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Casi di successo e insuccesso di piccole e medie imprese nei
paesi BRICS
Alessandro Fichera
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Il contesto nazionale
L'Italia resta, nonostante la crisi, il paese UE dal tessuto
imprenditoriale più ricco con il numero...
Il contesto nazionale
Fonte: elaborazione Octagona su dati Banca d’Italia
L'Italia è pero affetta dal “nanismo” del propri...
Il tema
dell’internazionalizzazione è
cruciale per il rilancio della nostra
economia: l’Italia perde terreno
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La carenza degli strumenti conoscitivi necessari, quali:
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la cronica mancanza di fondi (o la non volontà di dirigere fondi) da
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Proprio in relazione a quest’ultimo aspetto, le aziende possono
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Intraprendere un modello di business “economico” e alternativo
come il franchising (dove applicabile)
anche il franchis...
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È importante tenere a mente che è
necessario avere le idee chiare e
solo con un progetto serio e ben
strutturato è poss...
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Octagona s.r.l.
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Alessandro fichera - Le difficoltà delle imprese Italiane che escono dal contesto domestico / comunitario

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Alessandro fichera è intervenuto al seminario IFOA PMI E INTERNAZIONALIZZAZIONE: casi di successo e insuccesso di piccole e medie imprese nei paesi BRICS

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  1. 1. PMI E INTERNAZIONALIZZAZIONE Casi di successo e insuccesso di piccole e medie imprese nei paesi BRICS Alessandro Fichera Reggio Emilia, 8 Maggio 2014
  2. 2. Il contesto nazionale L'Italia resta, nonostante la crisi, il paese UE dal tessuto imprenditoriale più ricco con il numero record di 3.843 milioni di imprese nel 2011 (ultimi dati disponibili) Numero imprese in Europa 0 0.5 1 1.5 2 2.5 3 3.5 4 Italia Francia Germania Spagna Fonte: elaborazione Octagona su dati Banca d’Italia
  3. 3. Il contesto nazionale Fonte: elaborazione Octagona su dati Banca d’Italia L'Italia è pero affetta dal “nanismo” del proprio tessuto industriale: per il 94,8% si tratta di microimprese, solo per il 5,2% si tratta di PMI e appena lo 0,1% riguarda le grandi imprese 0 20 40 60 80 100 Microimprese PMI Grandi Imprese
  4. 4. Il tema dell’internazionalizzazione è cruciale per il rilancio della nostra economia: l’Italia perde terreno in termini di export rispetto ai suoi competitor Il nostro Paese, che nel 2011 occupava l’ottava posizione, è scivolato oggi in decima posizione, superato da Corea del Sud e Russia Paesi 2012 2011 Cina 2265 2086 Stati Uniti 2217 2094 Germania 1758 1810 Giappone 884 893 Regno Unito 781 790 Francia 720 748 Olanda 698 695 Corea del Sud 619 627 Russia 611 582 Italia 597 634 Fonte: elaborazione Octagona su dati EIU Le esportazioni Esportazioni di beni e servizi, in miliardi di USD, effettuate dai principali Paesi esportatori nel 2012 e 2011
  5. 5. 5 Nel 2013 il nostro export è rimasto pressoché fermo rispetto al 2012, segnando una contrazione dello 0,1%. Si tratta del peggior dato dal 2009 L'export registra una pesante discesa nei comparti relativi a coke e prodotti petroliferi raffinati (-20,2%) e metalli di base e prodotti in metallo (-10,6%) Hanno tenuto gli articoli farmaceutici (+13,8%) e gli autoveicoli (+5,3%) In calo le vendite in India (-11,1%), Svizzera (-10,8%), Spagna (- 6,4%), Francia (-2,4%) e Germania (-0,9%); in rialzo verso Belgio (+10,2%), Cina (+9,5%), Africa settentrionale (+8,6%) e Russia (+8,2%) Le esportazioni
  6. 6. 6 Nel 2011, il 18.7% delle imprese industriali e l’8.3% delle aziende dei servizi privati non finanziari avevano effettuato investimenti oltre confine Le imprese internazionalizzate 0 5 10 15 20 imprese industriali aziende servizi 2011 2004 Livello di internazionalizzazione Fonte: elaborazione Octagona su dati Banca d’Italia
  7. 7. 7 Facendo un paragone con i Paesi UE, i dati sugli investimenti in uscita come quota sul PIL vedono l’Italia (25.9%) in grave ritardo rispetto a Francia (53.9%) e Germania (45.6%) Le imprese internazionalizzate 0 10 20 30 40 50 60 Italia Francia Germania Fonte: elaborazione Octagona su dati Banca d’Italia
  8. 8. 8 Le principali problematiche che riguardano l’avvio di un corretto processo di internazionalizzazione sono: la mancanza di una cultura legata all’internazionalizzazione le nostre imprese non sempre hanno le conoscenze adeguate per intraprendere attività di questo tipo le nuove dinamiche economico-commerciali prefigurano una nuova concezione di fare business, non più legata a modelli operativi che potevano andar bene venti-trenti anni fa I problemi delle imprese
  9. 9. 9 L’esatta comprensione del mercato in cui avviare un’attività di business : in molti casi le nostre imprese agiscono in modo provinciale, semplicemente emulando quanto fatto dai loro concorrenti il processo di espansione all’estero avviene a volte più su basi “emotive” che su basi razionali e metodologiche prima di affrontare un mercato estero è fondamentale conoscerlo, allo scopo di capire come legare la strategia dell’azienda alle dinamiche del mercato la comprensione del mercato è il fondamento su cui poggiare tutta la strategia di sviluppo I problemi delle imprese
  10. 10. 10 La carenza degli strumenti conoscitivi necessari, quali: una conoscenza approfondita delle lingue straniere: come si può fare business all’estero senza poter comunicare in modo chiaro? le competenze di marketing, fondamentali per capire le esigenze e le peculiarità sociali, economiche, commerciali e culturali del mercato in cui investire una gestione appropriata relativa alla “cross culture”, fondamentale in un’organizzazione internazionalizzata. Il successo sui mercati esteri dipende molto dalla capacità di interazione tra manager/dipendenti provenienti da diverse culture e Paesi I problemi delle imprese
  11. 11. 11 I limiti di tipo finanziario-economico: la cronica mancanza di fondi (o la non volontà di dirigere fondi) da investire per attività legate all’internazionalizzazione contraddistingue il dna del nostro tessuto produttivo le imprese italiane sono quelle che, a livello europeo, più vedono crollare fatturato e profitti, e allo stesso tempo aumentare debiti e difficoltà nell'accesso al credito ben il 61% delle PMI italiane si trova in una situazione finanziaria in deterioramento, le sole insieme a quelle cipriote a veder ancora peggiorare la situazione rispetto al 2011 (50%) anche sul fronte del rapporto debiti/asset (+14%) I problemi delle imprese
  12. 12. 12 Proprio in relazione a quest’ultimo aspetto, le aziende possono trovare delle soluzioni in grado di risolvere tale limite: ricorrere a strumenti di aggregazione quali le Reti di Imprese si tratta dello strumento più indicato per le imprese non in grado di internazionalizzarsi da sole su mercati esteri le Reti stabilizzano i rapporti di collaborazione e aumentano le opportunità di business sono destinate alle PMI che vogliono aumentare la loro massa critica e avere maggiore forza sul mercato senza doversi fondere o unirsi sotto il controllo di un unico soggetto Quando manca la finanza?
  13. 13. 13 Intraprendere un modello di business “economico” e alternativo come il franchising (dove applicabile) anche il franchising rappresenta una formula di collaborazione tra imprenditori consiste nella distribuzione di beni e/o servizi ed è particolarmente indicata per chi vuole avviare una nuova imprese senza partire da zero negli ultimi anni il numero di aziende che adottano tale modello di business è in forte crescita a livello globale Quando manca la finanza?
  14. 14. 14 È importante tenere a mente che è necessario avere le idee chiare e solo con un progetto serio e ben strutturato è possibile avere successo un progetto di internazionalizzazione è in grado di offrire un percorso di crescita e ottenere credito da possibili finanziatori Quando manca la finanza?
  15. 15. Contatti Per approfondimenti e ulteriori informazioni: Octagona s.r.l. Via A. Cadamosto, 22/A 41012 Carpi (MO) Tel. +39 059 9770184 Fax +39 059 9770186 E-mail: octagona@octagona.com Sito web: www.octagona.com Tutte le informazioni ed i pareri sono dati in buona fede, ma senza responsabilità legale. octagona s.r.l. declina ogni responsabilità per eventuali errori ed omissioni. le informazioni contenute all’interno di questo documento non devono essere considerate sostitutive di un parere legale. © Octagona s.r.l. Maggio 2014 Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata, memorizzata o trasmessa in qualsiasi forma o mezzo (elettronico, meccanico, reprografico, digitale) se non nei termini previsti dalla legge che tutela il diritto d’autore. 15
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