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Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore
 

Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore

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Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore . Presentazione effettuata all'interno del progetto: "Gioco d'azzardo: quali rischi? La costruzione di una rete per ...

Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore . Presentazione effettuata all'interno del progetto: "Gioco d'azzardo: quali rischi? La costruzione di una rete per l'ascolto, l'assistenza e la cura del giocatore problematico e dei suoi familiari" promosso dall' Azienda sanitaria 9 Grosseto. Ser.T zona 4 Area grossetana (edizioni del corso: Massa marittima, 27 settembre 2008 - Grosseto 6 ottobre 2008)

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    Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore Rossi, Clara. Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore Presentation Transcript

      • Aspetti sociali ed economici della presa in carico del giocatore 1) LE CONSEGUENZE DEL G.A.P. Sulla famiglia Sul lavoro Sulla rete sociale Sugli aspetti economici 2) LA VALUTAZIONE SOCIALE NELLA PRESA IN CARICO DEL GIOCATORE Somministrazione del South Oaks Gambling Screen (SOGS) 3) IL PROGETTO DI TUTORAGGIO 4) L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO 5) LA CONSULENZA LEGALE 6) LA PSICO-EDUCAZIONE
    • 1. LE CONSEGUENZE DEL G.A.P. La problematica del Gioco d’Azzardo Patologico mette in crisi tutte le sfere di competenza della persona : - il funzionamento psicologico - le relazioni familiari - la capacità economica (perdita del significato principale del denaro) - l’attività lavorativa - le relazioni amicali - gli interessi e le attività di tempo libero Nella valutazione sociale si esplorano le principali “aree di sofferenza” dovute a difficoltà relazionali ma anche a problematiche economiche e legali.
    • LA FAMIGLIA Il malessere si estende a tutti i membri della famiglia. La paura ed i disagi si concentrano soprattutto su due versanti: Versante economico - debiti contratti - difficoltà ad affrontare spese normali della famiglia - instabilità lavorativa - preoccupazione rispetto alla tutela dei beni familiari Versante relazionale - scarso dialogo e collaborazione - tensione nei rapporti tra i membri - perdita di fiducia e stima - isolamento del giocatore dal resto della famiglia - acquisizione di ruoli impropri
    • IL LAVORO Rispetto all’impegno lavorativo si riscontrano di frequente : - disinteresse - cambi frequenti di attività (anche per recuperare quote del TFR) - scarsa tolleranza ai ritmi - difficoltà nei rapporti con i colleghi e con i superiori - sensazione di essere presi di mira - assenze non giustificate - perdita dell’occupazione.
    • LA RETE SOCIALE
      • L’attività di gioco diventa il pensiero principale
      • deterioramento, volontario o involontario, della rete sociale
      • aumenta la trascuratezza nei confronti della propria persona
      • scompare gradualmente lo spazio per gli interessi e le attività del tempo libero
      • aumenta la frequentazione di ambienti legati al gioco, marginali e a rischio di contatti con circuiti
      • di illegalità.
    • GLI ASPETTI ECONOMICI
      • Perdita di significato del denaro
      • Difficoltà ad affrontare le spese quotidiane per la famiglia
      • Assunzione di debiti
      • La preoccupazione per i danni economici e per le conseguenze civili o penali che ne derivano rappresentano uno dei motivi principali per rivolgersi ad un servizio di cura da parte del giocatore e/o dei suoi familiari
      • all’interno della valutazione sociale diventa rilevante l’analisi della situazione finanziaria per giungere alla conoscenza dei debiti ed eventualmente concordare con il giocatore un piano di risanamento dei debiti o azioni di tutela rispetto all’uso del denaro.
    • 2) LA VALUTAZIONE SOCIALE NELLA PRESA IN CARICO DEL GIOCATORE
      • Nei colloqui finalizzati alla valutazione sociale vengono raccolte informazioni
      • generali finalizzate ad una più approfondita conoscenza della situazione della
      • Persona che chiede un aiuto. Più precisamente :
      • i dati anagrafici
      • il percorso scolastico
      • la storia lavorativa, ed il grado di soddisfazione rispetto al lavoro
      • la presenza o meno di una invalidità
      • la situazione economica, specificando i mezzi di sostentamento
      • la condizione abitativa e con chi vive
      • presenza o meno di problemi con la giustizia, le condanne riportate
      • possesso della patente di guida (eventuali sospensioni o revoche)
      • composizione della famiglia di origine
      • composizione della propria famiglia
      • presenza di problematiche familiari rilevanti
      • Eventuali esperienze attuali o pregresse con sostanze stupefacenti, alcool e tabacco nel giocatore
      • relazioni amicali e interessi coltivati nel tempo libero
    • La somministrazione del SOGS (SOUTH OAKS GAMBLING SCREEN)
      • Nell'ambito del colloquio di accoglienza svolto dall'assistente sociale viene
      • somministrato al paziente il questionario SOGS di H.R.Lesieur e S.B. Blume
      • (1987) : è uno degli strumenti più noti e usati a livello mondiale, per la
      • rilevazione del gioco patologico.
      • Permette di evidenziare velocemente la probabile presenza di problemi di
      • gioco, consentendo di conoscere nei dettagli le abitudini degli intervistati.
      Il valore massimo che si può ottenere è 20 punti. Il punteggio 0 – 2 = Nessun problema Il punteggio 3 – 4 = Giocatore problematico e a rischio Il punteggio 5 o più = Giocatore d’azzardo patologico
    • 3) IL PROGETTO DI TUTORAGGIO
      • La figura del Tutor nasce con la funzione di affiancare il lavoro del terapeuta
      • nell’ambito del processo di riabilitazione del giocatore. Lo scopo del lavoro di
      • tutoraggio è quello di fare recuperare al giocatore un rapporto sano con il
      • denaro, visto che spesso il denaro perde il suo valore concreto e viene così
      • sperperato senza criteri e regole.
      • Il lavoro del tutor ha una connotazione prevalentemente di tipo educativo.
    • 3) IL PROGETTO DI TUTORAGGIO
      • I compiti del tutor sono i seguenti.
      • Tracciare la situazione finanziaria in cui si trova il giocatore
      • Individuare un referente interno alla famiglia che accetti di prendersi carico della situazione economica
      • Raccogliere gli scontrini e le ricevute di spesa del giocatore
      • Fungere da punto di riferimento nel caso in cui il giocatore sia indeciso rispetto all’ordine di priorità delle spese
      • Fare in modo che il giocatore maneggi poco denaro al giorno e in vista di spese già definite
      • Restituire al giocatore la totale responsabilità di ciò che fa.
      • Oltre ad occuparsi di questi compiti di tipo educativo, il tutor è coinvolto in
      • processi psicologici significativi e delicati (alleanza con il giocatore ed i familiari,
      • gestione delle ricadute )
      • Gli strumenti proposti all’interno di un percorso di tutorship sono :
      • Diario giornaliero
      • Scheda delle entrate e delle uscite.
    • L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO
      • Il giocatore patologico espone se stesso e la propria famiglia a disastri
      • conomici a causa della sua dipendenza. Uno strumento di tutela giuridica del
      • patrimonio del giocatore e dei suoi familiari è offerto dal nuovo istituto
      • dell’amministrazione di sostegno approvato con la legge n. 6 del 09.01.2004.
      • La persona che si trovi nella impossibilità di provvedere ai propri interessi
      • può essere assistita da un Amministratore di sostegno, nominato dal Giudice
      • tutelare del luogo in cui questa ha la residenza o il domicilio.
      • La legge dà facoltà al Giudice tutelare di nominare l’Amministratore di
      • sostegno scegliendo, ove possibile, il coniuge se non separato, la persona
      • stabilmente convivente, i familiari o i parenti entro il IV grado.
    • 5) LA CONSULENZA LEGALE
      • Nelle situazioni dove è presente una grave situazione
      • debitoria che coinvolge istituti di credito, finanziarie, e
      • similari enti creditori “forti” sarebbe opportuno
      • consigliare una consulenza legale vera e propria
      • (mediatore legale). Ciò al fine di formulare un quadro
      • accurato della situazione patrimoniale e debitoria del
      • giocatore, di prendere contatto con i creditori allo
      • scopo di conciliare piani di rientro compatibili con la
      • situazione economica del giocatore per evitargli
      • condanne penali.
    • 6) LA PSICO-EDUCAZIONE
      • La psicoeducazione fa parte delle tecniche del campo dell'educazione degli adulti che, grazie alla strutturazione del contenuto, alle ripetizioni secondo diverse modalità di presentazione, permette di spiegare ad un adulto come funzionino alcuni aspetti del comportamento umano.
      • La psico-educazione offre la possibilità d'informarsi sul gioco d'azzardo patologico : sulla sua origine, sulle situazioni che lo intrattengono e sulla sua terapia. Il programma si rivolge al giocatore ma anche all'intera famiglia, se lo desidera, ed è utilizzabile anche nel caso in cui sia disponibile un solo familiare del giocatore, e non il giocatore stesso.
      • Questo programma si compone di materiale per tre ore, ognuna strutturata in blocchi di 4 quarti d'ora. In 12 quarti d'ora viene riassunto il minimo di conoscenze necessarie per sapere e capire di che cosa il giocatore problematico soffre. E' risaputo che conoscere le circostanze rende attenti, perché aumenta la capacità di discriminare.
      • Il programma si compone di tre “lezioni”, ognuna di 4 quarti d'ora, e d'un certo numero di “esercizi”, che richiedono del tempo da dedicare al lavoro da fare a casa .
    • 6) LA PSICO-EDUCAZIONE
      • Nella prima ora vengono affrontati i temi sinteticamente indicati di seguito:
      • - cosa è successo con il gioco
      • - quali sono state le conseguenze
      • - quali gli obiettivi e le aspettative per il futuro
      • - quali i giochi preferiti
      • - come è iniziato il problema e come si è stabilizzato
      • Alla fine dell’ora si chiede al paziente : “Come si sente ora?”
      • Poi vengono assegnati compiti da fare a casa.
    • 6) LA PSICO-EDUCAZIONE
      • Nella seconda ora vengono proposti i seguenti temi :
      • - che cosa siano il caso, la fortuna, l’azzardo
      • - quali siano le particolarità dei giochi che si fondano sul caso, ossia l’azzardo
      • - perché la gente gioca d’azzardo : le ragioni emotive e le ragioni razionali
      • - il ruolo del denaro
      • - come ha inizio il meccanismo del gioco “non più libero” (patologia)
      • - differenze apparenti dei vari giochi d’azzardo
      • - quali pensieri precedono, accompagnano e seguono il gioco
      • - problemi di dipendenza e le somiglianze con le dipendenze da sostanze
      • - le prime misure da prendere : astinenza (auto-esclusione), controllo del
      • denaro (denaro contato, ritiro del libretto degli assegni e della carta di
      • credito, firma a due sul conto corrente bancario), registro dei debiti.
      • Anche alla fine della seconda ora si chiede al paziente “Come si sente ora?”
      • Poi vengono assegnati compiti da fare a casa.
    • 6) LA PSICO-EDUCAZIONE
      • I temi trattati nella terza ora permettono al paziente di imparare qualcosa :
      • - sul fatto che la persona si chieda cosa vuole dalla vita
      • - sul fatto che ora può riprendere una vita soddisfacente
      • - sulla necessità e l’importanza di ritrovare il suo posto nella sua famiglia, che
      • per troppo tempo ha trascurato
      • - sulla necessità di coltivare gli interessi di un tempo
      • - sulla necessità e sulla difficoltà di recuperare la fiducia dei propri familiari e
      • degli amici
      • - sulla necessità di chiedere scusa a chi ha ingannato ed offeso, e di riparare i
      • danni fatti, in particolare a pagare i debiti contratti
      • - sull’utilità di una psicoterapia e, magari di una terapia con farmaci quando vi
      • è l’indicazione
      • - sull’importanza della ricaduta e sulle misure da prendere in caso di una
      • ricaduta.
      • Alla fine dell’ora di nuovo viene chiesto come si sente e viene consegnato il
      • questionario di valutazione della terza ora ed il questionario di valutazione
      • dell’intero programma che il paziente deve compilare sul momento ( e non a
      • casa).
      • E’ previsto il follow up tramite colloquio telefonico dopo sei mesi e dopo un anno.