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Presentazione adico 051112 email marketing

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A 40 anni dalla sua nascita, l'email è ancora oggi uno dei più importanti mezzi di comunicazione diretta, se non il più importante. …

A 40 anni dalla sua nascita, l'email è ancora oggi uno dei più importanti mezzi di comunicazione diretta, se non il più importante.
In questi anni l'email ha saputo integrarsi con i nuovi media nascenti e i nuovi strumenti di comunicazione. Infatti tutti usiamo l'email e spesso lo facciamo via mobile.

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  • 1. L’Email Marketing è morto?No, è vivo e vegeto!
  • 2. Twitter: #adicobfFacebook: http://bit.ly/adicobf
  • 3. CHE COS’E’ LA E-MAIL?La E-Mail (abbreviazione di Electronic Mail, in italiano: posta elettronica) è unservizio internet grazie al quale ogni utente può inviare o ricevere dei messaggi. Èlapplicazione Internet più conosciuta e più utilizzata attualmente.La sua nascita risale al 1972, quando Ray Tomlinson installò su ARPANET(Advanced Research Projects Agency Network) un sistema in grado di scambiaremessaggi fra le varie università, ma chi ne ha realmente definito ilfunzionamento si chiamava,forse non a caso,Jon Postel !!!
  • 4. LE-mail marketing è un tipodi marketing diretto che usa la postaelettronica come mezzo per comunicaremessaggi commerciali (e non) alpubblico.CHE COS’E’ L’ E-MAIL MARKETING
  • 5. VELOCE:la comunicazione raggiunge immediatamente il target definito conuna comunicazione interattiva che consente al mittente di esserericontattato immediatamente.PRECISA:L’estrema profilazione di un DATABASE utilizzato consente diraggiungere solo le aziende/i privati potenzialmente interessati alprodotto/servizio.MISURABILE:Il ritorno sull’investimento (ROI) è misurabile in termini economicicon estrema precisione.PERCHE’ LA E-MAIL
  • 6. Lasciamo parlare i numeri:Ogni giorno vengono inviate 188miliardi di email, contro 3,3 miliardidi ricerche effettuate sui motori diricerca.
  • 7. …ma…l’89,1% delle email è posta indesiderata,non giungerà mai giunta nelle caselle di posta
  • 8. A COSA SERVEL’E-MAIL MARKETING?• Acquisire nuovi clienti• Fidelizzare i propri clienti• Vendere nuovi prodotti• Invitare a fiere/eventi• Scoprire nuovi mercati• Raccogliere informazioni sui clienti• Compiere ricerche e studi di mercato
  • 9. L’importanza del Data BasePer l’azienda che attua strategie dicomunicazione digitali, la creazione e lacoltivazione di un DB proprietario ol’utilizzo di DB di terze parti sono processifondamentali per il successo di unaqualsiasi azione di marketing
  • 10. Prima distinzioneComunicazione sullapropria base contattiComunicazione suiprospect
  • 11. Comunicazione sulla propria base contatti: consigliutili per una buona gestione dei dati esistenti1. INTEGRAREIntegrare ed armonizzare le variabili utili per conoscere il vostro “cliente” partendodalle varie fonti da cui provengono gli iscritti: DB diversi già presenti in aziendama costruiti con obiettivi e in tempi diversi, campagne di lead generation presentie future su vari media [search, email, social, adv], eventi e fiere, etc.Conoscere la tipologia di clienti che popolano il vostro DB è la base per potersviluppare un approccio analitico che consentirà di strutturare azioni davveromirate.
  • 12. Comunicazione sulla propria base contatti: consigliutili per una buona gestione dei dati esistenti2. RIPULIREAggiornare, ripulire, completare il proprio DB è un processo complesso. Per farloè possibile stimolare gli attuali iscritti con programmi specifici di Lead Generation(ad esempio concorsi online) e anche favorire il più possibile l’aggiornamentospontaneo con la richiesta di login al sito a fronte di contenuti e serviziinteressanti per i propri iscritti.Gli iscritti che non risultano più raggiungibili dopo un certo lasso di tempo vannocancellati, quelli che non risultano più attivi richiedono strategie di comunicazionepiù specifiche e mirate alla riattivazione.
  • 13. Comunicazione sulla propria base contatti: consigliutili per una buona gestione dei dati esistenti3. PROFILAREPer una reciproca e soddisfacente relazione è necessario studiare accuratamenteil tipo, la qualità e il contenuto più appropriato “cluster per cluster” in base aipropri obiettivi di marketing.La rilevanza della comunicazione e la corretta targetizzazione dei membri deigruppi cosi identificati garantiscono buona parte del successo di una strategia dicomunicazione, qualunque essa sia.
  • 14. Comunicazione sulla propria base contatti: consigliutili per una buona gestione dei dati esistenti4. COMUNICAREUn programma di email marketing ben articolato deve dare continuità allarelazione tra il brand e l’utente, anche grazie all’utilizzo di programmiautomatizzati (es. iscrizione alla newsletter, post-acquisto su e-commerce, post-download etc etc)Alimentare quindi con messaggi costanti, positivi e significativi per gli iscritti lavostra comunicazione con loro sarà utile sia per garantire una costanteintegrazione del DB, sia per garantire il successo di nuove strategie di marketing.
  • 15. Costruisci e arricchisci il tuo DB di contatti:consigli utili1. VISIBILITA’ DEL FORMDove si trova il form di registrazione/contatti del tuo sito?E’ ben visibile in ogni pagina?E’ fondamentale che lo spazio dedicato alla raccolta dei dati debba essere benvisibile e accessibile, in modo che tutti coloro che passano sul sito siano spronatiad entrare in contatto con il tuo brand.
  • 16. Costruisci e arricchisci il tuo DB di contatti:consigli utili2. LA COMPILAZIONE: NON SCORAGGIARE I PROSPECTSQuali informazioni richiedere nel form?Servono proprio tutti i campi che hai messo?Un form troppo lungo, di sicuro utile per l’azienda, può dissuadere l’utente: nonscoraggiare il prospect con troppi campi da compilare……è sempre possibile arricchire il DB in un secondo momento!
  • 17. Costruisci e arricchisci il tuo DB di contatti:consigli utili3. FAVORISCI LE ISCRIZIONI DANDO VANTAGGI REALIPerché un utente dovrebbe darti i suoi dati?Il valore aggiunto che si ottiene dando i propri dati deve essere sempre resoesplicito dando indicazioni sui benefici reali per l’utente……studiare una buona CALL TO ACTION!
  • 18. Costruisci e arricchisci il tuo DB di contatti:consigli utili4. GLI ALTRI PUNTI DI CONTATTOI tuoi fan o i tuoi followers sui social network li hai profilati?Li hai invitati ad iscriversi alla tua newsletter o a profilarsi sul tuo sito?Inserisci un form sulla tua fan page e viceversa invita gli iscritti al tuo DB acontinuare a seguirti anche sui social media!Hai un punto vendita fisico? Invita i tuoi clienti a lasciare la tua email una voltagiunti in cassa!I clienti soddisfatti sono i migliori EVANGELIST! Incoraggiali a ricoprire questoruolo e pensa a come ricompensarli!
  • 19. ACQUISTO Costi bassi Occorre ricevere l’opt-in da ogni utente presente per potere inviare la mail Bassa qualità del dato Necessità di dotarsi di una piattaforma software idoneaAFFITTO Responsabilità delegata al fornitore Alta qualità del dato Costi rapportati alla qualità del dato No costi infrastrutturaliCampagne di email marketing sui prospect:consigli utili per la scelta del fornitoreACQUISTARE O AFFITARE E-MAIL?
  • 20. 1. Storicità e referenze2. Provenienza dei dati3. Qualità della banca dati4. Case histories verificabili5. Liberatoria in termini di privacy6. Trasparenza nella reportistica7. DB proprietario o di terze partiCampagne di email marketing sui prospect:consigli utili per la scelta del fornitore
  • 21. E’ FACILE INVIARE EMAIL?Per inviare un numero elevato di e-mail occorremunirsi di una piattaforma tecnologica adeguata.DELIVERABILITYLe email inviate vengono tutte consegnate?NO!!!
  • 22. Tutte le tecniche di filtraggio hanno una cosa in comune: cercano di evitare che gliutenti siano sopraffatti dallo spam. Naturalmente queste tecnologie hanno dei limiti.Sfortunatamente i filtri non sono in grado di distinguere sempre tra spam ed e-mail“legittime” e ne risultano quindi quelli che vengono chiamati “falsi positivi” e “falsinegativi”.I falsi positivi sono e-mail legittime che vengono erroneamente classificate comespam, i falsi negativi sono messaggi di spam che sono erroneamente classificati comee-mail legittime.DELIVERABILITYAttenzione al FAI DA TE!!!
  • 23. Manutenzione delle listeRimuovere sempre subito gli indirizzi quando le e-mail non arrivano adestinazione. Un indirizzo che fornisce un errore permanente 2-3 volte in 30giorni deve essere rimosso dalla lista.Gli ISP monitorano le percentuali delle email che non arrivano a destinazione ele bloccheranno se si continua ad inviare messaggi a caselle non più esistenti.
  • 24. MA SI POSSONO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI?• Lo spamming a fini di profitto è un reato (D. Lgs. 196/2003)• Inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso del destinatario èvietato dalla legge.• Il consenso è necessario anche quando gli indirizzi e-mail reperitipresso liste pubbliche, sui siti internet, etc.• Il consenso del destinatario deve essere chiesto prima dell’invio esolo dopo averlo informato chiaramente sugli scopi per i quali i suoidati personali verranno usati.
  • 25. MA SI POSSONO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI?E’ necessario il consenso informato sul destinatario. Gli indirizzie-mail recano dati personali e il fatto che essi possano esserereperiti facilmente su Internet non implica il diritto di utilizzarliliberamente per qualsiasi scopo, come per l’invio di messaggipubblicitari.Chi acquista banche dati con indirizzi di posta elettronica è tenutoad accertare che ciascuno degli interessati presenti nella bancadati abbia effettivamente prestato il proprio consenso all’invio dimateriale pubblicitario.
  • 26. VALUTAZIONE DEI RISULTATIIn base agli obiettivi prefissati, occorre munirsi degli strumenti adeguati per potermonitorare i risultati prefissatisi:-% E-mail consegnate- % E-mail aperte (Open Rate)- % Click effettuati su eventuali link presenti (Click Through Rate)- % Leads (compilazioni di form) generati su sito o landing page (Conversion Rate)- % di Download effettuati di eventuali files- Vendite effettuate dal sito- % degli Opt-out (rimossi da ulteriori invii) e loro gestione-Iscrizioni al proprio canale social-Acquisti off-line
  • 27. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM1. Selezionare la lista da acquistare in base al minor costo (CPM)Il parametro di costo per valutare la convenienza di una campagna diemail marketing non dovrebbe essere esclusivamente il costo diacquisto di un eventuale invio (CPM = Costo Per Mille)E’ consigliabile identificare un parametro più ampio finalizzato avalutare la lista in rapporto al Costo di acquisizione di una nuova Lead,di un nuovo Cliente, di un nuovo Visitatore, sia rispetto a fornitoriconcorrenti che rispetto ad altri mezzi di comunicazione.La sola lista di contatti non determinail successo di una campagna!
  • 28. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM2. Non concentrarsi sul Subject (Oggetto) della EmailIl Subject della email viene spesso trascurato e inserito all’ultimomomento con una frase qualunque, perdendo completamente di vistal’importanza che esso riveste nello stimolare l’apertura.Il Subject deve contenere solo poche parole e cercare di stimolare lacuriosità dell’utente nello scoprire il contenuto dell’email ricevutaNon trascurare nulla!!!
  • 29. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM3. Inviare la stessa creatività a target differentiIl vantaggio di poter elaborare una targetizzazione molto precisa vienedel tutto invalidato dall’utilizzare poi una creatività identica (anche nelcopywriting) a tutti i destinatari.Ad ogni target la sua comunicazione!!!
  • 30. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM4. Inviare una creatività composta da un’unica immagine prova di “Call to Action”Per semplicità di sviluppo si tende ad utilizzare creatività costituite da mere immaginistatiche inviate via email. Questa soluzione oltre a favorire l’intervento dei filtri anti-spam finisce spesso per tradursi in comunicazioni prive di call to action ovvero distimolo al click e all’azione da parte dell’utente.Inoltre chi non scarica le immagini non ha la possibilità di leggere la email.Le call to action devono essere chiare e ben evidenti!
  • 31. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM5. Inviare una creatività con troppe opzioni di sceltaUna creatività che impone all’utente un’attenta selezione di attività tranumerose opzioni, proprio perché inviata a target differenti.Di fronte ad una eccessiva e dettagliata scelta d’opzione l’utentepotrebbe risultare disorientato e trovarsi in difficoltà nell’identificarel’offerta per lui più interessante.CALL TO ACTION BEN MIRATE!!!
  • 32. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM6. Ripetere lo stesso invio con un intervallo di tempo troppo ristrettoLa ripetizione di un messaggio è alla base di un progetto di emailmarketing. Occorre però determinare l’intervallo giusto di tempo ondeevitare l’effetto opposto, ossia il disinteresse e l’opt-outCome scegliere il giusto intervallo?In base alle informazioni che ritornano da ogni invio!MISURARE MISURARE MISURARE!
  • 33. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM7. Considerare solo il click come parametro di efficacia di una campagnaIn una campagna DEM limitare l’analisi dell’efficacia al solo metro delnumero di click risulta molto riduttivo.Il ciclo di vita di una DEM normalmente è intorno ai 4-5 giorni, cambia dimolto se il target è B2B o B2C.L’utente che non clicca potrebbe essere efficacemente recuperato sia conun secondo invio più mirato, che con altri strumenti di comunicazionecontemporaneamente utilizzati, in modo che la DEM ne diventi un rinforzo,al pari di altri strumentiAMPLIARE I PROPRI ORIZZONTI!
  • 34. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM8. Non predisporre una pagina di atterraggio (Landing Page) con contenutocoerente a quello della DEML’errore più comune in questi casi è linkare direttamente alla home page del sito,oppure, ancor peggio, sviluppare un’offerta accattivante in cui risulta impossibileritrovare traccia nel link di atterraggio.La coerenza genera conversione. Se creo un’aspettativa con la email che non vienesoddisfatta sulla pagina di atterraggio, non avremo conversione!CREARE UN PERCORSO COERENTE!
  • 35. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM9. Predisporre un percorso di navigazione troppo elaborato prima di arrivare amisurare la conversioneLa pagina di atterraggio deve essere coerente con gli obiettivi di conversione eridurre al massimo i passaggi necessari alla conclusione della navigazione: sel’obiettivo è la lead generation, deve contenere immediatamente un form, sel’obiettivo è la vendita deve contenere subito il carrello e così via.Più passaggi (click) sono necessari all’utente prima di arrivare a soddisfare la suacuriosità o il suo obiettivo, più è presumibile che si perderanno contatti perstrada.FOCALIZZATI SULL’OBIETTIVO!
  • 36. 10 ERRORI DA EVITARE NELL’USO DELL DEM10. Non predisporre le creatività leggibile da mobileOltre 6 milioni di utenti leggono quotidianamente le email da smartphone o datablet.Una strategia di email marketing non può non tener conto di questo dato.Occorre predisporre email ed eventuali landing pages in modo che abbiano lagiusta visualizzazione in base al device utilizzato.AUMENTARE LE CONVERSIONI!
  • 37. CONSIGLI STRATEGICI1. Stabilire un minimo di piano editoriale/pianificazioneSia che si tratti di Newsletter che di DEM, si intraprende un percorso direlazione che si svilupperà nel tempo.E’ opportuno pertanto avere una buona pianificazione editoriale, averechiaro cosa e come si promuoverà nel tempo.Quali sono i prodotti/servizi da promuovere nei prossimi mesi?Quali promozioni avrò da proporre?Etc
  • 38. CONSIGLI STRATEGICI2. Informare tutte le figure aziendali coinvolteE’ fondamentale che tutte le figure aziendali coinvolte in un processo dicomunicazione/marketing/commerciale siano informate e coinvolte.Capita spesso che si perdano reali opportunità proprio per unamancanza di coordinamento interno.TUTTI SUL PEZZO!!!
  • 39. CONSIGLI STRATEGICI3. Effettuare A/B Testing o Split TestingPer identificare quale sia le versione della comunicazione più efficace èpossibile effettuare A/B test, mettendo a confronto diversi elementidella stessa email (subject, call to action, immagini, etc).E’ un’attività molto utile per identificare le creatività ed i messaggi piùperformanti in base all’obiettivo.CONVERSIONI!!!
  • 40. CONSIGLI STRATEGICI4. Remarketing o RetargetingNon limitiamoci al mero invio di email…studiamo il comportamento delnostro prospect e riattiviamolo, sollecitiamolo!Come? Ad esempio tramite una seconda email mirata se non haraggiunto l’obiettivo da noi preposto (acquisto, lead, etc), invio di unaemail mirata agli utenti che non hanno aperto la email, etc etc etcCONVERSIONI!!!
  • 41. CONSIGLI STRATEGICI5. Remarketing o RetargetingNon limitiamoci al mero invio di email…studiamo il comportamento delnostro prospect e riattiviamolo, sollecitiamolo!Come? Ad esempio tramite l’utilizzo di altri media, quali ad esempio lostrumento di retargeting di GoogleCONVERSIONI!!!
  • 42. Ritorno sullalanding pageLascia la landingsenza compilare ilformSitogeneralista overticale
  • 43. CONSIGLI STRATEGICI6. Email Marketing e Social Media: meglio insieme che separati!!!Diversi studi dimostrano che l’Email Marketing si conferma essere unadelle strategie vincenti per i Brand, un sistema di promozione migliorepersino dei tanto utilizzati Social Networks!Occorre pertanto ragionare in un’ottica di integrazione.Il primo dato importante è che sono aumentate le aziende cheinseriscono all’interno delle proprie email i cosiddetti“Bottoni Social”
  • 44. CONSIGLI STRATEGICIEmail Marketing e Social Media: meglio insieme che separati!!!Quali sono i Social Media più integrati nelle email? *- Facebook: 97%- Twitter: 91%- YouTube: 45%- Pinterest: 42%* Fonte Experian USA
  • 45. CONSIGLI STRATEGICIEmail Marketing e Social Media: meglio insieme che separati!!!Il 60% dei Brand che inviano email e nel cui oggetto menzionanoFacebook registrano una crescita del 27% sul proprio sito web nellasettimana successiva all’invio. *Le Email che invece invitano al “Follow Us” su Twitter presentano clickunici del 9,5% superiori rispetto alle altre email. ** Fonte Experian USA
  • 46. CONSIGLI STRATEGICIEmail Marketing e Social Media: meglio insieme che separati!!!Alimentare la propria Pagina Fan tramite azioni di Email MarketingQuesto porta ad acquisire nuovi fan, ossia utenti con cui dialogare.
  • 47. In Sintesi:L’Email è viva? Di più … sopravvive a tutti!!!E’ facile fare Email Marketing? Assolutamente noPerché fare Email Marketing? Per ovvi motivi!!!
  • 48. Grazie per l’attenzione
  • 49. 10 minuti di gioco……il migliore sarà premiato!!!