La contraccezione
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La contraccezione

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La contraccezione A cura di Francesco De Seta Università degli Studi di Trieste, IRCCS Burlo Garofolo

La contraccezione A cura di Francesco De Seta Università degli Studi di Trieste, IRCCS Burlo Garofolo

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  • 1. LA CONTRACCEZIONE A cura di Francesco De Seta Università degli Studi di Trieste, IRCCS Burlo GarofoloTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 2. Organi interni della riproduzioneTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 3. Controllo del ciclo ovarico • IPOTALAMO: regione del SNC, agisce rilasciando in maniera pulsatile GnRH • IPOFISI: ghiandola neuroendocrina che produce FSH e LH • OVAIO: ghiandola sessuale femminile, produce estrogeni e progesterone Feedback positivo (ovaio-ipofisi ipotalamo) aumenta la secrezione ormonale Feedback negativo (ipofisi-ipotalamo) inibisce la secrezione ormonaleTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 4. Ciclo mestruale • MESTRUAZIONE • FASE PROLIFERATIVA • OVULAZIONE • FASE SECRETIVATratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 5. Efficacia di metodo contraccettivo Lindice di Pearl è lo standard internazionale per valutare lefficacia di un metodo contraccettivo. Per il suo calcolo bisogna utilizzare i seguenti dati: • numero di gravidanze osservate nel periodo considerato • numero di cicli mestruali nei quali è stato utilizzato un determinato metodo contraccettivo. Indice di Pearl = __numero di gravidanze x 1300__ numero di cicli mestruali valutati Minore è questo valore più elevata è lefficacia del metodo contraccettivo. Lincidenza di gravidanze (pregnancy rate) è un indice che considera la percentuale di gravidanze che si verifica nella popolazione in studio. Pregnancy rate = numero di gravidanze x 100 numero di donne trattateTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 6. Metodi contraccettivi • I contraccettivi ormonali • Il cerotto transdermico • L’anello vaginale • La pillola • I metodi di barriera • Preservativo • Spermicidi • Diaframma • Altri metodi contraccettivi non ormonali • Coito interrotto • Metodi contraccettivi naturali − metodo del muco cervicale (Billings) − temperatura basale − metodo Ogino-Knaus • IUD • SterilizzazioneTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 7. I contraccettivi ormonali • Cerotto transdermico • Anello vaginale • PillolaTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 8. Cerotto transdermico •Si basa sul principio della somministrazione di ormoni estro- progestinici a basso dosaggio •Il cerotto contiene 6 milligrammi di norelgestromina (NGMN) e 600 microgrammi di etinilestradiolo (EE). •Rilascio sistemico continuato quotidiano di: - 150 µg norelgestromina (NGMN) - 20 µg etinilestradiolo (EE) •La somministrazione avviene in modo continuo direttamente nella circolazione sistemica •Bypassa il tratto gastro-intestinale ed il first-pass epatico •Indice di Pearl: inferiore a 1% Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA, Lasser KC. Contraception 2001; 64:287-94Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 9. Cerotto transdermico EVRA deve essere applicato per 21 giorni consecutivi seguiti da 7 giorni senza cerotto. •La settimana 1 indossare il cerotto per 7 giorni e il giorno 8 toglierlo (giorno di sostituzione del cerotto). •La settimana 2 applicare un nuovo cerotto il giorno 8 stesso (giorno di sostituzione). •La settimana 3 applicare il nuovo cerotto il giorno 15. •Il giorno 22 (primo giorno della settimana 4), non applicare il cerotto (le mestruazioni dovrebbero iniziare durante questa settimana) •Non lasciare mai passare più di 7 giorni consecutivi senza usare il cerottoTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 10. Cerotto transdermico Il cerotto può essere applicato in quattro diverse sedi anatomiche* con risultati equivalenti: sulla natica, laddome, la parte alta esterna del braccio o la parte superiore del tronco. Non può essere applicato, invece, sul seno. Natiche Schiena Addome Braccio *Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA. Fertil Steril 2002;77 (suppl.2): 3S-12S *Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA. Br J Clin Pharmacol 2001; 41:1232-7Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 11. Cerotto transdermico - Norelgestromina Norelgestromina appartiene alla famiglia dei gonani possiede un gruppo ossimico in posizione C3 che ne limita la capacità di legarsi ai recettori per gli androgeni, minimizzandone così l’androgenicità(1). Caratteristiche della Norelgestromina •Elevata selettività per il recettore progestinico(2) •Minima affinità di legame per il recettore degli androgeni(2) •Nessuna interferenza con le Sex Hormone Binding Globulin: non compete con gli androgeni per il legame con le SHBG = non aumenta la quota di testosterone libero circolante(2) •Lunga emivita > 28 ore (1) Bringer J. Am J Obstet Gynecol, 166:1969-1977, 1992 (2) Henzl MR. J Reprod Med 2001; 46: 647-61Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 12. Cerotto transdermico - Benefici I •Salto del primo passaggio epatico Gli ormoni rilasciati dal cerotto, norelgestromina ed etinilestradiolo, saltano il primo passaggio epatico con un minor impatto metabolico, quindi, minore impegno del fegato. La somministrazione transdermica è indipendente dal sistema gastrointestinale e da problemi di malassorbimento dovuti, ad esempio, a vomito e diarrea. • Compliance Grazie all’applicazione settimanale la compliance associata all’uso del cerotto contraccettivo transdermico risulta essere migliore al confronto con un contraccettivo orale(1). • Dosaggio ormonale continuo e costante I livelli ematici(2) non subiscono nessuna fluttuazione fra picchi e minimi che accompagnano la singola assunzione quotidiana. (1) Archer DF, Bigrigg A, Smallwood GH, Shangold GA, Creasy GW, Fisher AC. Fertil Steril 2002; 77(2 Suppl 2): S27-31 (2) Abrams LS et al. Contraception 2001; 64:287-94Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 13. Cerotto transdermico - Benefici II •Incidenza di amenorrea - Lincidenza di spotting e di sanguinamenti intermestruali che si verifica con il cerotto è sovrapponibile a quella dei contraccettivi orali. Inoltre, si verifica unincidenza bassa di amenorrea, leggermente inferiore a quella rilevata con il contraccettivo trifasico. •Effetti sul peso - Lapplicazione del cerotto non è associata a variazioni significative del peso corporeo medio (1). •Effetto sui lipidi - Lutilizzo del cerotto non ha effetti negativi sulle lipoproteine plasmatiche, connesse con il rischio cardiovascolare (2) . •Effetti sul metabolismo del glucosio – Non si sono rilevate differenze cliniche significative nella glicemia a digiuno dallinizio alla fine del trattamento. (1) Sibai B, Odlind V, Meador M, et al. Fertil Steril 2001 Sep; 76 (Suppl 1): 188 (2) Creasy G, Fisher A, Hall N, et al. J Rep Med 2003; 48: 179-86Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 14. Anello vaginale •L’anello rilascia 15 µg di etinilestradiolo e 120 µg di etonogestrel die. •Trasparente e flessibile è costituito di un materiale atossico e biocompatibile che si chiama EVA (etilene vinilacetato) e si adatta naturalmente alle caratteristiche anatomiche di tutte le donne. •Va applicato per 3 settimane consecutive, seguite da 1 settimana di intervallo. Lanello è un contraccettivo ormonale ad uso vaginale che rilascia giornalmente una dose di ormoni che bloccano lovulazione. Come tutti gli altri contraccettivi ormonali induce modifiche del muco cervicale, atte a renderlo inadatto alla risalita degli spermatozoiTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 15. Anello vaginale Controllo del ciclo e tollerabilità dell’anello vaginale •Buon controllo del ciclo •Sanguinamento irregolare raro (2,6%-6,4% dei cicli valutabili) •Comparsa di sanguinamento da Sospensione (97,9%-99,4%) dei cicli valutabili •Ben tollerato e ben accettato dalle utilizzatrici e dai loro partner (soltanto il 5% dei partner si è opposto al suo uso) Indice di Pearl: inferiore a 1%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 16. Pillola Pillola monofasica - Mantiene inalterato il suo dosaggio ormonale per tutta la durata del ciclo. Pillola bifasica - Cerca di mimare landamento del ciclo mestruale, quindi, i dosaggi dell’estrogeno e del progestinico non sono costanti: nei primi 7 giorni è più alto il dosaggio estrogenico, nei 15 giorni successivi è più elevato quello progestinico. Pillola trifasica - In questo caso si è cercato di affinare ulteriormente la vicinanza al ciclo fisiologico, creando tre diversi dosaggi di estrogeno e di progestinico. Lestrogeno è basso per i primi 6 giorni, più alto nei successivi 5, per poi ritornare ai livelli di partenza negli ultimi 10. Il progestinico, invece, incrementa costantemente nelle tre fasi di dosaggio. Indice di Pearl: inferiore a 1%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 17. Pillola 21 giorni + 7 Si prendono 21 compresse di seguito e poi si sospende per una settimana. Durante questa settimana si presenta una emorragia da sospensione similmestruale. Dopo sette giorni si ricomincia a prendere la pillola, indipendentemente, dallinizio o dalla fine dellemorragia da sospensione. Seguono questo schema quasi tutte le pillole monofasiche e trifasiche, ad eccezione di alcune e bassissimo dosaggio di estrogeno. 22 giorni + 6 Questo è lo schema utilizzato dalle pillole bifasiche. A parte il cambiamento del numero di giorni, valgono le stesse regole dello schema 21+7. 24 giorni + 4 Alcune pillole a più basso contenuto di estrogeno prevedono la somministrazione per 24 giorni anziché 21. Nella confezione, in realtà, sono contenute anche 4 pillole "placebo", con lintento di aumentare la compliance al trattamento.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 18. Contraccettivi Ormonali - Benefici * Tumore ovarico - Luso dei contraccettivi ormonali riduce del 40% il rischio di questo tumore. Leffetto di protezione inizia entro 3-6 mesi dallinizio dellassunzione e dura molti anni dopo la sospensione. Tumore endometriale - I contraccettivi ormonali riducono del 50% il rischio di sviluppare questo tipo di tumore a condizione di essere utilizzati per almeno 12 mesi. L’effetto protettivo dura per molti anni dopo la sospensione d’uso. Malattia infiammatoria pelvica - Le donne che assumono contraccettivi ormonali da almeno 12 mesi hanno una riduzione del rischio di questa patologia del 50%. Patologie mammarie benigne - I contraccettivi ormonali riducono del 50-70% lincidenza di patologie benigne della mammella. * Si assume che tutti i metodi contraccettivi di tipo ormonale presentino un rischio relativo confrontabile per determinate patologie. Sonnerberg FA, Burkaman RT, Hagerty CG, Speroff L, Speroff T. Contraception 2004; 69:447-59Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 19. Contraccettivi Ormonali - Benefici Dismenorrea - Le donne che fanno uso dei contraccettivi ormonali hanno una riduzione dal 40% al 67% del dolore mestruale, dovuto alla riduzione della produzione di prostaglandine a livello endometriale. Cisti ovariche - I contraccettivi ormonali riducono il rischio di sviluppare cisti ovariche e accelera la risoluzione delle cisti preesistenti allinizio del suo uso. Sindrome premestruale - I contraccettivi ormonali riducono del 29% i tipici sintomi della sindrome premestruale: cefalea, irritabilità, tensione mammaria, depressione. Anemia - La riduzione del flusso mestruale provocato dall’assunzione di contraccettivi ormonali riduce la probabilità di andare incontro ad anemia.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 20. Contraccettivi Ormonali - Controindicazioni •Presenza o storia di disturbi cardiaci e dei vasi sanguigni, in particolare infarto miocardico e ictus •Presenza o precedente storia di di disturbi tromboembolici venosi quali trombosi venosa profonda, embolia polmonare con o senza fattori scatenanti •Ipertensione •Malattia coronarica •Patologie delle valvole cardiache •Disturbi del ritmo cardiaco che possono determinare trombi •Malattia vascolare dellocchioTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 21. Contraccettivi Ormonali - Controindicazioni •Diabete con complicanze vascolari •Carcinoma mammario accertato o sospetto •Carcinoma dellendometrio o altra neoplasia estrogeno- dipendente accertata o sospetta •Disturbi epatici gravi o recenti, finché i test di funzionalità epatica non siano rientrati nella norma •Presenza o storia di tumori epatici benigni o maligni •Emorragia vaginale •Ipersensibilità nei confronti di qualunque dei principi attivi o degli eccipientiTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 22. Contraccettivi Ormonali Le interazioni con altri farmaci Alcuni medicinali possono compromettere lefficacia dei contraccettivi ormonali combinati ANTIBIOTICI Tetracicline*-Penicilline- Cloramfenico Rifampicina-Cotrimoxazolo-Eritromicina ANTIEPILETTICI Fenobarbitone/Carbamazepina PSICOFARMACI Metadone ANTIRETROVIRALI Ritonavir VITAMINE Acido Ascorbico IMMUNOSOPPRESSORI Ciclosporine * Le tetracicline fanno eccezione nel caso del cerotto contraccettivo transdermico. Stando ai risultati di uno studio sulla farmacocinetica, infatti, la somministrazione orale di tetraciclina cloridrato, 500 mg quattro volte/die per 3 giorni prima del periodo di applicazione del cerotto e 7 giorni durante detto periodo, non ha influenzato significativamente la farmacocinetica della norelgestromina o dell’etinilestradiolo, ormoni rilasciati dal cerotto. Abrams LS, Skeet D, Natarian J, Hutman W, Wong F. Int J Gynecol Obstet 2000; 70 (suppl.1): 57Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 23. I metodi di barriera • Preservativo • Spermicidi • DiaframmaTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 24. Preservativo • Ottima efficacia contraccettiva e nella protezione dalle Malattie Sessualmente Trasmesse. • È fondamentale che il preservativo venga applicato allinizio del rapporto, prima di introdurre il pene in vagina, in fase erettiva e non poco prima delleiaculazione. • Il pene deve essere retratto dalla vagina prima che si riduca di volume. • Il lattice di cui è costituito può provocare delle allergie. • Il preservativo può rompersi e ridurre la sensibilità. Indice di Pearl: 7-15%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 25. Preservativo • Sono studiati in modo da individuare difetti di fabbricazione di diametro inferiore a quelli del gonococco, della C.t., dell’HSV o dell’HBV. • Sembrerebbe che solo il 25% dei profilattici presenti sul mercato sia testato in maniera idonea. • Il Latex può essere danneggiato da formulazioni topiche (ad esempio ovuli, creme vaginali, ecc.).Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 26. Spermicidi • Agenti chimici in grado di inattivare gli spermatozoi e di impedirne il movimento. • Sono disponibili in più di una forma farmaceutica: ovuli, crema, schiuma, gelatina, candelette, spray. • La maggior parte sono tensioattivi e alterano la membrana cellulare dello spermatozoo. • Si ottiene un migliore effetto contraccettivo se utilizzati in associazione ad un metodo di barriera.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 27. Spermicidi • Gli studi in vitro hanno dimostrato che il nonoxinolo-9 è selettivamente tossico nei confronti dei lattobacilli. • In vivo la flora vaginale sembra ristabilirsi dopo 24 h senza comparsa di patogeni. • Luso di spermicidi potrebbe svolgere un’azione irritante sulla mucosa vaginale favorendo la trasmissione del virus HIV. Indice di Pearl: 7-25%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 28. Diaframma • Il diaframma serve per bloccare l’introduzione degli spermatozoi nella cervice. • Si usa spesso in associazione con spermicidi. • Si posiziona tra fornice posteriore e sinfisi pubica, viene mantenuto in sede dalla tensione del suo anello rigido e dal tono muscolare vaginale. • Applicare prima del rapporto e mantenere in sede per le 6 ore successive. • L’uso del diaframma sembra ridurre il rischio di gonorrea, infezione da Chlamydia, trychomoniasi. Indice di Pearl: dal 5-14% al 2-4%, se associato ad una crema spermicidaTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 29. OMS Guida all’utilizzo dei contraccettivi di barriera Preservativo – Spermicidi - Diaframma IN CASO DI RISCHIO PER MST O HIV SI RACCOMANDA L’USO DEL PRESERVATIVO IN ASSOCIAZIONE AD UN’ALTRA METODICA CONTRACCETTIVA. LA CONTRACCEZIONE DI BARRIERA NON E’ APPROPRIATA PER LE DONNE IN CUI LA GRAVIDANZA COMPORTA UN RISCHIO DI VITA. L’EFFICACIA DELLA CONTRACCEZIONE DI BARRIERA È STRETTAMENTE LEGATA AD UN UTILIZZO REGOLARE E CORRETTO.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 30. OMS I METODI DI BARRIERA NON TROVANO CONTROINDICAZIONI LEGATE A PATOLOGIE NEUROLOGICHE NE’ TANTOMENO VENGONO CONDIZIONATI DA PATOLOGIE DELL’APPARATO GENITALE O GASTROINTESTINALE IL GOLD STANDARD RELATIVO ALL’USO DEI METODI DI BARRIERA RIMANGONO LE PATOLOGIE DI NATURA INFETTIVA A CARICO DELL’APPARATO GENITALE (MST/HIV) L’UNICA INTERAZIONE DEGNA DI SEGNALAZIONE È L’ALLERGIA AL LATTICETratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 31. Altri metodi contraccettivi non ormonali • Coito interrotto • Metodi contraccettivi naturali - metodo del muco cervicale (Billings) - temperatura basale - metodo Ogino-Knaus • IUD • SterilizzazioneTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 32. Coito interrotto Si tratta interruzione del coito prima delleiaculazione. Vantaggi • Nessuna pianificazione del rapporto • Non è costoso • Utilizzabile quando non è disponibile nessun altro metodo Svantaggi • Poco affidabile; tra laltro richiede unelevata dose di autocontrollo • Interferisce con il piacere sessuale • Può essere difficile determinare con esattezza il momento delleiaculazione • Non protegge dalle malattie a trasmissione sessuale Indice di Pearl: 10-20% nelle condizioni più favorevoliTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 33. Metodo del muco cervicale (Billings) Caratteristiche • Osservazione della consistenza del muco cervicale: in prossimità dellovulazione diventa più abbondante, fluido, elastico e può essere stirato in lunghi filamenti • “Periodo fertile” dall’inizio della produzione a 4 giorni dopo il giorno di picco • Comporta la necessità di astensione dai rapporti sessuali nel periodo fertile Svantaggi • Necessità di programmare i rapporti • Il muco può subire variazioni anche per cause diverse dallinflusso ormonale (ad esempio infezioni) • Scarsa affidabilità, soprattutto, perché il muco, prima dell’ovulazione può non dare segni rilevanti di modificazione Indice di Pearl: 15-32% secondo le casistiche.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 34. Temperatura basale • La premessa biologica di questo metodo è leffetto termogenetico del progesterone: dopo l’ovulazione l’incrementata produzione di progesterone provoca un aumento della temperatura basale. • Misurazione della temperatura al mattino prima di alzarsi attraverso specifici termometri per via orale, anale o vaginale. • Lovulazione si considera avvenuta quando la temperatura basale sale di 0,3-0,5 °C. • Considerati “non fertili” i giorni dal 3° dopo il rialzo termico al 4° post-mestruale. • Ci si deve astenere dai rapporti sessuali da 3 giorni prima a 3 giorni dopo laumento della temperatura.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 35. Temperatura basale Svantaggi • Necessità di programmare i rapporti • Totalmente inaffidabile in caso di mancata ovulazione • Totalmente inaffidabile in caso di malesseri o malattie • Scarsa affidabilità globale • Impossibilità di prevedere con certezza il momento dell’ovulazione Indice di Pearl: 8-15%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 36. Metodo Ogino-Knaus Come funziona? • Valutazione personalizzata del periodo fertile • Si basa sul presupposto l’ovulazione avviene tra il 16° e il 12° giorno antecedente linizio della mestruazione successiva. Ipotizzando una durata massima della vita degli spermatozoi di 3 giorni, se ne deduce una durata del periodo fertile dal 19° al 12° giorno prima della mestruazione successiva • I cicli devono essere regolari • Maggiore è la variabilità del ciclo maggior è il numero di giorni in cui la coppia deve astenersi dai rapporti • Il giorno dell’ovulazione può variare Indice di Pearl: 26-40%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 37. Metodo Ogino-Knaus • Nel caso di una donna con ciclo mestruale normale di 28 giorni, il periodo fertile va dal 10° al 17° giorno del ciclo. • Nel caso invece di una donna con ciclo mestruale variabile da 26 a 30 giorni il periodo fertile va dall’8° al 19° giorno del ciclo. Primo giorno fertile = ciclo più breve - 18 giorni = 26-18 = 8 Ultimo giorno fertile = ciclo più lungo - 11 giorni = 30-11= 19Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 38. IUD - dispositivo intra-uterino • Consiste nell’inserimento nell’utero di un piccolo dispositivo di plastica parzialmente rivestito di rame o di progestinico • La spirale interferisce con la motilità degli spermatozoi. Leffetto spermicida è mediato da una flogosi sterile dellendometrio e da una maggiore concentrazione degli ioni di rame • Affidabilità, reversibilità, rischi per la salute relativamente rari • Sostituzione solo dopo 3-5 anni • Non è necessario alcun intervento preparatorio prima del rapporto sessualeTratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 39. IUD - dispositivo intra-uterino Potenziali effetti avversi • Spotting (compressione sull’endometrio) • Aumento quantità flusso mestruale (rame) anemia • Dislocamento • Lieve aumento dismenorrea (rame) • Espulsione spontanea (5-25% nei primi 3 mesi) • Maggiore il rischio di gravidanza extrauterina e aborto settico • Pericolo di perforazione uterina • Infezioni acute degli organi genitali interni Indice di Pearl: 1-2,5%Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati >>
  • 40. OMS IUD - dispositivo intra-uterino L’utilizzo di dispositivi intrauterini non interferisce con patologie endocrine quali diabete e distiroidismi né con problematiche gastroenterologiche o ematologiche. IUD e MST L’utilizzo di IUD non modifica il rischio delle più comuni infezioni vulvovaginali (VVC, VB e Trychomonas vaginalis). L’uso di IUD sembra associato con un aumentato rischio di acquisizione di PID solo al momento dell’inserzione o in relazione ad una maggiore incidenza, tra le utilizzatrici, dei fattori di rischio per l’acquisizione di MST.Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 41. Sterilizzazione femminile Le tube uterine vengono legate o chiuse, per impedire alla cellula uovo di incontrare gli spermatozoi. Lintervento può essere eseguito via laparoscopica attraverso: • diatermocoagulazione della porzione istmica della tuba • diatermocoagulazione più taglio dei frammenti residui di tuba • chiusura tramite clip in materiale sintetico o in metallo • resezione della porzione istmica e sutura del moncone tubarico prossimale al miometrio Tecniche più recenti utilizzano un approccio per via transuterina: • si può procedere alla cauterizzazione degli osti tubarici con un elettrodo ad alta frequenza • si possono occludere le tube con materiale sintetico o con silicone liquido che solidifica in sede Indice di Pearl: 0Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 42. Sterilizzazione maschile In cosa consiste I due dotti deferenti, deputati al trasporto del liquido seminale, vengono interrotti tramite legatura nel punto in cui passano molto vicini alla superficie cutanea. Lintervento viene eseguito ambulatorialmente con una semplice anestesia locale. Vantaggi Se frutto di libera e informata scelta, lintervento non influisce in alcun modo sulla vita sessuale e sociale. Svantaggi Non è reversibile Potrebbe creare problemi psicologici Indice di Pearl: 0Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati
  • 43. Bibliografia >Abrams LS, Skeet D, Natarian J, Hutman W, Wong F. Int J Gynecol Obstet 2000;70 (suppl.1):57 >Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA, Lasser KC. Contraception 2001; 64:287-94 >Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA. Fertil Steril 2002;77 (suppl.2): 3S-12S >Abrams LS, Skee DM, Natarajan J, Wong FA. Br J Clin Pharmacol 2001; 41:1232-7 >Bringer J. Am J Obstet Gynecol, 166:1969-1977,1992 >Henzl MR. J Reprod Med 2001; 46: 647-661 >Abrams LS et al.Contraception 2001; 64:287-294 >Audet MC, Moreau M, Koltun WD, Waldbaum AS, Shangold G, Fisher AC, Creasy GW; ORTHO EVRA/EVRA 004 Study Group. JAMA 2001;285(18):2347-54 >Sibai B, Odlind V, Meador M, et al. Fertil Steril 2001 Sep; 76 (Suppl 1): 188 >Creasy G, Fisher A, Hall N, et al. J Rep Med 2003; 48: 179-186 >Sonnerberg FA, Burkaman RT, Hagerty CG, Speroff L, Speroff T. Contraception 2004; 69:447-459 >Archer DF, Bigrigg A, Smallwood GH, Shangold GA, Creasy GW, Fisher AC. Fertil Steril 2002; 77(2 Suppl 2): S27-31 >Alexander T. Teichmann: La contraccezione: esame comparativo delle metodiche, dei rischi e delle indicazioni. Edizione italiana a cura di S. Guaschino. CIC Edizioni Internazionali >Ruggiero R.J.: Patient communication and counseling on contraception and hormone replacement therapy. Am J Manag Care, 7, 18: S580-S584, 2001 >Gynevra.it >Nuvaring.com >WHO - Effectiveness of male latex condoms in protecting against pregnancy and sexually transmitted infections - Fact sheet N°243 June 2000 >WHO - Reproductive health home page >WHO - Sexually Transmitted Diseases Diagnostics Initiative (SDI)Tratto da gynevra.it – Tutti i diritti riservati