Your SlideShare is downloading. ×
Le smart city nell’economia digitale. Una visione economico-aziendale
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Thanks for flagging this SlideShare!

Oops! An error has occurred.

×

Introducing the official SlideShare app

Stunning, full-screen experience for iPhone and Android

Text the download link to your phone

Standard text messaging rates apply

Le smart city nell’economia digitale. Una visione economico-aziendale

226
views

Published on

Serata Digitale del 13 novembre 2012, Salerno. Presentazione di Aurelio Tommasetti, Direttore del Dipartimento Studi e Ricerche Aziendali dell'Università di Salerno Facoltà di Economia

Serata Digitale del 13 novembre 2012, Salerno. Presentazione di Aurelio Tommasetti, Direttore del Dipartimento Studi e Ricerche Aziendali dell'Università di Salerno Facoltà di Economia

Published in: Technology

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
226
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

Report content
Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
No notes for slide

Transcript

  • 1. LE SMART CITY NELL’ECONOMIA DIGITALE - UNA VISIONE ECONOMICO / AZIENDALE
  • 2. Per SMART CITY possiamo intendere aree urbanizzate in cui le nuove tecnologie consentano di far connettere e interagire in modalità informatica diverse dimensioni (mobilità, amministrazione, economia, ambiente, persone, qualità della vita).
  • 3. Per ECONOMIA DIGITALE possiamo intendere il volume d’affari generato direttamente (p.e., commercio elettronico)e indirettamente (p.e., fornitura di servizi per il commercio elettronico) dall’uso delle nuove tecnologie nei più diversi contesti aziendali (pubblici, privati; for profit, no profit).
  • 4. Il complessivo valore espresso da tale volume di affari deve essere considerato in senso allargato e quindi non soltanto economico,ma anche e soprattutto ambientale, sociale e culturale.
  • 5. Economico: investimenti, consumi, occupazione diretta, occupazione indiretta, profitti, tasse, …Ambientale: riduzione del consumo di carta (documenti), di carburanti (trasporti), … incremento di energia elettrica completamente sostenibile a fronte dei relativi risparmi…Sociale: velocità, accuratezza, trasparenza, …Culturale: apertura, convergenza, creatività, …
  • 6. Pubblici / Mercati (aziende, clienti/cittadini, istituzioni):Business to Consumer B2CBusiness to Business B2BBusiness to Government B2GConsumer to Consumer C2CGovernment to Citizen G2C…in senso ovviamente circolare,come un vero e proprio sistema nervoso digitale…
  • 7. … perché le Smart City implementano di fatto un Sistema InformativoTerritoriale in azione (molto di più, ovviamente,di un “semplice” GIS – Geographical Information Systems),in cui, come in un qualsiasi sistema informativo,l’anello più debole della catena sono gli utenti/operatori,che nel caso delle Smart City si moltiplicano a dismisura…
  • 8. PUNTI DI FORZA / DEBOLEZZA.Non esistono mai soltanto vantaggi, ma sicuramente nel lungo / lunghissimotermine, per effetto della fisiologica evoluzione della società, finiremoper usare normalmente (in maniera “trasparente”) soluzioni tecnologicheoggi considerate futuribili o ancora alla portata di pochi.Il punto di debolezza più eclatante, nel breve / medio termine,è costituito dal DIGITAL DIVIDE , sia dal lato “hardware”(tutti i cittadini posseggono uno smartphone?)sia dal lato “software” (se anche lo avessero, saprebbero come usarlo?).Serve molta EDUCAZIONE, ancor prima che formazione. Potremmo parlare diuna sorta di evangelizzazione (in informatica si parla appunto di “ictevangelist”), senza ovviamente alcuna pretesa di totalitarismo culturale.Serve molta SICUREZZA, non soltanto dal punto di vista tecnologico, maanche e soprattutto dal punto di vista psicologico e comportamentale.
  • 9. ESPERIENZE IN ITALIA.Le città più innovative sembrano essere BERGAMO, BRESCIA, PADOVA eTRENTO, con performance superiori alla media nazionalenell’informatizzazione connessa e interagente di mobilità, logistica,energia, ambiente (verde, acqua, aria, rifiuti, patrimonio immobiliare edomotica) e benessere.Fonte: Cittalia, Centro Studi Anci, 2012.
  • 10. Esperienze del Distra.SMART TUNNEL.Piattaforma intelligente di servizi logistici per le città portuali,finalizzata a massimizzare la sicurezza e l’efficienza dei corridoi porto-retroporto(smart port regionalitazion) e al controllo telematico dei flussi materialie immateriali delle filiere di distribuzione urbana delle merci(smart urban freight transport).Città Pilota – SALERNO e BRINDISI (Autorità Portuali).PARTNER.Dipartimento di Studi e Ricerche Aziendali – Management & Information TechnologyCNR - Consiglio Nazionale delle RicercheVitrociset s.p.a.Grimaldi Group s.p.a.Tecnosistem – Engineering and technology s.p.a.
  • 11. Prof. Aurelio TommasettiDirettore del Dip. di Studi e Ricerche Aziendali – Management &Information Technologytel. 089.963154fax. 089.963505tommasetti@unisa.ithttp://www3.unisa.it/docenti/tommasetti/indexCONNECTIONSTARTED…