Atti Evento Nazionale Enneagramma IEA Italia 2013

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Atti dell'Evento Nazionale Enneagramma IEA Italia svoltosi il 14 e 15 settembre 2013 a Sestri Levante

Atti dell'Evento Nazionale Enneagramma IEA Italia svoltosi il 14 e 15 settembre 2013 a Sestri Levante

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  • 1. ATTI CONGRESSO
  • 2. Benvenuto della Presidente Desidero darti il benvenuto al 1° Evento Nazionale Enneagramma IEA Italia. Insieme a Marina, Luca e Davide abbiamo pensato e allestito quella che ci auguriamo essere un’occasione speciale. Il titolo che abbiamo scelto rappresenta la volontà di costruire una comunità nazionale dell’Enneagramma. Un progetto forse un po’ ambizioso, tuttavia davvero importante, e credo cruciale, per evolvere sia individualmente nella crescita personale, sia come professionisti che sostengono la crescita degli altri. Questo evento vuole essere uno spazio ufficiale nazionale in cui incontrarci con lo scopo comune della condivisione, della crescita e del reciproco sostegno, e con il valore comune dell’utilizzo etico e professionale dell’Enneagramma. Desidero ringraziare i relatori che hanno presentato proposte di workshop e che offriranno la loro esperienza e conoscenza durante questi due giorni insieme: Manuele Baciarelli, Luca Brun, Davide Giansoldati, Ornella Marini, Marina Mele, Laura Mondino e Barbara Schaelpfer. La diversità degli stili, degli approcci e delle tematiche presenti è rappresentativa dell’attitudine IEA di apertura a diversi approcci, scuole, punti di vista. Concludo con un grazie particolare a Davide Giansoldati per la partecipazione costruttiva e per il prezioso contribuito come webmaster e consigliere creativo. Grazie anche ai membri del Consiglio Direttivo, Marina Mele e Luca Brun, per essere parte di questa avventura. Grazie a tutti coloro che sceglieranno di essere insieme e partecipare attivamente al progetto. Mi auguro di incontrarvi in molti e che questi due giorni saranno una bella opportunità di ispirazione, crescita, scambio e magari l’inizio di nuove amicizie. Maura Amelia Bonanno Presidente Associazione Enneagramma IEA Italia
  • 3. L’Associazione Enneagramma IEA Italia L’Associazione è stata fondata il 6 giugno 2012 da Maura Amelia Bonanno, Alessandra Callegari, Giulia Depero, Marta Molinotti, Christiane Navaglia e Davide Giansoldati. La vision IEA Italia è un mondo in cui l’Enneagramma è ampiamente compreso come strumento destinato alla crescita individuale, professionale e spirituale e usato in modo costruttivo per l’evoluzione e lo sviluppo della consapevolezza di sé e la comprensione degli altri. Sviluppare eccellenza e un approccio sistemico che rispetta i diversi orientamenti con mente critica e aperta e spirito collaborativo sono aspetti fondamentali della nostra vision. La mission di IEA Italia è sostenere gli associati dando loro opportunità per avere un punto di riferimento affidabile in Italia riguardo alle possibilità e le offerte corrispondenti ai valori etici IEA, sviluppare eccellenza nell’utilizzo dell’Enneagramma, impegnarsi in una comunità internazionale cha ha un interesse comune e approcci diversi, divulgare l’Enneagramma come strumento di crescita in diversi ambiti e contesti, aree e professioni, promuovere ricerca, innovazione e sviluppo di specializzazioni e competenze. L’Associazione prevede attività quali offrire informazione circa l’esistenza dell’Enneagramma sul territorio italiano, aggiornamenti riguardo agli sviluppi dell’Enneagramma, notizie ed eventi nazionali ed internazionali, sovvenzionare riunioni dinamiche di esperti di Enneagramma in Italia, offrire piani di studio e apprendimento destinati sia a neofiti, sia a esperti attraverso la costituzione di gruppi di studio, traduzioni di pubblicazioni e articoli, mantenere un data base bibliografico accessibile a tutti con informazioni per l’acquisto. Inoltre sostiene la crescita e lo sviluppo dell’Enneagramma in Italia, offrendo opportunità ai membri di svolgere un ruolo attivo, sostenere e incoraggiare ricerche relative all’Enneagramma, facilitare l’aderenza a criteri etici in contesti quali: insegnamento, attività promozionali e applicazioni relative all’Enneagramma. L’Associazione Enneagramma IEA Italia è senza scopo di lucro e si basa sul lavoro e il servizio volontario e gratuito dei propri soci. L’attuale Consiglio direttivo è composto da: Maura Amelia Bonanno (Presidente), Marina Mele (vice Presidente) e Luca Brun (Segretario). Davide Giansoldati è socio collaboratore e webmaster.
  • 4. Programma dell’evento SABATO 14 settembre 2013 10:00 - 10:30 arrivo e registrazione 10:30 - 11:30 Apertura evento 11:30 - 12:30 Gli istinti questi sconosciuti - Barbara Schlaepfer 12:30 - 14:30 Pausa Pranzo 14:30 - 15:30 Enneagramma e sessualità: l’energia della passione Ornella Marini 15:30 - 16:30 L’Enneagramma Biologico® - Manuele Baciarelli 16:30 - 17:00 Pausa Caffé 17:00 - 18:00 L’intervista per la determinazione del tipo - Luca Brun 18:00 - 19:00 L’approccio integrale e dinamico all’Enneagramma Maura A. Bonanno 19:00 - 20:00 Pausa 20:00 - Aperi-cena in terrazza e serata libera DOMENICA 15 settembre 2013 7:30 - 8:30 Il saluto al sole 10:00 - 10:30 Trasformare i vizi (passions) in talenti - Laura Mondino 10:30 - 11:30 Luci e ombre sull’Enneagramma - Marina Mele 11:30 - 12:00 Pausa 12:00 - 12:30 Yoga della risata - Davide Giansoldati 12:30 - 13:00 Chiusura evento
  • 5. Apertura Evento Maura Amelia BONANNO Presidente IEA Italia 7 maggio 1824 Al Teatro di Porta Carinzia a Vienna è eseguita per la prima volta in pubblico la Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven Eleganza, purezza e misura, che erano i principi della nostra arte, si sono gradualmente arresi al nuovo stile, frivolo e affettato, che questi tempi, dal talento superficiale, hanno adottato. Cervelli che, per educazione e abitudine, non riescono a pensare a qualcosa d'altro che i vestiti, la moda, il gossip, la lettura di romanzi e la dissipazione morale, fanno fatica a provare i piaceri, più elaborati e meno febbrili, della scienza e dell'arte. Beethoven scrive per quei cervelli, e in questo pare che abbia un certo successo, se devo credere agli elogi che, da ogni parte, sento fiorire per questo suo ultimo lavoro. (The Quarterly Musical Magazine and Review, 1825)  La Nona Sinfonia di Beethoven è tra le più alte vette della creatività artistica di ogni tempo, è una delle opere più note di tutta la musica classica ed è considerata uno dei più grandi capolavori di Beethoven, se non la più grandiosa composizione musicale mai scritta.  E’ diventata Inno ufficiale dell’Unione Europea  E’ stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità da l l’U ne s co ne l 2001 I suoi circa 75 minuti di durata sono la misura ufficiale del Compact Disc. Ha dato vita all'idea di musica classica che ancora usiamo.
  • 6. Maura Amelia BONANNO ...Forse pensiamo che chiunque ha diritto di ascoltare qualsiasi musica, però esistono una tradizione e una conoscenza che va difesa, curata e rispettata… ...Forse crediamo che chi vuole studiare e approfondire il linguaggio musicale è libero di farlo, ma chiunque può comprenderne il messaggio profondo… ...Forse è possibile riconoscere cosa è essenziale oltre alle contraddizioni e ai paradossi… Cosa mi tiene con l’Enneagramma? Perché ciò che si salverà non sarà mai quel che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo. Alessandro Baricco Chi e come desideriamo essere nell’inevitabile mutazione che sta accadendo anche nel mondo dell’Enneagramma?
  • 7. Apertura Evento CREARE UN MONDO IN CUI L’ENNEAGRAMMA SIA AMPLIAMENTE COMPRESO E UTILIZZATO IN MODO COSTRUTTIVO
  • 8. Apertura Evento
  • 9. Apertura Evento C’era davvero necessità di un’altra Associazione? Cosa significa per me imparare, usare e trasmettere l’Ennegramma? Perché sento di allinearmi con questa nuova realtà? Lo scopo dell'IEA, e delle sue affiliazioni presenti in molti paesi del mondo, è quello di essere un luogo centrale d'incontro in cui le persone interessate all'Enneagramma possono imparare punti di vista diversi, approfondendo così la conoscenza di se stessi e degli altri. Il programma di affiliazione mira a coordinare eventi e formazioni che riguardano l’Enneagramma a livello locale, utilizzando le risorse di comunicazione e organizzazione dell'associazione internazionale. Le affiliazioni IEA sono aperte a tutte le persone interessate all’Enneagramma e non sono riferite ad alcuna particolare scuola psicologica né spirituale, né ad alcun interesse economico. Alcuni impegni importanti dell’Affiliata sono: mantenere la visione, la missione e i valori di IEA, rappresentare senza esclusioni tutti gli insegnanti, i praticanti e gli appassionati locali di Enneagramma, promuovere attivamente le attività, i prodotti e i servizi IEA tra i propri soci, compreso l’inoltro via email delle promozioni IEA, fare da tramite tra insegnanti di Enneagramma e praticanti nel proprio Paese, agevolando relazioni, contatti e condivisione di interessi. Se sei interessato all'Enneagramma e non sei ancora socio di IEA Italia, ti invito a considerare la possibilità di associarti e partecipare alle attività proposte. Se utilizzi l'Enneagramma nella tua vita e nel lavoro ti invito a considerare la possibilità di contribuire attivamente per lo sviluppo di questo progetto. L’adesione all’affiliazione come socio richiede l’impegno a corrispondere ai valori etici IEA ed è soggetta ad approvazione. Prevede il versamento di una quota di iscrizione annua di 50 euro ed è aperta a tutte le persone interessate all’Enneagramma. Non è riferita ad alcuna particolare scuola psicologica né spirituale, né ad alcun interesse economico.
  • 10. Struttura organizzative e direzionale IEA Global L’International Enneagram Association è stata creata in occasione della prima conferenza internazionale di Enneagramma presso l’Università di Stanford nel 1994. Da allora ogni anno è proposta una Conferenza Internazionale di Enneagramma IEA negli Stati Uniti. L’IEA Global ha sede negli Stai Uniti ed è gestita dal Consiglio Direttivo, di cui due posti sono assegnati ai membri dell’Assemblea Generale. L’Assemblea Generale è costituita da due membri da ogni Affiliazione e si riunisce di persona una volta all’anno alla Conferenza Internazionale IEA. Il Consiglio Direttivo IEA si incontra di persona due volte all’anno presso la location della Conferenza internazionale IEA. L’attuale Presidente di IEA Global è Maria Jose Munita. Da gennaio 2009 IEA ha iniziato a offrire accreditamento a insegnanti, professionisti, fornitori di servizi, formazioni e scuole. Da allora il programma è stato allargato per includere anche gli appassionati e coloro che hanno solo una conoscenza di base dell’enneagramma. L’accreditamento IEA serve da marchio, in modo che le persone dentro e fuori la comunità internazionale dell’Enneagramma abbiano modo di sapere che insegnanti, professionisti, fornitori di servizi, formazioni e scuole specifiche hanno conseguito un certo livello di qualità nel loro lavoro con l’Enneagramma e aderiscono formalmente alle linee guida etiche di IEA. Maggiori info sul sito www.internationalenneagram.org
  • 11. Apertura Evento Marina MELE Vice Presidente IEA Italia LA VISION DI IEA ITALIA
  • 12. GLI ISTINTI, QUESTI SCONOSCIUTI Barbara SCHLAEPFER  Presentazione degli istinti secondo la tradizione dell'Enneagramma  Discussione sui sottotipi, funzione degli istinti e distorsione degli stessi dal vizio (passione) dell'enneatipo  Stacking: Significato di istinto dominante, istinto secondario e istinto trascurato (blind spot)  Importanza della conoscenza del proprio stacking per lo sviluppo personale e spirituale BARBARA SCHLAEPFER Nata e cresciuta a Lugano. Studi di medicina all'Università di Zurigo. Formazione in Medicina Ayurvedica in India e New Mexico (Dr. Vasant Lad). Formazione di Enneagramma all' Enneagram Institute di New York (Don Riso e Russ Hudson) (2008-2011), Katherine e David Fauvre e Tom Condon. Attività di psichiatra e psicoterapeuta a Lugano dal 1998. Pratica la meditazione trascendentale dal 1989
  • 13. Enneagramma e Sessualità L’ENERGIA DELLA PASSIONE Ornella Lucilla MARINI Alcune episodi di sofferenza o blocco nella sfera della sessualità personale, visitati e messi in scena secondo l'energia che muove l'automatismo caratteriale e la sua passione. Nel laboratorio i partecipanti che lo desiderano potranno fare esperienza dell'automatismo caratteriale che ha reso poco fluida la loro vita sessuale ed entrare nell'energia della passione del proprio carattere lasciando che si manifesti naturalmente. Aprendo così la strada al passaggio dalla passione alla virtù. Utilizzeremo metodi costellatori e messe in scena secondo il teatro della gestalt. Tantra ed Enneagramma sono ambedue questione di Energia. Questa visione, a mio parere, mette in comunicazione questi due insegnamenti. Le pratiche tantriche nella trasmissione del Tantra Kashmiro non hanno lo scopo di arrivare, cambiare, dimostrare. Nel praticare, se un desiderio nasce, non è altro che quello di stare nell’ascolto profondo dell’istante, corporeamente, sensorialmente ed emotivamente. In questa qualità di ascolto si prende coscienza che niente siamo se non energia che fluisce in noi eternamente, nello scorrere dei momenti presenti. Perciò pratichiamo in questa connessione: la disponibilità totale a ciò che è, a ciò che la vita ci presenta, ad ogni evento piccolo e grande, a se stessi, agli altri. Nel dolore, nella fatica, nella paura, nella rabbia, nella gioia, nella pace, nella leggerezza e nell’affetto. Ad ogni energia che in noi scorre sottoforma di sensazioni, emozioni e sentimenti stiamo insieme respirandola, cioè la cavalchiamo; siamo emozione vibrante senza diventare emotivi. Siamo coscienza che sente il viaggio dell’emozione al proprio interno fino a farla fluire in altri spazi, fino alla NATURALE TRASFORMAZIONE. Nell’esperienza tantrica il sesso (argomento denso di tabù, convinzioni, condizionamenti, pregiudizi), poiché è l’incontro di due persone nella totalità di sé (corpomente-emozione-spirito) nel fluire con l’energia nell’istante, non è altro che un veicolo che aiuta a giungere più velocemente in stato di apertura e totale sensibilità. Forse già comprenderete da queste poche mie spiegazioni, che Tantra non è precisamente ciò che i Media rimandano. La sessuofobia, origine sia di ostentazioni sia di repressioni, nasce quindi dal non avere sufficiente ampiezza corporea mentale ed emotiva per lasciare che l’incontro sessuale sia autentico e totale. Le emozioni fanno paura, non c’è al nostro interno un bacino sufficientemente ampio per contenerle e vibrare insieme a loro. Perciò non appena giungiamo in profondità nell’incontro sessuale, facciamo di tutto per non starci, allontanarci dal piacere e dall’emozione e dall’enorme sentimento che affiora inevitabilmente quando lasciamo campo aperto al fluire dell’energia erotica. Ecco che rimanendo nella mente, giunge l’ansia da prestazione, eiaculazione precoce, anorgasmia, conflitti caratteriali… condizioni varie su cosa non posso fare o non mi puoi fare, troppa distanza, troppo attaccamento ecc. Per non accedere al dolore, la tristezza, la noia, il fastidio, la rabbia, preferite anestetizzarvi. Con la conseguenza di non sentire più niente, neanche gioia, amore, piacere… o accedete a piaceri, gioie e amori che sono troppo limitati e spesso sofferenti. Nel tantra non c’è differenza fra paura. dolore, gioia, tristezza, piacere e affetti: sono tutte emozioni. Ugualmente ci permettono di sentire la vita, di stare profondamente negli eventi e viverli pienamente. Hanno la stessa matrice che proviene dalla grande madre: l’Amore.
  • 14. Ornella Lucilla MARINI L’Energia della passione Può accadere ciò che deve accadere, tutto va come deve andare, nella disponibilità all’esistenza, nella bellezza e nella leggerezza. Siamo nel cuore, niente è impossibile per un tantrico, se non vivere nelle convinzioni, poiché la vita è ciò che giunge ad ogni istante se lo spazio non è già occupato dalla convinzione di come dovrebbe essere e cosa dovrebbe accadere. La mia visione dell’Enneagramma (nell’evento di Sestri ho potuto vedere che non è solo mia), è molto vicina alla visione del Tantra, cioè quella di una Energia in cui siamo immersi, in cui tutto è, niente è da cambiare, ma da vivere pienamente nella presenza che ci porta alla coscienza dei caratteri e delle loro manifestazioni. In connessione profonda. I 9 caratteri, le loro passioni, i vizi, le virtù, le ossessioni, le fissazioni, i pensieri sacri sono fili di uno stesso cosmo. Se non fossi invidiosa non potrei essere equanime e se sono equanime è perché conosco l’invidia. Così come nel Tantra l’unico desiderio è stare nell’ascolto profondo dell’istante, nell’Enneagramma l’unico desiderio è lo stesso ascolto profondo, la presenza che ci permette di accorgersi dell’invidia, della paura, dell’ira, della gola e sentirle come passioni che scorrono in me, movimento che naturalmente, in un corpo sensibile ed in una coscienza presente, scorre fino alla virtù e di nuovo si ripresenta in altri attimi come vizio e nel sentirlo come passione e nell’ascoltarlo come fissazione e respirandolo in questa presenza, scorre di nuovo in me fino alla virtù e via via nella continua circolarità dell’esistenza. IL LABORATORIO Abbiamo iniziato muovendosi e ballando 9 diversi brani musicali, ridotti nella durata per questione di tempo, lasciando il corpo libero di muoversi con la musica che lo attraversava. I 9 brani non erano in ordine, ma potevano ognuno dare alcuni riferimenti sugli Enneatipi. Nella danza, l’ascolto del corpo, le sue sensazioni e le emozioni suscitate dai brani, il rendersi conto di quanto i pensieri in quel momento di esperienza potevano prendere il sopravvento e portarci via dal corpo e dalla sfera del sentire, poteva darci informazioni preziose su noi stessi e soprattutto aiutarci al risveglio. La danza ci ha aiutato ad entrare facilmente in un’esperienza di ascolto dell’Energia. In seguito ho proposto al gruppo una pratica costellatoria, in cui un partecipante avrebbe potuto raccontare un proprio episodio riguardante la sua vita sessuale, in cui non si era piaciuto. Chiamerò Anna la persona che ha raccontato il suo episodio fornendoci quindi materiale di lavoro. Anna ha raccontato di un incontro amoroso col suo ragazzo in cui si era sentita poco ascoltata. Era un rapporto sessuale che le ricordava l sesso dei film pornografici e le sembrava che in quel momento il suo compagno non stesse facendo l’amore con lei ma che potesse essere con una donna qualsiasi. Questo l’aveva fatta sentire male, aveva perciò interrotto il rapporto un po’ risentita sul momento, senza parlarne con lui. Ne avevano parlato il giorno dopo, ma ancora questo episodio aveva lasciato un sospeso dentro di lei. Le ho detto di scegliere fra gli altri partecipanti, una persona che”facesse” lei, una persona che “facesse” lui, un’altra che “facesse” il carattere ed un’altra la passione. Poi le ho detto di chiedere ad ognuno di loro se si sentivano disposti a interpretare quei ruoli. Non c’era bisogno di sapere prima quale carattere e quale passione fossero. Le ho detto di rivestire i panni di regista di questo episodio e di disporre i suoi attori nello spazio, tenendo come riferimento il suo racconto. Ho suggerito agli attori di ascoltarsi e di sentire dove naturalmente il corpo voleva andare e le azioni ed i ge-
  • 15. Ornella Lucilla MARINI L’Energia della passione sti che naturalmente nascevano, di assecondarli e di stare in ascolto durante movimenti e dinamiche che affioravano. Ho detto ad Anna, che una volta disposti gli attori nello spazio, si ponesse ad una certa distanza da loro fuori della scena, per osservare in qualità di spettatrice questo spettacolo che stava per nascere, come se non fosse più suo, ma come uno spettacolo di teatro. Il sipario si stava aprendo in quel momento e lei poteva iniziare ad assistere alla scena, come se la vedesse per la prima volta. Le ho detto di ascoltare come si sentiva mentre guardava. Gli attori hanno iniziato a muoversi, senza sapere niente delle dinamiche caratteriali di Anna e del suo ragazzo. Si sono ricreate fluidamente, mosse dall’energia. Stava accadendo che:  il ragazzo di Anna non poteva starle vicino, si allontanava non appena lei gli rivolgeva anche solo uno sguardo  la passione occupava lo spazio fra Anna ed il suo ragazzo, a distanza equa fra ambedue e diceva che voleva fermamente un suo posto  Anna si era posizionata lontana dal suo amato e diceva che sentiva che ‘lui’ non la voleva  il carattere si appoggiava fisicamente ad Anna, pesava sulla sua schiena Queste erano più o meno le dinamiche affiorate abbandonandosi al fluire naturale dell’energia che si muoveva sotto l’apparente interpretazione degli eventi. Il lavoro ha potuto andare avanti fluidamente fino a che Anna, nello spazio lontana dal suo carattere, dalla persona che lo incarnava, è entrata in una comunicazione semplice col suo ragazzo, senza pretesa e potere si era avvicinata lei e lo toccò a un fianco. In quello spazio lui è stato, ha potuto vederla, sentirla ed entrare in contatto con lei. La passione continuava ancora a volere il suo spazio quando ho dovuto bloccare il lavoro poiché il tempo a mia disposizione era finito. Il lavoro avrebbe voluto un tempo spontaneo per lasciare che la passione fluisse verso la virtù. Per non lasciare sospese troppe incomprensioni, ho chiesto a tutti i partecipanti se questo lavoro avesse fatto nascere in loro alcune intuizioni su come avrebbe potuto la passione avvicinarsi alla virtù. L’interpretazione psicologica creava una distrazione in quel momento presente, che toglieva me e buona parte del gruppo dalla presenza nella vibrazione energetica in cui eravamo. Perciò nel non dare spazio alle risposte su interpretazioni psicologiche che comprensibilmente vengono alla testa in questi momenti su voler vedere nella passione la paura piuttosto che il possesso, le risposte nella realtà dei movimenti energetici del momento sono state due:  Inginocchiandosi vicino ad Anna, trovando lì il suo spazio  Avvicinandosi ad Anna e toccandola in un contatto amorevole Possibili entrambe. Il feedback di Anna è stato: “grazie perché ho potuto rimettere in circolo convinzioni bloccate nella mia testa e ritrovare una visione più equilibrata di questo episodio e della nostra relazione”. ORNELLA MARINI Fenomenologia dell’esperienza Paolo Quattrini Enneagramma delle passioni- Lluis Serra Llansana Gli enneatipi & Carattere e nevrosi- Claudio Naranjo www.acuoreaperto.com
  • 16. L’Enneagramma Biologico Manuele BACIARELLI Claudio TRUPIANO Perché ci sono sintomi che tendono ad accompagnarci per tutta la vita, come se avessimo una “predisposizione” verso certe “malattie” piuttosto che altre? Esiste una relazione tra il sentito personale, il modo in cui reagiamo alle situazioni, la personalità ... e la cosiddetta “malattia”? L’Enneagramma Biologico® mette insieme lo studio della personalità secondo il modello dell’enneagramma e le 5 Leggi biologiche, da cui si evince un nuovo modo di intendere la medicina, dove la malattia non può più essere intesa come “brutto male”, ma come un “processo in corso” che possiede un suo senso biologico. La percezione conflittuale dell’individuo (la personalità) diventa quindi la chiave di lettura indispensabile per la conoscenza e la spiegazione dei riflessi somatici dei conflitti biologici. Attraverso l’Enneagramma Biologico possiamo osservare che esiste una corrispondenza, soprattutto per le situazioni recidivanti (recidive conflittuali, binari o allergie), una predisposizione per le tipologie dell’enneagramma a sviluppare certi sintomi psichici e organici. Solo che, se rimaniamo intrappolati, come spesso avviene, in quella emozione dominante, il nostro processo evolutivo può essere rallentato o addirittura bloccarsi; ecco allora che i “sintomi” sono lì ad avvertirci che qualcosa non va, che possiamo cambiare strada e che non è sensato “sbattere la testa sempre contro lo stesso spigolo!” L’Enneagramma Biologico vuole essere semplicemente un contributo per tutte quelle persone che sono in cammino, uno strumento di aiuto per riavvicinarci a quei valori dell’esistenza di cui la personalità, ma anche il conflitto e la malattia sono parte integrante. L’Enneagramma biologico è un mio studio, iniziato nel 2005, ed è il primo studio comparato al mondo tra l’Enneagramma e le leggi del dottor Hamer. E’ uno studio che vuole rispondere ad una domanda: Che relazione c’è tra la nostra personalità e la cosiddetta “malattia”? Perchè ci sono dei sintomi che ci accompagnano per tutta la vita come se avessimo una predisposizione verso alcune malattie rispetto ad altre? Quale ruolo riveste la nostra personalità in questo processo?” Non mi risulta che qualcuno abbia mai fatto questo: mettere in relazione la personalità e la malattia secondo le Leggi di Hamer. Da queste scoperte si evince anche un nuovo modo di intendere la medicina, dove la malattia non può più essere intesa come “brutto male”, ma come un “processo in corso” che possiede un suo senso biologico. Alla base di questo capovolgimento diagnostico ritroviamo l’individuo nella sua interezza di mente e corpo, ma soprattutto nella sua unicità e nella sua inevitabile presa in carico del processo di guarigione. La percezione conflittuale dell’individuo (la personalità) diventa quindi la chiave di lettura indispensabile per la conoscenza e la spiegazione dei riflessi somatici dei conflitti biologici. La nuova posizione di responsabilità dell’individuo viene ora supportata dalla conoscenza delle diverse tipologie caratteriali elaborate dallo studio dell’Enneagramma. Proprio dalla integrazione dei due percorsi nasce l’Enneagramma Biologico®. Questo studio consente, attraverso il riconoscimento della famiglia di appartenenza e
  • 17. Manuele BACIARELLI Claudio TRUPIANO del sottotipo (in tutto 27 tipologie caratteriali), di individuare quegli aspetti recidivanti che sono alla base di disagi fisici e comportamentali consentendo così alla persona, attraverso anche l’utilizzo di esercizi pratici, di poter vivere al meglio e in salute. Noto ancora tanta difficoltà, anche tra le persone che lavorano su di sè da anni, a mettere in relazione i sintomi ricorrenti, la cosiddetta “malattia” e la personalità; o non viene dato peso, per mancanza di conoscenza, all’importanza di questa connessione. Mi rendo anche conto che c’è ancora tanta paura rispetto al tema della “Malattia”, ma vi assicuro che questa nuova conoscenza e consapevolezza è veramente guaritiva, a livello fisico, psichico e spirituale. L’Enneagramma è conosciuto ed utilizzato in tutto il mondo, mentre le Leggi Biologiche purtroppo ancora no. Questa nuova applicazione dell’Enneagramma Biologico rende la conoscenza di questo strumento, nato originariamente per la crescita personale, anche un mezzo per la guarigione fisica e psichica e questo potrebbe fare da acceleratore per l’espansione della conoscenza dell’Enneagramma nel mondo. Questo sarà possibile solo se anche le Leggi Biologiche inizieranno ad essere divulgate e riconosciute come valide, non tanto dalle autorità, ma nella pratica quotidiana di ciascun individuo. Accettare la cosiddetta malattia, il disagio fisico e psichico non come un nemico da combattere, o come una lotta contro il drago, ma semplicemente come un processo biologico sensato, non solo ci libererà dalla paura, che è una nostra percezione, ma ci restituirà tanta energia che potremo utilizzare in quel processo di autoconoscenza che è il punto di partenza per ritornare alla nostra essenza. Come può esserci utile? Ho potuto verificare sempre di più in questi anni, soprattutto dopo l’uscita del libro, che le persone che si sono avvicinate a questo approccio, sia nei gruppi sia nelle sedute individuali, riconoscendo la forte connessione esistente tra quel sintomo ricorrente, fonte di tanto disagio e l’aspetto dominante della propria personalità (tipo e sottotipo), hanno tratto grandi benefici. Tra i tanti esempi mi viene in mente quella donna venuta da me perchè aveva la psoriasi. La psoriasi, secondo la medicina ufficiale, è una malattia infiammatoria cronica della pelle, non infettiva né contagiosa, solitamente di carattere cronico e recidivante. Secondo le Leggi Biologcihe, è il risultato della separazione del contatto normalmente con due persone diverse. Un conflitto è sempre attivo, generalmente quello originario con mamma o papà, l’altro è in fase di soluzione (partner, figli o altre persone). La psoriasi è una situazione che ho spesso riscontrato nella tipologia nove, soprattutto sottotipo sessuale e infatti questa donna che era venuta da me apparteneva proprio a questa famiglia. Il tipo 9 sottotipo sessuale (unione) si fonde con l’altro, cerca l’unione con le altre persone, come volesse sciogliersi nell’altro. E’ normale che in questo sottotipo il conflitto di separazione sia molto sentito, anche contemporaneamente con diverse persone care e quando capita che uno sia attivo e l’altro in soluzione (soluzione significa che c’è stato un riavvicinamento, un contatto con una persona da cui eravamo separati) ecco che si manifesta questo disturbo della pelle. Il lavoro è consistito oltre che nell’aiutare la persona a comprendere la propria tipologia caratteriale e comprendere il meccanismo della psoriasi secondo le Leggi Biologiche, proprio per evitare di ricadere nel solito conflitto. Per lei era vitale dedicare più tempo a se stessa e il suo fondersi nell’altro era solo un modo di mettersi da parte ed evitare i conflitti. Pian piano i sintomi si sono attenuati e comunque aveva imparato, mi diceva, ad avere meno paura nei momenti di crisi.
  • 18. Manuele BACIARELLI Claudio TRUPIANO Questo per dirvi che, molto spesso, guarire o ridurre il disagio fisico ed emozionale e riconoscerne la connessione con la struttura della personalità (tipo e sottotipo), guarisce la personalità, porta equilibrio nei tre centri e ci riavvicina alla nostra anima! Conclusioni L’Enneagramma Biologico è un’applicazione e mi piacerebbe poter verificare queste osservazioni, con persone che conoscono bene tipo e sottotipo e disponibili a questo tipo di indagine. Sono fiducioso che ci possa essere uno spazio di verifica. I principali conflitti e sintomi per Enneatipo MANUELE BACIARELLI È naturopata e ha partecipato al programma S.A.T. di C. Naranjo. Dal 2002 studia e applica le 5 leggi biologiche. Si è formato presso l’associazione A.L.B.A. (Ass.Leggi Biologiche Applicate) dove ha fatto parte del consiglio docenti. Dal 2005 ha codificato e sviluppato l’Enneagramma Biologico®, il primo studio comparato al mondo tra personalità e malattia, unendo i modelli dell’enneagramma e delle 5 Leggi Biologiche. È autore del libro: l’Enneagramma Biologico®, Macro Edizioni.
  • 19. L’Intervista per la determinazione del tipo Typing interview Luca BRUN L’intervista per la determinazione del tipo secondo la Scuola della Tradizione Narrativa di Helen Palmer e David Daniels. Rispondendo a una serie di domande l'intervistato racconta come affronta i vari aspetti della vita e solitamente i tratti del proprio enneatipo emergono naturalmente. Il workshop consiste in un'intervista dal vivo, una dimostrazione pratica con spiegazioni finali. LUCA BRUN Insegnante di Enneagramma certificato dalla Scuola della Tradizione Narrativa di Helen Palmer e David Daniels, Trainer di Programmazione Neurolinguistica (certificato da Society of NLP) e Coach (CoachU Italia).
  • 20. L’Approccio integrale e dinamico dell’Enneagramma Maura Amelia BONANNO Nel nostro viaggio di crescita psico-spirituale, è utile e prezioso comprendere l’Enneagramma come un intero, composto da varie relazioni, dinamiche e logiche interne che tessono una sottile e profonda rete e che ci guida nella nostra crescita. Lavorare con la dimensione verticale dei Livelli di Sviluppo di Riso-Hudson, con il dinamismo interno dell’Enneagramma e con coinvolgimento attivo dei Tre Centri, fornisce la consapevolezza di dove siamo nel nostro viaggio di crescita e sostiene la trasformazione verso una maggiore coscienza dei nostri automatismi, della motivazione dei nostri conflitti interiori per rivelare e lasciare spazio alla nostra natura spirituale. Le premesse a questa esplorazione dell’Enneagramma che definisco “integrale” e “dinamico” sono varie. Certamente una sinergia di attitudine, vissuto, formazione accademica e contesti hanno influito allo sviluppo di ciò che ritengo essere un approccio per me in parte armonico con la mia natura e in parte da esplorare e che forse può essere interessante e di ispirazione per altri. In oltre 25 anni di “ricerca” attiva, mi sono resa conto che molto spesso le informazioni e le esperienze che i sistemi di conoscenza ci permettono, finiscono per intrappolare ancora di più l’individuo nella struttura, nelle convinzioni e nella reattività, sostenendo una maggiore identificazione con il copione di condizionamenti invece di aprire alla trasformazione, alla libertà dallo schema automatico e alla crescita psicologica e spirituale. Ciò che ho visto spesso accadere sono cambiamenti e non trasformazioni. Considero l’Enneagramma uno dei numerosi doni che questa epoca storica ha a disposizione per fare un passo avanti nell’evoluzione del pianeta, certamente quello che maggiormente ha rapito questa mia vita. Per me non è qualcosa che si insegna e si impara, bensì un’esperienza di trasmissione e assimilazione. Georges Ivanovič Gurdjieff, il filosofo, scrittore, mistico e “maestro di danze” greco-armeno che lo ha introdotto in Occidente all’inizio del secolo scorso, sosteneva che uno degli insegnamenti racchiusi nel simbolo è che l’essere umano per sopravvivere ha necessità di 3 alimenti: cibo, aria e impressioni. Oltre alla scontata riflessione che questa affermazione solleva riguardo alla qualità del cibo che integriamo nel nostro corpo e alla qualità della nostra respirazione, c’è questo terzo alimento su cui riflettere che si collega direttamente con il nostro lavoro con l’Enneagramma e possiamo chiederci di quale qualità di informazioni e ispirazioni nutriamo il nostro sistema. Non è casuale e arbitrario che gli alimenti sono 3. La tendenza dominante nello studio e utilizzo dell’Enneagramma è quella di adattarlo alla logica lineare e duale. Significa far diventare una sfera un cerchio e un tetraedo un triangolo perché l’Enneagramma è ternario e trialettico. Ogni volta
  • 21. Maura Amelia BONANNO che usando l’Enneagramma ci troviamo di fronte a un scelta binaria, significa che non è di Enneagramma che si sta parlando. Perché allora la maggior parte degli enneagrammisti si dimentica di questo fondamento del sistema? Perché è il nostro schema logico mentale ed emotivo abituale è duale e applica la filosofia hegeliana tesi, antitesi e sintesi. Tutt’altro che trascurabile, questa dimensione duale è molto importante nel nostro processo evolutivo e nell’approccio integrale, perché riconoscerne e identificarne le caratteristiche e il ruolo è un fondamentale punto di partenza. Tuttavia, non è a questo livello che la trasformazione può avvenire. Nel sistema ternario invece di coppie di opposti che generano un terzo componente, l’interagire delle polarità richiama un terzo principio “mediatore” o “riconciliatore” o “neutralizzante” che genera un nuovo livello, o nella terminologia dell’Enneagramma, l’inizio di una nuova Ottava. Una nuova triade emerge sempre al punto neutralizzante. Non tutte le triadi sono dinamiche, lo sono solo quelle i cui componenti hanno questi tre ruoli definiti. Affermazione, negazione e neutralizzazione sono tutte equamente importanti e non sono punti fissi o qualità essenziali permanenti, bensì sono funzioni che si rivelano solo se inserite in un contesto e cambiano secondo la situazione. In questa Legge la negazione e la resistenza sono fondamentali, se non c’è resistenza, non c’è nuova manifestazione. Per esempio possiamo riconoscere come nell’essere umano addormentato la personalità è la forza attiva, l’essenza è la forza passiva e la vita stessa è la forza neutralizzante. Quindi il nemico è l’opportunità e non si esce da una situazione di stallo eliminando o mettendo a tacere l’opposizione, ma solo creando un nuovo campo di possibilità grande abbastanza da contenere la tensione degli opposti e lanciarli in una nuova direzione e ciò che emerge non è mai una conseguenza lineare. “Ama il tuo nemico come te stesso”, pertanto, non è da considerarsi come un nobile sentimento, che ci rende persone migliori, ma come un'ingiunzione che descrive le dimensioni più profonde già esistenti nella relazione. La terza forza neutralizzante pur essendo sempre presente non entra in gioco automaticamente, bensì necessita di consapevole intenzione e presenza. Spesso perdiamo questa fondamentale armonia e cooperazione degli opposti perché vediamo l’opposizione come il fattore fondamentale e lasciamo che catturi tutta la nostra attenzione e tendiamo a definire le forze presenti in una situazione secondo il nostro giudizio, l’opinione e le aspettative, non secondo il ruolo che svolgono realmente nel processo. La Legge del Tre è interconnessa con la Legge del Sette perché il continuo manifestarsi della Legge del Tre segue il processo definito dalla Legge del Sette. La sequenza lineare delle 6 linee della Legge del Sette incontra la dimensione verticale della triade si aprono nuove possibilità. Uno degli aspetti dell’Enneagramma dimenti-
  • 22. Maura Amelia BONANNO cati è quindi che non si tratta di un diagramma a circuito chiuso bensì di un processo. Per poter riconoscere la Legge del Tre e applicarla è necessario quindi partire dal riconoscimento che esistono due forze che operano in due direzioni opposte e complementari che spingono l’avanzamento verso livelli superiori dell’essere: una forza creativa e involutiva, che Gurdjieff chiama Raggio di Creazione, scende dai livelli sottili dell'Energia verso il basso, mentre una forza che Gurdjieff chiama Raggio di Evoluzione sale dai livelli più densi dell'energia verso quelli più alti e coscienti. A un estremo si colloca ciò che noi chiamiamo materia o inconscio e all’altro estremo ciò che noi chiamiamo spirito o superconscio. Secondo Gurdjieff, la separazione dell’umanità dall’Assoluto accade attraverso numerosi livelli di leggi meccaniche, che costituiscono una specie di prigione da cui gli uomini hanno la possibilità di liberarsi attraverso sforzi prolungati e costanti. Un viaggio controcorrente. Portando questo approccio nella pratica, si lavora con la materia grezza e solida, con l’energia presente in totale accettazione e osservazione, permettendone la trasformazione, la raffinazione e l’alchimia, sapendo che è la stessa energia che si trasforma a livelli diversi. Nell’approccio integrale è importante rimanere in assenza di posizione e ricordare che siamo attratti da ciò che ci serve per evolvere. I Centri di Intelligenza, alla base del Lavoro di Gurdjieff, forniscono il materiale grezzo che ci serve nella trasformazione. L'organismo umano è mosso, secondo Gurdjieff, da sette Centri fisici e psichici. Il Lavoro si svolge sui Centri inferiori o cervelli, che hanno necessità di essere sviluppati simultaneamente e armonicamente. Gurdjieff parlava quindi di tre “tipi essenza”, qualcosa con cui si nasce a differenza della personalità che invece si acquisisce da condizioni esteriori. Il “tipo essenza” è proprio il punto di partenza di un percorso di trasformazione che si svolge seguendo la Legge del Tre. La necessità dell’integrazione dei Tre Centri oltre che essere alla base del lavoro di Gurdjieff è confermata dalla questione sulla modernità che Ken Wilber chiama “la differenziazione delle sfere dei valori culturali”, specificatamente la differenziazione dell’arte, dell’etica e della scienza. Nell’approccio integrale all’Enneagramma che propongo, i Tre Centri non sono solo tre intelligenze che tutti sperimentiamo, sono anche tre dimensioni del nostro essere presenti in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione. Wilber è un autore che molto ha influenzato l’approccio che propongo poiché tutta la sua opera è volta all’integrazione, alla ricerca di chiavi fondamentali alla crescita umana. Ciò che mi attrae nel Sistema Operativo Integrale da lui sistematizzato è che vuole permettere una visione comprensiva ed efficace di se stessi e del mondo e la comunicazione tra tutti i domini e le aree, dall’arte alla scienza, al mondo del lavoro alla spiritualità. Wilber sintetizza l’Illuminazione come un diventare uno con tutti gli stati e stadi disponibili. Gli Stati di coscienza vanno e vengono, sono individuali e temporanei. Tutti abbiamo esperienza di stati quali essere svegli, dormire, sognare, essere in sta-
  • 23. Maura Amelia BONANNO to alterato per avere bevuto troppo caffè o mangiato troppa cioccolata, essere stanchi e in stato di dormiveglia oppure l’esperienze meditative o cosiddette “di picco”. Le grandi tradizioni di saggezza sostengono l’esistenza di 3 stati naturali di coscienza, veglia, sogno e sonno profondo, che contengono tutto il mistero del risveglio spirituale. Gurdjieff distingueva nell’uomo quattro stati o livelli di coscienza: il sonno, la veglia o coscienza ordinaria, la conoscenza di sé e la coscienza oggettiva. Le religioni si riferiscono a questo ultimo stato di coscienza come al risveglio e all’illuminazione. Gli Stadi di coscienza invece sono dei livelli, delle tappe nella crescita e nello sviluppo. Diverse tradizioni usano quantità di livelli diverse. Come esempio possiamo prendere il semplice processo di sviluppo morale sistematizzato della psicologa americana Carol Gilligan che attraversa gli stadi egocentrico, etnocentrico, mondocentrico e cosmocentrico o integrale. L’aspetto importante nel definire la differenza tra stato e stadio è che l’esperienza di un determinato stato di coscienza è valutata dall'individuo che la sperimenta sulla base dello stadio/livello di consapevolezza in cui si trova. Nel processo evolutivo non è possibile saltare uno stadio e quanto più ci si immerge nello stato tanto più velocemente lo si include e trascende passando allo stadio successivo. Un esempio pratico di questi aspetti e dell’applicazione dell’Enneagramma, è nella relazione tra psicologia e spiritualità. Nella pratica di meditazione l’obiettivo è quello di distaccarsi o dis-identificarsi da qualsiasi esperienza emerga mentre nella patologia la dis-identificazione o dissociazione di parti dell’io è il problema, non la soluzione. Allora, per crescere devo identificarmi con la mia rabbia, la mia vergogna e la mia paura o dis-identificarmi da essa? Nell’approccio integrale, entrambe le cose. Perché la dis-identificazione possa accadere, è necessario innanzi tutto riappropriarsi completamente dell’esperienza interiore e nelle proprie contraddizioni, immergersi nello stato, poiché disconoscere la proprietà di un’esperienza e di un’energia non è dis-identificazione, bensì negazione e questa non appropriazione produce sintomi, non liberazione. Il semplice meditare o il comprenderne la motivazione cognitivamente, non permettono alla rabbia, o vergogna o paura di trasformarsi. L’Enneagramma delle personalità e il lavoro con il corpo e la danza permettono un ottimo lavoro in questo ambito. RisoHudson hanno sviluppato un modello di Livelli di Sviluppo che considerando la dimensione orizzontale delle frecce e la di-
  • 24. Maura Amelia BONANNO mensione verticale degli stadi di consapevolezza di ogni tipo, e che esplora proprio questo processo di illuminazione dell’ombra e di integrazione verso la liberazione. I Livelli descrivono la misura del grado di fissazione di ogni individuo nel proprio tipo, cioè il grado in cui ognuno è presente a se stesso piuttosto che essere intrappolato in condizionamenti, reattività, e difese. I Livelli furono scoperti da Don Riso nel 1977 e in seguito sviluppati da Russ Hudson e sono l’unico lavoro sull’Enneagramma specificatamente sostenuto da Ken Wilber. Nell’approccio integrale e dinamico, il sostegno alla consapevolezza dell’energia dell’ombra attraverso il lavoro con il corpo e la danza, permette a tale forza di essere riconosciuta e di trasformarsi per quello che è, fino a essere manifestazione della nostra vera natura. La presenza nel corpo permette la presenza nella realtà dell’ombra che agisce come terza forza neutralizzante e la possibilità del passaggio a un altro livello. La parola chiave nel processo di trasformazione auspicato da Gurdjieff e attuabile con l’approccio integrale e dinamico è “Presenza”. MAURA AMELIA BONANNO Etno-antropologa, Counselor olistico, Bodyworker Impegnata nella crescita psicologica e spirituale da oltre 25 anni e con l’Enneagramma dal 2002. Ha completato la certificazione e la formazione per insegnanti con Don Riso e Russ Hudson presso l’Enneagram Institute e approfondito l’Enneagramma con A. Racily, H. Palmer, P. O’Hanrahan, S. Maitri, Ginger L. Bogda, A. Isaacs e la scuola di Arica. Ho formazioni in Bioenergetica e Danza terapia. Ho sviluppato un peculiare approccio dinamico all’utilizzo dell’Enneagramma che risveglia, coinvolge e integra l’intelligenza emotiva, l’intuito e l’istinto. - www.enneagrammaintegrale.it
  • 25. Maura Amelia BONANNO
  • 26. Il Saluto al Sole Davide GIANSOLDATI Surya Namaskara, noto anche come il saluto al sole, è una sequenza di posizioni di Hatha Yoga che coinvolgono tutti i muscoli del nostro corpo. In questo workshop, salutando il sole, porteremo l'attenzione al nostro corpo, ci muoveremo scandendo ogni azione al ritmo del respiro e cercheremo di ascoltare ogni nuova sensazione che potremo vivere. Lo Yoga della Risata Lo Yoga della Risata è una tecnica creata da un medico indiano Madan Kataria che combina la respirazione Yoga con esercizi di streching e di risate. E' una pratica molto energizzante che risveglia tutto il nostro corpo e che rende la nostra mente più concentrata. DAVIDE GIANSOLDATI Insegnante di Yoga della Risata, facilitatore del pensiero creativo, trainer di storytelling, comunicazione e public speaking. Ha studiato Yoga della Risata con il Guru Madan Kataria conseguendo la certificazione di Laughter Yoga Teacher. Grazie alla ricerca continua su verità, consapevolezza e presenza, aiuta le persone a scoprire e sviluppare il loro vero potenziale. Organizza workshop ed eventi su Yoga della Risata, creatività e scrittura,
  • 27. Trasformare I Vizi (passions) in talenti Laura MONDINO I vizi capitali sono comportamenti umani che indipendentemente dal fatto di essere criticati dalla morale, tanto da considerarli peccati, riflettono i meccanismi di difesa di cui l'uomo si è appropriato per sopravvivere ed adattarsi all'ambiente. In pratica sia i vizi sia le virtù sono strumenti di codifica e decodifica psicodiagnostica dei tipi caratteriali. Riconoscere i propri vizi, permette di trasformarli (da qui il termine americano passions) in virtù o meglio talenti. L’Enneagramma definisce le 9 tipologie a partire da 9 Questi possono essere intesi quali meccanismi di difesa appresi e rafforzati durante l’evoluzione infantile per giungere a patti con l’ambiente VIZI o PECCATI o TRAPPOLE o PASSIONI Perché siamo dovuti venire a patti con l’ambiente? Per difesa e sopravvivenza UNA VOLTA CHE LA PERSONALITA’ SI E’ FORMATA Vediamo solo ciò che è utile alla sopravvivenza della nostra personalità, ignorando tutto il resto Diventiamo sensibili solo a ciò che conferma la nostra visione del mondo Da adulti continuiamo a ricercare il collegamento originario (essenza) perché la sua carenza ci manca. Per esempio se viviamo in uno stato di paura cronica, e soffriamo per la perdita della fiducia del bambino verso l’ambiente e gli altri, allora la ricerca del coraggio diventa lo stimolo primario della nostra vita. La passione è un’energia che ci permette di colmare la carenza. Diventare consapevoli delle proprie passioni, accettarle, ci permette di trasformare questa energia in talento LE 9 PASSIONI
  • 28. Laura MONDINO ENNEATIPO 3 Il pericolo più grande nella vita è prendere troppe precauzioni A. Adler
  • 29. Laura MONDINO
  • 30. Laura MONDINO Enneatipo 1 Clarice Sterling Il silenzio degli innocenti di T. Harris La motivazione di Clarice non è il semplice adempimento al proprio dovere professionale, ma la profonda necessità di trovare la pace interiore mediante un’azione che possa far tacere, almeno momentaneamente, le pretese inflessibili del proprio super ego. Dopo aver salvato la ragazza che era stata rapita, Clarice riceve una lettera da Lecter (il folle psichiatra a cui lei aveva chiesto aiuto), che con grande acume psicologico scrive: “Bene, Clarice, gli agnelli hanno smesso di gridare? Non sarei sorpreso se la risposta fosse sì e no. L’urlo degli agnelli si fermerà per il momento. Ma, Clarice, il problema è che tu giudichi te stessa senza nessuna pietà; dovrai guadagnartelo di nuovo ed ancora di nuovo, il benedetto silenzio. Perché è l’impegno che ti fa muovere e comprendendo qual è il tuo impegno, l’impegno per te non finirà, mai”. ENNEATIPO 4 L’Invidia distruttiva del 4 è ben espressa in Jago che si nutre in silenzio distruggendo prima la propria anima e poi, per una forma di rivalsa, quella degli altri. All’inizio sembra che Jago sia mosso solo da una forma d’insana gelosia verso Otello. Nel monologo interiore del I atto, dice fra sé: “Odio il Moro. Si è anche bisbigliato, qua e là, che egli mi abbia sostituito nel dovere coniugale fra le mie lenzuola. Non so quanto sia vero, ma per un semplice sospetto del genere io agirò come se avessi la certezza. Di me egli fa conto; e tanto meglio agiranno su di lui le mie macchinazioni. Cassio è un bell’uomo. Prendergli il posto e far culminare il mio piano in un doppio colpo.” Otello e Cassio sono ambedue odiati perché hanno qualcosa che lui sente di non avere (il primo la gloria secondo la bellezza e la purezza). Nella scena in cui Jago progetta la morte di Cassio questi sentimenti diventano consci: “Non deve essere; se rimane Cassio, ha una quotidiana bellezza nella sua vita, che fa brutto me”.
  • 31. Laura MONDINO ENNEATIPO 8
  • 32. Laura MONDINO CARAVAGGIO Morto a 37 anni dopo una vita dissoluta che lo condusse in vari Paesi per scampare all’arresto per omicidio, resta nella storia della pittura per la drammatica veridicità delle sue rappresentazioni e l’importanza e l’uso del corpo umano nella composizione. Prese come modelli e raffigurò nei dipinti, con un realismo e una violenza sorprendenti, popolani reali con tutte le loro deformità e bruttezze. Sconvolgendo il gusto manieristico dell’epoca, introdusse il principio della centralità del corpo reale e, mediante l’uso di un potente gioco di luci ed ombre, riuscì a trasmettere nelle sue opere un senso di drammaticità e di forza che riflettono la profonda concezione della vita di un 8. In genere gli artisti 8 lasciano una traccia della centralità del corpo nella loro opera: come Benvenuto Cellini e Picasso
  • 33. Laura MONDINO ENNEATIPO 5 HOWARD HUGHES miliardario (aviatore, produttore televisivo e cinematografico, nonché regista) viveva nella massima frugalità. Negli ultimi anni di vita ruppe tutti i rapporti con gli altri. Guidava un impero a distanza attraverso il telefono e gli intermediari. Evitava qualunque contatto o conflitto e non divideva con nessuno le sue ricchezze. Era sua abitudine sedersi a tavola senza toccare cibo Archimede, così assorbito dalle sue riflessioni mentali da non accorgersi che la città di Siracusa era caduta e un soldato romano lo minacciava Newton fu fatto baronetto dalla regina, di conseguenza partecipava di diritto alle riunioni della Camera dei Lord. Nei 30 anni di partecipazione alle riunioni si distinse per la sua richiesta di sedere sempre nell’ultimo banco e per la totale assenza d’interventi nelle discussioni La gran capacità di fare analisi precise nei minimi dettagli, lo rende particolarmente adatto al gioco degli scacchi: Bobby Fisher, Karpov, Alekhine…
  • 34. Laura MONDINO 5 Dall’Avarizia alla Generosità ENNEATIPO 7 Mai dire mai è la loro frase Gurdkjieff: non sono mai a casa  Se hai bisogno di aiuto, non vergognarti e chiedi  Dimostra interesse per le e-      mozioni e i sentimenti degli altri Non temere l’intrusione altrui Non essere presuntuoso o arrogante Non ripartire la vita in settori Non essere sprezzante della normalità altrui Non credere di dover sapere 7 LEONARDO DA VINCI Interessato a molteplici scienze, ma le opere incompiute sono ancora di più… Così la sua produzione per l’effimero (gli stand scenografici per le feste degli Sforza, l’allestimento per la festa dello Zodiaco…)
  • 35. Laura MONDINO SAN FRANCESCO E’ l’evoluzione dalla normale inclinazione verso i piaceri terreni a una dimensione diversa dell’esistenza. Superando la paura, giunse a vedere l’essenza in ogni aspetto dell’esistenza. Il Cantico delle Creature è un vero e proprio inno alla gioia LAURA MONDINO Consulente aziendale, Giornalista, Docente di Neuroscienze e Comunicazione, Studiosa di Comportamenti, Bioanalogia, Biopsicogenealogia e di Enneagramma Naturopata Riza
  • 36. Luci e Ombre dell’Enneagramma Marina MELE Rischi e opportunità nell'apprendimento e nell'utilizzo dell'Enneagramma in alcuni ambiti della vita. L'Enneagramma rappresenta una via di crescita personale e, in quanto tale, influenza il proprio stile di vivere, di comunicare e di relazionarsi con gli altri. Punti di attenzione, possibili condizionamenti e rischi, vie d'uscita e allenamento all’autosservazione
  • 37. Marina MELE
  • 38. Marina MELE GURDJIEFF