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Slide 1: Ricerca di due apparecchi col metodo dei quadranti Durante la ricerca primaria del segnale, per bonificare la superficie valanghiva, si può procedere mediante corridoi di ricerca (più soccorritori), oppure effettuare un percorso a forma di greca (un solo soccorritore). Al momento della ricezione del segnale di un apparecchio sepolto, si procede con il procedimento delle linee di campo per l’avvicinamento all’apparecchio stesso . Continuando in tale ricerca, nel caso vengano rilevati più segnali acustici indicanti la presenza di due apparecchi (punto P1 fig.1) si deve passare ad una strategia di ricerca che possa risolvere tale situazione. In genere i segnali di due apparecchi sono tra loro ben distinguibili; per gli apparecchi digitali l’indicazione di due ARVA in trasmissione si intuisce dall’indicazione sul display di due diversi valori numerici. La maggior parte degli apparecchi digitali dispone inoltre di funzioni speciali, riguardanti le indicazioni e l’individuazione di due o più travolti e ognuno di essi è progettato per procedure specifiche per tale ricerca. Il metodo di seguito proposto è illustrato mediante uso di ARVA analogici o analogici- digitali (possibilità di regolazione del commutatore del volume), l’applicazione di tale procedimento con ARVA digitali è possibile utilizzando le indicazioni numeriche fornite dal display. Fig.1 Dal punto P1 (rilevo due segnali) proseguo la ricerca col metodo direzionale in modo da seguire il segnale più intenso, riducendo progressivamente il commutatore del volume. Continuando nella ricerca pervengo nel punto P2 dove sentirò un solo apparecchio. Nel punto P2 il valore del commutatore del volume è tale da permettere di iniziare la ricerca a croce.
Slide 2: Prima di iniziare tale ricerca è utile dopo aver direzionato l’apparecchio e stabilito la direzione di ricerca, predisporre un bastoncino da sci perpendicolarmente alla direzione scelta (fig.2). Fig.2 Inizio ora la ricerca a croce, procedendo per linee ortogonali e dopo aver localizzato con precisione l’apparecchio sepolto Tx1 procedo al sondaggio per l’individuazione del corpo del travolto. Il contatto della sonda con il corpo del travolto determina l’esito favorevole della ricerca. Lo scavo successivo sarà svolto dai compagni presenti in modo che il ricercatore può proseguire nel compito di individuare il secondo apparecchio sepolto senza necessariamente spegnere il primo e limitando così i tempi di ricerca del secondo dispositivo. Lasciato il compito dello scavo ai compagni presenti, torno al punto P2 segnato precedentemente col bastoncino. La disposizione del bastoncino mi indica la direzione con cui ho effettuato la ricerca a croce e permette un riallineamento rispetto a tale direzione. Rispetto al bastoncino il secondo apparecchio sepoltoTx2 si trova idealmente in uno dei quadranti indicati in fig.3 , (denominati anche se impropriamente come, Ovest, Nord ,Est, Sud).
Slide 3: N Tx2 Tx1 E Rx O P2 Beep Beep S Fig.3 Ora alzo il livello del commutatore di volume sino a sentire il suono del secondo apparecchio (il valore del commutatore mi fornisce una prima indicazione della probabile distanza del secondo apparecchio: più il valore è basso più il secondo apparecchio si trova vicino a P2). In questa fase si percepisce nettamente il suono del trasmettitore Tx1 e debolmente quello del secondo Tx2. Procedo spostandomi rispetto al bastoncino supponiamo a sinistra, entrando quindi nel quadrante Ovest. Muovendomi in questa direzione, il suono del trasmettitore Tx1 molto intenso, diminuisce in quanto mi allontano dal trasmettitore stesso, mentre Tx2 non viene più percepito. Così proseguendo il livello sonoro di Tx1 diminuisce nettamente, mentre Tx2 non è più udibile, ho così capito che procedo nella direzione errata. Ritorno quindi nel punto P2 e mi muovo verso destra ( quadrante Est). Continuando in questa direzione, il suono di Tx1 diminuisce (mi allontano dal trasmettitore Tx1) mentre Tx2 aumenta decisamente (fig. 4).
Slide 4: Tx2 Tx1 E O Rx Beep Beep P2 Beep Beep Beep Fig.4 Ho quindi la certezza di avere agganciato il secondo trasmettitore e procedo quindi alla sua localizzazione. Il livello del commutatore che mi ritrovo determina il tipo di ricerca da adottare; su livelli medio-alti dapprima con la ricerca direzionale per poi passare alla ricerca a croce mentre con valori già bassi direttamente con la ricerca a croce. Nel caso la ricerca nei quadranti E e O risulti infruttuosa, dovrò tornare al puntoP2 e procedere lungo il quadrante N. Nella situazione di apparecchi distanti tra loro, dal punto P2 per scegliere in quale quadrante iniziare la ricerca, ci si può aiutare sfruttando la direzionalità dell’apparecchio ( inizio la ricerca nel quadrante in cui percepisco il valore di Tx2).




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