L’Informatore Agrario - Elementi di diversità e complementarietà nella filiera del vino. Fenomeni … - Vinitaly 2013

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Fattori che condizionano la struttura produttiva nel settore vitivinicolo …

Fattori che condizionano la struttura produttiva nel settore vitivinicolo
Attori e forme organizzative della filiera vitivinicola: le unità di analisi
Il vigneto
Diversificazione delle strutture per dimensione produttiva
La trasformazione e le strutture vitivinicole
Le strutture vitivinicole per tipologia di cantina:
- agricole
- industriali
- cantine cooperative
La struttura composita dell’imbottigliamento
Conclusioni

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  • 1. Elementi di diversità e complementarietànella filiera del vinoFenomeni di coesistenza delle strutture vitivinicole italianeGiulio Malorgio – Cristina GraziaDISTAL – Università di BolognaVinitaly 2013L’Informatore Agrario
  • 2. Fattori che condizionano la strutturaproduttiva nel settore vitivinicoloDimensione eorganizzazione dellestrutture produttiveStrategie di altagamma/nicchia,differenziazione, marchicollettivi,Turismo del vinoMarketing ,comunicazione,RiconoscibilitàForme d’integrazioneverticale, retid’imprese,Specificità territorialiEconomie di scala,tecnologia dei processiproduttivi, attività di R&SGlobalizzazioneCompetizioneDistribuzioneSegmentazionedella domandaDiversificazione
  • 3. Attori e forme organizzative della filiera vitivinicola:le unità di analisiViticoltori indipendenti senzaattività di vinificazioneTransazioniVITICOLTURAViticoltoriassociatiCooperativeCantine industrialiMERCATOINTERMEDIODELL’UVAVINIFICAZIONEViticoltori indipendenti con attivitàdi vinificazioneo cantine agricole integrateCanale integratoMERCATOINTERMEDIODEL VINOIMBOTTIGLIAMENTOPrevalenteuva diproduzionepropriaMISTE Prevalenteuva NON diproduzionepropria
  • 4. Il Vigneto… senza attività divinificazioneViticoltoriassociati… con attività divinificazioneViticoltori indipendenti …64.208 26,7%153.416 28,5%13,8 19,5%2,3955.677 23,2%159.406 29,7%26,3 37,0%2,86120.148 50,1%224.674 41,8%31,0 43,6%1,87Numero (n)Superficie (ha)Produzione (mio q)Sup. media (ha)240.033 100%537.497 100%71,1 100%2,24TotaleVigneto ItaliaIl 73% deiproduttorigestisce meno di2 ha.Presenta la piùalta incidenzadella classe 2-10ha: 32% delleaziende e 47%della superficie.Il 54% dellasuperficie ègestito dal 5%dei produttori(>10 ha)Classi ha n ha< 2 72,7% 21,9%2-5 17,5% 24,3%5-10 6,5% 19,9%10-50 3,1% 24,6%>50 0,2% 9,3%Italia 100% 100%
  • 5. Diversificazione delle strutture per dimensioneproduttivaClassi di produzione Cantine (n) % Vino prodotto (hl) %Cantine artigianali<100hl 54.869 82,4% 784.262 1,5%100-500 hl 6.655 10,0% 1.626.520 3,2%Cantine medio-grandi500-1000 hl 2.012 3,0% 1.411.126 2,8%1000-10000 hl 2.354 3,5% 6.468.827 12,7%10000-50000 hl 451 0,7% 10.565.770 20,8%>50000 hl 229 0,3% 29.959.225 59,0%Totale 66.570 100,0% 50.815.730 100,0%Polarizzazione: il 92,4% delle cantine produce meno del 5% del vino (<500 hl);d’altra parte, il 59% della produzione è gestito dallo 0,3% delle strutture (>50milahl),
  • 6. … con attività di vinificazioneo cantine agricole integrateLa trasformazione e le strutture vitivinicoleMERCATOINTERMEDIODELL’UVA(37%)1.710 2,6%13,4 26,4%7.836Numero (n)Prod.(miohl)Dim. media652 1,0%26,6 52,3%40.72962.085 93%6,2 12%991.790 2,7%2,8 5,4%1.540333 0,5%1,9 3,8%5.857CooperativeCantineindustrialiPrevalenteuva diproduzionepropria… senza attività divinificazioneViticoltoriassociatiViticoltori indipendenti …MISTE Prevalente uvaNON diproduzionepropriaVIGNETOVINIFICAZIONE
  • 7. Le strutture vitivinicole per tipologia di cantinaAGRICOLE - prevalente uva propria (“canale integrato”)Strutture di piccola dimensione (il 98% produce meno di 1000 hl), scarsa eterogeneità digamma (6% “strategie miste”). Coesistenza di strutture specializzate nella produzione divino da tavola (79%) (Vigneto “amatoriale”, valenza socio-culturale, ricavi accessori)e strutture specializzate nella produzione di vino DOC/DOCG/IGT (15%) (strategie dinicchia, integrazione verticale / qualità).49,7%38,7%5,7%5,9%Classi di produzione<1.000 hl 1.000-10.000 hl10.000-50.000 hl >50.000 hl21,0%27,9%51,1%Produzione di vino per tipologiaVinoda tavola VinoIGTVinoDOC/DOCG79,1%15,1%5,9%Specializzazione delle struttureSpec. vino da tavola Spec. DOC/DOCG/IGTMiste
  • 8. Le strutture vitivinicole per tipologia di cantinaAGRICOLE - miste (parziale approvvigionamento sul mercato intermedio)Strutture di dimensione media (il 33% produce da 1000 a 10000 hl e realizza il 56% dellaproduzione). Coesistenza di strategie di specializzazione nella produzione di vinoDOC/DOCG/IGT (52%) e strategie di diversificazione della gamma (41% “miste”). Vincolidimensionali e forte legame con il territorio14,9%56,4%28,7%Classi di produzione<1.000 hl 1.000-10.000 hl10.000-50.000 hl >50.000 hl8,9%41,7%49,3%Produzione di vino per tipologiaVinoda tavola VinoIGTVinoDOC/DOCG6,6%52,3%41,1%Specializzazione delle struttureSpec. vino da tavola Spec. DOC/DOCG/IGTMiste
  • 9. Le strutture vitivinicole per tipologia di cantinaAGRICOLE - prevalente uva non propriaStrutture di dimensione medio-grande (il 2% produce più di 50mila hl e realizza il 52%della produzione). Coesistenza di strategie di specializzazione vino DOC/DOCG/IGT (52%)e strategie di diversificazione della gamma (40% “miste”), assimilabili alle cantine industrialiper dimensione delle strutture e modalità di approvvigionamento, ma con forte orientamentoalla qualità. Equilibrio tra brand e reputazione collettiva.3,0%18,6%26,1%52,3%Classi di produzione<1.000 hl 1.000-10.000 hl10.000-50.000 hl >50.000hl38,0%32,7%29,3%Produzione di vino per tipologiaVinoda tavola VinoIGTVinoDOC/DOCG13,8%46,2%39,9%Specializzazione delle struttureSpec. vino da tavola Spec. DOC/DOCG/IGTMiste
  • 10. Le strutture vitivinicole per tipologia di cantinaINDUSTRIALIDimensione medio-grande (il 60% della produzione è realizzato dal 4% delle strutture,con dimensione > 50 mila hl), coesistenza tra eterogeneità della gamma (36% miste) estrategie di qualità (39% specializzate DOC/DOCG), flessibilità strategica nei confronti delladomanda e della produzione dovuta alla minore integrazione a monte. Forte incidenza dellaproduzione di vino da tavola (68%).1,9% 11,6%26,7%59,9%Classi di produzione<1.000 hl 1.000-10.000 hl10.000-50.000 hl >50.000 hl68,1%17,6%14,3%Produzione di vino per tipologiaVinoda tavola VinoIGTVinoDOC/DOCG24,9%39,3%35,8%Specializzazione delle struttureSpec. vino da tavola Spec. DOC/DOCG/IGTMiste
  • 11. Le strutture vitivinicole per tipologia di cantinaCANTINE COOPERATIVEGrande dimensione, il 77% della produzione è realizzato dal 24% delle strutture,con dimensione > 50 mila hl. Relativa presenza di vino da tavola. Rigidità produttivaEterogeneità della gamma, 73% cantine miste (Tavola/IGT/DOC/DOCG).0,2% 2,3%20,1%77,4%Classi di produzione<1.000 hl 1.000-10.000 hl10.000-50.000 hl >50.000 hl36,0%39,0%25,0%Produzione di vino per tipologiaVinoda tavola VinoIGTVinoDOC/DOCG7,2%19,5%73,3%Specializzazione delle struttureSpec. vino da tavola Spec. DOC/DOCG/IGTMiste
  • 12. La struttura composita dell’imbottigliamento• Polarizzazione: l’84% degli imbottigliatori imbottiglia meno del 7% del vino; d’altra parte l’80%del vino è imbottigliato dal 3% degli imbottigliatori (>10mila hl)• Il 25% della produzione DOC transita sul mercato intermedio• Cantine cooperative: 57% di vino DO prodotto, 18% vino DO imbottigliato, 64% cantineimbottigliatrici, scarsa propensione all’imbottigliamento 21%, forte incidenza delle cantine“miste” 64% (IGT/DOC/DOCG),• Cantine industriali: 14% di vino DO prodotto, 28% di vino DO imbottigliato, 40% cantineimbottigliatrici, propensione all’imbottigliamento 130%, coesistenza di strategie di gamma“miste” 57% (IGT/DOC/DOCG) e strategie di focalizzazione (incidenza specializzateDOC/DOCG 35%), diversificazione dell’approvvigionamento, differenziazione della gamma,sinergie brand / marchio collettivo,• Cantine agricole: 29% di vino DO prodotto, 20% di vino DO imbottigliato, scarso peso dellecantine imbottigliatrici a DO sul totale (8%), media propensione all’imbottigliamento 45%,piccola dimensione del processo d’imbottigliamento (732hl), forte specializzazionenell’imbottigliamento DOC/DOCG (43%), strategie di valorizzazione basate sul territorio,strategie di focalizzazione
  • 13. Conclusioni• La filiera vitivinicola italiana si caratterizza per una struttura eterogenea, ad ogni fase delprocesso di produzione - commercializzazione, per dimensione delle strutture, gamma equalità di prodotto, natura delle relazioni verticali, modalità di approvvigionamento,• All’eterogeneità dei modelli strutturali-organizzativi corrisponde un ventaglio di possibilipercorsi di valorizzazione (“modelli competitivi”) e una valenza molteplice delle strutturevitivinicole (commerciale, socio-culturale, paesaggistica e turistica)• La piccola dimensione rappresenta un vincolo all’orientamento al mercato e spiegal’esistenza di strutture “amatoriali” a connotazione paesaggistico-territoriale, orientate adalimentare il mercato intermedio;• D’altra parte, può costituire un’opportunità, se associata a strategie difocalizzazione/nicchia, alta gamma, “marketing del territorio” e allo sviluppo di forme dicoordinamento orizzontale e verticale (gestione/controllo della qualità).
  • 14. Conclusioni• La grande dimensione consente elevate performance a livello di economiedi scala, facilita lo sviluppo di politiche di marca, strategie di marketing ecomunicazione, R&S, penetrazione di nuovi mercati, diversificazione dellagamma e dell’approvvigionamento, flessibilità strategia di volume e mix diprodotto, sinergia brand / marchio collettivo;• Può essere associata ad un prevalente orientamento alla produzione divino da tavola (cantine industriali o cooperative specializzate vino datavola) o di qualità, accompagnato da un elevato grado di coordinamentoverticale (cantine agricole “miste”) o da un prevalente approvvigionamentosul mercato spot con conseguente maggior grado di incertezza e necessitàdi controllo della qualità sulla fase di produzione agricola.