Commercio Elettronico Crowdsourcing

1,228 views

Published on

Slide Corso Commercio Elettronico

Published in: Business, Technology
0 Comments
4 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
1,228
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
10
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
4
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Commercio Elettronico Crowdsourcing

  1. 1. Università Cà Foscari Venezia Corso di Commercio Elettronico Zane Gianluca Matr. 806218 Gruppo 19
  2. 2. I. Introduzione II. Che cos’è? III. Cosa offre? IV. Contesto sociale e tecnologico V. Tipologie VI. Funzionamento VII. Modelli di Business VIII. Sourcing Model a confronto IX. Vantaggi e Svantaggi X. Statistiche
  3. 3. Crowd Outsourcing Crowdsourcing
  4. 4.  E’ un processo attraverso il quale un’azienda può delegare un progetto o la soluzione di un problema a comunità virtuali presenti nel Web  Le comunità possono essere costituite sia da professionisti che da volontari ed appassionati che dedicano il loro tempo libero per creare progetti innovativi e per risolvere problemi  Le attività che possono essere delegate attraverso il suo utilizzo possono riguardare:  Web Design , Programmazione  Design e Multimedia (Es. fotografia, design di loghi e brand aziendali,grafica 3D ,video editing,audio editing etc..)  Traduzione e correzione di testi  Marketing (Es. realizzazione di campagne pubblicitarie, analisi di mercato)  Ingegneria (Es. ingegneria edile, CAD, schemi elettrici, 3D modelling, ingegneria meccanica)  Ricerca scientifica (Es. risoluzione di formule matematiche e chimiche)  Le attività gestite attraverso il Crowdsourcing possono avere :  finalità di tipo economico sia per le aziende che per le comunità  finalità di tipo etico, divulgativo o di pubblica utilità (Es. Wikipedia,YouTube,Galaxy Zoo,Slashdot)
  5. 5. Strumento di problem- solving Piattaforma creativa e di Open Innovation Piattaforma per Freelance Sistema di business per le aziende
  6. 6.  Il Crowdsourcing si colloca nell’era Enterprise 2.0 che raccoglie un insieme di approcci organizzativi orientati:  alla collaborazione di massa  alla condivisione della conoscenza  allo sviluppo e alla valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione.  La nascita di un tessuto sociale in grado di svolgere un ruolo attivo all’interno del Web è avvenuta grazie agli strumenti e alle possibilità fornite dal Web 2.0 Web 1.0 Web 2.0 Utente Consumer Utente Prosumer • Utente destinatario passivo di • Nascita di comunità virtuali che prodotti e servizi delle aziende consentono la produzione collaborativa all’esterno delle imprese • L’utente svolge un ruolo attivo
  7. 7. Peer Production Freelance Platforms Creative Platforms Corporate Initiatives Innovation Platforms
  8. 8. Un’azienda ha la necessita di L’azienda pubblica un annuncio su un Decine di persone appartenenti alla risolvere un problema o di realizzare sito di freelance come oDesk o Elance. comunit{ si candideranno per l’annuncio un progetto nel breve termine come L’inserzione, conterr{ i dettagli tecnici rilanciando eventualmente la proposta il rinnovo del sito Web aziendale dell’annuncio (scopo,tempi di economica originale realizzazione) e il corrispettivo economico Terminato il progetto il freelance viene Durante l’implementazione del Il candidato ritenuto più idoneo si corrisposto economicamente e riceverà un progetto, le parti coinvolte si tengono aggiudicherà il lavoro. feedback da parte del committente che in costante contatto per verificare lo La scelta viene fatta in base allo contribuirà a migliorare la reputazione legata stato di avanzamento lavori o per skill del candidato e alla cifra al suo profilo eventuali modifiche in corso d’opera proposta in fase di negoziazione
  9. 9.  Community Model  Comunità come elemento cardine dei siti di Crowdsourcing  I portali ospitano strumenti che favoriscono l’interscambio di informazioni e feedback tra utenti e aziende  La variet{ dei profili professionali presenti all’interno della comunit{ attira aziende di settori diversi  Affiliate Model  Attirare nuovi clienti attraverso una rete di siti affiliati  I clienti posso essere sia freelance fornitori di servizio che aziende alla ricerca di prestatori di servizio  Si partecipa ospitando nel proprio sito link e banner riferiti al portale partner  Si riceve un compenso economico per ciascun cliente ‘dirottato’verso il sito sponsorizzato .  Subscription Model  Possibilità di stipulare una sottoscrizione a pagamento in cambio di un numero maggiore di servizi  Ad esempio il sito Elance offre ai prestatori di servizio un formula del costo di $ 9,95 mensili comprensiva di: ▪ 10 Keywords (5 nell’offerta base) per comparire tra i primi risultati nelle query eseguite da parte delle aziende per una specifica attività ▪ possibilità di essere contattati dalle aziende,oltre che via mail, anche telefonicamente o tramite instant messaging ▪ possibilità di essere associare il proprio profilo a più categorie di attività ▪ tempi inferiori di attesa per il pagamento ▪ Percentuale di commissione inferiore nei pagamenti
  10. 10. Insourcing Outsourcing Crowdsourcing Assegnazione Diretta Subappalto, Consorzio Peer production Metodo Open Platforms Centrallizzata Centralizzato,locale Globale Distribuzione risorse Partecipanti Dipendenti Fornitori,Partner Chiunque Ottima Buona Bassa Prevedibilità Diritti d’autore Copyright,brevetti Concessione in licenza Opensource,Creative Commons
  11. 11. E in Italia?
  12. 12. Vantaggi Svantaggi Incremento di produttività e creatività Prevedibilità di riuscita del progetto bassa minimizzando i costi di lavoro e ricerca Nessun contratto scritto Le aziende possono concentrare le risorse Non applicabile a progetti di larga scala interne sul core business aziendale Non adatto a progetti di gestione di dati Passaggio da costi fissi a costi variabili in sensibili relazione ai progetti delegati all’esterno Disporre subito del necessario know how tecnico riducendo le spese derivanti da un eventuale formazione delle risorse interne Tempi di realizzazione del lavoro ridotti Valore aggiunto grazie alla struttura collaborativa della rete

×