Banca&mercati mag n_7

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  • 1. n. 7 / settembre - ottobre 2011editorialeIl governo per lItaliafocus cornerSaxo Bank Italia / Threadneedle /M&G InvestmentsspecialeMobile paymentsstorie di businessUnione Fiduciaria /In sinergia con le banche popolari 1
  • 2. www.bancaemercati.com 2
  • 3. .13 cati / n ca&Mer di Ban lini sletter rea Big i ano BelLa new sponsabile: And i e Elena GiordDiretto re re a Big : Andre cura diTesti a m er cati.co ancaem o www.b si attorn attestar dovrebbe Outlook nnio l 2010 inancial ebbe imo bie ica del Paese ne revisione Afo -F 8,5%, che potr od el pross on omo di P ne all’ ews onomic escita ec Rapport ccupazio e n un liev iglie e Top N ario ec ali, perciò la cr ro tracciato dal o di diso 2010-2011, co e lo scen ntur ad n un tass o ito a fam bi: le banche certezze congiu r cento. E’ il qu del lavoro, co 1,5% nel bienni o a fornire cred l 2009, per poi Previ sioni A delle in ancora l’1,3 pe 12 al mercato 11 delrsi all’ ntinuand ilizza ello de lide co estiti ile a qu so di pr risente e nel 20 per il 20 ebbe stab stano so 2%, sim razione il flus L’Italia allo 0,9% i invece i dati inflazione, dovr , le banche re un tasso del 2, le onomic ) o nel 2011 ativ d’ Abi a e in acce ciclo ec 10 all’1%, ll’A bi. Neg uanto al tasso so ttolinea escere nel 2010 ni positive In ogni caso, il il 20% nel 20 -2012 de nel 2012. Q difficile, ro cr enta variazio nel 20 12. oltre trà 2010 esto scen ario vrebbe are, pres cita di nche po all’8% iario do particol del 4,9% o la cres delle ba , valore sc endere 12. In qu ore non finanz In nsione 11 (dop il e netto to nel 20 sett -2012. i di espa per il 20 nel 2009, l’ut o del 3, 3% incremen li impieghi al nio 2011 nel 2009 a tass enze bancarie 29% un livell G nel bien 3% ffer one del nel 2012 imprese. co meno del 5% e annua del 2, delle so a riduzi iungerà po zi on to del 10% Dopo un tre il Roe ragg crescere e: da una ridu incremen al -1.7 per cent -2012, men o. es teriore comune di alle impr rminerà un ul zandosi nel 2011 insieme dete stabiliz iliardi di euro tare un inatteso e attuale arsi nel 2012 5, 5m a di adot prezzo per po i attenu es a pari a e- crisi. tt a Europ e. Ma a un ie europee una lieve ripr ore ai livelli pr razi one di tu pagnie europe su 29 compagn di segnare inferi di assicu ica, dalle com ture dere più e ancora pagnie st e Accen a di spen che solo tre comunqu alle com a tempi dica un’indagin si aspett i i costi impone quanto rvistate . Si pens II, qu anto m olvency II, che ente raggiunto, curazioni. Lo in lle società inte milioni di euro spesa. S si o de 0 Solvency o del 2012 per ilità, verrà certam lla metà delle as che che un terz endere più di 10 re i 26 milioni di rd lvib de ra Il tragua ia di so , per più segnala an ede di sp di supe in mater alle previsioni ta e danni), che te, il 7 % prev gnie prevedeva norme to vi ra ques mpa e, rispet ai rami ttiva. T delle co superior nti soprattutto alla dire lo il 4% ne eguarsi ture, so ti” e offr ono (apparte di euro per ad di Accen i “evolu rrente, ni analogo diventat 25 milio un sondaggio luti” co in iù “evo ante: i disposit ivi sono enti di conto assegni e la anni fa, mpre p nt ai movim azione sono se a solo più il co , oltre al saldo e rifica della situ grafato la italiani elev no la ve foto Gli Atmi Atm non si pr che comprendo conto corrente, l’Abi, che ha che per le i, do Presso gl merosi serviz a di prelievo su menti. Secon supporto an e o le e nu du al client sponibilità resi e mutui e fina nzia i sono di che telefonich r un tomatic ri carte, pe anche la di sizion sp ortelli au e multe, le rica i 37 milioni di i di euro (di on e della po ital iani, gli bo llette auto matic m iliard so co nsultazi i 46mila Atm mento di e agli sportelli ri a 131 ione pres ti. ne de e il paga ate usat zioni pa tm a disposiz ento da situazio ie, com st lle transa iA giornam routinar 09 sono ontare de ai la metà degl enza e ag op erazioni el corso del 20 ioni e un amm e or m lla di effici i. N eraz isato ch alti live donazion miliardo di op ievi). Va prec rantire un i di prel ado di ga totale di ue in gr 121, 8 miliard eb based, dunq questi, ièw ti bancar gli istitu News Flash el 2010 tui: +1% n a di mu Domand g 20 edit For z oria iere Ital i a le stor Obe ie d rthu r/S i bu inte ia-S sb / sine Ma rvis Ipc ss Fe d rco eri Boni, ca A Z te llet urich to, I Gen talia erte l 3
  • 4. Editoriale 07Flash News 08Focus corner • Le nuove valute rifugio? Le corone scandinave / Massimo Salezze di Saxo Bank Italia 16• Un anno (finora) turbolento / Mark Burgess, Leigh Harrison, Jim Cielinsky di Threadneedle 18• Un faro nel buio / Anthony Doyle di M&G Investments 19News&Eventi • La sicurezza prima di tutto 22• Le imprese: come sceglierle, valutarle, gestirle 24• Il digitale che avanza nel retail 26• Assicurazioni? Ci vuole “care” 27• L’Italia e l’emergenza assicurativa 28• La chiave della Customer Experience 30• Carte di pagamento: sempre più prepagate e meno rateali 31• La customer centricity nelle compagnie 32Speciale: Mobile payments • Dal caos alla semplicità 34• Tap and Go: appoggi, paghi e non ci pensi più 36• No cash Day, tutti contro il contante 37• Tecnologia e servizi per il no cash 38• Al servizio del consumatore evoluto 40• Obiettivo convergenza 42• Nfc à la page 44• Nfc à la page 46
  • 5. n.7 settembre - ottobre 2011Performance 48Carriere 56Storie di business • In sinergia con le banche popolari 58Arte • Il mercato dell’arte: consigli per gli acquisti 60Banca&Mercati è un periodico on line Banca&Mercati Direttore responsabileRegistrazione presso il Tribunale Blend Tower, Piazza IV Novembre 7 Andrea Bigidi Milano, n. 291 del 26/05/2010 20124 MilanoBanca&Mercati è una testata Testi a cura didi Business Gallery di Andrea Bigi, Tel. +39 02 87 34 30 19 Andrea Bigi e Elena Giordano BelliniP.Iva IT07041300968 Fax +39 02 87 34 44 44C.F. BGINDR69H16E897M www.bancaemercati.com Grafica e web Carlo Ghelfi BG Business GalleryAnno II numero 7 di Andrea Bigi per informazioni e segnalazionisettembre - ottobre 2011 P.Iva IT07041300968 info@bancaemercati.com C.F. BGINDR69H16E897M per informazioni commerciali Via Ariberto 22, Valeria Rossana Volpe 20 123 Milano commerciale@bancaemercati.com hanno collaborato Eric Chaney, Kieran Curtis, Laurence Chieze-Devivier, Rossella Esposito, Andrea Ferrante, Thomas Härter, Venkatraman Anantha Nageswaran, 5 Serena Piccirillo, Mike Riddell, Francesca Rossetti
  • 6. Uomini e Tecnologie A servizio del cliente Lavoriamo insieme con passione e determinazione condividendo valori e obiettivi www.bassilichi.itFirenze • Siena • Bologna • Cagliari • Milano • Padova • Pisa • Palermo • Roma • Sassari • Torino 6
  • 7. Editoriale Andrea Bigi, direttore di Banca & MercatiIl governo per l’ItaliaSi va diffondendo sempre di più nell’opinionepubblica, ma anche fra gli addetti ai lavori e lecosiddette forze sociali (Confindustria, ConferenzaEpiscopale) e probabilmente gli stessi parlamentari,l’idea che solo con un esecutivo diverso dall’attuale,che in particolare prescinda da Silvio Berlusconipremier, questo Paese potrebbe finalmente imboccareun percorso di risanamento e soprattutto di crescita.In effetti, è fin troppo facile elencare le mancanze Se è vero che siamoe i limiti dell’azione di questo governo, oppure giunti al termine distigmatizzare il comportamento del presidente del una lunga, lunghissimaConsiglio. Il quale, a parte gli scandali personali stagione politicae privati finiti sotto la luce dei riflettori a causa paralizzata dalladel fuoco incrociato di magistratura e media, ma figura di Berlusconiche appunto rimangono privati e più che inficiare come spartiacque dellel’opinione sul governo dovrebbero semmai rovinarne forze in campo, è lecitoirrimediabilmente l’immagine di uomo politico, ha anche chiedersi qualedimostrato in questi anni di non essere in grado di siano le alternativeconcretizzare una strategia politica che vada oltre oggi realisticamentela sua figura (ex) carismatica. Sembra che, per praticabilisopravvivere politicamente, Berlusconi abbia bisognonon solo del nemico dall’altra parte (la Sinistra),ma anche del nemico in casa propria, del traditore,da Casini a Fini fino oggi a Tremonti. E tuttavia ilragionamento, abbastanza pretestuoso, “non hopotuto fare le cose che avrei voluto fare e pure avevopromesso di fare a causa di questo e di quello…” cerchi di mettere un campo tutte le risorse cheormai non serve più, perché la gente ha compreso che il Paese ha a disposizione, presieduto da unasiamo arrivati alla fine della parabola. personalità il più possibile super partes. Un governoMa se è vero che siamo giunti al termine di una lunga, di tutti o quasi tutti, insomma, che proprio perché èlunghissima stagione politica paralizzata dalla figura composto da tutti ben pochi potrebbero contestaredi Berlusconi come spartiacque delle forze in campo, anche di fronte a provvedimenti o riforme altamenteè lecito anche chiedersi quale siano le alternative impopolari.oggi realisticamente praticabili. O davvero pensiamo Del resto, il gap di autorevolezza politica dell’attualeche il trio lescano Bersani-Di Pietro-Vendola, che maggioranza, ma anche di tutte le opposizioni, è talese si votasse oggi vincerebbe probabilmente le da rendere impossibile un ricambio minimamenteelezioni, sarebbe in grado di fare meglio dell’attuale plausibile nel breve-medio periodo. E anche se è veroraccogliticcia maggioranza? Ce lo vedete il poeta che, come diceva Keynes, nel lungo periodo saremoVendola rassicurare i mercati sulle capacità dell’Italia tutti morti, l’Italia non può certo permettersi didi evitare il default finanziario? Oppure il rude Di guardare al futuro pensando si sopravvivere grazie aiPietro impostare un piano di crescita economica soldi della Germania e all’ombrello magico dell’Euro.convincente? Il tassametro corre. E il conto, salato, qualcuno primaCome abbiamo già detto altre volte, la sfida che o poi dovrà pagarlo.l’Italia oggi dovrebbe raccogliere è quella di unagrande coalizione politica, un governo che davvero Andrea Bigi 7
  • 8. Flash newsIl conto corrente di Ubi Banca per i giovani studentiI Want Tubì viene proposto ai ragazzi dai 13 ai 17 anni Ubi Banca amplia l’offerta dedicata ai giovani con il conto corrente I Want Tubì per i ragazzi dai 13 ai 17 anni. Si tratta di un conto a zero spese con tasso d’interesse dell’1% (imposta di bollo a carico della banca) che offre servizi e opportunità per la formazione, il divertimento e la socializzazione. Insieme al conto, i ragazzi possono scegliere la carta I Want Tubì, abbinata ai circuiti Bancomat, PagoBancomat e Maestro, dotata della funzione On/Off che consente di abilitare e disabilitare la carta in autonomia per viaggiare e muoversi senza pensieri. All’apertura del conto in filiale, il ragazzo riceve un kit in cui vengono presentate tutte le iniziative incluse in I Want Tubì e in particolare gli sconti a cui può accedere grazie alla collaborazione con partner e marchi di interesse per il target. In omaggio, riceve subito anche un buono perscaricare gratis 15 brani musicali in mp3 e un mese di streaming illimitato su un portale on line che conta oltresei milioni di brani. Tra le varie iniziative e promozioni collegate al conto, c’è anche la possibilità per i titolaridi concorrere all’assegnazione di una borsa di studio Ubi Banca-Intercultura per trascorrere l’anno scolastico2012-2013 all’estero.La nuova gamma di certificati SG Nasce l’app iCrevalsulle energie alternative del Credito ValtellineseSi tratta di quattro certificati benchmark Per gestire conto corrente e carte prepagatedalla durata quinquennale su iPhone, iPad e iPod touchSociété Générale ha quotato una nuova gamma di cer- E’ disponibile l’applicazione gratuita iCreval, con cui itificati sulle energie rinnovabili, destinata a sostituire clienti del Credito Valtellinese potranno gestire il con-gli strumenti lanciati cinque anni fa e scaduti il 31 ago- to corrente e le carte prepagate ovunque e in qualsiasisto. La nuova gamma è composta da quattro certificati momento dellabenchmark, il cui sottostante è rappresentato dai me- giornata. Attra-desimi indici utilizzati dai prodotti lanciati nel 2006: verso la nuovaEuropean Renewable Energy Total Return Index app, scaricabile(Erix), World Solar Energy Total Return Index (So- direttamen- lex), World Wa- te dal portale ter Total Return w w w. c r e v a l . Index (Wowax), it e dall’Apple World Bioener- Store, è possi- gy Total Return bile utilizzare Index (Biox). I il proprio iPho- certificati han- ne, iPad e iPod no una durata touch per con- di cinque anni trollare il saldo (scadenza 24 e i movimenti del conto corrente e delle carte prepaga- giugno 2016) te, oltre a effettuare operazioni bancarie come ordinare e replicano in bonifici e ricaricare il cellulare. A disposizione anche la maniera lineare funzione di geolocalizzazione che consente di indivi- gli indici sotto- duare la filiale Creval più vicina. L’applicazione sarà stanti. successivamente resa disponibile anche per dispositivi“Siamo stati tra i primi – dichiara Marcello Chelli, re- dotati di sistema operativo Android.sponsabile prodotti quotati di Société Générale in Ita- “Con questo servizio innovativo, dichiara il vicediret-lia – a proporre strumenti per puntare sul settore delle tore generale del Credito Valtellinese Mauro Selvet-energie alternative che, cinque anni fa aveva appena ti, ci proponiamo di offrire al cliente 2.0 un accessoiniziato a ritagliasi una propria nicchia di interesse tra multicanale alla banca integrando la relazione direttagli strumenti di investimento. L’interesse degli investi- con gli operatori della filiale fisica, con la rapidità e latori e l’accresciuta sensibilità su tali tematiche ci han- semplicità del contatto tramite dispositivi di ultimano indotto a proporre nuovi prodotti”. generazione.” 8
  • 9. Flash newsMps su Facebook con Montepaschi Sport Il datawarehouse si automatizza con BIReadyL’obiettivo è costruire una community E un tool che sostituisce il lavoro manualelegata al mondo dello sport tradizionalmente svolto da specialisti in database Comunicare at- BIReady ha traverso i social annunciato il network. Ban- suo ingresso ca Monte dei nel merca- Paschi di Siena to italiano. ha realizzato su L’azienda olan- Facebook Mon- dese produce e tepaschi Sport commercializza (www.facebook. l’omonimo tool com/montepa- per la Datawarehouse Automation, disponibile in schisport), pa- ambiente Linux e Microsoft, e in grado di operare su gina nata per tutti i più diffusi database (Oracle, Teradata, Netezza, raccontare e DB2 e MySql). In pratica, BIReady sostituisce il la- condividere le voro manuale tradizionalmente svolto da consulenti storie di sport specializzati, e in questo modo i tempi e i costi di re- sponsorizzate alizzazione e manutenzione possono essere abbattuti dalla banca se- di oltre il 50 per cento.nese attraverso rubriche speciali, contest e sondaggi “In Italia, commenta Mario Sabbini, amministratoreche metteranno l’utente nelle condizioni di interagire delegato di BIReady Italia, c’è moltissimo spazio perattivamente. Il progetto nasce per offrire a tutti i par- uno strumento che potrebbe consentire alle impresetecipanti uno spazio dove seguire i propri campioni, le di piccole e medie dimensioni di implementare unsquadre e gli eventi sponsorizzati tramite una commu- vero e proprio datawarehouse senza attendere anninity in grado di dare visibilità anche alle realtà minori. per i risultati e senza dover effettuare investimentiProtagoniste anche le due società di punta nel pano- gravosi. Con BIReady la Business Intelligence non èrama delle sponsorizzazioni del Gruppo: Mens Sana più appannaggio solo delle 1000 aziende Fortune, maBasket e Ac Siena. anche delle Pmi”.Allianz riorganizza l’asset managementL’obiettivo è rafforzare i brand di Pimco e Allianz Global Investors Allianz Asset Management, la nuova holding della divisione di gestione degli investimenti di Allianz, ha annunciato la creazione di una nuova struttura organizzativa, con effetto 1 gennaio 2012. L’obiettivo è definire in modo più chiaro l’attività delle due entità separate Pimco e Allianz Global Investors. Il nuovo assetto, che prende le mosse dagli sviluppi iniziati lo scorso anno sul mercato Usa dopo la separazione della distribuzione dei prodotti Pimco e Allianz Global Investors, prevede che Allianz Global Investors continui lo sviluppo del proprio business attuale sotto la guida di una leadership globale e con un’unica strategia, mentre Pimco continuerà il suo percorso come provider globale di soluzioni di investimento per i propri clienti su tutte le asset class, e diventerà responsabile della distribuzione dei propri prodotti e fondi in tutto il mondo. “La ridefinizione della struttura di asset management di Allianz, haJoachim Faber, responsabile commentato Joachim Faber, membro del CdA di Allianz SE e responsabiledell’attività di Asset Management dell’attività di Asset Management, riflette due aspetti: in primo luogo, ladi Allianz scala globale e il raggio di azione sempre più ampio di Pimco, oltre alnostro impegno a garantirne il continuo successo; in secondo luogo, la complementarietà dei diversi approccidelle divisioni Allianz Global Investors e la nostra fiducia nella loro capacità di far leva su un ampio ventaglio dicompetenze a vantaggio di una clientela internazionale”.Jay Ralph, membro del CdA di Allianz SE che sarà presidente di Allianz Asset Management a partire dal 1gennaio 2012, quando Joachim Faber si ritirerà dall’attività lavorativa, ha aggiunto: “Molte società di servizifinanziari sarebbero ben felici di avere un’attività di asset management di successo; Allianz ne ha addiritturadue. Grazie al cambiamento in atto Pimco e Allianz Global Investors disporranno delle dimensioni necessariea sviluppare ulteriormente le proprie specifiche attività a livello globale, accrescendo il proprio contributo alGruppo Allianz”. 9
  • 10. Flash newsLa nuova piattaforma Adobe per il Customer Experience ManagementServe a ottimizzare le interazioni con i clienti in tutte le aree di businessConsente alle aziende di stabilire relazioni sempre più interattive, immersive e multicanale con i clienti cheutilizzano dispositivi mobili e strumenti social. Adobe Systems ha annunciato il rilascio della nuova piattaformaAdobe Digital Enterprise Platform per il Customer Experience Management. La soluzione permette alle azien- de di ottimizzare le interazioni con i clienti in tutte le aree di business facendo leva in modo integrato su marketing e It. Adobe fornisce inoltre un nuovo set di soluzioni per la Customer Experience, sviluppato sulla base di Adobe Digital Enterprise Platform, per aiutare i professionisti del marketing e i responsabili di business nel gestire servizi e campagne marketing on line e off line. Integrated Content Review, ad esempio, è in grado di velocizzare il time-to-market delle nuove campagne marketing e della customer experience, migliorando il workflow e i processi per la creazione, revisione, memorizzazione e adattamento rapido dei contenuti digitali nei diversi segmenti di riferimento e lungo l’intero percorso del cliente. Web Experience Management è invece una soluzione per creare, gestire e pubblicare contenuti per il web, i social media, le applicazioni mobili e per i servizi di posta elettronica, mentre Customer Communi- cations provvede a migliorare la fidelizzazione dei clienti centralizzando e gestendo la creazione, l’assemblaggio e la distribuzione multicanale di materiale e documenti sicuri, personalizzati e interattivi. La nuova Digital Enterprise Platform prevede l’integrazione con l’AdobeAndrea Valle, Senior Enterprise Online Marketing Suite per ottimizzare le campagne di marketing on lineSolution manager Emea di Adobe e personalizzare l’esperienza digitale su tutti i canali marketing, commer- ciali e di distribuzione. Si integra inoltre con Flash Builder 4.5 e Flex 4.5per la creazione di applicazioni mobili per dispositivi Android, BlackBerry PlayBook, iPhone e iPad.“Offrire una customer experience di qualità superiore, afferma Andrea Valle, Senior Enterprise Solution ma-nager Emea di Adobe, è ormai indispensabile per ottenere un vantaggio competitivo. Adobe Digital EnterprisePlatform offre alle aziende una base per stabilire una relazione vera con i clienti in ogni punto dell’interazioneattraverso soluzioni più facili da usare, più efficaci e produttive e più adatte a soddisfare i clienti e per favorirela fedeltà al brand”.Ipoteche in netto calo nel 2011Nei primi quattro mesi dell’anno, segnala Experian, il numero di ipoteche legali si è ridotto del 62,2 per centoBrusca contrazione a livello nazionale per il numero di ipoteche legali sugli immobili. Lo afferma Experian, cheindica come nei primi quattro mesi dell’anno le ipoteche sugli immobili - connesse esclusivamente al recuperodi crediti in sofferenza e non alla sottoscrizione di mutui - si sia ridotto del 62,2%, passando in valore assolutoda 68.193 a 25.807 casi. Il calo registrato nei primi mesi del 2011 segue quello già registrato tra il 2009 e il 2010,quando il loro numero era sceso a 153.729 sull’intero anno (-26,4%, nel 2009 erano state 208.927).“La forte diminuzione del numero di ipoteche, dice Federico Di Miele, Business Development manager di Experian, può essere spiegata con diversi fattori, tra cui l’entrata in vigore a pieno regime della soglia minima di importo per poter ricorrere a un’ipoteca legale immobiliare, un ricorso massiccio alle rateazioni proposte dalle concessionarie dellariscossione (secondo dati Equitalia, sono state oltre 1,3 milioni le richieste accettate da gennaio a luglio 2011),oltre a un indebitamento minore da parte dei consumatori. Nel prossimo futuro è lecito attendersi un’ulteriorecontrazione del fenomeno, dovuto all’entrata in vigore nei prossimi mesi di una nuova soglia minima d’importoper poter procedere all’iscrizione ipotecaria su immobili, fissata dal recente Decreto Sviluppo a quota 20milaeuro per la prima abitazione, oltre a una decentralizzazione agli enti locali della riscossione”. 10
  • 11. Flash newsI fondi Swisscanto per Allfunds Bank La seconda edizioneAccordo per la distribuzione di 23 fondi di “Compass Scuola Domani”del player svizzero già registrati in Italia E’ un programma didattico finalizzato a sensibilizzare i giovani sui valori dello sportSwisscanto Asset Management e Allfunds Bank, socie-tà specializzata nella distribuzione di fondi ad archi- Da Compass arriva la seconda edizione dell’iniziativatettura aperta, hanno firmato un accordo per la distri- dedicata al mondo delle scuole “Compass Scuola Do-buzione di 23 fondi comuni di investimento del player mani”. Si tratta di un programma didattico, finalizza-svizzero (9 fondi azionari e 14 obbligazionari) già regi- to a sensibilizzare i giovani sui valori dello sport, chestrati in Italia. La gamma di fondi offerta da Swisscan- mette a disposizione delle scuole italiane contributi to tramite Al- economici, stru- lfunds include menti formativi prodotti specia- e attrezzature lizzati nel com- tecnologiche. parto azionario Il programma e obbligaziona- di quest’anno rio, nonché ne- prevede una gli investimenti parte di ap- sostenibili per i prendimento quali Swisscan- in aula, che to è uno dei lea- sarà incentrata der europei. sull’importan- “L’accordo con za dello sport Allfunds Bank, raccontata at- dichiara An- traverso le varie drea Ferrante, discipline di-Andrea Ferrante, responsabiledi Swisscanto per il mercato italiano responsabile di dattiche, e una Swisscanto per sessione crea-il mercato italiano, ci permetterà di rendere accessibili tiva attraversoi nostri prodotti a una più ampia platea di investitori la partecipazio-istituzionali clienti della piattaforma, circa 300 tra Sgr, ne al concorsoSim, banche e assicurazioni, in linea con l’obiettivo di “Facciamo squadra” in cui i ragazzi saranno invitati aincrementare la nostra presenza in Italia in particolare lavorare sui valori positivi dello sport inventando unper quanto riguarda il mercato del wholesale e dei pro- modo originale (testuale, audiovisivo o grafico) attra-dotti assicurativi. Questa partnership rappresenta un verso cui raccontarli all’esterno.importante traguardo dopo la riorganizzazione delle La società di credito al consumo del Gruppo Medio-attività di Swisscanto in Europa attraverso la parteci- banca metterà a disposizione di ogni ordinamento unpata lussemburghese Swisscanto Asset Management premio dal valore di 10mila euro in gettoni d’oro perInternational che coordina le attività di commercializ- la prima classificata, un set multimediale composto dazazione in Gran Bretagna, Lussemburgo, Germania, lavagna, pc e stampante dal valore di 5mila euro per laAustria e Italia. A breve, infine, con il via libera ufficia- seconda e la terza scuola vincitrice, mentre le quarte,le di Banca d’Italia, l’ufficio di rappresentanza di Mila- quinte e seste classificate riceveranno un kit sportivono sarà trasformato in branch italiana del Gruppo”. dal valore di 2.500 euro. Banca&Mercati .com aggiornamenti in tempo reale con approfondimenti e interviste 11
  • 12. Flash newsUniCredit sostiene il franchising insieme a ConfimpreseSottoscritto un accordo quadro nazionale per recepire le esigenze finanziarie del settoreConfimprese e UniCredit hanno sottoscritto un accordo quadro nazionale studiato per recepire le esigenze fi-nanziarie del settore, con un’attenzione particolare alle piccole e medie imprese. In sostanza, l’intesa mette a disposizione delle reti franchising associate soluzioni di finanziamento e servizi basati su una tecnologia proprietaria sviluppata da UniCredit per finanziare le start up. Alle stesse viene garantito - attraverso una nuova metodologia di valutazione preventiva della formula di franchising - un accesso facilitato e rapido al credito per l’avvio dell’attività. “La validità del franchising, afferma Mario Resca, presidente Confimpre- se, è testimoniata dalla buona salute del settore che rappresenta in Italia 21,7 miliardi di euro di fatturato, 180.525 addetti e 53.313 punti vendita. Il franchising non solo genera nuova occupazione tra i giovani, ma offre anche l’opportunità di ricollocamento alle risorse fuoriuscite volontaria- mente o meno dal mondo del lavoro, il tutto in condizioni di maggiore sicurezza rispetto all’avvio di un’attività imprenditoriale in autonomia”. Secondo Roberto Nicastro, direttore generale di UniCredit, la partner- ship con Confimprese non rappresenta soltanto una risposta alle esigenze di crescita e sviluppo delle imprese che operano in questo settore, “ma si propone anche come punto di riferimento capace di leggere e interpretareRoberto Nicastro,direttore generale di UniCredit le forme più dinamiche ed evolute della cosiddetta distribuzione moder- na: modelli di aggregazione fra pmi che, facendo rete, possono sfruttareeconomie di scala e di scopo che consentono loro di concorrere con maggiore efficacia in un mercato sempre piùcompetitivo. Il nostro Gruppo ritiene che il modello del franchising continui a essere particolarmente indicatoper lo sviluppo della distribuzione in Italia”.Più in dettaglio, l’accordo si articola su quattro aree d’intervento: Start Up (risorse finanziarie per avviare eportare a regime nuove attività imprenditoriali), Restyling Punto Vendita (investimenti per ristrutturazioni,ammodernamenti e rinnovo locali /arredi), Forniture (finanziamenti con utilizzo flessibile in linea con le sta-gionalità delle forniture o le iniziative del franchisor), Gestione incassi/pagamenti (strumenti evoluti, semplicie immediati). E’ previsto un articolato catalogo di prodotti finanziari che comprende, fra l’altro, linee di creditorevolving destinate all’acquisto delle merci da rivendere, il “Mutuo Ripresa” dedicato agli investimenti in ri-strutturazioni di immobili, acquisti macchinari, restyling del punto vendita e il Mutuo “Start-up franchising”, asostegno delle esigenze finanziarie iniziali per l’avvio delle nuove attività.Il nuovo fondo Raiffeisen che investe nei paesi solidiPunta su un portafoglio diversificato di obbligazioni governative di paesi con buoni fondamentaliSeleziona i paesi migliori in cui investire secondo criteri di tipofondamentale. Raiffeisen In- ternational Fund Advisory, la societàdi distribuzione di Raiffeisen Capital Management, ha ottenuto l’au-torizzazione al collocamento nel nostro Paese del fondo RaiffeisenObbligazionario Fondamenta- le Globale (S). L’approccio del fondomira a massimizzare il rendi- mento nel lungo termine, investendoin un portafoglio diversificato di obbligazioni governative di paesicon buone condizioni generali fondamentali, tra cui bilancio pubbli-co sano, bilancia commerciale equilibrata e sviluppo demograficofavorevole. Il portafoglio viene ribilanciato annualmente in base aidati dell’ultimo anno, ma i dati fondamentali dei paesi in portafogliovengono monitorati su base tri- mestrale, così da intervenire tempesti-vamente in caso di peggiora- mento.“La scelta di autorizzare al col- locamento in Italia il fondo RaiffeisenObbligazionario Fondamentale Globale (S), commenta Donato Gian-nico, country head Italia di Raiffeisen Capital Management, nascedall’opportunità di offrire un prodotto che consenta, grazie all’accu-rata analisi effettuata dal nostro team di gestione, di investire negli stati più solidi. Ormai, infatti, è chiaro cheanche gli stati possono fallire, per questo l’analisi dei bilanci statali effettuata da chi, come Raiffeisen CapitalManagement, vanta una consolidata esperienza negli investimenti obbligazionari, diventa rilevante per capirnela capacità di restituzione del debito”. 12
  • 13. Flash newsVia al primo corso executive dedicato al Green BankingA cura della Green Business Executive School in collaborazione con l’Università CattolicaSono aperte le iscrizioni al primo corso italiano dialta formazione executive interamente dedicatoal Green Banking. Il corso, che avrà inizio ilprossimo 7 ottobre inaugurando il progetto diGreen Business Executive School (www.gbes.it), la scuola di formazione executive per la greeneconomy annunciata lo scorso aprile nel corso della5a Edizione di Green Globe Banking, è destinato alpersonale di istituti di credito di ogni dimensionee in particolare alle figure operanti nei settorimarketing, sviluppo prodotti, comunicazione,gestione rete, commerciale, responsabilità sociale,gestione clientela, erogazione fidi e risk management.Sviluppato in collaborazione con l’UniversitàCattolica, il corso consiste in 48 ore d’aula e 80 diproject work ed è coordinato da Francesco Timpano,direttore del Dipartimento di Scienze Economiche eSociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede e di testimoni bancari, esperti e personalità nelledi Piacenza. discipline trattate per un approfondimento concreto“Abbiamo strutturato un percorso formativo di alta delle conoscenze apprese. “Il nostro corso, sottolineaqualità per quadri e manager bancari di elevato Marco Fedeli, presidente di Green Business Executivepotenziale, dichiara Timpano, raggiungendo School, si prefigge di fornire alle banche visione,un’ottima combinazione e incrocio tra sapere conoscenze e competenze per la comprensione di unaaccademico e business practice”. Le lezioni si terranno modalità di business innovativa e attraente per trendpresso la sede di Aibe - Associazione fra le Banche e dimensioni che ha però difficoltà ad alimentarsi diEstere in Italia e prevedono la presenza di autorevoli manager sufficientemente formati alle tematiche deldocenti provenienti da svariate università italiane Green Banking”.Sicurezza e comodità avvantaggiano PayPalLo rivela un sondaggio a livello europeo su oltre 40mila acquirenti di 106 grandi retailerSostenere La disponibilità di PayPal come strumento di pagamento èdeterminante per gli utenti nella decisione di acquisto on line. Lo rivelaun sondaggio commissionato a livello europeo da PayPal su oltre 40milaacquirenti di 106 grandi retailer on line appartenenti a 6 categoriemerceologiche. La sicurezza, grazie alla tutela dei dati finanziari e allaprotezione contro le frodi, insieme alla comodità e facilità di utilizzosono risultate le caratteristiche preferite di PayPal. In media, il 31% degliacquirenti intervistati non avrebbe effettuato l’acquisto se PayPal nonfosse stato tra i metodi di pagamento disponibili. La percentuale sale al35% se si guarda agli utenti italiani, e aumenta nei negozi che offronoPayPal come sistema di pagamento da più tempo, raggiungendo il 54%tra gli acquirenti dei negozi che utilizzano PayPal da più di cinque anni.Per gli italiani, come per il resto degli europei, la sicurezza è la primaragione che porta a scegliere PayPal (72% degli italiani, 68% la mediaeuropea), seguita dalla comodità (28% la media italiana, 34% quellaeuropea). Più in dettaglio, in Italia, il 37% del campione definisce PayPall’opzione più sicura, il 14% lo ritiene affidabile, il 7% apprezza di non Luca Cassina, country managerdover condividere i propri dati, il 9% lo preferisce per il programma di PayPal Italyprotezione dalle frodi, il 12% lo considera sicuro perché permette di nonusare necessariamente le carte di credito online.“Il fatto che, in media, il 35% degli acquirenti PayPal italiani non avrebbe effettuato l’acquisto senza PayPalè per noi un traguardo molto importante, afferma Luca Cassina, country manager PayPal Italy, e dimostraquanto il nostro metodo di pagamento sia diventato sinonimo di sicurezza. Ma questo significa anche che, peri venditori, offrire PayPal come metodo di pagamento rappresenta una forma di incentivo all’acquisto e allasoddisfazione degli acquirenti”. 13
  • 14. Flash newsDa Visa via ai pagamenti mobile P2P Ncr punta sul mobile bankingLanciato anche il servizio Visa Alert Con il lancio della nuova piattaforma Aptra Mobile Banking 3.0 Visa Europe ha annunciato E’ una nuova piattaforma globale per il mobile ban- il lancio dei king che permette alle banche di offrire servizi ai clien- pagamenti Visa ti attraverso app scaricabili, browser mobile o Sms. Mobile Person- Ncr ha lanciato Aptra Mobile Banking 3.0, soluzione to-Person e che offre agli istituti finanziari un metodo semplice e di Visa Alert, veloce per implementare una serie di servizi di mobile due nuovi banking come il controllo del saldo del conto, lo stori- servizi creati co dei movimenti, i bonifici, il pagamento bollette e la per agevolare ricerca di filiali e Atm. L’interfaccia utente è uguale sui i consumatori vari dispositivi e per le diverse modalità e supporta più nella gestione lingue e valute. del denaro “La crescita degli smartphone e la richiesta di acce- ed effettuare dere a servizi finanziari via mobile, dichiara Micha- pagamenti el O’Laughlin, senior vice president di Ncr Financial utilizzando i te- Services, stanno spingendo la diffusione del mobile lefoni cellulari. banking su scala globale. La nostra nuova soluzionePeter Ayliffe, chief executive di Visa I servizi sono per il mobile banking offre agli istituti finanziari unEurope stati sviluppati metodo flessibile e sicuro per risolvere velocemente leda Visa Europe in collaborazione con Monitise e sa- esigenze dei clienti. Aspetto altrettanto importante,ranno resi commercialmente disponibili alle banche mette a disposizione una piattaforma capace di scalaresocie di Visa Europe da ottobre 2011. seguendo la grande diffusione di dispositivi, la cresci-“Il modo in cui effettuiamo i nostri pagamenti sta ta della larghezza di banda mobile e il passaggio daglicambiando, ha spiegato Peter Ayliffe, chief executive Sms alle app e ai browser mobile di nuova generazionedi Visa Europe, a causa della rapida espansione delle compatibili con HTML5. Con i dispositivi mobili chenuove tecnologie e della crescente domanda da parte assumono un ruolodei consumatori di pagamenti sempre più flessibili. sempre più centra-L’annuncio dato oggi è il primo di una serie di nuovi le nel modo in cuiprodotti e servizi che Visa Europa lancerà nei prossi- le persone gestisco-mi mesi, per rispecchiare il significativo cambiamen- no le loro finanze,to in atto nell’atteggiamento dei consumatori. Stiamo il mobile bankinggià assistendo ai primi utilizzi di pagamenti via dovrà evolvere percellulare e i prossimi mesi assisteremo alla diffusione fornire nuovi ser-delle principali tecnologie NFC, di servizi e-commer- vizi che sfruttino ice e programmi fedeltà avanzati, e infine, il lancio del vantaggi di questonuovo portafoglio digitale”. canale e si integri-In pratica, i pagamenti Visa Mobile Person-to Person no in modo traspa-permettono agli utenti registrati di trasferire fondi rente con gli altria qualsiasi titolare di carta Visa dal proprio cellula- canali self-service.re in tutta sicurezza. L’applicazione rende semplice Programmare e ge-spedire denaro a un contatto della rubrica, a un nu- stire appuntamen-mero di telefono cellulare o a uno specifico numero ti via mobile o condi carta Visa, indipendentemente che il beneficiario altri canali, ottene-del pagamento sia o meno registrato al servizio. re ricevute elettro-Va peraltro precisato che al momento del lancio, niche delle transazioni agli Atm e depositare assegnii pagamenti Visa Mobile P2P saranno disponibili per mezzo di dispositivi mobili, sono alcuni esempi disoltanto su un’applicazione Android in lingua inglese come gli istituti di credito possono dare vantaggi com-e consentiranno trasferimenti in una sola valuta per petitivi proponendo ai loro clienti un’esperienza inte-i titolari di carta Visa e V Pay entro i confini territo- grata attraverso tutti i canali bancari”.riali di Visa Europe. La piattaforma per altri tipi di La nuova soluzione per il mobile banking, con cui Ncrsistema operativo mobile e altre valute sarà aggiunta intende mettere a frutto la leadership nei servizi mo-nei prossimi mesi. bili per il segmento travel raggiunta con l’acquisizioneIl servizio Visa Alert, invece, avvisa in tempo reale i di Mobiqa (per offrire oltre 10mila dispositivi mobi-titolari di carta Visa che si siano registrati ogni qual li e più di 600 provider wireless in oltre 200 paesi),volta la loro carta è utilizzata per fare un acquisto o prevede anche la possibilità di acquisire clienti on line,per prelevare attraverso il network di pagamento di presso un Atm o nei chioschi installati all’interno delleVisa Europe. agenzie. 14
  • 15. Da oggi, scegliere il tuo Mutuo è semplice... Come andare al Supermercato -30%* 15
  • 16. Focus cornerLe nuove valute rifugio?Le corone scandinaveChi è alla ricerca di nuove valute rifugiodopo la mossa della Banca NazionaleSvizzera di fissare un tetto minimodi cambio tra il franco e l’euro dovrebbeconsiderare le valute scandinave(corona svedese e norvegese), che sonoperfettamente in grado di svolgere Massimo Salezze,questa funzione almeno fino a quando Sales traderdurerà la forte instabilità sui mercati Saxo Bank ItaliaIn seguito al recente annuncio della Swiss National Bank lare, l’ultimo dato pubblicato riferito al secondo trimestredi garantire il cosiddetto “floor” (ovvero il livello minimo) ha visto il Pil salire al 5,3% contro le attese degli analistisul cambio euro contro franco svizzero a 1,20, a costo di di 5% (su base annuale), ovvero all’1% su base trimestraledifenderlo con tutti i mezzi possibili, ci si chiede quale pos- (rispetto allo 0,6% previsto e lo 0,8% del trimestre prece-sa essere la nuova valuta rifugio e se, nel caso, l’unico bene dente). Il mercato del lavoro ha visto una diminuzionerifugio rimasto sia l’oro. della disoccupazione che rimane accompagnata da unaSenza dubbio l’oro continua a svolgere la sua funzione di forte intenzione di assumere. L’ultimo tasso di disoccupa-“safe haven”, ma occorre andare alla ricerca di quella valuta zione rilasciato è stato quello riferito al mese di luglio che si“surrogata” al franco. Infatti, le valute hanno la partico- attestava al 6,9%, ben al di sotto dell’8,8% a cui si trovava lalarità di rappresentare la forza di un paese e, seppur Svezia a metà 2011 (mese di giugno). Interpretando le “in-diversamente influenzate, tutte hanno in comune il bisogno tenzioni ad assumere”, la media degli analisti vede lo stessodi essere possedute: talune hanno un rendimento elevato dato (riferito al mese passato di agosto) scendere al 6,8%(adeguate in momenti di spinta dell’economia globale),altre più basso (adeguate durante il periodo di recessione).Tra queste escludiamo lo yen giapponese, in quanto non èuna vera moneta rifugio, ma piuttosto una valuta di como-do da possedere in trend ribassisti dei mercati borsisticiper effetto del carry-trade; un altro motivo per cui dobbia-mo escluderlo dalle valute rifugio ci viene suggerito dal neopremier giapponese Noda, il quale ha più volte ribaditoil concetto “forte vigilanza sul corse dei prezzi dello yen,considerato troppo forte” (in altre parole rischio interventocontro lo yen). Ancora, la valuta rifugio è difficilmenteuna delle economie emergenti perché queste ultime, sep-pur in forte crescita, nascondono sempre un rischio elevatoe vincolato all’instabilità, al rischio politico o semplicemen-te al fattore novità.Duqnue, senza spingerci verso frontiere lontane, le nuo-ve valute rifugio sono le divise scandinave (scandies). Lacorona svedese (SEK) e quella norvegese (NOK) godonoentrambi di buona salute e ottime caratteristiche dal puntodi vista fondamentale:• forte e robusta situazione economica,• bilancia commerciale in surplus• solido bilancio• sentiero dei tassi di interesse in crescitaLa Svezia si fa preferire durante il prossimo annuncio. Che il bilancio svedese sia solido lo si nota osservando leTra le due corone, osservando l’orizzonte di tempo più breve partite correnti, pari a +61,3 miliardi di corone nel secondopotrebbe avere un rendimento maggiore quella svedese, trimestre del 2011, e la bilancia commerciale, nettamentein quanto oltre alla crescita economica gode anche di mo- in surplus di bilancio con +12,2 miliardi di corone; anchementum. Dall’inizio dell’anno l’attività economica svedese quest’ultimo dato rimarca la solidità e la crescita, consi-è rimasta costante e largamente sopra le attese: in partico- derato che nel primo trimestre dell’anno la bilancia era sì 16
  • 17. Focus cornerpositiva ma si attestava a livelli più bassi (7,7 miliardi dicorone).Anche il mercato immobiliare risulta in crescita, sostenutoda una domanda interna. La crescita è evidente anche nei Tra le due corone,prezzi: l’ultimo Cpi rilasciato riferito al mese di luglio è pari osservando l’orizzonte dia 3,3 su base mensile, ben oltre il target della Riksbank tempo più breve potrebbe(Banca Centrale Svedese) del 2%. avere un rendimentoUltimo punto fondamentale a favore della valuta rifugio è maggiore quella svedese,il sentiero dei tassi di interesse: aumentare i tassi è una in quanto oltre alladelle manovre monetarie che permettono di combattere crescita economica godel’aumento dei prezzi. Proprio a inizio settembre la Riksbank anche di momentum.ha confermato il costo del denaro al 2%, mentre nell’incon- Dall’inizio dell’annotro precedente di luglio aveva deciso un rialzo di 25 basispoint: il tasso salì dall’1,75% al 2 per cento. Nell’ultimo l’attività economicacomunicato, l’istituto centrale ha tuttavia rivisto a ribasso la svedese è rimasta costantestima del sentiero dei tassi d’interesse date le attuali difficili e largamente sopra lecondizioni finanziarie mondiali. La media dei tassi nel 2011 attese: in particolare,è ora pari a 2,1% nell’ultimo trimestre 2011, contro il 2,3% l’ultimo dato pubblicatoprecedente. Ciò significa comunque che vi sarà un ulteriore riferito al secondorialzo dei tassi prima della fine dell’anno. trimestre ha visto il Pil salire al 5,3% contro leI fondamentali norvegesi attese degli analisti di 5%Lo stesso tipo di analisi possiamo farla con la moneta della (su base annuale), ovveroNorvegia, e il risultato sulla situazione fondamentale non all’1% su base trimestralecambierebbe. Per quanto riguarda il Pil del secondo trime-stre 2011 occorre dividere l’area della terra ferma (Mean-land) e quella non. La prima è cresciuta del 1%, in netta cre-scita rispetto allo 0,5% del trimestre precedente, entrambesu base trimestrale. L’economia ha visto recentemente unaforte espansione grazie alla produzione di energia idroelet-trica e allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi del Mare Norvegese lo ha alzato al 2,5% dal 2,25% precedente.del Nord; anche l’esportazione delle materie prime quali le- In conclusione, benché per natura la corona svedese e quel-gno, pesce e minerali sono importanti ed il loro andamento la norvegese non siano divise in cui investire come valutedei prezzi ne influenza la forza del NOK. L’ultima bilancia rifugio, è ora possibile convenire che, fino a che i mercaticommerciale riferita a luglio è anch’essa in surplus, con 38,1 finanziari non ritornano in condizioni standard e soprag-miliardi di corone contro i 24,7 di giugno. Nel mercato del giunga la ripresa economica globale, NOK e SEK assumonolavoro, la disoccupazione si è attestata sotto il 3% per tutto la nuova funzione di safe haven. Il NOK grazie all’incidenzal’anno: giugno ha registrato il 2,5%, luglio 2,8% e agosto del greggio (che è destinato a salire) e dell’energia alternati-2,7 per cento. Si pensi che in Eurozona la disoccupazione va sul Pil norvegese; il SEK per il suo momento disallineatoè sopra al 9%, e anche negli Stati Uniti in agosto era pari al tradizionale movimento sull’equity. Il tutto, ovviamente,a 9,1 per cento. Ciò mostra come la Norvegia sia uno dei fino a quando i due paesi manterranno questa configura-paesi con l’indice di sviluppo umano più alto del mondo. zione fondamentale forte con dati macroeconomici localiRiguardo al tasso d’interesse, ad agosto la Banca Centrale positivi. 17
  • 18. Focus cornerUn anno (finora) turbolentoL’outlook di metà annosui mercati finanziarisecondo Threadneedle,che favorisce gli assetdei mercati emergentianche se alcuni mercatiazionari dei paesi Mark Burgess, chief Investment officer,sviluppati vengono Leigh Harrison, head of Equities,ritenuti relativamente Jim Cielinsky, head of Fixed Incomeinteressanti di ThreadneedleDall’inizio del 2011 i mercati hanno dovuto affrontare una mercati sviluppati. Sebbene le aziende, in generale, sianoserie inaspettata di eventi sfavorevoli: i disordini in Me- emerse dalla stretta creditizia in buone condizioni, si temedio Oriente, a causa delle pressioni al rialzo sul prezzo del che agli attuali livelli, storicamente elevati, i margini nonpetrolio, lo tsunami e il disastro nucleare in Giappone, che siano sostenibili. Qualsiasi dato deludente sulla crescitahanno provocato uno shock dell’offerta manifatturiera a li- mondiale non farebbe che esacerbare tali timori.vello globale, i forti timori sul rischio sovrano nell’area euroe la revisione al ribasso delle aspettative di crescita a seguito Fine dell’allentamento quantitativodei deboli dati economici pubblicati dagli Stati Uniti e daaltri mercati sviluppati. Com’era prevedibile, questi fattori La propensione al rischio degli investitori è stata stimolatahanno alimentato l’avversione al rischio trascinando al dall’abbondante liquidità derivante dai programmi di allen-ribasso i rendimenti dei titoli di stato. A sorpresa, inve- tamento quantitativo degli ultimi tre anni. I responsabilice, i titoli azionari sono saliti. politici stanno ora abbandonando queste misure eccezionaliLa tenuta dei titoli azionari è in parte attribuibile alle adottate per preservare la fiducia sui mercati, e tale pro-valutazioni interessanti, uno dei fattori chiave a sostegno cesso potrebbe incidere sulla propensione al rischio e sulledella nostra view positiva su questa asset class. In effetti gli valutazioni azionarie.indicatori finanziari collocano in generale quasi tutti i mer-cati al di sotto delle medie di lungo periodo, con valutazioni Titoli azionari: che direzione prendere?convenienti rispetto ai titoli di stato. Nel quadro generaledelle nostre previsioni di crescita consideriamo positive Alla luce dei fattori evidenziati, manteniamo il focus dei no-queste valutazioni. stri portafogli azionari sulla crescita dei mercati emergentiIn economie come la Cina e il Brasile, il corso delle politiche attraverso l’esposizione diretta e tramite società domiciliaterestrittive si avvia ormai alla conclusione, e riteniamo che le nei paesi sviluppati, ma che incontrano la domanda deiaziende dei più diversi settori continueranno a beneficiare mercati emergenti in aree quali i beni di lusso, le risorse na-della forte domanda proveniente da questi e da altri mercati turali e l’ingegneria specialistica. Nei mercati sviluppati se-emergenti. D’altro canto nei mercati sviluppati la crescita, lezioniamo inoltre opportunità tra i titoli domestici con unper quanto probabilmente debole, sarà comunque positiva, orientamento che privilegia il segmento “value” rispetto almentre a causa degli effetti deflazionistici del processo di “growth”. L’interesse per i mercati sviluppati probabilmentedeleveraging i tassi di interesse potrebbero rimanere bassi sarà stimolato più dai livelli di propensione al rischio chepiù a lungo rispetto alle previsioni di alcuni analisti. dall’outlook economico: in periodi di avversione al rischio, per esempio, gli investitori dei paesi sviluppati tendono aIl rischio sovrano continua a preoccupare tornare ai propri mercati d’origine.Sul versante delle notizie negative, la situazione del debito C’è ancora valore nel reddito fisso?europeo probabilmente sarà casa di ulteriore volatilitàe di periodi di avversione al rischio. Nonostante i recenti Sulla scadenza decennale i titoli di stato dei mercati “piùsviluppi positivi per la situazione greca, gli investitori sicuri” offrono un rendimento del 3% circa, che scendevorranno prima verificare la progressiva attuazione delle addirittura all’1,5-2% per i titoli a cinque anni. Senza dub-misure di austerità e l’effettiva riduzione dei livelli comples- bio è possibile trovare rendimenti più interessanti, a cui èsivi di indebitamento in Grecia e in altri paesi. Gli effetti associato tuttavia un rischio di credito elevato. Questo è ildelle misure di austerità e del deleveraging argineranno dilemma che affligge i mercati obbligazionari. Noi credia-la crescita non solo in Grecia, ma anche in economie molto mo che non sia rimasto molto valore nei segmenti piùpiù importanti come il Regno Unito e forse anche gli Stati sicuri del reddito fisso: è difficile trasformare un rendi-Uniti. Questo fenomeno è destinato a durare diversi anni, e mento del 2-3% in un rendimento complessivo elevato.per sostenere i titoli azionari sarà necessaria una forte cre- Al contrario, riteniamo vi sia valore nelle obbligazioniscita dei mercati emergenti che compensi la debolezza dei corporate, i cui spread si confermano più elevati rispetto a 18
  • 19. Focus cornerquanto ci si aspetterebbe in questo punto del ciclo e offrono internazionale, in quanto solo il 35% degli utili provienepremi decisamente superiori alle perdite attese in caso di dall’economia interna. Come esempio di mercato svilup-insolvenza. Se a ciò si aggiunge il fatto che si stanno di- pato, pensiamo che sia molto interessante. Al contrariostruggendo i bilanci pubblici nel tentativo di tenere a galla rimaniamo sottopesati sui titoli di stato, che presentanoil settore privato, riteniamo vi siano ancora ottimi motivi valutazioni meno allettanti. A fini di copertura controper detenere questi asset a scapito dei titoli di stato. l’inflazione e lo svilimento della valuta, e come scommessa sulla crescita dei mercati emergenti, sovrappesiamo leLe vecchie linee di demarcazione sono scomparse materie prime. Infine, date le nostre aspettative di tassi di interesse ancora bassi, sottopesiamo la liquidità.Analizzare la situazione di diversi paesi considerando illivello di debito pubblico e interessi passivi in percentualesul Pil, il saldo di bilancio e la quota del debito in mano ainvestitori esteri aiuta a individuare i punti di maggior ten-sione sui mercati globali dei titoli di stato. I grafici indicanoche le economie emergenti come Russia, Cina e Brasilepresentano un deficit fiscale inferiore e un rapporto debito/Pil più basso rispetto a gran parte dei paesi sviluppati.Questo fenomeno, associato agli ottimi rendimenti ancoraofferti, è uno dei motivi per cui continuiamo a preferire leobbligazioni dei mercati emergenti rispetto alle emissio-ni sovrane dei paesi sviluppati.L’eccezione GreciaNel quadro di queste valutazioni la Grecia rappresenta unestremo, in quanto associa alla forte incidenza di debito einteressi passivi sul Pil un ampio deficit fiscale e un’elevataquota di debito in mano estera. In tal senso, la Grecia rap-presenta un rischio decisamente maggiore rispetto aglialtri emittenti dei paesi periferici europei. Se i recentiprovvedimenti riusciranno a indirizzare la crisi greca versoun epilogo soddisfacente, e se paesi come Spagna, Italia ePortogallo adotteranno appropriate misure di austerità perriuscire a generare una crescita sufficiente, le possibilità dicontagio ad altri mercati appaiono limitate.Sintesi sull’asset allocationIn conclusione, favoriamo in particolare gli asset deimercati emergenti, ma riteniamo che anche alcuni mercatiazionari dei paesi sviluppati siano relativamente interes-santi. Sul mercato azionario britannico, per esempio, il rap-porto prezzo/utili si aggira attorno a 9,5x, con un dividendyield superiore al rendimento dei bond decennali. Le azionibritanniche offrono inoltre una buona diversificazione 19
  • 20. Focus cornerUn faro nel buioDietro al boom economico dellaGermania, e in particolare alla fortecompetitività del suo mercato dellavoro, c’è il riflesso della debolezzaintrinseca dell’Eurozona e i guai deisuoi paesi periferici. In questo senso,il salvataggio dell’Europa periferica Anthony Doyle,suona quasi come una tassa che finora team fixed incomeè stata procrastinata di M&G InvestmentsC’è una luce nel buio della crisi del debito sovrano di male se si considerano i timori generati dalla Grecia. Avari Paesi europei. L’economia più grande d’Europa, dispetto delle preoccupazioni, l’indice Ifo relativo al climala Germania, sta vivendo un boom. Da giugno 2009, aziendale e alle aspettative suggerisce che c’è serenitàl’Ufficio Statistico Federale tedesco ha avuto il piacere tra le imprese tedesche. Le aziende teutoniche ci stannodi rendere noto ai mercati finanziari che il tasso di dicendo che stanno pianificando investimenti e spese indisoccupazione tedesco è sceso. Il 28 luglio abbiamo conto capitale per i prossimi dodici mesi come indicatoricevuto un’ulteriore conferma della solidità del dall’indagine dell’azienda tedesca DIHK. Di conseguenza,mercato del lavoro tedesco, con la notifica che il tasso di non è irragionevole aspettarsi che il mercato del lavorodisoccupazione è rimasto in Germania al minimo storico continuerà a migliorare in Germania in quanto ledel 7,0 per cento. Questo equivale a una diminuzione del aziende sembrano investire in progetti profittevoli.numero dei disoccupati pari a 11.000 nel mese di luglio. Intotale in Germania sono stati creati circa 550.000 posti di Il rovescio della medaglialavoro dal giugno 2009. Conseguentemente, la fiducia deiconsumatori tedeschi è vicina ai massimi storici. In un certo senso, la crescita della Germania è direttamente collegata ai guai dei paesi periferici.Prospettive positive L’euro è oggi troppo debole per la Germania, e ciò implica che l’economia tedesca è fortementeSono molte le ragioni dietro questa performance competitiva, si trova in una fase di boom e la sua inflazionestellare del mercato del lavoro tedesco. L’economia ha iniziato ad accelerare. Per questo motivo la Bce hatedesca è cresciuta a 1,5% nel primo trimestre del iniziato a rivedere al rialzo i tassi di interesse e potrebbe2011, corrispondente al 4,9% rispetto all’anno. Molto incrementarli ancora prima della fine dell’anno.importante il fatto che i numeri della crescita siano stati Ma il rovescio della medaglia della crescita tedesca èsostenuti da una forte domanda domestica. Inizialmente, lo scarsissimo tasso di crescita in tutto il sud Europa,il deprezzamento dell’euro causato dalle preoccupazioni causato dall’euro davvero troppo forte per queste economierelative ai paesi dell’Europa periferica ha posto le basi per assolutamente poco competitive. Fernanda Nechio,un’impennata delle esportazioni tedesche. Oggi, la base economista alla Federal Reserve Bank di San Francisco,di crescita si è ampliata, con i consumi e gli investimenti fornisce una stima dei tassi di interesse basata sull’analisinazionali sempre più a sostegno della crescita. della regola di Taylor per l’Europa periferica e l’EuropaDal nostro punto di vista, se non ci fosse l’euro, il marco centrale. La sua analisi suggerisce un tasso di riferimentotedesco sarebbe la più forte moneta al mondo. Gli della Bce di circa il 3% per i paesi dell’Europa più forti,svizzeri stanno vivendo questo fenomeno attraverso il forte e di circa il -3% per l’Europa periferica. Da un lato, laapprezzamento del franco svizzero che si è verificato di Bce sta rialzando i tassi di interesse per restringere larecente. Tra le valute, è il franco svizzero il nuovo porto politica monetaria per le nazioni più solide dell’Europa, esicuro? dall’altro sta mantenendo una politica monetaria morbidaCerto, il Pil è un indicatore basato sul passato: è mantenendo accordi sulla liquidità per le banche dei deboliimportante valutare anche ciò che ci stanno dicendo gli paesi periferici.indicatori che guardano al futuro. Le indagini sulle aziende Alcuni potrebbero dire che le gioie economiche dellatedesche sono un buon punto di partenza. Nonostante le Germania siano il risultato del funerale delle economieattuali condizioni avverse, gli indici relativi alle vendite dell’Europa periferica. I salvataggi verso il sud Europae alla produzione della Germania, sia per il settore da parte della Germania sono la moneta di scambiomanifatturiero sia dei servizi, continuano a suggerire per i risultati di crescita positiva e più alti standard diche la crescita dell’economia tedesca è continuata vita. Il salvataggio dell’Europa periferica è quasi come unanel secondo trimestre del 2011. Non si tratta della tassa che finora è stata procrastinata. Citando Dolly Parton:crescita stellare vista all’inizio dell’anno, ma un tasso di “Germania, se vuoi l’arcobaleno, qualche volta devi avere acrescita intorno allo 0,5% nel secondo trimestre non è che fare con la pioggia”. 20
  • 21. www.sia.eu Register on line at www.sia.eu La partecipazione allevento è libera e gratuita.SIA EXPO 2011 Le iscrizioni sono soggette a conferma da parte di SIA.6th International Payments Summit | 17 October 2011 | 8.30 am - 5.00 pmHotel Meliá - Via Masaccio, 19 - MilanThe beating heart of the European payments evolutionLa mattinata è dedicata agli elementi fondamentali per l’innovazione e la competitività del sistema Paese e dell’Europa: quadro normativo,infrastrutture ICT, nuovi modelli di business. Nel pomeriggio gli incontri sono dedicati a “La modernizzazione dei pagamenti: soluzionidi sviluppo dei ricavi e di controllo dei costi”, con focus per istituzioni finanziarie, imprese e Pubblica Amministrazione::: la SEPA: in vista e dopo lend-date :: il debutto a livello europeo degli e-services e le principali innovazioni della piattaforma PE-ACH STEP2:: lindustrializzazione dei sistemi di pagamento: rendere efficienti i pagamenti :: il presidio del mercato retail attraverso nuovi attori e nuovi prodottidi pagamento :: efficienza e controllo nella PA: multicanalità e dematerializzazione :: contactless & mobile payments: sviluppi innovativi per unacashless society :: T2S: lefficientamento del processo di regolamento delle transazioni finanziarie.Hanno già confermato la loro presenzaPaolo Angelucci - Assinform Alessandro Gioffreda - Assosim - BNP Paribas Veronica Pichi - Capgemini Italia Securities Services ItaliaPaolo Battiston - Mastercard Europe Monica Pilleddu - Lombardia Informatica Maria Pia Giovannini - DigitPAJohn Byrne - Information Mosaic Maurizio Pimpinella - AIIP, Associazione Gilbert Lichter - EBA Clearing Italiana Istituti di PagamentoRita Camporeale - ABI Roberto Liscia - Netcomm Daniela Russo - Banca Centrale EuropeaFlavio Caricasole - UBI Banca Piet Mallekoote - Currence iDEAL Giovanni Sabatini - ABIPaolo Cittadini - Monte Titoli Luba Manolova - Vodafone Paola Sbriccoli - Comune di RomaGiampaolo Codeluppi - ATM Milano Paolo Martinello - Altroconsumo - Beuc, Davide Steffanini - VISA EuropeMassimo Cotella - SGSS the European Consumers Organisation Gianfranco Tabasso - AITIHugh Cumberland - Colt Enterprise Services Jean-Yves Muylle - European Commission Giuseppe Paolo Teti - ANCITELOsvaldo De Paolini - MF/Milano Finanza Fabrizio Palmisani - Banca dItalia Giacomo Vaciago - Università CattolicaBruno DOffizi - Banca dItalia Franco Passacantando - Banca dItalia del Sacro Cuore di MilanoChiara Frigerio - CeTIF, Università Cattolica Alessandro Perego - Politecnico di Milanodel Sacro Cuore di MilanoIn collaboration with Under the patronage of Excellence partners Presidenza del Consiglio dei Ministri Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazioneMedia partners 21
  • 22. NewsLa sicurezza prima di tuttoDa McAfee arriva una nuova guida per la sicurezza del banking on lineda computer, tablet o dispositivi mobili. Si rivolge in particolare a quel 47%di utenti che gestiscono le finanze in famiglia senza nemmeno disporredi un software antivirusNel 2010, secondo Javelin Strategy & Research, il 47% un computer privo di malware, così come di controllaredi coloro che gestivano le finanze in famiglia non aveva tempestivamente il proprio estratto conto e l’elenco delleneppure installato un software antivirus. Per questo motivo transazioni, in modo che, se sussistono eventuali anomalieMcAfee ha pubblicato una guida didattica (http://www. o transazioni non autorizzate, è possibile fare chiarezza permcafee.com/it/about/news/2011/q3/20110803-01.aspx) tempo.per eseguire operazioni bancarie on line in modo sicuro da Infine, il “Conservatore e prudente” (età over 45)computer, tablet o dispositivi mobili. McAfee ha delineato non ha molta familiarità con la tecnologia rispetto alletre profili comportamentali degli utilizzatori di servizi generazioni più giovani, e rappresenta solamente unadi banking on line e mobile. Nella guida vengono offerti piccola percentuale di utilizzatori di on line banking. Tendesuggerimenti di sicurezza personalizzati per ogni tipologia a essere più cauto quando va on line, e di conseguenzadi utente, anche perché, sottolinea Dave Marcus, director si protegge meglio del gruppo più giovane: circa il 55%of security research di McAfee Labs, “la maggior parte dei ha installato un software di protezione. Questo gruppocasi di frode bancaria non è dovuta al fatto che la tecnologia dovrebbe continuare a essere cauto verso le truffe bancariedella banca è stata compromessa. E’ più probabile chele persone involontariamente forniscano i propri datipersonali ai criminali attraverso truffe di phishing e siticopiati, o che i loro computer siano stati infettati da I consigli per gli utenti mobilemalware”. La guida per la sicurezza on line di McAfeeClassi di età e profili di rischio fornisce inoltre alcuni consigli specifici per gli utenti di device mobili. Ad esempio, è auspicabileIl primo gruppo viene definito “Competente, ma un po’ collegarsi al sito della propria banca o utilizzaredisattento” (età 18-24). Questa classe di utenti è quella l’applicazione apposita solo attraverso reti wirelesspiù a proprio agio con la tecnologia e in particolare con protette. Non bisogna mai inviare informazioniInternet. Un sondaggio Pew Internet e American Life sensibili su una rete wireless non protetta, comeProject ha reso noto ad esempio che oltre l’81% di questo quelle di un albergo o un bar. Allo stesso modo, ègruppo accede on line in modalità wireless e oltre il 55% meglio scaricare l’applicazione mobile della propriautilizza un computer portatile o un telefono cellulare banca, in modo da poter essere sicuri di essereper accedere a Internet. Il problema di questa tipologia effettivamente sul sito della banca ogni volta che cidi utenti è che tende a essere troppo sicura di sé, si collega e non su un sito contraffatto. Occorre poitrascurando di attuare anche le pratiche di sicurezza più installare una tecnologia antifurto ed effettuare ilbasilari. Di conseguenza, questo gruppo è vulnerabile backup dei propri dati e magari anche configurareal malware bancario. Il 68%, sempre secondo Javelin il dispositivo di blocco automatico dopo unStrategy & Research, non dispone nemmeno di un software determinato periodo di tempo.antivirus installato sul proprio computer. Perciò il primosuggerimento per questi utenti non può che essere quellodi utilizzare un computer “pulito” e protetto da un appositosoftware di sicurezza, ma anche di evitare la superficialità in generale, poiché la ricerca dimostra che alcuni deglied eseguire operazioni di banking on line in modo distratto americani più anziani sono vulnerabili ai messaggi vocalie fare attenzione agli attacchi di phishing. automatici che richiedono i numeri dei conti bancari.Il secondo gruppo è definito “Sicuro di sé ma disinvolto” A questi utenti viene suggerito di prestare la massima(età 25-45): utilizza il web sia per il lavoro sia per motivi attenzione ai falsi siti che sembrano molto simili a quellipersonali ed è il più assiduo utente di servizi di banking on degli istituti bancari più importanti, essere sempre sicuriline. Secondo Javelin, è più probabile che abbia un antivirus di aver digitato l’indirizzo web corretto quando si visitainstallato, con il 42% nella gamma di età compresa tra i 25 la propria banca on line, e soprattutto creare passworde i 34 anni e il 47% di 35-44enni che lo utilizza. Tuttavia, complesse e sicure, ad esempio non esitando a superare glisecondo una ricerca Ncsa/Apwg dell’agosto 2010, questo otto caratteri standard e un paio di numeri e ricordandosigruppo tende a essere “informale” o troppo fiducioso di cambiarla spesso.per quanto riguarda la sicurezza (il 52%è convinto difare già abbastanza per la sicurezza). Anche in questo caso,quindi, McAfee consiglia di dotarsi di una suite di sicurezzacompleta in grado di proteggere l’integrità bancaria dellafamiglia. Occorre ricordarsi, inoltre, di eseguire unascansione di sicurezza prima di utilizzare i servizi bancarion line per essere sicuri di iniziare le transazioni con 22
  • 23. studioserenaviola UNA BARCA È IL MINIMO. A VELA, QUI, C’È UN MONDO. È un mondo ricco di correnti d’aria e di idee, e di persone che sanno alzare le vele per catturarle e andare: lontano, più avanti, o dove gli pare. È un mondo di appassionati, esperti e curiosi, dove trovi barche, progetti, skipper, suggerimenti, equipaggi, notizie, vacanze, persone, sogni. È un mondo che offre piaceri, soddisfazioni e libertà perché sa garantire professionalità, impegno e stile. Mondovela s.r.l. Via Washington, 7 20146 Milano - Italy Tel. +39 02.4819071 r.a. Fax +39 02.468369 info@mondovela.it www.mondovela.it 23
  • 24. NewsLe imprese: come sceglierle,valutarle, gestirlePer le banche è sempre più fondamentale un approccio al mercato del creditoalle imprese approfondito e multidimensionale con una completa valutazionedei rischi, sia creditizi che commerciali, e delle opportunità di sviluppo dellarelazione. Le più recenti analisi e la visione di CrifSecondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio sulla 37,5% del totale (il livello più basso dal 2007) risultavaFinanza per i Piccoli Operatori Economici, realizzato da virtuoso.Crif Decision Solutions in collaborazione con Nomisma,emergono alcuni dati incoraggianti per la qualità del Posizionamento consolidatocredito delle piccole imprese. A fine 2010 si registranotassi di insolvenza, grave e leggera, in flessione. Il tasso Gli investimenti costanti nell’implementazione quantitativadi sofferenza rimane in crescita di 1,6 punti percentuali e qualitativa delle fonti informative sulle imprese e il suorispetto a fine 2009, ma si prevede un progressivo calo. In rafforzamento delle competenze analitiche e di businessquesta direzione anche i valori dei tassi di decadimento rispetto alla gestione a 360° del credito alle impresesia a 180 che a 90 giorni (che misurano l’incidenza delle (dalle ditte individuali al segmento corporate) fanno dinuove posizioni in sofferenza creditizia), prima stabilizzatisi Crif un punto di riferimento privilegiato per conoscere lenell’arco dello scorso anno, in netta flessione a dicembre caratteristiche di affidabilità creditizia e commerciale delle2010 e in ulteriore calo nelle ultime rilevazioni di marzo imprese e l’andamento del mercato italiano in termini di2011. domanda di credito e rischiosità, sia attraverso analisi deiSegnali di ripresa vengono anche dalle analisi sui tempi trend che confronti di benchmark.di pagamento delle imprese nei confronti dei propri “Per consolidare il nostro posizionamento – affermafornitori aggiornate al 30 giugno scorso. L’ultimo studio Maria Ricucci, Marketing manager - su un segmentoCribis D&B, la società del Gruppo Crif specializzata nelle di clientela strategico per le aziende di credito comebusiness information, evidenzia infatti come la puntualità quello imprese, i passi più significativi compiuti da Crifnei pagamenti a livello nazionale sia migliorata rispetto nell’ultimo biennio sono stati prima l’acquisizione a giugnoal primo trimestre 2011, confermando il trend positivo 2009 della filiale italiana di Dun & Bradstreet (D&B), ilindividuato negli scorsi mesi. Nello specifico, a fine più importante attore a livello mondiale nel campo dellegiugno 2011 il 42,98% delle imprese italiane ha saldato i business information, con la nascita proprio della societàfornitori entro i tempi prestabiliti, facendo registrare un specializzata Cribis D&B, e successivamente, a iniziomiglioramento netto rispetto a fine 2010, quando solo il 2010, l’avvio da parte di Crif di un’attività strutturata di 24
  • 25. News Per consolidare il nostro posizionamento su un segmento di clientela strategico per le aziende di credito come quello imprese, i passi piùemissione di rating ‘unsolicited’ su portafogli bancari significativi compiutidi imprese corporate. Nell’ambito di tale attività i ratingCrif si basano, oltreché sull’applicazione di rigorosi modelli da Crif nell’ultimoquantitativi, anche sulle competenze e professionalità biennio sono stati primadegli analisti del Dipartimento di Rating e degli organi che l’acquisizione a giugnodeliberano i rating stessi”. 2009 della filiale italiana di Dun & BradstreetIl patrimonio informativo (D&B), il più importante attore a livello mondialeLa valutazione e gestione delle imprese di Crif (Value 4 nel campo delle businessBusiness Credit) è oggi un unicum sullo scenario italiano information, con lain termini di informazioni creditizie e commerciali, robustiindicatori quantitativi, expertise analitica e sistemi e nascita proprio dellasoluzioni in outsourcing. società specializzata“Le aziende di credito - continua Ricucci - possono Cribis D&B, ebeneficiare di un patrimonio unico di informazioni, successivamente, a iniziocomplete e affidabili, provenienti da molteplici fonti: 2010, l’avvio da parteEurisc, il Sic di Crif, conta tra le proprie 78 milioni di di Crif di un’attivitàposizioni di credito oltre 8 milioni di dati sulle imprese strutturata di emissionee tassi di significatività superiori al 90%, mentre Cribis di rating ‘unsolicited’iTRADE è il più ampio patrimonio informativo sui su portafogli bancari dicomportamenti di pagamento delle aziende italiane edestere, con 26 milioni di esperienze di pagamento sul imprese corporatemercato italiano. Crif supporta inoltre gli istituti fornendorobusti indicatori quantitativi, fortemente predittivi deifenomeni del rischio di insolvenza creditizia (tra i qualiad esempio Perform, il credit bureau score di Crif ) e dellaperformance dei pagamenti delle imprese verso i proprifornitori (Cribis D&B Paydex), oltre a sistemi evoluti diantifrode per identificare le aziende ‘scam’ (Scam CompanyAlert)”. imprese - sia tramite la gestione delle attività non coreCrif mette a disposizione la conoscenza e le competenze attraverso i team dedicati di Crif Bpo per l’acquisizionedi oltre 100 specialisti, che lavorano quotidianamente per bilanci (acquisizione ottica o cartacea dei bilanci di dittearricchire l’enorme patrimonio informativo e valutare le individuali, società di persone e società di capitali) eimprese, e una rete di 170 periti altamente qualificata, l’anticipo Fatture (dall’inserimento delle fatture ai controllicertificata e specializzata sulla valutazione degli immobili di eleggibilità, proseguendo con i controlli sul ceduto, finobusiness. alla gestione delle distinte e contabilizzazione finale deiIl CRIF Rating - l’opinione di CRIF sul merito creditizio pagamento).di un’impresa sintetizzata in una classe di rating - è frutto “Oltre al supporto in fase di affidamento - conferma Ricuccidi un’attività ventennale nella valutazione del rischio di - le soluzioni Crif coprono ogni fase della relazione concredito e di costanti progetti di ricerca volti ad affinare nel l’impresa grazie a evoluti servizi di monitoraggio delletempo metodologie e criteri di analisi. imprese affidate, che forniscono alert tempestivi sulle variazioni del profilo di rischio creditizio e commercialeSpazio all’outsourcing intervenute (Operational Risk Advisor - Full Monitor) e, per la fase di acquisizione e per il marketing, Crif offreCrif supporta inoltre le esigenze operative e di business alle aziende di credito Liste Imprese 3D, liste di impresedi banche e società finanziarie per la valutazione e il qualificate sulla base di una vista ‘tridimensionale’, chemonitoraggio del profilo di rischio delle imprese sia grazie coniuga rischiosità creditizia, commerciale e propensioneai sistemi ingegnerizzati gestiti da Crif e facilmente all’acquisto dei prodotti finanziari da parte degli esponentiaccessibili dall’azienda di credito in outsourcing - dell’impresa”.come Sprint Business, il sistema per la valutazione egestione delle richieste di finanziamento da parte delle Per saperne di più sulle soluzioni Crif: marketing@crif.com. 25
  • 26. NewsIl digitale che avanza nel retailPer consumatori e retailer il modello di retail “convergente”, basato su comunicazionipersonalizzate e un utilizzo integrato e coerente dei canali a disposizione, risulta semprepiù appetibile. Lo segnalano due studi a livello europeo commissionati da Ncr anche trovare gli stessi messaggi e promozioni ovunque. Le nostre soluzioni di C-tailing mirano proprio ad aiutare i retailer - attraverso software e servizi - a offrire un’esperienza coerente, semplice e trasparente”. Le preferenze dei consumatori La convergenza si conferma dunque un’opportunità per i retailer, in quanto permette di sfruttare al meglio le leve che spingono i consumatori ad acquistare in un determinato canale. In Italia, ma anche in Francia e Uk, sono le promozioni il principale driver degli acquisti in store fisici (rispettivamente 35%, 32% e 26%), mentre è la consegna gratuita uno dei principali aspetti considerati per gli acquisti on line in Italia (33%), Uk (28%) e Germania (31 per cento). Gli italiani si dimostrano particolarmente interessati anche all’opzione di ritirare in un punto fisico i beni e prodotti acquistati on line: il 38,5% degli intervistati sarebbe più orientato a fare acquisti on line se il retailer desse loro laGiovanni Bandi, amministratore delegato di Ncr Italia possibilità di ritirare gli oggetti presso un punto fisico per non pagare le spese di spedizione.Oggi i consumatori desiderano vivere esperienze d’acquisto Più in generale, i consumatori sono sempre più alla ricerca disempre più personalizzate e multicanali. Allo stesso tempo, iniziative personalizzate. E questo appare evidente quandoper i retailer, il cosiddetto C-tailing (Converged Retail - si va a indagare sul tipo di informazioni che i consumatoriovvero la convergenza tra i canali per veicolare messaggi vorrebbero ricevere dai retailer: il 63,7% vorrebbecoerenti ai consumatori) rappresenta un’ottima opportunità promozioni su prodotti che tipicamente acquista; il 54%per soddisfare i clienti, passando da un modello business- sull’arrivo di nuovi prodotti e il 37% sui marchi preferiti.to-consumer (B2C) a un modello consumer-to-business Un tipo di comunicazione oggi fortemente semplificato(C2B). E’ quanto emerge da due studi a livello europeo dalla possibilità di interagire con i propri clienti attraverso lecommissionati da Ncr, uno focalizzato sui consumatori (per tecnologie digitali. Per gli italiani, ma anche per gli europei,comprenderne le aspettative e i canali di comunicazione e il canale preferito resta l’email (rispettivamente il 54% inacquisto preferiti) e uno sui retailer, per valutarne l’affinità Italia, 46% in Francia, 70% in Uk e 44% in Germania).verso il C-Tailing. Quasi il 90% dei retailer intervistati a livello europeo èIn Italia, ma in generale anche negli altri paesi europei consapevole del fatto che il nuovo modello C2B mette ilcoinvolti dalla ricerca, la percentuale degli acquisti è consumatore nella condizione di poter decidere chi, dove,ancora fortemente sbilanciata verso negozi fisici (67% come, quando e perché e ne riconosce il potenziale: 3 suItalia, 65% Francia, 62% Germania e 57% Uk). Il 14% degli 4 confermano che metterla in atto ha avuto un’elevataintervistati italiani ha dichiarato però di aver effettuato più importanza per la propria azienda. Inoltre, il 65% dei retailerdel 50% dei propri acquisti on line nell’ultimo trimestre ha messo in evidenza che i clienti che usano la multicanalità2010. Nonostante in Italia meno di 1 intervistato su 5 sono i più preziosi.abbia acquistato on line negli ultimi tre mesi, la frequenzadi visite dei negozi on line è stata molto vicina a quella Il futuro dei retailerdegli store fisici: 6 on line, 7 off line. Inoltre, i consumatoritendono a cercare informazioni on line anche prima di Infine, considerando le previsioni per il futuro dei retaileracquistare in uno store fisico, (63% in Italia). in Italia, non stupisce il fatto che il 63% dei consumatoriNe consegue che la coerenza tra la comunicazione on e off intervistati intende aumentare gli acquisti attraversoline acquisisce sempre maggiore importanza. Ma soprattutto il Pc nel 2011, ma il 42% vorrebbe anche utilizzare di piùi consumatori ne tengono conto: se infatti in generale il 61% i terminali di self-checkout che si confermano tra leintervistati dei vari paesi europei afferma che di solito le innovazioni preferite all’interno del punto vendita, comeinformazioni sono abbastanza coerenti; solo 1 su 4 la ritiene conferma il 35% del campione. Anche le tecnologie disempre coerente. E questa percentuale in Italia scende al 12 self-scanning e self-checkout mobile tra le corsie trovanoper cento. “In Ncr, afferma Giovanni Bandi, amministratore gradimento da parte del 34% degli intervistati.delegato di Ncr Italia, crediamo che il futuro della relazione Gli stessi retailer riconoscono i vantaggi delle tecnologietra consumatore e retailer si chiami ‘C-tailing’ e si esprima self-service e l’82% del campione europeo ritiene che aiutinoattraverso la possibilità per il consumatore di poter scegliere ad accrescere la fidelizzazione del cliente, mentre per il 76%la modalità di acquisto e di comunicazione preferite con il rappresentano uno elemento di differenziazione nel propriomondo retail. Questo significa fare tutto con comodità, ma segmento di mercato. 26
  • 27. NewsAssicurazioni? Ci vuole “care”Nuovo approccio al mercato da parte dei professionisti di Care Financial,specializzati nell’analisi del gap pensionistico. Al cliente attento e preoccupatoper il suo futuro, la società risponde con dati concreti e polizze ad hocI player del mercato assicurativo, se interpellati, lamentano attraverso la rete di conoscenze degli agenti. Durante ildifficoltà e criticità legate alla congiuntura, al momento primo incontro vengono acquisite le informazioni per ileconomico sfavorevole e così via. Per avere impressioni calcolo dell’analisi previdenziale e del gap pensionistico,positive occorre scambiare due chiacchiere con Claudio ossia la differenza tra quello che il soggetto dovrebbeBoso, amministratore delegato di Care Financial, società a guadagnare e quanto percepirà dallo Stato”.capo della divisione assicurativa del gruppo Care Holding. Non va dimenticato che, secondo calcoli effettuati daLa struttura è nata nel 2010, con l’obiettivo di fornire Assoprevidenza, chi va in pensione oggi può avere unconsulenza nel settore previdenziale e assicurativo. assegno mensile pari, nell’ipotesi ottimale, all’80% delCompletamente diverso rispetto al solito – dunque proprio stipendio. Un trentenne che comincia a lavorareall’agenzia territoriale che vende polizze – è il modello di in questi tempi avrà, con una carriera piatta, il 30-40%business di Care Financial, che in un periodo di difficoltà dell’ultimo stipendio, percentuale che sale al 50-55% seper il mercato assicurativo cresce di mese in mese sia invece sale di grado. L’analisi del gap pensionistico vieneper quanto attiene il fatturato che il reclutamento delle consegnata durante un secondo colloquio di consulenza.risorse. “Care Financial non fornisce consulenza a chi si Lo stesso servizio è proponibile anche in tempo reale,reca in agenzia. Considerato che il cliente è sempre più attraverso un’interfaccia web, e consente di generare unattento e preparato, abbiamo pensato di strutturare una report personalizzato in pochi minuti. Questo modelloconsulenza one to one, da svolgersi presso il domicilio – che arriva poi a proporre le giuste soluzioni previdenzialidel potenziale cliente. Gli appuntamenti vengono presi e assicurative – piace molto alla clientela. “Il fatto è che si presenta in maniera certa alle persone quanto il loro tenore di vita si dovrà modificare a causa delle pensioni esigue. Gioco forza, commenta Boso, l’adozione della polizza è la soluzione in grado di risolvere il problema”. Dal risparmio alla tutela legale Il portafoglio di Care Financial comprende polizze che sono state costruite con importanti partner assicurativi: Ergo Previdenza (che ha costruito una polizza ad hoc, PianifiCare, per rispondere ai bisogni previdenziali), Ergo Assicurazioni (per le polizze ramo danni), Genial+ (per le coperture nel settore Motor) e Das (per le polizze tutela legale). Come detto la società opera a livello nazionale, con la collaborazione di circa 200 persone. “Tre anni sono stati impiegati per la definizione della struttura di Care Financial. Un mercato così competitivo richiede professionisti preparati, in grado di rispondere con competenza alle richieste dei clienti. Ecco perché è così importante il primo colloquio con i potenziali sottoscrittori: insieme riusciamo a sviscerare le possibilità di risparmio, per creare un portafoglio che duri nel tempo, e che venga portato a termine”. Tre le figure professionali che agiscono sul mercato per conto di Care Financial: i financial planner, consulenti addetti al risparmio e specializzati nella rilevazione del gap pensionistico; i consulenti globali della divisione Professional, che hanno un ampio portafoglio di prodotti per tutelare qualsiasi bene o bisogno assicurativo- finanziario; agenti e subagenti portafogliati già presenti sul mercato, con o senza una loro agenzia, ai quali Care Financial offre una serie di servizi centralizzati per permettere loro di concentrarsi esclusivamente sul business.Claudio Boso, amministratore delegato di Care Financial 27
  • 28. NewsL’Italia e l’emergenzaassicurativaSecondo Accenture, esiste un bisogno di protezione inespresso e crescente nel nostroPaese stimabile in circa 90 miliardi di euro l’anno di premi assicurativi e risparmi perfamiglie, imprese e StatoOggi in Italia esiste una vera e propria emergenzaassicurativa che va di pari passo con l’emergenzaeconomica. Si tratta di un gap di protezione di famigliee imprese, ma anche dello Stato, che ricerca una gestionesostenibile del welfare.Tale scenario, ha sottolineato Accenture nel corso delladecima edizione dell’Insurance Day che ha riunito a Milanoi principali esponenti del mondo assicurativo italiano,può tuttavia tradursi in un potenziale mercato di premiassicurativi stimabile in 90 miliardi di euro all’anno(elaborazione Accenture su dati Ania, Istat, Covip e Ocse).Tale potenziale potrebbe compensare le spese imprevisteper famiglia (circa 1.500 euro la spesa annua media) e perle imprese oltreché una più efficiente gestione del welfare(pensioni, sanità, sicurezza).In sostanza, secondo l’analisi di Accenture, emerge in tuttii segmenti della clientela una necessità di protezione cheè favorita dall’attuale contesto macroeconomico. Si trattaperò di un bisogno che il sistema assicurativo potrebbeefficacemente intercettare. Basti pensare ad esempio allaprevidenza integrativa, non ancora sufficientementesviluppata (le adesioni sono ferme al 23% dei lavoratoririspetto ad una media europea del 40%), oppure alle spesesanitarie sostenute di tasca propria dai cittadini, che sonooltre l’80% della spesa sanitaria privata (meno del 70% inmercati similari in Europa), oppure ancora al basso livellodi protezione di un bene-rifugio come la casa (in Italiasono meno de 30% le famiglie assicurate rispetto a oltre70% della media europea). Del resto, aggiunge Accenture, Andrea Poggi, executive partner e responsabile consulenza strategica di Accenturela protezione della persona e del suo reddito è utilizzatasolo dal 14% delle famiglie (oltre il 40% la media europea), Il mercato: nel 2011 non c’è il traino del business Vita Il mercato assicurativo italiano (elaborazione Accenture su dati Ania) proviene da un biennio 2008-2010 di crescita sotto il profilo dei volumi intermediati (Cagr pari a circa il 17%). Ciò si deve alla spinta propulsiva dei ramo vita (+28,5%) capace, nel periodo di “incertezza” e con il forte contributo del canale bancario, di intercettare i flussi finan- ziari delle famiglie. Più problematica, invece, è stata la situazione sotto il profilo della redditività che, per due anni, è stata negativa (risultato di esercizio del settore negativo per quasi 2 miliardi di euro nel 2008 e di 726 milioni nel 2010) per via sia di problemi sotto il profilo tecnico (CoR Danni stabilmente sopra quota 100 nel biennio 2009-10, boom dei riscatti vita nel 2008) che per l’impatto della gestione finanziaria durante la crisi. Per quanto riguarda l’anno in corso, i dati del primo semestre mostrano un’inversione di tendenza. Il tradizionale motore di crescita del mercato assicurativo, il business Vita, sembra infatti essersi arrestato (-31,1% nella nuova pro- duzione vita nei primi sette mesi del 2011 rispetto all’omologo periodo dello scorso anno), mentre il business Danni conferma l’impossibilità di trainare le dinamiche del mercato, seppur in moderata crescita grazie alla spinta degli adeguamenti tariffari sull’auto e con una gestione tecnica in miglioramento (-3,3 p.p. nel combined ratio rispetto al primo semestre 2010 con il ritorno sotto “quota 100”, considerando un panel di primari operatori del settore). “E’ presumibile aspettarsi che questa ulteriore crisi potrà avere per il 2011 un impatto aggravante a livello di redditi- vità, spiega Poggi, per esempio a causa di svalutazioni sui titoli di Stato di paesi a rischio in portafoglio e dei possibili riscatti massivi dei clienti Vita. Sono invece da capire gli sviluppi in termini di volumi intermediati. La situazione è difficile ma lo sarà ancor di più se nulla sarà fatto”. 28
  • 29. Newsmentre la protezione delle imprese, in particolare le corso dell’ultimo anno per nuove proposte commerciali),Pmi, coperte mediamente per solo un terzo dei rischi oltre a essere basata esclusivamente sull’intermediazioneeffettivamente sostenuti (il rapporto premi corporate/Pil in fisica.Italia è pari allo 0,9% rispetto all’1,5% in altri mercati). “Lo sviluppo dell’assetto distributivo, afferma Poggi, è un“Le condizioni sono tutte presenti perché le assicurazioni elemento centrale da cui deve passare l’azione del settoresvolgano anche in Italia un ruolo centrale a difesa di assicurativo. Un’evoluzione basata su una comunione dicittadini, imprese e Stato, afferma Andrea Poggi, executive intenti tra gli attori di riferimento del settore finanziario, glipartner e responsabile consulenza strategica di Accenture; agenti e la bancassurance, nel rispetto dei reciproci ambitiesiste da parte delle famiglie e delle imprese un forte di azione, volta a sviluppare una rete distributiva formata,bisogno di protezione dai rischi e riduzione degli esborsi motivata, proattiva e capace di ‘muovere verso’ cittadini/imprevisti che le assicurazioni possono soddisfare. Anche a imprese per ‘sbloccare’ i bisogni inespressi. Una retelivello pubblico, conclude Poggi, è presente una maggiore assicurativa in cui gli agenti rimangono centrali superandourgenza per ottimizzare il sistema di welfare garantendo le difficoltà operative e commerciali attuali sottoscrivendosicurezza sociale e sostegno allo sviluppo”. un patto con le compagnie, un manifesto programmatico e condiviso di azioni di emergenza e di piani di sviluppo, eIl compito delle compagnie in cui il mondo bancario e postale può giocare un ruolo da co-protagonista, valorizzando la frequenza di contatto e ilSecondo Accenture il sistema assicurativo italiano rapporto di fiducia con cittadini e imprese. Una sinergiadovrebbe contribuire a soddisfare diversamente il bisogno della quale potrebbero beneficiare non solo i due attori indi protezione urgente riducendo sprechi e rischi. Un campo ma anche il sistema Paese nel suo complesso”.obiettivo realizzabile attraverso azioni industriali sulletradizionali leve del business assicurativo, agendo adesempio sull’evoluzione del modello distributivo eattraverso l’offerta di soluzioni facili da comprendere,modulari e standardizzate, per i più ampi segmenti diclientela, nonché attraverso il miglioramento del servizioal cliente. In effetti, come indica anche l’ultima analisidi Accenture sulla Customer Experience (OsservatorioCustomer Experience 2010-2011, dati Accenture-Gpf ),la relazione tra clienti e assicurazioni risulta essereun’area di intervento prioritaria, visto che vieneattualmente percepita dai clienti come “fredda” (solo il15,7% sente “vicina” la propria compagnia assicurativa) epoco frequente (il 74% dei clienti non è stato contattato nelper la tua pubblicità suBanca&Mercati magcommerciale@bancaemercati.com 29
  • 30. NewsLa chiave della CustomerExperiencePer le aziende italiane, sottolinea una indagine di Nielsen promossa da AdobeSystems Italia, la possibilità di offrire esperienze digitali coinvolgenti è semprepiù importante, e il loro impatto sui risultati di business inizia a essere rilevante. Ilsettore più avanzato è quello di Banche e AssicurazioniLe aziende italiane sono perfettamente consapevoli multicanale orientato a un’esperienza coinvolgente siadell’importanza per il proprio business di esperienze digitali riconosciuto ma non completamente applicato nellecoinvolgenti. E’ quanto emerge dall’indagine“Customer aziende. Nell’attuale scenario l’accessibilità sempreExperience: scenario e prospettive di aziende e utenti” e ovunque guida la classifica delle motivazioni dellerealizzata da Nielsen e promossa da Adobe Systems esperienze digitali da pc e mobile (47%), insieme aItalia. Lo studio delinea inoltre la percezione degli immediatezza e facilità di utilizzo (47%), ricchezza diutenti italiani sulle attuali esperienze digitali in termini servizi e contenuti (41%) e risparmio di tempo e risorsedi coinvolgimento, vantaggi e criticità, evidenziando (37%). Il 56% di esperienze digitali sono dichiarate positivein particolare l’attuale stato dell’arte nei tre mercati ma non estremamente coinvolgenti e capaci di garantire unverticali di riferimento: Bancario/Assicurativo, Pubblica reale contatto con aziende e altri utenti (solamente l’11%Amministrazione e Grande Distribuzione. si definisce entusiasta) e le abitudini di fruizione dei canaliLa ricerca mette dunque in evidenza che i professionisti digitali si rivelano frequenti ma strettamente operative:attivi nelle principali aziende italiane considerano molto l’80% cerca informazioni, oltre il 60% accede a servizi dirilevante per il business aziendale (88%) una strategia propria utilità e quasi il 60% acquista online.che mette al centro la Customer Experience, ovvero un In particolare, siti e applicazioni del mondo Banche eapproccio in grado di trasformare l’interazione digitale con Assicurazioni risultano essere più visitati e utilizzati inil cliente in un’esperienza coinvolgente, efficace e altamente Italia con valutazione positiva (82,5%) e con abitudinisoddisfacente. Allo stesso tempo, il 72% ritiene che la sua strettamente operative e funzionali alle proprie esigenze (iladozione in azienda sia ancora bassa. Nonostante il 50% 66% effettua operazioni di home banking, il 54% utilizzadei professionisti intervistati dichiari infatti di adottare servizi online e il 49% controlla le spese della carta distrumenti web, social e mobile per relazionarsi con i propri credito). I settori della Pubblica Amministrazione e dellaclienti e riconosca (86%) l’impatto della qualità dalla Grande Distribuzione appaiono invece più “emergenziali”customer experience sui risultati di business, si registra una e la fruizione è motivata da scopi informativi (il 71% cercacarenza generalizzata nella gestione della multicanalità al informazioni su siti e app della Pa e il 74% su quelli dellafine di offrire un reale valore aggiunto ai clienti in termini Gdo).di accessibilità e disponibilità sempre e ovunque e di Da sottolineare infine un importante fattore comunecapacità di soddisfare specifiche esigenze. a tutti e tre i settori, ossia la rilevanza dell’accesso in mobilità, che negli utenti “ibridi” (ovvero coloro cheLe motivazioni delle esperienze digitali utilizzano sia pc sia dispositivi mobili) accresce l’utilizzo dei servizi e il livello di interazione e approfondimento, e diIl punto di vista degli utenti italiani dimostra quanto conseguenza anche la percezione del livello di soddisfazioneeffettivamente il livello di adozione di un approccio e coinvolgimento. 30
  • 31. NewsCarte di pagamento: semprepiù prepagate e meno ratealiLa nona edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito realizzato da Assofin,Crif Decision Solutions e GfK Eurisko evidenzia inoltre il calo nel 2010 del numerodi carte di credito nel nostro Paese (-3,3%), mentre torna a crescere quello dellecarte di debito (+9,2 per cento)Il 2010 ha fatto segnare un incremento dei volumi di carte risulta infatti attribuibile alle carte multifunzione,transati con carte di credito nel nostro Paese, sia in numero che mantengono una variazione positiva dei flussi transatiche in valore delle operazioni. I titolari, sottolinea la nona (+5,3%), mentre le carte rateali pure risultano in calo (-25edizione dell’Osservatorio sulle Carte di Credito realizzato per cento).da Assofin, Crif Decision Solutions e GfK Eurisko, hannoproseguito peraltro nel processo di razionalizzazione del Domanda stabileparco carte di credito in circolazione - diminuite del -3,3%e ritornate sui valori del 2008 (33,86 milioni) - confermato Secondo l’Osservatorio, a maggio 2011 il tasso di diffusioneanche dalla contrazione di quelle attive (-6,7% rispetto al territoriale delle carte mostra una sostanziale stabilità2009). Al contrario, è ripresa l’espansione delle carte di rispetto allo stesso periodo del 2010. Quello delle carte adebito, laddove il numero di quelle in circolazione è tornato saldo risulta maggiore in Lombardia (23,07% del totalea crescere (+9,2%) dopo la diminuzione registrata nel 2009. nazionale), Lazio (11,74%) e Veneto (9,64%), mentre quelloPer quanto riguarda le carte di credito, il numero delle delle carte rateali conferma il primato della Lombardiatransazioni effettuate nel 2010 ha sfiorato i 590 milioni (14,77% del totale nazionale) seguita dalla Sicilia (11,00%) e(+5,1% rispetto all’anno precedente) mentre il valore totale dal Lazio (10,72 per cento).delle transazioni è aumentato del 3,7%, per un totale di Con riferimento alla rischiosità delle carte di credito sicirca 57 miliardi di euro. Il valore medio di ogni singola riscontra a maggio 2011 un tasso di sofferenza per le cartetransazione si è attestato intorno ai 97 euro, contro i 98 a saldo pari all’1,96%, in diminuzione rispetto ai valorieuro del 2009, a conferma del trend che vede crescere le registrati nel 2010 (2,43%); quello delle carte rateali èoperazioni di importo più contenuto, nella logica di un invece pari al 7,79%, in aumento di 0,6 punti percentualiuso della carta sempre più legato alla quotidianità degli rispetto al 2010.acquisti. “La dinamica della domanda risulta essere sostanzialmenteLe operazioni effettuate con carte di debito invece sono stabile, dice il rapporto, con una quota e un profilo diaumentate di circa l’1% per un valore superiore ai 63 titolari di carta di credito pressoché invariati rispettomiliardi di euro, mentre l’importo medio delle transazioni allo scorso anno, concentrati soprattutto sui segmentiè rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2009 (69 euro più elitari e di maggiore solidità economica. Questocontro 68,9). posizionamento potrebbe essere favorito dalle stesse politiche di collocamento dello strumento - ancora legateL’effetto della congiuntura sfavorevole a logiche di selezione della clientela da parte dell’offerta - che tendono a privilegiare individui con una certa soliditàContinua a crescere la diffusione delle carte prepagate, finanziaria. Questa strategia cautelativa, associata a unaseppure a ritmi meno sostenuti rispetto agli anni passati congiuntura economica sfavorevole, sembra ridurre le(+16,3% nel 2010 contro il +29,5% del 2009). La diffusione possibilità di ingresso nel mercato di quei segmenti delladi queste carte si accompagna anche a una crescita dei popolazione dotati di buone potenzialità di crescita ma convolumi transati, in termini sia di numero operazioni risorse finanziarie ancora in fase di formazione”.(+31,4%) sia di valore transato (+41,6 per cento).Il settore delle carte rateali/opzione continua invecenel suo trend negativo, facendo registrare un calodelle erogazioni del 5,4% nel 2010 a cui fa seguito unulteriore -1,2% nel primo semestre 2011. Il periodo didifficoltà economica ha infatti inciso sull’atteggiamentodei consumatori italiani, che è diventato maggiormente Il periodo di difficoltàprudente nei confronti di tutte le forme di finanziamento economica ha incisodei consumi. Dal lato dell’offerta, l’intensificarsi delle sull’atteggiamento deipolitiche di emissione più selettive da parte degli operatori consumatori italiani,a seguito delle nuove indicazioni legislative ha prodotto che è diventatoun ulteriore ridimensionamento delle nuove carte emesse maggiormente prudente(-61%) e di conseguenza una diminuzione del numero nei confronti di tutte ledi carte rateali/opzione in circolazione (-8,6% a fine2010). Si rafforza comunque la preferenza per le carte forme di finanziamentoopzione, caratterizzate da maggiore flessibilità: il 75% dei consumidelle transazioni effettuate nel 2010 con questa categoria 31
  • 32. NewsLa customer centricitynelle compagnieLe compagnie di assicurazione che hanno partecipato al workshop CeTIF “Innovazionenelle strategie commerciali per la compagnia cliente-centrica” hanno delineato duestrategie di intervento per avvicinarsi al cliente: c’è chi sceglie di agire direttamente sulprodotto e chi preferisce puntare al potenziamento del canaleIn una società che si trasforma vorticosamente le come illustrato anche da recenti ricerche del CeTIF, lacompagnie di assicurazione devono saper stare al passo possibilità di erogare servizi attraverso la multicanalità puòcon i tempi cambiando ed evolvendo il loro rapporto con essere un elemento che avvicina il cliente alla compagniai clienti. “Sia le compagnie sia gli agenti devono essere e garantisce continuità del contatto in un business, comesociologi e saper interpretare la società e le sue evoluzioni” quello assicurativo, in cui generalmente le compagnieha affermato Antonello Cattani, direttore vommerciale di hanno con il cliente un contatto sporadico.Cattolica Assicurazioni, in occasione dell’ultimo workshop Secondo Cattolica Assicurazioni, il canale agenziale è ilCeTIF “Innovazione nelle strategie commerciali per la più redditizio e vale quindi la pena investire sul capitalecompagnia cliente-centrica” che si è svolto lo scorso 21 umano mettendo a disposizione degli agenti i più modernisettembre presso l’Università Cattolica di Milano. strumenti tecnologici. La chiave di una compagniaCome descritto anche all’interno delle ricerche condotte davvero cliente-centrica sta, prosegue Cattani di Cattolicada CeTIF, le compagnie sono consapevoli dell’importanza Assicurazioni, nella creazione di un’agenzia agente-di un approccio customer centric; per questo è in atto centrica. L’elemento portante in questa prospettiva èormai da anni, all’interno del settore assicurativo e di il lato umano della compagnia, la presenza fisica di untutto il mercato, la tendenza a progettare prodotti e servizi interlocutore che possa fornire informazioni complete alassicurativi che pongono sempre più al centro il cliente, cliente e proporre prodotti sempre più personalizzati; unainnovando quindi sia il modello di servizio che il modello figura che sappia, in altre parole, riprendere quell’elementooperativo. di prossimità che rischierebbe di perdersi in una societàNel mercato attuale, caratterizzato da una forte sempre più virtuale.competitività, il fattore differenziante per le compagniedi assicurazione non sta tanto nella convinzione Gli agenti al centrodell’importanza di un approccio cliente-centrico, quantopiuttosto nelle azioni che le compagnie scelgono di Anche Sandro Scapellato, responsabile commercialerealizzare per avvicinarsi al cliente. Come illustrato da di Helvetia Assicurazioni e amministratore delegatoMarco Boni, chief Marketing officer Zurich Insurance di Padana Assicurazioni, ha ribadito l’importanza delCompany, oggi “la customer centricity non può rimanere ruolo degli agenti; il gruppo ha deciso di valorizzare laun concetto legato al buon senso, ma bisogna considerare rete agenziale ponendosi come obiettivi principali quelli dianche gli impatti analitici a livello di valore aziendale”. investire sulla propria rete puntando sul valore aggiunto delMettere al centro il cliente, cercando di andare incontro ruolo degli intermediari, monitorare la relazione tra agenteai suoi bisogni e generare soddisfazione, ha un ritorno e compagnia ed affermarsi come interlocutore affidabile perdiretto anche in termini economici. Zurich Assicurazioni l’intemediario chiamato a diventare problem solver.è convinta che un buon monitoraggio della soddisfazione Nel corso della giornata è intervenuto anche Carlodel cliente permetta di capire dove agire a livello aziendale Sperandeo, consigliere Uea, che ha ribadito che agentee per questo si avvale della teoria della “customer based e compagnia di assicurazione devono agire ed essereview” che aiuta a collegare la soddisfazione del cliente al percepite dal cliente come un corpo unico: solo in questovalore dell’impresa e, a partire da qui, a capire su quali leve modo si può creare valore per il cliente. La parola chiaveaziendali intervenire. è integrazione, che va realizzata in tutti i livelli a partire dalle informazioni sui clienti che vanno raccolte, aggiornateDue strategie possibili e protette perché da queste dipende la conoscenza dei consumatori e dei loro bisogni e la capacità di gestireIn sostanza, le compagnie di assicurazione che hanno entrambi. Si crea così valore aggiunto tanto per lapartecipato al convegno hanno delineato due forti strategie compagnia quanto per gli assicuratori: una conoscenzadi intervento per avvicinarsi al cliente: c’è chi sceglie di integrata permette di diminuire i costi (ad esempio i costi diagire direttamente sul prodotto e chi preferisce puntare contatto con il cliente), raggiungere tutti i potenziali cliential potenziamento del canale. La prima strategia è quella con costi contenuti e marketing mirato e di implementareintrapresa da compagnie come Sara Assicurazioni, che facilmente nuove sedi distaccate autonome e indipendenti.mira alla realizzazione di prodotti assicurativi “su misura”per le esigenze del cliente che tengano conto ad esempio di A cura del gruppo di ricerca CeTIF - Serena Piccirillodifferenze tra low user e high user.Altre compagnie optano invece per il potenziamento delcanale (agente, call center, web, mobile, banca e broker); 32
  • 33. www.crif.com Solo chi ha i numeri può guardare oltre EURISC 2.0 è l’unica soluzione in Italia che ti dà tutti gli strumenti necessari per la gestione della clientela nell’era 2.0 del credito: NUOVI ALERT E INDICATORI DI SOSTENIBILITÀ per un credito responsabile in linea con la Consumer Credit Directive SOFISTICATI STRUMENTI DI BENCHMARKING che utilizzano informazioni esclusive di confronto diretto con il sistema, nuove dimensioni territoriali e trend storici di mercato. EURISC 2.0 ti offre vantaggi unici e misurabili* rispetto agli strumenti tradizionali: +30% IL RISPARMIO SUL COSTO DEL RISCHIO DI CREDITO +40% LO SVILUPPO DELLA RELAZIONE* Elaborazioni effettuate sul portafoglio di una media azienda di credito. CON LA CLIENTELA AFFIDATA E SOSTENIBILE 356.000.000.000 di euro di richieste di finanziamento valutate e oltre 19 miliardi di euro di crediti a rischio evitati ogni anno grazie al supporto di EURISC. 75.000.000 di posizioni creditizie, di cui 8 milioni relative a imprese. 63.000.000 di verifiche all’anno per il monitoraggio dei crediti in portafoglio. 9.000.000 di consumatori e imprese che ogni anno possono accedere 33 al credito più agevolmente.
  • 34. SpecialeDal caos alla semplicitàIl percorso verso i pagamenti “mobile” parte da lontano, sottolineaPaolo Gatelli del CeTIF, e riguarda l’intero settore dei pagamenti retail.Si tratta di un ambito ampio nel quale numerosi player chiedonodi recitare parti da protagonista, così come il contante e le abitudinidei consumatori. Ma non sempre sono in sintoniaE’ inutile affrontare le nuove sfide tecnologiche o provarea capire come mai il pagamento contactless non si stiadiffondendo rapidamente se non si indaga ciò che stasotto, se non si riflette sullo stato dell’arte dei sistemi dipagamento nel loro complesso, e non si studia come idiversi attori potranno posizionarsi in scena per servire uncliente che chiede nuovi servizi.Paolo Gatelli, research manager del CeTIF - Centro diricerca su Tecnologie Innovazione e servizi Finanziaridell’Università Cattolica del Sacro Cuore – che ha ilcompito di indagare con un approccio business letematiche di cui sopra, individua una serie di trend chepotrebbero agevolare nuove forme di pagamento, tracui quella via mobile. “Innanzitutto l’introduzione dellanormativa Psd (Payments Service Directive, ndr) haindotto gli attori del mercato ‘passati, presenti e futuri’ aoperare riflessioni strategiche in merito al ruolo che essipotrebbero svolgere, attraverso anche un riposizionamentoparziale o totale, all’interno della catena del valore delpagamento. Inoltre l’estesa diffusione dei cellulari in Italiaabilita certamente sempre più l’uso composito del device,che viene percepito non solo come uno strumento percomunicare, ma come un vero e proprio status symbol concui ciascuno di noi vive e si interfaccia ogni giorno perattività anche diverse dalla semplice comunicazione”.Attualmente, però, i dati affermano che i pagamenti Paolo Gatelli, research manager del CeTIFtramite mobile non garantiscono un alto livello direvenue, se ci si basa solo sulle singole commissioni: strategie per veicolare il pagamento attraverso l’ampio“Essendo le transazioni di importo limitato, potrebbero bacino di utenza che le caratterizza e diventare esse stesseesserci perplessità da parte di chi presidia questo processo. un canale di pagamento alternativo”. Insieme, banche,Per ovviare a questo problema, sembrerebbe farsi strada Telco e circuiti potranno integrare maggiormente il serviziol’idea delle partnership fra i diversi attori, secondo offerto, ampliandolo. In sintesi, il mercato va versocui coloro che sono potenzialmente coinvolti nelle nuove partnership sempre più strette che consentano a tutti diforme e servizi di pagamento (Gdo, Telco, banche, ecc.) generare profitti.potrebbero trovare accordi per presidiare alcune o tutte ledifferenti parti della catena del valore del pagamento”. Sociologia degli oggetti “carta” e “cellulare”Si parlava dei player non sempre in sintonia tra loro dalpunto di vista del business, e ancora indecisi se mettere Gli elementi di business convergente fra i diversi attori sulinsieme le forze. In effetti, questo mercato coinvolge istituti mercato non sono comunque sufficienti per capire comefinanziari, fornitori di tecnologia, fornitori di infrastruttura evolveranno i sistemi di pagamento in Italia. Mancano ie architettura applicativa, di periferiche e device, le Telco, la fattori culturali. “Sono infatti gli utenti, in libertà, precisagrande distribuzione organizzata, i circuiti di pagamento. Gatelli, che decidono se utilizzare un certo servizio perché“Ciascuno di essi, spiega Gatelli, stante la posizione rispondente al giusto contesto, situazione e condizione”. Perche presidia attualmente deve riguardare al futuro dei esempio, il pagamento di un pedaggio o di un bene di bassopagamenti con un preciso obiettivo. Vediamo alcuni importo deve avvenire nel modo più rapido possibile; alesempi: le banche potrebbero ricoprire il ruolo di canale contrario, nel pagamento di una somma ingente, la velocitàdistributivo mantenendo la posizione competitiva attuale non costituisce un fattore significativo, ma intervengonodi erogatori di servizi di pagamento, stabilendo partnership altri fattori discriminanti, come la sicurezza percepitacon attori che presidino le aree più innovative, per esempio, rispetto allo strumento utilizzato.della ‘payment initiation’, l’atto della disposizione di L’importanza del contesto è ancor più sentita quandopagamento da parte del cliente. I fornitori di tecnologia si parla di pagamenti elettronici o mobile: in questosono invece chiamati a definire standard per la fruizione caso entrano in gioco fattori quali la socialità e la modalitàe l’utilizzo di nuovi servizi erogati tramite carta o mobile. di utilizzo dello strumento. Per quanto riguarda il primoLo stesso discorso vale per le Telco, che possono sviluppare aspetto, carte e cellulari rappresentano sempre più spesso 34
  • 35. Mobile payments Speciale Mobile payments Nelle prossime pagine le testimonianze di: • Paolo Gatelli, research manager del CeTIF • Stefania Gentile, responsabile Carte di Pagamento del Gruppo Intesa Sanpaolo • Bruno De Giovanni, responsabile commerciale Prodotti MasterCard per l’area Centro- Europa • Geronimo Emili, ideatore dell’iniziativa No Cash Day • Riccardo Giordani, responsabile Marketing Vas di PosteMobile • Davide Steffanini, direttore generale Italia di Visa Europe • Gianluigi Rocca, head of Product Development della divisione Financial Institutions di Sia • Luciano Cavazzana, amministratore delegato di Ingenico Italiasimboli di appartenenza a un gruppo (carte fedeltà o presenti su un numero limitato di cellulari e carte di nuovacelebrative di eventi, telefoni riconducibili a marchi della generazione, impiegate attualmente in applicazioni comemoda o a film) e il loro utilizzo esula le funzionalità di base carte di identificazione, carte di pagamento e tessereper il quale sono stati inizialmente concepiti, diventando per l’utilizzo di sistemi di bigliettazione elettronica nelelemento distintivo da un punto di vista sociale. trasporto pubblico locale. La fantasia, nell’ambito delleNon va dimenticato poi che la carta, utilizzata in contesti possibili applicazioni rese disponibili agli utenti, è già oggisempre più svariati, è diventata veicolo per contenuti infinita. La tecnologia è in grado di proporre il portafogliodiversi dalla liquidità (punti fedeltà, informazioni personali, elettronico, gli strumenti per la certificazione dell’identità,denaro virtuale, ecc.), mentre il telefono cellulare è sempre come la carta per i servizi. Le tipologie di acquisto possonopiù spesso una consolle multimediale miniaturizzata. Gli essere tracciate; i prodotti e servizi multimediali possonooggetti sono andati oltre il loro significato d’uso originario. essere pagati con carte prepagate. E poi ancora le ricariche,Come avere allora successo con l’abbinamento i pagamenti rateali, i punti fedeltà, i concorsi a premi, ilsim-carta prepagata o più genericamente con il peer-to-peer anche per transazioni in denaro, il ticketing.pagamento mobile? Replicando il rapporto elettivo “Al momento, conclude Gatelli,- non esiste la possibilitàche i due strumenti hanno nel tempo instaurato col reale di gestire l’intero numero di applicazioniconsumatore. Che non desidera cambiare abitudini. attraverso un unico strumento. Questo è la principale“In altre parole, l’utilizzo dello strumento cellulare come criticità che a oggi limita, da un punto di vista tecnologico,dispositivo di pagamento dovrebbe mantenere le stesse l’offerta di strumenti e forme di pagamento alternativecaratteristiche d’uso che contraddistinguono l’invio di sms se non attraverso molteplici dispositivi, anche di ugualee le telefonate: interattività limitata alla pressione di pochi tipologia, per esempio il possesso di una singola carta ditasti e disponibilità ‘in movimento’; i servizi innovativi fedeltà per ogni punto vendita a essa convenzionato.nel mondo carte, per esempio il pagamento contactless, In realtà i fattori esterni (normativa, mercato, fattoridovrebbero prendere in considerazione le modalità con socio-culturali ed evoluzione tecnologica) spingono nellacui il pagamento tramite carta è effettuato in modo direzione opposta, ovvero la possibilità di utilizzare iltradizionale, per esempio fornendo le stesse caratteristiche medesimo strumento in diversi ambiti di applicazione.di affidabilità”. Come uscirne? Iniziando a pensare a un ‘multioperator environment’, ossia un ambiente tecnologico-applicativoRemoto o di prossimità in grado di supportare e integrare la gestione di servizi offerti da diversi operatori che lasci libero ilUn solo strumento per offrire al cliente più modalità per consumatore di portarsi appresso un unico device percompiere la transazione, verso l’integrazione spinta dei ogni servizio di cui vuole usufruire. In tal senso, i mercatidevice. È questo il futuro, secondo le ricerche compiute digitali e le cosiddette ‘app’, sviluppate sempre più spessodal CetTIF. Un futuro che viene garantito anche dai da soggetti diversi rispetto a quelli che commercializzano ilnuovi strumenti che utilizzano tecnologie contactless, device, hanno già tracciato in parte la strada”. 35
  • 36. SpecialeTap and Go: appoggi, paghie non ci pensi piùIntesa Sanpaolo non intende lasciarsi sfuggire le opportunità del mercato dei pagamentimobili. Da mesi è in fase di studio un progetto ambizioso sia in ambito proximity chein ambito remote ricarica delle sim telefoniche ha condizionato la ricarica delle carte prepagate. Sarà poi importante il ruolo dei merchant (meno gestione del contante e più servizi a valore aggiunto: geolocalizzazione e-couponing, loyalty ecc.) Saranno infine fondamentali la semplicità della customer experience nell’acquisto e la sicurezza”. Proprio la customer experience viene chiamata in causa nel momento in cui si valutano i motivi legati all’uso del mobile remote payment solo per limitati scopi. “L’acquisto remoto in mobilità deve essere facile e non può richiedere, ad esempio, l’inserimento sul telefonino delle stesse informazioni che oggi sono necessarie per l’e-commerce, numero di carta, scadenza, Cvv, codice di sicurezza. E’ un tema l’assenza di protocolli standard di comunicazione e sicurezza per il mobile remote payment, da questo puntoStefania Gentile, responsabile Carte di Pagamento del di vista più indietro rispetto al mobile proximity payment.Gruppo Intesa Sanpaolo A nostro avviso il mobile remote payment rimarrà presente nei settori ad alta frequenza di acquisto e ad elevata digitalizzazione del contenuto di servizio, come il ticketingIntesa Sanpaolo crede nella diffusione della tecnologia o il parking”.contactless, sia lato issuing sia lato acquiring. Sul mercatosono già presenti oltre 2mila Pos contactless, concentrati Servono esercenti più consapevoliprevalentemente a Milano, mentre le carte SuperFlashdella banca sono contactless da tempo su tutto il territorio Mentre la sicurezza delle transazioni viene consideratanazionale. È la cultura del “tap and go” che si diffonde, e che fondamentale e deve essere gestita tecnologicamente eprobabilmente troverà anche nel telefonino Nfc un appoggio regolamentata se possibile con protocolli standard a livellovalido. L’impegno di Intesa Sanpaolo in ambito mobile di sistema, in modo da garantire la giusta tranquillità agliè forte, e viene condiviso con numerosi player (circuiti utenti che si apprestano a pagare in mobilità, Gentiledi pagamento, operatori Telco), mentre con altri sono chiama in causa gli esercenti come protagonisti di unavviati contatti per eventuali partnership strategiche. mercato in evoluzione. “Devono essere accompagnati versoVa da sé che un istituto bancario non può farsi trovare in le novità. È necessario che proprio gli esercenti siano educatifase “attendista”; ecco perché l’impegno su più fronti, e sul costo del contante, sull’opportunità commerciale didi ampio respiro temporale. “Il prossimo triennio, spiega considerare le nuove tecnologie come nuovi canali di venditaStefania Gentile, responsabile Carte di Pagamento del in grado di affiancarsi ai canali tradizionali, sulla possibilitàGruppo Intesa Sanpaolo, sarà estremamente interessante di gestire in modo innovativo servizi a valore aggiuntoin termini di diffusione di nuove tecnologie, come l’avvio che potrebbero integrare la loro catena del valore oltredella commercializzazione dei telefonini Nfc, in termini di al pagamento. Si pensi a geolocalizzazione, e-couponing,evoluzione delle abitudini di acquisto, come l’affermazione loyalty”.delle nuove customer experience per acquisti in mobilità, Guardando al futuro, il consorzio recentemente costituitosie in termini di partnership tra player di diversi mercati, per il lancio di una piattaforma condivisa che consentetra cui Telco e banche. Sarà interessante vedere quale sarà di pagare servizi digitali usando il credito telefonico nonlo strumento di pagamento vincente in Italia tra carta e sarà probabilmente la molla che farà crescere il mobiletelefonino e se l’uso del contante sarà progressivamente commerce, ma si tratta comunque di un’interessanteridotto”. esperienza. “Di sicuro, osserva Gentile, andranno meglio disciplinati gli ambiti di utilizzo del credito telefonicoLa missione delle Telco per gli acquisti che al momento sembrano riguardare esclusivamente i contenuti digitali e ‘sfruttare’ il negativeNei confronti di un più marcato utilizzo del cellulare, scope della Payment Service Directive.che dovrà essere caldeggiato, da parte degli italiani come Più globalmente, per far crescere il mercato dei pagamentisistema di pagamento, Gentile precisa che sarà importante mobili, sarà necessario prestare attenzione alle vereil ruolo in termini di comunicazione svolto dai vari marginalità provenienti da questo mercato, dandooperatori. “Le Telco da questo punto di vista saranno importanza alla creazione di modelli collaborativi cheprobabilmente centrali, come lo sono state in passato nel possano ridurre rischi di disintermediazione da parte dicomunicare nuove customer experience. Per esempio, la player internazionali”. 36
  • 37. Mobile paymentsNo cash Day,tutti contro il contanteCosta, non è sicuro, è un retaggio di abitudini antiche. Perché è necessarioche l’uso del contante passi di moda. Anche attraverso i pagamenti mobiliCi voleva una giornata ad hoc, da segnare sul calendario,per far sì che anche i non addetti ai lavori prendesseroconsapevolezza di quanto gli italiani ancora fanno ricorsoal contante, con tutto ciò che di negativo ne consegue. Lagiornata, il 21 giugno, ha preso il titolo di No cash Day.L’iniziativa, patrocinata dalla presidenza del Consigliodei Ministri, dal ministero dello Sviluppo economicoe sponsorizzata da MasterCard, intende essere una“piattaforma di comunicazione” che faccia integraremaggiormente l’ambito normativo e quello commerciale, avantaggio dei consumatori.Da un sondaggio commissionato alla società Alter Ego(v. box) e illustrato in occasione della conferenza stampadi presentazione dell’iniziativa, è emerso che l’80% degliitaliani si affida al cash per comodità, abitudine econtrollo delle spese. “Si tratta di ragioni assolutamenteirrazionali, spiega l’ideatore dell’iniziativa GeronimoEmili, ed è per questo che No Cash Day ha una suaragion d’essere: spiegare quali sono gli aspetti negativi delcontante per portare gli italiani a un uso più responsabiledel denaro contante”.Duecento euro a testa l’annoForse gli italiani non sanno che il contante non è gratuito.A livello europeo, la sua gestione costa 30 miliardi di eurol’anno, 10 dei quali spesi dal nostro Paese. Un giro d’affariimponente, che costa praticamente 200 euro a testa l’anno.Non solo: l’Italia ha il triste primato di essere il primo paeseeuropeo per reddito imponibile evaso. Il sommerso incidesul Pil per oltre il 20%, e la colpa è per buona parte del aprirà una nuova era dei pagamenti elettronici“.contante. Per aiutare a capire come si vive completamente senzaSe è vero che gli italiani si affidano al contante solo per contante, all’iniziativa del No cash Day è stato abbinatopigrizia e abitudine, cui si aggiungono motivazioni legate anche un web contest, Bye bye Cash!: sei blogger creativialla sicurezza e al costo del denaro non contante, è anche ed evoluti sono stati chiamati a vivere per una settimanavero che questi comportamenti possono essere mutati senza contante, usando solo una prepagata MasterCard. Lecon la giusta informazione. Un modo per avvicinare gli avventure saranno raccontate sul sito www.nocashday.org.italiani al “no cash”, spiega Emili, potrebbe essere quello “Abbiamo deciso di utilizzare il veicolo dei blogger perchédell’incentivo ai pagamenti mobile: “Se le tecnologie che sono dei veri e propri ‘trend setter’, conclude Emili, e quindisi integreranno al mobile saranno facili e intuitive, unite sono in grado di diffondere più velocemente i messaggi cheovviamente a una adeguata rete di Pos, il mobile payment vogliamo trasmettere al pubblico”. Contante, perché resiste Secondo la ricerca condotta dalla società Alter Ego: •Il 52,1% degli intervistati si rivolge al contante solo per mancanza di abitudine all’uso della moneta elettronica •L’italiano ha paura di frode o clonazione nel 13,7% dei casi •Un 10% ha una paura irrazionale e non vuole pagare una quota annuale •Il contante è usato per controllare meglio le spese (37%), perché è semplice da usare (28,8%), è veloce (12,3%) •Il 40% del campione ritiene che le informazioni sui media non aiutino a capire gli strumenti di pagamento 37
  • 38. SpecialeTecnologia e serviziper il no cashIl mercato dei mobile payments, dice Bruno De Giovanni di MasterCard,si svilupperà in tre modi: attraverso la tecnologia contactless, sfruttando i sistemidi money management che consentono transazioni P2P e soprattutto facendo leva sulladiffusione degli smartphone. “Ma è già possibile ipotizzare soluzioni in gradodi combinare le specificità di ciascuno di questi modelli in un futuro non lontano” siglato un accordo di joint venture con Telefonica in Sudamerica per fornire servizi di pagamento via mobile ai consumatori non bancarizzati. “Questi sono solo alcuni esempi del nostro impegno nel settore, ma il fatto è che le prospettive sono molto buone. Il mercato si svilupperà, a seconda delle peculiarità infrastrutturali dei singoli paesi, essenzialmente in tre modi: attraverso sistemi per i pagamenti contactless, quindi usando il cellulare per pagare in un tradizionale negozio; attraverso sistemi di money management basati su tecnologie semplici come gli Sms, includendo trasferimenti di denaro da ‘persona a persona’ e, infine, a seguito del rapido diffondersi degli smartphone, attraverso veri e propri sistemi di mobile commerce. In un futuro non molto lontano crediamo nello sviluppo di un sistema in grado di combinare le specificità di ciascuno di questi tre modelli e le nostre collaborazioni prima illustrate lo dimostrano pienamente”. Il cliente chiede semplicità. Via cellulare Gli smartphone, e la tecnologia mobile più in generale, stanno modificando le abitudini ai consumi e di conseguenza le modalità di pagamento degli stessi. “Solo nel 2010 sono stati venduti circa 300 milioni di telefonini e,Bruno De Giovanni, responsabile commerciale ProdottiMasterCard per l’area Centro-Europa per il 2011, le stime parlano di circa 400 milioni. Tutto ciò aiuterà lo sviluppo di nuovi sistemi di pagamento. La leva fondamentale per renderli familiari non solo agli italiani èMasterCard ha investito nel “cambiamento culturale” del la semplicità e rapidità delle operazioni”.mobile payment “tutti i suoi 45 anni di esperienza nel Due sono gli aspetti che entrano in gioco, e che sonosettore dei pagamenti elettronici. Il nostro obiettivo è importanti quanto la tecnologia, quando si parla didiventare la ‘spina dorsale’ del sistema di pagamenti via mobile: il comportamento degli utenti e degli esercenti.mobile. A questo scopo abbiamo messo a disposizione il MasterCard è attenta nei confronti di entrambi. Nel casonetwork più veloce al mondo: 130 millesimi di secondo dei primi, a volte titubanti nei confronti dei pagamentiper ogni transazione”. Parola di Bruno De Giovanni, mobili, De Giovanni sottolinea l’importanza diresponsabile commerciale Prodotti di MasterCard per l’area un’adeguata formazione, unita alla necessità di rendereCentro-Europa. il sistema il più semplice possibile. “Lo confermano leMasterCard ha all’attivo numerose collaborazioni con energie spese da MasterCard in questo campo soprattuttoistituzioni finanziare, operatori di telefonia mobile e nello sviluppo di sistemi tecnologici sempre più innovativiprimari gruppi in molte parti del mondo. Con Orange e sofisticati, non solo in tema di sicurezza, ma anche die Barclaycard, per esempio, è stata lanciata la prima usability”.piattaforma per i pagamenti contactless Nfc; in parallelo Nel caso degli esercenti, invece, una delle maggioriè stata attivata la collaborazione negli Usa con Google difficoltà in Italia deriva dall’ancora elevataper lo sviluppo di Google Wallet, altra piattaforma per propensione a utilizzare il contante per effettuarei pagamenti Nfc, ovvero la tecnologia che consente di pagamenti, un elemento che ci differenzia da molti altripagare via cellulare utilizzandolo come una normale mercati europei. Per questo, MasterCard conduce ormaicarta di credito: basta avvicinarlo all’apposito terminale da diverso tempo varie iniziative educative nei confrontiPayPass. In Africa MasterCard sta lavorando con Airtel dei clienti, sia istituti bancari sia esercenti, in modo dae Standard Chartered al lancio della prima carta virtuale spiegare loro i vantaggi, in termini di velocità, sicurezzadi pagamento via mobile; e ancora, in Asia è stata stretta e costi derivanti dall’utilizzo dei pagamenti elettronici.un’alleanza strategica con SingTel volta a perseguire “Riteniamo che questa attività di informazione siaopportunità commerciali nel continente; è stato poi fondamentale per aumentare la conoscenza di questo 38
  • 39. Mobile paymentsnuovo metodo di pagamento, che presenta forti prospettive sperando di riuscire al più presto a porre in essere iniziativedi sviluppo. Sicuramente, poi, l’innovazione tecnologica concrete. Crediamo infatti che nei prossimi anni laconsentirà di perfezionare il sistema attuale, rendendolo tecnologia Nfc si svilupperà sempre di più e MasterCard èsempre più semplice da usare e aumentando la comodità e i pronta a costituire la spina dorsale del mobile payment: lavantaggi dei pagamenti”. E la sicurezza percepita, verrebbe nostra infrastruttura è infatti in grado di garantire gli altida aggiungere. Le transazioni tramite dispositivi mobili standard di velocità, sicurezza e affidabilità richiesti daipossono infatti essere sicure come quelle che avvengono clienti”.tramite le normali carte di pagamento. “Ovviamente i Resta in una nicchia il mobile remote payment, perchérischi non si possono completamente eliminare – precisa probabilmente manca ancora un’adeguata campagnaDe Giovanni - ma noi di MasterCard mettiamo sempre la di sensibilizzazione che evidenzi i plus derivanti dalsicurezza in primo piano e incentiviamo lo sviluppo dei suo utilizzo. “La gente, spiega De Giovanni, teme ancorapiù alti standard di sicurezza delle carte di pagamento, fortemente per la sicurezza dei propri dati sensibili eche è possibile bloccare in tempi brevissimi in caso di commerciali. MasterCard ha molto a cuore la sicurezzafurto e smarrimento in qualunque momento e ovunque dei clienti e partner e per questo vanta uno dei più elevatici si trovi tramite una semplice telefonata. Inoltre la standard in materia. Inoltre solo recentemente, contecnologia PayPass inserita sui cellulari consente di l’avvento degli smartphone, l’interfaccia utente è diventataaumentare ulteriormente il livello di sicurezza, visto realmente semplice: nel passato bisognava eseguireche lo strumento di pagamento non lascia mai la mano del complicate operazioni o inviare Sms contenenti codicipossessore e non c’è il rischio di un doppio addebito; anche difficilmente memorizzabili”.se il dispositivo viene avvicinato al lettore più di una volta, il Le opportunità per il mercato remote sono comunquepagamento sarà sempre singolo”. consistenti e, da un punto di vista geografico, varie. “Non dimentichiamoci che attualmente circa l’85% delleRemote, proximity e contactless: chi vince? transazioni globali viene ancora eseguito attraverso l’utilizzo di denaro contante. Prevediamo dunque unPagamenti di prossimità e carte contactless non consolidamento nei mercati dove il sistema è già presenterappresentano necessariamente due metodi di in maniera più o meno massiccia, cioè quelli occidentali, epagamento che si escludono a vicenda: “MasterCard un’esplosione nei mercati emergenti, Russia, India, Africa epunta su entrambi perché pensiamo esistano gli spazi e Brasile in particolare”.le possibilità di un loro sviluppo in contemporanea. Nelsettore delle carte contactless abbiamo implementato la Approccio culturale da rivederetecnologia PayPass, di cui sono dotate 92 milioni di cartein tutto il mondo, accettate in più di 331mila esercizi Ma quali scogli deve ancora superare il mobile paymentcommerciali, e che si sta sempre più diffondendo anche in nel nostro Paese? Secondo MasterCard il primo e piùItalia, grazie alle partnership strette con importanti brand, delicato è quello culturale. “In Italia, rispetto ai livellicome quella recentemente siglata con Mc Donald’s. Sul che si raggiungono negli altri paesi occidentali, l’utilizzofronte dei pagamenti via cellulare, abbiamo contribuito dei sistemi di pagamento alternativi al contante è ancoraal lancio negli Usa di Google Wallet e in Gran Bretagna molto poco sviluppato. Occorre quindi superare questadi Orange Cash e Quicktap, che riteniamo essere il futuro prima importante criticità per permettere lo sviluppodei pagamenti contactless e permetterà di utilizzare dei pagamenti elettronici: è fondamentale proseguirelo smartphone come se fosse una normale carta di l’attività di sensibilizzazione dei diversi attori perpagamento”. permettere loro di essere informati dei vantaggi e delleE la tecnologia Nfc? MasterCard guarda con attenzione opportunità offerti dai pagamenti no cash. E’ altresìanche a questo tipo di progetti, come già sta a indicare importante garantire un migliore coordinamento ela citata esperienza inglese. “Si tratta di iniziative che sinergia dei soggetti coinvolti, in modo che si possanoriteniamo particolarmente importanti per ampliare la sfruttare al meglio il contributo e le professionalità didiffusione di questi metodi di pagamento. Anche se la ciascuno per individuare le necessità del cliente e cercaresituazione di partenza è piuttosto diversa, soprattutto in di soddisfarle al meglio. Infine, è fondamentale investiretermini di utilizzo di sistemi di pagamento alternativi sull’innovazione, in modo tale da rendere sempre piùal contante, credo che anche in Italia ci sia spazio per marginali i rischi collegati alla sicurezza ed elaborarecreare progetti congiunti con gli altri player del settore. soluzioni vincenti per lo sviluppo del mobile payment, comeSicuramente continueremo a lavorare in questa direzione, siamo sicuri sarà anche l’ultimo arrivato Google Wallet”. 39
  • 40. SpecialeAl serviziodel consumatore evolutoLa comodità, la sicurezza, l’innovazione e la facilità d’uso, sottolinea Davide Steffanini,direttore generale Italia di Visa Europe, sono le leve che spingeranno gli utenti finaliad adottare queste nuove forme di pagamento Anche il mobile remote payment presenta forti potenzialità di sviluppo. Per il momento è utilizzato principalmente per donazioni, ricarica del credito del cellulare e più recentemente, anche come strumento di accettazione dei pagamenti da parte dei taxisti. In futuro, con il diffondersi dei pagamenti mobile, anche questa forma di pagamento potrà svilupparsi completamente e mostrare le sue effettive e molteplici possibilità di utilizzo. “Il mobile remote payment, spiega Steffanini, si diffonderà tra gli esercenti che hanno l’esigenza di accettare pagamenti in mobilità, ad esempio i taxisti o i commercianti dei mercati rionali, e sarà una valida alternativa al pagamento in contanti, più comoda, sicura e veloce”. E il proximity payment? Arriverà per gradi: “In molti paesi europei il primo passo è stato l’adozione di carte di pagamento contactless e in un secondo momento i pagamenti mobile. In Italia il mercato delle carte contactless deve ancora svilupparsi; per ora abbiamo lanciato diversi progetti pilota con Creval, Bper e altre banche socie di Visa. È difficile dire quale soluzione sarà più appetibile in Italia. È probabile che si affermeranno entrambe come forme alternative di pagamento”. Nuove soluzioni nel contactless e Nfc In questo contesto multiforme, Visa punta a muoversi per tappe. “Occorre innanzitutto consolidare la prima fase,Davide Steffanini, direttore generale Italia di Visa Europe ossia la tecnologia contactless. Stiamo concentrando i nostri sforzi sul potenziamento dell’infrastruttura relativa ai pagamenti contactless, che rappresenta una tappa fondamentale per la strada verso l’uso delIl mercato dei pagamenti mobili ha un potenziale enorme, cellulare quale strumento di pagamento.e Visa – dati alla mano - ne è consapevole. Basti pensare Nel contempo, è comunque utile attivare una fase di test ealla distribuzione del telefono cellulare in Italia e nel sperimentazioni delle diverse soluzioni mobili attualmenteresto del mondo: nel 2009, secondo l’International disponibili. Visa Europe ha risposto al bisogno deiTelecommunications Union, ben 4,6 miliardi di persone consumatori creando un servizio avanzato di pagamentiavevano sottoscritto un abbonamento di telefonia mobile. mobili per il mercato. Fin dai primi sforzi del 1999 perNei prossimi anni ci si attende una crescita dell’utilizzo di assicurare servizi di pagamento sicuri su dispositivi mobili,tecnologie mobile e contactless per i pagamenti di piccolo Visa ha offerto un continuo flusso di innovazioni nel campoimporto, che per ora sono eseguiti quasi esclusivamente con della mobilità. Queste includono pagamenti contactlessdenaro contante. con dispositivi mobili, servizi prepagati e ricaricabili,Con l’avvento degli smartphone, sono ormai molti gli trasferimenti monetari e servizi legati ai pagamenti, qualiitaliani che utilizzano il cellulare come strumento multiuso l’invio di mobile coupon e avvisi di transazione. Tutto ciòper telefonare, nåavigare in Internet, accedere a servizi ha apportato un valore tangibile nell’esperienza finaledi on line banking e molto altro. Poter pagare tramite il dell’utente”.proprio cellulare sarà dunque il passo successivo verso Diverse le sinergie che sono state attivate da Visa inl’integrazione di più funzioni in uno stesso strumento. ambito mobile. Con il Credito Valtellinese è stato realizzato“La comodità, la sicurezza, l’innovazione e la facilità d’uso, un progetto pilota, Visa Tellcard Mobile, che permettecommenta Davide Steffanini, direttore generale Italia di di pagare presso gli esercenti, utilizzando un cellulareVisa Europe, sono le leve che spingeranno gli utenti finali Nokia equipaggiato con tecnologia Nfc. Visa sta inoltread adottare queste nuove forme di pagamento”. lavorando con alcuni operatori telefonici al fine di offrire il 40
  • 41. Mobile payments tecnologia Chip&Pin presentano un tasso di frodi uguale a zero. Le frodi su carta sono in diminuzione e sicuramente la percezione è leggermente distorta. Una transazione tramite carta di pagamento è sempre più sicura di una fatta Visa non sottovaluta in contanti. I furti o le perdite di denaro contante fanno inoltre meno scalpore dei furti dei dati di carte di credito, le criticità che i clienti ma questo non vuol dire che i primi causino minori danni esprimono in merito all’uso economici”. delle carte di credito e del Anche per questo motivo è forte l’impegno nei confronti mobile: è nostro compito degli esercenti, ai quali deve essere comunicata educare all’utilizzo correttamente la potenzialità dei pagamenti con carta dei nuovi mezzi di e mobile, unitamente ai vantaggi che si ottengono: “In pagamento, attraverso una termini di sicurezza e velocità dei pagamenti, riduzione comunicazione chiara e dei costi di gestione del contante; e il valore aggiunto del diretta, e farne percepire i servizio offerto al cliente che avrà più possibilità di scelta vantaggi della modalità di pagamento. Peraltro si può allargare il discorso, culturalmente, a tutto il Paese, che per mentalità è attualmente ancora restio all’utilizzo di forme di pagamento diverse dal contante per spese di piccolo importo. Per questo Visa ritiene fondamentale un’educazione nei confronti dei consumatori, ma anche degli esercenti e delle banche”. I player giocano di squadra, però…servizio a un pubblico più ampio. A livello europeo, VisaEurope ha attivato diversi programmi Mobile in Francia, La notizia della disponibilità di un’unica piattaformaSpagna, Svizzera, Regno Unito, Finlandia, Polonia, per i pagamenti mobili attraverso il credito telefonico è,Portogallo e Turchia. E in occasione dei Giochi Olimpici di a parere di Visa, interessante. Ma con alcuni distinguo.Londra 2012 verrà lanciato un importante progetto insieme “Prima di pensare che questa iniziativa possa esserea Samsung, per permettere i pagamenti mobile all’interno considerata la leva di crescita del mobile commerce, occorredel villaggio olimpico e nelle zone limitrofe; Samsung porre l’attenzione su aspetti che sono di forte impatto e che,metterà a disposizione un cellulare Galaxy S2 equipaggiato se non affrontati sistematicamente, potrebbero generarecon tecnologia Nfc. Anche Rim ha annunciato il lancio di sfiducia nel nuovo sistema di pagamento. Innanzitutto ildue nuovi modelli di BlackBerry, Boldo 9000 e il modello successo dell’iniziativa dipenderà dalla massa critica di9930, dotati di tecnologia Nfc per pagamenti mobile. offerenti, ossia dal numero di aziende che adotteranno questa tipologia di pagamento. In secondo luogo, occorreItaliani, fidatevi dei pagamenti mobile valutare la percentuale che le Telco tratterranno sulle transazioni. Fino a oggi gli operatori di telefonia mobileIl focus non viene mai distolto dalla percezione che gli hanno trattenuto una percentuale preponderante delutenti hanno di questi strumenti. “Visa, spiega Steffanini, prezzo della transazione riducendo, con questa pratica, lonon sottovaluta le criticità che i clienti esprimono in merito sviluppo di applicazioni e contenuti sulle loro piattaforme.all’uso delle carte di credito e del mobile: è nostro compito E’ necessario poi porsi anche la questione ‘concorrenza dieducare all’utilizzo dei nuovi mezzi di pagamento, mercato’: sebbene questa piattaforma sia condivisa, nonattraverso una comunicazione chiara e diretta, e farne creando così verticalizzazione di mercato, se venisseropercepire i vantaggi. Posso portare l’esperienza di Visa applicate commissioni uguali per tutti gli operatoriEurope: i risultati del nostro pilota in Valtellina e le nostre coinvolti, l’Antitrust dovrebbe necessariamente intervenire”.ricerche a livello internazionale indicano che l’esperienza In sostanza, la piattaforma dovrà essere gestita neldi pagamento con dispositivo mobile risulta immediata e di rispetto del consumatore e con la massima trasparenzasemplice utilizzo”. perché il consumatore abbia effettivamente potere diStesso discorso di “attenzione” vale per la tematica della scelta, e decidere se pagare o meno per un contenuto, unsicurezza, da sempre una priorità per Visa. “Le carte con prodotto o un servizio. 41
  • 42. SpecialeObiettivo convergenzaPer il mondo mobile, sostiene Gianluigi Rocca di Sia, la logica della partnershipcostituisce il modello da seguire. “In questo settore è opportuno perseguireapprocci collaborativi piuttosto che competitivi. Per quanto ci riguarda, siamodisponibili a future collaborazioni e progetti innovativi attraverso il coinvolgimentodi nuovi partner”Sia è attiva nel campo del mobile payment attraverso unprogetto pluriennale che include lo sviluppo per fasi didiverse soluzioni, dal mobile banking al remote mobilepayment, fino a comprendere le applicazioni più innovativecome la tecnologia contactless sul telefonino. Tutto ciòrientra nel piano industriale, approvato lo scorso anno, cheprevede per il triennio 2011-2013 un piano di investimentiin tecnologia pari a 65 milioni di euro. L’azienda puntasoprattutto su mobile banking e mobile payment: “Ilnostro obiettivo, spiega Gianluigi Rocca, head of ProductDevelopment della divisione Financial Institutions diSia, è permettere ai nostri clienti di ridurre, in misurasignificativa, gli investimenti necessari per poter avere unasoluzione industriale in tempi brevi. Crediamo fortementeche la strada da perseguire anche in ambito mobile siaquella della collaborazione tra partner diversi dotatidi expertise specifiche. Per questo motivo identifichiamodi volta in volta i partner con i quali collaborare vistoche, anche in questo settore, la filiera è ‘lunga’ e le diverseapplicazioni da sviluppare richiedono l’intervento di attorispecifici. Privilegiamo la partecipazione a network dieccellenza anziché lo sviluppo individuale di soluzioni”.Insieme per capire come muoversi in modo “mobile”Attualmente in Italia le soluzioni relative al mondo mobilefanno parte principalmente di progetti e sperimentazioni,ma le prospettive di sviluppo del settore sono positive, Gianluigi Rocca, head of Product Developmentgrazie soprattutto alla disponibilità dell’infrastruttura, della divisione Financial Institutions di Siaovvero i terminali mobili, che rappresenta la condizionenecessaria per una diffusione del mobile payment. “Dal si vedrà una diffusione significativa di terminali mobilipunto di vista del business, prosegue Rocca, registriamo Nfc: “Una situazione, questa, che disincentiva l’utilizzoil moltiplicarsi di iniziative di partnership tra diversi da parte degli utenti e l’adozione da parte degli esercenti.operatori, segno di un’unità di intenti nello sviluppo e nella Tuttavia il crescente sviluppo della rete di accettazione direalizzazione di soluzioni innovative di pagamento tramite tali dispositivi permetterà una diffusione di entrambe lecellulare. Da un punto di vista consumer, ci aspettiamo modalità. Nel breve periodo, prevediamo comunqueun interesse sempre più crescente dei consumatori una più rapida espansione delle carte contactlessnell’adozione di questi strumenti: la convergenza sul rispetto alla tecnologia Nfc, grazie a una maggiorecellulare offre, infatti, diverse soluzioni e applicazioni che immediatezza di utilizzo. Ci si attende inoltre che sempreprima erano prerogative uniche del personal computer e più italiani useranno il cellulare per effettuare pagamenti,ora invece sono a disposizione di chiunque sia dotato di un in particolare di piccolo-medio importo. Proprio iterminale mobile”. micropagamenti rappresenteranno la leva principale,Il remote payment, prosegue Rocca, attualmente sta ma non l’unica, in grado di incrementare il numero degliscontando una fase di stallo, con pochi utilizzatori, utilizzatori con tassi di adozione decisamente rilevanti”.“perché non è stata ancora individuata una ‘killerapplication’ che sia in grado di imporsi attirando I mercati più promettentil’attenzione degli utenti. Come Sia, siamo impegnatiproprio su questo fronte e stiamo già lavorando su una Secondo Sia, relativamente agli sbocchi commerciali,soluzione tecnologica che può essere di aiuto per sviluppare oltre al settore bancario e finanziario, sarannoil settore”. fondamentalmente tre gli ambiti sui quali si rileverannoPer quanto attiene il pagamento in modalità proximity le più interessanti percentuali di adozione dei mobileo contactless, il numero di cellulari abilitati è ancora payment: “Il mondo della Gdo, l’ambito dei trasporti,molto limitato in Italia e solo per la fine di quest’anno con la possibilità di acquistare biglietti in mobilità, 42
  • 43. Mobile payments Occorre prevedere adeguati interventi di informazione, favorendo al contempo la familiarizzazione degli utenti con la tecnologia. La comunicazione, in particolare, dovrebbe evidenziare come gli aspetti di sicurezza in ambito mobile non siano così diversi da quelli che caratterizzano le normali transazioni con cartae quello della telefonia, dove prevediamo un aumento dovuta sia alla possibilità di instaurare un rapporto direttosignificativo della preferenza nei confronti del mobile con il cliente, che agli investimenti tecnologici menoremote payment”. E poi c’è l’incognita dei nuovi player, le onerosi da sostenere nel mobile payment”.payment institutions che, recentemente introdotte, non sisono ancora dotate di una rete di accettazione, né di filiali o Sicurezza ed educationdi agenzie. “Di conseguenza, per questi nuovi soggetti nonbancari, il canale mobile riveste un’importanza significativa, Per far sì che non vi siano fraintendimenti sul tema della sicurezza applicata ai sistemi di pagamento mobili, prosegue Rocca, “occorre prevedere adeguati interventi di informazione, favorendo al contempo la familiarizzazione degli utenti con la tecnologia. La comunicazione, in particolare, dovrebbe evidenziare come gli aspetti di sicurezza in ambito mobile non siano così diversi da quelli che caratterizzano le normali transazioni con carta”. L’impegno a livello di educazione e comunicazione delle tematiche dei pagamenti mobile è appannaggio non solo dei consumatori, ma anche degli esercenti, nei confronti dei quali potrebbero essere studiate iniziative di familiarizzazione con i pagamenti tramite cellulare, che illustrerebbero meglio le potenzialità dello strumento mobile, dimostrando come questa via risulti non solo percorribile, ma vincente. Un’ulteriore spinta nei confronti di una maggiore adozione di tali strumenti potrebbe derivare anche dall’introduzione di nuove soluzioni, incrementando ancora di più l’interesse dei merchant. Infine, per quanto riguarda la piattaforma unica lanciata di recente dagli operatori di telefonia, secondo Rocca il valore dell’iniziativa sta nel fatto che diversi player si siano uniti per realizzare una piattaforma condivisa. “Questa sinergia dimostra ancora una volta come la logica della partnership per il mondo mobile costituisca il modello da seguire, confermando come in questo settore sia opportuno perseguire approcci collaborativi piuttosto che competitivi. In un’ottica di ulteriore sviluppo del settore, siamo disponibili a future collaborazioni e progetti innovativi attraverso il coinvolgimento e l’interesse di nuovi partner”. 43
  • 44. SpecialeNfc à la pageIl proximity payment, sostiene Luciano Cavazzana di Ingenico, in futuro potrà esseremolto più comodo e apprezzato del normale pagamento con carte contactless. “Questo acondizione che vengano superate le barriere dovute alla mancanza di adeguati telefoni Nfc,così come di un ‘sistema Italia’ in cui siano chiari i ruoli e i benefici per tutti gli operatori” del contactless”, Ingenico in Italia ha fornito terminali contactless anche alle grandi reti di Poste e Trenitalia. “I pagamenti di tipo ‘mobile proximity’, assicura Cavazzana, avranno un forte incremento in futuro, in quanto la diffusione di smartphone evoluti e la semplicità e velocità delle operazioni sapranno coinvolgere sempre più gli utenti. E’ anzi probabile che il telefonino Nfc opportunamente configurato e abilitato potrà in parte prendere il posto della carta di pagamento come ‘testimone’ dell’identità dell’utente. Molti aspetti tecnici dovranno trovare una soluzione definitiva (per esempio dove memorizzare il ‘secure element’): le scelte che verranno prese determineranno la catena del valore del nuovo sistema di pagamento e il ruolo dei vari player. Non c’è dubbio che una soluzione verrà identificata, eventualmente configurandosi come uno standard de facto imposto da un player più autorevole o più determinato degli altri, anche se auspichiamo una soluzione ‘di sistema’ concordata da tutti”. Meglio la prossimità del contactless A tendere, secondo Ingenico, il proximity payment potrà essere molto più comodo e apprezzato del normale pagamento con carte contactless. Questo a condizione che vengano superate le barriere dovute alla mancanza di adeguati telefoni Nfc, così come di un “sistema Italia” in cui siano chiari i ruoli e i benefici per tutti gli operatori. “Nel tempo la comodità e la semplicità di accostare il proprioLuciano Cavazzana, amministratore delegatodi Ingenico Italia telefonino per effettuare il pagamento si rivelerà vincente rispetto al seppur piccolo disagio di dover aprire il portafoglio per estrarre la carta contactless”.Il mercato del mobile proximity payment vede per il E la sicurezza? Non sarà più un problema: “La sicurezzamomento poche esperienze di successo nel nostro Paese. percepita - o, meglio, l’insicurezza percepita - è un fattoreUna è quella di Ingenico Italia. All’interno della propria decisivo solo per coloro che non hanno ancora sperimentatoofferta, la società diretta dall’amministratore delegato i pagamenti Nfc. Per chiarire: laddove i pagamenti Nfc sonoLuciano Cavazzana vanta molteplici soluzioni per stati sperimentati con successo, per esempio in Spagnaaccettare i pagamenti effettuati tramite i nuovi telefoni nella città di Sitges o a Nizza in Francia, i clienti hannocellulari e smartphone con tecnologia Nfc. E’ in grado apprezzato il nuovo sistema e hanno dichiarato, nellapertanto di proporsi sia come partner che come solution stragrande maggioranza (85%), di non avere percepitoprovider per la realizzazione della rete di accettazione rischi di sorta. Si tenga presente che i pagamenti vengonodei mobile payment in ogni condizione di utilizzo: dai abilitati solo dopo aver digitato un Pin sul telefono doponegozi più tradizionali alle attività in mobilità, ai pagamenti l’accensione”.presso i self-service e le vending machine. Nell’ambito invece dei remote payment, non cosìTradizionalmente Ingenico opera con il mondo bancario effervescente come quello dei pagamenti di prossimità,che, in questo periodo, sta dimostrando interesse Cavazzana spiega che le donazioni via sms o le ricaricheall’argomento, tanto che, solo in Italia, sono stati lanciati sono solo alcuni dei settori che possono beneficiare deicirca 15 progetti contactless potenzialmente aperti pagamenti tramite cellulare. “In realtà il mobile remoteanche all’Nfc. Nondimeno interlocutori fondamentali payment si presta a tutti gli acquisiti di beni immaterialiper lo sviluppo del mobile proximity payment sono per e trova impiego anche nel settore dei parcheggi pubblici oIngenico sia gli operatori telefonici che la Gdo. Con dei trasporti locali. In generale si nota come la complessitàl’obiettivo di ampliare al massimo la “rete di accettazione dei sistemi richiede notevoli sforzi di progetto e 44
  • 45. Mobile paymentsmanutenzione (per esempio la sicurezza dei dati) che distribuire carte e sistemi Nfc in numero significativo,possono essere ammortizzati solo con un massiccio di trasformare gli esercenti da freno a promotoriutilizzo del sistema, anche a causa dell’esiguo valore delle entusiasti dei nuovi sistemi e questo può essere fattosingole transazioni. Forse il ridotto campo d’impiego del solamente se la proposta commerciale a loro rivolta simobile remote payment rischia di essere un limite alla loro trasforma in positivo e diventa appetibile”.diffusione più ampia”.Il mobile remote payment si adatta maggiormente a quelle Gli obiettivi da perseguiresituazioni di pagamenti “impersonali” e di beni immaterialiin cui l’utente non si trova di fronte a un esercente fisico. “I Per far sì che davvero l’uso dei pagamenti mobili si diffondacasi di maggior successo all’estero sono proprio nel settore nel nostro Paese, Cavazzana individua alcuni obiettividei pagamenti dei trasporti pubblici e dei parcheggi e tale da perseguire. La diffusione dei telefoni cellulari consembra essere anche il mercato dei remote payment in Nfc deve diventare massiccia (a oggi solo pochissimiItalia; vi sono infatti già delle esperienze in tale senso”. modelli sono equipaggiati con tale funzione e non vengono pubblicizzati); inoltre tutti gli operatori coinvolti (Telco,La convergenza per far crescere il mercato banche, fornitori di servizi, fornitori di tecnologia) devono svolgere un proprio ruolo all’interno del sistema deiFare sistema, nell’ambito della tecnologia mobile è, pagamenti mobile in Italia. La tecnologia Nfc deve poianche per Ingenico, la soluzione auspicabile e ideale: essere impiegata per quello che realmente è: un sistemauno scenario collaborativo in cui tutti gli operatori del di comunicazione contactless per scambiare non solo i datisettore (Telco, banche, fornitori di servizi, fornitori di dei pagamenti, ma soprattutto informazioni, contenutitecnologie) collaborano ognuno per la propria parte a multimediali, pubblicità e promozioni. “Insomma, l’Nfccreare una realtà funzionante “in circolarità”, nella quale deve diventare ‘di moda’ ed essere richiesto per moltepliciper esempio se una persona deve cambiare il proprio usi. Limitarlo ai pagamenti è riduttivo e rischia di nonoperatore telefonico non perde il diritto di accedere ai trovare sufficiente giustificazione”.servizi proximity o, nello stesso modo, se una persona Infine, non deve essere dimenticato il ruolo del clientecambia banca o domicilia la carta di pagamento su un conto e dell’esercente: l’esperienza dei progetti pilota insegnadifferente non per questo si vede esclusa dai pagamenti Nfc. che gli utenti dei telefonini sono spesso molto disponibili“Lo scenario finale, dice Cavazzana, dovrà necessariamente ad utilizzarli per i pagamenti, ma che è più difficileessere questo, pena il mancato decollo dei sistemi di convincere gli esercenti. “Senza un’adeguata preparazioneproximity o la loro limitazione a specifiche realtà ‘locali’. degli esercenti, sottolinea Cavazzana, il nuovo sistema diRiteniamo che in Italia questo processo sarà un po’ più pagamento non riuscirà a prendere piede: il cliente develungo e macchinoso che in altri paesi - come la Francia, essere incoraggiato e stimolato a utilizzare il pagamentodove già il progetto PayezMobile vede coinvolte tutte le contactless o Nfc. Solo così potrà sperimentarne lamaggiori banche e i più importanti operatori telefonici - e velocità e la semplicità dello strumento e potrà impararevediamo più probabile la nascita di realtà più limitate a utilizzarlo spontaneamente. Ma se i primi a creareche, se di successo, potranno far convergere verso di sé la ansia o a scoraggiarne l’uso sono proprio gli esercenti,collaborazione anche di altri operatori”. questo non succederà mai. Si rende necessaria, quindi, un’importante azione di educazione e stimolo di cui devonoGli esercenti fanno resistenza essere promotrici innanzitutto le banche che hanno negli esercenti i loro clienti maggiori. Siamo però certi che, con ilI progetti in corso (soprattutto quelli con carte contactless, diffondersi delle nuove carte contactless e dei nuovi telefonima la cosa si riflette anche per i progetti Nfc) hanno visto Nfc, verrà promosso anche questo fattore di ‘educazione’”.negli esercenti un possibile freno alla diffusione deinuovi sistemi di pagamento. “Questo non è dovuto tantoalla poca fiducia o alla insicurezza percepita – secondoCavazzana - quanto alla resistenza da parte dell’esercentea essere da stimolo e da promotore dei nuovi sistemi dipagamento. In effetti gli esercenti non ne percepisconoimmediatamente i benefici che, per loro, sono la riduzionedel contante e la velocizzazione delle operazioni di cassa:pochi di essi ne hanno effettivamente bisogno. Il sistemadeve pertanto trovare il modo, ammesso di riuscire a 45
  • 46. SpecialePionieri con intelligenzaPer PosteMobile, dichiara il responsabile Marketing Vas Riccardo Giordani, la sfidaè creare una cultura del pagamento che coniughi la potenzialità della carta di creditocome strumento di acquisto-pagamento sul web alla semplicità e usabilità del cellulareNon si può certo dire che PosteMobile , quando si parla diinnovazione nei pagamenti, resti alla finestra. La societàè infatti una dei protagonisti dell’iniziativa, lanciata amaggio, che vede collaborare anche Tim, Vodafone, Wind,3 Italia e Fastweb alla creazione di una piattaformaunica condivisa, disponibile per i clienti di tutti glioperatori, per pagare contenuti e servizi digitaliutilizzando il credito telefonico. Si tratta di uno standardunico che trasformerà il numero di cellulare nella chiavedi autenticazione dei clienti e renderà il telefonino lostrumento di pagamento di contenuti e servizi digitali online.“Il tema dei mobile payment, dice Riccardo Giordani,responsabile Marketing Vas di PosteMobile, è da noiaffrontato nella sua completezza. Abbiamo iniziatooffrendo, in associazione alla Sim PosteMobile con unostrumento di pagamento (Conto Corrente Banco Postae PostePay), servizi di mobile remote payment (bonifici,giroconti, ricariche telefoniche e postepay, pagamentibollettini postali), per poi allargare la nostra offerta almoney transfer e al mobile commerce, permettendol’acquisto di beni e servizi dai nostri partner. Naturalmentemanteniamo la nostra presenza sul mercato dei benidigitali tramite il consorzio con gli altri operatori mobili. Ilconsorzio permetterà un ampliamento dei servizi offertiai clienti di tutti gli operatori, con una user experienceunificata che aiuterà il cliente che per la prima voltavorrà utilizzare questi servizi. Ci aspettiamo un aumento Riccardo Giordani, responsabile Marketing Vasdegli utilizzatori e un ampliamento dell’offerta che può di PosteMobileessere considerata una ‘molla’, ma restando comunquenel mercato dei beni digitali. Infine stiamo valutando ilproximity payment (Nfc)”. Lo stesso discorso vale per il proximity payment: anchePer quanto riguarda i progetti in ambito mobile, il partner in questo caso in altri mercati, soprattutto quelloprincipale di PosteMobile è naturalmente Bancoposta, con i americano, il servizio si sta sviluppando velocemente,suoi strumenti di pagamento - Conto Corrente Banco Posta aiutato da grandi catene che ne promuovono l’utilizzo e chee PostePay - ma ai clienti viene offerta anche l’associazione hanno valorizzato lo strumento offrendo sconti o vantaggicon carte di credito CartaSi. a chi paga con tale modalità. “Il boost in Italia potrebbe“Relativamente all’m-commerce, completa Giordani, venire da Google o da altri grandi player. Attualmente lastiamo lavorando per ampliare il nostro portfolio di diffusione dei terminali Nfc è appena iniziata, e comincianoprodotti e servizi acquistabili tramite la Sim PosteMobile. a vedersi le prime proposte da parte dei vendor. EsisteAttualmente abbiamo in essere accordi con Trenitalia, anche la possibilità di utilizzare una ‘bridge technology’,Atac, Telepark, Hoepli, Cpp e Monclick ai quali se ne Stickers, che potrebbe accelerare la penetrazione delaggiungeranno presto altri”. proximity payment. Va però evidenziato che al momento è poco utilizzata”.Uno sguardo oltre i confini La mobilità come valoreIl mobile commerce con il tempo crescerà. Lo dimostral’esperienza dei paesi stranieri, in primis gli Usa. Spiega Il remote payment sconta invece ancora un po’ diGiordani: “Gli Stati Uniti - 396 milioni di dollari spesi nel ritardo, e le motivazioni sono da ricercarsi nelle2008 tramite mobile shopping - hanno chiuso il 2009 con limitazioni date dall’attuale normativa, che consente1,2 miliardi di dollari e il 2010 con approssimativamente sul borsellino Sim il solo acquisto di beni e servizi digitali.2,2 miliardi di dollari. A oggi molte tecnologie come Le donazioni via Sms sono immediate e di semplicel’Nfc sono già presenti, si tratta di trovare il modo giusto comprensione da parte del cliente, paragonabili a questeper proporre al mercato servizi utili che semplifichino ci sono anche gli alert bancari, che con la stessa semplicitàla vita con una user experience semplice e immediata, permettono al cliente di tenere sotto controllo i propriper permetterne la diffusione e quindi l’utilizzo di massa strumenti di pagamento al costo di un Sms. Il successo difacendo crescere l’intero ecosistema”. questi prodotti deriva quindi dalla possibilità di usufruirne 46
  • 47. Mobile paymentssu qualsiasi terminale e dal valore che quotidianamente ilcliente riscontra nell’utilizzarli.“Il remote payment, sottolinea Giordani, avrà successoogni qualvolta la mobilità sarà percepita come unvalore per il cliente: nel mondo del ticketing, dove giàad oggi PosteMobile è presente e punta a realizzare nuoveiniziative; nel mondo degli acquisti on line dove andrà asostituire, per comodità e velocità il ‘classico’ e-commerce esicuramente nel mobile banking grazie alle sinergie createtra Telco e banche”.La trasparenza abbatte le diffidenzeUn operatore come PosteMobile ha, tra le propriepriorità, l’attenzione nei confronti della user experiencedel cliente, che attualmente non è convinto al cento percento dell’usabilità dei pagamenti mobili. “La sfida diPosteMobile, dichiara Giordani, è semplificare ogniqualvolta sia possibile il processo per il cliente finale, Giordani, ma presenta anche un utilizzo più basso dellemantenendo la scelta di essere sempre trasparenti in carte di credito rispetto ad altri paesi. La sfida è quinditutte le fasi. La diffidenza dei clienti verso gli strumenti di quella di creare una cultura del pagamento che coniughipagamento a distanza, rilevata ad esempio alla fase iniziale la potenzialità della carta di credito come strumento didell’e-commerce, è una barriera che sicuramente può essere acquisto-pagamento sul web alla semplicità e usabilità delabbattuta con un’azione sinergica di tutti i player. Mi viene cellulare, facendolo entrare nella quotidianità e offrendoin mente il modello Apple che con iTunes e le applicazioni ancora una volta servizi che semplifichino davvero la vitaha ‘alfabetizzato’ la propria clientela”. per far sì che le stime sopra citate siano realistiche”.Nei confronti dei pagamenti mobile l’Italia non ha che Infine PosteMobile è in prima fila per quanto riguardada imparare e crescere, se le stime confermano che tutte le forme di sicurezza legate ai pagamenti: “La nostranel giro di tre anni un quarto degli italiani utilizzerà il esperienza è a oggi molto positiva. Il nostro sistema dicellulare per effettuare pagamenti. Le stime non fanno pagamenti si avvale di una delle tecnologie più avanzateche riprodurre per il nostro Paese quanto capitato in del mercato per performance e caratteristiche; tutte lealtri contesti, tecnologicamente più avanzati come gli transazioni avvengono tramite trasmissione crittografataStati Uniti e predisposti all’utilizzo di remote payment, o dei dati con firma digitale per ciascuna transazionecome l’India, dove per altre motivazioni la penetrazione finanziaria, tramite un codice Pin personale. Questo Pindel mobile supera quella di Internet da Pc. “L’Italia trasmette al cliente finale tale sicurezza, essendo il mezzogarantisce sicuramente potenzialità elevate vista con il quale solo lui può autorizzare le transazioni dall’attuale penetrazione della telefonia mobile, commenta cellulare”. Banca&Mercati news ogni settimana tutte le notizie principali dal mondo finanziario e assicurativo 47
  • 48. PerformanceBanco Popolare: nuova governance e conti in ordineCon l’approvazione della semestrale 2011, per circa 87 milioni conchiusa con un utile netto consolidato un impatto positivodi 191 milioni di euro (+27% rispetto sull’utile netto stimato inal risultato del 30/6/2010), il Banco 67 milioni. Infine nel 2016Popolare ha dato il via al progetto sono previste sinergie didi razionalizzazione dell’assetto costo stimate in oltre 90societario che prevede la fusione per milioni.incorporazione nella capogruppo di Per quanto concerne latutte le banche del territorio controllate posizione patrimonialead eccezione del Credito Bergamasco del Gruppo, il progetto(Banca Popolare di Verona – S.Geminiano di fusione consente die S.Prospero, Banca Popolare di Novara, prevedere un incrementoBanca Popolare di Lodi, Cassa di Risparmio del Core Tier 1 al 2013 dadi Lucca Pisa Livorno, Banca Popolare di 7,6% a 7,9% e al 2015Crema e Banca Popolare di Cremona) e da 8,3% a 8,7% rispettoil ritorno a un sistema di governance agli obiettivi indicati daltradizionale con un CdA “composto da piano industriale.massimo 24 membri”, abbandonandoquindi il modello di amministrazione e L’analisi dei conti Ratio patrimoniali del Gruppo Banco Popolarecontrollo “duale” basato su consiglio (metodologia Standard)di gestione e consiglio di sorveglianza. Venendo alla semestrale,L’obiettivo, spiega una nota dell’istituto, è l’utile netto consolidato miliardi (+2,1% rispetto a inizio anno e“affrontare con una struttura più snella ed di 191 milioni, al netto della componente +1,8% a/a); escludendo gli impieghi diefficiente le significative turbolenze che riferita a Banca Italease, risulta in crescita Banca Italease, la crescita negli ultimicontinuano a colpire i mercati finanziari del 27% rispetto all’esercizio precedente. dodici mesi è pari al 4,2% (+3,1% da inizioe accrescere le possibilità di beneficiare Va detto peraltro che i due periodi hanno anno).in maggior misura e con maggior beneficiato entrambi, ma per importi Le esposizioni lorde deterioratetempestività della ripresa allorquando decisamente diversi, degli effetti della ammontano a 13,7 miliardi (+6,0%essa troverà finalmente manifestazione valutazione al fair value delle passività rispetto a inizio anno). Escludendoconcreta”. di propria emissione conseguente alla le posizioni di Italease, le sofferenzeLa banca unica che si verrà a creare variazione del merito creditizio. L’impatto risultano nel complesso svalutate o giàattraverso la maxi-fusione, che positivo accreditato al conto economico passate a perdite o coperte da garanziemanterrà la natura cooperativa e del primo semestre 2010 era stato di per il 92% del loro ammontare.assumerà contestualmente il ruolo 175,2 milioni, rispetto ai soli 22,7 milioni Passando all’andamento economicodi banca operativa al servizio dei nel primo semestre 2011. della gestione, il margine di interesseterritori di riferimento, è comunque Per quanto riguarda l’evoluzione dei si attesta a 886,2 milioni (-4,1% a/a)uno degli obiettivi principali del Piano principali aggregati patrimoniali, la mentre il margine finanziario risulta pariIndustriale 2011-2013/2015, che punta raccolta diretta raggiunge i 107,7 miliardi a 909,1 milioni (-3,8% rispetto al 2010). Leespressamente sulla semplificazione (+3,0% rispetto al 31 dicembre 2010 commissioni nette ammontano a 653,9societaria e organizzativa a tutti i livelli del e +5,0% rispetto al 30 giugno 2010), milioni (+1,8% a/a), con una crescitaGruppo, in modo da recuperare efficienza mentre la raccolta indiretta ammonta derivante principalmente dall’attività die aumentare l’efficacia commerciale. a 73,5 miliardi (-3,6% rispetto a fine intermediazione creditizia.Il Banco prevede peraltro di conseguire 2010 e -3,8% su base annua); la raccolta Il risultato netto finanziario è pari asignificativi benefici sia in termini di amministrata ammonta a 43,7 miliardi 287,3 milioni rispetto ai 276,0 milioniutile netto che di ratio patrimoniali da (-2,4% rispetto a inizio anno e -1,5% dell’esercizio precedente. Se però,queste operazioni. Nel 2013 è prevista una rispetto a fine giugno 2010), e la raccolta come già ricordato, si esclude l’impattoriduzione degli oneri operativi e fiscali per gestita raggiunge invece una consistenza derivante dalla valutazione a fair valuecirca 59 milioni, con un impatto positivo di 29,8 miliardi, (-5,3% rispetto a inizio delle passività di propria emissionesull’utile netto stimato in 44 milioni. Nel anno e -7,0% negli ultimi dodici mesi). conseguente alle variazioni del merito2015 è attesa una riduzione degli oneri Gli impieghi lordi ammontano a 100,6 creditizio del Banco, il risultato netto 48
  • 49. Performancerisulta positivo per 248,6 milioni rispetto effetto dell’addebito al conto economico deterioramento dei crediti versoai 17,1 milioni nel 2010. del semestre di oneri di incentivazione la clientela sono pari a 399,9 milioniGli altri proventi operativi sono risultati all’esodo e accantonamenti a fronte del (+3,4% rispetto al 2010), mentre il costopari a 975,6 milioni (+2,9% a/a, ma rinnovo del contratto nazionale, mentre del credito è su base annua pari a 79 b.p.,+35,9% escludendo gli impatti derivanti le altre spese amministrative sono state in riduzione rispetto agli 81 b.p. del 2010 edalla “fair value option”). I proventi contenute a 377,3 milioni (-2,4% a/a). Il agli 82 b.p. del primo trimestre 2011.operativi totali (margine finanziario + totale degli oneri operativi risulta pari a Infine, per quanto riguarda i ratiosaltri proventi operativi) ammontano a 1.202,7 milioni (+0,8% rispetto a/a). patrimoniali del Gruppo, i dati indicano1.884,7 milioni (-0,5% rispetto al 2010, Il risultato della gestione operativa un netto miglioramento rispetto al 31ma +13,0% escludendo la “fair value ammonta a 682,0 milioni (-2,5% rispetto dicembre 2010. Il Gruppo al 30 giugnooption”). al 2010 ma +45,9% escludendo la “fair 2011 presenta un Core Tier 1 ratio alLe spese per il personale sono pari a value option”). 6,5%, un Tier 1 ratio al 7,8% e un Total755,3 milioni (+1,5% rispetto al 2010), per Le rettifiche di valore nette per capital ratio all’11,2 per cento.Banca Popolare di Vicenza: l’utile raddoppia Utile netto consolidato a quota 60,2 milioni di euro (+92,3% rispetto al 2010). Patrimonio netto a 3.321 milioni (+1,3% rispetto al dicembre 2010), con il Core Tier 1 ratio all’8,13% e il Total Capital ratio all’11,51 per cento. Infine, impieghi verso clientela a 29,5 miliardi (+9,7%) e raccolta diretta a 28,7 miliardi (+11,3 per cento). Questi i principali risultati della semestrale 2011 approvata dal CdA della Banca Popolare di Vicenza. “Sono risultati molto positivi, commenta il presidente Gianni Zonin, con una forte crescita della redditività e la conferma della solidità patrimoniale, frutto di una gestione attenta ed efficiente”. Più in dettaglio, per quanto riguarda gli aggregati patrimoniali, i crediti verso clientela raggiungono come detto i 29,5 miliardiGianni Zonin, presidente della Banca Popolare (+9,7%sul 30 giugno 2010). A titolo di confronto, gli ultimi datidi Vicenza Abi stimano una crescita degli impieghi relativi all’intero sistema bancario italiano pari al +4,8% nei dodici mesi.Le sofferenze nette verso clientela ammontano a 890,3 milioni, con un aumento in termini percentuali sul totale crediti netti (esclusii “titoli di debito”) di 0,3 punti, passando dal 2,75% di fine 2010 al 3,05% del 30 giugno 2011. La relativa percentuale di copertura èpari al 51,2 per cento.La raccolta diretta raggiunge i 28,7 miliardi (+11,3% rispetto a giugno 2010), mentre la raccolta indiretta si attesta a 17,3 miliardi(+2,5% sul 2010).Con riferimento al rapporto impieghi/raccolta, lo sbilancio netto è passato da 1.990 milioni del 31 dicembre 2010 a 761 milioni del30 giugno 2011, attestandosi pertanto al 102,6% a fronte del 107,6% del dicembre 2010 (-5 p.p.).Sotto il profilo del conto economico, invece, al 30 giugno 2011 il margine di interesse si attesta a 255,7 milioni (-1,4% rispetto al2010), “per effetto della crescente incidenza del costo della raccolta, spiega uno nota ufficiale del Gruppo, e di una dinamica deiriprezzamenti che al 30 giugno aveva solo parzialmente esplicato i suoi effetti sul fronte dell’attivo” Positivo invece l’andamento delle .commissioni nette, che assommano a 180,5 milioni (+1,2%) e del margine dell’attività finanziaria, pari a 28,5 milioni (+3,2 percento). Il margine di intermediazione si attesta quindi a 464,7 milioni (-0,2 per cento).Le rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti ammontano a 54,8 milioni (-30,4%); il costo del credito (rapporto trale rettifiche di valore nette su crediti verso clientela e crediti lordi) è pari allo 0,37% su base annua, in miglioramento rispetto allo0,58% del 30 giugno 2010.Il risultato netto della gestione finanziaria e assicurativa si attesta a 405,6 milioni (+3,8% rispetto al primo semestre 2010).Infine i costi operativi, che ammontano a 328,2 milioni e risultano invariati (+0,1%); in particolare, le spese per il personale e le altrespese amministrative, al netto dei costi che possono essere considerati “non ripetibili” (principalmente connessi alla realizzazionedelle ultime fasi del progetto di ristrutturazione del Gruppo), segnano una riduzione rispettivamente dell’1,9% e dell’1,8 per cento. Ilcost/income si attesta al 68,5%, a fronte del 69,1% del 30 giugno 2011. 49
  • 50. PerformanceUniCredit: gli utili volano malgrado la GreciaIl CdA di UniCredit ha approvato i risultati il risultato è stato di 290 milioni, in nel secondo trimestre), leggermenteconsolidati del primo semestre del forte diminuzione (-58,6%) rispetto inferiore rispetto al primo semestre 20102011, chiuso con un utile netto di 1.321 al trimestre precedente, che aveva (58,8 per cento).milioni di euro (+97,5% a/a), di cui 511 beneficiato di alcune condizioni positive Il risultato di gestione raggiunge quotamilioni nel secondo trimestre (-37% difficilmente ripetibili. 5.600 milioni (+3,1% rispetto al 2010).trim/trim). Il risultato è stato influenzato I costi operativi ammontano a 7.783 Nel secondo trimestre, il risultato sinegativamente da 105 milioni di milioni (+0,5% a/a). Escludendo 77 attesta a 2.530 milioni (-17,6% trim/impairment su titoli governativi greci; al milioni relativi alle bank levies in Austria trim), diminuzione spiegata dallanetto di tale voce, il dato ammonterebbe e Ungheria, i costi diminuiscono dello flessione dei proventi da negoziazione nela 1.426 milioni e quello trimestrale a 616 0,5% nel medesimo periodo. Per quanto trimestre stesso.milioni. riguarda la dinamica trimestrale, i costi Gli accantonamenti per rischi e oneri aumentano a/a raggiungendo 405 milioni, di cui 244 nel secondo trimestre (in crescita da 161 milioni del trimestre precedente), legati a oneri legali. Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni ammontano a 2.685 milioni (in riduzione da 3.507 milioni del 2010), equivalenti a un costo del rischio di 96 punti base annualizzato. Nel secondo trimestre del 2011 la voce registra ancora una volta una riduzione rispetto al trimestre precedente (a 1.181 milioni daNet Profit and Net Operating Profit 1.504 milioni del primo trimestre 2011). I crediti deteriorati lordi a fine giugnoIl margine d’intermediazione raggiunge operativi risultano pari a 3.925 milioni 2011 sono pari a 69.908 milioni, con unaquota 13.383 milioni (+1,6% a/a), e (+1,7 per cento). lieve crescita dell’1,4% trim/trim. Le6.455 milioni nel secondo trimestre Le spese per il personale aumentano sofferenze lorde crescono del 2,7% trim/2011 (-6,8% trim/trim), principalmente dello 0,5% a/a, attestandosi a €4.675 trim, mentre le altre categorie di creditia causa del calo del risultato di milioni. Nel secondo trimestre 2011 il problematici mostrano un incoraggiantenegoziazione, copertura e fair value. dato raggiunge 2.342 milioni (+0,4% dato in diminuzione dello 0,5% trim/Gli interessi netti si attestano a 7.787 trim/trim). trim.milioni (-0,7% a/a) e raggiungono i Le altre spese amministrative, al netto Nel corso del secondo trimestre 20113.903 milioni nel secondo trimestre dei recuperi di spesa, raggiungono 2.545 i crediti a clientela del Gruppo hanno(+0,5%), con contributo positivo della milioni (+0,7 a/a). Nel secondo trimestre raggiunto quota 561,8 miliardi (558,8dinamica dei volumi e di un elemento non del 2011 la voce raggiunge 1.305 milioni miliardi a marzo 2011).ricorrente nella divisione Corporate e (+5,2% rispetto al trimestre precedente), I debiti verso la clientela a giugno 2011Investment Banking. sostanzialmente riconducibile al normale ammontano a 406,7 miliardi (da 401,9Le commissioni nette risultano pari a andamento stagionale di questa voce. miliardi a marzo 2011). La crescita dei4.264 milioni (-1,0% rispetto al 2010) Le rettifiche di valore su debiti verso clientela è stata maggiore die nel secondo trimestre si attestano a immobilizzazioni materiali e quella dei crediti verso clientela.2.096 milioni (-3,3% trim/trim). Al 30 immateriali si attestano a 563 milioni, Il rapporto impieghi a clientela/giugno 2011 le masse della divisione di che si confrontano con 559 milioni raccolta diretta si colloca a giugno 2011Asset Management del Gruppo risultano dello stesso periodo del 2010. Il dato al 95,9%, confermando l’equilibrio dellapari a 184,5 miliardi (-2,0% trim/trim). raggiunge 279 milioni nel secondo struttura fonti/impieghi.Il risultato netto della negoziazione, trimestre 2011, in calo da 284 milioni del Le attività finanziarie di negoziazione,copertura e fair value risulta pari a 990 trimestre precedente. sono risultate pari a 107,2 miliardi, inmilioni nel primo semestre 2011 (+60,2% Il rapporto Costi/Ricavi risulta pari al leggera crescita trim/trim da 106,4rispetto al 2010). Nel secondo trimestre 58,2% nei primi sei mesi del 2011 (60,8% miliardi a marzo 2011, ma in drastica 50
  • 51. Performancediminuzione a/a (-29,5 per cento).Il totale attività ammonta a 918,8miliardi, in lieve crescita (+0,9%) rispettoa marzo 2011. Il leverage ratio delGruppo si colloca a giugno 2011 a 20,8volte, in crescita da 20,7 volte di marzo2011.Il Core Tier 1 ratio si attesta al 9,12%,con un aumento trim/trim di 6 puntibase, grazie al contributo positivodell’utile di periodo e alla crescitamodesta degli attivi ponderati per ilrischio, che hanno più che compensatol’accantonamento per dividendi. Infine, il Capital positionTier 1 ratio si attesta al 9,92% e il TotalCapital ratio al 13,49 per cento.Mps: più liquidi e competitiviLa strategia di riduzione del rischio di liquidità è proseguita con successo, e si è confermato il trend di miglioramento della performancesul fronte del costo del credito e come efficienza operativa. Migliorano inoltre anche gli indicatori di banca reale (con circa 32milanuovi clienti nel semestre e un tasso di retention di giugno 2011 al 97,8% dal 95% di fine 2010) e di conseguenza il posizionamentocompetitivo. Così Rocca Salimbeni ha commentato i risultati del primo semestre 2011 del Gruppo Montepaschi, chiuso con un utilenetto di 261,4 milioni di euro (+28% a/a al netto delle componenti non ricorrenti) e una performance commerciale che evidenziail +5,8% a/a della raccolta complessiva (per circa 309 miliardi di euro) mentre gli impieghi chiudono con un positivo +2,9% annosu anno. Il risultato operativo netto, pari a 611,6 milioni, segna un +26,3% rispetto al primo semestre 2010, grazie alla crescita deiricavi (+5,1% a/a), alla riduzione delle rettifiche su crediti (-3,5% a/a) e alla tenuta dei costi operativi (+1,7% anno su anno). Prosegueanche il rafforzamento patrimoniale con il Tier 1, a oggi, al 9,5%, includendo gli effetti derivanti dall’operazione di valorizzazionedel patrimonio immobiliare (circa 40bps) e gli effetti dell’aumento di capitale perfezionato a metà luglio 2011 e del rimborso deiTremonti Bond (circa 20bps). Il Tier I era all’8,4% a dicembre 2010 e al 7,5% a dicembre 2009. Migliora ulteriormente la posizionedi liquidità con il rapporto impieghi su raccolta diretta (Loan/Deposit Ratio) che scende al 94% da 99% di fine 2010.Scendendonel dettaglio del conto economico, il margine della gestione finanziaria e assicurativa è di circa 2.898 milioni (+5,1% rispetto al2010), grazie al positivo andamento del risultato netto da negoziazione/valutazione delle attività finanziarie. Il margine di interesseè di 1.696,4 milioni (1.784,3 milioni di euro nel primo semestre 2010). All’interno dell’aggregato, il margine di interesse provenientedall’attività commerciale ha registrato una dinamica in accelerazione grazie al miglioramento della forbice commerciale, mentre lecomponenti finanziarie hanno mostrato un rallentamento, dovuto prevalentemente ad azioni per riequilibrare la liquidità.I ricavi dell’attività di servizio (aggregato composto da commissioni nette e dividendi, proventi simili e utili delle partecipazioni)mostrano una sostanziale tenuta (-1,4%) rispetto ai livelli della prima metà del 2010.Il risultato netto da negoziazione/valutazione attività finanziarie è di 222,4 milioni (contro -33,7 milioni dello stesso periododel 2010) grazie a un contribuito del secondo trimestre 2011 di circa 119 milioni, in progresso del 14,1% sul trimestre precedente.All’interno dell’aggregato, il contributo dell’attività di negoziazione incide per 109,6 milioni. Il risultato da cessione/riacquistodi crediti e attività/passività finanziarie disponibili per la vendita è di 137 milioni. Infine, il risultato netto delle attività/passivitàfinanziarie valutate al fair value è di -23,9 milioni (-24,8 milioni al 30/06/2010). Per quanto riguarda il costo del credito e delleattività finanziarie, si evidenziano rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti per circa 569 milioni (-3,5% sul primosemestre 2010) e rettifiche nette di valore per deterioramento di attività finanziarie negative per 24,2 milioni (-19 milioni al30/06/2010). Conseguentemente, il risultato della gestione finanziaria e assicurativa è di circa 2.304 milioni (+7,3% a/a).Il totale degli oneri operativi è di circa 1.693 milioni, sostanzialmente sui livelli dell’anno precedente (+1,7%, -2,1% la variazionesul primo trimestre 2011). Nel dettaglio, le spese per il personale calano dell’1,4% a/a, “grazie agli effetti strutturali del processodi riduzione e ricomposizione degli organici e degli interventi mirati ad elevare i livelli di efficienza nella gestione degli aggregati dispesa”, le altre spese amministrative aumentano sul 2010 a causa degli effetti connessi alla operazione di valorizzazione di partedel patrimonio immobiliare strumentale, al netto dei quali l’aggregato avrebbe registrato una dinamica in flessione nel confronto conl’anno precedente (-3,4% a/a) e le rettifiche di valore su attività materiali e immateriali sono di circa 81 milioni (-1,7% a/a). 51
  • 52. PerformanceUbi Banca: equilibrio strutturaleIl Consiglio di Gestione di Ubi Banca ha del credito ammonta a 51 punti base del con l’uscita progressiva dai segmenti diapprovato i risultati consolidati del primo totale impieghi (64 punti a giugno 2010). business a maggiore rischiosità che hasemestre 2011. “Il Gruppo ha rafforzato il Per quanto concerne il conto economico, comportato unproprio equilibrio strutturale - commenta invece, il primo semestre 2011 si è chiuso vantaggio in termini di miglioramento deluna nota ufficiale dell’istituto - con la con un utile netto consolidato di 251,7 costo del credito (-21,5 milioni) ma minorirealizzazione dell’annunciato aumento di milioni di euro, più che raddoppiato interessi attivi per 17,9 milioni”. Peraltro, acapitale e l’intensificarsi delle azioni di rispetto ai 102,1 milioni del 2010. parità di perimetro, il margine d’interessefunding sia istituzionale che da clientela Escludendo però le voci non ricorrenti segnerebbe un incremento dello 0,8%,ordinaria. La crescita degli impieghi è stata positive e negative, l’utile netto di periodo nonostante l’impatto di maggiori volumiaccompagnata da azioni di repricing si è attestato a 70 milioni, registrando di raccolta effettuata a condizioni piùe derisking dell’attivo, anche tramite comunque un incremento del 10,3% gravose.l’abbandono di attività non più convenienti rispetto ai 63,5 milioni del 2010. Le commissioni nette risultano pariin termini di rischio/rendimento. Si sono Escludendo altresì le voci non ricorrenti a 586,6 milioni (-21 milioni rispetto alridotte le posizioni in titoli governativi e l’incremento dell’Irap nel 2011, l’utile 2010), dovuto a minori commissioni sulitaliani, con corrispondente contrazione netto ammonta a 78,1 milioni (+23% collocamento di obbligazioni di terzidel portafoglio di Gruppo”. rispetto al 2010). (-25,1 milioni) e a una variazione diCost of credit at 51 bps annualised vs. 64 in 1H2010In effetti, per quanto riguarda la solidità Il risultato della gestione operativa si perimetro, in quanto il 2011 non includedella banca, i dati disponibili confermano è attestato a circa 471 milioni di euro più le commissioni di banca depositariache al 30 giugno 2011 il Core Tier 1 del (+0,6% a/a) per effetto del favorevole (7,7 milioni), presenti invece nel 2010. AlGruppo si attesta all’8,2% e il Total andamento degli oneri operativi netto di tali voci, le commissioni netteCapital ratio al 13,02%(a dicembre (-1,6% a 1.235,3 milioni) che ha più che registrano una crescita del 2,1% anno2010 erano rispettivamente al 6,95% e compensato la riduzione dei proventi su anno. Il dettaglio degli oneri operativi11,17%), la leva finanziaria si è ridotta a operativi, scesi dell’1 per cento a 1.706,1 vede le spese per il personale pari a 737,916,5x (19,9x a giugno 2010), l’esposizione milioni. milioni, in contrazione dell’1,3% rispettointerbancaria è scesa a -0,6 miliardi (6 Nel dettaglio dei proventi, il margine al 2010, ma al netto delle retribuzionimiliardi a giugno 2010), è nullo il ricorso d’interesse (inclusivo di Ppa) si è variabili e degli accantonamenti per ilai finanziamenti Bce, il rapporto impieghi/ attestato a 1.041,1 milioni (-0,9% rispetto rinnovo del CCNL, nonché delle postedepositi è pari a 104,2% (-4,2 punti al 2010), “per effetto del cambiamento non ricorrenti, il dato mostrerebbe unrispetto a giugno 2010) e infine il costo di perimetro nell’attività di Banca 24/7, decremento ancora più significativo. 52
  • 53. PerformanceLe altre spese amministrative (356,3 allo 0,51% annualizzato, rispetto allo 2010. Il rapporto tra incagli netti emilioni di euro) confermano la flessione 0,64% annualizzato rilevato nel 2010. impieghi netti, pari al 2,34%, si raffrontadel 7,4% già evidenziata nel primo Per quanto riguarda gli altri aggregati al 2% di fine dicembre 2010.trimestre del 2011 rispetto all’anno scorso. patrimoniali, i crediti verso clientela La raccolta diretta ammonta a 106,2Le rettifiche di valore nette su attività del Gruppo si attestano a 102,8 miliardi miliardi (+2,7% rispetto a giugno 2010 emateriali e immateriali (inclusive di (+2,6% a/a e +0,9% rispetto a dicembre -0,6% rispetto a dicembre 2010); al nettoPpa) hanno invece totalizzato 141 milioni 2010). I crediti netti deteriorati totali dei pronti contro termine con la Cassarispetto ai 122,8 del primo semestre 2010, ammontano a 5,8 miliardi (5,3 miliardi Compensazione e Garanzia, utilizzati aper effetto della contabilizzazione di circa al 31 dicembre 2010), rappresentando parziale finanziamento di posizioni in titoli,19,5 milioni di impairment sulle attività il 5,65% del totale crediti netti (erano il la raccolta diretta risulta costantementeimmateriali di By You, ma confermando, 5,2% a fine dicembre 2010). in crescita (+6,7% anno su anno e +1,2%al netto di tale elemento non ricorrente, il Le sofferenze nette (2,2 miliardi di euro) rispetto a dicembre 2010).consueto andamento. evidenziano una crescita del 6% giugno La raccolta indiretta da clientelaLe rettifiche di valore nette per 2011/marzo 2011 rispetto a +6,8% nel ordinaria si attesta a circa 78,6 miliardi edeterioramento crediti del periodo periodo marzo 2011/dicembre 2010. Il risulta sostanzialmente invariata rispettosono scese a 263,5 milioni (-58,2 milioni) rapporto tra sofferenze nette e impieghi a giugno 2010 e in crescita dello 0,6%grazie anche agli effetti positivi (-21,5 netti si attesta al 2,14% rispetto all’1,91% rispetto a dicembre 2010.milioni) del cambiamento di perimetro del dicembre 2010. Gli incagli netti (2,4 Infine, il risparmio gestito in sensodi Banca 24/7 di cui sopra. L’incidenza miliardi di euro) registrano una crescita stretto si attesta a 29 miliardi, la raccoltadelle rettifiche nette complessive sugli del 7,7% giugno 2011/marzo 2011 rispetto assicurativa a 12,1 miliardi e la raccoltaimpieghi netti alla clientela è quindi scesa al 9,8% nel periodo marzo 2011/dicembre amministrata a 37,4 miliardi di euro.Cariparma Crédit Agricole: la gestione è solidaUtile Netto di Gruppo pari a 120,1 milioni di euro. Impieghi verso la clientela a34,7 miliardi. Massa Amministrata a 83,5 miliardi (33,4 miliardi di raccolta direttae 50,1 miliardi di indiretta). Cost/Income ratio al 58,1%e Roe (al netto degli onerid’integrazione) al 6,7 per cento.Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha comunicato i risultati semestrali consolidatial 30 giugno 2011. Manca il confronto con i dati 2010 a causa della mancanzadi omogeneità a livello di risultati economici e grandezze patrimoniali dopo leacquisizioni della Cassa di Risparmio della Spezia e di 96 filiali dal Gruppo IntesaSanpaolo, effettuate nel primo semestre 2011.I risultati evidenziano comunque come il Gruppo abbia conseguito gli obiettivieconomici prefissati, confermando il proprio livello di redditività e di soliditàpatrimoniale (il Tier Total è al 10,9% mentre il Tier 1 è all’8,2%) e mantenendo allostesso tempo un adeguato livello di liquidità (l’indicatore di self-funding è pari a 1,0)anche attraverso l’acquisizione delle nuove filiali che hanno portato un beneficiopari a 1,6 miliardi di euro (raccolta-impieghi). Il costo del credito, stabilizzatosi Giampiero Maioli, chief executivesullo 0,63%, si conferma tra i migliori del sistema bancario, con un significativo officer di Cariparma Crédit Agricolelivello di copertura delle sofferenze (57,4%) e una contenuta incidenza dellesofferenze nette sul totale crediti (1,5 per cento). Il Gruppo ha conseguito nel primo semestre 2011 un utile netto di 120 milionidi euro, sostanzialmente riconfermando quanto realizzato nel 2010. Al netto degli oneri di integrazione di 26 milioni, il risultatoregistrerebbe peraltro una crescita del 14,5% “raggiunta anche grazie alla solidità della gestione caratteristica”.Le politiche gestionali hanno permesso di consolidare il livello di efficienza con un Cost/Income ratio al netto degli oneristraordinari “one shot” al 58,1 per cento. Lo sviluppo delle masse, che ha beneficiato delle nuove acquisizioni, supera i 118 miliardidi euro di masse intermediate con impieghi verso clientela a circa 35 miliardi di euro (+14% rispetto a fine 2010) e una massaamministrata vicina agli 84 miliardi di euro (+16% rispetto a fine 2010). Da segnalare anche l’aumento della base clienti, grazieall’incremento netto da inizio anno di oltre 2.600 clienti nonché soprattutto all’apporto derivante dall’acquisizione della Cassa diRisparmio della Spezia e delle filiali di Intesa Sanpaolo, pari a circa 322mila clienti. 53
  • 54. PerformanceUnipol: utile a 57 milioni, aumento di capitale per la bancaIl CdA di Unipol Gruppo Finanziario ha rispetto al primo semestre 2010 sarebbe milioni di euro, la raccolta sale a 1.350approvato la semestrale consolidata al 30 stato dell’1,9 per cento. milioni di euro (+46,3%). Il volume deigiugno 2011, chiusa con un utile netto di Sul versante della sinistralità, nel nuovi affari in termini di Ape pro-quota57 milioni di euro (senza considerare nel primo semestre del 2011 è continuato al primo semestre 2011 è pari ad oltrenuovo perimetro societario gli 8 milioni il miglioramento della frequenza dei 128 milioni (di cui 28 apportati dalledi contributo di Bnl Vita al risultato sinistri Rc Auto in atto già dallo scorso compagnie del Gruppo Arca), contro i 97consolidato) rispetto a un risultato esercizio, grazie all’ulteriore calo delle milioni del primo semestre 2010 (escluso Bnl Vita). Il comparto bancario ha chiuso il primo semestre con una raccolta diretta, al netto delle cartolarizzazioni, di 9,2 miliardi di euro (+6,4% rispetto al 2010), di cui la quota da clientela terza registra un incremento dell’8,6%. Gli impieghi nei confronti della clientela, sempre al netto delle cartolarizzazioni, sono stati di 8,4 miliardi di euro (7,8 nel 2010). Tale crescita è per lo più ascrivibile all’incremento dei mutui verso clientela retail e Pmi. Il semestre chiude con un utile lordo diDanni – combined ratio (lavoro diretto) 15 milioni di euro (10 milioni nel primo semestre 2010).negativo di 26 milioni di euro realizzato denunce pervenute (-20% sul primo Infine si segnalano le iniziativenel primo semestre 2010. Su tale semestre 2010) e a una sostanziale intraprese dal Gruppo Unipol per ilrisultato incide la modifica delle aliquote stabilità del portafoglio contratti rispetto consolidamento patrimoniale dellaIrap per le banche, le assicurazioni e gli alla consistenza di fine 2010. Il Gruppo banca e l’efficientamento della gestioneenti finanziari introdotta dalla recente registra un rapporto sinistri a premi del del portafoglio crediti del compartomanovra economica che ha comportato lavoro diretto del 76,7%, contro l’81,5% bancario: innanzitutto, l’aumento dimaggiori imposte al semestre per oltre del primo semestre 2010 e l’80% di fine capitale per 100 milioni di euro che19 milioni. Considerando anche l’apporto esercizio 2010 (loss ratio). L’expense permetterà di rafforzare il Core Tier 1 aldi Bnl Vita, a oggi ancora consolidata ratio del lavoro diretto è pari al 22,3%, 7,4%; inoltre la copertura del rischio,dal Gruppo Unipol, nel primo semestre in linea con il dato del primo semestre da parte di Unipol Gruppo Finanziariodel 2011 il risultato consolidato è pari dell’anno precedente e il dato registrato a favore del Gruppo bancario Unipola 65 milioni di euro contro 30 milioni a fine 2010. Pertanto il Gruppo registra, Banca, relativo a posizioni creditizierealizzati nell’analogo periodo dell’anno al semestre, un combined ratio (lavoro prevalentemente con garanzie realiprecedente. diretto) del 99%, inferiore di 4,5 punti di natura immobiliare, per un valoreIl business assicurativo Danni al 103,5% del primo semestre 2010 e di circa 550 milioni di euro; infine laconferma l’inversione di rotta segnata in diminuzione di 3,1 punti rispetto al riorganizzazione del settore crediti, chea partire dal 2010 verso il recupero di dato di fine 2010 (102,1%). prevede l’accorpamento di tutta l’arearedditività. Nel complesso la raccolta Per quanto riguarda il business Crediti della controllata Unipol Merchantdiretta premi Danni si è attestata a assicurativo Vita, in un contesto di nella controllante Unipol Banca, al fine2.197 milioni (+6,2% sul primo semestre settore in forte flessione nella raccolta, di creare un unico centro di gestione e2010), di cui 1.325 milioni nei rami Auto Unipol Assicurazioni ha chiuso il semestre controllo dell’erogazione creditizia chee 872 milioni di euro nei rami Non Auto, con premi diretti sostanzialmente valorizzi le sinergie di una struttura unicaconsiderando l’apporto del Gruppo Arca stabili e pari a 915 milioni di euro. a livello di Gruppo.(consolidato a partire dal 1 luglio 2010), Considerando l’apporto di Arca Vita eche, nel periodo in esame, è stato di 88 Arca Vita International - non consolidatemilioni. A perimetro omogeneo, senza nei primi sei mesi del 2010 - che hannol’apporto del Gruppo Arca, l’incremento realizzato una raccolta diretta pari a 435 54
  • 55. www.bancaemercati.com 55
  • 56. CarriereCarmignac GestionLaurent Ducoin è entrato a far parte cogestirà il fondo Carmignac Grandedi Carmignac Gestion in veste di Europe insieme a Samir Essafri, che giàresponsabile del team di gestione ne condivideva la gestione, e assumeràeuropea. Prima di unirsi a Carmignac altresì la cogestione del fondo CarmignacGestion, Ducoin ha assunto la gestione Euro-Entrepreneurs. Il team, diretto dadei titoli azionari paneuropei in seno al Ducoin, beneficerà anche dell’esperienzateam European specialist di BlackRock di François-Joseph Furry, gestore dela Londra. Ha raggiunto il team in veste fondo Carmignac Euro-Patrimoin.di analista nel 2004, presso Merrill LynchInvestment Managers, prima della fusionecon BlackRock. Ducoin ha acquisito leproprie competenze in materia di titoli Laurent Ducoin, responsabileazionari europei lavorando come analista del team di gestione europeasell side presso Cm-Cic Securities. Ducoin di Carmignac GestionFinanza & Futuro BancaMassimo Peltretti è stato nominato del Sud Italia. In Banca Esperia, daldirettore commerciale della rete di 2002 al 2005, è stato responsabile delFinanza & Futuro Banca (Gruppo private banking, mentre in Ing SviluppoDeutsche Bank). Peltretti, 48 anni, Investimenti Sim ha ricoperto il ruolo diun’esperienza ventennale nel mondo dei direttore commerciale.servizi finanziari, riporterà direttamentead Armando Escalona, amministratoredelegato di Finanza & Futuro. Primadi entrare in Deutsche Bank, Peltrettiè stato partner della società diconsulenza Business Partner. Dal 2005al 2009, ha lavorato in Ubs Italia come Massimo Peltretti, direttoreresponsabile dello sviluppo strategico commerciale della retee successivamente come responsabile di Finanza & Futuro BancaCredit SuisseIl Consiglio di Amministrazione della hol- dell’attività di corporate development delding di partecipazioni Premafin Finanziaria gruppo, della gestione delle operazioni diha nominato direttore generale Andrea finanza straordinaria e degli investimenti inNovarese. Nato a Milano nel 1968, Nova- private equità.rese è entrato in Premafin nel 2001 con ilruolo di responsabile del servizio Parteci-pazioni dopo alcune esperienze professio-nali nell’ambito del corporate finance e delprivate equity.Dal 2003 ha ricoperto altresì incarichi dicrescente responsabilità nell’ambito delGruppo Fondiaria-Sai, occupandosi della Chiara Solazzo, product&salesgestione delle partecipazioni strategiche, specialist per gli Etf di Credit Suisse 56
  • 57. CarriereUbi Pramerica Sgr Emilio Franco è il nuovo vicedirettore iniziato infatti la sua carriera professiona- generale Ubi Pramerica Sgr (Gruppo Ubi le in Arca nel 1996, come analista prima, Banca). Con questa nomina la struttura focalizzandosi sull’analisi fondamentale organizzativa di Ubi Pramerica prevede in particolar modo nel settore assicurati- due vicedirettori generali (Franco e Su- vo italiano e sulle dinamiche settoriali eu- zanne Rohe), che riportano al direttore ropee, e poi come gestore del fondo azioni generale Andrea Pennacchia. Franco, già Italia. Nel 2000 entra in San Paolo Asset direttore Investimenti della società, nel Management (oggi Eurizon Capital), dove nuovo ruolo avrà competenze e poteri ricopre il ruolo di gestore del fondo azio- specificatamente nell’ambito delle attività nario settoriale globale specializzato in facenti capo alla direzione Investimenti. ambito finanziario. A partire dal 2002 è re- Franco è in Ubi Pramerica dal novembre sponsabile prima del team di ricerca azio- 2007. Già responsabile degli investimenti naria e dei fondi settoriali, e poi, dal 2005,Emilio Franco, vicedirettore generale azionari e della ricerca azionaria in Eurizon dell’intero gruppo di gestioni azionarie eUbi Pramerica Sgr Capital Sgr, vanta un’esperienza plurien- analisi settoriale (successivamente ride- nale nel settore del risparmio gestito. Ha nominato “Alpha Equity”).ErgoRiccardo Gamba è il nuovo Claims direc- “La nomina di Gamba, ha commentatotor di Rsa, branch italiana rami danni del Fabrizio Moscone, Ceo di Rsa Italia, sigruppo britannico Rsa. Gamba, 34 anni, inserisce nell’ambito dello sviluppo dellain RSA dal 2006, ha ricoperto funzioni struttura dedicata ai sinistri, un’areadi responsabilità nell’area Internal Audit, strategica nell’ottica di fornire unRisk Management e Riassicurazione servizio eccellente ai nostri intermediaridella compagnia sino ad assumere il e ai clienti. L’obiettivo è continuare nelruolo di Deputy Claims director. Mem- processo di miglioramento in termini dibro dell’Associazione Italiana Internal velocità e qualità”.Auditors e Unione Giovani Assicuratori eRiassicuratori Italiani, Gamba vanta pre-cedenti esperienze lavorative nel settoredella consulenza, tra cui PriceWaterhou- Riccardo Gamba,seCoopers. Claims director di RsaBanca&MercatiVuoi comunicarci gli eventi in programmanelle prossime settimane?eventi@bancaemercati.com 57
  • 58. Storie di businessIn sinergiacon le banche popolariAlla scoperta di Unione Fiduciaria, società di servizi delle banche popolari italiane,che spazia tra supporti informatici, pura consulenza e una rete di corrispondenzeinternazionaliAttilio Guardone, amministratore delegato di Unione FiduciariaCostituita nel 1958 inizialmente da otto banche popolari, effettuare investimenti nel settore arte o in quellonel corso degli anni Unione Fiduciaria ha visto aggiungersi immobiliare”.le altre banche popolari, le loro holding di partecipazione e Per quanto riguarda l’amministrazione fiduciaria,gli istituti centrali. Ufficialmente una società di categoria, le operazioni di intestazione fiduciaria piùUnione Fiduciaria ha nel tempo visto anche aumentare il frequentemente eseguite con le banche hanno pernumero delle attività: alla mera amministrazione fiduciaria oggetto rapporti bancari, finanziari e assicurativi. “Persi sono affiancati altri servizi complementari, di natura i clienti che ci vengono presentati dai professionisti, spessoconsulenziale, oltre a servizi organizzativi e informatici. commercialisti, la più classica e frequente operazioneIl tutto è sempre rivolto sia ai mandati fiduciari che agli fiduciaria è di intestazione quote di Srl, anche se più delintermediari finanziari. passato viene richiesto il nostro intervento in delicate operazioni di compravendita di aziende, per le quali laPer il business delle banche popolari riservatezza è fondamentale”.Tra tutti quelli a portafoglio, i servizi maggiormente Dopo la crisirichiesti dalle banche popolari riguardano soprattuttoil supporto nella gestione della clientela che vuole La crisi degli ultimi anni ha in qualche modo mutatointestare alla fiduciaria il deposito titoli, la gestione, l’humus nel quale Unione Fiduciaria opera. In particolare,la polizza assicurativa o le quote di società. Talvolta vi sono stati, in alcuni casi, rispettivamente, un forteil supporto richiesto si estende anche alla costituzione e ridimensionamento delle disponibilità finanziarie ogestione di trust. “Molte banche, precisa Attilio Guardone, una variazione dell’asset allocation, con spostamentoamministratore delegato della società, utilizzano i nostri verso l’investimento in prodotti di pronta e facilesoftware, soprattutto quelli di supporto alla funzione di liquidabilità. Un discorso simile può valere anche per ilcompliance (Comunica Legis) e antiriciclaggio (Cosmos). mercato immobiliare. “Il settore immobiliare, precisaCon frequenza sempre maggiore le banche ci chiedono Guardone, non è ancora ripartito, anche se qualcheinoltre di assisterle nella gestione dei clienti che vogliono piccolo segnale di ripresa è già emerso. Le banche ci 58
  • 59. Storie di business Nei prossimi anni il settore fiduciario, alla luce anche della riforma attuata lo scorso anno si conferma tra i leader sul mercato dei fornitori di e destinata a entrare in servizi informatici per i fondi comuni di investimento, mobiliari e immobiliari. vigore nel 2012/2013, Uguale attenzione viene posta nei confronti dell’attività subirà importanti di adeguamento alla compliance internazionale in ambito cambiamenti e una consulenziale. A questo proposito, sottolinea Guardone, probabile riduzione del proprio i servizi di assistenza alla funzione compliance e ora numero delle società anche a quella antiriciclaggio sono in forte crescita. fiduciarie, da un lato, e un aumento delle società Uno sguardo al futuro attive nel settore Trust dall’altro Non sono facili i pronostici in questo mercato: altro è provare a identificare delle linee di tendenza del business. Unione Fiduciaria stima, nei prossimi tre-quattro anni, un crescente interesse della clientela verso l’utilizzo di istituti e strumenti che consentano di proteggere il patrimonio, nonché una sempre maggiore richiesta di servizi di supporto alla gestione del patrimonio immobiliare e artistico. “Nei prossimi anni il settore fiduciario, allastanno invece chiedendo un aiuto nella gestione degli luce anche della riforma attuata lo scorso anno e destinataimmobili ipotecati o di cui sono divenute proprietarie a entrare in vigore nel 2012/2013, conclude Guardone,in conseguenza del mancato pagamento delle rate dei subirà importanti cambiamenti e una probabile riduzionemutui da parte dei clienti, i cosiddetti non performing del numero delle società fiduciarie, da un lato, e unloans”. aumento delle società attive nel settore Trust dall’altro, ambito nel quale Unione Fiduciaria si è inserita anche perI servizi software quanto riguarda il software, con Softrust. La tecnologia e l’informatica avranno un ruolo sempre più rilevante,Di particolare interesse è anche l’ambito dei servizi sia nella gestione degli intermediari, sia nella gestioneerogati in ambito software, che rappresenta una porzione del rapporto intermediari-clienti. In questo sensosignificativa dei ricavi di Unione Fiduciaria: grazie a una gli investimenti da noi fatti per migliorare i softwareserie di accordi con banche depositarie dei fondi, Unione Archimede, Softrust e Comunica saranno certamenteFiduciaria, con il software Archimede (che ha ottenuto ripagati grazie anche alla possibilità di utilizzo sugli altrila certificazione secondo gli standard americani SAS70), mercati europei”. Banca&Mercati news ogni settimana tutte le notizie principali dal mondo finanziario e assicurativo 59
  • 60. ArteIl mercato dell’arte:consigli per gli acquistiDa ArtNetWorth una selezione, svolta in ambito internazionale, di operedi qualità a livello artistico in grado di rappresentare anche un’attraenteopzione di investimento.Dopo aver approfondito le regole del mercato dell’arte e i vari stakeholders (gallerie, case d’asta, intermediari, ecc), analiz-zato i prodotti più innovativi come il Portfolio Anw e presentato gli ultimi eventi prestigiosi di settore (vedi la 54° Biennaledi Venezia), è giunta l’ora di consigliare le opere da acquistare, gli artisti sui quali puntare.Qui di seguito è disponibile la selezione, svolta in ambito internazionale, di opere di qualità a livello artistico che possanoaltresì rappresentare un’attraente opzione di investimento. Al fine di facilitare la comprensione e l’analisi economico-arti-stica delle opere, viene allegata una breve biografia per ogni singolo artista consigliato.L’intera selezione delle opere di arte contemporanea a oggi ritenute più interessanti è disponibile all’interno della sezionePortfolio-Artisti del sito www.artnetworth.com.Marco Tirelli Matteo Negri Paolo TroiloMarco Tirelli nasce a Roma nel 1956. Matteo Negri nasce a San Donato Mi- Paolo Troilo nasce nel 1972 a Taran-Vive e lavora tra Roma e Spoleto. lanese nel 1982. Vive e lavora a Cernu- to. Vive e lavora a Milano. L’artistaNotevolmente influenzato da artisti sco S/N. Diplomato presso l’Accade- è stato selezionato per esporre i suoidel calibro di Boetti e Scialoja, Tirelli mia di Belle Arti di Brera, l’artista si autoritratti alla 54° edizione dellaè molto apprezzato a livello inter- caratterizza per una particolare scelta Biennale di Venezia, Padiglione Italia.nazionale, in particolare sulla scena dei materiali: la sua serie più famosa,artistica newyorkese e giapponese. L’ego, è basata sull’utilizzo dei famosiHa partecipato a numerose Biennali mattoncini da costruzione.internazionali, tra cui la Biennale diVenezia nel 1981 e nel 1992.Senza Titolo, 2003Tempera su tavola Senza titolo 2010cm 120×150 – Euro 32.400 Mondo L’Ego, 2009 Acrilici su tela stesi con le dita Ferro e resina laccati cm 140×100, Euro 12.000 cm 44 (diametro) – Euro 6.000 ArtNetWorth lancia il Portfolio ANW Si tratta di una piattaforma “user friendly” dedicata all’investimento in opere d’arte Trasparenza e innovazione al servizio degli investitori. ArtNetWorth ha lanciato il Portfolio ANW, piattaforma on line semplice e innovativa, incentrata sulla ricerca, in ambito nazionale e internazionale, di opere di qualità a livello artistico che possano rappresentare un’attraente opzione di investimento. Allo scopo di offrire alla clientela le migliori alternative, il Centro Studi di ArtNetWorth ha selezionato alcuni tra i più rilevanti artisti emergenti e storicizzati, attraverso l’analisi del rapporto tra il prezzo del bene e il curriculum dell’artista, focalizzandosi sulle stime e le previsioni future relative al mercato dell’arte. Per ogni artista viene riportata la biografia, le opere disponibili, l’elenco delle esposizioni passate e i progetti futuri più interessanti, nonché un approfondimento artistico-finanziario volto a evidenziare in maniera chiara e oggettiva le peculiarità dell’artista e di conseguenza dell’eventuale investimento (trend di crescita a medio termine, volatilità, ecc.). Ogni opera presente nel Portfolio è accompagnata dalla Certificazione ANW attestante l’autenticità, la provenienza e il valore economico; inoltre il cliente ha accesso a condizioni assicurative privilegiate e facilitazioni in merito alla spedizione, al trasporto e all’installazione dell’opera. L’acquisto di opere attraverso il Portfolio ANW non prevede il pagamento di alcuna fee di intermediazione ad ArtNetWorth che, posizionandosi come organo super partes, garantisce il prezzo più basso disponibile sul mercato. 60
  • 61. Consigli per gli acquistiErwin Olaf Ron English Francesco GranducatoErwin Olaf nasce a Hilversum in Ron English nasce a Dallas nel 1959. Francesco Granducato nasce a Cal-Olanda nel 1959. Vive e lavora ad Vive e lavora a New York. Incubo delle tanissetta nel 1959. Vive e lavora adAmsterdam. Si tratta di uno degli multinazionali, l’artista reinterpreta Alassio. Scoperto da un collezionistaartisti più innovativi che lavorano oggi celebri capolavori della storia dell’arte tedesco in vacanza in Italia, l’artistain campo fotografico. Nel 1988 vince ed indimenticate icone della cultura crea ritratti e forme astratte attraversoil premio Giovani Fotografi Europei e pop per esprimere la sua visione del il suo peculiare utilizzo di cannucce dinel 1998 il Leone d’Argento a Cannes mondo. È stato selezionato per pro- plastica.per la campagna pubblicitaria realiz- seguire il progetto Absolut Wallpaperzata per Diesel. della nota marca di vodka a Milano e Roma.Hotel. Paris Romm 1134 (ed. di 12), Milano, 20112010 Tecnica mista con cannucceStampa Lambda Endura su carta Ko- cm 120×110 – Euro 2.500dak Professional montata su alluminiocm 60×106,7 – Euro 10.000 ElvisElvis 2007 Acrilico, tempera e serigrafia su tela Bernard AubertinPaolo Ceribelli cm 100×90, Euro 12.000 Bernard Aubertin nasce a Fontenay-Paolo Ceribelli nasce nel 1978 a Mi- aux-Roses in Francia nel 1934. Vive elano. Dopo aver sperimentato diverse lavora a Reutlingen in Germania. Letecniche espressive, intraprende una opere dell’artista, che si caratterizzanoricerca artistica nuova sia nelle tema- Paolo Ventura Paolo Ventura nasce a Milano nel per il tema del fuoco e dell’energia vi-tiche che nella tecnica, caratterizzata tale, sono presenti presso il Padiglionedall’utilizzo di soldatini di plastica 1969. Vive e lavora tra New York e Anghiari. Molto apprezzato all’estero Arabo-Siriano delle 54° edizione dellacolorata che vanno a formare originali Biennale di Venezia.mappe geografiche. per la sua capacità di ricreare la realtà attraverso i suoi diorami, l’artista è stato selezionato per rappresentare l’Italia alla 54° edizione della Biennale di Venezia. Winter Stories #53 2008 Boîtes d’allumettes brûlées, 1974Manovre d’Italia, 2010 C-Print Scatole di fiammiferi bruciati suTecnica mista su tela cm 80×100 cartonecm 70×60 – Euro 2.600 Euro 4.000 cm 42,5×36 – Euro 8.500 61
  • 62. ArteFabio Inverni Leonid Tishkov Ben GrassoFabio Inverni nasce a Firenze nel Leonid Tishkov nasce a Nizhnye Ben Grasso nasce nel 1979 a Cle-1968. Vive e lavora a Poggio a Caiano. Sergi in Russia nel 1953. Vive e lavora veland in Ohio. Attualmente vive eFiglio d’arte, il pittore ha partecipato a Mosca. Cresciuto artisticamente lavora a Brooklyn. Principalmentea importanti fiere e mostre in Italia nel vivace panorama culturale del rappresentato sulla scena artisticae allestero. I suoi quadri, caratteriz- concettualismo moscovita, l’artista è statunitense, nel 2010 ha ricevutozati da una profondità estremamente presente in importanti musei e col- il “Premio Pittura” della New Yorkrealistica, sono presenti in importanti lezioni come il Moma di New York, il Foundation for the Arts.collezioni pubbliche e private. Victor & Albert Museum di Londra e il Mmoma di Mosca.1861, 2011Olio su telacm 100×120 – Euro 3.000 Nature Within (ed.3 di 9), 2001 C-Print cm 125×100 – Euro 2.500Toni CostaToni Costa nasce nel 1935 a Pa- House of cards, 2008dova, dove vive ancora adesso. Olio su telaCofondatore del noto Gruppo cm 254×177,8 – Euro 21.000N negli anni 60, l’artista hasviluppato una ricerca artistica Andrea Francolinosingolare all’interno dei temi Andrea Francolino nasce a Bari neldell’arte cinetica. Le sue opere 1979. Vive e lavora a Milano. Lasono presenti nei più presti- sua arte si caratterizza per l’ironiagiosi musei del mondo quali il tagliente,semplice e immediata cheMoma di New York. le sue opere trasmettono: l’artista racchiude personaggi-icona del nostro Riccardo Gusmaroli tempo in appositi packaging ispirati Riccardo Gusmaroli è nato a Vero- ai prodotti di uso quotidiano, creando na nel 1963. Vive e lavora a Milano. un effetto davvero sorprendente. L’artista, con il suo peculiare utilizzo della carta, è stato uno dei maggiori protagonisti del MiArt 2011.Linea, 1965 Italia d’Oro, 2011 Monet & Chandon, 2010Tecnica mista e PVC su tavola Barchette e carta oro su tela Resina e catrame su packagingcm 80×35 – Euro 11.550 cm 150×100 – Euro 11.000 cm 51,5x25x15 – Euro 3.000 62
  • 63. Consigli per gli acquistiFabio Giampietro Mark Kostabi Salvatore ElefanteFabio Giampietro nasce a Milano nel Mark Kostabi nasce a Los Angeles Salvatore Elefante nasce a Napoli nel1974, dove vive e lavora attualmente. nel 1960. Vive e lavora tra New York 1980. Fotografo specializzatosi a Bar-Le sue opere, spesso di grandi dimen- e Roma. Originario dell’Estonia, è a cellona, è molto legato alla sua cittàsioni, si caratterizzano per la forte New York che raggiunge la fama di- natale cui ha dedicato una delle suesensazione di ebbrezza ed allo stesso ventando una figura di riferimento del ultime serie. I suoi lavori sono presen-tempo di paura provocate dalla sue movimento artistico dell’East Village. ti in numerose collezioni tra cui quellastraordinarie città immaginarie. Le sue opere sono presenti in alcune del Musée de l’Elysée di Losanna e delle più prestigiose collezioni tra cui quella della Michaelis School of Fine quella del Moma, del Metropolitan e Arts di Cape Town. del Guggenheim.Vertigo Frattale 2010Sottrazione di colore ad olio su telacm 70×100, Euro 6.200Lyle RoblinLyle Roblin nasce a Prince Georgein Canada nel 1961. La personalitàschiva dell’artista lo porta per lungotempo a vedere la sua arte con unaconcezione profondamente intimista, Un milione di k, 2008 Olio su tela Iconografia napoletana – Untitled #11,ma il successo riscosso in occasione cm 60×45 – Euro 4.200 2009di recenti eventi pubblici ha convinto Ed.1 di 1: Duratrans Lambda PrintRoblin ad ampliare la sua attività montato in Lightboxespositiva. Ed.2 di 3: Lambda Print montato in sandiwich Dibond e metallo siliconato cm 105×70 – Euro 5.000 (ed.1 di 1) – Euro 2.400 (ed.2 di 3) Simmons & Burke Simmons & Burke è il binomio di una collaborazione nata tra l’artista Case e il musicologo Burke. Inedito al Roberto Demarchi panorama artistico italiano, il duo ha Roberto Demarchi nasce a Torino nelMagdalene Fyord (ed.3 di 10), 2010 realizzato numerose esposizioni inter- 1951. Vive e lavora a Torino. ArtistaStampa lambda su carta suprakodak nazionali. Le loro opere fanno parte molto riservato, Demarchi si avvale dicm 60×90 – Euro 2.000 due dei più autorevoli storici dell’arte della Collezione Guggenheim. italiani per la realizzazione delle sue mostre: il professor Antonio Paolucci e il professor Claudio Strinati.Chris GilmourChris Gilmour nasce nel 1973 neipressi di Manchester. Vive e lavora adUdine. Molto conosciuto sul mercatoartistico statunitense per la sua straor-dinaria tecnica di utilizzo del cartone,l’artista si è affermato anche in Italiavincendo il Premio Cairo nel 2006. You can live forever in paradise onTriton, 2011 earth (ed. 3/5), 2008 La Veronica, 2008Cartone e colla Lightjet print e Costum audio Mista su tavola ligneaGrandezza naturale – Euro 18.000 cm 200×138,4 – Euro 25.000 cm 100×70 – Euro 13.000 63
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