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1988 al 92 tutti i 32 kmq del territorio comunale di Villadose conl’individuazione di 108 siti archeologici riferibili all...
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allieve di Tersicore sanno alternare rapide evoluzioni da menadi bacchichea modulate azioni da severe sacerdotesse; esse d...
I CONTATTI CON GLI ALTRI GRUPPI DI RICOSTRUZIONESTORICAIl contatto avuto nel tempo con gruppi particolarmente preparatinel...
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17 anni di ricostruzioni romane a Villadose (RO)

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Il testo descrive, con l'aiuto di 11 immagini, l'esperienza di ricostruzione storica romana portata avanti a Villadose dal 1996 al 2013. Villadose si trova al centro di un'ampia centuriazione romana e possiede un piccolo museo dedicato alla Centuriazione. La rievocazione del Mercato della Centuriazione Romana si ripropone di far conoscere ai cittadini la vita dei coloni romani che vivevano nella centuriazione tra I sec. a.C. e I dopo.

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  1. 1. Convegno - Bologna , 26 maggio 2012RIVIVERE E COMUNICARE IL PASSATOIl contributo della rievocazione dell’evo antico almarketing museale e territorialeXVII anni di ricostruzioni romane a Villadose (RO)tra archeologia sperimentale e divulgazioneDr. Enrico Maragno (Presidente GruppoArcheologicoVilladose)PREMESSA: LA SCOPERTA DELLA CENTURIAZIONE E LARICERCAARCHEOLOGICA SUL CAMPONel 1984 alcuni valenti studiosi locali sono riusciti ad individuare dopo unattento studio delle fotografie aeree una vasta centuriazione romanasituata vicino all’importante città romana di Hatria. La scoperta di EnricoZerbinati, Raffaele Peretto e Camillo Corrain è stata poi confermata daaltri studiosi e quella che era considerata un’area di nessun interessearcheologico, ha cominciato a destare attenzione negli archeologi. Lacenturiazione era impostata su un decumano visibile nelle fotografie aereeda Buso (frazione di Rovigo), fino a Monsole in provincia di Venezia. Sistima che l’estensione della centuriazione fosse intorno ai 200 kmq. Sia lalarghezza del decumano massimo 29,7 m (100 piedi) che il lato dellecenturie (27 actus) sono insoliti per la loro ampiezza.Così nel 1988 quando è nato il Gruppo Archeologico di Villadose la suaprima attività è stata quella di percorrere le campagne del comunepolesano e con grande sorpresa si sono trovate numerose tracce degliantichi coloni romani che avevano vissuto nella centuriazione tra il I sec.a.C e il III d.C.. La ricerca avveniva camminando sui campi liberi dairaccolti con gruppi di 4-5 ricercatori che seguivano tragitti parallelidistanziati di circa 20 metri l’uno dall’altro. Quando uno dei ricercatoriindividuava materiale archeologico affiorante in superficie, tutti iricercatori si portavano sul sito per una fase di ricerca ad alta intensitàcon raccolta di materiale ceramico e manufatti vari. Il sito venivadescritto con un’apposita scheda e cartografato sulla carta tecnicaregionale al 10.000 (fig. 1).Con i reperti raccolti in soli due anni fu allestito nel 1990 un piccolomuseo dedicato alla centuriazione. All’interno del museo i ricercatori sitrasformavano in guide trasmettendo ai visitatori oltre alla descrizione deireperti, anche la testimonianza della fase di ricerca sul campo.La ricerca di superficie metodica, permise di esplorare in quattro anni dalFig 1: Ricercatori del GAV ripresidurante la Ricerca Archeologica disuperficie nella centuriazione
  2. 2. 1988 al 92 tutti i 32 kmq del territorio comunale di Villadose conl’individuazione di 108 siti archeologici riferibili alle abitazioni e aisepolcreti dei coloni romani. Nei tre anni successivi la ricerca di superficienell’area centuriata, si allargava ai comuni di San Martino, Ceregnano eRovigo arrivando a coprire un’estensione di 94 kmq e individuandocomplessivamente 350 siti archeologici, tutti di età romana.Nel 1992 è stato organizzato presso il Municipio di Villadose un convegnodi studio dedicato alla centuriazione dell’agro adriese nel corso del qualesono stati presentati numerosi studi sui materiali raccolti durante laricerca del Gruppo Archeologico, le schede e la cartografia dei sitiarcheologici e approfondimenti topografici con lo studio delletracce visibili dall’alto. Nel 1993 sono stati pubblicati gli atti in un volumedal titolo la centuriazione dell’agro di Adria, che riuniva anche le schededidattiche per la visita del museo (fig. 2)Il 1 ottobre del 1994 è stato organizzato un secondo convegno dal titolo:La ricerca archeologica di superficie in area padana, con lo scopo dimigliorare la metodologia con cui avveniva il survey.Dopo sette anni di ricerche avevamo la consapevolezza degli importantirisultati conseguiti, la divulgazione scientifica era avvenutaadeguatamente con i due convegni e con la pubblicazione degli atti cheerano stati distribuiti alle più importanti biblioteche italiane ed europee.Villadose, paese del Medio Polesine di 5000 abitanti, scopriva così che lesue radici affondavano nell’età romana quando tutto il territorio comunaleera occupato dai numerosi insediamenti dei coloni romani.LA DIVULGAZIONEOra il problema era di rendere consapevole la popolazione dei resti cheemergevano nei dintorni di Villadose con lo scopo di favorirne la tutela eper questo sono state proposte delle manifestazioni di divulgazione e diricostruzione storica, sempre con una notevole connotazione didattica.Nel 1993 il Gruppo Archeologico di Villadose organizzò la rievocazione diun convivium con i cibi della Roma antica presso la cinquecentesca corteCasalini di Cambio di Villadose. La manifestazione ebbe un grandesuccesso di pubblico e avvicinò per la prima volta i soci del GAV alproblema di studiare e riproporre forme di vita dell’antichità classica.Da allora nel Gruppo si è sviluppata una sezione interessata a talitematiche ed è quindi nata l’idea di organizzare a partire dal 1996 la“Rievocazione del mercato della centuriazione romana”.L’obiettivo iniziale era di creare una manifestazione per divulgare allapopolazione i sorprendenti risultati ottenuti dal GAV con la ricerca disuperficie. Si era allora appena concluso un survey durato sette anni, suun’area di 9400 ettari di centuriazione nei comuni compresi tra Adria eRovigo con l’individuazione di 350 siti archeologici. Si volevano proporreal pubblico alcuni aspetti della vita degli antichi coloni della centuriazioneper portare la gente alla consapevolezza del patrimonio archeologicoemerso dal territorio, processo fondamentale per arrivare ad una suatutela. La consapevolezza delle proprie radici romane, ha avvicinato moltagente allo spirito della manifestazione che si è così consolidata anno dopoanno.All’interno del Gruppo Archeologico si sono formati tre gruppi che hannoapprofondito temi diversi della vita degli antichi:GRUPPO DI ANTROPOLOGIA SOCIALE DELL’ANTICHITA’Al fine di favorire la ricostruzione di riti civili e religiosi in uso presso gliantichi Romani, il Gruppo Archeologico di Villadose ha creato una sezionedi antropologia sociale dell’antichità. Dopo un attento studio delle fontiantiche e disaggi di storici e l’osservazione di pezzi archeologici la sezioneè riuscita a ricostruire una serie di riti che elenchiamo:- Il matrimonio secondo la descrizione di Catullo (1997, 1999)- La cerimonia di assegnazione delle terre ai legionari (1998, 2000, 2005)- I riti in onore di Cerere (2001)Fig. 2: Copertina del libro LACENTURIAZIONE DELL’AGRO DIADRIA, edito nel 1993, è attualmenteesaurito
  3. 3. - I compitalia riti in onore dei lares compitales (2002)- Processo a Cilone: ricostruzione di un processo civile (2003)- I riti propiziatori alla semina (2005)- Saltationes nuptiales festa di nozze (2001)- Roma amor bellum, ispirata alla storia di Zenobia, regina siriana che osòsfidare i romani (2002)- Rito in onore di Giove (2004)- Rito della semina (2010)- Rito degli Argei (2011, 2013)- Rito di fondazione della città (2012)Ai riti prendono parte una ventina di persone che realizzano i costumi e gliarredi necessari a presentarli al pubblico. (fig.3 )GRUPPO DI RICERCA DANZE ANTICHENel 1997, grazie all’interessamento di un socio del GAV è nato il gruppo didanze antiche. Questo sulla base di musiche ricostruite, suonate usando glistrumenti riprodotti con tecniche di archeologia sperimentale, è riuscito aproporre una serie di danze, sia sacre che per allietare, particolarmentesuggestive. Il gruppo è sempre presente alle Rievocazioni storiche delGruppo Archeologico di Villadose, proponendo danze orientaleggianti etendenzialmente marziali; la loro preparazione mostra oltre che una buonarisposta motoria, una notevole capacità mimica e un’evidente eleganza. LeFig. 3: Il Gruppo di Antropologiasociale dell’antichità durante il ritodi fondazione della cittàFig. 5: Danzatrici del gruppo danzeantiche di Villadose
  4. 4. allieve di Tersicore sanno alternare rapide evoluzioni da menadi bacchichea modulate azioni da severe sacerdotesse; esse danzano sulle musiche deigruppi di sperimentazione musicale Synaulia e Ludi Scaenici, che con leloro armonie, composte dopo attenti studi e con strumenti di foggiaantica, sanno rievocare lo spirito e la forza pagana del mondo romano.Fonte preziosa di ispirazione per la ricostruzione degli abiti è stata unamenade danzante riprodotta su una lamina di rame trovata nellacenturiazione durante le ricerche di superficie ed ora esposta al Museo deiGrandi Fiumi di Rovigo (fig. 4).Il gruppo partecipa a numerosi eventi di ricostruzione storica in Italia e invari stati europei fra cui citiamo la Rievocazione di Sepomaia Viva aUmago in Croazia, le Giornate Romane di Aalen in Germania, la sfilata perl’anniversario della fondazione di Roma a Roma (fig.5 )LEGIO I ITALICAE’ stata fondata nel 1996 da Enrico Maragno, su un’idea di SandroMaragno, socio del GAV, per ricordare la legione reclutata dall’imperatoreNerone nel 79 d.C. E’composta da circa 30 appassionati di storia romana eche intendono presentare al grande pubblico i modi con cui i legionariromani si vestivano, combattevano e vivevano nel loro accampamento. Conl’aiuto di alcuni valenti fabbri locali, siamo riusciti a riprodurre buonaparte dell’equipaggiamento e a presentarci in pubblico nel corso di marcemolto ammirate. In seguito grazie alla collaborazione con l’istituto diarcheologia sperimentale “Ars Dimicandi” guidato da Dario Battaglia,sono state approfondite le tecniche e le tattiche di combattimento deilegionari romani che vengono riproposte nel corso di spettacolariesibizioni. Nel corso degli anni l’attrezzatura è stata migliorata e si sonoarruolati altri appassionati provenienti da varie città del Norditalia e dallaSlovenia. La legione durante le sue attività didattiche allestisce unaccampamento di 6-7 tende dotato di tutto l’equipaggiamento per ilcombattimento e la vita quotidiana. I ragazzi dormono in tenda e mangianoil pulsum, il tipico minestrone dei legionari romani. Vengono organizzatespiegazioni didattiche al pubblico ed esibizioni di marcia e dicombattimento. I legionari della I Italica partecipano da 17 anni al mercatodella centuriazione romana di Villadose e sono inoltre stati chiamati peresibizioni in Germania (rievocazione della battaglia di Teotoburgo), inUngheria e a numerosi festival celtici in Italia. Si sono esibiti inoltre inoccasione dell’inaugurazione di importanti musei come il Museo di SantaGiulia a Brescia, la sezione romana del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigoe al museo archeologico nazionale di Altino. Dopo una prima faseall’interno del GAV a seguito dei numerosi impegni si è costituita comeassociazione culturale e si è resa indipendente. (Fig.6)Fig. 4: Menade danzante su laminettadi rame, rinvenuta nellacenturiazione a Beverare, conservataal Museo dei Grandi Fiumi di RovigoFig. 6: Legionari della Legio I italicadi Villadose in addestramento
  5. 5. I CONTATTI CON GLI ALTRI GRUPPI DI RICOSTRUZIONESTORICAIl contatto avuto nel tempo con gruppi particolarmente preparatinell’archeologia sperimentale come il gruppo di musiche antiche Synaulia,i legionari olandesi della Legio X Gemina, i gladiatori della FamiliaSullana hanno permesso al Gruppo di Villadose di migliorare le sueperformances e il suo equipaggiamento, tanto da ottenere l’invitoal raduno europeo dei gruppi romani di Aalen che si tiene ogni due annipresso il Limesmuseum della città tedesca.Successivamente abbiamo aperto scambi col Museo Archeologico diSremska Mitrovica in Serbia (antica Sirmium), con l’Archeopark della VillaRomana di Malagne in Belgio, col gruppo Thaleia di Tarragona inCatalogna, con la Familia Gladiatoria Pannonica in Ungheria, col CorpusEquitum Legionis in Belgio.La nuova sensibilità nata, il desiderio di migliorare le tecnichesperimentali e la volontà di avvicinare altre personealle tematiche dell’archeologia sperimentale, ci ha spinti ad organizzarenel 1999 il I convegno di archeologia sperimentale. La partecipazionedegli studiosi e degli esperti è stata spontanea ed entusiastica e le relazionipresentate sono state estremamente interessanti e molto pratiche. E’statoper noi un obbligo, visto l’interesse dei contenuti emersi, e le richieste delpubblico, procedere alla pubblicazione degli Atti, anche grazie alladisponibilità dei relatori, tutti pronti nell’inviare i loro interventi. Oggisiamo giunti alla XII edizione del nostro Convegno che ha coagulato aVilladose l’attenzione dei Gruppi di archeologia sperimentale interessatiall’età romana e di vari gruppi di reenactment e di ricostruzione storica.Il nostro piccolo contributo allo sviluppo dell’archeologia sperimentale,che ricordiamo, ha notevoli potenzialità didattiche, può costituire unserbatoio cui attingere per lo studio della storia nelle scuole di qualsiasiordine. Inoltre può dare spunti a operatori museali preparati per interventididattici e divulgativi mirati ad avvicinare il grande pubblico ai temi dellastoria e dell’archeologia.I risultati conseguiti a Villadose ne sono un esempio e una conferma. Larievocazione della centuriazione romana che ogni anno coagula nellacittadina polesana migliaia di appassionati di storia romana ha finito perconsolidare anche negli abitanti meno scolarizzati la consapevolezza delleradici antiche del territorio legate alla centuriazione. Il nostro piccolomuseo viene visitato ogni anno da migliaia di cittadini e ogni anno unpubblico maggiore viene attratto dalle ricostruzioni dell’archeologiasperimentale e si cimenta nello studio della storia e dell’archeologiaromana. Si tratta di un modo originale di fare cultura e di ricostruireFig. 7: Ricostruzione del matrimoniosecondo la descrizione di Catullo conil gruppo di antropologia sociale e ilgruppo danze antiche presso ilchiostro del Museo di Santa Giulia aBrescia in occasione dellamanifestazione Brixia Romana(giugno 2003)
  6. 6. l’identità culturale di una popolazione.Essendo la nostra la prima manifestazione di ricostruzione storica di etàromana nata in Italia abbiamo offerto un modello per altre realtà chevolevano partire: abbiamo infatti ospitato ripetutamente il direttore delMuseo Storico di Tarragona in procinto di partire con Tarraco Viva, ladirettrice del Museo di Umago che ha poi organizzato SepomaiaViva in Croazia, il direttore del Museo della Centuriazione di Borgoriccoche ha poi dato vita a Terra di Storia nel graticolato romano a nord diPadova. Siamo stati inoltre coinvolti in numerose manifestazioni perl’inaugurazione di Musei e valorizzazione di siti archeologici tra cuiricordo Brixia romana nel 2003 in occasione della apertura del Museo diSanta Giulia, dove abbiamo partecipato con più di 100 reenactors. (fig. 7)LA STRUTTURA DEL MERCATO DELLA CENTURIAZIONEROMANADal 1996, per la prima volta in Italia, Villadose presenta una ricostruzionedi scene di vita e un recupero di tradizioni culturali dell’età romana. Loscopo è essenzialmente didattico cioè di dare la possibilità ai cittadini dicapire come erano insediati e come vivevano gli antichi coloni romani cheavevano costruito le loro fattorie nel territorio centuriato. In occasionedell’evento il centro di Villadose, cittadina di 5000 abitanti situata nelPolesine fra Rovigo e Adria, si trasforma in un vicus di età romanaimperiale (l’ambientazione è nel I secolo d.C.) all’interno del quale iFig. 8: Copertina del giornale ACTA,usato per pubblicizzare i contenutidella rievocazione romana di Villadose
  7. 7. visitatori possono assistere ad attività domestiche, a spettacoli, aesercitazioni dei legionari, assaggiare i cibi dei romani, ma anche visitareil piccolo museo della centuriazione e assistere al convegno di archeologiasperimentale sulla vita degli antichi. Al momento di scrivere il presentearticolo, si è da poco conclusa la XVIII edizione che apartire dal 2013 è stata spostata dall’ultimo fine settimana di agosto alprimo di giugno, al fine di poter coinvolgere maggiormente gli studenti ele scuole, essendo in questo periodo le attività scolastiche ancora in corso.La manifestazione viene pubblicizzata anche con l’edizione di un giornaledal titolo “ACTA” in cui vengono riportate notizie sulle ricerchearcheologiche in corso, sui contenuti del convegno e sulle ricostruzionistoriche previste nel programma. (Fig. 8)Lo schema su cui si è basata la manifestazione è il seguente:a - Mercato degli artigianiSono stati selezionati un gruppo di artigiani che presentavano sia i loroprodotti finiti, sia alcune fasi della lavorazione, presso la bancarellaassegnata. Sono state privilegiate produzioni e ricostruzioni di prodottiantichi come la ceramica, la riproduzione di oggetti e attrezzature civili emilitari, ma anche prodotti della terra.B- ConvegnoL’annuale convegno di archeologia sperimentale “Alla riscoperta dellavita degli antichi”, ha portato a Villadose numerosi studiosi che si sonoimpegnati nello studio della vita degli antichi romani e in esperienze diFig. 9: Pagina di ACTA con gli eventipiù importanti della rievocazione delmercato della Centuriazione diVilladose (settembre 2010)
  8. 8. didattica e di divulgazione ed hanno permesso di gettare le basi teoricheper migliorare la qualità delle ricostruzioni storiche presentate a Villadoseanno dopo anno.c- Visite del Museo della CenturiazioneIl grande afflusso di pubblico permetteva di avere molti visitatori presso ilMuseo, dove i soci del GAV organizzavano visite guidate.d-Teatro anticoCi siamo affidati al laboratorio teatrale di un liceo di Adria che ogni annoha riproposto rappresentazioni dei famosi autori Greci. Gli autori piùrappresentati sono stati Aristofane ed Euripide seguiti da Sofocle. Hapartecipato inoltre a numerose edizioni il gruppo teatrale di Ostiglia “Hicsunt histriones” che fra l’altro ha presentato un emozionante brano trattodall’Odissea (il ritorno di Ulisse ad Itaca), oltre che una ricostruzione delteatro di strada romano e delle farse avellane.e- Ludi della centuriazioneCon la collaborazione degli atleti di alcune squadre di rugby suddivisi inquattro squadre /azzurri, rossi, verdi e bianchi) venivano organizzate garedi corsa, di lotta e di harpastum (gioco della palla simile al rugby)f - Battaglia e accampamentiVeniva allestito un accampamento con numerose tende, aperto al pubblicoin certi orari. I legionari fornivano notizie sulla vita quotidiana dei soldatie sull’equipaggiamento. Venivano poi organizzate dimostrazioni dicombattimento e vere e proprie battaglie come quella di Tape e dei CampiRaudii.g- Rito sacro o civileOgni anno veniva ricostruito un rito messo in atto dal Gruppo diAntropologia Sociale in collaborazione col Gruppo Danze Antiche. Il ritoveniva presentato al termine del corteo con tutti i personaggi in costume.h- Laboratori didattici per bambiniNumerosi operatori coinvolgevano i bambini in attivitò connesse conl’antichità come i giochi o attività artigianali (ceramica, mosaico, ecc.)(fig. 9 )I PUNTI CRITICILa ricerca archeologica continuava, la popolazione era coinvolta,offrivamo un modello ad altre realtà, però non si sono aggiunti stimolituristici ed economici.Dopo 10 anni la manifestazione ha iniziato un lento declino legato al fattoche l’Amministrazione comunale che in parte finanziava la manifestazione,ha deciso di non investire risorse per un salto di qualità. E’risultatopertanto difficile- mantenere gli scambi internazionali con Musei e Gruppi stranieri eitaliani.- Poter invitare i Gruppi di ricostruzione storica migliori in Europa.- Coinvolgere testimonial di valore per poter apparire nei media e potercosì completare il lavoro divulgativo- Investire in arredi e ricostruzioni per migliorare l’impatto sul visitatoreInoltre l’avvento della crisi economica dal 2008 ha reso sempre piùdifficile trovare finanziamenti. E risultato inoltre problematico mantenere ilcoinvolgimento della popolazione. Anche mantenere la filologicità dellericostruzioni diventa più difficili in momenti di ristrettezze economiche.In più la mancanza di programmi di valorizzazione storica e turistica delterritorio portati avanti dall’amministrazione non ha fornito le sinergienecessarie al decollo della manifestazione.PROGETTO PER UN MUSEO DIFFUSO DELLA CENTURIAZIONEROMANAA VILLADOSEA questo proposito il gruppo ha cercato di promuovere un progetto i cuiobiettivi erano:- Divulgare sia a livello scientifico che generale le conoscenze sulla
  9. 9. centuriazione esistente a Villadose e sulle centuriazioni in generale- Far conoscere lo stile di vita degli antichi coloni nell’ambito centurialesia dal punto di vista privato, che civile, religioso e militare.- Favorire una azione di tutela del territorio e della sua storia- Favorire l’interazione con realtà analoghe a livello europeo- Favorire ricadute turistiche ed economiche sulla comunica localeIl progetto prevede di valorizzare riqualificandola la Mostra esistente, dirinforzare le azioni divulgative tramite la rievocazione storica delMercato della Centuriazione Romana e i convegni di ArcheologiaSperimentale, di costruire una sezione museale multimediale all’internodella Villa Municipale di Cà Patella e un museo diffuso all’aperto. IlMuseo diffuso prevede allestimenti nella piazza antistante la villaMunicipale dedicati ad agricoltura, edilizia e misurazioni del tempo edello spazio, un percorso ciclabile nelle campagne centuriate, arricchitoda opportuna segnaletica e ricostruzioni. (Fig.10 )La giunta comunale nel 2012 ha approvato il progetto del museo diffuso,ma non ha stanziato fondi per la sua realizzazione.QUADERNI DI ARCHEOLOGIA DEL POLESINE ON LINEAffinchè tutto il lavoro di ricerca e di divulgazione sia fruibile da parte deicittadini, dei studiosi e degli appassionati, sono stati creati i Quaderni diArcheologia del Polesine on line, collegati al dominio ww.centuriazione.itdove si trova anche il sito internet del GAV. Nel sito sono disponibili più di100 articoli presentati durante i convegni organizzati aVilladose e i risultati delle ricerche avvenute sul territorio. (Fig. 11)Enrico Maragno, 9 giugno 2013Fig. 10: Il palazzo Patella sede delMunicipio e del Museo dellaCenturiazione di VilladoseFig. 11: Pagina di presentazione deiQuaderni di Archeologia del Polesineon line disponibili gratuitamenteall’indirizzo http://www.centuriazione.it/quaderni.asp
  10. 10. BIBLIOGRAFIARaffaele Peretto, Enrico Zerbinati: ASPETTI DEL POPOLAMENTO INETA’ROMANA TRA BASSA PADOVANA E POLESINE. GLI INTERVENTIDELL’UOMO SUL TERRITORIO in QUADERNI DEL GRUPPO BASAPADOVANA, 1984AAVV: LA CENTURAZIONE DELL’AGRO DI ADRIA, A CURA DI EnricoMaragno, Stanghella 1993Alessandro Grigato, Enrico Maragno: RICERCA ARCHEOLOGICA DISUPERFICIE SU UN’AREA CAMPIONE DI 90 KMQ DELL’AGROCENTURIATO DI ADRIA in LA RICERCA ARCHEOLOGICA DISUPERFICIE IN AREA PADANA, Stanghella 1996.ATTI DEL I CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE,VILLADOSE 28 AGOSTO 1999 IN QUADERNI DI ARCHEOLOGIA DELPOLESINE – VOL. I a cura di Enrico Maragno, pag. 307-387, Stanghella,2000ATTI DEL III CONVEGNO DI ARCHEOLOGIA SPERIMENTALE,VILLADOSE 1 SETTEMBRE2001 pag. 149-214 in QUADERNI DIARCHEOLOGIA DEL POLESINE VOL. II, A CURA DI Enrico Maragno,Stanghella 2002Enrico Maragno, Graziano Zanin: VILLADOSE ROMANA, Stanghella2005Enrico Maragno: PROGETTO PER UN MUSEO DIFFUSO DELLACENTURIAZIONE A VILLADOSE in Quaderni di Archeologia delPolesine on line www.centuriazione.it/quaderni, Villadose, 2011

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