La percezione
La percezione  cominciamo dall’inizio
I sensi
I sensi• i sensi e la realtà ...
I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine
I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine • ricordare le percezioni sensibili
I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine • ricordare le percezioni sensibili • rivivere le situazioni
la credenza che la propria    visione della realtà sia  l’unica possibile è la più        pericolosa delle           delus...
esercizi• ascolto• vedo
presentiamoci oltre
presentiamoci oltre• I riti, le mitologie di accoglienza nelle  culture umane comportano una domanda  iniziale. E’ l’alta ...
presentiamoci oltre• I riti, le mitologie di accoglienza nelle  culture umane comportano una domanda  iniziale. E’ l’alta ...
Non sei fregato veramentefinché hai da parte una buonastoria, e qualcuno a cuiraccontarla.Alessandro Baricco (Novecento)
Perché le storie convincono?
•   Parola, segno, significato
•   Parola, segno, significatoLa metaforaIl simboloIl mitoCosa vuol dire comunicare in modo creativo
Significante, segno, significato
Significante, segno, significato• Il suono rosa, o le 4 lettere della parola, sono  significanti per il concetto relativo  al...
Il segno
Il segno • Un segno, in linguistica, non è quindi   né la parola in sé né l’oggetto a cui si   riferisce, ma la relazione ...
• If narrative is the way we construct   our sense of identity, metaphor is   how we think, especially in areas in   which...
Il simbolo
Il simbolo • Qualcosa che rappresenta   qualcos’altro attraverso l’associazione   figurativa o la connotazione.Per esempio ...
Il mito
Il mito • Le parole greche mythos e logos   significano entrambe parlare, la prima   fa riferimento ad un linguaggio   poet...
Dante parlava di• significato letterale• significato morale• significato teologico
Linterpretazione figurale della Bibbia  •    Fu grazie alle opere dei Padri della Chiesa che il termine assunse un nuovo pe...
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Lezione introduttiva per gli studenti del corso Artigiani della Sacred Art School - Firenze. La percezione, il linguaggio e la comunicazione

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  1. 1. La percezione
  2. 2. La percezione cominciamo dall’inizio
  3. 3. I sensi
  4. 4. I sensi• i sensi e la realtà ...
  5. 5. I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine
  6. 6. I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine • ricordare le percezioni sensibili
  7. 7. I sensi• i sensi e la realtà ...• ordine • ricordare le percezioni sensibili • rivivere le situazioni
  8. 8. la credenza che la propria visione della realtà sia l’unica possibile è la più pericolosa delle delusioni. Paul Watzlavich
  9. 9. esercizi• ascolto• vedo
  10. 10. presentiamoci oltre
  11. 11. presentiamoci oltre• I riti, le mitologie di accoglienza nelle culture umane comportano una domanda iniziale. E’ l’alta interrogazione di Farinata a Dante: “Chi fur li maggior tui?”
  12. 12. presentiamoci oltre• I riti, le mitologie di accoglienza nelle culture umane comportano una domanda iniziale. E’ l’alta interrogazione di Farinata a Dante: “Chi fur li maggior tui?” A questo punto si impone una storia ...
  13. 13. Non sei fregato veramentefinché hai da parte una buonastoria, e qualcuno a cuiraccontarla.Alessandro Baricco (Novecento)
  14. 14. Perché le storie convincono?
  15. 15. • Parola, segno, significato
  16. 16. • Parola, segno, significatoLa metaforaIl simboloIl mitoCosa vuol dire comunicare in modo creativo
  17. 17. Significante, segno, significato
  18. 18. Significante, segno, significato• Il suono rosa, o le 4 lettere della parola, sono significanti per il concetto relativo all’oggetto reale fatto di petali e di un gambo con le spine. Il significante (suono o parola scritta) in sé stesso non è un segno fino a che qualcuno lo riconosce come relazionato al suo significato (il concetto). Per esempio per chi non sapesse l’italiano il suono rosa non significa nulla perché non è un segno, ma solo un suono incomprensibile.
  19. 19. Il segno
  20. 20. Il segno • Un segno, in linguistica, non è quindi né la parola in sé né l’oggetto a cui si riferisce, ma la relazione tra le due.Non c’è nulla di necessario nella relazione tra una data parola come significante e l’oggetto significato. È una relazione arbitraria di natura sociale.
  21. 21. • If narrative is the way we construct our sense of identity, metaphor is how we think, especially in areas in which we need to build our knowledge of the unknown by comparison with the known.T.R. Wright Theology and Literature 1988
  22. 22. Il simbolo
  23. 23. Il simbolo • Qualcosa che rappresenta qualcos’altro attraverso l’associazione figurativa o la connotazione.Per esempio una bandiera rappresenta un dato Paese, o una sorgente d’acqua indica l’idea di freschezza e di purezza.
  24. 24. Il mito
  25. 25. Il mito • Le parole greche mythos e logos significano entrambe parlare, la prima fa riferimento ad un linguaggio poetico, emotivo, la seconda ad un linguaggio analitico, argomentativo.Il mito è una narrazione antica che fa uso di simboli.Può essere in contrapposizione con storia/vera (mito/fantastico).
  26. 26. Dante parlava di• significato letterale• significato morale• significato teologico
  27. 27. Linterpretazione figurale della Bibbia • Fu grazie alle opere dei Padri della Chiesa che il termine assunse un nuovo peculiare significato, decisivo per levoluzione del concetto: lo troviamo per la prima volta in Tertulliano dove sta a indicare qualcosa di reale, di storico, che rappresenta qualche altra cosa anchessa reale e storica. • Nasce in tal modo linterpretazione figurale mediante la quale i primi teologi interpretarono le storie narrate nellAntico Testamento come figure, o profezie reali, del Nuovo: così, ad esempio, Mosè era figura Christi, e la liberazione degli ebrei dallEgitto era figura della Redenzione, cioè della liberazione dellumanità dal male.In santAgostino linterpretazione si ramifica ulteriormente, sostituendo la contrapposizione di duepoli (figura e adempimento) in unattuazione in tre gradi: lAntico Testamento è sì figura profeticadella venuta di Cristo, e questa a sua volta adempimento di quello, ma si aggiunge lattuazionefutura di questi avvenimenti come adempimento finale: entrambi, quindi, sono promesse di unadempimento che si realizza nella vita eterna e nel Regno dei Cieli.Nasce così la dottrina del quadruplice significato della Sacra Scrittura, da interpretare secondo unsenso anagogico (dal greco anagogè, «ascesa»), un senso storico-letterale, un senso figurale e unsenso allegorico-morale: «In tutti i libri sacri bisogna prestare attenzione a ciò che in essi è legatoalla vita eterna [senso anagogico], a ciò che i fatti narrano [senso letterale], a ciò che annunciaavvenimenti futuri [senso figurale], agli ordini e ai consigli che si possono ricavare circa le nostreazioni [senso morale]» (Agostino, De Genesi ad litteram, I 1).
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