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Gli incentivi della Pac 2014-2020 per la gestione sostenibile nella produzione agricola
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Gli incentivi della Pac 2014-2020 per la gestione sostenibile nella produzione agricola

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Relazione presentata dal professor Frascarelli durante le Giornate Fitopatologiche 2012 - prima giornata. Ulteriori approfondimenti su http://agronotizie.imagelinenetwork.com/aziende.cfm?idAz=1358

Relazione presentata dal professor Frascarelli durante le Giornate Fitopatologiche 2012 - prima giornata. Ulteriori approfondimenti su http://agronotizie.imagelinenetwork.com/aziende.cfm?idAz=1358

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  • 1. Università di Bologna – Agrofarma – IBMA Milano Marittima, 13 marzo 2012 Giornate Fitopatologiche 2012Gli incentivi della Pac 2014-2020per la gestione sostenibile nellaproduzione agricola Angelo Frascarelli docente di Economia e Politica Agraria nella Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia. www.agr.unipg.it
  • 2. ContenutiDove va la Pac?La Strategia Europa 2020L’evoluzione della PacGli obiettivi e gli strumenti della Pac 2014-2020La sostenibilità nel I pilastro della Pac la condizionalità il greeningLa sostenibilità nel II pilastro della Pac innovazione agricoltura biologica pagamenti climatico-ambientaliConclusioni 2
  • 3. Le fasi della PAC 1993-1999 riforma Mac Sharry 2000-2004 Agenda 2000 2005-2009 riforma Fischler 2009-2013 Health check 2014-2020 Europa 2020A. Frascarelli 3
  • 4. Le tappe del dibattito 3 marzo 2010 Pubblicazione del documento “Europa 2020: una strategia per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” 12 aprile 2010 Il Commissario Ciolos ha lanciato la consultazione pubblica sul futuro della Pac 17 giugno 2010 Il Consiglio europeo dei capi di Governo dell’Ue ha adottato la Strategia “Europa 2020” 19-20 luglio 2010 Conferenza europea a Bruxelles sul futuro della Pac 19 ottobre 2010 Comunicazione Commissione sul futuro delle politiche comunitarie e sul bilancio 2014-2020 18 novembre 2010 Comunicazione della Commissione sul futuro della Pac 29 giugno 2011 Proposte legislative bilancio 2014-2020 12 ottobre 2011 Proposte legislative sulla nuova Pac 2014-2020 fine 2012 Approvazione della nuova Pac 1° gennaio 2014 Entrata in vigore della nuova PacA. Frascarelli
  • 5. La Strategia “Europa 2020” Crescita Sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e intelligente sull’innovazione: • investire su ricerca e sviluppo; • ridurre l’abbandono scolastico e incrementare il numero dei laureati; • favorire lo sviluppo delle innovazioni. Crescita Promuovere un’economia più efficiente sotto il profilo delle sostenibile risorse, più verde e più competitiva: • migliorare la competitività (maggiore produttività); • lotta al cambiamento climatico (riduzione emissioni, efficienza nell’uso delle risorse, resistenza economie ai rischi climatici e alle catastrofi); • energia pulita ed efficiente (riduzione spesa per importazione, sicurezza energetica, posti di lavoro). Crescita Promuovere un’economia con un alto tasso di occupazione che inclusiva favorisca la coesione sociale e territoriale: • aumentare l’occupazione; • migliorare le competenze dei lavoratori in vista della creazione di posti di lavoro qualificati; • lotta alla povertà.A. Frascarelli
  • 6. Perché occorre una riforma della Pac? Per rispondere alle sfide future Sfide Sfide Sfide economiche ambientali territoriali • Sicurezza • Emissioni di gas • Vitalità delle zone alimentare serra rurali • Variabilità dei • Degrado dei terreni • Diversità prezzi dellagricoltura • Qualità dell’acqua e dellUE • Crisi economica dell’aria • Habitat e biodiversità Produzione di Gestione risorse Sviluppo cibo naturali territorialeA. Frascarelli
  • 7. Popolazione mondiale, superficie agricola e superficie agricola per abitante Superficie Sup. agricola Popolazione agricola pro capite MLD di abitanti MLD di ettari m²/abitante 1950 2,5 1,3 5.200 1975 4,1 1,4 3.400 2005 6,3 1,5 2.500 2025 8 1,4 1.900 2050 9,1 1,5 1.600 Fonte: nostre elaborazioni su dati FAO & World BankA. Frascarelli
  • 8. Come rispondere all’aumento della domanda L’aumento della produzione si può ottenere con: L’incremento delle superfici coltivabili L’incremento delle rese produttive FAO stima che solo il 10% dell’aumento possa derivare da nuove superfici: +120 milioni di ettari in Africa e Sud America, ma -50 milioni nei Paesi sviluppati. Il 90% dell’aumento deve derivare dall’incremento delle rese produttive e dei coefficienti di conversione dei foraggi e mangimi in carni e latte. Le rese possono crescere diffondendo l’irrigazione, la meccanizzazione, il progresso genetico delle sementi, la concimazione equilibrata, la difesa dai parassiti.A. Frascarelli Dipartimento di Economia e Politica Agraria, Agroalimentare e Ambientale
  • 9. Prezzi dei cereali in Italia dal 2004 al 2011 300 280 260 240 220 euro/ton 200 180 160 140 120 100 Orzo grano tenero Mais ibridoA. Frascarelli
  • 10. Bilancio di cereali nel mondo Milioni di ton 2004/05 2005/06 2006/07 2007/08 2008/09 2009/10 2010/11 2011/12Stockiniziali 282 334 319 281 303 373 404 370Produzione 1.648 1.604 1.588 1.699 1.802 1.799 1.752 1.816Offertatotale 1.930 1.938 1.907 1.980 2.105 2.172 2.156 2.186Consumi 1.600 1.617 1.629 1.678 1.731 1.768 1.786 1.826Scambi 212 215 222 240 250 240 243 254Stock finali 334 319 277 303 373 404 370 360 Fonte: IGC (2010/11: stime; 2011/12: previsioni). A. Frascarelli
  • 11. Bilancio di cereali nel mondo 1.850 1.800 1.750 milioni di tonnellate 1.700 1.650 1.600 1.550 1.500 1.450 2004/05 2005/06 2006/07 2007/08 2008/09 2009/10 2010/11 2011/12 Produzione Consumi Fonte: IGC (2010/11: stime; 2011/12: previsioni).A. Frascarelli
  • 12. Cambiamenti climatici - Possibili impatti sullagricoltura dellUE ▲ Rischio di inondazioni ▲ Estati più calde e secche ▲ Livelli del mare ▲ Rischio di parassiti e malattie delle colture ▲ Rese delle colture, dei foraggi ▼ Salute, benessere degli ▼ Precipitazioni estive animali ▲ Temporali invernali, inondazioni ▲ Durata del periodo vegetativo, rese ▲ Terreno agricolo adatto ▲ Organismi nocivi, rischi di malattie ▲ Precipitazioni invernali, inondazioni ▼ Precipitazioni estive ▲ Rischio di siccità, stress ▼ Disponibilità idrica idrico ▲ Rischio di siccità, ondate di ▲ Rischio di erosione dei caldo suoli Fonte: DG Agricoltura e sviluppo rurale, basato su relazioni ▲ Rischio di erosione dei suoli dellAEA e su studi del CCR e degli Stati membri ▲ Rese, varietà delle colture ▼ Periodo vegetativo, resa delle colture ▼ Aree di coltivazione ottimaliA. Frascarelli
  • 13. Obiettivi della Pac Competitività (capacità di stare sul mercato) Produttività Innovazione Sostenibilità Beni pubblici InnovazioneA. Frascarelli
  • 14. La Pac 2014-2020: gli strumentiA. Frascarelli
  • 15. La proposta della Commissione per la Pac 2014-2020 1. Pagamenti diretti 2. Misure di mercato 3. Sviluppo ruraleA. Frascarelli
  • 16. Pagamenti diretti
  • 17. La riformulazione dei pagamenti diretti in 6 componentiPagamenti Opzione per Distribuzione Condizioni gli Stati fondi membriPagamento di base obbligatorio 43% – 70% Condizionalità basePagamento ecologico obbligatorio 30% Pratiche agricole benefiche per il clima e l’ambientePagamento per le facoltativo max 5% Localizzazione in aree conzone soggette a vincoli naturalivincoli naturaliPagamento per i obbligatorio max 2% Età < 40giovani agricoltoriPagamento accoppiato facoltativo max 10% Specifiche produzioniPagamento obbligatorio max 10% Piccolo agricoltoresemplificato perpiccoli agricoltori 23
  • 18. La riformulazione: pagamenti diretti in 6 componenti 6 – Pagamento piccoli agricoltoriEuro / unità 4 – Giovani agricoltori 5 – Pagamento accoppiato per determinate tipologie di produzione (art. 68) 3 - Pagamento per zone svantaggiate 2 – Pagamento ecologico (greening) 1 - Pagamento di base Pianura Aree svantaggiate 5 pagamenti disaccoppiati e 1 pagamento accoppiato; 4 pagamenti ad ettaro, 1 pagamento accoppiato alla quantità (ettari a coltura, capi, produzione) e 1 pagamento ad azienda.
  • 19. Gli effetti per le imprese1. Forte ridistribuzione del sostegno tra le imprese e i territori Un problema prettamente italiano: 18 paesi su 27 hanno già un sistema di pagamenti diretti regionalizzati2. Impatti rilevanti sulle imprese penalizzate le aziende che nel periodo di riferimento erano a: tabacco, pomodoro, agrumi, latte, zootecnia intensiva, olivo, riso, grano duro, barbabietola da zucchero, foraggi essiccati e mais. favorite le aziende che nel periodo di riferimento erano a: vigneti, orticole, patate, frutta, vivai, zootecnia estensiva, foraggere, leguminose, grano tenero, orzo e cereali minori. penalizzate le aziende di pianura, favorite quelle di montagna.
  • 20. ANALISI DATI RICAItalia – Zone altimetrica
  • 21. ANALISI DATI RICAItalia – Poli (Settori)
  • 22. La condizionalità o cross compliance• La condizionalità diventa obbligatoria.• I pagamenti diretti sono subordinati allosservanza di norme regolamentari in materia di ambiente, sicurezza degli alimenti e benessere degli animali.• La terra deve essere mantenuta in buone condizioni agronomiche in linea con i requisiti ambientali. 28
  • 23. Condizionalità (art. 3-9, Reg. Ce 1782/2003): i contenuti generaliGli agricoltori che beneficiano di pagamenti diretti devono rispettare: alcuni “criteri di gestione obbligatori” (CGO), definiti a livello comune, di cui all’Allegato III, Reg. Ce 1782/2003; “mantenere la terra in buone condizioni agronomiche e ambientali” (BCAA), di cui all’Allegato IV, Reg. Ce 1782/2003. 29
  • 24. CAMPO DI CONDIZIONALITA’ ATTO REGOLAMENTI E DIRETTIVE Applicabili dal 1/01/2005 A1 Direttiva 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici A2 Direttiva 80/68/CEE, concernente la protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento provocato da certe sostanze pericolose A3 Direttiva 86/278/CEE, concernente la protezione dell’ambiente, in particolare del suolo, nell’utilizzazione dei AMBIENTE fanghi di depurazione in agricoltura A4 Direttiva 91/676/CEE, relativa alla protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole I Criteri di Gestione Obbligatori A5 Direttiva 92/43/CEE, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche A6 Direttiva 92/102/CEE del Consiglio del 27 novembre 1992, (modificata dal Reg. Ce 21/2004) relativa all’identificazione e alla registrazione degli animali Regolamento Ce 2629/97 (abrogato dal 911/2004) che stabilisce le modalità di applicazione del Reg. 820/97 SANITA’ PUBBLICA, SALUTE, A7 (abrogato dal Reg. 1760/2000) per quanto riguarda i marchi auricolari, il registro delle aziende e i passaporti IDENTIFICAZIONE E previsti dal sistema di identificazione e di registrazione dei bovini REGISTRAZIONE DEGLI ANIMALI Regolamento Ce 1760/2000 che istituisce un sistema di identificazione e di registrazione dei bovini e relativo A8 all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine e che abroga il regolamento 820/97 A8 BIS Regolamento Ce 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione degli ovini e dei caprini Applicabili dal 1/01/2006 B9 Direttiva 91/404/CEE concernente l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitariCGO B10 Direttiva 96/22/CE concernente il divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze Beta-agoniste nelle produzioni animali Regolamento Ce 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi e i requisiti generali B11 della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare SANITA’ PUBBLICA, SALUTE, IDENTIFICAZIONE E B12 Regolamento Ce 999/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni per la prevenzione, il REGISTRAZIONE DEGLI controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili ANIMALI B13 Direttiva 85/511/CEE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente misure comunitarie di lotta contro l’afta epizootica B14 Direttiva 92/119/CEE del Consiglio concernente l’introduzione di misure generali di lotta contro alcune malattie degli animali nonché di misure specifiche per la malattia vescicolare dei suini B15 Direttiva 2000/75/CE del Consiglio che stabilisce disposizioni specifiche relative alle misure di lotta e di eradicazione della febbre catarrale degli ovini Applicabili dal 1/01/2007 C16 Direttiva 91/629/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli IGIENE E BENESSERE DEGLI Direttiva 91/630/CEE del Consiglio del 19 novembre 1991, che stabilisce le norme minime per la protezione dei ANIMALI C17 suini C18 Direttiva 98/58/CE del Consiglio, riguardante la protezione degli animali negli allevamenti Fonte: Reg. Ce 1783/2003, Allegato III. 30
  • 25. AMBITO DI NORMA DESCRIZIONE DELLA NORMA APPLICAZIONE 1.1 Interventi di regimazione temporanea delle acque Buone condizioni agronomiche e Ambientali superficiali di terreni in pendio 2.1 Gestione delle stoppie e dei residui vegetali Seminativi 2.2 Avvicendamento delle colture 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali e l’uso adeguato delle macchine 4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali e l’uso adeguato delle macchine Pascoli permanenti 4.1 Protezione del pascolo permanenteBCAA 4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle acque superficiali e l’uso adeguato delle macchine Oliveti 4.3 Manutenzione delle piante di olivo 4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio 2.1 Gestione delle stoppie e dei residui vegetali 3.1 Difesa della struttura del suolo attraverso il Superfici a set aside mantenimento in efficienza della rete di sgrondo delle e ritirate dalla acque superficiali e l’uso adeguato delle macchine produzione 4.2 Gestione delle superfici ritirate dalla produzione 4.4 Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio Fonte: Decreto Mipaaf n. 13286 del 18 ottobre 2007. 31
  • 26. Pagamento “verde” (greening)IL GREENING COMPORTA TRE IMPEGNI:1. Diversificazione colturale Seminativi ≥ 3ha: coltivare almeno 3 colture ciascuna >5% - <70% della superficie a seminativo deroghe per specifiche colture (es. riso, prati avvicendati)2. Mantenimento prati permanenti Divieto di diminuzione e limite all’aumento. Mantenimento delle superfici a pascolo permanente in base alla “superficie di riferimento” al 2014. Aumento delle superfici a prati permanenti non superiore al 5%.3. Aree a valenza ambientale 7% della Sau (esclusi i pascoli permanenti) deve essere destinata a fini ecologici (terreni a riposo, terrazze, destinazioni a valenza paesaggistica, fasce tampone e superfici imboschite). 32
  • 27. Pagamento “verde” (greening)Rispettano automaticamente il greening Agricoltori biologici mentre gli agricoltori in zone Natura 2000 devono rispettare il greening, ad eccezione di vincoli superioriFinanziamento del pagamento verde Pagamento annuale 30% dei fondi I pilastro Per l’Italia, circa 100 euro/ettaroGli Stati membri possono applicare il pagamento di base: A livello nazionale A livello regionale (criteri non discriminatori) 33
  • 28. Il pagamento “verde” - GREENING Area di interesse ecologico Coltura B Coltura A Coltura C
  • 29. Pianura padanaProblemi con il greening
  • 30. Pianura padanaProblemi con il greening
  • 31. Marche: agricolturacompatibile con il greening
  • 32. Tavoliere delle PuglieProblemi con il greening
  • 33. Umbria: agricolturacompatibile con il greening
  • 34. Oliveti nel SalentoProblemi con il greening
  • 35. Vigneto paesaggisticocompatibile con il greening
  • 36. Sviluppo rurale
  • 37. Obiettivi e priorità 3 Obiettivi Competitività Gestione sostenibile risorse naturali Sviluppo equilirato territori rurali 6 Priorità Trasferimento conoscenze in agricoltura Competitività agricoltura e vitalità aziende Organizzazione catene alimentari e gestione del rischio Preservare e migliorare ecosistemi dipendenti dall’agricoltura Transizione verso una “low carbon economy” Sviluppo potenziale occupazionale e sviluppo ruraleA. Frascarelli 43
  • 38. Le 6 priorità n. Priorità Parole chiave 1 Trasferimento conoscenze in agricoltura Capitale umano, reti, innovazione, ricerca 2 Competitività agricoltura e vitalità aziende Ristrutturazione, mercato, diversificazione, ricambio generazionale 3 a. Organizzazione catene alimentari Integrazione, promozione, b. Gestione del rischio qualità, catene corte Gestione del rischio 4 Preservare e migliorare ecosistemi dipendenti Biodiversità, paesaggio, acqua, dall’agricoltura suolo 5 Transizione verso una “low carbon economy” Uso di acqua energia rifiuti, emissione-sequestro CO2, 6 Sviluppo potenziale occupazionale e sviluppo Diversificazione, job creation, rurale inclusione sociale, povertà, sviluppo localeA. Frascarelli Sotte Franco 44
  • 39. Priorità per lo sviluppo Azioni chiave rurale (a) stimolare linnovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali; 1. Trasferimento (b) rinsaldare i nessi tra agricoltura e silvicoltura, da un lato, e ricerca e innovazione, dallaltro; di conoscenze (c) incoraggiare lapprendimento lungo tutto larco della vita e la formazione professionale nel ed innovazione settore agricolo e forestale; 2. Competitività (a) incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali di tutti i tipi di considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle agricoltura e aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una redditività aziendale diversificazione dellattività; (b) favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo; (a) migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi 3. Organizzazione della di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di filiera e produttori e le organizzazioni interprofessionali; gestione dei rischi (b) sostegno alla gestione dei rischi aziendali; 4. Preservare, (a) salvaguardia e ripristino della biodiversità, tra laltro nelle zone Natura 2000 e nelle zone ripristinare e agricole di alto pregio naturale, nonché dellassetto paesaggistico dellEuropa; valorizzare gli (b) migliore gestione delle risorse idriche; ecosistemi (c) migliore gestione del suolo; 5. Uso efficiente delle risorse (a) rendere più efficiente luso dellacqua nellagricoltura; e passaggio a (b) rendere più efficiente luso dellenergia nellagricoltura e nellindustria alimentare; uneconomia a (c) favorire lapprovvigionamento e lutilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, basse materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia; emissioni di carbonio (d) ridurre le emissioni di metano e di protossido di azoto a carico dellagricoltura; e resiliente al clima (e) promuovere il sequestro del carbonio nel settore agricolo e forestale; 6. Inclusione sociale, (a) favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e loccupazione; riduzione della povertà (b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali; e sviluppo economico (c) promuovere laccessibilità, luso e la qualità delle tecnologie dellinformazione e della nelle zone rurali comunicazione (TIC) nelle zone rurali. Innovazione, Ambiente e Cambiamenti Climatici come obbiettivi trasversali 45
  • 40. Le misure del PSR 2014-2020 (1) Art. Priorità Misura 16 Diverse Servizi di consul, sostit e di assist gestione az agricole 18 Diverse Investimenti in immobilizz materiali 20 Diverse Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese 36 Diverse Cooperazione Art. Priorità Misura 15 1 Trasferimento di conoscenze e azioni di informazione 27 1 Investim silvic e trasform e commerc prodotti foreste 17 2 Regimi di qualità prodotti agricoli e alim 32-33 2 Indennità zone soggette a vincoli naturali o altri vincoli specificiA. Frascarelli Sotte Franco 46
  • 41. Le misure del PSR 2014-2020 (2) Art. Priorità Misura 19 3 Ristrutturaz.potenziale agricolo danneggiato da disastri naturali e azioni di prevenzione 25 3 Prevenzione e ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici 28 3 Costituzione di associazioni di produttori 34 3 Benessere degli animali 38 3 Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante 39 Fondi di mutualizzazione per le epizoozie e le fitopatie e 3 per le emergenze ambientali 40 3 Strumento di stabilizzazione del redditoA. Frascarelli 47
  • 42. Le misure del PSR 2014-2020 (3) Art. Priorità Misura 22 4-5 Investim sviluppo delle aree forestali e nel miglioram redditività delle foreste 23 4-5 Forestazione e imboschimento 24 4-5 Allestimento di sistemi agroforestali 26 4-5 Investim diretti accrescere la resilienza e il pregio ambient ecosistemi forestali 29 4-5 Pagamenti agro-climatico-ambientali 30 4-5 Agricoltura biologica 31 4-5 Indennità Natura 2000 e indennità connesse alla direttiva quadro sulle acque 35 4-5 Servizi silvo-climatico-ambientali e salvaguardia della foresta Art. Priorità Misura 21 6 Servizi di base e rinnovamento dei villaggi nelle zone rurali 42-45 6 Gruppi di azione locale LEADERA. Frascarelli 48
  • 43. Le parole chiave del futuro della Pac e dell’agricoltura - Produttività - Adeguamento alla globalizzazione convivere con la volatilità dei prezzi trasparenza del mercato e gestione del rischio relazioni contrattuali, ecc. - Sostenibilità (anche set aside ecologico) - Biodiversità - Uso sostenibile delle risorse idriche - Contrasto ai cambiamenti climatici (sequestro di CO2) - Innovazione - Trasferimento delle conoscenze - Integrazione (essere in rete) filiera lunga e corta il mercato uccide chi è isolato imprese agricole, imprese dei mezzi tecnici, ricerca, Istituzioni, agroindustria, distribuzione collaborare per competereA. Frascarelli
  • 44. Grazie per l’attenzione

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