La sicurezza 2009 2010
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La sicurezza 2009 2010 Presentation Transcript

  • 1.
    • CORSO SULLA SICUREZZA
    • NEI LUOGHI DI LAVORO
    • per Dirigenti Scolastici
    • “ Il Dirigente Scolastico e la sicurezza nella scuola. Una
    • bussola per orientarsi nel mare magnum delle nuove norme”
    • Anno Scolastico 2009/2010
    • Mario Messina
  • 2.
    • Un po’ di storia
  • 3.
    • Anni ‘50
    • A seguito della legge delega 51/1955
    • vengono emanati numerosi DPR.
    • I tre pilastri dell’apparato normativo sono:
    • - DPR n. 547/55 (norme per la prevenzione degli infortuni sul
    • lavoro)
    • - DPR n. 164/56 (regolamento per l’edilizia)
    • - DPR n. 303/56 (norme generali per l’igiene del lavoro)
  • 4.
    • Anni ‘70
    • - DM del 18/12/75
    • Norme tecniche relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di
    • funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di
    • opere di edilizia scolastica.
  • 5.
    • Anni ‘90
    • - DLgs n. 277/91
    • Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE
    • e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi
    • derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro,
    • a norma dell’art. 7 della Legge 30 luglio 1990, n. 212.
    • - DLgs n. 475/92
    • Attuazione della direttiva n. 89/686/CEE del Consiglio del 21/12/89, in materia
    • di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi
    • di protezione individuali.
  • 6.
    • - DLgs n. 626/94
    • Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE,
    • 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento
    • della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
    • - DLgs n. 242/96
    • Modifiche ed integrazioni al DLgs 19/9/94 n. 626, recante attuazione di
    • direttive Comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza
    • e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.
    • - DLgs n. 493/96
    • Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per
    • la segnaletica di sicurezza e/o salute sul luogo di lavoro.
  • 7.
    • - Contratto Collettivo Quadro del 10/7/96
    • In merito agli aspetti applicativi del DLgs 626/94 riguardanti
    • il rappresentante per la sicurezza.
    • - Decreto del 16/1/97
    • Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei
    • rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere
    • direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione
    • e protezione.
    • - Decreto del 28/9/98 n. 382
    • Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze
    • negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle
    • norme contenute nel DLgs 19/9/94, n. 626, e successive modifiche ed
    • integrazioni.
    • - Decreto 2 maggio 2001
    • Criteri per l’individuazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI).
  • 8.
    • Anni 2000
    • - DLgs 23 giugno 2003 n. 195
    • che integra il DLgs 626/94.
    • La Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
    • autonome di Trento e Bolzano emana il:
    • - Provvedimento 26 gennaio 2006
    • che stabilisce i requisiti professionali degli addetti e dei responsabili del
    • servizio di prevenzione e protezione.
    • (G. U. N. 37 del 14/2/2006 )
  • 9.
    • - La Legge Delega 3 agosto 2007 n. 123
    • Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e delega
    • al governo per il riassetto e la riforma della normativa in materia.
    • Introduce il DUVRI (Documento Unico di Valutazione del Rischio di Interferenza ).
    • Stabilisce che nei contratti di somministrazione di appalto e subappalto devono essere specificatamente indicati i costi relativi alla sicurezza sul lavoro che non sono soggetti a ribasso.
  • 10.
    • DPR n. 547/55
    • DPR n. 164/56
    • DPR n. 303/56 DLgs n. 81 del 9 aprile 2008
    • DLgs n. 475/92 Attuazione dell’art. 1 della legge 3 agosto
    • 2007 in materia di tutela della salute e
    • DLgs n. 626/94 della sicurezza nei luoghi di lavoro.
    • Decreto n. 382/98
  • 11.
    • Successivamente
    • IL DLgs n. 81/2008 viene modificato da:
    • Legge 2 agosto 2008 n. 129
    • Legge 6 agosto 2008 n. 133
    • Legge 7 luglio 2008 n. 88
    • Legge 27 febbraio 2009 n. 14
    • DLgs 3 agosto 2009 n. 106
  • 12.
    • Quindi il nuovo riferimento normativo
    • in materia di sicurezza diventa il
    • DLgs n. 81/2008
    • modificato dal
    • DLgs n. 106 del 2009
  • 13. MODIFICA DEL SISTEMA ISTITUZIONALE
    • Presso il Ministero del lavoro è istituito:
    • IL COMITATO PER L’ INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITA’ DI VIGILANZA ( presieduto dal Ministro del lavoro)
    • LA COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE
    • Tale Commissione, tra la altre cose, ha il compito di elaborare entro il 31 dicembre 2010 le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi
  • 14. ENTI PUBBLICI AVENTI COMPITI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
    • ISPESL Istituto Superiore Per la Prevenzione e la Sicurezza
    • del Lavoro
    • INAIL Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul
    • Lavoro
    • IPSEMA Istituto di Previdenza per il Settore
    • Marittimo
  • 15. VIGILANZA
    • ASL
    • VIGILI DEL FUOCO
  • 16. Principali cambiamenti introdotti
    • Il nuovo decreto enfatizza ed affina i principi già introdotti con il decreto 626 che possono essere così riassunti:
    • Il datore di lavoro deve garantire la massima sicurezza tecnologicamente possibile
    • In particolare recepisce pienamente il disposto dell’ art. 2087 del Codice Civile
  • 17. art. 2087 del Codice Civile
    • “l’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”.
  • 18. SONO STATI AGGIUNTI I SEGUENTI RISCHI:
    • Collegati allo stress lavoro –correlato
    • Riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza
    • Connessi alle differenze di genere
    • Connessi all’età
    • Connessi alla provenienza da altri paesi
  • 19.
    • La valutazione dello stress lavoro-correlato è effettuata sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Commissione Consultiva Permanente e comunque a partire dal 1 agosto 2010
    • Il DVR deve essere redatto con criteri di brevità e semplicità
  • 20. GERARCHIA E PRIORITA’ DEGLI INTERVENTI DI PROTEZIONE E PREVENZIONE
  • 21.
    • Novità rispetto alla legislazione precedente
    • (DLgs 626/94)
    • art. 2 - definizioni
    • vengono introdotte ( tra le altre) le seguenti definizioni:
    • Sorveglianza sanitaria
    • norma tecnica
    • buona prassi
    • linee guida
    • formazione, informazione, addestramento
    • riferimento a INAIL – ISPESL
  • 22. ART. 2 Continuazione
    • Dirigente: persona che in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa
    • Preposto: persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa
  • 23.
    • art. 14
    • Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela
    • della salute e sicurezza dei lavoratori.
  • 24.
    • art. 15 - misure generali di tutela
    • Vengono enfatizzate le misure di tutela:
    • controllo sanitario
    • informazione e formazione adeguata per i lavoratori
    • informazione e formazione adeguata per i dirigenti ed i preposti
    • istruzioni adeguate ai lavoratori
    • partecipazione e consultazione dei lavoratori
    • partecipazione e consultazione dei rappresentanti per la sicurezza
    • uso di segnali di avvertimento e sicurezza nella gestione dell’emergenza
    • regolare manutenzione degli impianti
  • 25.
    • art. 16 - delega di funzioni
    • possibilità per il datore di lavoro di delegare, a certe condizioni, alcuni compiti
    • possibilità al delegato di delegare a sua volta
    • LA DELEGA DEVE AVERE DATA CERTA, DEVE ESSERE ATTRIBUITA PER ISCRITTO, DEVE ESSERE ACCETTATA
    • IL DELEGATO DEVE POSSEDERE PROFESSIONALITA’ ED ESPERIENZA SULLE FUNZIONI DELEGATE
    • RIMANE L’ OBBLIGO DI VIGILANZA IN CAPO AL
    • DATORE DI LAVORO
  • 26.
    • art. 17 - obblighi del datore di lavoro
    • non delegabili
    • valutazione dei rischi e conseguente elaborazione del documento
    • (ammenda da 2000 euro a 4000 euro)
    • designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi
    • (arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 2500 a 4000 euro)
  • 27.
    • art. 18 - obblighi del datore di lavoro e del dirigente
    • nominare il medico competente per la sorveglianza sanitaria
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro)
    • designare i lavoratori per la gestione dell’emergenza, tenendo conto delle loro capacità
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 5200 euro)
    • fornire ai lavoratori i necessari ed idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il medico competente ed il responsabile del servizio di prevenzione e protezione
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro)
    • provvedere perché soltanto chi ha ricevuto uno specifico addestramento alle zone dove esiste un rischio grave e specifico
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro)
    • richiedere l’osservazione dei singoli lavoratori alle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali sull’uso dei DPI
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro)
    • continua
  • 28.
    • inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria
    • (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • adottare misure per il controllo della situazione di rischio in caso di emergenza
    • informare il più presto possibile i lavoratori esposti ad un rischio grave ed immediato
    • adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento
    • consentire ai lavoratori, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di tutela
    • (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • consegnare tempestivamente al RLS, su richiesta, anche su supporto informatico, il Documento di valutazione del rischio ( il documento è consultabile solo in azienda )
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 750 a 4000 euro)
    • continua
  • 29.
    • elaborare il documento anche su supporto informatico (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi alla popolazione o deteriorare l’ambiente esterno
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 4000 euro)
    • comunicare all’INAIL e all’ IPSEMA, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno 1 giorno ( per dati statistici ) e quelli che comportano l’assenza di almeno 3 giorni
    • (ammenda da 500 a 1000 euro per un giorno, da 1000 a 4500 euro per 3 giorni)
    • consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
    • (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • adottare le misure di evacuazione
    • continua
  • 30.
    • nello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto munire i lavoratori di tessera di riconoscimento
    • (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • nelle aziende con più di 15 lavoratori organizzare la riunione periodica
    • (ammenda da 2000 a 4000 euro)
    • aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti produttivi o in relazione al grado di evoluzione tecnica della prevenzione
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1500 a 6000 euro)
    • comunicare in via telematica all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
    • (ammenda da 50 a 300 euro)
    • vigilare che i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa senza il prescritto giudizio di idoneità
    • (sanzione da 1000 a 4500 euro)
    • continua
  • 31.
    • fornire al medico competente informazioni in merito ai rischi, all’organizzazione del lavoro ecc .
    • (sanzione da 1000 a 4000 euro)
    • manutenzione degli edifici delle pubbliche Amministrazioni a carico degli Enti proprietari con obbligo di segnalare la richiesta del loro adempimento
    • obbligo di vigilare sugli adempimenti degli obblighi delle altre figure presenti in azienda
  • 32.
    • art. 19 - obblighi del preposto
    • Chi sono i preposti a scuola?
    • I preposti devono vigilare sui corretti adempimenti delle disposizioni aziendali in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro
    • devono frequentare appositi corsi di formazione
    • Anche per i preposti la violazione dei loro obblighi comporta
    • le seguenti sanzioni: arresto fino a 2 mesi o ammenda
    • da 400 a 1200 euro.
  • 33.
    • art. 20 - obblighi dei lavoratori
    • Tra le altre cose:
    • ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro
    • i lavoratori devono osservare le istruzioni impartite dal datore di lavoro ai fini della protezione collettiva ed individuale
    • sono tenuti a partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro
    • Sono soggetti alle seguenti sanzioni:
    • arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 euro.
  • 34.
    • PRIMA DEL Dlgs 626 L’ AMBIENTE ERA SICURO SE SI RISPETTAVANO LE NORME ( SICUREZZA OGGETTIVA)
    • CON IL Dlgs 626 E POI CON MAGGIORE ENFASI CON IL Dlgs 81 SI COSOLIDA L’ IDEA CHE LA SICUREZZA NASCE DALLA RELAZIONE UOMO - AMBIENTE , QUINDI LE CARENZE DOVUTE A MANCANZA DI RISORSE ECONOMICHE DEVONO ESSERE SURROGATE DALLA FORMAZIONE, DALL’ ORGANIZZAZIONE E DALLA SENSIBILIZZAZIONE DEL PERSONALE ( SICUREZZA SOGGETTIVA ).
    • IL Dlgs 626 AVEVA INTRODOTTO MOLTA CARTA ( SISTEMA FORMALE )
    • IL Dlgs 81 CERCA DI RISOLVERE IL PROBLEMA INTRODUCENDO Il SISTEMA “SOSTANZIALE” CON IL CONTROLLO DEL COMPORTAMENTO
  • 35. art. 25 - obblighi del medico competente
    • TRA LE ALTRE COSE
    • COLLABORA CON IL DATORE DI LAVORO E CON IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
    • PROGRAMMA LA SORVRGLIANZA SANITARIA
    • ISTITUISCE, AGGIORNA E CUSTODISCE, SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ UNA CARTELLA SANITARIA DI RISCHIO PER OGNI LAVORATORE SOTTOPOSTO A SORVEGLIANZA SANITARIA
    • FORNISCE INFORMAZIONI AI LAVORATORI SUL SIGNIFICATO DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA A CUI SONO SOTTOPOSTI
    • ( arresto fino a tre mesi ammenda fino a 2000 euro )
  • 36.
    • art. 26 - obblighi connessi ai contratti d’appalto
    • il datore di lavoro deve:
    • verificare l’idoneità tecnico- professionale delle imprese
    • acquisire il certificato di iscrizione alla Camera di Commercio
    • fornire dettagliate istruzioni sui rischi
    • elaborare il DUVRI
    • (Sanzioni: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 2000 a 6000 euro).
  • 37.
    • Non si elabora il DUVRI nella prestazione di servizi
    • intellettuali, nelle mere forniture ed nei lavori o
    • servizi di durata non superiore a 2 giorni, a meno
    • che tali lavori o servizi non comportino rischi
    • particolari.
  • 38. ART. 28 Oggetto della valutazione dei rischi
    • L’ articolo fornisce le linee guida per la valutazione dei rischi, aggiorna la lista dei rischi da valutare e stabilisce i contenuti fondamentali del DVR .
    • Inoltre sancisce che tale documento deve avere data certa attestata dalla sottoscrizione da parte del DATORE DI LAVORO, DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE, DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI E DAL MEDICO COMPETENTE
  • 39.
    • art. 31 - servizio di prevenzione e protezione
    • è organizzato dal datore di lavoro
    • gli addetti, interni o esterni, devono possedere adeguate capacità e requisiti (indicati dall’art. 32)
    • devono frequentare appositi corsi nei quali è prevista la verifica degli apprendimenti
    • tra i rischi devono essere precisati anche quelli di natura ergonomica e da stress
  • 40. art. 32 - capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni
    • ADDETTI
    • TITOLO DI STUDIO NON INFERIORE AL DIPLOMA DI ISTRUZIONE SUPERIORE NONCHE’ UN ATTESTATO DI FREQUENZA DI SPECIFICI CORSI CON VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
    • RESPONSABILE
    • IN AGGIUNTA A QUANTO SOPRA, DEVE POSSEDERE UN ATTESTATO, CON VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI IN MATERIA DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEI RISCHI ANCHE DI NATURA ERGONOMICA , DI STRESS LAVORO-CORRELATO, DI ORGANIZZAZIONE , …… E DI TECNICHE DI COMUNICAZIONE ….
    • ( Si veda accordo Stato – Regioni del 26/1/06 G.U. n.37 del 14/2/06)
    • Continua
  • 41. continuazione
    • Le competenze acquisite a seguito dell’attività formativa “devono” essere registrate nel
    • “ libretto formativo del cittadino “
    • di cui all’art. 2 punto “i” del Dlgs 10/9/2003 n. 276
    • DOPO 5 ANNI E’ NECESSARIO UN NUOVO AGGIORNAMENTO
  • 42.
    • continuazione
    • comma 8
    • negli istituti di formazione il datore di lavoro, che non opta per lo svolgimento diretto dei compiti propri del servizio di prevenzione e protezione, designa il responsabile individuandolo tra:
    • personale interno all’unità scolastica che si dichiara disponibile ed abbia i requisiti
    • personale interno ad una unità scolastica che si dichiara disponibile ad operare in una pluralità di Istituti
    • in assenza del personale di cui sopra, gruppi di Istituti possono avvalersi dell’opera di un esperto esterno, tramite stipula di apposita convenzione
  • 43.
    • art. 34 - Svolgimento diretto da parte del datore
    • di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione
    • dai rischi
    • Deve seguire un corso della durata di un minimo di 16 ore ad un massimo di 48 ore
    • art. 35 - riunione periodica
    • ALMENO UN VOLTA ALL’ANNO
    • Vi partecipano il datore di lavoro, il RSPP, il RLS, il Medico competente
    • Si esamina il DVR in tutti i suoi aspetti e si programmano gli interventi di formazione e miglioramento
    • Della riunione deve essere redatto un verbale
    • ( ammenda da 2000 a 4000 euro )
  • 44. art. 36 - informazioni ai lavoratori
    • Il datore di lavoro deve provvedere affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione, inoltre deve render noto il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i nominativi degli addetti e del medico competente.
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro)
  • 45.
    • art. 37 - formazione dei lavoratori
    • art. 43 - disposizioni generali sulla gestione
    • dell’emergenza
    • È organizzata dal datore di lavoro che:
    • designa i lavoratori
    • adotta tutte le misure perché in caso di pericolo grave ed immediato i lavoratori possano abbandonare il posto di lavoro e mettersi al sicuro
    • deve provvedere a formare i lavoratori
    • (arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1200 a 5200 euro)
    • I lavoratori non possono, se non per gravi motivi, rifiutare
    • la designazione.
    • (arresto fino ad un mese o ammenda da 200 a 600 euro)
  • 46.
    • art. 45 - primo soccorso
    • Il datore di lavoro:
    • lo organizza
    • individua i lavoratori in numero adeguato e li forma
    • dota la scuola delle attrezzature di primo soccorso in relazione ai rischi dell’attività che viene svolta
    • art. 46 - prevenzione incendi
    • Idem – come sopra
  • 47.
    • art. 47 - rappresentante dei lavoratori
    • per la sicurezza
    • nelle aziende con più di 15 dipendenti è designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali in azienda. In assenza di tali rappresentanze è eletto dai lavoratori
    • 1 rappresentante fino a 200 lavoratori
    • 3 rappresentanti da 201 a 1000 lavoratori
    • 6 rappresentanti oltre i 1000 lavoratori
  • 48.
    • art. 50 – attribuzioni del rappresentante
    • dei lavoratori per la sicurezza
    • PRATICAMENTE DEVE ESSERE CONSULTATO SU TUTTO
  • 49.
    • Luoghi di lavoro
    • da art. 62 ad art. 68
    • Uso delle attrezzature di lavoro e dei
    • dispositivi di protezione individuale
    • da art. 69 ad art. 79
    • Impianti ed attrezzature elettriche
    • da art. 80 ad art. 87
  • 50.
    • Segnaletica di Salute e Sicurezza sul lavoro
    • da art. 161 ad art.. 164
    • Movimentazione dei carichi:
    • riferimento e norme tecniche - ISO 11228
    • da art. 167 ad art.. 170
    • Valori indicativi di riferimento: kg 25 per uomini adulti in buono stato di salute
    • Donne adulte sane : kg 15/20
    • La valutazione del rischio deve essere fatta quando i carichi
    • sono superiori a 3 kg
  • 51.
    • Movimentazione manuale dei carichi
    • art. 167 - campo di applicazione
    • art. 168 - obblighi del datore di lavoro
    • ricorrere a mezzi appropriati, quali attrezzature meccaniche, per evitare la movimentazione manuale dei carichi
    • quando non è possibile evitarla, organizzare il lavoro in modo che detta movimentazione assicuri condizioni di sicurezza e di salute
    • sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria
  • 52.
    • art. 169 – informazione, formazione
    • e addestramento
    • Attrezzature multimediali - videoterminali
    • da art. 172 ad art. 178
    • Il datore di lavoro deve analizzare i posti di lavoro con
    • particolare riguardo a:
    • rischi per la vista e per gli occhi
    • problemi legati alla postura
    • condizioni igieniche ed ambientali
    • continua
  • 53.
    • il lavoratore ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pausa ovvero cambiando di attività
    • le modalità di tale interruzione sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale
    • in assenza di una disposizione contrattuale, il lavoratore ha diritto ad una pausa di 15 minuti ogni 120 minuti di applicazione continuativa
    • I lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria con riguardo ai
    • rischi per la vista e per gli occhi e per l’apparato muscolo-scheletrico.
    • Salvo casi che richiedono una frequenza diversa, stabilita dal medico
    • competente, la periodicità delle visite è biennale per i lavoratori che
    • sono stati classificati idonei con prescrizioni o che abbiano compiuto il
    • cinquantesimo anno di età.
    • Per tutti gli altri casi e quinquennale.
  • 54. AGENTI FISICI art . 180 - 220
    • Per agenti fisici si intendono:
    • Il rumore
    • Gli ultrasuoni,gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche
    • I campi elettromagnetici
    • ( in vigore dal 30 aprile 2012)
    • Le radiazioni ottiche di origine artificiale
    • ( in vigore dal 26 aprile 20010)
    • Il microclima
    • Le atmosfere iperbariche
  • 55. SOSTANZE PERICOLOSE Art. 221 - 265
    • ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI
    • Art. 266 – 286
    • PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE
    • Art. 287 – 297
    • DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE
    • Art. 298 – 302
    • NORME TRANSITORIE E FINALI
    • Art. 304 - 306
  • 56. SEGUONO 51 ALLEGATI, OVVERO SCHEDE TECNICHE DI APPROFONDIMENTO DEGLI ARGOMENTI TRATTATI NEI TREDICI TITOLI NEI QUALI E’ SUDDIVISO IL DECRETO