Inbound marketing e seo 2013-2014
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In che modo SEO, inbound marketing e content marketing si incrociano e si influenzano ? Uno sguardo al passato e una ipotesi di come la SEO in futuro potrebbe diventare. Due punti comunque sono ...

In che modo SEO, inbound marketing e content marketing si incrociano e si influenzano ? Uno sguardo al passato e una ipotesi di come la SEO in futuro potrebbe diventare. Due punti comunque sono fondamentali: primo, senza contenuti di qualità non si va da nessuna parte, secondo: smettiamola di lavorare per compiacere il motore di ricerca! E' ora di mettere gli utenti al primo posto!

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  • Salve a tuttiquellicollegati, grazie a Davide per avermicoinvolto in questaprestigiosaoccasione.Un po’ tiodioperchèstavogiàpensandoallapresentazione per ilconvegnoGT e assemblarequestapresentazione non èstato per nulla facile.Beh, oratemo mi tocchi dire chi sono.Sonoandreascarpetta, sono head of SeoService per Fullplan, che la maggior parte di voiconoscerà con ilvecchionome di SEMS.Ho anche un account twitter garethjaxquellochevedetenella slide, sieteinvitati a farmidomandesia in email chesu twitter.Ah, per chi non lo sapesse, a tempo persosonoanche un Seoblack hat, anche se questo non ha alcun impatto in questa presentazione, infatti parliamo di...
  • OggivorreiparlarvidellaSeonell'inbound marketing. Questoè un terminechemagari a qualcunosuonastrano, ma negliultimiannièdiventatosemprepiù in vogatra chi sioccupa di marketing online. Ilproblemaècheilterminevieneusatoin sovrapposizione o in accompagnamento ad altri termini piùfamiliari come internet marketing, permission marketing o addirittura come sinonimodellaSeo. Insommac'e' un sacco di confusionechevienepropagata da diagrammi (obsoleti) come quellochesitrovasugoogleimmagini...
  • Purtroppo si tratta di una semplificazione eccessiva ideata da un sito un paio d'anni fa. Il problema più grosso di questa immagine, non sono le fonti menzionate, ma è quella dicitura "free traffic sources". Il free in questo caso è riferito in opposizione alle modalità di acquisto della visibilità "paid", come per esempio google adwords o bing ads. Pochi hanno fatto caso ai doppi apici purtroppo, perchè tutte queste attività richiedono un notevole investimento alla base che è la creazione di contenuti validi.
  • Il passaggio alle ricerche protette e la relativa sparizione delle keyword organiche fa sparire uno dei grandi vantaggi della Seo: la possibilità di identificare e colpire parole chiave della cosidetta "coda lunga". In particolare diventa impossibile calcolare con precisione il traffico seo proveniente da google, quindi per chi fa Seo è diventato improvvisamente problematico "giustificare" i propri costi.
  • Mettendo l'utente al centro della strategia, cambia tutto il paradigma. I vari canali diventano delle conversazioni, i contenuti diventano un tramite con il quale catturare un interesse dell'utente e instaurare (si spera) una relazione proficua.Se dovessimo rappresentare in una frase il cambiamento in corso, citerei la seguente:
  • A questopuntodiventaimportantecapirechedirezioneprendere: l’ambitoseosistatrasformando da unaattività molto “tecnica” ad unaattivitàchemescolacapacitàanalitica, creatività e psicologia. La trasformazionepuòsembraretraumatica, ma cerco di riassumere in tre passaggi quello cheprobabilmentediventerà lo standard di unaconsulenza di inbound marketing.
  • Il primo passofondamentaleècreare un contenutovalidochevalgail tempo speso per leggerlo (o guardarlo). Ovviamente un buoncontenuto non arrivamagicamente da solo, ma èdato da un processo di analisi, chemetteinsiemepiùcontesti. Ho di recentetrovato un template the sintetizzaquesticontesti in un diagramma di venn:
  • Ed èquesto, preso dal blog di John Mc Rory (link in basso). Ovviamente in un rapporto di consulenzasi parte con ilcontenutocheilclientevorrebbemettere a disposizione, poi bisognaconsiderareilcontenutogiàesistente e infineanalizzarequellochel’utenteèinteressato ad avere.Dovendo dare dellepriorità, perchèi budget non sonoinfiniti, l’idealeèpartirecreandoicontenutichevoglionosial’utentecheilcliente e poi andando ad analizzareicontenutigiàesistenti ma checontinuano ad interessarel’utente, fornendodegli aggiornamenti o degliapprofondimenti.Puòsembrarecrudele, ma per ilbene del clientebisognacercare di ridurre il peso dei contenutichevuole, ma che non dannoeffettivibenefici. Un esempiocheforniscejohm mc croryè: ottimizzare la fotodell’amministratoredelegato con ilsuo cane.
  • Ma un Seo come puòaiutare in questafase ?Come ha semprefatto!Per esempio, la cosidetta coda lungadellericercheènascosta, ma non èsparita, quindi un seopuòanalizzarei suggest di varisistemi (non solo google) per capirequalisono le ricerchepiù in vogatragliutentipuòcapire, qualisonoicontenutiricorrenti o evergreen su cui vale la pena di investirerisorsePuòcapireillivello di competizionesu determinate ricerchePuòcapire se neirisultati ci sonoelementi “universali” come immagini o video chepossonoinfluenzare la diffusionedeicontenutistessi
  • Nonostantequelloche dice google (ma anchekevincostner) non bastacostruireunostadio per attirarespettatori e non bastacrearecontenuti per attirarevisitatori.E’ semprenecessariaunaattività di “promozione” in maniera da attirarel’attenzionedellepersone. Se in passatol’attività di link building era unodeimodi per attirarel’attenzione del motore, oral’attività di promozionesisovrappone ad unavera e propriaattività di relazionipubbliche.Il termineinglese per indicarequestaattivitàè “outreach”
  • importantissimaètenereilconteggio di quellocheèandatobene e di quellocheinveceèandato male. All’inizio ci sarannoproblemi, ma nel tempo le cosemiglioreranno.Quellocheèimportanteribadireècheraramente capita il “buona la prima”.Anzi se capita, ilclientetichiede di replicareirisultati, magari con un budget inferiore!
  • L’importanteèmantere un rapportocollaborativo e trasparente con ilcliente.Sopratutto in questoperiodo, ma anche in futuro, bisognatrasmettere del know how ainostriclienti per far capirecosastiamofacendo. ConoscodiversiSeo e non tuttisonopronti ad affrontarequesticambiamenti, figuriamociiclientiche non sono quasi maiaggiornatisuquellocheaccade sui motori di ricerca!Al giornod’oggi, essereopachisignificaaverequalcosa da nascondere.
  • Ecco qua, sintetizzandoildiagramma di vennvistopocofa, ilprocessoinizia con l’analisideibisognidell’utenza, poi sipassaallaproduzione del contenutochedevesoddisfarequestibisogni, poi c’e’ la fase di diffusione e ovviamentel’analisideirisultati.Questo ci porta al terzo passaggio della strategia.
  • Su unacosavorreitranquillizzarvi. Niente di tuttoquestoènuovo. Anzièpiuttostoantico, quasi quantol’uomostesso.Per darvi un esempio vi consiglio di leggerequestolibrochiamato “scientific advertising”, lo trovatesu amazon in formatoelettronico per circa 2 euro o forse meno e probabilmente lo trovate anche in biblioteca, perchè è uno dei testi raccomandati da David Ogilvy.E’ un testodeglianni 30, quindi a contifattièvecchio di 90 anni, eppureparla di principi come “considerailtuointerlocutore come un essereumano”, oppure “non dimenticare la call to action”. Hopkins viveva in un periodostorico dove la venditavenivaeffettuata per corrispondenza e la pubblicitàoccupavaspaziridotti, quindi non sipotevasprecarealcunospazio. E la scrittura di testi pubblicitari, il copywriting, era considerato un’arte.Un altroaspettosu cui insistenellibroètestare, testare e ancoratestare, proprioperchèoggi come allorabisogna fare diverse prove prima di poteraffermarechequalcosafunzionaoppure no.E la sapeteunacosabuffa ? 90 annisipensavache le persone non avessero tempo di leggerei copy cartaceitroppolunghi! Altrochei 140 caratteri di twitter! Hopkins ovviamente era di tutt’altraopinione: secondo lui la gente non sisoffermava a leggerel’advertisingperchè non gliportava un valore.E questo ci porta a riassumeretuttoquestodiscorso in unafrase…
  • Èpassato un secoloeppuresiamosempre qua.Se siete arrivati solo adessonel webinar ilriassunto in modalità “too long didn’t read” èquesto: piùcontenutiinteressanti e menofuffa.A questo punto potreste porvi una domanda...
  • Magari fosse cosi’!AlmenonoiSeopotremmoconcentrarcisuattività creative come quelleche vi ho appenaesposto o anchesulleattività di intelligence chepossonoservirealleaziende per conquistarenuovimercati!Purtropponellarealtàquotidiana mi scontroancoracon realtà, anche importanti, chehannocollaboratoriinespertiiqualifannotutt’oraerrori SEO spaventosi.Cose come siti di provalasciatinavigabili, robots.txtchebloccanointerisiti e altroancora… Ancheilfatto di essereun’agenziachelavora con grossi brand non ci pone al ripario daglierroriumanichevannooltreilnostrocontrollo.ma questosarà un argomentochepotreteseguireallamiaprossimapresentazione al convegnoGT di cui vi mostro in anteprima per ilsupersummit la cover…
  • …StorieSeodell’orrore, perchè non c’èlimiteall’orroreve lo garantisco.Quindi a questo punto riassumiamo il discorso:

Inbound marketing e seo 2013-2014 Inbound marketing e seo 2013-2014 Presentation Transcript

  • La seo e l’inbound marketing A cura di Andrea Scarpetta Head of Seo @fullplan.it
  • Head of SEO presso TWITTER Email @GARETHJAX Andrea.scarpetta@fullplan.it Andrea Scarpetta
  • Risotto Marketing Fonte: lo spicchio d'algio
  • 2013 2007 Inbound marketing ? Google insight
  • Per niente “free”!!!
  • Galassie separate?
  • Fight!!!
  • C’è un collegamento?
  • Da ppc a Vendita
  • Da SEO a vendita
  • SEO Infografiche Youtube SEA Utente Blogs DEM SOCIAL
  • Mai fermarsi alle apparenze!
  • Qualcosa è cambiato!
  • ORRORE!
  • SEO = RIP?
  • Fuori dal tunnel? Copyright
  • Utente
  • Smettiamola di lavorare per compiacere Google! Richard Baxter (link)
  • Un sacco di problemi Copyright
  • La strada da percorrere autore
  • 1. Creare il contenuto
  • Raffinare e aggiornare questi contenuti Contenuto che vuole l’utente Contenuto esistente Creare questi contenuti Contenuto che vuole il cliente Riduci questo autore
  • Ma un seo come può aiutare?
  • 2. Diffondere il contenuto
  • Outreach = link building Author
  • 3. Misurare i risultati e imparare dagli errori
  • La trasparenza è essenziale autore
  • Nel dubbio, inizia da qua! Cosa vuole l’utente? Errori fatti e vittorie ottenute Analisi dei risultati Produzione del contenuto Diffusione del contenuto
  • Scientific Advertising Ebook su amazon
  • Più contenuti interessanti e meno fuffa. TLDR; version
  • Ma quindi la SEO tecnica non serve più ? (domanda legittima)
  • Magari fosse così! Autore
  • Francesca Blè
  • Utente al centro! Copyright
  • Non vi fate spaventare Copyright
  • Analizzate e misurate Buzzsumo
  • 80 1 miliardo di potenziali utenti internet!!!! 70 60 50 40 % share 30 20 Non vi fermate a Google! 10 0 Russia (Yandex) Cina (Baidu) Giappone (Yahoo) Corea (Naver)
  • Mi hanno sospeso la fan page! Come faccio ora? Portatevi in casa gli utenti! Copyright
  • Question time! @garethjax