Blue economy galeata inviato
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Blue economy galeata inviato Blue economy galeata inviato Presentation Transcript

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  • Eppure continuando la nostra vita normale si potrebbe capire quello checi serve, che ci è davvero essenziale, si potrebbe guardare con un certodistacco, quasi sorridendo, tutto quello che accade nel delirio delmondo; si potrebbe sognare un luogo immaginario e un po inconsueto,un angolo inventato o forse vero. Il luogo del pensiero, un rifugio dovemettersi al riparo dallaffanno del presente e del futuro, uno spazioabitato dalle cose più vere, come un piccolo mondo che io possacontenere.Un luogo per trovare un barlume di coscienza dai problemi del sociale,alla sopravvivenza dove il gusto della vita pur concreto che sia, nondiventa mai volgare perché ha dentro lutopia che è il vero luogo delpensiero dove luomo del futuro sta crescendo con lidea di sé, ma conl’idea del mondo, dove luomo più solo non è mai in un deserto se nonchiude il proprio cuore ma ogni giorno sa tenere il cuore aperto.Coltivando quel tesoro che è racchiuso dentro il luogo del pensiero.G.Gaber “Il luogo del pensiero”
  • Abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensareper risolvere i problemi causati dal vecchiomodo di pensare Albert EinsteinAlcuni uomini vedono le cose come sono e sichiedono: Perchè Io sogno le cose come nonsono mai state e dico: Perchè no? RobertKennedy“Non è perché le cose sono difficili che nonosiamo ma è perché non osiamo che sonodifficili” Seneca
  • “Siate affamati, siate folli""Non è possibile unire i puntini guardandoavanti, potete unirli solo girandovi eguardando indietro. Quindi dovete averefiducia nel fatto che in futuro i puntini inqualche modo si uniranno. Dovete crederein qualcosa, il vostro intuito, il destino, lavita, il karma, qualunque cosa. Questo tipodi approccio non mi ha mai lasciato a piedi eha sempre fatto la differenza nella mia vita."Steve Jobs
  • Morpheus: immagino che in questo momento ti sentirai come un po’ come Alice che ruzzola nellatana del Bianconiglio.Neo: l’esempio calzaMorpheus: lo leggo nei tuoi occhi: hai lo sguardo di un uomo che accetta quello che vede soloperché aspetta di risvegliarsi. E curiosamente non sei lontano dalla verità. Tu credi nel destinoNeo?N: noM: perché no?!N: perché non piace l’idea di non poter gestire la vitaM capisco perfettamente ciò che intendi. Adesso ti dico perché sei qui. Si qui perché intuisciqualcosa che non riesci a spiegarti. Senti solo che c’è. È tutta una vita che hai la sensazione che cisia qualcosa che non quadra nel mondo. Non sai bene di che cosa si tratta, ma l’avverti. È’ unchiodo fisso nel cervello, da diventarci matto. È questa sensazione che ti ha portato da me. Tu saidi che cosa sto parlando …N di MatrixM ti interessa sapere di che cosa si tratta, che cosa è? Matrix è ovunque, è intorno a noi, ancheadesso nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra o quando accendiil televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È ilmondi che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la veritàN quale verità?M tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in una prigione che non ha sbarre, che nonha mura, che non ha odore, una prigione per la tua mente. Nessuno di noi è in grado didescrivere Matrix agli altri. Dovrai scoprire con i tuoi occhi cosa è. È la tua ultima occasione:se rinunci, non ne avrai altre. Pillola azzurra fine della storia. Domani ti sveglierai in cameratua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa. Resti nel paese delle meraviglie e vedraiquanto è profonda la tana del Bianconiglio.
  • Lallucinazione della modernità 2013 Pier Paolo Dal Monte,La prima parte del libro consiste di una disamina critica dell’ideologia che sottostàal nostro modello di sviluppo dove si pone in evidenza l’insostenibilità dal puntodi vista energetico e ambientale del modello della crescita produttiva del nostromodello di sviluppo, con esempi che trattano della produzione di cibo, delconsumo di idrocarburi (picco del petrolio) e del riscaldamento globale.La seconda parte consiste in una disamina storico-filosofica della genesi delpensiero moderno, ovvero del percorso che ha portato ai dogmi della crescita edel dominio del mondo, nonchè di un’analisi storica della civiltà industriale.La terza parte analizza la «mitologia della modernità », ovvero il complesso di«idee guida» che informano il pensiero moderno e, nella fattispecie il mitoeconomico e quello dello «scientismo».Nella quarta e ultima parte viene analizzata, dal punto di vista sociologico-filosofico, l’alienazione dell’uomo nella moderna società dei consumi el’evoluzione del capitalismo fino alle ultime fasi di grave crisi del nostro modelloeconomico. L’ultimo capitolo tratta di come l’immaginazione sia importante nelplasmare la nostra concezione del mondo e nel dare forma a questo mondo. Inquest’ultima parte si tratta del concetto di Decrescita e si analizza il concetto diimmaginazione dal punto di vista storico-filosofico e cerca di fornire qualchesuggestione su come potrebbe essere una diversa immaginazione per costruire unmondo diverso da quello attuale.
  • EPISTEMOLOGIA DEL CAMBIAMENTO1) MMT_EPIC2) transition town3) decrescita felice4) blue economy5) Pop economy6) gas, res, des7) monete complementari (scec, sardex, wir)8) scollocamento9) salutogenesi…. triarticolazione ….
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  • BLUE ECONOMY: OLTRE LA GREEN ECONOMY PER CREARE NUOVIPOSTI DI LAVOROIl nostro tempo è caratterizzato, almeno in occidente, dalla condivisaesigenza di contenere l’inquinamento, in un ambito di sostenibilità. Alcunihanno creato, con un’azione lobbystica di ampio eco mediatico, un nuovobarbarismo denominato “green economy” che ha chiesto alle impresemaggiori investimenti ed ai consumatori di spendere in più per ottenere lostesso prodotto. Alcuni spregiudicati imprenditori e finanzieri stannoutilizzando il “GREEN” per devastare l’ambiente, incuneandosi tra le “piegheed i buchi ” della legislazione. Tre esempi fra i tanti che si possono fare: l’oliovegetale e il CDM (clean devolement mechanism; meccanismo di sviluppopulito) previsto dal Protocollo di Kyoto. Cosi facendo l’energia “pulita”dell’Occidente è responsabile della distruzione della foresta pluvialeindonesiana che, assorbe fortemente le emissioni carboniche e in piùpregiudica la sopravvivenza dei primati. Le foreste pluviali sono abbattute esul terreno disboscato si piantano le palme da olio. L’olio ricavato è inviato inOccidente e bruciato in qualche centrale a biomassa per ricavare energiaelettrica incentivata con tariffe promozionali nate per sostituire petrolio,metano o carbone.
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  • lParco fotovoltaico di Cori(Latina)
  • La maggiore produzione di pannelli fotovoltaicirichiede una grande quantità di energia,considerando altresì che questa energia, nelcaso della Cina proviene per i quattro quinti dacarbone e che i pannelli poi bisogna trasportarliin Europa, si produce più CO2 di quella che siriesce poi ad evitare usando i pannelli perprodurre energia!
  • PECHINO
  • PECHINO
  • Inquinamento da polveri sottili: il record negativo della Cina26 MARZO 2013La Cina e Pechino soffocate dallo smog con un primato perniente invidiabile: secondo gli ultimi rilevamenti, laconcentrazione di polveri sottili ha raggiunto i 993 microgrammiper metro cubo d’aria. Un livello tale da causare seri rischi per lasalute (in Italia i limiti di legge impongono che non si possasforare per più di 35 giorni il limite di 50 microgrammi). Ilgoverno cinese ha annunciato una serie di azioni da qui al 2015per tentare di migliorare la qualità dell’aria con un piano diinvestimenti stimato in 380 miliardi di dollari. Il tentativo saràquello di tagliare le emissioni di gas serra nell’aria e diaumentare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili
  • Diversamente dalla green economy, la blue economy nonrichiede alle aziende di investire di più per salvare l’ambiente.Anzi, con minore impiego di capitali è in grado di creare maggioriflussi di reddito e di costruire al tempo stesso capitale sociale.La blue economy usa le tecnologie ispirate dalla natura e operamaterialmente attraverso le strategie della biomimesi(bioimitazione): coltivare i funghi sui fondi di caffè, sfruttare ilcalore del corpo e le vibrazioni della voce umana, imitare isistemi di raccolta dell’acqua di un coleottero per ridurre ilriscaldamento globale. Ma anche elettrificare quartieri usando leacque nere, far ricrescere la foresta pluviale su terreni distrutti eipersfruttati, usare la forza di gravità per dare energia allenostre case, costruire cellulari senza batterie che usano ilcalore del nostro corpo o l’energia della voce.
  • Queste non sono il frutto di un delirio e di undesiderio infantile ma la conseguenza di unostudio lungo e approfondito di Gunter Pauli(imprenditore ed economista belga) e del suoteam attraverso il quale hanno scoperto 340innovazioni che potrebbero salvare il nostropianeta e creare nuova occupazione.L’economia verde ha bisogno di troppi sussidiper essere realizzata e invece di limitarsi aproteggere la biodiversità l’economia delfuturo dovrebbe riprodurla.
  • Cambiando l’ottica nel vedere le cose (si passa daun ottica consumistica, ad una rigenerazionistica) situtela l’ambiente senza inquinarlo, non siproducono rifiuti e, quindi, non si occupa il suolocon discariche che potrebbe essere utilizzato inaltro modo; non si avvelena l’ambiente durante illoro utilizzo, a differenza dei prodotti chimici attualiche vengono poi dispersi nell’ambiente circostanteinquinandolo (terra o mare); non vengono utilizzatesostanze nocive per la produzione e smog per iltrasporto, in quanto tutto il processo è fatto inloco, ed in più si creano posti di lavori, perché perogni operazione vi sono tanti e diversi compiti dasvolgere.
  • L’economia del nostro bellissimo pianeta èlegata all’ambiente: se riusciremo ad utilizzare almeglio ciò che ci offre potremo godere dei suoiabbondanti frutti tutti quanti.Negli Stati Uniti già milioni di posti di lavoro eduna parte importante del PIL derivano già dallaBlue Economy.
  • Anni fa alcune piccole aziende innovatriciiniziarono a sostituire i tensioattivipetrolchimici con ingredienti biodegradabili,gli acidi grassi dell’olio di palma. Ben prestotutti i maggiori produttori cavalcarono labiodegradabilità con il risultato che enormiaree di foresta pluviale sono state convertitea colture intensive di palma da olio, facendofuori l’habitat dell’orango, dello scimpanzé edi moltissime altre specie, che in pochi annisono diventate a serio rischio di estinzione.
  • Il Rapporto denominato “Lo scandalo Oil for Ape” evidenziacome la produzione dell’olio di palma stia minacciando lasopravvivenza degli Orango Tango primati che, vivono nellaforesta indonesiana e sono costretti a spostarsi o a morire,perché le foreste pluviali sono abbattute e sul terrenodisboscato, si piantano le palme da olio. La palma producefrutti che hanno un nocciolo duro ed una polpa morbidacomposta per il 40-65% di olio. L’olio ricavato è inviato inOccidente e bruciato in qualche centrale a biomassa perricavare energia elettrica incentivata con tariffepromozionali nate per sostituire petrolio, metano ocarbone. Insomma alla fine, l’energia “pulita” dell’Occidenteè responsabile della distruzione della foresta pluvialeindonesiana che, assorbe fortemente le emissioni carbonichee in più pregiudica la sopravvivenza dei primati.
  • L’uso perverso dei CDM (meccanismo di sviluppo pulito)previsto dal Protocollo di Kyoto segue un percorso, ancorapiù inquietante. Il CDM consiste nell’applicazione ditecnologie a basso impatto nei paesi in via di sviluppo, con lafinalità di ridurne le emissioni. La riduzione conseguita èriconosciuta a chi realizza il progetto e ne ricava un attestatoche certifica il risparmio di emissione e che può esserenegoziato sul mercato. Questo certificato è chiamato CER(riduzione certificata delle emissioni) e vale una tonnellata dibiossido di carbonio. In questo periodo i “cacciatori del verde“ stanno intercettando discariche esaurite dell’Africa, per lacaptazione del biogas generato. Si procede elaborando unprogetto, magari parzialmente finanziato con fondiinternazionali e si invia il progetto agli organismi competentiinternazionali, che s’interessano per cambiamenti climatici,per farlo approvare.
  • I certificati CER ottenuti sono venduti a qualche proprietariodi acciaieria, centrale termoelettrica, impianto chimico,cartiera insomma tutte quelle lavorazioni che sono per leggecostrette a ridurre le emissioni. Acquistando il CER“prodotto” in Africa l’imprenditore può continuare aemettere una pari quantità di biossido di carbonio, aventecome limite solo quello fissato dal cosiddetto PianoNazionale delle Autorizzazioni. Il CER potrebbe anche esseretrattato per una speculazione finanziaria: un Fondospeculativo concentra gli acquisti di CER per immobilizzarli edecidere di farne crescere il prezzo , stabilendo quandometterli in vendita per massimizzarne il guadagno.Questi CER sono assistiti da contratti di garanzia,esattamente omologhi ai CDS (credit default swap) dei titolipubblici.
  • Oggi poi assistiamo alla corsa verso l’auto elettrica, chelocalmente produce zero emissioni. Ma se poi produciamol’elettricità necessaria bruciando carbone da qualche altra parte,abbiamo spostato altrove il problema, senza risolverlo. LaRelazione Annuale di Banca Italia evidenzia un dato che vavalutato proprio in chiave ecologica: fino al 2006 le importazioniitaliane di “ dispositivi fotosensibili a semiconduttore, incluse le"celle fotovoltaiche“, registravano un valore di 300 milioni di euro,quattro anni dopo, nel 2010, sono passati a 8,3 miliardi! I paesi dacui importiamo le celle fotovoltaiche: 3,4 md di euro dalla Cina, 1,9mld dalla Germania, 577 milioni dalla Spagna, 380 mld dall’Olandae 274 da Taiwan. La produzione di pannelli fotovoltaici richiedeuna grande quantità di energia, considerando altresì che questaenergia, nel caso della Cina proviene per i quattro quinti dacarbone e che i pannelli poi bisogna trasportarli in Europa. Con laproduzione e distribuzione dei pannelli produciamo più Co2 diquella che evitiamo di immettere nellatmosfera utilizzando glistessi pannelli!
  • L’economia della sostenibilità necessitàancora di percorrere molta strada se vuolecontrastare efficacemente il riscaldamentoglobale, evitando di usare solo anglicismifumosi che concorrono non poco a creareulteriori “prodotti” a quella “ ingegneriafinanziaria”, responsabile dei problemiambientali, sociali ed economici che stannointeressando il pianeta negli ultimi 30 anni.
  • La blue economyPauli stesso descrive con parole chiare la differenza fra(la sua) economia blu e quella verde: «Il modello digreen economy ha richiesto alle imprese di investire dipiù e ai consumatori di spendere di più per ottenere lastessa cosa preservando nel contempo l’ambiente.Sebbene ciò fosse già arduo durante il periodo d’orodella crescita economica, è una soluzione che ha pochesperanze in un periodo di congiuntura economica[negativa]. La blue economy affronta le problematichedella sostenibilità al di là della semplice conservazione,lo scopo non è investire di più nella tuteladell’ambiente ma di spingersi verso la rigenerazioneaffinché tutti possano beneficiare dell’eterno flusso dicreatività, adattamento e abbondanza della natura».
  • I principi della Blue EconomyLe soluzioni si basano principalmente sulle leggi della fisica. I fattori chiave sono lapressione e la temperatura, come sono conosciuti a livello locale.Qualcosa viene sostituito con niente se è davvero necessario produrlo.I nutrienti, materia ed energia, nei sistemi naturali sarà sempre continuerà ad essere utilizzato - noncè spreco. Ogni sottoprodotto è una materia prima per un nuovo prodotto.La natura ha poche specie, ad una ricca varietà di specie sviluppati. La ricchezza è ladiversità. Standardizzazione industriale è lopposto.La natura offre spazio per gli imprenditori che producono di più con meno. La natura è in contrastocon il monopolio.La gravità è la fonte principale di energia, la seconda risorsa rinnovabile è lenergia solare.Lacqua è il solvente primario (non complesse, catalizzatori chimici, tossici).La natura è in continua evoluzione. Ci sono sempre novità.La natura funziona solo con ciò che è localmente disponibile. La cultura economica sostenibilerispettato non solo le risorse locali, ma anche e tradizione.La natura si basa su esigenze di base e si sviluppa poi da sufficienza in eccesso. Lattuale modelloeconomico è basato sulla scarsità come base per la produzione e il consumo.I sistemi naturali sono non è semplice.In natura, tutto è biodegradabile - è solo una questione di tempo.In natura tutto è sempre in collegamento e sviluppare simbioticamente.In natura, acqua, aria e suolo sono un bene comune, libera e abbondante.In natura, un processo crea molti benefici.Sistemi naturali pongono rischi. Ogni rischio è una motivazione per linnovazione.La natura è efficiente. Pertanto, la massima sostenibile economico utilizza materia esistente e di energia,in modo che scende il prezzo per i consumatori.La natura cerca la migliore possibile per tutti gli interessati.In natura gli svantaggi sono vantaggi. I problemi sono unopportunità.La natura si sforza di benefici della diversificazione. Uninnovazione naturale offre numerosi vantaggi pertutti.Produrre con quello che abbiamo, sviluppare innovazioni ispirate dalla natura, ottenere una sostenibilitàmai immaginata, quali creare posti di lavoro e capitale sociale, offrendo di più con meno
  • FILOSOFIA DELLA BLUE ECONOMYLe limitate risorse dei limiti di carico della terra di regolazione per la popolazione dellespecie, cioè il numero di individui di una specie che sono compatibili per laregione. Tuttavia, un ecosistema spostare tali limiti di carico per alcune specie da risorse edi energia utilizza in modo efficiente e messi a punto meccanismi intelligenti per adattarsialle caratteristiche e difficoltà a livello locale adattarsi e superare. natura stessa diventa piùefficiente e ha dimostrato di essere il più economico attore sul pianeta.La prima rivoluzione industriale ha portato linquinamento attuale, la seconda rivoluzioneindustriale ha portato agli uomini la misura della minaccia in mente, il che significa che ladistruzione della nostra vita: la razza umana ha superato la capacità di carico di granlunga. Il pubblico si sente impotente mondo in cerca di una via duscita. della produzioneumana e di consumo non sono più tollerati.Numerosi esempi di tutto il mondo per dimostrare che siamo in grado di imitare i concettisviluppati nel corso di milioni di anni di natura nella nostra produzione - sfruttando lacaduta di un prodotto come materia prima per un altro. Queste innovazioni rivoluzioneràle industrie per le quali sono applicate, e il consumo di questi prodotti è la buona azione. Inquesto modo è possibile vivere in modo sostenibile, garantendo nel contempo le esigenzedi base per lacqua, il cibo, la salute e lalloggio. Pensando in sistemi e cicli, ci saràMetabolisti - e testimoniare linizio della terza rivoluzione industriale!
  • La Blue Economy nellipotesi moderata può essereconsiderata un’evoluzione della green Economy.Tutto quello che è buono per l’ambiente e per la nostrasalute è anche costoso. Come si può costruire un sistemaeconomico in cui solo i ricchi possono permettersi dispendere e rispettare l’ambiente mentre per gli altri,sostanzialmente, resta l’economia “sporca”?!Uno dei beni per i quali non abbiano limiti è la nostracreatività ed è su questa che ci dobbiamo basare perintrodurre innovazioni che non portino solo nuovetecnologie, ma anche nuovi modelli economici. La BlueEconomy è un sistema che non si basa solo sull’innovazione,ma anche su nuovi modelli produttivi che cambiano il nostromodo di guardare alla produzione, alla distribuzione e aiconsumi. I prodotti migliori devono essere anche i piùeconomici.
  • Ciò che acquistiamo deve contribuire alle esigenzefondamentali di tutti, i prodotti e i servizi cheacquistiamo regolarmente devono contribuire allacostruzione di un capitale umano e creare nuovi posti dilavoro. E’ un approccio completamente nuovo, fresco,di cui abbiamo urgente bisogno. Oggi tutto quello che igoverni e le dirigenze riescono ad immaginare sonoausterità e tagli dei costi. Ma questo non è possibile.Dovremmo evolvere, come fa la natura, dalla penuriaalla sufficienza e all’abbondanza. La natura evolvesempre verso l’abbondanza. E noi in un momento dicrisi riusciamo solo a pensare a fare meno, mentredovremmo trasmettere alla gente il messaggio di fare dipiù con quello che abbiamo.
  • E’ il messaggio che viene dalla Natura. La natura è unincredibile fonte di ispirazione, perché ci mostra che coltempo usando soluzioni creative è sempre possibile evolvereverso il meglio. Pensiamo per esempio al problemadell’occupazione. In Natura non esiste disoccupazione, tutticontribuiscono al meglio delle loro possibilità. E se parliamodi materie prime, non esistono scarti o inquinamento. Omeglio, ciò che è scarto per qualcuno è sempre materiaprima fonte di energia per qualcun altro.In questo modo, ci rendiamo conto che possiamo sfruttare acascata nutrienti, energia e materiali. La natura continua asemplificare il modo in cui produciamo e consumiamo.Pensiamo a quanti apparecchi oggi abbiamo che nonservono. La Natura ci insegna come farne a meno. Questo èun approccio nuovo e interessante.
  • Pensiamo per esempio alle pile: in Natura tutto è basatosull’elettricità ma non esistono pile, non esistono reti o generatoria metano o petrolio. Ma in natura tutto è alimentato con energiaelettrica. Interessante, no? Come è possibile? Noi abbiamobisogno di batterie inquinanti, di estrarre litio dalle miniere perprodurle, di estrarre il rame necessario per le reti, di produrreenergia nucleare che pone il problema delle scorie.La natura è basata prima di tutto su un sistema a cascatainterconnesso, e ci insegna a fare molto di più con meno, adeliminare anche quello che ci sembra indispensabile come le pile,filtri, sistemi osmotici e tutte quelle apparecchiature checontinuiamo a utilizzare e gettare via.Il concetto stesso di rifiuto è un invenzione umana. Nei sisteminaturali nessuno produce qualcosa che non serve a nessuno. Cichiamiamo homo sapiens… sapiens… avrebbe più senso definircihomo non sapiens.
  • Esempi concreti di blue economyPROPOSTEPROGETTI
  • Esempi concreti di blue economyIl primo esempio è sull’utilizzo degli scarti di caffé. Quando beviamo unatazza di caffé utilizziamo, ingeriamo solo lo 0,2% della biomassa raccoltada un agricoltore in Kenia o Colombia. Il resto, il 99,8% è gettato via. Manon è materiale di scarto. Adesso ci sono più di 20 città in tutto ilmondo in cui questi scarti vengono utilizzati per coltivare funghishitake, un alimento di alta qualità privo di colesterolo e di acidi grassisaturi. Funghi che vengono prodotti direttamente in città; in questomodo possiamo metterli sul mercato ad un prezzo che è la metà rispettoa quello dei funghi che arrivano dalla Cina. In questo modo in città sicreano posti di lavoro producendo cibo sano a prezzo contenuto. Questaè la Blue Economy: fare di più con quello che abbiamo. Una volta creatoquesto sistema, dopo aver raccolto i funghi coltivati sugli scarti, restacomunque del materiale di scarto. Ma non si tratta di uno scarto, bensì diun prodotto ricco di aminoacidi che può essere utilizzato come alimentoper cani e gatti, o per gli animali da cortile.Concrete examples of blue economy
  • Facciamo un secondo esempio. Le bucce di arancia: questiscarti sono ricchi in d-limonene, un ottimo detergente chepuò essere usato per lavare biancheria o per lavarci le manie che non rimane attivo a lungo. Così quando bevo laspremuta posso anche lavare i panni: tutto quello che devofare è spremere il d-limonene dalle bucce. Ma oggi in Brasileci sono otto stabilimenti che fanno proprio questo, un altrostabilimento è stato appena aperto in Messico. In questomodo, invece di utilizzare per detergenti quell’orribile olio dipalma, un materiale che è stato presentato comebiodegradabile ma che ha distrutto le foreste tropicali,possiamo utilizzare questo prodotto estratto dagli scartidegli agrumi, produrre detersivi meno dannosi perl’ambiente e produrre molti più posti di lavoro
  • Pensiamo poi agli scarti di macellazione. Perché noi siamoancora carnivori, ci piace uccidere gli animali e mangiare lacarne. Un chilo di carne corrisponde un chilo di scarti. Cosane facciamo in Europa? A causa della malattia della muccapazza li bruciamo tutti!Mentre in Africa, nel Songhai Center di Porto Novo in Benin,e a Città del Capo, in Sudafrica, si coltivano larve. Ossiamosche che trovano in questi scarti un terreno ideale perdeporre uova da cui poi si sviluppano le larve. Queste larvemangiano tutto, in tre giorni consumano un bovino e hannoun sistema digestivo così efficiente che producono proteinepulite prive di virus o batteri che possono essere utilizzate anutrire le quaglie, le cui uova servono poi a nutrire galline.Quindi abbiamo un alimento per quaglie e pollame creato darifiuti animali trasformati in un prodotto composto per l’80%da proteine di buona qualità.
  • Ma queste larve hanno anche una saliva che può essereusata come disinfettante ed è più efficace di tintura di iodioo disinfettanti: se la si mette su una ferita aperta la faguarire più rapidamente. Non dimentichiamo che se inAfrica abbiamo problemi di Aids e malaria, le persone chemuoiono a causa di piccole ferite non curate sono molte dipiù. Noi sappiamo che - in Africa - l’assistenza sanitaria nonarriva nei piccoli villaggi ma in questi posti ci sono dei macelliche producono, su piccola scala, moltissimi scarti. Lequipe distudio e di ricerca di Pauli Gunter hanno calcolato che seconvertissimo in proteine per alimentazione animale edisinfettante tutti gli scarti di macellazione proveniente daimacelli ufficiali in Africa produrrebbero tra 500.000 e unmilione di posti di lavoro.
  • Diciamo sempre che i bambini sono il futuro, ma èsbagliato: i bambini sono il presente. Quel ragazzino chenon capisce perché il papà debba consumare così tante pile,quando la balena può percorrere gli oceani dall’articoall’equatore, generando energia dal cibo per far circolaremille litri di sangue a ogni battito del cuore, e questo perottanta anni. Quando un bambino capisce questo, noncapisce perché discutiamo sull’energia nucleare, non capiscela nostra dipendenza dal petrolio, perchè questa vecchiabalena si sposta per gli oceani senza bisogno di pile o energianucleare.Ma per superare la crisi che viviamo oggi in Europadobbiamo imparare di nuovo a navigare tra realtà, visione efantasia.Possiamo superare la crisi economica facendoci domande dicui non abbiamo le risposte. La scienza è lì per darci lerisposte, se siamo capaci di fare le domande giuste.
  • Blue economy e saluteUn intervento al cuore e un pacemaker conrelativa batteria di costa mediamente$50,000. Vista la conducibilità della pelle senoi inseriamo un filo di carbonio che arriva alcuore la conducibilità del corpo creaelettricità che può fare funzionare ilpacemaker. Questo piccolo filo di carboniopuò essere inserito attraverso un catetere,senza nessun intervento chirurgico ecostando circa $500.
  • La blue economy in europa e nel meditterraneola Sicilia ha costruito, in questi ultimi anni nel settore della pesca,un modello di sviluppo economico e sociale ispirato ai principidella Blue Economy10 Principi per la Blue Economy nel meditterranneo· Pensare alle risorse ittiche e marine sulla base dell’effettivacapacità produttiva del mare.· Protezione e preservazione dell’ambiente marino.· Internazionalizzazione, intesa non come conquista di nuovimercati ma in termini di cooperazione fra mercati.· Gestione attraverso l’approccio scientifico, privilegiando ricerca eformazione.· Disponibilità pubblica delle informazioni.· Procedimenti decisionali trasparenti ed aperti.· Approccio cautelativo.· Approccio sistemico.· Utilizzo sostenibile ed equo delle risorse.· Responsabilità degli Stati quali controllori dell’ambiente marinoglobale e dei singoli individui.
  • Alcuni Esempi di Progetti:• Discard e By-catch• Refrigerazione Passiva• Nanotecnologie applicate agli Scafi• L’archeologia Subacquea innovativa• Centro di certificazione e prova( Genomica, Naso elettronico ecc.)• Dialogo fra Finanza islamica edoccidentaleCopyright: Distretto Produttivo della Pesca- COSVAP45
  • Gli studiosi indicano  nove grandi problemiplanetari  e sottolineano che per tre di questi(cambiamento climatico, ciclo dell’azoto eperdita della biodiversità) le ricerche sin quisvolte dimostrano che abbiamo giàsorpassato il “confine” che non avremmodovuto oltrepassare. Queste noveproblematiche sono: il cambiamento climatico,l’acidificazione degli oceani, la riduzione dellafascia di ozono nella stratosfera, lamodificazione del ciclo biogeochimico dell’azotoe del fosforo, l’utilizzo globale di acqua, icambiamenti nell’utilizzo del suolo, la perdita dibiodiversità, la diffusione di aerosol atmosferici,l’inquinamento dovuto ai prodotti chimiciantropogenici…
  • Gran parte delle nostreindustrie generano enormiquantitativi di rifiuti. A ognitonnellata di rifiuti solidi urbanicorrispondono 71 tonnellate dirifiuti provocati dall’estrazione,produzione e distribuzione deiprodotti…
  • Il professor Janis Gravitis del WoodChemistry Research Institute di Riga,Lettonia, ha studiato processialternativi per la produzione dellacarta, compresa la creazione di unabioraffineria per estrarre, a scopicommerciali, tutti i componentidell’albero, dalla cellulosa,emicellulosa, alla lignina e lipidi…
  • Quando Paolo Lugari propose di riforestare lasavana del Vichada in Colombia ricreando ilsuo originale stato di foresta pluviale, nessunolo credeva possibile, sulla base dei datiscientifici disponibili all’epoca. Un tratto disavana sulla sponda occidentale del fiume Orinocònon aveva alcun valore poiché il pH del terreno erabasso, l’acqua non era potabile ed era diffìcilmenteaccessibile via aria, acqua e terra…
  • …I residui dei cereali usati nellalavorazione della birra vengono speditial forno locale, Eskelunds HembageriAB, dove si trasformano in pane…
  • UNA STRISCIA DI COLORE DIVERSO: Le zebreoffrono un altro esempio di tecnologia che potrebberidurre, e in alcuni casi persino eliminare, il bisognod’isolamento in molte parti del mondo… Le zebreriescono a ridurre la temperatura di superfìciedi circa 9 °C sfruttando le correnti d’ariagenerate dall’alternanza delle loro striscebianche e nere…E’ noto che il colore biancoriflette il sole e quindi riduce il calore. Il colore neroassorbe invece i raggi solari aumentando così latemperatura di superficie…si può notare come  ilsemplice effetto fisico di superfici bianche e nereriduca le temperature interne con un risparmioenergetico previsto pari a circa il 20%…
  • VORTICI, EFFICACI BATTERICIDI: Non vi siete mai chiesti comefacciano i fiumi a ripulirsi? Usano la fisica… L’incessante corrente delfiume favorisce la creazione continua di vortici nell’acqua. Il vortice faaumentare la pressione al centro del suo mulinello a livello dinanopressione e l’attrito rompe la membrana dei batteri…I potenzialirisparmi energetici forniti dalla tecnologia dei vortici e una migliorcomprensione della geometria dei vortici permettono di sviluppare buoneopportunità sia per le aziende sia per le società. Combinando questeconoscenze con i tetti a scacchi idrofili e idrorepellenti presi a prestito dalcoleottero tenebrionide del deserto del Namib, si può ridurre il consumoenergetico e di materiali e produrre acqua dal tetto di un edificio. Graziealla tecnologia dei vortici, la stessa acqua grigia utilizzata per fare ilbucato al decimo piano può essere riutilizzata uno o due piani piùsotto, riducendo così lo spreco idrico di dieci volte…
  • PREVENIRE GLI INCENDI IN MODO NATURALE: Mats Nilsson, unoscienziato e ricercatore presso la ditta svedese Trulstech Innovation,ha sviluppato una gamma di gel e polveri ottenuti con sostanze alimentarifacilmente reperibili e li ha chiamati “Fagocitatori molecolari di calore”.Sembra logico. I nostri corpi hanno la straordinaria capacità di gestire ilcalore e l’ossigeno. Se il calore viene allontanato dalla fonte di materialecombustibile e si converte l’ossigeno in anidride carbonica, non puòesserci rischio d’incendio. Molti studenti di chimica lo imparano con il ciclodi Krebs.Le sostanze biochimiche necessarie per le invenzioni di Nilsson potrebberoessere ottenute dai residui della vinificazione e dagli scarti dellaproduzione di succo di agrumi, trasformando così gli scarti in denaro…La stessa tecnologia può essere impiegata per eliminare il rischio diesplosione nelle miniere. Concentrazioni eccessive di metano naturaleriempiono i tunnel e possono causare disastri se scoccano delle scintillementre i macchinari scavano la roccia. Attualmente i macchinari sono fatticon costose leghe di nickel e cobalto per ridurre il rischio di scintille.Usando i già esistenti tunnel di aereazione per irrorare l’area di estrazionecon ritardanti a base di sostanze alimentari si potrebbero inibire le scintillee prevenire le esplosioni…
  • PENSARE   FUORI DAL  CORO:…Prendiamo in considerazione ilpacemaker. Per 50 anni le irregolarità del ritmo cardiaco sono staterisolte con questo strumento impiantato chirurgicamente. Ilpacemaker è alimentato da una batteria collocata vicino  allaclavicola. A causa dei nostri attuali stili di vita molto stressanti,negli anni a venire, saranno necessari milioni di pacemaker,ognuno al costo minimo di 50.000 dollari. Mentre tutti si stannoconcentrando a sviluppare batterie più efficienti, la soluzione dinuova generazione per regolare il ritmo cardiaco non avrà bisognoné di interventi chirurgici né di batterie. Il costo di questa nuovatecnologia potrebbe essere di soli 500 dollari; il costo deinanotubi è appena di qualche dollaro. L’introduzione di unconduttore con nanotubi che trasmettono la corrente dai tessutisani alle zone colpite del cuore prende ispirazione dallo studio deicanali delle cellule che garantiscono la conduttività nel cuore dellebalene. Un concetto non noto ai produttori di pacemaker…
  • Mats Nilsson ha sviluppato agenti ritardanti di fiamma prodotti con ingredientialimentari e ha integrato con successo la catena di distribuzione nel settoredella produzione di pannelli truciolati (usati per mobili e nell’edilizia), dipoliuretano (molto usato nelle auto e nelle abitazioni) e di fibre per la moquette (peruffici, abitazioni e aerei). Bisogna però sviluppare centinaia di nuove applicazioni.Benché sia in grado di fornire queste sostanze chimiche non tossiche in gel o inpolvere, il processo di fissaggio con i materiali da trattare richiede piccole modificheper ogni applicazione. Ma per arrivare a ciò, la ricerca ha bisogno di tempo edenaro. Il trattamento di materiali eterogenei come lattice, nylon e cellulosa richiedeuna conoscenza dettagliata di come integrare questa nuova tecnologia con gliattuali processi di produzione. La mancanza di fondi di finanziamento consistenticomprometterà la capacità di Nilsson di completare le ricerche necessarie eprodurre le istruzioni di fissaggio che ogni materiale e procedimento richiedono.Dovremo aspettare decenni prima che le tossine degli alogeni e del bromovengano sostituite da molecole ispirate al ciclo di Krebs? Forse un chiaromessaggio da parte dei consumatori potrebbe incoraggiare i maggiori costruttoriedili a livello globale a testare, approvare e impiegare questo prodotto. Forse c’èqualche speranza che aziende come la Albemarle, la Chematur o la Basf sianopronte ad adottare queste innovazioni…
  • FUNGHI ALIMENTARI:…La crescente domanda globale difunghi a scopi medicinali e commestibili illustra almeglio il potenziale di sviluppo del mercato…Qingyuan èpiù piccola della regione della Baia di San Francisco, eppurequesta regione dà lavoro a oltre 120.000 persone checoltivano funghi shiitake con un valore di mercato inOccidente di oltre un miliardo di dollari. Secondo il professorShuting Chang, un micologo della Chinese University diHong Kong che ha contribuito enormemente al successointernazionale della funghicoltura, nel 2007 il valoredell’esportazione totale della coltivazione cinese di funghi hasuperato i 17 miliardi di dollari, dando lavoro a 10 milioni dipersone…i funghi sono tradizionalmente coltivati suscarti agricoli, comunemente considerati un fastidio espesso inceneriti.
  • La seta naturale contiene almeno il 30% di carbonio. Sostituirela seta con fibre di origine petrolchimica comportal’interruzione della fissazione del carbonio da parte della setae dei gelsi.  Inoltre, cessa la rigenerazione del terreno a essacorrelata… SLIDEUNA RASATURA PERFETTA: Il rasoio da barba è un esempioonnipresente del consumo insostenibile… Si stima che,  ognianno, insieme ai 10 miliardi di rasoi monouso vengano gettatein discarica 250.000 tonnellate di costoso metallo…  Un rasoiofatto con la seta fende grazie alla cheratina i peli senzatagliare la pelle,  facendo roteare sulla superfìcie cutaneacentinaia di sottilissimi fili, di fatto una versione in miniaturadi un tosaerba a mano. Abbiamo a disposizione la tecnologiaper farlo. Sarà solo questione di tempo e denaro per la suamessa a punto e produzione…APPLICAZIONI BIOCOMPATIBILI IN MEDICINA: la seta sipresta ad una serie infinita di applicazioni, dal filo di sutura abende, protesi, arti e cartilagini artificiali, il tutto con ilvantaggio appunto di essere biocompatibile e non richiederequindi l’uso degli immunosopressori…
  • sulla scoperta che le balene, tutti gli altri mammiferi epersino le mosche sono in grado di generare e distribuireenergia elettrica senza batterie né fili. Le diverse specieviventi del nostro pianeta hanno imparato a generarel’energia elettrica di cui necessitano usando una vastagamma di fonti energetiche: gravità, differenziale ditemperatura, differenziale di pH, energia cinetica del movi­mento muscolare, energia piezoelettrica dal movimentocardiaco e dalla circolazione sanguigna, energia derivatadalla CO2 e dai metalli presenti nel corpo……Se paragoniamo il costo per kilowattora di una pila al costodella stessa quantità di energia erogata dalla presa di casa,molti di noi rimarrebbero esterrefatti nello scoprire che sipaga dalle 100 alle 500 volte di più per l’elettricità dellebatterie rispetto a quella di casa. Gli analisti industriali che sisono resi conto di questo sono ora alla disperata ricerca didispositivi più efficienti…
  • Gas Propellenti: oggi questi gas sono usati inmoltissime applicazioni civili ed industriali, ma hanno unforte impatto ambientale negativo. Il loro impiegopotrebbe essere sostituito replicando il meccanismo dinebulizzazione e spruzzo di un coleottero, il c.d.“Brachino crepitans”, in grado di spruzzare un liquidoirritante alla temperatura di 100 °C a una distanza di 10volte la sua lunghezza.
  • …vernici, inchiostro, stoffa, plastica, cosmetici e gli alimenti si servono del colore per farsinotare. La domanda di colore è enorme e in continua crescita. Nel 2008, il consumo globaledi pigmenti ha raggiunto quasi 8 milioni di tonnellate, generando un giro d’affari di oltre17 miliardi di dollari… La moderna pigmentazione si crea con il cadmio, il cromo, il cobalto,il piombo, il mercurio, il titanio e lo zinco, insomma dipende da pratiche estrattive e dalavorazioni di minerali molto lontane dal modello di sostenibilità. Inoltre, l’impiego deipigmenti è regolamentato in quanto è stato provato che molti presentano rischi per lasalute. Cio nonostante, nessuno degli standard industriali moderni richiede pigmentibiodegradabili. E non ci sono nemmeno normative che regolino lo smaltimento dei prodottidi scarto e dei loro componenti contenenti colori a base di ossido di metallo. Assieme allebatterie, i pigmenti colorati sono responsabili probabilmente della maggior partedell’inquinamento da metalli pesanti nelle discariche. Poiché i pigmenti sono statiprogettati per resistere e non sbiadire, non si degradano e concentrandosi possonoraggiungere livelli pericolosi di contaminazione. Se dispersi in modo incontrollatonell’ambiente, inquinano interi ecosistemi. I colori sono meravigliosi ma sono uno “sporcoaffare”...…Le pelli dei pomodori ammontano a ben 30.000 tonnellate l’anno. Se gli stabilimenti dellaUnilever affiancassero un’attività supplementare che producesse solari a base di licopeneproveniente dagli scarti dei pomodori, gli attuali agenti per la protezione da raggi UV a basedi titanio sarebbero immediatamente superati e non più economicamente concorrenziali…
  • …La natura ricava elettricità da sei fonti principali:calore, luce, frizione, pressione, magnetismo e reazionibiochimiche… Peter Spies è sicuro che un giorno, quando inuovi sistemi saranno migliorati, sarà sufficiente unadifferenza termica di 0,3 gradi per generare abbastanzaenergia da far funzionare un telefono cellulare…   Lapressione (o, in gergo tecnico, la “piezoelettricità”*) è un’altrafonte di elettricità naturale molto abbondante. “Piezo” derivadal greco “premere, comprimere”, e la più grande fonte dicompressione che abbiamo a disposizione è, ovviamente, laforza di gravità. Il peso di un albero riesce a generareelettricità esercitando pressione sulle pietre presenti nelsottosuolo…  Se lo studio della piezoelettricità farà progressi,potremo iniziare a pensare di progettare edifici cheproducano elettricità sfruttando il calpestio del pavimento…
  • … Gli edifìci in cui passiamo almeno due terzi delle nostre vite dovrebbero giustamente essereprogettati per garantirci salute e sicurezza… Se controllate il pH dell’aria nelle vostre case, viaccorgerete subito che nelle aree urbane è acido……Architetti e medici sono le due categorie che potrebbero essere coinvolte di più. Ma, a causa dellarigida separazione dei saperi, tendono a pensare che la questione dell’acidità e alcalinità sia riservata aichimici. Persino i più moderni architetti ambientalisti, quelli che possono aver costruito un edificiomeritevole della certificazione Leed Platinum, spesso non sanno quanto sia importante mantenere uncerto pH……Ci sono sette flussi importanti che dovrebbero essere integrati in ogni progetto: aria, luce, acqua,energia, suono, materia e persone. Ciascuno di questi flussi influenza l’equilibrio dinamico che crea lecondizioni vitali in cui ognuno di noi può sopravvivere e stare bene, e ha come principio-motore ilmiglioramento della vita……Immaginate un bambino piccolo che dorme, per buona parte del giorno, in una stanza dove la colla deltruciolato rilascia formaldeide, il pavimento e la vernice sui muri contengono battericidi e fungicidicarichi di sostanze chimiche, i giocattoli e i vestitini colorati mostrano tracce di metalli pesanti e ilmaterasso, le lenzuola, le tende e i tappeti sono stati trattati con derivati del bromo per resistere allefiamme. I doppi vetri sono stratificati con filtri anti UV e coperti da pesanti tende che impediscono allaluce di entrare, mentre un tappeto attutisce i rumori che potreb­ bero disturbare il sonno. Uno stratoisolante e il ricircolo efficiente dell’aria calda e fredda chiudono l’ambiente ermeticamente e lo isolanoancora di più dai suoni. I pannolini usa e getta e i prodotti per l’igiene del neonato sono pieni difragranze sintetiche, parabeni, coloranti chimici e sbiancanti ottici, e i filtri dell’aria condizionatacontengono sostanze battericide……Gli scienziati coreani hanno creato un sottile film di nanofìbre di carbonio da posizionare sotto ilparquet o un tappeto, che potrebbe portare l’ambiente circostante fino a 36,5 CC con il solo ausilio di uncongegno a energia solare da 12 volt. Inizialmente questo sistema era stato testato in Giappone e inCorea per tenere al caldo le radici delle piante all’interno delle serre, permettendo un risparmio dienergia pari al 70%; ora inizia a essere applicato anche per il riscaldamento delle case…
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  • VALLE DEL BIDENTE 1371(2011) imprese attive
  • sfalci e potature: possono essere stoccati fino a 1000tonnellate in campo aperto .... cooperative forestalipannolini e pannolonisostanze plastichefiliera del Pellet da legno di rifiuto come Pini, Pioppiciclo dei rifiutivinacciagassificatore 250 kw elettrici a pelletserie di case sostenibili con paglia ed argillia con la filiera deimateriali del territorio
  • FontiPauli Gunter, The Blue economy – 10 Years, 100 Innovation, 100Mlion jobs Report to the Club of Rome, Paradigm Publication,2010http://www.blueeconomy.de/http://www.zeri.org/ZERI/Home.htmlhttp://www.edizioniambiente.it/http://www.distrettopesca.it/Home.aspxhttp://www.ilcambiamento.it/culture_cambiamento/opportunita_blue_economy.htmlLe opportunità della blue economy, ecomondo 2012BLUE ECONOMY alla base del Memorandum on National Policyfor the Oceans, Our Coasts, and the Great Lakes - 12 giugno, 2009
  • GRAZIE PER LATTENZIONEBUONA PROGETTAZIONEBUONA VITAse vuoi rimanere in contattograzianopini633@vofafone.it
  • ALLEGATI per ulteriori approfondimenti
  • Oltre la “green economy” :la “blue economy”Il concetto di sviluppo sostenibile è ampiamenteutilizzato nei dibattiti sul tema ambientale. Mafocalizzare soltanto la salvaguardia dell’ambiente non èsufficiente.Abbiamo bisogno di uno sviluppo sostenibileonnicomprensivo.Perché la sostenibilità non è concepibile senza unprofondo ripensamento del modello di sviluppooccidentale che ha confuso l’obiettivo del benessere conl’accumulo dei beni, perdendo di vista altre modalità dievoluzione tese a perseguire realmente il fine di un“buon vivere”, fatto di equilibri tra gli uomini e trauomini e natura.
  • Passare alla strategia blue significa:• concepire lo sviluppo sostenibileguidato da quattro direttrici:economica, sociale, ambientale eculturale.•impegnarsi in prima persona perrendere il mondo migliore affinché sorgala responsabilità globale, co-operativa econdivisa 75
  • Pensiero e Strategia “Blue”Pensare blue significa ispirare le persone a fare lescelte migliori per se stesse e per il pianeta.Pensare e fare blue significa compiere uncambiamento, un cambiamento che parte dallaconsiderazione che 3/4 del pianeta è costituito darisorse acquatiche.La strategia blue, quella della fiducia e dellapartecipazione, ha già dimostrato di esserevincente.  76
  • 10 anni100 innovazioni100 milioni di posti di lavoro10 years100 innovation100 milion of jobs
  • politica industriale, che non si limita adiscutere-decidere “come” e “dove” produrre(lorganizzazione del lavoro e la localizzazionedellinvestimento), ma anche (e soprattutto)“cosa” e “per chi” produrre".
  • Le principali tipologie di mercato sono:mercato delle materie primemercato agricolomercato dei beni di consumomercato immobiliaremercato dei capitalimercato finanziariomercato azionariomercato del lavoro
  • PERDITA DELLA SOVRANITàeconomica (per la mancanza della moneta sovrana maanche per la globalizzazione e da ultimo per il ruolo cheassumerà la BCE rispetto alle banche nazionali)alimentare (i prodotti prima di arrivare sulla nostratavola percorrono centinaia e migliaia di km)salute (spesso le malattie vengono cocreate dal sistemadi cura …)territorialepolitica (perdita di credibilità dei partiti e dei politiciche continuano a difendere i loro privilegi)
  • Pseudo-economia verdeProcedure come la fabbricazione di bioetanolo partendo dalla fermentazionedellamido di mais o la soia (in USA) e di biodiesel dai semi di altre piante come la colza o il girasole (inEuropa) e la palma da olio (nel Borneo) sono statedenunciate da molti ricercatori ed organismi come "false procedure verdi". Ineffetti, negli USA la produzione di bioetanolo da mais ha un EROEI attornoallunità (viene prodotta ununità di energia sotto forma di bioetanolo partendoda fonti fossili come il gasolio per trattori), con infine limmissione complessiva inatmosfera (rapporto tra assorbimento da parte delle piante ed emissioni quandoi motori bruciano il biocarburante) di una quantità di CO2 soltanto lievementediversa da quella prodotta dai combustibili fossili.Se si impiegassero trattori elettrici, in qualche modo connessi (ancheindirettamente, tramite batterie) con una fonte di alimentazione rinnovabile(eolico, idroelettrico, solare), il modesto EROEI potrebbe divenire accettabile,anche come sussidio agli agricoltori. In pratica sarebbe come far marciare imotori a combustione interna delle auto con lelettricità.Altri analisti sottolineano come laumento delle rese agricole necessario (ad es.in Brasile le rese per ettaro delle coltivazioni della canna da zucchero, impiegatenella produzione di bioetanolo sono triplicate, portando lEROEI al vantaggioso 6-8 circa) comporti lesaurimento dei terreni, che diventerebbero così una risorsanon-rinnovabile, e dunque non-sostenibile a lungo termine.
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  • LA STORIAGunter Pauli fondata nel 1994 con il sostegno del governo giapponese, la Zero Emissions Research Initiative delle Nazioni Unite University di Tokyo. Su questa organizzazione, laFondazione Zeri è stato stabilito. Sulla creazione di una rete globale per lo scambio di idee scientifichetra le persone creative fuori lo scopo di questa fondazione è quello di trovare sostenibile, ispirato allesoluzioni naturali per la società.In questo contesto, il progetto ha sviluppato "Natura 100 Best" . Per sostenere il progetto, un team discienziati ha intrapreso unanalisi completa di tecnologie naturali che erano state pubblicate in articolipeer-reviewed. La squadra degli Stati Uniti era 2.131 tecnologia e filtrati quelli che aveva il potenzialeper trasformare i modelli di business esistenti in linea di principio. 340 di loro sono stati selezionatiche possono essere combinati in sistemi che sono come ecosistemi.Queste tecnologie sono state poi valutate da un team di strateghi aziendali, gli analisti finanziari edipendenti governativi. I criteri utilizzati incluso lo stato di sviluppo del progetto, gli importi dei beni èstato utilizzato e la possibilità di contribuire, alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo del Millenniodelle Nazioni Unite. Viene inoltre preso in considerazione è stato il numero di potenziali nuovi posti dilavoro da creare e il periodo di tempo entro il quale i mercati di massa potrebbero essere affrontati.I cento migliori idee nel libro "The Blue Economy ®" sono presentati, hanno elementi sistemici, vale adire a risolvere più di un problema alla volta, invece di concentrarsi su un solo aspetto. Tutte leinnovazioni sono basate su progetti, iniziative funzionali o società e sono quindi già stato testato inpratica. La loro attuazione in centinaia di industrie e la distribuzione in paesi di tutto il mondo cambieràlindustria come la conosciamo, in fondo - verso una maggiore sostenibilità mediante un maggiore valoreaggiunto.
  • La Blue Economy ® permette di soddisfare le esigenze di base di tutte le persone con quello cheabbiamo. Rappresenta un nuovo modo di progettare attività : Attraverso luso delle risorse disponibili insistemi a cascata dei rifiuti di un prodotto è la materia prima per nuovo contante. In questo modo, postidi lavoro, il capitale sociale accumulato e il reddito è aumentato - è lambiente che è il nostrosostentamento, non ulteriormente sfruttata e inquinata. Quindi possiamo sviluppare noi stessi, dauneconomia in cui il bene e il male costosa è a buon mercato, ad un sistema in cui il bene a prezziaccessibili e innovative.Per contribuire a rendere questa visione una realtà, migliaia sono stati esaminati centinaia di innovazionie ha scoperto che imitano gli ecosistemi naturali e la loro efficienza. 100 di queste innovazioni sono statepresentate 2009 come un rapporto al Club di Roma. Circa un terzo delle 100 innovazioni sono già stateattuate nelle aziende di tutto il mondo, sono al terzo posto come prototipi e lultimo terzo èscientificamente provato, ma ha ancora bisogno di ulteriori ricerche per essere trasformato in unprodotto commerciabile.Dal 22 Febbraio 2010, verrà presentata una novità settimanale con i dati di mercato e informazioni suiflussi finanziari in entrata potenziali e reali. Questi casi di imprese che vengono diffusi tramite newslettere si può accedere anche tramite la registrazione su pagine della nostra comunità.Il nostro obiettivo è quello di ispirare centinaia, migliaia o addirittura milioni di imprenditori. Questacomunità funziona come una piattaforma per informazioni e contatti.La nostra visione: la creazione di 100 milioni di posti di lavoro sostenibili entro il 2020. Non aspettare:Agire ora!
  • Gunter Pauli (n. 1956)è soprattutto come scrittore e noto imprenditore.Come presidente della associazione studentesca AIESEC 1978 ha incontrato Aurelio Peccei, conoscere ilfondatore ed ex presidente del Club di Roma. Nel 1979, gli successe il suo invito alla riunione annuale delclub di Salisburgo. Aurelio Peccei divenne il suo mentore e ha dato Paolo lo sviluppo del programmagiovanile del club, conosciuto come il Humanum Forum.1984 Gunter Pauli di Bruno Kreisky è diventato un membro della Commissione Kreisky ha invitato per illavoro in Europa.1991 Pauli organizzato con grande successo lanno di Mozart in Belgio e in Giappone e questo è statoassegnato il "Medaglia dOro della Provincia di Salisburgo."Gunter Pauli in seguito fondò più aziende, vissuto in Francia, Svezia, Stati Uniti e Giappone, ed è statoattivo in tutto il mondo. Nel 1994 ha iniziato con il sostegno del governo giapponese e lUniversità delleNazioni Unite a Tokyo, Zero Emissions Research Initiative.Ha sviluppato un modello di business conmeno rifiuti e delle emissioni potrebbe essere prodotto come lo standard giapponese prevede già. Leconsiderazioni teoriche, che erano stati confermati da quasi cento professori potrebbero essere aggiuntiin seguito attraverso progetti pilota che ha dimostrato i benefici di ogni proposta.Nel corso degli ultimi quattro anni, Gunter Pauli concentrata sullidentificazione innovazioni chepotrebbero cambiare i modelli prevalenti di attività economica. Attraverso una vasta gamma di iniziativedi business potrebbe un modello macroeconomico per i prossimi dieci anni per essere sviluppato, checrea posti di lavoro, il capitale, e imposta leconomia e porta la società in direzione della sostenibilità.
  • Il Rapporto di Living Planet 2010 ci dice che labiocapacità dell’ecosistema mondiale è di 1,8 ettariproduttivi pro capite, mentre l’impronta ecologicaè di 2,2. L’impronta ecologica è un indicatoresintetico di sostenibilità ambientale che utilizzacome unità di misura l’ettaro di territorioproduttivo: sintetico perché integra informazionidiverse. Banalmente nell’impronta ecologica sonosommate 6 voci diverse : terra idonea allaproduzione di cibo, aree per il pascolo, foreste per laproduzione di legname e carta, aree marinesfruttate, foreste per l’assorbimento del biossido dicarbonio e infine, territorio utilizzato per leinfrastrutture.