CUbRIK Press Release

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CUbRIK Press Release about the sixth project plenary meeting (Como, 12-14 June 2013)

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CUbRIK Press Release

  1. 1. Politecnico di Milano Polo Territoriale di Como Via Natta 12/14, 22100 Como 20100 Como Tel 031 3327366 Fax 031 33277321 E-mail press.polocomo@como.polimi.it Web www.como.polimi.it/ Uomini e computer: il progetto CUbRIK sta creando un’architettura per crowdsourcing con applicazioni nella moda, nei beni culturali e nell’analisi delle video notizie Dopo 18 mesi di lavoro, CUbRIK ha sviluppato dei dimostratori che permettono di scoprire quale sia l'abbigliamento più trendy partendo dalle fotografie pubblicate on line dagli utenti, o di identificare chi siano determinate persone collegate a fatti storici ritratte in documenti di archivio, o pronosticare quanta sarà l'acqua disponibile durante l'estate, considerando le foto scattate dagli escursionisti, o scoprire la fonte originale di una notizia analizzando video breaking news. Tutto questo grazie al connubio intelligente tra capacità dell'uomo e capacità del computer, utilizzato per risolvere problemi davanti ai quali sia l’uomo che il computer da solo sono inadeguati. A Como, nella sede del Politecnico di Milano, si mettono a punto queste nuove architetture informatiche capaci di coniugare le abilità umane e quelle dei computer. Si tratta di forme nuove del cosiddetto crowdsourcing, cioè l’idea di risolvere problemi difficili (come il riconoscimento degli oggetti nelle immagini, il plagio o la copia non autorizzata di materiale video, l’identificazione di tendenze o fenomeni naturali a partire da grandi quantità di foto pubblicate dagli utenti in rete) ripartendo in modo intelligente i compiti tra gli utenti umani e le macchine. Questa idea è diventata molto popolare negli ultimi anni, grazie all’avvento delle reti sociali e al successo dei terminali mobili (tablet, smartphone), che hanno aumentato enormemente la quantità di tempo che gli utenti trascorrono online. Parte di questo tempo può essere impiegato per aiutare i computer nello svolgimento di compiti complessi, dove l’intuizione e la percezione umana sono insuperabili. La novità di CUbRIK è l’idea di sperimentare diverse forme di crowdsourcing: tramite giochi online, domande rivolte agli utenti di Facebook o Twitter, domande più “difficili” indirizzate a esperti identificati all’interno di reti sociali di tipo specialistico (ad esempio: LinkedIn). CUbRIK ha costruito diversi prototipi di applicazioni che sfruttano il contributo della crowd in modi differenti e sta valutando le differenze nella quantità e qualità delle risposte ottenibili e nell’efficienza con cui possono essere risolti i problemi. Vincenzo Croce, Direttore del progetto, considera «questa nuova generazione di architetture informatiche molto promettente per l'industria del software che potrà offrire soluzioni più economiche ed efficaci dai media alla pubblica amministrazione e all’industria della creatività, su cui si fonda tanta parte del Made in Italy». «Anche se gli sviluppi sono ancora in corso, il lavoro svolto fin qui in CUbRIK dimostra il grande potenziale insito nell’idea di riconsiderare problemi affrontati finora in modo interamente computerizzato per ribaltarne il procedimento di risoluzione grazie a un Como, 14 Giugno 2013 Notizie per la Stampa
  2. 2. contributo ben mirato dell’uomo» commenta il prof. Piero Fraternali, Direttore Scientifico del progetto. «Stiamo assistendo alla nascita di un nuovo tipo di applicazioni, dove non è solo il computer che risolve problemi posti dall’utente, ma anche l’utente che risolve problemi posti dal computer, creando soluzioni finora non realizzabili» precisa Jasminko Novak, responsabile dello sviluppo delle applicazioni CUbRIK. «Se pensiamo al settore delle Digital Humanities, per esempio, né l’esperto né un programma automatico risultano sufficienti da soli per eseguire ricerche storiche complesse caratterizzate da enormi moli di dati multimediali sparsi su molteplici archivi. Per questo tipo di indagine stiamo sviluppando un dimostratore specifico che sperimenterà le nuove architetture di CUbRIK» aggiunge Lars Wieneke, responsabile dello sviluppo dell'applicativo History of Europe. Claudio Massari, che coordina lo sviluppo dell'applicativo CUbRIK Fashion Trend aggiunge inoltre «non so se riusciremo nell’intento di automatizzare il “cool hunting”, ma l’idea di estrarre dalle fotografie degli utenti i vestiti più interessanti, elaborare le immagini più popolari e anticipare così i trend di moda è incredibilmente affascinante e ha un enorme potenziale per il Made in Italy». Il consorzio CUbRIK si compone di 15 membri, tra centri di ricerca, università e imprese, e i lavori del progetto (www.cubrikproject.eu) sono co-finanziati dalla Commissione Europea nel 70 Programma Quadro per un budget totale di 8.9 milioni di Euro su 3 anni. La presenza italiana è fortissima e oltre al coordinatore, Engineering Ingegneria Informatica, include la Università di Trento, il Politecnico di Milano, la società WebRatio, spinoff del Politecnico di Milano, la società Nexture Consulting e Innovation Engineering. L'Olanda è rappresentata dalla Delft University of Technology; il Regno Unito dal Queen Mary University of London; il Lussemburgo dal Centre Virtuel de la Connaissance sur l'Europe; la Germania dal Fraunhofer IDMT, Empolis, Gottfried Wilhelm Leibniz Universitaet Hannover e European Institute for Participatory Media; la Grecia dal Centre for Research and Technology Hellas; la Finlandia dalla società Microtask; e per finire la Spagna con la società Homeria Open Solutions. Per ulteriori informazioni il riferimento è: publicrelations@cubrikproject.eu

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