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  • Rimarcare:”macchinosità del mondo giuridico Vs snellezza del web. Problematiche legali relative al contenuto del sito: ne parleremo la prossima volta
  • Questi sono i punti principali che analizzeremo Si tenga presente che i nomi a dominio .it possono essere assegnati a qualsiasi richiedente che appartenga ad uno Stato membro dell’Unione Europea
  • Governo di internet e la gestione del sistema dei nomi a dominio: si è sviluppato nel proprio interno senza che mai siano state emanate leggi specifiche in materia. Amministrazione di Internet: enti privati, no profit. Authorities che governano Internet: sono tutti enti di diritto privato. IANA: internet assigned number authority. Questo ente è stato posto ai vertici del sistema di assegnazione dei nomi a dominio dall’ISOC, Internet society (organo fondato nel 1992, per lo sviluppo di internet; www.isoc.org). La IANA ha individuato tre principali enti ai quali ha delegato il compito di gestire il DNS per aree prestabilite: ARIN (America), APNIC (Asia), RIPENCC (Europa e parte dell’Africa) In ogni stato esiste poi un ente cui viene affidato il compito di gestire l’assegnazione dei domini nazionali (Italia: RA) al quale si affianca altro organo di controllo
  • Tutta la responsabilità per l’uso del nome a dominio ricade sul registrante; l’unico controllo del Regsitro riguarda il rispetto dell’ordine cronologico (non effettua nessuna indagine di merito sulla legittimazione di colui che fa la domanda o se egli violi o meno diritti altrui). Il registrante corre il rischio di possibili azioni di terzi, non egli potendo rifarsi sul Registro La LAR va inviata o al maintainer oppure direttamente al registro Nomi a dominio “riservati”
  • Vd. www.nic.it/RA
  • Più precisamente si parla di indirizzo alfanumerico, utilizzato a seguito della introduzione del domain name system per facilitare la memorizzazione degli indirizzi numerici IP dei computer. Nome a dominio come segno: indica cioè l’attività corrispondente a quella che si esercita all’interno del sito relativo.
  • Caso concreto: La nota casa automobilistica francese ricorre contro la società titolare del nome a dominio “peugeout.it”, per ottenere l’inibitoria dell’uso del marchio di titolarità esclusiva della ricorrente; la resistente si difende vantando la legittimità della registrazione ottenuta secondo le regole di naming. Altre sentenze conformi a questa: Trib.Pescara 1997: caso “nautilus” Trib.Milano 1997: caso “amadeus.it” Trib.Milano 2000: caso “bancalavoro.net” Trib.Cagliari 2000: caso “andala.it”
  • Caso concreto: La Sabena S.A. titolare dell’omonimo marchio, ricorre al giudice perchè inibisca all’Agenzia A&A l’uso del nome a dominio “sabena.it”. Il motivo fondamentale del rigetto di tale ricorso da parte del Tribunale è, a partire dalla non assimilabilità del nome a dominio al marchio. (NB) Rivalutazione posizione dell’assegnatario del nome a dominio (appariva effettivamente eccessiva la tutela accordata ai titolari del marchio). SENTENZA CHE INNOVA E CAMBIA INDIRIZZO RISPETTO ALLA PRECEDENTE GIUR.
  • Nel momento in cui sembrava che i giudici italiani avessero trovato una linea giuda nella risoluzione dei conflitti tra nomi a dominio tale da ispirare un intervento a livello legislativo, ecco che il tribunale di Firenze interviene con due pronunce che rispetto a quella del caso “sabena.it”, rappresentano un cambio di direzione. Il futuro del disegno di legge 4594/2000, quanto mai incerto e da valutare, tenuto conto che già si sottolineava la sua sovrapposizione rispetto alla tutela fornita dalla normativa marchi.
  • Segni distintivi atipici: rientrano nella fam. dei diritti di prop. intellettuale
  • Trib.Torino, 7.12.05; Trib. Lucca, 25.05.05; Trib. Modena, 27.09.04; Trib. Modena, 17.06.03
  • Transcript

    • 1. Scuola Specializzazione Professioni Legali Padova Lezione del 03.03.2010 Gli aspetti giuridici di internet NICOLO’ GHIBELLINI avvocato Rovigo, P.zza XX Settembre, 31 [email_address]
    • 2. Problematiche legali
      • il sistema dei nomi a dominio
      • risoluzione delle dispute tra nomi a dominio
      • natura giuridica del nome a dominio
    • 3. La registrazione di un nome a dominio in Italia (.it)
      • Soggetti
      • Le regole per l’assegnazione
      • Le procedure di registrazione
      • Modifica e revoca di un nome a dominio
      • Trasferimento di un nome a dominio
    • 4. Soggetti interessati alla registrazione
      • Autorità di registrazione (internazionali e nazionali)
      • Registrante
      • Maintainer
      • Registrar
    • 5. Le autorità di registrazione
      • A livello internazionale:
      • IANA  gestione dei protocolli di comunicazione e coordina l’assegnazione degli IP;
      • Italia:
      • Registro
      • Comitato di gestione
      • Commissione regole
      • ( www. nic . it )
    • 6. Regole per l’assegnazione ( regole di naming )
      • Priorità della richiesta
      • i nomi a dominio vengono assegnati esclusivamente in ragione dell’anteriorità della richiesta.
      • Concessione in utilizzo
      • i nomi a dominio non si acquistano ma sono concessi in uso.
      • Effettivo utilizzo
      • una volta assegnato il nome deve essere utilizzato, non è possibile la prenotazione.
    • 7. La procedura di registrazione (1)
      • I l richiedente
      • verifica disponibilità nome a dominio nel database / scelta nome a dominio
      • invia lettera di assunzione di responsabilità (LAR) in cui:
      • si assume la piena responsabilità civile e penale dell’uso del dominio.
      • dichiara di conoscere ed accettare le regole e le procedure di registrazione
      • dichiara di sollevare il registro da qualsiasi responsabilità derivante dall’assegnazione e dall’utilizzo del nome a dominio
    • 8. La procedura di registrazione (2)
      • Nel caso di registrazione asincrona (maintainer) è necessario che l’intermediario invii al Registro anche un modulo tecnico di registrazione (contenente i dati tecnici ed informativi necessari alla registrazione)
    • 9. La procedura di registrazione (3)
      • Controllo del Registro in relazione a:
      • regolare compilazione LAR
      • verifica del modulo elettronico
      • verifica congruenza tra LAR e modulo elettronico
      • Esito positivo del controllo:
      • Registrazione nome a dominio
    • 10. Operazioni del Registro sui nomi a dominio
      • Sospensione
      • il Registro intende verificare quanto dichiarato nella LAR e a tal fine richiede documentazione al registrante; fino a che il Registro non riceve la documentazione la procedura di registrazione rimane sospesa
      • Revoca
      • Sentenza passata in giudicato, notificata al Registro
      • Mancanza requisiti soggettivi
      • Mancanza requisiti tecnici
      • Mancata presentazione documenti
    • 11. La risoluzione delle dispute tra i domini
      • Arbitrato
      • Procedura di riassegnazione
      • Contenzioso ordinario
    • 12. Procedura arbitrale: principi
      • Rispetto del contraddittorio
      • oltre alle difese iniziali, alle parti può essere concesso un termine per memorie e repliche
      • Poteri istruttori
      • Decisone secondo equità
    • 13. Natura giuridica del nome a dominio
      • nome a dominio
      • marchio (segni distintivi)
      • concetti affini o mondi diversi ?
    • 14. La qualificazione del nome a dominio
      • Qualificazione tecnica  indirizzo numerico.
      • Qualificazione giuridica  non è possibile paragonarlo ad un indirizzo, perché:
      • Il nome a dominio rimanda ad un certo IP , collegato ad una certa macchina in rete.
      • Il nome a dominio è scelto liberamente
      • Dal punto di vista giuridico il nome a dominio può essere considerato un “segno”.
    • 15. Giurisprudenza e dottrina
      • elementi che emergono dalla comparazione tra nome a dominio e segni distintivi
      • Una certa analogia di funzione in campo commerciale (identificazione)
      • Interferenza (conflitto) tra sistema dei nomi a dominio (regole proprie) e disciplina segni distintivi (D.Lgs. N.30/05): quali regole applicare?
    • 16. Tribunale di Vicenza 1998: caso “ Peugeout.it”
      • Caso: conflitto tra marchio registrato e nome a dominio.
      • Passaggi fondamentali:
      • Irrilevanza della registrazione della RA
      • Regole di naming  legge ordinaria sui marchi e segni distintivi
      • Le regole di naming hanno natura privatistica, tale da non sottrarre il titolare alla disciplina della legge ordinaria
      • Il nome a dominio svolge funzioni analoghe al marchio
      • Sentenza:
      • applicabilità ai nomi a dominio della legge sui marchi e segni distintivi
    • 17. Tribunale di Firenze 2000: caso “ sabena.it”
      • Caso: conflitto tra marchio registrato e nome a dominio
      • Passaggi fondamentali:
      • Equiparazione del nome a dominio ad un comune indirizzo
      • In relazione al nome a dominio non può porsi il problema della violazione d’impresa, della sua denominazione e dei suoi segni distintivi
      • Una volta che il nome a dominio venga ottenuto in conformità delle regole di naming, queste prevalgono sull’utilità che l’impresa possa ottenere dalla corrispondenza nome dominio.
      • Sentenza:
      • non assimilabilità del nome a dominio a marchio
    • 18. Contrasto giurisprudenziale sulla natura del nome a dominio
      • Primo indirizzo giurisprudenziale:
      • il nome a dominio è assimilabile al segno distintivo per cui nei conflitti con il marchio e gli altri segni distintivi si applicherà la legge sul marchio
      • Secondo indirizzo giurisprudenziale:
      • il nome a dominio non è assimilabile al marchio o agli altri segni distintivi, per cui le uniche regole applicabili saranno quelle di naming
    • 19. Le pronunce del Tribunale di Firenze
      • Ordinanze del Tribunale di Firenze
      • 28 maggio 2001
      • 7 giugno 2001
      • CAMBIO DI ORIENTAMENTO IN TEMA DI RAPPORTO TRA NOMI A DOMINIO E SEGNI DITINTIVI
    • 20. Ordinanze Tribunale di Firenze 28 maggio e 7 giugno 2001
      • l’utilizzazione del segno altrui come nome a dominio può comportare la violazione del diritto all’uso esclusivo del marchio
      • la società che aveva dato al proprio sito un nome a dominio illegittimo è stata condannata alla cancellazione del dominio presso la Ra.
    • 21. Tribunale di Napoli sentenza del 26/02/02
      • Conferma della giurisprudenza della “primavera 2001”
      • Nomi a dominio: segni distintivi atipici
      • Rimangono irrisolti i problemi sollevati dalla “circolazione del nome a dominio”
      • mentre il nome a dominio una volta registrato non può essere utilizzato da altri in rete, fuori da essa possono esserci altri marchi uguali
    • 22. Nome a dominio e marchio: differenze
      • Marchio:
      • controllo requisiti di legge (veritiero, originale, nuovo e registrato)
      • concessione diritto esclusivo utilizzo del segno
      • Efficacia all’interno dello stato
      • Nome a dominio
      • Controllo solo formale
      • No limitazione territoriale
    • 23. Il caso “armani.it”
      • Tribunale di Bergamo, sentenza n. 634/03:
      • la cancellazione della parola “armani” nel nome a dominio registrato dal convenuto;
      • Inibizione uso della parola “armani” come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi differenziatori dalla nota casa di moda
    • 24. Ratio della sentenza n. 634/03
      • Il dominio “armani.it” registrato ai fini commerciali da un incisore di nome Luca Armani lede i diritti dello stilista
      • Giorgio Armani è titolare di un marchio “forte” cioè celebre e meritevole di una tutela allargata a categorie merceologiche differenti da quelle per cui il marchio è stato registrato
    • 25. Conseguenze della sentenza n. 634/2003
      • Ridimensionamento delle regole di naming (ora regole di registrazione):
      • Hanno vigore solo nel sistema di gestione dei nomi a dominio;
      • Mere regole contrattuali (carattere amministrativo interno)
      • No efficacia vincolante al di fuori del mondo internet
      • NB: il giudice, nei conflitti tra nomi a dominio e marchio applica la legge (non può applicare regole di valore meramente interno)
    • 26. Il definitivo orientamento della giurisprudenza
      • Il nome a dominio è costituito da una denominazione;
      • Il nome a dominio può essere assimilato ai segni distintivi (segno distintivo atipico);
      • Nome a dominio e segni distintivi hanno analoghe funzioni “individualizzanti”;
      • L’impiego del nome a dominio può produrre delle interferenze con i diritti esclusivi dei titolari delle altre denominazioni protette;
      • Risoluzione conflitti tra nome a dominio e altri segni distintivi: normativa sul marchio (segni distintivi)
    • 27. D.Lgs. n. 30/2005
      • il nuovo codice della proprietà industriale equipara, per la prima volta , il nome a dominio agli altri segni distintivi
      • art. 22 (unitarietà segni distintivi)
      • Art. 118, co.6 (azione di rivendica)
      • art. 133 (azione cautelare)
    • 28. Scuola Specializzazione Professioni Legali Padova Lezione del 21.05.2010 La responsabilità civile in Internet
    • 29. Programma
      • L’illecito civile
      • Individuazione giudice competente per territorio
      • Individuazione soggetti responsabili
    • 30. L’illecito civile
      • art. 2043 c.c.
      • qualunque fatto doloso e colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno
    • 31. Individuazione giudice competente per territorio
      • I criteri di competenza
      • Giudice del luogo in cui il convenuto (danneggiante) ha la residenza, il domicilio o la dimora (art. 18, 19 c.p.c.)
      • Giudice del luogo in cui l’obbligazione è sorta o deve essere eseguita (art. 20 c.p.c.)
    • 32. Individuazione forum commissi delicti
      • non è un problema risolvibile facilmente a causa delle caratteristiche del web:
      • delocalizzazione
      • dematerializzazione
      • irrilevanza dei confini
    • 33. Giurisprudenza (1)
      • primo orientamento
      • è competente il giudice del luogo dove è ubicato il pc dal quale partono i contenuti diretti in rete
    • 34. Giurisprudenza (2)
      • secondo orientamento
      • sono competenti tutti i giudici ubicati nei luoghi dai quali è possibile accedere alla rete (in ognuno di tali fori si manifesta la lesione del diritto)
    • 35. In conclusione
      • Criterio del forum commissi delicti non è del tutto soddisfacente
      • Necessario individuare un altro criterio che meglio risponda alle caratteristiche di internet, in modo che:
      • la causa venga incardinata dove l’illecito si è compiuto, causando un danno
      • venga impedito il forum shopping
    • 36. Cassazione Civile S.U. n. 6591/2002
      • nel caso di illecito realizzato a mezzo internet la competenza spetta al giudice del luogo in cui il danneggiato ha la propria sede
    • 37. Individuazione dei soggetti responsabili
      • Provider
      • Prestatore di servizi della società dell’informazione
      • direttiva 2000/31/Ce
      • (direttiva commercio elettronico
      • recepita in Italia con il d.lgs. n. 70/2003)
      • Individuazione di 4 tipologie di provider
    • 38. Le tipologie di provider
      • Access: fornisce la connessione alla rete
      • Service : fornisce ulteriori servizi (e-mail, newsgroup, motori di ricerca…)
      • Content : veicola tramite il suo sito propri contenuti (notizie di cronaca, foto, sentenze…)
      • Host : ospita sul server i siti creati da altri soggetti (che desiderano svolgere il ruolo di service o content )
    • 39. Quesito fondamentale
      • un utente rimasto anonimo pone in essere un atto illecito, attraverso servizi messi a disposizione da un operatore della rete (provider)
      • Chi è il soggetto responsabile?
      • Chi deve risarcire il danno prodotto?
    • 40. Prima ipotesi
      • il provider fornisce servizi “ontologicamente” volti a realizzare illecito
      • Il provider è responsabile direttamente dei danni causati
    • 41. Seconda ipotesi
      • Servizio fornito non è finalizzato alla commissione di illecito
      • Non partecipazione alla realizzazione dell’illecito
      • Comunicazione al danneggiato indirizzo Ip o generalità del danneggiante
      • Cancellazione materiali illeciti
      • Il provider non può essere considerato responsabile dell’illecito commesso dall’utente
    • 42. Il problema della responsabilità del provider: ipotesi risolutive
      • Giurisprudenza e legislazione USA
      • Italia: normativa di riferimento e prime ipotesi giurisprudenziali
    • 43. Italia
      • normativa di riferimento
      • direttiva 2000/31/CE
      • D.Lgs. n. 70 del 2003
      • scelta di fondo:
      • No creazione forma di responsabilità ad hoc per il provider, ma applicazione di regole di diritto comune
    • 44. La responsabilità del provider in Italia
      • Il provider può essere riconosciuto responsabile quando ha consentito la realizzazione dell’illecito da parte dell’utente
      • C’è responsabilità del provider quando lo stesso abbandona il ruolo di intermediario tecnico e partecipa alla realizzazione dell’illecito dell’utente (responsabilità solidale ex art. 2055 c.c.)
    • 45. Tribunale di Catania 29.06.04
      • Il provider è responsabile dell’illecito posto in essere dall’utilizzatore quando abbia piena consapevolezza del carattere antigiuridico dell’attività posta in essere dall’utente
      • Responsabilità colposa: no controllo e rimozione materiale sospetto
      • Responsabilità dolosa: no intervento nonostante la certezza della condotta illecita
    • 46. Evoluzione giurisprudenziale
      • Tribunale di Milano 03.06.2006
      • (resp. civile del service provider, per violazione del diritto d’autore)
      • Tribunale di Bari 13.06.2006
      • (resp. civile dell’host provider per lesione diritto all’immagine)

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