2 il business plan parte qualitativa_quantitativa
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  • 1. IL BUSINESS PLAN Intraprendere a Modena Realizzato da: Andrea Lodi (www.andrealodi.it)
  • 2. IL BUSINESS PLAN CHE COS’E’ Un progetto di fattibilità o piano d'impresa o business plan è il documento di pianificazione complessiva di un’impresa in un arco temporale poliennale, che descrive l'idea imprenditoriale e ne consente una valutazione oggettiva della fattibilità . Esso chiarisce, scopo, struttura e obiettivi di una attività imprenditoriale, analizzando nei dettagli il suo punto di partenza (status-quo) e facendo qualche previsione su un ipotetico punto di arrivo.
  • 3. IL BUSINESS PLAN A COSA SERVE
    • Il business plan:
    • consente di verificare la fattibilità di un progetto d’impresa;
    • permette di sperimentare e dare prova delle proprie capacità e attitudini imprenditoriali ( simulazione d'impresa);
    • consente l'ottenimento di agevolazioni e finanziamenti ;
    • consente la presentazione dell'Idea Imprenditoriale a soggetti terzi (investitori, partner, fornitori, clienti);
    • permette la " visione prospettica " dell'impresa nonché l'utilizzo delle risorse per il raggiungimento degli obiettivi;
    • è un efficace punto di riferimento per l'azione di monitoraggio che l'imprenditore dovrà periodicamente attuare per il controllo dell'andamento aziendale.
  • 4. IL BUSINESS PLAN IL SUO SCOPO Scopo del business plan, in sintesi, è di verificare che l’Idea Imprenditoriale sia: VALIDA (cha abbia una utilità per il mercato di riferimento) CONVENIENTE (che sia economicamente sostenibile, quindi che sia in grado di generare profitti) REALIZZABILE (fattibile in base alle risorse disponibili)
  • 5. IL BUSINESS PLAN ASPETTO FORMALE (1di3) Il documento finale è rappresentato da uno strumento descrittivo composto da un numero di pagine che può variare da 30 a 50 (il caso aziendale proposto sul business plan è di circa 47 pagine). Come vedremo il numero di pagine è irrilevante. Nel caso aziendale infatti, noteremo che il numero di pagine è sostanzialmente determinato dall’aspetto formale , costituito soprattutto da tabelle e da molto uso di spazi bianchi, al fine di facilitarne sia la lettura che la comprensione . Gli stessi contenuti inseriti in un modello prettamente descrittivo (stile libro tanto per intenderci), avrebbe occupato lo spazio di non più di 30 pagine.
  • 6. IL BUSINESS PLAN ASPETTO FORMALE (2di3) L’aspetto formale è importante. Oltre ad una rappresentazione grafica semplice e fruibile, occorre utilizzare appositi modelli in modo tale da inserire i dati in modo organizzato e coerente. Il modello proposto nel caso aziendale, è un esempio pratico di modello “semplificato” pensato proprio per essere utilizzato da imprenditori o aspiranti tali NON esperti in materia. L’esperienza di lavoro su centinaia di casi trattati ci conferma quanto sopra affermato: il medico ed il fornaio, l’artigiano ed il professionista, hanno utilizzato il modello “semplificato” ottenendo ottimi risultati dal lavoro di pianificazione ed analisi di fattibilità svolti.
  • 7. IL BUSINESS PLAN ASPETTO FORMALE (3di3) Il business plan è formato da due parti: 1) la parte QUALITATIVA (o descrittiva) 2) la parte QUANTITATIVA (o contabilistica)
  • 8. IL BUSINESS PLAN LA PARTE QUALITATIVA La parte qualitativa di business plan evidenzia innanzitutto in modo chiaro gli elementi della FORMULA IMPRENDITORIALE : 1. PRODOTTO (quali prodotti/servizi) 2. MERCATO (quali clienti) 3. STRUTTURA AZIENDALE (in che modo intendo produrre e vendere i miei prodotti) quindi permette di definire gli obiettivi di medio/lungo periodo , di effettuare l’analisi SWOT (punti di forza e debolezza / minacce ed opportunità) ed in conclusione di rappresentare in modo descrittivo i risultati dell’ analisi economico/finanziaria . Maggiori dettagli sulla parte qualitativa nel caso aziendale.
  • 9. IL BUSINESS PLAN LA PARTE QUANTITATIVA La parte quantitativa di business plan permette di inserire i dati necessari per la realizzazione delle analisi economico/finanziarie e quindi di sostenibilità dell’idea imprenditoriale , sia dal punto di vista meramente economico e finanziario, sia dal punto di vista del mercato (volumi di prodotti/servizi vendibili e tariffe di ricavo unitario applicabili). Il modello proposto risponde anch’esso a specifici requisiti di semplificazione per permetterne l’uso da parte di persone non esperte. Maggiori dettagli sulla parte quantitativa nel modello di excel.
  • 10. IL BUSINESS PLAN Contenuti della parte qualitativa (1di2)
    • Cap.1) L’Idea Imprenditoriale
      • 1.1) Sintesi del progetto imprenditoriale
      • 1.2) Settore di attività e forma giuridica
      • 1.3) Il gruppo imprenditoriale
    • Cap.2) Il prodotto/servizio
    • 2.1) Elenco prodotti/servizi per aree di business
    • 2.2) Schema di presentazione
    • 2.3) Elementi di innovazione
  • 11. IL BUSINESS PLAN Contenuti della parte qualitativa (2di2)
    • Cap.3) Il mercato
    • 3.1) Tendenze del mercato e contesto competitivo
    • 3.2) I clienti
    • 3.3) La delimitazione geografica del mercato
    • 3.4) I concorrenti
    • 3.5) I partner
    • 3.6) Il piano di comunicazione e distribuzione
    • Cap.4) La struttura organizzativa
      • 4.1 La sede dell’attività
      • 4.2 Il piano occupazionale
      • 4.3 L’organigramma aziendale
      • 4.4 La proprietà intellettuale
    • Cap.5) Gli obiettivi di breve e medio/lungo periodo
    • Cap.6) Punti di forza e di debolezza del progetto / Minacce ed opportunità
  • 12. IL BUSINESS PLAN Contenuti della parte quantitativa Cap.7) L’analisi economico/finanziaria Premessa metodologica 7.1) Le previsioni di vendita 7.2) Il piano degli investimenti 7.3) I costi d’esercizio 7.4) Il conto economico previsionale di piano 7.5) Previsione dei flussi di cassa di piano 7.6) La matrice di analisi di sensitività
  • 13. IL BUSINESS PLAN FASI del processo di realizzazione del business plan (1di2)
  • 14. IL BUSINESS PLAN FASI del processo di realizzazione del business plan (2di2)
  • 15. IL BUSINESS PLAN ERRORI DA EVITARE NELLA COMPILAZIONE (1di2)
    • Innamorarsi della propria idea contro ogni evidenza oggettiva.
    • Pensare che la pianificazione aziendale non sia funzionale nel caso di piccole o piccolissime attività imprenditoriali.
    • Ritenere che la formulazione del business plan sia un puro obbligo formale, o una perdita di tempo.
    • Nella stesura del business plan, dare eccessiva rilevanza all’analisi contabile e finanziaria.
    • Ritenere di possedere già tutte le conoscenze, le informazioni e i dati necessari alla stesura del business plan.
  • 16. IL BUSINESS PLAN ERRORI DA EVITARE NELLA COMPILAZIONE (2di2)
    • Voler raccogliere informazioni le più precise possibili, senza porsi ragionevoli limiti.
    • Fermarsi di fronte alle prime inevitabili difficoltà.
    • Delegare ad altri la formulazione totale del business plan.
    • Voler costruire il business plan nel tentativo di appropriarsi di agevolazione o crediti.