Piano dell'offerta formativa 2012-13
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Piano dell'offerta formativa 2012-13

on

  • 480 views

 

Statistics

Views

Total Views
480
Views on SlideShare
480
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
0
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Piano dell'offerta formativa 2012-13 Piano dell'offerta formativa 2012-13 Presentation Transcript

  • INDICE POF 2012-2013 PREMESSA Natura e scopo del documento Legislazione di riferimento 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO 1.1. il territorio 1.2. le strutture:spazi funzionali presenti nell’istituto 1.3. gli alunni 1.4. i docenti 1.5. Organigramma 1.6. le Funzioni Strumentali 1.7. Responsabili di laboratorio 1.8. Referenti 1.9. Dipartimenti 1.10. Coordinatori 1.11. Personale non docente 2. ORGANIZZAZIONE: funzionamento dell’Istituto 2.1 Calendario scolastico 2.2 Orario scolastico di funzionamento: scuola dell’infanzia – scuola primaria – scuola secondaria di 1° grado 2.3. Normativa 2.3.1 Regolamento Scuola dell’Infanzia 2.3.2 Regolamento Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado 2.3.3 Patto Educativo di Corresponsabilità 2.3.4 Vigilanza alunni 2.3.5 Regolamento Organo di Garanzia 2.3.6 Regolamento Laboratorio di Musica 2.3.7 Regolamento Laboratorio di Informatica 2.3.8 Regolamento della Biblioteca 2.4 Assegnazione docenti alle classi/sezioni 2.5 Criteri di formazione delle classi 2.6 Piano delle visite e viaggi d’istruzione: prospetto gite 3. OFFERTA FORMATIVA 3.1 Finalità dell’istituto 3.2 Obiettivi formativi generali 3.2.1 scuola dell’Infanzia 3.2.2 scuola Primaria 3.2.3 scuola Secondaria di primo grado 3.3 Obiettivi specifici 3.3.1 scuola dell’Infanzia 3.3.2 scuola Primaria 3.3.3 scuola Secondaria di primo grado 3.4 Competenze in uscita 3.4.1 Competenze in uscita scuola dell’Infanzia 3.4.2 Competenze in uscita scuola Primaria 3.4.3 Competenze in uscita scuola Secondaria di primo grado 3.5 Progetti curriculari trasversali 3.5.1 Progetto d’Istituto “La legalità … va a scuola" 3.5.2 “Scoop” progetto Giornalino d’Istituto 3.5.3 “Minori sul territorio”
  • 3.6 3.7 3.8 3.9 Progetti di ampliamento Accoglienza Continuità e Orientamento dei processi educativi Situazioni di svantaggio: progetto integrazione. 4. VERIFICA E VALUTAZIONE 5. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE 6. GENITORI 7. MONITORAGGIO
  •              PREMESSA                       Natura  e  scopo  dell  documento  Natura e scopo de documento     Il (PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA) di durata annuale, è elaborato dal Collegio Docenti, attraverso la sua articolazione in gruppi e commissioni, su indicazioni preliminari del Consiglio d’Istituto ed è approvato da entrambi gli organi. È uno strumento che permette alla nostra scuola di rendere trasparente e leggibile ciò che fa e con il quale essa assume delle responsabilità nei confronti dei risultati che intende conseguire. Un compito, divenuto sempre più importante, della scuola e quindi del nostro 1   
  • Istituto è quello di comunicare, in modo chiaro e trasparente, obiettivi, strategie e risultati agli studenti, alle famiglie, all'amministrazione ed agli enti pubblici. La pubblicazione del Piano dell'Offerta Formativa ha come scopo precipuo il miglioramento della produttività della scuola con un'azione educativa più aderente e più rispondente alle esigenze della realtà socio –economica del territorio. A tal fine i docenti dei tre ordini di scuola in costante ed attivo collegamento si impegnano a costruire, con riguardo agli obiettivi, alle finalità e ai metodi, un percorso formativo unitario che consenta all’alunno una formazione umana e culturale completa ed organica. Esso è realizzato sulla base delle indicazioni ministeriali ed è coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e locale. Rappresenta, pertanto, l’identità culturale e progettuale della nostra Istituzione scolastica. 2   
  • Tiene conto delle innovazioni e dell’organizzazione del primo ciclo di istruzione, delle nuove proposte di carattere pedagogico-didattico contenute nei Documenti Ministeriali di riferimento, nonché delle esigenze del contesto sociale in cui opera. Definisce, in tal modo, le linee-guida e le scelte culturali, educative ed organizzative che caratterizzano la comunità scolastica del nostro Istituto garantendo il diritto alla formazione di ciascun alunno.  E' una mappa o itinerario delle decisioni relative alle scelte didattiche e organizzative, perciò rappresenta allo stesso tempo un piano previsionale (mappa delle decisioni) e piano esecutivo nel senso che ciò che è scritto verrà eseguito. Il POF è, dunque, il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale della scuola e raccoglie progetti curriculari ed extracurriculari, che interessano tutti e tre gli ordini di scuola o solo alcuni, che coinvolgono una o più discipline, che riguardano la didattica e la metodologia tipica del nostro Istituto. Inoltre presenta sia i progetti già attivati, e che proseguiranno nel corrente anno scolastico, sia quelli proposti all’inizio del nuovo, restando sempre compatibili con le risorse territoriali. 3   
  • Rappresenta, pertanto, in modo esplicito la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa della nostra scuola. In sintesi, è uno strumento che: • chiarisce l'identità dell'Istituto attraverso l'analisi della realtà in cui esso opera e la individuazione delle dinamiche sociali • esprime le scelte educative, didattiche ed organizzative autonome nell'ambito degli obiettivi generali fissati in ambito nazionale • illustra la struttura, l’organizzazione della scuola e le attività che vi si svolgono • presenta tutti i progetti, le attività e i servizi offerti dall'istituto • descrive le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate. • illustra le modalità e i criteri per la valutazione • descrive l'impegno delle diverse parti (insegnanti,studenti, famiglie, personale della scuola) per raggiungere gli obiettivi definiti 4   
  • Per questo motivo, è il documento fondamentale dell'Autonomia. Legiisllaziione dii riiferiimentto Leg s az one d r fer men o • Decreto ministeriale n. 47 del 13 giugno 2006 Elevazione sino al 20% dei limiti di flessibilità temporale riservati alle istituzioni scolastiche dei diversi ordini e gradi di scuola ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento in materia di autonomia scolastica n. 275/1999 • Indicazioni per il curricolo del 31 luglio 2007 Nuovo scenario per la scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione • D.P.R. 21 novembre 2007 n°235 Lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria • Circolare applicativa 1 agosto 2008 già condivisa con il Forum nazionale delle associazioni studentesche e dei genitori, relativa alle recenti modifiche dello Statuto delle studentesse e degli studenti. • Decreto legge 1 settembre 2008, n. 137 convertito con modificazioni nella Legge 30 ottobre 2008 n. 169 Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università • Decreto legge 25 giugno 2008, n.112 (Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze), convertito in Legge 6 agosto 2008, n. 133: Schema di regolamento recante Revisione dell’assetto ordina mentale, organizzativo e didattico della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione • Decreto legge 30 ottobre 2008 n. 169 Disposizioni urgenti in materia d’istruzione e università • Note prot. 3190 del 12.11.2009 e 3200 del 13.11.2009 LIM Lavagna Interattiva Multimediale: Piano di innovazione digitale della scuola,attraverso il mercato elettronico della Pubblica amministrazione, 14 gennaio 2009 5   
  • • • • • • • C.M. n. 10 23 gennaio 2009 . Valutazione degli apprendimenti e del comportamento D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009 Valutazione del comportamento D.P.R. 20 marzo 2009 n°89 Regolamento D.P.R. 22 giugno 2009 art 14 comma 7 Validità dell’anno scolastico Atto d’indirizzo 8 settembre 2008 Registrato alla Corte dei Conti il 15 ottobre 2009 Prot. n°10873 del 26 ottobre 2009 Iscrizioni a.s. 2010-2011 • Legge 8 ottobre 2010 n° 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.   DELIBERE E LAVORI COLLEGIALI  Collegio Docenti unitario del 3 settembre 2012  Collegio Docenti unitario del 10 settembre 2012  Collegio Docenti unitario del 17 ottobre 2012  Collegio Docenti unitario del 6 dicembre 2012  Commissione Dipartimentale del 4‐6 settembre 2012  Commissione POF del 2 ottobre 2012  Commissione POF del 20 novembre 2012  Commissione POF del 29 gennaio 2013     Lavori di studio e ricerca effettuati dai docenti, in gruppo e individualmente, nel periodo settembre‐dicembre 2012    6   
  • 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO   Denominazione   Indirizzo   Telefono e fax  Codice istituto   E –mail   Siti web  docenti  amministrativi  Scuola dell’infanzia  5   Scuola dell’infanzia  120   Dirigente scolastico  Collaboratori   DSGA  ISTITUTO   COMPRENSIVO   STATALE                                                 “PASQUALE   MATTEJ”        Via Palazzo Condotto – San Pietro       0771 – 24495    /   0771 ‐ 22745  LTIC812003  @      ltic812003@istruzione.it        http://www.icmattej.it  Personale  71  tecnici  0  5  collaboratori scolastici  11  Numero classi  Scuola primaria  Scuola secondaria di 1° grado  6   19  Numero alunni  Scuola primaria  Scuola secondaria di 1° grado  146    448  Prof.ssa MARIA ROSA VALENTE  Prof. ssa Gelsomina Nocella  Prof. Marta Nocella  Sig.ra Assunta Rossini    Plessi scolastici    Sede centrale “P. Mattej” (Sc. primaria e secondaria)  Via Palazzo n° 163  Succursale Gianola (Sc. Infanzia)    Via Gianola   0771 ‐ 244495   0771 ‐ 720013  Ricevimento Dirigente e uffici di segreteria  Dirigente Scolastico                  da lun.  a  ven.      ore  9.00 – 11.00  Segreteria alunni  Tutti i giorni           ore  10.00 – 12.00  Segreteria docenti  Tutti i giorni           ore  10.00 – 12.00              MART.       Ore 14.30‐17.30 
  •     IL   CONTESTO  1.1 Territorio 1.2 Strutture 1.3 Alunni 1.4 Docenti 1.5 Organigramma   1.6 1.7 Funzioni Strumentali Responsabili di   laboratorio 1.8 Referenti 1.9      Coordinatori 1.10 Personale non docente
  • 1..1 Ill terriitoriio 1 1 I terr tor o Risorse Territoriali Scuola dell’Infanzia Gianola Scuola primaria “I.Calvino”- Istituto Alberghiero I.P.S.S.A.R.- Istituto Mater Divinae Gratiae - Chiesa della Madonna delle Grazie -Tenda dell’incontro - Campetto sportivo polivalente - Associazione Janus - Associazione GianolaMare - Centro Anziani - Parco regionale di Gianola - Parco de Curtis - Palestre- Stabilimenti balneari – Il giardino è ancora in fase di allestimento e non risulta al momento delimitato dalla zona /parcheggio interno. Risorse Umane: analisi della situazione iniziale BAMBINI:     SEZIONE A SEZIONE B SEZIONE C 3 ANNI ------------- ------------- 23 4 ANNI 22 ------------- 5 ANNI 1 23 TOTALE 23 23 SEZIONE D SEZIONE E     12     ------------- 1 10 -------------     ------------24 ------------- 28 22 28
  • La sezione A è composta da 23 bambini ( 14 maschi e 9 femmine) tutti di quattro anni ad eccezione del bambino certificato M.M. ,di anni cinque, affetto da sindrome della comunicazione e del linguaggio con conseguente ritardo degli apprendimenti. Il bambino è supportato settimanalmente per 12.30 ore da un'insegnante di sostegno e per 12 ore da un'assistente educativa. Effettua, inoltre, per due giorni la settimana terapia logopedica - psicomotoria presso la ASL di Formia. Tre bambini nuovi inseriti provengono dalla scuola privata. Il bambino D.S.F. presenta difficoltà linguistiche; segue periodicamente sedute logopediche presso la ASL di Formia. La sezione B è formata da 23 bambini al terzo anno di frequenza ,assidua per la totalità. Costante e attivo è il coinvolgimento della maggior parte nelle attività proposte. È inserito in sezione, anche lui al terzo anno, un bambino diversamente abile con ritardo linguistico, supportato dall’insegnante di sostegno per ore 12,30 settimanali , da due volontarie del servizio civile. La sezione C è composta da 24 bambini di età omogenea, treenni, tranne il bambino diversamente abile che ha quattro anni. Sono presenti 15 femmine e 9 maschi, di questi dieci hanno frequentato il nido, uno la ludoteca e tre la sezione primavera. L'alunno certificato C.L. è seguito dall'insegnante di sostegno per 12. 30 ore settimanali e da tre volontarie del servizio civile. A circa un mese dall'inizio delle attività didattiche le insegnanti hanno rilevato che alcuni bambini presentano: - una pronuncia poco corretta di alcuni fonemi; - brevi tempi di attenzione; - scarsa autonomia personale. Altri iniziano, gradualmente, a superare il distacco dalla famiglia.
  • La sezione D è composta da 22 bambini (12 femmine e 10 maschi) ed è eterogenea ;infatti sono presenti 13 bambini di 3 anni e 9 di 4 anni. Nel gruppo dei quattrenni è presente un bambino diversamente abile al primo anno di frequenza, il quale è seguito dall'insegnante di sostegno per 12,30 ore settimanali, dall'assistente educativa e da una volontaria del servizio civile. Il bambino effettua, per due giorni la settimana, terapia logopedica presso uno studio privato Nel gruppo dei treenni è presente un bambino con difficoltà di linguaggio seguito da una logopedista della ASL di Formia. Anche i bambini inseriti quest'anno vivono serenamente il clima scolastico e si mostrano curiosi e motivati ad apprendere. La sezione E accoglie 28 bambini di 5 anni, di cui 11 bambine e 17 bambini. La sezione si è formata unendo i bambini di 5 anni della sezione E con i bambini di 5 anni appartenenti alla sezione D più alcuni nuovi iscritti per poter formare una sezione omogenea per età. Tra i bambini nuovi iscritti uno è di nazionalità cinese, non parla l’italiano, ma sta lentamente cominciando a pronunciare le prime parole italiane. Tra i bambini non ci sono stati problemi di socializzazione, fin da subito si è istaurato tra tutti un buon rapporto di amicizia. Nel complesso il livello della sezione è buono. Le famiglie appartengono al quartiere di Gianola ed il livello culturale è medio. La totalità dei genitori mostra disponibilità a collaborare con le insegnanti sia in campo educativo sia per far fronte alle eventuali esigenze che dovessero crearsi nella scuola.
  • ADULTI 10 insegnanti curricolari 2 insegnanti di sostegno (1 nelle sezioni A / B +1 nelle sezioni C/D) 2 insegnanti di Religione Cattolica: uno nelle sezioni A – B – C per un totale di 4,30 settimanali, l’altro nelle sezioni D – E per un totale di 3 ore Assistente educativa (12 ore nella sezione A + 6 ore nella sezione D) 3 Volontarie del servizio civile -1 volontaria per 7 ore settimanali (6 ore nella sezione B + 1 ora (lunedì) nella sezione C - 1 volontaria per 6 ore settimanali nella sezione C (martedì – giovedì - venerdì dalle 13 alle15) - 1 volontaria per 26 ore ( 1 ora nella C il mercoledì dalle 13 alle 14 + 25 nelle sezioni B-C-D secondo le necessità delle stesse) 2 collaboratori scolastici ad orario completo +1 collaboratore dalle ore 8,00 alle ore 10,00 3 dipendenti della Ditta Sodexo esperti famiglie
  • Risorse Territoriali della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado: Analisi del contesto territoriale Il nostro quartiere ha subito notevoli cambiamenti nel tempo: oggi appare molto diverso rispetto a tanti anni fa. Agli inizi degli anni 20 il quartiere S. Giulio - S. Pietro era una zona agricola coltivata ad oliveti, vigneti, frutteti ed orti: l’agroformiano. Non mancavano prati dove pascolavano mucche e cavalli. La strada principale, ma ben diversa da quella di oggi, era l’Appia, tutta bianca, dove i carretti scavavano grosse buche al loro passaggio, che poi venivano riempite con le brecce. La maggior parte delle terre era incolta. Verso gli anni 30, con l’arrivo del podestà Tonetti, Formia si risvegliò e anche il quartiere dove oggi sorge la nostra scuola subì qualche cambiamento. Il commendator Orsi vi fece costruire una fattoria; via Condotto Palazzo era una strada di campagna ancora molto stretta.
  • Pian piano, dopo la guerra, la vita riprese e la zona cominciò a modificarsi e a popolarsi. Nel ‘55 s’inaugurò la Scuola Nazionale di Atletica Leggera, il CONI, e si cominciò ad assistere a veri mutamenti in via S. Pietro. Sorgono i primi 4 palazzi dell’INA CASE e si realizza il campo sportivo che verrà ampliato dopo alcuni anni. Nel ‘76 venne costruita la scuola elementare che risultò presto piccola per lo sviluppo demografico piuttosto veloce. Finalmente negli anni 80 si diede inizio alla costruzione della “Terza Scuola Media” che in seguito prese il nome di SCUOLA MEDIA PASQUALE MATTEJ , attualmente trasformata in ISTITUTO COMPRENSIVO.
  • La zona, sempre più popolata da famiglie giovani con bambini piccoli, è andata via via migliorando: oggi è un quartiere con strade larghe, negozi, scuole, illuminazioni, servizi pubblici, parchi per bambini. Nel corso degli ultimi sessant’anni, dunque, il quartiere è notevolmente cresciuto: l’ambiente socio-culturale è medio, giacché risulta composto di liberi professionisti, impiegati, appartenenti alle forze dell’ordine e commercianti; non mancano operai che prestano la loro opera in industrie locali o in zone non distanti; rari, invece, gli agricoltori. Accanto a livelli culturali e professionali medi coesistono, comunque, situazioni di svantaggio economico e socio-culturale. Ci sono alcuni casi di disoccupazione, di lavoro saltuario, di lavoro sommerso. Pertanto risulta diversificato il livello di benessere economico delle famiglie che sempre più risentono dell’attuale congiuntura finanziaria: non tutti gli alunni sono in possesso dei libri di testo e non tutti aderiscono alle varie iniziative extrascolastiche che richiedono un contributo a carico dei genitori. L’ISTITUTO della sede centrale di Via Palazzo n°163 accoglie alunni provenienti in gran parte dalla Scuola elementare di S. Giulio e da Gianola, Penitro e Santa Croce; alcuni dal rione di Castagneto e da Rio Fresco. Il pericolo della dispersione e dell’inadempienza non è ancora del tutto scongiurato.  Emergono, talvolta, problematiche legate all’evoluzione della società che vede il ragazzo ancorato alla «cultura della strada», quindi non motivato ad accettare i contenuti e i valori che la Scuola propone. Esiste solo qualche caso di «svantaggio scolastico» dovuto ad un certo disagio vissuto in ambito familiare che si ripercuote negativamente sull’apprendimento.
  • Non tutti i nuclei familiari sono originari della zona: molti provengono da aree geografiche limitrofe e da paesi stranieri. A sostegno dell’educazione familiare, nel quartiere San Pietro sono presenti anche centri di aggregazione che offrono opportunità formative, come il Centro Salesiano «Don Bosco» ed alcune strutture sportive private che tuttavia non sono sfruttate dagli alunni provenienti dalle varie frazioni. Inoltre, in orario pomeridiano, sono svolte attività promosse a favore degli iscritti all’Università Verde del Golfo. L‘Aula Magna, particolarmente ampia e accogliente, è utilizzata per conferenze promosse da varie Associazioni Culturali. La Palestra è utilizzata anche da associazioni private, autorizzate dal Consiglio d’Istituto e dal Comune, oltre che dagli alunni che partecipano ai Giochi Sportivi Studenteschi. I genitori dei nostri alunni seguono l’andamento scolastico e partecipano al percorso educativo e formativo dei propri figli collaborando, generalmente di buon grado, con i docenti: riconoscono alla nostra scuola l’importante funzione dell’acquisizione di competenze, di attitudini orientanti e di un valido metodo di lavoro per il proseguimento degli studi negli Istituti d’Istruzione Superiore.
  • 1..2 Le strutture: spazii funziionallii presentii nellll’Istiituto 1 2 Le strutture: spaz funz ona present ne ’Ist tuto SPAZI EDUCATIVI Scuola dell’Infanzia ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI SCOLASTICI: Gli spazi disponibili sono : atrio largo corridoio 5 spazi sezione servizi igienici per bambini servizi igienici per adulti refettorio (usufruibile a turni mensili da 3 sezioni) 2 piccoli laboratori cucina utilizzata per lo sporzionamento dei pasti spogliatoi area verde attrezzata in modo poco sufficiente in quanto occorrerebbe qualche altro gioco La nuova struttura della Scuola dell’Infanzia dispone quindi di spazi ampi, alcuni in fase di allestimento. Gli ambienti delle sezioni sono ampi e luminosi; possono essere utilizzati in modo vario ed articolato strutturando e destrutturando l'ordine sia per allestire angoli di gioco momentanei che per svolgere attività didattiche e polivalenti. Il salone è suddiviso in una zona per il gioco libero e le attività guidate ed una come refettorio in comune per le due scuole. Il plesso è provvisto di un giardino in fase di allestimento con giochi e strutture che favoriscano l’attività ludica del bambino in tutti i suoi aspetti: movimento, socializzazione, contatto con la natura.
  •   ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI L’organizzazione dei tempi negli angoli e nei laboratori intende: • • • • Favorire il rispetto dei ritmi e dei tempi individuali Consentire al bambino di acquisire gradualmente una sempre maggiore autonomia personale e sociale nel contesto a lui più idoneo Realizzare un’equilibrata alternanza di proposte Utilizzare la compresenza dei docenti per organizzare attività in piccoli gruppi- interventi personalizzati SUSSIDI / MATERIALI Strutturato Televisore - computer (docente) - lettore dvd – videoregistratore - impianto stereo - cd - dvd - timbri - schede operative - puzzle - libri - segnali stradali - macchine e biciclette ecc. Non strutturato Carta di vario tipo (da disegno - da pacco - da regalo - metallizzata - da quaderno …) / Cartoncini colorati lisci e ondulati / Colori (tempera a dita – acquerelli - a cera – pastelli …) / Materiale informale (farina – sale …) /Elementi naturali (foglie – fiori – semi …) / Stampini di sughero - pasta – spugna …
  • Primo ciclo: scuola primaria e secondaria di primo grado Nella sede centrale di Via Palazzo sono ubicate sia la SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO che la SCUOLA PRIMARIA. La sede della Scuola Primaria è collocata all’interno della sede centrale dell’istituto in un’ala separata ma ben integrata con gli spazi comuni. Numerose sono le AULE SPECIALI presenti nella sede centrale: Aula Magna, Palestra, laboratori di Musica, Arte, Scienze, Biblioteca, Informatica le cui caratteristiche sono dettagliatamente descritte nello schema di seguito riportato Inoltre la Scuola Secondaria di I° Grado è dotata di 3 LIM, la Scuola Primaria, attualmente, di una LIM. PIANO TERRA PRIMO PIANO SECONDO PIANO atrio 1 sala insegnanti 6 aule scuola secondaria Aula Magna ufficio di Presidenza 3 uffici di Segreteria Archivio 6 aule scuola secondaria (corsi C – E) aula Sportello d’ascolto aula per fotocopie ufficio Laboratorio di Ceramica aula raccolta materiale artistico servizi igienici per alunni servizi igienici per il personale 2 disimpegni (corsi F – D – 1G) 6 aule scuola primaria 7 aule scuola secondaria (corsi A – B – 3G) Laboratorio Scientifico Laboratorio Informatico Sala Biblioteca Laboratorio Musicale servizi igienici per alunni Aula video servizi igienici per il personale servizi igienici per alunni 2 disimpegni servizi igienici per il personale 2 disimpegni
  • Primo ciclo: scuola primaria e secondaria di primo grado Edifici, arredi, sussidi Laboratorio Musicale • 1 impianto sonoro HI-FI: amplificatore, mixer, diffusori sonori • 1 pianoforte • 2 tastiere • 10 chitarre • strumentazione Orf • computer elaborazione suoni • impianto d’illuminazione Palestra • mq. 800 attrezzata per i giochi di Pallavolo e Pallacanestro • attrezzature per attività motorie di base e ginnastica artistica (tappetini, pedane, cavallina, spalliere, quadro con annessi campetti polivalenti) Auditorium • circa 200 posti a sedere • palco per rappresentazioni e concerti Laboratorio Informatico e linguistico • 28 Personal Computer • 1 computer a disposizione degli insegnanti di ogni piano • 2 stampanti e scanner • rete didattica adatta per attività individuali e di gruppo • videoproiettore in sala computer e in Aula Magna Sala Professori tavolo riunioni 4 postazioni per PC armadi con cassetti individuali Sala polifunzionale sala con tavoli per attività manuali; aula per recitazione e drammatizzazione Laboratorio di Educazione Artistica forno per ceramica tornio • un’aula attrezzata con videoregistratore, lettore CD e 2 televisori • registratori portatili • proiettore per diapositive • raccolta di videocassette, diapositive, musicassette e dischi • • • • • • • Audiovisivi Sala Biblioteca • • • Testi di storia, geografia, saggistica, narrativa, didattica; vocabolari Tavoli da lavoro di gruppo e ricerca Leggio, per ‘letture collettive’ Laboratorio Scientifico • strumentazione per esperimenti di Fisica e Chimica • modello corpo umano scomponibile • raccolta di minerali • materiale per attività pratiche di tecnologia.
  • 1..3 Gllii allunnii 1 3 G a unn La popolazione scolastica è così distribuita: Anno scolastico 2012-2013 Scuola dell’Infanzia Alunni 120 Alunni diversamente abili 4 Sezioni A di 23 bambini, B di 23, C di 24, D di 22, E di 28 Scuola Primaria Alunni 147 Alunni diversamente abili 4 Classi 6 , con 27 ore obbligatorie e 3 laboratoriali Scuola Secondaria di 1° grado Alunni 448 Alunni diversamente abili 11 Classi 19 in 7 corsi Corsi A-B-C-D-E completi; 1 ° e 3° F, 1° e 3°G. 30 moduli orari settimanali da 60’ ciascuno
  • 1..4 I docentii 1 4 I docent Insegnanti Scuola dell’Infanzia Insegnanti Scuola Primaria Insegnanti Scuola Secondaria 1° grado 14 titolari, di cui 2 insegnanti di religione 2 insegnante di sostegno 11titolari, di cui 1 insegnante di religione 2 insegnanti di sostegno 44 titolari, di cui 2 insegnanti di religione 8 insegnanti di sostegno 1 assistente educativa
  •                                                                                                     1..5 15 ORGANIGRAMMA ORGANIGRAMMA Istituto Comprensivo “P. Mattej” - F O R M I A     Consiglio d’istituto  Staff di direzione     *     *       * N°2 collaboratori   con funzione di  sostituzione del  dirigente  Due responsabili  di plesso  Direttore dei  servizi  amministrativi e  generali  Comitato tecnico • servizi di sicurezza  Dirigente Scolastico • Responsabili di  laboratorio                                                                
  • Il Consiglio d’Istituto, composto da 19 membri (8 genitori, 8 docenti, 2 membri del personale, il Preside) e presieduto da un genitore, delibera su                     • • • • • • • • formazione di bilanci acquisti di materiale didattico e di consumo uso degli edifici e delle attrezzature rapporti con Enti e Scuole criteri per la formazione delle classi, per le iniziative di integrazione e sostegno, per le gite e viaggi d’istruzione partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di interesse educativo adozione del Regolamento interno; esprime il parere sull’andamento generale, didattico ed amministrativo dell’Istituto Il Consiglio di classe è composto da tutti gli insegnanti della classe e da 4 genitori eletti rappresentanti. All’inizio dell’a.s. i docenti presenteranno il programma annuale con gli obiettivi da raggiungere, le metodologie da seguire, le attività integrative e le modalità di verifica e valutazione. Il coordinamento didattico e la valutazione sono riservati ai soli   Il Collegio dei Docenti, composto da tutti gli insegnanti e presieduto dal Preside, • • • • • • • • delibera il Piano dell’Offerta Formativa e ne valuta periodicamente l’efficacia approva iniziative didattiche ad integrazione dell’offerta formativa approva sperimentazioni e aggiornamenti nomina i responsabili di qualsiasi tipo di materiale didattico e i referenti delle commissioni di lavoro elegge i docenti che faranno parte del « Comitato di valutazione del servizio del personale docente » provvede, su indicazione dei Consigli di classe, alla scelta dei libri di testo e dei sussidi didattici formula proposte in merito alla formazione delle classi si riunisce in settembre, ottobre, febbraio, maggio e ogni volta che il Preside ne ravvisi la necessità, oppure quando 1/3 dei suoi componenti ne faccia richiesta Il Consiglio d’intersezione è composto da insegnanti e da un rappresentante dei genitori. Si riunisce col compito di formulare al Collegio proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione. Inoltre agevola ed estende i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni   Il Consiglio d’interclasse    è composto da insegnanti e da un rappresentante dei genitori per ciascuna classe.   Si riunisce col compito di formulare al Collegio proposte in ordine all’azione educativa e didattica e ad iniziative di sperimentazione. Inoltre agevola ed estende i rapporti reciproci
  •                                                  Dirigente scolastico  Prof.ssa Maria Rosa VALENTE  Collaboratore vicario  PROF.SSA GELSOMINA NOCELLA Collaboratore  PROF.SSA MARTA NOCELLA Collaboratore di plesso  AREA GESTIONE DEL PO F F.S. 1 Elaborazione, coordinamento, pianificazione attività del piano offerta formativa Prof.ssa ANNA SOCCORSO Collaboratore di plesso  Sc. primaria  INS. ANNA MANCINI Sc. infanzia  INS. FILOMENA GIONTA AREA INTERVENTO STUDENTI F.S. 2 Formazione, Orientamento, Continuità, Dispersione scolastica Prof.ssa TERESA SILVESTRE. AREA INTERVENTO STUDENTI F.S. 3 Integrazione alunni diversamente abili e alunni DSA Ins. PATRIZIA NARDELLA AREA SOSTEGNO DOCENTI F.S. 4 Coordinamento progetti curriculari . Nuove tecnologie Prof. TOMMASO PRISCO AREA EXTRACURRICULARE F.S. 5 Att. extracurriculari, sportive, musicali drammaturgiche Prof.SSA RITA SPARAGNA C  O  M  M  II  S  S  II  O  N  II   COMM SS ON FUNZIONE STRUMENTALE POF S.secondaria 1° grado: P. Perrone S. primaria: T. Mandato S. Infanzia: A. Saveriano TECNICA Dirigente Scolastico: Prof.ssa M.R. Valente DSGA: Sig.ra A. Rossini S. secondaria 1° grado: A. Rasile, Prisco S. primaria: L. Simione S. infanzia: Fresilli S. secondaria 1° grado: M. Cecere, L. Russo, S. primaria: L. Simione S. infanzia: M. Maggio ORIENTAMENTO e CONTINUITA’ S. secondaria 1°grado: I. Coppola, A. Tricoli, G. Rascato, R. Montuori, R. Scinicariello S. primaria: P. Nardella S. infanzia: M. Bondanese ORGANO DI GARANZIA DIRIGENTE SCOLASTICO presidente: Prof.ssa VALENTE Maria Rosa ORARIO S.secondaria 1° GRADO: M. NOCELLA S. primaria: L. SIMIONE S. infanzia: M. BONDANESE  S.secondaria 1° grado: P.Perrone, M. Zottola membro supplente Genitori: sig. Fortunato Rocco, sig.ra Melone Ersilia, sig.ra Zanni Paola membro supplente       COMITATO DI VALUTAZIONE S.secondaria 1° grado: Soccorso Anna , Rascato Gemma, Cecere M.Laura, (docente supplente)    S. primaria: Mandato Teresa, De Fabritiis Laura (docente supplente) S. Infanzia: Di Nitto Maria , Gionta Filomena (docente supplente) SICUREZZA S. secondaria 1° grado: A. Rasile. T. Prisco S. infanzia: F. Gionta, G. Di Russo Personale ATA: A. Alberico  USCITE DIDATTICHE e VISITE D’ISTRUZIONE  S. secondaria 1° grado: A. Flauto, A. Rasile, M. Gentile – Sparagna R. - Scinicariello ELETTORALE S. secondaria 1° grado: M. Nocella M. Gentile
  •                                                                                                                        1..6    16 AREA D' INTERVENTO 1 Elaborazione e gestione del POF 2 Orientamento, continuità, dispersione scolastica 3 Integrazione alunni diversamente abili ed alunni DSA 4 Sostegno docenti. Coordinamento progetti curriculari. Nuove tecnologie 5 Attività extracurriculari, uscite e visite d’istruzione  IINCARIICHII  DELLE  FUNZIIONII  STRUMENTALII  AL  PIIANO  DELL’’OFFERTA  FORMATIIVA NCAR CH DELLE FUNZ ON STRUMENTAL AL P ANO DELL OFFERTA FORMAT VA COMPITI Revisione e aggiornamento del POF a.s. 2012-2013 Coordinamento della Commissione POF Verbalizzazione delle riunioni specificando le ore effettivamente svolte dai singoli docenti facenti parte della Commissione POF Raccolta delle proposte progettuali e rilevamento bisogni emergenti Pianificazione delle attività curriculari, di recupero e/o approfondimento Cura della documentazione educativa e valutativa e dei risultati finali Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Gestione e coordinamento attività di orientamento sia in entrata che in uscita Coordinamento della commissione orientamento e continuità, con relativa verbalizzazione delle riunioni, specificando le ore effettivamente svolte dai singoli docenti facenti parte della Commissione orientamento-continuità Collaborazione all’organizzazione delle iniziative didattiche programmate Individuazione cause insuccesso e strategie di miglioramento Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Coordinamento attività degli alunni diversamente abili raccolta e diffusione normativa alunni DSA Coordinamento calendario GLHO Convocazione genitori alunni DSA per consigli di classe Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Gestione attività INVALSI Coordinamento e organizzazione delle attività di formazione, aggiornamento e di ricerca didattica Raccolta e diffusione progetti curriculari; coordinamento svolgimento degli stessi Individuazione dei bisogni formativi e delle strategie tese al miglioramento della funzione docente e della qualità della scuola; monitoraggio finale Coordinamento attività sull’uso di nuove tecnologie nella didattica Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza Coordinamento attività extracurriculari, raccolta e diffusione progetti extracurriculari Coordinamento Commissione Uscite didattiche e Visite d’istruzione Verbalizzazione delle riunioni specificando le ore effettivamente svolte dai singoli docenti facenti parte della Commissione Uscite didattiche e Visite d’istruzione Promozione e coordinamento progetti musicali Partecipazione ad incontri e riunioni con le FS e la Dirigenza FUNZIONE STRUMENTALE Prof.ssa ANNA SOCCORSO Prof.ssa TERESA SILVESTRE Ins. PATRIZIA NARDELLA Prof. TOMMASO PRISCO Prof.ssa RITA SPARAGNA
  •                                                                      1..7 Responsabiillii dii llaborattorii 1 7 Responsab d abora or   LABORATORIO  LABORATORIO  LABORATORIO  Proff..ssa                                                                                Proff..                                                     Proff..ssa                                                  Pro ssa Pro ssa Pro S C IIE  N  T  I IF  I I C  O                      SPARAGNA  Riitta           M  U S  I I C  A L E                  FLAUTO  Anttonellla       A R T  I I S T I I C  O               U            BIISBIIGLIIA  Elliisabetttta          S C   E N T  F  C O                     M     S  C A L E FLAUTO An one a  A R T  S T  C O SPARAGNA R a B SB GL A E sabe a                                                                                                                                                        LABORATORIO                                                                                   B  I  B L I O  T E  C  A                                                Prroff..  ssa                                                                          Prroff..                               Proff..                                           Po P o ssa Pro NFORMAT CA P  A L E S  T R A                   RASIILE  Anttoniio      IINFORMATIICA   PERRONE  Pompeo                                                                                CECERE  M..  Laura        P A L E S    R A PERRONE Pompeo CECERE M Laura             T      R AS L E An o n o                                                                          1..8 18                                                                                                                            Referenttii Referen                                                                                                                                                                                                                                    Proff..                           L A  B O  R A T O R I O                                                                    Proff..  ssa Pro ssa Pro                                                                      RASIILE                                                                                                                                 SOCCORSO                  RAS LE SOCCORSO   EDUCAZIONE    ALLA                                                                                             Anttoniio                IIN  F       R M A T IIC O                                                                                       Ferrmiina                                   S A L U  T  E                                                                                                                O                            N FO  R M A T   C O Fe m na An on o                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    SITO                                                                     Proff..ssa          E   UCA Z    N                                                             Proff..                                                                              D         IO   E Pro Pro ssa                                                     SCIINIICARIIELLO  Rosalliia                                                                                          PRIISCO                    W E B                                                              PR SCO SC N CAR ELLO Rosa a AMBIENTALE                                                     Tommasso                                                                                                                      IIns..  SIIMIIONE  Lorredana                                       Tomma o ns S M ONE Lo edana       
  •                1..9 DIPARTIMENTI 1 9 DIPARTIMENTI                                                                               Italiano   Matematica  Tecnologia NOCELLA  G..   NOCELLA G RUSSO   RUSSO RASIILE   R A S LE Lingue straniere  Musica Arte e immagine  SOCCORSO  A..   SOCCORSO A SPARAGNA  R..   SPARAGNA R FLAUTO   FLAUTO Religione   Ed.Fisica  Sostegno NOCELLA  M..   NOCELLA M CECERE   CECERE SAVERIIANO   SAVER ANO
  •                   1..10 1 10 COORDINATORI COORDINATORI                      CORSO A CORSO B                                                                                                                            1°              Tricoli 1° prof.ssa Coppola              prof.  ssa                                        prof.ssa                    2°                       Forcina                                                  2° prof.ssa Flauto                        3° prof. Sparagna A. 3° prof.ssa Rascato CORSO C CORSO D 1° prof.ssa Scinicariello 2° prof.ssa Soccorso F. 3° prof.ssa Casaburi 1° prof.ssa Bisbiglia 2° prof.ssa Prisco 3° prof.ssa Montuori CORSO E CORSO F CORSO G 1° prof.ssa Russo 2° prof.ssa D’Ettorre 3° prof.ssa Silvestre 1° prof. Vaudo M. 3° Prof. Perrone 1° prof. Vaudo S. 3° prof.ssa Nocella G.
  •             1..11 1 11 Ill personalle non docente I persona e non docente Direttore amministrativo Sig. ROSSINI Assunta Assistenti 4 Collaboratori 11  
  • 2.. ORGANIZZAZIONE: funziionamento dellll’Istiituto 2 funz onamento de ’Ist tuto Scuola dell’infanzia Tematica: EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ Progetto: Io + Tu = NOI CAMPI DI ESPERIENZA Il sé e l’altro Corpo e movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le parole La conoscenza del mondo ATTIVITA’ TRASVERSALI COMUNI A TUTTE LE SEZIONI Continuità Accoglienza Educazione ambientale Educazione alimentare Progetto ed. affettività Solidarietà, interculturalità, mondialità: “La scuola è terra solidale” Progetto educazione alla sicurezza “Vivere sicuri” Corsi proposti dall’extrascuola in orario curricolare a pagamento Creando manipolando La musica è un gioco da bambini MODULO ORARIO Ingresso ore 8.00 Uscita ore 16.00 Dal lunedì al venerdì Corsi proposti dall’extrascuola in orario curricolare Gratuiti Minori sul territorio: sportello di ascolto e supporto psicologico per alunni, genitori e docenti Progetto lettura: “In libreria con la classe” Approccio alla lingua Inglese“ La fata di New York” spettacolo teatrale
  • Scuola Primaria DISCIPLINE Italiano Storia Geografia Inglese Matematica Scienze Tecnologia e Informatica CURRICOLO 30 ore settimanali da 60’ per l’intero corso di studi Musica Arte e immagine Scienze motorie e sportive Religione cattolica Materie alternative alla religione Comportamento PROGETTI TRASVERSALI COMUNI A TUTTE LE CLASSI Accoglienza Continuità Educazione ambientale Educazione alimentare Educazione alla salute PROGETTI CURRICULARI gratuiti Progetto d’Istituto Minori sul territorio: sportello di ascolto e supporto psicologico per alunni, genitori e docenti Progetto lettura: “In libreria con la classe” Attività teatrale B. Brecht M. Stammati (V° classe e due prime classi secondaria) Cineforum (1 visione) Data Food & Beverage “La settimana della creatiavità” Educazione ambientale – Parco Riviera d’Ulisse, Aurunci CORSI EXTRA- CURRICULARI gratuiti “Scoop” Giornalino d’istituto (solo classe V°) CORSI EXTRA- CURRICULARI a pagamento Conoscere il volley Pianoforte - chitarra ORARIO Ingresso ore 8.25 1° ora 8.30 – 9.30 3° ora 10.30 – 11.3 2° ora 9.30 – 10.20 4° ora 11.30 - 12.3 5° ora 12.30 – 13.30 Intervallo ore 10.20 – 10.30
  • Scuolla Secondariia dii priimo grado Scuo a Secondar a d pr mo grado ITALIANO STORIA GEOGRAFIA INGLESE FRANCESE MATEMATICA SCIENZE DISCIPLINE TECNOLOGIA MUSICA ARTE E IMMAGINE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA MATERIE ALTERNATIVE ALLA RELIGIONE PROGETTI CURRICULARI GRATUITI Accoglienza Continuità e Orientamento Educazione alla salute Educazione alimentare Progetto d’istituto “La legalità va … a scuola Biblioteca: “Cercare tra i testi” Progetto lettura, Incontri con un autore: “In libreria con la classe” “Minori sul territorio” : Sportello di consulenza psicologica per alunni, genitori e docenti Attività teatrale B. Brecht M. Stammati (due prime classi con la V° scuola primaria) Educazione ambientale – Parco Riviera d’Ulisse, Aurunci Progetto di educazione alla legalità “Vivere sicuri” Alcool e droga “L’approdo” - Onlus Progetto di educazione al cinema:Cineforum ( due proiezione) Unicef: progetto triennale “Verso una scuola amica …”
  • SPETTACOLI Teatro nella scuola Planetario: osservo l’universo Lyceum:spettacolo divulgativo lingua inglese Teatro in lingua francese Non colpevole: teatro per il Giorno della Memoria Concerto di Natale Corri veloce CONCORSI – ATTIVITA’ Parlawiki Fare il giornale nelle scuole - Ordine dei giornalisti Mercatino natalizio Tombolata natalizia di beneficenza Concorso Cultura Generale classi terze Bocconi Giochi matematici Le olimpiadi della grammatica Progetto “Castoro”, informatica CORSI EXTRA-CURRICULARI GRATUITI A PAGAMENTO Pianoforte - Chitarra “Scoop” Giornalino d’istituto DELF certificazioni di lingua FRANCESE “Scugnizzi” musical Conoscere lo sport Sud Pontino ORARIO Ingresso ore 8.20 1° ora 8.20 – 9.20 2° ora 9.20 – 10.14 3° ora 10.24 – 11.21 4° ora 11.21 – 12.18 5° ora 12.18 – 13.15 Intervallo ore 10.14 – 10.24
  • 2..1 Callendariio Scollastiico 2 1 Ca endar o Sco ast co Calendario Scolastico Regionale 2012-2013 ”( D.Lgs n.112 del 31.3.1998, art. 138, comma 1, lett.d) e D. Lgs n. 297 del 16.4.94, art.74. Con Deliberazione di Giunta Regionale n. 235 del 25/05/2012 (pubblicata sul sito www.regione.lazio.it alla voce Istruzione e Politiche Giovanili), è stato approvato il calendario scolastico regionale per l'anno 2012/2013, come segue: a) Nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di I e II grado, funzionanti nella Regione Lazio, le lezioni avranno inizio il 13 settembre 2012 e terminano il giorno 12 giugno 2013, per un totale, tenuto conto dei giorni di festività e di sospensione obbligatoria delle attività didattiche stabilite a livello nazionale, di 209 giorni utili per lo svolgimento delle attività medesime; b) nella scuola dell'infanzia le attività educative inizieranno il 13 settembre 2012 e termineranno il 29 giugno 2013 per un totale di 224 giorni. Calendario delle festività Il calendario delle festività nazionali è determinato dal ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca come segue: - tutte le domeniche; - 1° novembre: festa di tutti i Santi; - 8 dicembre: Immacolata Concezione; - 25 dicembre: Natale; - 26 dicembre: Santo Stefano; - 1° gennaio: Capodanno; - 6 gennaio: Epifania (domenica); - 01 aprile: Lunedì dell'Angelo; - 25 aprile: Anniversario della Liberazione; - 1° maggio: festa del Lavoro; - 2 giugno: festa nazionale della Repubblica; - Festa del Santo Patrono.
  • Sospensione delle lezioni La sospensione delle lezioni è stabilita, oltre che nei giorni delle festività nazionali, nei seguenti periodi: - 02 e 03 novembre 2012, ponte del 1° novembre; - dal 24 dicembre 2012 al 05 gennaio 2013, vacanze natalizie; - dal 28 marzo 2013 al 02 aprile 2013, vacanze pasquali; - 26 e 27 aprile 2013, ponte del 25 aprile. Compiti e facoltà delle Istituzioni scolastiche Fermo restando l'obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni - a cui va equiparata l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali con il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo di cui all'art. 5, comma 3, del D.P.R. n. 275/1999 - le Istituzioni Scolastiche, nell'esercizio dell'autonomia organizzativa e didattica, hanno facoltà di adattare il calendario scolastico regionale, all'interno dei 209 (che si riducono a 208 nell'ipotesi che la ricorrenza del Santo Patrono coincida con un giorno in cui siano previste lezioni) alle esigenze specifiche derivanti dal Piano dell'Offerta Formativa. I giorni eccedenti "almeno i 200 giorni obbligatori di lezione" fanno parte integrante del percorso didattico e devono, quindi, essere destinati all'arricchimento dell'offerta formativa, per cui non sono utilizzabili per vacanze o sospensione della didattica. Adattamenti del calendario scolastico La nostra istituzione scolastica, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa e didattica, si avvale della facoltà di modificare il calendario scolastico regionale , quindi apportare un adattamento, nel rispetto delle esigenze specifiche derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa, riguardante la data di inizio delle lezioni. Il Collegio dei docenti stabilisce pertanto di anticipare le lezioni di 1 giorno e concorda la sospensione delle lezioni il martedì 12 febbraio, giorno di Carnevale Resta fermo l’obbligo di destinare allo svolgimento delle lezioni almeno 200 giorni - a cui va equiparata l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali con il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo di cui all’art. 5, c. 3, del D.P.R. n. 275/1999.
  • SCUOLE N.giorni mattina 2..2 Orariio scollastiico dii funziionamento: 2 2 Orar o sco ast co d funz onamento: scuolla dellll’iinfanziia – scuolla priimariia – scuo a de ’ nfanz a – scuo a pr mar a – scuolla secondariia dii 1° grado scuo a secondar a d 1° grado ORARIO entrata-uscita CLASSI GIORNI Scuola infanzia “Gianola” 5 8.00 – 16.00 A–B–C–C-D LUN - VEN Scuola elementare “Marco Polo” 6 8.30 – 13.30 1°-2°-3°-4°-5° tutti Scuola secondaria 1° grado “P. Mattej” 6 8.20 – 13.20 tutte LUN – SAB
  • Scuola dell’Infanzia di GIANOLA ORGANIZZAZIONE GIORNALIERA DELLA SEZIONE La giornata scolastica sarà articolata in modo da far “ritrovare” ai bambini tutte quelle attività rispondenti ai loro bisogni: pertanto nell’organizzarla, verranno osservati i seguenti presupposti: • alternanza tra i momenti di routine e i momenti di attività libera e strutturata • alternanza tra attività collettive e quelle in piccolo gruppo e quando è possibile, anche individuale; • rispetto dei tempi di attenzione e di apprendimento dei bambini • varietà della proposta educativa secondo itinerari e attività didattiche articolati nei vari campi di esperienza 8,00 – 9.00 ACCOGLIENZA SCAGLIONATA Attività individuale Piccoli gruppi ATTIVITÀ NEGLI 9,00 -11,00 11,00-12,00 12,00-13,30 ANGOLI/ SEZIONE LABORATORI PRANZO ATTIVITA’ NEGLI 13,30-15,00 15,00-16,00 Ingresso /Accoglienza sistemazione indumenti e zaini gioco libero conversazioni Appello/Registrazione presenze -consegna buoni pasto Aggiornamento calendario/ Meteorologia Ascolto di storie -lettura di immagini - filastrocche-canzoni Conversazione collettiva Giochi strutturati Manipolazione -disegno e pittura libero/collegati ad attività programmate Pre-lettura /pre -scrittura Giochi di imitazione - della casa - dei mestieri Attività di I.R.C.(il martedì fino alle ore 12 in due sezioni come da prospetto orario) Momenti d'intersezione finalizzati alla realizzazione di progetti e/o laboratori Attività igienico-sanitarie Pranzo- Riordino Attività libere e/o organizzate relative ai campi di esperienza Attività di I.R.C.(il giovedì in una sezione come da prospetto orario) ANGOLI/ SEZIONE USCITA SCAGLIONATA Giochi liberi Giochi educativi Riordino del materiale utilizzato
  • 2..3 Normatiiva 2 3 Normat va 2..3..1 231 Regollamento Scuolla dellll’Infanziia Rego amento Scuo a de ’Infanz a REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA DELL’INFANZIA di GIANOLA Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art.10 Art. 11 Art.12 Art.13 Art.14 Art.15 Art.16 Ingresso ed uscita alunni Uscite anticipate Assenze Mensa Comportamento alunni Partecipazione alle attività Vigilanza alunni Scioperi ed assemblee sindacali Comunicazione genitori - insegnanti Accesso nelle ore extra scolastiche Accesso alla scuola Applicazione del D.L:vo 626/94  Divieto di fumare. Contributi volontari e donazioni da parte di privati ed enti pubblici Decisioni urgenti Tutela diritti utenza Art.1 Ingresso ed uscita alunni A) INGRESSO I bambini entrano a scuola dalle ore 8.00 alle ore 9.00. Il rispetto dell’orario è di fondamentale importanza per l’organizzazione delle attività didattiche. Il bambino verrà affidato all’ingresso dal genitore (o da chi ne fa le veci ) al personale incaricato ( insegnanti, personale ausiliario) sostando negli spazi (interni ed esterni) della scuola solo per il tempo strettamente necessario. Si fa eccezione per i genitori dei bambini di tre anni che potranno accompagnare i bambini nella sezione di appartenenza per facilitarne il distacco.
  • B) USCITA L’uscita avviene fra le ore 12.00 e le ore 13.00 (entro e non oltre) nei giorni in cui non viene erogato il servizio mensa e tra le ore 15.00 e le ore 16.00 (entro e non oltre) quando funziona il turno completo. Il bambino potrà essere prelevato da un genitore o da una persona da esso espressamente autorizzata, comunque maggiorenne. Per i bambini di 3 anni l’orario di uscita nei primi mesi (fino a Natale) è flessibile. In caso di ritardo da parte dei genitori nel presentarsi a scuola per prendere in consegna il proprio figlio, tutti gli operatori della scuola, a qualunque titolo presenti, sono tenuti ad assistere il bambino e fare in modo che possa rientrare nel più breve tempo possibile sotto la diretta tutela dei suoi genitori o di altra persona esercitante la patria potestà. L’organizzazione oraria è articolata su 5 giorni settimanali (dal lunedì al venerdì); la flessibilità organizzativa sarà definita, all’inizio dell’anno scolastico, in base alle esigenze educativo- didattiche. C) L’orario delle lezioni è obbligatorio e vincolante per l’utenza. D) Le porte di uscita della scuola devono rimanere chiuse dal momento in cui si è concluso l’arrivo degli alunni fino al termine dell’orario scolastico. Art.2: Uscite anticipate L’uscita prima della fine dell’orario normale delle lezioni è consentita dal Dirigente o dal docente delegato solo in caso di inderogabile e motivata necessità. In ogni caso gli alunni potranno allontanarsi dalla scuola solo se accompagnati da un genitore o da un responsabile maggiorenne, previa registrazione dell’autorizzazione. Gli alunni affidati dal Tribunale dei minori ad uno dei genitori o ad altra persona che ne faccia le veci, potranno essere ritirati da scuola, prima del termine delle lezioni, solo dal genitore o dalla persona affidataria o da un loro delegato maggiorenne e conosciuto. Pertanto potrà essere cura del genitore o della persona affidataria mettere al corrente l’ufficio di Dirigenza della sentenza di affido da parte del Tribunale; in mancanza di documentazione la Scuola procede secondo le norme ordinarie. In caso di termine anticipato delle lezioni la scuola informa preventivamente la famiglia tramite comunicazione scritta che deve essere firmata da un genitore e riconsegnata alla scuola per verificarne l’avvenuta presa visione.
  • Art.3: Assenze Dopo trenta giorni di assenze non giustificate il bambino sarà sostituito da altri in lista di attesa. Le assenze per malattia devono essere giustificate mediante certificato medico, qualora superino i 5 giorni consecutivi. E’ data facoltà alla famiglia di produrre anticipatamente una comunicazione scritta alla scuola per giustificare un periodo di assenza superiore ai cinque giorni dovuto a particolari esigenze familiari; nel caso di mancata comunicazione anticipata , l’assenza andrà comunque giustificata secondo la prassi regolare. Art. 4: Mensa La frequenza alla mensa è obbligatoria avendone fatto richiesta all’atto dell’iscrizione. La deroga temporanea a tale adempimento viene concessa dal Dirigente scolastico su presentazione di adeguata documentazione. I pasti si prenotano consegnando giornalmente il buono mensa al personale incaricato. I bambini con intolleranze /allergie alimentari possono usufruire del pasto personalizzato. In presenza di gravi intolleranze l’esonero dalla frequenza della mensa e dal turno pomeridiano può essere concesso solo dal Dirigente Scolastico previa presentazione del certificato medico. Per i bambini che frequentano il primo anno, al fine di favorirne un migliore inserimento nel contesto scolastico, si prevede: - tempi di frequenza allungati gradualmente concordati con i genitori secondo le necessità del bambino - esonero temporaneo dalla mensa scolastica per quattro settimane dall’inizio dell’anno SI RENDE NECESSARIO, per le motivazioni già descritte evitare l’inizio della refezione scolastica con l’inizio delle lezioni al fine di favorire, anche per i bambini vecchi iscritti, il riadattamento ai ritmi scolastici. Art 5: Comportamento alunni Il comportamento degli alunni deve essere improntato al rispetto di se stesso e degli altri, della convivenza, della funzionalità e del patrimonio della scuola. Ogni alunno viene a scuola curato nell’igiene personale, indossando un grembiule bianco. Si consiglia di non far portare a scuola oggetti personali pericolosi oppure particolarmente costosi dei quali gli insegnanti non si assumono alcuna responsabilità.
  • Art.6: Partecipazione alle attività La presenza degli alunni è fondamentale in tutte le attività che vengono svolte nell’ambito della progettazione dell’anno in corso. Il Consiglio di Istituto favorirà tutte le iniziative di attività interscolastiche ed extrascolastiche che abbiano un fondamento didattico ed un interesse educativo proposte dal Collegio dei docenti o dal Consiglio di intersezione. Le escursioni didattiche nel territorio comunale sono autorizzate dal Dirigente Scolastico in quanto rientrano nella metodologia attiva dell’Istituto. La scuola, all’inizio dell’anno scolastico, richiederà alle famiglie l’autorizzazione scritta a partecipare a tutte le escursioni e visite guidate da effettuarsi in orario curricolare, trattandosi di normale attività didattica. Art.7: Vigilanza alunni A) Personale ausiliario Il personale ausiliario è tenuto ad essere presente ; provvede all’apertura e alla chiusura delle porte di ingresso , vigila sui locali della scuola, ha compito di sorveglianza della sezione in caso di temporanea assenza o allontanamento dell’insegnante, vigila l’accesso dei bambini ai bagni, accesso che deve essere consentito fino al termine delle lezioni. B) Docenti In caso di assenza dell’insegnante , in attesa del supplente sarà cura delle insegnanti in servizio distribuire nelle altre sezioni i bambini della sezione in attesa della supplente. Quando possibile, per evitare disagi, l’insegnante del secondo turno potrà effettuare il cambio turno, in accordo con la collega di sezione, informando il Dirigente scolastico L’insegnante che deve allontanarsi temporaneamente dalla sezione deve comunque assicurarsi che gli alunni vengano affidati alla sorveglianza del personale ausiliario o comunicare il suo allontanamento alla collega della sezione vicina. In caso di incidenti occorsi agli alunni in orario scolastico, il docente che esercita la vigilanza deve mettere in atto tutte le misure necessarie per soccorrere l’infortunato e deve informare tempestivamente la famiglia dell’accaduto. Nella stessa giornata in cui si è verificato l’incidente, l’insegnante deve produrre una dettagliata relazione da consegnare al Dirigente scolastico per consentire l’espletamento degli adempimenti necessari Art.8: Vigilanza sugli alunni e funzionamento del servizio scolastico in occasione di scioperi ed assemblee sindacali In caso di sciopero del comparto scuola, il funzionamento del servizio scolastico potrebbe subire modifiche rilevanti, compresa l’eventuale sospensione delle attività didattiche.
  • Per tutelare, nel modo più completo possibile, la sicurezza degli alunni , la scuola metterà in atto tutte le procedure previste dall’art. 2 dell’accordo sulle NORME DI GARANZIA DEL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI, allegato al CCNL 4-8-1995, ai sensi della L.146/90 In particolare: 1 – il Dirigente scolastico, in occasione di ogni sciopero, inviterà con comunicazione di servizio coloro che intendano aderire allo sciopero a darne tempestiva comunicazione. La comunicazione avrà carattere volontario; la dichiarazione di adesione allo sciopero non potrà essere successivamente revocata. 2 - Le famiglie verranno avvisate delle modalità di funzionamento del servizio scolastico nel giorno dello sciopero dagli insegnanti con comunicazione scritta almeno cinque giorni prima dello sciopero stesso. Analoga comunicazione verrà affìssa alla bacheca di plesso. Il personale del comparto scuola ha diritto a partecipare durante l'orario di lavoro, a dieci ore annue di ASSEMBLEE SINDACALI. Pertanto, nei casi in cui gli insegnanti si avvarranno di tale diritto, il Dirigente scolastico sospenderà le attività didattiche delle sole sezioni i cui docenti avranno dichiarato di partecipare alle assemblee le quali si terranno o nelle prime due ore di lezione o nelle ultime due ore. Anche in tal caso le famiglie saranno avvisate con comunicazione scritta e con affissione della medesima comunicazione alla bacheca di plesso. In caso di alunni assenti per più giorni di seguito, i genitori sono invitati ad informarsi di eventuali disposizioni intervenute durante il periodo di assenza dei propri figli. Le informazioni sono da richiedere agli insegnanti, da leggere nella bacheca o ascoltando i notiziari della radio o della televisione in caso di scioperi o agitazioni del comparto scuola. In ogni caso, in occasione di sciopero del comparto scuola, data l’impossibilità di prevedere con certezza il numero dei docenti effettivamente scioperanti, ciascun genitore avrà cura di accompagnare personalmente i propri figli a scuola,trattenendosi tutto il tempo necessario per accertarsi dagli insegnanti in servizio delle effettive condizioni di funzionamento di ciascuna sezione. Art. 9: Comunicazione genitori - insegnanti La scuola, gli alunni e le famiglie partecipano insieme al processo educativo. E’ quindi auspicabile che tra la scuola e la famiglia si instaurino rapporti di collaborazione che si concretizzano nei momenti collegiali proposti dalla scuola Sono previste nel calendario annuale delle attività funzionali all’insegnamento assemblee trimestrali con i genitori, articolate in momento assembleare e colloqui individuali; Non è consentito pertanto richiedere informazioni sul bambino telefonicamente; tale modalità va utilizzata solo per comunicazioni urgenti. Per qualsiasi comunicazione che interessi le famiglie, viene riposta, nel cestino del bambino, comunicazione scritta su carta libera. La famiglia controllerà quotidianamente ed ogni avviso dovrà essere debitamente firmato e con sollecitudine rinviato a scuola.
  • Art 10:Accesso nelle ore extra scolastiche Ai docenti, agli alunni e ai genitori è consentito accedere ai locali della scuola anche in orario extrascolastico per svolgere lavori di sistemazione e di approfondimento o di preparazione di manifestazioni programmate previo accertamento della possibilità di presenza del personale ausiliario. A questo scopo gli insegnanti responsabili o i rappresentanti dei genitori dovranno presentare tempestivamente in segreteria la relativa richiesta motivata, precisando i contenuti dell'attività, l'orario e i giorni di utilizzo dei locali. Art. 11: Accesso alla scuola E’ proibita la distribuzione di qualsiasi materiale se non autorizzato dal Dirigente scolastico. Nella scuola non sono ammesse persone estranee se non autorizzate Possono accedere alla scuola: i genitori che devono ritirare i figli per comprovati motivi, le persone autorizzate per iscritto dal Dirigente scolastico, il personale con servizio attinente al funzionamento della scuola, le persone che intendono prendere visione delle disposizioni esposte all’albo della scuola, i rappresentanti delle case editrici (solo nel periodo e per il tempo della consegna dei libri di testo in visione) e i componenti dell’équipe dell’ASL che abbiano programmato i loro interventi nella scuola. - L’eventuale partecipazione occasionale dei genitori alle attività didattiche o l’intervento di esperti in ordine ad argomenti specifici di studio saranno concordati fra docenti e rappresentanti di classe e comunicati al Dirigente scolastico. Art.12: Applicazione del D.L:vo 626/94 In ottemperanza delle norme contenute nel D.L.vo n. 626 del 19.9.1994 concernente "Prevenzione degli infortuni sul lavoro e igiene" e nel regolamento emanato con D.M. n.382 del 29.9.1998, il Dirigente scolastico, quale datore di lavoro, nomina il responsabile dei servizi dì sicurezza e prevenzione dell’Istituto e gli addetti ai servizi di sicurezza e di prevenzione. In ogni piano di ciascun edificio scolastico è affisso il piano di emergenza con l'indicazione del nome del docente addetto e de! responsabile della sicurezza. Agli atti della scuola sono inoltre conservati i documenti di valutazione del rischio per la prevenzione degli infortuni redatti per ogni edificio scolastico dell’Istituto. Copia di questi documenti viene inviata alla Amministrazione comunale proprietaria degli edifici per gli adempimenti di sua competenza.
  • L’Istituto propone annualmente un'integrazione assicurativa contro gli infortuni e a tutela della responsabilità civile verso terzi. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza viene eletto dal Collegio dei Docenti tra gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato in servizio nell’istituto L’istituto promuove ogni iniziativa di formazione e di aggiornamento in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni. Art 13: Divieto di fumare. E’assolutamente vietato fumare all’interno di tutti i locali scolastici. Il divieto ha valore per tutte le persone che accedono ai locali della scuola (genitori, docenti, operatori, esperti, tecnici…) anche durante le assemblee che non prevedono la presenza degli alunni. Art 14: Contributi volontari e donazioni da parte di privati ed enti pubblici Enti pubblici e privati, associazioni, imprese e aziende interessate alla qualità della scuola pubblica statale possono contribuire alla vita della scuola con contributi volontari avvalendosi del c/c postale n°……………………………..intestato ad “Istituto Comprensivo “P.Mattej”-Formia “ indicando nella causale - contributo volontario per le iniziative a favore degli alunni del plesso.............classe/sez:.......- Art.15: Decisioni urgenti Per tutte le decisioni urgenti provvede il Dirigente scolastico, sentito possibilmente il Presidente del consiglio di istituto ; le deliberazioni relative verranno prese nella prima seduta successiva del Consiglio Art.16: Tutela diritti utenza La scuola garantisce la trasparenza di tutti gli atti amministrativi e il rispetto delle norme sulla privacy
  • 2..3..2 Regollamento Scuolla Priimariia e Secondariia 2 3 2 Rego amento Scuo a Pr mar a e Secondar a dii 1° grado d 1° grado ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. Mattej" 04023 FORMIA (LT) tel. 0771 24495 Fax 0771 22745 cod. fisc. 90028000595 REGOLAMENTO D’ISTITUTO Anno scolastico 2012-2013 Agli Alunni, ai Docenti, ai Genitori, al personale ATA La scuola è un ambiente educativo dove, vivendo e lavorando insieme, si apprende il vivere civile e ci si prepara alle future responsabilità. Le persone che operano nella scuola – Alunni, Docenti, Personale A.T.A. – formano una “comunità educante”; ad ognuno compete il dovere di collaborare; a tutti è dovuto il massimo rispetto. Per favorire un’efficiente organizzazione scolastica ed una proficua attività didattica, si osserveranno le seguenti norme:
  • Entrata a scuola a. Al fine di evitare la permanenza di oltre 500 alunni nella strada di scorrimento di Via Condotto Palazzo, gli alunni avranno la possibilità di sostare negli spazi esterni dell’Istituto. L’area a ciò destinata è delimitata da appositi avvisi e s’intende area protetta perché esclusa dal traffico, ma non vigilata. La permanenza nella stessa deve, quindi, limitarsi al tempo strettamente necessario durante la quale i ragazzi sono invitati ad assumere un comportamento corretto e responsabile. b. Al suono della campanella (ore 8.30 per la scuola primaria, ore 8.15 per la scuola secondaria di 1° grado), gli alunni si recheranno, senza correre, nelle proprie aule dove saranno attesi dai docenti della prima ora. Gli alunni della scuola primaria saranno accolti nell’atrio dalle proprie insegnanti, raggruppati in fila e condotti in classe. c. La scuola assume il debito di vigilanza dal momento dell’ingresso nell’Istituto. Permesso di ENTRATA POSTICIPATA a. In caso di effettiva necessità di entrata posticipata, l’alunno deve essere accompagnato dai Genitori. b. Gli eventuali ritardatari saranno ammessi in classe solo se autorizzati dal Preside o da un suo collaboratore. c. Anche i piccoli ritardi devono essere regolarmente giustificati; nel caso in cui tali ritardi diventassero frequenti, saranno convocati i genitori degli interessati. d. In caso di ritardo considerevole, l’alunno sarà ammesso a Scuola, ma entrerà in classe al suono della campanella dell’ora successiva. Si invitano i Genitori a limitare le entrate posticipate. e. Sarà possibile richiedere il permesso do entrata posticipata dopo l’inizio della seconda ora di lezione solo in casi debitamente documentati. Permesso di USCITA ANTICIPATA a. Gli alunni possono lasciare la Scuola prima del termine delle lezioni in caso di effettiva necessità, solo su diretta richiesta di uno dei Genitori, previa autorizzazione del Preside o, in sua vece, di uno dei collaboratori. b. L’uscita anticipata sarà verbalizzata sul registro di classe a cura degli insegnanti e sottoscritta dal genitore. c. Nessuno può allontanarsi arbitrariamente dalla Scuola d. Si invitano i genitori a limitare le richieste di uscita anticipata e. Il permesso di uscita anticipata sarà rilasciato in casi debitamente documentati e non prima della fine dell’ora di lezione in corso.
  • Lezione a. Essendo il momento principale della vita scolastica, è importante seguire attentamente gli argomenti trattati e partecipare attivamente alle varie iniziative. b. Durante lo svolgimento delle lezioni, gli alunni possono uscire dall’aula solo in caso di urgente necessità e senza recare disturbo alla classe. c. In caso di assenza del Docente titolare, gli alunni seguiranno quanto proposto dal Docente Supplente. d. Le classi in movimento all’interno dell’Istituto si sposteranno in ordine e silenzio, sotto la diretta sorveglianza dei docenti. Cambio dell’ora a. Al suono della campanella il cambio della classe dovrà avvenire, da parte degli insegnanti, nella maniera più immediata possibile; gli alunni, a loro volta, sono tenuti a rimanere al proprio posto mantenendo un comportamento corretto e responsabile, predisponendo il necessario per la lezione successiva. b. Durante l’avvicendamento dei docenti, gli alunni devono evitare di recarsi al bagno ed attendere il docente dell’ora successiva. Intervallo a. L’intervallo (dalle ore 10.15 alle ore 10.25) si svolgerà in classe sotto la vigilanza del Docente della seconda ora. Si precisa che l’intervallo è parte integrante della lezione b. L’insegnante autorizzerà a piccoli gruppi di alunni a recarsi ai servizi (preferibilmente un ragazzo e 2 ragazze per volta), sotto il controllo del personale ausiliario. Assenze L’assenza va giustificata il giorno del rientro a scuola. (solo per la scuola secondaria di 1°grado) a. Le assenze saranno giustificate dal Docente della 1° ora di lezione mediante apposito libretto firmato da uno dei genitori o di chi ne fa le veci. b. Ai fini della validità dell’anno scolastico, a norma dell’art. 14 comma 7 del D.P.R. 22 giugno 2009 n°122 che prevede una frequenza obbligatoria di almeno ¾ dell’orario annuale. Non saranno computate le assenze effettuate per motivi di salute e come tali certificate. c. Le assenze per motivi di salute superiori ai 5 giorni vanno comunque giustificate con certificato medico. Le assenze non giustificate entro 3 giorni dovranno essere segnalate alla Presidenza che provvederà a richiedere la giustificazione di rito. Tale comportamento, specie se reiterato, sarà oggetto di valutazione del C.d.C.
  • Solo per la Scuola Secondaria di 1° grado: Uso dei telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici a. Dall’elenco dei doveri generali enunciati nell’art.3 del D.P.R. n°249/98 si deduce un dovere specifico di ogni studente, ovvero quello di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche. La violazione di tale dovere comporta, quindi, l’imposizione di provvedimenti disciplinari. Resta fermo che, anche durante lo svolgimento delle attività didattiche, eventuali esigenze di comunicazione tra studenti e famiglie, dettate da ragioni di particolare urgenza o gravità, potranno sempre essere soddisfatte, previa autorizzazione del Docente. La scuola continuerà, in ogni caso, come è sempre avvenuto, a dare la possibilità di una comunicazione reciproca tra famiglie e i propri figli, per gravi ed urgenti motivi, mediante gli uffici di Presidenza e di Segreteria. b. L’uso dei telefoni cellulari è disciplinato, in via generale, dalla direttiva del Ministro n° 104 del 30 novembre 2007: chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzato – tramite internet o MMS – è punito con multe che vanno dai 3.000 ai 18.000 euro o da 5.000 a 30.000 euro nei casi più gravi (che possono essere irrogate dalla autorità Garante della privacy) insieme a sanzioni disciplinari che spettano alla scuola. Informazioni e consenso Una circolazione incontrollata di filmati, registrazioni audio, fotografie digitali può dar luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza e alla protezione dei dati personali degli interessati, tanto più grave quando riguarda informazioni relative allo stato di salute, alle convinzioni religiose, politiche, sindacali o altri dati sensibili. A tale scopo vengono richiamati gli obblighi di preventiva informazione e di necessaria acquisizione del consenso dell’interessato da parte di chi raccoglie e utilizza questi dati personali mediante telefoni personali o altri dispositivi elettronici. L’osservanza di tali obblighi , espone chiunque compia queste operazioni nella scuola alle sanzioni previste dalla legge, fra le quali il pagamento di una multa come richiamato al punto precedente. In aggiunta a tali sanzioni, la scuola, avvalendosi dei propri poteri autonomi, dispone nel proprio regolamento di inibire l’utilizzo di MMS, di registrazioni audio e video, di fotografie digitali all’interno dei locali. Ove le necessità di carattere didattico prevedano l’uso di macchine fotografiche digitali, l’insegnante acquisirà il preventivo consenso dei genitori. L’insegnante curerà la conservazione e la distruzione non appena vengono meno le condizioni che ne hanno determinato la formazione. In violazione di tale divieto si configura la necessità di adozione dei seguenti provvedimenti disciplinari: • Contro l’uso non autorizzato di cellulare o altri dispositivi a scopo personale, si provvederà come segue: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori - sospensione da 1 a 3 giorni, se recidivo (organo competente: C.d.C.)
  • • Contro l’uso non autorizzato del cellulare allo scopo di acquisire dati personali: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori - multa da 3.000 a 18.000 euro (organo competente: Autorità garante della privacy) - sospensione da 1 a 15 giorni (organo competente: C.d.C.) • Contro l’abuso delle immagini altrui: come punto precedente • Contro la divulgazione di immagini e/o dati personali: - nota disciplinare - sequestro dell’oggetto - consegna dell’oggetto sequestrato ai genitori - multa da 5.000 a 30.000 euro (organo competente: Autorità garante della privacy) - esclusione dallo scrutinio finale e non ammissione agli Esami di Stato (organo competente: Consiglio d’istituto) VIOLAZIONI E SANZIONI 1. Al fine di semplificare la procedura e dare celerità a tutto il percorso, i Consigli di Classe, se la semplicità dei casi lo consentirà, verranno convocati con la procedura di urgenza con preavviso di 48 ore. Nella eventualità di casi più complessi, i Consigli di Classe saranno convocati nelle stesse giornate di cui sopra e con la stessa procedura, ma a partire dalle ore 15.30. Essi sono comunque competenti a stabilire, senza la presenza dei genitori, la partecipazione o meno degli alunni alle attività extrascolastiche e ai viaggi d’istruzione per motivi disciplinari. Per le sospensioni superiori a 15 giorni, l’organo competente è il Consiglio d’Istituto. 2. Durante i periodi di allontanamento, la Scuola concorderà con i genitori il tipo di rapporto idoneo a preparare il rientro a scuola dello studente. 3. Contro i provvedimenti disciplinari è ammesso ricorso da parte di chi vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento, all’Organo di Garanzia interno alla scuola, composto dal D.S., 1 docente e 2 genitori. Esso dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 – comma 1). Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata.
  • VIOLAZIONE PROVVEDIMENTO ORGANO COMPETENTE Mancata frequenza regolare ai corsi a. comunicazione alla famiglia b. convocazione genitori per colloquio Docente Fare uso di abiti non decorosi c. ammonizione in classe o in privato d. convocazione genitori per colloquio Docente Mancato rispetto verso: - Capo d’istituto - Docenti - Personale scolastico a. b. c. d. Docente Consiglio di classe Mancato rispetto verso compagni: - comportamento violento, aggressivo con pericolo d’incolumità a. sospensione da 1 a 15 giorni Consiglio di classe a. nota disciplinare Docente Consiglio di classe - comportamento verbale scorretto ammonizione in classe convocazione genitori per colloquio convocazione C.d.C. sospensione da 1 a 3 giorni, se recidivo b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 giorni d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 1 5 giorni
  • Mancata osservanza di disposizioni organizzative. a. nota disciplinare Esempio: Docente b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni - entrata in ritardo Consiglio di classe c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 - cambio dell’ora giorni - ricreazione d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 15 - disturbo lezioni giorni - detenzione oggetti impropri - altre disposizioni interne Consiglio di classe Mancata osservanza di disposizioni di sicurezza. Esempio: - comportamento a rischio per se e per gli altri utilizzo oggetti impropri spinte rischi finestre inosservanza norme sicurezza Utilizzo scorretto di strutture, macchinari, sussidi 1° volta: sospensione da 1 a 3 giorni 2° volta: sospensione da 4 a 7 giorni 3° volta: sospensione da 8 a 15 giorni a. nota disciplinare b. dopo 3 note: sospensione da 1 a 3 giorni c. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 4 a 7 giorni d. dopo ulteriori 3 note: sospensione da 8 a 15 giorni Docente Consiglio di classe
  • Danni al patrimonio scolastico o a terzi a. riparazione o risarcimento del danno e: 1° volta: sospensione da 1 a 3 giorni 2° volta: sospensione da 4 a 7 giorni 3° volta: sospensione da 8 a 15 giorni b. la sospensione può essere convertita in attività in favore della scuola Consiglio di classe I Consigli di Classe sono competenti a stabilire, senza la presenza dei genitori, la partecipazione o meno degli alunni alle attività extrascolastiche e ai viaggi d’istruzione per motivi disciplinari. Per quanto non contemplato dal presente documento, si fa riferimento al D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
  • 2..3..3 Patto Educatiivo dii Corresponsabiilliità 2 3 3 Patto Educat vo d Corresponsab tà Prot. N. 682 del 4/2/2009 Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16/10/2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità” Visti il D.P.R. n. 249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ Anno scolastico 2012-2013 secondaria”. Visto il D.M. n. 16 del 5/2/2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”, Visto il D.M. n.30 del 15/3/2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”, Visto il D.L. n:137 del 1 settembre 2008 “Disposizioni urgenti in materia di Istruzione e Università”, premesso che: - l’istruzione, la formazione e l’educazione sono processi complessi e continui che richiedono la cooperazione dello studente, della scuola, della famiglia e dell’intera comunità scolastica; - la scuola non è soltanto il luogo in cui si realizza l’apprendimento ma una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, tempi e organismi che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti; scuola e famiglia dell’alunno sottoscrivono il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale LA SCUOLA SI IMPEGNA A: fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente; offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza; favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy.
  • LO STUDENTE SI IMPEGNA A: prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature; rispettare i tempi programmati dai docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A: valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; prendere visione delle norme e degli atti che regolano la vita dell’istituto e che sono a disposizione negli uffici della segreteria discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica DISCIPLINA Il genitore/affidatario, nel sottoscrivere il presente patto, è consapevole che, come previsto dalla vigente normativa: a. il compito educativo compete prioritariamente alla famiglia, come previsto dalla legge (art. 30 della Costituzione, artt. 147, 155, 317 bis del Codice Civile) con la conseguente responsabilità da parte del genitore di aver impartito al figlio minore un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (culpa in educando); b. le infrazioni disciplinari da parte degli studenti possono dar luogo a sanzioni disciplinari; c. nell’eventualità di danneggiamenti a cose e/o lesioni a persone la sanzione è ispirata, oltre che alle finalità educative e al rafforzamento del senso di responsabilità, al principio della riparazione del danno (art. 4, comma 5 del DPR 249/1998, come modificato dal DPR 235/2007) ed è commisurata alla gravità del danno stesso secondo un principio di gradualità; d. danneggiamenti ai beni comuni non attribuibili a provate responsabilità individuali dovranno essere risarciti in modo collettivo; e. il Regolamento d’Istituto disciplina le modalità d’irrogazione delle sanzioni disciplinari e d’impugnazione; f. il voto di condotta insufficiente comporta la non ammissione alla classe successiva Il Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Rosa Valente
  • 2..3..4 Viigiillanza allunnii 2 3 4 V g anza a unn MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO "ISTITUTO COMPRENSIVO  P. MATTEJ "  SCUOLA INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA I GRADO Via Palazzo 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771 - 24495 cod. fisc. 90028000595– codice meccanografico LTIC812003 e. mail ltic812003@istruzione.it Alla cortese attenzione Dei Docenti Della RSU Del DSGA Dei Collaboratori Scolastici OGGETTO: Vigilanza alunni – disposizioni. Si ricorda alle SS.LL. di osservare le seguenti disposizioni: obblighi di servizio – la custodia, il controllo, la vigilanza degli alunni è un dovere primario di tutto il personale della scuola, pertanto si devono organizzare i tempi scolastici in modo da assicurare un ambiente privo di elementi che possano comportare pericolo di alcun genere (ex artt. 2047 – 2048 c.c. e ex artt. 2043 – 2055 c.c.);
  • art. 27 p. 5 del C.C.N.L. 2003/05, art.29 del CCNL 2006/’09 (Docenti) – “Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi” - Tabella A – Profilo di area del personale A.T.A. (C.C.N.L. 1999 confermata nel C.C.N.L. 2003/05) CCNL 2006/’09 ( Personale A.T.A.)Area A - “ ..... E’ addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche, durante la ricreazione e del pubblico; .....” Pertanto si devono tenere in considerazione le seguenti disposizioni in particolare per quanto riguarda i punti sottoelencati: 1. ENTRATA ALUNNI – Gli alunni possono entrare all’interno dell’edificio scolastico 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni sotto la vigilanza dei rispettivi docenti in servizio. I collaboratori scolastici si pongono in atteggiamento di controllo e di vigilanza 10 minuti prima dell’inizio delle lezioni e vigilano sul passaggio degli alunni nei rispettivi piani di servizio fino all’entrata degli stessi nelle proprie aule. Sono tenuti a vigilare (in questi 10 minuti) gli alunni che ne abbiano fatta esplicita richiesta scritta al dirigente. Gli alunni che arrivano col pulmino vanno vigilati dai collaboratori scolastici all’interno del tempo loro assegnato come obbligo di vigilanza (pertanto da 5’ prima dell’inizio delle lezioni). I docenti sono tenuti ad essere presenti in atteggiamento di vigilanza 5’ prima dell’inizio delle lezioni. Pertanto devono arrivare a scuola tra i 10’ e i 5’prima. I genitori potranno entrare solo se convocati dai docenti o dal D.S. o dalla vicaria o dal collaboratore del D.S. 2. ALTERNARSI DEI DOCENTI NELLE CLASSI – Per quanto riguarda la scuola secondaria i docenti dovranno effettuare il cambio di classe nel tempo più breve possibile. I docenti che prendono servizio dopo la prima ora sono tenuti al rispetto della massima puntualità. Non è consentito uscire e lasciare incustodita la classe durante l’ora di lezione, per casi urgenti è possibile chiedere il supporto del collaboratore per lo stretto tempo necessario. I collaboratori scolastici vigilano sulla scolaresca fino all’arrivo del docente in servizio all’ora successiva; in caso di ritardo o di assenza dei docenti i collaboratori vigilano sulla classe e, nel contempo, avvisano gli uffici di segreteria del disguido affinchè vengano presi i necessari provvedimenti. Nel caso di smistamento delle classi i collaboratori scolastici avranno cura di accompagnare gli alunni nella classe di destinazione: nel caso di un solo collaboratore per piano, lo stesso si preoccuperà di contattare un suo collega per affidargli temporaneamente la sorveglianza del piano. 3. SVOLGIMENTO ATTIVITA’ DIDATTICA – I collaboratori hanno il compito di coadiuvare gli insegnanti durante le attività didattiche per assicurare la vigilanza nei corridoi e nei servizi igienici degli alunni autorizzati dall’insegnante ad allontanarsi momentaneamente dall’aula. Su richiesta dei docenti i collaboratori scolastici concorrono ad accompagnare gli alunni durante il trasferimento dalle aule in palestra o nei laboratori e viceversa.
  • 4. INTERVALLO – L’intervallo rientra nell’orario scolastico, pertanto sia i docenti che i collaboratori hanno l’obbligo della vigilanza, per le parti di loro competenza. Inoltre l’intervallo deve essere svolto in classe: gli alunni possono recarsi in bagno in piccoli gruppi (max tre persone). 5. USCITA ALUNNI – Gli alunni vanno accompagnati fino all’uscita delle pertinenze della scuola. L’uscita anticipata viene richiesta per iscritto dal genitore, concessa dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato e tenuta nel Registro di classe. Gli alunni della scuola primaria devono, comunque, essere ritirati da un genitore o da un suo delegato maggiorenne. I collaboratori scolastici supportano i docenti nella vigilanza degli alunni all’uscita della scuola. 6. RIENTRO DOPO PERIODI DI MALATTIA – INFORTUNIO – Se un alunno/a rimane assente oltre i 5 giorni ha l’obbligo di presentare il certificato medico; quest’ultimo, ritirato dal docente, verrà conservato nel fascicolo personale dell’alunno. In caso di infortunio di un alunno/a durante l’orario scolastico o nel periodo preposto per l’accoglienza e la vigilanza, il docente o il collaboratore scolastico in turno di vigilanza deve compilare il modulo prestampato e presentarlo personalmente al dirigente, in modo che ne appuri i fatti, la responsabilità ed attivi le procedure opportune. 7. ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE – I collaboratori scolastici coadiuvano i docenti nella vigilanza delle scolaresche durante le attività previste dal POF. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Maria Rosa Valente
  • 2..3..5 Regollamento Organo dii Garanziia 2 3 5 Rego amento Organo d Garanz a MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA "ISTITUTO COMPRENSIVO  P. MATTEJ "  SCUOLA INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA I GRADO Via Palazzo 163 - 04023 FORMIA (LT) Tel. 0771 - 24495 cod. fisc. 90028000595– codice meccanografico LTIC812003 e. mail ltic812003@istruzione.it REGOLAMENTO ORGANO DI GARANZIA 1. L’Organo di garanzia interno all’istituto, previsto dall’art 5, commi 2 e 3 dello statuto delle studentesse e degli studenti (DPR n°249 del 24 giugno 1998 e integrato dal DPR 21 novembre 2007, n. 235), è istituito e disciplinato dal seguente regolamento. 2. L'Organo di Garanzia interno della scuola è composto dal Dirigente Scolastico, che ne assume la presidenza, un docente designato dal Consiglio d’Istituto, due rappresentanti dei genitori designati dal Consiglio d’Istituto. Vengono nominati, altresì, un docente ed un genitore quale membro supplente in caso di temporanea impossibilità del membro titolare. 3. La designazione dei componenti dell’Organo di Garanzia avviene nella prima seduta ordinaria del Consiglio d’Istituto all’inizio di ogni nuovo anno scolastico. L’Organo di Garanzia resta in carica, di norma, due anni. 4. I Genitori e gli studenti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere iniziativa alcuna relativa a situazioni in cui sono coinvolti studenti appartenenti alla classe del proprio figlio o compagno, ovvero insegnanti della classe del proprio figlio o compagno. 5. I Docenti componenti dell’Organo di Garanzia non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere iniziativa alcuna relativa a situazioni in cui sono coinvolti colleghi di classe ovvero propri studenti. 6. Nel caso si verifichi una situazione di cui al punto 4 o 5, i componenti incompatibili devono essere sostituiti.
  • 7. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso entro quindici giorni dalla comunicazione della sanzione, da parte dei genitori, all'Organo di Garanzia interno che decide in via definitiva. 8. L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento e dello Statuto delle studentesse e degli studenti. 9. La convocazione dell'Organo di garanzia spetta al Presidente, che provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L'avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell'Organo, per iscritto, almeno quattro giorni prima della seduta. In caso di urgenza motivata, il Presidente potrà convocare l’Organo di Garanzia anche con un solo giorno di anticipo. 10. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. Il membro impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell'Organo di Garanzia, per iscritto, prima della seduta, la motivazione giustificativa dell'assenza. 11. Ciascun membro dell'Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l'espressione del voto è palese. Non è prevista l'astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente 12. L’Organo di garanzia, in forza del disposto di cui all’art. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è chiamato ad esprimersi sui ricorsi presentati entro quindici giorni dalla comunicazione. 13. Qualora l’avente diritto avanzi ricorso (che deve essere presentato per iscritto), il Presidente dell’Organo di garanzia, preso atto dell’istanza inoltrata, dovrà convocare mediante lettera, i componenti dell’Organo, che dovrà esprimersi non oltre quindici giorni dalla presentazione del ricorso medesimo entro 10 giorni dall’accettazione del ricorso. 14. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno. 15. L’Organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre allo studente la possibilità di convertirla in attività utile alla scuola, tenuto conto della disponibilità dei locali, delle norme di sicurezza, secondo modalità concordate con l’Ufficio di Presidenza e il coordinatore di classe. 16. L’esito del ricorso va comunicato al Consiglio di Classe e per iscritto all’interessato . 17. L’Organo di garanzia, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, decide anche sui conflitti che, all’interno della scuola, sorgano in merito all’applicazione dello Statuto delle studentesse e studenti. 18. Ulteriore fase di impugnatoria è di competenza dell’Organo di Garanzia Regionale.  
  • 2..3..6 Regollamento Laboratoriio dii Musiica 2 3 6 Rego amento Laborator o d Mus ca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE "P. Mattej" 04023 FORMIA (LT) tel. 0771 24495 Fax 0771 22745 cod. fisc. 90028000595 REGOLAMENTO DEL LABORATORIO DI MUSICA Anno scolastico 2012-2013   Il “Laboratorio musicale” e il materiale in essa presente possono essere utilizzati esclusivamente per attività connesse all’Educazione musicale. Gli alunni possono accedere al laboratorio solo se accompagnati da un insegnante. E’ vietato lasciare la classe, o anche un gruppo limitato di alunni, in laboratorio senza la necessaria sorveglianza. Se l’insegnante deve allontanarsi, informa un custode che eserciti la sorveglianza in sua assenza. È doveroso un uso consono degli strumenti musicali e delle attrezzature: gli arredi e gli strumenti del laboratorio sono patrimonio di tutti e devono essere trattati con attenzione e con cura. Eventuali danni, causati da un comportamento poco responsabile, dovranno essere risarciti. Tenere presente che la garanzia e il contratto di assistenza, di cui sono fornite alcune apparecchiature, escludono i guasti conseguenti ad uso improprio; bisogna, quindi, fare molta attenzione ad evitare comportamenti che possano causare danni, in quanto le riparazioni sono solitamente lunghe e costose. La classe, al termine della lezione, deve lasciare in ordine i banchi, le sedie e il materiale utilizzato e segnalare al proprio insegnante eventuali problemi,mancanze, guasti, ecc.; l’insegnante informerà tempestivamente il responsabile del laboratorio. Se non si conosce il funzionamento di apparecchiature, prima di usarle chiedere delucidazioni al responsabile del laboratorio. Al termine dell’uso spegnere sempre tutte le attrezzature e staccare la presa della corrente. Non è possibile asportare dal laboratorio di musica alcuna attrezzatura; se eccezionalmente ciò si rendesse necessario (ad esempio per la partecipazione degli alunni a manifestazioni), è indispensabile avere l’autorizzazione esclusiva della Presidenza. Del materiale prelevato sarà individuata la persona che risponderà personalmente per eventuali mancanze o danni riportarti dall’attrezzatura. Coloro che si rendessero responsabili di danni ad attrezzature, ai beni e alla stessa aula di musica, anche nell’interesse di chi responsabilmente utilizza quanto messo a disposizione dall’istituto, saranno tenuti al completo risarcimento di quanto danneggiato oltre ad essere eventualmente sospesi dall’uso dell’aula. L’utilizzo del laboratorio implica tacitamente il rispetto delle norme che ne regolamento l’uso. Il Responsabile del Laboratorio Prof.ssa Rita SPARAGNA. Il Dirigente Scolastico Prof. ssa MARIA ROSA VALENTE
  • 2..3..7 Regollamento Laboratoriio Informatiica 2 3 7 Rego amento Laborator o Informat ca Regolamento Laboratorio d’Informatica 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. E’ assolutamente vietato effettuare copie dei programmi presenti sugli hard disk come stabilito nel Decreto Legislativo n.° 518/92, tutela legale del software. Sui Personal Computer non possono essere installati programmi senza la preventiva autorizzazione del responsabile del laboratorio. Tutti i lavori presenti sul disco fisso, estranei al software in dotazione, saranno cancellati. I docenti devono apporre la propria firma di presenza sull’apposito registro anche quando utilizzano il laboratorio per motivi personali e per attività inerenti la scuola. Sul registro va indicato il giorno, l’ora, l’attività e la classe coinvolta. Le classi utilizzano il laboratorio secondo l’orario affisso sulla porta. Gli insegnanti che desiderano utilizzare il laboratorio con le classi, al di fuori del normale orario di lezione, solo per le ore disponibili, faranno la prenotazione nell’apposita scheda settimanale affissa all’albo. 8. Il laboratorio viene fruito solo dal personale che ha svolto il corso di preparazione all’uso della nuova rete didattica. 9. Il laboratorio viene aperto dal personale ausiliario addetto solo all’inizio dell’ora di lezione. Gli alunni non possono avere accesso al laboratorio senza la presenza dell’insegnante. 10. L’insegnante segnala sul registro (presso la postazione centrale) eventuali guasti o malfunzionamenti riscontrati sulle postazioni allievi. 11. All’inizio dell’anno scolastico l’insegnante assegna ad ogni alunno la postazione PC. Tale postazione non può essere cambiata senza l’autorizzazione dell’insegnante. Le postazioni vengono assegnate rispettando l’elenco ufficiale delle classi e riportate sul registro personale di ogni docente. 12. Ogni alunno è responsabile della postazione che gli viene assegnata ed è tenuto a segnalare immediatamente al docente o al responsabile del laboratorio qualsiasi guasto o disfunzione riscontrata. L’alunno sarà chiamato a rimborsare eventuali danni riscontrati per l’uso scorretto dell’elaboratore. 13. Gli alunni portano nel laboratorio soltanto il materiale utile allo svolgimento della lezione. Sono assolutamente vietate bevande, merende o altri oggetti. Nell’ultima ora di lezione gli zaini vanno depositati nei pressi della porta d’ingresso all’interno dell’aula. I cellulari ed altro materiale elettronico deve essere spento e depositato negli zaini come previsto dal Regolamento d’Istituto. 14. Gli alunni non possono occupare le postazioni dei compagni nemmeno per breve tempo. 15. E’ vietato apportare modifiche ai programmi installati, modificare il desktop, eliminare icone, modificare lo sfondo o aggiungere materiale personale. 16. Durante la navigazione è vietato utilizzare i social network tipo Facebook o altri. Responsabile del Laboratorio Prof. A. RASILE
  • 2..3..8 Regollamento delllla Biiblliioteca 2 3 8 Rego amento de a B b oteca 1. Orario di apertura a.s. 2012-2013 Lunedì mattina ore 10.20 – 11.20 2. Finalità: acquisire, conservare e mettere a disposizione dell’utenza i testi necessari all’attività di studio, di ricerca e di lettura 3. Responsabile della Biblioteca: Prof. Pompeo PERRONE 4. Accesso: Sono ammessi alla Biblioteca: alunni, docenti, personale non docente A tutti gli utenti è vietato: fare segni o scrivere sui materiali della biblioteca scrivere sui banchi, sui cartelloni attaccati al muro, lasciare carte a terra e residui di cibo qualsiasi comportamento contrario alle norme del vivere civile 5. Prestito libri: il prestito si richiede al responsabile della Biblioteca a ciascun utente non si possono dare in prestito contemporaneamente più di tre volumi la durata del prestito è di 30 giorni che può essere rinnovato per altri 30 giorni 6. Tutela del materiale: ♥ I libri in prestito si conservano con cura e si restituiscono nello stato in cui si sono ricevuti ♥ si restituiscono entro il tempo stabilito senza danneggiamenti, né sottolineature a penna o a matita ♥ Nell’ipotesi di smarrimento l’utente ha il dovere di sostituire il volume con un proprio testo
  • 2..4 Assegnaziione docentii alllle cllassii 2 4 Assegnaz one docent a e c ass Scuolla iinfanziia Scuo a nfanz a ASSEGNAZIONE DOCENTI ALLE SEZIONI a.s.2012-2013 SEZIONE A SEZIONE B DI RUSSO Giovanna FRESILLI Rosanna CALDARONE Sonia (I.S) BONDANESE Maria GIONTA Filomena CALDARONE Sonia (I.S) I.R.C.: CATERINO Patrtizia SEZIONE C DI NITTO Maria CORVINO Agnese TAIANI Annalisa SEZIONE D SEZIONE E FORMICOLA Anna CARIA Rosanna SCARPELLINO Rita MAGGIO Maria TAIANI Annalisa I.R.C.: NASTA Giuseppina
  • Scuolla priimariia Scuo a pr mar a Classe Insegnanti/ore Insegnanti/ore Insegnanti/ore Insegnanti/ore Insegnanti/ore Insegnanti/ore Totale ore IA D'APRANO 6h DI RUSSO 11 h PETRUZZI 9h RICINIELLO 2h SIMIONE 2h 30 h IB D'APRANO 6h MANCINI 11 h PETRUZZI 7h RICINIELLO 4h SIMIONE 2h 30 h II A D'APRANO 6h MANDATO 11 h QUARANTA 11 h SIMIONE 2h III A D'APRANO 4h DE FABRITIIS 11 h MANDATO 11 h RICINIELLO 2h SIMIONE 2h IV A MANCINI 11 h PETRUZZI 3h QUARANTA 11 h RICINIELLO 3h SIMIONE 2h NARDELLA 22 h sostegno 30 h VA DE FABRITIIS 11 h DI RUSSO 11 h PETRUZZI 3h RICINIELLO 3h SIMIONE 2h D'ANELLA 22 h sostegno 30 h 30 h 30 h
  • Scuolla secondariia dii 1° grado Scuo a secondar a d 1° grado CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese   Inglese   Italiano   Storia Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   1A  Flauto   D’Acunto  Soccorso A.  Tricoli   Sparagna A.  Di Paola  Forcina   Gentile  Lorenzini  Rasile   De Fabritiis                                       CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano Storia  Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   1B  Flauto   D’Acunto    Colaruotolo   Tricoli  Prisco   Di Paola  Coppola    Sparagna R.  Nocella M.  Rasile   Fusco                             CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano    Storia   Geografia   Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   2A  D’Ettorre   D’Acunto     Soccorso A.  Vaudo S.   Nastarelli   Rascato  Di Paola  Forcina   Gentile  Nocella M.  Rasile   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano   Storia  Geografia   Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  2B  Flauto   D’Acunto  Colaruotolo   Tricoli  Rascato  Sparagna A.  Di Paola  Coppola    Sparagna R.  Nocella M.  Rasile   Zottola  CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   3A  Flauto   Cecere    Soccorso A.  Tricoli   Rascato.  Forcina   Gentile  Nocella M.  Rasile   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   3B  Flauto   D’Acunto    Colaruotolo   Tricoli  Sparagna A.   Coppola    Sparagna R.  Nocella M.  Rasile  
  • CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano   Storia  Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   1C  Flauto   Cecere   Colaruotolo   Soccorso F.  Casaburi  Di Paola   Scinicariello  Sparagna R.  Nocella M.  Rasile  Lombardi G.                              CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano  Storia   Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  2C  Flauto   Cecere   Colaruotolo   Soccorso F.  Spallanzone    Di Paola  Scinicariello   Sparagna R.  Nocella M.  Rasile   Lombardi G.  CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Italiano   Storia  Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   3C  Flauto  Cecere   Colaruotolo   Soccorso F.  Viola    Casaburi     Casaburi  Scinicariello   Sparagna R.  Nocella M.  Rasile   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano Storia    Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   2D  D’Ettorre   Cecere     Colaruotolo   Soccorso F.  Prisco  Montuori  Bisbiglia    Sparagna R.  Nocella M.  Tucciarone   Zottola   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere    Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  3D  D’Ettorre   Cecere     Colaruotolo   Soccorso F.    Montuori   Bisbiglia    Sparagna R.  Nocella M.  Tucciarone    Avizzano        CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano Storia  Geografia   Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  1D  Saltarelli   Cecere     Colaruotolo   Soccorso F.  Viola   Prisco  Bisbiglia   Sparagna R.  Nocella M.  Tucciarone   De Fabritts                                      
  • CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano  Storia  Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   1E  D’Ettorre   D’Acunto  Soccorso A.  Cassese  Perrone   Colaianni   Viola    Russo   Gentile   Nocella M.  Tucciarone  Saveriano       CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano    Storia  Geografia    Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano Storia  Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  1F  D’Ettorre    Cecere  Soccorso A.   Vaudo S.  Nocella G.   Perrone  Colaianni  Vaudo M.   Gentile  Nocella M.  Tucciarone   Schiappa   2E  D’Ettorre  D’Acunto  Soccorso A.  Vaudo S.  Viola  Silvestre  Russo   Gentile   Nocella M.  Tucciarone  Saveriano  CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   3F  D’Ettore    D’Acunto   Soccorso A.   Vaudo S.  Perrone   Vaudo M.  Gentile  Nocella M.  Tucciarone   Zottola   3E  D’Ettorre  D’Acunto  Soccorso A.  Vaudo S.  Silvestre   Russo   Gentile   Nocella M.  Tucciarone  
  • CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Italiano  Storia   Geografia  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   Sostegno  1G  D’Ettorre   Cecere   Soccorso A.   Vaudo S.    Silvestre  Nocella G.  Casaburi  Castri   Gentile  Nocella M.  Rasile  Papa   CONSIGLIO DI CLASSE  Arte   Attività motoria  Francese  Inglese   Lettere  Matematica  Musica  Religione  Tecnologia   3G  Flauto   Cecere   Soccorso A.   Tricoli    Nocella G.  Vaudo M.   Sparagna R.  Nocella M.  Tucciarone 
  • 2..5 Criiterii dii formaziione delllle cllassii 2 5 Cr ter d formaz one de e c ass Criteri per l’inserimento e la formazione della lista d’attesa per la Scuola dell’Infanzia statale, qualora il numero degli alunni sia superiore a quello consentito, deliberati dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 10/02/12: 1. Riconferme dei bambini già frequentanti la Scuola 2. Disabili 3. Bambini con un solo genitore (vedovo/a, ragazza/a madre/padre, patria potestà di un solo genitore da provare con atto affidatario) a parità di età 4. Alunni segnalati dalla ASL che ritiene abbiano necessità doi frequentare la scuola per i quali si produca idonea certificazione 5. Iscrizioni in ordine di età nei termini di legge: a. alunni di 5 anni residenti/domiciliati nel quartiere con orario completo b. alunni di 4 anni residenti/domiciliati nel quartiere con orario completo c. alunni di 3 anni residenti/domiciliati nel quartiere con orario completo d. alunni nati entro il 30 aprile 2009 residenti/domiciliati nel quartiere
  • 6. Iscrizioni in ordine di età (ved. punto precedente) di alunni residenti/domiciliati fuori quartiere 7. Riconferma iscrizione di bambini frequentanti nell’anno scolastico precedente un altro plesso di altri circoli che chiedono il passaggio nei termini previsti per le iscrizioni 8. Alunni di 5,4,3 anni e nati entro il 30 aprile che hanno fratelli diversamente abili già iscritti nella scuola e frequentanti, nell’ambito dell’età 9. Disagiate con dizioni economiche (da provare mediante l’esibizione dell’attestazione ISEE) 10. Alunni con componente della famiglia convivente i n gravi condizioni di salute o grave handicap, tali da non consentire di provvedere autonomamente alle proprie necessità (certificazione ASL) 11. Gli alunni che si iscrivono dopo l’affissione all’albo degli elenchi degli iscritti nei termini di legge saranno graduati secondo i criteri deliberati dal C.d.C. e collocati in coda alla lista d’attesa pubblicata al termine delle iscrizioni 12. Nel caso di bambini gemelli si seguirà regolarmente la graduatoria; qualora il posto disponibile fosse uno solo, si inserirà il bambino indicato dalla famiglia 13. La frequenza con orario 8:00–13:00 è subordinato alla possibilità di fornire sezioni con tale orario 14. Vista la documentazione agli atti della scuola rilasciata dagli organi competenti il limite massimo di alunni ammessi alla frequenza è di n° 120. Si è in attesa di ulteriori iniziative da parte dell’Amministrazione Comunale per un eventuale incremento di tale numero 15. Alunni nati entro il 30 aprile 2009, secondo le modalità di legge e, comunque, a condizione che a. La lista d’attesa sia esaurita b. Il bambino abbia totale autonomia ed il controllo degli sfinteri )mediante autodichiarazione dei genitori)
  • 16. Gli elenchi degli alunni iscritti saranno affissi all’albo entro il mese di giugno. Ai genitori di bambini che, ammessi alla frequenza e senza giustificato motivo ad una quindicina di giorni dall’inizio delle attività didattiche non frequentino, viene inviato un sollecito entro cui far frequentare il proprio figlio, trascorso il quale l’alunno sarà depennato dagli elenchi e sostituito. Analogamente si procederà per i bambini che si assentino da scuola senza giustificato motivo per un periodo continuativo di un mese. Il possesso dei requisiti dovrà essere attestato personalmente dai genitori mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge n°15 del 04/01/1968 con l a compilazione del modello di iscrizione. Criteri per la formazione delle sezioni di scuola dell’infanzia: sezioni OMOGENEE PER ETÀ i gemelli e i fratelli vanno DIVISI i figli di insegnanti non vanno con i genitori insegnanti per il completamento di una sezione omogenea per età, se occorre, vengono spostati i bambini da altre sezioni. Cede gli alunni la sezione che ne ha un numero minore. Tali spostamenti non dovrebbero comunque protrarsi oltre il mese di OTTOBRE i portatori di HANDICAP, se c’è il parere favorevole degli operatori dell’U.T.R., vanno inseriti in sezioni dell’età di appartenenza e non in sezioni di bambini più piccoli, per i disagi che ne conseguono.
  • Criteri di inserimento di bambini nella Scuola Primaria Statale per l’anno scolastico 2012/13 deliberata dal consiglio d’istituto Relativamente all'anno scolastico in corso, il Consiglio d'Istituto ha deliberato di accogliere le iscrizioni entro i termini previsti dalla legge. Criteri di inserimento di alunni nella Scuola Secondaria di Primo Grado per l’anno scolastico 2012/2013 deliberata dal consiglio d’istituto N elle singole classi saranno distribuiti gruppi omogenei di alunni divisi • per sesso • per caratteristiche di relazione e comportamento • per esiti scolastici riportati L A e classi sono formate, possibilmente, da un equilibrato numero di alunni divisi nelle fasce di livello rilevate dagli esiti delle valutazioni riportate nella scuola elementare. Gli alunni ripetenti saranno inseriti, nei limiti del possibile, nella stessa classe. i genitori con figli che hanno già frequentato la scuola fino al corrente anno sarà data la possibilità di effettuare eventuale nuova iscrizione nella stessa sezione. La procedura che descrive il Processo “Formazione Classi” fa preciso riferimento anche all’organizzazione dell’accoglienza, dell’inserimento e dell’accertamento delle competenze previsto per gli alunni stranieri. Per loro verrà elaborato un percorso scolastico che fornisca sostegno linguistico utilizzando tutte le risorse a disposizione sul territorio
  • . 2..6 Piiano delllle viisiite e viiaggii d’iistruziione: prospetto giite 2 6 P ano de e v s te e v agg d’ struz one: prospetto g te Considerato che (O.M. n.74 del 17 marzo 1988) “visite guidate e viaggi d'istruzione acquistano dignità formativa se attuati non come iniziative occasionali ma se inseriti nella programmazione come fattore e strumento di collegamento fra l’esperienza scolastica e una più ampia esperienza extrascolastica, finalizzata ad introdurre gli studenti alla conoscenza diretta delle risorse e delle istituzioni operanti nel territorio”, si ritiene necessario dare un ampio quadro delle varie possibilità, al fine di far operare dai Consigli di Classe una scelta appropriata che garantisca a tali attività un’autentica valenza formativa all’interno della Programmazione educativa e didattica. La progettazione e la realizzazione delle attività parascolastiche rispettano il principio del massimo coinvolgimento degli alunni nelle attività, non trascurando la partecipazione degli alunni disabili. Le esperienze compiute nel corso degli anni hanno dimostrato che attraverso le attività legate ai viaggi e alle visite d’istruzione i ragazzi acquisiscono nuove conoscenze, maturano comportamenti responsabili, evidenziano ulteriori aspetti della loro personalità. VISITE D’ISTRUZIONE PROPOSTE DAI CONSIGLI DI CLASSE, VALUTATE DALLA COMMISSIONE E APPROVATE DAL COLLEGIO DOCENTI Al Collegio dei Docenti del 17 ottobre 2012 vengono deliberati i seguenti criteri per la realizzazione delle visite e viaggi di istruzione: • I viaggi, comunque organizzati, devono avere la finalità d’integrazione della normale attività scolastica • Le quote di partecipazione devono essere tali da non determinare situazioni discriminatorie • Tutti i partecipanti devono essere garantiti da polizza assicurativa contro gli infortuni • Le spese sono a carico degli alunni • È necessaria l’autorizzazione dei genitori per le visite che richiedono l’uso di mezzi di trasporto non comunali • È richiesta l’autorizzazione anche per le uscite sul territorio • Saranno organizzati per classi parallele
  • Durata SCUOLA DELL’INFANZIA: 2 ore in orario antimeridiano, senza/con il servizio trasporto SCUOLA PRIMARIA: 1. Uscite didattiche in orario curriculare SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO: due visite guidate di un giorno Classi Prime: • Uscita al Teatro San Carlo di Napoli e visita guidata ai castelli napoletani • località da concordare in sede di Consiglio di Classe Classi Seconde: • una uscita al Teatro San Carlo di Napoli e Certosa di San Martino • Campo Scuola di 4 giorni in Calabria Classi Terze: • Uscita didattica al Teatro San Carlo di Napoli e Museo di Capodimonte • Viaggio d’istruzione di 4 o 5 giorni a Lecce e Firenze La commissione avanzerà la proposta quale migliore offerta, compatibilmente con il servizio offerto Nel programma delle visite guidate e i viaggi d’istruzione si è tenuto conto non solo del significato naturalistico-ambientale e/o culturale-scientifico delle mète prescelte, ma anche dei costi di partecipazione, privilegiando le iniziative a minor costo e comunque entro i limiti di spesa per ciascun alunno, per consentire una maggiore partecipazione. Infine la commissione stabilisce come previsto dal Collegio Docenti che le gite non saranno effettuate se mancheranno i docenti accompagnatori (due docenti più un supplente).
  • Inoltre: a) Agli alunni e alla famiglia è necessario fornire preventivamente gli elementi conoscitivi per una adeguata documentazione sul contenuto delle iniziative stesse. È opportuno scegliere località significative sotto l’aspetto culturale, artistico, ambientale, privilegiando quelle più vicine, anche per evitare di sottoporre le famiglie ad impegni economici elevati. b) Possono essere approvati i viaggi e le visite se vedono la più ampia partecipazione degli alunni: viene fissato il numero minimo del 60% dei componenti della classe. Per le usciste didattiche la partecipazione deve essere totale c) Possono essere esclusi dai viaggi e visite gli alunni indicati dal Consiglio di Classe che abbiano riportato un numero di note disciplinari pari o superiore a tre. d) I docenti accompagnatori sono componenti del Consiglio di Classe. Il numero degli accompagnatori è così determinato: per viaggi d’istruzione e visite guidate, se l’iniziativa interessa un’unica classe, sono necessari due accompagnatori, se più classi uno ogni 10/15 alunni; al numero di accompagnatori va aggiunto un docente e/o assistente per ogni alunno diversamente abile. Per le uscite didattiche due docenti per classi oltre al docente e/o assistente per l’alunno diversamente abile e/o collaboratore scolastico. e) La partecipazione dei genitori è ammessa solo nei casi di particolari esigenze di assistenza, a proprie spese,sotto la propria responsabilità, previa approvazione del Dirigente Scolastico e non autorizzata se non provvisti di polizza assicurativa. f) Al fine di assicurare un opportuno avvicendamento degli accompagnatori e al fine di salvaguardare le esigenze didattiche degli studenti, i docenti non possono partecipare a più di due viaggi d’istruzione o visite guidate nell’anno in corso g) Per evitare interruzioni continue alla normale attività didattica, le visite e i viaggi devono essere programmate possibilmente negli stessi giorni,per tutte le classi parallele e nel periodo precedente eseguente le vacanze pasquali. h) Non è possibile effettuare visite e viaggi nell’ultimo mese delle lezioni,ad eccezione di visite ai parchi naturali e montani o iniziative sportive. i) La quota di partecipazione è a carico delle famiglie e sarà versata tramite bollettino di c.c.p. La ricevuta di versamento sarà consegnata dagli alunni nei tempi stabiliti dal programma alla segreteria insieme all’autorizzazione firmata dal genitore tutore. Le eventuali gratuità saranno assegnate ai docenti accompagnatori.
  • j) A carico del bilancio della scuola sono le indennità di missione dei docenti accompagnatori. k) A conclusione della visita o viaggio, il docente referente comunicherà al Dirigente Scolastico e alla Commissione Viaggi/uscite i risultati dellp0iniziativa affinché sia possibile una valutazione del servizio utilizzato. l) Le uscite didattiche,le visite guidate e i viaggi d’istruzione costituiscono vera e propria attività della scuola, quindi vigono le stesse norme che regolano le attività didattiche. Quant’altro non specificato è da considerare nel rispetto e nei limiti della normativa vigente in materia. La commissione avanzerà la proposta quale migliore offerta, compatibilmente con il servizio offerto Nel programma delle visite guidate e i viaggi d’istruzione si è tenuto conto non solo del significato naturalistico-ambientale e/o culturale-scientifico delle mète prescelte, ma anche dei costi di partecipazione, privilegiando le iniziative a minor costo e comunque entro i limiti di spesa per ciascun alunno, per consentire una maggiore partecipazione. Infine la commissione stabilisce come previsto dal Collegio Docenti che le gite non saranno effettuate se mancheranno i docenti accompagnatori (due docenti più un supplente).
  • 3. OFFERTA FORMATIVA L’I.C.S. “P. Mattej, ponendosi come comunità aperta al territorio, INTERPRETA E RISPONDE AI BISOGNI FORMATIVI IMPLICITI ED ESPLICITI DEL CONTESTO INTERPRETA E RISPONDE AI BISOGNI FORMATIVI IMPLICITI ED ESPLICITI DEL CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA REALTÀ TERRITORIALE IN CUI VIVONO GLI ALUNNI E LE LORO SOCIO CULTURALE DELLA REALTÀ TERRITORIALE IN CUI VIVONO GLI ALUNNI E LE LORO FAMIGLIE. FAMIGLIE La lettura e l’interpretazione di tali bisogni costituisce il punto di partenza della progettualità della scuola. In questo anno scolastico tale azione ha portato ad individuare, in sede di Collegio dei Docenti del 10/09/2012, l’argomento trasversale che fungerà da sfondo alle diverse attività progettuali da programmare che avrà come obiettivo fondamentale la conoscenza delle regole, delle leggi e dei valori della vita sociale, al fine di accrescere il benessere nella comunità. Tutte le attività avranno quindi come tema LA LEGALITÀ LA LEGALITÀ affinché essa diventi cultura
  • Accettare e assumere la diversità come valore Modificare atteggiamenti per interagire nella società Comprendere il processo di globalizzazione in corso Riconoscere la propria appartenenza a comunità sociali sempre più vaste Riconoscere i fondamentali diritti umani, la loro promozione o la loro violazione Interiorizzare il concetto di legalità democratica Le scelte educative del nostro Istituto pongono quindi al centro del proprio progetto lo sviluppo e la crescita integrale della persona dell’alunno. orientamento intercultura Potenziare il senso di responsabilità Attivare capacità relazionali di cooperazione produttiva Conquistare una graduale autonomia nell’approccio al sapere Sviluppare capacità logico-critiche per l’individuazione dei problemi e la valutazione delle soluzioni Applicare il pensiero ideativo - creativo Pari opportunità B I S O G N I     F O R M A T I V I  In una società sempre più complessa, ove la crescita dei saperi e dell’uso dei mass media dilagante esigono un approccio insegnamento-apprendimento adeguato alle nuove esigenze culturali, intellettuali e sociali, risulta prioritario il bisogno di far acquisire agli alunni strumenti cognitivi e operativi affinché siano capaci di:
  • L’Istituto Comprensivo “P.Mattej” ATTENTO AL CLIMA EDUCATIVO DELLA SCUOLA IN TUTTE LE SUE COMPONENTI ORIENTATO A RIFLETTERE LE ESIGENZE DELLA REALTA’ SOCIALE – CULTURALE – ECONOMICA IN CUI L’ALUNNO VIVE PROMUOVE RISPETTOSO DEI RITMI DI CRESCITA DELL’ETÀ EVOLUTIVA, DELLE DIFFERENZE E DELL’IDENTITÀ DI CIASCUNO NEI TRE SEGMENTI DELLA SCUOLA UNA SCUOLA A MISURA DI CIASCUN ALUNNO E   PERSEGUE 
  • IL POTENZIAMENTO E LO SVILUPPO SINERGICO DI CAPACITÀ (AFFETTIVE, CREATIVE, COGNITIVE, RIFLESSIVE, COMPORTAMENTALI) E LA PROGRESSIVA MATURAZIONE DELL’AUTONOMIA DI OGNI SINGOLO ALUNNO, ACCOMPAGNATO NEL SUO PERCORSO DI FORMAZIONE DELLA PROPRIA PERSONALITÀ, NELLA PROSPETTIVA DI UN PROCESSO FORMATIVO INTEGRALE ED INTEGRATO DELLA PERSONA UMANA ATTRAVERSO IL RISPETTO DELLE DIVERSITA’ INDIVIDUALI UNA FORMAZIONE ETICO-MORALE E SPIRITUALE UNA POSITIVA RELAZIONALITÀ’ IL CONSEGUIMENTO DELLA STIMA DI SE’ LA COSCIENZA DELLE RADICI STORICOCULTURALI IL SENSO D’APPARTENENZA LA CONDIVISIONE DI POSIZIONI E VALORI COMUNI IL CONSEGUIMENTO DI COSCIENZE (SAPERE) ABILITÀ (SAPER FARE) COMPETENZE (SAPER ESSERE) L’EDUCAZIONE E LA RIFLESSIONE DI TEMI DI ED. ALLA LEGALITA’ E CITTADINANZA ED. ALL’AFFETTIVITÀ ED. ALLA SALUTE ED. ALIMENTARE ED. AMBIENTALE AD. STRADALE
  • LE ASPETTATIVE LE ASPETTATIVE I nostri alunni, come tutti, necessitano essenzialmente di formazione ed educazione. Per il preadolescente è, infatti, necessario scoprire la propria identità, acquisire motivazione, responsabilità, capacità critica, senso civico. Tutto questo per saper effettivamente interagire e cooperare nell'ambito della società.. Le famiglie, da parte loro, si aspettano un'alta qualità ed un'adeguata preparazione scolastica, anche in vista della prosecuzione degli studi. Chiedono, in particolare, competenze linguistiche, informatiche e tecnologiche atte a far crescere i propri figli nel nuovo contesto europeo. l’Istituto Comprensivo "Pasquale Mattej" ha pertanto analizzato le risorse professionali, finanziarie, strumentali e strutturali della Scuola e considerato la collaborazione dell'Amministrazione comunale, dell'A.S.L., del Distretto e delle altre Agenzie educative territoriali, per: rinnovare l'offerta formativa adeguandola all'utenza costituire classi secondo criteri omogenei di eterogeneità assicurare il "successo" scolastico con una didattica differenziata progettare interventi durevoli e costanti, verificabili e valutabili nell'arco dell'anno scolastico
  • In regime di AUTONOMIA l’Istituto P. M ATTEJ Ha strumenti adatti per organizzare il tempo scuola valorizzare le competenze professionali usare al meglio le disponibilità economiche Ha risorse per attivare interventi individualizzati privilegiare gli interessi e le capacità del singolo agevolare l’inserimento degli alunni nel contesto sociale in cui viviamo Dunque realizza procedimenti che mirano a garantire, nel suo progetto educativo:
  • VALORI garantire il diritto ad apprendere e promuovere la crescita educativa degli alunni attraverso percorsi formativi che consentano a tutti di raggiungere gli standard di apprendimento promuovere la capacità di imparare ad imparare per favorire l’integrazione costruttiva nella complessa realtà sociale promuovere i valori del rispetto reciproco, della partecipazione, della collaborazione e della solidarietà, valorizzando le diverse abilità sostenere l’integrazione di tutti gli alunni valorizzando le diversità ORIENTAMENTO CUTURA L’ISTITUTO SI PROPONE DI adoperare conoscenze, abilità e competenze per promuovere un progetto di vita e costruire una piena cittadinanza, consapevole,responsabile e attiva
  • AL FINE DI GARANTIRE
  • OBIETTIVO PRIMARIO SARÀ QUELLO DI RENDERE L’ALUNNO ATTRAVERSO LO SVILUPPO DI
  • L’Istituto prevede ‘attuazione di un progetto pedagogico che attua la verticalizzazione sul territorio, applica cioè una forma integrata di gestione dei servizi scolastici, riconosciuta dai tre cicli di studi, che inizia nella scuola dell’Infanzia e verrà continuato fino al termine della scuola secondaria di 1° grado. Tale progetto, rispondendo all’offerta formativa, comprende obiettivi educativi e cognitivi che, pur rispettando la gradualità e la ciclicità dei tre segmenti scolastici, costituiscono le linee-guida della formazione dell’alunno. La continuità, oltre che ad essere presente in specifici progetti, è dunque il principio che caratterizza l’istituto nel suo insieme: attività ed iniziative di vario tipo sono realizzate, pur se in tempi e modi diversi, tenendo conto di tale principio, nei tre ordini di scuola. Ogni segmento non annulla la propria identità, ma potenzia la capacità di dare unitarietà al curricolo verticale, calibrando il progressivo passaggio dagli ambiti e campi dell’esperienza alle AREE DISCIPLINARI E ALLE SINGOLE DISCIPLINE che differenziano gli apprendimenti e le conoscenze, salvaguardando il valore dell’unitarietà e della trasversalità. Lo strumento attraverso il quale la scuola rende trasparente ciò che fa e con quali obiettivi intende procedere, assumendo degli impegni nei confronti dei risultati che produce, è il P.O.F. Tale piano, come ogni progetto, sarà controllabile e flessibile, vale a dire soggetto a modifiche in rapporto ai mutamenti che potranno avvenire a vari livelli. Risponderà, pertanto, ad esigenze d’aggiornamento nella realtà sociale della nostra zona, in continua evoluzione economica e culturale. Dovrà ispirarsi ad una unitarietà progettuale in grado di superare la scollatura tra attività curriculari e attività integrative e complementari, e alla coerenza con gli obiettivi formativi. Tale articolazione progettuale dei percorsi formativi svilupperà, quindi conoscenze, cioè l’acquisizione dei contenuti, il sapere competenze, l’utilizzazione delle conoscenze, il saper fare capacità, l’uso consapevole e responsabile delle conoscenze e delle competenze, il saper essere
  • Occorre precisare che la Scuola di base è l'ambiente in cui s’incontrano e crescono PERSONE, nelle diversità e nelle differenze, vale a dire luogo dov’è possibile trasmettere dei valori come il rispetto di sé e degli altri, la dignità di tutti e di ciascuno, ideale quindi per lo sviluppo dell'apprendimento e delle competenze cognitive, abbandonando la veste di dispositivo organizzativo di trasmissione dei contenuti. Ciò significa che l’obiettivo principale non si limita ad essere quello di rispondere alle richieste del mercato del momento, ma piuttosto quello di stimolare modi di pensare, d'indagare, di riflettere, di rielaborare e di organizzare la conoscenza. Si programmano abilità e non contenuti, pertanto ci si avvale di una didattica supportata da nuove tecnologie e metodologie che favoriranno la crescita culturale e formativa degli alunni. Grandi spazi sono dati alla creatività dei docenti nella progettazione di attività laboratoriali di vario tipo e di interventi di recupero, sostegno e potenziamento per passare, di fatto, dalla scuola di tutti alla scuola di ciascuno. INDICATORI DI QUALITÀ, RAGGRUPPATI IN 3 AREE D'INTERESSE: : a. il territorio I rapporti con gli enti locali saranno rafforzati al fine di valorizzare il coordinamento tra servizio scolastico e servizi sociali b. il curricolo Esso sarà verticale, cioè costruito in modo progressivo sia riguardo alle conoscenze sia agli atteggiamenti sociali. Si eviteranno in tal modo sovrapposizioni, ridondanze cicliche, migliorando la distribuzione dei contenuti, delle conoscenze e delle competenze, per dare una visione unitaria di tutto il percorso formativo c. l'organizzazione Si opererà una flessibilità nelle scelte costituendo laboratori, progettando percorsi modulari per classi aperte, riconfigurando i curricula fondamentali con l'introduzione di attività aggiuntive nell’ambito delle ore destinate ai laboratori. I docenti, pertanto, saranno utilizzati in modo più elastico per incrementare progetti di raccordo e continuità. Dunque, si attuerà una manipolazione logica di spazi strumentazioni tecnologiche gruppi d'apprendimento tempi d'insegnamento
  • Per rendere efficace quella che è la dichiarazione esplicita dell’operato della Scuola, cioè il Contratto Formativo tra docente, alunno e genitore, ai fini della partecipazione e della trasparenza di ogni azione educativa: • l’alunno deve conoscere gli obiettivi, il percorso e le fasi del suo curricolo ed essere costantemente informato della propria situazione scolastica, per realizzare comportamenti attivi e responsabili; • il docente • esprime la propria offerta formativa, motiva il proprio intervento didattico, esplicita le strategie, gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione; • il genitore deve conoscere l’offerta formativa e svolgere un ruolo attivo attraverso gli organi collegiali competenti
  • 3..1 31 FINALITA’ OFFRIRE AGLI STUDENTI OCCASIONI DI APPRENDIMENTO DEI SAPERI E DI LINGUAGGI CULTURALI DI BASE FAR ACQUISIRE GLI STRUMENTI DI PENSIERO NECESSARI PER APPRENDERE A SELEZIONARE LE INFORMAZIONI FAVORIRE L’AUTONOMIA DI PENSIERO, ORIENTANDO LA PROPRIA DIDATTICA ALLA COSTRUZIONE DI SAPERI, A PARTIRE DA CONCRETI BISOGNI FORMATIVI MIRARE PROMUOVERE AL SUCCESSO SCOLASTICO DI TUTTI, CON PARTICOLARE ATTENZIONE AL SOSTEGNO DELLE VARIE FORME DI DIVERSITA’, SOPRATTUTTO IN CLASSE, O DI SVANTAGGIO LA CAPACITA’ DI ELABORARE METODI CHE SAPPIANO ORIENTARE NEGLI ITINERARI PERSONALI DA SCEGLIERE
  • Il DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2004, n.59 definisce le norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione e indica, negli art. 1-5-9, le Finalità dei rispettivi ordini di scuola, confermate dal recente Ministero, quindi di seguito riportate: Art. 1 Finalità della Scuola dell’infanzia La scuola dell’Infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promovendone le opportunità educative; nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, contribuisce alla formazione integrale delle bambine e dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza il profilo educativo e la continuità educativa con il complesso dei servizi all’infanzia e con la scuola primaria. Secondo tali Orientamenti, quindi, le finalità specifiche della scuola dell’infanzia sono: A. B. C. la maturazione dell’identità la conquista dell’autonomia lo sviluppo delle competenze
  • Scuola dell’Infanzia di GIANOLA Finalità le della nostra progettazione si identificano con quelle indicate nelle “INDICAZIONI PER IL CURRICOLO” (Sett. 2007), quindi mirano a favorire Lo sviluppo dell’IDENTITÀ Lo sviluppo dell’AUTONOMIA Lo sviluppo della COMPETENZA Lo sviluppo della CITTADINANZA Star bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato; imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica ed irripetibile; sperimentare ruoli diversi e diverse forme di identità (figlio, alunno, compagno, appartenente ad una comunità …). interpretare e gestire il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti, motivando opinioni, scelte e comportamenti avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto; esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana; assumere atteggiamenti sempre più responsabili. riflettere sull’esperienza attraversol’esplorazione, l’osservazione e l'esercizio del confronto; descrivere la propria esperienza traducendola in tracce personali e condivise; sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati. scoprire gli altri e i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti mediante regole condivise definite attraverso le relazioni e il dialogo primo riconoscimento dei diritti e dei doveri; porre le fondamenta di un abito democratico, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo - natura.
  • Art. 5 Finalità della Scuola Primaria La scuola primaria, accogliendo e valorizzando le diversità individuali, ivi comprese quelle derivanti dalle disabilità, promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità ed ha il fine di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base, ivi comprese quelle relative all’alfabetizzazione informatica, fino alle prime sistemazioni logico-critiche, di fare apprendere i mezzi espressivi, la lingua italiana e l‘alfabetizzazione nella lingua inglese, di porre le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi, di valorizzare le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, di educare ai principi fondamentali della convivenza civile. Scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti mediante regole condivise, definite attraverso le relazioni e il dialogo; - -porre le fondamenta di un “abito democratico”,aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo- natura. Secondo tali Orientamenti, quindi, le finalità specifiche della scuola primaria sono: A. B. C. D. Valorizzazione dell’esperienza del fanciullo Riconoscere la corporeità come valore Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza Passare dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali E. Sensibilizzare alla diversità delle persone e delle culture, Intesa come ricchezza
  • Art. 9 Finalità della Scuola Secondaria di primo grado La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline di studio, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e al rafforzamento delle attitudini all’interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l’alfabetizzazione e l’approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; è caratterizzata dalla diversificazione didattica e metodologica in relazione allo sviluppo della personalità dell’allievo; cura la dimensione sistematica delle discipline; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e di formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell’Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione. Secondo tali Orientamenti, quindi, le finalità specifiche della scuola secondaria di primo grado sono: Finalità formative Finalità orientative Finalità culturali ♥ Sviluppare armoniosamente la personalità in tutte le direzioni: etiche, religiose, sociali, intellettive, affettive, operative, creative ♥ Aiutare ad acquisire un’immagine sempre più chiara della realtà sociale ♥ Far crescere il preadolescente nell’acquisizione della propria identità ♥ Prevenire il disagio e recuperare gli svantaggi ♥ Accrescere e valorizzare l’attenzione e il rispetto per stili di apprendimento individuali ♥ Aiutare ad essere consapevole dei propri bisogni, delle motivazioni e delle reali possibilità, capace pertanto di utilizzare l’esperienza passata e i dati del presente per costruire un progetto futuro ♥ Orientare e fornire gli strumenti per operare scelte realistiche ♥ ♥ ♥ ♥ Perseguire il raggiungimento di una preparazione culturale di base Motivare all’acquisizione di significati Porre le premesse per l'ulteriore educazione permanente e ricorrente Costituire il presupposto per ogni ulteriore impegno scolastico Inoltre, nella loro differenziata specificità, tutte le discipline concorrono al raggiungimento delle finalità educative e sono strumento ed occasione per uno sviluppo unitario, articolato e ricco di conoscenze, capacità e orientamenti indispensabili alla maturazione di individui responsabili e consapevoli.
  • Esse mireranno a favorire la conoscenza di sé fin dall’inizio del percorso scolastico garantire a tutti un sufficiente livello di cultura generale di base ( l’acquisizione dei saperi essenziali) offrire pari opportunità a tutti gli allievi, tenendo conto della “centralità della persona” nel suo percorso formativo incoraggiare, sviluppare e valorizzare le attitudini individuali potenziare il coordinamento tra scuola e territorio sensibilizzando ad una maggiore attenzione ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza promuovere lo sviluppo di competenze trasversali e condivise favorire un percorso formativo unitario in funzione del riordino dei cicli attraverso collegamenti e sviluppo di percorsi didattici tra diversi ordini di scuola facilitare e valorizzare le forme di raccordo/integrazione tra culture diverse, per educare alla convivenza civile promuovere l’inserimento proficuo ed efficace di alunni diversamente abili e con disturbi specifici di apprendimento con progetti di integrazione e utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi rispettosi delle specifiche potenzialità, volti ad un graduale sviluppo e/o recupero di competenze e padronanze nei vari ambiti educativo - didattici ridurre le ripetenze favorendo una didattica differenziata nel rispetto delle fasi evolutive degli alunni promuovere il successo formativo prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e garantendo eguaglianza delle opportunità educativo – formative nell’ambito degli apprendimenti sensibilizzare ad una visione europea della scuola attraverso collegamenti con altri Paesi (e-mail) e l'utilizzo di nuove tecnologie fornire strumenti validi per la costruzione di un concreto e consapevole progetto di vita e a sviluppare
  • maturare le capacità logico matematiche, linguistico - espressive e logico- operative sviluppare le abilità fondamentali e specifiche delle singole discipline promuovere comportamenti cognitivi far acquisire linguaggi appropriati selezionare la molteplicità d’informazioni a cui è sottoposto l’adolescente da parte dei media educare ad un uso corretto delle nuove tecnologie multimediali sviluppare l’educazione al rispetto dell’ambiente far acquisire un corretto stile di vita. Potenziare la conoscenza delle tradizioni, intesa soprattutto come recupero delle proprie radici e della individualità nella cultura della globalizzazione
  • COMPETENZE TRASVERSALI Il progetto formativo si propone il raggiungimento di obiettivi comportamentali, culturali e orientativi basati su valori condivisi che impegneranno tutti i docenti sia nel campo dell’azione generale che su quello dell’operatività nelle specifiche materie. L Area comportamentale ♥ promuovere la capacità di gestire i propri stati emozionali, imparando a rivedere la propria posizione e ad accettare il confronto senza temere errori o giudizi ♥ promuovere la piena realizzazione personale ♥ valorizzare le diversità attraverso stimoli culturali alternativi ♥ insegnare (far conoscere)le regole della convivenza civile (codici, diritti, doveri) ♥ sviluppare l’interesse per l’ambiente naturale
  • Area cognitiva rinforzare la competenza linguistica intesa come capacità di espressione, comprensione ed interpretazione del pensiero favorire l’acquisizione di un’adeguata padronanza dei vari linguaggi cogliere nessi logici tra i contenuti delle diverse discipline sviluppare le capacità di analisi e di sintesi acquisire un metodo scientifico di lavoro acquisire e valorizzare le proprie capacità operative
  • 3..2 Obiiettiivii formatiivii generallii 3 2 Ob ett v format v genera Le NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del 31 luglio 2007, date dalla Commissione di esperti del ministero della pubblica istruzione di Giuseppe Fioroni, confermate dai ministri successivi Gelmini e Profumo, riaffermano il rispetto e la valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche. Queste ultime, pur nella loro originalità che le contraddistingue, devono considerare i criteri relativi agli obiettivi generali del processo formativo, agli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni, alle discipline e attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale TUTTO CIÒ NON DISCORDA DA QUANTO SEMPRE STABILITO NEL POF DI QUESTO ISTITUTO CHE SI RITIENE CONVENIENTE RIPORTARE PERCHÉ RISULTA UNA MEDIAZIONE TRA QUANTO STABILITO DALLA LEGGE E QUANTO EMERGE DAL CONTESTO IN CUI OPERA
  • 3..2..1 Scuolla dellll’Infanziia 3 2 1 Scuo a de ’Infanz a    - Sviluppare l’identità personale, sociale ,culturale - Conoscere i diversi ruoli di adulti e bambini nel contesto scolastico - Conoscere i regolamenti in uso nella scuola - Riconoscere i propri e altrui bisogni/diritti di bambino e doveri nell’esperienza quotidiana di comunità ( a scuola, a casa, nel territorio) - Riconoscere l’altro come persona , diversa ma uguale nei diritti - Individuare e rispettare la diversità nella prospettiva della multiculturalità - Conoscere aspetti della propria realtà familiare, scolastica e sociale - Conoscere la funzione e necessità delle regole - Conoscere i regolamenti in uso in altri ambienti normalmente frequentati (parco giochi, ludoteca, strada, chiesa …) - Collaborare e cooperare esercitando abilità sociali: rispettare il turno di parlare, ascoltare l’altro, condividere il materiale … - Manifestare forme di solidarietà( in riferimento a realtà vicine e/o lontane) - Promuovere atteggiamenti di rispetto per l'ambiente come bene collettivo da tutelare
  • 3..2..2 Scuolla Priimariia 3 2 2 Scuo a Pr mar a • • Possibilità di incontrare la diversità e di maturare comportamenti e atteggiamenti culturali positivi; • Sviluppo di buone relazioni tra scuola, casa e territorio; • Comunicare in modo corretto ed adeguato al contesto • Acquisire un metodo di studio autonomo e strumenti di indagine/ricerca per interpretare la realtà circostante. • Offerta di momenti stimolanti per tutti i ragazzi attraverso attività didattiche varie (laboratori teatrali, musicali …); • Continuità tra i vari gradi della scuola. • Fare propri alcuni linguaggi specifici disciplinari Promozione dell’identità personale: percezione di sé, autostima, capacità di ascoltare e comunicare; • Sviluppo di buone relazioni tra studenti, tra studenti ed insegnanti, tra gli insegnanti, tra gli operatori scolastici, nella vita di tutti i giorni;
  • 3..2..3 Scuolla Secondariia dii 1° grado 3 2 3 Scuo a Secondar a d 1° grado Si è consapevoli che il compito della scuola secondaria di 1° grado non è solo quello di fornire informazioni e conoscenze sulle varie discipline ma soprattutto quello, molto più ampio, di formare individui che possono inserirsi armonicamente nel mondo della società. Pertanto gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere saranno: Sviluppare armonicamente la personalità degli allievi in tutte le direzioni per consentire loro di agire in maniera matura e responsabile Radicare conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso. Scuola della Motivazione e del Successo Favorire l’iniziativa del soggetto per il suo sviluppo fisico,psichico e intellettuale, metterlo nelle condizioni di definire un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale. Far acquisire un’immagine approfondita della realtà sociale, economica,istituzionale, politica Valorizzare e rispettare gli stili individuali di apprendimento; incoraggiare e orientare e prendersi cura della “persona che apprende” per promuovere apprendimenti significativi e personalizzati Fornire strumenti di ricerca, di comprensione, di gestione positiva dei problemi di maturazione globale (fisica, psichica, affettiva, relazionale) del preadolescente. Leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e intervenire prima che si trasformino in malessere, disadattamento, abbandono
  • Ma anche: Esprimere un modo di essere e proporlo agli altri gestendo la propria irrequietezza emotiva ed intellettuale Trovare le modalità più adatte per affrontare stati d’animo difficili e per risolvere autonomamente dei problemi di relazione con se stesso e con gli altri Interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda Essere disponibile al dialogo, alla critica e alla collaborazione per verificare l’adeguatezza delle decisioni da prendere sul proprio progetto di vita, scolastico e professionale Riflettere su sé stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto quando serve Riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza motoria, emotiva e razionale Utilizzare tecniche differenziate di lettura di testi di vario tipo Servirsi di un linguaggio adeguato agli scambi sociali e culturali che si presentano nelle diverse situazioni interattive Praticare funzionalmente la lingua inglese e, da principiante, la lingua francese usando registri diversificati per interagire con coetanei ed adulti Adoperare codici diversi dalla parola per comunicare con gli altri Maturare il senso del bello Osservare e leggere la realtà per riconoscere le relazioni tra oggetti e risolvere problemi concreti e significativi Usare gli strumenti tecnologici per risolvere dei problemi
  • 3..3 Obiiettiivii speciifiicii 3 3 Ob ett v spec f c Con gli Obiettivi di apprendimento la Scuola assicura agli allievi i livelli essenziali di prestazione per mantenere l’unità del sistema educativo nazionale d’istruzione e di formazione e per consentire ai ragazzi la possibilità di maturare in tutte le dimensioni, a conclusione del 1° ciclo. “Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta” (dalle Indicazioni per il Curricolo del 31 luglio 2007). Per l’anno scolastico 2012/2013 il nostro Istituto Comprensivo continua ad adottare le “Indicazioni per il Curricolo” previste dalla Direttiva Ministeriale n. 68 del 31/07/07, e ancora vigenti, che organizzano l’ambiente di apprendimento in tre aree disciplinari: LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA: italiano, lingue comunitarie, musica, arte e immagine, corpo movimento sport. STORICO-GEOGRAFICO-SOCIALE: storia, geografia. MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA: matematica, scienze naturali e sperimentali, tecnologia. Tutti i docenti faranno riferimento: alle “Indicazioni per il Curricolo” che determinano i traguardi per lo sviluppo delle competenze di tutti gli alunni; agli Obiettivi di Apprendimento, ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi previsti dalla Indicazioni. PUNTI DI ATTENZIONE Centralità dell’alunno Attenzione alla relazione Attenzione all’accoglienza Attenzione alla continuità Valorizzazione delle differenze Attenzione ai diversi patrimoni culturali Attenzione alle lingue comunitarie Utilizzo creativo dei linguaggi non verbali Collaborazione con la famiglia Integrazione con il territorio
  • Il percorso educativo dell’ISTITUTO P. MATTEJ, riferendosi a quanto indicato nel decreto della Riforma Moratti si è adeguato a quanto stabilito nelle Indicazioni per il Curricolo del ministro Fioroni, confermate dal ministro Profumo, pertanto utilizza gli Obiettivi di Apprendimento ordinati per discipline, per la scuola primaria e per la scuola secondaria di primo grado. I docenti della scuola, riuniti in gruppi di lavoro, partono dalla rilevazione dei bisogni formativi degli alunni e tengono conto delle finalità indicate dal POF individuano i traguardi per lo sviluppo delle competenze per i campi di esperienza (nella scuola dell’infanzia) e per le discipline (nella scuola del primo ciclo). Gli obiettivi da perseguire per l’anno in corso, fissati per raggiungere tali traguardi, saranno oggetto delle varie Unità di Apprendimento. 3..3..1 Scuolla dellll’Infanziia 3 3 1 Scuo a de ’Infanz a CURRICOLO “La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e si organizzano la ricerca e l’innovazione educativa per la valorizzazione della persona ed il successo formativo”. [Indicazioni curricolo] Il curricolo della scuola dell’infanzia si articola in
  • Curricolo per bambini di 3 anni CURRICOLO per i bambini di tre anni Campo di esperienza: Il sé e l’altro LE GRANDI DOMANDE,IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME Superare il distacco dalle figure parentali Sentirsi accolto nel nuovo ambiente Iniziare a prendere coscienza della propria identità( sessuale e familiare) Rapportarsi con fiducia agli adulti presenti nella scuola Partecipare al gioco libero e guidato Condividere spazi e oggetti comuni seguendo le prime regole della vita scolastica Svolgere semplici incarichi Riordinare giochi e materiali dopo averli utilizzati Acquisire fiducia nelle proprie capacità Partecipare alle tradizioni del proprio ambiente di vita
  • CURRICOLO per i bambini di tre anni Campo di esperienza: Il corpo in movimento IDENTITÀ, AUTONOMIA, SALUTE Muoversi nello spazio scuola. Controllare le più semplici posizioni statiche e dinamiche del proprio corpo (camminare, saltare, correre, strisciare…) Eseguire semplici percorsi motori Sapersi orientare usando semplici riferimenti spaziali ( sopra-sotto, vicino-lontano, ecc…) Avviarsi all’autonomia nella cura della propria persona e dell’ambiente Acquisire la capacità di riconoscere le principali parti del corpo Disegnare la figura umana nominando le parti del corpo rappresentato Riconoscere la propria identità sessuale Percepire, riconoscere, esprimere i propri bisogni Riconoscere le principali sensazioni tattili, uditive… Assaggiare alimenti vari.
  • CURRICOLO per i bambini di tre anni Campo di esperienza: Linguaggi, creatività, espressione GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ Sviluppare e affinare la sensibilità uditiva Avvicinarsi al linguaggio grafico-pittorico Effettuare letture d’immagini Accompagnare canti a movimenti Manipolare semplici strumenti musicali Esplorare suoni presenti in natura e riprodurli Esprimersi e comunicare con voce e corpo Cantare in gruppo Riconoscere e denominare i colori primari Sperimentare tecniche espressive diverse Disegnare e dare significato ai segni e alle forme prodotte Porre attenzione nell’esecuzione di un lavoro Partecipare a piccole esibizioni
  • CURRICOLO per i bambini di tre anni Campo di esperienza: I discorsi e le parole COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA ♥ Usare il linguaggio per capire e farsi capire dagli altri ♥ Esprimere bisogni e richieste ♥ Comunicare semplici esperienze ♥ Acquisire la corretta pronuncia dei principali fonemi ♥ Denominare correttamente oggetti e materiali ♥ Saper rispondere a domande ♥ Partecipare alle conversazioni ♥ Ascoltare e comprendere la lettura di una storia prestando attenzione per un tempo adeguato ♥ Memorizzare in modo corretto semplici canzoni e filastrocche
  • CURRICOLO per i bambini di tre anni Campo di esperienza: La conoscenza del mondo ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA. Discriminare e denominare i colori fondamentali. Riconoscere e denominare le forme cerchio e quadrato, associandole ad oggetti presenti nell’ambiente Raggruppare oggetti in base ad una qualità(forma o colore) Contare fino a cinque e associare la quantità Rilevare e verbalizzare quantità: pochi/molti; uno/tanti Distinguere una parte dal tutto Accoppiare oggetti e immagini uguali Acquisire aspetti topologici aperto-chiuso, dentro-fuori, sopra-sotto Eseguire semplici percorsi motori su indicazione verbale Comprendere e verbalizzare parametri spaziali: grande /piccolo;lungo/corto; alto/basso Discriminare prima e dopo riferendosi al proprio vissuto Manipolare, osservare ed esplorare con i cinque sensi elementi naturali e non, verbalizzando sensazioni e caratteristiche Rievocare e commentare esperienze utilizzando un lessico appropriato Cogliere e comunicare le caratteristiche più salienti della stagione presente(frutta, alberi, abbigliamento, ecc.) Osservare, conoscere e descrivere alcuni semplici fenomeni atmosferici Osservare la crescita di una pianta mediante semplici esperienze di semina Accrescere un atteggiamento di rispetto e valorizzazione della natura Conoscere la funzione del semaforo e del vigile
  • Curricolo per bambini di 4 anni CURRICOLO per i bambini di quattro anni Campo di esperienza: Il sé e l’altro LE GRANDI DOMANDE,IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME Riuscire ad accettare positivamente l’ambiente-scuola (adulti, compagni, oggetti,...) Acquisire autonomia nell’organizzazione di tempi e spazi di gioco Rispettare alcune regole utili all’ambiente-scuola Riconoscere stati emotivi propri ed altrui Esprimere in modo adeguato bisogni e sentimenti Lavorare e collaborare interagendo con gli altri Muoversi in modo adeguato in nuove esperienze Accettare le varie diversità Ampliare, con la mediazione dell’adulto, le riflessioni sugli eventi della vita di cui fa esperienza
  • CURRICOLO per i bambini di quattro anni Campo di esperienza: Il corpo in movimento IDENTITÀ, AUTONOMIA, SALUTE Muoversi liberamente con destrezza nell’ambiente e nel gioco Riconoscere , denominare e rappresentare graficamente la figura umana Controllare e coordinare i movimenti del proprio corpo Utilizzare correttamente lo strumento grafico Utilizzare materiali diversi sviluppando la manualità fine Utilizzare in maniera appropriata riferimenti spaziali in relazione al proprio corpo e agli oggetti Sperimentare e valutare le potenzialità espressive del mezzo televisivo Stare a tavola mantenendo un comportamento corretto Provvedere alla cura della propria persona eventualmente chiedendo aiuto Usare i servizi igienici in modo adeguato Collaborare al riordino degli ambienti scolastici Riconoscere e riordinare i propri indumenti e oggetti personali Controllare le emozioni più forti (rabbia, ira ecc) ed esprimerle con il corpo
  • CURRICOLO per i bambini di quattro anni Campo di esperienza: Linguaggi, creatività, espressione GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ Disegnare spontaneamente e su consegna Sperimentare tecniche diverse utilizzando vari materiali con creatività Usare in modo più controllato le mani Utilizzare il corpo e la voce imitare versi, suoni melodie Ascoltare e riprodurre suoni dell’ambiente e della natura Distinguere suono-rumore-silenzio e indicarne la provenienza Produrre suoni e rumori con materiali vari Imitare le azioni di determinati personaggi Comunicare ed esprimere emozioni utilizzando il linguaggio del corpo
  • CURRICOLO per i bambini di quattro anni Campo di esperienza: I discorsi e le parole COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA ♥ Utilizzare in modo chiaro frasi complesse ♥ Interagire verbalmente sia con l’adulto che con i compagni ♥ Parlare delle esperienze personali ♥ Esprimere emozioni e stati d’animo con le parole ♥ Usare il linguaggio in maniera appropriata alle situazioni ♥ Comprendere e rielaborare racconti di complessità crescente ♥ Riprodurre filastrocche, canzoni, poesie ♥ Riconoscere e denominare qualità, azioni e caratteri di oggetti , animali, personaggi ♥ Interpretare e tradurre segni e simboli
  • CURRICOLO per i bambini di quattro anni Campo di esperienza: La conoscenza del mondo ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA. Esplorare diversi spazi scolastici e riconoscerne gli elementi caratteristici Riconoscere con il tatto forme, dimensioni, spessore e superfici Riconoscere le voci e i rumori della vita quotidiana Abbinare oggetti e immagini uguali Costruire un insieme in base ad un criterio dato Completare una serie di oggetti Conoscere la sequenza numerica verbale Raggruppare oggetti in base a quantità indicate Continuare una semplice sequenza grafica Verbalizzare correttamente una sequenza di azioni abitualmente compiute Ricostruire in successione logico- temporale le fasi di una semplice storia Osservare e registrare lo scorrere del tempo (calendario) Collocarsi e collocare oggetti in relazione spaziali tra di loro seguendo consegne verbali spaziali: sopra/sotto, dentro/fuori , in alto/ in basso… Verbalizzare la posizione degli oggetti presenti in un’immagine Eseguire percorsi motori Conoscere le più elementari regole stradali(semaforo, strisce pedonali…) Manipolare, ricercare e individuare i materiali e gli strumenti necessari per la realizzazione di un progetto Esprimere curiosità ed interesse Utilizzare in modo creativo il materiale di recupero Mostrare interesse e partecipare ad attività inerenti la scoperta dell’ambiente (semina, coltivazione, allevamento…) Riconoscere i problemi e ricercare varie modalità per affrontarli e risolverli Formulare anticipazioni ed ipotesi sulla soluzione del problema Formulare domande,valutazioni e riflessioni relative a un’esperienza Osservare fenomeni con attenzione e sistematicità Realizzare piccoli esperimenti scientifici, formulare ipotesi e valutazioni Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere osservazioni o esperienze Scambiarsi e confrontarsi sulle opinioni Gestire il materiale comune e con il proprio agire consapevole trovare risposte ai perché Descrivere, organizzare le proprie esperienze comunicandole con codici diversi
  • Curricolo per bambini di 5 anni CURRICOLO per i bambini di cinque anni Campo di esperienza: Il sé e l’altro LE GRANDI DOMANDE,IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME Sviluppare la fiducia in sé Consolidare la propria identità Organizzare e portare a termine autonomamente il lavoro Riconoscere l’appartenenza ad un gruppo Comunicare emozioni usando linguaggi diversi Comprendere gli stati emotivi altrui Saper dare il proprio aiuto ai più piccoli e a chi si trova in situazioni di difficoltà. Intuire e rispettare le diversità nelle varie espressioni Comprendere e rispettare regole Riflettere sul senso delle proprie azioni Progettare, collaborare e lavorare insieme agli altri Conoscere il proprio ambiente culturale e le sue tradizioni Saper riconoscere ed evitare situazioni di pericolo
  • CURRICOLO per i bambini di cinque anni Campo di esperienza: Il corpo in movimento IDENTITÀ, AUTONOMIA, SALUTE Muoversi liberamente con destrezza nei giochi individuali e di gruppo Rappresentare posizioni articolate del corpo statiche e dinamiche Controllare schemi dinamici complessi Controllare la forza e l’equilibrio Possedere una buona motricità fine Utilizzare correttamente lo strumento grafico Sviluppare le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali ritmiche ed espressive del corpo Esercitare la manualità nell’uso di semplici attrezzi Curare in autonomia la propria persona Coordinarsi agli altri in giochi di squadra, perseguendo un fine in comune. Esercitare le capacità espressive del proprio corpo Riconoscere la destra dalla sinistra su di sé Acquisire comportamenti corretti dal punto di vista alimentare Collaborare al riordino degli ambienti scolastici
  • CURRICOLO per i bambini di cinque anni Campo di esperienza: Linguaggi, creatività, espressione GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ Disegnare spontaneamente e su consegna Collocare correttamente gli elementi nello spazio foglio Utilizzare in modo controllato le mani Sperimentare tecniche diverse utilizzando vari materiali Eseguire una manipolazione finalizzata di materiale amorfo Produrre suoni e rumori con le varie parti del corpo Ascoltare e riprodurre suoni dell’ambiente e della natura Distinguere suono-rumore -silenzio e indicarne la provenienza Rappresentare graficamente il suono- rumore e il silenzio Produrre suoni e rumori con materiali vari Imitare le azioni di determinati personaggi Esplorare materiali e strumenti in modo creativo Esercitare la concentrazione per portare a termine un lavoro
  • CURRICOLO per i bambini di cinque anni Campo di esperienza: I discorsi e le parole COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA ♥ Esprimersi correttamente utilizzando termini appropriati ♥ Interagire verbalmente sia con l’adulto che con i compagni ♥ Comunicare efficacemente bisogni, pensieri, desideri ♥ Partecipare con consapevolezza alle conversazioni collettive ♥ Comprendere e rielaborare racconti cogliendo relazioni temporali e causali ♥ Riconoscere e denominare qualità, azioni e caratteri di oggetti , animali, personaggi ♥ Formulare ipotesi e previsioni sul finale di un racconto ♥ Interpretare e tradurre segni e simboli ♥ Compiere esperienze di scrittura spontanea ♥ Individuare sistemi alternativi di comunicazione
  • CURRICOLO per i bambini di cinque anni Campo di esperienza: La conoscenza del mondo ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA. Esplorare la realtà concentrandosi sui propri sensi Abbinare oggetti e immagini uguali Conoscere la sequenza numerica verbale Costruire un insieme in base a uno o più attributi Confrontare due o più insiemi e stabilire il maggiore, il minore e l’uguaglianza Continuare una semplice sequenza grafica Ricostruire in successione logico- temporale le fasi di una semplice storia Esplorare diversi spazi scolastici e riconoscerne gli elementi caratteristici Riconoscere mutamenti della natura dovuti alle variazioni climatiche Collocarsi e collocare oggetti in relazione spaziale tra di loro seguendo consegne verbali Riconoscere la direzionalità Conoscere le più elementari regole stradali (semaforo, strisce pedonali…) Manipolare, ricercare e individuare i materiali e gli strumenti necessari per la realizzazione di un progetto Utilizzare in modo creativo il materiale di recupero Mostrare interesse e partecipare ad attività inerenti la scoperta dell’ambiente (semina, coltivazione, allevamento…) Conoscere le proprietà degli alimenti Esprimere curiosità ed interesse Riconoscere i problemi e ricercare varie modalità per affrontarli e risolverli Formulare anticipazioni ed ipotesi sulla soluzione del problema Descrivere, argomentare e spiegare eventi Rielaborare i dati raccolti utilizzando grafici e tabelle Osservare oggetti con attenzione e sistematicità per scoprire caratteristiche , aspetti e funzioni Verbalizzare in modo corretto e con coerenza le proprie riflessioni imparando ad utilizzare terminologie sempre più complesse Collaborare e dare il proprio contributo per comprendere e approfondire conoscenze Ricordare e ricostruire esperienze vissute attraverso forme di documentazione Sperimentare strumenti multimediali Esplorare alcune caratteristiche tipiche del linguaggio televisivo
  • 3..3..2 Scuolla Priimariia 3 3 2 Scuo a Pr mar a CLASSE I OBIETTIVI FORMATIVI CURRICOLARI U.D.A. ANNUALI DA PROGETTO D'ISTITUTO 1° UdA- Settembre-Ottobre “PARTIAMO DALLA SCUOLA” ● Pervenire alla partecipazione e alla cooperazione attraverso il dialogo ed il confronto. ● Evidenziare consapevolezza di sé attraverso l’espressione del vissuto emotivo - affettivo. ● Acquisire e condividere progressivo rispetto di regole comuni. ●Affinare percezioni sensoriali LA LEGALITA’ VA … A SCUOLA 3° UdA- Febbraio-Marzo “ I COLORI DELLA LEGALITA'” ● Collocarsi nella dimensione della ricerca capace di attivare curiosità a atteggiamenti esplorativi. ● Osservare per comunicare, descrivere, riconoscere analogie e differenze, classificare. ● Partecipare, a livello emotivo - sensoriale attraverso l’identificazione e la conoscenza di elementi dell’ambiente. ● Conoscere e scoprire l’ambiente naturale nel contesto di vita. 2° UdA- Novembre – Dicembre - Gennaio “TEMPO DI LEGALITA'” ● Individuare le relazioni che intercorrono tra alimentazione-percezioni sensoriali emozioni. ●Intuire il significato del cibo e della “tavola” nelle festività. ●Conoscere il ciclo produttivo di un alimento: “dal campo alla tavola”. ●Scoprire abitudini alimentari comuni del territorio. 4° UdA – Aprile-Maggio “ MIO, TUO, SUO ... DI TUTTI” ● Conoscere e valorizzare gli elementi ambientali comuni nello spazio di vita. ● Riconoscere il valore e l’importanza di adeguati comportamenti nei confronti di “beni comuni”. ● Potenziare capacità di autonomia operativa a livello espressivo - creativo. ● Comunicare attraverso diverse forme di linguaggio (svariati canali espressivi).
  • CLASSE II OBIETTIVI FORMATIVI CURRICOLARI U.D.A. ANNUALI DA PROGETTO D'ISTITUTO 1° UdA- Settembre-Ottobre “PARTIAMO DALLA SCUOLA” ● Consolidare la partecipazione, comunicare personali vissuti in relazione ai contenuti argomentativi. ● Sviluppare atteggiamenti di apertura, disponibilità, partecipazione al dialogo educativo. ● Acquisire consapevolezza delle emozioni e degli svariati linguaggi in grado di esprimerle. ● Affinare capacità di osservazione della realtà ambientale. LA LEGALITA’ VA … A SCUOLA 3° UdA- Febbraio-Marzo “LE FIABE CI INSEGNANO” ● Porsi in relazione con l’ambiente attraverso esperienze dirette – osservazioni riflessioni. ● Acquisire il “gusto” di ricercare – scoprire. ● Intuire relazioni che legano l’uomo all’ambiente sia esso naturale o antropizzato. ● Affinare la pratica dell’”ascolto attivo” in qualità di coinvolgimento emotivo. 2° UdA – Novembre – Dicembre - Gennaio “ LA LEGALITA' SOTTO L'ALBERO” ● Comprendere le relazione esistente tra cibo e percezioni sensoriali: sapori-odoricoloriforme. ● Comprendere i bisogni dell’uomo e il conseguente utilizzo dell’ambiente di vita. ● Stimolare la conoscenza della memoria sociale in relazione ad usi-costumi-tradizioni. ● Scoprire il vissuto della realtà contestuale. 4° UdA – Aprile-Maggio “A SPASSO NELLA LEGALITA’” ● Acquisire fiducia nelle proprie capacità di espressione e comunicazione. ● Maturare corretta interazione a livello interpersonale. ● Comunicare esperienze e conoscenze attraverso l’uso di svariati canali espressivi. ● Partecipare ad un lavoro comune evidenziando impegno – operatività dialogo-confronto
  • CLASSE III OBIETTIVI FORMATIVI CURRICOLARI U.D.A. ANNUALI DA PROGETTO D'ISTITUTO 1° UdA- Settembre-Ottobre “PARTIAMO DALLA SCUOLA” ● Potenziare la partecipazione attraverso il dialogo, l’ascolto attivo, il confronto. ●Acquisire consapevolezza di sensazioni-emozioni-sentimenti. ●Osservare, descrivere, classificare, interpretare dati ed informazioni. ●Consolidare capacità di autonomia operativa a livello espressivocreativo. LA LEGALITA’ VA … A SCUOLA 3° UdA- Febbraio-Marzo “ LE FIABE CI INSEGNANO” ● Porsi in relazione con l’ambiente attraverso vissuti, esperienze dirette, osservazioni, riflessioni. ●Comprendere l’importanza delle relazioni che legano il patrimonio ambientale alle attività umane: ieri e oggi. ●Evidenziare progressiva consapevolezza di sé attraverso la partecipazione e l’espressione personale. ●Intuire e cogliere il valore degli elementi della natura che “disegnano” i nostri paesaggi. 2° UdA – Novembre – Dicembre - Gennaio “ COMUNICARE LA LEGALITA’” ● Acquisire il gusto della scoperta ed il piacere di ricercare. ●Cogliere il senso delle radici culturali e dell’appartenenza ad una comunità. ●Coniugare la relazione esistente tra cibo ed affettività attraverso le connessioni tra alimentazione-percezioni sensoriali-emozioni. ●Stimolare la memoria della ricerca sociale in relazione a: tradizioni, usi, costumi, pratiche religiose. 4° UdA – Aprile-Maggio “ MIO, TUO, SUO ... DI TUTTI” ● Riflettere sull’importanza dei comportamenti a livello di vissuto di spazi umani comuni. ●Individuare gli spazi umani considerati beni comuni: urbani, naturali. ●Procedere all’acquisizione di conoscenze trasversali legate al “sapere” e al “saper fare”. ●Rielaborare le conoscenze e produrre a livello ideativi creativo.
  • CLASSE IV OBIETTIVI FORMATIVI CURRICOLARI U.D.A. ANNUALI DA PROGETTO D'ISTITUTO 1° UdA- Settembre-Ottobre “LA MIA SCUOLA PER LA LEGALITA'” ● Interiorizzare regole d’ascolto e di intervento in situazioni comunicative. ● Acquisire consapevolezza di sensazioni-emozioni-sentimenti. ● Esplicitare le proprie esperienze in relazione ai vissuti emotivo - affettivi. ● Conoscere attraverso l’osservazione diretta, l’analisi delle fonti e dei testi. ● Sapersi collocare nella dimensione della ricerca attraverso stimoli adeguati. LA LEGALITA’ VA … A SCUOLA 3° UdA- Febbraio-Marzo “ DAL DIRITTO AL DOVERE” ● Affinare la pratica dell’ascolto attivo, inteso quale coinvolgimento emotivo-cognitivo-riflessivo. ● Individuare e riconoscere i valori culturali – estetici - affettivi legati alla ricerca d’ambiente. ● Comprendere l’importanza delle relazioni esistenti tra il patrimonio ambientale e i bisogni dell’uomo. ● Comunicare esperienze e conoscenze utilizzando svariati canali espressivi 2° UdA – Novembre – Dicembre - Gennaio “CITTADINI DEL DOMANI” ● Sapersi collocare nella dimensione della ricerca - azione attraverso esperienze dirette, produzioni di ipotesi, problematizzazione. ● Coniugare la relazione esistente tra cibo ed affettività attraverso le connessioni tra alimentazione-percezioni sensoriali - emozioni. ● Cogliere il senso delle radici culturali e dell’appartenenza ad una comunità. ● Acquisire il “gusto” della scoperta ed il piacere di attivarsi nella ricerca 4° UdA – Aprile-Maggio “ ALLA LARGA DAI “PERICOLI” ” ● Comprendere l’importanza del rispetto e del comportamento adeguato nei confronti del “bene comune”. ● Organizzare dati e informazioni. ● Consolidare la partecipazione e comunicare personali valutazioni in relazione ai contenuti argomentativi sviluppati. ●Costruire conoscenze trasversali.
  • CLASSE V OBIETTIVI FORMATIVI CURRICOLARI U.D.A. ANNUALI DA PROGETTO D'ISTITUTO 1° UdA- Settembre-Ottobre “ LA MIA SCUOLA PER LA LEGALITA'” ● Maturare consapevolezza e correttezza comportamentale per il benessere proprio ed altrui. ● Interiorizzare regole d’ascolto e di intervento in situazione comunicativa. ● Acquisire consapevolezza dei vissuti: sensazioni – emozioni - sentimenti. ● Comunicare le proprie esperienze LA LEGALITA’ VA … A SCUOLA 3° UdA- Febbraio-Marzo “A SPASSO NELLA LEGALITA' ” ● Comprendere ed organizzare dati ed informazioni. ● Conoscere attraverso l’osservazione diretta, l’analisi delle fonti, dei testi, delle immagini. ● Valutare l’importanza delle relazioni che legano il patrimonio ambientale alle attività umane: ieri e oggi. ● Evidenziare progressiva consapevolezza di sé attraverso la partecipazione e l’espressione personali alle proprie emozioni. 2° UdA – Novembre – Dicembre - Gennaio “ CITTADINI DEL DOMANI” ● Cogliere il senso delle radici culturali e dell’appartenenza ad una comunità. ● Coniugare la relazione esistente tra cibo ed affettività attraverso le connessioni tra alimentazione-percezioni sensoriali - emozioni. ● Stimolare la ricerca della memoria sociale in relazione a: tradizioni locali usi-costumi - pratiche religiose. ● Costruire pratiche trasversali 4° UdA – Aprile-Maggio “ LONTANO DAI PERICOLI” ● Sentirsi motivati ad acquisire e promuovere dati conoscitivi. ● Consolidare e sviluppare capacità ideativo creative. ● Costruire conoscenze trasversali. ● Rielaborare esperienze e conoscenze finalizzate a proporre un codice visivo - espressivo personalizzato
  • 3..3..3 Scuolla Secondariia dii 1° grado 3 3 3 Scuo a Secondar a d 1° grado Le Unità di Apprendimento: 1. PARTONO DA OBIETTIVI FORMATIVI ADATTI E SIGNIFICATIVI PER OGNI ALLIEVO 2. SI SVILUPPANO MEDIANTE APPOSITI PERCORSI DI METODO E DI CONTENUTO 3. VALUTANO, ALLA FINE, SIA IL LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ ACQUISITE, SIA SE E QUANTO ESSE ABBIANO MATURATO LE COMPETENZE PERSONALI DI CIASCUN ALUNNO.” Pertanto sono costituite dalla progettazione: a) DI UNO O PIÙ OBIETTIVI FORMATIVI TRA LORO INTEGRATI DEFINITI ANCHE CON I RELATIVI STANDARD DI APPRENDIMENTO E RIFERITI ALLE CONOSCENZE E ALLE ABILITÀ COINVOLTE; b) DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE UNITARIE, DEI METODI, DELLE SOLUZIONI ORGANIZZATIVE RITENUTE NECESSARIE PER CONCRETIZZARE GLI OBIETTIVI FORMATIVI FORMULATI; c) DELLE MODALITÀ CON CUI VERIFICARE SIA I LIVELLI DELLE CONOSCENZE E DELLE ABILITÀ ACQUISITE, SIA SE E QUANTO TALI CONOSCENZE E ABILITÀ SI SONO TRASFORMATE IN COMPETENZE PERSONALI DI CIASCUNO. OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA O OGNI GRUPPO DOCENTE DECIDERÀ IL GRADO DI ANALITICITÀ DI QUESTA PROGETTAZIONE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Gl’insegnanti della Scuola Secondaria di 1° grado, riuniti per Dipartimenti, trovano intese per organizzare dei Piani Programmatici Dipartimentali al fine di concordare Compiti e Obiettivi di apprendimento per classi parallele, con i relativi criteri di Strategie e Verifiche da adottare per l’anno in corso.
  • NELL’AMBITO DELL’AUTONOMA, QUINDI NEL CONCRETO DELLA PROPRIA STORIA E DEL PROPRIO TERRITORIO, I DOCENTI SI ASSUMONO LA LIBERTÀ DI MEDIARE, INTERPRETARE, ORDINARE, DISTRIBUIRE ED ORGANIZZARE GLI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO NEGLI OBIETTIVI FORMATIVI, NEI CONTENUTI, NEI METODI E NELLE VERIFICHE DELLE UNITÀ DI APPRENDIMENTO. ALLO STESSO TEMPO SI ASSUMONO ANCHE LA RESPONSABILITÀ DI “RENDERE CONTO” DELLE SCELTE FATTE E DI PORRE GLI ALLIEVI, LE FAMIGLIE E IL TERRITORIO NELLA CONDIZIONE DI CONOSCERLE E DI CONDIVIDERLE. I Piani Programmatici Disciplinari e Dipartimentali compilati per la Scuola Secondaria di 1° grado, seguendo uno schema unico e valido per tutte le discipline, rappresentano l’insieme delle unità di apprendimento programmate. In considerazione della fisionomia delle singole classi, si prevedono eventuali differenziazioni qualora se ne ravvisi la necessita. Essi sono sistemati in apposite cartelline distinte per Consigli di Classe e consegnati al Dirigente che li lascia a disposizione delle famiglie al fine di rendere trasparente e condiviso il lavoro didattico.
  • 3..4 Competenze iin usciita 3 4 Competenze n usc ta LE GRANDI DOMANDE,IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME CORPO IN MOVIMETO IDENTITÀ, AUTONOMIA, SALUTE IL SÈ E L’ALTRO 3..4..1 Scuolla dellll’Infanziia 3 4 1 Scuo a de ’Infanz a • Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato. • Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. • Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento. • Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto. • È consapevole delle differenze e sa averne rispetto. • Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. • Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. • Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità. Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. • Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto. • Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. • Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. • Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
  • INGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE GESTUALITÀ, ARTE, MUSICA, MULTIMEDIALITÀ I DISCORSI E LE PAROLE COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA CONOSCENZA DEL MONDO ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA. Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte. • Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. • Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive. • Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. • Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare. • È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. • Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. • Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. • Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. • Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. • Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico. • Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività. • Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole. • Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. • Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. • È consapevole della propria lingua materna. • Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scritura, anche utilizzando le tecnologie. • Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti. • Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali. • Si orienta nel tempo della vita quotidiana. • Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale;formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali. • Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità. • Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. • È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. • Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.
  • 3..4..2 Competenze iin usciita Scuolla Priimariia 3 4 2 Competenze n usc ta Scuo a Pr mar a SCUOLA PRIMARIA “MARCO POLO” ANNO SCOLASTICO 2012/2013 LA LEGALITA' VA...A SCUOLA CLASSE PRIMA A & B TITOLO UdA n°1 UdA n°2 PERIODO Settembre/Ottobre COMPETENZE IN USCITA L’alunno evidenzia consapevolezza di sé attraverso la partecipazione e l’interiorizzazione delle regole del vivere e del convivere con gli altri. Novembre/Dicembre/ Gennaio L’alunno esprime il vissuto emotivo-sensoriale a livello soggettivo-oggettivo; evidenzia capacità comunicativa-operativa. Partiamo dalla scuola Tempo di legalità Febbraio/Marzo Aprile/Maggio UdA n°3 UdA n°4 L’alunno sa collocarsi nella dimensione della ricerca attraverso esperienze dirette, osservazioni-conoscenze. L’alunno evidenzia capacità di autonomia operativa a livello espressivo-creativo. I colori della legalità Mio, Tuo, Suo … di tutti
  • LA LEGALITA' VA...A SCUOLA CLASSE SECONDA TITOLO PERIODO COMPETENZE IN USCITA Settembre/Ottobre UdA n°1 UdA n°2 L’alunno evidenzia positiva integrazione nell’ambito del gruppo-classe. Manifesta la comprensione dei messaggi educativi, interiorizza regole d’ascolto. Novembre/Dicembre/ Gennaio L’alunno manifesta curiosità ed interesse; sa collocarsi nella dimensione della ricerca; produce Attraverso l’uso di svariati canali espressivi. Partiamo dalla scuola La legalità sotto l'albero Febbraio/Marzo Aprile/Maggio UdA n°3 UdA n°4 L’alunno ascolta e comprende; esprime le proprie esperienze ed i vissuti emotivo-affettivi; potenzia la stima di sé. L’alunno sviluppa correttamente spirito di gruppo. Si attiva nella produzione personale a livello ideativo-creativo. Le fiabe ci insegnano... A spasso nella legalità
  • LA LEGALITA' VA...A SCUOLA CLASSE TERZA TITOLO PERIODO Settembre/Ottobre UdA n°1 Partiamo dalla scuola COMPETENZE IN USCITA L’alunno positiva integrazione nell’ambito del gruppo. Comprende messaggi educativi, interiorizza regole d’ascolto. UdA n°3 Comunicare la legalità L’alunno esprime le proprie esperienze, comunica vissuti emotivo-affettivi; potenzia la stima di sé. Febbraio/Marzo UdA n°2 Novembre/Dicembre/ Gennaio L’alunno manifesta curiosità ed interesse; sa collocarsi nella dimensione della ricerca; si esprime attraverso vari canali comunicativi. Le fiabe ci insegnano... Aprile/Maggio UdA n°4 Mio, Tuo, Suo … di tutti L’alunno sviluppa corretto spirito di gruppo. Si attiva nella produzione personale a livello ideativo-creativo.
  • LA LEGALITA' VA...A SCUOLA CLASSE QUARTA TITOLO UdA n°2 COMPETENZE IN USCITA L’alunno partecipa al dialogo educativo evidenziando atteggiamenti di apertura, disponibilità e interesse costruttivo. Novembre/Dicembre/ Gennaio UdA n°1 PERIODO Settembre/Ottobre L’alunno si colloca nella dimensione della ricerca-azione; sa leggere dati ed informazioni; sa riflettere ed esprimere il personale vissuto. La mia scuola per la legalità Cittadini del domani Febbraio/Marzo Aprile/Maggio UdA n°3 UdA n°4 L’alunno evidenzia consapevolezza di sé; manifesta autonomia operativa a livello creativo-espressivo; sa produrre utilizzando vari canali comunicativi. L’alunno rielabora le conoscenze acquisite; sa esprimere personali valutazioni; sa organizzare in modo appropriato i contenuti argomentativi proposti. Dal diritto al dovere Alla larga dai “pericoli”
  • LA LEGALITA' VA...A SCUOLA CLASSE QUINTA TITOLO UdA n°1 PERIODO Settembre/Ottobre La mia scuola per la legalità Novembre/Dicembre/ Gennaio UdA n°2 Cittadini del domani COMPETENZE IN USCITA L’alunno comprende l’importanza del rispetto delle regole per il benessere proprio ed altrui; interiorizza regole d’ascolto; sa comunicare le esperienze individuando in esse i vissuti emotivo - affettivi. L’alunno sviluppa il senso di appartenenza; evidenzia curiosità conoscitiva e gusto per la “scoperta”; si attiva nella ricerca di dati ed informazioni individuando in essi i contenuti del vissuto emozionale. Febbraio/Marzo Aprile/Maggio UdA n°3 UdA n°4 L’alunno potenzia consapevolezza di sé; comprende la ricchezza del patrimonio ambientale; comunica esperienze e conoscenze avvalendosi di svariati canali espressivi. L’alunno condivide posizioni comuni ed evidenzia comportamenti adeguati al contesto; sa rielaborare le conoscenze ed esprimersi in maniera personale; sa collaborare per la realizzazione di un prodotto comune A spasso nella legalità Alla larga dai “pericoli”
  • 3..4..3 Competenze iin usciita dalllla cllasse terza delllla Scuolla Secondariia dii priimo grado 3 4 3 Competenze n usc ta da a c asse terza de a Scuo a Secondar a d pr mo grado Al termine della  del primo ciclo d’istruzione, con la collaborazione delle sollecitazioni educative fornite dalla famiglia e  dall’ambiente sociale, il ragazzo può ritenersi “competente” se sarà in grado di utilizzare tutte le conoscenze disciplinari e le  abilità operative apprese per:  AREA COMPORTAMENTALE E ORIENTATIVA conoscere le proprie attitudini e capacità acquisire la capacità di autocontrollo per affrontare e risolvere razionalmente i problemi stabilire rapporti costruttivi con gli altri sviluppando il senso dell’amicizia e della lealtà rispettare le opinioni altrui e riconoscere la validità di un’eventuale critica per trarne vantaggio essere consapevoli dei rischi connessi a comportamenti disordinati migliorare ulteriormente l’osservanza delle regole comportamentali dare il proprio contributo al lavoro di gruppo analizzare le problematiche emergenti nella propria realtà e in realtà diverse conoscere i propri diritti e doveri, riflettere su essi, essere rispettosi di persone e ambienti; operare controlli e ripetere esperienze seguire con interesse, regolarità e autonomia le attività utilizzando un personale e corretto metodo di lavoro e di studio portare a termine gli impegni assunti nel settore scolastico ed extrascolastico avere consapevolezza delle proprie competenze, sia pure in base all’età, e riuscire ad immaginare e progettare il proprio futuro
  • AREA COGNITIVA ascoltare, comprendere, analizzare, interpretare e rielaborare il messaggio ascoltato rispondere alle domande con pertinenza, porre domande e analizzare le risposte, organizzare le informazioni ricevute arricchendole di motivate riflessioni usare un linguaggio chiaro e corretto, con discreta dotazione lessicale, e logicamente coerente in ogni disciplina leggere in modo scorrevole ed espressivo e saper raccogliere informazioni dai testi scritti rendere esplicito il proprio pensiero nella forma scritta, rispettando le norme ortografiche, morfologiche e sintattiche orientarsi e operare relazioni tra i diversi contenuti delle varie discipline traendone un concetto di omogeneità del sapere individuare e registrare i dati essenziali, saperli tabulare, saper costruire grafici e schematizzare conoscere e praticare funzionalmente la lingua inglese conoscere e praticare, sia pure da principiante, la lingua francese cogliere gli aspetti più significativi di una civiltà straniera diversa dalla propria saper ricercare e ordinare logicamente fatti e fenomeni,saperli mettere in relazione tra loro; formulare ipotesi collocare gli eventi nello spazio e nel tempo correlandoli, interpretandoli e valutandoli esprimere un giudizio critico personale e saper valutare la propria produzione coordinare i concetti appresi e trasferirli in nuove situazioni.
  • 3..5 Progettii curriicullarii trasversallii 3 5 Progett curr cu ar trasversa DESCRIZIONE DESCRIZIONE TITOLO TITOLO FINALITA’’ FINALITA Interazione socio-affettiva-culturalecreativa per promuovere Progetto d’Istituto LA LEGALITA’… Percorso didattico – formativo trasversale multidisciplinare va a scuola orientato a favorire la valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva Laboratorio giornalistico SCOOP Online MINORI sul territorio la costruzione di saperi trasversali la formazione morale e spirituale il rispetto delle diversità individuali la capacità relazionale e autostima la coscienza storica ed il senso d’appartenenza alla comunità locale lo sviluppo di capacità e competenze attraverso il conseguimento di coscienze e abilità l’educazione alla convivenza civile Analisi del giornale non solo come contenitore d’informazioni e idee, ma anche come oggetto materiale in considerazione dell'importanza e dell'utilità che la lettura del quotidiano riveste per la crescita culturale dei ragazzi. Progetto d’Istituto per l’attivazione di iniziative volte alla salvaguardia della salute, del benessere e della sicurezza del minore • Finanziato dal Piano di Zona Sociale (L.328/2000) per alunni della scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria ♥ ♥ Scoperta e realizzazione della scrittura Sviluppo delle capacità di comprendere e valutare ♥ Progettare e produrre testi con forme di scrittura individuale e collettiva Migliorare ed adeguare il proprio linguaggio allo scopo prefissato ♥ Promuovere una rinnovata attenzione al bambino e alle condizioni utili al suo sviluppo ♥ Prevenire il disagio nella famiglia, nel territorio, nella scuola ATTIVITA’’ ATTIVITA Acquisizione documentazione Poster, CD, cartellonistica, manufatti Testi poetici, narrativi e descrittivi espressivi Trame per rappresentazioni teatrali Elaborati grafico-esopressivi e manufatti Percorsi monografici Laboratorio artistico espressivo Incontri con esperti Registrazioni sonore e fotografiche Creazione di una cartolina Visite guidate in area protetta, giardini pubblici e monumentali, area costiera Ideazione, preparazione, stesura, lettura e valutazione collettiva, correzione di articoli di vario genere ed interesse condiviso Titolazione, impaginazione, stampa e divulgazione del giornale Informazione e sensibilizzazione presso famiglie e alunni interni Attivazione di uno sportello d’ascolto per gli operatori della scuola Schede di lavoro, strumenti di verifica, monitoraggio
  • 3..5..1 351 "L'educazione dei cittadini al rispetto della Legalità è compito di tutti: diffondere la nostra Costituzione nelle scuole è il miglior modo per affermare i valori della democrazia. L'eguaglianza e la giustizia, i diritti inviolabili dell'uomo, i doveri di solidarietà sono i fondamenti di una cittadinanza autentica, libera, condivisa e partecipe”.Carlo Azeglio Ciampi (Dal telegramma "La Costituzione a scuola") PERCORSO EDUCAZIONE AMBIENTALE Programma Gens-Regione Lazio Parco Riviera d’Ulisse Parco Monti Aurunci PERCORSO STORICO-LINGUISTICOLETTERARIO Scoop Giornalino d’Istituto Minori sul territorio Il teatro per l’ascolto B.Brecht Vivere sicuri:sicurezza stradale e navigazione Web UN MARE DI LEGALITA’ CULTURA DELLA LEGALITA’ Specie arboree ed arbustive protette Specie marine allevate e/o protette L’ambiente marino: come preservarlo e difenderlo Letteratura e autori della legalità La lettura come piacere della scoperta Ti racconto: vite al servizio della legalità PERCORSO EDUCAZIONE ALIMENTARE Percorso di comunicazione ed educazione alimentare “Sapere i Sapori” Regione Lazio Frutta nelle scuole Minori sul territorio SICURI A TAVOLA Sicurezza alimentare Dal campo alla tavola Dal convenzionale al biologico
  • PROGETTO D’ISTITUTO TRASVERSALE SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO ORIENTATO A FAVORIRE La valorizzazione della persona umana nel rispetto dei ritmi dell’età evolutiva, delle differenze e delle identità di ciascuno ATTO A PROMUOVERE LA FORMAZIONE MORALE E SPIRITUALE, IL RISPETTO DELLE DIVERSITA’ E INDIVIDUALITA’ LA CAPICA’ RELAZIONALE E AUTOSTIMA LA COSSCIENZA STORICA ED IL SENSO D’APPARTENENZA ALLA COMUNITA’ LOCALE LO SVILUPPO DI CAOACITA’ E COMPETENZE ATTRAVERSO IL CONSEGUIMENTO DI COSCIENZE R ABILITA’ L’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE PER UN’OFFERTA FORMATIVA D’ISTITUTO FINALIZZATA ALL’INTERAZIONE SOCIO-AFFETTIVA, CULTURALE CREATIVA, DA CONSEGUIRE NELLA COOPERAZIONE EDUCATIVA
  • OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO EDUCAZIONE AMBIENTALE Stimolare l'acquisizione di una coscienza ecologica e storico-culturale attraverso vissuti ed esperienze atte a promuovere: curiosità, interesse, piacere di scoprire. Riscoprire l'intimo rapporto tra uomo e natura attraverso dati sensoriali ed emotivi. Saper analizzare e valutare la qualità di effetti quali: danno, attenzione, conservazione. Acquisire capacità di corretta interazione con compagni, insegnanti, operatori scolastici, figure di esperti. Individuare i valori ecologici, culturali ed estetici del territorio. Ricercare metodi prodotti bio. alternativi: entomologia, Conoscere le tappe e le problematiche della sicurezza ambientale. PERCORSO STORICO-LINGUISTICOLETTERARIO PERCORSO EDUCAZIONE ALIMENTARE Sentirsi motivati ad acquisire e promuovere conoscenze. Incentivare il consumo di prodotti locali e/o stagionali. Individuare i valori storici culturali del territorio formiano e italiano. Valorizzare la biodiversità colturale e culturale del territorio. Acquisire consapevolezza dei molteplici linguaggi in grado di esprimere personali stati d'animo, sentimenti, emozioni. Ricercare relazioni e tradizioni tra prodotti locali e ambiente, che resistono nel tempo. Consolidare il livello partecipativo e comunicare personali riflessioni e valutazioni in relazione ai contenuti argomentativi. Conoscere i prodotti tipici del territorio che hanno radici storiche, sociali, ambientali. abilità Promuovere curiosità ed atteggiamenti esplorativi riguardo l'agricoltura del passato e la sua evoluzione nel tempo. Conoscere costumi, sagre, feste, folklore, fede, superstizione, leggende, musica, arte. Ricercare metodi alternativi per la crescita delle piante e la conservazione dei cibi (entomologia, prodotti bio). Confrontare colture e culture della nostra memoria. Conoscere l'uso delle biotecnologie (OGM) legate alla produzione agroalimentare. Comunicare le emozioni del proprio territorio ad un amico straniero. Conoscere la funzione dell'etichetta dell'imballaggio di un prodotto alimentare. Comunicare esperienze, conoscenze, attraverso svariati canali espressivi. e Conoscere le tappe e le problematiche della sicurezza alimentare e ambientale
  • UN MARE DI LEGALITA’ NUCLEI TEMATICI SPECIE ARBOREE E ARBUSTIVE PROTETTE SPECIE MARINE ALLEVATE E/O PROTETTE L’AMBIENTE MARINO: COME PRESERVARLO E DIFENDERLO LE POSSIBILI U.D.A. ANDRANNO A SVILUPPARE ABILITA’ DI OSSERVAZIONE CLASSIFICAZIONE SISTEMAZIONE DATI COSTRUZIONE DI SAPERI TRASVERSALI RICERCA DOCUMENTAZIONE ELABORAZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVA INTERPRETAZIONE COMPRENSIONE PRODUZIONE CARTE TEMATICHE E MAPPE ATTRAVERSO VISITE GUIDATE IN AREA PROTETTA, GIARDINI PUBBLICI, AREA COSTIERA REGISTRAZIONI FOTOGRAFICHE E SONORE ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONE PRODUZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVADOCUMENTATIVA INCONTRI CON ESPERTI FINALIZZATE A PRODURRE POSTER, CD, CARTELLONISTICA ELABORATI GRAFICO-ESPRESSIVI MANUFATTI RACCONTI, POESIE, MUSICHE TESTI POETICI, NARRATIVI, DESCRITTIVI, ESPRESSIVI LABORATORIO ARTISTICO: CREAZIONE DI UNA CARTOLINA
  • CULTURA DELLA LEGALITA’ NUCLEI TEMATICI LETTERATURA E AUTORI DELLA LEGALITA’ LA LETTURA COME PIACERE DELLA SCOPERTA TI RACCONTO VITE AL SERVIZIO DELLA LEGALITA' LE POSSIBILI U.D.A. ANDRANNO A SVILUPPARE ABILITA’ DI OSSERVAZIONE CLASSIFICAZIONE SISTEMAZIONE DATI COSTRUZIONE DI SAPERI TRASVERSALI RICERCA DOCUMENTAZIONE ELABORAZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVA INTERPRETAZIONE COMPRENSIONE PRODUZIONE CARTE TEMATICHE E MAPPE ATTRAVERSO VISITE GUIDATE IN AREA PROTETTA, GIARDINI PUBBLICI, AREA COSTIERA REGISTRAZIONI FOTOGRAFICHE E SONORE ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONE PRODUZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVADOCUMENTATIVA INCONTRI CON ESPERTI FINALIZZATE A PRODURRE POSTER, CD, CARTELLONISTICA ELABORATI GRAFICO-ESPRESSIVI MANUFATTI RACCONTI, POESIE, MUSICHE TESTI POETICI, NARRATIVI, DESCRITTIVI, ESPRESSIVI LABORATORIO ARTISTICO: CREAZIONE DI UNA CARTOLINA
  • SICURI A TAVOLA NUCLEI TEMATICI SICUREZZA ALIMENTARE DAL CAMPO ALLA TAVOLA DAL CONVENZIONALE AL BIOLOGICO LE POSSIBILI U.D.A. ANDRANNO A SVILUPPARE ABILITA’ DI OSSERVAZIONE CLASSIFICAZIONE SISTEMAZIONE DATI COSTRUZIONE DI SAPERI TRASVERSALI RICERCA DOCUMENTAZIONE ELABORAZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVA INTERPRETAZIONE COMPRENSIONE PRODUZIONE CARTE TEMATICHE E MAPPE ATTRAVERSO VISITE GUIDATE IN AREA PROTETTA, GIARDINI PUBBLICI, AREA COSTIERA REGISTRAZIONI FOTOGRAFICHE E SONORE ACQUISIZIONE DI DOCUMENTAZIONE PRODUZIONE PERSONALE IDEATIVO-CREATIVADOCUMENTATIVA INCONTRI CON ESPERTI FINALIZZATE A PRODURRE POSTER, CD, CARTELLONISTICA ELABORATI GRAFICO-ESPRESSIVI MANUFATTI RACCONTI, POESIE, MUSICHE TESTI POETICI, NARRATIVI, DESCRITTIVI, ESPRESSIVI LABORATORIO ARTISTICO: CREAZIONE DI UNA CARTOLINA
  • 3..5..2 352 ANALISI DEL GIORNALE NON SOLO COME CONTENITORE D’INFORMAZIONI E IDEE, MA ANCHE COME OGGETTO MATERIALE IN CONSIDERAZIONE DELL'IMPORTANZA E DELL'UTILITÀ CHE LA LETTURA DEL QUOTIDIANO RIVESTE PER LA CRESCITA CULTURALE DEI RAGAZZI. OBIETTIVI GENERALI ☺ Collaborare, organizzare il lavoro e decidere in situazioni di gruppo. ☺ ☺ Progettare e produrre testi in una situazione ricca di stimoli e di motivazioni, sperimentando forme di scrittura individuale e collettiva. ☺ ☺ Scoprire e realizzare gli aspetti più materiali della scrittura e della comunicazione che sono, nel nostro tempo, di fondamentale importanza: gli spazi e le ☺ dimensioni tipografiche, l'impaginazione, la riproduzione a stampa, la diffusione. ☺ Esercitare la capacità di comprendere e valutare materiali linguistici e testuali: riconoscimento delle tipologie, selezione delle informazioni, distinzione ☺ delle informazioni essenziali da quelle secondarie. ☺ Migliorare il proprio linguaggio adeguando la comunicazione agli scopi prefissati: messa a fuoco dell'elemento centrale, sintesi, produzione legata a ☺ schemi grafici. OBIETTIVI SPECIFICI Identificare gli elementi strutturali di un quotidiano (titolazione, artifizi tipografici, impaginazione). Riconoscere e denominare i diversi tipi di articoli e i relativi sottocodici. Riconoscere alcune caratteristiche del linguaggio del quotidiano (frasi nominali, abbreviazioni, neologismi, parole straniere, settoriali …..). Identificare le "regole d'oro" dello stile giornalistico e saperle applicare nella scrittura di semplici articoli. Progettare un menabò. Imparare ad impaginare. Ampliamento delle competenze relativo all’uso dello strumento informatico
  • METODOLOGIA OPERATIVA LETTURA ED ESPLORAZIONE DEL GIORNALE FASI DEL LAVORO: FASE ATTIVA ESERCIZI DI STILE GIORNALISTICO 2. REALIZZAZIONE DELLE SINGOLE PAGINE: - scrittura pezzi scrittura titoli impaginazione 1. PROGETTAZIONE DEL GIORNALE: - Linea editoriale Testata Formato Pagine Tecniche di stampa Finanziamenti Diffusione 3. PROGETTAZIONE DELLE SINGOLE FASI: - 4. VERIFICA 5. RIPRODUZIONE A STAMPA 6. DIFFUSIONE 7.VALUTAZIONE DEI RISULTATI Contenuti Menabò Distribuzione pezzi
  • 1. IDEAZIONE FASI DELLA SCRITTURA Si definiranno, individualmente o discutendone all’interno della redazione, l’argomento il tipo di articolo, la lunghezza, la collocazione 2. PREPARAZIONE Si raccoglieranno i materiali necessari: altri articoli, interviste, appunti 3. PRIMA STESURA Elaborazione di una prima stesura del testo 4. CORREZIONE INDIVIDUALE E SECONDA STESURA 5. LETTURA E VALUTAZIONE COLLETTIVA Tutta la redazione leggerà i singoli pezzi e, se necessario, suggerirà o apporterà modifiche 6. STESURA DEFINITIVA 7. REALIZZAZIONE A STAMPA 8. TITOLAZIONE 9. IMPAGINAZIONE STRATEGIE TEMPI DI REALIZZAZIONE Conversazioni Lettura dei quotidiani Raccolta di osservazioni ed impressioni Rilevazione dati Utilizzo di materiale specifico Lavori di gruppo e individuali Lezioni frontali Riflessioni guidate Confronti Dalla metà di novembre 2012 alla metà di maggio 2013 organizzato in ore curriculari e 2 ore settimanali pomeridiane. Ore extracurriculari previste: 50
  • 3..5..3 353 SPORTELLO DI ASCOLTO DI CONSULENZA PSICOLOGICA PROGETTO DI ATTIVAZIONE DI INIZIATIVE VOLTE ALLA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE, DEL BENESSERE E DELLA SICUREZZA DEL MINORE FINANZIATO DAL PIANO DI ZONA SOCIALE (L.328/2000) PER ALUNNI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA SERVIZIO FINALIZZATO A PROMUOVERE ATTENZIONE AL BAMBINO E ALLE CONDIZIONI UTILI AL SUO SVILUPPO E PREVENIRE IL DISAGIO NELLA FAMIGLIA, NEL TERRITORIO, NELLA SCUOLA ♥ Promuovere un‘ attenzione al bambino e alle condizioni utili al suo sviluppo Finalità ♥ Prevenire il disagio nella famiglia, nel territorio, nella scuola ♥ Minori - Incontri individuali con allievi Interventi nei gruppi classe per situazioni di criticità ♥ Adulti - Insegnanti: consulenza psicologica sulle criticità nel gruppo classe e su casi Destinatari - specifici, corsi di formazione, consulenza giuridica Genitori : consulenza psicologica alla funzione genitoriale, alla relazione genitori-figli, percorsi formativi sui temi della genitorialità ♥ Operatori del servizio Consulenza giuridica, supporto in situazioni di particolare problematicità e/o criticità al fine di collaborare nella predisposizione e pianificazione di interventi individualizzati Inizio attività ♥ 7 Novembre 2012
  • Lo Sportello d’Ascolto sarà effettuato dalla psicologa, dott.ssa Alessia Supino e, in base alle esigenze, dai membri dell’équipe multidisciplinare del progetto. Esso avrà luogo tutti i mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso la sede messa a disposizione dalla Scuola. Negli orari dello sportello, in base ai bisogni scolastici, potranno subire piccole variazioni. Il servizio sarà rivolto principalmente agli allievi della Scuola Secondaria di primo grado e ai genitori e docenti degli allievi della scuola Primaria e Secondaria di primo grado. Tuttavia, nello spirito di collaborazione e di alleanza educativa che anima le Istituzioni Scolastiche, lo sportello si propone di fornire un punto di riferimento psicologico per la Scuola nel suo insieme ed è, pertanto, aperto anche a tutti gli adulti che sentano l’esigenza di confrontarsi sulle problematiche vissute a scuola nel rapporto con bambini e ragazzi. Gli alunni delle Scuole Secondarie di primo grado che vogliano accedere individualmente al Servizio devono presentare il previsto modulo di consenso informativo debitamente compilato e firmato da un genitore/affidatario.
  • 3..6 Progettii dii amplliiamento OFFERTA FORMATIVA 3 6 Progett d amp amento OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA per la Scuola INFANZIA Progetti curriculari • “Colorando… manipolando” (€ 5- 1 ora settimanale ott.-maggio) • “La musica è un gioco da bambini” (3 ore al mese, € 25 ciascun) • In libreria con la classe Spettacoli • Lyceum, teatro divulgativo lingua inglese • Le maschere, spettacolo di burattini € 3 • Teatro di burattini a scuola € 3,50 Attività - Concorsi • Vivere sicuri • “UHU Stic generation”, artisti con la colla, concorso con presentazione elaborati (collage) • Mostra-mercato per Natale
  • OFFERTA FORMATIVA per la Scuola PRIMARIA Progetti curriculari • Cineforum - 1 visione • Data Food & Beverage “La settimana della creatiavità” • Educazione ambientale – Parco Riviera d’Ulisse, Aurunci • “In libreria con la classe” • B. Brecht M. Stammati attività teatrale (V° classe e una prima classe secondaria) Spettacoli Progetti extra curriculari • “Scrittura a scuola” (€ 5 un’ora settimanale ott.-maggio) • Lab. Musicale : strumento (a pagamento) • Giornalino d’Istituto (V° classe – gratuito) • Sud Pontino Conoscere lo sport - Volley Attività - Concorsi • Parlawiki, vocabolario della Democrazia • Teatro nella scuola “Il baule magico” (IV – V classe) sig.ra Parisella (il 12 dicembre 1° turno ore 9.oo) • Frutta a Scuola distribuzione di frutta in • Teatro nella scuola “Pulcinella e classe arlecchino in cerca della libertà” • Lyceum, teatro divulgativo lingua inglese (III – IV – V con scuola secondaria) • “Vivere sicuri” – Concorso comune Formia
  • OFFERTA FORMATIVA per la Scuola SECONDARIA Progetti curriculari • • • • • • • “Alcool e droga” L’Approdo – Onlus Cineforum - 2 visioni Data Food & Beverage “La settimana della creatività” Tombolata di beneficenza prof.ssa Casaburi Educazione ambientale – Parco Riviera d’Ulisse, Aurunci “In libreria con la classe” (seconde classi) B. Brecht M. Stammati attività teatrale (1°classe con la V° scuola primaria) • • • • • • • • • • • • • Spettacoli • • • • • • Teatro nella scuola “Il baule magico” Sig.ra Parisella Osservo l’Universo – Planetario Teatro lingua francese Laviamoci le mani Concerto di Natale Lyceum, danza e recitazione, spettacolo divulgativo della lingua inglese • Non colpevole, spettacolo teatrale per il Giorno della Memoria Progetti extra curriculari “Scrittura a scuola” (a pagamento) Lab. Musicale : strumento (a pagamento) Giornalino d’Istituto ( gratuito) Delf lingua Francese Trinity – Cambridge lingua Inglese Corso di Spagnolo Patentino Approfondimento TERZE classi Giochi sportivi studenteschi Musical “Scugnizzi” prof.se Casaburi e Cecere Conoscere lo sport sud Pontino Lyons Adolescenza Laboratorio teatrale B. Brecht Attività - Concorsi • • • • • • • • • Bocconi Giochi matematici Le olimpiadi della grammatica Laviamoci le mani Vivere sicuri Parlawiki 3C e 3E – raccolta dati bevande energetiche Fare il giornale nelle scuole - Ordine dei giornalisti Tornei di giochi a squadre Progetto “Castoro”, informatica
  • 3..7 Accoglliienza 3 7 Accog enza Scuola dell’infanzia di Gianola PROGETTO ACCOGLIENZA “ MI CONOSCI … TI CONOSCO” SITUAZIONE DI PARTENZA Molte bambine e molti bambini vivono la prima separazione dalla famiglia con l’arrivo alla scuola dell’infanzia; altri, che hanno già frequentato l’asilo nido, devono invece affrontare un ulteriore ambientamento nel nuovo contesto educativo;altri ancora, i più grandi, ritornano a scuola, ristabiliscono legami e relazioni,conoscono nuovi compagni e riprendono poco per volta il ritmo della giornata scolastica. Questo progetto, nasce dall’intento di intervenire in un momento fondamentale del curricolo formativo del bambino dedicando speciale attenzione a questa delicata fase ed adattando l’organizzazione e le attività ai bisogni ed esigenze di ciascuno. TEMPI Periodo Settembre-Ottobre Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico. OBIETTIVI • • • • Sentire che il proprio disagio è riconosciuto e capito. Sentirsi accolti e trovare negli adulti e nell’ambiente una fonte di sicurezza. Imparare strategie per affrontare le nuove situazioni. Interagire nello scambio comunicativo per presentarsi, salutare, incontrare i compagni e le insegnanti, stabilendo relazioni significative e vivendo (o riprendendo) poco per volta il ritmo della giornata scolastica.
  • • • • • • • • • • Conoscersi e ritrovarsi attraverso il gioco. Partecipare a giochi sonoro-musicali per facilitare lo scambio relazionale. Sperimentare la scuola come ambiente che incoraggia ad esplorare, osservare riconoscere con curiosità le caratteristiche di elementi visibili e non. Acquisire i ritmi della giornata e conoscere lo spazio scolastico attraverso azioni e giochi. Vivere ed elaborare contenuti emotivi in riferimento alle nuove esperienze di relazione e di conoscenza. Scoprire il piacere di stare e di giocare insieme. Scoprire che la scuola è il luogo dove più persone si incontrano e convivono. Sperimentare che è bello condividere spazi, oggetti e materiali. Aprirsi a nuove conoscenze, all’altro, al nuovo e al diverso. MODALITA’ ED ORGANIZZAZIONE: SOLUZIONI ORGANIZZATIVE 1. Incontro preliminare insegnanti-genitori dei bambini nuovi iscritti (6 settembre) per: o Presentazioni delle docenti; o Illustrazione da parte della scuola dell’impianto organizzativo della scuola - orari-assenze-servizi-corredo e materiale da portare a scuola); o Riflessione sulle reazioni (ansie, paure, aspettative) e il significato che può assumere per genitori e bambini l’esperienza di inserimento nella scuola; o Pianificazione insieme ai genitori delle migliori modalità operative per l’accoglienza, inserimento e l’ambientamento nella scuola o Compilazione di una scheda informativa sull’alunno da parte dei familiari dello stesso relativamente a: • Abitudini particolari; • Relazioni con adulti, fratelli, coetanei; • Autonomia e capacità di autogestione; • Competenze percettive-motorie e linguistiche; • Eventuali sintomi di disagio e/o malessere, paure, ansie, insicurezze e tempi di attività-riposo.
  • 1- Predisposizione da parte delle insegnanti, nei giorni di Settembre antecedenti l’inizio ufficiale della scuola, di un ambiente: o Accogliente,rassicurante ed accattivante che garantisca il legame e la continuità con l’ambiente familiare ed in cui ciascun bambino possa trovare attenzioni specifiche ai propri bisogni ( cucina, travestimenti, lettura , costruzioni…) e spazi individuali contrassegnati con la foto o immagini dove riporre le proprie cose. Ingresso graduale dei bambini nuovi iscritti, a inizio anno scolastico: o Ingresso scaglionato nella sezione formata totalmente da bambini al primo anno di frequenza ( 9 settembre 1° gruppo / 12 settembre 2° gruppo / 15 settembre 3° gruppo) al fine di favorire un migliore inserimento nel contesto scolastico; o Frequenza flessibile finalizzata ad abituare ciascun bambino ai ritmi della giornata scolastica, fino al raggiungimento della frequenza per 8 ore nel rispetto dei ritmi di sviluppo e di maturazione di ciascuno con le seguenti modalità: •Solo turno antimeridiano nelle prime settimane di scuola ( fino inizio mense) con tempi di frequenza giornalieri graduali e rispettosi delle esigenze di ciascun alunno; •Solo turno antimeridiano per 4 settimane dall’inizio dell’anno nella sezione formata da bambini al primo anno di frequenza; •Frequenza flessibile dopo la quarta settimana ( fino alla fine di Dicembre) con permanenza a pranzo per i bambini di 3 anni.
  • STRATEGIE ED IPOTESI ORGANIZZATIVE • Conversazioni in circle-time; • Verbalizzazione delle proprie esperienze; • Presentazione dei bambini per nome; • Gioco dell’appello con modalità varie; • Giochi per conoscersi ( coetanei ed adulti presenti ) : Fila…filastrocca dei nomi-caccia al tesoro-indovina chi è… • Guida alla conoscenza degli ambienti scolastici: il trenino- il tandem… • Attività di gioco/canto/danza sia in piccolo gruppo che in grande gruppo (canzoncine mimate-filastrocche-conte girotondi vari ); • Giochi all’aperto, percorsi, uso di giostre, scivoli; • Attività di routine, di vita pratica ed igienico-alimentari; • Ascolto di semplici racconti, visione di DVD; • Attività di pitturazione, manipolazione, collage con materiali vari; • Conoscenze di alcune regole comuni. MEZZI fogli, colori, costruzioni,macchinine, bambole, cerchi, palle, trenini, domino, puzzles, plastilina, stereo, CD, televisione, DVD. CAMPI DI ESPERIENZA COINVOLTI: IL SÉ E L’ALTRO - IL CORPO IN MOVIMENTO - I DISCORSI E LE PAROLE – LA CONOSCENZA DEL MONDO - LINGUAGGI, CREATIVITÀ,, ESPRESSIONI.
  • Scuola Primaria “Marco Polo” “Ben arrivati2 Le attività di accoglienza, che favoriscono l'inserimento e l'integrazione, rivestono una grande importanza per il bambino che riprende la vita scolastica dopo una lunga pausa estiva ed ha bisogno di un clima sereno per affrontare con gradualità gli impegni, per vivere nuove esperienze e nuovi spazi al fine di far scaturire la motivazione ad apprendere Esse mireranno a: ♥ favorire l’inserimento dei bambini attivando un processo formativo motivante, che consenta loro di acquisire stima e fiducia verso se stessi e verso gli altri ♥ star bene a scuola in un clima sereno e stimolante di comunicazione,cooperazione e rispetto tra alunnoalunno e tra alunno-insegnante ♥ promuovere lo sviluppo della personalità del bambino nel rispetto delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascuno ♥ prevenire le difficoltà e i disagi propri del passaggio tra i diversi livelli della scuola di base. ♥ favorire relazioni positive tra gli alunni e tra insegnanti ed alunni ♥ conoscere la situazione iniziale di ogni bambino relativamente alla sfera cognitiva, emotiva, relazionale ed affettiva ♥ individuare la presenza di problematiche particolari all’interno della classe per attivare strategie di intervento adeguate per ogni alunno.
  • Gli obiettivi che i bambini si auspica che perseguiranno saranno dunque i seguenti: orientarsi nell’ambiente scolastico essere coinvolti in momenti di attività comune vedere considerate e valorizzate le proprie competenze sviluppare un atteggiamento di apertura e di fiducia verso gli altri conoscere e confrontarsi con situazioni culturali diverse dalle proprie rilevare la necessità di comportamenti corretti per la Convivenza civile acquisire atteggiamenti adeguati all’ascolto ATTIVITA’ Tutte le attività inerenti le singole discipline verranno esplicitate a livello di classe. Verranno proposti esercizi e semplici test di diversa tipologia miranti a stabilire i prerequisiti sui quali basare i vari curricoli. METODOLOGIA Saranno messe in atto strategie operative che privilegino le attività espressive (grafiche, ludiche,...) di gruppo, atte a promuovere la socializzazione e la conoscenza reciproca tra gli alunni e le attività di comunicazione interpersonale, finalizzate a favorire l’espressione della propria emotività e dei propri bisogni in un contesto socialmente riconosciuto, condiviso e accettato
  • SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “P. MATTEJ” Progetto Accoglienza a.s.2012-2013: “Amicizziamo!” ACCOGLIENZA Quale  che  sia  l’estrazione  sociale,  l’istruzione  iniziale,  ciascun  individuo  deve  poter  cogliere  tutte  le  occasioni  che  gli  permetteranno  di  migliorare il suo posto nella società e favorire la realizzazione delle sue aspirazioni. Ciò vale in particolare per i più sfavoriti che devono saper  beneficiare di possibilità non solo di recupero ma anche di accesso a nuove conoscenze che consentano loro di valorizzare in seguito meglio le  proprie capacità (Libro Bianco della Commissione Europea)  Il Progetto Accoglienza viene attivato affinché l’ alunno si senta a proprio agio e viva il passaggio senza difficoltà riuscendo a relazionarsi con gli altri nel modo che gli è più congeniale. Ciò lo condurrà a realizzare il proprio percorso formativo in modo sereno e senza traumi. In alcune classi viene privilegiata una disposizione a cerchio (Circle time) per facilitare la reciproca conoscenza. E’ una sperimentazione che si sta attuando in alcune classi. La finalità di questa metodologia è quella di insegnare ai ragazzi le abilità sociali necessarie per una proficua Convivenza Civile mediante l’acquisizione di regole che favoriscono il processo di gruppo.
  • Seduti in cerchio gli alunni: 1. Rispettano il turno di parola ( si ascolta chi parla e si interviene alzando la mano ) 2. Se si crea confusione nella discussione si sta in silenzio per poi ricominciare a parlare 3. Non si deridono i compagni di classe che stanno esprimendo le loro emozioni 4. Si evita di fare pettegolezzi su ciò che dicono i compagni 5. Si rispetta il diritto di avere un’opinione diversa dalla propria 6. Ci si assume la responsabilità di osservare le regole che sono state sottoscritte insieme per la formazione di un gruppo. Il circle-time è stata una strategia educativa adottata per lo svolgimento del progetto Unplugged, un programma di prevenzione scolastica dell’uso di sostanze basato sul modello dell’influenza sociale e delle life skills, realizzato dalla nostra Scuola nel corso dell’anno 2011-2013 Riteniamo che una comunità educante sia un incontro tra persone in relazione dinamica tra di loro e quindi organizzata e programmata in funzione dell’unicità, della diversità, dell’individualità di ogni singolo componente. La nostra scuola riconosce il valore dell'integrazione fra studenti con caratteristiche, potenzialità , culture e intelligenze diverse, ispirandosi negli atteggiamenti, nella pratica quotidiana a criteri di sostanziale uguaglianza nella diversità considerando il pluralismo come ricchezza del contesto in cui esprimere i valori del dialogo, dell'accettazione, della solidarietà e del superamento degli stereotipi e dei pregiudizi . L’accoglienza viene quindi ad essere, non solo il momento dell’ingresso a scuola, ma un clima quotidiano di fiducia e serenità che si stabilisce durante tutto l’arco della giornata scolastica in un adeguato ambiente di apprendimento che sia stimolante e motivante perché gli aspetti cognitivi sono strettamente intrecciati a quelli motivazionali. Nella nostra Scuola è operante una Commissione per la continuità educativa, formata da docenti di varie discipline, per favorire un positivo inserimento degli alunni provenienti dalle elementari nel nuovo ambiente scolastico, evitando loro ansie e disagi. A tale proposito la Commissione ha predisposto le seguenti attività che saranno realizzate nell'arco di quattro settimane: • • • • • • Entrata degli alunni delle classi I al suono della campanella, il primo giorno Entrata degli alunni delle classi II e III al suono della campanella, il secondo giorno Appello per gli alunni delle classi I che saranno accompagnati dall'insegnante della I ora in Aula Magna. Incontro con la Dirigente in Aula Magna e presentazione dei docenti e del personale ATA. Ingresso, in fila per due, nelle rispettive aule e sistemazione libera nei banchi( i Consigli di Classe provvederanno poi ai cambiamenti che saranno ritenuti necessari) Presentazione di se stessi ( insegnanti/alunni )
  • • • • • • Individuazione nelle classi II di tre alunni, per fasce di livello, per un dibattito che avrà luogo nelle classi I , dopo l'intervallo, il giorno seguente. ( Gli alunni di II daranno il benvenuto ai nuovi compagni di corso e, sulla base della loro esperienza, forniranno informazioni e consigli, eventualmente anche nei giorni successivi ). Presentazione della struttura del nuovo orario di lavoro. Come tenere diligentemente il " Diario Scolastico ". Continua la presentazione di se stessi Dibattito tra alunni delle classi I e gli alunni di II designati il giorno precedente. Obiettivo della 1° e 2° settimana: osservazione di tutti gli elementi utili per determinare il profilo psicologico comportamentale dell'allievo. Attività da svolgere nella 1° e 2° settimana : • • • • • • Osservazione dell'ambiente di lavoro con discussione guidata per renderlo più personale ed accogliente in modo da favorire il rispetto per l'ambiente che l'alunno contribuirà a migliorare. Visita dei locali e degli spazi della Scuola seguendo l'itinerario e l'orario che saranno indicati Presentazione ed analisi del " Regolamento di Istituto "( Una copia sarà data ai Genitori nel corso della I riunione per l'elezione dei rappresentanti di classe ) Questionario sulle motivazioni allo studio e sul metodo di lavoro per la conoscenza della storia scolastica del ragazzo e per ottenere informazioni sul metodo di lavoro finora utilizzato. Presentazione dei libri di testo. Organizzazione della divisione dei libri di testo con il compagno di banco ( quando possibile). Obiettivo della 3° e 4° settimana: osservazione, reperimento di tutti i dati che costituiscono il bagaglio culturale dell'alunno per poi progettare un itinerario di lavoro il più possibile aderente alle necessità dell'allievo Attività da svolgere nella 3° e 4° settimana: • Test d'ingresso per reperire dati sul bagaglio culturale degli allievi, progettare itinerari di lavoro, progettare interventi per recuperare situazioni di svantaggio.
  • 3..8 Contiinuiità e Oriientamento deii processii educatiivii 3 8 Cont nu tà e Or entamento de process educat v Contiinuiità Cont nu tà Commissione Continuità Scuola infanzia: Bondanese Scuola primaria: Patrizia Nardella; Scuola secondaria di primo grado: Coppola, Scinicariello (Matematica); Tricoli (Inglese); Montuori, Rascato (Italiano). La continuità rappresenta una prospettiva di impegno cui da tempo le nostre scuole si sono dedicate; continuità che è essenziale intesa come creazione di trame progettuali e didattiche congiunte. La scuola dell’infanzia ha da tempo stabilito forme di continuità con la scuola primaria e ciò ha comportato la ricerca di collegamenti fra i due ordini di scuola e l’attivazione di iniziative in comune, quali corsi di formazione, progetti didattici, utilizzo congiunto di laboratori, scambio di informazioni. RACCORDO SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO LA CONTINUITÀ NASCE DALL’ESIGENZA DI GARANTIRE IL DIRITTO DELL’ALUNNO AD UN PERCORSO FORMATIVO ORGANICO E COMPLETO, CHE MIRA AD AIUTARLO, PUR NEI CAMBIAMENTI EVOLUTIVI SI PROPONE DI PREVENIRE LE DIFFICOLTÀ CHE TALVOLTA SI RISCONTRANO NEI PASSAGGI TRA I DIVERSI ORDINI DI CONSIDERA IL PROCESSO FORMATIVO SECONDO UNA LOGICA DI SVILUPPO COERENTE CHE VALORIZZA LE COMPETENZE GIÀ ACQUISITE E RICONOSCE LA DELL’ALUNNO SPECIFICITÀ E LA PAR DIGNITÀ EDUCATIVA DI CIASCUNA SCUOLA NELLA DINAMICA DELLA DIVERSITÀ DEI LORO RUOLI E DELLE LORO
  • PROGETTO CONTINUITÀ ( SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO) OBIETTIVI PROMUOVERE INIZIATIVE PER QUALIFICARE PASSAGGIO TRA I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA. ATTIVITÀ E GESTIRE IL DISPORRE DI ELEMENTI DI CONOSCENZA SULLA SITUAZIONE DEGLI ALUNNI “IN ENTRATA”, IN VISTA DELLA FORMAZIONE DELLE CLASSI. IDENTIFICARE PERCORSI CURRICOLARI CONTINUI RELATIVAMENTE AD AREE DI INTERVENTO EDUCATIVO COMUNE. A - GRUPPO DI LAVORO FORMATO DA DOCENTI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DOCENTI DELLE PRIME CLASSI DELLA SCUOLA PRIMARIA, PER: • RACCOGLIERE E ORGANIZZARE MATERIALE SPECIFICO INERENTE IL PASSAGGIO SCUOLA DELL’INFANZIA-SCUOLA PRIMARIA; • INDIVIDUARE STRATEGIE UTILI A GESTIRE L’ACCOGLIENZA. FAVORIRE MOMENTI DI “COLLABORAZIONE INCROCIATA”, IN CLASSE, DEGLI INSEGNANTI DEI DUE ORDINI DI SCUOLA (SCUOLA DELL’INFANZIA/SCUOLA PRIMARIA, SCUOLA PRIMARIA/SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO), SULLA BASE DEL PROGETTO D’ISTITUTO. B - LABORATORI IN COLLABORAZIONE CON POLO” ISTITUTO COMPRENSIVO “P. MATTEJ”. PROMUOVERE MOMENTI DI INCONTRO E ATTIVITÀ IN COMUNE TRA ALUNNI DELLE CLASSI DEGLI ANNI “PONTE”, INSIEME AI LORO INSEGNANTI. C - GIORNATA DI “SCUOLA APERTA” NEL PERIODO DELLE ISCRIZIONI ALLE PRIME CLASSI DEI TRE ORDINI DI SCUOLA E ASSEMBLEE CON I GENITORI NEL MESE DI GENNAIO PER PRESENTARE LA SCUOLA E OFFRIRE OGNI INFORMAZIONE UTILE A COMPRENDERE IL FUNZIONAMENTO E L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SCOLASTICHE. LA SCUOLA PRIMARIA “MARCO
  • Il concetto di continuità del processo educativo prevede che la scuola garantisca all’alunno un itinerario formativo organico e completo tendente a promuovere un articolato sviluppo della sua personalità ed a prevenire le difficoltà che s’incontrano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola, causa frequente di disagio, insuccesso scolastico ed abbandono degli studi. Per facilitare l’inserimento di ogni alunno è necessario concordare modalità di organizzazione e di svolgimento delle attività didattiche e praticare scambi di informazioni e di esperienze fra i diversi gradi di scuola. Pertanto la commissione per la continuità educativa operante nella nostra scuola s'incontrerà con le insegnanti delle scuole elementari della zona per programmare piani di intervento e proporre modalità operative di raccordo tra le scuole, onde conseguire i seguenti obiettivi: Valorizzare le competenze già acquisite dall’alunno Individuare e coordinare in senso longitudinale obiettivi comuni Favorire e assicurare la continuità orizzontale Conoscere reciprocamente i programmi nazionali di ciascuna scuola A tal fine saranno utilizzati i seguenti metodi e strumenti: Raccolta dati sul rendimento scolastico e sul vissuto dell’alunno Coordinamento dei curricula Incontri tra docenti per coordinare i sistemi di verifica e valutazione predisponendo, se possibile, comuni strumenti di rilevazione dati Incontri tra genitori e docenti delle scuole di grado contiguo Illustrazione dell’offerta formativa da parte dei docenti della scuola secondaria agli alunni e genitori della scuola elementare
  • Orientamento scolastico e professionale Le attività saranno graduate nel triennio e coinvolgeranno gli insegnanti di tutte le discipline. Si favorirà il passaggio alla scuola superiore, quindi il raccordo dei livelli di uscita/ingresso in termini di standards condivisi. Classi prime: “Il ragazzo e la famiglia” Si guiderà l’alunno ad una migliore conoscenza di se stesso, del ruolo che occupa nella famiglia, delle proprie attitudini, capacità, preferenze. Classi seconde: “Il ragazzo e l’ambiente circostante” L’alunno sarà portato a conoscere e valutare l’ambiente in cui vive, a leggere criticamente la realtà, favorendo un certa apertura al mondo esterno. Classi terze: “ Il giovane tra scuola e lavoro” L’alunno prende un primo contatto con l’organizzazione del mondo de lavoro e dei servizi. • • • • • • ATTIVITÀ PREVISTE Compilazione di questionari Proiezione di film tematici Incontri con referenti delle Scuole Superiori del territorio presso il nostro Istituto, organizzati nel mese di Gennaio per le classi terze. Visite guidate ad Istituti Superiori, enti pubblici Colloqui e dibattiti sugli interessi degli alunni Discussioni e commenti sui problemi del mondo del lavoro Organizzazione Il Collegio del Docenti del 17 Ottobre 2012 tenendo conto che le attività di orientamento non devono interferire in maniera eccessiva con la normale attività didattica, delibera che: • le attività di orientamento saranno effettuate nei primi giorni della seconda decade di gennaio • le uscite degli alunni saranno limitate solo ad alcuni istituti senza oneri per la scuola • gli altri istituti potranno svolgere attività di orientamento sia direttamente nelle classi che nell’aula magna, secondo un calendario concordato
  • 3..9 Siituaziione dii svantaggiio: progetto iintegraziione 3 9 S tuaz one d svantagg o: progetto ntegraz one La disabilità è un problema sociale complesso che può essere correttamente ed efficacemente affrontato solo con interventi contestuali da parte delle istituzioni che se ne occupano a vario titolo: gli Enti Locali (Comune, Provincia, Regione) per l’aspetto assistenziale, la ASL per l’aspetto diagnostico e terapeutico, la Scuola per l’aspetto formativo e didattico. Ciascun aspetto è interdipendente dall’altro ma è soprattutto quello formativo che implica e suppone, per essere efficace, il supporto assistenziale e diagnostico-terapeutico. La presenza di ragazzi disabili costituisce un’occasione per educare tutti gli alunni al rispetto reciproco, alla disponibilità, alla solidarietà e alla valorizzazione della diversità Il Piano dell’Offerta formativa della nostra scuola, nel rispondere efficacemente alle esigenze del territorio, si fa promotore delle normative vigenti e delle disposizioni ministeriali per programmare attività nella classe che accoglie il disabile, attuando azioni costantemente coordinate. Esso prevede la partecipazione dei ragazzi disabili a tutte le attività curriculari, ai vari laboratori e alle attività sportive. Anche nel corso dell’anno 2012-13 il nostro Istituto ha aderito al progetto di Educazione al TEATRO che offre la possibilità di far esprimere anche i ragazzi diversamente abili in un laboratorio teatrale proprio per offrire agli alunni un percorso di crescita adatto alle loro potenzialità espressive e comunicative.
  • Analizzati i bisogni, le risorse del territorio e della scuola, vengono individuati e poi definiti i principi e le finalità dell’azione educativo-didattica per l’integrazione scolastica degli allievi diversamente abili: integrazione intesa sia come puro e semplice apprendimento di contenti che come sviluppocrescita della personalità e delle potenzialità che favoriscano la comunicazione, le relazioni e la socializzazione. Finalità: 1. Sentirsi protagonisti nelle attività quotidiane 2. Prendere coscienza delle proprie capacità 3. Acquisire maggiore autonomia in tutte le varie attività educative anche in vista del proseguimento degli studi o dell’inserimento nel mondo del lavoro 4. Sviluppare all’interno del gruppo attività di Mentoring come strumento di inclusione sociale. Sviluppare l’autonomia personale, scolastica e sociale Sviluppare la capacità di comunicare e operare con gli altri Educare alla convivenza democratica sviluppando in particolare l’abitudine alla o cooperazione, alla responsabilità e al rispetto dei ruoli Favorire la percezione e l’accrescimento dell’autostima Promuovere il successo formativo, prevenendo fenomeni di dispersione scolastica e o garantendo eguaglianza delle opportunità educativo-formative nell’ambito degli o apprendimenti Fornire strumenti validi per la costruzione di un concreto e consapevole progetto di vita
  • Percepire e potenziare le capacità di osservazione, attenzione, comunicazione (linguaggi verbali e non) Sviluppare un rapporto sempre più stretto e articolato tra i fare e il pensare (attività pratiche e teoriche) Ampliare gradualmente le cognizioni di base riguardanti le varie discipline scolastiche Saper comunicare emozioni sotto diversi aspetti Stimolare l’attenzione, la percezione e la sensibilità tattile mediante la manipolazione, di materiali diversi Sviluppare la creatività Gestire il proprio corpo nello spazio e rispetto agli altri Padroneggiare gli schemi motori di base Comprendere l’esistenza di diversi codici comunicativi Esplorare autonomamente gli spazi interni ed esterni della scuola
  • G.L.H.I G.L.H.O Gruppo di lavoro d’istituto per l’integrazione degli alunni diversamente abili Gruppo di lavoro per l’handicap operativo Componenti: Dirigente scolastico Operatori Socio-sanitari Componenti: Consiglio di classe Docenti Equipe sociosanitaria Genitori Genitori Compiti: Organizza le risorse umane e didattiche adeguate ai bisogni di ciascun alunno in situazione di handicap Compiti: -Delinea la situazione di partenza dell’alunno -Redige il “profilo dinamico-funzionale” dell’alunno -Elabora il Piano Educativo Personalizzato -Verifica periodicamente i risultati conseguiti per modificare o riformulare il PEP in itinere Iniziative di solidarietà Il nostro Istituto promuove la partecipazione degli allievi e del personale tutto ad iniziative di solidarietà. Finalità Educare alla solidarietà Sentirsi socialmente utili Adottare comportamenti pratici e concreti Confrontarsi con realtà sociali diverse Obiettivi Superare i punti di vista soggettivi Prevenire la formazione di pregiudizi nei confronti di persone e culture Confrontare le proprie abitudini con quelle degli altri Scoprire con interesse realtà nuove da quella di appartenenza
  • Disturbi Specifici di Apprendimento I Docenti dell’Istituto Comprensivo Statale “ P. Mattej “ rivolgono particolare attenzione agli alunni con disturbi specifici di apprendimento. Attraverso una metodologia personalizzata i ragazzi raggiungono il successo scolastico in stretta collaborazione con le famiglie. Gli insegnanti utilizzano strumenti di supporto quali schede per il monitoraggio, raccolta di best practice e materiali di apprendimento personalizzabili su CD- Rom. Finalità Obiettivi 1. Riconoscere la presenza di disturbi specifici di apprendimento e deficit di attenzione e iperattività 2. Favorire il successo formativo e ridurre il disagio scolastico 1. Conoscere gli alunni con probabili DSA e seguirli in maniera appropriata 2. attuare corsi di aggiornamento dei docenti sulla conoscenza dei DSA e sulle strategie didattiche da adottare Bisogna tener conto: delle reali difficoltà dell’alunno delle capacità personali dei tempi d’apprendimento dei reali interessi delle reali motivazioni
  • Per favorire il coinvolgimento ♥ si procede con metodologia e mezzi personalizzati ♥ ♥ lo spazio in cui si opera viene organizzato di volta in volta a seconda delle esigenze e dei bisogni degli allievi ♥ ♥ lavoro personalizzato e individualizzato all’interno del gruppo classe e nel piccolo gruppo ♥ ♥ inserimento nelle attività progettuali della scuola quali: ceramica, informatica, giochi sportivi e studenteschi ♥ ♥ recupero e classi aperte nella normale attività scolastica con interventi specializzati. ♥ È importante coltivare e curare la partecipazione dell’alunno diversamente abile a varie attività nelle quali è capace di integrarsi positivamente sotto la guida dell’insegnante di sostegno e la collaborazione degli insegnanti curriculari È necessaria, per una proficua integrazione scolastica, l’acquisizione della documentazione risultante dalla diagnosi funzionale (D.F.); a ciò dovrà far seguito la formulazione di un profilo dinamico funzionale (P.D.F.) che dovrà indicare le caratteristiche fisiche, psichiche, sociali ed affettive dell’alunno e porrà in rilievo sia le difficoltà conseguenti alla situazione di handicap sia le possibilità di recupero. A partire dalle specifiche abilità carenti in ogni allievo, si tratta quindi di realizzare un percorso individuale di apprendimento più idoneo: sarà elaborato il piano educativo personalizzato (P.E.P.) ad opera del G.L.H.O. (gruppo lavoro handicap operativo). Come ogni programmazione, il P.E.P. sarà considerato uno strumento che consente di progettare, strutturare e verificare il percorso educativo; pertanto una volta realizzato può e deve essere rivisto e corretto durante il corso dell’anno.
  • 4. VERIFICA E VALUTAZIONE DEI PROCESSI FORMATIVI Interventi di verifica e valutazione saranno compiuti lungo l’intero arco della programmazione, dall’analisi della situazione e dei bisogni alla scelta dei contenuti e dei metodi. Sin dal primo momento dell'azione didattica, infatti, sarà verificato il possesso di prerequisiti al fine di poter valutare la reale situazione di partenza del singolo alunno e programmare unità di lavoro coerenti ed efficaci. Non meno importante si rivelerà l'osservazione di particolari situazioni di svantaggio culturale, dovute a condizioni familiari sfavorevoli, che inviteranno ad una valorizzazione delle abilità legate soprattutto alla sfera socio-affettiva. Nel D.L. 30 dicembre 2008 n. 207 si sottolinea, innanzitutto, che criteri essenziali per una valutazione di qualità sono: la finalità formativa; la validità, l’attendibilità, l’accuratezza, la trasparenza e l’equità; la coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio; la considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti; il rigore metodologico nelle procedure; la valenza informativa. La VALUTAZIONE è dunque un mezzo per diagnosticare le difficoltà e i successi, quindi programmare contenuti e strategie pedagogiche per raggiungere risultati ottimali. Essa coinvolge quattro diverse figure legate dal rapporto insegnamento-apprendimento: . l'insegnante l'istituzione scolastica l'alunno la famiglia
  • Per l'insegnante è parte integrante della sua programmazione poiché ne costituisce il momento di verifica. Gli dà la possibilità di controllare l'adeguatezza del metodo, la pertinenza dei contenuti e degli strumenti in funzione delle esigenze educative e didattiche degli studenti. Per l'alunno, la valutazione è un mezzo per imparare a riconoscere ciò che sa e ciò che deve ancora imparare, per conoscere le proprie capacità ed i propri limiti. Per questo, la verifica del raggiungimento dell'obiettivo fissato non dovrà essere confuso con le esercitazioni nella fase di apprendimento, ma dovrà consistere in precisi momenti che consentano una obiettiva verifica delle sue competenze e che troveranno un riscontro preciso negli obiettivi educativo - didattici fissati dal Consiglio di Classe e dal singolo insegnante nell'ambito di una programmazione generale e specifica. Con essa la famiglia può seguire con facilità l'iter formativo che il proprio figlio persegue nell'ambito scolastico. L'istituzione scolastica dovrebbe garantire, con la fissazione di criteri standard di apprendimento, l'omogeneità di contenuti, metodi e strumenti anche e soprattutto per quanto riguarda gli obiettivi educativi e formativi. Dunque, la valutazione effettuata da ogni singolo insegnante dovrà, in sede di Consiglio, essere inserita in una più ampia prospettiva di osservazione del processo di crescita. Essa quindi sarà trasparente e condivisa, sia nei fini che nelle procedure non sanzionatoria e non selettiva una sistematica verifica dell'efficacia e dell'adeguatezza della programmazione per la correzione di eventuali errori di impostazione un incentivo al perseguimento dell'obiettivo del massimo possibile sviluppo della personalità un confronto tra risultati ottenuti e risultati previsti, tenendo conto delle condizioni di partenza una misurazione dell'eventuale distanza degli apprendimenti dell'alunno dallo standard di riferimento un impulso alla costruzione di un realistico concetto di sé ed all'orientamento verso le future scelte (valutazione orientativa) Sebbene le tecniche e gli strumenti saranno proporzionati alle esigenze della classe e della didattica, si cercherà di dare ampio spazio alle prove oggettive di verifica dell’apprendimento che presentino ben strutturati sia lo stimolo sia la risposta.
  • A tale scopo si utilizzeranno: quesiti vero/falso corrispondenza, elementi a confronto (si propongono due serie di dati e si richiede di mettere in corrispondenza biunivoca ciascun dato della prima serie con quello ad esso congruente presente nella seconda serie) completamenti scelte multiple riordinamento (logico e/o cronologico di sequenze o discorsi) saggio o saggio breve (descrizione di un fatto o di un fenomeno, sintesi di un processo, schema di un discorso elaborati entro limiti spazio/tempo prestabiliti) Le prove soggettive invece saranno semistrutturate o aperte e permetteranno una produzione più libera e personale su argomenti trattati (esercizi – questionari – produzioni grafiche …) Sarà inoltre oggetto di verifica la • registrazione dell’attenzione e della partecipazione • la conversazione • l’osservazione dei comportamenti • l’impegno • l’assiduità nello svolgimento dei compiti domestici per sviluppare metodo e costanza nel lavoro scolastico e non arrivare ad un voto finale che sia solo una misurazione ma piuttosto una valutazione degli apprendimenti.
  • Occorrerà, pertanto una valutazione iniziale, con funzione diagnostica e prognostica; in itinere, con funzione regolativa e formativa; finale, con funzione sommativa “La valutazione periodica e annuale, anche ai fini del passaggio alle classi e ai periodi successivi, spetta ai soli docenti responsabili degli insegnamenti compresi nell’orario annuale delle lezioni. Invece, gli insegnanti esperti eventualmente impiegati nello svolgimento di attività aggiuntive, finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa, contribuiscono alla valutazione, secondo modalità e criteri deliberati autonomamente dalle istituzioni scolastiche.” Strumenti di rilevazione 1. le prove d’ingresso, somministrate all’inizio di ogni anno scolastico e relative alle diverse aree disciplinari. Tali prove hanno lo scopo di raccogliere elementi sul livello di partenza e di verificare se i debiti formativi, con i quali alcuni alunni sono stati ammessi alla classe successiva con voto di consiglio, sono stati colmati. Esse presentano una serie di items che richiedono una risposta univoca; a ciascuna delle prestazioni si attribuiscono poi precisi valori numerici. I punteggi delle prove sono in seguito elaborati e suddivisi nelle fasce di livello previste dalla scheda sperimentale. 2. le osservazioni sistematiche che ogni docente indica nel registro personale 3. le verifiche periodiche, orali e scritte 4. il pagellino, documento informale di valutazione intrapentamestrale 5. la Scheda di Valutazione di primo trimestre e secondo pentamestre Strumento di valutazione costante sarà l’osservazione sistematica delle competenze sviluppate in itinere da ciascun alunno e in ogni singola disciplina i cui parametri valutativi saranno gli stessi adottati per formulare il VOTO SINTETICO. All’attribuzione del voto numerico concorrono i risultati ottenuti nelle prove di verifica, i risultati delle osservazioni sistematiche per la rilevazione del processo di apprendimento e del progresso
  • Per la scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado i docenti, riuniti per dipartimenti, predispongono una scheda di valutazione ispirandosi al precedente modello ministeriale; concordano abilità e conoscenze per ogni area disciplinare. Tale documento prevede la valutazione anche del comportamento. L’attribuzione dei livelli sarà quella confermata dal Collegio dei Docenti del 10 settembre 2012 Paramettrii dii valluttaziione dell Parame r d va u az one de COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO COMPORTAMENTO VOTO 10 DESCRITTORI Disponibilità a collaborare con compagni e docenti. Impegno serio e costante; interesse per tutte le discipline e partecipazione costruttiva alle varie attività. Rispetto puntuale del Regolamento d’Istituto 9 Disponibilità a collaborare con compagni e docenti. Impegno costante; interesse e partecipazione a tutte le attività. Rispetto abituale del Regolamento d’Istituto Disponibilità con compagni e docenti. Impegno ed interesse alla maggior parte delle attività. Rispetto del Regolamento d’Istituto 8 7 Poca disponibilità a collaborare con compagni e docenti. Interesse solo per alcune attività e limitato controllo della partecipazione. Sporadiche assenze calcolate per evitare verifiche. Episodiche entrate in ritardo all’avvio delle lezioni. Presenza di annotazioni disciplinari sul registro di classe. Rispetto poco costante del Regolamento d’Istituto 6 Poca disponibilità a collaborare con compagni e docenti. Interesse limitato e impegno saltuario. Scarsa frequenza e numerosi ritardi all’avvio delle lezioni. Scarso rispetto del Regolamento d’Istituto. Presenza di annotazioni disciplinari sul registro di classe, di comunicazioni ufficiali alla famiglia e di provvedimenti disciplinari e/o sospensione dalle lezioni (da 1 a 15 giorni) 5 Mancanza di disponibilità a collaborare con compagni e docenti. Scarso interesse ed impegno. Scarsa partecipazione alle varie attività nonostante i sollecitati. Inadeguato rispetto del Regolamento d’Istituto. Presenza di provvedimenti disciplinari e sospensione dalle lezioni (superiore a 15 giorni)
  • Paramettrii dii valluttaziione delllle Parame r d va u az one de e VOTO 10 DIISCIIPLIINE DIS CIP LIN E D SC P L N E Descrittori: CONOSCENZE e COMPETENZE Ampia, approfondita e organica conoscenza dei contenuti specifici in tutte le aree disciplinari. Ottima padronanza della terminologia specifica. Autonomia nell’elaborare idee e modelli interpretativi. Capacità di esprimere valutazioni personali. 9 Completa e approfondita conoscenza dei contenuti. Autonomia nell’applicare le conoscenze ai vari contesti e nell’usare gli strumenti culturali specifici. 8 Conoscenza approfondita dei contenuti. Efficacia nella sintesi. Buona padronanza dei mezzi espressivi. Autonomia nella elaborazione delle conoscenze. 7 Conoscenza dei contenuti omogenea anche se non approfondita. Capacità di applicare in modo semplice le conoscenze ai vari contesti proposti e di effettuare analisi, anche se con qualche imprecisione 6 Conoscenze essenziali dei contenuti. Alcune incertezze nell’uso di metodi e del lessico specifico 5 Conoscenze lacunose e superficiali; incertezze nell’uso del linguaggio. Qualche errore di comprensione e di applicazione 4 Conoscenze confuse e frammentarie 3 Scarse conoscenze, con errori gravi di comprensione
  • Per la scuola primaria la valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite sono affidate ai docenti responsabili delle attività educative e didattiche previste dai piani programmatici. Essi, con decisione assunta all’unanimità, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva, trascorso il periodo biennale, in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. La valutazione sarà effettuata al termine di ogni anno, ai fini del passaggio a quello successivo, dopo aver avuto cura di accertare: • • • • • • • • il progresso rispetto al livello di partenza il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi l’impegno nello studio e nelle attività il grado di maturazione personale il comportamento la recuperabilità (in caso di proposta alla non ammissione) i limiti e i condizionamenti oggettivi la frequenza alle lezioni Si ritiene necessario riportare la normativa di riferimento, quindi quanto previsto dalle ultime disposizioni ministeriali relative al sistema di valutazione degli alunni del primo ciclo d’istruzione • Legge n°169 del 30 ottobre 2008 (Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università) • D.Lgsl. n°59 del 19 febbraio 2004 (Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo di istruzione) • D.M. n°5 del 16 gennaio 2009 (Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento) • Circolare Ministeriale n°50 del 20 maggio 2009 (Valutazione degli apprendimenti) • Circolare Ministeriale n°51 del 20 maggio 2009 (Esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione) • D.P.R. 22 giugno 2009, n° 122 (Regolamento Valutazione)
  • CRITERI DI AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Alla delibera del voto finale di conclusione del ciclo concorrono gli esiti delle prove scritte, del colloquio e dell’ammissione. Tale voto è costituito dalla media dei voti in decimi ottenuti nelle singole prove e nel giudizio arrotondato all’unità superiore per frazioni pari o superiori a 0,5 attenzione e partecipazione raggiungimento degli obiettivi minimi, riconducibili alle finalità della scuola autonomia nella gestione del proprio tempo mediazione tra gli obiettivi programmati e la reale possibilità di raggiungerli da parte dell’alunno Punti essenziali ◊ Attribuzione dei voti per la valutazione intermedia e finale. ◊ La sufficienza deve essere riportata in ciascuna disciplina con decisione della maggioranza del consiglio di classe, la non sufficienza diventa 6 (sex) sulla scheda accompagnata da una nota esplicativa: Nota Informativa del mancato raggiungimento degli obiettivi di apprendimento (solo II pentamestre) ◊ Tre insufficienze gravi e due meno gravi il consiglio non ammette alla classe successiva ◊ Per l’ammissione alla classe successiva o all’esame il consiglio potrà discutere su non più di quattro insusfficienze, due gravi e due meno gravi valutando le potenzialità e le situazioni dei singoli casi
  • ◊ Il consiglio può discutere sul’ammissione di casi di ripetenza di almeno una classe nell’arco del triennio che presentano due insufficienze gravi e tre meno gravi, esaminando le problematiche dei singoli casi. ◊ Per l’ammissione alla classe successiva o all’esame è indispensabile un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento deliberata a maggioranza dal Consiglio di Classe (vedere i criteri stabiliti dal D.M. n°5 del 1/01/2009) ◊ Per l’ammissione, si accerta la validità dell’anno scolastico ai sensi dell’art. 11 del D.L.gsl: n° 59/2004, ricordando come il medesimo preveda che per casi eccezionali, le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. ◊ La CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE deve illustrare analiticamente i livelli di competenze disciplinari (base – intermedio – avanzato) e il livello globale di maturazione raggiunti dall’alunno ◊ È necessario un giudizio globale che accompagna l’ammissione o non ammissione per la scuola primaria, un giudizio di idoneità per quella all’esame di stato, trasformato anche in voto numerico. ◊ Alla delibera del Consiglio di Classe concorrono i pareri degli insegnanti di religione cattolica (con diritto di voto solo per gli alunni che si sono avvalsi della R.C. Tale voto non rientra nella determinazione della media) e di sostegno (con diritto di voto unico del coordinatore delle attività di sostegno, in caso di compresenze)
  • In sede di discussione, considerare i casi particolarmente critici: 1. pluriripetenti 2. alunni con limiti e condizionamenti oggettivi determinati da particolari e gravi condizioni di disagio cognitivo e sociofamiliare. “La valutazione periodica e annuale, anche ai fini del passaggio alle classi e ai periodi successivi, spetta ai soli docenti responsabili degli insegnamenti compresi nell’orario annuale delle lezioni. Invece, gli insegnanti esperti eventualmente impiegati nello svolgimento di attività aggiuntive, finalizzate all’ampliamento dell’offerta formativa, contribuiscono alla valutazione, secondo modalità e criteri deliberati autonomamente dalle istituzioni scolastiche.”
  • 5. AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE La formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale del personale, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, per una efficace politica di sviluppo delle risorse umane attraverso iniziative di qualità per la formazione in servizio, la riqualificazione e riconversione professionale, nonché per gli interventi formativi finalizzati a specifiche esigenze. A. Il Collegio Docenti unitario del 17 ottobre 2012 conferma il proseguimento del corso di formazione tenuto dall’ing. Delio Nardella, sui Rischi e sulla Sicurezza nella scuola per il personale docente e non docente. Gli articoli 17 e 18 del Testo Unico stabiliscono l’obbligo per il datore di lavoro, nella scuola il Dirigente scolastico, di provvedere affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione circa i rischi e l’organizzazione della sicurezza nell’azienda, e riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute. Anche il D.Lgs. 106/09 conferma l’obbligo formativo, senza oneri per i lavoratori B. Si aderisce al corso di formazione sui Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) approvato dal Collegio Docenti del 10 settembre 2012. Gli ordini di scuola coinvolti saranno la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado. C. Tra le Tecnologie Educative in classe, la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), costituisce un grande supporto alla didattica formativa in quanto offre la possibilità di variare i contenuti nella didattica frontale, modificando la “sceneggiatura” della lezione e trasformando lo spazio formativo della classe. Il collegio pertanto ravvisa la necessità di proseguire con corsi di formazione per il personale docente sull’uso delle lavagne interattive che già sono a disposizione di alcune classi dell’Istituto e approva due tipologie di corsi, uno sulle LIM e DIDATTIACA, insegnamento attraverso la Nuova Tecnologia della Lavagna Interattiva Multimediale, l’altro, denominato “FLASH” , per un piccolo gruppo di docenti dell’Istituto che già in grado di usare tale strumento che quindi perfezionerà il livello di competenze raggiunto.
  • La facilità di approccio, l’utilizzo di più canali comunicativi, da quello visivo a quello verbale, fanno della LIM uno strumento innovativo con notevoli benefici sia per i docenti sia per i discenti. Obiettivi del Corso Il corso ha come obiettivi l’acquisizione di competenze necessarie a: a. Usare la LIM in situazioni di insegnamento/apprendimento b. Progettare contenuti digitali di insegnamento c. Ricercare, catalogare e salvare risorse didattiche disponibili on-line attraverso la LIM d. Organizzare un modello di lavoro didattico per la propria disciplina in ambiente e-learning con la LIM. e. Realizzare percorsi didattici per le discipline coinvolte (Italiano, Lingue straniere, Matematica, Scienze, etc.) che sfruttino un ambiente di apprendimento collaborativo e gli oggetti multimediali; f. Offrire ai docenti coinvolti una formazione che li metta in grado di: integrare nella didattica quotidiana le potenzialità della LIM a. con l’ausilio di nuovi strumenti tecnologici e risorse multimediali b. sperimentare semplici strumenti per la realizzazione di contenuti digitali per la didattica; c. favorire l’interazione e la cooperazione tra gli studenti e con i docenti secondo i modelli emergenti di didattica collaborativa; d. favorire la personalizzazione del percorso educativo degli studenti; e. Valorizzare le competenze del personale docente in termini di didattica con le nuove tecnologie. Sviluppo di esperienze: Collaborative - Meta cognitive - di problem solving
  • 6. GENITORI Nelle Indicazioni per il Curricolo si ribadisce l’importanza del ruolo delle famiglie nel processo educativo, affermando che “oltre alle risorse economiche necessarie ed indispensabili esistono altre risorse fondamentali, che consistono nella condivisione del progetto educativo da parte della famiglia e della società. Ci sono oggi famiglie in crisi, famiglie che più sono in difficoltà, più chiedono e pretendono dalla scola. Occorre che il patto tra la scuola e la famiglia diventi l’elemento portante della cornice culturale. Non c’è possibilità che la scuola realizzi il proprio compito di educare istruendo senza la condivisione della famiglia. Cercare di educareistruendo in opposizione o nell’indifferenza della famiglia depotenzia il lavoro che si fa a scuola”. Questo dice la normativa, e questo è quello in cui crediamo. L’informazione alla famiglia e la collaborazione attiva sono considerate elementi di fondamentale importanza per cui ci sarà uno scambio costante d’informazioni per avere sempre più un rapporto trasparente e costruttivo. Il nostro Istituto quindi rende visibile e condivisibile ciò che fa, accettando la sfida e la responsabilità, nel proprio lavoro quotidiano, per costruire il futuro dei propri allievi, e assumendo il rischio educativo sulla propria professionalità. Inoltre i Genitori s’impegnano a condividere e sottoscrivere il “Patto Educativo di Corresponsabilità” un contratto formativo stipulato con il coinvolgimento di docenti, studenti e genitori attraverso un processo di sensibilizzazione e scambio continuo mirante al successo formativo degli alunni. Tale dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della Scuola viene elaborata in coerenza con gli obiettivi che caratterizzano il POF dell’Istituto.
  • RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La scuola convoca assemblee, all’inizio dell’anno scolastico, per fornire informazioni e chiarimenti in merito alle proposte educative e didattiche. I colloqui individuali favoriranno la raccolta di dati necessari ad elaborare un’immagine completa dell’alunno e renderanno possibile un’informazione, alle famiglie, sui livelli di apprendimento e di maturazione raggiunti. Il colloquio con i genitori sarà effettuato con: √ colloqui individuali al mattino, a richiesta, nelle ore di pausa dell'attività didattica indicate da ciascun docente in base al proprio orario settimanale √ colloqui individuali pomeridiani, stabiliti dal Collegio, a novembre e ad aprile √ i ricevimenti da parte dei soli coordinatori in occasione della consegna della Scheda di Valutazione al termine del primo trimestre e del secondo pentamestre, cioè a gennaio e a giugno √ i ricevimenti da parte dei soli coordinatori in occasione della consegna del Pagellino, nel mese di marzo √ assemblee di scuola fissate quando occorre All’inizio di ciascun anno scolastico sarà consegnato alle famiglie l’orario di ricevimento individuale dei docenti. Eventuali ulteriori colloqui individuali, su richiesta delle famiglie o della scuola, saranno concordati con il Dirigente Scolastico e con il gruppo dei docenti coinvolti. Le comunicazioni con le famiglie per telefono o per cartolina verranno utilizzate dalla scuola per segnalare tempestivamente le situazioni riguardanti gli studenti in ordine ai seguenti punti: assenze ritardi nell’orario di ingresso e uscite anticipate comportamenti indisciplinati scarso rendimento ogni altro evento di cui si ritenga opportuno e utile informare i familiari
  • 7. MONITORAGGIO: autoanalisi d’istituto Anche quest’anno scolastico si somministreranno questionari esclusivamente ai genitori degli alunni frequentanti le classi PRIME dell’Istituto, al fine di monitorare specifici settori relativi alle scelte e alle aspettative dei genitori degli alunni frequentanti l’istituto. Si sceglie, inoltre, di indagare sulle condizioni che hanno prodotto le ripetenze per controllarle, studiarle e naturalmente limitarle, adoperandosi per contenere il processo di dispersione scolastica. S’inizia, in tal modo un percorso diverso che ha lo scopo comunque di osservare e controllare fenomeni in corso del loro stesso evolversi, al fine di raccogliere dati e informazioni utili per correggere (o confermare) i processi in atto e per migliorarne, se opportuno, gli esiti. Le strategie scelte si basano sulle procedure e tecniche di analisi, di elaborazione di questionari e della gestione dei dati acquisiti. Il percorso da seguire si articola in fasi: lettura ed interpretazione dei bisogni, individuazione delle aree e dei punti specifici da considerare al fine di organizzare moduli e questionari , con relative tabulazioni dati. compilazione dei moduli e distribuzione dei questionari. raccolta del materiale; revisione delle risposte, calcolo delle percentuali per ogni domanda e produzione del relativo istogramma per una fruizione immediata dei risultati ottenuti. Il miglioramento della qualità del servizio, la ricerca di una soddisfazione crescente dei bisogni e delle aspettative di tutti gli operatori e degli utenti del sistema dovranno essere l’obiettivo primario del nostro istituto.