2   Volume pubblicato con il contributodella Provincia di Trieste   Za objavo knjige je prispevalaTržaška pokrajina
3 ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO      DI LIBERAZIONE NEL FRIULI VENEZIA GIULIA  DEŽELNI INŠTITUT ZA ZGODOV...
© copyright 2006 byIstituto regionale per la storia del movimentodi liberazione nel Friuli Venezia GiuliaStampato nella ti...
5IndiceKazaloPrefazione .....................................................................................................
6   Indice    Kazalo    Bibliografia orientativa ............................................................................
7    Quando l’Istituto regionale per       Ko je Deželni inštitut za zgodo-la storia del movimento di libera-    vino osvo...
8    non ebbero le medesime matrici né       meni gledati na dogodke brez pre-    le stesse motivazioni. Rifuggire        ...
gico triestino. Di fatto per lunghi    da ne bo ve govora o strpnosti,anni è stato poi impossibile rico-     ampak o enako...
11IntroduzioneUvod    Gli storici sono ormai concor-            Zgodovinarji se strinjajo, da jedi nel giudicare la Venezi...
12   Introduzione     Uvod     persecuzioni religiose in nome           Lahko bi rekli, da je šlo za sintezo     dell’atei...
Introduzione    13                                                                         Uvodzione mediatica hanno cerca...
14   Introduzione     Uvod     cilio di funzionari asburgici; la      Franca Jožefa (na Trgu Oberdan,     bomba «alla Orsi...
Introduzione    15                                                                        Uvodcorrente, ed essenziale, del...
16   Introduzione     Uvod     liana non mancarono nemmeno             samim prebivalcem Trsta, omogo-     dopo, basti pen...
Introduzione   17                                             Uvodmappa della città di Trieste ed unadella provincia conse...
19L’assalto a «Il Piccolo»Napad na “Il Piccolo”                                                       Angelo Visintin    L...
20   L’assalto a «Il Piccolo»     Napad na “Il Piccolo”     marittima ed emporiale e si era tra-     sformata in uno dei c...
L’assalto a «Il Piccolo»   21                                                           Napad na “Il Piccolo”un mesto cort...
22      L’assalto a «Il Piccolo»        Napad na “Il Piccolo”     La sede de “Il Piccolo” devastata dall’incendio     Sede...
L’assalto a «Il Piccolo»   23                                                          Napad na “Il Piccolo”torio dello st...
24      L’assalto a «Il Piccolo»        Napad na “Il Piccolo”     Un’altra immagine di piazza Goldoni     Še ena podoba Go...
L’assalto a «Il Piccolo»   25                                                           Napad na “Il Piccolo”commissariata...
26   L’assalto a «Il Piccolo»     Napad na “Il Piccolo”     gus pecus o ancora «canaglia aiz-        go” ali “avstrijakant...
L’assalto a «Il Piccolo»   27                                                         Napad na “Il Piccolo”    È complesso...
28   L’assalto a «Il Piccolo»     Napad na “Il Piccolo”     no la sede de «Il Piccolo». Percor-     na Trg Svetega Ivana, ...
29Il rogo del Narodni domPožig Narodnega doma                                                  Anna Maria Vinci    Il 13 l...
30   Il rogo del Narodni dom     Požig Narodnega doma     siva presenza del fascismo. Sem-     brò quasi una celebrazione ...
Il rogo del Narodni dom   31                                                         Požig Narodnega domapolazione slovena...
32   Il rogo del Narodni dom     Požig Narodnega doma     Il Narodni dom in fiamme     Narodni dom v plamenih     corvetta...
Il rogo del Narodni dom   33                                                                    Požig Narodnega domaseppe ...
34   Il rogo del Narodni dom     Požig Narodnega doma         Il rogo del Balkan bruciò su         Takoj je bila jasna pre...
Il rogo del Narodni dom   35                                                      Požig Narodnega domaquel dato sottolinea...
36   Il rogo del Narodni dom     Požig Narodnega doma     ni periferici dello Stato per il go-   mol ana dejstva, pajdaške...
37I fucilati di BasovizzaBazoviške žrtve                                                      Tristano Matta   Il Monument...
38   I fucilati di Basovizza     Bazoviške žrtve     Cerimonia al Monumento dei fucilati di Basovizza (1954)     Sve anost...
I fucilati di Basovizza   39                                                                Bazoviške žrtve    Alla fine d...
40   I fucilati di Basovizza     Bazoviške žrtve     nelle funzioni religiose. Un com-             Tako radikalna politika...
I fucilati di Basovizza   41                                                                Bazoviške žrtvese) utilizzando...
42   I fucilati di Basovizza     Bazoviške žrtve     impedire la diffusione di atteggia-      in hrvaškim iredentizmom ter...
I fucilati di Basovizza   43                                                                  Bazoviške žrtveNeri e vi fur...
44   I fucilati di Basovizza     Bazoviške žrtve     TIGR fu arrestata e processata in     due distinti procedimenti. Il p...
I fucilati di Basovizza   45                                                               Bazoviške žrtveti furono condan...
46   I fucilati di Basovizza     Bazoviške žrtve     internazionale italo-sloveno di Pe-     makadamska pot, ki vodi k Ast...
47La devastazione della SinagogaRazdejanje v Sinagogi                                                              Silva B...
48   La devastazione della Sinagoga     Razdejanje v Sinagogi     La Sinagoga deturpata dai fascisti nel 1941     Sinagoga...
AA.VV., Un percorso tra le violenze del Novecento nella provincia di Trieste, IRSML, Trieste 2006.
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  1. 1. 2 Volume pubblicato con il contributodella Provincia di Trieste Za objavo knjige je prispevalaTržaška pokrajina
  2. 2. 3 ISTITUTO REGIONALE PER LA STORIA DEL MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NEL FRIULI VENEZIA GIULIA DEŽELNI INŠTITUT ZA ZGODOVINO OSVOBODILNEGA GIBANJA V FURLANIJI JULIJSKI KRAJINIUN PERCORSO TRA LE VIOLENZE DEL NOVECENTO NELLA PROVINCIA DI TRIESTEPO POTEH NASILJA V 20. STOLETJU V TRŽAŠKI POKRAJINI
  3. 3. © copyright 2006 byIstituto regionale per la storia del movimentodi liberazione nel Friuli Venezia GiuliaStampato nella tipografia Adriatica (Trieste) nel dicembre 2006Tiskala tiskarna Adriatica (Trst), december 2006ISBN: 88-95170-02-4Traduzioni / Prevod: Lea Caharija (italiano-sloveno) (italijanš ina-slovenš ina)Cartografia / Kartografija: Franco CecottiRicerche fotografiche / Fotografske raziskave: Fabio Todero, Angelo VisintinReferenze fotografiche: Archivio fotografico dell’Istituto regionale per la storia del mo- vimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia; Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste; Sezione storia- Biblioteca nazionale slovena e degli studiFotografski viri: Fotografski arhiv Deželnega inštituta za zgodovino osvobodil- nega gibanja v Furlaniji Julijski krajini; fototeka Tržaških me- stnih muzejev zgodovine in umetnosti ob ine Trst; Slovenska na- rodna in študijska knjižnica - Odsek za zgodovinoProgetto grafico / Grafika: Paolo MagnaniEditing: Sergio ZuccaIstituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia GiuliaDeželni inštitut za zgodovino osvobodilnega gibanja v Furlaniji Julijski krajini34136 Trieste / TrstSalita di Gretta 38Tel./fax 040 44004www.irsml.it e-mail: irsml@irsml.it
  4. 4. 5IndiceKazaloPrefazione ......................................................................................................7Predgovor ......................................................................................................7Introduzione.................................................................................................11Uvod.............................................................................................................11L’assalto a «Il Piccolo» ...............................................................................19Napad na «Il Piccolo» .................................................................................19Il rogo del Narodni dom ..............................................................................29Požig Narodnega doma ...............................................................................29I fucilati di Basovizza ..................................................................................37Bazoviške žrtve.............................................................................................37La devastazione della Sinagoga...................................................................47Razdejanje v Sinagogi..................................................................................47Gli impiccati di via Ghega...........................................................................57Obešeni v ulici Ghega..................................................................................57La Risiera di San Sabba...............................................................................63Rižarna Svete Sobote ...................................................................................63Gli incendi di Caresana e Malchina.............................................................73Požigi v Ma kovljah in Mavhinjah ..............................................................73La foiba di Basovizza ..................................................................................81Fojba v Bazovici ..........................................................................................81L’eccidio di via Imbriani .............................................................................91Pokol v Ulici Imbriani .................................................................................91Il «Centro Raccolta Profughi» di Padriciano.............................................101Zbirni begunski center v Padri ah ............................................................101I caduti di piazza Sant’Antonio Nuovo e di piazza Unità d’Italia.............109Padli na Trgu Svetega Antona Novega in na Trgu Zedinja Italije ...........109
  5. 5. 6 Indice Kazalo Bibliografia orientativa ............................................................................. 119 Okvirna bibliografija................................................................................. 119 Cartografia................................................................................................. 123 Kartografija............................................................................................... 123
  6. 6. 7 Quando l’Istituto regionale per Ko je Deželni inštitut za zgodo-la storia del movimento di libera- vino osvobodilnega gibanja v Fur-zione nel Friuli Venezia Giulia laniji-Julijski krajini Tržaški po-sottopose alla Provincia di Trieste krajini predložil prošnjo za prispe-una richiesta di contributo per la vek pri publikaciji te knjige, sempubblicazione di questo volume takoj podala pozitivno mnenje,espressi immediatamente parere kajti pobuda bi lahko prispevala kfavorevole perché l’iniziativa non poznavanju tragedij, ki so zazna-poteva che contribuire a favorire movale zgodovino 20. stoletja v Ju-la conoscenza delle tragedie che lijski krajini. Kot so že avtorji ko-hanno segnato la storia del Nove- rektno zapisali, publikacije ne grecento nella Venezia Giulia. Come brati kot primer možnega “spomi-correttamente dichiarato dagli au- na, s katerim se vsi strinjamo”, am-tori, la pubblicazione va letta non pak kot vodnik, ki med pregledomcome esempio di una possibile krajev in spomenikov, pokaže na«memoria condivisa», ma come drame iz komaj preteklega stoletjauna guida che nel percorrere, at- in služi kot priro en pripomo ek zatraverso l’individuazione di luo- razmislek, za spoznavanje in zaghi e monumenti, i drammi del se- prepoznavanje razli nih spominov.colo da poco trascorso, si propone Dogodkov, na katere spominja income agile strumento alla rifles- jih analizira, seveda ne moremosione, alla conoscenza e al ricono- postaviti na isto raven, ker nisoscimento delle diverse memorie. imeli istih matric niti istih motiva-Gli episodi ricordati e analizzati cij. Izogibati se poenostavitvam, kinon possono infatti essere posti v asih spremljajo zgodovinsketutti sullo stesso piano, poiché ekskurze za široko potrošnjo, po-
  7. 7. 8 non ebbero le medesime matrici né meni gledati na dogodke brez pre- le stesse motivazioni. Rifuggire tvarjanja in laži ter priznati pravo dalla semplificazione che alle vol- težo dejstvom in protagonistom. te rischia di accompagnare gli Upam, da bo ta knjiga, za katero excursus storiografici destinati alla upam, da bo našla pot v šole, pred- larga divulgazione, significa non vsem druge stopnje, prispevala k solo guardare gli avvenimenti sen- podrobnejšemu in manj sektaškemu za infingimenti, ma anche ricono- poznavanju dogodkov, ki so zazna- scere giusto peso ai fatti ed ai pro- movali Trst in celotno pokrajino v tagonisti. Spero che questo libro, stalnem prepletanju sožitja in bo- di cui auspico la distribuzione nel- le ine, upanja in razblinjenih iluzij, le scuole, specie quelle di secondo grozodejstev in mistifikacij, in ki so grado, possa contribuire a una co- predolgo asa zakrivali dejansko noscenza più dettagliata e meno razumevanje, kaj je pomenilo biti faziosa delle vicende che segnaro- prebivalec Julijske krajine v pre- no Trieste e la sua provincia in una teklem stoletju. Slataper je v uvodu costante altalenanza di conviven- v svoj edini roman Moj Kras, napi- za e di lacerazione, di speranze e sal: «Rad bi vam povedal: Rodil di frante illusioni, di atrocità e di sem se na Krasu, v hišici s slamna- mistificazioni che per troppo tem- to posteljo, rni od dežja in dima. po hanno offuscato una compren- Rad bi vam povedal: Rodil sem se sione reale di cosa abbia voluto di- na Hrvaškem, v velikem hrastovem re essere cittadini della Venezia gozdu. Rad bi vam povedal: Rodil Giulia nel secolo scorso. Slataper, sem se na moravski nižini ….Rad bi nell’incipit del suo unico romanzo, vas zavedel, a mi ne bi verjeli”. Be- Il mio Carso, ricorda: «Vorrei dir- sede, ki v anafori ni konstrukciji vi: Sono nato in Carso, in una ca- pokažejo na sociološko kompleks- supola col tetto di paglia annerita nost tržaškega tkiva. Dejansko je dalle piove e dal fumo. Vorrei dir- bilo dolga leta nemogo e prepoz- vi: Sono nato in Croazia, nella nati mnoštvo izvorov, porekel in grande foresta di roveri. Vorrei tradicij, kar je pomenilo odpoveda- dirvi: Sono nato nella pianura mo- ti se kulturi, ki se je skozi stoletja rava ….Vorrei ingannarvi, ma non tako kompleksno prepletala. mi credereste». Parole che richia- Sedaj so tematike druga ne: mano nella costruzione anaforica, upam, da bo v novi razširjeni Ev- la complessità del tessuto sociolo- ropi sožitje postalo spoštovanje in
  8. 8. gico triestino. Di fatto per lunghi da ne bo ve govora o strpnosti,anni è stato poi impossibile rico- ampak o enakosti.noscere la molteplicità di origini edi tradizioni, rinunciando a una Maria Teresa Bassa Poropatcultura che nei secoli si era fatta Predsednica Tržaške pokrajinecomposita. I tempi sono ora diversi: nellanuova Europa allargata spero chela convivenza diventi rispetto eche non si parli più di tolleranzama di uguaglianza.Maria Teresa Bassa PoropatPresidentedella Provincia di Trieste
  9. 9. 11IntroduzioneUvod Gli storici sono ormai concor- Zgodovinarji se strinjajo, da jedi nel giudicare la Venezia Giulia Julijska krajina «laboratorij» se-come un «laboratorio» della con- danjosti v Srednji Evropi, se pravi,temporaneità nell’Europa centra- da je kot nekakšno ozemlje ome-le, vale a dire come un territorio jenih dimenzij, na katerem so se,di limitate dimensioni sul quale si žal, mo no skoncentrirali nekaterisono concentrati in maniera – najpomembnejši in uni ujo i poja-sfortunatamente – esemplare alcu- vi sodobnega asa. Naj spomnimoni dei fenomeni più significativi e samo na nekatere: nacionalna na-devastanti dell’età contempora- sprotja, prepletena s socialniminea. Ricordiamone solamente al- konflikti; masovne vojne; nepred-cuni: i contrasti nazionali intrec- videni u inki razpada ve nacio-ciati a conflitti sociali; le guerre di nalnih imperijev; uveljavljanjemassa; gli effetti imprevisti della protidemokrati nih režimov, ki sodissoluzione degli imperi plurina- si prizadevali vsiljevati svoje tota-zionali; l’affermarsi di regimi an- litarne zahteve lokalni, popolnomatidemocratici impegnati ad impor- razdeljeni družbi; sprožitev ras-re le loro pretese totalitarie su di nih pregonov in ustvarjanje naci-una società locale profondamente sti nega «koncentracijskega uni-divisa; lo scatenamento delle per- verzuma»; prisilna razseljevanjasecuzioni razziali e la creazione ljudstev, ki so nepopravljivo spre-dell’«universo concentrazionario» minjala nacionalno konfiguracijonazista; i trasferimenti forzati di nekega ozemlja; versko preganja-popolazione capaci di modificare nje v imenu državnega ateizma;irreversibilmente la configurazio- konfliktna situacija Vzhod-Zahodne nazionale di un territorio; le vzdolž ene od meja hladne vojne.
  10. 10. 12 Introduzione Uvod persecuzioni religiose in nome Lahko bi rekli, da je šlo za sintezo dell’ateismo di stato; la conflittua- velikih tragedij preteklega stoletja, lità est-ovest lungo una delle fron- ki se se združevale na tem prgiš u tiere della guerra fredda. Una sin- zemlje. tesi, potremmo dire, delle grandi Omenjeni dogodki so seveda tragedie del secolo scorso, concen- porodili bole e, mo no ob utene trata su questo fazzoletto di terra. in pogosto protislovne spomine, ki Vicende del genere hanno natu- so jih zgodovinska kultura in ita- ralmente generato memorie dolen- lijanske institucije v preteklosti ti, risentite e spesso contrastanti; slabo priznavale in ki so tudi zato memorie che talvolta hanno trova- dolgo predstavljali bolj težko za- to scarso riconoscimento da parte celjivo rano kot pa bogastvo. Av- della cultura storica e delle istitu- torji te publikacije ne nameravajo zioni italiane, e che anche per que- zgraditi neke vrste «spomina, s ka- sto hanno a lungo rappresentato terim se vsi strinjajo», tudi zato, più che una ricchezza, una piaga ker so prepri ani, da se spominov, difficile da rimarginare. Di fronte teh tipi nih trenutkov subjektivno- al peso del passato, gli autori di sti in bistvenih kamen kov v mo- questa pubblicazione non intendo- zaiku zgodovinske rekonstrukcije, no certo puntare, con la loro opera, ne da manipulirati. Nasprotno, alla costruzione di una sorta di menimo, da sta prav priznanje in «memoria condivisa», anche per- spoštovanje razli nih spominov ché convinti che le memorie, mo- podlaga civiliziranega življenja in mento tipico di soggettività e mat- demokrati ne rasti dolo ene skup- tone essenziale della ricostruzione nosti. Pot, ki smo si jo za rtali, si v storica, non vanno manipolate. Al tem smislu želi prese i nekatere contrario, riteniamo che al fondo najbolj škodljive poenostavitve, della vita civile e della crescita de- preko katerih sta politi na propa- mocratica di una comunità stiano ganda in medijska banalizacija proprio il riconoscimento e il ri- pogosto poskušali predstaviti do- spetto delle diverse memorie. In godke ob italijanski vzhodni meji: questo senso, il percorso che ab- takšno je na primer nasprotje med biamo disegnato si propone di su- Rižarno in fojbami. Zgodovinska perare alcune delle semplificazioni stvarnost je veliko bolj kompleks- più deleterie attraverso le quali na, a jo je zato kljub vsemu mo- propaganda politica e banalizza- go e predstaviti.
  11. 11. Introduzione 13 Uvodzione mediatica hanno cercato so- Izbrali smo nekaj lokacij -vente di presentare le vicende del stavb, ulic in trgov v Trstu, krajevconfine orientale italiano, come ad v Tržaški pokrajini, ki primernoesempio la contrapposizione tra simbolizirajo logiko nasilja, veza-Risiera e Foibe. La realtà storica è no na nacionalna in rasisti na po-ben più articolata, ma non per que- liti na nasprotja, ki so pogubilasto impossibile da rappresentare. družbo v Julijski krajini 20. sto- Abbiamo scelto quindi alcuni letja. Seveda nasilje ni bilo izklju -luoghi – edifici, vie e piazze della na lastnost tistega stoletja. Tudi vcittà di Trieste, località della Pro- prejšnjih desetletjih v Trstu nivincia – che si prestano a simbo- manjkalo epizod politi nega nasi-leggiare le logiche di violenza le- lja: incidenti iz julija 1868, ki sogate ai contrasti politici, nazionali se za eli z manifestacijo pri vol-e razziali, che hanno travolto la so- tah Chiozza, ko so se spori medcietà giuliana del Novecento. Cer- ob ino in škofom zaradi nadzoratamente, la violenza non è stata pa- nad osnovnim šolstvom razrasli vtrimonio esclusivo della storia no- nacionalni konflikt, pa spopadivecentesca. Episodi di violenza med teritorialno milico – ki jepolitica non sono mancati a Trieste predstavljala slovenske okoliškenei decenni precedenti: gli inci- kmete – in manifestanti, so v no identi del luglio 1868, originati da na 13. julij povzro ili smrt dveh iz-una manifestazione partita dai Por- med njih; dejavnost «petar-tici di Chiozza, quando il contrasto darjev», mladih italijanskih nacio-tra il Comune e il vescovo per il nalistov, ki so med 1868. in 1892.controllo dell’istruzione elementa- letom sprožili nekaj peklenskihre assunse tinte di conflitto nazio- strojev v bližini državnih uradovnale e gli scontri fra la milizia ter- ali bivališ habsburških funkcio-ritoriale – espressione dei contadi- narjev; pa bomba «alla Orsini», kini sloveni dei dintorni – e i mani- jo je 2. avgusta 1882 morda vrgelfestanti provocarono (nella notte Guglielmo Oberdan na sprevoddel 13) due morti fra questi ultimi; veteranov habsburške vojske in jel’attività dei «petardieri», cioè dei ubila nekega fanta, nekaj oseb pagiovani nazionalisti italiani che, je bilo ranjenih; 20. decembratra il 1868 e il 1892, fecero esplo- istega leta so obesili samega Gu-dere alcuni ordigni nelle vicinan- glielma Oberdana, ki je priznal,ze di uffici statali o presso il domi- da je pripravljal atentat na cesarja
  12. 12. 14 Introduzione Uvod cilio di funzionari asburgici; la Franca Jožefa (na Trgu Oberdan, bomba «alla Orsini» lanciata il 2 v Sakrariju, ki mu je posve en, sta agosto 1882 – forse da Guglielmo ohranjeni celica in predprostor, Oberdan - su un corteo di veterani kjer je bil zaprt pred usmrtitvijo); dell’esercito austroungarico, che pokol 14.-15. februarja 1902, ko je causò la morte di un ragazzo e al- na Velikem trgu (danes Trg Ze- cuni feriti; l’impiccagione, il 20 dinjenja Italije) vojska z orožjem dicembre di quello stesso anno, del pregnala sprevod kurja ev v av- medesimo Guglielmo Oberdan, strijskem Lloydu, pri emer je bilo reo confesso di aver preparato un med stavkajo imi 14 mrtvih. attentato contro l’imperatore Fran- Šlo je predvsem za epizode, ki cesco Giuseppe (in piazza Ober- so dvigale veliko prahu v mestu, dan, nel Sacrario a lui dedicato, vajenem togega avstrijskega le- sono conservate la cella e l’anti- galizma in prepre evanja raz- cella in cui venne recluso prima raš anja le po besedah ostrih kon- dell’esecuzione); l’eccidio del 14- fliktov. S prvo svetovno vojno pa 15 febbraio 1902, quando in piaz- se je vse spremenilo. Antagonizem za Grande (oggi piazza dell’Unità iz prejšnjih desetletij, okrepljen s d’Italia) la truppa disperse con le poveli evanjem mo i s strani ve- armi un corteo di fuochisti del jega dela kulturnikov ob koncu Lloyd Austriaco provocando 14 19. stoletja, je eksplodiral na uni- morti tra gli scioperanti. ujo na in. Nasilje kot stalni in Si trattava appunto, però, di bistveni element politi nega boja, episodi, che proprio per questo fe- je v crescendu prišlo do vrhunca cero scalpore in una città abituata med drugo svetovno vojno in v po- al rigido legalismo austriaco, che vojnem obdobju, ko je logika impediva il deragliamento dei con- uni evalne vojne in masovnega re- flitti, aspri solo a parole. Con la volucionarnega nasilja potegnila s Grande guerra invece, tutto cam- seboj tudi civilno družbo. Izginila biò. La carica di antagonismo che je tradicija sožitja in integracije, si era accumulata nei decenni pre- ki je bila zna ilna za Trst v 18. in cedenti, esasperata dall’esaltazio- ve jem delu 19. stoletja, se pravi, ne della forza compiuta da buona še preden sta se uveljavili masov- parte della cultura tardo ottocente- na nacionalna in politi na identi- sca, esplose in maniera devastante teta. Tradicija sožitja je imela e la violenza divenne elemento svoje korenine že v zna ilni strp-
  13. 13. Introduzione 15 Uvodcorrente, ed essenziale, della lotta nosti iz 16. stoletja, ko se je mestopolitica, in un crescendo che trovò znalo izogniti dramati nim ranamil suo culmine nel secondo conflit- zaradi verskih konfliktov.to mondiale e nel seguente dopo- Na podlagi teh razmišljanj smoguerra, quando le logiche della pripravili itinerar med kraji - sim-guerra di sterminio e della violenza boli nasilja v 20. stoletju v tistemrivoluzionaria di massa travolsero delu «laboratorija Julijske kraji-la società civile. Venne così meno ne», ki predstavlja ozemlje da-la tradizione di convivenza e di in- našnje Tržaške pokrajine. Kot pe-tegrazione che aveva caratterizza- riodi ne pojave smo izbrali za e-to Trieste nel Settecento e per buo- tek Prve svetovne vojne in ekso-na parte dell’Ottocento, prima dus prebivalcev Julijske krajine indell’affermarsi delle identità nazio- Dalmacije, kajti prav v tem asov-nali e della politica di massa, ma nem obdobju so se najbolj uvelja-che affondava le sue radici in un vili mehanizmi, ki so generirali po-costume di tolleranza avviatosi già liti no nasilje. Travmati nih do-nel corso del Cinquecento, quando godkov v Julijski krajini ni manj-la città aveva saputo evitare le kalo niti pozneje, naj spomnimo ledrammatiche lacerazioni dovute ai na konec Petdesetih let, ko se jeconflitti religiosi dell’epoca. ve kot dvajset tiso oseb – Trža- Muovendo dunque da queste anov in istrskih ezulov – vkrcaloconsiderazioni, abbiamo costruito na ladje in odplulo v Avstralijo,un itinerario fra i luoghi-simbolo ker so izgubili upanje, da bi v do-della violenza novecentesca in movini imeli dostojanstveno pri-quella parte del «laboratorio giu- hodnost; vendar ta migracijski tokliano» che coincide con il territo- ni neposredno povezan z logikorio dell’attuale provincia di Trie- politi nega nasilja.ste. Come fenomeni periodizzanti Želimo pa poudariti, da strani,abbiamo scelto lo scoppio della ki jih sedaj prebirate, ne predsta-Prima guerra mondiale e l’esodo vljajo iz rpnega seznama epizoddei giuliano-dalmati, perché è nacionalne in politi ne nestrpno-all’interno di quest’arco tempora- sti v 20. stoletju, niti seznama žrtevle che i meccanismi generatori del- tistih ponavljajo ih se sezon smr-la violenza politica espressero il ti. Obiskovalcem in bralcem pre-massimo della loro efficacia. Epi- prosto ponujamo eno izmed števil-sodi traumatici per la società giu- nih možnih poti, ki bi njim, a tudi
  14. 14. 16 Introduzione Uvod liana non mancarono nemmeno samim prebivalcem Trsta, omogo- dopo, basti pensare che alla fine ila na rigorozen in spoštljiv na in degli anni Cinquanta più di venti- pristopiti k zgodovini prejšnjega mila persone, fra triestini ed esuli stoletja v Julijski krajini. istriani, s’imbarcarono per l’Au- Pot je razdeljena na dvanajst stralia, disperando di poter trovare kataloških kartic, vsaka izmed njih in patria un futuro dignitoso; ma vsebuje sinteti ni opis kraja in ti- dietro tale flusso migratorio è più stega, kar se je tam dogajalo. Na- difficile scorgere logiche di vio- pisane so tako, da je omogo ena lenza politica. kontekstualizacija dejstev zgodo- Le pagine che state leggendo vinskega dogajanja, ki jih je po- non costituiscono perciò – vorrem- vzro ilo. Vsaka kartica vsebuje tu- mo fosse ben chiaro – un elenco di slike in zemljevid ter nujno po- esaustivo degli episodi di intolle- trebna navodila za dostop do do- ranza nazionale e politica del No- lo enega kraja. Zemljevid Trsta in vecento, né un albo delle vittime di zemljevid Tržaške pokrajine omo- quelle ripetute stagioni di morte. go ata celovit vpogled v opisane Quello che proponiamo ai lettori e kraje. Minimalna bibliografija nu- ai visitatori è semplicemente un di izhodiš a za nadaljnja po- possibile percorso, fra i molti che glabljanja. Odlo ili smo se, da bi si possono disegnare, che agevoli bilo koristno vklju iti tudi nekaj chi viene a Trieste, ed anche quan- zgodovinskih zemljevidov, ki se ti ci vivono, nell’accostarsi in ma- nanašajo na evolucijo italijanske niera rigorosa e rispettosa alla sto- vzhodne meje v 20. stoletju, saj se ria giuliana del secolo scorso. dobro zavedamo, da se je med do- Il percorso è articolato in undi- godki v Julijski krajini sicer zelo ci schede, ciascuna delle quali težko orientirati. comprende una sintetica descrizio- ne del sito e di quel che vi è acca- duto, scritta in modo da contestua- lizzare i fatti nel processo storico che li ha generati. Ogni scheda è accompagnata da immagini e da una cartina di riferimento, nonché dalle indicazioni indispensabili per raggiungere il sito medesimo. Una
  15. 15. Introduzione 17 Uvodmappa della città di Trieste ed unadella provincia consentono una vi-sione d’insieme dei luoghi descrit-ti. Una bibliografia minima offrespunti per ulteriori approfondi-menti. Infine, abbiamo ritenutoutile inserire anche alcune cartestoriche riguardanti l’evoluzionedel confine orientale d’Italia nelcorso del Novecento, ben sapendocome altrimenti sia assai difficileorientarsi fra gli avvenimenti giu-liani.
  16. 16. 19L’assalto a «Il Piccolo»Napad na “Il Piccolo” Angelo Visintin Le devastazioni avvenute a Razdejanje, do katerega jeTrieste il 23 e 24 maggio 1915, in prišlo v Trstu med 23. in 24. ma-seguito alla divulgazione della no- jem 1915, po objavi vesti, da jetizia sull’entrata in guerra dell’Ita- Italija stopila v vojno, je še dolgolia, hanno a lungo impresso la me- ostalo vtisnjeno v spomin tega me-moria bellica nella città e nella sta, postalo pa je tudi intenziven inVenezia Giulia e si sono poste co- nujen sklic v iredentisti ni publici-me riferimento intenso e impre- stiki med celotnim trajanjem voj-scindibile della pubblicistica irre- ne, prav tako pa v nacionalisti nidentista, perdurante il conflitto, e produkciji v naslednjih desetlet-della produzione nazionalista, nei jih. Šele pred kratkim je vse to po-decenni successivi. Solo recente- stalo predmet kriti ne ocene o na-mente sono divenute l’occasione silju, ki je ozna evalo svetovnodi una riflessione critica sulle vio- konfiguracijo.lenze che hanno caratterizzato la Trst je bil že deset mesev v voj-conflagrazione mondiale. ni z Antanto. Pred za etkom so- Trieste si trovava in guerra vražnosti je mesto predstavljalocontro l’Intesa già da dieci mesi. eno od gospodarsko najbolj obe-Prima dell’inizio delle ostilità la tajo ih mest v habsburškem cesar-città costituiva una delle più pro- stvu in v Evropi. Štelo je okrogmettenti realtà economiche 230.000 prebivalcev. V 19. stoletjudell’Impero asburgico e dell’Eu- je Trst poudaril svojo pomorsko inropa. La sua popolazione assom- trgovsko usmeritev ter postal edenmava a circa 230.000 abitanti. Nel od središ za razvejano trgovanjecorso dell’Ottocento Trieste ave- s Srednjo Evropo. Ladjedelništvo,va accentuato la sua proiezione metalurgija, luška dejavnost, fi-
  17. 17. 20 L’assalto a «Il Piccolo» Napad na “Il Piccolo” marittima ed emporiale e si era tra- sformata in uno dei centri di snodo dei commerci per l’Europa di mez- zo. L’industria delle costruzioni navali e quella metallurgica, l’atti- vità portuale, le società finanziarie e i gruppi assicurativi rappresenta- vano le sorgenti principali dell’e- conomia cittadina. Trieste costitui- va all’epoca uno spazio cosmopo- lita, un vero incrocio di comunità ed etnie, appagate dal comune in- teresse per il profitto. Sul finire del secolo XIX la situazione politica e nazionale aveva però assunto toni più radicali e si era fatto aspro il contrasto tra i gruppi politicizzati della maggioritaria componente Palazzo Tonello, sede de “Il Piccolo” italiana, i liberal-nazionali che ge- Pala a Tonello, sedež dnevnika stivano il potere politico in città, e “Il Piccolo” della comunità slovena. Il sociali- nan ne družbe in zavarovalniške smo, seppur oscillante tra gli svi- grupacije so predstavljali glavne luppi riformisti dell’«austro- vire prihodkov mestnega gospo- marxismo» e le posizioni rivolu- darstva. Trst je bilo kozmopolit- zionarie, estendeva la sua articola- sko mesto, pravo križiš e skupno- ta presenza organizzativa e capaci- sti in narodnosti, ki so živele v tà di mobilitazione. skupnem interesu za dobi ek. Ob La successione degli avveni- koncu 19. stoletja je nacionalna in menti nell’estate 1914 era stata in- politi na situacija dobila bolj ra- calzante. Il 28 giugno l’erede al trono imperiale Francesco Ferdi- dikalne tone in zaostrila so se na- nando e sua moglie Sofia vennero sprotja med spolitiziranimi skupi- assassinati a Sarajevo. Il 2 luglio, nami ve inske italijanske kompo- proprio a Trieste, le salme dei due nente - nacionalnimi liberalci, ki principi, traslate da una nave da so upravljali s politi no mo jo v guerra, furono accompagnate da mestu ter slovensko skupnostjo.
  18. 18. L’assalto a «Il Piccolo» 21 Napad na “Il Piccolo”un mesto corteo funebre alla Sta- Socializem, ki je sicer nihal medzione Centrale, da dove partirono reformisti nim «avstro-marksiz-verso la capitale per le cerimonie mom» ter revolucionarnimi sta-ufficiali e la definitiva sepoltura. Il liš i, je širil svojo razvejano orga-28 luglio ebbe luogo la dichiara- nizacijsko prisotnost in sposobnostzione di guerra alla Serbia, seguita mobilizacije.tre giorni dopo dalla proclamazio-ne della mobilitazione generale. Zaporedje dogodkov poleti le-Trieste e il circondario contribui- ta 1914 je bilo prete e. 28. junijarono subito allo sforzo bellico con sta bila v Sarajevu ubita cesarskioltre 32.000 uomini, impegnati prestolonaslednik Franc Ferdi-perlopiù in Galizia. Gli effetti del- nand in njegova soproga Sofija. 2.la guerra, sottolineati dalla chiusu- julija so trupli obeh princev prav vra dei confini, si fecero sentire Trstu prenesli z vojaške ladje insull’attività del porto, sulla produ- pospremili v žalnem sprevodu nazione industriale, sulle condizioni Glavno postajo, od koder staeconomiche della popolazione, se- odpotovali v glavno mesto na ura-gnate sempre più dal rincaro dei dni dokon ni pokop. 28. julija jeprezzi, dalla disoccupazione, dalla sledila vojna napoved Srbiji, ki jeriduzione dei servizi. Molti giova- prišla tri dni po razglasitvi splošneni triestini varcavano intanto fortu- mobilizacije. Trst je s svojo okoli-nosamente la frontiera per evitare co v vojskovanje takoj prispevaldi combattere sotto le bandiere au- ve kot 32.000 mož, ki so delovalistriache. Una parte si arruolerà ve inoma v Galiciji. U inki vojne,nell’esercito italiano, costituendo ki jih je poudarilo še zaprtje meja,il nucleo più numeroso dei volon- so bili vidni v pristaniški dejav-tari giuliani irredenti. nosti, v industrijski proizvodnji, v 23 maggio 1915, domenica di ekonomskem stanju prebivalstva,Pentecoste. Nel primo pomeriggio, ki je vse bolj ob utilo rast cen,poco dopo le 15.30, ma preceduta brezposelnost, zmanjšanje storit-da giorni di tensione latente, si dif- venih dejavnosti. Mnogi mladifuse nella città la notizia della di- Trža ani so prebegnili ez mejo,chiarazione di guerra da parte da bi se izognili bojevanju pod av-dell’Italia. Repentinamente si for- strijsko zastavo. Nekaj se jih jemarono in diverse parti del centro prijavilo v italijansko vojsko, kjercittà assembramenti di cittadini se je oblikovalo najbolj števil no
  19. 19. 22 L’assalto a «Il Piccolo» Napad na “Il Piccolo” La sede de “Il Piccolo” devastata dall’incendio Sedež dnevnika “Il Piccolo”, ki ga je uni il požar provenienti soprattutto dai quartie- jedro iredentisti nih prosto- ri popolari (Barriera, San Giaco- voljcev iz Julijske krajine. mo, Cittavecchia). In Piazza Gol- 23. maj 1915 – Binkoštna ne- doni venne subito assaltata, al mo- delja. Zgodaj popoldne, nekoliko mento senza successo, la sede de po 15.30, se je po dnevih latentne «Il Piccolo», il quotidiano locale napetosti, po mestu razširila vest o su posizioni filoitaliane e liberal- italijanski napovedi vojne. Na raz- nazionali. Più oltre, una parte della li nih koncih mesta so se z veliko folla si riversò verso l’edificio del- naglico oblikovale skupine ob a- la Lega Nazionale: si trattava di nov, ki so prihajali predvsem iz un’associazione connotata forte- proletarskih etrti (Trg pri Stari mente nel senso della difesa e del- mitnici, Sveti Jakob, Staro mesto). lo sviluppo dell’italianità, operante Na Trgu Goldoni so brez uspeha nel contesto della cultura e napadli sedež dnevnika “Il Picco- dell’educazione popolare con asili lo”, lokalnega asnika na proita- e scuole in tutta la Venezia Giulia. lijanskih in liberalno-nacionalnih Fu attaccato e dato alle fiamme. pozicijah. Nekoliko dlje se je Nel frattempo, in un altro punto množica usmerila proti zgradbi della città, il rione popolare di San Nacionalne lige: šlo je za združe- Giacomo, fu danneggiato il ricrea- nje, za katero sta bila zna ilna
  20. 20. L’assalto a «Il Piccolo» 23 Napad na “Il Piccolo”torio dello stesso sodalizio. In cen- mo na obramba in razvijanje itali-tro, intanto, dopo aver nuovamente janskosti, delovalo pa je v kontek-- e inutilmente - cercato di appic- stu kulture in vzgoje, ker je imelocare il fuoco al «Piccolo», i mani- vrtce in šole po vsej Julijski kraji-festanti si accanirono contro un al- ni. Zgradbo so napadli in zažgali.tro simbolo dell’identità italiana, il Med tem asom pa so poškodovalimonumento a Giuseppe Verdi rekreacijski center istega(inaugurato nell’ottobre 1913, in združenja, vendar v proletarskemoccasione del centenario verdia- delu mesta – Svetem Jakobu. Vno), sfigurato a martellate e insudi- središ u mesta so manifestanticiato. Fu poi la volta, in un cre- spet brez uspeha poskušali zažgatiscendo di violenza incendiaria, sedež dnevnika “Il Piccolo”, natodella Ginnastica Triestina, storica pa so se znesli nad drugim simbo-società attiva nell’ambito sporti- lom italijanske identitete, spome-vo. Qui si ebbe, per una fatalità, nikom skladatelja Giuseppa Ver-l’unica vittima della giornata. Tor- dija (odkritega oktobra 1913, obnati di nuovo verso la sede de «Il stoletnici umetnikovega rojstva),Piccolo» - erano ormai le nove di ki so ga poškodovali s kladivom insera - i dimostranti riuscirono alla premazali. Nato so v crescendufine a devastare e a mandare a fuo- požigalskega nasilja napadli zgo-co la redazione e la tipografia del dovinsko športno združenje “Gin-giornale. La polizia ritenne di non nastica Triestina”. Usoda je hote-poter intervenire e di impedire la la, da je tu prišlo tudi do edinedistruzione, o non riuscì a farlo per žrtve. Množica se je proti 21. urile scarse forze; ai vigili del fuoco spet vrnila k sedežu dnevnika “Ilaccorsi fu interdetta l’azione con- Piccolo” ter kon no uspela razde-tro le fiamme. Furono intanto presi jati in požgati redakcijo ter tiskar-di mira i caffè del centro in fama no asnika. Policija je menila, dadi frequentazioni irredentiste: ne more posredovati in prepre iti«Volti di Chiozza», «Fabris», uni evanje, ali pa ni uspela zara-«San Marco», «Milano», «Edi- di premajhnega števila zaposle-son», «Stella Polare». Erano altre- nih; gasilcem so prepre ili gaše-sì iniziati, sin dal tardo pomerig- nje požara. Nato so za tar e izbra-gio, dapprima sporadicamente, poi li kavarne v središ u mesta, kjer soin maniera sempre più decisa e se po navadi zbirali iredentisti:meticolosa, la devastazione, il sac- “Volti di Chiozza”, “Fabris”,
  21. 21. 24 L’assalto a «Il Piccolo» Napad na “Il Piccolo” Un’altra immagine di piazza Goldoni Še ena podoba Goldonijevega trga cheggio, finanche il rogo, di nego- “San Marco”, “Milano”, “Edi- zi e magazzini dei triestini filoita- son”, “Stella Polare”. Pozno po- liani e dei cosiddetti «regnicoli» poldne se je za elo sprva spora- (comunemente insultati con l’epi- di no, nato pa vse bolj odlo no in teto di «pigne»), i sudditi del Re- natan no uni evanje, plenjenje, in gno d’Italia che risiedevano nella tudi požiganje trgovin in skladiš città. La notte triestina fu tutta filoitalijanskih Trža anov, tako- punteggiata dai fuochi degli incen- imenovanih “regnicoli” (zagovor- di. I vandalismi, i saccheggi e gli nikov kraljevine, z nadimkom “pi- atti di intimidazione continuarono gne”), podanikov italijanskega l’indomani, perdendo tuttavia vi- kraljestva, ki so živeli v mestu. gore, anche per l’intervento Tržaška no je bila vsa zaznamo- dell’autorità pubblica e per l’af- vana s požari. Vandalizem, ple- flusso di reparti dell’esercito. Non njenje in ustrahovanje se je na- si dimentichi che a poche decine di daljevalo še naslednjega dne, e- chilometri stavano iniziando le prav je množica izgubljala na ostilità con le forze italiane. Il mo i, tudi zaradi posredovanja ja- martedì successivo la situazione vne oblasti in zaradi prihoda vo- era pienamente ritornata sotto con- jaških enot. Ne smemo pozabiti, da trollo. so se nekaj deset kilometrov stran La giunta comunale, espressio- za enjale sovražnosti z italijansko ne delle forze liberal-nazionali, fu vojsko. Naslednjega torka je bila
  22. 22. L’assalto a «Il Piccolo» 25 Napad na “Il Piccolo”commissariata lo stesso 23 mag- situacija spet pod popolnim nad-gio. Le associazioni irredentiste zorom.vennero sciolte. Fu imposto lo sta- Ob inski odbor, izraz liberal-to d’assedio. I rappresentanti più no-nacionalnih sil, je prišel podin vista del ceto colto italofilo e komisariat še istega 23. maja. Ire-dell’ambiente irredentistico furono dentisti na združenja so razpustili.arrestati e relegati come «politica- Oklicano je bilo izredno stanje.mente sospetti» (politisch-Ver- Najvidnejši predstavniki italofil-dächtige) in campi e luoghi di con- skega razreda in predstavniki ire-fino: Göllersdorf, Sitzendorf, dentisti nih krogov so bili aretira-Rashalaa. Quasi diecimila sudditi ni in kot “politi no sumljivi” (po-italiani, sotto la tutela del consola- litisch-Verdächtige) poslani v kon-to statunitense, abbandonarono la finacijo: Göllersdorf, Sitzendorf,città, venendo rimpatriati attraver- Rashalaa. Skoraj deset tiso ita-so la Svizzera. I «regnicoli» ma- lijanskih podanikov je pod zaš itoschi in età di servizio militare ven- ameriškega konzulata zapustilonero senz’altro internati. mesto in se vrnilo v državo preko Allo scoppio del conflitto mon- Švice. Rojalisti moškega spola,diale Trieste aveva conosciuto epi- primerni za služenje vojaškega ro-sodi d’intolleranza a carico della ka, so bili takoj internirani.comunità serba e dei sostenitori V za etku svetovne vojne jesloveno-croati dell’unità e indi- Trst poznal epizode nestrpnosti dopendenza slave. Con l’entrata in srbske skupnosti ter do slovensko-guerra dell’Italia, le violenze si in- hrvaških zagovornikov slovanskedirizzarono verso i «regnicoli» e i enotnosti in neodvisnosti. Z vsto-triestini fautori dell’italianità delle pom Italije v vojno se je nasiljeterre giuliane. Risulta ancor oggi usmerilo proti zagovornikom kra-difficile stabilire quanta parte della ljevine in Trža anom – zagovorni-popolazione della città e quali kom italijanskosti v Julijski kraji-componenti sociali nella fattispe- ni. Še danes je težko dolo iti, ko-cie ebbero un ruolo centrale nello likšen del mestnega prebivalstvasviluppo dei moti di piazza. in katere družbene komponente soL’agiografia patriottica, e non so- imele glavno vlogo pri nastajanjulo, ha imputato sbrigativamente nemirov na ulici. Domoljubna ha-dei fatti la «teppaglia» o gli «au- giografija, in ne samo ta, je za tastriacanti» (o «cieca folla», o vul- dejanja površno obdolžila “sodr-
  23. 23. 26 L’assalto a «Il Piccolo» Napad na “Il Piccolo” gus pecus o ancora «canaglia aiz- go” ali “avstrijakante” (ali “slepo zata e pagata e armata»), parte in- množico” ali vulgus pecus ali nominabile, residua e marginale di “nahujskane, pla ane in obo- una popolazione integralmente e rožene kanalje”), gnusen in mar- irriducibilmente filoitaliana. Si ginalni del prebivalstva, ki je bilo trattò, probabilmente, di un com- v celoti in nepopravljivo proita- posito e per certi versi inedito lijansko. Verjetno je šlo za zaplete- schieramento - in ogni caso, centi- no in v dolo eni meri neznano gi- naia di persone - formato da ele- banje – v vsakem primeru na stoti- menti lealisti, provenienti per lo ne ljudi – sestavljeno iz lojalnih più dalla piccola borghesia impie- elementov, ki so ve inoma izhajali gatizia, e soprattutto da frange del iz uradniškega malomeš anstva, popolino minuto, giovani e donne predvsem pa iz frakcij malih ljudi, in particolare. Pronto alla prote- mladine in še posebej žensk. To gi- sta, ondeggiante nelle motivazioni, banje, pripravljeno na protest z facile ad essere strumentalizzato, vedno razli nimi motivi, s katerim esso aveva già agito nei moti «per je bilo lahko manipulirati, je sa- il pane» soltanto un mese prima e, mo mesec prej delovalo v nemirih precedentemente, in altri atti di ri- “za kruh”, v preteklosti pa že bellismo urbano (nel 1898, 1902, ve krat v uli nih uporih (v letih 1907). Il Lumpenproletariat trie- 1898, 1902, 1907). Tržaški Lum- stino, portatore di un primitivo, penproletariat, nosilec primitivne- vago e confuso sentimento dinasti- co e di un sordo, atavico spirito di ga, nejasnega in konfuznega dina- rivalsa sociale, trovò negli avveni- sti nega ustva ter tihega, atavi- menti un’occasione irripetibile di nega duha družbenega revanša, protagonismo, che coniugò più o je v teh dogodkih naletel na nepo- meno spontaneamente in forme di novljivo priložnost za protagoni- esproprio violento dei beni e nello zem, ki je bolj ali manj spontano spregio ai «signori» liberal-nazio- prešel v oblike nasilne ekspropria- nali e forestieri. Ciò, nondimeno, cije lastnine in v zani evanje libe- non consente di poter parlare di ralno-nacionalnih “gospodov” ter una Trieste popolare sostenitrice tujcev. To pa vendarle ne dopuš a, dell’Austria contrapposta, sul li- da bi o Trstu govorili kot o vse- vello nazionale e di classe, alle éli- splošen zagovorniku Avstrije, ki je tes borghesi favorevoli all’Italia. bila na nacionalni in razredni rav-
  24. 24. L’assalto a «Il Piccolo» 27 Napad na “Il Piccolo” È complesso anche definire ni postavljena nasproti meš anskil’operato delle autorità. L’ineffica- eliti, podpornici Italijecia delle misure a protezione della Zapleteno je tudi definirati de-proprietà e la titubanza della con- lovanje oblasti. Do neu inkovitostidotta della forza pubblica sembra- ukrepov za zaš ito lastnine in ne-no dovute maggiormente alla re- odlo nosti javnih sil je morda boljpentinità e tumultuosità degli even- vodilo nenadno in hrupno nizanjeti, a disfunzioni di impiego e a ca- dogodkov ter neustrezno angažira-renza di personale che a un piano nje in premajhno število persona-deliberato di provocazione antita- la, kot pa odlo en na rt protiita-liana e di vendetta di stato. Certa- lijanske provokacije in državnegamente, la propaganda austriaca pre- maš evanja. Seveda je avstrijskasentò questi disordini - sbandierati propaganda te nerede prikazalacome spontanei e volontari, seppur kot spontane in prostovoljne, e-da esecrare - quale argomento per prav gnusne, a kot argument, ki jetestimoniare l’adesione e la fedeltà pri al o zvestobi Trsta Habsburža-della città agli Asburgo. nom. • KJE SE NAHAJA• DOVE SI TROVA Pot za nemo na obali na Rivi Considerando quale punto di III. novembra, nato gremo po Uli-partenza la Riva III Novembre, si ci Mazzini (v tistih asih je bilapercorre via Mazzini (all’epoca Nova ulica), kjer je na številki 6via Nuova), nella quale al numero imela sedež Nacionalna liga, nacivico 6 aveva sede la Lega Nazio- kar spominja tudi ploš a, ki jo jenale, come ricorda anche una tar- Liga namestila leta 1991 ob stolet-ga, collocata dalla Lega nel 1991, nici združenja. Na koncu ulice pri-in occasione del centenario di que- demo do Trga Goldoni. Na desnisto sodalizio. Al termine della stra- je Pala a Tonello, na vogalu z njo,da si giunge in piazza Goldoni. proti stopniš u Velikanov in tune-Guardando sulla destra, sono si- lom Sandrinelli, pa je manjša pa-tuati Palazzo Tonello e, all’angolo la a: v tistih asih je bila sedežcon questo verso la scalinata dei dnevnika «Il Piccolo». e gremoGiganti e la galleria Sandrinelli, nekoliko nazaj po Ulici Mazzini inuna palazzina: al tempo costituiva- gremo v Ulico Imbriani, pridemo
  25. 25. 28 L’assalto a «Il Piccolo» Napad na “Il Piccolo” no la sede de «Il Piccolo». Percor- na Trg Svetega Ivana, kjer se rendo a ritroso un breve tratto di nahaja Verdijev spomenik. Ko pri- via Mazzini ed imboccata via Im- demo do Ulice Carducci in jo briani si arriva in piazza San Gio- pre kamo, se znajdemo pred Vol- vanni, dove si può osservare il mo- tami Chiozza, kjer je bila kavarna numento a Verdi. Raggiunta via z istim imenom, nekoliko naprej pa Carducci e attraversatala, ci si tro- je na Ulici Battisti še danes zgodo- va ai Portici di Chiozza, dove era vinska kavarna «San Marco». Na posto il caffé che ne portava il no- križiš u z ulico Rossetti se napoti- me, e, poco più innanzi, in via Bat- mo po njej in ko pridemo v Drevo- tisti, ove è ancor oggi situato lo red XX. septembra, gremo po str- storico caffé «San Marco». All’in- mini, ki nas pripelje do pre ne uli- crocio con via Rossetti si imbocca ce “della Ginnastica”, kjer se še quest’ultima e, superato viale XX danes nahaja telovadnica te ve Settembre, ci si incammina lungo kot stoletne ustanove. un’erta che conduce alla trasversa- le via della Ginnastica, dove tutto- ra si colloca la palestra della più che centenaria istituzione.
  26. 26. 29Il rogo del Narodni domPožig Narodnega doma Anna Maria Vinci Il 13 luglio 1920 venne dato 13. julija 1920 so v Trstualle fiamme a Trieste l’Hotel požgali Hotel Balkan, na sedežuBalkan situato nella sede del Na- Narodnega doma, najpomem-rodni dom, il più importante cen- bnejšega kulturnega in politi negatro culturale e politico delle orga- središ a slovenskih organizacij vnizzazioni slovene in città. Co- mestu. Zgrajen je bil v za etku sto-struito agli inizi del secolo (venne letja (odprt je bil leta 1904) po so-inaugurato nel 1904), secondo dobnih arhitektonskih na elih inuna concezione architettonica mo- po na rtu slavljenega arhitektaderna e su progetto del celebrato Maksa Fabianija. Nastajal je varchitetto Max Fabiani, esso sor- o itnem nasprotju z vetom, ki sogeva in palese contrasto con il ve- ga italijanski liberalni nacionalistito posto dai liberal-nazionali ita- postavljali na vse, kar bi pou-liani a qualsiasi manifestazione darjalo pomen in vitalnost sloven-che indicasse l’importanza e la vi- ske prisotnosti znotraj mestnih zi-talità della presenza slovena dov. Narodni dom je nosil v sebi šeall’interno delle mura urbane. Il neko drugo simboli no vrednost:Narodni dom racchiudeva dun- bil je otipljiv znak mo nega vzpo-que un’alta valenza simbolica: era na in uveljavljanja slovenske na-il segno tangibile del riscatto di cionalne skupnosti. Požig je takojquel gruppo nazionale in prepo- povzro il preobrat vlog in je s pla-tente ascesa. Il rogo divenne subi- meni, ki so bili dobro vidni izto il segno del rovesciamento del- razli nih koncev mesta, pokazalle parti e mostrò, con le fiamme agresivno prisotnost fašizma. Vi-che ben si potevano scorgere da deti je bil skoraj kot sveto slavje,diversi punti della città, l’aggres- kot smrt in o iš enje: v ponovnem
  27. 27. 30 Il rogo del Narodni dom Požig Narodnega doma siva presenza del fascismo. Sem- brò quasi una celebrazione sacra, di morte e purificazione: nella reinvenzione della storia che il fa- scismo operava per gli eventi na- zionali e locali, lo scenario mae- stoso di quel rogo diventò il mito delle origini della nuova Italia al confine. La documentazione ci permet- te ora di aggiungere notazioni inte- ressanti alla ricostruzione dei fatti, per quanto l’esatta dinamica delle provocazioni/reazioni non sia an- Il Narodni dom incendiato cora chiarissima. «Cittadini aprite Narodni dom po požigu gli occhi, tendete le orecchie, spia- te agli usci, squadrate la gente che odkrivanju zgodovine, kot je faši- vi passa d’accanto. Non vedete? zem obravnaval dogodke na na- Non sentite? Dovunque intorno a cionalni in lokalni ravni, je scena- noi si nasconde l’insidia». Era rij tistih plamenov postal mit o iz- Francesco Giunta, il capo indi- voru nove Italije na meji. scusso del fascismo giuliano, a Sedaj nam dokumentacija pri parlare in tal modo poco prima del rekonstrukciji dejstev omogo a 13 luglio e certo non contava dodajanje zanimivih opomb, e- quanto di vero ci fosse nel suo di- prav natan na dinamika provoka- re: contava la radicalità della dico- cij/reakcij še vedno ni popolnoma tomia bene/male, contavano le jasna. «Ob ani, odprite o i, na- «voci» che volevano «costruire» pnite ušesa, opazujte vhodna vra- una determinata rappresentazione ta, dobro premerite od nog do gla- della realtà di sospetti e paure. ve ljudi, ki gredo mimo vas. Ne vi- Già da alcuni giorni il Commis- dite? Ne slišite? Povsod okrog nas sario generale civile Mosconi ed il se skrivajo pasti». Tako je pred 13. responsabile della pubblica sicu- julijem govoril Francesco Giunta, rezza per la Venezia Giulia aveva- nedvomni vodja fašizma v Julijski no avvertito le autorità centrali di krajini. Ni bilo pomembno, koliko un fermento che percorreva la po- resnice je bilo v njegovih besedah,
  28. 28. Il rogo del Narodni dom 31 Požig Narodnega domapolazione slovena, anzi si parlava pomembna je bila radikalnostdi «un ritorno baldanzoso come ai dihotomije dobro/zlo, veljale soprimi giorni dell’armistizio ad una «govorice», ki so hotele «konstrui-proclività a manifestazioni politi- rati» dolo eno predstavo resni -che che vengono per ora trattenute nosti strahu in sumni enja.dai capi, a Trieste e nel contado». Že nekaj dni sta civilni Gene- Più volte le autorità periferiche ralni komisar Mosconi in odgo-avevano sollecitato una presenza vorni za javno varnost v Julijskipiù cospicua di forze dell’ordine, krajini opozarjala osrednjo oblastmentre con timore guardavano na razburkanost duhov med slo-all’inevitabile smobilitazione del- venskim prebivalstvom, govorilole truppe: nel gennaio del 1920 se je celo, da «v Trstu in soseš inierano tuttavia calcolati di stanza - kot se je dogajalo v prvih dnehnella sola zona di Trieste (la città premirja - prihaja do predrznegadi Trieste, nonché le aree pretta- vra anja k politi nim manifesta-mente slave di Volosca e S. Pietro cijam, ki jih trenutno vodje za-del Carso) circa 15.000 soldati di držujejo».fanteria, rispetto ai 18.000 ancora Lokalne oblasti so ve krat za-dislocati sul finire del 1919. Nei htevale ve jo prisotnost policije,primissimi giorni di luglio c’era medtem ko so s strahom gledale naquindi un clima sospeso nell’attesa neizogibno demobilizacijo vo-del peggio: la stampa metteva in jaških enot: januarja 1920 je biloguardia; i fascisti venivano chia- okrog Trsta stacioniranih okrogmati a raccolta dalle parole di 15.000 pehotnih vojakov (mestoGiunta; provocazioni di infiltrati Trst ter isto slovenska obmo jaavvenivano proprio all’interno od Vološ a in Pivke – Šempetra nadell’Hotel Balkan. Bastava una Krasu), v primerjavi z 18.000, kiscintilla. I tragici fatti di Spalato, so bili tam še proti koncu letanella Dalmazia ancora occupata 1919. V prvih dneh julija je bilodalle truppe alleate in attesa della ozra je napeto, pri akovati pa jepace, con gli scontri violenti avve- bilo celo poslabšanje: tisk je opo-nuti tra ufficiali italiani e cittadini minjal; Francesco Giunta je poz-jugoslavi (l’offesa alla bandiera val fašiste, naj se zberejo; infiltri-italiana fu il motivo immediato del ranci v Hotelu Balkan so od tamcontendere), provocarono la mor- za eli s provokacijami. Zadoš alate di un ufficiale – il Capitano di je le iskrica. Tragi ni dogodki v
  29. 29. 32 Il rogo del Narodni dom Požig Narodnega doma Il Narodni dom in fiamme Narodni dom v plamenih corvetta Tommaso Gulli, cui è de- Splitu, v Dalmaciji, ki so ga še za- dicato un tratto delle rive triestine sedale zavezniške ete v pri ako- – e del motorista Rossi. Il clamore vanju miru, ter silni spopadi med raggiunse subito Trieste. Giunta ed italijanskimi astniki in jugoslo- i suoi uomini organizzarono un co- vanskimi državljani (neposredni mizio affollatissimo e, al primo vzrok spora je bila žalitev italijan- grave incidente, diedero l’impres- ske zastave), so povzro ili smrt sione di avere già predisposto lo enega od uradnikov – korvetnega scenario della mobilitazione citta- dina, avendo ben chiari i punti da kapitana Tommasa Gullija, kate- colpire in tempi molto rapidi. Le remu je posve en del tržaške rive – forze dell’ordine, poste a difesa ter motorista Rossija. Truš je delle zone più sensibili, non sem- takoj prišel do Trsta. Giunta in brarono sufficientemente pronte njegovi možje so organizirali izre- ad affrontare l’attacco. dno števil ni shod in ob prvem in- Michele Risolo, apologeta del cidentu so dali vtis, da že imajo primo fascismo, ritrasse il volto pripravljen scenarij za mobiliza- cupo della città e l’ondeggiare di cijo ljudi, saj so imeli jasno do- una folla incontenibile (si parla di lo ene to ke, ki bi jih bilo treba v 2.000 persone nelle note del Com- kratkem napasti. Policija, ki je bi- missariato generale) che tuttavia la nameš ena na najbolj ob utlji-
  30. 30. Il rogo del Narodni dom 33 Požig Narodnega domaseppe organizzarsi in «tre colon- vih podro jih, ni bila dovolj pri-ne», dopo l’uccisione di un mani- pravljena za tak spopad.festante, indirizzandosi contempo- Michele Risolo, apologet za-raneamente verso tre punti della etkov fašizma, je prikazal temnocittà: l’obiettivo del Balkan era il plat mesta in valovanje nezadržneprincipale, ma non l’unico. množice (v zapisih Generalnega komisariata je govora o 2000 ose- La reazione delle istituzioni fu bah), ki se je po uboju nekega ma-in sintonia col risentimento che nifestanta dobro organizirala vandava ingrossando le file dei par- «tri kolone», ter se tako isto asnotecipanti alla manifestazione: nes- usmerila na tri mestne to ke: Ho-suno pensò ad impedirla in quel tel Balkan je bil prvi cilj, a ne edi-clima infuocato («Quest’ufficio ni.non ha creduto di porre limitazio- Reakcija institucij je bila vni di sorta»), sebbene restasse la sozvo ju z nejevoljo, zaradi katerepreoccupazione di prevenire assal- je število udeležencev manifesta-ti contro cittadini e proprietà slave cije vedno bolj naraš alo. V ti-presenti in città. L’elenco delle in- stem razžarjenem ozra ju pa jecongruenze è lungo, palesando la nih e ni poskušal prepre iti («Našdebolezza di chi non seppe (e assai urad ni razmišljal, da bi zadevoprobabilmente non volle) imporre kakorkoli omejil»), eprav je osta-l’ordine in una città allo sbando. jala skrb, da bi prepre ili napadeLe autorità centrali, su sollecita- proti slovenskim ob anom in nji-zione delle proteste a stampa o ri- hovi lastnini. Seznam protislovij jeservate, per conto delle principali dolg in izkazuje šibkost tistih, kisedi consolari presenti a Trieste niso znali (zelo verjetno pa tudi ni-(quella americana in particolare), so hoteli) vzpostaviti reda v me-volevano informazioni ed indagi- stu, prepuš enem toku dogodkov.ni rapide (sullo sfondo era sempre Osrednja oblast je na pobudoin piedi la delicata vicenda diplo- tiskanih ali tajnih protestov, žele-matica che portò al trattato di Ra- la hitre informacije in preiskave vpallo) e fu subito evidente l’affan- imenu glavnih prisotnih konzular-n o d el l e a u t o r i t à p e r i f e r i c h e nih sedežev (predvsem ameriške-nell’opera di ricostruzione dei fat- ga), sa je bila v ozadju vednoti, che stavano assumendo un rilie- ob utljiva diplomatska zadeva, kivo internazionale. je privedla do Rapalske pogodbe.
  31. 31. 34 Il rogo del Narodni dom Požig Narodnega doma Il rogo del Balkan bruciò su Takoj je bila jasna pretirana skrb una città piena d’odio e di paure: in napor perifernih oblasti pri la corsa dei violenti, che il coman- rekonstrukciji dejstev, ki so dobi- dante della Legione dei carabinie- vala že mendarodne razsežnosti. ri di Trieste preferì definire «esa- Požig Balkana je žgal v tem sperati», interessò le sedi del gior- mestu, polnem sovraštva in strahu: nale socialista «Il Lavoratore» e di divjanje nasilnežev, ki jih je ko- quello dei liberali sloveni «Edi- mandant Legije karabinjerjev v nost», proseguendo poi contro «uf- Trstu raje definiral kot «ogor e- fici e locali e case private di perso- ne», se je nadaljevalo na sedežih ne slave o ostili alla nostra occupa- socialisti nega asnika «Il Lavo- zione», non trascurando l’edificio ratore» in asnika slovenskih libe- della rappresentanza ufficiale di ralcev «Edinost», potem pa so šli Belgrado a Trieste: la bandiera del še nad «lokalne pisarne in zasebna Regno SHS esposta dai balconi di stanovanja slovenskih in hrvaških quel palazzo, venne strappata, lan- prebivalcev, ali tistih, ki so na- ciata tra la folla e calpestata. sprotovali naši okupaciji», pri e- «Non si ebbero però né vittime mer niso pozabili na poslopje u- – minimizzava il tenente colonnel- radnega beograjskega predstav- lo dei carabinieri - né violenze gra- ništva v Trstu: zastavo Kraljevine vi alle persone»: gli incendi appic- SHS, izobešeno na balkonih pala- cati alle «banche slave», ad altri e, so razcefrali, vrgli med množi- luoghi di ritrovo, ad abitazioni, co in jo pomendrali. rientravano così solo per sommi «Ni pa bilo niti žrtev – je mini- capi nel conto dei danni redatto dal miziral podpolkovnik kara- comandante della Legione, sulla binjerjev – niti hudega nasilja nad base di un modo di sentire non del ljudmi»: podtaknjene požare v tutto estraneo a quello che la “slovanskih bankah«, drugih loka- schiera degli scalmanati agitatori lih, kjer so se zbirali ter stano- di piazza esprimeva più prosaica- vanjih, so le grobo šteli med po- mente con la forza. Molti furono vzro eno škodo, o kateri je po- tuttavia gli arrestati durante quella ro al komandant Legije. Njegov giornata particolare, non pochi i na in razmišljanja se ni veliko feriti, ma di inchieste più accurate razlikoval od tistega, ki je gnal e di interrogatori non ci fu traccia: trume vro eglavih agitatorjev in restò così nell’incertezza anche se je prozai no izražal s silo. Ti-
  32. 32. Il rogo del Narodni dom 35 Požig Narodnega domaquel dato sottolineato immediata- stega tako posebnega dne so sicermente, circa la presenza di bom- aretirali veliko ljudi, veliko je bilobe, di «un enorme cumulo di mu- tudi ranjenih, vendar pa o bolj na-nizioni» dentro l’Hotel Balkan e di tan nih preiskavah ali zaslišanjiharmati circolanti nell’edificio, co- ni bilo niti sledu: negotov je ostalme causa non secondaria del di- tudi tisti neposredno omenjeni po-vampare furibondo del fuoco. Dif- datek o prisotnosti bomb, o «ve-ficile pensare ad una simile «san- liki koli ini municije» v notranjo-tabarbara» proprio a ridosso della sti Hotela Balkan in o oboroženihcaserma situata a pochissima di- osebah, ki naj bi krožile po stavbi,stanza, in piazza Oberdan; assolu- kar naj bi bil sekundarni vzrok zatamente imprecisa la ricostruzione tako hitro razplamtevanje požara.della «provocazione» partita Težko bi verjeli takšni «smodnišni-dall’interno del Balkan. L’imma- ci» prav za hrbtom vojaške kasar-gine delineata rimanda piuttosto ne, ki je stala na Trgu Oberdan.ad una sorta di autogiustificazione Popolnoma nenatan na je bila tu-per le forze dell’ordine: essa di rekonstrukcija «provokacije», kiavrebbe assunto ben presto tutta la naj bi se za ela v notranjosti Hote-pregnanza di un luogo comune cui la Balkan. Prikazana podoba spo-i fascisti avrebbero fatto ricorso minja bolj na neke vrste samoo-molto spesso per giustificare le pravi ilo za sile javnega reda: in«devastazioni» delle sedi sociali- to je kmalu postala pretveza, h ka-ste, slovene e croate. teri so se fašisti zelo pogosto za- Quello che è certo è che da ora, tekali, ko so hoteli opravi iti «pu-mentre le ripercussioni dei fatti di stošenje» po socialisti nih sloven-Trieste mettevano in allarme tutta skih in hrvaških sedežih.l’area per il timore di dimostrazio- Gotovo pa je, da so od takrat,ni e di altri fatti di sangue, non ko je u inek dogodkov v Trstu alar-c’era più pudore nel mascherare miral vse obmo je zaradi strahuquel fiancheggiamento tra forze pred demonstracijami in drugimidell’ordine e nazionalisti e squadre krvavimi odgodki, brez sramu za e-fasciste: la documentazione riesce li prikrivati sodelovanje med sila-ad occultare, ma solo fino ad un mi javnega reda, nacionalisti tercerto punto, atteggiamenti, silenzi fašisti nimi škvadrami. Vendar pae collusioni che traspaiono nelle dokumentacija uspeva le do do-pagine «confezionate» dagli orga- lo ene meje prikriti obnašanje, za-
  33. 33. 36 Il rogo del Narodni dom Požig Narodnega doma ni periferici dello Stato per il go- mol ana dejstva, pajdaške spo- verno centrale. razume, ki se razodevajo na stra- neh perifernih državnih glasil, “konstruiranih” za osrednjo vlado. • DOVE SI TROVA. Il palazzo, restaurato di recen- • KJE SE NAHAJA. te, dopo anni di abbandono, è si- tuato all’angolo tra via Filzi e via Pala a, ki je bila dolga leta za- Galatti, nello spazio segnato da puš ena in nedavno restavrirana, piazza Oberdan. Vi ha sede la se nahaja na vogalu Ulice Filzi in Scuola Superiore di Lingue Mo- Ulice Galatti, v prostoru, ki ga oz- derne per Interpreti e Traduttori e na uje Trg Oberdan. V njem ima il Centro Informativo Sloveno, sedež Visoka šola za moderne chiamato proprio «Narodni dom». jezike, za tolma e in prevajalce ter Slovenski informacijski center, imenovan prav «Narodni dom».
  34. 34. 37I fucilati di BasovizzaBazoviške žrtve Tristano Matta Il Monumento agli eroi di Ba- Spomenik bazoviškim herojemsovizza, sorge presso l’omonima je postavljen v istoimenskem krajulocalità del Carso, sul luogo na Krasu, na mestu nekdanjegadell’ex poligono militare in cui il vojaškega poligona, kjer so bili 6.6 settembre 1930 Zvonimir Miloš, septembra 1930 ustreljeni Zvoni-Fran Maruši , Ferdo Bidovec e mir Miloš, Franc Maruši , FerdoAlojz Valen i furono fucilati in Bidovec in Alojz Valen i potem,esecuzione della condanna a mor- ko jih je na smrt obsodilo Special-te comminata nei loro confronti no sodiš e za obrambo države.dal Tribunale speciale per la dife- Da bi razumeli in po zgodovin-sa dello Stato. ski plati ocenili dogajanja okrog atentata, za katerega so štirje fan- Le vicende dell’attentato di cui tje veljali kot glavni krivci, okrogi quattro furono considerati diret- procesa, ki ga je vodilo Specialnoti responsabili, del processo cui fašisti no sodiš e ter okrog njiho-furono sottoposti dal Tribunale ve ustrelitve, o emer še po tolikihspeciale fascista e della loro fuci- desetletjih obstajajo razli ne oce-lazione, sulle quali ancora oggi a ne in polemike politi no-ideološketanti decenni di distanza si regi- narave, bi jih morali ustreznostrano valutazioni di segno diver- vklju iti v kontekst takratnega a-so e polemiche di carattere politi- sa.co-ideologico, devono – per esse- Ob koncu Dvajsetih let je v Ju-re comprese e valutate sul piano lijski krajini fašisti ni režim uspelstorico – essere opportunamente skoraj v celoti zbrisati vsako zako-inquadrate nel loro contesto tem- nito delovanje slovenske in hr-porale. vaške manjšine na gospodarskem,
  35. 35. 38 I fucilati di Basovizza Bazoviške žrtve Cerimonia al Monumento dei fucilati di Basovizza (1954) Sve anost pred spomenikom bazoviških junakov (1954)
  36. 36. I fucilati di Basovizza 39 Bazoviške žrtve Alla fine degli anni Venti, nella kulturnem in društvenem po-Venezia Giulia il regime fascista dro ju. Dodatno je do ekstremnihera ormai riuscito a cancellare situacij zaostril politiko poitalijan-presso che del tutto ogni attività evanja takoimenovanih «tujerod-legale delle minoranze slovena e cev», ki so jo za ele že liberalnecroata, in ambito economico, cul- vlade takoj po prvi svetovni vojni.turale ed associativo. Acuendo e Pod vplivom vse bolj razširjenegaportando alle estreme conseguenze nacionalizma, je režim na rtovalla politica di italianizzazione dei in izvajal natan no ter radikalnocosiddetti «allogeni», già avviata politiko uni evanja ekonomskih indai governi liberali nell’immediato kulturnih podlag ve kot pol mi-primo dopoguerra sotto l’influenza lijona Slovencev in Hrvatov, ki sodel nazionalismo dilagante, il regi- po Rapalski pogodbi postalime aveva pianificato e condotto državljani Kraljevine Italije. Toun’accurata e radicale politica di politiko raznarodovanja so samesmantellamento delle basi econo- lokalne fašisti ne oblasti imenova-miche e culturali dell’oltre mezzo le «obmejno iš enje». Njene glav-milione di slavi che in seguito al ne etape so bile: ukinitev kultur-Trattato di Rapallo erano divenuti nih, poklicnih, športnih in rekrea-cittadini del Regno d’Italia. Di cijskih društev, kjer so se združe-questa politica di snazionalizza- vali pripadniki manjšine; izbriszione, che fu definita dalle stesse njihovih šolskih in vzgojnih insti-autorità fasciste locali una «bonifi- tucij; prisilna italijanizacijaca di confine», furono tappe fon- priimkov, imen in krajevnih imen;damentali la soppressione delle as- ukinitev tiska in celo «romaniza-sociazioni culturali, professionali, cija» verskih obredov ter poskussportive e ricreative che organiz- prepovedi uporabe materinegazavano gli appartenenti alla mino- jezika pri verskih obredih. Šlo jeranza, la cancellazione delle loro za sklop kapilarnih ukrepov, ki soistituzioni scolastiche ed educati- bili vsi usmerjeni v nedosegljiv ci-ve, la forzata italianizzazione dei lj, da bi izbrisali nacionalno zavestnomi e della toponomastica, la manjšine, kar je Elio Apih (edensoppressione della stampa e persi- od najve jih zgodovinarjev Ju-no la «romanizzazione» delle fun- lijske krajine 20. stoletja) u inko-zioni del culto ed il tentativo di vito sintetiziral v na elo poskusavietare l’uso della madre lingua «kulturnega genocida».
  37. 37. 40 I fucilati di Basovizza Bazoviške žrtve nelle funzioni religiose. Un com- Tako radikalna politika seveda plesso di provvedimenti capillari, ni mogla spodbujati postopne asi- tutti miranti all’irraggiungibile milacije manjšin v novo državo in obiettivo di cancellare la stessa co- je neizogibno – kot so najavljale scienza nazionale della minoranza, številne natan ne ocene nekaterih che Elio Apih (uno dei maggiori osebnosti samega režima – po- storici giuliani del Novecento) ha vzro ila naraš ajo i upor proti efficacemente sintetizzato nel con- italijanski državi in njeni raznaro- cetto di tentato «genocidio cultura- dovalni politiki, tako s strani pred- le». stavnikov kulturne elite, kot števil- Una politica così radicale, lun- nih mladih Slovencev in Hrvatov. gi dal favorire la prospettiva di una Ni slu aj, da je ve inska kompo- graduale assimilazione nel nuovo nenta antifašizma v Julijski kraji- stato delle minoranze, finiva inevi- ni, ki je bila tudi najbolj zakore- tabilmente – come denunciavano ninjena na ozemlju, nastala prav del resto alcune più attente valuta- na slovenski in hrvaški matrici in zione di una parte degli esponenti je iz njene nacionalno-liberalne dello stesso regime – col provoca- veje ob koncu Dvajsetih let nastala re l’opposizione, in forme via via ilegalna organizacija TIGR, più energiche, allo Stato italiano odlo ena, da bo delovala po vzoru ed alla sua politica di snazionaliz- irske ilegalne armade nacionali- zazione, da parte di esponenti sti nega gibanja IRA in uporabila dell’élite culturale e di molti gio- tudi inštrumente terorizma ter po- vani sia sloveni che croati. Non è liti nega nasilja. Kratica je bila un caso che la componente mag- sestavljena iz za etnic mest in oze- gioritaria, e più radicata nel territo- melj (Trst, Istra, Gorica in Reka), rio, dell’antifascismo nella Vene- ki so nacionalno pripadala Slo- zia Giulia sia stata proprio quella vencem in Hrvatom. Delovanje TI- di matrice irredentista slovena e GRA je zajemalo antifašisti no croata e che dalla sua ala di indi- propagando s širjenjem ilegalnega rizzo nazional-liberale sia nata, al- tiska, ki so ga pripravljali na kraju la fine degli anni Venti, un’orga- samem ali je prihajal iz bližnje Ju- nizzazione clandestina, il TIGR, goslavije, organiziranje te ajev decisa ad operare sull’esempio slovenskega in hrvaškega jezika in dell’IRA (l’armata clandestina del kulture, zajemalo pa je tudi atenta- movimento nazionalista irlande- te, špijonažo in sabotaže. S to kon-
  38. 38. I fucilati di Basovizza 41 Bazoviške žrtvese) utilizzando anche gli strumenti spirativno dejavnostjo je TIGRdel terrorismo e della violenza po- vzpostavil stike z jugoslovanskimilitica. La sigla era formata dalle iredentisti nimi organizacijami teriniziali delle città e dei territori z vidnimi italijanskimi antifašisti -(Trieste, Istria, Gorizia e Rijeka/ nimi osebnostmi.Fiume) che essa rivendicava S preiskavami, ki so jih opraviliall’appartenenza nazionale slove- med dokaznimi postopki pred pro-na e croata. Le attività cui il TIGR cesi iz let 1930 in 1931, so ugoto-si dedicò comprendevano, oltre al- vili, da so pripadniki TIGRA nala propaganda antifascista, con la ozemlju Julijske krajine opravilidiffusione di stampa clandestina okrog sto nasilnih dejanj, med ka-prodotta in loco o proveniente dal- terimi je bilo 13 kaznovalnih aten-la vicina Jugoslavia e l’organizza- tatov proti Slovencem, za katere sozione di corsi di lingua e cultura menili, da sodelujejo z režimom,slovena e croata, anche la realizza- 13 napadov na kasarne in škvadri-zione di attentati, azioni di spio- sti ne patrulje ter 18 požarov vnaggio e sabotaggio, stabilendo in šolah in vrtcih. V ve ini primerovquesta attività cospirativa pure je šlo za demonstrativne atentate, scontatti con organizzazioni irre- katerimi so nameravali prepre itidentistiche jugoslave e con espo- širjenje profašisti nega obnašanjanenti italiani della Concentrazione med prebivalstvom ter pove atiantifascista. njegovo nezadovoljstvo in srd. Po- Le indagini, svolte nel corso leg teh pa je bilo tudi nekaj po-dell’istruttoria dei processi che membnejših akcij, tako s politi ne-contro l’organizzazione furono ce- ga, kot kazenskega vidika, kot jelebrati nel 1930 e nel 1931, indivi- bilo streljanje na sprevod ob a-duarono circa un centinaio di azio- nov, ki so jih vodili na volitve obni violente compiute dagli espo- pazinskem Plebiscitu leta 1929 innenti del TIGR nel territorio della je bila ena oseba ubita. Napad soVenezia Giulia, tra cui 13 attentati opravili pripadniki TIGRA iz Istre,punitivi contro sloveni ritenuti col- za kar so v Pulju na smrt obsodililaboratori del regime, 13 attacchi a Hrvata Vladimirja Gortana.caserme e pattuglie squadriste e 18 Takrat se je Specialno sodiš e pr-incendi di scuole ed asili. Nella vi preselilo na vzhodno mejo, sajmaggior parte dei casi si trattò di je želelo poudariti represijo, ki joattentati dimostrativi miranti ad je fašizem izvajal nad slovenskim
  39. 39. 42 I fucilati di Basovizza Bazoviške žrtve impedire la diffusione di atteggia- in hrvaškim iredentizmom ter proti menti filofascisti tra la popolazio- njemu zoperstaviti ostre opozoril- ne ed a sollevare il malcontento e ne ukrepe. la collera della stessa. Accanto a Februarja 1930 je tržaška veja questi, ebbero tuttavia luogo anche TIGRA, ki je delovala pod ime- atti di peso più rilevante, sia dal nom Borba, organizirala atentat punto di vista politico che da quel- proti uredništvu dnevnika «Il Po- lo delle conseguenze penali, come polo di Trieste», glasila lokalne l’attacco a colpi di fucile – che fe- fašisti ne stranke, ki je veljalo za ce una vittima – contro una colon- politi no pomemben cilj, ker je na na di elettori condotti al voto in svojih straneh podpiralo raznaro- occasione del Plebiscito del 1929 a dovalne akcije režima. V atentatu Pisino, per opera di esponenti del je izgubil življenje novinar Guido TIGR dell’Istria, per il quale fu Neri, bili pa so še trije ranjeni. Na condannato a morte a Pola il croa- kraju atentata so pustili tudi izvod to Vladimir Gortan, in quella che asopisa “Giustizia e Libertà” iz fu la prima trasferta del Tribunale novembra 1929, kjer je bil povzet speciale al confine orientale, deci- Mussolinijev lanek iz asov, ko je sa per sottolineare la particolare slednji še bil socialist. Ob tisti pri- attenzione che il fascismo volle at- ložnosti je bodo i fašisti ni duce tribuire alla repressione dell’attivi- trdil: «Brez diskusije trdim, da tà irredentistica slovena e croata e bombe v normalnih asih ne mo- la volontà di contrapporre ad essa rejo predstavljati pripomo ka za misure esemplari. socialisti no akcijo. Ko pa vas Nel febbraio 1930, il ramo trie- neka vlada, pa naj bo to repu- stino del TIGR – che operava sotto blikanska ali monarhisti na pre- la denominazione Borba (Lotta) – ganja, ali vas vrže iz zakona in organizzò un attentato contro la re- loveštva, oh! takrat pa ne bi smeli dazione de «Il Popolo di Trieste», preklinjati nasilja, ki odgovori na l’organo del partito fascista loca- nasilje, pa eprav povzro i ne- le, che era stato individuato come dolžne žrtve». Policijske preiska- obiettivo politicamente rilevante ve, ki jim je odlo ilno pomagala per il sostegno che sulle sue pagi- gosta informacijska mreža organi- ne forniva all’azione snazionaliz- zacije za represijo protifašisti ne- zatrice del regime. Nell’attentato ga gibanja OVRA, so se usmerile perse la vita il giornalista Guido proti tržaški celici TIGRA, ki je bi-
  40. 40. I fucilati di Basovizza 43 Bazoviške žrtveNeri e vi furono altri tre feriti. Sul la tako kot celotna organizacija, želuogo dell’attentato venne lasciato nekaj mesecev podvržena preiska-anche un numero di «Giustizia e vam, iz katerih je bilo razvidno, daLibertà» del novembre 1929 che se je razširila po mestu, na Krasuriproduceva un passo di Mussolini, in na Goriškem.dei tempi in cui era ancora sociali- Preiskava je osvetlila poveza-sta. In quell’occasione, il futuro ve med atentatom na fašisti ni a-duce del fascismo aveva sostenuto sopis in med drugimi pomembni-«Convengo senza discussione che mi dejanji, med katerimi je bil tu-le bombe non possono costituire, di demonstrativni atentat na Sve-in tempi normali, un mezzo tilnik zmage ter nekaj atentatov ind’azione socialista. Ma quando un požigov šol v Zgoniku, Katinari ingoverno, sia repubblicano, sia mo- Proseku. Skoraj celotno mrežo TI-narchico, vi perseguita o vi getta GRA so aretirali in organiziralifuori dalla legge e dall’umanità, proces po dveh lo enih postopkih.oh! allora non bisognerebbe male- Prvi, ki so ga organizirali v Trstudire la violenza che risponde alla septembra 1930, je imel velik od-violenza, anche se fa vittime inno- mev v lokalnem in nacionalnemcenti». Le indagini di polizia, coa- tisku in je izpostavil ekzemplarnostdiuvate in modo determinante dal- obsodb proti «slovanskim terori-la fitta rete informativa stom». Pred Specialnim sodiš emdell’OVRA, si indirizzarono ver- se je poleg Miloša, Maruši a, Bi-so la cellula triestina del TIGR, dovca in Valen i a, znašlo še 14che del resto, come l’intera orga- manjših obtožencev. Kratka ob-nizzazione, era già da alcuni mesi ravnava se je zaklju ila s smrtnosottoposta ad indagini che ne ave- obsodbo prvih štirih, ki so veljalivano rilevato l’estensione in città, za krivce napada na državo, ker jenel Carso e nel Goriziano. bil – kot je možno prebrati v L’istruttoria mise in luce i col- obrazložitvi obsodbe - «usmerjenlegamenti tra l’attentato al giorna- proti fašisti nemu asopisu v Ju-le fascista ed altri episodi rilevanti, lijski krajini, to Sodiš e pa je, vtra i quali un precedente atto dimo- skladu z veljavnimi zakoni razgla-strativo contro il Faro della Vitto- silo, razsodilo in posvarilo, da jeria ed alcuni attentati incendiari a fašizem vstopil v institucije javne-scuole di Sgonico, Cattinara e Pro- ga prava in je osnova režima tesecco. Pressoché l’intera rete del države. Kdor napade fašizem v
  41. 41. 44 I fucilati di Basovizza Bazoviške žrtve TIGR fu arrestata e processata in due distinti procedimenti. Il primo, celebrato a Trieste nel settembre 1930, suscitò grande eco nella stampa locale e nazionale, che sot- tolineò il carattere esemplare delle condanne emesse contro i «terrori- sti slavi». Comparvero davanti al Tribunale speciale, accanto a Mi- loš, Maruši , Bidovec e Valen i , altri 14 imputati minori. Il breve dibattimento si concluse con la condanna a morte dei primi quat- tro, ritenuti colpevoli di attentato contro lo Stato, dato che – come si legge nella motivazione della sen- tenza – esso era stato «diretto con- tro il giornale del Fascismo della Venezia Giulia, dopo che questo Tribunale, in armonia con le leggi Il Monumento vigenti, ha proclamato, sentenziato Spomenik ed ammonito che il Fascismo, en- trato ormai nelle istituzioni di di- njegovih izrazih in telesih, napade ritto pubblico, è fondamento del tudi državo». Omenjeni napad na Regime e dello Stato e che chi at- fašisti no državo so sodniki Spe- tenta al Fascismo, nelle sue mani- cialnega sodiš a (ki so svoj sklep festazioni e nei suoi organi, attenta opredelili kot “ukrep zakonite allo Stato». Questo attacco allo obrambe civilizacije proti barbar- Stato nazione fascista fu dunque stvu”) ocenili za takega, ki si za- ritenuto dai giudici del Tribunale služi najstrožjo kazen: poleg štirih speciale (che definirono la loro de- smrtnih obsodb so ostalih pet cisione un «provvedimento di le- obtožencev obsodili na ve kot 15 gittima difesa della civiltà contro let zapora. la barbarie») meritevole della san- 6. septembra 1930 ob 5.44 zju- zione più dura: oltre alle quattro traj je na bazoviškem poligonu šti- condanne a morte, cinque imputa- ri mlade obsojence, Zvonimirja
  42. 42. I fucilati di Basovizza 45 Bazoviške žrtveti furono condannati ad oltre 15 Miloša (iz Sušaka, 27 let), Franaanni di reclusione. Maruši a (Trža ana, 24 let), Fer- Alle 5.44 della mattina del 6 da Bidovca (Trža ana, 22 let) insettembre 1930, al poligono di ti- Alojza Valen i a (Trža ana, 34ro di Basovizza, i quattro giovani let), ustrelil eksekucijski oddelekcondannati, Zvonimir Miloš (di 58. bataljona rnih srajc, lanovSussak, 27 anni), Fran Maruši Prostovoljne milice za nacionalno(triestino, di 24 anni), Ferdo Bido- varnost.vec (triestino, 22 anni) e Alojz Va- Po izvršitvi smrtne obsodbe inlen i (triestino, 34 anni), furono v naslednjih letih so kljub repre-fucilati alle spalle da un plotone sivnem delovanju in režimskemud’esecuzione del 58° battaglione nadzoru, na razli nih predelihCamice nere della Milizia volonta- Krasa organizirali manifestacijeria per la sicurezza nazionale. in komemoracije v spomin štirih Dopo l’esecuzione della sen- padlih, ki so v slovenskem kolekti-tenza e negli anni successivi, no- vnem spominu že kmalu za elinostante l’azione repressiva e di veljati za prve mu enike aktivne-controllo del regime, in varie loca- ga in zavestnega odpora proti si-lità del Carso si tennero manifesta- stemati nemu raznarodovanju, kizioni in commemorazione dei ga je izvajal fašizem. Šele septem-quattro caduti, che nella memoria bra 1945 so v spomin na njihovocollettiva slovena vennero ben tragi no usodo postavili primerenpresto considerati i primi martiri spomenik.della resistenza attiva e consape-vole all’opera di snazionalizzazio-ne sistematica operata dal fasci- • KJE SE NAHAJAsmo. Solo nel settembre 1945 fueretto il sobrio monumento che ri- Kdor prihaja iz avtocestnegacorda la loro tragica sorte. priklju ka, mora slediti tablam v smeri mednarodnega slovensko- italijanskega mejnega prehoda• DOVE SI TROVA Pesek ter peljati po cesti proti Bazovici. Po križiš u, ki na levo Per chi arriva dal raccordo au- vodi v center kraja ter po približnotostradale, è necessario seguire le 800 metrih, še vedno na levi, vindicazioni in direzione del valico bližini cestarske hiše, se nahaja
  43. 43. 46 I fucilati di Basovizza Bazoviške žrtve internazionale italo-sloveno di Pe- makadamska pot, ki vodi k Astro- se/Pesek percorrendo la Strada per nomskem observatoriju Urania: Basovizza/Bazovica. Superato il spomenik se nahaja približno 300 bivio che verso sinistra immette metrov od križiš a, na desni, gle- nel centro abitato della località, dano od Observatorija. dopo circa 800 metri, ancora sulla sinistra, in prossimità di una casa cantoniera, si trova la strada carra- reccia che conduce all’Osservato- rio astronomico Urania carsica: il monumento è a circa 300 metri dal bivio, sulla destra rispetto all’Os- servatorio.
  44. 44. 47La devastazione della SinagogaRazdejanje v Sinagogi Silva Bon All’inizio del Novecento, gra- V za etku 20. stoletja je Židov-zie alla sua prosperità e al suo tas- ska skupnost doživela velik razcvetso di crescita, la Comunità ebraica in števil no rast tako, da je za uti-cominciò ad avvertire l’esigenza la potrebo po koncentraciji svojihdi concentrare tutta l’attività cul- kulturnih dejavnosti v eni samiturale in un unico luogo che, per stavbi, ki naj bi bila, skladno s po-sancire un’equiparazione ai genti- ložajem plemenitih, dovolj pro-li, fosse adeguatamente dimensio- storna in veli astna. Tako je v dra-nato e maestoso. Così, nel dram- mati nem obdobju od druge polo-matico periodo che va dalla se- vice Tridesetih pa do prve polovi-conda metà degli anni Trenta alla ce Štiridesetih let, sinagoga posta-prima metà degli anni Quaranta la referen na to ka, simboli ni emblem in dejanski kraj antisemit-del Novecento, la Sinagoga di- skega preganjanja.venne punto di riferimento, em-blema simbolico e spazio reale Predvsem potem, ko je junijadella persecuzione antisemita. 1940 Italija stopila v vojno z naci- sti no Nem ijo, se je preganjanje, Specialmente dopo l’entrata in ki ga je zaukazal Mussolini, še za-guerra dell’Italia a fianco della ostrilo in sinagoga je postalaGermania nazista, nel giugno predmet hudih žalitev s katerimi so1940, la persecuzione voluta da pacali po spomeniku in tako priza-Mussolini si acuì e la Sinagoga fu deli celotno krajevno Židovskooggetto di sfregi che imbrattaro- skupnost.no il monumento, diventando of- Fotografski material, ki smo gafese destinate a colpire tutta la pridobili iz zasebnih arhivov, pri-Comunità ebraica locale. kazuje mladoporo ence iz vojne-
  45. 45. 48 La devastazione della Sinagoga Razdejanje v Sinagogi La Sinagoga deturpata dai fascisti nel 1941 Sinagoga po fašisti ni mazaški akciji leta 1941 Documenti fotografici, giunti ga obdobja ali deklice v Bat Mi- fino a noi da archivi privati, ritrag- tzvà, ki se smehljajo v pozah pred gono sposi di guerra o bambine al fotografom, v ozadju, na stebrih Bat Mitzvà che in quegli anni sor- vhoda z Ulice Svetega Fran iška, ridono in posa tra svastiche, croci pa so kljukasti križi in liktorski uncinate e fasci littori, dipinti sui fašisti ni snopi. pilastri dell’entrata di via San Crescendo antisemitskega so- Francesco. vraštva je mogo e tolma iti z v- Il crescendo di odio antisemita klju itvijo Italije v totalno vojno. si spiega con il coinvolgimento Protagonisti so bili dijaki in štu- dell’Italia nellavventura della dentje Višjih zavodov in GUF-a guerra totale. Ne furono protagoni- ter skupine škvadristov, ki so okto- sti alcuni studenti degli Istituti su- bra 1941 na fasado sinagoge ve - periori e del GUF nonché gruppi krat odvrgli stekleni ke rde ega di squadristi che nell’ottobre 1941 rnila. Tudi ostale institucionalne lanciarono a più riprese bottigliette stavbe, kot je Nastanitveni center dinchiostro rosso contro la faccia- židovskih emigrantov ter Židovska ta principale della Sinagoga. An- srednja šola v Ulici del Monte, so che altre sedi istituzionali, come bile popackane z žaljivimi napisi

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