Il cammino dei diritti umani
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Il cammino dei diritti umani

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Classe II F - Progetto Unesco – Rete nazionale delle scuole associate a.s. 2013/14

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  • 1. Istituto Comprensivo Statale “Pasquale Mattej” Formia Alunne: Classe: II F Iannella Antonia Masiello Laura Insegnante: Nocella Gelsomina Anno Scolastico: 2013/2014 :
  • 2. Nacque così, il 24 Ottobre 1945, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), che attualmente conta 187 Paesi ed è il più grande organismo internazionale. Nel secolo scorso, dopo che i due conflitti mondiali avevano segnato per sempre l’umanità, cinque Paesi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Francia, Cina) sentirono l’esigenza di creare forme di collaborazione che consentissero di evitare il ripetersi di guerre e garantissero una maggiore giustizia tra i popoli. Palazzo di vetro, sede dell’ONU – New York
  • 3. Le finalità dell’Organizzazione sono: • mantenere la pace e la sicurezza internazionale • sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli • collaborare per la soluzione di eventuali problemi economici, sociali, culturali e umanitari. L’ONU si avvale di Istituti specializzati che operano nei diversi settori per cercare di realizzare queste finalità in tutto il mondo. Assemblea delle Nazioni Unite – New York
  • 4. Uno dei più importanti è l’Organizzazione Delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l’acronimo U.N.E.S.C.O.), fondata dalle Nazioni Unite il 16 Novembre 1945 per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nelle aree dell’istruzione, scienza, cultura e comunicazione. Dell’U.N.E.S.C.O. sono membri 194 Paesi, il suo quartier generale è a Parigi ed opera programmi di scambio educativo, scientifico e culturale da 60 uffici regionali sparsi in tutto il mondo.
  • 5. I progetti sponsorizzati comprendono programmi scientifici internazionali, programmi di alfabetizzazione, tecnici e di formazione degli insegnanti, progetti regionali e di storia culturale, cooperazioni internazionali per conservare il patrimonio culturale e naturale del pianeta, preservare i diritti umani. Una delle missioni dell’U.N.E.S.C.O. è quella di mantenere una lista di patrimoni dell’umanità. L’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci - Italia Centro Storico di Firenze - Italia Acropoli di Atene - Grecia Mont Saint-Michael - Francia
  • 6. ha il compito di mettere in pratica gli impegni assunti dagli Stati membri. nel quale sono rappresentati 58 Stati membri eletti dalla Conferenza Generale, si riunisce 2 volte l’anno e ha il compito di verificare l’esecuzione delle decisioni della Conferenza Generale e di prepararne il lavoro. riunisce tutti gli Stati membri in genere ogni 2 anni e determina i programmi e il budget dell’Organizzazione. Attualmente l’U.N.E.S.C.O. è composto da: Conferenza Generale Consiglio Esecutivo Segreteria
  • 7. L’attuale direttore Generale dell’U.N.E.S.C.O., eletto nel 2009, è la bulgara Irina Bokova. «Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace…» Nel Preambolo dell’Atto costitutivo dell’U.N.E.S.C.O. si legge:
  • 8. Difendere la pace e gli uomini di tutto il mondo è anche l’obiettivo di Amnesty International, un’organizzazione internazionale non governativa, impegnata nella difesa dei diritti umani. Fondata il 29 Maggio 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, Amnesty International conta oltre due milioni di sostenitori di 150 nazioni ed ha come simbolo una candela nel filo spinato. Peter Benenson
  • 9. Nel 1977 Amnesty International ha ricevuto il Premio Nobel per la pace per la sua attività di “difesa della dignità umana contro la tortura, la violenza e la degradazione”. Nel 1978 è stata insignita del Premio delle Nazioni Unite per i diritti umani.
  • 10. Infatti, lo scopo di Amnesty International è quello di promuovere, in maniera indipendente, il rispetto dei diritti umani sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e quello di prevenire e far cessare gravi abusi all’integrità fisica e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione.
  • 11. La Dichiarazione universale dei diritti umani è un documento firmato a Parigi il 10 Dicembre 1948, promosso dalle Nazioni Unite perché avesse applicazione in tutti gli Stati membri e prodotto dagli Alleati sull’onda dell’indignazione per le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale. Eleanor Roosevelt
  • 12. La Dichiarazione è frutto di un lavoro che si basa sui principi della Dichiarazione d’indipendenza statunitense (4 Luglio 1776), ma soprattutto della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, scritta nel 1789 durante la Rivoluzione Francese. Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America (4 Luglio 1776) Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino (26 Agosto 1789)
  • 13. La Dichiarazione universale dei diritti umani è composta da 30 articoli che sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali e culturali di ogni persona. Il primo articolo afferma che “tutti gli uomini nascono liberi ed uguali, dotati di ragione e di coscienza”. Parigi – 10 Dicembre 1948
  • 14. Credendo fortemente negli stessi ideali, alla vigilia del Secondo conflitto mondiale, il giovane avvocato Nelson Mandela aderisce all’African National Congress (ANC), iniziando così il suo impegno politico che in pochi anni lo porterà ai vertici del movimento anti- apartheid.
  • 15. Il 21 marzo 1960 a Sharpeville in Sudafrica, durante una manifestazione pacifica di protesta contro l’introduzione dell’Urban Areas Act, provvedimento che imponeva ai cittadini neri di esibire uno speciale permesso nelle aree riservate ai bianchi, la polizia sudafricana apre il fuoco sulla folla dei dimostranti, uccidendo in pochi minuti 69 manifestanti neri. Questa fu la giornata più sanguinosa dell’Apartheid sudafricano, che dal 2005 è stata dichiarata dall’ONU “Giornata Mondiale contro il razzismo”.
  • 16. Nel 1960 l’ANC venne dichiarato fuorilegge dal Partito Nazionale Sudafricano, dopo numerose proteste e scontri di piazza. Mandela fu perciò costretto ad abbandonare la lotta non violenta appoggiando quella armata. Nel 1962 venne arrestato con l’accusa di sabotaggio e di tradimento. Il 12 giugno 1964 ritenuto colpevole è condannato all’ergastolo e rinchiuso nella prigione di Robben Island (dichiarata dall’UNESCO nel 1999 Patrimonio dell’umanità quale simbolo del trionfo della libertà e della democrazia) per i successivi 26 anni fino al febbraio del 1990.
  • 17. Dal profondo della notte che mi avvolge Buia come un pozzo che va da polo a polo Ringrazio qualunque Dio esista Per l’indomani anima mia. Nella feroce morsa della circostanza Non ho esitato né gridato Sotto i colpi d’ascia della sorte Il mio capo è sanguinante, ma non chino. Oltre questo luogo d’ira e di lacrime Il solo orrore delle ombre oscure E ancora il minaccioso scorrere degli anni Mi trova e sempre mi troverà senza paura. Non importa quanto stretto sia il percorso Quanto piena di castighi sia la vita Io sono il padrone del mio destino Io sono il capitano della mia anima. (William Ernest Henley) Mandela amava leggere e recitare questi versi ai carcerati durante gli anni della sua prigionia.
  • 18. Anche se in carcere Mandela fu sempre più coinvolto nell’opposizione all’apartheid, con il passare del tempo diventa “il prigioniero politico più famoso del mondo” fino a quel pomeriggio dell’11 febbraio del 1990, quando, su ordine dell’allora Presidente sudafricano De Klerk, venne liberato e dichiarata la fine dell’apartheid e il ritorno alla legalità dell’ANC.
  • 19. “Per il loro lavoro, per la fine pacifica del regime dell’apartheid e per aver posto le basi per un nuovo Sudafrica democratico” Mandela e De Klerk, ultimo presidente sudafricano bianco, ricevono nel 1993 il Premio Nobel per la Pace.
  • 20. Nel 1994 Mandela concorse contro De Klerk per la nuova carica di Presidente del Sudafrica, trionfando con il suo partito e diventando il primo capo di stato di colore con elezioni aperte a tutta la popolazione; lo rimase fino al 1999. Dal 1997 una nuova Costituzione si fa garante della pacifica convivenza fra le diverse etnie, nel rispetto di ogni minoranza. Tuttavia esiste ancora una forte frattura sociale tra i bianchi e gli abitanti di colore, che vivono ancora, in maggioranza in condizioni di disagio.
  • 21. Nel 2004 annuncia, all’età di 85 anni, il suo ritiro dalla vita pubblica, confermando però sempre il suo impegno nella lotta contro il razzismo e contro l’AIDS. Il 5 dicembre 2013, l’eroe della libertà muore nella sua casa di Johannesburg all’età di 95 anni. “Te ne sei andato, ma l’eco della tua voce risuonerà in eterno”