• Share
  • Email
  • Embed
  • Like
  • Save
  • Private Content
Il  vino  nello sport  il ruolo dei polifenoli
 

Il vino nello sport il ruolo dei polifenoli

on

  • 4,687 views

Il vino nello sport il ruolo dei polifenoli. a cura di Giuseppe Salvatore Trapani.

Il vino nello sport il ruolo dei polifenoli. a cura di Giuseppe Salvatore Trapani.
www.giuseppetrapani.wordpress.com

Statistics

Views

Total Views
4,687
Views on SlideShare
4,687
Embed Views
0

Actions

Likes
1
Downloads
49
Comments
1

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Upload Details

Uploaded via as Microsoft PowerPoint

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel

11 of 1 previous next

  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
  • Personalmente mi sembra impossibile mettere il vino negli integratori. Concordo per l'abuso. Mai sottovalutare gli effetti causati dal vino quando si esagera. E poi per la dieta e un'altra questione. Con le diete bisogna essere prudenti perche non si sa mai di cosa si tratta. L’organismo di ciascuno di noi e diverso ed e per questo che bisogna andare da un dietologo per avere quella giusta. Io faccio la dieta a zona. Mi sono consultato con un medico e poi o letto qualche cosa pure qui: http://www.vitamincenter.it/dieta-a-zona.html Adesso spero di avere qualche risultato. :)
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

    Il  vino  nello sport  il ruolo dei polifenoli Il vino nello sport il ruolo dei polifenoli Presentation Transcript

    • IL VINO NELLO SPORT : il ruolo dei Polifenoli MARSALA 05-APRILE 2008 Biblioteca Comunale Complesso Monumentale S. Pietro Relatore : Giuseppe Salvatore Trapani Gastroenterologo [email_address]
    • PASSIONE E PROFESSIONE
      • L’integrazione tra passione e professione è caratteristica
      • dell’uomo saggio ed e’ una peculiarita’ di molti di noi .
      • In questo contesto rientrano tutti i dati oggi conosciuti sulle qualità salutistiche del vino applicate allo sport ed all’attivita’ lavorativa dell’uomo , lungo un percorso affascinante che deve iniziare dall’ anatomia chimica c on le caratteristiche e composizione dell’uva e del vino, con i suoi alcoli, zuccheri, acidi, polifenoli, minerali, sostanze aromatiche e anidride carbonica , per proseguire attraverso una breve storia del vino e del suo utilizzo come farmaco nelle diverse civiltà, e passare infine dettagliatamente in rassegna le numerose funzioni e interazioni salutari del vino con l’organismo umano dal rallentamento del processo di invecchiamento, alla funzione di antiossidante, di agente disinfettante e di antinfettivo, di anticancerogeno, di antiaterosclerotico, di fattore edonistico e di fattore ergogenico applicato allo sport .
    • RELAZIONI DEL VINO
      • In tal senso la lista delle attivita’ del vino comprende anche le interazioni tra vino e farmaci , le relazioni del vino con il diabete , con l’età , la bellezza , l’attività sessuale , la gravidanza , la menopausa e lo SPORT . Ogni voce è opportunamente accompagnata dalle necessarie "evidenze mediche“ .In questo contesto entra in gioco anche il delicato argomento del vino nello sport con i suoi effetti positivi psicostimolanti e salutistici e negativi del " vino come droga " . Il vino ,come tutti noi sappiamo , e’ anche un componente d ell’alimentazione quotidiana .
    • IL VINO NELLO SPORT
    • IL VINO: BEVANDA O ALIMENTO ? FARMACO O DROGA ?
      • Le verità indiscutibili sono :
      • “ IL VINO E’ BEVANDA ED ALIMENTO , MA PIU’ BEVANDA “
      • “ IL VINO NON E’ UN FARMACO , MA SVOLGE EFFETTI SALUTISTICI COME UN FARMACO !”
      • “ IL VINO NON E’ UNA DROGA , MA HA EFFETTI DOPANTI !”
      • Ed allora non è il vino che fa male,ma il suo abuso!
      • È quindi del tutto ingiustificato nascondere o sottovalutare le proprietà benefiche e salutari del vino per timore del suo possibile abuso.
      • COMUNQUE LA GRANDE MAGGIORANZA DEGLI UOMINI NE OTTIENE GIOIA E PIACERE."
      VINO E SPORT
    • COS’E’ CONTENUTO IN UN BICCHIERE DI VINO
      • B evanda- Grad.alcolica - Gr.etanolo/100 ml - Quant.ml dose- Alcol-dose- k.cal
      • Amaro 30° 24 gr 30 ml una dose 7,2 55
      • Aperitivo 18° 14 40 5,6 55
      • Birra 3° 2,4 330 un boccale 7.9 101
      • Brandy 40° 32 40 un bicch.ino 13 91
      • lo stesso ……..Vodka-Whisky –Liquore 40°
      • Champagne 11° 9 100 una coppa 9 71
      • Grappa 42° 33 40 13,2 91
      • Vino 12° 12° 9 130 un bicchiere 11,7 82
    • VALORE CALORICO DELLE BEVANDE ALCOLICHE
      • Da ricordare che l’ossidazione dell’etanolo produce 7,1 kcal. per grammo .
      • Valore calorico di alcune bevande alcoliche
      • Bevanda quantita’/ml calorie
      • Vino 12° 125 85
      • Birra 330 100
      • Vermuth 75 115
      • Aperitivi-amari 75 120
      • Cognac-whisky 40 95
    • VALORE ENERGETICO DEL VINO
      • Nel contesto delle complesse problematiche concernenti la corretta alimentazione degli atleti, il valore energetico dell’etanolo (7 kcal per grammo di sostanza) rappresenta un fattore di grande rilevanza, in grado di influire in modo significativo sul bilancio energetico e, quindi, sul peso corporeo, se consumato in grandi quantità , come avviene, solitamente, con gli alcolici a più elevata gradazione.In tal senso, a prescindere dal valore e dal livello tecnico-atletico individuale, poiché chiunque pratichi una qualsivoglia attività sportiva deve sempre mirare al raggiungimento del proprio peso corporeo ideale e/o peso forma, è fondamentale evitare apporti energetici inutilmente eccessivi.In alcuni sport, soprattutto quelli con categorie di peso (sollevamento pesi e gli sport di combattimento in genere) e quelli cosiddetti estetici (ginnastica artistica, pattinaggio, ecc), la necessità di rientrare entro ben determinati, e non sempre "fisiologici", limiti di peso, comporta, a volte, l’assunzione di razioni energetiche totali piuttosto modeste. Pertanto, in questi casi, l’uso di bevande alcoliche è certamente sconsigliabile in quanto potrebbe ridurre ulteriormente l’apporto dei “nutrienti più nobili” (protidi, glucidi, lipidi, vitamine e minerali), senza peraltro soddisfare sufficientemente il senso di sazietà.
    • COME DEVE MANGIARE LO SPORTIVO !
      • L'alimentazione dello sportivo non è molto diversa dall'alimentazione bilanciata seguita da un soggetto sedentario. La differenza riguarda principalmente la quantità di calorie, ossia il carburante che deve essere introdotto quotidianamente per soddisfare la maggior richiesta di energia determinata dall'aumento del lavoro muscolare. Alimentazione bilanciata significa introdurre ogni giorno una buona varietà di alimenti - cereali, legumi, carne, latte, frutta e verdura - per essere certi di assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. Il fabbisogno calorico di uno sportivo può oscillare dalle 2.000 alle 5.000 kcal al giorno a seconda del sesso, dell'età e dell'intensità e durata dello sforzo sostenuto. Consumando più alimenti aumenta anche la quantità di sali minerali e vitamine introdotte. Spesso, quindi, è superfluo ricorrere agli integratori; basta solo rispettare, come in tutte le diete bilanciate e armoniche, la giusta ripartizione tra i nutrienti. In specifico:
      • Carboidrati circa 55 - 60% dell'introito calorico giornaliero contro il 40% consigliato a chi non pratica sport
      • Proteine circa 15% dell'introito calorico giornaliero, contro il 30% consigliato a chi non pratica sport
      • Lipidi Totali 25 - 30% dell'introito calorico giornaliero , contro il 30% consigliato a chi non pratica sport
      • Minerali >secondo le raccomandazioni valide per la popolazione generale (LARN*)
      • Vitamine >secondo le raccomandazioni valide per la popolazione generale (LARN*)
      • Acqua almeno 1-1.5 l al giorno e comunque tanta quanta ne viene persa attraverso sudore, urine, ecc.
      • * LARN: livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana - Società Italiana di Nutrizione Umana '96
    • ALIMENTAZIONE ODIERNA NEGLI ATLETI
      • L'alimentazione di oggi negli atleti non si dovrebbero discostare molto da quelli che sono stati i canoni di una corretta alimentazione passata , basata sulla dieta mediterranea . Maggiori necessità caloriche, in relazione a particolari prestazioni muscolari negli atleti , richiedono un aumento della quota energetica della dieta ma sempre nel rispetto del giusto rapporto tra i vari nutrienti. Eventuali integrazioni proteiche, vitaminiche o saline devono essere concordate con il medico della persona sia esso medico curante , nutrizionista , alimentarista , medico sportivo ,fisiatra , tenendo presente ,pero’,che il più delle volte sono superflue. Una alimentazione scorretta può impedire la realizzazione del potenziale dell'atleta e ridurre il livello delle sue prestazioni. Nel caso che l'atleta abbia necessità di perdere peso non deve assolutamente seguire diete squilibrate (RONALDO, ADRIANO,CASSANO) , ma ridurre l'introito calorico complessivo mantenendo sempre le giuste proporzioni tra i vari nutrienti. Chi volesse seguire diete particolari in relazione a convincimenti filosofici o religiosi o ad un fatto culturale deve comunque sempre consultare il medico di sua fiducia affinché non abbia danni immediati o prospettici.
    • MINERALI: PICCOLE DOSI DI BENESSERE
      • I 22 minerali che rappresentano circa il 4% del nostro peso corporeo, sono nutrienti essenziali che partecipano attivamente alla regolazione di molte funzioni fisiologiche ed entrano nella costituzione dei tessuti corporei. Tra queste vi sono alcune funzioni vitali quali il trasporto di ossigeno alle cellule, la contrazione muscolare per il movimento e il funzionamento del sistema nervoso centrale. In alte concentrazioni sono presenti nello scheletro e nei denti e, in percentuali più basse, nei fluidi corporei e in tutte le cellule. IL FABBISOGNO DI MINERALI NELLO SPORT
      • Spesso gli sportivi consumano alte dosi di integratori minerali pensando di migliorare la prestazione: questo è sbagliato. Una dieta equilibrata e completa è sufficiente a coprire le necessità di minerali anche nello sport; gli integratori dovrebbero essere utilizzati solo in caso di carenze dimostrate. Inoltre ogni quantità in più di minerali viene smaltita dall'organismo costringendo gli organi (reni) ad un surplus di lavoro. Tra i minerali più importanti per lo sportivo segnaliamo:
      • Il calcio che rappresenta circa il 40% della quantità totale di minerali presenti nell'organismo ed è quindi il più abbondante. É importante per la formazione e la solidità delle ossa e dei denti ma è anche essenziale per la trasmissione degli impulsi nervosi e per la contrazione delle fibre muscolari e per la coagulazione del sangue. La quantità giornaliera raccomandata varia dagli 800 ai 1.200 mg al giorno. Latte, yogurt, formaggi, costituiscono la maggior fonte del calcio biodisponibile.
      • Il fosforo combinato con il calcio dà forma alla struttura ossea e dentaria. Esso è anche presente nelle molecole che trasportano l'energia (ATP). Tutti i prodotti animali, dal pesce ai salumi contengono elevate quantità di fosforo.
      • Il ferro è il componente essenziale dell'emoglobina, la proteina del sangue che si occupa di trasportare l'ossigeno ai vari tessuti. La sua carenza (anemia) si manifesta con un senso di fatica diffuso, sintomo che si accentua negli allenamenti stressanti. Il ferro si trova nella sua forma più biodisponibile nelle carni, nelle uova, nelle frattaglie e nei salumi in genere.
      • Il magnesio è importante perchè è coinvolto nell'attività muscolare, nell'attivazione di vari enzimi e nella sintesi delle proteine. Le migliori fonti di magnesio sono i crostacei, le uova, le carni, i legumi e i vegetali integri.
      • Il potassio è importante in quanto facilita la contrazione muscolare e regola il bilancio idrico e l'equilibrio acido-basico. Le fonti elettive di potassio sono soprattutto le leguminose, la carne e la frutta.
      • Sodio e cloro regolano il bilancio idrico dell'organismo e l'equilibrio acido-basico.
      • Si segnalano come costituenti enzimatici altri minerali come il selenio , lo zinco , il cromo ed il rame .
      • Chi fa sport dovrebbe controllare periodicamente i livelli ematici di calcio, potassio, sodio, ferro
      • Una parte dei minerali presenti nelle verdure si perdono nell'acqua di cottura
      • Chi segue un regime alimentare vegetariano può incorrere in una carenza di ferro
    • ALIMENTAZIONE E SPORT
      • L’ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO SI BASA SUL TIPO DI LAVORO MUSCOLARE DA EFFETTUARE ,PER CUI SI CONSIGLIANO DIVERSE DIETE
      • DIETA DI ALLENAMENTO
      • DIETA DEL PERIODO DI COMPETIZIONE
      • DIETA-RAZIONE DEL RECUPERO
    • LA DIETA NELLO SPORT IN FASE DI ALLENAMENTO NELL’UOMO
      • Vi sono tre periodi ben distinti nella vita dello sportivo : allenamento, gara, recupero , che prevedono altrettanti tipi di razione alimentare. Qui di seguito riportiamo alcuni esempi di dieta relativi alla fase di allenamento e di recupero.
      • Razione di allenamento nell’ uomo A 3.000 calorie .
      • Proteine 13,5% - Carboidrati 60% - Grassi 26,5%
      • COLAZIONE : Latte intero con 1 cucchiaino di orzo e miele - 1 tazza (250 ml)-
      • Pane di frumento con 2 cucchiai rasi di marmellata- 2 fette(60 g)Mela1 frutto grande(180 g)
      • SPUNTINO: Fette biscottate e 2 cucch. di marmellata4 fette(40 g)
      • PRANZO : Penne al pomodoro 1 porzione abb.(90 g) -Spigola ai ferri 1porzione media(150 g) -Pomodori in insalata1 porzione abb.(200 g)-Pane di frumento1 panino(80 g)-Caffè zuccherato1 tazzina
      • SPUNTINO- Frullato di frutta con 2 cucchiai rasi di zucchero1 bicchiere grande(200 g)
      • CENA- Risotto al parmigiano1 porzione abb.(80 g)Salame1 porzione media(80
      • g) -Verdure in pinzimonio1porzione media(200 g)Pane di frumento1panino(80 g)
      • SPUNTINO - Centrifugato di kiwi e arancia1 bicchiere grande(200 ml)
      • CONDIMENTO DA SUDDIVIDERE NELL'ARCO DELLA GIORNATA Olio di oliva(50 gr)
      • Questi menù giornalieri sono puramente indicativi
      • É opportuno variare al massimo gli alimenti sulla propria tavola purchè rientrino nel modello di dieta mediterranea .
    • L’ALIMENTAZIONE VARIA A SECONDA DI SPORTS AEROBICI ED ANAEROBICI
      • Un esercizio di tipo aerobico implica un'attività moderata che utilizza ossigeno per fornire l'energia necessaria alla contrazione muscolare. Si parla di lavoro aerobico infatti quando l'intensità dell'esercizio è leggera, o al massimo moderata, come durante la corsa lenta, la marcia di buon passo, il nuoto prolungato, la bicicletta su percorso pianeggiante, la ciclette, ecc.
      • Si parla invece di lavoro anaerobico quando l'attività prescelta implica sforzi intensi e di breve durata, con una possibile formazione di acido lattico che si accumula nel sangue, come nello squash, nel salto in lungo, nei 100 e 200 metri, ecc.
    • IL COSTO ENERGETICO DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE Prevalentemente aerobiche con dispendio energetico pesante Aerobico-anaerobiche alternate con dispendio energetico moderato Prevalentemente anaerobiche con dispendio energetico leggero Corsa di fondo Calcio Corsa veloce Corsa campestre Judo Salto con l'asta Ciclismo Basket-ball Salto in lungo Nuoto Rugby Salto in alto Sci di fondo Hockey su ghiaccio Salto triplo Canottaggio Hockey su prato Lancio del disco Sport estensivi o di lunga durata Pallavolo Sport intensivi o esplosivi o di velocità Kcal/Kg/h di allenamento min 6 - max 18 Kcal/Kg/h di allenamento min 5 - max 15 Kcal/Kg/h di allenamento min 3 - max 12
    • EFFETTI SALUTISTICI DEL VINO
      • DIABETE : PREVENITELO COL VINO Un consumo moderato di alcol riduce il rischio di insorgenza del diabete di tipo II , la forma di gran lunga più diffusa. Lo sostiene uno studio pubblicato sulla rivista “Diabetes Care” da un gruppo di ricercatori scandinavi, che ha analizzato i dati relativi a oltre 20 mila gemelli finlandesi, monozigoti e dizigoti: di questi, 580 hanno sviluppato il diabete di tipo II ... IL VINO FA BUON SANGUE, E' PROVATO Il vino si sta confermando sempre più un elisir di lunga vita. Un riscatto più che meritato e consolidato dalla scienza, dopo anni di ingiusta demonizzazione. Mentre i medici dell'antichità, come Ippocrate e Galeno, lo prescrivevano e lo utilizzavano per curare le malattie, la scienza del '900 si è più spesso occupata dei danni causati da un uso eccessivo di questa bevanda alcolica, dimenticandone i valori terapeutici... UN BAGNO DIVINO C'era una volta l'ampeloterapia. Tutti la conoscevano come cura dell'uva e si effettuava, com'è facile intuire, in settembre/ottobre, mesi di vendemmie e vinificazioni per antonomasia. Lo scopo? Disintossicare l'organismo e, magari, sentirsi più vigorosi, più in forma, più belli... LA CURA DELL'UVA Nei primi anni del secolo scorso, in piena "Belle Epoque", la nobiltà asburgica e della Mitteleuropa era solita dedicare gran parte del proprio tempo libero - che era senza dubbio molto - ai più diversi passatempi e svaghi, ma anche alla cura del corpo e della mente. VINO ANTIFUMO Negli ultimi dieci anni si è visto che alcuni componenti, oltre all'alcol, come i polifenoli e il resveratrolo, hanno una funzione di protezione del sistema cardio-circolatorio. Il resveratrolo e la cicloossigenasi (o cox), agendo su strutture cellulari ed enzimatiche hanno dimostrato un'azione attiva nella possibile prevenzione dei tumori VINOTERAPIA : All'ultima moda: bagni nell'uva e massaggi al sauvignon È la nuova moda, l'ultima frontiera dei trattamenti per la bellezza e la salute del corpo. Non più massaggi e terapie ispirate alla tradizione, ma estratti di vinaccioli, oli essenziali di acini, mosto e vini pregiati per trattamenti dimagranti, rigeneranti e massaggi inebrianti      
    • EFFETTI SALUTISTICI DEL VINO
      • WHISKY AIUTEREBBE A PREVENIRE IL CANCRO Il whisky al malto "protegge dal cancro" in quanto contiene un potente anti-ossidante, l'acido ellagico, che previene lo sviluppo di cellule cancerogene. Lo afferma uno studio diffuso nell'ambito di una conferenza medica in Scozia, , accolto con perplessità dal mondo scientifico. Jim Swan, un consulente indipendente dell'industria degli alcolici, commentando lo studio durante la conferenza EuroMedLab 2005 ...
      • NUOVA SCOPERTA, IL VINO ROSSO È VASO-RILASSANTE
      • Che un moderato consumo di vino rosso comportasse una diminuzione del rischio di patologia cardiovascolare già si sapeva in base a studi epidemiologici. Ma l'Istituto Agrario di San Michele, in un recente studio condotto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Farmacologiche di Milano ...
      • SONNI TRANQUILLI E VEGLIE EQUILIBRATE? E' QUANTO CI POSSIAMO ATTENDERE DAL VINO ALLA LUCE DELLA SCOPERTA DELLA MELATONINA NELL'UVA
      • Che il vino, grazie al resveratrolo e alle altre sostanze antiossidanti, abbia effetti benefici sull'apparato cardiovascolare è noto da tempo, ma che agisca anche sulla regolazione dei ritmi del sonno e della veglia, con risvolti positivi sull'umore, è stato appena scoperto. Responsabile di questi effetti è la melatonina ...
      • ALLA SALUTE!!!
      • Due drink al giorno per allontanare il diabete . Bere alcol con moderazione aiuterebbe infatti a prevenire il diabete di tipo 2. Spazio dunque al vino per difendersi da una malattia che, a causa dell'invecchiamento della popolazione e dell'obesità dilagante, è in progressivo e allarmante aumento.
      • INVECCHIAMENTO: ALLE SIGNORE L'ALCOL NON DÀ ALLA TESTA
      • Uno studio condotto su 12 mila infermiere americane ha dimostrato che un moderato consumo di alcol previene, almeno nelle donne, il declino delle capacità cognitive, tipico delle età avanzate. Francine Grodstein, della Harvard School of Public Health di Boston, ha usato i dati di un esperimento in cui a donne di età compresa tra 70 e 81 anni era stato chiesto di svolgere alcuni test
    • EFFETTI SALUTISTICI
      • INFLUENZA: ISS, SCOPERTA NEL VINO MOLECOLA ANTIVIRUS
      • Un gruppo di ricerca italiano ha scoperto dal vino un meccanismo capace di bloccare il virus dell'influenza. La ricerca condotta all'Istituto Superiore di Sanità (ISS), è apparsa sul Journal Infectious Diseases. La molecola naturale, il resveratrolo, è presente in 72 piante, ma soprattutto nella buccia di alcune uve rosse, e già alcuni studiosi ne hanno evidenziato un'azione antitumorale e antistress .
      • SONNI TRANQUILLI E VEGLIE EQUILIBRATE? E' QUANTO CI POSSIAMO ATTENDERE DAL VINO ALLA LUCE DELLA SCOPERTA DELLA MELATONINA NELL'UVA
      • Che il vino, grazie al resveratrolo e alle altre sostanze antiossidanti, abbia effetti benefici sull'apparato cardiovascolare è noto da tempo, ma che agisca anche sulla regolazione dei ritmi del sonno e della veglia, con risvolti positivi sull'umore, è stato appena scoperto. Responsabile di questi effetti è la melatonina ...
      • VINO-BIRRA: UNO A ZERO PALLA AL CENTRO I vasi sanguigni preferiscono il vino alla birra. Il nettare degli Dei greci e romani continua a segnare punti a danno della bevanda nordica. Anche il Journal of Thrombosis and Haemostasis, il giornale della International Society on Thrombosis and Haemostasis nell’ultima uscita...
      • VINO FA BENE AL CERVELLO DELLA NONNA
      • È stato pubblicato uno studio secondo il quale bere alcolici, in particolare vino , può contribuire ad impedire il declino mentale , particolarmente nelle donne. Dallo studio è emerso anche che vino Puo’, bevuto in quantità moderate, prevenire ictus e infarto...
      • PROSTATA: VINO ROSSO AIUTA A RIDURRE RISCHIO
      • Già noto per i suoi effetti benefici su cuore e sistema cardiovascolare, un buon bicchiere di vino rosso può aiutare anche a ridurre il rischio di uno dei tumori più diffusi tra gli uomini, quello della prostata. E' quanto è emerso dallo studio pubblicato sull' International Journal of Cancer e condotto negli Stati Uniti, nel Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle...
    • EFFETTI SALUTISTICI DEL VINO
      • CIOCCOLATA, AGLIO E VINO. LA DIETA CHE ALLUNGA LA VITA :
      • Pesce, aglio, verdure, frutta, mandorle , cioccolato fondente e un bicchiere di vino : questa la 'dieta miracolosa' che riduce i rischi d'infarto e allunga la vita. Lo sostengono , in uno studio pubblicato dal 'British Medical Journal' , i ricercatori dell'University Medical Centre di Rotterdam ... IL VINO NOVELLO Il Novello è un vino meno alcolico di quello normale con caratteristiche che non ne consentono l’invecchiamento. È un tipo di vino che ha molto potassio e i suoi acidi, in special modo quello tartarico e il malico, invece di acidificare il sangue lo alcalinizzano... LA CURA DELL’UVA La “cura dell’uva” veniva praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia, difatti il termine ampeloterapia deriva dal greco “ampelos” che significa vite. Per “cura dell’uva” non si intende un alto consumo del frutto, ma un programma dietetico nel quale l’uva viene considerata quale rimedio, con azione terapeutica, quindi ingerita secondo precisi canoni... LONGEVITÀ: NEL VINO ROSSO IL SEGRETO PER VIVERE DI PIU' Vino rosso 'elisir' di lunga vita. La sostanza che lo rende una bevanda salutare, se consumata a piccole dosi, potrebbe nascondere anche il segreto della longevità. Lo rivela un gruppo di ricercatori americani su Nature . L'ingrediente benefico è il resveratrolo , un composto anti-ossidante: l'equipe ha scoperto che ha sull'organismo gli stessi effetti di un regime alimentare ristretto... CARDIOPATIE: OGGI SI PUÒ PREVENIRLE CON IL VINO Il vino fa bene alla salute. Lo dimostrano recenti studi condotti presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli, che hanno provato che il vino svolgE un’azione preventiva sull’insorgenza delle malattie legate all’apparato cardiocircolatorio... LA FAVOLA DEL VINO BIOLOGICO Sull'onda emotiva del biologico, un paio d'anni fa, qualcuno ha tentato di mettere in commercio il "vino biologico". Il messaggio truffaldino è peraltro subito rientrato, in quanto il vino biologico non esiste. Esiste semmai, con tutte le riserve del caso, l'uva biologica...
    • EFFETTI SALUTISTICI
      • IL VINO , UN ANTIDOTO CONTRO L'ALZHEIMER . Il resveratrolo, l'ingrediente "magico" del vino rosso passato alla ribalta per essere elisir di lunga vita in alcuni animali, potrebbe divenire la base di un farmaco contro l'Alzheimer. Infatti in esperimenti in vitro pubblicati sul Journal of Biological Chemistry Philippe Marambaud della Litwin-Zucker Research Center for the Study of Alzheimer's Disease and Memory Disorders a Manhasset, New York, ha dimostrato che il resveratrolo riduce la concentrazione cellulare di proteina beta-amiloide, la molecola maggiormente implicata nella demenza senile. Il resveratrolo è un polifenolo, una molecola con ...
      • ABBROZZANTI E TRUCCHI COL VINO, GLI ULTIMI RITROVATI PER L’ESTATE Cosa c'è di nuovo sotto il sole? Che il vino aiuta ad abbronzarsi meglio . Questo è quanto affermano dai laboratori Caudalie, dove hanno messo a punto una nuova generazione di prodotti con filtri Uvb che oltre a catturare i raggi solari ne eviterebbero le allergie.... IL MIRACOLO DEL VINO ROSSO Il vino è tra le sostanze più complesse che si conoscano: negli ultimi anni si sono susseguite varie scoperte sulle qualità terapeutiche di alcune sue componenti. Si è scoperto che l’affinamento in botti di rovere favorisce lo sviluppo di composti chiamati acutissimine ... L'ARBITRO COLLINA: SI' AL VINO NELLA DIETA DEGLI SPORTIVI ''Non è affatto vero che il vino è un nemico della dieta dello sportivo. Se utilizzato in modo intelligente il vino è un alimento completo che va inserito nell'alimentazione di chi fa sport''. Lo ha detto l'arbitro Pierluigi Collina che ha raccolto l'invito dell'azienda vinicola Fontana di Papa e ha visitato il padiglione regionale ''PaLazio''...
      • … TUTTO QUESTO ED ALTRO DIPENDE DAI COMPONENTI “ANTIOSSIDANTI” POLIFENOLICI CONTENUTI NEL VINO .
    • GLI ANTIOSSIDANTI Siccome la fisiologica usura del metabolismo cellulare porta alla normale produzione di prodotti radicali liberi e metaboliti intermedi,che si liberano dalle reazioni ossidative enzimatiche e non enzimatiche a livello delle membrane biologiche (ossidazione cellulare) si capisce come importante sia l’azione delle sostanze dette Antiossidanti che agiscono invece contro l’ accumulo di sostanze Ossidate (radicali liberi ) nelle cellule e quindi contro l’invecchiamento cellulare . Gli antiossidanti sono pertanto gli omini delle pulizie !
    • GLI OMINI DELLE PULIZIE ! I PIU’ COMUNI “OMINI” ANTIOSSIDANTI SONO ….. 1) I Tocoferoli (vitamina E contenuta nell’olio di semi di arachide , farina) che agiscono beneficamente nell’aterosclerosi . 2) I Carotenoidi (vit. A presente nelle carote ,pomodori ) nella funzione visiva , riproduttiva e contro le neoplasie mammarie. 3) L’Acido Ascorbico ( vit. C presente nel limone , agrumi in genere ) nelle malattie da raffreddamento . 4) I Polifenoli (pigmnenti presenti nel vino) nella circolazione sanguigna. 5) Gli A cidi grassi insaturi ( vit.F presente nell’olio d’oliva , pesce azzurro ) . Tutti questi antiossidanti ,insieme a quelli contenuti nella cipolla , aglio , olive , agiscono su sofisticati sistemi e catene enzimatiche quali quelle delle Catalasi ,Glutatione Perossidasi (aterosclerosi), del Glutatione ridotto e delle Perossidasi Lipidiche (malattie del fegato) e delle Superossido Dismutasi (infiammazione).
    • STUDI EFFETTUATI Studi pilota effettuati in Italia a Sapri (studi transculturali dell’Italia Meridionale nella popolazione semirurale che consumava molto alcool ,associato a fumo di sigaretta ed ad oltre 3 gr di sale) , confrontati con quelli effettuati in Scozia e Finlandia hanno confermato i dati suddetti .L’alto valore di p/s(acidi grassi polinsaturi/saturi) nella dieta e’ la panacea per una corretta alimentazione ed equilibrio di normopeso . Infatti L’UTILIZZO di acidi grassi insaturi,mono e polinsaturi quali l’olio di oliva (omega 6) e pesce azzurro ( Omega 3 ) , con agenti antiossidanti in particolare Vit.E e Polifenoli del VINO, rilevato in Italia , porta ad una PIU’ bassa mortalita’ cardiaca e vascolare rispetto agli altri paesi europei dove questo schema dietetico non veniva osservato !
      • I POLIFENOLI DEL VINO SONO :
      • IL RESVERATROLO , le Catechine, la Quercetina, le Antocianine
      • , l’Ac.Tannico, Gallico, Ac.Caffeico, Ac. Siringico .
      • Svolgono tutti effetto “ Antiossidante” contro i radicali liberi .
      • Riducono il danno ossidativo nelle cellule.
      • Nelle lipoproteine plasmatiche, producono un
      • aumento del colesterolo cosiddetto "buono" (HDL).
      • Nel sistema coagulativo riducono l’aggregazione
      • piastrinica esplicando “ effetto antitrombotico ” .
      • Hanno proprietà vasorilassanti determinando minor mortalità
      • cardiovascolare ( i vini rossi proteggono meglio le arterie in
      • quanto il rapporto con i bianchi del resveratrolo e’ 4/1).
      • Svolgono attività antitumorale nel carcinoma della mammella,
      • dell'intestino e della prostata o nei modelli di tumore nei
      • roditori e nelle “linee cellulari tumorali "in vitro” .
      • Contro l’Alzheimer ,il rosveratrolo abbassa i livelli dei peptidi
      • beta-amiloidi che causano le placche senili del morbo.
    • IL VINO ROSSO MIGLIORE DEL BIANCO
      • E' quanto afferma l’analisi presentata dal professor Alberto Bertelli , al congresso mondiale di medicina estetica in corso a Roma, dalla quale emerge che un bicchiere di vino al giorno contiene sufficiente resveratrolo in grado di produrre un effetto anti-aging. Sulla base di una analisi su dati Ismea-Ac Nielsen effettuata dalla Coldiretti, ben tre famiglie su quattro nel corso dell'anno 2004 hanno acquistato vini da consumare a casa, preferendo quelli rossi che rappresentano piu' della metà (56 per cento) dell'oltre un miliardo di bottiglie complessivamente acquistate mentre al secondo posto ci sono i vini bianchi (37 per cento) e per ultimi quelli rosati (7 per cento). Una scelta che - commenta la Coldiretti - sembra interpretare le indicazioni scientifiche dello studioso, secondo il quale un bicchiere di vino rosso allunga la vita grazie al resveratrolo che rallenta la respirazione mitocondriale, come avviene negli animali in letargo evitando la formazione dei radicali liberi dell'ossigeno che sono alla base di tutti i processi dell'invecchiamento . Le proprietà benefiche del vino sulla salute sono confermate da altri dati epidemiologici che dimostrano come, nei paesi sviluppati dell’Occidente, l’incidenza della mortalità da infarto miocardico è 4-5 volte superiore in paesi come USA e Finlandia rispetto a Francia e Italia, dove il consumo di vino è maggiore di circa 10-20 volte
    • GIUSTA DOSE
      • Infine,per dirimere le mille
      • implicazioni di questo
      • spinoso argomento, ci aiuta
      • forse il medico greco
      • Ippocrate , fondatore storico
      • della medicina Scientifica ,
      • che "aveva scoperto
      • l’importanza della " giusta
      • dose " che tuttavia doveva
      • essere diversa da persona a
      • persona a seconda della
      • " costituzione individuale ".
      L’ottimale consumo di vino (e di alcol) si posiziona al centro di una piramide, i cui due estremi, naturalmente da evitare, sono: l’astinenza assoluta; l’abuso etanolico.
    • BEVANDE ALCOLICHE E SPORT NELL’ANTICHITA’
      •  
      • Il legame tra alcool e pratica sportiva è antichissimo; molte sono le leggende e le citazioni in tal senso, ad iniziare dalle spropositate libagioni (dieci chili di carne, dieci di pane e dieci litri di vino) attribuite a Milo di Crotone, leggendario campione dell’antica Grecia .
      • Filostrato per gli atleti dediti al vino consigliava "allenamenti normali senza eccedere né in un senso, né nell’altro ….si purificherà il loro sangue e si curerà in modo particolare la detersione del sudore".
      • Il consumo di bevande alcoliche era proibito agli atleti che partecipavano alle Olimpiadi dell’antica Grecia, tanto che un sacerdote ne controllava l’alito, all’ingresso dello stadio, per scoprire e squalificare coloro che ne avessero fatto uso: un controllo antidoping ante litteram, molto elementare ma indicativo!  
    • VINO E PRATICA SPORTIVA
      • La pratica sportiva, tanto più se di elevata intensità e/o prolungata nel tempo, sottopone tutte le strutture del nostro organismo ad un impegno metabolico che comporta un maggiore lavoro, soprattutto per il fegato e i reni. Pertanto, appare prudente evitare, in queste condizioni, un ulteriore impegno per questi organi, in particolare per le cellule epatiche, come potrebbe verificarsi con l’uso delle bevande alcoliche a più alta gradazione e in quantità cospicue. La sensazione di sete che si avverte per effetto del lavoro muscolare non dovrebbe essere mai appagata con le bevande alcoliche, tanto più dopo un allenamento lungo e/o faticoso, quando l’organismo, per ricostruire le scorte di zuccheri (glicogeno dei muscoli e del fegato), ha bisogno di bevande ricche di zuccheri e con modeste quantità di sodio. Nel VINO è presente una quantità di zuccheri solubili (anche detti “semplici”) variabile da 2 a 5 grammi ogni 100 g di bevanda . Per tutti coloro che, giustamente, non vogliono rinunciare al piacere di bere un BEL BICCHIERE DI VINO ROSSO dopo un allenamento, si può sicuramente consigliare di provare ad utilizzare quello a bassa gradazione e meglio il novello che, anzi, oltre a mantenere inalterato il gusto piacevole della bevanda , potrebbero contribuire, sia pure in maniera contenuta, all’apporto di zuccheri e minerali così importanti nelle fasi di recupero dopo l’impegno sportivo.
    • EFFETTI POSITIVI DEL VINO NELLO SPORT
      • L’ingestione di piccole e corrette dosi di bevande a bassa gradazione alcolica, come generalmente è il vino da tavola ,può determinare molti effetti positivi sulla nostra salute,mentre , al contrario, con l’aumentare della dose ingerita e/o della gradazione alcolica, l’etanolo , il principale alcol contenuto nelle bevande alcoliche esplica la sua prevalente azione di depressione sul Sistema Nervoso con un conseguente effetto sfavorevole su qualunque funzione del nostro organismo e, quindi, anche sulle prestazioni psico-fisiche.L’assunzione di maggiori quantitativi di bevande alcoliche, soprattutto ad elevata gradazione (superalcolici), comporta effetti sempre negativi sulle funzioni fisiologiche e sullo stato di salute.Il legame tra il metabolismo dell’alcool e pratica sportiva ha implicazioni pratiche, sia per quanto attiene le norme antidoping, che per gli specifici effetti dell’alcool sulla prestazione sportiva.
    • ARITMIA IN ATLETI COMPETITIVI
      • IL PROBLEMA DELLE ARITMIE IN ATLETI COMPETITIVI E’ INTRIGANTE !!
      • Durante la valutazione degli atleti competitivi , una storia o una
      • documentazione delle aritmie cardiache è diventato particolarmente
      • importante perché le aritmie possono essere l'espressione iniziale di
      • una malattia cardiaca di fondo o dei disordini elettrici primari, manifestazioni a
      • volte iniziali degli eventi potenzialmente life-threatening. Le aritmie cardiache
      • sono fra le cause più importanti dell'non-eleggibilità alle attività di sport ed
      • alcune malattie aritmogeniche sono tre volte più frequenti fra gli atleti che fra
      • La popolazione sedentaria della stessa età.
      • Le aritmie, in atleti competitivi giovani sono solitamente “benigne„ o
      • “ parafisiologiche„ (dovute ad addestramento prolungato).
      • In alcuni casi, le aritmie possono essere o diventare “patologiche„ ed anche
      • life-threatening e possono condurre agli eventi cardiaci importanti come
      • l'arresto cardiaco e morte improvvisa(CURI).
      • Di conseguenza, è obbligatorio identificare in ogni atleta con le aritmie
      • significative sia il rischio di continuazione della carriera atletica con
      • trattamento curativo o preventivo . In tale contesto il vino deve essere
      • rigorosamente selezionato solo nelle forme benigne, utilizzando
      • preferibilmente solo il vino novello a bassa gradazione ed a moderata
      • dose .
    • VINO E PRESTAZIONI SPORTIVE
      • Va consigliato di limitare al massimo o astenersi del tutto dal bere qualsiasi tipo di vino in coincidenza di regimi nutrizionali ipocalorici ed in genere se l’atleta ha difficoltà a mantenere il "peso forma". E’ altresì opportuno sospendere l’assunzione abituale di vino nelle fasi della preparazione fisica caratterizzate dai maggiori carichi di lavoro e qualora gli impegni atletici siano frequenti e tali da non consentire un periodo sufficientemente lungo di recupero (tornei, gare e/o allenamenti ravvicinati nel tempo) e più in generale nel periodo agonistico. Inoltre, è opportuno ridurre e possibilmente sospendere l’assunzione di vino nei mesi e nei climi caldi perché, in seguito a profuse perdite idriche, la riduzione percentuale dell’acqua corporea determina un aumento della concentrazione ematica dell’etanolo e, pertanto, si potrebbe verificare un’amplificazione degli effetti metabolici descritti e un incremento dell’alcolemia oltre i limiti consentiti dai regolamenti anti-doping.
    • IL VINO NELLA PRATICA SPORTIVA
      • Il vino potrebbe alterare i meccanismi di termoregolazione nel corso di attività fisiche prolungate in ambienti freddi. Per quanto riguarda in particolare il vino, pur con le limitazioni e le indicazioni espresse per tutte le bevande alcoliche, va posto l’accento sul fatto che, generalmente, come già detto, la sua gradazione alcolica è bassa e, pertanto, gli effetti sfavorevoli sulla capacità di prestazione fisica possono verificarsi solo nel caso di consumi particolarmente abbondanti e con modalità scorrette o in circostanze sfavorevoli. In tal senso, per minimizzare al massimo i potenziali effetti ergolitici dell’alcool, è sempre bene sconsigliare gli sportivi dal bere le bevande alcoliche a digiuno e poco prima o subito dopo la pratica sportiva(GUASCOINE) .
    • VINO E FATTORI ERGOGENICI
      • Quando si parla di sostanze stimolanti si parla di alcaloidi, e sostanze alcoliche , tra i primi troviamo la caffeina, presente nelle foglie di thè, cola e matè e nei semi di cacao e caffè , tra i secondi l’alcol presente nell’uva . Da sempre si conosce l'abitudine di assumere una tazza di caffè quale piacevole intermezzo della giornata. Ma oltre alla sua indubbia bontà il vino, in giuste quantità, ha anche effetti PIU positivi della caffeina per chi pratica sport. ll vino infatti stimola il sistema nervoso centrale e la contrazione del muscolo cardiaco. Da qui un incremento sia della frequenza che della gittata cardiaca (la quantità di sangue pompata nel periodo della pulsazione). Ma non è tutto. La muscolatura liscia dei bronchi si rilascia favorendo una migliore respirazione. A beneficiarne saranno soprattutto coloro che praticano sport di lunga durata e hanno bisogno di un cuore capace di funzionare a pieno regime. Molti quindi gli effetti benefici del vino ; ma attenzione: se il consumo supera i 0,5 gr/dl di etanolo (pari a 250 gr di vino-2 calici ) si rientra in una situazione di vero e proprio doping. Il vino pertanto ha oltre alle proprietà analgesiche, stimolanti , diuretiche ,vasodilatatorie, aumentando la respirazione e la capacità di lavoro muscolare , anche effetti positivi ergogenici sia aumentando la respirazione e la capacita’ di lavoro , a basso dosaggio , intervenendo sul sistema nervoso centrale stimolandone i riflessi e l'attenzione .
    • ALCOL E LAVORO MUSCOLARE
      • UNA DOMANDA CHE SORGE SPONTANEA E’ QUELLA
      • “ PERCHE’ MAI GLI ATLETI PER MIGLIORARE LA PRESTAZIONE SPORTIVA DOVREBBERO CONSUMARE IL VINO SE QUESTO E’ UNA BEVANDA ALCOLICA E L’ALCOL E’ UNA SOSTANZA TOSSICA E GLI EFFETTI METABOLICI DELL’ETANOLO SONO PREVALENTEMENTE ERGOLITICI (MINORE CAPACITÀ DI PRODURRE LAVORO) E NON ERGOGENICI (AUMENTATA CAPACITÀ DI PRODURRE LAVORO) ? ”
      • Una possibile spiegazione può derivare dalla constatazione che per tassi alcolemici sufficientemente bassi, come accade solo per consumi modesti di soluzioni acquose diluite a bassa gradazione alcolica (birra soprattutto e vino), si può verificare una riduzione della tensione nervosa e una sensazione di rilassamento che può risultare utile nel controllo dell’ansia prima o durante la gara. L’alcool , COME VINO A BASSA GRADAZIONE E BASSO DOSAGGIO (250 GR. /DIE) può quindi indurre un effetto favorevole sulla prestazione sportiva di tipo prevalentemente “psicologico” attraverso una maggiore autostima, una riduzione della sensazione di dolore e d’ansia, nonché aiutando gli atleti a rimuovere eventuali difficoltà psicologiche. Questi effetti favorevoli si manifestano, però, solo se l’alcol è assunto in dosi molto contenute e sotto forma di soluzioni acquose diluite, tali da indurre un aumento dell’alcolemia (0.02-0.04 g/dl) graduale e moderato. Inoltre, la prestazione sportiva potrebbe essere positivamente influenzata dall’effetto stimolante, anche se solo transitorio, che l’etanolo è in grado di evocare, a bassi dosaggi, attraverso l’eccitamento del Sistema Nervoso Simpatico.
    • EFFETTI PSICOLOGICI
      • Gli “effetti psicologici” forniscono una spiegazione per l’uso delle bevande alcoliche tra gli sportivi valida soprattutto per quelle discipline dove il risultato è fortemente determinato dalla capacità di autocontrollo degli atleti e dalla loro abilità nel limitare al massimo i movimenti, attivi e passivi, sia pure impercettibili del proprio corpo com’è richiesto, ad esempio in tutte le specialità di tiro (a segno, a volo, con l’arco), nelle bocce e nel biliardo. Proprio in virtù di questi effetti, attualmente il regolamento antidoping del Comitato Olimpico Internazionale - CIO - include l’alcool tra le sostanze doping della classe “Sostanze proibite in particolari discipline sportive”. Nello specifico, per alcune Federazioni Sportive l’alcol è proibito solo nelle competizioni, con valori massimi “tollerati” di alcolemia differenti secondo le varie discipline sportive determinati attraverso l’analisi dell’aria espirata e/o del sangue.
    • Nuove acquisizioni : EFFETTI ANTISTRESS
      • Nuovi effetti antistress sono stati scoperti grazie alla sorprendente rilevazione, in estratti di bacca di
      • Vitis vinifera, della presenza della melatonina, un neurormone che svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei ritmi circadiani (sonno-veglia) che influenzano l’umore e la stanchezza .
    • IL VINO E’ UNA DROGA ?
      • "Definire esattamente cosa sia una droga non è facile e ciò è del resto testimoniato dal grande numero di definizioni periodicamente rinnovate e modificate da parte delle istituzioni internazionali competenti".
      • Ma a quale tipo di droga appartiene il vino? Se infatti il primo effetto del vino è quello di alterare la percezione , non si può disconoscere il suo effetto psicolettico (far dormire) così come quello in parte eccitante in quanto libera dalle inibizioni e fa assumere comportamenti a volte eccessivi (in vino veritas…).
      • Il vino può quindi essere una "droga totale".
      • Molti episodi d’altra parte testimoniano come nei secoli una stessa sostanza possa essere considerata di volta in volta farmaco benefico o droga letale, prescritta o demonizzata a seconda dei tempi e delle culture, COME LA CICUTA DI SOCRATE O LA MARIHUIANA DELLE POPOLAZIONI DEL MATO GROSSO ."
    • SOSTANZE DOPANTI
      • A) SOSTANZE E METODI PROIBITI SEMPRE (in e fuori-de-concorrenza). SOSTANZE PROIBITE S1. AGENTI ANABOLICI 1. Steroidi androgeni anabolici (aas) a. Aas esogeno b. Aas endogeno 2. Altri agenti anabolici, includenti ma non limitati a: clenbuterol, zeranol, zilpaterol S2. ORMONI E SOSTANZE RELATIVE 1. Erythropoietin (OEB); 2. L'ormone di sviluppo (hGH), insulina gradisce il fattore di sviluppo (IGF-1), i fattori di sviluppo di Mechano (MGFs); 3. Gonadotrophins (LH, hCG); 4. Insulina; 5. Corticotrophins. S3. BETA-2AGONISTS S4. AGENTI CON ATTIVITÀ DI ANTI-ESTROGENICA S5. DIURETICI ED ALTRI AGENTI MASCHERANTI METODI PROIBITI M1. Aumento del trasferimento dell'ossigeno M2. Manipolazione chimica e fisica M3. Verniciatura del gene B) LE SOSTANZE ED I METODI HANNO PROIBITO IN-COMPETITION S6. STIMOLANTI S7. NARCOTICI (Tabella IX) S8. CANNABINOIDS S9. GLUCOCORTICOSTEROIDS IN PARTICOLARE SPORT PROIBITI SOSTANZE P1. ALCOOL P2. Betabloccanti
    • IL VINO E DOPING
      • REGOLAMENTO 2006 dell’Agenzia Mondiale Antidoping - WADASport (Federazione Internazionale)    -   Soglia di violazione IN GARA.
      • Aeronautica (FAI)      -     (0,20 g/L) Tiro con l’arco (FITA)     -     (0,10 g/L) Automobilismo (FIA)     -     (0,10 g/L) Biliardo (WCBS)      -    (0,10 g/L) Bocce (CMSB, IPC)      -     (0,10 g/L) Karate (WKF)      -     (0,10 g/L) Pentathlon moderno (UIPM)  per le gare di tiro   -   (0,10 g/L) Motociclismo (FIM)     -     (0,10 g/L) Motonautica (UIM)     -     (0,30 g/L)
      • In definitiva, quindi, da quanto sin qui detto possiamo affermare che, ad eccezione di poche discipline sportive, l’alcol non può essere indicato come un nutriente in grado di aiutare gli atleti, tanto più se di elevato valore agonistico.In linea generale, nel ribadire che i superalcolici devono essere evitati del tutto, anche in accordo con le conclusioni dell’American College of Sports Medicine (1982) , è possibile "tollerare" un uso abituale di bevande alcoliche da parte degli atleti molto modesto (non superiore al 5% dell’apporto energetico totale giornaliero), se limitato alle bevande a più bassa gradazione come il vino, purché consumate in dosi frazionate ed in corrispondenza dei pasti principali, meglio quello serale.
    • AMERICAN COLLEGE OF SPORT MEDICINE
      • Conclusioni dell’American College of Sports Medicine• 
      • L’ingestione acuta di vino ha effetti deleteri su molte abilità psicomotorie
      • Il consumo di vino non influenza sostanzialmente le funzioni fisiologiche cruciali per la prestazione fisica (VO2 max, dinamica respiratoria, funzione cardiaca)
      • L’assunzione di vino non aumenta la capacità di lavoro muscolare e potrebbe ridurre i livelli di prestazione
      • Il vino potrebbe alterare i meccanismi di termoregolazione nel corso di attività fisiche prolungate in ambienti freddi.
    • VINISMO ED ALCOLISMO
      • Molto spesso accade che si identifichino con troppa leggerezza l ’ alcol ed il vino. Invece una cosa e ’ l ’ alcol e un ’ altra e ’ il vino . E cosi’ una cosa e’ l’alcolismo e un’altra e’ il vinismo . L’ organo che nell’uomo metabolizza l’alcol e’ il fegato . Esso ha una capacita’ limitata di degradazione dell’alcol e questa varia da individuo ad individuo in base alle caratteristiche genetiche soggettive . L’istituto nazionale della nutrizione ha definito attualmente in sintonia con le norme di circolazione di sicura guida , in 0,4 gr di alcol per Kg di peso corporeo la dose quotidiana accettabile in quanto facilmente metabolizzabile mentre la dose-soglia (estrema ) quotidiana e ’ di 0,6 grammo per kg. di peso corporeo cioe ’ 42 gr. al giorno per un soggetto di 70 kg. Su questa base il limite di sicurezza e ’ di 250 ml di vino di moderata gradazione (12°) al giorno per l ’ uomo e 150 ml per la donna . Questo valore vale per altri fonti di alcol quali birra , aperitivi , superalcolici etc. Le modalita ’ di consumo del vino osservate , pero ’ ,debbono essere rigorose ed indicano che il vino assunto dopo il pasto determina minore tasso di alcolemia , specie se frazionato in piu ’ dosi , almeno tre , al giorno in quanto viene tollerato e metabolizzato con maggiore facilita ’ .
    • SE NEL TOUR DE FRANCE IL VINO E’ STATO SQUALIFICATO… 
      •  
      • Alexandre Kourov detto Vinokourov è stato squalificato fino al luglio 2008 dalla federazione ciclistica del Kazakhstan per essere stato coinvolto positivamente in doping alcolico durante l'ultima edizione del Tour de France .
      • Ricordiamo i due anni di stop comminati a Basso, per aver ammesso il tentato doping appoggiandosi al dottor Fuentes, ricordando che tra le sacche sequestrate al ginecologo spagnolo c'era anche quella a sigla Vino .
    • ALTRI LO QUALIFICANO . COLLINA DICE …….
      • L'ARBITRO COLLINA: SI' AL VINO NELLA DIETA DEGLI SPORTIVI ''Non è affatto vero che il vino è un nemico della dieta dello sportivo. Se utilizzato in modo intelligente il vino è un alimento completo che va inserito nell'alimentazione di chi fa sport''. Lo ha detto l'arbitro Pierluigi Collina che ha raccolto l'invito dell'azienda vinicola Fontana di Papa e ha visitato il padiglione regionale ''PaLazio''...
    • OPPURE ZONIN “IN VINO E GOLF “
      • SPORT & BOTTIGLIE DI ALTA GAMMA:
      • VINO E GOLF, UN BINOMIO ALL’ ’INSEGNA
      • DELLA QUALITA’ E DEL BUON VIVERE .
      • FIRMATO GIANNI ZONIN VINEYARDS
    • OPPURE I VIP
      • “ Vino griffato calcio Napoli “
      • “ Vino spumante Piemonte “
      • “ Milan calcio”
      • GLI AZZURRI DI CALCIO DI TRAPATTONI in
      • Portogallo negli Europei 2004 selezionarono con
      • Lorenzo Tersi prestigiosi vini italiani per
      • accompagnare pranzi e cene della nostra nazionale
      • (Varenne Chardonnay ed altri )
    • I CONCLUSIONE
      • Per minimizzare al massimo i potenziali effetti ergolitici dell’alcool, è sempre bene sconsigliare gli sportivi dal bere le bevande alcoliche a digiuno e poco prima o subito dopo la pratica sportiva.In linea generale, nel ribadire che i superalcolici devono essere evitati del tutto , anche in accordo con le conclusioni dell’American College of Sports Medicine (1982) , è possibile "tollerare" un uso abituale di bevande alcoliche da parte degli atleti molto modesto (non superiore al 5% dell’apporto energetico totale giornaliero), se limitato alle bevande a più bassa gradazione come il vino, purché consumate in dosi frazionate ed in corrispondenza dei pasti principali .
    • II CONCLUSIONE
      • Proprio in virtù di questi effetti, attualmente il regolamento antidoping del Comitato Olimpico Internazionale - CIO - include l’alcool tra le sostanze doping della classe “Sostanze proibite in particolari discipline sportive”. Nello specifico, per alcune Federazioni Sportive l’alcol è proibito solo nelle competizioni, con valori massimi “tollerati” di alcolemia differenti secondo le varie discipline sportive determinati attraverso l’analisi dell’aria espirata e/o del sangue.
    • III CONCLUSIONE
      • ll Novello è un vino meno alcolico di quello
      • normale con caratteristiche che non ne
      • consentono l’invecchiamento. È un tipo di
      • vino che ha molto potassio e i suoi acidi, in
      • special modo quello tartarico e il malico,
      • invece di acidificare il sangue lo alcalinizzano
      • , motivo questo per cui e’ da preferire
      • nell’alimentazione dello sportivo .
    • SUMMARY DEL VINO NELLO SPORT
      • Il consumo di alcolici e, nel caso specifico di vino, da parte di chi pratica abitualmente attività sportive è sempre stato un argomento controverso e complesso.Attualmente il pensiero sembra propendere verso la possibilità di un consumo moderato . Citando le affermazioni di alcuni medici sportivi e ricercatori: “…l’importanza del consumo moderato di vino da parte degli atleti intensamente sottoposti ad affaticamento e stress è confermata dalle proprietà sedative ed euforizzanti che contribuiscono il mantenimento della forza psicofisica. L’azione protettiva del sistema cardiovascolare di un consumo moderato di vino è pari a quella di un moderato esercizio fisico.” (M. R. De Jaham e J. Bordelais)
      • E’ stato poi appurato che il consumo moderato di vino associato ad un esercizio fisico costante aiuta l’eliminazione di colesterolo dal sangue. E’ però importante che il vino venga assunto in dosi moderate e soprattutto lontano da sforzi fisici e gare, per permetterne il metabolismo ed evitare che l’acido lattico prodotto dalla digestione possa creare problemi fisici all’atleta.
    • SUMMARY DEL VINO NELLO SPORT
      • E’ importante ricordare che l’alcol presente nel vino, nonostante sviluppi 7 kcal, non interviene nella creazione dell’energia necessaria alle attività fisiche, funzione espletata dai carboidrati semplici in primo luogo e da carboidrati complessi e lipidi successivamente .
      • IL VINO NOVELLO .
      • ll Novello è un vino meno alcolico di quello normale con caratteristiche che non ne consentono l’invecchiamento. È’ un tipo di vino che ha molto potassio e i suoi acidi, in special modo quello tartarico e il malico, invece di acidificare il sangue lo alcalinizzano , motivo questo per cui e’ da preferire nell’alimentazione dello sportivo .
      • Kirk Kilgour, nazionale americano e Campione d'Italia di volley(palla a mano) con la squadra romana dell'Ariccia: una brillante carriera spezzata da un tragico incidente che avvenne nel 1976. Durante alcuni esercizi di riscaldamento cadde, provocandosi la lussazione di una vertebra cervicale con conseguente totale paralisi degli arti.Ma lui non si è mai arreso: 26 anni su una sedia a rotelle, dimostrando forza, volontà e coraggio tali, da fare invidia ad un campione in piena attività. E come nello sport, in cui la sconfitta fa parte del gioco, egli ha vissuto la "sconfitta" dell'infortunio in positivo, traendone spunto e coraggio agonistico per lottare ancora e tornare a vincere.E’ il 12 luglio 2002, dopo tanti anni di lotta, il suo cuore si è fermato ma in noi resta vivo il suo ricordo. La Preghiera che ci ha lasciato rivela la straordinaria ricchezza interiore di un uomo che ha saputo sempre affrontare la vita con serenità e con autentico spirito sportivo .
      •  
      ETICA : LA LEZIONE DELL’ANGELO BIONDO
    • PREGHIERA
      • Kirk Kilgour La vera vittoria !
      •  
      • Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi:
      • Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
      • Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese:
      • Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
      • Gli domandai la ricchezza per possedere tutto:
      • Mi ha fatto povero per non essere egoista.
      • Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me:
      • Egli mi ha dato l'umiliazione perché io avessi bisogno di loro.
      • Domandai a Dio tutto per godere la vita:
      • Mi ha lasciato la vita perché potessi apprezzare tutto.
      • Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo,
      • Ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà.
      • Le preghiere che non feci furono esaudite.
      • Sii lodato; o mio Signore, fra tutti gli uomini
      • nessuno possiede quello che ho io!
      •  
      •  
    • MONITO FINALE
      • Comunque ,
      • dopo questo incontro tra amici
      • esperti in un tema ,
      • per stare bene o anche solo per
      • stare meglio spesso basta ben
      • poco
      • cioe’…………….
      • UNA CAREZZA OD
      • UN SEMPLICE E
      • GRATUITO SORRISO !!!
    • GRAZIE DELLA CORTESE ATTENZIONE Vivere meglio rete 4 5 ° congresso vino e salute Zdf a Pantelleria Giornale cinese
    •  
    •  
    • BIBLIOGRAFIA
      • 1. Gregg cg,Toskes pp. enteric bacterial flora and small bowel bacterial overgrowth syndrome. in: sleisenger and fordtran’s gastrointestinal
      • and liver disease,ed.n.7.feldman m, friedman ls, sleisenger mh,
      • (eds.). Philadelphia:wsSauders 2002; pp.1783-1793.
      • 2. Levy j.the effects of antibiotic use on gastrointestinal function.am
      • j gastroenterol 2000;95(suppl 1):s8-s10.
      • 3. Saltzman jr , Russell rm. nutritional consequences of intestinal
      • bacterial overgrowth. comp ther 1994;20:523-530.
      • 4. Justus pg,Fernandez a,Martin jl et al.altered myoelectric activity in the experimental blind loop syndrome.j clin invest 1983;72:1064-1071.
      • 5. Giannella ra, Rout wr , toskes pp. jejunal brush border injury and
      • impaired sugar and aminoacid uptake in the blind loop syndrome.
      • gastroenterology 1974;61:178-186.
      • 6. Wsa,Toskes pp,baer h et al.importance of anaerobic bacteria
      • in the cobalamin malabsorption of experimental rat blind loop syndrome gastroenterology 1981;80:313-320.
      • 7.King ts, Elia m, Hunter jo.abnormal colonic fermentation in irritable bowel syndrome. lancet 1998;352:1187-1189.
    • BIBLIOGRAFIA
      • 9.Jones mp,Craig r,Olinger e.small intestinal bacterial overgrowth and the irritable bowel syndrome. am j gastroenterol 2001;96:3204-3205.
      • 10. Pimentel m, Sogffer ee, Chow ej, Kong y, Lin hc. lower frequency of mmc is found in ibs subjects with abnormal lactulose breath test, suggesting bacterial overgrowth. am j gastroenterol 2002;47:2639-2643.
      • 11. Romagnolo j, Schiller d, Bailey rj. using breath tests wisely in a gastroenterology practice: an evidence-based review of indications and pitfalls in interpretation. am j gastroenterol 2002;97: 1113-1126.
      • 12.Corazza gr, Menozzi mg, Strocchi a et al. the diagnosis of small bowel bacterial overgrowth.gastroenterology 1990;98:302-310.
      • 13. Bouhnik y, Alain s,Aattar a et al. bacterial populations contaminating the upper gut in patients with small intestinal bacterial overgrowth syndrome. am j gastroenterol 1999;94:1327-1331.
      • 14.Desai a, Toskes pp. bacterial overgrowth sindrome. curr treat opt infect dis 2003;5:189-196.
      • 15. Corazza gr, Ventrucci m, Strocchi a, Sorge m, Pranzo l, Pezzilli r, Gasbarrini g. treatment of small intestine bacterial overgrowth with rifaximin, a non-absorbable rifamycin. j med res 1988;16:312-316.
    • PROTEINE ANIMALI E VEGETALI
      • Ebbene le proteine di origine animale contengono tutti gli aminoacidi essenziali e non essenziali, in modo tale da permettere le sintesi proteiche del nostro organismo. Le proteine di origine vegetale sono invece povere di uno o più aminoacidi essenziali e quello presente in minore quantità viene definito "aminoacido limitante" cioè che limita la sintesi proteica. Ad esempio l'aminoacido limitante dei cereali è la lisina, quelli del mais sono la lisina e subito dopo il triptofano, ed infine quello dei legumi è la metionina. Per cui facendo degli abbinamenti corretti fra proteine diverse di origine vegetale si potrà ottenere una quantità complessiva tra aminoacidi essenziali e non essenziali tale da permettere la giusta sintesi proteica. Ma per fare ciò è necessaria una profonda conoscenza della Scienza dell'Alimentazione e spesso bisogna introdurre una quantità notevole di alimenti. Se questo è difficile ottenerlo per soggetti che hanno un fabbisogno calorico di circa 1800/2200 kcal è molto più difficile per gli atleti che hanno un fabbisogno calorico superiore e che a volte arriva anche alle 4000/5000 kcal giornaliere. Anche se il ruolo delle proteine non viene considerato importante per la maggior parte delle attività muscolari, è sempre più evidente che il catabolismo proteico è incrementato dall'attività sportiva di resistenza (e con questo intendiamo un impegno al di là dei 60 minuti) e che gli aminoacidi possono contribuire alle necessità energetiche nella misura compresa tra il 5 ed il 15% Inoltre tutti coloro che praticano attività sportiva hanno un maggior tournover delle proteine e talvolta anche la necessità di aumentare le masse muscolari, e pertanto maggior necessità di sintesi proteica. Per gli atleti che sono interessati ad aumentare la massa muscolare ricordiamo che il quantitativo massimo che si può realizzare è di circa 500 g alla settimana e che ciò si può ottenere con un aumento dell'introito proteico di soli 15 g al giorno, equivalente a 420 kcal in più alla settimana; in una dieta ben equilibrata tale quantità si può facilmente ottenere incrementando di poco gli alimenti ricchi di proteine di alto valore biologico, la qual cosa è di difficile attuazione per i vegetariani puri. Le proteine in surplus rispetto alle necessità metaboliche vengono trasformate in grasso e come tale depositato. Pertanto l'eccesso di proteine introdotte sono completamente inutili, tanto più se sotto forma di pillole, polveri o misture varie; ricordo inoltre che una dieta ad alto contenuto proteico può disidratare e portare a stipsi.
    • VITAMINE E MINERALI
      • DIETA VEGETARIANA
      • Utilizzando solo cibi di provenienza vegetale si ha anche una carenza nell'apporto di alcune vitamine del gruppo B che si trovano esclusivamente o prevalentemente negli alimenti di origine animale come la B12 o come altre vitamine del gruppo B. Altro problema importante è l'apporto in ferro, in quanto quello contenuto negli alimenti di origine vegetale, anche se in quantità notevole, ha una ridotta biodisponibilità .  Lo zinco è un altro nutriente che è spesso carente nelle diete vegetariane in quanto le migliori fonti di zinco sono carne, pollame e crostacei; inoltre diete ricche in fitati e fibre possono produrre un bilancio negativo dello zinco (Agte V. et al. 1994).  La dieta dei vegetariani è inoltre carente nell'apporto di calcio, a meno che non vengano consumate giornalmente adeguate quantità di latte, prodotti caseari e vegetali a foglia verde. Tale problema non si presenta infatti nei soggetti latto-ovo-vegetariani. Come per il ferro e per lo zinco l'assorbimento del calcio viene ridotto dalla presenza di fitati, fibra e tannini. È importante inoltre ricordare che nonostante alcuni prodotti vegetali come gli spinaci, il rabarbaro ed altri abbiano un alto contenuto in calcio, sono altrettanto ricchi in ossalati che ne riducono la biodisponibilità. Inoltre una dieta vegetariana stretta apporta anche un basso contenuto di vitamina D che riduce ulteriormente l'assorbimento e l'utilizzazione del calcio. Ricapitolando i vegetariani introducono rispetto agli onnivori una quantità maggiore di fibra che riduce drasticamente l'assorbimento di calcio, zinco e ferro. Le vitamine che possono essere introdotte in modo insufficiente nella dieta dei vegetariani sono la B12 e la Vit. D. La Vit. B.12 si trova esclusivamente nei prodotti di origine animale e pertanto i latto-ovo vegetariani non hanno questo problema. 
    • DIETE SCRITERIATE
      • La dieta Scarsedale, in voga da molto tempo, e la dieta del minestrone definita, senza ragione, dieta mangiagrassi. Hanno in comune il fatto di essere ambedue squilibrate, anche se per motivi differenti. Sono state ideate da due medici: la prima da un cardiologo, Scarsedale, che la consigliava per sole due settimane a determinati soggetti cardiopatici ; la seconda da un cardiochirurgo del Sacred Memorial Hospital di St. Louis per soggetti obesi cardiopatici che dovevano essere sottoposti ad interventi di cardiochirurgia e doveva essere seguita per un periodo massimo di 10/14 giorni. Pubblicizzate da libri, giornali, riviste vengono seguite da moltissime persone ed atleti che spesso non hanno neanche la necessità di dimagrire, per periodi di tempo indeterminati e senza controllo medico.
      • Infine, riguardo la dieta con gonadotropine corioniche, ricordiamo che si tratta di una dieta squilibrata, troppo povera da un punto di vista calorico (circa 600 kcal giornaliere) e con la somministrazione di ormoni che, oltre ad essere inefficaci per il dimagrimento, sono considerati sostanze dopanti e pertanto proibiti dai regolamenti sportivi nazionali ed internazionali .  Anche gli altri tipi di diete quali la dissociata, quella del fantino, del pompelmo e delle uova e le 1000 altre, sono squilibrate, diseducative e producono tutte degli inconvenienti.
    • Diete dimagranti squilibrate
      • TABELLA N° 2 ALCUNE DELLE DIETE DIMAGRANTI SQUILIBRATE
      • dietabreve Dieta anticellulite Varie diete a basso contenuto calorico, con aggiunta di pozioni liquide e di integratori.Insufficiente. . Dieta Beverly Hills Solo frutta per 10 giorni, con graduale aggiunta di altri alimenti, ma con l’esclusione di certe combinazioni di alimenti.Squilibrata, basata su pregiudizi. . Dieta Cambridge Dieta liquida preconfezionata a bassissimo contenuto calorico (330 calorie al giorno).Ha un apporto calorico pericolosamente basso. Dieta del dott. Atkins (è sostanzialmente lo schema della dieta-punti) Povera in carboidrati e ricca in proteine.Squilibrata, ricca in grassi e colesterolo, provoca chetosi e altri seri effetti collaterali. Dieta dell’ultima chance Dieta a livello calorico molto basso, con proteine liquide.Proteine di scarsa qualità. Dieta a base di proteine liquide Piano dietetico a basso livello calorico con prodotti preconfezionati.Le proteine possono essere di scarsa qualità. Squilibrata. Dieta del fruttosio Povera in carboidrati, con assunzione relativamente abbondante di fruttosio.Il fruttosio non assicura quei benefici (in termini di perdita di peso) che vengono proclamati. Dieta della frutta per 10 giorni Potrebbe essere paragonata ad un digiuno con integrazione di sali minerali e vitamine idrosolubili, se non fornisse un po’ di calorie.E’ del tutto squilibrata, mancando di calcio, grassi essenziali, proteine, etc.. Anche se viene ottenuto qualche risultato, con una perdita di qualche chilo, non educa certo a mantenere il peso raggiunto. Dieta con gonadotropina corionica (HCG) Dieta a livello calorico molto basso, con iniezioni di ormoni.Le iniezioni non assicurano quei benefici (in termini di perdita di peso) che vengono proclamati. La gonadotropina corionica è una sostanza dopante proibita pertanto dai regolamenti sportivi nazionali ed internazionali. Dieta del pompelmo ed uova Anche se consigliata per soli 15 giorni, può seriamente compromettere la salute. Comprende 24 uova settimanali e abbondanza di carni.È del tutto priva di carboidrati e olii vegetali, molto ricca di grassi saturi, povera di calcio ed è del tutto diseducativa. Dieta dissociata Distingue due gruppi di alimenti: acidi (carne, pesce, uova, formaggi etc) ed alcalini (pane, pasta, riso, legumi, patate etc.) da non associare nello stesso pasto. Dieta Mayo Un pompelmo prima dei pasti per bruciare i grassi.Inefficace, basata sul pregiudizio. Può servire a qualcosa solo se vengono ridotte le calorie. Dieta monocibo Ad esempio, soltanto formaggio e banane, uova e pompelmo, soltanto frutta, ecc.Squilibrata e monotona.. Dieta scarsedale Ricca in proteine.Squilibrata può provocare chetosi e carenze di principi nutritivi. Dieta Stilman E’ basata sull’esclusione o sulla riduzione drastica di qualsiasi tipo di carboidrato dai pasti quotidiani.Comporta uno stato di chetosi, con tutti i rischi che ne possono derivare. Dieta del minestrone Sette giorni a base di minestrone bruciagrassi, the, succhi di frutta non zuccherati e frutta; al quarto giorno si aggiunge latte o yogurt scremato, al quinto giorno carne di manzo ed al settimo giorno riso integrale.. Dieta starch blocker Uso di integratori che si suppone possano bloccare l’apporto calorico dei cibi amidacei.Inefficace. Gli integratori possono provocare disturbi digestivi. Dieta macrobiotica Esclude la carne, il pollame, i prodotti lattiero-caseari, i frutti tropicali, le bevande analcooliche, il caffè, lo zucchero, il miele, gli scirippi, i cibi contenenti conservanti o additivi, i cereali raffinati, le spezie piccanti e “i prodotti della grande produzione industriale”. Quel che vi rimane da mangiare deve essere masticato 50 volte o più per ogni boccone.Inutilmente restrittiva, è basata sull’insensatezza. L’omissione della carne, delle uova, del latte o del formaggio può portare a gravi carenze nutrizionali.
    • LA DIETA VEGETARIANA
      • LA DIETA VEGETARIANA Esaminiamo ora le varie diete vegetariane che talvolta sono utilizzate da persone che praticano sport a livello dilettantistico-amatoriale o professionale. Ebbene, se le diete vegetariane (anche in relazione a quale tipo di vegetarianismo si rifanno) sono quantomeno discutibili per soggetti "normali", ai quali non sono richieste prestazioni straordinarie, si può affermare che esse sono sicuramente incongrue per coloro i quali esigono dal proprio organismo prestazioni particolarmente impegnative.  Il vegetarianismo ha varie sfaccettature e pur esistendo una grande variabilità nell'ambito delle diete vegetariane, esse possono essere inquadrate nelle seguenti due classificazioni:* la prima distingue - dieta semivegetariana caratterizzata da un consumo di carne e pesce inferiore a 2 - 3 porzioni alla settimana; - dieta latto-vegetariana che comprende l'uso del latte e dei prodotti caseari; - dieta latto-ovo-vegetariana che, oltre al latte ed ai prodotti caseari, ammette anche le uova; - dieta vegana che non comprende nessun alimento di origine animale; - dieta vegetariana restrittiva che è ancor più rigida limitandosi a pochi alimenti di origine vegetale (come la dieta macrobiotica).
    • GIUSTE DIETE
      • Per dimagrire bisogna introdurre meno Calorie del necessario ma ripartite in modo corretto tra i nutrienti energetici; a questo scopo è opportuno pensarci per tempo e farsi seguire da un nutrizionista. Un particolare avvertimento agli atleti che praticano degli sport con suddivisioni in varie categorie in relazione al peso: al termine della gara o della competizione debbono cercare di non riprendere troppo peso e, in tutti i casi, debbono pensare con anticipo e rientrare nei limiti della categoria. È possibile vedere degli atleti aumentare di 5/6 kg, se non di più, in pochi giorni, dopo la gara o il match o la competizione e rientrare poi molto faticosamente nel peso per la competizione successiva, non sempre, tra l'altro riuscendoci. È noto infatti che ogni volta è più difficile perdere peso, così come succede nelle diete Jo-Jo dei "soggetti normali". Pertanto l'alimentazione degli atleti non si deve discostare da quelli che sono i canoni di una corretta alimentazione. Maggiori necessità caloriche, in relazione a particolari attività, richiedono un aumento della quota energetica della dieta ma sempre nel rispetto del giusto rapporto tra i vari nutrienti.
    • DIETA EQUILIBRATA
      • Una dieta equilibrata deve contenere nel giusto rapporto tra di loro i nutrienti energetici e cioè quelli che apportano energia e che sono: i carboidrati, le proteine e i grassi, oltre all'alcool; 1 g di carboidrati fornisce 3,75 kcal, 1g di proteine 4 kcal e 1 g di grassi 9 kcal. Anche le bevande alcoliche apportano energia nella quantità di 7 kcal per g di alcool. Vitamine, sali minerali ed acqua non apportano energia ma sono indispensabili all'organismo.  L'equilibrio tra i vari nutrienti energetici deve essere tale che il 55/60% del totale delle Calorie necessarie all'organismo deve provenire dai glucidi (dei quali circa il 10% dagli zuccheri semplici), il 10/12% dalle proteine e meno del 30% dai lipidi. Una dieta equilibrata, se variata nei suoi componenti, apporta anche la giusta quantità di tutti gli altri nutrienti (vitamine e sali minerali).
    • Vantaggi e rischi di abitudini vegetariane negli atleti
      • Vantaggi e rischi di abitudini vegetariane negli atleti
      • Vantaggi: Il vantaggio di una dieta vegetariana per un atleta è che egli introduce una più alta quantità di calorie provenienti dai carboidrati. Alcuni studi recenti hanno dimostrato che una dieta ad alto contenuto di carboidrati migliora le prestazioni di resistenza. Infatti tale capacità è direttamente proporzionale alla riserva di glicogeno nel muscolo. Una dieta vegetariana può anche essere ricca in nutrienti come potassio e magnesio che sono importanti per il metabolismo energetico.  Tuttavia per gli atleti i rischi di una dieta vegetariana sono parecchi.  Rischi: 1. Apporto inadeguato di calorie e di altri nutrienti Il rischio nutrizionale primario associato ad una dieta vegetariana in un atleta è l'apporto inadeguato di Calorie.  La densità calorica di un pasto vegetariano spesso è insufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico, specialmente di un atleta, per il suo basso contenuto in grassi. Le diete vegetariane sono inoltre ad alto contenuto in fibra alimentare che produce un maggior senso di sazietà rispetto a quelle con quantità ottimale di fibra; la dieta di soggetti vegetariani ne apporta infatti una quantità tre volte maggiore rispetto alla dieta di soggetti onnivori. Così atleti vegetariani consumando pasti ricchi in fibra possono raggiungere il senso di sazietà pur introducendo un numero di calorie insufficienti per le proprie necessità. Inoltre il medico sportivo-nutrizionista deve stare attento perché l'adozione di una dieta vegetariana, specialmente nelle giovani donne adolescenti, può essere un segno incipiente di un disturbo del comportamento alimentare (anoressia mascherata) o portare successivamente a disturbi comportamentali nei riguardi del cibo.  2. Alterazioni ormonali Una dieta vegetariana può contribuire ad un cambiamento dello stato ormonale. Donne vegetariane, a seguito dell'alto apporto in fibra, hanno un'abbondante defecazione e perdono così una quantità di estrogeni due-tre volte maggiore rispetto alle donne onnivore. Il ridotto apporto di grasso, la bassa percentuale di grasso corporeo, il basso apporto di proteine e di triptofano ed infine l'alto apporto in fibra, che sono comuni nelle donne vegetariane, causano una riduzione dei livelli di prolattina e possono alterare il ciclo mestruale. Nelle atlete vegetariane vi è anche un'alta incidenza di amenorrea rispetto alle atlete onnivore, indice di una alterazione endocrinologica da non trascurare in quanto si associa ad una diminuzione del contenuto minerale osseo della spina lombare, ad una maggior prevalenza di scoliosi fra le adolescenti e ad una maggior incidenza di fratture da stress. Anche in donne sedentarie l'adozione di una dieta vegetariana ha mostrato alterazioni del ciclo.
    • Vitamine fonti alimentari
      • Vitamina
      • Ruolo principale
      • Buone fonti alimentari
      • VITAMINE IDROSOLUBILI C Acido ascorbico Mantenimento del buono stato dei tessuti (ossa, denti, vasi sanguigni). Antiossidante.Molti frutti e ortaggi, come: agrumi, fragole, meloni, patate, pomodori e vegetali a foglie verdi. B1 Tiamina Liberazione di energia dalle molecole dei carboidrati. Influenza sul sistema nervoso.Carne, salumi, frattaglie, molluschi, riso e altri cereali integrali, pasta, pane, germe di grano, lievito di birra, funghi. B2 Riboflavina Liberazione di energia da carboidrati, proteine e grassi. Mantenimento della mucosa.Frattaglie, salumi, latte, carne, riso e altri cereali, vegetali verdi, pasta, pane, funghi. PP Niacina Insieme alla tiamina e alla riboflavina partecipa alle reazioni che liberano energia.Fegato, pollame, carne, tonno, legumi, latte, riso e altri cereali. B6 Piridossina Metabolismo delle proteine e utilizzazione dei grassi. Formazione globuli rossi.Cereali, pane integrale, fegato, spinaci, piselli, banane. Folacina Acido folico Sintesi degli acidi nucleici. Rinnovamento cellulare. Formazione globuli rossi.Fegato, reni, vegetali verdi, germe di grano, lievito di birra. B12 Cobalamina Sintesi degli acidi nucleici, utilizzazione dei grassi, funzionamento sistema nervoso.Fegato, reni, carne, pesci, uova, molluschi, latte. Acido pantotenico Metabolismo carboidrati, proteine e grassi. Formazione ormoni.Frattaglie, carne, salumi, cereali integrali, noci, uova, vegetali verdi, lievito. Biotina Sintesi acidi grassi, rilascio energia dai carboidrati.Tuorlo d'uovo, fegato, vegetali verdi, piselli, pane. VITAMINE LIPOSOLUBILI A Retinolo Formazione e mantenimento epiteli, mucose, ossa, denti. Visione crepuscolare.Fegato, uova, latte e derivati, margarina, vegetali gialli e verdi. D Calciferolo Essenziale per la normale crescita delle ossa e la loro solidità.Latte, tuorlo d'uovo, tonno, salmone. E Tocoferolo Previene l'ossidazione degli acidi grassi polinsaturi.Olii vegetali, pane integrale, germe di grano, fegato, semi, vegetali verdi. K Essenziale per la coagulazione del sangue.Vegetali verdi, vegetali della famiglia dei cavoli, latte.
    • Le vitamine: le chiavi del benessere
      • Le vitamine: le chiavi del benessere
      • Le vitamine sono sostanze chimiche necessarie per la crescita, la salute ed il benessere fisico. L'organismo umano ne ha continuamente bisogno in piccole quantità, che per lo più sono facilmente assumibili con un'adeguata alimentazione. Senza le vitamine non potrebbero avvenire i processi chimici nell'organismo. Vengono divise in due grandi categorie: liposolubili ed idrosolubili. Le vitamine liposolubili - A, D, E, K - si chiamano così perchè sono presenti nella componente grassa degli alimenti e possono essere a loro volta immagazzinate nel tessuto adiposo corporeo. Le vitamine idrosolubili - C , e quelle del gruppo B - vengono assorbite in presenza di acqua e non possono essere conservate nell'organismo. Un loro eccesso viene smaltito con le urine e per tale ragione devono essere introdotte ogni giorno con l'alimentazione. Molte vitamine, in particolare alcune di quelle idrosolubili, si deteriorano con il calore: è opportuno pertanto consumare frutta e ortaggi crudi e freschi per assicurare un apporto vitaminico adeguato. Gli integratori vitaminici sono necessari solo in determinate condizioni fisiologiche (gravidanza, allattamento, alimentazione abituale squilibrata) e in particolari condizioni patologiche. Un eccesso di vitamine, in particolare quelle liposolubili, è nocivo per la salute quanto una loro carenza.
    • LE PROTEINE
      • Le proteine: i mattoni dei nostri muscoli
      • Le proteine sono le costituenti fondamentali delle nostre cellule e per questo si dice che hanno una funzione strutturale o plastica. Esse sono formate da piccole unità dette aminoacidi. Gli aminoacidi necessari sono 22 ma di questi solo 8 sono considerati essenziali perchè l'organismo umano non è in grado di sintetizzarli (produrli) ma deve prenderli dal cibo. Se uno di questi aminoacidi essenziali non viene assunto con l'alimentazione si preclude automaticamente la formazione delle proteine o dei tessuti contenenti quel particolare aminoacido. Le proteine che contengono tutti e 8 gli aminoacidi essenziali sono complete e vengono definite ad alto valore biologico. Le proteine che si trovano nei prodotti animali come uova, latte o derivati, pesce, carne e salumi sono proteine ad alto valore biologico. Le proteine vegetali, presenti ad esempio nei legumi e nei cereali, hanno invece un valore biologico soltanto discreto perchè carenti di alcuni aminoacidi essenziali. Però, consumati insieme, si completano a vicenda. IL FABBISOGNO DI PROTEINE NELLO SPORT
      • Il fabbisogno di proteine varia in funzione dell'età e del tipo di attività fisica. É infatti proporzionalmente maggiore nella crescita, nei bambini rispetto agli adulti, e nello sport per la manutenzione dei tessuti muscolari sottoposti a carichi di lavoro continui. Per la popolazione generale si raccomandano circa 0.9 g/kg di peso corporeo pari a circa il 10-12% dell'introito calorico giornaliero. L'atleta che necessita di incrementare le masse muscolari può arrivare ad assumere proteine fino a 1.5-1.8g/kg di peso, per un breve periodo. Per mantenere il livello di massa muscolare già acquisito, sono invece sufficienti gli 0.9 g/kg di peso corporeo. RICORDATI CHE
      • Non sono necessarie ogni giorno assunzioni di grandi quantità di proteine, poichè le proteine in eccesso non vengono conservate nell'organismo e sovraccaricano il lavoro dei reni
      • Non è vero che le proteine vegetali (legumi secchi) non possono essere utilizzate: integrate con farinacei, forniscono un'ottima miscela di proteine ad alto valore biologico
      • L'alternanza delle fonti proteiche sia animali che vegetali ti garantisce un introito di tutti gli aminoacidi necessari
    • Il regime alimentare
      • Il regime alimentare
        • Non esistono alimenti particolari che migliorano la prestazione sportiva
        • Una corretta alimentazione ti garantisce la salute anche quando vieni sottoposto a stress fisico: nutrizione e allenamento sono il binomio vincente
        • L'assunzione degli integratori deve rispettare necessità effettivamente dimostrate. Non eccedere: sarebbe solo un lavoro in più per l'organismo
      • Le Proteine
        • Servono a costruire ed a riparare i tessuti
        • Gli enzimi, molti ormoni e gli anticorpi sono sostanze proteiche
      • I Carboidrati
        • Sono la fonte principale di energia per l'organismo
        • Forniscono una buona quantità di fibra
      • i grassi
        • Sono la fonte di energia alimentare più concentrata
        • Forniscono alcuni nutrienti essenziali, ossia gli acidi grassi polinsaturi
        • Trasportano le vitamine lipo-solubili
      • le vitamine
        • Aiutano a regolare i vari processi e le reazioni chimiche dell'organismo
        • Non apportano energia né materiali ma partecipano ai processi di rilascio di energia dal cibo
      • I minerali
        • Sono indispensabili per la buona salute e l'accrescimento
        • Partecipano a processi cellulari vitali e alla regolazione dei liquidi corporei
        • Fanno parte del tessuto osseo e di vari altri tessuti
      • l'acqua
        • Rappresenta circa il 60% del nostro corpo
        • Rende possibili le reazioni chimiche dell'organismo, trasporta i nutrienti, assicura il turgore dei tessuti, ecc.
        • É essenziale assumerla regolarmente perchè non possiamo nè conservarla nè depositarla
    • PROTEINE
      • Anche in condizioni di equilibrio energetico ed in soggetti che non svolgono attività sportiva si ha una quotidiana distruzione di cellule in tutti i tessuti che, ovviamente, debbono essere sostituite; anche la formazione degli ormoni proteici, degli enzimi, etc. è un processo pressoché continuo. È pertanto necessaria una sintesi ininterrotta di nuove molecole proteiche e per sintetizzarle abbiamo bisogno degli aminoacidi che sono i costituenti delle proteine. In natura esistono centinaia di aminoacidi e continuamente ne vengono messi in evidenza di nuovi, ma solamente venti sono coinvolti nella sintesi proteica . Anche se a livello cellulare è necessario che tutti e venti questi aminoacidi siano contemporaneamente presenti, solo nove devono essere introdotti preformati con gli alimenti, in quanto l'organismo non è in grado di sintetizzarli. Questi nove aminoacidi vengono definiti aminoacidi essenziali (AAE). Essi sono leucina, isoleucina, treonina, valina, metionina, lisina, triptofano, fenilalanina ed istidina (quest'ultimo "essenziale" solo per i bambini). Quelli non essenziali sono alanina, arginina, ac. aspartico, cistina, ac. glutammico, glutamina, glicina, idrossiprolina, prolina, serina e tirosina, i quali possono essere sintetizzati dal nostro organismo. Tra questi cisteina e tirosina sono considerati semiessenziali in quanto sono in grado di risparmiare metionina e fenilalanina. Gli aminoacidi oltre a svolgere una funzione come tali e cioè come componenti della molecola proteica, sono precursori di molecole con importanti funzioni biologiche (ad esempio il triptofano è un precursore della niacina - vitamina PP - e del neurotrasmettitore serotonina; gli aminoacidi solforati sono precursori del glutatione, importante per le difese antiossidative cellulari).
    • ALIMENTAZIONE E VINO NELLO SPORT
    • ALIMENTAZIONE NELLO SPORT
    • ALIMENTAZIONE DEGLI ATLETI NELL'ANTICA GRECIA
    • ALIMENTAZIONE DEGLI ATLETI OLIMPICI
      • L'antica Grecia fu la patria delle Olimpiadi, e lì agli atleti fu riservato, insieme ai poeti, il posto più elevato nella società. Gli atleti dapprima mangiavano pane, miele, frutta secca,verdure e pesce; solo più tardi si capì l' importanza delle proteine della carne . Nell'epoca dei sontuosi banchetti dei ricchi, gli atleti avevano uno stile di vita e un'alimentazione completamente diversi, austeri, che permettevano loro di rimanere forti. Essi dormivano sulla nuda terra o su pagliericci, si lavavano in torrenti e fiumi e si nutrivano di gallette d'orzo, frutta varia e miele e formaggio caprino con cui preparavano una specie di fonduta. La dieta in seguito si arricchì di carne di bue, di maiale o di cervo arrostita o allo spiedo con erbe aromatiche, e poi anche di minestre di legumi, frumento,pane di farro, orzo e riso, olio di semi, strutto . Il pesce, soprattutto trote, veniva servito in foglie di vite o di fico, e i dolci, utili agli atleti per l'apporto energetico, erano costituiti da focacce di ricotta, miele o mandorle. Il vino non mancava mai ,anzi forti erano le bevute prima di un incontro o di una battuta di caccia , come risulta dalle rappresentazioni sui vasi policromi di terracotta su scene di caccia , pesca , sport . E se avevano problemi intestinali, ecco pronti i decotti di alloro o altre piante dalle virtù terapeutiche.
    • LA DIETA PRESCRITTA DAI MEDICI SPORTIVI ELLENICI :
      • AD ATENE :
      • A colazione pane e miele, latte di capra e un po' di farina impastata con olio. A mezzogiorno frutta secca, fichi, noci, crostoni di pane di farro con vegetali, olive nere, uova, formaggio caprino e vino mielato .
      • A cena carne allo spiedo o alla griglia con erbe aromatiche, zuppa nera con carne, formaggio, verdure cotte o crude, pesce marinato e frutta.
      • E c'era anche l'antidoping: gli atleti che esageravano col vino venivano esclusi dalle gare. Gli atleti dell'antica Grecia miravano alla bellezza, alla forza, alla determinazione e al coraggio; avevano l'ambizione di conseguire la gloria eterna, in una perfetta sintesi di virtù fisiche e spirituali
      • A SPARTA
      • In principio, gli Spartani godevano di grandi comodità, ma poi entrò in scena il grande Licurgo, il legislatore . Egli era convinto che per costruire una società migliore ci voleva una rigidissima austerità e quindi abolì ogni forma di piacere, anche alimentare. Eliminò anche la moneta e fece mangiare la popolazione in alcune mense comunali. Arrivò addirittura a contare tramite dei compagni i bocconi che mangiavano le persone e, se si veniva a sapere che avevano mangiato prima, venivano puniti severamente.
      • La specialità delle mense spartane era il brodo nero, che era disgustoso ma era importante per i guerrieri e gli atleti perché potevano resistere a lungo senza mangiare durante le guerre o le gare . A questo indirizzo si attennero pure i medici spartani.
    • IL VEGETARIANISMO E LE DIETE LEGGENDARIE NELLA PRATICA SPORTIVA 
      •  
      • Come detto nell’antichita’ per l e p ersone che praticavano sport a livello amatoriale ed agonistico, chi più chi meno, si avevano convinzioni e/o ritualità alimentari che erano vere e proprie leggende sul contributo che l'alimentazione avrebbe potuto dare per una maggiore efficienza fisica nelle competizioni sportive. Gli atleti delle prime olimpiadi si sottoponevano a diete prevalentemente, ma non esclusivamente, vegetariane utilizzando cereali, fichi secchi, miele, frutta cotta, formaggio. Ippocrate di Cos (V - IV sec. a. C.) dedicò studi particolari alle carni distribuendo consigli che oggi ci appaiono quantomeno singolari: per i saltatori era ritenuto opportuno il consumo di carne di capra, per chi praticava la corsa carne di toro, per i lottatori ed i gladiatori carne di maiale; il vino era proibito. Galeno (II sec. d.C.) consigliava di bere poco e mangiare poca carne in allenamento, Senofonte invece di non abbondare in pane e farinacei perché appesantivano, Filostrato era invece per l'uso dei dolci prima delle gare. 
    • DIETOLOGIA OGGI
      • I DANNI CHE LA“DIET INDUSTRY “PRODUCE NELLA POPOLAZIONE SONO TUTTI NOTI.ATTUALMENTE UNA DONNA SU DUE E’ A DIETA PER LA MAGGIOR PARTE DELLA VITA E TALE FISSAZIONE PER LA MAGREZZA HA FATTO AUMENTARE L’INCIDENZA DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E DELL’APPARATO DIGERENTE . PURTROPPO LA PAROLA DIETA(DAL GRECO STILE DI VITA) HA ASSUNTO UN SIGNIFICATO NEGATIVO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE ASSOCIA AD UN ELENCO DI SACRIFICI E RINUNZIE , INTESA VERSO UN DIMAGRIMENTO “TUTTO E SUBITO” ,MALGRADO LA “DIETA ZONA” DEL DR. BARRY SEARS (USA), I LARN (LIVELLI DI ASSUNZIONE RACCOMANDATI DI NUTRIENTI ) DELLA TASK FORCE OBESITY ITALIA , DELL’AMERICAN HEART ASSOCIATION , DEL NATIONAL CHOLESTEROL EDUCATION PROGRAM, DELL’ AMERICAN DIABETIC ASS. CONSIGLIANO DIVERSAMENTE .
    • ALIMENTAZIONE E SPORT
      • PER ARRIVARE AL PESO IDEALE LO
      • SPORTIVO DEVE CAPIRE QUALE DEVE
      • ESSERE IL SUO GENOMICO CALORICO
      • “ CARBURANTE” DA UTILIZZARE SIA
      • COME PROTEINE ,VERI MATTONI DEI
      • MUSCOLI , CHE COME CARBOIDRATI ,
      • L’ENERGIA DI PRONTO USO , O COME
      • GRASSI , L’ENERGIA DI RISERVA , O
      • COME MINERALI CHE SONO PICCOLE
      • DOSI DI BENESSERE , O COME
      • VITAMINE CHE SONO LE CHIAVI DEL
      • BENESSERE O COME ACQUA , IN
      • RIFERIMENTO AI FATTORI ERGOGENICI
      • DEGLI SPORT AEROBICI ED ANAEROBICI .
    • IL CARBURANTE DELLO SPORTIVO
      • Gli alimenti che introduciamo servono sia a fornire energia che a fornire materiale per i processi metabolici, per la costruzione e la riparazione dei tessuti, ecc. I processi che avvengono nell'organismo , per produrre energia , richiedono ossigeno (OSSIDAZIONE).L'utilizzazione degli alimenti per la costruzione e il mantenimento dei tessuti e dei depositi corporei viene definita ANABOLISMO. La completa ossidazione degli alimenti porta a prodotti finali che vengono eliminati attraverso le feci, le urine, la sudorazione e la respirazione. Questa sequenza di trasformazioni costituisce il CATABOLISMO.E’ importante che gli alimenti
      • vengano assunti in quantità sufficienti a
      • bilanciare le perdite, affinchè sia i depositi
      • di energia che i tessuti corporei rimangano
      • costanti nell'adulto. Ma quali sono i depositi
      • di energia del corpo?
    • I DEPOSITI DI ENERGIA
      • Le tre principali classi di nutrienti (proteine ,
      • carboidrati, grassi) possono costituire nel corpo depositi di energia.
      • Il deposito di proteine è predefinito, e una loro esagerata assunzione
      • non ne provoca l'accumulo, ma viene smaltito come surplus.
      • Insomma la massa muscolare non aumenta mangiando tante proteine,
      • anzi l'eccesso viene smaltito, obbligando l'apparato renale a svolgere
      • un grosso lavoro. Anche i depositi di zucchero (glicogeno epatico e
      • muscolare) sono predefiniti nel corpo e non si estendono a dismisura.
      • Troppi zuccheri, pero’, se non vengono bruciati con l'attività fisica, si
      • tramutano in grasso . La prima quota di energia viene prelevata dagli
      • zuccheri presenti nel sangue (glicemia). Il deposito di grasso, pur
      • essendo quantitativamente il più importante e ricco in calorie, viene
      • rilasciato lentamente per produrre energia.
    • L’ENERGIA MUSCOLARE
      • Un grammo di proteine e di zuccheri fornisce 4 cal. circa .Un grammo di grassi fornisce 9 cal. circa .
      • Occorre una grande disponibilità di calorie , di ossigeno, per il soggetto da ben allenare sia che l'attività sia moderata e di lunga durata, condizioni tipiche di un'attività di tipo aerobico (corsa, ciclismo, sci da fondo, maratona ...) che intensa e di breve durata come l’attivita’ di tipo anaerobico . Normalmente le proteine dei tessuti (muscoli ad es.) non vengono intaccate dalla richiesta energetica. Ma attenzione: se lo stress fisico è intenso e duraturo e non adeguatamente sostenuto dai depositi di zucchero e di grassi, anche esse vengono utilizzate per produrre energia . Questo comporta problemi per l'organismo.
    • QUANDO INIZIA L'ALLENAMENTO
      • Per prepararsi all'attività si riscaldano i muscoli con lo stretching, o con altra ginnastica, poi si inizia a camminare lentamente incrementando a mano a mano il ritmo e l'intensità del lavoro muscolare. Ad un certo punto la respirazione inizia ad essere irregolare e si comincia a fare fatica . Fino a questo momento si e’ respirato bene e quindi si e’ fornito ai muscoli la quantità di ossigeno che serviva per i processi di produzione di energia: si e’ compiuto un lavoro aerobico.
      • Quando l'allenamento diventa troppo intenso viene richiesta una maggiore quantità di energia, ma, non introducendo abbastanza ossigeno con la respirazione, si produce l'acido lattico che comincia ad accumularsi nel sangue e nei muscoli (e che verrà poi lentamente smaltito nelle fasi di recupero). Anche la produzione di anidride carbonica aumenta ed il respiro si fa più intenso. Una respirazione affannosa ed una sensazione diffusa di malessere segnalano che si e’ superata la soglia anaerobica. Ciò che distingue il lavoro anaerobico da quello aerobico è appunto la presenza di acido lattico. Si può quindi definire un esercizio "aerobico" quando l'allenamento è al di sotto del punto in cui inizia la produzione di acido lattico, punto che viene chiamato soglia aerobica . Il battito cardiaco e il respiro aumentano con l'aumentare del lavoro e si passa da un utilizzo dei grassi a quello dei carboidrati quando il lavoro diventa più energico.
    • LE DONNE NELLO SPORT
      • Durante l’ultima edizione del Salone del Vino organizzato presso il Lingotto di Torino la rivista Donna Sommelier ha presentato il suo calendario Giochi divini “ Lo zodiaco del Vino”, per festeggiare il 2006 con gli eccellenti vini delle donne produttrici ed esaltando l’impegno della donna nel mondo dello sport.
      • Il filo conduttore lega ogni segno astrologico alla peculiare energia che si sprigiona nel momento dell’impegno agonistico, trovando il giusto compenso alle fatiche e alla concentrazione nella delizia dell’assaggio.
      • Durante la presentazione molti i campioni sportivi presenti, tra i quali Novella Calligaris e Livio Berruti, che hanno affermato di non aver mai disdegnato di bere del buon vino,
      • prima e dopo le gare.
    • ATTIVITA’ AEROBICA
      • L'attività aerobica è il metodo ideale per consumare grasso corporeo
      • Prima dell'adolescenza, la capacità aerobica dei due sessi non è molto diversa. In età adulta la capacità delle donne diminuisce fino a circa 3/4 di quella maschile .La capacità aerobica diminuisce inoltre con l'età a causa, in parte, dell'aumento di grasso corporeo .
    • DIETA DI RECUPERO NELL’UOMO
      • Razione di recupero nell’uomo a 2.500 CALORIE :
      • Proteine 12,5% - Carboidrati 62% - Grassi 25,5%
      • COLAZIONE Latte o caffè nero leggero1 tazza (250 ml)Zucchero o miele2 cucchiai(20 g)Pane o fette biscottate2 fette(60 g)Marmellata2 cucchiai
      • SPUNTINO Succo di frutta fresca o centrifugato di frutta con zucchero2 bicchieri(260 ml)
      • PRANZO Patate arrosto1 porzione(200 g)Insalata di lattuga1 porzione abb.(100 g)Pane di frumento1 panino(100 g)Mele cotte2 frutti grandi(480 g)
      • SPUNTINO Thè zuccherato1 tazza(250 ml)
      • CENA Minestrone di riso con verdure1 porzione abb.(80 g)Prosciutto crudo1 porzione media(80 g)Tris di verdure cotte (spinaci, bietole e carote)1 porzione abb.(250 g)Banana1(140 g)
      • PRIMA DI CORICARSI : Acqua minerale2 bicchieri(250 ml)
      • CONDIMENTO DA SUDDIVIDERE NELL'ARCO DELLA GIORNATA - Olio di oliva(40 g) Questi menù giornalieri sono puramente indicativi
      • É opportuno variare al massimo gli alimenti sulla propria tavola purchè rientrino nel modello di dieta mediterranea
    • RAZIONE DI ALLENAMENTO NELLA DONNA
      • Razione di allenamento nella donna a 2.500 CALORIE
      • Proteine 14% - Carboidrati 58% - Grassi 28%
      • COLAZIONE Latte intero1 tazza (250 ml)Muesli4 cucchiai(20 ml)Pane di frumento con 2 cucchiai rasi di marmellata2 fette(40 g)Pera1 frutto(120 g)
      • PRANZO Risotto al pomodoro 1 porzione abb.(80 g)Insalata di carote1 porzione abb.(130 g)Braciola ai ferri1 porzione media(120 g)Crostini di pane tostato3(60 g)Vino rosso1 bicchiere(130 ml)Macedonia di frutta con zucchero1 tazza(150 g)Caffè zuccherato1 tazzina
      • SPUNTINO Banana1 frutto medio(140 g)
      • CENA Pasta e ceci1 porzione media(70 g)Purea di patate1 porzione abb.(200 g)Prosciutto cotto1 porzione media(60 g)Pane di frumento1 panino standard(60 g)Arancia1 frutto grande(240 g)
      • CONDIMENTO DA SUDDIVIDERE NELL'ARCO DELLA GIORNATA Olio di oliva(35 g) Razione di recupero donna A 2.200 CALORIE
      • Proteine 12,5% - Carboidrati 62% - Grassi 25,5%
      • COLAZIONE Latte scremato con 2 cucchiaini di zucchero1 tazza grande(250 ml)Biscotti frollini8(40 g)Mela1 frutto(200 g)
      • SPUNTINO Frullato misto di frutta1 bicchiere grande(200 ml)
      • PRANZO Purea di patate al latte1 porzione abb.(200 g)Insalata di carote grattugiate1 porzione abb.(150 g)Pane di frumento tostato1 panino standard(50 g)Mandarini2 frutti grandi(150 g)Caffè zuccherato1 tazzina
      • SPUNTINO Yogurt parz. scremato alla frutta1 vasetto standard(125 ml)
      • CENA Minestrina di riso1 porzione media(40 g)Prosciutto cotto1 porzione media(70 g)Fagiolini in umido1 porzione abb.(100 g)Pane di frumento1 panino standard(50 g)Mela1 frutto medio(180 g)
      • CONDIMENTO DA SUDDIVIDERE NELL'ARCO DELLA GIORNATA Olio di oliva(30 g)
      • Questi menù giornalieri sono puramente indicativi
      • É opportuno variare al massimo gli alimenti sulla propria tavola purchè rientrino nel modello di dieta mediterranea