Giusto comportamento alimentare nutrizionale

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Giusto comportamento alimentare nutrizionale a cura di Giuseppe Salvatore Trapani.
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Giusto comportamento alimentare nutrizionale

  1. 1. “ Giusto comportamento educazionale nutrizionale ed alimentare nei giovani studenti : il ruolo della DIETA MEDITERRANEA “ Relatore: Giuseppe Salvatore Trapani VENERDI’ 18 Aprile 2008 Aula Bignami “SAPIENZA” UN. ROMA
  2. 2. NUTRIZIONE MANGIARE POCO E MALE E LAVORARE TANTO NEI SECOLI PASSATI ERANO IL BINOMIO SICURO DI VITA BREVE, LADDOVE IL RICCO POSSIDENTE CHE NON LAVORAVA MAI E MANGIAVA TANTO AVEVA PIU’ POSSIBILITA’ DI SOPRAVVIVERE A LUNGO ANCHE ALLE MALATTIE. ORA LA SITUAZIONE SEMBRA PARADOSSALMENTE TUTTA ROVESCIATA : CHI MANGIA TROPPO E SI MUOVE POCO HA MOLTE PIU’ PROBABILITA’ DI FINIRE PRIMA LA PROPRIA VITA DI CHI SI MUOVE DI PIU’ E MANGIA MENO E MEGLIO .
  3. 3. NUTRIZIONE NEI GIOVANI D’OGGI <ul><li>La gioventu’ è il periodo di grandi cambiamenti e di grosse conflittualità. La ricerca di una propria individualità si manifesta un po’ in tutti gli aspetti della vita e di conseguenza anche in quello alimentare. E’ in questa fase, purtroppo, che buona parte della popolazione giovanile si allontana da un modello nutrizionale bilanciato e corretto . Una sana abitudine alimentare durante la gioventu’ è invece fondamentale per garantire un accrescimento e uno sviluppo ottimali, oltre ad essere una valida premessa alla prevenzione dell’obesità e delle malattie degenerative e dismetaboliche dell’età adulta. Oggi più che in passato l’alimentazione dei GIOVANI risente di molteplici influenze : dalle abitudini assimilate da bambini nell’ambito familiare e scolastico, si affiancano fino a prevaricarle, i modelli comportamentali dei coetanei e i messaggi diffusi dai mass media.“ </li></ul>
  4. 4. IL MODELLO NUTRIZIONALE DEI GIOVANI <ul><li>L’indebolimento delle figure familiari lascia quindi spazio a nuovi modelli socioculturali proposti dai mass media. Gli stessi mass media impongono degli stereotipi di bellezza e forma fisica che si insinuano soprattutto nella mente delle ragazze inducendole a una elaborazione psichica della propria immagine corporea che spesso non corrisponde al loro aspetto fisico reale. Un contrasto che crea frustrazioni e insicurezze che possono sfociare in diete strette e squilibrate fino a veri e propri disturbi patologici del comportamento alimentare come l’anoressia e la bulimia.A parte questi casi limite che però sono in costante aumento, in generale, la dieta dei giovani tende ad essere sbilanciata per un eccessivo apporto di calorie date soprattutto dai grassi, dalle proteine, dalle bibite gassate, con uno scarso apporto di carboidrati complessi, fibre e altri importanti nutrienti.Questo, in una fase di vita dove invece si dovrebbe porre una particolare attenzione all’assunzione di ferro, calcio e vitamine. Si calcola che la richiesta di ferro raddoppi in questo periodo, soprattutto nelle ragazze per l’inizio dei cicli mestruali. E così come il ferro, durante l’adolescenza aumenta la necessità di acido folico e di calcio . L'assunzione media di latte, di fatto l'alimento più ricco in calcio, in Italia è tra le più basse d’Europa. Circa il 55% dei giovani italiani assume una quantità di calcio ampiamente al di sotto dei livelli d’assunzione raccomandati&quot;.Agli adolescenti oltre a una buona dieta è indicata la pratica sportiva. </li></ul>
  5. 5. IL PARADOSSO NUTRIZIONE <ul><li>Nutrire e’ meglio che curare ? </li></ul><ul><li>Oggi ,dove tutti si alimentano male ,di corsa ,con cibi precotti ,preparati,confezionati ,lavati e gia’ tagliati ,la MEDICINA ALTERNATIVA rischia di essere la sana alimentazione per i GIOVANI .E’ evidente pero’ che , in tale contesto , sia veramente utopico pensare di poter assumere tutti i nutrienti davvero necessari alla nostra salute ,con una nutrizione alternativa anche se con la presunzione di essere variata o biologica . Il paradosso nutrizione si colloca pertanto su sostanze , in mancanza di concentrati naturali di nutrienti sani, che dovrebbero sostituire i veri nutrienti naturali o peggio ancora vengono etichettate come identiche e ci riferiamo alla molteplice classe degli gli integratori alimentari che l’industria farmaceutica come “diet industry “ sta indecorosamente propagandando e che stanno assumendo un ruolo sempre piu’ rilevante nell’alimentazione umana come alimenti energetici . </li></ul><ul><li>In mezzo a tanto stress, sempre di corsa, tra mille impegni tutti i giovani sono alla perenne ricerca di qualcosa che dia subito energia e vitalita’ . In questo contesto stanno assumendo un ruolo sempre piu’ preponderante i prodotti sostitutivi (TIPO herbalife )o i Kit di nutrizione intelligente formati da tanti elementi quali il complesso multivitaminico , le multifibre, il complesso minerale, la polvere proteica ,the’ verde,tutti contenuti nelle classiche merendine , barrette , noccioline , snack , oppure ,per contenere la fame , l’utilizzo del Guaranà (Paullinia sorbilis) che è una pianta originaria del Brasile e che viene usato per la preparazione di bevande stimolanti e toniche . Fast-Food , tutto a “base naturale “ “ cruelty free e shake proteici” , con ,frullati energizzanti ,pasti energeti,frappe’ alle vitamine Tutto pronto e subito ma chiamali come vuoi , sempre “bibitoni ” sono !!!!!!!! </li></ul>
  6. 6. DIETA ED INTEGRATORI <ul><li>“…… . Non saprei, io ho provato a prenderli per un pò, ma non sono dimagrita neanche di un etto……..” </li></ul><ul><li>“…… Gli integratori per dimagrire non servono a nulla se non sono abbinati ad una dieta ipocalorica ed attività fisica. Spendi solo soldi per niente….”. </li></ul><ul><li>“…… .Se leggi bene le istruzioni degli integratori per dimagrire troverai scritto che oltre a prendere l'integratore devi seguire anche un dieta ed aumentare l'attività fisica. Anche perchè non esistono metodi per dimagrire facili facili…” </li></ul><ul><li>“…… Se fosse così facile dimagrire prendendo questi integratori, non pensi che tutti eviterebbero volentieri diete, privazioni e ore di palestra? …..” </li></ul><ul><li>“…… .Non esistono scorciatoie per dimagrire, ci possono essere piccoli aiuti, però se non si mangia di meno e se non si fa ginnastica non si può dimagrire……..” </li></ul><ul><li>“…… Un pò di tempo fa ho provato Giorno e Notte e non mi hanno fatto niente , </li></ul><ul><li>ANZI AVEVO UNA FAME DA LUPI !!!!!!” </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>Ma gli integratori per le diete sono davvero utili ? E fanno davvero dimagrire? </li></ul><ul><li>Commenti dei giovani sui componenti degli energy e rink ( SNACK COME BARRETTE E NOCCIOLINE . TUTTO A BASE NATURALE CRUELTY FREE,SHAKE PROTEICI. FOOD PAST,,FRULLATI ENERGIZZANTI,PASTI ENERGETICI,FRAPPE’ ALLE VITAMINE , INTEGRATORI ALIMENTARI ETC. ) . </li></ul>
  7. 7. RACCOMANDAZIONI <ul><li>LA NUTRIZIONE DEI GIOVANI E DI MOLTE DONNE OGGI SPESSO VIENE ASSOCIATA ALLA DIETA VOLTA SOLO AL RAGGIUNGIMENTO DEL DIMAGRIMENTO TOTALE E SUBITO . </li></ul><ul><li>I DANNI CHE LA“DIET INDUSTRY “PRODUCE NELLA POPOLAZIONE SONO TUTTI NOTI. ATTUALMENTE UNA DONNA SU DUE E’ A DIETA PER LA MAGGIOR PARTE DELLA VITA E TALE FISSAZIONE PER LA MAGREZZA HA FATTO AUMENTARE L’INCIDENZA DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE E DELL’APPARATO DIGERENTE .PURTROPPO LA PAROLA DIETA(DAL GRECO STILE DI VITA) HA ASSUNTO UN SIGNIFICATO NEGATIVO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE PERSONE ASSOCIA AD UN ELENCO DI SACRIFICI E RINUNZIE , INTESA VERSO UN DIMAGRIMENTO “TUTTO E SUBITO” ,MALGRADO LA “DIETA ZONA” DEL DR. BARRY SEARS (USA), I LARN (LIVELLI DI ASSUNZIONE RACCOMANDATI DI NUTRIENTI ) DELLA TASK FORCE OBESITY ITALIA , DELL’AMERICAN HEART ASSOCIATION , DEL NATIONAL CHOLESTEROL EDUCATION PROGRAM, DELL’ AMERICAN DIABETIC ASS. </li></ul>
  8. 8. GIUSTA INFORMAZIONE <ul><li>Una grande azienda farmaceutica ed altre piccole aziende hanno patteggiato ed accettato di pagare circa 26 milioni di dollari al Governo americano per pubblicità ingannevole . Lo riferisce la Federal Trade Commission. Sotto accusa erano gli spot di un prodotto multivitaminico , il 'One-a-Day WeightSmart', e poi le pillole dimagranti CortiSlim, 'TrimSpa' e 'Xenadrine EFX' . </li></ul><ul><li>&quot;Non ritroverai la linea in un barattolo di pasticche&quot;, sottolinea Deborah Platt Majoras, presidente della Federal Trade Commission, aggiungendo che &quot;queste pubblicità incoraggiano i consumatori a rimandare i giusti comportamenti da adottare per dimagrire&quot;. In particolare, la multa costa 3,2 milioni di dollari per l’ingannevole comunicato che riportava </li></ul><ul><li>&quot;il prodotto multivitaminico pubblicizzato fornisce il giusto apporto nutritivo a chi è impegnato a tenere sotto controllo il peso&quot;. </li></ul>
  9. 9. <ul><li>Un'alimentazione quantitativamente e qualitativamente corretta garantisce una buona crescita e previene l'instaurarsi di malattie cronico- degenerative (metaboliche, cardiovascolari, neoplastiche, ecc. ) in costante aumento nelle società del benessere.E’' da più parti segnalato l'importanza di una prevenzione precoce al fine di modificare quanto prima quegli errori alimentari che, non corretti, possono essere mantenuti per tutta la vita. La scuola come creatrice e promotrice di cultura ,COME E’ QUEST’INCONTRO PROMOSSO LODEVOLMENTE DAGLI STUDENTI DI QUESTO PRESTIGIOSO ATENEO , rappresenta il luogo ideale per fare educazione alimentare, ha quindi la grande opportunità, se non il dovere, di attivare comportamenti promotori di salute soprattutto in una fascia di età in cui i GIOVANI sono particolarmente recettivi , con confronto interattivo tra i giovani studenti , la famiglia ,il personale docente ed il corpo degli esperti-medico-specialistici , per i casi a rischio di patologie metaboliche. </li></ul>GIUSTA FORMAZIONE
  10. 10. SITUAZIONE ATTUALE <ul><li>I giovani spesso &quot;mangiucchiano&quot; continuamente, un po’ per fame, un po’ per golosità, non ultimo per socializzare coi propri coetanei. E’ un dato di fatto che i giovani consumino più snack di qualsiasi altro gruppo d’età . Secondo un recente studio inglese, dolciumi, cioccolato, patatine fritte o croccanti, bibite gassate coprono circa un quarto dell’apporto calorico dei ragazzi. Per non parlare dei giovani americani: solamente l’1% di un vasto campione analizzato seguiva uno stile d’alimentazione corretto. Purtroppo in Italia le cose non vanno meglio. Su 3000 liceali bolognesi, l’80% ha ammesso di frequentare fast food scegliendo cibi non certo trai più equilibrati . Un’altra cattiva abitudine molto diffusa tra i giovani è di saltare la prima colazione con possibili effetti negativi sul bilancio metabolico e di conseguenza sulle capacità di attenzione e il rendimento scolastico. </li></ul><ul><li>L’alimentazione varia col variare della tipologia della cucina. </li></ul>
  11. 11. <ul><li>   </li></ul><ul><li>TIPI DI CUCINA </li></ul><ul><li>Internazionale , Nazionale.Regionale , Etnica </li></ul><ul><li>Cucina al microonde </li></ul><ul><li>Cucina naturale Cucina vegetariana </li></ul><ul><li>P aesi e tradizioni condizionano le cucine come la cucina araba ……. </li></ul><ul><li>La religione mussulmana, caratterizza fortemente la dieta, che è imposta dal Corano. </li></ul><ul><li>La cucina araba è molto ricca e varia, ogni paese esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato. Le origini beduine, come pastori e nomadi, indicano la provenienza del montone arrostito per l'Arabia Saudita. I &quot;falafel&quot; polpettoni di fave o di ceci , molto popolari in Egitto, sembrano essere ricetta ben più antica, si dice fossero già conosciute ai tempi dei Faraoni. Le &quot;Kafta&quot; sono polpette di carne , aromatizzate con le spezie che gli Arabi introdussero nei loro commerci nel Mediterraneo; zafferano, cumino, cardamomo, cannella ricordano l'intensa attività commerciale di un tempo. </li></ul>
  12. 12. <ul><li>O COME LA CUCINA CREOLA E CARAIBICA La cucina “creola” (meticci di genitori bianchi), allarga la sua sfera d’influenza dal Mississippi passando nel golfo del Messico per arrivare alle isole del Mar dei Carabi. In questa alimentazione, che unisce nelle sue preparazioni caratteristiche indios, africane, spagnole e francesi, oltre alla nota inconfondibile della salsa “tabasco”, sono ricorrenti i composti di verdure (cipolle, sedano, peperoni verdi), e gli aromi quali aglio, pepe bianco, pepe nero, timo e origano.Una degna rappresentante della cucina creola può essere quella cubana. L’isola, terra di conquista spagnola nel ‘500, offre un cibo semplice. Gli ingredienti sono la carne, in particolare quella di maiale cucinato alla griglia o fritto, riso, fagioli neri (congrìs), banane.Dagli indios sono stati ereditati l'uso della manioca, qui chiamata “malanga” e della patata dolce (boniato). La carne e i fagioli sono derivanti dalla cucina spagnola, e non manca l'influenza francese soprattutto nell'arte della pasticceria,come nelle creme (natilla) .Tanta la frutta disponibile, come ananas, avocado, cocco, guanaba, papaya (fruta bomba), e il lime che qui sostituisce il limone.La banana, di origine africana, a Cuba ha due tipologie di coltura: uno da consumare al naturale, l’altra da sottoporsi a cottura e mangiata come verdura.Tra le bevande c’è il rum, simbolo nazionale ottenuto dalla melassa di canna da zucchero, e la leggera birra.Il piatto cubano per antonomasia è “l'ajiaco”, e lo studioso Fernando Ortiz, riferendosi all'identità culturale della sua isola, diceva che questa è come “l'ajiaco” sorta di minestrone bollito, ottenuto dal miscuglio di elementi diversi: peperone (“ají”), patate, malanga, banane, mais, boniato, manzo, pollo e carne secca.Altre ricette cubane sono il “fufù” (purè di banana condito con olio e aglio), e la “mariquitas o chicharritas” (banane fritte che sanno di patatine).Tra i dolci spiccano il “coquito acaramelado” (cocco caramellato) e il “boniatillo” (patata dolce, sciroppo di canna da zucchero, cannella, bucce d'arancia, acqua). </li></ul>
  13. 13. Oppure la CUCINA FRANCESE <ul><li>La cucina francese è caratterizzata per la sua estrema diversità. Attualmente è considerata come una delle cucine più raffinate ed eleganti, ed é rinomata sia per la cosiddetta haute cuisine (&quot;alta cucina&quot; in lingua francese ) che per la sua cucina regionale. </li></ul><ul><li>Molti tra i migliori cuochi a livello mondiale come Taillevent , La Varenne , Carême , Escoffier , Bocuse sono dei maestri della cucina francese, le cui basi sono largamente utilizzate nelle scuole di cucina occidentale. </li></ul>
  14. 14. ALTRE CUCINE NEL MONDO <ul><li>Cucine europee Cucina Albanese - Austriac a Bieloruss a -Bulgara - Ceka - Croat a-Estone . Finlandes e- Francese - Greca - Inglese, Gallese-Scozzese - Lettone - Lituana - Moldava - Norvegese - Olandese - Polacca - Russa - Serba - Slovacca - Spagnola - Tedesca - Turca - Ucrain a-Ungherese </li></ul><ul><li>Cucine africane Cucina Algerina - Egiziana - Etiope -Del l Gambia - del Kenya - Libica - del Madagasca - del Mali - del Marocco - Nigeriana - della Sierra Leone - Tunisina - di Zanzibar </li></ul><ul><li>Cucine asiatiche Cucina del Bangladesh - Cambogiana - Cinese - Coreana - Giapponese - Indiana - Indonesiana - Kazaka - Laotiana - Pakistana - Thailandese - Vietnamita </li></ul><ul><li>Cucine mediorentali Cucina Afghana - Araba - Israeliana - delle Maldive - delle Mauritius - Persiana (Iraniana - Siriana ) </li></ul><ul><li>Cucine oceaniche Cucina Australiana - tahitiana Cucine sudamericane Cucina Argentina - Brasiliana - Cilena - Colombiana - Peruviana </li></ul><ul><li>Cucine centro-nord americane Cucina Cajun - Costaricana - de El Salvador - del Guatemala - Messicana - del Nicaragua di Panama - Statunitense - Texana-Messicana </li></ul>
  15. 15. <ul><li>Nel linguaggio nutrizionale con il termine dieta </li></ul><ul><li>(o regime alimentare) si intende l'insieme dei pasti quotidiani preparati con gli alimenti che si trovano sul mercato .Nel lessico comune invece il termine dieta sembra aver assunto l'unico significato di dieta dimagrante, intesa come privazione piu' o meno prolungata di cibo o di certi cibi . Questa è pero' la dietoterapia, ossia il trattamento di una malattia con un regime alimentare ben definito, che molto spesso si discosta parecchio dalle abitudini alimentari del paziente.Il termine dieta sta anche ad indicare modi diversi di porsi nei confronti del cibo. </li></ul>… .e con le cucine ci sono i TIPI DI DIETE
  16. 16. DIETE MAGGIORMENTE SEGUITE <ul><li>Dieta crudista I crudisti, dal nome, mangiano solo prodotti crudi, in quanto ritengono che molte qualita' nutrizionali vadano perdute con la cottura. Si rifanno all'attivita' di &quot;raccoglitori nomadi&quot; degli antenati umani. Dieta macrobiotica Inventata dal medico tedesco Christoph Wilhelm Hofeland (1762/1836) e adattata dal giapponese Georges Ohsawa alla millenaria sapienza di diverse culture orientale, la dieta macrobiotica si basa su due principi fondamentali presenti in ogni fenomeno naturale: yin (forza centrifuga) e yang (forza centripeta) che si attraggono e si respingono continuamente. L'alimentazione Ë basata principalmente sui cereali integrali. Rifiuta i prodotti ottenuti o conservati industrialmente. Dieta vegetariana La dieta vegetariana puo' svilupparsi a diversi livelli. Prima si eliminano i cibi animali, poi quelli derivanti dagli animali (latte, uova e miele).Chi segue l'alimentazione vegetariana pura o vegan consuma solo frutta e verdura. Dieta dissociata Ideata all'inizio del XX secolo dal medico americano William Hay, questa dieta consiste nell'alternare gli alimenti. Secondo i presupposti della dieta dissociata, proteine e carboidrati non devono essere consumati contemporaneamente in quanto richiedono processi digestivi differenti. </li></ul><ul><li>Dieta mediterranea Questa dieta è caratterizzata da quantita' elevate di carboidrati, pochi grassi, sopratutto quelli saturi, e da un contenuto controllato di proteine. Si tratta di un'alimentazione tradizionale del bacino mediterraneo e riduce notevolmente i rischi di insorgenza delle cosidette &quot;malattie del benessere&quot; (obesita', ipertensione, aterosclerosi, diabete, ecc.)Piu' che le sostanze nutritive, il vero segreto della dieta mediterranea sono gli alimenti: tanti cereali e frutta, ortaggi, legumi e olio di oliva. Dieta-punti E'una dieta dimagrante che concede a volonta' solo carne,pesce, formaggi e grassi; abolisce totalmente o quasi pane,pasta,riso,legumi elimita severamente perfino frutta e verdure. Dieta povera di liquidi E' un regime alimentare dimagrante che limita al massimo i liquidi. E chi piu’ ne ha ,piu’ ne mette …….. </li></ul>
  17. 17. Specialisti dell’Istituto Nazionale negli Stati Uniti propongono: cioè cinque porzioni al giorni di frutta e verdura, ma ancora meglio se 5 porzioni al giorno di frutta e ortaggi consumando 5 prodotti di colore diverso: Verde Blu-viola Bianco Giallo-arancio Rosso FIVE a DAY
  18. 18. Blu-viola: melanzane, radicchio, frutti di bosco, prugne, uva rossa, fichi Rosso: barbabietole, rapa rosse, pomodori, ravanelli, anguria, ciliegie, fragole e arance rosse Verde: asparagi, broccoli, cetrioli, insalata, spinaci, kiwi Bianco: aglio, cavolfiore, cipolle, finocchi, funghi, mele, pere Giallo-arancio: zucca, peperoni, albicocche, arance, mandarini, melone, pesche Flavonoidi, carotenoidi, polifenoli e vitamine
  19. 19. Un tipo di dieta particolare e’ la DIETA ZONA <ul><li>   </li></ul><ul><li>La Zona è una potente strategia alimentare, facile da mettere in pratica , ideata e sviluppata negli Stati Uniti d’America dal Dr. Barry Sears (laureato in biochimica e specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali).Ha alle base precisi concetti scientifici, confermati dalle più autorevoli e prestigiose Università di medicina Americane e Europee. Non richiede l'assunzione di nessun intruglio strano o compressa &quot;miracolosa&quot;, utilizza solo, nel corretto modo, il farmaco più potente presente in natura : “IL CIBO” per trarne i migliori benefici in termini di benessere e salute . La zona non è una dieta nell’accezione comune del termine, ossia un breve periodo di sacrifici e rinunce per dimagrire (spesso accompagnato da malessere e malnutrizione), per poi ritornare alle solite abitudini alimentari che sono state la causa principale del soprappeso, dell’obesità, o peggio ancora dell’insorgenza di una patologia cronica. </li></ul><ul><li>La Zona è uno stile di vita per il benessere,  è imparare a mangiare bene  sempre, ogni giorno, a ogni pasto, per sentirsi più leggeri, più forti, </li></ul><ul><li>più vitali , ogni volta che si mangia. </li></ul><ul><li>In altre parole la dieta zona  è  il passaporto per una vita più lunga e migliore . </li></ul>
  20. 20. LA DIETA NEI GIOVANI EUROPEI <ul><li>La dieta nei giovani europei è eccessivamente ricca di grassi: la percentuale di lipidi varia, infatti, dal 30% fino ad oltre il 40% dell’apporto calorico totale, quando quella raccomandata sarebbe del 15-30%. Anche la quota di energia derivata dai carboidrati eccede la soglia raccomandata (10%). </li></ul><ul><li>- Negli ultimi quarant’anni frutta e verdura stanno gradualmente diminuendo sulle tavole europee: il consumo medio individuale (400 g al giorno) è significativamente più basso di quello minimo e, di conseguenza,  anche il consumo medio di fibre (2,5-3,1 g/MJ la dose raccomandata a fronte di un consumo effettivo di 1,8-2,4 g/MJ per gli uomini e di 2-2,8 g/MJ per le donne). </li></ul><ul><li>- Negli ultimi dieci anni è in aumento in quasi tutti Paesi il consumo di bevande zuccherate (soft drinks). </li></ul><ul><li>Infine, oggi, nei Paesi dell’Europa meridionale il modello della dieta alimentare (considerato sano per l’alto contenuto di frutta, verdura, pesce ed oli vegetali) sta a poco a poco scomparendo. Specialmente fra i più giovani che si adeguano sempre di più a quello dei Paesi dell’Europa Nord-Occidentale. </li></ul>
  21. 21. LA DIETA NEI RAGAZZI ITALIANI <ul><li>ADOLESCENTI italiani e Bilancia </li></ul><ul><li>In Italia sono molti gli adolescenti che lamentano un cattivo rapporto con la bilancia: nel nostro Paese nel 1999-2000 la percentuale degli adolescenti (per un campione di età compresa tra 13 ed i 17 anni) in sovrappeso raggiungeva circa il 20%, mentre era pari al 4% la quota degli obesi . </li></ul><ul><li>Il problema interessava soprattutto la fascia di età 13 anni, e “prediligeva” i maschi rispetto alle coetanee” (Indagine Multiscopo del 2000, condotta dall’Istat usando la classificazione dell’obesità infantile secondo gli standard internazionali proposti dall’International Obesity Task Force). </li></ul><ul><li>L’incidenza di obesità e di sovrappeso varia, inoltre, in base alla dislocazione geografica: maggiore al Sud rispetto al Nord del Paese. La Regione con il “primato” di eccesso di peso, la Campania (36% adolescenti in sovrappeso), </li></ul>
  22. 22. RISCHI DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE DIETETICA <ul><li>Le conseguenze di una cattiva alimentazione </li></ul><ul><li>L’assunzione errata di alimenti, sia nella quantità che nella qualità, può essere uno dei fattori principali nella determinazione di stati patologici quali: </li></ul><ul><li>ipertensione arteriosa, malattie dell’apparato cardiocircolatorio, sovrappeso e obesità, malattie metaboliche (aumento colestero e trigliceridi ematici), diabete tipo 2, osteoporosi, litiasi biliare e steatosi epatica (fegato grasso), carie dentarie, gozzo da carenza iodica, alcune forme di tumori . </li></ul><ul><li>Le soluzioni da adottare </li></ul><ul><li>PRIMA REGOLA: PREVENIRE </li></ul><ul><li>EDUCARE I GIOVANI AD UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE GIÁ DALLA TENERA ETÁ CON UNA TIPOLOGIA DIETOLOGICA BEN PRECISA . </li></ul>
  23. 23. GIUSTO RAPPORTO CALORICO <ul><li>A SECONDA DELLE TIPOLOGIE DIETETICHE SEGUITE IL RAPPORTO IDEALE DEI MACRONUTRIENTI E’ SEMPRE QUELLO INDIVIDUATO NELLA COMBINAZIONE 40/30/30 : AD OGNI PASTO O SPUNTINO DEVE ESSERE RISPETTATA UN’ASSUNZIONE DI GRASSI (PRIVILEGIANDO I GRASSI POLINSATURI DELLA SERIE OMEGA 3 E 6 ) E PROTEINE PARI AL 30% E DI CARBOIDRATI AL 40% . E TUTTO QUESTO STA NELLA MADRE NATURA , IN NOI STESSI….. </li></ul><ul><li>• NELLA NOSTRA STORIA </li></ul><ul><li>• NELLE ABITUDINI DI VITA </li></ul><ul><li>• NELLE NOSTRE NOBILI ED INSUPERABILI TRADIZIONI CULINARIE DI DIETA MEDITERRANEA CHE NASCE A CRETA COL FENOMENO CRETESE E CONTINUA ANCORA OGGI IN TUTTO IL MEDITERRANEO , </li></ul><ul><li>SPECIE A PANTELLERIA. </li></ul>
  24. 24. ALIMENTAZIONE IN ITALIA IERI <ul><li>NEGLI ANNI 60 IL CONSUMO DI PROTEINE ANIMALI ( CARNE , PESCE , LATTE E SUOI DERIVATI ) NELLA DIETA MEDITERRANEA DEI PAESI DEL SUD ITALIA ERA INFERIORE DI CIRCA IL 90% RISPETTO AI PAESI DEL NORD EUROPA E DEL 60% RISPETTO ALLE REGIONI DELL’ITALIA SETTENTRIONALE , MENTRE IL CONSUMO DELLE PROTEINE VEGETALI ( CEREALI , ORTAGGI , LEGUMI ) ERA DEL 70% IN PIU ’ RISPETTO AL NORD EUROPA E DEL 40% RISPETTO ALL’ITALIA DEL NORD. </li></ul>
  25. 25. L’ALIMENTAZIONE IN ITALIA OGGI <ul><li>. LA SITUAZIONE ODIERNA ITALIANA E’ QUELLA “ASSURDA“ DI VEDER CAMBIARE OGNI GIORNO DI PIU’ LE NOSTRE GIUSTE ABITUDINI ALIMENTARI VERSO QUELLE AMERICANE , MENTRE GLI AMERICANI CERCANO DI CONFORMARSI O COPIARE LA NOSTRA “PASSATA” DIETA MEDITERRANEA . </li></ul><ul><li>L’ULTIMO DATO ANSA DEL 10-03-2005 RIPORTA CHE IN ITALIA IL CONSUMO DI PASTA E’ DIMINUITO DEL 25% E QUELLO DEL PANE DEL 20% . UN DATO VERAMENTE ALLARMANTE CHE SCONFESSA LA NOSTRA GIUSTA E PREGRESSA ALIMENTAZIONE MEDITERRANEA BASATA PRINCIPALMENTE SULL’UTILIZZO DI QUESTI DUE NOBILI CEREALI . </li></ul>
  26. 26. CORRETTO REGIME DIETETICO-ALIMENTARE : <ul><li>“ DIETA MEDITERRANEA “ </li></ul>
  27. 27. DIETA MEDITERRANEA <ul><li>La dieta mediterranea è un modello nutrizionale ispirato ai modelli alimentari tradizionali dei paesi europei del bacino mediterraneo , in particolare Italia (soprattutto Liguria , regioni peninsulari ed insulari), Francia meridionale ( specialmente Provenza e Linguadoca ), Grecia e Spagna ; tale dieta ha avuto grande diffusione, specie dopo gli anni novanta , in alcuni paesi americani fra cui l' Argentina , l' Uruguay e alcune zone degli Stati Uniti d'America </li></ul>
  28. 28. STORIA <ul><li>La &quot;prima intuizione&quot; fu dello scienziato americano Ancel Keys ( 1904 - 2004 ), autore del libro Eat well and stay well, the Mediterranean way. Keys notò una bassissima incidenza di malattie delle coronarie presso gli abitanti della Campania e dell’isola di Creta, nonostante l’elevato consumo di olio d’oliva ed avanzò l’ipotesi che ciò fosse da attribuire al tipo di alimentazione caratteristico di quell’area geografica. In seguito a questa osservazione prese l’avvio la famosa ricerca &quot;Seven Countries Study&quot;, basata sul confronto dei regimi alimentari di 12.000 persone, di età compresa tra 40 e 59 anni, sparse in sette Paesi del mondo ( Finlandia , Giappone , Grecia , Italia , Olanda , Stati Uniti e Jugoslavia ). I risultati dell’indagine non lasciarono dubbi: la mortalità per cardiopatia ischemica (infarto) è molto più bassa presso le popolazioni mediterranee rispetto a Paesi, come la Finlandia, dove la dieta è ricca di grassi saturi (burro, strutto, latte e suoi derivati, carni rosse, ecc...). Ancel Keys prosegui i suoi studi principalmente in Italia, nel Cilento, dove continuò a vivere per oltre 40 anni. Visse 100 anni, come migliore riprova delle sue teorie. E' stato insignito nel 2004 della medaglia al merito alla salute pubblica dello Stato Italiano . </li></ul>
  29. 29. IL FENOMENO CRETESE <ul><li>SIN DAGLI ANTICHI TEMPI I NOSTRI ANTENATI AVEVANO NOTATO CHE IN UN’ ISOLA DEL MEDITERRANEO , CRETA , LA GENTE VIVEVA MEGLIO E PIU’ A LUNGO . ANGEL KEYS NEL 50 COL SUO “SEVEN COUNTRIES STUDY “DI 7 PAESI (SPAGNA, OLANDA, FRANCIA, ITALIA,GRECIA ,GIAPPONE,USA) DI TRE CONTINENTI (EUROPA,ASIA,USA) STUDIATI , AVEVA CAPITO ALLORA CHE TUTTO DIPENDEVA DAL MODELLO ALIMENTARE SEGUITO RIGOROSAMENTE DAGLI ABITANTI CHE PRIVILEGIAVA OLTRE AD UN CONTINUO USO DI CIBI RICCHI DI ACIDI GRASSI MONOINSATURI QUALI L’ACIDO ARACHIDONICO(AA),OLEICO ,LINOLEICO(LA) ED ALFA LINOLEICO (ALA-CARNI E PRODOTTI CASEARI ) ,EICOSAPENTAENOICO (EPA) E DOCOSAESAENOICO (DHA), ACIDI GRASSI OMEGA 3 A LUNGA CATENA (DHA-PESCE AZZURRO) E POLINSATURI ( PUFA) OMEGA 3( CONTRARIAMENTE AL DPA , AC.GRASSO KILLER DELLA SERIE OMEGA 6 ) , FIBRE E CONSUMO QUOTIDIANO DI VINO . </li></ul><ul><li>E MALGRADO I CRETESI AVESSERO LIVELLI DI COLESTEROLO TRA I PIU’ ELEVATI NELL’AMBITO DELLE POPOLAZIONI STUDIATE , IN LORO SI REGISTRAVA UNA BASSA INCIDENZA DI CHD (CORONARY HEART DESEASE ) , E TUTTO QUESTO PERCHE’ IL CONSUMO DI OMEGA 3 , ACIDI GRASSI MONO E POLINSATURI INSIEME A FIBRE , POLIFENOLI E LIEVITI ERA PRIVILEGIATO E DETERMINAVA UNA RIDOTTA PROGRESSIONE SULL’ESPRESSIONE GENICA VERSO TANTE MALATTIE DEGENERATIVE , OSSIDANTI , INFIAMMATORIE E INFETTIVE . </li></ul>
  30. 30. ALIMENTAZIONE PANTESCA <ul><li>PANTELLERIA ,COME CRETA , ISOLA DELLA DIETA MEDITERRANEA ,E’ IL MODELLO DIETETICO MONDIALE DI RIFERIMENTO. QUI ANCORA L’ALIMENTAZIONE E’ QUASI TRADIZIONALE COME QUANDO PANTELLERIA SI CHIAMAVA BENT EL REN “LA FIGLIA DEL VENTO“ O COSSYRA “ LA PICCOLA” . QUI LA DIETA MEDITERRANEA VIENE INTESA COME ALIMENTAZIONE QUOTIDIANA DETTATA NON DA UN DIETOLOGO ,NUTRIZIONISTA, ALIMENTARISTA O MASS-MEDIA MA DALLA INNATA PIACEVOLEZZA DEI SENSI VERSO CIBI DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE SPERIMENTATI “NATURALMENTE”, COME I PRELIBATI CIBI DELLA CUCINA POVERA PANTESCA </li></ul>
  31. 31. LA CUCINA A PANTELLERIA NEL DAMMUSO
  32. 32. I SAPORI DI PANTELLERIA Pasti tipici : <ul><li>Sciachisciuca( caponata di melenzane -zucchine ) </li></ul><ul><li>Cuccurummu ( zucchine miste ) </li></ul><ul><li>Couscous ( semola + pesce + patate ) Matarocco(pomodori,olio,aglio,acqua+uva acerba) </li></ul><ul><li>Limone cunsato (limone + olio + acqua + cipolla ) </li></ul><ul><li>Pasta col finocchiello o con le sarde </li></ul><ul><li>Pane cunsato ( pane + olio + pomodoro +basilico) </li></ul><ul><li>Insalate arabe (porro,cipolla,pomodori origano, e capperi) </li></ul><ul><li>Pomodori essiccati + Olive sottolio </li></ul><ul><li>Fibre (cipolla ,carciofo ,porro ,cicoria etc) </li></ul><ul><li>Frutta di stagione biologica (agrumi,pesche,etc) </li></ul>
  33. 33. DIETA MEDITERRANEA A PANTELLERIA <ul><li>Vengono privileggiati i CEREALI (pasta,orzo, riso, pane ) ,le FIBRE </li></ul><ul><li>( vegetali ,ortaggi e verdure ) ,l’OLIO DI OLIVA ed il PESCE AZZURRO . Vengono limitati i dolci e i cibi ricchi di zuccheri .Ma mentre ogni giorno i suddetti componenti alimentari si alternano, un altro componente della dieta mediterranea e’ sempre presente . Questo componente e’ sua maesta’ il VINO con i suoi polifenoli ! Vero protagonista di ogni seduta a tavola! </li></ul>
  34. 34. COMPONENTI PRINCIPALI <ul><li>Pane. </li></ul><ul><li>Vino </li></ul><ul><li>Olio di oliva </li></ul><ul><li>Frutta </li></ul><ul><li>Pesce </li></ul><ul><li>Verdure </li></ul><ul><li>Questo modello ha in comune un elevato consumo di pane , frutta , verdura , erbe aromatiche , cereali , olio d'oliva , pesce e vino (in quantità moderate) ed e’ basato su un paradosso (almeno per il punto di vista del nutrizionismo tradizionale): i popoli che vivono nelle nazioni del Mediterraneo consumano quantità relativamente elevate di grassi ma, ciò nonostante, hanno minori tassi di malattie cardiovascolari rispetto alla popolazione statunitense, nella cui alimentazione sono presenti livelli simili di grassi animali. La spiegazione è che la gran quantità di olio d'oliva usata nella cucina mediterranea controbilancia almeno in parte i grassi animali. </li></ul><ul><li>L'olio di oliva sembra infatti abbassare i livelli di colesterolo nel sangue ; si pensa inoltre che il consumo di vino rosso sia un altro fattore protettivo, con il suo apporto di bioflavonoidi con potenti effetti antiossidanti . Secondo lo studio LYON eseguito dall' American Heart Association (AHA), la dieta mediterranea diminuisce il tasso di mortalità della malattia coronarica del 50% </li></ul><ul><li>MOLTI DI QUESTI COMPONENTI SVOLGONO EFFETTI DI ANTIOSSIDANTI . </li></ul>
  35. 35. GLI ANTIOSSIDANTI Siccome la fisiologica usura del metabolismo cellulare porta alla normale produzione di prodotti radicali liberi e metaboliti intermedi,che si liberano dalle reazioni ossidative enzimatiche e non enzimatiche a livello delle membrane biologiche (ossidazione cellulare) si capisce come importante sia l ’ azione delle sostanze dette Antiossidanti che agiscono invece contro l ’ accumulo di sostanze Ossidate (radicali liberi ) nelle cellule e quindi contro l ’ invecchiamento cellulare . Gli antiossidanti sono pertanto gli omini delle pulizie !
  36. 36. GLI OMINI DELLE PULIZIE ! I PIU ’ COMUNI “ OMINI ” ANTIOSSIDANTI SONO … .. 1) I Tocoferoli (vitamina E contenuta nell ’ olio di semi di arachide , farina) che agiscono beneficamente nell ’ aterosclerosi . 2) I Carotenoidi (vit. A e contro le neoplasie mammarie. 3) L’Acido Ascorbico ( vit. C presente nel limone , agrumi in genere ) nelle malattie da raffreddamento . 4) I Polifenoli (pigmnenti presenti nel vino) nella circolazione sanguigna. 5) Gli Acidi grassi insaturi ( vit.F presente nell ’ olio d ’ oliva , pesce azzurro ) . Tutti questi antiossidanti , presente nelle carote ,pomodori ) nella funzione visiva , riproduttiva insieme a quelli contenuti nella cipolla , aglio , olive , agiscono su sofisticati sistemi e catene enzimatiche quali quelle delle Catalasi ,Glutatione Perossidasi (aterosclerosi), del Glutatione ridotto e delle Perossidasi Lipidiche (malattie del fegato) e delle Superossido Dismutasi (infiammazione).
  37. 37. COMPONENTI BIOCHIMICI <ul><li>Antiossidanti </li></ul><ul><li>Gli antiossidanti , largamente diffusi in tutto il mondo vegetale, sono sostanze prodotte dalle piante a difesa delle loro stesse strutture; si oppongono alle ossidazioni prodotte dai &quot;radicali liberi&quot;, un sottoprodotto delle reazioni chimiche che avvengono nell’organismo. Gli antiossidanti più noti sono l’idrossitirosolo e l’oleuropeina contenuti nell’olio d’oliva e appartenenti alla classe dei fenoli; il resveratrolo e la quercitina contenuti nel vino rosso (appartenenti alla classe dei flavonoidi), le vitamine E, C ed A. </li></ul><ul><li>Acidi monoinsaturi </li></ul><ul><li>Gli acidi grassi monoinsaturi sono contenuti in elevata quantità nell’olio extravergine di oliva (i grassi animali sono invece costituiti in massima parte da grassi saturi, nocivi alle arterie); assunti nelle dovute quantità, diminuiscono i livelli di LDL (il cosiddetto &quot;colesterolo cattivo&quot;) mentre aumentano o lasciano invariato il livello di HDL (cosiddetto colesterolo buono). La pericolosità delle LDL risiede nella loro capacità di innescare, se ossidate dai radicali liberi, un meccanismo che conduce alla progressiva occlusione delle coronarie e al conseguente infarto </li></ul><ul><li>Fibre </li></ul><ul><li>Le fibre producono nel nostro organismo effetti molto interessanti: stimolano la secrezione della saliva, dei succhi gastrici e danno una sensazione di sazietà; normalizzano le funzioni intestinali; abbassano i livelli di colesterolo nel sangue; accelerano il transito intestinale </li></ul>
  38. 38. <ul><li>I POLIFENOLI DEL VINO SONO : </li></ul><ul><li>IL RESVERATROLO , le Catechine, la Quercetina, le Antocianine </li></ul><ul><li>, l ’ Ac.Tannico, Gallico, Ac.Caffeico, Ac. Siringico . </li></ul><ul><li>Svolgono tutti effetto “ Antiossidante ” contro i radicali liberi . </li></ul><ul><li>Riducono il danno ossidativo nelle cellule. </li></ul><ul><li>Nelle lipoproteine plasmatiche, producono un </li></ul><ul><li>aumento del colesterolo cosiddetto &quot;buono&quot; (HDL). </li></ul><ul><li>Nel sistema coagulativo riducono l ’ aggregazione </li></ul><ul><li>piastrinica esplicando “ effetto antitrombotico ” . </li></ul><ul><li>Hanno propriet à vasorilassanti determinando minor mortalit à </li></ul><ul><li>cardiovascolare ( i vini rossi proteggono meglio le arterie in </li></ul><ul><li>quanto il rapporto con i bianchi del resveratrolo e ’ 4/1). </li></ul><ul><li>Svolgono attivit à antitumorale nel carcinoma della mammella, </li></ul><ul><li>dell'intestino e della prostata o nei modelli di tumore nei </li></ul><ul><li>roditori e nelle “ linee cellulari tumorali &quot;in vitro ” . </li></ul><ul><li>Contro l ’ Alzheimer ,il rosveratrolo abbassa i livelli dei peptidi </li></ul><ul><li>beta-amiloidi che causano le placche senili del morbo. </li></ul>
  39. 39. STUDI EFFETTUATI Studi pilota effettuati in Italia a Sapri (studi transculturali dell ’ Italia Meridionale nella popolazione semirurale che consumava molto alcool ,associato a fumo di sigaretta ed ad oltre 3 gr di sale) , confrontati con quelli effettuati in Scozia e Finlandia hanno confermato i dati suddetti .L ’ alto valore di p/s(acidi grassi polinsaturi/saturi) nella dieta e ’ la panacea per una corretta alimentazione ed equilibrio di normopeso . Infatti L ’ UTILIZZO di acidi grassi insaturi,mono e polinsaturi quali l ’ olio di oliva ( omega 6 ) e pesce azzurro ( Omega 3 ) , con agenti antiossidanti in particolare Vit.E e Polifenoli del VINO, rilevato in Italia , porta ad una PIU ’ bassa mortalita ’ cardiaca e vascolare rispetto agli altri paesi europei dove questo schema dietetico non veniva osservato !
  40. 40. GIUSTA DOSE <ul><li>Infine,per dirimere le mille </li></ul><ul><li>implicazioni di questo </li></ul><ul><li>spinoso argomento, ci aiuta </li></ul><ul><li>forse il medico greco </li></ul><ul><li>Ippocrate , fondatore storico </li></ul><ul><li>della medicina Scientifica , </li></ul><ul><li>che &quot;aveva scoperto </li></ul><ul><li>l’importanza della &quot; giusta </li></ul><ul><li>dose &quot; che tuttavia doveva </li></ul><ul><li>essere diversa da persona a </li></ul><ul><li>persona a seconda della </li></ul><ul><li>&quot; costituzione individuale &quot;. </li></ul>L’ottimale consumo di vino (e di alcol) si posiziona al centro di una piramide, i cui due estremi, naturalmente da evitare, sono: l’astinenza assoluta; l’abuso etanolico.
  41. 41. IL VINO ROSSO MIGLIORE DEL BIANCO <ul><li>E' quanto afferma l ’ analisi presentata dal professor Alberto Bertelli , al congresso mondiale di medicina estetica in corso a Roma, dalla quale emerge che un bicchiere di vino al giorno contiene sufficiente resveratrolo in grado di produrre un effetto anti-aging. Sulla base di una analisi su dati Ismea-Ac Nielsen effettuata dalla Coldiretti, ben tre famiglie su quattro nel corso dell'anno 2004 hanno acquistato vini da consumare a casa, preferendo quelli rossi che rappresentano piu' della met à (56 per cento) dell'oltre un miliardo di bottiglie complessivamente acquistate mentre al secondo posto ci sono i vini bianchi (37 per cento) e per ultimi quelli rosati (7 per cento). Una scelta che - commenta la Coldiretti - sembra interpretare le indicazioni scientifiche dello studioso, secondo il quale un bicchiere di vino rosso allunga la vita grazie al resveratrolo che rallenta la respirazione mitocondriale, come avviene negli animali in letargo evitando la formazione dei radicali liberi dell'ossigeno che sono alla base di tutti i processi dell'invecchiamento. Le propriet à benefiche del vino sulla salute sono confermate da altri dati epidemiologici che dimostrano come, nei paesi sviluppati dell ’ Occidente, l ’ incidenza della mortalit à da infarto miocardico è 4-5 volte superiore in paesi come USA e Finlandia rispetto a Francia e Italia, dove il consumo di vino è maggiore di circa 10-20 volte </li></ul>
  42. 42. FIBRE E VINO : <ul><li>PREBIOTICI E PROBIOTICI NATURALI </li></ul>
  43. 43. FIBRE : prebiotici naturali <ul><li>LE FIBRE ALIMENTARI SONO NEI CEREALI , VEGETALI E FRUTTI . </li></ul><ul><li>• CEREALI : frumento,riso, segale, mais. </li></ul><ul><li>• VEGETALI: ortaggi e verdure </li></ul><ul><li>• ortaggi : legumi quali fagioli,ceci,fave,lenticchie. </li></ul><ul><li>• verdure : </li></ul><ul><li>vegetali quali cicoria, lattuga ,radicchio, spinacio, cavolo . </li></ul><ul><li>fusti:asparagio , sedano. </li></ul><ul><li>• infiorescenze : broccolo, cavolfiore,carciofo. </li></ul><ul><li>• tuberi : patate,radici,carota, rapa,ravanello,bulbi di aglio e cipolla </li></ul><ul><li>• FRUTTI: •frutti vegetali :pomodoro,melanzana,peperoneetc. </li></ul><ul><li>• frutti d’albero : agrumi ,olive,pere,susine etc. </li></ul>
  44. 44. FIBRE ALIMENTARI <ul><li>Fanno parte delle fibre vegetali, per esempio: la cellulosa, l’emicellulosa, la pectina, le gomme, la lignina, le mucillaggini . La cellulosa ha un grande un potere igroscopico, cioè tende ad assorbire grossi volumi di Acqua, favorendo un aumento della massa fecale e quindi un più rapido transito intestinale; le pectine e alcuni tipi di gomme hanno la caratteristica di formare un gel che può limitare l’assimilazione di grassi (colesterolo) e Glucosio. </li></ul>
  45. 45. LE FIBRE NON IDROSOLUBILI <ul><li>Quelle non idrosolubili derivano da alcuni alimenti indigeribili che favoriscono la crescita dei microrganismi utili per il colon, e sono i : FRUTTOLIGOSACCARIDI, CARBOIDRATI derivati dal FRUTTOSIO, come l' INULINA, e gli AMIDI di FRUTTA e VERDURA ( alimenti ricchi i CEREALI, i VEGETALI, le BANANE).la SPIRULINA è utile per stimolare la crescita del LATTOBACILLI ( per i mucopolisaccaridi in essa contenuti ) . </li></ul>
  46. 46. QUANTITA’ DI FIBRA NEI VEGETALI <ul><li>Prodotto Gr. di fibra x .. 100 gr. di prodotto </li></ul><ul><li>crusca di grano 25,7 </li></ul><ul><li>Crusca 19,1 </li></ul><ul><li>Fichi secchi 10,4 </li></ul><ul><li>Fiocchi di granturco 8,6 </li></ul><ul><li>Albicocche cotte 8,1 </li></ul><ul><li>Pane integrale (cereali) 7,6 </li></ul><ul><li>Arance fresche (frutta) 1,8 </li></ul><ul><li>Lattuga(verdura) 1,4 </li></ul><ul><li>Pomodori (ortaggi) 2,0 </li></ul><ul><li>Fagioli secchi 15,8 bolliti 5,7 </li></ul><ul><li>Fave secche (legumi) 21,7 </li></ul><ul><li>Ceci cotti 12,6 </li></ul>L’introito di Fibra Alimentare nell’adulto raccomandato dai LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti per la Popolazione Italiana– 1996) è di 30 gr/ giorno. Nell’anziano l’assunzione di F.A. è condizionata dalla tolleranza individuale e comunque valori di 10 - 13 gr /1000 kcalorie possono essere considerati adeguati.
  47. 47. LIEVITI DEL VINO : PROBIOTICI NATURALI <ul><li>IN UN LITRO DI MOSTO IN PIENA FERMENTAZIONE SI CALCOLA CHE SONO PRESENTI OLTRE 100 MILIARDI DI LIEVITI .PROVENGONO DALLA BUCCIA . SONO DI DUE TIPI: </li></ul><ul><li>• APICULATI ,AEROBI ,CON CELLULA A FORMA DI LIMONE E SONO PRESENTI NELLA PRIMA FERMENTAZIONE DOVE SI PRODUCE MOLTO ACIDO ACETICO E POCO ALCOOL. </li></ul><ul><li>• ELLITTICI ,ANAEROBI ,DI FORMA ROTONDEGGIANTE CHE INTERVENGONO NELLA SECONDA FERMENTAZIONE E CHE PRODUCONO MOLTO ALCOOL E POCO ACIDO ACETICO . </li></ul>
  48. 48. I LIEVITI DEL VINO <ul><li>I LIEVITI SONO OPERAI INFATICABILI ; ESSENDO VORACI SI CIBANO DEL GLUCOSIO E FRUTTOSIO E SOLO QUANDO TUTTO LO ZUCCHERO DA DECOMPORRE E’ TERMINATO LA FERMENTAZIONE FINISCE CON MECCANISMO FEED-BACK ( I LIEVITI ELLITTICI PRODUCENDO MOLTO ALCOOL BLOCCANO IL CICLO RIPRODUTTIVO DEI LIEVITI SELVAGGI CIOE’ QUELLI APICULATI ) .MA I LIEVITI NON MUOIONO NE’ SCOMPAIONO , CAMBIANO SOLO STATUS. VANNO IN LETARGO , PER RISVEGLIARSI AL MOMENTO GIUSTO , MAGARI QUANDO VENGONO A CONTATTO NELLA MUCOSA DEI VILLI INTESTINALI , IN ANAEROBIOSI , CON ALTRI ZUCCHERI,FAVORENDO LA DIGESTIONE GASTRO-INTESTINALE ED AIUTANDO A TRASFORMARE I CIBI , FUNZIONANDO PERTANTO DA VERI ANTIOSSIDANTI CELLULARI CON EFFETTO SPAZZINO SUI RADICALI LIBERI E CON AUMENTO DELLA CRESCITA BATTERICA SAPROFITICA “BENEFICA “.IL TUTTO CON EFFETTO TIPO “ YOGOURT” . </li></ul>
  49. 49. IL VINO : PROBIOTICO NATURALE <ul><li>TUTTI I VINI HANNO POTENZIALMENTE EFFETTO YOGOURT , MA SICURAMENTE I VINI PASSITI E LIQUOROSI , CIOE’ QUELLI FERMENTATI IN NATURA NEGLI STENDITOI, A PANTELLERIA , PER OLTRE UN MESE HANNO UN RUOLO PIU’ SPICCATO. IL VINO ASSUNTO AI PASTI NELLA DOSE DI 400 ML DIE HA EFFETTO SALUTISTICO IDENTICO AD UNO YOGOURT OGNI MATTINA O AD UN PROBIOTICO SINTETICO A BUSTINE, FLACONCINI O CAPSULE. </li></ul>
  50. 50. YOGOURT DI VINO <ul><li>E QUESTO YOGOURT DI VINO , COME LO YOGOURT CLASSICO DEL LATTE , SVOLGE SICURAMENTE UN IMPORTANTE EFFETTO PREVENTIVO E CORRETTIVO SIA SULLE PATOLOGIE FUNZIONALI INTESTINALI QUALI LA STIPSI ,COSTIPAZIONE , IBS , CHE SU QUELLE ORGANICHE QUALI LA DIVERTICOLOSI E FINANCO SUI TUMORI DEL COLON RETTO,(TUTTE LE SCUOLE DI CHIRURGIA ORAMAI RICONOSCONO L’EFFETTO ANTITUMORALE DELLO YOGOURT E NE CONSIGLIANO UN USO GIORNALIERO PREVENTIVO ( LEZOCHE E COL . 2002 ) . PER QUESTO TRA I VINI SONO SICURAMENTE DA PRIVILEGIARE IL MOSCATO ED IL PASSITO ,VERI ELISIR MEDICAMENTOSI ESTRATTI DALLO ZIBIBBO DAGLI “ANGELI MATTI” ,COSI’ DEFINITI I VITICULTORI PANTESCHI DA LUIGI VERONELLI . </li></ul>
  51. 51. STUDI OSSERVAZIONALI <ul><li>• ALMENO I DATI SALUTISTICI SANITARI , SINORA ESTRATTI DAGLI STUDI OSSERVAZIONALI DA ME EFFETTUATI COME “RICERCATORE IN CAMPO “ NEL DISTRETTO N. 01 DELL’ISOLA DI PANTELLERIA CONFRONTATI CON GLI ALTRI DISTRETTI PROVINCIALI DELL’AUSL N.09 E CON I DATI EPIDEMIOLOGICI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI RIGUARDO ALLO STATO DI SALUTE DEI SUOI ABITANTI PORTANO ALLA SEGUENTE EVIDENZA : MIGLIORE STILE DI VITA, MINORE CONSUMO DI FARMACI E MINOR NUMERO DI RICOVERI .INOLTRE…… </li></ul><ul><li>-UN MINORE INCIDENZA DEI TUMORI DEL COLON RETTO </li></ul><ul><li>-MINORE OSSERVAZIONE DI IVU ( INFEZIONI VIE URINARIE ) BATTERICHE CRONICHE PER MIGLIORE CORREZIONE DI COSTIPAZIONE E/O STIPSI. </li></ul><ul><li>-MIGLIORE FUNZIONALITA’ DIGESTIVA INTESTINALE . </li></ul><ul><li>PREVENZIONE DELLE COMPLICAZIONI DELLA IBS , DELLA DIVERTICOLOSI ED ALTRE MALATTIE INTESTINALI PER CORREZIONE O PREVENZIONE DELLA SIBO . </li></ul>
  52. 52. CEREALI ………..E LA PASTA ? <ul><li>Come e quando mangiarla? </li></ul><ul><li>Il problema dell’apporto calorico è legato alla quantità e ai tanti modi in cui la pasta può essere servita in tavola . A seconda delle diverse abitudini, infatti, la pasta o il riso possono rappresentare soltanto il “contorno” e quindi il corretto complemento nutrizionale di pietanze prive di glucidi, come la carne o il formaggio; oppure, con particolari condimenti, la pasta può diventare un “piatto unico” relativamente equilibrato e perfino un “fast food”, soddisfacente per quanto riguarda la presenza dei nutrienti fondamentali. </li></ul><ul><li>In realtà, nessuno mangia la pasta senza condirla, per cui dobbiamo considerare il “piatto di pasta” con tutto ciò che l’accompagna e che può, a seconda dei casi, migliorarne o peggiorarne gli equilibri nutrizionali. Ecco perché la pasta può essere prescritta sia in una dieta ipocalorica (pasta al pomodoro e in “porzioni”, di circa 70-80 grammi), sia nel caso opposto di una dieta ipercalorica (pasta abbondantemente condita, per esempio al ragù), purché se ne precisi bene la quantità, dimenticando le porzioni “da camionisti” o quelle ancora oggi troppo abbondanti (150 grammi e più) servite nei ristoranti italiani in America . </li></ul>
  53. 53. PASTA AL POMODORO , ALL’OLIO , AL DENTE….. <ul><li>La pasta, quando non è accompagnata da troppi condimenti grassi, è ben digeribile; hanno ragione, però, i buongustai a preferirla “al dente”, perché se è “scotta” si allungano anche i tempi della digestione. Infine, bisogna sapere che la pasta di buona qualità non contiene soltanto carboidrati ma anche un 10 per cento di proteine vegetali. Perciò, e per fortuna, un piatto di pasta non ha a che fare con le vere e malfamate diete dissociate! Come ultima ma non trascurabile puntualizzazione, la pasta italiana (ricca di semola di grano duro) ha un indice glicemico nettamente più favorevole di quello del riso, del pane o delle patate. Soltanto i legumi possono vantare un indice glicemico ancora più basso </li></ul>
  54. 54. GIUSTO COMPORTAMENTO ALIMENTARE
  55. 55. Frutta fresca, secca/ essiccata Verdura L e g u m i P e s c e Latte e derivati Carni Uova Grassi Dolciumi Zucchero MODERAZIONE Pane Cereali Patate Olio vergine di oliva Vino Apporto energetico = Dispendio energetico MODERAZIONE Tempio greco della dieta mediterranea (F.Fidanza) GIUSTO COMPORTAMENTO ALIMENTARE: OLTRE AL……
  56. 56. LA COLAZIONE DEVE ESSERE IL PASTO PIU’ IMPORTANTE ! Infatti secondo uno studio condotto dal National Institute of Environmental Health Sciences americano e pubblicato sul Toxicological Sciences , i popcorn possono nuocere alle vie aeree e ai polmoni. Tutta colpa del diacetile, componenete del burro artificiale usato per per la salute” ha dichiarato il Dott. Daniel Morgan del National Institute of Environmental Health Sciences. Intanto la ConAgra Foods Inc e il Weaver Popcorn Co Inc , due fra le maggiori società produttrici di pop corn, hanno dichiarato che non useranno più diacetile. <ul><li>Serve per evitare le montagne russe dei picchi glicemici . Prtroppo il carburante della colazione spesso usato e’ sbilanciato oltre le 325-500 cal . </li></ul><ul><li>Qual’e’ la colazione ideale ? </li></ul><ul><li>“… cornetto e caffe’ , fette biscottate e marmellata , cappuccino e cornetto , the’ , popcorn …!” </li></ul><ul><li>Sicuramente no ! E’ piu’ semplice ed utile una buona tazza di latte con cereali con un frutto tipo banana o meglio una spremuta d’arancia per rendere sana una colazione . </li></ul>
  57. 57. QUALI SONO LE GIUSTE PORZIONI DI RIFERIMENTO GIORNALIERE ? <ul><li>Se il modello alimentare mediterraneo è tuttora valido nelle sue scelte di base (poche proteine animali, pochi grassi saturi, più pesce, molte verdure e frutta, cereali e legumi) è pur vero che le porzioni - ad eccezione delle verdure - debbono essere ridotte quantitativamente per adeguarle alla forte riduzione della spesa energetica verificatasi negli ultimi 50 anni .   </li></ul><ul><li>I LARN 1996 (Livelli di assunzione raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione italiana) hanno già indicato quali dovrebbero essere le porzioni medie: </li></ul><ul><li>Latte/yogurt: 125 grammi </li></ul><ul><li>Formaggio fresco: 100 grammi </li></ul><ul><li>Formaggio stagionato: 50 grammi </li></ul><ul><li>Carne: 100 grammi </li></ul><ul><li>Pesce: 150 grammi </li></ul><ul><li>Uova: 50 grammi (1 uovo) </li></ul><ul><li>Legumi freschi: 100 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Legumi secchi: 30 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Pane: 50 grammi </li></ul><ul><li>Pasta/riso: 80 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Pasta fresca all’uovo: 120 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Patate: 200 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Insalate: 50 grammi </li></ul><ul><li>Ortaggi: 250 grammi (a crudo) </li></ul><ul><li>Frutta: 150 grammi. </li></ul>
  58. 58. COSA È CAMBIATO NELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE RISPETTO AL PASSATO? <ul><li>Cosa è cambiato nella nostra alimentazione rispetto al passato?   </li></ul><ul><li>IL MANGIARE TUTTI INSIEME E CONSUMARE PASTI PREPARATI CON IL TEMPO E DOVIZIA E’ UNA ABITUDINE CHE SI STA ORAMAI PERDENDO MENTRE ATTECCHISCE SEMPRE PIU’ LA CULTURA DEL“FAST FOOD”(CIBI PRONTI RICCHI DI CALORIE , GRASSI E CARBOIDRATI E VITAMINE IN ECCESSO , MA POVERI DI PROTEINE E FIBRE) .NON C’E’ PIU’ TEMPO PER CUCINARE ED IL PASTO SERALE , VISTO CHE IL PRANZO NON ESISTE PIU’ NEL VECCHIO SENSO DEL TERMINE ,E’ L’UNICO CHE CI CONCEDIAMO E PER DI PIU’ GLI SI DEDICA SEMPRE MENO ATTENZIONE. Inoltre Il costo della vita, in termini di calorie, è diminuito a tutti i livelli. Non soltanto per l’impiegato sedentario o per il dirigente, che confonde il dinamismo intellettuale e i continui spostamenti in auto e in aeroplano con una vita muscolarmente attiva, ma anche per il contadino, ormai facilitato nel lavoro manuale da ogni genere di macchine e ben protetto da indumenti che riducono la dispersione termica e quindi il costo calorico del vivere.I nostri nonni e bisnonni introducevano mediamente molte più calorie di noi. Lo dimostrano in particolare i dati raccolti, a distanza di quasi cinquant’anni, in due meticolose inchieste sui consumi alimentari condotte dall’Istituto Nazionale della Nutrizione. </li></ul><ul><li>Quando la vita di un uomo adulto impegnava almeno 3000 kcal al giorno, i cereali e i legumi erano la scelta ottimale per una popolazione che raramente poteva disporre delle costose proteine di origine animale. Nel matrimonio dietetico fra abbondanti quantità di cereali e di legumi, come poteva accadere con una zuppa di pasta e fagioli, si realizzava la completezza degli aminoacidi essenziali e contemporaneamente si veniva a disporre di molte calorie. Oggi le calorie del pane, della pasta o dei legumi sono temute e non del tutto a torto se consideriamo che una porzione di carne magra o di pesce può coprire il fabbisogno di aminoacidi essenziali pur apportando soltanto la metà delle calorie di 100 g di pane (289 kcal) o di fagioli (278 kcal). </li></ul>Casa Bar
  59. 59. COME RIEQUILIBRARE l’ APPORTO CALORICO E STILE DI VITA? <ul><li>Da quando il contadino ha smesso di zappare la terra ed ha potuto fruire dei tanti benefici del progresso tecnologico, quegli stessi alimenti che per secoli gli avevano assicurato la sufficienza calorica si sono dimostrati ipercalorici per il nuovo stile di vita. Del resto, ridurre soltanto le porzioni non avrebbe più garantito la sufficienza degli aminoacidi che si ottiene, come già detto, con la combinazione di cereali e legumi . Perciò non sono stati immotivati né la flessione dei consumi di cereali e legumi né il progressivo aumento di carne e pesce. Ciò che non si giustifica, invece, è l’eccessiva disponibilità verso alimenti estranei alla tradizione e peggiorativi per la finalità, più volte riaffermata dalla comunità scientifica, di ridurre l’apporto di grassi (in particolare quelli di origine animale). Inoltre, grida vendetta l’aver trascurato i pregi nutrizionali dell’olio di oliva per assecondare la pubblicità che ha sostenuto gli oli di semi fortemente polinsaturi, del tutto estranei alla dieta mediterranea. </li></ul>
  60. 60. LA DIETA MEDITERRANEA DA 1200 CALORIE <ul><li>È studiata appositamente per chi, pur volendo perdere qualche chilo, non vuole rinunciare al gusto della tradizione. Nel menu, infatti, spiccano molte ricette mediterranee. Con piacevoli varianti. </li></ul><ul><li>COLAZIONE - Latte parzialmente scremato con orzo (140 gr.) [in alternativa: un vasetto di yogurt alla frutta (125 gr.) e 50 ml di caffè o 50 ml di orzo] - Un cucchiaino di zucchero (5 gr.) - Due fette biscottate integrali (30 gr.)  [in alternativa: biscotti secchi, pane, crackers, gallette o cracotte (30 gr.)] </li></ul><ul><li>PRANZO - Un piatto medio di spaghetti olive e capperi (70 gr.) [in alternativa: gnocchi (100 gr.), riso (70 gr.), ravioli (80 gr.)] - Un piatto medio di peperoni grigliati (150 gr.) [in alternativa: verdure crude con olio (90 gr.), verdure cotte con olio (150 gr.), legumi secchi con olio (30 gr.), verdure miste in padella (140 gr.)] - Un cucchiaino di olio extra vergine di oliva (5 gr.) [in alternativa: olio di soia, di mais o vinacciolo (5 gr.)] - Una coppetta media di fragole (160 gr.) [in alternativa: frutta fresca di stagione (140 gr.)] - Acqua minerale - Un bicchiere di vino C ENA - Una fettina di paillard (120 gr.) [in alternativa: vitello, manzo, pollo o tacchino ai ferri (120 gr.); trota, dentice, sogliola, merluzzo, platessa, nasello o pesce spada (160 gr.); uova (100 gr.); bresaola, prosciutto crudo o cotto magri (80 gr.); coniglio o selvaggina (120 gr.); mozzarella, crescenza, fior di latte, quartirolo o ricotta (40 gr.); formaggi light (70 gr.) ] - Una porzione media di carote grattuggiate (130 gr.) [in alternativa: verdure crude (130 gr.) o cotte (160 gr.)] - Un cucchiaio di olio extra vergine d'oliva (5 gr.) [in alternativa: olio di semi, di mais o vinacciolo (5 gr.)] - Pane di frumento ad esempio, una rosetta (60 gr.) [in alternativa: tre fette di pane (50 gr.) oppure un pacchetto di crackers (40 gr.) o tre pacchetti di grissini (40 gr.)] - Mele (160 gr.) [in alternativa: frutta fresca di stagione (160 gr.)] - Acqua minerale - Un bicchiere di vino </li></ul>
  61. 61. CIBO SANO E BIOLOGICO <ul><li>ALIMENTO BIOLOGICO Tale linea si basa rigorosamente su alimenti garentiti come biologici per dare piu’ sicurezza alimentare.Prodotto Biologico significa Genuino privo di sostanze estranee piu’ o meno nocivi alla salute. In quest’ottica anche il cibo come alimento deve essere di assoluta buona qualita’ per cui importante e’ la garenzia dell’autenticita’ DOC ,DOP,VDPCE ! Ed in questo momento dove vige l’emergenza alimentare specie a carico del colon( netto incremento esponenziale nell’ultimo decennio dei Tumori del Colon !) tutto questo e’ molto importante a farne abbassare l’incidenza . Ma attenzione alle nuove parole del biologico Genetico “O.G.M biologico” o “coltivazione O.G.M”. In America gli alimenti Biologici derivati da O.G.M trattati , cioe’ con biotecnologia ed ingegneria genetica , sono entrati nella catena alimentare da diversi anni . E malgrado il dipartimento economico e sociale dellla Fao ,organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura dell’Onu , non ha ancora riscontrato aumento di incidenza di malattie tra i consumatori ,pur tuttavia la stessa Organizzazione non esclude possibili tossicita’ quali Allergie Alimentari , Deficit Immunologico , Cancerogenicita’ etc </li></ul>
  62. 62. PROGETTO EDUCAZIONALE <ul><li>L'attuazione del progetto di educazione alimentare sarà caratterizzato dal conseguimento di obbiettivi educativi e didattici quali: </li></ul><ul><li>Sensibilizzare i giovani , attraverso una corretta informazione e discussione, sulle problematiche connesse con l'alimentazione, sulla prevenzione di comportamenti nocivi per la salute, sulle credenze scorrette inerenti l'alimentazione; </li></ul><ul><li>Effettuare un intervento di prevenzione che stimoli una considerazione di se' quanto piu' armonica e globale; </li></ul><ul><li>Saper creare il giusto collegamento tra la scuola e il vissuto quotidiano e il territorio; </li></ul><ul><li>Sviluppare comportamenti autonomi e consapevoli ( non condizionati da pubblicita' ); </li></ul><ul><li>Comprendere ed apprezzare il legame tra qualita' del cibo e dell'ambiente ; </li></ul><ul><li>Promuovere una discussione sull'argomento e permettere ai giovani di identificare punti di riferimento stabili a cui rivolgersi. </li></ul>
  63. 63. STRUTTURAZIONE DELL'ATTIVITA‘ EDUCAZIONALE <ul><li>Prevedere dei programmi con una serie di incontri di 2 ore complessive ciascuno da tenersi in locali idonei ad accogliere i giovani partecipanti. Ai giovani saranno somministrati questionari e materiale vario. Gli incontri verteranno sui vari temi alcuni di essi sono: </li></ul><ul><li>1. Screening auxologico . </li></ul><ul><li>2. Questionari sulle abitudini alimentari e conoscenza generale sull'alimentazione e attivita fisica tempo libero; </li></ul><ul><li>3. Le basi culturali dell'insoddisfazione corporea e della ricerca della magrezza ; </li></ul><ul><li>4. Modi di pensare e atteggiamenti psicologici predispongono ai disturbi dell'alimentazione; </li></ul><ul><li>5. Quali sono gli effetti fisici e psicologici della dieta? </li></ul><ul><li>6. I disturbi dell'alimentazione, cosa sono e chi colpiscono: segnali d'allarme ; </li></ul><ul><li>7. Come evitare di sviluppare un disturbo dell'alimentazione; </li></ul><ul><li>8. Ed altri varie ed interessanti. </li></ul><ul><li>Calendario e orari saranno concordati direttamente con il team di esperti che seguirà il corso. In conclusione, il progetto integrato di educazione alimentare, caratterizzato da un &quot;osservatorio interdisciplinare nutrizionale&quot; e finalizzato alla prevenzione e al rilevamento di situazioni di rischio, consente certamente di agire nell'ambito della produzione di stili di vita sana e comportamenti responsabili e orientati al benessere sociale. </li></ul>
  64. 64. E QUANDO CIO’ NON E’ POSSIBILE IN ALTERNATIVA…… ahime’ - FRUTTA SNACK – Progetto pilota di educazione al gusto, alla salute e al benessere. <ul><li>Centinaia di ricerche scientifiche hanno dimostrato il ruolo fondamentale di frutta e ortaggi per la conservazione della salute e la prevenzione di numerose malattie. Il consumo di frutta e ortaggi è, invece, in calo, in particolare tra i giovani.In Italia, i Ministeri della Pubblica Istruzione e della Salute hanno promosso &quot;Frutta Snack&quot; una sperimentazione che prevede varie azioni tra cui l'installazione di distributori automatici di merende a base di frutta fresca e trasformata, con centrale come soggetto attuatore per l'esperienza maturata.Il progetto pilota nazionale coinvolge 80 scuole superiori nelle province di Roma, Bologna e Bari, circa 60.000 ragazzi, gli insegnanti e le famiglie.Durante l'incontro verranno illustrati i dettagli del Progetto, nonché le azioni possibili da parte di Istituzioni, aziende agroalimentari, del vending e della scuola per rendere attrattivo e piacevole agli adolescenti il consumo di frutta e verdura. Frutta Snack è un progetto pilota nazionale promosso nell'ambito del programma interministeriale &quot;Guadagnare salute&quot; da Ministero della Salute e Ministero della Pubblica Istruzione, in collaborazione con Centrale come soggetto attuatore, che coinvolge 22 scuole superiori di Bologna e altri 60 istituti di Roma e Bari. L’incontro ha lo scopo di presentare il progetto, le attività in corso di realizzazione nelle scuole di Bologna, i primi risultati agli operatori della comunicazione, della scuola, della pubblica amministrazione, della sanità, delle organizzazioni professionali.L'incontro si terrà nell'ambito di SO FRESH! Mostra-convegno dedicata al prodotto ortofrutticolo freschissimo. </li></ul>
  65. 65. SUMMARY I <ul><li>Gli specialisti del settore nutrizionale non amano il termine “dieta mediterranea”, un termine di cui si è abusato in maniera imprecisa, dato che non si tratta di una dieta ma piuttosto di un modo di cibarsi sobrio e frugale, comune a molte ma non certo a tutte le popolazioni che si affacciano sul mediterraneo . Per fortuna però il termine “dieta mediterranea”, per quanto impreciso e un po’ irreale, è diventato ovunque il sinonimo di alimentazione ottimale! Va tuttavia detto che dello stile alimentare che ha caratterizzato alcune delle popolazioni che si affacciano sul mediterraneo è rimasto ben poco… Accanto ai cibi più tradizionali, relegati ad un consumo marginale, si sono diffusi - specialmente tra i giovani - gli alimenti tipici di altri continenti. Dalla civiltà del grano e dell’ulivo si è passati al fast food degli hamburger, delle patatine fritte e delle bevande dolcificate come la coca-cola; dalla sobrietà ad un consumismo che stona con la riduzione della spesa energetica, legata agli automatismi del progresso tecnologico. </li></ul>
  66. 66. SUMMARY II : QUAL È IL MODELLO DELLA DIETA MEDITERRANEA? <ul><li>Il modello della dieta mediterranea, ormai apprezzato dai nutrizionisti di tutto il mondo, è rappresentato con l’immagine simbolica di una piramide. Gli alimenti più importanti, di cui si deve fare un maggiore consumo, si trovano negli strati inferiori . </li></ul><ul><li>Alla base troviamo i cereali, che insieme alle patate costituiscono una fonte di carboidrati complessi - quindi energia senza grassi - e di fibra . Salendo troviamo i gruppi di frutta (2-3 porzioni al giorno), ortaggi e verdure (in abbondanza), che contengono anch'essi fibra e sostanze antiossidanti, insieme all'olio d'oliva (quest’ultimo da consumarsi giornalmente ma con moderazione!). Sempre da consumare quotidianamente, latte e yogurt. </li></ul><ul><li>Al centro della piramide ci sono gli alimenti da consumare non quotidianamente ma più volte alla settimana (con l’eccezione del latte e dello yogurt, da consumare tutti i giorni): si tratta dei cibi di origine animale, per esempio il pesce, le carni bianche, i formaggi (preferibilmente quelli freschi); da consumare con più parsimonia le carni rosse e le uova. Molto importanti sono poi i legumi , un'ottima fonte di proteine vegetali. </li></ul><ul><li>Al vertice della piramide ci sono infine gli alimenti da consumare con moderazione: gli zuccheri (e quindi i dolciumi), le salse e i grassi (con l’eccezione, come si è detto, dell’olio d’oliva) ed il vino. </li></ul>
  67. 67. SUMMARY IIII : PIRAMIDE ALIMENTARE <ul><li>Nella piramide alimentare mediterranea non esistono alimenti proibiti, ma soltanto cibi che vanno mangiati più o meno spesso. Gli alimenti da consumare quotidianamente sono quindi cereali, frutta, verdura e olio d'oliva, integrati con modiche quantità di latte e yogurt. È importante sottolineare che l’attività fisica deve essere parte integrante di questo sano modello alimentare ; non a caso, le linee-guida nutrizionali più aggiornate l’hanno inserita nello zoccolo della piramide, assieme all’acqua (di cui si consiglia un consumo di 1,5-2 litri al giorno). </li></ul>
  68. 68. SUMMARY IV :COMPORTAMENTO ATTUALE <ul><li>Il prototipo mediterraneo resta, tuttora, un valido esempio di dieta salutare ma non possiamo dimenticare che il sovvertimento dello stile di vita degli ultimi cinquant’anni richiedeva pure degli adattamenti . Alcuni erano opportuni, altri puramente voluttuari e consumistici (dolciumi, cibi e condimenti grassi, bibite dolcificate e superalcolici), perciò peggiorativi di fronte alla necessità di ridurre la quota calorica. </li></ul><ul><li>Le tradizioni alimentari occupano nella vita emotiva e affettiva un posto privilegiato che meriterebbe di essere conservato, ma ciò può avvenire soltanto se si è disposti a recuperare almeno una parte di quell’attività fisica che caratterizzava la vita dei nostri antenati. </li></ul>
  69. 69. Accademia Siciliana di Degustazione – Alcune pietanze tipiche abbinate con l’olio e il vino Bottarga, Ficazza, etc. Olio cv Cerasuola e limone Inzolia Chardonnay Cuscus di pesce Olio cv Nocellara Inzolia Ragù di tonno Olio cv Cerasuola, Nero d’Avola / Cabernet Polpi e Calamaretti affogati nel Paliotto (Cabernet / Merlot) Acciughe marinate e a beccaficu Olio cv Biancolilla Chardonnay barriccato Pecorino siciliano con miele di castagno e un filo d’Olio cv Biancolilla Marsala Baglio Florio Caciocavallo Ragusano stagionato con miele di agrumi Marsala – Terre Arse Tonno alla parmigiana con peperoni Olio cv Tonda Iblea e Moresca Cabernet Sauvignon <ul><li>Impanate con </li></ul><ul><li>salsa, acciughe salate e pecorino </li></ul><ul><li>melenzane e salsa di pomodoro </li></ul><ul><li>peperoni e menta </li></ul><ul><li>prezzemolo e caciocavallo </li></ul><ul><li>Olio Tonda Iblea e Moresca </li></ul><ul><li>Frappato / Merlot / Cabernet </li></ul>Dentice al sale Olio cv Minuta Catarratto Pasta con le sarde Olio cv Cerasuola Chardonnay / Grillo Caponata Olio cv Biancolilla Chardonnay / Grillo <ul><li>Insalata di stocco - Cardonnay </li></ul><ul><li>Ghiotta di stocco - Faro DOC </li></ul><ul><li>Ghiotta di pescespada - Faro DOC </li></ul><ul><li>Involtini di carne arrostiti - Faro DOC </li></ul><ul><li>Sciusceddu alla Messinese - Moscato </li></ul><ul><li>Olio cv Ogliarola </li></ul>Sgombro con cipollata fritta Olio cv Santagatese Frappato Parmigiana Olio da cv Tonda Iblea Nero d’Avola Cipolla e cernia in bianco Olio cv Nocellara Grillo Trippa alla parmigiana Olio da cv Cerasuola Cabernet / Merlot Cannoli Targa Florio Pignolata Moscato Grecale
  70. 70. SUMMARY V : QUALI SONO I VANTAGGI DI QUESTA DIETA ? <ul><li>I mezzi di trasporto e le tecnologie avanzate hanno ridotto drasticamente la fatica dell’uomo, a tutti i livelli. Per surrogare le proteine della carne e rifornirsi di tutti gli aminoacidi essenziali bastavano allora cereali e legumi ma questo binomio era anche apportatore di una quantità, oggi non più spendibile, di calorie! Se i nipoti dei contadini del Cilento (zona davvero tipica dell’originaria dieta mediterranea o meglio “italo-meridionale”) volessero mantenere le tradizioni alimentari dei bisnonni, l’obesità diventerebbe per la maggior parte di loro un traguardo inevitabile. </li></ul><ul><li>I vantaggi di questa dieta sono notevolissimi nella prevenzione delle malattie metaboliche solo se gli alimenti che si utilizzano sono sani e buoni . </li></ul><ul><li>L’ALIMENTAZIONE E’ SALUBRE SOLO </li></ul><ul><li>SE E’ SANA E BIOLOGICA !!! </li></ul>
  71. 71. Come <ul><li>L’olio extra Vergine di oliva, possibilmente D.O.P., e il vino non solo bandiera della salute, ma bandiera del piacere enogastronomico. </li></ul><ul><li>Senza un olio e un vino di qualità, non può esistere un’alimentazione, che si ispiri alle tradizioni della cucina tipica mediterranea. </li></ul>
  72. 72. SUMMARY VII : MESSAGGIO <ul><li>Ben venga, dunque, il modello alimentare della dieta mediterranea che, con i suoi “sani” alimenti, favorisce il corretto bilanciamento di entrate caloriche e spese energetiche . Tuttavia sarà bene riflettere sul fatto che nessun cibo, isolato dal contesto delle abitudini alimentari e dello stile di vita di ciascuno di noi, può rendere salutare una dieta: la dieta di per sé non fa miracoli e per rimanere in salute sarà bene mantenersi in forma con una regolare attività fisica. </li></ul>
  73. 73. TESTIMONIANZA VIVENTE <ul><li>E COSI’ HA FATTO PER 104 ANNI NONNA CATERINA LINARES CHE INTERVISTATA A MARZO 2005 HA DETTO CHE IL SUCCESSO DI QUESTA SUA LONGEVITA’ E’ STATO L’AVER SOLO OSSERVATO PRODOTTI ALIMENTARI VERI DI DIETA MEDITERRANEA A PRANZO E UN BICCHIERE DI VINO INZUPPATO DI PANE O </li></ul><ul><li>“ MILIDDRI “ A CENA . </li></ul>
  74. 74. RICONOSCIMENTI <ul><li>A ONOR DI CRONACA CONCLUDO INFINE CHE IL SUDDETTO LAVORO E’ STATO RICONOSCIUTO SUL CAMPO (PANTELLERIA)IN DATA 03-07-2004 DALLA ZDF , LA RAI 2 TEDESCA , CON LA REGISTRAZIONE DI UN ROTOCALCO PER LA TRASMISSIONE GIORNALIERA “HEUTE IN EUROPE “ DI “PANTELLERIA L’ISOLA DELLA DIETAMEDITERRANEA” </li></ul>
  75. 75. CONCLUSIONI <ul><li>Comunque ,dopo questa </li></ul><ul><li>spero non noiosa trattazione </li></ul><ul><li>su un tema attuale , con voi, </li></ul><ul><li>Studenti di uno degli Atenei </li></ul><ul><li>piu’ prestigiosi del mondo , e </li></ul><ul><li>futuro della nostra societa’ , </li></ul><ul><li>concludo affermando che per </li></ul><ul><li>stare bene o anche solo </li></ul><ul><li>per stare meglio </li></ul><ul><li>spesso basta ben poco </li></ul><ul><li>cioe’……………. </li></ul><ul><li>UN SEMPLICE E GRATUITO SORRISO !!! </li></ul>
  76. 76. GRAZIE DELL’ ATTENZIONE
  77. 79. <ul><li>©  Il Pensiero Scientifico Editore   Argomenti di interesse correlato:  Come scegliere l'attività sportiva , Cuore e colesterolo , Dal fast food allo slow food , Diabete , Il decalogo del benessere , Infarto miocardico , Ipertensione , Obesità   Invia questo articolo </li></ul><ul><li>Stampa </li></ul><ul><li>Torna su Non hai trovato quello che cercavi? Segnalalo alla redazione Yahoo! Salute:  Benessere - Diagnosi e cure - Notizie - Strumenti - Enciclopedia - Sondaggi - Disclaimer Copyright © 2005 Il Pensiero Scientifico Editore . Tutti i diritti riservati Copyright © 2005 Yahoo! Italia S.r.l. Tutti i diritti riservati. NOTA: Le informazioni raccolte su questo sito vengono trattate da Yahoo!. Per saperne di più su come vengono utilizzati i tuoi dati vedi la sezione Yahoo e la tua privacy - Condizioni per l'utilizzo del servizio </li></ul>
  78. 80. SUMMARY I <ul><li>LA SIBO (SMALL INTESTINAL BACTERIAL OVERGROWTH)O SINDROME DA CONTAMINAZIONE BATTERICA INTESTINALE E’ ATTUALMENTE LA MALATTIA ORGANICA PIU’ IMPORTANTE INTESTINALE . E’ DOVUTA A UNO SQUILIBRIO DELLA MICROFLORA INTESTINALE CHE DETERMINA COLONIZZAZIONE E SUCCESSIVA CRESCITA DELLA FLORA BATTERICA DEL COLON NELL’INTESTINO CHE INDUCE PROFONDE ALTERAZIONI NELLA FISIOLOGIA DI QUESTO TRATTO INTESTINALE, CON SVILUPPO DI UNA SINTOMATOLOGIA LOCALE E SISTEMICA IMPORTANTE. NEGLI ULTIMI ANNI RAPPRESENTA UNA CONDIZIONE PATOLOGICA IN AUMENTO, PARTICOLARMENTE NELLE SUE FORME LIEVI-MODERATE. INFATTI LA SIBO SI CARATTERIZZA SEMPRE PIÙ FREQUENTEMENTE PER UN ESORDIO INSIDIOSO E CON QUADRI CLINICI ED ASSOCIAZIONI FREQUENTEMENTE ATIPICHE.E’INOLTRE NECESSARIO SOSPETTARE LA PRESENZA DI QUESTA SINDROME ANCHE NEI CASI IN CUI L’IPOTESI DIAGNOSTICA È VERSO ALTRE PATOLOGIE GASTROINTESTINALI, MA NON TUTTI I SINTOMI ED I SEGNI CLINICI CONCORDANO CON L’IPOTESI SOSPETTATA . </li></ul>
  79. 81. LA BUFALA DEL PARADOSSO FRANCESE <ul><li>La bufala del paradosso francese </li></ul><ul><li>Copyright by THEA 2005 </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Per chi non lo conoscesse, spieghiamo subito che cos'è il paradosso francese . </li></ul><ul><li>1) I francesi sono grandi consumatori di formaggi e di burro. </li></ul><ul><li>2) L'incidenza delle malattie cardiovascolari in Francia è minore che in altri paesi. </li></ul><ul><li>3) I francesi sono grandi consumatori di vino rosso. </li></ul><ul><li>4) Quindi il vino rosso proteggerebbe le arterie e si spiegherebbe che, nonostante 1), si verifichi 2. </li></ul><ul><li>Il paradosso francese è stato usato da produttori, sommelier e persino medici (ovviamente bevitori) per perorare l'impiego del vino a tavola. </li></ul><ul><li>Uno dei primi articoli del Club della dieta italiana riguarda proprio la lotta che l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato al vino. Qui ci preme solo sottolineare come il paradosso francese sia confrontabile sul piano scientifico ai rimedi della nonna. Nessun medico che si professa uomo di scienza dovrebbe trattarlo seriamente. Infatti, a prescindere dal contesto, nel ragionamento sono impliciti errori logici enormi e inaccettabili per una mente scientifica. </li></ul><ul><li>Infatti per provare che da 1) e da 3) discenda 4 occorrerebbe esaminare (cosa che non è mai stata fatta) quattro insiemi di francesi statisticamente significativi (diciamo almeno centomila persone per insieme, scelte in modo statisticamente ineccepibile in tutta la Francia) che rispondano alle seguenti caratteristiche: </li></ul><ul><li>A) consumatori di formaggio - bevitori </li></ul><ul><li>b) consumatori di formaggio - non bevitori </li></ul><ul><li>c) non consumatori di formaggio - bevitori </li></ul><ul><li>d) non consumatori di formaggio - non bevitori. </li></ul><ul><li>Poi si verifica l'incidenza delle malattie cardiovascolari nei vari insiemi e si traggono le conclusioni. È invece risibile buttar lì la proposizione 3 e pretendere che la proposizione 4 sia corretta. Proviamo a sostituire la 3 con: </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>I francesi parlano con la erre moscia. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Un aspirante premio Nobel potrebbe dedurre che </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Poiché i francesi, pur mangiando molti formaggi grassi e molto burro, hanno un'incidenza minore di malattie cardiovascolari, significa che parlare con l'erre moscia preserva il cuore dalle sue patologie! </li></ul><ul><li>  </li></ul>
  80. 82. SUMMARY II <ul><li>PER QUESTO MOTIVO SARE BBE UTILE INDISPENSABILE L’ESECUZIONE DI STUDI EPIDEMIOLOGICI IN GRADO DI DEFINIRE LA REALE FREQUENZA DELLA MALATTIA E DI IDENTIFICARNE I FATTORI DI RISCHIO . LA DIAGNOSI DI SIBO SI BASA SULLA STORIA CLINICA DEL PAZIENTE E SULL’IMPIEGO DI INDAGINI PER IMMAGINI, CULTURALI E DEI TEST DEL RESPIRO. LE STRATEGIE TERAPEUTICHE RIGUARDANO IL TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE PRIMITIVE, L’IDENTIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO ANTIBIOTICO PIÙ APPROPRIATO E QUANDO PRESENTI , LA CORREZIONE DEI DEFICIT NUTRIZIONALI . PER LE FORME SECONDARIE BISOGNA RICORDARE L’IBS ( IRRITABLE BOWEL SINDROME ) O COLON IRRITABILE . </li></ul>
  81. 83. IL RESVERATROLO <ul><li>Fin qui la logica. Andiamo oltre ed entriamo nel merito della faccenda, analizzando come sia infantile il ragionamento del paradosso francese. </li></ul><ul><li>Il resveratrolo - Alcuni studiosi hanno cercato di dare una parvenza di credibilità al paradosso francese. Sono nate pertanto ricerche che dimostravano che un bicchiere di vino farebbe bene al cuore, peraltro prontamente smentite da altre che dimostrano che la vita media dei bevitori &quot;normali&quot; è inferiore a quella dei non bevitori. Le ricerche sull'utilità del bicchiere di vino non vanno altro che nella direzione di riscuotere il plauso dei produttori di vino e di quella parte della popolazione che non sa rinunciare: sono informazione soft . </li></ul><ul><li>La sostanza che salverebbe il cuore è il resveratrolo , contenuto nell'uva nera e osannato dai produttori di vino come grande antitumorale perché nemico dei radicali liberi. Perché il resveratrolo possa avere effetto, deve avere una concentrazione nel sangue consigliata di almeno 10 mg/l (Yu e al., 2003). In altri termini deve circolarne nel nostro corpo circa 50 mg. La buccia dell'acino di uva rossa contiene circa 50-100 microgrammi di resveratrolo/grammo di peso secco e la sua  concentrazione nel vino rosso è dell'ordine di 0,3-0,5 mg/l. In altri termini dobbiamo bere circa 20 litri di vino al giorno (ammesso che il resveratrolo abbia una vita media di ben 24 ore!) per avere una protezione pari a quella che si ha nelle ricerche che lo hanno promosso. Si capisce come una dose di 1,5 l (già disastrosa per i danni epatici che provoca) sia dieci volte inferiore a una dose terapeutica. Che cosa può fare? Chi ridurrebbe a 1/10 la quantità ottimale di un farmaco, sperando che faccia comunque effetto? </li></ul>
  82. 84. SUMMARY III <ul><li>LA PREVENZIONE DEI DISTURBI DA PATOLOGIE FUNZIONALI INTESTINALI QUALI L’IBS , LA STIPSI ,AEROFAGIA , METEORISMO , DISPEPSIA , DIVERTICOLOSI , E’ VOLTA SPESSO AL SOLO APPROCCIO DIETETICO DELLA DIETA MEDITERRANEA O QUANDO QUESTA NON E’ PIU’ EFFICACE ALL’UTILIZZO TERAPEUTICO FARMACOLOGICO DEL PROBIOTICO ( FERMENTI LATTICI ) OPPURE , OCCASIONALMENTE , ASSOCIATO AD ANTISPASTICI , ANTIBIOTICI ETC , MENTRE PER I DISTURBI ORGANICI QUALI LA SIBO , LE ENTERITI VARIE , L’UTILIZZO DELLA DIETA MEDITERRANEA E’ SIA PREVENTIVA CHE CURATIVA ANCHE SE L’USO DELL’ANTIBIOTICO MIRATO DA CONTATTO E’ SPESSO ASSOCIATO , MENTRE COADIUVANTE PUO’ ESSERE IN CERTI CASI IL PROBIOTICO , PREBIOTICO , SIMBIOTICO ,QUALORA PER OVVI MOTIVI IL PAZIENTE NON PUO’ PRATICARE LA NATURALE E BENEFICA DIETA MEDITERRANEA </li></ul>
  83. 85. I FRANCESI ED IL CUORE <ul><li>I francesi e il cuore - L'informazione che circola è che i francesi &quot;muoiono di meno&quot;. Provate a chiedere a un medico la mortalità per malattie cardiovascolari in Italia e in Francia e nel 99% dei casi non avrete risposta. Con questo esempio non si vuole indicare l'ignoranza del medico (questi dati non sono facilmente ottenibili e/o memorizzabili), ma soprattutto l'inconsistenza della frase &quot;si muore di meno&quot;. Se si analizzano i dati si scopre che in Francia ci sono 178 decessi per malattie cardiovascolari (ogni 100.000 abitanti), contro una media europea di 267 e una punta massima in Ungheria di 587 decessi! Se si analizza poi la vita media si scopre sì che l'Ungheria è all'ultimo posto con 70 anni circa, ma che la Francia non è al primo, ma al terzo posto con 78,89 anni contro gli 82,31 anni della Spagna dove la mortalità per malattie cardiovascolari è di 229 decessi per 100.000 abitanti; tra parentesi la Spagna è il paese dove si fuma di più, cosa che messa in relazione con la maggior vita media, con la stessa logica del paradosso francese dovrebbe far concludere che il fumo fa bene! In realtà analizzando meglio i dati si scopre che l'aspettativa di vita media in salute degli spagnoli è molto bassa rispetto agli altri popoli europei, a causa del fumo. In altri termini la popolazione spagnola vive a lungo perché la parte della popolazione che non fuma alza molto la media di quelli che fumano i quali però riducono drasticamente il valore della vita media in buona salute. Questo balletto di cifre dimostra come si debba procedere con cautela quando le variabili in gioco sono centinaia: visto che la vita media dei francesi non è la massima si può anche ipotizzare che l'incidenza minore delle patologie cardiovascolari sia dovuta proprio alla morte per altre cause, non ultime quelle di danni epatici da alcol. </li></ul>
  84. 86. CONCLUSIONI I <ul><li>CENTO MILIONI IN EUROPA SONO AFFETTI DA SIBO DA DIVERTICOLOSI , CHE RICORRE A CARICO DEL COLON SINISTRO IN % CHE VANNO TRA LA POPOLAZIONE DA < 10% NEI SOGGETTI CON ETA’ SOTTO I 40 ANNI AL 30-40% AL DI SOPRA DI 40 ANNI .INOLTRE DI QUESTI CENTO MILIONI DI PAZIENTI AFFETTI 60.000 SOGGETTI SI PERFORANO MENTRE DI QUESTI IL 3% CONDUCE A MORTALITA’ . PER NON PARLARE DEI NUMERI CHE RIGUARDANO LA SIBO DA IBS, COLITE ULCEROSA , MORBO DI CROHN , ABUSO DI ANTIBIOTICI . E DI QUANTO ANCORA E’SOTTOSTIMATA QUESTA EMERGENTE PATOLOGIA LO DIMOSTRA PURE IL FATTO CHE MOLTI DEI PAZIENTI AFFETTI DA SIBO NON PRATICANO NE’ IDONEO REGIME DIETETICO NE’ IDONEA ATTIVITA’ FISICA . LA DIETA MEDITERRANEA ,E TRA I COMPONENTI DI QUESTA IL VINO LIQUOROSO DEI PASSITI E MOSCATI DI PANTELLERIA , E’ STATO DIMOSTRATO PREVENIRE , O RIDURRE LE RECIDIVE DELLA SIBO . </li></ul>
  85. 87. I FRANCESI ED IL SOVRAPPESO <ul><li>I francesi e il sovrappeso - Un esame attento del problema dovrebbe valutare tutte le componenti di rischio delle patologie cardiovascolari, fumo e sovrappeso in primis. Per esempio i francesi hanno una percentuale di sovrappeso (non di obesità che è una malattia e riguarda per fortuna una parte minore della popolazione) decisamente inferiore rispetto agli italiani. Non è questa la sede ove analizzare i motivi, ma è indubbio che passeggiando per le vie francesi ci si accorge anche a occhio del dato statistico riguardante il sovrappeso. Ecco pertanto altre esposizioni del paradosso francese che farebbero arrabbiare i nutrizionisti più tradizionali, ma che sono altrettanto valide come quella originaria. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Mangiare formaggi grassi e burro non fa male al cuore, tant'è che i francesi hanno la minor incidenza di patologie cardiovascolari. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Mangiare formaggi grassi e burro non provoca sovrappeso, tant'è che i francesi hanno una percentuale di sovrappeso inferiore agli italiani che usano l'infallibile dieta mediterranea. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Morale: chi semplifica troppo i problemi spesso rischia di scendere nel ridicolo. </li></ul>
  86. 88. CONCLUSIONI II <ul><li>IN CONCLUSIONE PER EVITARE CHE ALCUNI PRODUTTORI IMMETTANO SUL MERCATO ALIMENTI OD INTEGRATORI CON QUANTITA’ MOLTO PICCOLE ED INADEGUATE DI ACIDI GRASSI OMEGA 3 , IL CUI CONTENUTO MINIMO QUOTIDIANO DOVREBBE ATTESTARSI SUI 500 MG COME VUOLE LA FDA , LE FIBRE SUI 30 GR AL GIORNO , ED ALTRO FINO A CREARE UN SOTTOBOSCO DI MERCATI DELLE DIETE , DEL FITNESS, DEL “QUESTO FA BENE E QUESTO FA MALE “ CHE ASSOLUTAMENTE SONO L’ESATTO CONTRARIO DI CIO’ CHE UN BUON MEDICO VORREBBE OTTENERE DAI SUOI PAZIENTI ,ATTUARE UN REGIME DIETETICO A BASE DI DIETA MEDITERRANEA INVECE IN MOLTI CASI DI SIBO RISOLVE IL PROBLEMA . </li></ul>
  87. 89. Salute & Benessere Il vino rosso amico del…cuore <ul><li>Salute & Benessere Il vino rosso amico del…cuore Apprezzato già nel passato, il vino conferma le sue preziose e benefiche proprietà a vantaggio del cuore. Merito di polifenoli e flavonoidi, potenti sostanze antiossidanti che proteggono le pareti arteriose e tengono a bada il colesterolo Martedì, 18 Settembre 2007 Alessandra Versienti Il vino rosso aiuta a mantenersi in salute e ad invecchiare bene. Se in passato erano già note le proprietà benefiche di questa bevanda, è tuttavia molto recente la reputazione del vino – quello rosso in particolare - come “alleato della salute” . Nella seconda metà del XX secolo, la ricerca Seven Countries Study  mise a confronto le abitudini alimentari, lo stile di vita e l’incidenza di malattie cardiovascolari di diverse popolazioni. Da questo e altri studi epidemiologici, è emerso il cosiddetto “paradosso francese” . Si è accertato infatti che i nostri vicini d'oltralpe subiscono meno le insidie del colesterolo, nonostante abbiano una dieta di grassi saturi di origine animale. </li></ul><ul><li>Polifenoli e flavonoidi Il merito sarebbe del vino che accompagna i loro pasti. Sembra dunque che questa bevanda abbia un effetto protettivo sul cuore e sulle arterie grazie alla presenza di alcune particolari sostanze, i polifenoli e i flavonoidi, potenti antiossidanti che contrastano l’effetto dannoso dei radicali liberi. Questi miracolosi amici del nostro organismo impediscono ai grassi - tra cui il colesterolo LDL, quello “cattivo” – di ossidarsi, appunto, e di formare placche nelle arterie. Non solo: alcuni flavonoidi, tra cui la quercetina, sono un valido alleato nella prevenzione dell’infarto proprio grazie alla loro azione antiaggregante sulle piastrine. </li></ul><ul><li>Ma c'è di più. Durante la fermentazione alcolica diversi flavonoidi vengono liberati dagli zuccheri che sono loro legati. In questo modo aumenta la loro biodisponibilità : e qui risiede il vantaggio di bere vino piuttosto che mangiare semplicemente dell'uva. Inoltre, durante l'affinamento e l'invecchiamento del vino, mentre una parte dei fenoli più semplici si perde, un'ulteriore serie di reazioni porta alla formazione di nuove molecole più grandi, che sembrano più attive. </li></ul>
  88. 90. IL RESVERATROLO <ul><li>Un bicchiere al giorno Qual è allora la “ricetta” per godere degli effetti benefici di questo prezioso amico della nostra salute? Il primo consiglio è bere uno o due bicchieri di vino rosso rigorosamente durante i pasti : in questo modo, l’azione antiossidante di polifenoli e flavonoidi si può svolgere sui grassi contenuti nel cibo durante la digestione. Il secondo consiglio è di berlo regolarmente: le catechine, tra i polifenoli più abbondanti del vino, vengono infatti eliminate dall'organismo assai rapidamente, in circa otto ore. Un bicchiere ogni tanto, quindi, non basta a mantenere costante il loro livello e ad allontanare il rischio di malattie di cuore. </li></ul><ul><li>Resveratrolo e influenza In vista degli inevitabili raffreddori e dell’implacabile influenza invernale, la notizia che il resveratrolo contenuto nella buccia d’uva ci difende proprio dai virus non può che farci piacere. La prima regola per combattere i malanni invernali è seguire uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta, che garantisca un adeguato apporto di zinco, vitamine e resveratrolo per aumentare le difese immunitarie. Il resveratrolo , in particolare, è una sostanza presente in circa settanta piante, è particolarmente abbondante nella buccia dell'uva e si è rivelata un’arma efficace contro i virus influenzali . Diversi studi hanno documentato l'efficacia del resveratrolo nei confronti di ceppi virali tra cui Herpes virus, Cytomegalovirus e virus dell'influenza. Ma non solo: la sostanza offre anche una protezione cardiovascolare, cerebrale e anti-tumorale . </li></ul><ul><li>Nello specifico, la molecola esercita una protezione cardiovascolare perché inibisce l'aggregazione piastrinica, l’ossidazione del colesterolo “cattivo” Ldl e riduce la sintesi di alcuni lipidi e molecole che promuovono l'infiammazione e l'aterosclerosi. Questa sostanza, inoltre, protegge il cervello e svolgerebbe anche un effetto scudo nei confronti dell'Alzheimer. Il resveratrolo, infine, è in grado di inibire alcuni eventi cellulari associati con l'insorgenza, ma anche il progredire dei tumori. Quanto al virus dell’influenza, il resveratrolo impedisce al virus di replicarsi all'interno delle cellule dell’epitelio respiratorio : a contatto con le cellule infettate dal virus, la molecola inibisce l’enzima proteinchinasi C e la successiva cascata intracellulare di segnali, che porta alla diffusione delle particelle virali. </li></ul>
  89. 91. VINO ROSSO <ul><li>Vino rosso </li></ul><ul><li>  Troppe carenze sulla tavola degli italiani </li></ul><ul><li>Si mangia meno pasta e si beve poco latte, ma al Nord piace sempre più l'olio d'oliva. Frutta, verdura, legumi e cereali (e quindi le fibre) in media non bastano, come pure il pesce. Ma, soprattutto, nel menù degli italiani scarseggiano calcio, vitamina D e omega 3. Questi alcuni dei dati emersi da un monitoraggio semestrale delle abitudini alimentari di 8.000 italiani dai 3 anni in su, coinvolti nel primo screening nazionale sulla nutrizione dell’«Osservatorio Nutrizionale Grana Padano», condotto in collaborazione con i medici di famiglia della Simg (Società italiana di medicina generale) e i pediatri di famiglia (Fimp).   </li></ul>
  90. 92. IL ROSSO CHE FA BUON SANGUE <ul><li>IL ROSSO CHE FA BUON SANGUE </li></ul><ul><li>Che il vino rosso faccia bene alla salute, lo abbiamo da sempre respirato con i proverbi, ma anche la scienza si trova d’accordo. </li></ul><ul><li>In particolare, nel 1992, Renaud e De Lorgeril hanno parlato di “paradosso francese”. Nonostante abbiano una cucina non proprio salutare e ricca di grassi di origine animale, i nostri vicini d’oltralpe, infatti, sono meno soggetti a malattie cardiovascolari. Merito, si è visto, del vino che accompagna i loro pasti. Innanzitutto va consumato in quantità limitate per non superare i 30 g per gli uomini e 20 g per le donne di alcol al giorno, il che corrisponde a due bicchieri di buon vino rosso. L’assunzione giornaliera, in queste quantità, determina un aumento delle HDL, cioè del colesterolo cosiddetto buono, a scapito delle LDL, il colesterolo definito cattivo. Inoltre, l’alcol limita l’aggregazione delle piastrine, mantenendo quindi il sangue più fluido. L’azione protettiva del vino rosso contro l’insorgere delle malattie cardiovascolari è legata alla presenza di composti polifenolici. Il loro contenuto dipende dalla varietà dell’uva e dalla posizione e tipo di terreno della vigna e dai processi di vinificazione. Tra i composti polifenolici vanno citati alcuni acidi, come l’acido caffeico, le antocianine (che danno colore al vino), i flavonoidi, le catechine, le procianidine, i tannini e il resveratrolo. Questi composti hanno marcate proprietà antiossidanti, cioè contrastano i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e il resveratrolo svolgerebbe addirittura anche un’attività antitumorale. Si può dunque affermare che il consumo costante e contenuto di vino rosso è un vero toccasana: contribuisce ad avere arterie più elastiche, coronarie dilatate e un sangue con meno colesterolo. Chiaramente il buon bicchiere non è sufficiente, ma anche la sanaabitudine alimentare e lo stile di vita sono fondamentali per mantenere lo stato di salute! </li></ul><ul><li>FONTE: CNR,Istituto di Tecnologie Biomediche </li></ul>
  91. 93. ALTRI REGOLATORI DI FLORA NATURALI: I PREBIOTICI <ul><li>S ono composti non digeribili, frutto-oligosaccaridi (es inulina) , in grado di stimolare selettivamente la proliferazione o l’attivita’ di determinate specie o ceppi batterici , in quanto sono substrati metabolici elettivi solo per taluni microrganismi . Caratteristica dei prebiotici e’ la possibilita’ di raggiungere inalterati il colon resistendo alla digestione </li></ul><ul><li>enzimatica del tenue . Nel colon </li></ul><ul><li>i prebiotici facilitano lo sviluppo </li></ul><ul><li>quantitativo della flora batterica </li></ul><ul><li>stimolando selettivamente o </li></ul><ul><li>prevalentemente la crescita di </li></ul><ul><li>bifidobatteri e lattobacilli , che </li></ul><ul><li>sono in competizione con quelli </li></ul><ul><li>pericolosi , stafilococchi , clostridi , </li></ul><ul><li>proteus, pseudomonas . Aumentano </li></ul><ul><li>pure la produzione locale di acidi </li></ul><ul><li>grassi a catena corta fonte di energia per le cellule del colon ,diminuiscono il PH cecale con vantaggi per l’ambiente intestinale. </li></ul>
  92. 94. ALTRI REGOLATORI DI FLORA NATURALI: I PREBIOTICI <ul><li>S ono composti non digeribili, frutto-oligosaccaridi (es inulina) , in grado di stimolare selettivamente la proliferazione o l’attivita’ di determinate specie o ceppi batterici , in quanto sono substrati metabolici elettivi solo per taluni microrganismi . Caratteristica dei prebiotici e’ la possibilita’ di raggiungere inalterati il colon resistendo alla digestione </li></ul><ul><li>enzimatica del tenue . Nel colon </li></ul><ul><li>i prebiotici facilitano lo sviluppo </li></ul><ul><li>quantitativo della flora batterica </li></ul><ul><li>stimolando selettivamente o </li></ul><ul><li>prevalentemente la crescita di </li></ul><ul><li>bifidobatteri e lattobacilli , che </li></ul><ul><li>sono in competizione con quelli </li></ul><ul><li>pericolosi , stafilococchi , clostridi , </li></ul><ul><li>proteus, pseudomonas . Aumentano </li></ul><ul><li>pure la produzione locale di acidi </li></ul><ul><li>grassi a catena corta fonte di energia per le cellule del colon ,diminuiscono il PH cecale con vantaggi per l’ambiente intestinale. </li></ul>
  93. 95. PROBIOTICI :CARATTERISTICHE <ul><li>Vengono largamente usati sia sotto forma di farmaci che di integratori alimentari ed ultimamente come alimenti .Pero’ un probiotico ideale dovrebbe avere : </li></ul><ul><li>Origine umana </li></ul><ul><li>Resistenza agli acidi e alla bile </li></ul><ul><li>Adesione alle cellule epiteliali e competizione per l’aderenza dei recettori contro gli agenti patogeni . </li></ul><ul><li>Colonizzazione dell’intestino umano </li></ul><ul><li>Buona capacita’ di crescita e disattivazione degli agenti patogeni , stimolazione del sistema immunitario intestinale GALT e sistemico di formazione di anticorpi . </li></ul><ul><li>Produzione di sostanze antimicrobiche(batteriocine ,l’acido lattico,il perossido di idrogeno ed alcune proteasi ) </li></ul><ul><li>Effetti benefici sulla salute </li></ul>
  94. 96. ALTRI REGOLATORI DI FLORA MISTI : I SIMBIOTICI <ul><li>I Simbiotici sono sostanze sintetiche farmacologiche che utilizzano i probiotici insieme ai prebiotici , sfruttandone le relative funzioni . Cosi’ prebiotici quali inulina ad alta solubilita’ per aumentare la biomassa fecale o altre fibre a dosaggio di 3 gr di cuticola,di psyllium o ispaghula, di seme di psyllium , di pianta di plantago ovata vengono associati in bustine con probiotici della normale flora intestinale di lactobacillus gg,bulgaricus, acidophilus, rhamnosus , casei , paracasei o bifidobacterium lactis e longum , streptococcus thermoplillus a dosaggi da 7 a 24 miliardi di fermenti lattici vivi,in rapporto tale da rispondere al razionale di alimento funzionale . </li></ul>
  95. 97. ECOSISTEMA <ul><li>L’intestino umano contiene mediamente 1,2 kg di batteri e lieviti : 10 2 gram + nello stomaco ,10 8 nell’ileo , 10 12 nel colon , con 500 variabili , 100 miliardi di batteri . Il 90% sono lactobacteri bifidi con concentrazione 10 5 e 10 13 . La stabilita’ di specie e di ceppo varia nel tempo anche se rimane costante nell’anno . Il recupero di energia da polisaccaridi (attivita’ saccaroidotica) e gli effetti degli acidi grassi a corta catena (SCFA) stimolano le immunoglobuline , acidificano l’ambiente PH ed attivano la colonizzazione nel colon trasverso . L’attivita’ putrefattiva e’ tipica nel colon discendente perche’ il PH e’ ancora piu’ elevato . </li></ul>
  96. 98. MICROFLORA INTESTINALE <ul><li>Sono ormai ben note le proprietà positive di una normale flora batterica (omeostasi ) , quali la produzione di vitamine , l’assorbimento di lipidi , proteine e carboidrati ed il controllo della colonizzazione di ceppi patogeni . Se presenti in quantità eccessive a livello ileale , i batteri realizzano , con l’organismo ospite , una sorta di competizione nei confronti dei nutrienti : il catabolismo batterico dei prodotti alimentari causa una patologia a carico della cellula intestinale. Il deficit anatomo-funzionale enzimatico (disaccaridasi) dell’enterocita può quindi concretizzarsi in un malassorbimento di lipidi , proteine, carboidrati e vitamine . </li></ul>
  97. 99. BATTERI IN SINBIOSI <ul><li>Il nostro apparato digerente, ed in modo particolare l'intestino, è colonizzato da moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica. Se si vanno a spianare le varie pieghe, i villi, i microvilli ed i villi, la superficie della mucosa intestinale equivale a circa 200 m2. Ed i numeri suggestivi non finiscono qui. Nell’intestino umano albergano infatti circa 400 specie batteriche, sia anaerobiche (bifidobatteri), localizzate principalmente nel colon , sia aerobiche (lattobacilli), concentrate in modo particolare nel tenue .Oltre alla flora batterica, nel nostro intestino sono presenti miceti, clostridi e virus, che in condizioni di equilibrio non esercitano alcun effetto patogeno . </li></ul>
  98. 100. BIBLIOGRAFIA <ul><li>BIBLIOGRAFIA </li></ul><ul><li>1. Gregg cg,Toskes pp. enteric bacterial flora and small bowel bacterial </li></ul><ul><li>overgrowth syndrome. in: sleisenger and fordtran’s gastrointestinal </li></ul><ul><li>and liver disease,ed.n.7.feldman m, friedman ls, sleisenger mh, </li></ul><ul><li>(eds.). Philadelphia:wsSauders 2002; pp.1783-1793. </li></ul><ul><li>2. Levy j.the effects of antibiotic use on gastrointestinal function.am </li></ul><ul><li>j gastroenterol 2000;95(suppl 1):s8-s10. </li></ul><ul><li>3. Saltzman jr, Russell rm. nutritional consequences of intestinal </li></ul><ul><li>bacterial overgrowth. comp ther 1994;20:523-530. </li></ul><ul><li>4. Justus pg,Fernandez a,Martin jl et al.altered myoelectric activity in </li></ul><ul><li>the experimental blind loop syndrome.j clin invest 1983;72:1064-1071. </li></ul><ul><li>5. Giannella ra, Rout wr, toskes pp. jejunal brush bor

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