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Case history di successo M2M per e-Health <ul><li>Fondazione Torino wireless dal 2003 ha iniziato ad investire in questo a...
La soluzione ingegnerizzata dell’orologio assistivo: da DREAM ad ADAMO ™ <ul><li>Valore 1,8M€ finanziato al 70%.  </li></u...
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    1. 1. Le iniziative della Fondazione Torino Wireless sul M2M Milano, 7 Aprile 2009 Il Distretto tecnologico Piemontese Stockholm 25-26.09.2003
    2. 2. <ul><li>Creazione </li></ul><ul><ul><li>costituita nel Dicembre 2002 e operativa da Settembre 2003 </li></ul></ul><ul><li>Natura </li></ul><ul><ul><li>fondazione privata senza fini di lucro , espressione dello sforzo comune nel settore ICT dei principali attori impegnati nello sviluppo regionale: enti nazionali e locali, centri di ricerca, imprese, banche </li></ul></ul>La Fondazione Torino Wireless Soci fondatori <ul><li>Missione (primo quinquennio) </li></ul><ul><ul><li>“ (…) creare e sostenere lo sviluppo del Distretto tecnologico piemontese, aumentando il peso dell’ICT sull’economia regionale e posizionando il Piemonte come uno dei distretti più innovativi a livello internazionale”. (art. 3.2, Statuto Fondazione Torino Wireless) </li></ul></ul>
    3. 3. Torino Wireless: il secondo quinquennio Giunta Regionale del 24 Novembre 2008: “Su proposta dell'assessore alle Politiche per l'Innovazione, Andrea Bairati, è stato approvato il programma strategico a sostegno del distretto tecnologico dell'ICT …” Primo quinquennio Secondo quinquennio Azioni principali (semplificazione) Vision e mission : creare e sostenere lo sviluppo del Distretto ICT piemontese… Proprietà Intellettuale Networking, Clustering Grandi progetti e Bandi Progetto PMI e GAP Evoluzione Vision e Mission : essere driver per lo sviluppo del territorio <ul><li>Focus sulle imprese e sulla c ostruzione di filiere </li></ul><ul><li>Forte indirizzo e integrazione con le politiche regionali </li></ul>Azioni principali (semplificazione) Programma di sostegno per lo sviluppo del distretto ICT POLO ICT <ul><li>Altri progetti </li></ul><ul><li>Think up </li></ul><ul><li>Valle Cauca </li></ul>Spin off Piattaforma regionale per IPR Innogest Capital Venture Capital R & D ACCELERAZIONE IMPRESA VENTURE CAPITAL Innovazione Investimenti Competenze
    4. 4. Torino Wireless: Vision e Mission Vision: essere driver per lo sviluppo del territorio e mediatore ( cerniera ) tra le imprese e le politiche di innovazione regionali <ul><li>Mission: </li></ul><ul><li>Consolidare e potenziare il Distretto Piemontese delle ICT attivando programmi di innovazione e progetti di filiera capaci di aumentare: </li></ul><ul><ul><li>la competitività delle imprese </li></ul></ul><ul><ul><li>il Prodotto Regionale Lordo (fatturato, nuove imprese,…) </li></ul></ul><ul><ul><li>l’ occupazione </li></ul></ul>Focus sulle tre leve strategiche Innovazione Investimenti Competenze
    5. 5. Torino Wireless: obiettivi strategici <ul><li>domini tecnologici ad alto potenziale di sviluppo per </li></ul><ul><ul><li>aggregare imprese e investimenti </li></ul></ul><ul><ul><li>indirizzare risorse pubbliche </li></ul></ul><ul><li>adozione d’innovazione </li></ul><ul><ul><li>individuando opportunità di mercato e di sviluppo di vantaggio competitivo </li></ul></ul><ul><ul><li>favorendo lo sviluppo di conoscenze su tecnologie innovative </li></ul></ul><ul><li>processi innovativi anche in altri settori </li></ul><ul><ul><li>progetti e programmi di innovazione basati sullo sfruttamento delle ICT </li></ul></ul><ul><li>Supporto alle imprese nel </li></ul><ul><ul><li>valutare e conoscere proprie competenze </li></ul></ul><ul><ul><li>definire piani di crescita e sviluppo di processi innovativi </li></ul></ul><ul><li>“ coaching ” su </li></ul><ul><ul><li>capacità progettuale, vision tecnologica, strategia di business e commerciale </li></ul></ul><ul><ul><li>capacità di dialogo con il capitale di rischio </li></ul></ul><ul><li>Collaboration e co-opetition </li></ul><ul><ul><li>progetti di filiera su aree di innovazione di interesse comune </li></ul></ul><ul><ul><li>programmi mirati al sostegno della competitività dell’intero distretto </li></ul></ul><ul><li>Veicolare risorse per innovazione sul territorio </li></ul><ul><ul><li>bandi MiUR (dlg 297) </li></ul></ul><ul><ul><li>bandi tematici TW </li></ul></ul><ul><li>Aumentare l’efficacia della partecipazione a bandi </li></ul><ul><ul><li>qualificazione di proposte progettuali e ricerca partner </li></ul></ul><ul><li>Aumentare il capitale di rischio disponibile per le iniziative ad alto potenziale e contenuto di innovazione </li></ul><ul><ul><li>Sostenendo le politiche di seed capital per il settore ICT attraverso Piemontech </li></ul></ul>Innovazione Investimenti Competenze
    6. 6. Attività per le imprese: Assistenza tecnica su bandi <ul><li>Obiettivo : </li></ul><ul><li>supportare le PMI del Distretto nella partecipazione efficace ai bandi di finanziamento a livello regionale, nazionale ed europeo. </li></ul><ul><li>Accesso e modalità : </li></ul><ul><li>call in occasione di bandi con modulo on-line per la richiesta di supporto </li></ul><ul><li>Tipologia di intervento: </li></ul><ul><li>Supporto allo sviluppo delle proposte progettuali: </li></ul><ul><li>attraverso incontri di approfondimento, gli esperti di Torino Wireless potranno aiutare le imprese nella strutturazione di una proposta progettuale in linea con gli obiettivi e i requisiti del bando. </li></ul><ul><li>Supporto alla creazione di partenariati: </li></ul><ul><li>Torino Wireless supporta le imprese nell'individuazione di partner per la costituzione di un team di progetto qualificato e completo di tutte le competenze necessarie allo sviluppo del progetto. </li></ul>Il supporto è orientato all'interpretazione del bando e ai contenuti della proposta, ma non riguarda gli aspetti procedurali e formali , né la predisposizione e trasmissione della proposta stessa.
    7. 7. Distretti “Tradizionali” e Distretti Tecnologici <ul><ul><li>Distretti tradizionali </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Molteplicità di attori omologhi, in genere piccole aziende manufatturiere, con dimensione sottocritiche per affrontare autonomamente processi di innovazione </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Creazione di strutture trasversali per R&D, accesso a competenze di alta qualificazione, marketing .... </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Distretti tecnologici </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Pluralità di tipologie di attori “strongly committed” (industria, finanza, ricerca, decisori politici) in un settore economico/industriale per accelerare processi di crescita </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Identificazione di strategie condivise e presidio della loro implementazione attraverso l’attivazione di un processo di creazione crescente di conoscenza e di trasformazione della stessa in business </li></ul></ul></ul>
    8. 8. Definizione di distretto <ul><ul><li>Interagiscono in modo virtuoso: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>la ricerca ad alto contenuto tecnologico </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>lo sviluppo imprenditoriale ed industriale sul territorio. </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>Presenza  in una certa area geografica  di una massa critica di attori industriali ed istituzioni, i quali beneficiano  tutti insieme  di particolare successo in un determinato settore. </li></ul></ul>“ A cluster is a geographically proximate group of companies and associated institutions in a particular field, linked by commonalities and complementarities.“ Michael F. Porter. On Competition. Page 199
    9. 9. Italia: la situazione I 24 distretti italiani sono stati creati in aree strategiche e sono i seguenti: Applicazioni wireless (Piemonte), Biomedicina molecolare (Friuli Venezia Giulia), Biotecnologie, ICT, Materiali avanzati (Lombardia), Materiali polimerici e compositi (Campania), Meccatronica (Emilia Romagna), Microelettronica (Sicilia), Nanotecnologia (Veneto), Sistemi intelligenti integrati (Liguria), Aerospazio (Lazio), Energie rinnovabili (Trentino), ICT e sicurezza (Toscana), Innovazione Sicurezza e Qualità degli Alimenti (Abruzzo), Agro-industria (Molise e Puglia), High-Tech (Puglia), Tutela dei rischi idrogeologici (Basilicata), Logistica, Beni culturali (Calabria), Biomedicina e delle Tecnologie per la Salute (Sardegna), Trasporti navali, Agro-bio e pesca eco-compatibile (Sicilia), Nanomicrotecnologie e materiali speciali (Umbria). Toscana: ICT, Tecnologie Sicurezza processi prodotti Puglia III Micro e Nanotecnologie Trentino Alto Adige: Tecnologie per l’edilizia sostenibile Umbria: Edilizia sostenibile Lazio Distretto Aereospaziale
    10. 10. <ul><li>Nel 2006 nasce ADiTe , che si propone come associazione aperta volta a migliorare la capacità dei Distretti Tecnologici di lavorare in rete. Gli attuali distretti aderenti sono: </li></ul><ul><ul><li>CBM - Technology District for Molecular Biomedicine - Trieste </li></ul></ul><ul><ul><li>DHITECH - High Tech Technology District - Lecce </li></ul></ul><ul><ul><li>IMAST - Technology District for Polymeric and Composite Materials Engineering and Structures - Naples </li></ul></ul><ul><ul><li>SIIT - Technology District for Integrated Intelligent Systems - Genoa </li></ul></ul><ul><ul><li>Torino Wireless - ICT Technology District - Turin </li></ul></ul><ul><ul><li>Veneto Nanotech - Technology District for Nanotechnologies – Padua </li></ul></ul><ul><ul><li>R&D.LOG - Technology District of Logistics and Transformation – Gioia Tauro </li></ul></ul>L’associazione
    11. 11. Trend tecnologici ICT in relazione al M2M <ul><li>“ Ubiquitous” o “Pervasive” computing, “ambienti intelligenti” </li></ul><ul><li>La disponibilità di dispositivi elettronici miniaturizzati e di basso consumo in grado di sentire, elaborare e comunicare permette di realizzare ambienti sensorizzati con elevata densità. </li></ul><ul><li>In tali ambienti è possibile osservare un insieme di fenomeni che vanno dalle comuni condizioni atmosferiche a situazioni più sofisticate quali presenza di persone e loro comportamento, monitoraggio della loro posizione (e conseguenti azioni quali generazione di allarmi qualora si allontanino dall’edificio). </li></ul><ul><li>Dispositivi di questo tipo possono essere annegati nell’ambiente o indossati dai soggetti in esso presenti </li></ul>
    12. 12. Trend tecnologici ICT in relazione al M2M <ul><li>La presenza di dispositivi in numero elevato, in grado di rilevare e trasmettere informazioni, genera una elevata quantità di dati, che necessitano di sofisticate tecniche di elaborazione, sintesi e presentazione per poter essere utilizzate. </li></ul><ul><li>I dispositivi presenti nell’ambiente operano in modo completamente autonomo. Devono essere in grado di comprendere il cosiddetto “contesto” nel quale operano, senza intervento dell’uomo. E’ il concetto della “context awareness”, un settore della ricerca molto attuale. </li></ul><ul><li>In alcuni casi i dispositivi (ad esempi quelli indossabili) devono anche interagire con l’utente. Si pone quindi il problema di studiare interfacce uomo macchina particolarmente semplici ed efficaci e prestare particolare attenzione a usabilità e accessibilità. </li></ul>
    13. 13. Trend tecnologici ICT in relazione al M2M <ul><li>Miniaturizzazione, nanotecnologie, Internet delle cose </li></ul><ul><li>Le comunicazioni di breve raggio sono una delle componenti delle reti del futuro (“Internet of things”). Un dispositivo in miniatura tenuto in tasca può autonomamente interagire quando chi lo porta con sè si avvicina ad un oggetto o ad un altra persona che porta con sè un dispositivo simile. </li></ul><ul><li>La interazione tra un utente e il mondo che lo circonda può in questo modo essere migliorata e semplificata, ad esempio informando l’utente stesso su qualcosa che si trova (o sta succedendo) vicino a lui. </li></ul><ul><li>Esempio: RFID, carrello della spesa, etc. In questo caso l’intelligenza dell’ambiente è ottenuta mediante i tag RFID, che portano informazioni di tracciabilità che possono essere raccolte ed elaborate (es. per transizione di pagamento) </li></ul>
    14. 14. Trend tecnologici ICT in relazione al M2M <ul><li>Cloud computing , Social networking: </li></ul><ul><li>dal web 2.0 al 3.0, Security </li></ul><ul><li>Mentre il Web 1.0 era fatto di documenti testuali, il Web 2.0 è realmente multimediale , cioè composto di suoni, immagini, realtà virtuali, filmati  maggiori problemi di accessibilità superabili però con la nuova generazone di interfacce vocali. Il web 3.0 richiede maggiore eleborazione semantica. </li></ul><ul><li>L'utente non è più solo ma al centro di reti e conversazioni e non è più passivo fruitore ma anche creatore di contenuti, cioè prosumer  molto utile per i disabili che non hanno possibilità di socializzazione reale. </li></ul><ul><li>La sicurezza diventa dominante e l’interoperabilità e’ richiesta a tutti i livelli di protocolli usati. </li></ul>
    15. 15. Case history di successo M2M per e-Health <ul><li>Fondazione Torino wireless dal 2003 ha iniziato ad investire in questo ambito attraverso il progetto DREAM </li></ul><ul><li>Prodotto ingegnerizzato presentato ufficialmente ad Handimatica 2008. </li></ul><ul><li>Da febbraio 2009 e’ utilizzato in un servizio di teleassistenza attivato su 1500 anziani dalla Regione Piemonte (gara europea vinta da Telecom in Ats con imprese che hanno sviluppato sistema). </li></ul>
    16. 16. La soluzione ingegnerizzata dell’orologio assistivo: da DREAM ad ADAMO ™ <ul><li>Valore 1,8M€ finanziato al 70%. </li></ul><ul><li>Partner: TOWL , ISMB, Polito, 3 ASL e Comune TO (Ass. politiche sociali). </li></ul><ul><li>Attivata una filiera produttiva nelle soluzioni tecnologiche per servizi di tele-assistenza domestica (Consoft Sistemi SpA, Prima Electronics SpA, Etica Srl) </li></ul>DREAM ADAMO
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