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L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012   il conto economico dell'azienda multifunzionale - ainoa doughty - ismea
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  • La configurazione attuale dello sviluppo delle filiere corte in Italia è quella tipica di un fenomeno nato spontaneamente da una molteplicità di operatori: iniziative differenziate, estemporanee, o strutturate, sperimentazione, casi di successo, ma anche a volte difficoltà nel cogliere le opportunità. Gli agricoltori intraprendono nuove sfide e ruoli che richiedono lo sviluppo di nuove competenze rispetto a quelle a quelle finora necessarie per la conduzione di un’azienda agricola. Anche i consumatori, del resto, si avvicinano incuriositi a questo nuovo “canale”, ma molti per ora ne colgono solo in parte le potenzialità di tipo salutistico, economico, etico, sociale. Le Pubbliche Amministrazioni si trovano a regolamentare nuove realtà economiche rilevanti per la comunità. E’ interessante come notare come in alcuni casi, anche in paesi a forte tradizione liberista, il processo di strutturazione delle filiere corte sia stato accompagnato da un framework organizzativo e normativo più robusto di possibili osservazioni circa l’eventuale interferenza con il regolare funzionamento competitivo del mercato. Si rileva, pertanto, un bisogno di informazione, formazione ( professionalità) ed indirizzo da parte dei soggetti coinvolti nella nascita e sviluppo di questo nuovo, composito “segmento di mercato”.

L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012   il conto economico dell'azienda multifunzionale - ainoa doughty - ismea L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012 il conto economico dell'azienda multifunzionale - ainoa doughty - ismea Presentation Transcript

  • Strumenti Ismea per pianificare la diversificazione delle attività aziendali e prevedere i flussi di cassa Verona 2 febbraio 2012
    • Oggi siamo qui per:
    • presentare il Portale VeDi di Ismea, di prossima apertura, e gli strumenti a disposizione degli agricoltori che vogliono intraprendere la strada della diversificazione del reddito, mediante un’attività di vendita diretta
    • presentare in particolare lo strumento per la costruzione del conto economico e dei flussi di cassa di un progetto di vendita diretta
    • raccogliere i vostri suggerimenti e riflessioni
  • 1
  • Vendita diretta: un fenomeno in rapida crescita in Italia e all’estero
    • Un fenomeno nato spontaneamente, attualmente in fase di “lancio”, che richiede:
        • lo sviluppo di nuove competenze nei produttori
        • lo sviluppo di nuove consapevolezze e disponibilità nei consumatori
        • la diffusione, lo scambio di idee per uno sviluppo della regolamentazione e delle politiche di sostegno, all’interno della Pubblica Amministrazione
    • Si rileva, pertanto, un bisogno di informazione, formazione (  professionalità) ed indirizzo da parte dei soggetti coinvolti nella nascita e sviluppo di questo nuovo, composito “segmento di mercato” ...
    • La mission di ISMEA è quella di supportare la competitività del settore agroalimentare italiano attraverso la fornitura di una gamma di servizi  interconnessi.
    • Nel caso specifico della vendita diretta, ISMEA intende proporsi come soggetto istituzionale proattivo, promuovendo lo sviluppo del canale mediante strumenti, anche interattivi, di supporto informativo e formativo.
    • L’Istituto intende operare facendo convergere su di sé una serie di informazioni ed analisi e rendendole disponibili ai singoli target attraverso un mix calibrato di supporti, il tutto, con un orientamento “laico” ed oggettivo, senza prese di posizione od orientamenti “di parte”.
    La mission di ISMEA Informazione Formazione Indirizzo
  • Il portale
  • Il sito VeDi vuole essere il portale di riferimento sulla vendita diretta in Italia Produttori agricoli Consumatori Pubblica amministrazione
    • Oggi:
    • Informazioni
    • Manuali
    • Materiale formativo
    • Link utili
    • Come sviluppo:
    • Mappa competitor
    • Bandi e finanziamenti
    • Link al marketplace
    • Blog / forum, convegni online
    • Sondaggi
    • Come sviluppo:
    • Aspetti motivazionali
    • Ricerca punti vendita
    • Ricerca opportunità di e-commerce
    • Sondaggi
    • Oggi:
    • Linee guida regolamentazione VD:
      • Farmer Market
      • Capitolati d’appalto
    • Rassegna dei marchi locali di qualità
    • Best practice estere
    • Come sviluppo:
    • Monitoraggio prezzi
    • Ricognizione ed anagrafica
    • Forum, videoconferenze, link
  • numero di clienti più basso: meno ricavi ma anche meno costi minore rischio
    • più semplice
    • occorrono meno garanzie “ufficiali” al consumatore
    1 produttore più di un produttore < quanti produttori occorrono >
    • più complicato
    • occorrono più garanzie “ufficiali” al consumatore
    numero di clienti più alto: più ricavi, ma anche più costi maggiori rischi maggiori rendimenti potenziali cresce il fatturato possibile e … necessario Le molteplici modalità di vendita diretta richiedono impegni organizzativi ed economici molto diversi, e soprattutto FORMAZIONE ED INFORMAZIONE VD in az. agricola PDV aziendale in altra sede Farmers’ Market Fornitura a soggetti terzi (ristorazione collettiva, agriturismi , GAS …) VD online “ Negozio degli agricoltori“( più produttori) “ Supermercato degli agricoltori“ ( più produttori, anche non food)
  • Produttori agricoli: principale materiale a disposizione nel portale VeDi Percorso iniziale per il Business Plan  “ riflessione guidata”
    • Sostenibilità economica
    • Manuale sulla costruzione del conto economico
    • Calcolatore on-line per simulazioni
    • Lezione video
    • Videointerviste
    • Guida agli accordi
    • Manuale sulla governance, con contratti tipo
    • Videointerviste
    • Aspetti normativi e fiscali
    • Manuale sugli aspetti normativi e fiscali della vendita diretta
    • Marketing
    • Manuale marketing dell’agricoltore
    • Sintesi indagine al consumatore
    • Marchi collettivi
    • Lezioni video
    • Video interviste
  • Sezione degli agricoltori
  • 2
  • A cosa serve il calcolatore?
    • E’ uno strumento che serve a simulare il conto economico e i flussi di cassa di un’iniziativa di vendita diretta, in base alle ipotesi inserite
    • Serve a valutare, nelle prime fasi progettuali, la sostenibilità nel tempo di una nuova iniziativa di vendita diretta
    • E’ un modello “macro”:
      • Si sviluppa su 3 anni, con dettaglio annuale delle informazioni: non cattura quindi l’andamento mensile dei costi e dei ricavi, e dei conseguenti flussi di cassa
      • Non considera gli aspetti fiscali, dal momento che il trattamento fiscale dipende da aspetti molto soggettivi
    • Permette tuttavia di acquisire confidenza con alcune delle chiavi gestionali fondamentali per il successo di un progetto di vendita diretta, quali GAMMA, MARGINI, COSTI FISSI DI GESTIONE, VOLUMI
  • Come funziona: le ipotesi da inserire
    • Scelta della forma organizzativa : la vendita sarà gestita dall’agricoltore singolo o da una società?
    • Investimenti e fabbisogni iniziali : quali sono gli investimenti da fare, con quanta cassa occorre partire?
    • Finanziamenti: come verranno pagati gli investimenti: con soldi propri o con prestiti bancari?
    • Costi di gestione : quali sono i costi che si dovranno sostenere per la gestione dell’attività (esclusi i costi per il personale)?
    • Costi per il personale : quale personale verrà impiegato nell’attività e quanto costerà?
    • Prodotti venduti : quali prodotti verranno venduti, di che origine, a quali prezzi di acquisto e di vendita, e in quali quantità?
  • Come funziona: i risultati prodotti
    • I risultati economici :
      • il ricarico medio effettivamente applicato rispetto al costo dei prodotti
      • Una stima dei quantitativi giornalieri di vendita e del numero di clienti necessari a raggiungere l’obiettivo di fatturato
      • lo schema del Conto Economico dell’attività
      • Lo schema dei Flussi di Cassa
      • La verifica del rispetto del principio della prevalenza
    • La sezione dei risultati consente anche di fare alcune simulazioni sull’impatto di cambiamenti nei costi e/o nei ricavi sul conto economico e sui flussi di cassa
  • Il calcolatore: la prima schermata Scelta della forma societaria Calcolo dei giorni di apertura
  • Schermata 2: investimenti materiali Fino a 5 tipologie di investimenti materiali su 3 anni Totale annuale Aliquote di ammortamento differenziate
  • Schermata 2: investimenti immateriali Fino a 5 tipologie di investimenti immateriali su 3 anni Totale annuale
  • Schermata 2: cassa iniziale e totale fabbisogno iniziali Quanta è la liquidità che occorre avere da subito? Occorre essere in grado di coprire da subito queste uscite
  • Schermata 3: le fonti di finanziamento Fonti proprie e prestiti a medio-lungo termine (mutui) In base alle condizioni di finanziamento, viene calcolata la rata annuale Possono essere previsti anche dei fidi (finanziamenti a breve)
  • I costi di gestione - servizi Costi per servizi legati alla gestione del locale di vendita Possono essere aggiunte n voci di costo Una schermata analoga copre i costi dei servizi logistici, in-house o esterni
  • Il calcolo del costo del personale Occorre inserire, sia per il personale del punto vendita, sia per il personale logistico, il costo annuale totale basato su RAL + contributi, e il numero degli addetti
  • I dati sui prodotti venduti
      • Occorre inserire quantitativi, prezzi di acquisto e di vendita dei prodotti su 3 anni
      • Sono presenti 11 categorie predefinite di prodotti: Carni e salumi, Ortaggi, Frutta, Latte, Formaggi, Vino, Olio, Pasta e riso, Conserve e marmellate, Biscotti e dolci, Altro
      • La categoria altro può essere utilizzata nel caso di prodotti in più rispetto ai 10 previsti per le altre categorie
      • Conviene iniziare con un livello di aggregazione elevato, e man mano aggiungere dettaglio
    I giorni di giacenza in magazzino e l’invenduto servono per il calcolo del magazzino e delle perdite di prodotto Occorre indicare se il prodotto è proprio o di terzi
  • Tabella riassuntiva quantità, prodotti, prezzi
  • Tabella riassuntiva quantità, prodotti, prezzi
  • Primo output: scontrino medio e numero clienti Inserendo il dato sullo scontrino medio per ogni categoria di prodotto, viene fuori una stima del numero di scontrini e della quantità di prodotto venduta al giorno
  • Ricarico medio e rispetto del principio della prevalenza E’ la sintesi dei ricarichi applicati per le singole categorie di prodotto; tiene conto dei volumi di vendita e degli scarti (invenduti) che erodono la marginalità e abbassano il ricarico medio effettivamente applicato Evidenzia gli importi relativi al fatturato di prodotti acquistati da terzi, e verifica che sia congruo con i limiti imposti dalla normativa per la vendita diretta
  • Il conto economico di previsione Possono essere effettuate simulazioni che aumentano o diminuiscono, in valore percentuale, le principali voci del conto economico In questo modo , si possono individuare le leve su cui intervenire, nelle schede a monte, per raggiungere un risultato più soddisfacente
  • I flussi di cassa del progetto L’equilibrio finanziario è assicurato quando le ultime due righe sono pari a zero: in caso contrario, il fabbisogno di cassa eccede il fido e occorre intervenire o sulle fonti (ad es per un aumento di capitale) o sulla gestione (per migliorare la redditività)
      • Il prospetto dei flussi di cassa indica come risultato finale il “flusso di cassa” (i contanti) generato annualmente dalla gestione (prima delle imposte) e il flusso di cassa cumulato
      • Il flusso di cassa cumulato del terzo anno indica il saldo in banca teoricamente disponibile generato dal progetto
  • Procedere per simulazioni
    • Si inseriscono i dati del progetto iniziale: gamma, prezzi di acquisto e vendita, dei quantitativi venduti, costi di gestione
    • Non è necessario fin da subito inserire molti dettagli: il primo giro può essere fatto anche considerando una sola categoria di prodotto, per capire il fatturato necessario e i relativi volumi di prodotto
    • Si fa una prima verifica dei risultati:
      • L’ultima riga del conto economico è positiva? In caso contrario, dove emerge il problema? E’ necessario aumentare il MOL? Aumentando i volumi, o il prezzo? Oppure tagliare i costi? Probabilmente occorre agire su tutti questi livelli
      • Una volta in equilibrio il conto economico, come sono i flussi di cassa? E’ necessario aumentare la richiesta di fido, per esempio per poter affrontare un primo anno in perdita? Oppure aumentare la capitalizzazione iniziale?
    • Le celle di simulazione aiutano a individuare gli interventi correttivi
    • A questo punto si modificano le ipotesi inserite nelle diverse schermate e si aggiunge il dettaglio fino a sviluppare un progetto con redditività soddisfacente
  • La realtà è un’altra cosa, ma….
    • … ma una buona pianificazione iniziale aiuta a:
    • Dimensionare correttamente gli investimenti, alla luce di un fatturato obiettivo considerato ragionevole, evitando di imbarcarsi in spese iniziali non recuperabili vista la redditività attesa del progetto
    • Ragionare sulla gamma di prodotti da offrire, sia per soddisfare il consumatore, sia per avere un giusto equilibrio tra prodotti ad alta marginalità/basso volume e prodotti a bassa marginalità/elevati volumi
    • Capire le implicazioni, anche in termini di fabbisogno di liquidità, di un periodo iniziale in cui l’attività si sta affermando sul mercato, e quindi di come fare fronte con serenità ad alcune perdite iniziali
    • Capire, in base ai costi fissi di gestione che si affrontano, quali sono le potenziali perdite cui si va incontro, quindi capire la rischiosità dell’investimento
  • Area Mercati [email_address] www.ismea.it AREA Group [email_address] www.area-group.it GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE, VI ASPETTIAMO SUL PORTALE VeDi!