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Pensioni: la questione demografica
 

Pensioni: la questione demografica

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Una semplice spiegazione di quali siano i motivi per cui il sistema pensionistico non è più in equilibrio, a causa dell'invecchiamento della popolazione. La differenza tra sistema di calcolo ...

Una semplice spiegazione di quali siano i motivi per cui il sistema pensionistico non è più in equilibrio, a causa dell'invecchiamento della popolazione. La differenza tra sistema di calcolo retributivo e sistema contributivo.

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    Pensioni: la questione demografica Pensioni: la questione demografica Presentation Transcript

    • Pensioni: la questione demografica Clicca sulla freccia verso destra (  ) per vedere la presentazione
    • Le future generazioni percepiranno pensioni molto inferiori, rispetto al passato. Non è facile accettarlo, ma, al di là delle scelte politiche effettuate, ciò deriva da un cambiamento “strutturale” della popolazione italiana.
    • Vediamo com’è cambiata la popolazione italiana nelle ultime generazioni. Lo faremo con l’aiuto di un grafico, la “piramide delle età”, che rappresenta la distribuzione per età di una popolazione.
    • La piramide rappresenta le varie fasce d’età della popolazione, a partire dal basso (i neonati), verso l’alto (gli anziani nella fase finale della vita). La larghezza di ogni fascia è in proporzione al numero di persone di quell’età.
    • In questo esempio, relativo all’inizio del XX secolo, la popolazione più giovane prevale, numericamente, rispetto a quella più anziani. Era un periodo in cui si facevano molti figli e le aspettative di vita erano molto inferiori alle attuali.
    • Ed ecco la situazione attuale. I giovani sono molti di meno e gli anziani molti di più, rispetto ad un secolo fa. Infatti, oggi si fanno molti meno figli e si vive molto più a lungo di prima.
    • Vediamo ora la piramide da un punto di vista pensionistico. La fascia verde rappresenta la popolazione “attiva”, cioè le persone in grado di lavorare. Quelli che stanno sopra sono le persone in età da pensione. Sotto ci stanno i giovani che ancora non lavorano.
    • Quando c’è una popolazione in prevalenza giovane, ci sono tante persone che lavorano (quelle comprese nella fascia verde) e che pagano i contributi previdenziali. A beneficiarne sono un numero ristretto di anziani, che possono ricevere buone pensioni.
    • Negli anni ’50, anche se c’erano meno giovani, la popolazione attiva era molto consistente e gli anziani erano ancora una piccola minoranza. Il sistema pensionistico era ancora pienamente sostenibile.
    • Oggi la popolazione attiva si assottiglia sempre di più (la forma è come di un torsolo di mela), mentre aumenta la quota di persone in età da pensione. Il sistema pensionistico è in equilibrio, ma ancora per poco.
    • Nel 2030, secondo l’Istat, la piramide avrà questa forma, che, non a caso, può far pensare ad un kebab. Gli anziani saranno molto numerosi. L’equilibrio di un tempo, tra contributi versati e pensioni percepite, non sarà più possibile.
    • È questo il motivo per cui stiamo passando dal sistema retributivo a quello contributivo .
    • Retributivo : l’importo della pensione si basa sugli ultimi stipendi percepiti. Contributivo : l’importo della pensione si basa sui contributi effettivamente versati.
    • Contenuti protetti da licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 2.5 Italia (CC BY-NC 2.5) Chiunque è libero di riprodurre, distribuire, divulgare al pubblico e questa presentazione, ed anche di modificarla, alle seguenti condizioni : di attribuire ad Intrage la paternità, sia della presentazione in generale, sia dei suoi contenuti, indicandone esplicitamente l’indirizzo web www.intrage.it ; di non usare questa presentazione, né sue copie, per fini commerciali.