Your SlideShare is downloading. ×
0
Roundtable Decreto-legge semplificazioni e altre recenti novità fiscaliRoma, 27 febbraio 2012Milano, 28 febbraio 2012
Temi in agenda§  Decreto-legge Semplificazioni      §  Altre novità    §    Remissione in bonis              §    Conv...
Decreto-legge semplificazioni fiscali
Remissione in bonisLa fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscaliopzionali, subordinati all’obbli...
Compensazioni consolidatoAll’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo i...
Revoca liquidazione1. All’art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998,n. 322, le parole “l...
Ratei e riscontiNell’articolo 66, comma 3, terzo periodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. ...
Comunicazione minusvalenzeAll’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, dopo il comma 4 èaggiunto il s...
Indicazione domicilio fiscaleAl decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sonoapportate le seguen...
Comunicazioni IVA plafondAll’articolo 1, lettera c), del decreto legge 29 dicembre 1983, n. 746, le parole“entro il giorno...
Spesometro – Elenco clienti e fornitori1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, all’articolo 21, comma 1, del decreto legge 31m...
Convenzione Singapore
Convenzione Italia – SingaporeThe text of Article 25 (Exchange of Information) shall be deleted and replaced by the follow...
Convenzione Italia – Singapore3. In no case shall the provisions of paragraphs 1 and 2 be construed so as to impose on a C...
Raddoppio dei termini per l’accertamento
Sentenza Corte Costituzionale 25 luglio 2011, n. 247E’ legittimo il raddoppio dei termini ordinari per l’accertamento in c...
Sentenza Corte Costituzionale 25 luglio 2011, n. 247Quanto all’asserita incontrollabilità dell’apprezzamento degli uffici ...
Abuso del diritto
Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 16 febbraio 2012, n. 2193E’ presente nell’ordinamento, come diretta derivazio...
Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 20 maggio 2011, n. 11236In materia tributaria, il divieto di abuso del diritt...
Sentenza Cassazione, sez. Tributaria, 26 febbraio 2010, n. 4737In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si t...
Sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 23 dicembre 2008, n. 30055In tema di imposte sui redditi, linapplicabilità ratione tem...
ACE
ACE                                             Art. 1 DL 201 2011                                    Aiuto alla crescita ...
ACE                                             Art. 1 DL 201 2011                                    Aiuto alla crescita ...
ACE                                          Art. 1 DL 201 2011                                  Aiuto alla crescita econo...
ACEAllowance for corporate equity: finalizzata ad incentivare la capitalizzazione delle imprese consentendola detassazione...
Exit Tax
Exit Tax - NovitàTUIR_Articolo 166, 2-quater.I soggetti che trasferiscono la residenza, ai fini delle imposte sui redditi,...
Exit Tax – Punti critici1) Pagamento immediato v/s Riscossione differita2)  Direttiva Fusioni3) Modalità Attuative4) Liber...
Trasformazione imposte anticipate in credito d’imposta
Trasformazione imposte anticipate in crediti d’impostaPossibilità di trasformare il credito per imposte anticipate in una ...
Riporto perdite fiscali
Riporto delle perdite IRES"   Nuovo regime:     ─  riporto temporalmente illimitato con limite del reddito imponibile comp...
Riporto delle perdite - effetti del nuovo regime"   Il nuovo regime produce effetti limitatamente alle ipotesi di riporto ...
Società di comodo
Società di comodo – nuovo regime"   Il D.L. 138/11 (Manovra correttiva di agosto) ha introdotto due disposizioni che integ...
Società di comodo - punti critici1)  Efficacia/validità delle clausole di esclusione/disapplicazione in caso di società in...
Assegnazione dei beni ai soci
Assegnazione dei beni ai sociSoggetti interessatiSoggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali)Società di persone...
Obbligo di comunicazione(Provv. Direttore Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2011)Per garantire l’attività di controllo...
Aspetti critici"   L’obbligo di comunicazione riguarda anche le società? Il tracciato record della comunicazione    contem...
Fondi Immobiliari
Interventi normativiNel 2008 (art. 82 DL 112/2008):Regime dei fondi “familiari” e a ristretta base partecipativa: patrimon...
Interventi normativiNel 2011 (art. 8 DL 70/2011):Fondi “istituzionali” e “non istituzionali”:a)  Istituzionali: sempre e c...
Punti da considerareInvestitori istituzionali: chiariti definitivamente i profili relativi al numero minimo di investitori...
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×

Roundtable decreto fiscale semplificazioni febbraio 2012

356

Published on

Presentation in Italian at our February 2012 roundtable on Government Monti's tax law news 2012

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total Views
356
On Slideshare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
0
Actions
Shares
0
Downloads
1
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Transcript of "Roundtable decreto fiscale semplificazioni febbraio 2012"

  1. 1. Roundtable Decreto-legge semplificazioni e altre recenti novità fiscaliRoma, 27 febbraio 2012Milano, 28 febbraio 2012
  2. 2. Temi in agenda§  Decreto-legge Semplificazioni §  Altre novità §  Remissione in bonis §  Convenzione Singapore §  Compensazioni consolidato §  Raddoppio termini accertamento §  Revoca liquidazione §  Abuso del diritto §  Ratei e risconti §  Aiuto alla crescita economica §  Comunicazione minusvalenze §  Trasferimento residenza società §  Domicilio fiscale §  Trasformazione anticipate in crediti §  Comunicazioni IVA plafond §  Riporto perdite §  Spesometro §  Società di comodo §  Assegnazione beni ai soci §  Fondi immobiliari 2
  3. 3. Decreto-legge semplificazioni fiscali
  4. 4. Remissione in bonisLa fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscaliopzionali, subordinati all’obbligo di preventiva comunicazione ovvero ad altroadempimento di natura formale non tempestivamente eseguiti, non è preclusa,sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziatiaccessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamentodelle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza,laddove il contribuente:a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento;b) effettui la comunicazione ovvero esegua l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dallarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista. 4
  5. 5. Compensazioni consolidatoAll’articolo 43-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma2, è aggiunto il seguente comma:“2-bis. In caso di cessione dell’eccedenza dell’imposta sul reddito dellesocietà risultante dalla dichiarazione dei redditi del consolidato di cuiall’articolo 122 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato condecreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, la mancataindicazione degli estremi del soggetto cessionario e dell’importo cedutonon determina l’inefficacia ai sensi del comma 2 se il cessionario è lostesso soggetto consolidante. In tal caso si applica la sanzione di cuiall’articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, nellamisura massima stabilita”. 5
  6. 6. Revoca liquidazione1. All’art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998,n. 322, le parole “la data in cui ha effetto la deliberazione di messa inliquidazione” sono così sostituite “la data in cui si determinano gli effetti delloscioglimento della società ai sensi degli articoli 2484 e 2485 del codice civile,”2. Dopo il comma 3 è inserito il comma 3-bis. “In caso di revoca dello stato diliquidazione ai sensi dell’art. 2487 ter del codice civile, intervenuta nelmedesimo periodo di imposta, il liquidatore o, in mancanza, ilrappresentante legale, non è tenuto a presentare la dichiarazione relativa alperiodo compreso tra l’inizio del periodo di imposta e la data di iscrizionenel registro delle imprese della deliberazione di messa in liquidazione. Larevoca dello stato di liquidazione intervenuta oltre il periodo di imposta in corsoalla data indicata al comma 1, non produce effetti sulle dichiarazioni presentate aisensi del comma 3.” 6
  7. 7. Ratei e riscontiNell’articolo 66, comma 3, terzo periodo, del decreto del Presidente dellaRepubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:a) le parole “sono deducibili” sono sostituite dalle seguenti: “possono essere dedotti”b) la parola “ricevuto” è sostituita dalla seguente: “registrato”2. La disposizione del comma 1 trova applicazione a decorrere dal periodod’imposta in corso al (…) 7
  8. 8. Comunicazione minusvalenzeAll’articolo 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, dopo il comma 4 èaggiunto il seguente:«4-bis. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle minusvalenze edelle differenze negative di ammontare superiore a 50.000 euro di cui all’articolo5-quinques del decreto legge 30 settembre 2005, n. 203, nonché delleminusvalenze di ammontare complessivo superiore a cinque milioni di euro,derivanti da cessioni di partecipazioni che costituiscono immobilizzazionifinanziarie di cui all’articolo 1 del decreto legge 24 dicembre 2002 n. 209 è punitacon la sanzione amministrativa del 10 per cento delle minusvalenze la cuicomunicazione è omessa, incompleta o infedele, con un minimo di 500 euro edun massimo di 50.000 euro.All’articolo 5-quinques, comma 3, del decreto legge n. 248 del 2005, è abrogatol’ultimo periodo.All’articolo 1, comma 4, del decreto legge 24 dicembre 2002 n. 209, è abrogato ilterzo periodo”. 8
  9. 9. Indicazione domicilio fiscaleAl decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sonoapportate le seguenti modificazioni:a) nell’articolo 58, quarto comma, le parole “In tutti gli” sono sostituite da “Negli” e dopo le parole “con la precisazione dell’indirizzo” sono aggiunte le seguenti “solo ove espressamente richiesto”;b) nell’articolo 60, l’ultimo periodo del terzo comma è soppresso. 9
  10. 10. Comunicazioni IVA plafondAll’articolo 1, lettera c), del decreto legge 29 dicembre 1983, n. 746, le parole“entro il giorno 16 del mese successivo” sono sostituite dalle seguenti “entro iltermine di effettuazione della prima liquidazione periodica IVA, mensile otrimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senzaapplicazione dell’imposta”.* * *All’articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 40 del 25 marzo 2010, convertitodalla legge n. 73 del 22 maggio 2010, dopo le parole “prestazioni di servizi”inserire le parole “di importo superiore a euro 500”.” 10
  11. 11. Spesometro – Elenco clienti e fornitori1. A decorrere dal 1° gennaio 2012, all’articolo 21, comma 1, del decreto legge 31maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n.106, le parole “, di importo non inferiore a euro tremila” sono soppresse e dopo leparole: “operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.” sono aggiuntele seguenti: “L’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti ai finidell’imposta sul valore aggiunto per le quali è previsto l’obbligo diemissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente efornitore, dell’importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate. Per lesole operazioni per le quali non è previsto l’obbligo di emissione della fattura lacomunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stessesiano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell’imposta sul valoreaggiunto.”. 11
  12. 12. Convenzione Singapore
  13. 13. Convenzione Italia – SingaporeThe text of Article 25 (Exchange of Information) shall be deleted and replaced by the following:"1. The competent authorities of the Contracting States shall exchange such information as isforeseeably relevant for carrying out the provisions of this Convention or to the administration orenforcement of the domestic laws concerning taxes of every kind and description imposed on behalf ofthe Contracting States, or of their political or administrative subdivisions or local authorities, insofar as thetaxation thereunder is not contrary to the Convention. The exchange of information is not restricted byArticles 1 and 2.2. Any information received under paragraph 1 by a Contracting State shall be treated as secret in thesame manner as information obtained under the domestic laws of that State and shall be disclosed onlyto persons or authorities (including courts and administrative bodies) concerned with the assessment orcollection of, the enforcement or prosecution in respect of, the determination of appeals in relation to thetaxes referred to in paragraph 1, or the oversight of the above. Such persons or authorities shall use theinformation only for such purposes. They may disclose the information in public court proceedings or injudicial decisions. 13
  14. 14. Convenzione Italia – Singapore3. In no case shall the provisions of paragraphs 1 and 2 be construed so as to impose on a ContractingState the obligation:(a) to carry out administrative measures at variance with the laws and administrative practice of that or ofthe other Contracting State;(b) to supply information which is not obtainable under the laws or in the normal course of theadministration of that or of the other Contracting State;(c) to supply information which would disclose any trade, business, industrial, commercial or professionalsecret or trade process, or information, the disclosure of which would be contrary to public policy (ordrepublic).4. If information is requested by a Contracting State in accordance with this Article, the other ContractingState shall use its information gathering measures to obtain the requested information, even though thatother State may not need such information for its own tax purposes. The obligation contained in thepreceding sentence is subject to the limitations of paragraph 3 but in no case shall such limitations beconstrued to permit a Contracting State to decline to supply information solely because it has nodomestic interest in such information.5. In no case shall the provisions of paragraph 3 be construed to permit a Contracting State to decline tosupply information solely because the information is held by a bank, other financial institution, nominee orperson acting in an agency or a fiduciary capacity or because it relates to ownership interests in aperson." 14
  15. 15. Raddoppio dei termini per l’accertamento
  16. 16. Sentenza Corte Costituzionale 25 luglio 2011, n. 247E’ legittimo il raddoppio dei termini ordinari per l’accertamento in caso di violazioni suscettibili didenuncia ex art. 331 c.p.p., anche se rilevate dall’Amministrazione finanziaria dopo lo spirare deisuddetti termini ordinari, in considerazione del fatto che il raddoppio opera automaticamente inpresenza della condizione oggettiva rappresentata dalla sussistenza dell’obbligo di denuncia penale peri reati tributari. 16
  17. 17. Sentenza Corte Costituzionale 25 luglio 2011, n. 247Quanto all’asserita incontrollabilità dell’apprezzamento degli uffici tributari circa la sussistenza del reato,va obiettato che – contrariamente a quanto affermato dal rimettente – il sistema processuale tributarioconsente, invece, il controllo giudiziario della legittimità di tale apprezzamento. Il giudice tributario,infatti, dovrà controllare, se richiesto con i motivi di impugnazione, la sussistenza dei presuppostidell’obbligo di denuncia, compiendo al riguardo una valutazione ora per allora (cosiddetta “prognosipostuma”) circa la loro ricorrenza ed accertando, quindi, se l’amministrazione finanziaria abbia agito conimparzialità od abbia, invece, fatto un uso pretestuoso e strumentale delle disposizioni denunciate alfine di fruire ingiustificatamente di un piú ampio termine di accertamento. È opportuno precisare che: a)in presenza di una contestazione sollevata dal contribuente, l’onere di provare detti presupposti è acarico dell’amministrazione finanziaria, dovendo questa giustificare il piú ampio potere accertativoattribuitole dal censurato terzo comma dell’art. 57 del d.P.R. n. 633 del 1972; b) il correlativo tema diprova − e, quindi, l’oggetto della valutazione da effettuarsi da parte del giudice tributario − è circoscrittoal riscontro dei presupposti dell’obbligo di denuncia penale e non riguarda l’accertamento del reato; c)gli eventuali limiti probatori propri del processo tributario hanno, pertanto, una ridotta incidenza nellaspecie e, comunque, non costituiscono oggetto delle sollevate questioni. 17
  18. 18. Abuso del diritto
  19. 19. Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 16 febbraio 2012, n. 2193E’ presente nell’ordinamento, come diretta derivazione dei principi costituzionali della capacitàcontributiva e della progressività dell’imposizione, il principio secondo cui il contribuente non può trarreindebiti vantaggi fiscali dall’utilizzo distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione,di strumenti giuridici idonei ad ottenere unagevolazione o un risparmio dimposta, in difetto di ragionieconomicamente apprezzabili che giustifichino loperazione, diverse dalla mera aspettativa di queibenefici. La circostanza che siano disciplinate specifiche norme antielusive non contrasta conl’individuazione di un principio antielusione immanente all’ordinamento, ma, anzi, conferma l’esistenzadi una regola generale in tal senso; per converso, l’espressa previsione di inopponibilitàall’Amministrazione finanziaria di una data operazione mediante disposizioni emesse in epocasuccessiva al compimento della stessa (nella specie si trattava del pagamento di interessi a soggettiextra-UE) è circostanza idonea ad offrire indiretta conferma dell’illiceità fiscale dell’operazionemedesima. 19
  20. 20. Sentenza Cassazione civile, sez. Tributaria, 20 maggio 2011, n. 11236In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivo, il qualepreclude al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante luso distorto, pur se noncontrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere unagevolazioneo un risparmio dimposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichinoloperazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici. (Nella specie la Suprema Corte ha esclusolopponibilità allAmministrazione finanziaria di operazioni finanziarie, dal momento che nessuna di esseaveva attinenza con lattività commerciale svolta dai soggetti interessati; il complesso meccanismoescogitato non aveva alcuna convenienza apparente, neppure dal punto di vista finanziario, in quanto siconcludeva in pareggio; venivano poste in essere operazioni contrastanti con le più elementari regole dimercato, quali il pagamento della somma di un miliardo di lire per acquistare il 10% di una società dalcapitale di appena 260 sterline, la quale, subito dopo, aveva versato un dividendo di oltre un miliardo dilire, proveniente da attività ignota, oppure con la concessione di usufrutto delle quote ad una società dipersone ed immediata consegna alla cessionaria di un miliardo di lire per dividendi, somma venti voltesuperiore al prezzo ricevuto per lusufrutto; nessuna spiegazione era stata fornita di tali operazioni,essendosi limitata la società contribuente a richiamare la libertà di iniziativa economica). 20
  21. 21. Sentenza Cassazione, sez. Tributaria, 26 febbraio 2010, n. 4737In materia tributaria, il divieto di abuso del diritto si traduce in un principio generale antielusivoapplicabile anche ai tributi non armonizzati (e, quindi, alle imposte sui redditi), il quale preclude alcontribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante luso distorto, pur se noncontrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei ad ottenere unagevolazioneo un risparmio dimposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichinoloperazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici. Esso comporta il disconoscimento deglieffetti abusivi di negozi posti in essere al solo scopo di eludere lapplicazione di norme fiscali e laconseguente inopponibilità di essi allAmministrazione finanziaria, per ogni profilo di indebito vantaggiotributario che il contribuente pretenda di far discendere dalloperazione elusiva, anche se esso siadiverso da quelli tipici eventualmente presi in considerazione da specifiche norme antielusive entrate invigore in epoca successiva al compimento delloperazione. (In applicazione del principio, la SupremaCorte ha ritenuto inopponibili allAmministrazione finanziaria i contratti, tra loro coordinati, attraverso iquali una società sportiva, nellingaggiare un atleta, aveva pattuito per le prestazioni di questultimo uncompenso, del quale una parte costituiva oggetto del contratto ufficialmente stipulato con latleta,unaltra costituiva oggetto di un contratto simulato di sfruttamento di immagine stipulato con una societàcessionaria dei diritti di immagine medesimi). 21
  22. 22. Sentenza Cassazione, Sezioni Unite, 23 dicembre 2008, n. 30055In tema di imposte sui redditi, linapplicabilità ratione temporis dellart. 14, comma 6-bis, del d.P.R. 22dicembre 1986, n. 917 (introdotto dallart. 7-bis del d.l. 9 settembre 1992, n. 372, conv. con mod. dallalegge 5 novembre 1992, n. 429) non esclude la possibilità di dichiarare inopponibili allAmministrazionefinanziaria, in applicazione di un principio generale antielusivo desumibile dallart. 53 Cost., i beneficifiscali derivanti dalla combinazione dellacquisto di azioni da un fondo comune dinvestimento o da unaSICAV con la successiva rivendita delle medesime azioni alla stessa società venditrice, dopo lapercezione dei dividendi, ad un prezzo inferiore (c.d. "dividend washing"), qualora tale operazione siaconfigurabile come abuso del diritto, essendo posta in essere al solo scopo di consentire al fondo o allaSICAV di avvalersi del credito dimposta previsto dallart. 14 del d.P.R. n. 917 cit. (altrimenti non fruibile,ai sensi dellart. 9, primo comma, della legge 23 marzo 1983, n. 77), ed allacquirente-venditore diridurre il reddito dimpresa mediante il computo della minusvalenza costituita dal differenziale tra ilprezzo dacquisto e quello di rivendita. 22
  23. 23. ACE
  24. 24. ACE Art. 1 DL 201 2011 Aiuto alla crescita economica (Ace)1. In considerazione della esigenza di rilanciare lo sviluppo economico del Paese e fornire un aiuto allacrescita mediante una riduzione della imposizione sui redditi derivanti dal finanziamento con capitale dirischio, nonche per ridurre lo squilibrio del trattamento fiscale tra imprese che si finanziano con debitoed imprese che si finanziano con capitale proprio, e rafforzare, quindi, la struttura patrimoniale delleimprese e del sistema produttivo italiano, ai fini della determinazione del reddito complessivo nettodichiarato dalle societa e dagli enti indicati nellarticolo 73, comma 1, lettere a) e b), del testo unicodelle imposte sui redditi,approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre1986, n.917, e ammesso in deduzione un importo corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitaleproprio, secondo le disposizioni dei commi da 2 a 8. Per le societa e gli enti commerciali di cuiallarticolo 73, comma 1, lettera d), del citato testo unico le disposizioni del presente articolo si applicanorelativamente alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato.2. Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio e valutato mediante applicazione dellaliquotapercentuale individuata con il provvedimento di cui al comma 3 alla variazione in aumento delcapitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dellesercizio in corso al 31 dicembre2010. 24
  25. 25. ACE Art. 1 DL 201 2011 Aiuto alla crescita economica (Ace)4. La parte del rendimento nozionale che supera il reddito complessivo netto dichiarato e computata inaumento dellimporto deducibile dal reddito dei periodi dimposta successivi.5. Il capitale proprio esistente alla chiusura dellesercizio in corso nel primo anno di applicazione delladisposizione e costituito dal patrimonio netto risultante dal relativo bilancio, senza tener conto dellutiledel medesimo esercizio. Rilevano come variazioni in aumento i conferimenti in denaro nonche gli utiliaccantonati a riserva ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili; come variazioni indiminuzione: a) le riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti;b) gli acquisti di partecipazioni in societa controllate; c) gli acquisti di aziende o di rami di aziende.6. Gli incrementi derivanti da conferimenti in denaro rilevano a partire dalla data del versamento; quelliderivanti dallaccantonamento di utili a partire dallinizio dellesercizio in cui le relative riserve sonoformate. I decrementi rilevano a partire dallinizio dellesercizio in cui si sono verificati. Per le aziende ele societa di nuova costituzione si considera incremento tutto il patrimonio conferito.7. Il presente articolo si applica anche al reddito dimpresa di persone fisiche, societa in nome collettivoe in accomandita semplice in regime di contabilita ordinaria, con le modalita’ stabilite con il decreto delMinistro dellEconomia e delle Finanze di cui al comma 8 in modo da assicurare un beneficio conformea quello garantito ai soggetti di cui al comma 1. 25
  26. 26. ACE Art. 1 DL 201 2011 Aiuto alla crescita economica (Ace)8. Le disposizioni di attuazione del presente articolo sono emanate con decreto del MinistrodellEconomia e delle Finanze entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversionedel presente decreto. Con lo stesso provvedimento possono essere stabilite disposizioni aventi finalitaantielusiva specifica.9. Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere al periodo dimposta in corso al 31dicembre 2011. 26
  27. 27. ACEAllowance for corporate equity: finalizzata ad incentivare la capitalizzazione delle imprese consentendola detassazione del rendimento figurativo dell’incremento del capitale proprioL’introduzione di un meccanismo incentivante, piuttosto che penalizzante della sottocapitalizzazione,era stata già auspicata dalla Commissione Biasco nel 2008.E’ applicabile a tutti i soggetti che producono reddito d’impresa e consiste in una variazione indiminuzione ai fini IRES che, anche in base a quanto indicato nelle istruzioni alle dichiarazioni dei redditi2012, diviene una vera e propria posizione soggettiva che può essere trasferita al consolidato fiscale incaso di impossibilità di fruizione da parte della società che ha incrementato il proprio capitale.È ragionevole, pertanto, attendersi che il decreto attuativo definirà meglio la natura di tale deduzione,prevedendo anche l’applicazione di norme antielusive generali e/o specifiche (e.g., fusioni, perdite anteconsolidato, etc.). 27
  28. 28. Exit Tax
  29. 29. Exit Tax - NovitàTUIR_Articolo 166, 2-quater.I soggetti che trasferiscono la residenza, ai fini delle imposte sui redditi, in Stati appartenenti all’Unioneeuropea ovvero in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo inclusi nella lista di cui aldecreto emanato ai sensi dell’articolo 168-bis, con i quali l’Italia abbia stipulato un accordo sullareciproca assistenza in materia di riscossione dei crediti tributari comparabile a quella assicurata dalladirettiva 2010/24/UE del Consiglio, del 16 marzo 2010, in alternativa a quanto stabilito al comma 1,possono richiedere la sospensione degli effetti del realizzo ivi previsto in conformità ai principi sancitidalla sentenza 29 novembre 2011, causa C-371-10, National Grid Indus BV.….. si applicano ai trasferimenti effettuati successivamente alla data di entrata in vigore del decretoTUIR_Articolo 166, 2-quinquiesCon decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di natura non regolamentare sono adottate ledisposizioni di attuazione del comma 2-quater, al fine di individuare, tra l’altro, le fattispecie chedeterminano la decadenza della sospensione, i criteri di determinazione dell’imposta dovuta e lemodalità di versamento.”…….. emanato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto 29
  30. 30. Exit Tax – Punti critici1) Pagamento immediato v/s Riscossione differita2)  Direttiva Fusioni3) Modalità Attuative4) Libertà di stabilimento v/s norma generale5) Business Restructuring 30
  31. 31. Trasformazione imposte anticipate in credito d’imposta
  32. 32. Trasformazione imposte anticipate in crediti d’impostaPossibilità di trasformare il credito per imposte anticipate in una posta maggiormente liquida, al fine diconsentirne il computo nel patrimonio netto di vigilanza delle banche (Basilea 3)Ambito applicativo limitato ai soggetti IRESTale regime rappresenta, in alcuni casi, un trade-off tra differenze temporanee deducibili e creditid’imposta (I secondi sono determinati applicando un moltiplicatore alle prime, con conseguente rinunciaalla possibilità di dedurre in futuro I reversal riferibili alle svalutazioni crediti, ammortamenti avviamentoe/o altre attività immateriali)Possibilità di applicare la norma In caso di procedure liquidatorie/concorsualiPossibilità di cedere il credito a soggetti del gruppo (a valore nominale) e/o di richiederne il rimborsoRientrano nel computo anche le anticipate IRAP calcolate sulle differenze temporanee deducibili peravviamenti e altre attività immateriali?Trasformazione obbligatoria o facoltativa? 32
  33. 33. Riporto perdite fiscali
  34. 34. Riporto delle perdite IRES" Nuovo regime: ─  riporto temporalmente illimitato con limite del reddito imponibile compensabile (80%) ─  immutato il regime di riporto delle perdite prodotte nei primi tre esercizi di nuova attività (riporto illimitato senza alcun limite quantitativo)" Finalità della norma: ─  consentire il recupero dello stock di perdite fiscali, senza dover indurre il contribuente a porre in atto operazioni di refreshing ─  consentire di mantenere/iscrivere le imposte anticipate sulle perdite fiscali" Decorrenza: ─  perdite maturate nei periodi d’imposta anteriori a quello di entrata in vigore del citato decreto (2006-2010) risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n. 98 del 2011 34
  35. 35. Riporto delle perdite - effetti del nuovo regime" Il nuovo regime produce effetti limitatamente alle ipotesi di riporto delle perdite in diversi periodi d’imposta ─  Nessuna limitazione con riferimento alle compensazioni intersoggettive effettuate nello stesso periodo d’imposta (e.g., consolidato fiscale, trasparenza fiscale, etc.)" Consolidato fiscale nazionale (Art. 118 TUIR): ─  In capo alle società partecipanti al consolidato, il riporto delle perdite fiscali pregresse segue il nuovo regime (riporto illimitato fino all’80% del reddito imponibile futuro) ─  Le singole società partecipanti attribuiscono al consolidato le perdite prodotte in costanza di consolidato per il 100% del loro ammontare ─  Il consolidato potrà riportare in avanti le perdite fiscali secondo il nuovo regime" Trasparenza fiscale (Art. 115-116 TUIR) ─  La società trasparente ed i suoi soci riportano in avanti le proprie perdite fiscali pregresse secondo il nuovo regime ─  Le perdite fiscali prodotte dalla società trasparente, in costanza di regime di trasparenza fiscale, vengono attribuite ai soci per il 100% del loro ammontare ─  L’eventuale perdita trasferita dalla società trasparente ai soci e non integralmente compensata può essere utilizzata nei periodi d’imposta successivi sempre nei limiti dell’ 80% del proprio reddito imponibile. 35
  36. 36. Società di comodo
  37. 37. Società di comodo – nuovo regime" Il D.L. 138/11 (Manovra correttiva di agosto) ha introdotto due disposizioni che integrano la disciplina sulle c.d. “società di comodo” o “società non operative”: ─  incremento dell’aliquota Ires di 10,5 punti percentuali (38%); ─  applicazione della disciplina delle società di comodo anche in presenza di perdite sistematiche (tre periodi d’imposta consecutivi ovvero due periodi d’imposta e un reddito al di sotto di quello minimo nel terzo). ü  Per applicare la norma è sempre necessario un periodo di osservazione di tre anni; alle società con un’anzianità inferiore a tre anni le nuove disposizioni non risultano applicabili (Telefisco 2012)" Decorrenza: ─  Le nuove disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 17 settembre 2011 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 138/2011) ovvero - per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare - dal periodo d’imposta 2012. Versamento acconto 2012 dovrà tenere conto del test sulle società di comodo. 37
  38. 38. Società di comodo - punti critici1)  Efficacia/validità delle clausole di esclusione/disapplicazione in caso di società in perdita sistematica?2)  Possibilità di far valere in sede di interpello le “oggettive situazioni” per le società in perdita sistematica?3)  Validità di interpelli eventualmente accolti negli scorsi anni in caso di società in perdita sistematica?4)  Impugnabilità diniego disapplicazione? Pro, Corte di cassazione, Sentenza n. 8663 del 2011; contra, Agenzia delle Entrate, Circolare n. 7/2009 38
  39. 39. Assegnazione dei beni ai soci
  40. 40. Assegnazione dei beni ai sociSoggetti interessatiSoggetti IRES (società di capitali ed enti commerciali)Società di persone (escluse società semplici che non hanno attività d’impresa)Imprese individualiDecorrenzaLe nuove disposizioni si applicano a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello incorso al 17 settembre 2011 (data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L.138/2011) i.e. dal 2012 per i soggetti che hanno l’esercizio coincidente con l’anno solare.(Delle nuove disposizioni si deve tenere conto già in sede di determinazione degli acconti per il 2012). 40
  41. 41. Obbligo di comunicazione(Provv. Direttore Agenzia delle Entrate del 16 novembre 2011)Per garantire l’attività di controllo, l’impresa o il socio/familiare dell’imprenditore devono comunicareall’Agenzia delle Entrate “i dati anagrafici dei soci - comprese le persone fisiche che direttamente oindirettamente detengono partecipazioni nell’impresa concedente - o dei familiari dell’imprenditore chehanno ricevuto in godimento beni dellimpresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento ocapitalizzazione nei confronti della società concedente”L’obbligo di comunicazione in esame:" sussiste anche per i beni in godimento durante il periodo in corso al 17 settembre 2011;" è dovuta per ogni bene concesso in godimento nel periodo d’imposta;" è dovuta per ogni finanziamento o capitalizzazione realizzati nel corso dello stesso periodo d’imposta;" non sussiste quando i beni concessi in godimento siano di valore non superiore a tremila euro, al netto dell’imposta sul valore aggiunto applicata. 41
  42. 42. Aspetti critici" L’obbligo di comunicazione riguarda anche le società? Il tracciato record della comunicazione contempla anche tale ipotesi." Socio non residente di società residente: necessità di collegamento territoriale per poter tassare il reddito diverso" Società non residente (senza stabile organizzazione) con socio residente: si applica l’obbligo di comunicazione? In capo a chi?" Obbligo di comunicare anche le fattispecie di godimento del bene già colpite da altre norme? (e.g., socio-amministratore, socio-dipendente) 42
  43. 43. Fondi Immobiliari
  44. 44. Interventi normativiNel 2008 (art. 82 DL 112/2008):Regime dei fondi “familiari” e a ristretta base partecipativa: patrimoniale 1% e imposta sostitutiva suproventi e redditi diversi al 20%Applicabile solo ad alcuni fondi (non negoziati, con patrimonio inferiore ad Euro 400 milioni)Nel 2010 (art. 32 DL78/2010):Modifica requisiti civilistici: pluralità investitori e autonomia della SGR rispetto agli investitoriAdeguamento: imposta sostitutiva del 5% sul NAV al 31.12.2009Mancato adeguamento: liquidazione con imposta sostitutiva del 7% sul valore al 31.12.2009 e ulteriore7% sui risultati conseguiti nel corso della liquidazione.Non emanato il decreto di attuazione: mai entrata in vigore. 44
  45. 45. Interventi normativiNel 2011 (art. 8 DL 70/2011):Fondi “istituzionali” e “non istituzionali”:a)  Istituzionali: sempre e comunque regime proprio dei fondi immobiliari;b)  Non istituzionali con partecipanti “istituzionali” e altri con quote <5%: regime fondi immobiliari;c)  Non istituzionali con partecipanti “non istituzionali” che possiedono quote >5%: "   imputazione del risultato per trasparenza ai partecipanti “non istituzionali” con quote>5% "   imposta sostitutiva del 5% sul valore medio quote al 31.12.2010; "   possibilità di liquidazione da parte della SGR: imposta sostitutiva del 7% sul NAV al 31.12.2010 e imposta sostitutiva del 7% sui risultati conseguiti dal 1.1.2011. 45
  46. 46. Punti da considerareInvestitori istituzionali: chiariti definitivamente i profili relativi al numero minimo di investitori eall’autonomia.Soggettività IRES e Trattati: "   Reciprocità del riconoscimento (Circolare 2/E del 2012), o analisi specifica? "   L’amministrazione rilascerà il certificato anche in caso di fondi tassati per trasparenza? Anche se i partecipanti sono non residenti? 46
  1. A particular slide catching your eye?

    Clipping is a handy way to collect important slides you want to go back to later.

×