IPE - Project Work MFA Macfin 2013 - Il Regolamento EMIR per i derivati OTC

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A seguito di quello che è stato definito come “il più grande shock dai tempi della Grande Depressione” (Fondo Monetario Internazionale 2008), i paesi del G20 hanno risposto con una serie di …

A seguito di quello che è stato definito come “il più grande shock dai tempi della Grande Depressione” (Fondo Monetario Internazionale 2008), i paesi del G20 hanno risposto con una serie di regolamentazioni per arginare le problematiche legate alla mancanza di trasparenza, stabilità ed efficienza del mercato dei derivati non regolamentato (OTC, over the counter). In tale ambito, l'UE ha inteso fare la sua parte mediante l’emissione di una normativa specifica: il Regolamento EMIR (Regolamento UE n. 648/2012 “European Market Infrastructure Regulation”).
Nel seguente lavoro si analizzano i punti chiave dell'EMIR, partendo da un’introduzione sugli strumenti derivati e i mercati in cui tali strumenti sono negoziati. Successivamente, dopo un cenno alla situazione statunitense, viene analizzato in dettaglio il Regolamento EMIR, con un focus sugli impatti generati sul mercato sia a livello micro che a livello macro. E' lasciato alla conclusione il compito di presentare gli aspetti ancora aperti.

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  • 1. Il regolamento EMIR European Market Infrastructure Regulation Amato Sgariglia Rosa Danzeca Francesco Guerrera Roberta Sanzone Giuseppe Master in Finanza Avanzata
  • 2. 1. Il mercato dei derivati 2. Contesto ed evoluzione normativa 3. Il regolamento EMIR 4. Impatto del regolamento sulla struttura dei mercati dei derivati OTC europei Agenda 2/30
  • 3. 3/30 Agenda 1. Il mercato dei derivati  Gli strumenti derivati  Classificazione dei derivati  I mercati dei derivati  I derivati, la crisi e le risposte normative
  • 4. 4/30 Gli strumenti derivati Derivati: contratti che insistono su elementi di altri schemi negoziali, quali titoli, valute, tassi di interesse, tassi di cambio, indici di borsa, ecc. Il loro valore deriva da quello degli elementi sottostanti. Tipologia di sottostante Derivati disponibili (alcuni esempi) Tasso di interesse Opzioni su tassi, Interest Rate Swap (IRS) Tasso di cambio Opzioni su valuta, Currency Swap, Forward e Future su valuta Azioni Forward e Future su azioni, Asset Swap Crediti Credit Default Swap Commodities (es. energia) Opzioni, Forward e Futures, Commodity Swap
  • 5. 5/30 Classificazione dei derivati • Copertura • Speculazione • Arbitraggio Per finalità • Simmetrici • Asimmetrici Per struttura • Regolamentati • Non regolamentati (OTC) Per mercati di negoziazione
  • 6. 6/30 I mercati dei derivati • Modalità di scambio e caratteristiche del derivatI fissati dall’autorità che gestisce il mercato (Borsa Italiana Spa in Italia) • Quotazione giornaliera dei prezzi (Bid/Ask) • Presenza di Market Maker • Trasparenza e liquidità • Strumenti standardizzati Mercato regolamentato • Network di operatori collegati tra loro via telefono o computer • Contratti conclusi tra “professionisti” (intermediari finanziari, responsabili di tesoreria e gestori di fondi) • Flessibilità e personalizzazione • Ciascun attore sopporta il rischio di controparte Mercato non regolamentato (OTC)
  • 7. Distribuzione dei derivati OTC per sottostante 7/30 3% 65% 2% 10% 9% 11% Segmenti di mercato dei derivati OTC per valore lordo di mercato* Equity linked (0.7 $ trilioni) Interest rate (14 $ trilioni) Commodity (0.5 $ trilioni) Currency (2.1 $ trilioni) CDS (1.8 $ trilioni) Unallocated (2.4 $ trilioni) *Fonte: Bank of International Settlement
  • 8. 8/30 I derivati, la crisi e la risposta normativa 1/2 2000 incremento volumi derivati OTC 2007 Crisi dei mutui sub- prime e blocco mercato interbancario 2008 Fallimento Lehman 2008 Salvataggio AIG 2010 Dodd-Frank 2012 Emir "I derivati su credito sono uno dei più efficienti mezzi di ripartizione delle perdite e del riequilibrio dei rischi finanziari esistenti sul mercato". A.Greenspan, Londra, 2002 “I derivati sono diventati armi di distruzione finanziaria di massa”. W. Buffet
  • 9. 9/30 I derivati, la crisi e la risposta normativa 2/2 Rischio sistemico • Incidenza del nozionale dei derivati sul Pil • Interconnessione tra operatori che sono esposti in derivati Rischio di controparte • Difficoltà nella stima della rischiosità effettiva della controparte 10,7 15,3 22,4 38,4 55,3 106,2 254,1 0 100 200 300 Italia Spagna Paesi Bassi Germania Francia Regno Unito Svizzera Incidenza percentuale dei derivati delle maggiori banche europee sul PIL dei rispettivi Paesi 0 50000 100000 150000 200000 250000 giu-09 set-09 dic-09 mar-10 giu-10 set-10 dic-10 mar-11 giu-11 Andamento nel tempo del valore nozionale dei contratti derivati in Europa Cicli di borsa Derivati OTC
  • 10. 10/30 2. Contesto ed evoluzione normativa  Regolamento EMIR • Soggetti coinvolti • Obiettivi  Confronto EMIR vs Dodd-Frank  Panoramica del contesto normativo • Basilea III • MiFID/MiFIR Agenda
  • 11. 11/30 Il regolamento EMIR Soggetti coinvolti: CCP Trade Repository Controparti finanziarie Controparti non finanziarie (NFC+) Controparti non finanziare (NFC-) EMIR
  • 12. 12/30 Obiettivi Obblighi Compensazione di strumenti derivati OTC Mitigazione del rischio per derivati negoziati bilateralmente Segnalazione informativa a soggetti autorizzati  Riduzione del rischio di controparte: obblighi di compensazione e mitigazione dei rischi  Riduzione del rischio operativo: piattaforme elettroniche per tempestive conferme delle esposizioni in derivati OTC  Aumento della trasparenza e della stabilità sul mercato: reporting alle Trade Repository Il regolamento EMIR
  • 13. 13/30 EMIR vs Dodd Frank EMIR (UE) Dodd-Frank (USA) Finalità •Trasparenza e stabilità sui mercati •Sistema di regole omogenee Obblighi •Compensazione e segnalazione derivati OTC •Regole di marginazione Limitazioni / •Regola push-out •Regola Volcker Riconoscimento TR Anche non-UE Solo USA Applicazione extra- territoriale Specifica applicazione ad enti non -UE Somiglianza requisiti paese d’origine Implementazione 2014 2013
  • 14. 14/30 Panoramica del contesto normativo europeo EMIR Basilea III MiFID II/MiFI R Aumento quantità e qualità dotazione patrimoniale Maggiore rilevanza rischio controparte: •Aumento coefficiente di correlazione per perdite inattese •Introduzione CVA a copertura del rischio di variazione del merito creditizio Aumento trasparenza: •Negoziazione OTC su Trading Venue Compensazione per derivati scambiati su RM Negoziazione su RM per OTC di FC e NFC+
  • 15. 15/30 3. Il regolamento EMIR  Timeline EMIR  Trade Repository  CCP  Marginazione  Tecniche di mitigazione del rischio Agenda
  • 16. 16/30 Timeline EMIR Timeline EMIR*: *Fonte: ESMA
  • 17. 17/30 Trade Repository Trade Repositories: entità il cui compito è quello di centralizzare la raccolta, l'archiviazione e la diffusione dei dati inerenti le transazioni finanziarie in derivati. Tutte le controparti Trade repository Obbligo di reporting per tutte le tipologie di derivati Entro 1 giorno Le informazioni da riportare al TR: - I nomi delle controparti - Tipologia di contratti - Scadenza - Valore del nozionale - Prezzo - Data del regolamento
  • 18. 18/30 Central CounterParties Persone giuridiche che si interpongono tra le controparti di contratti negoziati, agendo come acquirenti nei confronti di ciascun venditore e come venditori nei confronti di ciascun acquirente CCP Bilateral Market Multilateral market via CCP 7 partecipanti al mercato 42 relazioni 7 partecipanti al mercato 7 relazioni
  • 19. 19/30 Marginazione 1/2 La marginazione è quel processo che consente all’investitore privato di assumere un posizione, investendo soltanto una parte della liquidità necessaria, ossia il margine di garanzia che viene richiesto. Quando una posizione viene aperta si è tenuti ad effettuare un versamento, ossia il margine iniziale. Quindi il margine iniziale viene fornito per coprire le esposizioni potenziali future derivanti dalle variazioni del valore del derivato. Variation Margin Initial Margin Il margine iniziale deve essere mantenuto costante e quindi, se necessario, vengono effettuati ulteriori versamenti, definiti margini di variazione.
  • 20. 20/30 Marginazione 2/2 Initial margin Initial margin Initial margin Margine di mantenimento Margine di mantenimento Margin call Margine di mantenimento Riduzione dovuta a perdite Ripristino Initial margin (Variation Margin)
  • 21. 21/30 Valore soglia Soglie per la compensazione Assett Class Nozionale lordo Azionario 1 miliardo di € Credito 1 miliardo di € Tasso d'interesse 3 miliardi di € Moneta estera 3 miliardi di € Commodity 3 miliardi di € Altri contratti 3 miliardi di € Controparti soggette ad obbligo di compensazione: • FC • NFC+ Controparti non soggette ad obbligo di compensazione: • NFC-
  • 22. 22/30 Tecniche di mitigazione del rischio Conferma Riconciliazione del portafoglio Compressione del portafoglio Risoluzione delle controversie Valutazione giornaliera
  • 23. 23/30 Adempimenti EMIR in sintesi Relazoni tra le controparti Obbligo di reporting Obbligo di compensazione tramite CCP Obbligo di garanzie per contratti OTC non compensati Tecniche di mitigazione del rischio FC / FC SI SI SI SI FC / NFC+ SI SI SI SI FC / NFC- SI NO NO SI NFC+ /NFC- SI NO NO SI NFC- / NFC- SI NO NO SI NFC+ / NFC+ SI SI SI SI
  • 24. 24/30 Agenda 4. L’impatto del regolamento sulla struttura dei mercati dei derivati OTC europei  Impatto sulle controparti  Impatto organizzativo  Impatto sulla vigilanza  Impatto sul mercato dei derivati OTC
  • 25. 25/30 Impatto sulle controparti Elementi di costo per gli strumenti cleared Elementi di costo per gli strumenti non cleared + + + + + + + + + +
  • 26. EMIR Trading room IT Back office Legal Middle office 26/30 Impatti organizzativi Le aree aziendali su cui impatterà maggiormente la normativa EMIR:
  • 27. 27/30 Impatto sulla vigilanza CCP Consob ESMA Collegi TR Consob ESMA Controparti Consob - Obblighi di organizzazione interna - Affidabilità operativa - Salvaguardia e registrazione - Obblighi di organizzazione interna - Requisiti patrimoniali - Gestione dei rischi - Obblighi comunicazione - Controllo superamento soglie
  • 28. 28/30 Impatto sul mercato dei derivati OTC 95 111 142 197 259 299 418 586 598 604 601 648 633 0 100 200 300 400 500 600 700 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 Derivati OTC - 12.000 milardi Bilateral Bilateral CCP CCP 0 100 200 300 400 500 600 2011 2012 Divisione per tipologia di contrattazione
  • 29. 29/30 Conclusioni  Riduzione del rischio di credito di controparte vs aumento del rischi legati all’operatività aziendale  Requisiti regolamentari saranno sufficienti per arginare eventuali crisi sistemiche legate al malfunzionamento delle CCP (too big to fail)?  Rischio di arbitraggio regolamentare
  • 30. Grazie per l’attenzione 30/30