Medicina e Aviazione

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InnBesta n.6-2011

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Medicina e Aviazione

  1. 1. parliamo di...MEDICINA E AERONAUTICA“L’analisi degli eventi avversi in sanità, così “Obiettivi strategici” del progettocome in aeronautica, dimostra che la causa • Ridurre il rischio di errori chirurgiciprincipale degli incidenti è l’errore umano e i e aumentare la sicurezza del pazientemaggiori problemi sono imputabili a difetti • Maggiore difesa del sistema dallenella comunicazione e nella leadership in conseguenze successive all’errorecabina di pilotaggio/camera operatoria. La si- • Migliorare la qualità delle prestazionicurezza in sala operatoria è una delle priorità chirurgichedel nostro Istituto”. Così ha esordito Giu-seppe De Leo - Direttore generale della Oltre alla formazione CRM è stata erogata Suggerimenti e aspetti negativi : poche oreFondazione Carlo Besta - nel suo interven- una formazione di base a 92 partecipanti di corso, tempo ristretto, possibilità di pro-to al Forum di Risk Management in Sanità, di cui 17 medici, 52 infermieri, 11 tecnici, seguire l’esperienza con corsi avanzati,tenutosi ad Arezzo dal 22 al 25 novembre 5 biologi e 14 amministrativi. maggiore durata del corso, approfondi-2011. “Ed è per questo che il Besta sceglie Il feedback fornito dai professionisti ha re- mento sulla sicurezza ospedaliera.un approccio innovativo: il progetto ISOB - gistrato un gradimento complessivo dell’87 La sessione è proseguita con l’interventoInpatient Safety on Board - con l’obiettivo di % (32,6% buono e 54,3% ottimo) mentre del dott. Paolo Ferroli (neurochirurgo)trasferire alcuni principi del Quality System e la valutazione complessiva dell’evento si che ha illustrato un prototipo di macchinaHuman Factor del mondo dell’aviazione alla è attestata sul 91,30% (32,6% buono e che permette di eseguire delle simulazio-realtà sanitaria. L’idea è quella di esportare 58,7% ottimo). Tra gli aspetti positivi se- ni su casi chirurgici. Questo simulatore èun modello di successo, da un settore ad un gnalati: l’ottima iniziativa per avvicinare stato utilizzato in passato al Besta, dovealtro, con le dovute personalizzazioni. L’ap- il personale ad un tema così importante si è dimostrato utile per la pianificazio-proccio di sistema scelto avviene coinvolgen- come la gestione del rischio; il risvegliare ne degli interventi, ma che mostrava undo tutta l’organizzazione, intervenendo sulla il senso del dovere alla conoscenza delle grosso limite in quanto non permettevacultura, sui modelli organizzativi e sui processi procedure e della sicurezza; non dare per simulazioni manuali dell’intervento.di sviluppo”. scontato l’essere sempre sicuri di se stes-I primi risultati del progetto sono stati si; molto stimolante, visione della real-presentati dal dott. Francesco Di Meco tà a 360 gradi e con altro occhio, molto(Direttore della U.O. Neurochirurgia 1), importante per crescere e migliorare.che ha focalizzato l’attenzione sulla forma-zione delle equipe chirurgiche (4 equipe)sulle competenze non tecniche, utilizzan-do lo stesso addestramento dei piloti(il CRM - Crew Resources Management). Da sinistra Paolo Ferroli e Francesco Di MecoNel corso del progetto (avviato nel dicem-bre 2009), sono state erogate 2 sessioni Il dott. Francesco Di Meco ha concluso iformative a 4 equipe chirurgiche e formati lavori illustrando le caratteristiche di un8 chirurghi, 4 anestesisti, 8 infermieri prototipo di simulatore che ovvia al limite Il Direttore generale, Giuseppe De Leo, nel corso del suo interventoe 4 ferristi. al convegno di Arezzo della mancanza di applicazione manuale, in quanto permette l’esecuzione di mano-“L’attività chirurgica al Besta” vre manuali virtuali, offrendo le medesi- me “sensazioni”, quali: resistenza tessuti, consistenza, elasticità... . Quest’ultimo pro- totipo, realizzato in Canada, verrà prossi- mamente acquisito dall’Istituto sulla base di un progetto collaborativo con il McGill Neurological Institute di Montreal. I N N BESTA 11

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