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Marzo 2013

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• Foto storica del castello
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I MUSEI DI GEMONA
MUSEUMS IN GEMONA

• Sale del Museo Civico di Palazzo Elti; foto Archivio Ufficio IAT

• Rooms of the Mu...
• Museo Civico di Palazzo Elti: Madonna con Bambino, 1496. Giovanni
Battista Cima detto Cima da Conegliano (Conegliano 145...
• Sarcofago dei Basadonna, prima metà del sec. XIV (foto Archivio
Ufficio IAT)
Sarcophagus of the Basadonna family, first ...
foto di Enrica Collini

IL LAPIDARIO
DEL DUOMO
CATHEDRAL LAPIDARIUM
nsieme dei sotterranei scoperti dopo il 1976, quando s...
MOSTRA FOTOGRAFICA
PERMANENTE
SUL TERREMOTO:
“1976 - FRAMMENTI DI MEMORIA”
PERMANENT PHOTOGRAPHIC EXHIBITION
ON THE EARTHQ...
gemona città
dello sport
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Gemona, city of sports and wellbeing
la natura per lo sport… lo sport per la natur...
Ambiti naturalistici ed
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Foto di Massimo Sangoi

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  1. 1. Comune di Gemona del Friuli Magazine FOTO DI ENRICA COLLINI Marzo 2013 Municipality of Gemona of the Friuli gEMONA del friuli C
  2. 2. COMUNE DI GEMONA DEL FRIULI, Assessorato alla Cultura e Turismo C Sommario table of contents 20 7 Una Passeggiata tra passato e presente A walk from the past to the present 10 I musei di Gemona Museums in Gemona 16 7 22 Il Lapidario del Duomo Cathedral lapidarium 18 Mostra fotografica permanente sul terremoto “1976 - frammenti di memoria” Permanent photographic exhibition on the earthquake: “1976 – fragments of memory” 26 20 Gemona Città dello Sport e del Benstare Gemona, city of sports and wellbeing 22 18 Ambiti naturalistici ed itinerari escursionistici Natural areas and hiking trails 26 Grandi Eventi a Gemona Major Events in Gemona 30 10 Gastronomia Gastronomy Qui Edizioni: marzo 2013 Progetto grafico: Annamaria Petean Proprietario Editore: SE Servizi Editoriali srl Via Roma, 246 - Tricesimo (UD) Tel. 0432.797480 - Fax 0432.883623 - www.servizieditoriali.net Registr. Trib. di Udine n. 9/2001 del 5-03-2001 Direttore responsabile: Silvano Bertossi finito di stampare: marzo 2013 Stampa: Tipografia Moro - Tolmezzo (UD) Traduzioni: Team Profila (Tavagnacco) - www.profila.net Nessuna parte della pubblicazione è riproducibile senza il consenso dell’editore
  3. 3. Benvenuti a Gemona Benvignûts a Glemone Willkommen in Gemona Benvenuti a Gemona Benvignûts a Glemone Willkommen in Gemona Welcome to Gemona Bienvenus à Gemona v DobrodoSli v Gemoni L’Amministrazione Comunale e la Pro Glemona Welcome to Gemona Bienvenus à Gemona Dobrodosli v Gemoni v Per informazioni sulla città: FOTO DI ENRICA COLLINI Information on the city: Ufficio IAT Città di Gemona del Friuli - Informazioni Accoglienza Turistica IAT Tourist Bureau City of Gemona del Friuli – Tourist information and hospitality Pro Loco Pro Glemona - c/o Museo Civico di Palazzo Elti Pro Loco Pro Gemona - c/o Municipal Museum of Palazzo Elti Via G. Bini, 9 - 33013 Gemona del Friuli | UD Tel. 0432 981441 - Fax 0432 983481 www.gemonaweb.it - www.prolocogemona.it - www.turismofvg.it ufficioiat@gemonaweb.it 5 GEMONA del Friuli
  4. 4. UNA PASSEGGIATA TRA PASSATO E PRESENTE A WALK FROM THE PAST TO THE PRESENT I l vivace passato storico e culturale di Gemona del Friuli ha lasciato le proprie tracce nelle testimonianze artistiche che le hanno regalato maestri scultori, architetti e scultori. Attraverso Porta Udine, appartenente alla prima cerchia muraria, si entra nell'antico centro cittadino, dove sorge il Duomo di Santa Maria Assunta, uno dei monumenti religiosi medioevali più importanti della regione. Di pianta basilicale a tre navate, è il risultato della ristrutturazione di una chiesa preesistente, operata dai maestri Giovanni e Giovanni Griglio a partire dal 1290. In esso si realizza una mirabile fusione tra elementi dello stile romanico e gotico, interpretati dall'ingegno di artisti locali. Colpisce il visitatore il movimento della facciata: il portale romanico, nella cui lunetta si celebra il Giudizio Finale; la colossale statua di San Cristoforo alta ben sette metri e posta lì a proteggere i viandanti; l'elegante gotica Galleria dei Re Magi nella quale sono collocate nove statue raffiguranti scene dell'Epifania e lo splendido rosone centrale. Gravemente danneggiato dal sisma del 1976, oggi è completamente risorto, ma all'interno ne conserva la memoria nell'emozionante • Facciata del Duomo - San Cristoforo foto di Enrica Collini Facade of St. Christopher’s Cathedral photo by Enrica Collini • Palazzo Comunale - foto Archivio Ufficio IAT Municipal Building - IAT Tourist Bureau Archive photo T he lively historical and cultural past of Gemona del Friuli has left its mark in the works created by sculptors, architects and artists over the years. Porta Udine in the first ring of city walls leads to the old city centre and the Cathedral (Duomo) of Santa Maria Assunta, one of the most important medieval buildings in the region. It has a basilica-style layout, with a nave and two aisles and, what we see today is the restoration of an existing church, started by master masons Giovanni and Giovanni Griglio in 1290. It has a fine mix of the Romanesque and Gothic styles interpreted by skilled local craftsmen. Visitors will be impressed by the decorations of the facade, the Romanesque portal with its plant motifs, and lunette celebrating the Last Judgement, the colossal seven-metre high statue of St. Christopher protecting travellers and the elegant Gothic Gallery of the Three Kings with its nine statues with scenes from the epiphany and splendid central rose window. Badly damaged in the 1976 earthquake, today it has been completely restored, but still retains striking evidence of the event in the angle of the powerful pink marble columns supporting the aisles. The Cathedral contains a number of small chapels and several precious works of art. These include the original baptismal font made from a Roman funeral monument, a fine gilded wooden altarpiece featuring episodes from the Old and New Testaments (1391), a moving Pietà or Vesperbild from the 15th century and numerous paintings and sculptors by local and 7 Tra Passato e presente GEMONA del Friuli The past to the present
  5. 5. • Foto storica del castello • Historical photo of the castle • Duomo di Santa Maria Assunta; foto di Enrica Collini • Cathedral of Saint Mary of the Assumption; photo by Enrica Collini inclinazione delle poderose colonne in marmo rosa che sostengono le navate. Il duomo è impreziosito da numerose opere d'arte: l'originale fonte battesimale ricavato da un monumento funebre romano: una bellissima ancona lignea dorata raffigurante episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento (1391), una toccante Pietà o Vesperbild del XV secolo; numerose opere pittoriche e scultoree di artisti locali, italiani e stranieri di epoche diverse. Dal Duomo, sulla cui piazzetta si affaccia Casa Gurisatti (sec. XV) con la sua graziosa trifora ad archi trilobi, sede della Cineteca del Friuli, percorrendo via Bini, si giunge al Palazzo Comunale. Via Bini è la tipica strada medioevale sulla quale si affacciano edifici storici ornati da portali, rientranze, piazzette e portici. È possibile scoprirvi i variopinti lacerti di affreschi risalenti ai sec. XV-XVI, i terrazzini in stile neogotico della Casa D'Aronco, il palazzo che fu dei nobili Elti (sec. XV), oggi sede del Civico Museo, di mostre estemporanee e del locale Ufficio Turistico, le bifore e gli affreschi trecenteschi sulla facciata in cotto di Casa Antonelli. Il Palazzo Comunale, sito in Piazza del Municipio, è un elegante edificio rinascimentale del primissimo Cinquecento nella cui loggia sono conservati alcuni dei rari reperti di epoca romana del Gemonese. Gli edifici che dipartono da Piazza del Municipio, in senso opposto a via Bini, sono interessanti costruzioni moderne. Tra esse spiccano la sede dell'Ex Banca Popolare di Gemona realizzata dall'architetto Luciano Gemin su idea di Carlo Scarpa. Proseguendo si incontra la gradinata monumentale della Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, simbolo del terremoto e della distruzione, i cui resti (fine XV secolo) sono stati sistemati a parco lapideo. A dominare la città dal colle, il Castello, le cui origini risalgono probabilmente ad un castelliere celtico del 500 a.C., trasformato poi dai Romani in castrum con torre di avvistamento e di segnalazione. Fortificato sotto il dominio longobardo, verso i primi del Mille, fu radicalmente ricostruito dai Signori di Gemona, divenendone la loro residenza prima e la dimora del capitano patriarcale poi. Nel 1381 era foreign artists from various periods. The square outside the Cathedral is overlooked by Casa Gurisatti (15th century) with its elegant triple lancet window, which houses the Friuli film library. Via Bini, dominated by the Castle (still undergoing renovation), leads to the Palazzo Comunale (town hall). Via Bini is a typical medieval road – a narrow, winding commercial road – lined by historic buildings packed closely together with decorative doorways, niches, squares and porticos. Visitors should look out for the multi-coloured fresco fragments dating back to the 15th-16th centuries, the neo-gothic terraces of Casa D’Aronco, the palazzo of the noble Elti family (15th century), which now houses the Civic Museum, and the twin lancet windows and fourteenth-century frescos on the terracotta facade of Casa Antonelli. The Palazzo Comunale (town hall), located in Piazza del Municipio, is an elegant early sixteenth-century Renaissance building with a loggia containing some rare Roman remains from the area around Gemona. The buildings leading away from Piazza del Municipio, in the opposite direction to Via Bini, are interesting modern designs. They include the seat of the former Banca Popolare Antonveneta designed by architect Luciano Gemin based on an idea of Carlo Scarpa, and the fine postmodern building with a terraced loggia by architect Alberto Antonelli and characteristic clock. The centre of Piazza Garibaldi features a new fountain. This complex construction has waterfall pools (designed by architect Gianpaolo Della Marina). Not far away is the Church of Santa Maria di Fossale with its seventeenth-century carved gilded and painted wooden altars. Further on are the monumental steps of the Church of the Beata Vergine delle Grazie, the remains of which (late 15th century) have been made into a park area. The city centre is overlooked by its castle, standing high up on a hill. It is quite likely that it was originally an ancient Celtic stronghold dating back to 500 b.c., which the Romans converted into a defensive construction, with a watchtower. At a later date, the castle was fortified by the Longobards in the early years of the 11th century and then completely renovated by the lords of 8 Tra Passato e presente GEMONA DEL FRIULI The past to the present • Via Bini • Interno Santuario di Sant’Antonio; foto di Enrica Collini • Interior view of Saint Anthony’s Sanctuary; photo by Enrica Collini però già pericolante e subì probabilmente un grave danno durante il terremoto nel 1511. Fino al 1976, di tutto il complesso medioevale, rimanevano la torre centrale (torre campanaria o dell'orologio, con la “campana della comunità” installata nel 1874) ed i resti della torre sud-occidentale. Una terza torre, era stata ristrutturata e recuperata nel 1800 ed fino al 1967 era adibita ad edificio carcerario. Dopo una lunga attesa, sono ripartiti i lavori di recupero per il cui completamento serviranno alcuni anni, ma saranno gli stessi lavori di ricostruzione, con le particolari metodologie adottate, a rappresentare di per sé stessi un momento di interesse e di attrazione, oltre alla vista impagabile di cui si può già godere dagli splendidi giardini. Tra gli edifici di interesse storico artistico della cittadina va sicuramente annoverato il Santuario di Sant’Antonio, il più antico luogo di culto al mondo dedicato al Santo. Andato distrutto a causa degli eventi sismici del 1976, ricostruito in linee architettoniche moderne su progetto dell'architetto Domenico Bortolotti, conserva al suo interno i ruderi della chiesetta duecentesca eretta dal Santo stesso in onore della Madonna. A colpire il visitatore sono le opere dell'artista udinese Arrigo Poz: l'enorme simbolico mosaico della parete di fondo raffigurante il Mondo e l'Universo attraversati da una meteora simboleggiante la luce di Cristo, la Cappella Penitenziale, una serie di splendide finestre di un vivace cromatismo raffiguranti figure di Santi dell'ordine francescano e lo splendido rosone laterale realizzato “a mosaico” raffigurante il Cantico delle Creature di S. Francesco. Da segnalare anche la visita alla cella del Santo, la preziosa collezione di ex voto ed il Museo “Renato Raffaelli” con opere pittoriche del Seicento. Allontanandosi dal centro storico si arriva ad Ospedaletto, dove ricordiamo l'antico Ospedale di Santo Spirito, accanto all'omonimo Priorato e la Chiesetta di Ognissanti: un piccolo gioiello ornato da affreschi risalenti al XIV ed al XV secolo, venuti alla luce con i crolli causati dal terremoto del 1976. Gemona, who made it their personal dwelling, before it became the Patriarch’s residence. As far back as !381, the building had already been unsafe, and probably suffered serious damage from the earthquake of 1511. Up until 1976, of the whole medieval complex, only the central tower (the bell tower or clock tower with a community bell added in 1874) still remained standing along with the ruins of the southwestern tower. A third tower was restored and recovered in 1800, following which it was used as a prison until 1967. After a long period of inactivity, restoration work on the castle has finally recommenced and it will take several years to complete the project. However, the reconstruction work itself, and the particular methods adopted, represent a feature of interest and attraction, together with the extraordinary view to be admired from the splendid gardens. Buildings of historic and artistic interest in the town have to include the Sanctuary of S. Antonio, the world’s oldest place of worship dedicated to St. Anthony. After its destruction by the earthquake of 1976, it was rebuilt in a modern style to designs by architect Domenico Bortolotti and now shelters the ruins of the thirteenth-century church built by the saint in honour of Our Lady. Visitors will be impressed by the work of Udine artist Arrigo Poz - the enormous symbolic mosaic on the far wall depicts the World and Universe traversed by a meteor symbolising the light of Christ, the Penitential Chapel, a series of splendid windows in bright colours with figures of Saints from the Franciscan order and the splendid side ‘mosaic’ rose window of the St. Francis’ Canticle of the Creatures. Also worth visiting are the Saint’s Cell, the precious ex voto collection and the “Renato Raffaelli” Museum with seventeenth-century paintings. If we leave the historic centre behind us and head north, we come to Ospedaletto, with the ancient Hospital of Santo Spirito, next door to the Priorate of Santo Spirito and Little Church of Ognissanti, a gem decorated with frescoes dating back to the 14th and 15th centuries which came to light as a result of the damage caused by the earthquake of 1976. 9 Tra Passato e presente GEMONA DEL FRIULI The past to the present
  6. 6. I MUSEI DI GEMONA MUSEUMS IN GEMONA • Sale del Museo Civico di Palazzo Elti; foto Archivio Ufficio IAT • Rooms of the Municipal Museum of Palazzo Elti; IAT Tourist Bureau archive photos I he museums of Gemona del Friuli provide the most exhaustive evidence of the town’s cultural and religious awareness and are perfectly integrated with the numerous historical and artistic monuments and relics that have been saved and restored following the earthquake of 1976, as documented in the photographic exhibition: the Cathedral, Palazzo Gurisatti, the Church of Santa Maria di Fossale, Casa Antonelli and the historical buildings of Via Bini, the Town Hall, the remains of the Chiesa delle Grazie, St. Anthony’s Convent, the Churches of San Rocco, Ognissanti a Ospedaletto and Sant’Agnese in Monte, and the new buildings that grace the reconstructed town centre. Musei di Gemona del Friuli rappresentano la testimonianza più completa della sensibilità culturale, civile e religiosa della città e si integrano compiutamente con le numerose testimonianze storiche ed artistiche salvate e recuperate – come documentato nella Mostra fotografica dopo i sismi del 1976: il Duomo, il Palazzo Gurisatti, la Chiesa di Santa Maria di Fossale, Casa Antonelli e i Palazzi di Via Bini, il Palazzo municipale, i resti della Chiesa delle Grazie, il Convento di Sant’Antonio, le Chiese di San Rocco, di Ognissanti a Ospedaletto e di Sant’Agnese in Monte, e le nuove architetture che qualificano il centro ricostruito. T Museo Civico - Palazzo Elti I Museo Civico è ospitato in quella che, fin dal XIV secolo, fu la più prestigiosa residenza gemonese, appartenuta dal ’500 alla famiglia Elti. L’esposizione accoglie opere rinascimentali e barocche – recuperate dalle Chiese comunali di Santa Maria delle Grazie e di San Giovanni – di artisti friulani e veneti (Cima da Conegliano, Pellegrino da San Daniele, Pomponio Amalteo, Jacopo Negretti detto Palma il Giovane, Giovanni Battista Tiani) e di artisti oltralpini (il Maestro della pala di Sant’Anna, Franz J. Spiegler, Paul Troger, Martin J. Schmidt detto Kremserschmidt, dalla Collezione Fantoni-Baldissera). Le opere più recenti sono di artisti friulani e gemonesi. In Palazzo Elti hanno sede anche l’Archivio Storico della Comunità e la Biblioteca Glemonense. “Affrescoteca” - Chiesa di San Michele Posta accanto a Porta Udine, l’esposizione ospita nell’aula della ex Chiesa di San Michele alcuni affreschi staccati provenienti dalle Chiese comunali non ricostruite di Santa Maria delle Grazie e di San Giovanni e dalla facciata dell’antico Ospedale cittadino di San Civic Museum - Palazzo Elti The Civic Museum is housed in what used to be the most prestigious private residence of Gemona; dating back to the 14th century, it was owned by the Elti family from the 16th century onwards. The exhibition comprises Renaissance and Baroque works – recovered from the local churches of Santa Maria delle Grazie and San Giovanni – by artists of Friuli and Veneto (Cima da Conegliano, Pellegrino da San Daniele, Pomponio Amalteo, Jacopo Negretti better known as Palma the Young, Giovanni Battista Tiani) as well as artists from beyond the Alps(the anonymous Master of Saint Anne’s altarpiece, Franz J. Spiegler, Paul Troger, Martin J. Schmidt known as Kremserschmidt, from the Fantoni-Baldissera collection). The most recent works on display are by artists from Friuli and Gemona. The Historical Community Archive and Library also have their seat in Palazzo Elti. “The Fresco Museum” – Church of San Michele Standing next to the former town gate of Porta Udine and occupying what was once the Church of San Michele, this exhibition provides a 10 I Musei di Gemona GEMONA DEL FRIULI Museums in Gemona
  7. 7. • Museo Civico di Palazzo Elti: Madonna con Bambino, 1496. Giovanni Battista Cima detto Cima da Conegliano (Conegliano 1459/601517/18) Tempera su tavola, cm 89x68,8 Provenienza: Gemona del Friuli Chiesa della Beata Vergine delle Grazie (foto Archivio Ufficio IAT) • Museo della Pieve e Tesoro del Duomo: Ostensorio del 1434 di Nicolò Lionello (foto Archivio Ufficio IAT) • Museo della Pieve e Tesoro del Duomo: Madonna veneziana, nobilissima scultura del Duecento dagli inconfondibili caratteri bizantini, (foto Archivio Ufficio IAT) • Palazzo Elti Municipal Museum: Madonna with Child, 1496. Giovanni Battista Cima known as Cima da Conegliano (Conegliano 1459/601517/18) Tempera on wood, 89x68,8 cm. Origin: Gemona del Friuli Church of the Blessed Virgin of Graces (IAT Tourist Board Archive photo) • Parish and Cathedral Treasure Museum: Ostensory of 1434 by Nicolò Lionello (IAT Tourist Board Archive photo) • Parish and Cathedral Treasure Museum: Venetian Madonna, a fine 13th century sculpture with unmistakable Byzantine features, (IAT Tourist Board Archive photo) Michele. Si tratta di opere di anonimi pittori friulani realizzate dal Trecento al Seicento, in buona parte ritrovate e recuperate dopo il terremoto del 1976. home for some frescoes detached from the local churches of Santa Maria delle Grazie and San Giovanni which were not rebuilt, and from the façade of the town’s old hospital of San Michele. These are works by anonymous Friulian artists dating back to the period comprised between the 14th and 17th centuries, mainly recovered and restored after the earthquake of 1976. Museo della Pieve e Tesoro del Duomo Situato nel Palazzo de Recalcatis (la trecentesca Canonica vecchia), il Museo accoglie opere di autori locali e italiani del XIII–XIV secolo insieme con arredi sacri e paramenti liturgici provenienti dal Duomo e dalle altre Chiese gemonesi. Il Tesoro del Duomo comprende alcune tra le più belle realizzazioni dell’oreficeria friulana del XV secolo quali l’ostensorio di Nicolò Lionello (1435), reliquiari, pissidi e croci astili, bronzi dorati e opere moderne di oreficeria sacra. La sezione dedicata ai grandi corali miniati del XIII-XIV secolo custodisce anche il più antico registro battesimale conosciuto, risalente al 1379. Il Lapidario del Duomo e la Chiesa di Santa Maria di Fossale, collegati al Museo, conservano opere dal XIII al XVIII secolo. Museo Renato Raffaelli Santuario di Sant’Antonio Il Museo ospita una raccolta di opere del Santuario antoniano e del Convento, con dipinti di pittori veneti e friulani e alcune presenze di autori dell’Italia centro-settentrionale. Numerose sono inoltre le opere del pittore svizzero Melchior Widmar, attivo a Gemona nella seconda metà del XVII secolo. Tra le sculture notevole è la Bella Madonna, opera di scuola salisburghese della fine del Trecento in legno intagliato, dorato e dipinto. Nel Museo è esposta anche una ricca raccolta di ex-voto 8 e di opere devozionali dedicate al Santo taumaturgo: i lavori più antichi risalgono alla prima metà del 1600. Parish and Cathedral Treasure Museum Situated in Palazzo de Recalcatis (the old 14th century rectory), this Museum exhibits works by XIII–XIV century local and Italian artists together with vestments and church plate from the Cathedral and other churches of Gemona. The Cathedral Treasure comprises some of the finest works of 19th century Friulian goldsmiths, such as the ostensory by Nicolò Lionello (1435), reliquaries, pyxes and astylar crosses, gilt bronzes and other precious sacred objects of modern workmanship. The section dedicated to decorated choir books of the 13th and 14th centuries also preserves the oldest christening register in existence, dating back to 1379. The Lapidarium of the Cathedral and the Church of Santa Maria di Fossale, annexed to the Museum, contain works of the 13th – 18th century period. Renato Raffaelli Museum Sanctuary of Sant’Antonio The Museum houses a collection of works from St. Anthony’s Sanctuary and the Convent, with paintings by artists of Friuli and Veneto, together with works by authors of Northern and Central 12 I Musei di Gemona GEMONA DEL FRIULI Museums in Gemona
  8. 8. • Sarcofago dei Basadonna, prima metà del sec. XIV (foto Archivio Ufficio IAT) Sarcophagus of the Basadonna family, first half of the 14th century (IAT Tourist Board Archive photo) • Museo della Pieve e Tesoro del Duomo: Sezione dedicata ai Codici miniati (foto Archivio Ufficio IAT) Parish and Cathedral Treasure Museum: Section dedicated to ornate codices (IAT Tourist Board Archive photo) • Mulino Cocconi; foto di Enrica Collini. Below - Cocconi Mill; photo by Enrica Collini. Museo della Casa Madre Convento di S. Maria degli Angeli Il percorso del Museo gemonese delle Suore Francescane Missionarie del Sacro Cuore si articola in sezioni che sottolineano le tappe fondamentali della storia della Congregazione, ma anche la vita quotidiana delle Religiose impegnate a portare in ogni parte del mondo il messaggio francescano. Conserva materiali che si riferiscono alla presenza delle Clarisse a Gemona e ai Fondatori: Madre Giuseppa di Gesù, duchessa di Bauffremont, e Padre Gregorio Fioravanti; raccoglie inoltre numerosissime testimonianze della vita del convento e dell’attività apostolica svolta in ogni parte del mondo. Ecomuseo delle Acque - Mulino Cocconi L’Ecomuseo delle Acque del Gemonese si propone di documentare e valorizzare i siti naturali e le espressioni della cultura materiale oltre che le pratiche di vita e di lavoro, i saperi tradizionali e le produzioni dell’alta pianura friulana. Il Mulino Cocconi – centro di educazione ambientale riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente – sorge a Ospedaletto in località Borgo Mulino ed ospita il Museo dell’Arte molitoria e il Centro di documentazione sulle Acque del Gemonese. • Presso l’Ufficio I.A.T. sono disponibili audioguide in lingua italiana, tedesca, inglese e francese per accompagnare il turista durante la visita. - The I.A.T. tourist bureau will supply audio guides in Italian, German, English and French for accompanying tourists on their visits. The I.A.T. (Informazioni Accoglienza Turistica) tourist bureau Ufficio I.A.T. Informazioni Accoglienza Turistica Comune di Gemona del Friuli (UD) - Via Bini, 9 Tel. 0432 981441 Fax 0432 983481 - ufficioiat@gemonaweb.it www.facebook.com/UfficioTuristicoGemona Italy. There are also numerous works by the Swiss artist, Melchior Widmar, who pursued his activity in Gemona in the second half of the 17th century. Among the sculptures worthy of note, there is the Bella Madonna, a late 14th century work of the school of Salzburg in gilded and painted carved wood. The Museum displays a lavish collection of votive offerings and devotional works dedicated to the thaumaturgical Saint, the oldest of which date back to the first half of 1600. Casa Madre Museum Convent of Santa Maria degli Angeli A visit to the Gemona Museum of the Franciscan Missionary Sisters of the Sacred Heart will follow a trail subdivided into sections that highlight the main landmarks in the history of this Congregation, as well as the everyday life of the nuns whose mission is that of spreading the Franciscan message to every corner of the world. It preserves materials relating to the presence of the Poor Clare nuns in Gemona and that of its founders: Mother Giuseppa di Gesù, Duchess of Bauffremont, and Father Gregorio Fioravanti; it contains numerous evidence of convent life and the apostolic activity carried out by the order all over the world. Ecomuseo delle Acque (Water Eco-museum) Cocconi Mill The Water Eco-museum of Gemona sets out to document and highlight the natural sites and authentic cultural expressions of the Friulian uplands, as well as its everyday customs and working methods, its traditional know-how and local products. The Cocconi mill – an environmental education centre recognized by the Ministry of the Environment – stands in Ospedaletto in the area of Borgo Mulino and houses the Museum of Arte molitoria (milling crafts)and the Documentation Centre of Gemona Waters. 15 I Musei di Gemona GEMONA DEL FRIULI Museums in Gemona
  9. 9. foto di Enrica Collini IL LAPIDARIO DEL DUOMO CATHEDRAL LAPIDARIUM nsieme dei sotterranei scoperti dopo il 1976, quando si avviarono le opere di ricostruzione del sacro edificio distrutto dal terremoto; con le opere di consolidamento e ripristino statico delle murature si vennero a creare degli spazi ipogei che sono stati poi utilizzati, su idea e progetto dell'architetto Gemonese Alberto Antonelli e con il contributo del locale Rotary Club, come "Lapidarium" per la musealizzazione di reperti lapidei che altrimenti non si sarebbero potuti esporre. Il lapidario raccoglie una trentina di pietre lavorate di epoche diverse, di pregevole fattura del periodo medievale gemonese, esposte su supporti di ferro o appese alle pareti del vano principale e della zona di accesso. Il pezzo più antico, l’unico che non proviene dal Duomo, è una sorta di pigna riconducibile ad un monumento funebre romano, che era collocata nel giardino della vecchia canonica. In mostra anche frammenti in pietra delle ali degli angeli, collocati sopra le paraste della facciata del Duomo prima di essere sostituite, e parte di una balaustra realizzata da Magister Johannes, nel 1293 (il pilastrino con l’iscrizione è esposto nel Museo del Duomo). Il Lapidario è visitabile su richiesta rivolgendosi alla Parrocchia: tel. 0432 980608. Ingresso gratuito. I his is a series of underground chambers discovered in 1976, when reconstruction work was started on the sacred building after its destruction by an earthquake; when consolidation and static restoration work was carried out on the masonry, some underground cavities were created which were then used as a “Lapidarium”, based on the concept and project of an architect from Gemona, Alberto Antonelli, aided by the contribution of the local Rotary Club, for the purpose of creating a museum for stone relics that would have been impossible to exhibit otherwise. The lapidarium houses about thirty stone artefacts dating back to different periods of the Middle Ages, all of which are of fine workmanship and originate from Gemona, exhibited on iron stands or hung from the walls of the main chamber and the entrance way. The oldest piece and the only one not found in the Cathedral, is a sort of pine-cone that would seem to be part of a Roman funerary monument, which stood in the garden of the old rectory. Among the exhibits, there are fragments of stone from angels’ wings positioned above the parastades of the Cathedral façade before they were replaced, and part of a balustrade made by Magister Johannes in 1293 (a small column with inscription is showcased in the Cathedral Museum). The Lapidarium may be visited on request by contacting the Parish: tel. 0432 980608. Entrance free of charge. T 16 Il lapidario del Duomo GEMONA DEL FRIULI Cathedral Lapidarium
  10. 10. MOSTRA FOTOGRAFICA PERMANENTE SUL TERREMOTO: “1976 - FRAMMENTI DI MEMORIA” PERMANENT PHOTOGRAPHIC EXHIBITION ON THE EARTHQUAKE: “1976 – FRAGMENTS OF MEMORY” I n occasione del 35° anniversario dagli eventi sismici del 1976 che colpirono il Friuli e Gemona del Friuli, con un importante e impegnativo lavoro l'esposizione fotografica “Mostra sul Terremoto” si è trasformata in Mostra fotografica permanente: “1976 - Frammenti di memoria”; la mostra fotografica già esistente è stata radicalmente trasformata, non nell'argomento esposto, quanto nel modo con il quale questo era trattato, con l'intento di aprire l'esposizione ad un più vasto pubblico, renderla facilmente comprensibile, contestualizzarla e ambientarla. È stata rinvigorita e rafforzata la visione d'insieme, il dramma del terremoto e della distruzione, la grandezza della ricostruzione. Una sorta di viaggio che ora riesce a raccontare, non in chiave nostalgica ma propositi- T To mark the 35th anniversary of the seismic events of 1976, which hit the Friuli region and Gemona del Friuli, an important and challenging photographic exhibition entitled “Exhibition on the Earthquake” has been converted into a permanent photographic exposition: “1976 – Fragments of memory”; the preexisting photographic exhibition has been radically transformed, not with regards to its topic, but the way in which the argument is treated, moved by the intent to appeal to a wider public by making the exhibition easier to understand, contextualize and put into perspective. Its overview has been revived and strengthened, with all the drama of the earthquake and destruction, and the enormous feat of the reconstruction. A sort of journey that is now able to narrate the Gemona that used to exist, offering suggestions for the future rather than nostalgic flashbacks, and tells of the changes that have taken place in a town that has had “to come to terms” with destruction, while showing what Gemona del Friuli is today, reborn after being almost completely razed to the ground thirty-six years ago. The exhibition extends over the two floors of the former Babele art gallery: the ground floor is occupied by the section entitled 6 May 1976 and is dedicated to the earthquake of 15 September 1976, with the photos that were taken immediately after the event, and which depict Gemona as a ghost city, totally unrecognizable. What makes this section different from the former installation is the non-stop projection of footage selected by the Friuli film library, which were also filmed in the days following the quake. The top floor, on the other hand, focuses on the difficult post-quake and reconstruction phases, and all the local and national figures who actively contributed to the 18 Mostra sul terremoto GEMONA DEL FRIULI Exhibition on the earthquake va, la Gemona di un tempo, e narra il cambiamento di una cittadina che ha “dovuto fare i conti” con la distruzione, mostrando quello che oggi è Gemona del Friuli, rinata dopo che trentasei anni fa, fu rasa quasi completamente al suolo. La mostra è sviluppata sui due piani dell'ex galleria d'arte Babele: il piano terra è composto da una sezione intitolata 6 maggio 1976 ed una dedicata al terremoto del 15 settembre 1976, con le immagini scattate nei momenti immediatamente seguenti il sisma e che ritraggono Gemona come una città fantasma, irriconoscibile. Novità della sezione rispetto all'allestimento precedente, le immagini a ciclo continuo di alcuni filmati, selezionati dalla Cineteca del Friuli, anch'essi girati nei giorni successivi al terremoto. Il piano superiore, invece, è dedicato alle difficili fasi del post terremoto e della ricostruzione, a tutte le personalità locali e nazionali che hanno contribuito attivamente alla rinascita di Gemona e del Friuli intero. Sulle pareti delle varie sale sono riprodotti anche i titoli e brevi spezzoni dei giornali del tempo. Un modo per ricordare la tragedia che colpì la nostra terra e la grande dignità, lo spirito di sacrificio e l'impegno civile con cui la gente del Friuli ha scritto una delle più belle pagine della sua millenaria storia, trovando nelle proprie profonde radici la forza di rialzarsi e di risorgere coralmente con una ricostruzione esemplare per partecipazione di popolo ed operato delle Istituzioni, conosciuta nel mondo come “modello Friuli”. Aperta tutti i giorni in Via Bini 26: periodo invernale 9.30 - 18.00, periodo estivo 9.30 - 19.00 ingresso gratuito. Info: tel. Ufficio IAT Informazioni Accoglienza Turistica Pro Loco Pro Glemona 0432 981441 • foto Archivio Ufficio IAT - photo Archive office IAT rebirth of Gemona and the entire region of Friuli. Newspaper cuttings and headings of this period are also reproduced on the walls of the various rooms. A way to remember the tragedy that hit our territory and the great dignity, spirit of sacrifice and social commitment with which Friulian people wrote one of the finest pages of their ancient history, drawing strength from their deep roots to rise up as one, with a reconstruction that stands as an example for the general participation of the population and the work carried out by institutional bodies, so much so that it is universally known as the “Friuli model”. Open every day in Via Bini 26: Winter season 9.30 - 18.00, Summer season 9.30 - 19.00 entrance free of charge. Info: tel. IAT Informazioni Accoglienza Turistica Pro Loco Pro Glemona 0432 981441 LABORATORIO DIDATTICO SUL TERREMOTO EDUCATIONAL EARTHQUAKE LABORATORY I T l Laboratorio Didattico sul Terremoto, allestito nel centro storico di Gemona del Friuli dal Comune e dall'Ecomuseo delle Acque del Gemonese con il supporto scientifico dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, offre la possibilità di un apprendimento multidisciplinare del fenomeno sismico attraverso un approccio fortemente interattivo e partecipativo. È costituito da un percorso espositivo con cui vengono approfonditi argomenti complessi (la struttura della Terra, la teoria delle placche, l'origine e la tipologia dei terremoti, gli strumenti di rilevazione e misurazione, le misure di prevenzione, la geologia dell'Italia, del Friuli e del Gemonese) attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso. he Educational Earthquake Laboratory, set up in the historical town centre of Gemona del Friuli by the Municipal authorities and the Water Eco-museum of Gemona and surrounding area with the scientific support of the National Institute of Geophysics and Volcanology, offers a multidisciplinary learning experience on seismic phenomena, with an approach that is highly interactive and participative. It consists of an exhibition trail in which complex topics are addressed in depth (the structure of the earth, the crustal plate theory, different types of earthquakes and their origins, the instruments used to register and measure seismic events, the geological formation of Italy, of Friuli and the area of Gemona in particular) in a language that is comprehensible but precise. Visite su prenotazione in Piazza del Municipio, 5 Info: Ecomuseo delle Acque del Gemonese tel. 0432 972316 - 338 7187227 Visits must be booked in advance at no. 5, Piazza del Municipio Info: Ecomuseo delle Acque del Gemonese (Water Eco-Museum of Gemona) - tel. 0432 972316 - 338 7187227 19 Mostra sul terremoto GEMONA DEL FRIULI Exhibition on the earthquake
  11. 11. gemona città dello sport e del benstare Gemona, city of sports and wellbeing la natura per lo sport… lo sport per la natura NATURE FOR SPORT… SPORT FOR NATURE T he unique features of its natural environment and the important transport communications passing through it have made Gemona del Friuli and its surrounding area an interesting landmark and platform for a great number of sports activities. Moreover, in the course of the year, a myriad events and activities are put on which, for all those who love sports and nature, are sure to be of enormous interest. Stimulated by such opportunities and drawing advantage from the prestigious, locally based three-year Degree Course in Sports Science and Teacher training of Udine University – the only degree course in sports studies in the region – the Municipal Authorities of Gemona del Friuli has promoted the project entitled “Gemona city of sports and wellbeing”, with the intent of highlighting the economy and tourism of the piedmont and Upper Friuli area, thanks to the numerous sports that may be practiced here and the increasing number of enthusiasts. The project was supported in addition to the Friuli Venezia Giulia Region, the Province of Udine, University of Udine, Health Authority N.3, and more than 16 municipalities, including some important private sponsors such Fantoni SpA, Mondo SpA , BTrend, Concessionaria IOB Silvano and the Cassa di Risparmio FVG. • Claudio Tuti - Monte Cumieli Chi non si accontenta può misurarsi in ascese verticali e fruire delle numerose palestre di roccia con percorsi di varia difficoltà presenti a Gemona, Osoppo, Villa Santina, Raveo, Verzegnis, Trasaghis e Cavazzo Carnico. E che dire a chi vuole cimentarsi negli sport acquatici? Venite sul Lago dei Tre Comuni per appassionanti corsi di vela, sia base che avanzati, e per sperimentare canoa e surf. Infine dalle cime dei monti sovrastanti Gemona, Artegna, Montenars, Bordano, Trasaghis e buona parte dell’Alto Friuli ci si può librare nel cielo per praticare il volo libero, in una zona, che grazie ai suoi venti e alle tante correnti, è tra le più favorevoli d’Europa, ai piedi delle Alpi e a pochi km dal mare: un’esperienza unica! E molto altro ancora: la scherma e l’ippica a San Daniele del Friuli, il tiro a segno nel poligono di Tolmezzo, l’atletica sulle piste di Majano, Tolmezzo e Gemona. Quando poi il fisico ha bisogno di rigenerarsi, ecco giunto il momento per degustare i prodotti tipici della zona…. e per la sete di cultura, storia, arte, le numerosissime tradizioni e leggende locali sapranno stupire ed interessare chiunque. Scuole, associazioni, attività e numeri utili per la Vostra vacanza sportiva su www.sportebenstare.it! archery or orienteering. Those who are still not content, can take up of the challenge of vertical climbing and make use of the numerous rock climbing gyms to be found in Gemona, Osoppo, Villa Santina, Raveo, Verzegnis, Trasaghis and Cavazzo Carnico. And what advice can we give to those wanting to practise water sports? Come to the Lago dei Tre Comuni (Lake of the Three Communes) to take part in thrilling sailing contests, for both beginners and experts, and have a go at canoeing and surfing. Finally, from the mountain peaks overlooking Gemona, Artegna, Montenars, Bordano and Trasaghis and much of Upper Friuli just fall into the sky and practise free flying in an area which, thanks to its winds and air currents, is one of the most favourable in Europe, at the foot of the Alps and just a few kilometres from the sea: a unique experience! And that’s not all: fencing and horse-racing at San Daniele del Friuli, archery in the Tolmezzo range, athletics on the tracks of Majano, Tolmezzo and Gemona. Then, when you need to make up for lost energy, this is the time to enjoy some of the local food specialities…. and for those seeking culture, history and art, the many local traditions and legends are sure to fascinate. Schools, associations, events and useful numbers for your sports holiday on www.sportebenstare.it! PROGETTO “GEMONA, CITTÀ DELLO SPORT E DEL BENSTARE”: COORDINATORE info@sportebenstare.it UFFICIO MARKETING marketing@sportebenstare.it L e caratteristiche uniche dell’ambiente naturale che la circondano e le importanti vie di comunicazione che l’attraversano, rendono Gemona del Friuli ed il territorio circostante un interessante punto di riferimento ed appoggio per un gran numero di attività sportive. Nel corso dell’anno poi si tengono una miriade di manifestazioni ed iniziative che, per chi ama lo sport e la natura, non potranno fare a meno di destare enorme interesse. Ed è proprio da queste opportunità, che L’Amministrazione Comunale di Gemona del Friuli, facendo leva sulla preziosa presenza in loco del Corso di Laurea triennale in Scienze Motorie e Magistrale in Scienza dello Sport dell’Università degli Studi di Udine - unici corsi universitari a carattere sportivo presenti in Regione - si è resa promotrice del progetto “Gemona città dello sport e del benstare”, che punta a valorizzare l’economia e il turismo dell’area Pedemontana e dell’Alto Friuli grazie alle molte discipline sportive praticabili da un numero sempre più alto di appassionati. Il progetto ha trovato il sostegno oltre che della Regione FVG, della Provincia di Udine, dell’Università degli studi di Udine, dell’Azienda Sanitaria N.3 e di ben 16 Comuni, anche di alcuni importanti sponsor privati quali Fantoni S.p.A., Mondo S.p.A., B-Trend, Concessionaria IOB Silvano e la Cassa di Risparmio FVG. • Foto Nicole Fedele PROJECT: “GEMONA, CITY OF SPORTS AND WELLBEING”: COORDINATOR info@sportebenstare.it MARKETING DEPARTMENT marketing@sportebenstare.it INFORMAZIONI TURISTICHE: UFFICIO INFORMAZIONI ED ACCOGLIENZA TURISTICA Via G. Bini, 9 - 33013 Gemona Del Friuli (UD) tel. +39 0432 981441 - fax +39 0432 983481 CARNIA WELCOME Via Divisione Garibaldi, 6 - 33028 Tolmezzo (UD) tel. +39 0433 466220 - fax +39 0433 494892 UFFICIO INFORMAZIONI ED ACCOGLIENZA TURISTICA Piazza Tre Martiri – 33030 Forgaria del Friuli (UD) tel. +39 0432 809091 - fax +39 0432 809610 TOURIST INFORMATION: TOURIST INFORMATION BOARD Via G. Bini 9 – 33013 Gemona Del Friuli (UD) tel. +39 0432 981441 - fax +39 0432 983481 CARNIA WELCOME Via Divisione Garibaldi 6 33028 Tolmezzo (UD) tel. +39 0433 466220 - fax +39 0433 494892 TOURIST INFORMATION BOARD Piazza Tre Martiri – 33030 Forgaria del Friuli (UD) tel. +39 0432 809091 - fax +39 0432 809610 Andrea Fusari • Cjaminade di Sante Lussie In questo ambito territoriale la natura diviene un immenso “campo da gioco”, dove l’uomo attraverso lo sport raggiunge quelle sensazioni che solo chi mantiene un rispettoso e riverente rapporto con l’ambiente sa apprezzare. L’offerta sportiva è ampia e diversificata! Innumerevoli sentieri da trekking sono pronti a “sfidare” la resistenza e la determinazione degli appassionati, e per coloro che amano la mountain bike c’è veramente l’imbarazzo della scelta soprattutto sull’altopiano di Monte Prat, che offre anche l’opportunità di cimentarsi nel tiro con l’arco e nell’orienteering. On this particular territory, nature becomes an immense “playing field”, where, by practising sports activities, people may experience the type of sensation that can only be appreciated by those who reserve a respectful and reverent attitude towards the environment. What a wide and diversified offering of sports activities there is! Countless trecking paths are waiting to “challenge” the endurance and determination of enthusiasts and those who love mountain cycling will be spoilt for choice, especially on the upland plain of Mount Prat, which also offers you the chance to try your hand at 20 Gemona città dello sport GEMONA DEL FRIULI Gemona, city of sports 21 Gemona città dello sport GEMONA DEL FRIULI Gemona, city of sports
  12. 12. Ambiti naturalistici ed itinerari escursionistiCI natural areas and hiking trails Foto di Massimo Sangoi A mbito naturalistico interessante quello della città di Gemona del Friuli e del Gemonese, che offre al visitatore diversi spunti per momenti di relax, di svago e di totale immersione in una natura ancora “vera” e protetta. Oltre a numerose attività sportive in senso stretto da poter praticare, molteplici e con diverso grado di difficoltà sono i percorsi escursionistici, che vanno dai sentieri percorribili da tutti, che portano a mete facilmente adatte anche alle famiglie con bambini, fino alle cime dei monti che circondano Gemona, raggiungibili seguendo impegnativi e stimolanti percorsi, su terreni per gli amanti del vero trekking. Tra gli itinerari a carattere turistico ricordiamo “Il Conoide del Torrente Vegliato”, che prevede l’attraversamento del cono di deiezione formato dal Torrente Vegliato, che si apre a ventaglio sulla pianura e che è compreso tra i monti Chiampon e Cuarnan; la meta finale è Sella Sant’Agnese con la sua chiesetta, luogo frequentato e celebratissimo dai Gemonesi. Mete molto interessanti sia dal punto di vista naturalistico, ma anche storico sono il Laghetto Minisini ed il Monte Cumieli, raggiungibili anch’essi con una semplice passeggiata. Il Lago Minisini è rinato a nuova vita: grazie all’intervento di recupero realizzato dalla Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale è stata rimossa la vegetazione e riportato in luce lo specchio d’acqua. Il lago è meta di escursionisti, famiglie T hat of Gemona del Friuli and its surrounding area is an interesting natural environment that offers visitors plenty of scope for relaxing, having fun or enjoying nature in an “authentic” and protected habitat. Along with the opportunity to practise numerous activities, strictly definable as sports , there are a great many excursion trails of varying difficulty, ranging from easily accessible footpaths leading to attractions for families with children, to outings to the mountain peaks surrounding Gemona, which take excursionists along challenging and interesting trails, over a territory sure to appeal to trekking enthusiasts. Among the various tourist itineraries, it is worth recalling the “Conoide del Torrente Vegliato”, which involves crossing the eruption cone formed by the torrent known as Torrente Vegliato, which opens up fan-like on the plain and is located between the mounts Chiampon and Cuarnan; the final destination is Sella Sant’Agnese with its little church, a place that is frequently visited and highly 22 Ambiti naturalistici ed itinerari escursionistici GEMONA DEL FRIULI Natural areas and hiking trails
  13. 13. Foto di Massimo Sangoi e scolaresche. La zona, insieme con l’area dei Rivoli Bianchi, per le sue caratteristiche ambientali è ricompresa in un “Sito di Importanza Comunitaria” (SIC) ed è inserito nella “Rete Natura 2000”. Immancabili per gli appassionati di montagna sono poi le escursioni verso i Monti Cuarnan e Chiampon! L’itinerario al Monte Cuarnan rende possibile l’osservazione di interessanti fenomeni geologici e dei diversi ambienti prealpini che si succedono al variare delle condizioni climatiche. Vi si trova anche la Malga Cuarnan con annesso agriturismo per una sosta ristoratrice e rigenerante. Sulla cima del monte sorge una cappella a forma di obelisco riscostruita nel 1985 e dedicata al Redentore. L’ambito è di estremo interesse anche dal punto di vista botanico. Il Chiampon è invece la cima più alta della catena montuosa che si eleva con andamento est-ovest tra la Sella di Sant’Agnese e l’alta Val Torre. La risalita alla cima è un itinerario estremamente appagante, in quanto, oltre ad attraversare gli ambienti prealpini tipici, consente l’osservazione di interessanti fenomeni geologici. Inoltre, nelle giornate terse, la vista è mozzafiato, potendo lo sguardo spaziare su gran parte delle Alpi celebrated by the people of Gemona. Also very interesting to visit, from a naturalistic and historical point of view, are the small lake of Minisini and Mount Cumieli, which may also be reached on foot. Lake Minisini has been brought to light once more: thanks to a recovery project carried out by the Mountain Community Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale vegetation has been removed to uncover this stretch of water. The lake is visited by excursionists, families and groups of school children. Together with the area of Rivoli Bianchi, this zone, owing to its environmental characteristics, has been relisted as an “Important Site of the European Community” (SIC) and is part of the “Natura 2000 network”. Not-to-be-missed opportunities for all mountain enthusiasts are the excursions to Mounts Cuarnan and Chiampon! The route to Mount Cuarnan offers the chance to observe some interesting geological phenomena and the succession of piedmont environments that change with the climatic conditions. The Malga Cuarnan is also located here with an annexed holiday farm where visitors can stop off for a refreshing and regenerating break. Standing on the mountain top, there is an obelisk-shaped chapel that was reconstructed in 1985 and dedicated to the Saviour. The environment is also extremely interesting for its botanical species. 24 Ambiti naturalistici ed itinerari escursionistici GEMONA DEL FRIULI Natural areas and hiking trails orientali e sulla pianura friulana fino al mare. Informazioni più dettagliate su questi e moltissimi altri itinerari (anche ciclabili e da percorrere in mountain bike) sono disponibili presso l’Ufficio IAT Informazioni Accoglienza Turistica di Gemona del Friuli (tel. 0432 981441) e contattando l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese (tel. 0432 972316) a cui richiedere interessanti pubblicazioni e documentazioni scientifiche, culturali e progettuali utili per approfondire e diffondere la cultura della conservazione e valorizzazione del patrimonio locale. Chiampon is the highest peak of the mountain range extending in an east-westerly direction between the Sella di Sant’Agnese and the upper Val Torre. A climb to the top of this peak is an extremely rewarding experience because, apart from passing through natural environments typical of the foothills, it is also possible to observe some interesting geological phenomena. Moreover, on a clear day, there is a breathtaking view that extends over most of the eastern alps and the Friuli plain, as far as the sea. More detailed information on this and many more itineraries (comprising cycle trails suitable for mountain bikes) are obtainable from the IAT Tourist Office (IAT Informazioni Accoglienza Turistica) in Gemona del Friuli (tel. 0432 981441) or by contacting the Ecomuseo delle Acque del Gemonese (tel. 0432 972316) where you can request some interesting publications and scientific-cultural documentation, whose scope is to disseminate and promote the culture of preserving and valorizing our local heritage. 25 Ambiti naturalistici ed itinerari escursionistici GEMONA DEL FRIULI Natural areas and hiking trails
  14. 14. Grandi eventi a gemona Major events in Gemona TEMPUS EST JOCUNDUM agosto/August Centro storico, Via Bini - The Old Town Centre, Via Bini “T “T GIOVEDÌ: la Cena Propiziatoria delle borgate partecipanti al Palio del Niederlech, che si svolge lungo l'antica Via Bini, nel cuore del centro storico con coreografie medievali, intrattenimenti musicali e teatrali itineranti; VENERDÌ: il Palio del Niederlech, gara fra i borghi di Gemona ispirata dalla tassa del Niederlech riscossa in epoca medievale dalla città di Gemona e che ne fece le fortune nel XIV secolo; DOMENICA: proclamazione delle Dama Castellana, con la disfida a dama, con pedine viventi, fra i vincitori del Palio ed i secondi classificati; entrambi schiereranno la fanciulla più bella del proprio borgo. La dama della squadra vincente è proclamata Dama Castellana e le verranno consegnate le chiavi della città. Organizzatore: Ass. Pro Loco Pro Glemona con il contributo del Comune di Gemona del Friuli. Thursday: The Conciliation Dinner of the various wards taking part in the Palio del Niederlech, which will be held along the ancient thoroughfare of Via Bini, in the heart of the historic town centre, with medieval choreography, musical entertainment and performances staged by travelling theatres; Friday: The Palio del Niederlech, a race through the old quarters of Gemona inspired by the Niederlech tax imposed in the middle ages by the city of Gemona and which brought it prosperity in the XIV century; Sunday: Proclamation of the Chatelaine Dame, with a draughts contest, using living draughtsmen, between the winners of the Palio and runners up; both sides will deploy the most beautiful lass of their ward. The dame of the winning team is declared Chatelaine Dame and she will be given the keys of the city. Organizer: Ass. Pro Loco Pro Glemona with the support of the Comune of Gemona del Friuli. empus est Jocundum” serate di ambientazione medioevale con dame, cavalieri e animazioni, compagnie teatrali erranti, mercanti e abili artigiani, mendicanti chiassosi, che insieme ai trampolieri ed ai mangiatori di fuoco animano ogni piccolo angolo del bellissimo centro storico. Nelle vivaci e affollate taverne vengono offerte pietanze di sapore medioevale servite da vocianti osti in piena sintonia con lo spirito della festa. empus est Jocundum” with its evenings of medieval pageantry animated by dames and knights, travelling theatre companies, merchants and skilled craftsmen, rowdy beggars who, together with stiltmen and fire eaters, bring every corner of the beautiful old town centre to life. Tasty medieval food is available in the lively and crowded taverns, served by noisy hosts, full of festive spirit. 26 Grandi eventi a Gemona GEMONA DEL FRIULI Major events in Gemona
  15. 15. “GEMONA, FORMAGGIO E… DINTORNI” “GEMONA, CHEESE AND … THE LIKE” Novembre/November P er un intero fine settimana Gemona diventa la golosa meta per tutti coloro che amano il formaggio. La kermesse enogastronomica, nata per valorizzare l’importante produzione casearia delle latterie locali e regionali, si svolge in concomitanza con la Festa del Ringraziamento e sono numerosi gli stand per la degustazione delle varie specialità dai delicati o decisi sapori di formaggio. Il protagonista è sempre e comunque il formaggio di latteria sotto il marchio “Tipicamente Friulano”. Oltre alla grande Mostra Mercato dei prodotti lattiero caseari sono numerose le iniziative di rilievo: la MOSTRA REGIONALE BOVINO DA LATTE, il MARCJÂT DAL CONTADIN”, il CONCORSO FORMAGGI A LATTE CRUDO, concorsi per le scuole, esposizioni e convegni tematici. Organizzatore: Ass. Pro Glemona, Comune di Gemona, Comitati delle Borgate Gemonesi, Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale, Coldiretti, Ass. Allevatori del FVG, Associazione LAT, altri enti ed associazioni. F or an entire weekend, Gemona will become the gourmet destination for all cheese-lovers. This event, dedicated to fine food and wine, whose objective is to highlight the important cheese producton of local and regional dairies, runs alongside the Thanksgiving Feast and there will be numerous stands offering visitors the chance to taste the various cheese specialities ranging from mild to mature. In any event, the unquestioned protagonist is always dairymade cheese sold under the trademark “Tipicamente friuliano” (Typically Friulian). As well as the great Market Exhibition of cheese and dairy products, there are many other events well worth noting: the REGIONAL DAIRY CATTLE SHOW, the so-called MARCJÂT DAL CONTADIN”, the UNPASTEURIZED CHEESE COMPETITION, contests open to schools, theme expositions and congresses. Organizer: Ass. Pro Glemona, Comune of Gemona, Committees of the Gemona hamlets, Mountain Communities of the Gemona area, Canal del Ferro and Valcanale, Coldiretti, the FVG Cattle breeders’ association, the LAT association, other institutions and associations. Foto U.GI. EPIFANIA DEL TALLERO THE THALER EPIPHANY Gennaio/January Foto U.GI. A partire dalle ore 9.30, ha luogo la celebrazione dell'Epifania del Tallero. Al suono dei tamburi, che cadenzano l'incedere elegante delle dame e dei cavalieri, i corteggi storici accompagnano il Sindaco sino all'imponente Duomo di Santa Maria Assunta, dove si celebra la Messa del Tallero. Durante la celebrazione tutta la Comunità, rappresentata dal Sindaco, offre alla Chiesa, un dono concreto e simbolico: un tallero d'argento. La consegna del Tallero nelle mani del Capitano del Popolo, presso la Loggia, il saluto ai gonfaloni, l'animazione medioevale, sono un ulteriore motivo di interesse per le persone amanti del periodo medioevale e attente a questa secolare tradizione. Organizzatore: Comune di Gemona del Friuli in collaborazione con l’Ass. Pro Loco Pro Glemona. Starting from 9.30 in the morning, the Epifania del Tallero will be celebrated. The beat of drums keeps time with the elegant footsteps of dames and knights, as the historical procession accompanies the Mayor to the impressive Cathedral of Santa Maria Assunta, where the Mass of the Thaler will be held. With this celebration, the entire Community, represented by its Mayor, makes a tangible and symbolic offering to the Church: a silver thaler. The handing over of the thaler to the Capitano del Popolo (People’s Captain), in the Loggia, the saluting of the gonfalons, the medieval pageantry all add up to a further attraction for those who love the medieval period and are interested in this century-old tradition. Organizer: Comune of Gemona in collaboration with Ass. Pro Loco Pro Glemona. A 28 Grandi eventi a Gemona GEMONA DEL FRIULI Major events in Gemona
  16. 16. GASTRONOMIA GASTRONOMY l Gemonese comprende l'area centrale del Friuli, punto di congiunzione tra l'area di produzione di un prosciutto tra i più apprezzati al mondo, il “San Daniele”, e il Friuli Orientale, zona di vini rinomati fin dai tempi antichi. Gli ampi pascoli e foraggi permettono inoltre la produzione di latte e formaggio, in particolare Latteria e Montasio e nelle acque purissime che scorrono in questa zona è possibile pescare trote che vengono portate in tavola in diverse preparazioni. Degno di nota è il Pan Di Sorc, pane dolce e speziato, un prodotto tradizionale riportato sulle tavole dei Friulani, grazie al progetto condotto dall'Ecomuseo delle Acque del Gemonese che ha coinvolto i vicini comuni di Gemona, Artegna, Buja, Osoppo, Majano e Montenars. Questo tradizionale prodotto, riscoperto negli ultimi decenni, ha recentemente ottenuto il Presidio Slow Food (www.pandisorc.it). Una Gastronomia ricca e interessante che offre numerose specialità che possono essere degustate in ristoranti, osterie, negozi, latterie e macellerie, che sapranno sorprendere anche l'ospite più goloso. Per ulteriori informazioni e consigli enogastronomici è possibile contattare l’Ufficio IAT Informazioni Accoglienza Turistica tel. 0432 981441; ufficioiat@gemonaweb.it. I he area of Gemona is a point of connection between the production area of the famous ham of “San Daniele” and the eastern Friuli, famous for its wines. The wide meadows and pastures provide for the area milk and cheese, in particular Latteria and Montasio and in the pure water of this area is possible to find and fish trouts served in different ways. Noteworthy is the specialty called Pan di Sorc, a spicy and sweet bread, a traditional product brought back in the last decades thanks to the project of the Ecomuseo delle Acque del Gemonese, that involved the cities in the neighborhood such as Artegna, Buja, Osoppo Majano e Montenars. This traditional product has recently obtained the acknowledgment of the Slow Food Presidia. So the area of Gemona del Friuli presents an interesting Gastronomy variation, with interesting dishes that can be tasted in restaurants and inns, or found it in dairies and butcher shops, offering surprises even for gourmets. For further information contact: IAT Tourist Bureau City of Gemona del Friuli, tel. 0432 981441; ufficioiat@gemonaweb.it. T PIATTI DEL GEMONESE DISHES OF GEMONA Minestrone Orzo e Fagioli, zuppa di tradizione contadina, un alimento perfetto in quanto ricco di sapore, liquidità, proteine e povero di grassi. Frico: È il piatto tra i più caratteristici: semplice, robusto pronto in pochi minuti di cottura e saporitissimo. Viene proposto in più versioni: quello classico con le patate, più morbido e dal gusto delicato, al quale spesso si aggiunge la cipolla; quello friabile, costituito da solo formaggio, fritto in sospensione nell'olio. Brovada e Musetto (Brovade e Musèt): È un piatto invernale, di presunta origine romana. I due alimenti costituiscono una coppia ben abbinata: il Musèt, salume povero, e la Brovada , fantasioso connubio di rape bianche inacidite nella vinaccia e cotte in padella. Crostate, Gubana e Focaccia: Le crostate sono presenti quasi in ogni ristorante, con piccoli frutti, marmellate ed alle volte con ricotta, di gusto casareccio. Tipica delle valli del cividalese è la Gubana, che sta ormai diventando un dolce preparato da molti fornai della regione, mentre nel periodo di Pasqua è di rigore la focaccia dolce. Minestrone of barley and beans is a bean soup, in the peasant tradition, a perfect course rich in taste, proteins, with less fat. Frico: It's one of the most distinctive and well-known dishes in Friuli: it is simple, savory, and easy to cook. It can be prepared in two different versions: the classical type, with cheese and boiled potatoes, more soft, sometimes is possible to add some onions; the crispy type, which is made of cheese fried in oil. Brovada with Musetto (Brovade e Musèt): This is a very old dish. The two foods made up a well matched pair: the Musetto, a lean meat, and the Brovada, a mix of white turnips which are sovred in wine and cooked together in the pan. Pies, Gubana and Focaccia: Pies can be found in almost all restaurants and are stuffed with small fruits, jam and sometimes ricotta. Gubana is typical of valleys of Cividalese area and it is now a dessert prepared by most bakers in the region, while at Easter time sweet focaccia is the rule. 30 Gastronomia GEMONA DEL FRIULI Gastronomy

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