11 illecito

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11 illecito

  1. 1. Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported Responsabilità extracontrattuale Fatti illeciti Libro IV – Titolo IX Artt. 2043-2059 pedrazzi@jus.unibs.it v0.7/32 1
  2. 2. ART. 2043 c.c. Qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno RESPONSABILITÀ AQUILIANA O EXTRACONTRATTUALE Si verifica un’interferenza tra due sfere giuridico-patrimoniali non legate da un preesistente rapporto obbligatorio e tale interferenza determina una perdita di utilitàpedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 2
  3. 3. FUNZIONI DELLA R.C. FUNZIONE FUNZIONE RIPARATORIA: DETERRENTE: OBBLIGAZIONE SCORAGGIA RISARCITORIA L’ASSUNZIONE DI COMPORTAMENTI DANNOSI FUNZIONE PUNITIVA (?)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 3
  4. 4. FATTO ELEMENTO ILLECITO E SOGGETTIVO: IMPUTABILE DOLO O COLPA PRESUPPOSTI DELLA R.C. NESSO DI CAUSALITÀ DANNO INGIUSTOpedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 4
  5. 5. 1. FATTO• Fatto: comportamento umano commissivo o omissivo• Imputabilità (Art. 2046 c.c.): non risponde delle conseguenze del fatto illecito colui che non aveva la capacità di intendere e di volere nel momento in cui ha commesso il fatto.pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 5
  6. 6. 2. ELEMENTO SOGGETTIVO DOLO COLPAAtteggiamento psicologico Atteggiamento di colui che vuole la connotato da condotta e le sue negligenza, conseguenze. imprudenza, imperizia, inosservanza di leggi, regolamenti, ordini oArt.43 c.p: l’evento dannoso discipline. o pericoloso è dall’agente Volontarietà della preveduto e voluto come condotta, ma non delle conseguenza della propria sue conseguenze azione od omissione pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 6
  7. 7. PRINCIPIO DELL’EQUIVALENZA TRA DOLO E COLPAIl danneggiante è tenuto a risarcire il danno nella medesima misura, indipendentemente dal fatto di aver agito con dolo o con colpa. Eccezioni: illeciti di dolo, fatti che presuppongono necessariamente il dolo come elemento soggettivo (es: atti emulativi ai sensi dell’art. 833 c.c.)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 7
  8. 8. RESP. OGGETTIVAL’obbligazione risarcitoria prescinde dall’accertamento della colpaPresupposto: rischioLimite: caso fortuitoTipicità delle ipotesi di resp. oggettivapedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 8
  9. 9. 3. DANNO INGIUSTOLesione non giustificata di una situazione giuridica soggettiva altrui protetta dall’ordinamentoProcesso di espansione della r.c.Risarcibilità del danno derivante da lesione di:1. diritti assoluti2. diritti relativi3. aspettative legittime4. interessi legittimipedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 9
  10. 10. CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE Circostanze che escludono l’antigiuridicità del fatto Conseguenza: il danneggiante non risponde del danno arrecato al danneggiatoIpotesi:1. Legittima difesa (art. 2044 c.c.)2. Stato di necessità (art. 2045 c.c.)3. Consenso dell’avente diritto (art. 50 c.p.)4. Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere(art. 51 c.p.)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 10
  11. 11. DANNO NON PATRIMONIALE PATRIMONIALE Danno da lesione di Alterazione negativa valori inerenti la persona della situazione che non siano connotati patrimoniale del da rilevanza economica danneggiato Art. 2059 Art. 2056 c.c. • Danno biologico • Danno emergente • Danno morale • Lucro cessante Liquidazione del danno in via equitativapedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 11
  12. 12. RISARCIMENTO DEL DANNO IN FORMA SPECIFICA PER EQUIVALENTEDazione di una cosa uguale Modalità a quella danneggiata risarcitoria Limiti: il risarcimento ordinaria1. deve essere in tutto o in Quantificazione parte possibile e liquidazione2. Non deve essere troppo oneroso per il debitorepedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 12
  13. 13. 4. NESSO DI CAUSALITÀ Il danno deve essere conseguenza immediata e diretta della condotta del danneggiante Fatto illecito Danno ingiustopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 13
  14. 14. RESPONSABILITÀ SPECIALI• Disciplina: codice o leggi speciali• Presupposto: colpa o resp. oggettiva• Si differenziano per le attività considerate o per le tipologie di soggetti coinvoltipedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 14
  15. 15. Ipotesi che si differenziano dallo schema della responsabilità per colpa ex art. 2043 c.c.Per la particolare Per la natura Per il particolare relazione dell’attività rapporto esistente esistente con esercitata con la cosa che ha l’autore del fonte di danno causato il danno dannoArtt. 2047-2049 c.c. Art. 2050 c.c. Artt. 2051-2054 c.c. pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 15
  16. 16. Responsabilità basate sulla particolare relazione esistente con l’autore del danno ART. 2047 ART. 2048 ART. 2049RESPONSABILITÀ RESPONSABILITÀ RESPONSABILITÀ DEL DEI GENITORI, DEI PADRONI E SORVEGLIANTE MAESTRI D’ARTE COMMITTENTI E PRECETTORI pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 16
  17. 17. RESPONSABILITÀ PER IL DANNO CAGIONATO DALL’INCAPACE ART. 2047 c.c. Il risarcimento è dovuto dal soggetto tenuto a sorvegliare l’incapace Prova liberatoria: il sorvegliante dimostri di non aver potuto impedire il fatto In mancanza di risarcimento, il giudice può disporre un’equa indennità a carico del sorvegliante (ristoro parziale del danno)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 17
  18. 18. RESPONSABILITÀ PER IL DANNO CAGIONATO DAI FIGLI MINORIResponsabilità dei genitori per i danni commessi dai figli minori non emancipati, coabitanti e capaci di intendere e di volere (art. 2048 c.c.)In caso di incapacità si applica l’art. 2047 c.c.pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 18
  19. 19. Art. 2048 c.c. Prova liberatoria: non aver potuto impedire il fattoIl genitore/tutore dimostri di aver:• impartito al figlio un’educazione adeguata• esercitato un’attenta vigilanza tale da prevenire fatti illecitipedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 19
  20. 20. RESPONSABILITÀ DEI PRECETTORI E MAESTRI D’ARTEResponsabilità per culpa in vigilando ai sensi dell’art. 2048Di fatto, data la scomparsa del maestro d’arte, tale responsabilità è attratta nell’art. 2049 c.c. con riferimento alla responsabilità del datore nei confronti del lavoratore subordinatopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 20
  21. 21. RESPONSABILITÀ DEI PADRONI E DEI COMMITTENTI ART. 2049 c.c. Responsabilità per i danni arrecati da fatto illecito dei loro domestici e commessi nell’esercizio delle incombenze a cui sono adibiti Ipotesi di RESPONSABILITÀ OGGETTIVA DEL PREPONENTE (irrilevanza della sua condotta)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 21
  22. 22. PRESUPPOSTI1. Rapporto di preposizione: il padrone o committente assegna il danneggiante all’esercizio di una determinata incombenza2. Nesso di occasionalità necessaria: il danno deve essere stato prodotto nell’esercizio di tale incombenzaOnere della prova incombe sul danneggiatopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 22
  23. 23. Responsabilità basate sulla particolare natura dell’attività esercita ART. 2050 DANNO DA ESERCIZIO DI ATTIVITÀ QUALIFICATEpedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 23
  24. 24. RESPONSABILITÀ PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITÀ PERICOLOSE ART. 2050 c.c.Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno Prova liberatoria: dimostrare l’adozione di tutte le misure idonee a prevenire il dannopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 24
  25. 25. ATTIVITÀ PERICOLOSA1. Attività: insieme di atti organizzati in vista del perseguimento di un fine determinato2. Pericolosità: attività deve essere intrinsecamente pericolosa, può essere valutata come tale ex lege o a seguito di una disamina della natura dell’attivitàpedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 25
  26. 26. Responsabilità basate sul particolare rapporto tra il soggetto e la cosa che ha causato il danno ART. 2051 ART. 2054DANNO DA COSE IN DANNO DA CIRCOLAZIONE CUSTODIA DI VEICOLI ART. 2052 ART. 2053 DANNO CAGIONATO ROVINA DI DA ANIMALI EDIFICIOpedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 26
  27. 27. DANNO CAGIONATO DA COSE IN CUSTODIA ART. 2051 c.c.• Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia (potere di fatto esercitato sulla cosa nell’interesse proprio)• Prova liberatoria: dimostrare il caso fortuito (caso di forza maggiore o fatto riconducibile al danneggiato che esclude pertanto la responsabilità del danneggiante)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 27
  28. 28. DANNO CAGIONATO DA ANIMALI ART. 2052 c.c.Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito Prova liberatoria: dimostrare il caso fortuitopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 28
  29. 29. ROVINA DI EDIFICIO ART. 2053 c.c.• Il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina• Prova liberatoria: dimostrare che la rovina non è dipesa da difetto di manutenzione o da vizio di costruzionepedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 29
  30. 30. CIRCOLAZIONE DI VEICOLI ART. 2054 c.c. Il conducente e il proprietario di un veicolo senza guida di rotaie sono obbligati in solido a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione del veicolo Prova liberatoria: dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare il dannopedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 30
  31. 31. R.C. PRODUTTORE Il produttore è responsabile del danno derivante da difetti del prodotto• Direttiva europea 374/85• Artt. 114 ss. Codice del Consumo• Danno risarcibile: morte o lesione integrità o distruzione o deteroriamento altro benepedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 31
  32. 32. RESP. PRODUTTORE Prova liberatoria:• Il danno non dipende da difetto del prodotto• Difetto successivo alla messa in commercio• Difetto dipendente da provv.to• Difetto non riconoscibile allo stato dell’arte (Esonero da rischio di sviluppo)pedrazzi@jus.unibs.it v0.6/32 32

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