Seo sem elena 15 16 NOVEMBRE
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Seo sem elena 15 16 NOVEMBRE

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Slide del corso tenuto da Elena Codeluppi il 15 e 16 Novembre a Reggio Emilia. ...

Slide del corso tenuto da Elena Codeluppi il 15 e 16 Novembre a Reggio Emilia.
Web Marketing: Seo e Sem

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  • 1. DOCENTEWeb Marketing: SEO e SEM Elena Codeluppi
  • 2. PARTIAMO DA UNA DEFINIZIONE  SEO (Search Engine Optimization)La comprende le attività sviluppate allo scopo di•  migliorare il posizionamento delle pagine di un sito web sulle pagine dei risultati organici restituite dai motori di ricerca in corrispondenza delle parole chiave ritenute più strategicheSEM (Search Engine Marketing)Indica le attività di web marketing svolte per•  incrementare la visibilità e la rintracciabilità•  valutare i ritorni delle singole azioni con appositi strumenti di web analysis  
  • 3. ELEMENTI SEO  
  • 4. ELEMENTI SEM  
  • 5. TRADITIONAL E ONLINE MARKETING: COSA è CAMBIATO  
  • 6. LE COMPETENZE LEGATE AL WEB  
  • 7. LA STRATEGIA WEB PER AUMENTARE LE VISITE AL PROPRIO SITO   SOCIAL DIGITAL YOU MEDIA PR SEARCH ENGINES SITE GREAT CONTENT MORE ADV CUSTOMERS BLOG
  • 8. TRADITIONAL E ONLINE MARKETING: COSA è CAMBIATO   Vendere   Reagire   Interagire   Ascoltare   Ascoltare:  Eraclito  di  Telecom  Italia     Interagire:  Non  con  i  mei  soldi  di  Banca  E7ca     Reagire:  TiRiciclo  di  Tetra  Pak     Vendere:  La  Feltrinelli  su  Facebook  
  • 9. Internet Audience (dati Audiweb ad agosto 2012)     Nel  mese  di  agosto  2012     sono  sta7  27,5  milioni   gli  Italiani  a  collegarsi  a   internet  almeno  una   volta  tramite  computer.       L’audience  nel  giorno   medio  registra  una   crescita  del  9%,  con   11,7  milioni  di  uten8   che  hanno  consultato  in   media  138  pagine  per   persona,  collega7  per  1   ora  e  21  minu8.    
  • 10. Internet Audience: genere/età (dati Audiweb ad agosto 2012)     La  fascia  d’età  più   rappresentata  online  sia   per  gli  uomini  che  per  le   donne  è  quella  tra  i  35  e  i   54  anni  (il  47,2%  degli   uomini  online  e  il  46,5%   delle  donne  online),  mentre   è  confermato  un  maggiore   uso  del  web  tra  i  giovani  di   18-­‐24  anni  (il  10,8%  degli   uten7  online  nel  giorno   medio)  che  trascorrono  in   media  1  ora  e  36  minu8   online  consultando  183   pagine  per  persona.  
  • 11. Internet Audience: accesso (dati Audiweb ad agosto 2012)    
  • 12. Internet Audience: mobile (dati Audiweb ad agosto 2012)    Sul  fronte  mobile,  emerge  che  l’accesso  a  internet  da  cellulare  è  disponibile  per    •  34,6%  degli  uomini    •  28,1%  delle  donne    Tra  i  giovani  (circa  la  metà  degli  individui  di  età  compresa  tra  gli  11  e  34  anni),  i  residen7  del  Centro  Italia  (il  37,6%  della  popolazione  di  quest’area)  e  del  Nord  Ovest  (il  32,7%).    Entrando  nel  deZaglio  delle  a[vità  effeZuate  da  cellulare,  tra  le  a[vità  più  citate  da  chi  dichiara  di  accedere  a  internet  dal  cellulare:    •  navigare  su  internet  (il  56,9%  dei  casi)  •  inviare/ricevere  e-­‐mail  (il  32,7%  dei  casi)  •  consultare  motori  di  ricerca  (31,9%)  •  accedere  ai  social  network  (31,8%)    3,5  milioni  coloro  che  dichiarano  di  aver  scaricato  e  u7lizzato  almeno  una  volta  un’applicazione  (solo  gratuita  nel  67,4%  dei  casi  o  anche  a  pagamento  nel  32,6%  dei  casi).  
  • 13. Internet Audience: e-commerce (dati Audiweb ad agosto 2012)    Per  quanto  riguarda  l’e-­‐commerce,  l’Italia  è  il  fanalino  di  coda  in  Europa,  davan7  solo  alla  Romania,  con  il  5%  di  aziende  italiane  che  vendono  online  contro  una  media  europea  del  15%.      Nonostante  ciò,  le  prospe[ve  sono  posi7ve,  in  quanto  i  brand  stanno  cominciando  a  cogliere  le  opportunità  della  Rete.  Cresce  inoltre  il  numero  di  uten7  che  acquista  tramite  smartphone:  entro  due  anni  il  m-­‐commerce  dovrebbe  superare  l’e-­‐commerce.  
  • 14. Internet Audience: cosa comprano gli Italiani? (dati Iab a febr. 2012)    
  • 15. MONITORAGGIOPrima  del  SEO  
  • 16. PRIMA DEL SEO: IL MONITORAGGIOIl processo di   TEXT MINING  monitoraggio costante e Il Text Mining è la ricerca di informazioni suattivo di canali e fonti web raccolte di testo scritto in linguaggioe social media al fine di naturale secondo schemi simili a quelli del Data Mining più altri specifici per ilidentificare informazioni linguaggio naturale.ed opinioni, ovvero cosaviene detto, riguardoun’azienda, ente, prodotto DATA MINING  o servizio o più in Il Data Mining è linsieme di tecniche egenerale riguardo ad uno metodologie che hanno per oggetto lestrazione di un sapere o di unaspecifico ambito di conoscenza a partire da grandi quantità diosservazione. dati (attraverso metodi automatici o semi- automatici) e lutilizzazione scientifica,   industriale o operativa di questo sapere.
  • 17. COME FARE MONITORAGGIOMonitoraggio e Alerting  individuare e tracciare quotidianamente le mention* relative al Brand (Azienda/Ente/Pdt/Servizio) o ambito del monitoraggio al fine di supportare attività di controllo esalvaguardia della reputazione, public relation, customer service, ufficio stampa ereporting delle attività di comunicazione e ufficio stampa.Ricerca, Analisi e Misuraanalizzare le conversazioni e il contesto in cui avvengono con l’obiettivo dicomprendere interessi e motivazioni degli utenti, il ruolo del Brand e le implicazioniche le evidenze emerse possono avere nell’indirizzarne lo sviluppo e lacomunicazione. Misurare una serie di indicatori sia sul piano quantitativo chequalitativo. MENTION   Con mention si intendono tutti i riferimenti (quindi cenni, citazioni e menzioni) presenti in testi, articoli e conversazioni che sono oggetto del monitoraggio.
  • 18. QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL MONITORAGGIO   L’attività di monitoraggio permette di •  per tenere sotto controllo la reputazione di persone, marchi, prodotti, servizi e concorrenti; •  per rispondere prontamente a domande di supporto o lamentele dei clienti sul web; •  per prevenire e arginare potenziali minacce di comunicazione; •  per raccogliere opinioni dei consumatori e identificare specifiche di evoluzione su prodotti e servizi; •  per identificare e stimolare le community di interesse; •  per coordinare gli interventi di una redazione social (interna o esterna) da un’unica piattaforma, gestendo livelli di escalation e workflow di intervento;
  • 19. A COSA SERVE IL MONITORAGGIO  
  • 20. STRUTTURARE IL DOMINIO DI ASCOLTO   StruZurare  i   •  Ascolto  dei  bisogni   bisogni   •  Prima  bozza  della  Big  Keyword  List   •  Individuare  gli  elemen7  principali   (autonomi),  quelli  dipenden7  (brand,   prodo[,  ambi7  non  specifici  di  seZore),   OZenere  un   quelli  di  contesto  (da  non  monitorare,   flusso  di   ma  u7li  per  le  disambiguazioni  degli   informazioni   elemen7  dipenden7  o  delle  omonimie)   •  Creare  una  o  più  query  adaZe  al   monitoraggio   •  Di  coerenza   Verifiche   •  Di  fa[bilità  
  • 21. STRUTTURARE IL DOMINIO DI ASCOLTO   Ricerca preliminare   Ricerca delle parole chiave  •  informazioni già disponibili •  insight for search provenienti da tradizionali http://www.google.com/insights/ attività di studio, ricerca, search/ marketing; •  strumento di google per le parole chiave•  interviste o questionari presentati a https://adwords.google.com/ diversi referenti aziendali select/KeywordToolExternal o agli stessi consumatori; •  google analytics•  FAQ di siti o altri servizi di https://analytics.google.com customer care aziendali; •  strumenti SEO (pagamento) https://http://raventools.com/ SpyFu, Keyword Spy, WordTracker, Market Samurai, Trillian Keyword Discovery
  • 22. COME OTTENERE UN FLUSSO DI INFORMAZIONICosa bisogna chiedersi prima della ricerca?  •  gli elementi necessari al monitoraggio: o  ci servono tutti i brand individuati o solo alcuni? o  i prodotti ci servono sempre o solo se sono legati ai brand? o  le altre caratteristiche ci servono sempre o ci interessano solo quando sono legate a prodotti e/o brand?•  i sinonimi da utilizzare•  come disambiguare le omonimie o  usando delle sottrazioni (p.e. Rimmel) o  usando un contesto (p.e. Pupa)•  come creare un contesto per gli elementi che o  Non sono autonomi (p.e. I prodotti possono servire solo quando ci sono i brand) o  Sono presenti in più settori (p.e. Un brand può occuparsi di telefonia e elettrodomestici)
  • 23. SCOPRIRE LE QUERY Gli operatori booleani sono alcune parole che permettono di indicare, per esempio, che  Nell’ambito del monitoring, le query vogliamo scegliere delle parole in:sono delle associazioni di parole ALTERNATIVA: Pupa OR Kiko COMPRESENZA: Pupa AND Mascarausate per selezionare solo le SOTTRAZIONE: Rimmel NOT «il rimmel»conversazioni interessanti. E’ molto utile potere usare le parentesi per semplificare le query. Per esempio:Possono essere più o meno (Pupa OR Kiko) AND (mascara OR rossetto)complesse e utilizzare gli operatoribooleani e le wild card. Rimmel NOT («il rimmel» OR «de gregori») Le wild card sono dei caratteri speciali cheNon tutti gli strumenti permettono lo prendono il posto di altri caratteri.stesso grado di libertà nella * sostituisce un numero qualsiasi di caratteri ? Sosituisce un unico caratterecostruzione delle query. Per esempio:Non tutti gli strumenti permettono l’uso sensibil* darà come risultati sensibile, sensibili, sensibilità,delle wild card. sensibilizzare... sensibil? Darà come risultati sensibile, sensibili...
  • 24. I risultati non sono pertinenti." Apriamo la ricerca avanzata per correggere la query." Correzioni"In Google il NOT va sostituito con il – e nonpuò essere raggruppato con le parentesi."
  • 25. FILTRO DEI RISULTATI DELLA PAGINA DI RICERCA DI GOOGLE •  Tutto. Per impostazione predefinita, per la ricerca effettuata su Google verranno visualizzati risultati non filtrati che possono comprendere tutti i tipi di contenuti indicati di seguito.   •  Blog. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google Ricerca Blog. •  Discussioni. Controlla che cosa dicono gli utenti nei gruppi di discussione, nei forum e nei siti di Q&A. •  News. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google News. •  Immagini. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google Immagini. •  Video. Vengono visualizzati soltanto i risultati video tramite la ricerca video di Google. •  Mappe. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google Maps. •  Shopping. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google Shopping. Se utilizzi questa opzione, i risultati vengono visualizzati allinterno di Google Shopping anziché in una pagina dei risultati di ricerca di Google. •  Libri. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Google Libri, compresi recensioni, estratti e luoghi in cui è possibile acquistare il libro. •  Voli. Vengono visualizzati soltanto i risultati di Flights. Esamina le opzioni dei viaggi aerei e pianifica il viaggio con pochi clic. Questa funzione è attualmente disponibile soltanto per i voli nazionali degli Stati Uniti e non è disponibile in tutte le lingue. Leggi ulteriori informazioni su Flights. •  Ricette. Vengono visualizzati soltanto i risultati relativi alle ricette. Personalizza e filtra questi risultati per mostrare ricette contenenti gli ingredienti, le calorie e i tempi di cottura desiderati. Questa funzione non è disponibile in tutte le lingue.
  • 26. GLI OPERATORI DI BASE   Operatore! Descrizione! “insert words” = contains the exact phrase X or Y = contains either one or the other (or both) “word” + “word” = contains each exact word “word” –”word” = one word but excludes the other word word ~ glossary = glossary about word including dictionary Define: word = definition of the word Site: = search only one website of domain Link: = Show linked pages that point to a particular url “3..9” = show each result from 3 to 9
  • 27. ESERCITAZIONE Contesto     Granarolo in vista del suo ingresso nel mondo del baby food vi chiede un monitoraggio della rete. L’ambito è quello dell’alimentazione per la prima infanzia, 0-1 anni. Da dove partire? Quali brand e prodotti monitorare? Obiettivo   •  cercare il più elevato numero di keyword pertinenti alla richiesta •  inserimento ed ordinamento keyword in BKL •  evidenziare eventuali problemi riscontrati (disambiguazioni) •  Cercare i blog con post nell’ultimo mese che contengano Mellin nel titolo; •  Notizie o post, non più vecchie di un mese, che citano almeno 2 brand e in cui si parla di omogeneizzati ma non di pappe; •  Discussioni di utenti che consigliano prodotti (pappe o omogeneizzati) per bambini tra i 3 e i 6 mesi nell’ultima settimana; •  Articoli dell’ultima settimana il cui tema principale è lo svezzamento in cui sono citati almeno un brand e un prodotto •  Quale sito tra Plasmon, Milupa e Mellin ha più pagine indicizzate con un termine simile a bambino nel titolo?
  • 28. ELEMENTI SEO
  • 29. ELEMENTI DA CONSIDERARE PER LA SEO  
  • 30. TREND 2012 e CONSIGLI PER UNA CORRETTA SEO 1/2Ranking umanizzato•  Cresce l’importanza dell’esperienza dell’utente e delle sue opinioni (condivisioni, commenti) nei processi di ranking.Conversion rate optimizationSe la SEO si preoccupa di indirizzare verso di voi un certo traffico di utenti, ilCRO si concentra su come far “funzionare” questo traffico.Mobile searchIl vostro sito deve dunque essere ottimizzato per la ricerca mobile e per lavisualizzazione da smarthphone.Local researchRisulta allora importante essere presenti con i vostri contenuti su questi siti peravere maggiore visibilità.
  • 31. TREND 2012 e CONSIGLI PER UNA CORRETTA SEO 2/2Rich Snippet•  I risultati della ricerca prima erano composti solamente da 3 parti principali: titolo, sintesi del contenuto e URL. Oggi notiamo invece che accanto ad essi sono apparse ulteriori informazioni chiamate rich snippet. Introdotte da Google, queste sono composte dalle recensioni degli utenti, insieme a fotoYoutube video marketingUno delle tecniche SEO più usate del momento è l‘incorporamento di video nellebrand page. Utilizzare parole chiave nella descrizione e nei tag del videoContenuti omaggioInvece di limitarvi a scrivere articoli sul vostro blog o profilo Facebook, offriteall’utente la possibilità di ritrovare i contenuti più significativi in un ebook o pdf,scaricabili completamente gratis! In aggiunta, evidenziare i link di partner econtributor aumenta ulteriormente la visibilità del contenuto stesso.
  • 32. SITEMAPS
  • 33. L’OTTIMIZZAZIONE ATTRAVERSO LE SITEMAPS  
  • 34. GOOD PRACTICE: SEPHORA.COM e ESSELUNGA  
  • 35. ESERCITAZIONEGruppo 1Confronto tra Pupa e Kiko makeupPensare la Sitemap per Douglas.itGruppo 2Confronto tra Sidis e ConadPensate la Sitemap per Coop  
  • 36. COME FUNZIONA UNA SITEMAP•  Dalla  home  sono  cliccabili  le  categorie:   L’indirizzo  è  /index.php?cat=45  •  Dalla  pagina  di  categoria  sono  cliccabili  le   soZocategorie:   L’indirizzo  è  /index.php?scat=203  •  Dalla  pagina  di  soZocategoria  sono  elencate  le  auto   Audi  e  possiamo  cliccarle:   L’indirizzo  è  /showitem.php?itemid=435      
  • 37. COME FUNZIONA UNA SITEMAPLe  URL  di  una  sitemap  o[mizzata  sarebbero  dovute  essere  così:    •  /automobili/  •  /automobili/audi/  •  /automobili/audi/audi-­‐a4-­‐2000-­‐benzina-­‐ modello-­‐2011.html  •  /automobili/audi/audi-­‐a3-­‐1700-­‐turbo-­‐ diesel-­‐2011.html    
  • 38. ELEMENTI DEL SITO
  • 39. ELEMENTI STRUTTURALI DEL SITOCreazione del sito•  Grafica (utilizza web font http://www.google.com/webfonts/)•  Testi (utilizza le parole chiave)•  Immagini e Video (inserisci una descrizione anche per loro)•  ArchitetturaSviluppo di sitemap dedicateIndicazione dell’indirizzo nel FooterAssicurati che altri siti contengano link al tuo sitoLimita i contenuti in Flash (più bassi di HTML e CMS)Non creare pagine, sottodomini, o domini dai contenuti duplicati
  • 40. ELEMENTI INTERNI ALLA PAGINATITOLOIl titolo di un testo, che corrisponde direttamente al titolo della pagina cheospiterà il testo, rappresenta la parte della pagina web che rivela al lettore chisei e cosa offri. Deve perciò suscitare interesse e spingere l’utente adapprofondire l’argomento. Il titolo compare in cima al browser quando gli utentistanno visitando il vostro sito web.DESCRIZIONELa descrizione è un “abstract” o breve riassunto delle tua pagina web.Rappresenta il testo a corredo del titolo che ne racchiude il significatoriprendendo le stesse parole ma dando un senso logico, grammaticalmentecorretto, al titolo stesso.TAGI Tag sono le parole chiave: si tratta di termini singoli o composti che megliorappresentano il contenuto della tua pagina. Diversi anni fa, quando i motori diricerca erano appena nati, il peso dato alle keyword dai motori di ricerca eranotevole.
  • 41. ELEMENTI DI SCRITTURA SEO   RispeJare  la  Keyword  Density   (concentrazione  in  percentuale  delle  keyword  all’interno  di  una   determinata  pagina)     www.keyworddensitytools.com   RispeJare  la  Keyword  Proximity    (vicinanza  di  più  keywords  tra  loro)   RispeJare  la  KeyWord  Prominence     (questo  faJore  indica  la  posizione  di  una  keyword  rispeJo  all’inizio  di   una  determinata  “zona  di  testo”  presa  in  considerazione)  
  • 42. TESTO INTERNO•  Un testo fitto sul web è molto pesante. Non usare quindi il testo come se fosse un blocco unico ma usa le interlinee per distanziare i paragrafi•  Metti in grassetto le parti del testo che pensi siano importanti per il lettore, in questo modo potrà subito essere attirato e passare con lo sguardo alla parte del testo che più gli interessa.•  Gli elenchi puntati fanno sempre un ottimo effetto di attrazione visiva. Utilizza i font più adatti alla lettura sul web (arial, courier, verdana).•  I link sono di default di colore blue.•  I link alle pagine correlate vanno inseriti evitando le diciture “clicca qui” ma selezionando e linkando il testo (il testo linkato viene chiamato "anchor text”)•  Usa dei link esterni se necessario, ma ricordati di farli aprire in una nuova pagina web•  Tieni sempre presente il tuo target di riferimento
  • 43. ESERCITAZIONEGruppo 1Analizzare la SERP di “Vivere in Thailandia”•  Titolo e descrizione: come migliorare i primi cinque risultati?Gruppo 2Analizzare la SERP di “Mangiare giapponese”Titolo e descrizione: come migliorare i primi cinque risultati?
  • 44. DIGITAL PR
  • 45. Pubbliche relazioni: una definizione   “Per   relazioni   pubbliche   si   intende   la   ges5one   strategica   delle   relazioni   che   esistono   fra   una   organizzazione   e   i   suoi   diversi   pubblici,   a9raverso   la   comunicazione,   per   raggiungere   la   comprensione   reciproca,   gli   obie;vi   organizza5vi  e  servire  l’interesse  pubblico”  .     (Flynn,  Gregory  &  Valin,  2008)   h9p://www.cprs.ca/
  • 46. Persone   Approccio   Consiglio   di   non   sme<ere   di   essere   curioso.   Di   leggere   e   scrivere   a   più   non   posso.   Di   scrivere   ogni   giorno   una   stessa   email   in   10   modi   diversi,   Personalizzazione   mandandola   a   se   stessi.   Di   scrivere   ogni   giorno   lo   stesso   contenuto   e   poi   riscriverlo   pensando   di   uElizzarlo   con   10   persone   diverse.   E   naturalmente   di  ascoltare  Mozart.     (CrisEano  Callegari,  Digital  PR)  
  • 47. Social Media Press Room: caratteristiche   L’obie[vo  della  Social  Media  News  Room  (SMNR)  è     •  creare  un  punto  di  riferimento  nel  quale  sviluppare  l’a[vità   di  Social  PR   •  offrire  a  giornalis7  e  blogger  le  informazioni  che  cercano   •  favorire  lo  sviluppo  di  un  spazio  aperto  di  confronto  per  tu[   gli  stakeholder  individua7.       La   SMNR   farà   da   centro   di   gravità   per   ogni   inizia7va   di   comunicazione   declinata  su  social  network  e  piaJaforme  di  content  sharing.       Si   presenta   come   un   mini   portale,   una   sorta   di   sito   (interamente   dedicato  alla  ges8one  della  comunicazione  e  delle  PR)  che  può     •  essere   integrato   al   sito   ufficiale   dell’azienda   aZraverso   tools   crea7   ad  hoc  (es.  shilcomm.com)     •  o  realizzata  su  una  delle  piaZaforme  standard  (es.  wordpress).  
  • 48. Social Media Press Room: contenuti  Creare  informazione  significa  avere  contenu5  uEli  indicizza5  dai  motori  di  ricerca  intorno  alle  prime  posizioni.  Le  aziende,  tu<avia,  pur  riconoscendo  l’importanza   della   SMNR   non   hanno   ancora   sviluppato   un   modello  efficace  e  stru9urato  per  realizzarla.     I  giornalis7  considerano  i  si8  aziendali  una  fonte  aJendibile  di  informazione  e   no8zie  a  paZo  che  rendano  disponibili  ciò  che  serve  al  loro  lavoro  e  cioè:       •  comunica8  stampa   •  immagini   •  contenu8  mul8mediali   •  conta[  con  i  responsabili  aziendali   •  approfondimen7   (case   history,   percorsi   tema7ci,   biografie,   analisi,   ricerche,   da7  storici)   •  interviste   •  content  sharing.  
  • 49. Comunica7   stampa,   eventualmente   abbina7   a   Comunica7   stampa   rivis7   per   il   web,   secondo   criteri  immagini,  classico  elenco  di  ar8coli  e  segnalazione  di   SEO/SEM   friendly,     in   formato   mul8mediale/Social,  even8,  produzione  dei  contenu8  unidirezionale   produzione  dei  contenu8  bidirezionale  PR   tradizionali:   autoreferenzialità,     assenza   di   Digital   PR,   Blogger   Rela8ons,   Community  integrazione   tra   le   a[vità   comunica7ve   on   e   offline,   Management:   capacità   di   ascolto   per   iden7ficare   e  scarsa  aZenzione  a  individuare  i  des7natari  gius7  per   interfacciare   influencers   e   “nuovi   media”   e   svolgere  scatenare  dinamiche  virali   un  lavoro  “a  monte”  del  buzz  seeding  Pagine  sta8che:  assenza  di  un  linguaggio  funzionale  al   Social   web:   link   e   iperlinks,   insieme   alla  web  2.0  in  grado  di  u7lizzare  strumen7  di  influenza   comunicazione  seman7ca  per  keywords,  a  feed  RSS  ,  sociale  e  di  condivisione  dei  contenu7   tags  e  motori  di  ricerca  dedica7  Dialogo    formale  basato  sul  classico  scambio  via  mail     Ges7one   dei   canali   Social   e   possibilità   di   condividere   i  o   telefonico,   senza   possibilità   di   instaurare   scambi   contenu7,   linguaggio   meno   is7tuzionale   (non   ci   si   da  reciprocamente   vantaggiosi   online   tra   en7,   aziende,   certo   del   lei   in   un   tweet!),   costruzione   di   una   vera   e  struZure  e  persone   propria  rete  di  relazioni  anziché  lista  conta[  Assen7  strumen7  di  monitoraggio  dei  media  e  sul  web   Monitoring   feedback   e   Analy8cs,   KPI:   ascolto   nei  aZraverso   un   servizio   di   rassegna   stampa   sistema7co   forum,  nelle  community  di  riferimento,  nei  blog  degli  e  mirato   opinion  leader  Necessità   di   contaZare   la   persona   addeZa   alle   (Superflua)   si   offre   a   giornalis7/bloggers   quello   che  relazioni  con  l’esterno   cercano  Aggiornamen7   “una   tantum”,   audience   anonima,   si   Aggiornamen8   in   tempo   reale,   reciprocità,   si   punta  punta  alla  quan7tà     alla  qualità  (trasparenza,  immediatezza,  auten7cità)    
  • 50. ELEMENTI DI UNA BUONA SEO•  MONITORAGGIO –  Tools: Google trends/ Google ADV –  Operatori per la ricerca•  MAPPA DEL SITO –  Tools: http://www.seoutility.com/it/tools/google/sitemap_generator.aspx•  STRUTTURA DELLE PAGINE –  http://www.keyworddensitytools.com/•  DIGITAL PR –  Smartroom/Givenchy•  SOCIAL NETWORKING
  • 51. I MOTORI DI RICERCA
  • 52. MOTORI DI RICERCA E DIRECTORY   I motori di ricerca e le directory sono due strumenti che gli utenti usano per trovare il tuo sito web. Circa il 75% degli utenti che navigano sul web usa i motori di ricerca per trovare un sito. Gli altri utenti arrivano al tuo sito dalle directory, dagli scambi link, dal passaparola e, se il tuo sito è famoso, dai media.
  • 53. UNA WEB DIRECTORY Una web directory è un elenco di siti web suddivisi in maniera gerarchica. Una   web directory non è né un motore di ricerca né archivia i siti attraverso tag, bensì li presenta attraverso categorie e sottocategorie tematiche. •  Directory specifiche http://www.turistaonline.net/ •  Directory generica http://www.freeonline.org/ Metodi di Segnalazione Le web directory accettano le segnalazioni in base ad alcuni requisiti ovvero: •  Segnalazioni Gratuite – Non è richiesta nessuna particolare azione/ pagamento. •  Segnalazione con Link Reciproco – E’ richiesto un link di ritorno (backlink) per accettare il sito segnalato. •  Segnalazione a Pagamento – Sono accettate segnalazioni solo previo pagamento. •  Segnalazioni con Link NoFollow – Il NoFollow è un attributo HTML che vieta ai motori di ricerca di seguire un determinato link e di conseguenza non permette la trasmissione del Pagerank. Lista di Directory utili http://liste.giorgiotave.it/directory/
  • 54. LA WEB DIRECTORY DI YAHOO!   Lelenco di Yahoo è organizzato per argomento. La maggior parte dei siti sono presenti grazie agli utenti che li hanno proposti. La collocazione dei siti nelle categorie viene eseguita dai Surfer Yahoo!, che visitano e valutano le tue proposte, decidendone la categorizzazione migliore. Passaggi •  Verifica se il sito è già presente in Yahoo! Italia •  Sii specifico Lelenco di Yahoo è organizzato per argomento. La maggior parte dei siti sono presenti grazie agli utenti che li hanno proposti. La collocazione dei siti nelle categorie viene eseguita dai Surfer Yahoo!, che visitano e valutano le tue proposte, decidendone la categorizzazione migliore. •  Proponi il sito nella categoria appropriata Cliccando sul link "Proponi un sito" nella categoria appropriata, troverai un modulo che richiede informazioni relative al sito. (Nel campo "categoria", potrai vedere il nome della categoria che hai scelto.) Ti ricordiamo che tra le altre informazioni, ti verranno richiesti il titolo del tuo sito, lURL, e una breve descrizione.
  • 55. YAHOO!   Se Yahoo! Non viene da noi andiamo noi da lui •  Flickr •  Yahoo! Answer •  Daily Motion •  Yahoo Groups Feature Yahoo! Shortcut http://it.search.yahoo.com/info/shortcuts
  • 56. SPIDER, ROBOT, CRAWLER Lo spider è un software inglobato in un motore di ricerca che ha il   compito di indicizzare il tuo sito web. Gli spider non effettuano valutazioni di tipo qualitativo rispetto alla grafica o al tipo di informazione contenuta nel sito web; lunico parametro preso in considerazione è il contenuto testuale (ASCII) desunto dal codice HTML. Per ogni pagina o documento analizzato, lo spider ricerca al proprio interno link verso altri documenti o pagine, siano essi interne o esterne al sito analizzato. Lo scopo di tale comportamento è quello di seguire i link ricercati e aggiungerli alla lista di documenti e pagine da visitare. Quando un utente inserisce una chiave di ricerca sul motore, il ragnoscandaglia la ragnatela (web) dei siti su internet, segue i link che trova, cerca di visitare quanti più siti possibile e di tutti compie delle analisi, catalogandone icontenuti oltre ad una ampia serie di dati per far confluire infine al database del motore di ricerca il frutto di tutto il suo lavoro, che compare come lista di siti sulla SERP (Search Engine Result Page)
  • 57. LA PR DI GOOGLE Il calcolo assegna un indice di merito (da 0 a 10) ad ogni pagina pubblicata su internet, basandosi principalmente   Il PageRank è un •  sulla media ponderata dei PageRank delle altre paginevalore numerico che che la collegano con un linkGoogle attribuisce ad •  alla quantità di link in entrata sul tuo sitoognuna delle pagineweb archiviate dal Il processo PageRank è stato in parte progettato da Larrymotore di ricerca. Page (uno dei fondatori di Google), è brevettato (brevetto US 6285999) dalla Stanford University ed è segreto. Il PageRank è solo uno dei tanti fattori che contribuisce a determinare la posizione di una pagina web nei risultati di ricerca di un motore: •  le pagine con PageRank più alto ottengono nei risultati delle ricerche una spinta in più •  ma un valore di PageRank alto non garantisce necessariamente una posizione migliore rispetto ad una pagina con PageRank più basso
  • 58. Il TRUST RANK L’incremento del TrustRank di un sito web può avvenire innanzitutto tramite la crescita dei backlink possibilmente   da siti tematici, e ciò si ottenere nei seguenti modi: Il TrustRank è un valore che Google •  Spontaneamente, quando un sito è talmente calcola in base interessante o utile agli occhi di altri webmaster che all’autorevolezza del perciò inseriscono un link ad esso nel loro sito web. sito web. •  Spontaneamente o su segnalazione del webmaster, quando il link è inserito in un sito che ha una relazione funzionale con un altro; p. es. un sito di un campeggio linkato da un sito della locale azienda di promozione turistica. •  Su segnalazione del webmaster a portali verticali di settore. •  Su segnalazione del webmaster che cerca di destare interesse in altri webmaster verso il proprio sito e ottenere così un link. •  Su segnalazione del webmaster a directory e altri elenchi di siti
  • 59. SEM. IL MAIL MARKETING
  • 60. E-MAIL MARKETING Il report, giunto alla terza edizione, si basa sulle analisi di un campione di 5004 utenti internet intervistati e si   concentra sul rapporto tra e-mail, e-commerce e European Email social network, tenendo conto della diffusione dei Marketing dispositivi mobile e dei gruppi di acquisto. Consumer Report 2011 Il campione è rappresentativo di una popolazione di 157,4 milioni di individui, di cui la maggior parte in Germania (45,7 milioni), equamente distribuiti tra uomini (54%) e donne e prevalentemente (94%) con alta frequenza di connessione. Gli utenti ricevono nelle proprie caselle di posta (per lo più una o due) 28 mail al giorno di media, pèr un totale di 5,3 miliardi di mail. La maggior parte delle persone accede alla casella da internet (53%) oppure sia da browser che da programma di posta (30%).
  • 61. E-MAIL MARKETING STATISTICHE  NewsleJer    Gli utenti dei 5 paesi•  sono iscritti per lo più ad un numero compreso tra 3 e 10•  le iscrizioni avvengono utilizzando per lo più la casella di posta personale•  solo il 2% dichiara di preferire, infatti, l’email del lavoro•  Più della metà degli iscritti (56%) dichiara di avere fatto acquisti online grazie allo stimolo della newsletter, spinti soprattutto dalla comunicazione di offerte convenienti (63%).
  • 62. E-MAIL MARKETING STATISTICHE   NewsleJer  e  social  media     •  Circa un quarto dei rispondenti dice di essersi registrato ad una newsletter tramite una Fan Page di Facebook dell’azienda •  Un dato rilevante è la mancata conoscenza di molti (20%) sulla possibilità di registrarsi tramite i social •  Sono ancora pochi (8%) quelli che decidono di condividere sulle piattaforme 2.0 una newsletter, spinti soprattutto dai suoi contenuti interessanti (57%) o dalle offerte proposte (45%). •  Chi non condivide, lo fa principalmente perché non vuole diffondere messaggi promozionali (56%), anche se qualcuno cita la mancanza di strumenti di condivisione automatica (8%).
  • 63. E-MAIL MARKETING PER MANTENERE IL CONSUMATORE   •  Mail di REMINDER Ricordare al consumatore che quel prodotto si sta “teoricamente” esaurendo e lo invita all’acquisto, magari regalando dei coupon-sconto. La cosa fondamentale in questo tipo di comunicazione è non mettere pressione negativa nell’utente, ma agire come semplice e utile reminder a cui fare riferimento per la gestione della propria spesa. •  GRAZIE sincero l trucco sta nel personalizzare le comunicazioni, rendendole più dirette e cercando di interagire con l’utente facendo riferimento alle sue esperienze col brand e con i canali di comunicazione più utilizzati. Compleanno, anniversario del consumatore, date specifiche e ringraziamenti inattesi e sorprendenti sono idee chiave. •  Rimando ai SOCIAL MEDIA
  • 64. E-MAIL MARKETING DI SUCCESSO   •  Le tue mail raggiungono la inbox? •  Conosci i tuoi utenti? •  Hai mai testato diverse soluzioni per la stessa campagna? •  Cosa fanno i clienti dopo aver aperto la mail? •  Che posto occupa la mail nella tua strategia digitale? •  Conosci e sai valutare i trend del mercato?
  • 65. E-MAIL MARKETING: COME AUMENTARE I CONTATTI 1/2   •  Visibilità del form contatti Lo spazio dedicato alla raccolta dei dati (sia di clienti che di prospect) deve essere visibile e accessibile. •  La compilazione Per rendere il processo più veloce, limitati a chiedere le informazioni essenziali. •  Offri dei vantaggi reali l valore aggiunto del tuo programma e-mail deve quindi essere reso esplicito dando indicazioni sui benefici reali per l’utente, tra cui: accesso a offerte in anticipo o in tempo reale, privilegi esclusivi riservati agli utenti registrati oppure un vantaggio immediato successivo alla registrazione.
  • 66. E-MAIL MARKETING: COME AUMENTARE I CONTATTI 2/2   •  Preference Centre L’obiettivo di inviare sempre il messaggio giusto alla persona giusta al momento giusto, in base alle preferenze espresse fin dalla prima registrazione. •  Punti di contatto Hai già pensato ad invitare i tuoi fan o i tuoi followers sui social network ad iscriversi alla tua newsletter? Inserisci un form nella tua fan page, posta link alle tue newsletter.
  • 67. E-MAIL MARKETING: ACQUISIRE ISCRITTI DA FACEBOOK   •  effettuare la registrazione all’applicazione "Facebook Developer" a questo indirizzo e fare click su "Crea applicazione” Inserire il nome del form d’iscrizione e cliccare su "Continua” •  verrà chiesto di verificare l’account di facebook inserendo il numero di cellulare. Ricevuto l’sms con il codice di conferma, sarà necessario inserirlo nell’apposito campo •  nella sezione "App on Facebook", inserire nel campo "URL canvas" l’indirizzo che si trova in console nel menù "Impostazioni => FORM ISCRIZIONE" – "NOME E EMAIL" – "ottimizzata per facebook Iframe tab". •  nel caso in cui vi venga richiesto il Secure Canvas URL, inserite lURL inserito nel campo URL CANVAS, modificando http con https.
  • 68. ESERCITAZIONEGruppo 1Pianificate un piano di mail marketing per il sito www.territori.coop.it-  Pensate al form contatti: come costruirlo?-  Pensate alla tipologia di utenti e specifica il piano di invio -  quante mail? -  ogni quanto tempo? -  con quali contenuti?-  Come strutturate la mail in arrivo?-  Quali strumenti social utilizzare?
  • 69. VIRAL MARKETING AND SOCIAL NETWORKING
  • 70. IL MARKETING COLLABORATIVOIl marketing collaborativo parte dallaconsapevolezza che, includendo i clienti stessinella progettazione delle relazioni e dei servizicommerciali, diventa possibile massimizzare ilvalore creato sia per i consumatori che perl’impresa, ma anche dal presupposto che questacollaborazione debba estendersi a tutta la retedelle relazioni interne ed esterne all’impresastessa.
  • 71. INFORMAZIONE   locale   distante   distante   Es.  il  consumatore  dà   Es.  Il  consumatore  si   il  suo  LIKE  a  una   fa  aiutare  nel  suo   brand  page  di   acquisto  in  negozio   Facebook  su   dai  suoi  amici   suggerimento  del  RELAZIONI   tramite  chat   suo  social  network   Es.  un  negoziante  fa   Es.  un  consumatore   locale   un’offerta   riceve  un  coupon  via   personalizzata  a  un   Foursquare  da  un   consumatore   negoziante  locale   basandosi  sul  profilo   dove  abitualmente   7pico  del  suo  social   acquista   network  
  • 72. > 1 miliardo di utenti> 600 milioni utenti mobile mensili> Per saperne di più: http://newsroom.fb.com à come creare unfeed RSS?
  • 73. ALCUNI BUONI MOTIVI PER ESSERE PRESENTI SU FACEBOOKCome utente> Imparate a usarlo (learning by doing)> E’ una buona fonte di notizie worldwide curioseCome organizzazione/brand> E’ una piattaforma (ancora) molto apprezzata dagli utenti di tuttele età (10,5 miliardi di minuti spesi su Facebook quotidianamentein Gennaio 2012) à branding, comunicazione, CRM (messaggiprivati utente/pagina), etc.> Si rinnova continuamente> Offre strumenti interessanti per engagement e interazione
  • 74. UNA GUIDA ESSENZIALE ALLE FUNZIONI FACEBOOKLe funzioni più utili di Facebook:> Scrittura/programmazione post, like, tag, commento e condivisione> Creazione di un evento> Gruppi> Album fotografici> Note (come crearle: https://www.facebook.com/notes/)> Timeline (avete visto il caso della Strage di Piazza Loggia?http://goo.gl/9rmms> Twitter stream: https://www.facebook.com/twitter/Facebook distingue gli spazio utenti (profili) da quelli organizzativi (pagine).Ecco dove creare una brand page: https://www.facebook.com/pages/create.phpCome ottenere un url personalizzato con il nome dell’aziendahttps://www.facebook.com/username/Scoprite Involver, la suite di free apps per collegare più social network aFacebook: http://www.involver.com/products/application-suite/
  • 75. LE NOTE COME LEVE DI ENGAGEMENT Una funzione interessante di Facebook è la nota. Le note permettono di scrivere testi più lunghi di un normale post: è possibile taggare persone (anche se le scrivete come pagina), commentare e condividerle. Last but not least, queste vengono indicizzate dai motori di ricerca: per la loro scrittura varranno dunque tutte le regole analizzate nel modulo di Web Editing. Potete accedere alle note in questo modo: andate sulla pagina che amministrate à modifica pagina à ruoli di amministrazione à applicazioni à note.
  • 76. LE NOTE COME LEVE DI ENGAGEMENTLe note hanno quindi una certa importanza per aumentare gli ‘spazi’ su cui la vostracomunicazione è presente in rete.Ma come scrivere una nota efficace, capace di stimolare l’engagement e l’attenzione deifan?> Content is king: si tratta sempre di scrittura, indipendentemente dalla tecnologia.Attenzione dunque alla qualità del contenuto e della grammatica. Utilizzate molto lafunzione di anteprima.> Utilizzate i link: scrivete nella nota i link agli altri spazi in cui l’utente può continuare ilpercorso descritto dal contenuto (e-commerce, etc.). Potete anche rendere una parolasensibile utilizzando <a href=”http://yourwebsite.com>PAROLA</a>> Sfruttate il potere delle immagini: le note permettono di inserire diverse immagini indifferenti posizioni, facendo diventare il contenuto molto simile a un articolo sul blog.Sfruttatele e posizionatele attraverso il copia-incolla.> Fate tornare gli utenti alla pagina Facebook: un problema delle note è che, una voltalette, l’utente riesce difficilmente a tornare sulla fanpage. A fine post introducete dunque unlink diretto.
  • 77. COME SCRIVERE UN POST PERFETTO (BUDDY MEDIA) Come scrivere il post perfetto? > 1-80 caratteri bastano e avanzano (less is more) > Utilizzate gli url shorteners (es.: http://goo.gl/) per stimolare la curiosità dell’utente > Pubblicate il mattino presto o la sera tardi (orari extra ufficio) > Proponete una call to action (like, domande, etc.) … content is king! Per saperne di più, potete scaricare gratuitamente il report di Buddy Media a questo link: http://goo.gl/F8Ugq
  • 78. > 500+ milioni di account, di cui il 20%attivo> Social network asimmetrico> Secondo gli user, solo il 30% circa deicontenuti è di valore> Stati più attivi: US (100+ milioni),Brasile (33+ mln), Giappone (30+ mln)> Volete sapere tutte le statistiche diTwitter aggiornate? http://goo.gl/nMVmD> Per saperne di più:http://blog.twitter.com/
  • 79. COME ESSERE PRESENTI SU TWITTERCome utente> Imparate a usarlo (learning by doing)> E’ una fonte inesauribile di notizie worldwide aggiornate> E’ un esercizio di scrittura efficiente e efficace (cfr. ModuloWeb Editing/Content Marketing)Come organizzazione/brand> E’ una piattaforma (ancora) molto apprezzata dagli utenti comefonte di notizie e relazione con i brand (il 40% dei twitteriraramente posta contenuti, ma ‘consuma’ solo news)> E’ uno strumento di marketing efficace: il 20% dei marketer haconcluso un affare sulla piattaforma
  • 80. UNA GUIDA ESSENZIALE ALL’USO DI TWITTER Le funzioni più utili di Twitter: > Tweet (non più di 140 caratteri), RT, mention (@), hashtag (#) > Creazione di liste > Collegamento con altri social network (Facebook) Non ci sono differenze tra account aziendali e personali. Avete un problema? Digitate e/o cercate #matricole. Come creare una timeline integrabile su siti/blog: https://twitter.com/settings/widgets/new
  • 81. LE LISTE COME LEVE DI ENGAGEMENT> Mostrare il team: possiamo utilizzare le liste per aggregare i profili delle personeche lavorano con noi o i nostri stakeholders. Es. cnn/anchors-and-reports> Mostrare il brand: possiamo utilizzare le liste per aggregare i profili nazionali di unbrand presente in più nazioni. Es. paypal/official-paypal> Liste focalizzate: le liste hanno anche la funzione di costruire sottogruppi tematici.Es. renytimes/winter-olympics> Engagement: se organizzate un contest o evento potete pensare una lista con iprofili delle persone che ne parlanoEs. ScottMonty/fiesta-movement> Coinvolgere altre persone di una nicchia: creare un "best of" delle persone chesi occupano di un dato argomento. Es. Chicagobull/nba-team> Osare e stupire: piccole sorprese per gli appasionati del brand. Es. marvel/marvel-animation-voices> Mostrare il consumatore: perchè non mostrare i vostri consumatori?
  • 82. COME SCRIVERE UN TWEET PERFETTO Come scrivere il tweet perfetto? > 140 caratteri vanno bene… 125 ancora meglio J > Preferite gli URL shorteners (incuriosiscono il lettore, es.: http://goo.gl/) > Usate (pochi) hashtag appropriati > Non dite tutto, date un’idea di urgenza e di beneficio per chi andrà a leggere il contenuto > Fate domande senza citare il soggetto/oggetto > Non chiedete RT Se venite ritwittati da @Vendommerda, avete un problema. NB: i tweet sono pubblici (cfr. il caso recente di Job24: http://goo.gl/8hPWT)!
  • 83. TWITTER: IMPARIAMO DALLE STARPersone> http://twitter.com/David_IsayBlog> http://twitter.com/fabiolalli> http://twitter.com/Cla_Gagliardini> http://twitter.com/NickBiussy> http://twitter.com/istintomaximo> http://twitter.com/lddioOrganizzazioni> http://twitter.com/cadoinpiedi> http://twitter.com/fanpageit> http://twitter.com/FastCompany> http://twitter.com/ilpost> http://twitter.com/IKEAITALIA (IKEA: social retailer 2012 | Fonte Digital PR eUniCatt: http://goo.gl/Hq3JA)Una lista degli account da seguire: http://goo.gl/Fs3YX
  • 84. > 175+ milioni di iscritti (business social network più importante/diffuso al mondo), di cui 3+ mln in Italia (7° nel mondo)> Tasso di iscrizione: 2 nuovi membri per secondo> Per saperne di più: http://press.linkedin.com,http://blog.linkedin.com
  • 85. ESSERE PRESENTI SU LINKEDINCome utente> Imparate a usarlo (learning by doing)> E’ uno strumento fondamentale per il vostro digital personalbrand (‘the startup called you’ à http://goo.gl/JkS9o)Come organizzazione/brand> E’ un’ottima vetrina aziendale che offre maggiori possibilità intermini di interazione (adv, recruiting, job post)> Offre la possibilità di creare e/o inserirsi in un gruppotematico (micro-community)
  • 86. (http://goo.gl/QKibO)
  • 87. LinkedIn pubblica spesso le suebest practice di utilizzo del socialda parte delle aziende (LinkedInTop Employer Brand Ranking):ecco un link aggiornato ad alcunetra le organizzazioni più seguiteal mondo su LinkedIn:http://goo.gl/ozmSe
  • 88. UNA GUIDA ESSENZIALE ALLE FUNZIONI LINKEDIN Quali sono le funzioni più utili di LinkedIn? > Aggiornamenti e link > Tab prodotto, carriere > Collegamento con altri social network (Facebook) > Gruppi
  • 89. CREARE UN GRUPPO SU LINKEDIN 1/2 Perché creare un gruppo LinkedIn? > Vi ponete come influencer e grandi conoscitori della materia, benchmark di riferimento nel settore > Aiutate altre persone e creare una community di vostro interesse > Generate contatti e connessioni Ø Potete inviare messaggi privati e diretti ai membri > Portate traffico al vostro sito/blog > Approfondite meglio un tema grazie all’aiuto di più persone
  • 90. CREARE UN GRUPPO SU LINKEDIN 2/2 Come creare un gruppo LinkedIn coinvolgente e attivo? > Scegliete un tema di nicchia/specialistico/ancora ‘scoperto’ > Lavorate sulla descrizione del gruppo, inserendo il target a cui vi riferite e i topic > Rendetelo aperto previa approvazione > Gestitelo come se fosse un blog (aggiornamenti frequenti) > Posizionatevi e proponetevi come gestire e admin, non nascondetevi > Promuovetelo nel vostro network e sul vostro sito/blog, sopra i 400/500 iscritti avrà vita propria
  • 91. ESERCITAZIONETutto Bulloni è un’azienda torinese che produce bulloni e chiodi ancheper grandi marche (Ferrari, Italcementi Group, etc.). I vertici aziendalisono contenti dell’andamento del business, ma vogliono ampliare ilproprio portafoglio clienti puntando su:> Nuove generazioni (liberi professionisti, aziende startup, etc.)> Gruppi di interesse/community da ricercare/creare soprattutto online.L’azienda vi ha chiamati in quanto freelancer esperti di social mediamarketing. Quale strategia e social media mix vi sentireste di consigliareloro? Perché? Definitela e… implementatela!Lavoro di gruppo / Tempo: 45’
  • 92. VIRAL MARKETING
  • 93. I KPI I KPI sono quei report fondamentali che permettono di avere sott’occhio le   performance del proprio progetto. Oltre a dei KPI standard, in realtà, ogni progetto deve avere i suoi, specificamente legati al tipo di business, ai progetti di crescita e al contesto in cui si opera. Ci sono sul mercato aziende che offrono soluzioni che permettono di personalizzare le dashboard per focalizzare l’attenzione soltanto sui parametri che reputano più interessanti. (Alessio Semoli, Fondatore di Trackset)
  • 94. CICLO DI VITA DI UN PROGETTO   Reach: portare il messaggio a un audience massiccia e creare awareness delle proprie offerte. Capire quali messaggi incontrano il favore dell’audience Acquisition: sharing, liking, add to favorites, send to a friend, etc. sono tutti indicatori misurabili dell’interesse dei visitatori Retention: mantenere i clienti esistenti fidelizzandoli con prodotti e servizi
  • 95. CARATTERISTICHE DI UN KPI  Indicalità: un KPI misura (indica) il valore di unavariabile, individuabile dal rapporto tra metricheproprie della web analytics. Tale rapporto èsolitamente rappresentato in forma di numeropercentuale.Temporalità: un KPI è temporale in quanto letendenze che rispecchia sono individuabiliconfrontando il valore dello stesso indice neltempo.Azionabilità: al variare di un KPI nel tempodeve corrispondere unazione mirata a trattareeventuali fenomeni riscontrati, siano essi positivio negativi.
  • 96. TIPICI KPI DI UN PROGETTO WEB  •  Numero di partecipanti•  Pagine visite•  Durata•  Bounce Rate•  Conversione•  Inbound links•  Search•  Fonti (accesso diretto/link/motori di ricerca)•  Social
  • 97. ANALISI: METRICHE FONDAMENTALIMETRICA ANALISI BASE ANALISI AVANZATA GRAFICO TIPICO  Buzz Andamento temporale Trend di breve, medio, lungo di un brand, un periodo prodotto, un topic... (lo inseriamo?)Share of voice Percentuale delle conversazioni relative ai vari brand monitoratiSentiment % di conversazioni Indice NPS positive, negative, neutreTop fonti Fonti più ricorrenti Fonti più ricorrenti pesate con il rank
  • 98. I PARAMETRI DI UNA CAMPAGNA SOCIAL   Brand Awarness Brand engagement WOM (esposizione) (coinvolgimento) (ascolto) Social Network N. Visite uniche N. Commenti Portata N. Di condivisioni Blog N. Visite uniche N. di membri N. di citazioni del blog N. di Visite di N. di iscritti ai RSS online e offline Ritorno N. Commenti N. Di reblog Tempo UGC N. Di likes Search ranking N. Risposte ai poll, contenuti, etc Microblogging N. Tweets sul N. Di follower Numero di Retweets brand N. @replies N. Di Follower
  • 99. WIIL IT BLEND?! UNITED AIRLINES!www.willitblend.com! www.youtube.com/watch?v=5YGc4zOqozo! FACCE DA KARAMBOLA www.faccedakarambola.it!
  • 100. Link ai blog su marketing, social media e innovazione da tenered’occhio giornalmente (potete anche abbonarvi ai feed RSS).> www.mashable.com (EN) > www.lissimattia.com> www.socialmediaexaminer.com (EN) > www.googleblog.blogspot.it> www.techcrunch.com (EN) > www.viralblog.viralbeat.com> www.socialnomics.net (EN) > www.gtaviani.com> www.adage.com (EN) > www.fabiolalli.com> www.vincos.it > www.toweb.co> www.ninjamarketing.it > www.techeconomy.it> www.chefuturo.it > www.workup.com> www.giornalaio.wordpress.com > www.minimarketing.it> www.marketingjournal.it > blog.adci.it> www.mark-up.it > www.wired.it> www.pubblicitaitalia.it > www.spotandweb.it> www.badavenue.wordpress.com > http://> www.brandforum.it mediamondo.wordpress.com/
  • 101. GraziePER INFORMAZIONI E MATERIALIcorsi@insidesrl.it