BOZ      2012       relazione       finanziaria       semestrale       30 giugno 
Gruppo Hera – Relazione finanziaria semestrale  30 giugno 2012   0      Introduzione        Mission                       ...
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Introduzione
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Margine operativo lordo a 363,6 milioni (+5,7%) e utile netto di pertinenza a 76,9 milioni (+7,8%).

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  1. 1. BOZ 2012  relazione  finanziaria  semestrale  30 giugno 
  2. 2. Gruppo Hera – Relazione finanziaria semestrale  30 giugno 2012   0  Introduzione  Mission                001  Struttura del Gruppo             002  Organi di amministrazione e controllo        003  Premessa                004  Dati di sintesi               005  Storia                  006  Strategia                 007  L’evoluzione del business            010  L’evoluzione della struttura dell’azionariato e   remunerazione degli azionisti          014  1  Relazione sulla gestione  1.01  Premessa                017 1.02  Eventi societari  e fatti di rilievo successivi alla chiusura   del semestre                018 1.03  Andamento al 30 giugno 2012 del Gruppo:   1.03.01   Risultati economico ‐ finanziari e investimenti    020   1.03.02   Quadro regolatorio e ricavi regolamentati    029   1.03.03   Analisi per aree daffari        041 1.04  Politica commerciale e customer care        051 1.05  Politica di approvvigionamento e trading        053 1.06  Politica finanziaria e rating            055 1.07  Ricerca e sviluppo              058 1.08  Risorse umane e organizzazione          061 1.09  Sistemi informativi              068 1.10  Qualità sicurezza e ambiente          071   
  3. 3.  2  Bilancio semestrale consolidato abbreviato Gruppo Hera 2.01  Schemi di bilancio consolidati   2.01.01   Conto economico           075   2.01.02   Conto economico complessivo        076   2.01.03    Situazione patrimoniale‐finanziaria       077   2.01.04    Rendiconto finanziario          079   2.01.05    Prospetto delle variazioni del patrimonio netto  080 2.02  Schemi di bilancio delibera 15519 del 2006 ‐ Parti correlate   2.02.01   Conto economico          081   2.02.02   Situazione patrimoniale‐finanziaria       082   2.02.03   Rendiconto finanziario          083 2.03  Note esplicative    2.03.01   Note esplicative consolidate        084   2.03.02   Note esplicative parti correlate      157 2.04  Indebitamento finanziario netto   2.04.01   Indebitamento finanziario netto consolidato    162   2.04.02   Indebitamento finanziario netto                                           ‐ delibera 15519 del 2006        163 2.05  Partecipazioni: elenco delle società consolidate      164 2.06  Attestazione art.154 bis decreto legislativo 58/98     165 2.07  Relazione della Società di Revisione        166  
  4. 4. Introduzione
  5. 5.  0 Introduzione  Mission        Hera  vuole  essere  la  migliore  multi‐utility  italiana  per  i  suoi  clienti,  i  lavoratori  e  gli  azionisti, attraverso lulteriore sviluppo di un originale modello di impresa capace di innovazione e di forte radicamento territoriale, nel rispetto dellambiente".   “Per  Hera  essere  la  migliore  vuol  dire  rappresentare  un  motivo  di  orgoglio  e  di  fiducia  per:  i clienti,  perché  ricevano,  attraverso  un  ascolto  costante,  servizi  di  qualità  allaltezza  delle  loro attese; le donne e gli uomini che lavorano nellimpresa, perché siano protagonisti dei risultati con la loro competenza, il loro coinvolgimento e la loro passione; gli azionisti, perché siano certi che il valore economico dellimpresa continui ad essere creato, nel rispetto dei principi di responsabilità sociale;  il  territorio  di  riferimento,  perché  sia  la  ricchezza  economica,  sociale  e  ambientale  da promuovere  per  un  futuro  sostenibile;  i  fornitori,  perché  siano  attori  della  filiera  del  valore  e partner della crescita".          1Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  6. 6.  0 Introduzione  Struttura del Gruppo  DIREZIONE GENERALE SVILUPPO E MERCATO MARCHE SET Spa ACANTHO Spa HERA COMM Srl HERA TRADING Srl HERA Energie MULTISERVIZI Spa 39% 79,94% 100% 100% Rinnovabili Spa 100% 40,64% partecipata da HERA COMM partecipata da HERA Trading partecipata da HERA Energie Srl Srl Rinnovabili Spa Calenia Energia Spa MODENA NETWORK HERA LUCE Srl SO.SEL. Spa GALSI Spa Ghirlandina Solare Srl 15% Spa 14% 89,58% 26% 10,40% 33% partecipata da HERA COMM partecipata da HERA Trading Srl Srl ENERGIA FlameEnergy Trading AIMAG Spa ADRIATICA ACQUE Srl ITALIANA Spa Gmbh 25% 22,32% 50% 11% partecipata da HERA COMM Srl TAMARETE MEDEA Spa SGR SERVIZI Spa ENERGIA Srl 100% 29,61% 32% * oltre al 5% partecipata da HERA COMM Herambiente Srl *Sviluppo Ambiente SEI Spa Hera Comm Marche Srl Toscana Srl 20% 57,38% 95% partecipata da Sviluppo partecipata da HERA COMM Ambiente Toscana Srl Srl Q.tHermo Srl ERIS Scarl 40% 51% partecipata da HERA COMM Srl HERA ENERGIE Srl 51% partecipata da HERA COMM Srl SINERGIA Srl 59% partecipata da HERA COMM Srl Estense Global Service Scarl 23% HERAMBIENTE Spa 75% REFRI Srl NUOVA GEOVIS Spa FEA Srl AKRON Spa 20% 51% 51% 57,50% GAL.A Spa *SOTRIS Spa ASA Scpa Consorzio Akhea 60% 70% 51% 51% * oltre al5% Hera Spa ROMAGNA ENOMONDO Srl FERONIA Srl COMPOST Srl 50% 70% 60% DIREZIONE CENTRALE SERVIZI E SISTEMI INFORMATIVI FAMULA ON-LINE UNIFLOTTE Srl SERVICE IMOLA Srl Spa 100% 97% 40%  É prevista la dismissione della partecipazione detenute in Modena Formazione Srl, Hera Servizi Cimiteriali Srl, Herasocrem Srl ed Hera Servizi Funerari Srl.  2Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  7. 7.  0 Introduzione  Organi di amministrazione e controllo   Consiglio di Amministrazione Presidente Tomaso Tommasi di Vignano Vice Presidente Giorgio Razzoli Amministratore Delegato Maurizio Chiarini Consigliere Mara Bernardini Consigliere Filippo Brandolini Consigliere Marco Cammelli Consigliere Luigi Castagna Consigliere Pier Giuseppe Dolcini Consigliere Valeriano Fantini Consigliere Enrico Giovannetti Consigliere Fabio Giuliani Consigliere Luca Mandrioli Consigliere Daniele Montroni Consigliere Mauro Roda Consigliere Roberto Sacchetti Consigliere Rossella Saoncella Consigliere Bruno Tani Consigliere Giancarlo Tonelli Collegio sindacale Presidente Sergio Santi Sindaco effettivo Antonio Venturini Sindaco effettivo Elis DallOlio Comitato per il controllo interno Presidente Giorgio Razzoli Componente Fabio Giuliani Componente Luca Mandrioli Componente Rossella Saoncella Comitato per la remunerazione Presidente Giorgio Razzoli Componente Marco Cammelli Componente Daniele Montroni Componente Bruno Tani Comitato esecutivo Presidente Tomaso Tommasi di Vignano Vice Presidente Giorgio Razzoli Componente Maurizio Chiarini Comitato etico Presidente Giorgio Razzoli Membro Filippo Bocchi Membro Mario Viviani Società di revisione PricewaterhouseCoopers   3Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  8. 8.  0 Introduzione  Premessa  Quest’anno ricorre il decimo anniversario del Gruppo Hera che viene celebrato con un resoconto semestrale ancora una  volta  all’insegna  della  crescita  sia  economica  che  finanziaria.  Ciò  rappresenta  una  conferma  di  “tenuta” importante,  considerando  la  situazione  di  perdurante  crisi  del  contesto  di  riferimento  che  ha  portato  quasi  tutti  i principali attori del settore, anche di grandi dimensioni, a tensioni finanziarie e alla necessità di profondi ripensamenti strategici.  In  una  prospettiva  storica,  si  conferma  il  percorso  di  ininterrotta  crescita  durante  questo  decennio,  peraltro caratterizzato da sfide importanti: processi di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, evoluzione legislativa su tutti i servizi primari. Negli anni più recenti, si è inoltre assistito a profonde crisi del sistema bancario e finanziario, fino ad arrivare a quella dei debiti sovrani che ha particolarmente colpito il nostro Paese. Tale crisi rende difficile esprimere a pieno  tutte  le  potenzialità  del  portafoglio  di  business  e  sta  portando  le  aziende  del  settore  a  profondi  processi  di ristrutturazione.  I risultati raggiunti dal Gruppo hanno tuttavia soddisfatto le migliori attese di coloro che, nel 2002, hanno perseguito il disegno lungimirante di unire in una grande fusione 11 aziende municipalizzate, nella speranza di veder sopravvivere le preziose culture aziendali specifiche e i forti legami  territoriali d’origine, in un contesto di riferimento caratterizzato da profonde discontinuità.   La  strategia  perseguita  in  questi  anni  ha mantenuto  fede  all’idea  originale  di  applicare  un approccio  industriale  alla gestione dei servizi pubblici, attraverso un modello che ne garantisse il continuo sviluppo tramite leve di crescita sia interne  che  esterne.  Nel  corso  degli  anni  Hera  ha  integrato  molte  aziende  che  hanno  apportato  un  contributo significativo alla crescita del Mol. Ciò è avvenuto grazie all’estrazione di efficienze, all’oculata politica di investimento e ad una perseverante managerializzazione delle attività. Tali risultati hanno permesso di consolidare le basi del Gruppo e  di  far  fronte  alla  crisi  macro‐economia  e  finanziaria  che  ha  colpito  anche  un  settore  come  quello  delle  utility, tradizionalmente anti‐ciclico.  Il Gruppo Hera celebra il suo 10° anniversario con un bilancio semestrale 2012 positivo e con un’ulteriore evoluzione, forse  la  più  importante  dalla  sua  costituzione:  il  28  agosto  2012  il  Consiglio  di  Amministrazione  di  Hera  approva  il progetto  di aggregazione con  Acegas  Aps, società con oltre  500  milioni di  euro di  fatturato  e  118  milioni  di  euro di Mol.  Tale  operazione  amplia  il  mercato  di  riferimento,    portando  il  Gruppo  a  presidiare  4  tra  le  regioni  più  ricche d’Italia.  Aumentano  inoltre  le  prospettive  di  crescita  lungo  tutte  quelle  stesse  linee  di  sviluppo  che  hanno contraddistinto il percorso di Hera fin dalla sua costituzione.   4Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  9. 9.  0 Introduzione  Dati di sintesi              5Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  10. 10.  0 Introduzione  Storia  Hera fu costituita con un’operazione di fusione tra 11 aziende municipalizzate locali nel mese di novembre del 2002.  Il 26  giugno  2003,  a  soli  7  mesi  dalla  fusione,  viene  portato  a  termine  il  processo  di  privatizzazione  attraverso  la quotazione alla Borsa Valori di Milano. Negli anni successivi il Gruppo ha realizzato ulteriori operazioni di aggregazione per  un  un  valore  complessivo  pari  a  circa  1  miliardo  di  euro  (entreprise  value).  In  particolare  sono  state  portate  a termine le fusioni per incorporazione di Geat Rimini, avvenuta lo stesso anno della quotazione in Borsa, Agea Ferrara nel 2004, Meta Modena nel 2005, Sat Sassuolo nel 2006, l’acquisizione di Aspes Pesaro (ora Marche Multiservizi Spa) nel  2007  e,  nel  2009,  l’acquisizione  del  25%  di  Aimag,  attiva  nella  provincia  di  Modena.  Queste  operazioni  hanno portato il Gruppo, partito da 5 provincie della regione Emilia‐Romagna, ad una copertura continua e uniforme del 70% dell’Emilia‐Romagna, fino a valicarne i confini nella parte settentrionale della regione Marche.   Le  fusioni  e  acquisizioni  hanno  reso  più  articolata  la  gestione  del  processo  di  integrazione  iniziale,  ma  hanno  al contempo  alimentato  una  creazione  di  valore  attraverso  la  razionalizzazione  sinergica  delle  attività  durante  tutto  il decennio.  La gestione unitaria dei territori coperti, attraverso la declinazione del modello organizzativo originale, ha permesso di intraprendere azioni di razionalizzazione societaria tramite la concentrazione in una holding industriale delle attività di gestione del personale, acquisti, amministrazione, finanza e controllo, pianificazione, affari legali e direzione operation. Sono state inoltre intraprese attività di cessione relative a 60 partecipate/aziende ritenute non strategiche, di  standardizzazione delle procedure e delle attività operative, nonché di unificazione de i sistemi informativi. Tali elementi hanno contribuito a trasformare l’insieme delle aziende di partenza in un Gruppo efficiente ed integrato.   Lo  sviluppo  di  Hera  nel  decennio,  con  l’azione  di  efficientamento,  investimento  e  aggregazione  societaria,  ha permesso di consolidare vantaggi competitivi in tutti i core business, conquistando le prime posizioni per efficienza e dimensione nel mercato italiano. Il Gruppo ha inoltre promosso una crescita delle attività di vendita di elettricità (in origine  gestita  dal  Gruppo  soltanto  nel  territorio  imolese)  ad  una  velocità  superiore  a  qualsiasi  altra  società, raggiungendo  diverse  regioni  del  territorio  nazionale.  Anche  dal  punto  di  vista  della  soddisfazione  dei  clienti,  le ricerche  di  mercato  evidenziano  un  costante  miglioramento,  fino  ad  arrivare  alla  “piena  soddisfazione”  della  larga maggioranza dei soggetti intervistati.  Nel  2012,  con  l’approvazione  da  parte  del  CdA  del  progetto  di  integrazione  di  Acegas  Aps,  il  Gruppo  si  accinge  a realizzare il progetto di maggiori dimensioni dalla sua costituzione e a valicare i confini tra l’Emilia‐Romagna e le ricche regioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nella prospettiva di attestarsi su una posizione di primario standing nel mercato nazionale di riferimento.  6Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  11. 11.  0 Introduzione  Strategia   L’obiettivo  strategico  di  Hera  è  sempre  stato  la  creazione  di  valore  in  ottica  multi‐stakeholder,  nel  medio  e  lungo termine, concorrendo sui mercati liberalizzati autonomamente ed efficacemente. L’obiettivo è di replicare il proprio “unico” modello di business per espandere il Gruppo e gestire in maniera sempre più efficiente i servizi primari, al fine di soddisfare i principali stakeholder.   Hera ha formulato una strategia basata su propri punti di forza, ovvero il modello organizzativo “aperto”, in grado di consentirle  un  efficiente  aumento  di  dimensioni  per  linee  esterne,  una  leadership  nazionale  nel  settore  dei  rifiuti  e un’ampia clientela fidelizzata e concentrata sul territorio di riferimento.   Preservare  la  base  clienti  è  divenuto  per  il  Gruppo  un  “imperativo  strategico”,  conseguito  attraverso  qualità  del servizio,  assistenza  post  vendita  e  offerta  integrata  di  un  set  completo  di  servizi  primari,  da  sempre  ritenute  leve competitive per lo scopo. Il portfolio multi‐business (con i servizi tradizionali di gas, acqua, rifiuti ed elettricità) è stato interpretato come primario fattore funzionale alla difesa dalla base clienti, in grado di concedere al Gruppo il tempo necessario  per  migliorare  qualità  e  competitività  dei  servizi  e  raggiungere  dimensioni  più  sostenibili.  Inoltre,  la strategia di sviluppo ha mirato al mantenimento dell’equilibrio tra le diverse attività, per fornire tutti i servizi alla base clienti e garantire un basso profilo di variabilità dei risultati del portafoglio multi‐utility.   L’impianto  strategico  di  Hera  è  stato  declinato  in  5  priorità,  che  hanno  guidato  la  gestione  del  Gruppo  in  modo continuo e lineare in tutto l’arco dei primi 10 anni:   1) Perseguire  il  processo  di  estrazione  di  sinergie  dalle  aggregazioni  societarie,  attraverso  la  completa  integrazione delle realtà fuse in Hera  2) Realizzare  il  piano  di  costruzione  dei  grandi  impianti  e  sviluppare  le  reti,  bilanciando  la  crescita  di  tutti  i  business per aumentare l’efficienza e la qualità dei servizi  3) Preservare  un  solido  profilo  economico‐finanziario  e  di  contenuto  rischio,  in  grado  di  soddisfare  gli  stakeholder attraverso una approccio sostenibile nel medio‐lungo termine  4) Perseguire  le  opportunità  di  fusione  e  acquisizione  nei  settori  liberalizzati  (trattamento  rifiuti,  vendita  e  generazione  energia),  sia  per  consolidare  la  leadership  nel  settore  ambientale  che  per  espandere,  in  ottica  difensiva,  l’offerta  ai  clienti  con  i  servizi  elettrici  in  linea  con  le  direttici  di  sviluppo  perseguite  dai  grandi  gruppi  internazionali.  L’acquisizione  delle  attività  necessarie  al  raggiungimento  dell’obiettivo  ha  così  sostenuto la crescita del business elettrico, presente soltanto a livello embrionale alla nascita del Gruppo   5) Declinare il modello di aggregazione innovativo di Hera su aziende multi‐utility in aree limitrofe, in logica di  continuità  territoriale,  focalizzate  su  attività  compatibili  e  con  profili  economico‐finanziari  in  grado  di  garantire la solidità finanziaria del Gruppo  Per assicurare maggiore efficienza e sfruttamento delle economie di scala, le fusioni sono state integrate nel modello originale  basato  su  una  Holding  industriale.  Al  contempo  è  stato  garantito  un  “presidio  operativo  diretto”  su  tutti  i territori locali, per preservare i cruciali vantaggi competitivi della vicinanza al cliente e del radicamento territoriale.  La strategia di focalizzazione sulle attività core ha comportato una razionalizzazione del portafoglio, con conseguente dismissione dei business minori e una razionalizzazione societaria. Ciò ha garantito un organigramma più snello ed in linea con le logiche di gestione del nuovo Gruppo.  7Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  12. 12.  0 Introduzione Nelle attività energetiche, le strategie di sviluppo hanno sempre mirato a consolidare la posizione rilevante nei settori “core” (distribuzione e vendita di gas) sul territorio di riferimento, sia con il miglioramento delle reti e della qualità del servizio  che  con  il  miglioramento  dei  servizi  di  assistenza  post‐vendita.  La  strategia  dual‐fuel,  di  ampliamento dell’offerta  elettrica  alla  clientela  esistente,  è  stata  supportata  da  una  parallela  e  prudente  strategia  upstream  di sviluppo  di  generazione  propria,  ad  integrazione  delle  fonti  di  approvvigionamento  dal  mercato.  Tutto  ciò  ha consentito di mantenere un basso profilo di esposizione al rischio in un’attività in cui il Gruppo non vantava capacità distintive.   Nel  mercato  dello  smaltimento  dei  rifiuti,  di  cui  Hera  detiene  la  leadership  in  Italia,  la  strategia  mira  a  rafforzare l’assetto impiantistico per una gestione sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. In un mercato caratterizzato da grave arretratezza  infrastrutturale,  l’obiettivo  del  Gruppo  è  quello  di  sviluppare  un  sistema  impiantistico  pienamente integrato,  capace  di  riutilizzare  i  materiali  di  scarto  ed  estrarre  il  potere  energetico  dei  rifiuti,    con  una  politica  di investimenti ambiziosi e di efficientamento e razionalizzazione delle attività operative.   Nei business regolati Hera ha adottato una strategia di efficientamento e di sviluppo impiantistico infrastrutturando i territori di riferimento, rafforzando le posizioni sui mercati locali e consolidando i punti di forza in vista delle gare per l’assegnazione delle concessioni in scadenza.   Il progetto di aggregazione con Acegas Aps  Acegas  Aps  è  una  società  multi‐utility  focalizzata  su  un  portafoglio  di  attività  bilanciato  del  tutto  simile  a  quello  di Hera,  che  opera  in  regioni  tra  le  più  ricche  d’Italia  (Veneto  e  Friuli)  per  produzione  di  PIL  pro‐capite,  con  una popolazione di oltre 6 milioni di persone ed un’elevata concentrazione di imprese simili a quelle dei territori originali di riferimento di Hera. Le  linee  di  crescita  perseguite  da  Hera  sono  coerenti  con  le  caratteristiche  di  Acegas  Aps  sotto  il  profilo industriale/strategico  e  l’aggregazione  delle  due  realtà  permette  un  importante  consolidamento  delle  posizioni  di mercato in tutti i business, allargando le potenzialità di sviluppo ulteriore in questi territori.   Il progetto prevede modalità di aggregazione fedeli al “modello originale e unico di Hera” che si basano sull’expertise maturato, limitandone i rischi. Anche la Governance di Acegas Aps e la stabilità della diversificata compagine azionaria sono all’insegna della continuità con il passato del Gruppo.  La “nuova” Hera, frutto dall’integrazione con Acegas Aps, avrà un fatturato di oltre 4,5 miliardi di euro e un Mol di 750 milioni  di  euro,  sulla  base  dei  consuntivi  2011.  Questi  dati  collocano  il  Gruppo  al  secondo  posto  nella  classifica nazionale delle multi‐utility e al trentesimo per capitalizzazione di mercato alla Borsa Valori di Milano.  Il progetto d’integrazione della società si articola in due fasi. La prima, in programma entro la fine dell’anno, prevede la  fusione  tra Hera  e  la  società  holding  (Acegas  Aps  Holding  S.r.l.),  costituita dai  Comuni  azionisti  di  maggioranza  di Acegas Aps e che possiede il 62,7% delle azioni quotate di Acegas Aps Spa. La seconda fase, che sarà realizzata nella prima parte del 2013, prevede il lancio di un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio  (ai sensi dell’art. 106, commi 1 e 2‐bis  del  TUF)  sulla  rimanente  parte  delle  azioni  quotate  di  Acegas  Aps,  con  l’obiettivo  finale  di  “delistarla”  dal mercato borsistico.   8Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  13. 13.  0 Introduzione LAccordo Quadro prevede che il rapporto di cambio per la fusione di AcegasAps Holding in Hera sia pari a circa 0,763 nuove azioni Hera a fronte di nominali euro 1,00 di capitale sociale di AcegasAps Holding (pari a 188 milioni di euro). Sulla  base  del  predetto  rapporto  di  cambio  al  Comune  di  Trieste  e  al  Comune  di  Padova,  unici  soci  di  AcegasAps Holding, verranno riconosciuti complessivamente circa 143,38 milioni di azioni Hera. Agli azionisti AcegasAps Holding verrà riconosciuto anche un conguaglio in denaro pari a euro 3,4 milioni L’OPAS, che verrà promossa da Hera successivamente al completamento della fusione, vedrà il riconoscimento ai soci di minoranza di  AcegasAps  del  medesimo  rapporto  di  cambio  implicitamente  previsto  nell’ambito  della  fusione,  ossia  circa  4,16 azioni Hera di nuova emissione per ogni azione AcegasAps, nonché una componente in denaro pari a circa euro 0,27 per azione AcegasAps. Tale componente in denaro comporta un corrispettivo per cassa, in caso di adesione integrale allOPAS, per massimi euro 5,6 milioni, che riflette il conguaglio in denaro riconosciuto ai soci AcegasAps Holding in sede di fusione e lindebitamento finanziario netto di AcegasAps Holding al 30 giugno 2012.  In caso di totale adesione all’OPAS il numero totale di nuove azioni Hera emesse al servizio della fusione e dell’OPAS sarà  pari  a  circa  228,21  milioni,  corrispondenti  a  circa  il  16,99%  del  capitale  post  aggregazione,  di  cui  il  10,67% detenuto dai Comuni di Trieste e Padova, mentre la parte riconosciuta in denaro nell’ambito della fusione e dell’OPAS sarà  pari  massimo  a  9  milioni  di  euro,  tenuto  conto  peraltro  dell’  indebitamento  finanziario  netto  di  AcegasAps Holding pari a 6 milioni di euro.   Il progetto che sarà portato all’approvazione del CdA si fonda su una valutazionione positiva, in termini di creazione di valore  per  gli  azionisti,  del  +8/11%  di  incremento  degli  utili  per  azione  (a  fronte  dell’aumento  di  capitale  sociale  di 228,2 milioni di azioni riservato all’operazione di aggragazione di Acegas Aps). A tale incremento, possibile grazie alle attese  di  un  valore  di  sinergie  da  integrazione  di  circa  25‐30  milioni  di  euro  all’anno  raggiungibili  nel  breve/medio termine, si aggiunge il profilo di sostenibilità della gestione che caratterizza Acegas Aps e che è allineata all’approccio del  Gruppo  Hera.  Il  progetto  non  modificherà  l’attuale  solido  profilo  finanziario  del  Gruppo,  misurato  in  termini  di debito finanziario netto/Mol e garantirà quella flessibilità finanziaria necessaria per continuare il percorso di sviluppo al “nuovo” Gruppo.  Con questo progetto Hera riconferma il ruolo centrale occupato nel processo di consolidamento delle aziende multi‐utility  in  un  settore  ancora  eccessivamente  frammentato.  La  presenza  di  un  numero  elevato  di  aziende  di media/piccola  dimensione  è  la  principale  causa  dell’arretratezza  di  uno  dei  settori  industriali  più  strategici  e importanti per l’economia del paese. In questo contesto, l’operazione con Acegas Aps si distingue per essere l’unica a perseguire un concreto consolidamento nel settore. Il progetto apre ad Hera, peraltro, ulteriori prospettive su altre realtà che compongono il panorama ancora frammentato della competizione nei territori di Acegas Aps (in Veneto e Friuli Venezia Giulia sono presenti numerose aziende multi‐utility di piccola e media dimensione).   9Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  14. 14.  0 Introduzione  L’evoluzione del business  Nel settore ambiente Hera è il principale operatore nazionale per quantità di rifiuti raccolti e trattati.   L’attività  di  raccolta  dei  rifiuti,  regolata  sulla  base  di  concessioni,  è  stata  negli  anni  sviluppata  con  le  successive operazioni di integrazioni societarie, fino a coprire tutti i territori da Modena a Pesaro‐Urbino. Grazie ad una costante sensibilizzazione  dei  clienti  ed  al  supporto  delle  istituzioni  locali,  il  sistema  di  raccolta  dei  rifiuti  in  Hera  si  basa  sul riciclaggio  della  maggior  parte  dei  materiali  di  scarto  (oltre  50%:  vetro,  carta,  plastica  e  metalli  e  biomasse)  e  sulla valorizzazione  del  contenuto  energetico  della  parte  rimanente,  attraverso  trattamenti  di  termovalorizzazione  e  di estrazione di biogas.   Questo  efficace  sistema  ha  contribuito  notevolmente  alla  diminuzione  della  quantità  di  rifiuti  urbani  smaltiti direttamente in discarica, riducendo così l’inquinamento del suolo.   Le  attività  di  trattamento  e  smaltimento  dei  rifiuti  hanno  beneficiato  nel  tempo  della  significativa  espansione  e rinnovo  dell’assetto  impiantistico.  Nel  2011  è  stato  completato  il  piano  pluriennale di  ammodernamento  dei grandi impianti. E’ stata inoltre allargata la capacità delle discariche e sono stati potenziati gli impianti di trattamento di bio‐masse, già parte del patrimonio di Gruppo.   Oggi, l’assetto composto da 84 impianti in grado di soddisfare la richiesta di trattamento e valorizzazione dei rifiuti di ogni tipologia, costituisce un’eccellenza del Gruppo su scala nazionale ed ha supportato la considerevole espansione dei  volumi  di  attività  nel  decennio,  nonché  il  soddisfacimento  anche  di  esigenze  complesse  di  smaltimento  e  di bonifica di siti produttivi.  Con  una  generazione  di  circa  0,7  TWh,  il  Gruppo  è  divenuto  uno  dei  principali  operatori  impegnati  nel  recupero  di energia  elettrica  da  rifiuti  e  risulta  l’unica  società  che  negli  ultimi  anni  sia  riuscita  a  costruire  ed  attivare  5  nuovi impianti  WTE  in  Italia.  Tale  operazione  ha  portato  la  capacità  installata  a  circa  100  megawatt,  con  1  milione  di tonnellate/anno.   A  fronte  della  carenza  infrastrutturale  nel  settore  del  trattamento  dei  rifiuti  che  caratterizza  il  Paese,  culminata nell’emergenza in Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Lazio, sono stati indetti bandi di gara per la costruzione di nuovi impianti WTE in alcune regioni italiane. Hera ha ottenuto, alla fine del 2011, l’assegnazione della gara per l’acquisto del 40% della società responsabile della costruzione e gestione di un WTE da 140 mila tonnellate l’anno nella provincia di Firenze e si impegna nella conquista di ulteriori quote di mercato, per mettere a frutto l’expertise unico maturato nel settore.   Al fine di razionalizzare al meglio il business secondo le logiche di mercato, il Gruppo Hera ha costituito, nel 2010, la società  Herambiente,  alla  quale  sono  state  conferite  tutte  le  attività  liberalizzate  di  smaltimento,  trattamento  e recupero dei rifiuti.   La  crescita  dell’area  Ambiente,  che  ha  sostenuto  lo  sviluppo  dei  risultati  di  Gruppo  nei  10  anni,  è  giunta  a  quasi quadruplicare  il  Mol.  Negli  ultimi  due  anni  la  dinamica  dello  sviluppo  ha  subito  gli  effetti  della  crisi  economica‐finanziaria  che  ha  colpito  le  attività  industriali  e  i  consumi  in  Italia.  Pur  nel  contesto  difficile  del  mercato,  l’area ambiente rappresenta un’attività strategica del Gruppo in cui si vantano posizioni di mercato ed expertise di primario standing.   10Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  15. 15.  0 Introduzione Il progetto di integrazione di Acegas Aps porterà a rafforzare significativamente la leadership nazionale di Hera nella raccolta/trattamento  dei  rifiuti  e  permetterà  di  beneficiare  di  un  assetto  logistico  degli  impianti  ottimale  per  lo sviluppo di nuovi mercati (particolarmente importante in questa fase di contrazione della domanda conseguente alla crisi  macro‐economica).  La  dotazione  impiantistica  sarà  ampliata  con  2  nuovi  WTE  che  porteranno  la  capacità  di smaltimento annuale ad oltre 1,3 milioni di tonnellate.  Hera  opera,  sin  dalla  sua  fondazione,  anche  nella  gestione  del  ciclo  idrico  integrato,  dalla  distribuzione  in  rete  di acqua potabile fino alla raccolta e depurazione delle acque reflue e svolge in esclusiva questi servizi in sette province dell’Emilia Romagna e del nord delle Marche, sulla base di concessioni a lungo termine, scadenti in media nel 2022.   A  seguito delle  fusioni  effettuate, dello  sviluppo  fisiologico  delle  attività  e  degli  investimenti  realizzati,  il  Gruppo ha sostanzialmente  raddoppiato  i  clienti,  potenziato  gli  impianti  di  depurazione,  espanso  le  reti  di  distribuzione  e fognatura  per  circa  10  mila  km  lineari  (fino  a  oltre  26.700km  lineari)  e  aumentato  i  volumi  dell’attività  ad  un  tasso medio annuo del 4%.  La rete idrica, così come tutte le reti del Gruppo, è attualmente controllata da un unico sistema di controllo in remoto, realizzato  nel  2007  e  ritenuto  tra  i  più  avanzati  in  Europa.  Il  monitoraggio  delle  reti  in  remoto  ha  permesso  di ottimizzare  i  processi  di  manutenzione  e  supervisione,  garantendo  maggiore  efficienza  e  minori  costi  di  gestione. Grazie a questi sistemi e all’ammodernamento delle reti, le performance registrate (in termini di perdite medie per kilometro di rete) sono state annoverate tra le più efficienti a livello nazionale.  Tutto il sistema di controllo ambientale, dall’analisi delle acque prima della distribuzione, fino ai sistemi di raccolta e depurazione  delle  acque  reflue,  ha  registrato  importanti  progressi,  ha  garantito  un’elevata  qualità  del  servizio  e  la massima sicurezza ai clienti.  Il  progetto  di  aggragazione  con  Acegas  Aps  permetterà  di  raggiungere  la  seconda  posizione  occupata  nel  mercato italiano e di declinare le economie di scala esistenti per l’efficientamento della gestione.   Il Gruppo ha una quasi completa copertura del territorio di riferimento anche nel settore del gas. Ciò include i servizi di distribuzione e i servizi di vendita e trading di gas metano, oltre alla gestione del teleriscaldamento. Hera è oggi tra le maggiori aziende “locali” e la quarta a livello nazionale in termini di volumi venduti. Nonostante la liberalizzazione del  mercato  di  vendita,  il  Gruppo ha  mantenuto  e  ha  sviluppato  la  base  clienti  di  partenza,  fino  a  raggiungere  1,11 milioni di utenti, ovvero quasi raddoppiandoli in 10 anni, grazie alle successive integrazioni societarie.   Anche le vendite sono più che raddoppiate nel tempo, portando i volumi gestiti a oltre 3,3 miliardi di metri cubi. La rete di distribuzione, sviluppata con investimenti diretti e acquisizioni di aziende, è giunta ad una dimensione di 14 mila km.  11Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  16. 16.  0 Introduzione L’instabile situazione del mercato delle materie prime ha indotto il Gruppo a perseguire prudenti e flessibili politiche di  approvvigionamento,  cogliendo  le  opportunità  derivanti  dal  lento  processo  di  apertura  e  sviluppo  delle  capacità d’importazione della materia prima e del mercato all’ingrosso italiano e internazionale. Hera dispone di una capacità pluriennale  d’importazione  gas,  pari  a  quasi  500  milioni  di  metri  cubi  l’anno,  attraverso  il  gasdotto  TAG.  Inoltre  ha progressivamente  diversificato  le  fonti  interne,  perseguendo  la  massima  flessibilità  attraverso  contratti  di  durata annuale (attualmente contratti pluriennali sono presenti in misura pari al 10% delle forniture complessive). Infine, è stata realizzata un’articolazione organizzativa, che ha portato alla costituzione di una società di vendita (Hera Comm) e una  di  trading  (Hera  Trading),  grazie  alla  quale  Hera  ha  avviato  la  propria  attività  con  una  presenza  diretta  a Baumgarten (Austria) ed attraverso altri HUB europei. Tale assetto del portafoglio di forniture ha messo Hera al riparo dai rischi derivanti da impegni di acquisto di materia “pre‐determinate” con molti anni d’anticipo e permesso, negli anni  recenti,  di  trarre  beneficio  dalla  crescente  disponibilità  di  gas  metano  nel  paese.  Per  un’ulteriore  messa  in sicurezza  delle  forniture,  in  una  logica  di  mantenimento  del  basso  profilo  di  rischio,  Hera  ha  acquisito  una partecipazione di oltre il 10% nel capitale di Galsi, società veicolo per la costruzione di un gasdotto con una capacità di 8  miliardi  di  metri  cubi  di  gas,  che  dall’Algeria  arriverà  direttamente  in  Italia.  La  capacità  pre‐contrattualizzata ammonta a circa 1 miliardo di metri cubi all’anno, quantità che permette ad Hera di centrare l’obiettivo di diversificare le forniture di gas per un terzo dal nord Africa, un terzo dall’Europa e un terzo da operatori italiani.  Sono  inoltre  quasi  raddoppiati  i  volumi  di  vendita  relativi  alle  attività  di  teleriscaldamento  che,  come  noto, rappresenta una forma di trasformazione di energia in calore più efficiente e a minore impatto ambientale rispetto ai sistemi di riscaldamento autonomo delle abitazioni.   La rete di teleriscaldamento è stata sviluppata nelle aree urbane del territorio anche in prossimità dei grandi impianti di  termovalorizzazione  e  di  cogenerazione,  costruiti  negli  ultimi  10  anni,  sfruttando  fonti  di  calore  altrimenti  non valorizzato.    I risultati economici sono aumentati costantemente sostenuti dai fattori di crescita negli investimenti, nelle efficienze realizzate, nelle fusioni e acquisizioni e, infine, nel menzionato flessibile assetto upstream.   Il progetto di integrazione con Acegas Aps permetterà di consolidare la terza posizione occupata nel mercato italiano nella distribuzione gas e di allargare la base clienti di 260 mila unità fino a circa 1,4 milioni,  aumentando il patrimonio intangibile più importante del Gruppo e consolidando la settima posizione di mercato a livello nazionale.   La  strategia commerciale “dual fuel” ha permesso di sviluppare il mercato elettrico a tassi di crescita sostenuti, sia attraverso attività di cross selling sulla clientela esistente, che attraverso l’espansione in nuovi mercati. La strategia ha saputo difendere la clientela nel settore gas, come evidenziato in precedenza, e raggiungere per dimensione i primi 8 operatori nazionali, con vendite annue di circa 10 TWh, su una base decuplicata di quasi 500 mila clienti (rispetto ai 49 mila di partenza nel 2002).  12Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  17. 17.  0 Introduzione Lo sviluppo commerciale nel settore elettrico è stato accompagnato da un parallelo cauto sviluppo nella generazione elettrica, per gestire in modo sostenibile la domanda dei clienti. Nel corso degli anni Hera ha partecipato alla costruzione di tre impianti CCGT base load di nuova generazione in Campania (zona scarsamente infrastrutturata), con una capacità di 1.300 MW installati. Tali impianti sono stati realizzati attraverso joint venture con l’acquisto di  partecipazioni di minoranza da partner esteri di standing internazionale. L’impegno finanziario relativamente contenuto ha permesso l’accesso a prezzi di costo all’energia elettrica, mentre la stipula di speciali contratti (“PPA”), che prevedono condizioni flessibili di fornitura, garantiscono un basso profilo di rischio. Inoltre il Gruppo, sin dalla sua costituzione, ha sempre posseduto una partecipazione in Tirreno Power, attraverso la società Energia Italiana, per una quota equivalente del 5,5% del capitale.  Nel  2008,  nel  territorio  di  Imola  è  stata  ultimata  una  centrale  cogenerativa  a  gas  da  80MW  che  garantisce l’autosufficienza del territorio in caso di black out della rete nazionale. Infine la dotazione di generazione di Hera ha visto  lo  sviluppo  di  oltre  100MW  di  energia  pulita  da  impianti  di  termovalorizzazione,  ulteriori  13  MW  da  impianti termoelettrici  da  biomasse,  oltre  al  recente  sviluppo  di  piccoli  impianti  di  generazione  a  biogas  e  fotovoltaici,  che completano il portafoglio diversificato delle fonti.  La produzione di energia elettrica destinata ai clienti finali di Hera copre circa il 30% della richiesta; la parte restante è acquistata sul mercato con un portafoglio di forniture ampiamente diversificato.   Le  attività  di  distribuzione  elettrica  hanno  registrato  un  importante  sviluppo  sin  dalla  costituzione;  la  fusione  con l’azienda  multi‐utility  di  Modena (Meta  Spa)  nel  2005  e  l’acquisizione  della  rete  elettrica  dell’Enel  nella  provincia di Modena,  hanno  contribuito  all’espansione  della  rete  stessa  fino  a  raggiungere  una  dimensione  di  quasi  10  mila kilometri che, grazie agli investimenti effettuati, risulta completamente attrezzata con contatori elettronici e gestita in remoto da un unico centro di telecontrollo, tecnologicamente avanzato.  Il  forte  impulso  alle  attività  di  mercato  e  di  trading  insieme  con  le  fusioni  e  le  acquisizioni  del  2006  nel  modenese hanno permesso uno sviluppo di oltre 7 volte del Mol in 10 anni.   Il progetto di integrazione con Acegas Aps permetterà di consolidare la quinta posizione occupata nel mercato italiano nella  vendita  di  energia  elettrica  (vendite  annuali  di  circa  11  TWh)  e  di  aumentare  la  base  clienti  di  oltre  140  mila unità, fino a raggiungerne circa 650 mila.    13Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  18. 18.  0 Introduzione  L’evoluzione della struttura dell’azionariato e remunerazione degli azionisti  La  struttura  dell’azionariato  pubblico  si  è  evoluta  prevalentemente  per  effetto  dell’ingresso  (tramite  aumenti  di capitale riservati) di nuovi soci pubblici a seguito delle varie fusioni.   Oggi i soci pubblici sono rappresentati da 188 comuni del territorio di riferimento e detengono circa il 61% delle azioni ordinarie del capitale sociale di Hera, costituito da 1.115.013.752 azioni ordinarie.    Composizione del azionariato Comuni Province della Romagna  Free float 26,0% 29,8% Comuni Provincia di Modena  12,7% Patto Fondazioni bancarie  9,4% Comuni Provincia di Ferrara  Comuni Provincia di Bologna  3,3% 18,8%   La  compagine  evidenzia  una  presenza  significativa  (circa  il  16,2%)  di  investitori  internazionali  e  si  connota  per  la presenza  (circa  3,5%)  di  investitori  privati  residenti  (circa  10  mila  persone)  nel  territorio  di  riferimento  e  pertanto clienti Hera, che hanno partecipato al collocamento in Borsa del Gruppo.  Dal  2006,  Hera  ha  adottato  un  piano  di  riacquisto  di  azioni  proprie  che  prevede  un  limite  massimo  di  25  milioni  di azioni,  per  un  importo  complessivo  di  40  milioni  di  euro.  Tale  piano  è  finalizzato  a  finanziare  le  opportunità d’integrazione  di  società  di  piccole  dimensioni  e  a  normalizzare  eventuali  fluttuazioni  anomale  delle  quotazioni rispetto  a  quelle  dei  principali  comparable  nazionali.  L’Assemblea  degli  Azionisti  del  27  aprile  2012  ha  rinnovato  il piano di acquisto di azioni proprie per ulteriori 18 mesi, per un importo massimo complessivo di 60 milioni di euro. Al 31 dicembre 2011 Hera deteneva in portafoglio circa 12,8 milioni di azioni proprie.  Nel corso dei 10 anni, la remunerazione degli azionisti ha sempre evidenziato dividendi costanti o crescenti, anche nei momenti più delicati, connessi alle successive operazioni di fusione o alla crisi macro‐economica degli ultimi anni.  Dividendi totali (m€) CAGR +15,4% 99.9 100.4 82.5 82.5 88.9 81.3 71.2 42.0 47.9 27.6 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011*   14Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  19. 19.  0 Introduzione Il dividendo per azione è passato, nel periodo considerato, da 3,5 a 9,0 centesimi di euro e la proposta di dividendo del Consiglio di Amministrazione di competenza 2011 conferma quello dell’anno 2010.    2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011*Dividendi deliberati (ml€) 27.6 42.0 48.2 71.2 81.3 82.5 82.5 88.9 99.9 100.4DPS (€) 0.035 0.053 0.057 0.070 0.080 0.080 0.080 0.080 0.090 0.090PayOut ratio (su Utile Cons.) 83% 85% 60% 70% 90% 85% 87% 125% 85% 96%* Proposta del Consiglio di Amministrazione da sottoporre allapprovazione dellAssemblea degli Azionisti di aprile 2012   Il titolo in borsa, ha avuto nel semestre l’andamento illustrato nel grafico seguente.   Andamento del titolo Hera al 30 giugno 2012 Hera FTSE All shares Local Utilities +0,6% (4,2%) (20,3%) 16% 12% 8% 4% 0% ‐4% ‐8%‐12%‐16%‐20%‐24%‐28%‐32% 30/12/2011 10/01/2012 19/01/2012 30/01/2012 08/02/2012 17/02/2012 28/02/2012 08/03/2012 19/03/2012 28/03/2012 10/04/2012 19/04/2012 30/04/2012 10/05/2012 21/05/2012 30/05/2012 08/06/2012 19/06/2012 28/06/2012   Il  grafico  evidenzia  una  performance  del  titolo  Hera  migliore  sia  del  mercato  che  delle  local‐utility.  L’andamento  è dovuto ai solidi risultati annuali comunicati alla fine di marzo, che hanno sostenuto il titolo fino alla data di pagamento dei  dividendi.  Il  confronto  con  le  local‐utility  evidenzia  una  grande  differenza  positiva  per  Hera,  prevalentemente dovuta alla difficile situazione in cui versano le altre aziende dal settore.   15Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  20. 20.  0 Introduzione Fin  dalla  sua  quotazione,  il  Gruppo  ha  promosso  ed  incrementato  relazioni  con  gli  analisti  finanziari.  Nel  2002  il coverage del titolo era rappresentato da 4 studi, di cui solo uno emesso da un broker internazionale. Nonostante la crisi  finanziaria  di  questi  anni  abbia  causato  profonde  ristrutturazioni  negli  istituti  bancari,  Hera  gode  ancora  di  un ampio “coverage” da parte di 12 studi indipendenti, metà dei quali internazionali: Alpha Value, Banca Akros, Banca Aletti, Banca IMI, Centrobanca, Cheuvreux, Deutsche Bank, Equita, Intermonte, Kepler, CITI e Mediobanca. Inoltre gli analisti  di  Banca  IMI,  Cheuvreux,  Kepler  e  Deutsche  Bank  includono  il  titolo  Hera  tra  le  migliori  opportunità  di investimento per il 2011. Nel mese di Giugno, Citigroup ha iniziato il coverage del titolo Hera con un rating “Buy”. Alla fine  del  semestre,  Hera  annovera  8  valutazioni  “Buy”/”Outperform”,  3  pareri  “Hold/Neutral”  e  nessun  giudizio negativo. Il prezzo obiettivo medio dell’azione a 12‐18 mesi, espresso dalle valutazioni degli analisti, è di 1,4 euro ad azione.   Il titolo Hera è incluso in molteplici indici “SRI”: da anni, infatti, fa parte del “Kempen SNS Smaller Europe SRI Index”. Nel  2008  è  stato  inoltre  inserito  nell’indice  etico  “ECPI  Ethical  Index  €uro”.  Nel  2009  viene  incluso  nell’indice  “ECPI Ethical Index EMU”, costituito dalle 150 società con caratteristiche di sostenibilità coerenti con la metodologia “ECPI SRI” e quotate sul mercato economico‐monetario dell’Unione Europea.   Il  principale  strumento  di  comunicazione  del  Gruppo  con  gli  azionisti  e  con  gli  stakeholder  è  indubbiamente  il  sito istituzionale www.gruppohera.it. Nel corso del decennio la sezione dedicata agli azionisti/operatori finanziari (sezione “Investor Relations”) ha visto un continuo processo di miglioramento, con l’implementazione di strumenti interattivi, aggiornamenti puntuali e pubblicazione in tempo reale dei comunicati price sensitive e dei documenti societari. Per il terzo  anno  consecutivo  la  comunicazione  finanziaria  on‐line  di  Hera  è  salita  sul  podio  della  classifica  nazionale Webranking, stilata da Hallvarsson & Halvarsson tra le maggiori aziende nazionali quotate: nel 2011 il sito del Gruppo ha infatti conquistato il terzo posto, posizionandosi davanti a molte realtà italiane di grandi dimensioni. Inoltre, il 1 Maggio 2012, la sezione investor relations del sito è stata premiata, presso la sede Nasdaq di New York, al IR Global Ranking, risultando tra le 5 best practice europee in ambito comunicazione finanziaria.   Sin dalla sua fondazione nel 2002, Hera ha dato particolare importanza alla comunicazione diretta con gli investitori, concretizzatasi  nell’organizzazione  di  Road  Show  di  presentazione  del  titolo  in  Italia  e  all’estero    (Gran  Bretagna, Francia,  Svizzera,  Paesi  Bassi,  Germania,  Austria  e  Stati  Uniti).  Grazie  al  positivo  feedback  ricevuto  e  all’interesse riscosso  da  parte  degli  investitori  stranieri,  a  partire  dal  2005  sono  stati  organizzati  incontri  anche  con  investitori finlandesi, svedesi e danesi. Nel 2011 Hera ha intensificato il dialogo con gli investitori europei e americani, con una media di 350 contatti l’anno. La puntualità delle relazioni e la trasparenza nella comunicazione è stata ulteriormente migliorata,  anche  in  risposta  al  crescente  senso  di  incertezza  percepito  dagli  stakeholder  in  questo  momento  di profonda discontinuità sistemica.  16Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012 
  21. 21. Relazionesullagestione
  22. 22. 1 Relazione sulla gestione 1.01   Premessa  Il Bilancio del primo semestre 2012 costituisce un passaggio importante nella storia del Gruppo per gli accadimenti e i risultati  importanti  raggiunti  e  per  la  portata  che  questi  avranno  in  futuro.  Infatti,  nel  mese  di  luglio,  grazie  alla sottoscrizione  dell’accordo  per  il  progetto  di  aggregazione  di  Acegas  APS,  Hera  avvia  la  più  grande  operazione  per dimensione mai realizzata, che la proietta in nuovi mercati e in una posizione di rilievo nazionale in tutte le attività gestite. L’operazione di aggregazione porta la capitalizzazione di Hera tra le maggiori del mercato italiano (top 30) e ne conferma il ruolo centrale nel consolidamento di uno dei più importanti settori industriali dell’economia del paese.  Inoltre, per il decimo anno consecutivo, questo resoconto semestrale segna risultati economici in ulteriore crescita. La generazione  di  cassa  è  positiva  (prima  dei  dividendi  e  delle  operazioni  straordinarie)  a  conferma  della  capacità  del Gruppo di far fronte, in modo organico, con le sue attività, al difficile quadro macro economico.  Le migliori condizioni contrattuali di fornitura di gas metano per l’anno termico 2011‐2012 hanno consentito di trarre vantaggio  dal  mercato  delle  commodity,  caratterizzato  da  un  eccesso  di  offerta.  Ciò  ha  contribuito,  in  misura significativa,  alla  crescita  dei  risultati  nel  semestre.  Tali  risultati  evidenziano  il  positivo  contributo  delle  strategie perseguite nel mantenimento di un diversificato e flessibile assetto della fonti di approvvigionamento che differenzia il Gruppo dalle altre aziende del settore.  Sul mercato elettrico, che ha potuto contare su una solida struttura commerciale, un’efficace attività di cross selling e un’efficiente  struttura  di  assistenza  alla  clientela,  sono  stati  confermati  nel  primo  semestre  i  risultati  di  crescita costante degli ultimi 5 anni ed è stato consolidato il livello di vendite e di clienti che hanno rispettivamente raggiunto, nel semestre , i 4,7 TWh.  Le  attività  di  smaltimento  rifiuti  riflettono  il  trend  della  congiuntura  economica  che  evidenzia  un  peggioramento significativo  di  tutti  i  principali  indicatori  macro‐economici,  dal  PIL  nazionale  (che  segna  una  variazione  del  ‐1,4% rispetto  ai  trend  positivi  registrati  nel  primo  semestre  del  2011  e  del  2010)  ai  livelli  di  Produzione  Industriale  (‐7% rispetto ai trend positivi registrati nel primo semestre del 2011 e 2010). Inoltre, la fine dei contributi degli incentivi Cip6  del  WTE  di  Bologna,  scaduti  nel  mese  di  novembre  2011,  e  le  difficili  condizioni  meteorologiche  che  hanno rallentato  le  attività  di  trattamento  nelle  discariche  nella  prima  parte  dell’esercizio,  completano  il  quadro  di riferimento  nella  lettura  della  gestione  di  quest’area  d’affari.  L’impegno  nello  sviluppo  del  mercato,  delle  offerte commerciali,  della  ottimizzazione  della  gestione  degli  impianti  e  dei  costi  d’esercizio  hanno  permesso  di  limitare  la riduzione  dei  risultati  semestrali  (per  buona  parte  causata  dalla  fine  degli  incentivi  Cip6)  e  di  rallentare  il  trend negativo  registrato  nel  primo  trimestre  dell’anno.  Inoltre,  il  completamento  dell’assetto  impiantistico  con  la costruzione di 2 impianti di bio‐fermentazione, che si prevede siano avviati entro la fine dell’esercizio, e la prospettiva di espandere l’attività in nuovi territori, conseguente anche alla aggregazione di Acegas APS, ampliano le opportunità per il Gruppo di beneficiare della posizione di leadership nazionale con prospettive interessanti di sviluppo future.  Anche le attività gestite in concessione nella distribuzione di energia, raccolta rifiuti urbani e servizio idrico integrato hanno  contribuito  alla  crescita  dei  risultati  realizzati  nel  primo  semestre,  prevalentemente  grazie  agli  adeguamenti tariffari  in  coerenza  con  i  ritorni  garantiti  dalle  leggi  nazionali,  ai  nuovi  sistemi  tariffari  e  alle  efficienze  operative emerse dal continuo processo di ottimizzazione dei processi.   17Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   
  23. 23. 1 Relazione sulla gestione 1.02  Eventi societari e fatti di rilievo successivi alla chiusura del semestre  Eventi societari Il primo semestre dell’anno 2012 è stato caratterizzato dalla prosecuzione dell’attività di razionalizzazione societaria della  struttura  del  Gruppo,  che  ha  portato  alla  cessione/liquidazione  di  n.  6  società,  alla  cancellazione  dal  Registro Imprese di n. 4 società, al recesso da n. 1 società, all’acquisizione di n. 4 nuove partecipazioni, alla costituzione di n. 2 nuove società, all’acquisizione di ulteriori quote di partecipazione in n. 1 società partecipata, nonché a n. 1 operazione di fusione che ha portato all’estinzione di n. 4 società. Già nel corso dell’anno 2011 l’attività di razionalizzazione societaria aveva portato alla liquidazione di n. 2 società, alla cancellazione  dal  Registro  Imprese  di  n.  5  società,  al  recesso  da  n.  2  società  e  all’acquisizione  di  ulteriori  quote  di partecipazione in n. 2 società partecipate, nonché a n. 3 operazioni di fusione / trasformazione. A tal riguardo, si segnalano le principali operazioni di M&A avvenute:  Feronia Srl In  data  31  gennaio  2012  Herambiente  Spa  ha  acquistato  da  Sorgea  Srl  un’ulteriore  quota  pari  al  30%  del  capitale sociale di Feronia Srl, società operante nel settore ambientale, arrivando così a detenere una partecipazione pari al 70%.  Sviluppo Ambiente Toscana Srl ‐ Q.tHermo Srl In data 7 febbraio 2012 Hera Spa ed Herambiente Spa hanno costituito, in seguito all’aggiudicazione della gara indetta da  Quadrifoglio  Spa  per  la  realizzazione  dell’impianto  WTE  di  Firenze,  la  società  denominata  Sviluppo  Ambiente Toscana  Srl,  avente  ad  oggetto  lo  sviluppo,  la  progettazione  e  la  realizzazione  di  interventi  e  investimenti  relativi  ai servizi ambientali, della quale detengono rispettivamente il 95% e il 5% del capitale sociale. Nell’ambito della medesima operazione, in data 16 maggio 2012, Sviluppo Ambiente Toscana Srl e Quadrifoglio Spa hanno  costituito  Q.tHermo  Srl,  società  avente  ad  oggetto  la  progettazione,  la  realizzazione  e  la  gestione  del termovalorizzatore di Sesto Fiorentino, della quale detengono rispettivamente il 40% e il 60% del capitale sociale.  Amon Srl In data 8 febbraio 2012 Hera Energie Rinnovabili Spa ha acquisito l’intero capitale sociale di Amon Srl, società titolare di un impianto fotovoltaico localizzato nel Comune di Copparo (FE).  Esole Srl In data 8 febbraio 2012 Hera Energie Rinnovabili Spa ha acquisito l’intero capitale sociale di Esole Srl, società titolare di un impianto fotovoltaico localizzato nel Comune di Alfianello (BS).  Juvi Sviluppo Italia ‐ 02 Srl In data 1 marzo 2012 Hera Energie Rinnovabili Spa ha acquisito l’intero capitale sociale di Juvi Sviluppo Italia ‐ 02 Srl, società titolare di un impianto fotovoltaico localizzato nel Comune di Petriolo (MC).  CTG RA Srl In data 8 marzo 2012 Hera Energie Rinnovabili Spa ha acquisito l’intero capitale sociale di CTG RA Srl, società titolare di un impianto fotovoltaico localizzato nel Comune di Faenza (RA).  18Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   
  24. 24. 1 Relazione sulla gestione Dyna Green Srl In data 13 marzo 2012 Hera Trading Srl ha ceduto l’intera partecipazione detenuta in Dyna Green Srl, società operante nel settore della ricerca e sviluppo di fonti di acquisto di idrocarburi, pari al 33% del capitale sociale. Per effetto di tale operazione Hera Trading Srl è uscita dalla compagine sociale di Dyna Green Srl.  Amon Srl ‐ Esole Srl ‐ Juvi Sviluppo Italia ‐ 02 Srl ‐ CTG RA Srl In data 28 giugno 2012 si è perfezionata la fusione per incorporazione di Esole Srl, Amon Srl, Juvi Sviluppo Italia ‐ 02 Srl e  CTG  RA  Srl  (tutte  società  operanti  nell’ambito  delle  energie  rinnovabili)  in  Hera  Energie  Rinnovabili  Spa,  già  socio unico delle incorporate.  Fatti di rilievo successivi alla chiusura del semestre  Hera Servizi Cimiteriali Srl – Hera Servizi Funerari Srl – Herasocrem Srl Nell’ambito del progetto di dismissione dei servizi funerari e cimiteriali, Hera Spa ha ceduto al Comune di Bologna e a Socrembologna  Srl    rispettivamente  le  partecipazioni  detenute  in  Hera  Servizi  Cimiteriali  Srl  e  in  Herasocrem  Srl. L’efficacia  di  tali  operazioni  è  subordinata  alla  conclusione,  prevista  entro  il  31  dicembre  2012,  della  procedura  ad evidenza pubblica indetta dal Comune di Bologna e alla conseguente selezione  di un partner privato per la gestione dei servizi cimiteriali e funerari.  Acegas APS Holding Srl – Acegas APS Spa In data 25 luglio 2012 Hera Spa e Acegas APS Holding Srl, società che controlla al 62,691%  Acegas APS Spa, multiutility quotata in Borsa e operante nel nord‐est Italia, hanno sottoscritto un accordo quadro avente ad oggetto la definizione delle  modalità  attraverso  le  quali  realizzare  un  progetto  di  aggregazione.  Tale  progetto  prevede  in  particolare,  con effetti  decorrenti  dal  1°  gennaio  2013,  la  fusione  per  incorporazione  di  Acegas  APS  Holding  Srl  in  Hera  Spa  e, successivamente, al buon esito della fusione e una volta ottenute le prescritte autorizzazioni, il lancio da parte di Hera di un’offerta pubblica di acquisto e scambio sulla totalità delle azioni di Acegas APS Spa, con conseguente specifico aumento di capitale sociale di Hera da offrire, con esclusione del diritto di opzione, nell’ambito della suddetta offerta pubblica di acquisto e scambio.  19Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   
  25. 25. 1 Relazione sulla gestione  1.03    Andamento al 30 giugno 2012 del Gruppo:   Dati sintetici consolidati del Gruppo:   (milioni di €)  30‐giu‐11 Inc.% 30‐giu‐12 Inc.%  Variaz.% Ricavi  1.983,2   2.298,9    +15,9% Margine Operativo Lordo  344,0 17,3% 363,6 15,8%  +5,7% Margine Operativo   199,4 10,1% 212,1 9,2%  +6,4% Risultato Netto  83,2 4,2% 83,4 3,6%  +0,2%  1.03.01   Risultati economico ‐ finanziari e investimenti  I risultati economici del Gruppo Hera, al termine del primo semestre 2012, risultano tutti in crescita rispetto ai primi sei  mesi  del  2011,  nonostante  il  perdurare  della  forte  congiuntura  economica  negativa.  Le  aree  d’affari  hanno differenti  andamenti,  che  si andranno a  dettagliare  in  seguito,  come  anche  gli  indicatori  quantitativi:  si  evidenziano maggiori volumi venduti di gas, calore e acqua somministrata, mentre si segnalano minori volumi di rifiuti smaltiti e di energia elettrica venduta.  E’ da segnalare anche un incremento consistente dei prezzi delle materie prime che hanno generato effetti di confronto, temporaneamente negativi, nella valutazione dei fair value sui contratti di copertura delle commodities.  Infine, rispetto al primo semestre 2011, si segnalano i seguenti avvenimenti:    Hera Comm Marche ha incorporato, da luglio 2011, la società Sadori Gas, che conta un portafoglio clienti di  circa  35.000  contratti,  in  grado  di  generare  oltre  47  milioni  di  mc  di  gas  venduto  all’anno,  distribuiti  su  42  Comuni fra le provincie di Pesaro‐Urbino, Ancona e L’Aquila.   Hera Energie Rinnovabili, nel mese di febbraio 2012, ha acquisito al 100% 4 società (Amon Srl, Esole Srl, Juwi  Sviluppo Italia‐ 02 Srl e CTG RA Srl) operanti nel settore produzione di energia elettrica e aventi ciascuna un  impianto  fotovoltaico  a  terra  da  1  MWh;  successivamente  le  società  sono  state  fuse  per  incorporazione  in  Hera Energie Rinnovabili.   Da  febbraio  2012,  il  Gruppo  consolida  integralmente  la  società  Feronia  Srl  che  gestisce  una  discarica  nel  comune di Finale Emilia (Mo).  20Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   
  26. 26. 1 Relazione sulla gestione Come  già  emerso  dai  bilanci  degli  esercizi  precedenti,  lo  schema  di  conto  economico  consolidato  recepisce l’applicazione  dell’interpretazione  del  principio  contabile  Ifric  12  “Accordi  per  servizi  in  concessione”  che  ha modificato la modalità di contabilizzazione dei fatti aziendali per quelle imprese che operano in settori regolamentati da  specifiche  concessioni.  A  livello  contabile,  l’effetto  dell’applicazione  di  tale  principio,  invariante  sui  risultati,  è  la rappresentazione  a  conto  economico  dei  lavori  d‘investimento  eseguiti  sui  beni  in  concessione,  limitatamente  ai servizi a rete. Si evidenziano, quindi, nel primo semestre 2012 maggiori altri ricavi operativi per 55,4 milioni di euro e per 61,1 milioni di euro nei primi 6 mesi del 2011, minori costi capitalizzati per 16,1 milioni di euro nel 2012 e 16,3 milioni di euro nel 2011 e maggiori costi operativi per servizi, materiali e altre spese operative per 39,3 milioni di euro nel 2012 e 44,8 milioni di euro nel 2011.  Nella tabella seguente sono riportati i risultati economici del primo semestre 2011 e 2012:   Conto economico   30‐giu‐11  Inc.% 30‐giu‐12 Inc% Var. Ass.  Var. % (mln/€)  Ricavi  1.983,2  0,0% 2.298,9 0,0% +315,7  +15,9% Altri ricavi operativi  87,7  4,4% 91,1 4,0% +3,4  +3,9% Materie prime e materiali  (1.122,0)  ‐56,6% (1.399,8) ‐60,9% +277,8  +24,8% Costi per servizi  (422,1)  ‐21,3% (427,5) ‐18,6% +5,4  +1,3% Altre spese operative  (17,5)  ‐0,9% (19,3) ‐0,8% +1,8  +10,3% Costi del personale  (189,7)  ‐9,6% (192,8) ‐8,4% +3,1  +1,6% Costi capitalizzati  24,4  1,2% 13,1 0,6% ‐11,3  ‐46,4% Margine operativo lordo  344,0  17,3% 363,6 15,8% +19,6  +5,7% Amm.ti e Acc.ti  (144,6)  ‐7,3% (151,5) ‐6,6% +6,9  +4,8% Utile operativo  199,4  10,1% 212,1 9,2% +12,7  +6,4% Gestione Finanziaria  (53,5)  ‐2,7% (61,8) ‐2,7% +8,3  +15,5% Utile prima delle imposte  145,9  7,4% 150,3 6,5% +4,4  +3,0% Imposte  (62,8)  ‐3,2% (66,8) ‐2,9% +4,0  +6,4% Utile netto del periodo  83,2  4,2% 83,4 3,6% +0,2  +0,2% Il margine operativo lordo passa da 344,0 milioni di euro dei primi 6 mesi del 2011 ai 363,6 del 2012, +5,7%; l’utile operativo  passa  da  199,4  a  212,1  milioni  di  euro;  il  risultato  ante‐imposte  risulta  superiore  del  3,0%,  passando  da 145,9 a 150,3 milioni di euro; il risultato netto passa da 83,2 milioni di euro del 30 giugno 2011 a 83,4 dell’analogo periodo del 2012.  I Ricavi aumentano di 315,7 milioni di euro, +15,9%, passando da 1.983,2 milioni di euro del primo semestre 2011 a 2.298,9 milioni di euro del 2012. Le principali motivazioni sono: (i) i maggiori volumi di distribuzione e vendita gas, (ii)  i maggiori ricavi di gas ed energia elettrica per effetto dell’incremento dei prezzi della materia prima, pari circa a 200 milioni di euro complessivi, (iii) i maggiori ricavi da somministrazione del servizio idrico integrato, che compensano i minori ricavi dell’area ambiente.  21Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   
  27. 27. 1 Relazione sulla gestione L’aumento  dei  Costi  delle  materie  prime  e  materiali,  pari  a  277,8  milioni  di  euro  rispetto  ai  primi  6  mesi  del  2011, risente dei maggiori volumi venduti di gas e degli aumenti del prezzo della materia prima, di circa 200 milioni di euro come già citato in precedenza.  Gli altri costi operativi (Costi per servizi in aumento di 5,4 milioni di euro e Altre spese operative in aumento di 1,8 milioni di euro), crescono complessivamente di 7,2 milioni di euro (+1,5%); l’aumento è da imputare per circa il 90% ai maggiori costi di vettoriamento di energia elettrica e gas.  Il  Costo  del  personale  passa  da  189,7  milioni  di  euro  al  30  giugno  2011  a  192,8  milioni  di  euro  del  primo  semestre 2012.  L’aumento  è  contenuto  all’1,6%,  poiché  gli  incrementi  retributivi  da  CCNL  sono  stati  compensati  da  una riduzione degli organici di 97 risorse.  La  diminuzione  dei  Costi  capitalizzati,  che  passano  da  24,4  a  13,1  milioni  di  euro,  è  legata  principalmente  a  minori lavori sugli impianti e opere tra le società del Gruppo, in particolare per il completamento dei nuovi impianti WTE.  Il Margine operativo lordo consolidato di Gruppo del primo semestre 2012 si mostra in crescita, passando da 344,0 a 363,6  milioni  di  euro  (+5,7%),  grazie  al  buon  andamento  dell’area  gas,  che  passa  dal  35,1%  al  41,6%  d’incidenza  di risultato sul totale, dell’area ciclo idrico e degli Altri Servizi.  Gli Ammortamenti e Accantonamenti aumentano del 4,8%, passando dai 144,6 milioni di euro dei primi sei mesi del 2011,  ai  151,5  milioni  di  euro  dell’analogo  periodo  dell’esercizio  2012.  La  variazione  è  dovuta  principalmente  a:  (i) maggiori accantonamenti effettuati al fondo svalutazione crediti, (ii) maggiori ammortamenti per nuovi impianti, (iii) maggiori   ammortamenti  e  accantonamenti  dovuti  alle  variazioni  del  perimetro  di  consolidamento,  compensati  da minori accantonamenti al fondi rischi.  L’Utile Operativo dei primi sei mesi del 2012 è pari a 212,1 milioni di euro, in crescita del 6,4 % rispetto all’analogo periodo del 2011, per i motivi descritti in precedenza.  Il risultato della Gestione Finanziaria al 30 giugno 2012 risulta pari a 61,8 milioni di euro in crescita del 15,5% rispetto ai  53,5  milioni  di  euro  del  primo  semestre  2011.  Il  maggior  onere  è  dovuto  sia  all’incremento  dell’indebitamento medio  sia  all’incremento  degli  spread  registrato  al  periodo  precedente.  Il  totale  della  gestione  finanziaria  è  inoltre influenzato dai minori utili da imprese collegate registrati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.  Alla luce di quanto sopra descritto, il Risultato Ante‐Imposte passa da 145,9 milioni di euro del primo semestre 2011 ai 150,3 milioni di euro dell’analogo periodo del 2012, con un aumento del 3,0%.  Le imposte passano da 62,8 del primo semestre 2011 a 66,8 milioni di euro del 2012.  Il tax rate risulta pari al 44,5%, in crescita  di  1,5  punti  percentuali  rispetto  all’analogo  periodo  dell’esercizio  precedente.  La  causa  principale  è l’incremento della Robin Tax (4 punti percentuali, come disposto dal DL 138 del 13 agosto 2011), in parte compensato dall’agevolazione introdotta dal Decreto Monti (DL 201/2011) in materia di deducibilità dell’irap pagata sul costo del lavoro.   Il Risultato Netto al 30 giugno 2012 si attesta dunque a 83,4 milioni di euro, in aumento dello 0,2% rispetto ai 83,2 milioni di euro del 30 giugno 2011, per tutti gli accadimenti descritti in precedenza.   22Gruppo Hera –Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2012 Approvata nel CdA di Hera Spa del 28 agosto 2012   

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