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Informatica Giuridica 1
 

Informatica Giuridica 1

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  • Parallelismo tra una qualsiasi comunità di individui ed il mondo internet: come ogni comunità (pluralità di persone) necessita di regole per convivere e progredire allo stesso modo internet ha bisogno di un codice. Problema: queste regole di internet da dove provengono? Da fuori o da dentro il web? Contratti, trattamento di dati personali, sicurezza dei sistemi, pagamenti. Gestori TLC, provider, utenti, consumatori Nome a dominio, marchio e diritto d’autore Commercio elettronico, aspetti fiscali e aspetti peanli…….
  • Sottolineare immediatamente come le “caratteristiche” di internet rappresentino in realtà anche i principali punti problematici Nel mondo di internet manca: -legame norma e territorio -tempo necessario perché una norma venga assimilata Lentezza del mondo giuridico Continuo tentativo di giuridicizzare il web Gli organi di governo di Internet, attualmente operativi, hanno natura privata, sono direttamente riconducibili agli stati uniti: principale problema politico e giuridico di inetrnet  mancanza di rappresentatività, di legittimazione e democrazia in chi lo dirige
  • Rimarcare:”macchinosità del mondo giuridico Vs snellezza del web. Problematiche legali relative al contenuto del sito: ne parleremo la prossima volta
  • Ip dinamico/statico: fai spiegare a loro la diff. Perché identificazione? Responsabilizzare e ricondurre le azioni al loro autore.
  • Funzione dell’indirizzo: identificazione univoca dei computer e degli utenti Ogni computer ha un codice di identificazione: indirizzo IP (internet provider) IP dinamico: per gli utenti che si collegano in maniera discontinua alla rete; tale indirizzo cambia ogni volta che ci connettiamo (il provider ad ogni nuovo collegamento assegna l’IP libero far tutti quelli di cui dispone). IP statico: per quei soggetti che intendono avere un punto di riferimento fisso dove vengono resi disponibili informazioni e contenuti cui gli utenti possono avere accesso in qualunque momento; IP statico  insieme di numeri  insieme di lettere (DNS) Per vedere l’elenco completo dei ccTLD (domini geo) : www.iana.org
  • Questi sono i punti principali che analizzeremo Si tenga presente che i nomi a dominio .it possono essere assegnati a qualsiasi richiedente che appartenga ad uno Stato membro dell’Unione Europea
  • Governo di internet e la gestione del sistema dei nomi a dominio: si è sviluppato nel proprio interno senza che mai siano state emanate leggi specifiche in materia. Amministrazione di Internet: enti privati, no profit. Authorities che governano Internet: sono tutti enti di diritto privato. IANA: internet assigned number authority. Questo ente è stato posto ai vertici del sistema di assegnazione dei nomi a dominio dall’ISOC, Internet society (organo fondato nel 1992, per lo sviluppo di internet; www.isoc.org). La IANA ha individuato tre principali enti ai quali ha delegato il compito di gestire il DNS per aree prestabilite: ARIN (America), APNIC (Asia), RIPENCC (Europa e parte dell’Africa) In ogni stato esiste poi un ente cui viene affidato il compito di gestire l’assegnazione dei domini nazionali (Italia: RA) al quale si affianca altro organo di controllo
  • Tutta la responsabilità per l’uso del nome a dominio ricade sul registrante; l’unico controllo del Regsitro riguarda il rispetto dell’ordine cronologico (non effettua nessuna indagine di merito sulla legittimazione di colui che fa la domanda o se egli violi o meno diritti altrui). Il registrante corre il rischio di possibili azioni di terzi, non egli potendo rifarsi sul Registro La LAR va inviata o al maintainer oppure direttamente al registro Nomi a dominio “riservati”
  • Vd. www.nic.it/RA
  • Presupposto per l’attivazione della procedura di riassegnazione
  • PRSD: prestatore del servizio di risoluzione delle dispute
  • Natura non giurisdizionale: Non preclude alle parti il ricorso, anche successivo, alla magistratura o all’arbitrato Non può essere attivata se è pendente un procedimento ordinario o arbitrale (secondo il cpc oppure collegio arbitrale nomi a dominio) avente ad oggetto lo stesso nome a dominio NB: se viene introdotto procedimento ordinario o arbitrale (secondo il cpc oppure collegio arbitrale nomi a dominio), la procedura di riassegnazione si estingue
  • NB: la prova della mala fede del resitente non è facile da fornire
  • Il reclamo è sottoposto al controllo del PSRD; se sono riscontrate carenze il ricorrente ha un termine di 6 mesi, alla scadenza dei quali, se non sono apportate le necessarie integrazione, il reclamo è archiviato
  • Duplice copia cartacea e forma elettronica Termine perentorio
  • Esecuzione della decisone: da parte del Registro
  • Più precisamente si parla di indirizzo alfanumerico, utilizzato a seguito della introduzione del domain name system per facilitare la memorizzazione degli indirizzi numerici IP dei computer. Nome a dominio come segno: indica cioè l’attività corrispondente a quella che si esercita all’interno del sito relativo.
  • Caso concreto: La nota casa automobilistica francese ricorre contro la società titolare del nome a dominio “peugeout.it”, per ottenere l’inibitoria dell’uso del marchio di titolarità esclusiva della ricorrente; la resistente si difende vantando la legittimità della registrazione ottenuta secondo le regole di naming. Altre sentenze conformi a questa: Trib.Pescara 1997: caso “nautilus” Trib.Milano 1997: caso “amadeus.it” Trib.Milano 2000: caso “bancalavoro.net” Trib.Cagliari 2000: caso “andala.it”
  • Caso concreto: La Sabena S.A. titolare dell’omonimo marchio, ricorre al giudice perchè inibisca all’Agenzia A&A l’uso del nome a dominio “sabena.it”. Il motivo fondamentale del rigetto di tale ricorso da parte del Tribunale è, a partire dalla non assimilabilità del nome a dominio al marchio. (NB) Rivalutazione posizione dell’assegnatario del nome a dominio (appariva effettivamente eccessiva la tutela accordata ai titolari del marchio). SENTENZA CHE INNOVA E CAMBIA INDIRIZZO RISPETTO ALLA PRECEDENTE GIUR.
  • L’opportunità di una regolamentazione in materia è necessaria per offrire ai giudici uno strumento concreto di valutazione e per ridurre l’incertezza nella risoluzione delle liti. Le precedenti regole di Naming permettevano ogni detentore di partita iva poteva ottenere un solo nome a dominio; ora invece il detentore di partita iva può registrare quanti domini vuole. CYBERSQUATTING: regitrazione come domini di nomi famosi o nomi propri di persona (si aprala anche di Grabbing). Ammenda di 30.000 Euro
  • Critiche specifiche a questi cinque punti: 3. Non è bene specificata quale sia la tutela per i luoghi geografici 4. Non è specificato chi, ai fini della presente legge debba essere considerato titolare di un nome in genere.
  • Presunzioni invincibili: il soggetto non è ammesso a fornire nessuna prova contraria.
  • Nel momento in cui sembrava che i giudici italiani avessero trovato una linea giuda nella risoluzione dei conflitti tra nomi a dominio tale da ispirare un intervento a livello legislativo, ecco che il tribunale di Firenze interviene con due pronunce che rispetto a quella del caso “sabena.it”, rappresentano un cambio di direzione. Il futuro del disegno di legge 4594/2000, quanto mai incerto e da valutare, tenuto conto che già si sottolineava la sua sovrapposizione rispetto alla tutela fornita dalla normativa marchi.
  • Il nome a dominio che viene utilizzato in concreto dagli utenti della rete internet, digitato alla stregua di un numero telefonico, non viene assegnato d’ufficio o casualmente, ma è LIBERAMENTE SCELTO dall’utente. Conseguenza: applicabilità della disciplina della legge marchi che necessariamente interferisce al riguardo con la regola “first come first served”(utilizzata dalla Ra nell’assegnazione dei nomi a dominio). Uno di questi settori (della vita civile ed economica) è proprio il marchio d’impresa. (NB) Si ricordi che comunque le regole di naming lasciano il passo al diritto statale nel caso di sentenza passata in giudicato: revoca del nome a dominio
  • Segni distintivi atipici: rientrano nella fam. dei diritti di prop. intellettuale
  • Trib.Torino, 7.12.05; Trib. Lucca, 25.05.05; Trib. Modena, 27.09.04; Trib. Modena, 17.06.03

Informatica Giuridica 1 Informatica Giuridica 1 Presentation Transcript

  • Università di degli studi di Ferrara SEMINARIO Gli aspetti giuridici di internet NICOLO’ GHIBELLINI avvocato Rovigo, P.zza XX Settembre, 31 [email_address]
  • Incontro del 13.11.2009 Le problematiche legali relative al sito web
  • Programma
    • Premessa / obiettivi
    • Internet e la legge
    • Le problematiche legali relative al sito web:
    • il sistema dei nomi a dominio
    • risoluzione delle dispute tra nomi a dominio
    • natura giuridica del nome a dominio
  • Premessa
    • Quali sono le “implicazioni legali” di internet?
    • Internet è una comunità (virtuale) e in quanto tale necessita di regole;
    • Attraverso il web vengono posti in essere comportamenti “giuridicamente rilevanti”;
    • I soggetti che operano in Internet hanno una serie di diritti e di doveri;
    • ……
  • Obiettivi
    • Comprensione dell’esatto rapporto tra mondo del web (cyberspazio) e diritto;
    • Quesito fondamentale:
    • il diritto è realmente pronto per svolgere nei confronti del cyberspazio la sua tipica funzione ordinatrice
  • Internet e la legge
    • CARATTERISTICHE DI INTERNET
    • Evoluzione molto rapida
    • Immaterialità
    • Transnazionalità
    • AUTORITA’
    • Nazionali/Sovranazionali
    • STRUMENTI NORMATIVI
    • Istituti giuridici preesistenti (contratto, diritto d’autore)
    • Istituti giuridici creati ad hoc (registrazione)
  • Problematiche legali
    • il sistema dei nomi a dominio
    • risoluzione delle dispute tra nomi a dominio
    • natura giuridica del nome a dominio
  • Il sistema dei nomi a dominio
    • Internet: rete di computer
    • Indirizzo Internet Provider - IP
    • (dinamico/statico)
    • Domain name sistem (dns)
  • Definizione (tecnica) di nome a dominio
    • codice mnemonico che facilita l’accesso ad una o più risorse di rete
  • Analisi nome a dominio
    • www. italiaoggi . it
    • It. Top Level Domain (TLD)
    • -geografico (.it)
    • -generico (.com, .net, .org)
    • italiaoggi. parte identificativa
  • La registrazione di un nome a dominio in Italia (.it)
    • Soggetti
    • Le regole per l’assegnazione
    • Le procedure di registrazione
    • Modifica e revoca di un nome a dominio
    • Trasferimento di un nome a dominio
  • Soggetti interessati alla registrazione
    • Autorità di registrazione (internazionali e nazionali)
    • Registrante
    • Maintainer
    • Registrar
  • Le autorità di registrazione
    • A livello internazionale:
    • IANA  gestione dei protocolli di comunicazione e coordina l’assegnazione degli IP;
    • Italia:
    • Registro
    • Comitato di gestione
    • Commissione regole
    • ( www. nic . it )
  • Registro (Direttore)
    • Operazioni necessarie a garantire la funzionalità del servizio di registrazione dei nomi a dominio
    • Funzione di controllo
    • Attivazione del nome a dominio
  • Comitato di Gestione
    • Organizzazione del lavoro e del personale
    • Gestione amministrativa e finanziaria
  • Commissione Regole
    • Organismo tecnico consultivo del Registro
    • Formulazione delle regole e procedure tecniche per l’assegnazione e la gestione del nome a dominio
  • Registrante
    • Soggetto (persona fisica o giuridica) che richiede la registrazione:
    • direttamente al Registro
    • ad un intermediario:
    • maintainer (MNT) riconosciuto dal Registro
    • registrar riconosciuto dal registro
  • Maintainer
    • Soggetto intermediario che permette la registrazione
    • Fornitore di servizi che ha un contratto con il Registro in base al quale può gestire i domini.it in modalità asincrona in proprio o per conto dei suoi clienti
  • Registrar
    • Soggetto intermediario che permette la registrazione
    • Il Registrar è un fornitore di servizi che ha un contratto con il Registro in base al quale può gestire i domini.it in modalità sincrona , in proprio o per conto dei suoi clienti.
  • Regole per l’assegnazione ( regole di naming )
    • Priorità della richiesta
    • i nomi a dominio vengono assegnati esclusivamente in ragione dell’anteriorità della richiesta.
    • Concessione in utilizzo
    • i nomi a dominio non si acquistano ma sono concessi in uso.
    • Effettivo utilizzo
    • una volta assegnato il nome deve essere utilizzato, non è possibile la prenotazione.
  • La procedura di registrazione (1)
    • I l richiedente
    • verifica disponibilità nome a dominio nel database / scelta nome a dominio
    • invia lettera di assunzione di responsabilità (LAR) in cui:
    • si assume la piena responsabilità civile e penale dell’uso del dominio.
    • dichiara di conoscere ed accettare le regole e le procedure di registrazione
    • dichiara di sollevare il registro da qualsiasi responsabilità derivante dall’assegnazione e dall’utilizzo del nome a dominio
  • La procedura di registrazione (2)
    • Nel caso di registrazione asincrona (maintainer) è necessario che l’intermediario invii al Registro anche un modulo tecnico di registrazione (contenente i dati tecnici ed informativi necessari alla registrazione)
  • La procedura di registrazione (3)
    • Controllo del Registro in relazione a:
    • regolare compilazione LAR
    • verifica del modulo elettronico
    • verifica congruenza tra LAR e modulo elettronico
    • Esito positivo del controllo:
    • Registrazione nome a dominio
  • Operazioni del Registro sui nomi a dominio
    • Sospensione
    • il Registro intende verificare quanto dichiarato nella LAR e a tal fine richiede documentazione al registrante; fino a che il Registro non riceve la documentazione la procedura di registrazione rimane sospesa
    • Revoca
    • Sentenza passata in giudicato, notificata al Registro
    • Mancanza requisiti soggettivi
    • Mancanza requisiti tecnici
    • Mancata presentazione documenti
  • Opposizione
    • Può essere avanzata da chiunque abbia titolo a registrare un nome a dominio e che affermi di avere subito un pregiudizio a causa dell’assegnazione del dominio stesso al registrante
    • Inoltrata al Registro
    • Indicazione dei motivi, del pregiudizio subito e dei diritti lesi
  • Opposizione pendente
    • Il Registro non è parte dell’opposizione
    • Se l’opposizione non è risolta amichevolmente:
    • attivazione procedura di riassegnazione
    • ricorso autorità giudiziaria
  • Opposizione risolta
    • Il Registro considera un’opposizione risolta nel momento in cui:
    • riceve notifica provvedimento A.G.
    • riceva da uno dei PSRD l’esito di una procedura di riassegnazione
    • revoca nome a dominio
  • La risoluzione delle dispute tra i domini
    • Arbitrato
    • Procedura di riassegnazione
    • Contenzioso ordinario
  • Arbitrato
    • le eventuali controversie relative all’assegnazione di quel nome a dominio possono essere devolute ad arbitrato:
    • al momento della registrazione del nome a dominio
    • in un momento successivo
  • Composizione del collegio arbitrale
    • Elenco di esperti in materia di nomi a dominio
    • Tre membri (due nominati da ciascuna delle parti; il terzo –presidente del collegio- designato dagli altri due)
    • Pronuncia entro 90 gg. dalla nomina
  • Procedura arbitrale: inizio
    • La parte che intende dare inizio alla procedura arbitrale, invia alla controparte un raccomandata contenente :
    • Nomina arbitro
    • Oggetto domanda
    • Ragioni di fatto e diritto
    • la controparte ,entro 10 gg. dalla ricezione:
    • Nomina arbitro
    • Esposizione proprie difese
  • Procedura arbitrale: principi
    • Rispetto del contraddittorio
    • oltre alle difese iniziali, alle parti può essere concesso un termine per memorie e repliche
    • Poteri istruttori
    • Decisone secondo equità
  • Procedura di riassegnazione
    • Presupposto
    • opposizione del reclamante (non risoltasi amichevolmente)
    • Scopo
    • verifica del titolo all’uso/disponibilità del nome a dominio;
    • verifica che il dominio non sia stato registrato/mantenuto in mala fede
    • Natura
    • non giurisdizionale
  • Ipotesi di riassegnazione
    • E’ sottoposto a riassegnazione il nome a dominio per i quali il ricorrente affermi che:
    • sia tale da provocare confusione con marchio o altro segno distintivo su cui egli vanta diritti
    • l’assegntario-resistente non ha diritto o titolo in relazione allo stesso nome a dominio
    • ci sia stata registrazione od utilizzo in mala fede
  • Esito procedura di riassegnazione
    • Se sussistono, insieme, le condizioni nn. 1 e 3, il nome a dominio viene trasferito al ricorrente ;
    • Nel caso n. 2, il resistente avrà diritto o titolo a mantenere il nome a dominio se dimostra:
    • Utilizzazione nome a dominio in buona fede (prima della procedura);
    • Legittimo uso non commerciale nome a dominio
    • Di essere conosciuto con il nome corrispondente al nome a dominio
  • Organo giudicante
    • PSRD (Prestatore del Servizio di Risoluzione delle Dispute, soggetto abilitato a tale compito dal Registro) possiede un elenco dei valutatori accreditati e le loro qualifiche, fra cui sceglieranno ricorrente e resistente
    • Collegiale (tre valutatori) / unipersonale (esperto unico)
  • Reclamo
    • Atto introduttivo
    • Duplice copia cartacea e forma elettronica
    • Contenuto:
    • nome a dominio oggetto del reclamo e suo assegnatatrio
    • indicazione nominativi da cui il PSRD selezionerà i componenti del collegio
    • richiesta di sottoposizione alla procedura di riasseganzione
    • motivi del reclamo
    • documentazione e prove
    • Comunicazione all’assegnatario del nome a dominio (resistente)
  • Replica
    • Entro 25 gg. dall’inizio della procedura, il resistente (titolare del nome a dominio) può inviare la propria replica, contenente:
    • difesa (motivi per cui ritiene di poter mantenere la registrazione e di poter utilizzare il nome a dominio oggetto della registrazione;
    • indicazione nominativi da cui il PSRD selezionerà i componenti del collegio
    • documenti e prove
  • Precisazioni e ulteriori difese
    • Su istanza di entrambe le parti, l’organo giudicante può concedere ulteriori termini (non minori di 7 gg.) per il deposito di scritti difensivi / produzione documentali
  • Principi ispiratori il giudizio
    • Imparzialità/indipendenza
    • Garanzia del contraddittorio e del diritto di difesa
    • Ampi poteri istruttori (libera valutazione delle prove e integrazioni)
    • Celerità e concentrazione (perentorietà dei termini)
  • Decisione
    • Entro 15 gg dalla costituzione dell’organo giudicante;
    • Scritta e motivata
    • Comunicato alle parti via e-mail
  • Attuazione della decisione
    • L’esecuzione della decisone può essere sospesa se il resistente documenta di avere intrapreso un procedimento giudiziario in relazione al nome a dominio oggetto dell’opposizione;
    • Produzione atto introduttivo del giudizio, regolarmente notificato, altrimenti verrà eseguita la riassegnazione del nome a dominio.
  • Estinzione della procedura
    • Le parti raggiungono un accordo prima delle decisone
    • Una delle parti intraprende, in pendenza di procedura, procedimento ordinario o arbitrale concernente il nome a dominio
    • La prosecuzione della procedura, per sopravvenuti motivi diventa superflua o impossibile
  • Natura giuridica del nome a dominio
    • nome a dominio
    • marchio (segni distintivi)
    • concetti affini o mondi diversi ?
  • La qualificazione del nome a dominio
    • Qualificazione tecnica  indirizzo numerico.
    • Qualificazione giuridica  non è possibile paragonarlo ad un indirizzo, perché:
    • Il nome a dominio rimanda ad un certo IP , collegato ad una certa macchina in rete.
    • Il nome a dominio è scelto liberamente
    • Dal punto di vista giuridico il nome a dominio può essere considerato un “segno”.
  • Giurisprudenza e dottrina
    • elementi che emergono dalla comparazione tra nome a dominio e segni distintivi
    • Una certa analogia di funzione in campo commerciale (identificazione)
    • Interferenza (conflitto) tra sistema dei nomi a dominio (regole proprie) e disciplina segni distintivi (D.Lgs. N.30/05): quali regole applicare?
  • Tribunale di Vicenza 1998: caso “ Peugeout.it”
    • Caso: conflitto tra marchio registrato e nome a dominio.
    • Passaggi fondamentali:
    • Irrilevanza della registrazione della RA
    • Regole di naming  legge ordinaria sui marchi e segni distintivi
    • Le regole di naming hanno natura privatistica, tale da non sottrarre il titolare alla disciplina della legge ordinaria
    • Il nome a dominio svolge funzioni analoghe al marchio
    • Sentenza:
    • applicabilità ai nomi a dominio della legge sui marchi e segni distintivi
  • Tribunale di Firenze 2000: caso “ sabena.it”
    • Caso: conflitto tra marchio registrato e nome a dominio
    • Passaggi fondamentali:
    • Equiparazione del nome a dominio ad un comune indirizzo
    • In relazione al nome a dominio non può porsi il problema della violazione d’impresa, della sua denominazione e dei suoi segni distintivi
    • Una volta che il nome a dominio venga ottenuto in conformità delle regole di naming, queste prevalgono sull’utilità che l’impresa possa ottenere dalla corrispondenza nome dominio.
    • Sentenza:
    • non assimilabilità del nome a dominio a marchio
  • Contrasto giurisprudenziale sulla natura del nome a dominio
    • Primo indirizzo giurisprudenziale:
    • il nome a dominio è assimilabile al segno distintivo per cui nei conflitti con il marchio e gli altri segni distintivi si applicherà la legge sul marchio
    • Secondo indirizzo giurisprudenziale:
    • il nome a dominio non è assimilabile al marchio o agli altri segni distintivi, per cui le uniche regole applicabili saranno quelle di naming
  • L’impatto della giurisprudenza sul Parlamento
      • Nome a dominio: natura propria ed indipendente;
      • regolamentazione (insoddisfacente) attraverso le regole di registrazione;
      • Stimolo per la creazione di una legge ad hoc.
  • Disegno di legge 4594/2000 in tema di nomi a dominio
    • Art.1
    • Determinate utilizzazioni di nomi a dominio sono vietate;
    • Sanzioni (cancellazione+ammenda)
    • Art.2
    • Istituzione anagrafe nazionale dei nomi a dominio
  • Art.1 disegno di legge 4594/2000
    • Vietato l’uso di:
    • nomi identici/simili che identificano persone fisiche,giuridiche o altre organizzazioni.
    • nomi identici/simili a marchi di imprese o altri segni distintivi dell’impresa o di opere dell’ingegno.
    • nomi che identificano istituzioni/cariche pubbliche, enti pubblici o località geografiche.
    • Nomi di genere quando sono utilizzati per trarne profitto, cedendoli, o per recare danno.
    • Nomi tali da creare confusione o risultare ingannevoli
  • Critiche
    • Imposizione di divieti assoluti (retti da presunzioni “invincibili”)
    • Non ha nessuna rilevanza l’uso che si fa in concreto dei nomi prescelti
    • Nessuna indagine sull’ animus del registrante (responsabilità oggettiva)
    • Sistema sanzionatorio che va a sovrapporsi alla legge sui marchi
    • Risarcimento danni
    • Anagrafe: duplicato del RNA (registro nomi assegnati)
  • Le pronunce del Tribunale di Firenze
    • Ordinanze del Tribunale di Firenze
    • 28 maggio 2001
    • 7 giugno 2001
    • CAMBIO DI ORIENTAMENTO IN TEMA DI RAPPORTO TRA NOMI A DOMINIO E SEGNI DITINTIVI
  • Ordinanze Tribunale di Firenze 28 maggio e 7 giugno 2001
    • l’utilizzazione del segno altrui come nome a dominio può comportare la violazione del diritto all’uso esclusivo del marchio
    • la società che aveva dato al proprio sito un nome a dominio illegittimo è stata condannata alla cancellazione del dominio presso la Ra.
  • La “primavera” 2001
    • Nome a dominio: non può essere considerato un mero indirizzo telematico.
    • Nome a dominio: svolge l’ulteriore funzione di segno distintivo dell’impresa che opera nel marcato.
    • Le regole proprie dell’ordinamento internet sono applicabili senza limitazioni finché le comunicazioni della rete telematica non assumano rilevanza per settori appositamente disciplinati dalla legge statale.
  • Tribunale di Napoli sentenza del 26/02/02
    • Conferma della giurisprudenza della “primavera 2001”
    • Nomi a dominio: segni distintivi atipici
    • Rimangono irrisolti i problemi sollevati dalla “circolazione del nome a dominio”
    • mentre il nome a dominio una volta registrato non può essere utilizzato da altri in rete, fuori da essa possono esserci altri marchi uguali
  • Nome a dominio e marchio: differenze
    • Marchio:
    • controllo requisiti di legge (veritiero, originale, nuovo e registrato)
    • concessione diritto esclusivo utilizzo del segno
    • Efficacia all’interno dello stato
    • Nome a dominio
    • Controllo solo formale
    • No limitazione territoriale
  • Il caso “armani.it”
    • Tribunale di Bergamo, sentenza n. 634/03:
    • la cancellazione della parola “armani” nel nome a dominio registrato dal convenuto;
    • Inibizione uso della parola “armani” come nome a dominio, ove non accompagnata da elementi differenziatori dalla nota casa di moda
  • Ratio della sentenza n. 634/03
    • Il dominio “armani.it” registrato ai fini commerciali da un incisore di nome Luca Armani lede i diritti dello stilista
    • Giorgio Armani è titolare di un marchio “forte” cioè celebre e meritevole di una tutela allargata a categorie merceologiche differenti da quelle per cui il marchio è stato registrato
  • Conseguenze della sentenza n. 634/2003
    • Ridimensionamento delle regole di naming (ora regole di registrazione):
    • Hanno vigore solo nel sistema di gestione dei nomi a dominio;
    • Mere regole contrattuali (carattere amministrativo interno)
    • No efficacia vincolante al di fuori del mondo internet
    • NB: il giudice, nei conflitti tra nomi a dominio e marchio applica la legge (non può applicare regole di valore meramente interno)
  • Il definitivo orientamento della giurisprudenza
    • Il nome a dominio è costituito da una denominazione;
    • Il nome a dominio può essere assimilato ai segni distintivi (segno distintivo atipico);
    • Nome a dominio e segni distintivi hanno analoghe funzioni “individualizzanti”;
    • L’impiego del nome a dominio può produrre delle interferenze con i diritti esclusivi dei titolari delle altre denominazioni protette;
    • Risoluzione conflitti tra nome a dominio e altri segni distintivi: normativa sul marchio (segni distintivi)
  • D.Lgs. n. 30/2005
    • il nuovo codice della proprietà industriale equipara, per la prima volta , il nome a dominio agli altri segni distintivi
    • art. 22 (unitarietà segni distintivi)
    • Art. 118, co.6 (azione di rivendica)
    • art. 133 (azione cautelare)
  • Social Network Aspetti giuridici Opportunità e rischi
  • Social Network
    • Definizione
    • gruppo di persone connesse tra di loro da diversi legami (per es. conoscenza casuale, rapporti di lavoro, vincoli familiari, amicizia, etc.)
  • Fondamento giuridico
    • L’uomo è un animale sociale
    • Libertà di associazione
    • Diritto di ogni individuo di realizzarsi non solo come singolo ma anche nella sua dimensione collettiva
  • Evoluzione
    • Forme di condivisione tradizionali
    • Social network virtuali
  • Funzionamento
    • Registrazione (account):
    • creazione profilo personale (mail, dati personali, interessi, esperienze di lavoro, etc.);
    • Creazione contatti / sollecito nuove iscrizioni
  • Effetti /Conseguenze
    • Diffusione dati personali relativi agli iscritti e a terzi;
    • Pubblicazione di informazioni che diventano fruibili in modo globale;
  • Rischi
    • Violazione Privacy
    • Commissione reati
    • Violazione copyright
  • Violazione privacy
    • Tagging: indicizzazione globale inconsapevole
    • Violazione diritto all’oblio: difficoltà di ottenere la cancellazione dei propri profili
  • Rimedi Garante Privacy
    • Raccomandazioni:
    • Limitazioni visibilità intero profilo;
    • Utilizzo parziale dati profilo;
    • Accesso/modifica dati
    • Adozione misure di sicurezza
  • Commissione Reati
    • Art. 167 T.U. Privacy
    • Art. 494 cp
    • Art. 615-bis cp
    • Artt. 615-ter, 615-quater, 635-bis e 640-ter cp
  • Violazione copyright
    • Indebita diffusione di materiale coperto da diritto d’autore