L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012 come allestire un bed and breakfast - marco boschetti

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L'Informatore Agrario - Fieragricola 2012 come allestire un bed and breakfast - marco boschetti

  1. 1. Come allestire un b&b e come promuovere sul web la multifunzionalità Marco Boschetti, Direttore Consorzio Agrituristico Mantovano 2 febbraio 2012 Fiera Agricola di Verona, Salone della multifunzionalità
  2. 2. Consorzio Agrituristico Mantovano <ul><li>Consorzio unitario con sede presso la Camera di Commercio di Mantova con attività di assistenza tecnica e di promozione delle varie forme di turismo rurale. </li></ul>
  3. 3. Che cos’è il bed and breakfast? <ul><li>Letto e prima colazione </li></ul><ul><li>Attività turisti cadi ospitalità a carattere familiare (extra alberghiera) esercitata da privati che utilizzano parte della loro abitazione in forma occasionale. Si può organizzare in campagna, in paese e in città. </li></ul>
  4. 4. Quadro normativo <ul><li>Legge 29 marzo 2001, n° 135 (Gazzetta ufficiale del 20/04/2001, n° 92) “Riforma della legislazione nazionale sul turismo”; </li></ul><ul><li>Singole leggi regionali di recepimento; </li></ul><ul><li>Per la Lombardia : </li></ul><ul><li>Legge regionale 16 luglio 2007, n° 15 “Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo”; </li></ul><ul><li>Legge regionale 9 febbraio 2010, n° 8 2Modifiche alla legge regionale 16 luglio 2007, n° 15 </li></ul><ul><li>“ Codice del turismo”, decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 </li></ul>
  5. 5. Requisiti oggettivi <ul><li>Non esiste una normativa statale ma questa attività viene regolata a livello regionale. </li></ul><ul><li>Non è impresa per cui il b & b non deve essere iscritto al Registro delle imprese. </li></ul><ul><li>L’ospite deve essere accolto nell’abitazione del titolare e non in un edificio attiguo. </li></ul><ul><li>L’ospitalità deve essere organizzata dalla famiglia. </li></ul><ul><li>Occasionalità: le varie leggi regionali indicano periodi di ricezione variabili tra i 6 e i 9 mesi. </li></ul><ul><li>(Risoluzione Ministero Finanze 180 prevede un’interruzione continuativa di almeno 60 gg). </li></ul>
  6. 6. Requisiti soggettivi <ul><li>L’inizio attività può essere presentato da qualunque componente la famiglia. </li></ul>
  7. 7. Requisiti strutturali dei locali <ul><li>Si possono mettere a disposizione locali posseduti a vario titolo (affitto, proprietà, usufurtto, comodato, in uso). Se si è in affitto serve l’autorizzazione del proprietario. </li></ul><ul><li>Non serve autorizzazione dell’assemblea di condominio (Corte Costituzionale 369 del 14/11/1998). </li></ul><ul><li>I locali devono rispondere ai requisiti previsti dalle normative regionali e dai regolamenti edilizi e di igiene comunali per quanto riguarda aspetti urbanistici, acustici, di abitabilità, di rapporto aereo illuminante, la superficie minima per camera doppia, singola, per incremento di letto, ecc…. </li></ul>
  8. 8. Requisiti strutturali dei locali <ul><li>Per gli impianti costruiti prima del 27 marzo 1998 per i quali non sia stata prodotta o non sia più reperibile la dichiarazione di conformità può essere redatta a posteriori una dichiarazione sostitutiva di rispondenza da professionista iscritto all’albo da almeno 5 anni. </li></ul><ul><li>Qualora l’attività si svolga in più di una stanza devono essere garantiti almeno 2 servizi igienici per unità abitativa. Alle camere da letto destinate agli ospiti si deve poter accedere senza poter attraversare le camere da letto ed i servizi destinati alla famiglia o ad un altro ospite. </li></ul><ul><li>Il servizio di pulizia delle stanze e di sostituzione della biancheria deve essere svolto almeno 3 volte alla settimana e ad ogni cambio di ospite. La pulizia del bagno deve avvenire quotidianamente. Obbligo di fornitura di energia elettrica, acqua calda e fredda, riscaldamento. </li></ul>
  9. 9. Capacità ricettiva <ul><li>Numero limitato delle camere a disposizione. </li></ul><ul><li>(3 o 4 camere per un max di 6 o 8 ospiti a seconda delle varie Regioni). </li></ul><ul><li>In Lombardia la capacità ricettiva è stata elevata da 3 a 4 stanze, e quindi da 6 a 8 ospiti, con la legge regionale 8/2010. </li></ul>
  10. 10. Aspetti amministrativi <ul><li>Avvio dell’attività mediante Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) in Comune trasmessa solo tramite Posta elettronica certificata (Pec) e firma digitale. </li></ul><ul><li>La Pec ha validità legale equiparata a una raccomandata con ricevuta di ritorno. Il suo valore legale è certificato dall’invio di ritorno di una e mail di consegna con l’orario della spedizione. </li></ul><ul><li>Con la Scia l’apertura è immediata anche se il Comune ha tempo 60 gg per esercitare controlli. </li></ul><ul><li>Necessità di esporre copia della Scia e le tariffe che vanno rinnovate ogni anno < data stabilita dalle singole Regioni (Lombardia 1 ottobre di ogni anno). </li></ul>
  11. 11. Aspetti amministrativi <ul><li>Nella Scia è necessario specificare il numero delle stanze, il periodo di apertura e devono essere allegati planimetria con le misure e gli estremi catastali dei locali messi a disposizione, fotocopia carta di identità, tariffe praticate, abitabilità dei locali, certificazione conformità impianti elettrici, termici. Una copia della Scia viene inviata dai Comuni anche all’Azienda sanitaria locale. </li></ul><ul><li>La Scia con le tariffe deve essere ben esposta in luogo visibile. Un vigile urbano passerà poi a controllare che le tariffe siano esposte e che i locali siano idonei </li></ul>
  12. 12. L’assicurazione <ul><li>Prima di intraprendere questa attività è opportuno stipulare una polizza assicurativa per i rischi che possono coinvolgere l’abitazione compresi i danni arrecati agli ospiti all’interno dell’abitazione. In Lombardia questo è un obbligo. </li></ul>
  13. 13. Aspetti igienico-sanitari <ul><li>Solo prima colazione e solo cibo e bevande confezionate, nessuna manipolazione! </li></ul><ul><li>Predisposizione piano di autocontrollo ai sensi dell’art. 5 Regolamento comunitario 852/2004. </li></ul><ul><li>Idoneità sanitaria e formazione igienico sanitaria ai sensi allegato 2 , capitolo 12 del Reg. comunitario 852/2004. </li></ul><ul><li>(Modalità regolate poi da ogni Regione in modo diverso). </li></ul>
  14. 14. Denuncia persone ospitate <ul><li>I clienti alloggiati debbono compilare le schede di notifica, da portare entro 24 ore dall’arrivo alle autorità di Ps. (Art. 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza). </li></ul><ul><li>Possibilità di trasmettere con invio telematico i dati degli ospiti al Ministero degli Interni. </li></ul><ul><li>Sanzione penale e/o amministrativa in caso di inadempienza. </li></ul><ul><li>La permanenza massima degli ospiti è regolata diversamente dalle varie normative regionali. In Emilia Romagna, per esempio, la permanenza massima degli ospiti è di 60 gg consecutivi con interruzione di almeno 30 gg per potersi rinnovare un nuovo soggiorno al medesimo ospite. </li></ul>
  15. 15. Comunicazione Istat persone alloggiate <ul><li>Anche i b & b sono tenuti a compilare il modello Istat C/59 e a trasmetterlo all’ufficio turistico del Comune, o allo Iat o della Provincia. Con questo modello disponibile anche su supporto informatico si tende a rilevare mensilmente le persone ospitate per finalità statistiche. L’adempimento è obbligatorio ed eventuali inadempienze sono sanzionabili. </li></ul>
  16. 16. Privacy <ul><li>Il Decreto legislativo 30 giugno 2003, n° 196, prevede alcuni adempimenti a tutela della privacy personale sia per quanto riguarda gli archivi cartacei che gli strumenti elettronici e l’obbligo di predisporre, anche se in misura semplificato, un piano di tutela. </li></ul>
  17. 17. Normativa antifumo <ul><li>Il divieto di fumare nei locali chiusi sia pubblici che privati, sancito dalla legge 16 ottobre 2003 si applica anche al b & b. </li></ul>
  18. 18. Pubblicità delle tariffe <ul><li>Le tariffe sono determinate liberamente, devono essere comunicate al Comune ed esposte in modo chiaro in ogni camera riservata agli ospiti. </li></ul><ul><li>Controlli da parte dei Comuni con possibilità di cessazione dell’attività e di sanzioni introitate dai Comuni. </li></ul>
  19. 19. Siae e abbonamento Rai <ul><li>La TV nelle camere comporta la necessità di attivare un abbonamento speciale Rai (< 31/01) </li></ul><ul><li>Gli importi su www.abbonamenti.rai.it ; per un solo televisore si fa riferimento alla categoria D, per più televisori sino a 10 alla categoria E. Se vi è un solo televisore in casa sarà comunque difficile per chi controlla distinguere tra abitazione privata e struttura ricettiva. </li></ul><ul><li>E di conserva l’abbonamento ai fini Siae (< 28/02). Si tratta di un onere diverso e quindi aggiuntivo. </li></ul><ul><li>La gratuità del servizio aggiuntivo non ha alcuna rilevanza. </li></ul>
  20. 20. Tarsu e Tia <ul><li>E’ un tributo calcolato in base alle superfici occupate e in base al tipo di attività. </li></ul><ul><li>Entro il 20 gennaio di ogni anno deve essere presentata la denuncia di inizio occupazione o eventuali variazioni. </li></ul>
  21. 21. Insegne <ul><li>L’eventuale esposizione di insegne deve essere autorizzata dal Comune o dall’Ente che sovraintende alla strada su cui insiste l’insegna. </li></ul><ul><li>Alcune Regioni prevedono l’opportunità ma non l’obbligo di esporre all’esterno della residenza e a spese di chi esercita l’attività, cartelli con il marchio identificativo B & B. </li></ul><ul><li>L’imposta di pubblicità non è comunque dovuta se l’esposizione è inferiore ai 5 mq o se è all’interno dei locali. </li></ul>
  22. 22. Aspetti fiscali: adempimenti <ul><li>Nessun obbligo di iscrizione al registro delle imprese. </li></ul><ul><li>Nessun obbligo di apertura della partita iva e di contabilità iva. </li></ul><ul><li>Assenza dell’obbligo di emissione di ricevute fiscali ma opportunità di emissione di ricevuta. </li></ul><ul><li>Non occorre nessun cambio di destinazione d’uso dei locali. </li></ul><ul><li>La risoluzione 13 ottobre 2000, n° 155/E del Ministero delle Entrate tuttavia precisa che nell’eventualità in cui l’attività di b & b venisse svolta in modo sistematico e con carattere di stabilità, evidenziando una certa organizzazione di mezzi, la medesima attività si qualificherebbe in termini abituali e quindi professionali. In tal caso l’attività rientrerebbe nel campo di applicazione dell’iva. </li></ul>
  23. 23. Aspetti fiscali: esempio di ricevuta
  24. 24. Aspetti fiscali: l’imposta di bollo <ul><li>Sulle ricevute emesse di importo superiore ai 77, 47 euro si applica una marca da bollo di euro 1,81. </li></ul><ul><li>Se la ricevuta emessa è di importo minore non serve la marca da bollo. </li></ul>
  25. 25. Imposte sul reddito <ul><li>Il b & b quale attività commerciale non esercitata abitualmente, è soggetta all’imposizione sui redditi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera i) del Dpr 22 dicembre 1986, n° 917 (redditi diversi). </li></ul><ul><li>In base all’articolo 71 dello stesso Dpr tali redditi sono determinati come differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificatamente inerenti la loro produzione. </li></ul><ul><li>Possono considerarsi tali le spese sostenute per l’acquisto di cibi e bevande da somministrare agli ospiti, l’acquisto di prodotti per la pulizia delle camere occupate dagli stessi, ecc. Questi costi devono essere opportunamente documentati. </li></ul>
  26. 26. Spese deducibili dal reddito per clienti imprenditori <ul><li>I costi di vitto ed alloggio dei clienti, imprenditori o dipendenti, per trasferte fuori dal comune sede di lavoro sono deducibili per intero se si tratta di un dipendente e nella misura del 75% se il cliente è un imprenditore. </li></ul>
  27. 27. Risorse per la fase di start up <ul><li>Bandi su piani di sviluppo locale dei Gruppi di azione locale (Gal). </li></ul><ul><li>Finanziamenti imprenditoria giovanile Legge 95/95. </li></ul><ul><li>Azioni per l’imprenditoria giovanile legge 215/92. </li></ul><ul><li>Autoimprenditorialità D.L. 185/2000. </li></ul><ul><li>Legge Sabatini 1329/65. </li></ul>
  28. 28. Aliquota iva sulle manutenzioni straordinarie <ul><li>Se vengono acquistati beni significativi l’imponibile su cui applicare l’aliquota iva del 10% è in funzione sia del valore del bene significativo che della manodopera e dei costi accessori impiegati per l’installazione del bene significativo. </li></ul>
  29. 29. <ul><li>Esempio </li></ul><ul><li>Rifacimento del bagno con corrispettivo pattuito pari a 10.000 euro al netto del’iva. </li></ul><ul><li>Il valore complessivo dell’intervento è suddiviso tra i seguenti elementi: </li></ul><ul><li>1. sanitari e rubinetterie (bene significativo) 7.000 euro </li></ul><ul><li>2. altri materiali 3.000 euro </li></ul><ul><li>La differenza tra il valore complessivo (10.000 euro) e il valore dei beni significativi (7.000 euro) è pari a 3.000 euro. L’aliquota del 10% si applicherà quindi al valore di cui al punto 2, nonché ai sanitari e alla rubinetteria limitatamente a 3.000 euro. </li></ul><ul><li>Corrispettivo al 10% 6.000 </li></ul><ul><li>Corrispettivo al 21% 4.000 </li></ul>Aliquota iva sulle manutenzioni straordinarie
  30. 30. Detrazioni Irpef <ul><li>I contribuenti hanno la possibilità di detrarre dall’Irpef il 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione di case e parti comuni di edifici residenziali. </li></ul><ul><li>Il beneficio spetta nel limite massimo di spese di euro 48.000 per ogni immobile sul quale vengono eseguiti gli interventi di recupero edilizio da suddividere in 10 anni. L’importo detraibile, quindi, può raggiungere 17.280 euro pari al 36% del limite massimo di spesa, per ogni immobile oggetto di lavori di manutenzione, recupero conservativo o ristrutturazione. </li></ul>
  31. 31. Manutenzione straordinaria <ul><li>Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. </li></ul><ul><li>L’installazione di scale di sicurezza, la realizzazione e il miglioramento di servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni e serramenti, la sostituzione di tramezzi interni senza alterazione della tipologia immobiliare, il rifacimento di scale e rampe, interventi di risparmio energetico </li></ul>
  32. 32. Recupero e risanamento conservativo <ul><li>Interventi rivolti a conservare l’immobile e ad assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili, come per esempio gli interventi mirati alla eliminazione e alla prevenzione del degrado, l’adeguamento delle altezze dei solai, nel rispetto delle volumetrie esistenti, l’apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali. </li></ul>
  33. 33. Ristrutturazione edilizia <ul><li>Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente. </li></ul><ul><li>Per esempio la demolizione e la fedele ricostruzione dell’immobile, la modifica della facciata, la realizzazione di una mansarda o di un balcone, la trasformazione di una soffitta in mansarda o del balcone in veranda, l’apertura di nuove porte e finestre, la costruzione di servizi igienici in ampliamento dei volumi e delle superfici esistenti </li></ul>
  34. 34. Altri interventi ammessi alla detrazione <ul><li>Sono pure ammessi al beneficio </li></ul><ul><li>della detrazione i seguenti interventi: </li></ul><ul><li>realizzazione di autorimesse o posti auto; </li></ul><ul><li>eliminazione delle barriere architettoniche; </li></ul><ul><li>conseguimento di risparmi energetici; </li></ul><ul><li>cablatura degli edifici; </li></ul><ul><li>contenimento dell’inquinamento acustico; </li></ul><ul><li>adozione di misure di sicurezza statica e anti sismica; </li></ul><ul><li>esecuzione di opere interne. </li></ul>
  35. 35. La promozione <ul><li>Internet </li></ul><ul><li>Il passaparola </li></ul><ul><li>Gli uffici di informazioni turistiche </li></ul>
  36. 36. Grazie per l’attenzione! Marco Boschetti boschetti@agriturismomantova.it Mobile 329 21 27 504

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