L'Infomatore Agrario - Fieragricola 2012 come diversificare le attività aziendali - marco boschetti

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  • 1. Marco Boschetti, Direttore Consorzio Agrituristico Mantovano 5 febbraio 2012 Fiera Agricola di Verona, Salone della multifunzionalità Le altre opportunità della multifunzionalità: diversificare le attività aziendali (fattorie sociali, agriasili, corsi di cucina, ecc.)
  • 2. Consorzio Agrituristico Mantovano
    • Consorzio unitario con sede presso la Camera di Commercio di Mantova con attività di assistenza tecnica e di promozione delle varie forme di turismo rurale.
  • 3. Le prospettive di crescita del comparto agrituristico
    • La crisi dei redditi agricoli con una caduta del 30% in 10 anni ha alimentato anche quest’anno una crescita dell’offerta agrituristica. Il recente censimento dell’Istat ha evidenziato come le aziende agrituristiche in Italia, nel periodo 2004-2009, siano passate da 14.017 a 19.019, con un incremento del 35%.
    • L’Ismea prevede un raddoppio dell’offerta entro il 2015.
  • 4. Un caso a livello provinciale: Mantova
  • 5. Fattorie didattiche
    • Aziende agricole opportunamente attrezzate per attività didattiche in fattoria, per far scoprire la campagna alla scuola e alle famiglie. Propongono attività di educazione al gusto e di educazione ambientale attraverso lo sviluppo della manualità e della sensorialità.
    • Il fenomeno si è attivato 15 anni fa ma negli Usa e in Europa è ben più antico.
    • Foto della guida XV edizione della nostra guida
    • Il primo “censimento” è del 2002. dell’Osservatorio agroambientale di Cesena e le aziende interessate erano circa 500 mentre nel 2015 sono state stimate in 2015.
  • 6. La ragioni di fondo
    • “ Vi è nelle ultime generazioni, un grave squilibrio tra lo sviluppo cognitivo e le esperienze reali, tra la mente e il corpo… L’educazione dei bambini procede enfatizzando l’educazione mediata, simbolica, astratta, a scapito del contatto diretto, concreto, sensibile con le cose… Ben presto conoscono le cose attraverso la televisione, i libri, il cinema, sanno nominarle, persino in termini scientifici, disegnarle, classificarle, ma tutto finisce lì… Lasciando il mondo sotto vetro, al di là dello schermo. (Silvia Vegetti Finzi, 2006, psicopedagogista)
  • 7. Mercato saturo
  • 8. Le prospettive: i competitor
    • Musei con annessi laboratori
    • Oratori
    • Gruppi ed associazioni ambientalistiche
    • Cooperative sociali
    • Scuole agrarie
  • 9. Le prospettive di fronte alla crisi: diversificare
    • La crisi economica taglia le risorse a disposizione delle scuole e delle famiglie.
    • Aumenta la concorrenza di altri soggetti.
    • Investire sulla professionalità e sul rafforzamento dell’identità (non ci possiamo limitare tutti a fare il ciclo del pane).
    • Per questo serve più formazione e più capacità di comunicazione.
    • Un rapporto più stretto con gli istituti scolastici.
    • Diversificare: in Francia già da anni il 50% degli ospiti sono adulti e non bambini.
    • Vedi tesi vecchia: Cres, compleanni in fattoria, ecc.
  • 10. Fattorie sociali, che cosa sono
    • Le fattorie sociali sono aziende agricole opportunamente attrezzate che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del codice civile e che forniscono in modo continuativo, oltre all’attività agricola, attività sociali finalizzate alla coesione e alla inclusione sociale, sostenendo l’inserimento sociale e lavorativo delle fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione, realizzando attività di natura ricreativa e socializzante per l’infanzia, per gli anziani e per persone in condizioni di fragilità, favorendo altresì percorsi terapeutici riabilitativi e di cura.
  • 11.
    • Tali attività hanno carattere di complementarietà rispetto all’attività agricola che è prevalente.
    • Le fattorie sociali svolgono una funzione socializzante, ricreativa, di promozione del benessere, terapeutica, di sviluppo delle potenzialità lavorative. Che cos’è che cura? Il ritmo delle stagioni, la luce, la crescita, l’attività fisica, il rapporto diretto con la natura, l’esistenza di una famiglia ed in buon cibo.
    Fattorie sociali, che cosa sono
  • 12. Riferimenti legislativi
    • L’ordinamento italiano non ha ancora definito un quadro certo per le fattorie sociali, nonostante siano espressamente citate nel piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale, adottato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e approvato dalla Commissione europea il 12 gennaio 2007.
    • La Commissione agricoltura della Camera in data 19 dicembre 2011 ha organizzato una prima audizione.
  • 13. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Abruzzo L.r. 6 luglio 2011 “ Disposizioni in materia di agricoltura sociale”
    • Registro delle fattorie sociali.
    • Misure di sostegno con la concessione di beni del patrimonio regionale.
    Basilicata Non rilevato! Calabria L.r. 30.04.2009, n° 14 “ Nuova disciplina per l’esercizio dell’attività agrituristica, didattica e sociale nelle aziende agricole”.
    • Possibilità di convenzioni con gli enti locali anche per assegnazione terreni.
    • Requisiti igienico sanitari e di sicurezza.
    • Formazione degli operatori.
    • Istituzione elenco regionale.
  • 14. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Campania Delibera Giunta Regionale n° 1210 del 6 luglio 2007 “ Definizione delle caratteristiche funzionali delle fattorie sociali pe rla promozione di programmi di sviluppo sostenibile nella Regione Campania”.
    • Istituzione Registro regionale delle fattorie sociali.
    • La fattoria sociale può essere solo un’impresa no profit.
    Emilia Romagna L.r. 31/03/2009, n° 4 “ Disciplina dell’agriturismo e della multifunzionalità delle aziende agricole”.
    • Possibilità di realizzare asili nido o spazi di assistenza per disabili e per gli anziani in zone rurali e in aree spesso disagiate dove l’agricoltura svolge già un ruolo di presidio del territorio.
    • Possibilità di convenzioni.
  • 15. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Friuli Venezia Giulia Decreto del Presidente della Regione 22 gennaio 2010 “Regolamento disciplinante i requisiti, i criteri e le modalità per l’ottenimento della qualifica di fattoria didattica e/o sociale in attuazione all’articolo 23 dell l.r. 4 giugno 2004, n° 18”.
    • Art.6, fissa alcuni requisiti
    • Predisporre spazi coperti, attrezzati per l’accoglienza;
    • individuare anche luoghi di sosta e di riposo;
    • disponibilità di animali e di produzioni agricole aziendali
    • disponibilità di strutture per l’organizzazione delle attività
    • Obbligo di tenere un apposito registro degli interventi.
    Lazio Proposta di legge.
  • 16. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Liguria L.r. 21 novembre 2007, n° 37 “ Disciplina dell’agriturismo, del pescaturismo e dell’ittiturismo”. Lombardia Riconoscimento, art. 8/bis l.r. 5/12/2008, n° 31 Marche L.r. 8 novembre 2011
    • Obiettivi: supporto a processi terapeutici, inserimento lavorativo, acquisizione di capacità.
    • Rientrano i seguenti servizi.
    • Agri asili, agrinidi, centri per l’infanzia, attività di benessere.
  • 17. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Molise Regolamento regionale 4 luglio 2011, n° 1, di attuazione della legge regionale 22 marzo 2010, n° 9, sull’agriturismo
    • Le fattorie didattiche assumono anche la qualifica di fattoria sociale quando estendono i loro servizi a favore di individui che presentano forme di svantaggio psichico o di disagio sociale.
    Piemonte Non rilevato.
    • Dal censimento della rete nazionale sono comunque presenti 20 esperienze
    Puglia Psr 2007 – 2013 misura 311, azione 3.
    • Sostegno alle forme di diversificazione dell’impresa.
    Sardegna Psr 2007 – 2013 Misura 311 azione 5.
    • Sostegno alle forme di diversificazione dell’impresa.
  • 18. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Sicilia Non rilevato. Toscana l.r. 26.02.2010 n° 24 “Disposizione in materia di agricoltura sociale”.
    • Inserimenti lavorativi
    • Svolgimento di attività educativo assistenziali.
    Trentino Alto Adige Provincia autonoma Trento l.p. 17.6.2010 n° 13 “ Promozione e sviluppo dell’economia solidale e della responsabilità sociale dell’impresa”.
    • Per soggetti impegnati nell’economia sociale si intendono organizzazioni e imprese senza finalità di lucro e che abbiano il 50% del proprio fatturato riconducibile all’attività di economia solidale che riguarda i seguenti settori: prodotti bio e biodinamici,commercio equo solidale,walfare di comunità,filiera corta. Sono previsti incentivi e facilitazioni per il credito.
  • 19. Il quadro a livello regionale Regione Riferimenti legislativi Note Umbria Non rilevato. Valle d’Aosta Riconoscimento. Veneto Misura 331 azione 1 “Creazione e consolidamento fattorie plurifunzionali” DGR 4083 del 29.12.2009, allegato C.
    • Sostegno agli investimenti di integrazione sociale: micronidi, servizi ludico ricreativi, ludoteche, mini alloggi per anziani, comunità per persone con disabilità, nido in famiglia. Offerta di servizi in convenzione.
  • 20. La situazione
    • Mancanza di dati complessivi ed attendibili sul fenomeno.
    • Sulla base delle ricerche condotte (Università della Tuscia, Inea, Regioni, Aiab) si possono stimare oltre 1000 realtà sul territorio nazionale, tra cooperative sociali, imprese agricole, associazioni, fondazioni.
    • Utilizzano le norme disponibili a livello nazionale per formalizzare accordi e convenzioni con enti pubblici ed associazioni.
  • 21. Gli effetti
    • Opportunità di reddito integrativo.
    • Mantenimento dei servizi nelle aree rurali.
    • Occupazione, in particolare per soggetti svantaggiati.
    • Sviluppo del capitale sociale di ogni comunità e miglioramento della vita.
  • 22. Dove trovare le risorse per le convenzioni per pagare l’ospitalità
    • Piani di zona Asl;
    • Dipartimenti di salute mentale Ospedali;
    • Azioni per l’autoimprenditorialità delle Camere di commercio;
    • Azioni misura 313 del Psr;
    • Azione “Agricoltura
    • sociale” bando Upi.
  • 23. Problemi aperti
    • Eccessiva dipendenza dalle convenzioni pubbliche.
    • Mancanza di un quadro di riferimento
    • a livello nazionale.
    • Agevolazioni fiscali che premino la professionalità e la sicurezza come per le fattorie didattiche accreditate.
    • Formazione degli operatori.
    • Servizio integrativo e non surrogato dei servizi sociali. La ridefinizione dello Stato sociale non passa per la riduzione della spesa sociale e sanitaria e per la riproduzione di istituzioni totalizzanti ma per la qualificazione della spesa.
  • 24. Agrinidi
    • Potrebbero contribuire al mantenimento dei servizi sociali nelle aree rurali ma le normative di settore sono troppo pesanti al punto che dopo tanto dibattito gli agrinidi e gli agriasili sono complessivamente 20.
  • 25. Corsi di cucina (per italiani e per stranieri)
    • La famiglia contadina è la depositaria delle tradizioni gastronomiche della famiglia rurale. Questo costituisce un patrimonio straordinario che può apportare un interessante valore aggiunto in azienda. I mercati di riferimento sono di prossimità ma anche esteri.
  • 26. Fattorie aperte
    • E’ una delle esperienze più interessanti della multifunzionalità. Si tratta di aziende agricole opportunamente strutturate in cui l’agricoltore conduce gli ospiti alla scoperta della sua azienda, dell’ambiente economico, umano e naturale in cui opera quotidianamente.
    • Servono una superficie adeguata per il parcheggio delle auto, alcuni recinti per gli animali, spazi per le attività ricreative e tante idee per far scoprire la campagna in particolare alle famiglie garantendo nel contempo la possibilità di fare almeno merende e di vendere qualche prodotti di fattoria.
  • 27. La attività
    • Fattorie per cicloturisti
    • Fattorie romantiche
    • Fattorie del benessere
    • Fattorie escursionistiche
    • Fattorie culturali
    • Pescaturismo
  • 28. Grazie per l’attenzione! Marco Boschetti boschetti@agriturismomantova.it Mobile 329 21 27 504