Politecnico di TorinoI Facoltà di Architettura - Corso di Laurea in Architettura (Costruzione). A.Acc. 2010-2011Saggio di ...
“L’architettura è sempre la volontà di un epoca tradotta in spazio, nient’altro.”                                         ...
norman foster                                    mies van der roheHEARST WORLD                                     SEAGRAM...
Sommario1.    Introduzione ..................................................................................................
2. Il contestoLa vicenda del Seagram si inserisce nellaradicale trasformazione che investe Park Avenue.In un periodo di te...
3. Il landmark americano                                  Il processo che ha invece portato il Seagram ad                 ...
4. La figura delcommittente e la ricercadell’architetto perfettoUno dei documenti più preziosi per laricostruzione della v...
Molti condividono che sia Foster l’architettoadatto a compiere questo sforzo. Lo studio Fosterand Partners aveva già dato ...
5. Forma, funzione etecnicaLa nuova sede della Hearst Corporation si innalzaper 46 piani, sino ad un altezza di 182 metri....
L’idea di grattacielo, che dal Ventesimo secolo inpoi si da per scontata, deriva da una seriecomplessa di sviluppi tecnici...
6. Onestà strutturaleIl sistema utilizzato “Diagrid”, che unisce i terminidiagonal e grid, si basa su un metodo che portaa...
facciata i decorativi e superflui profili ad I per      Anche nella Hearst Tower i profilati strutturali,rappresentare gli...
7. Il grattacielo a NewYork. Costanti e nuovedirezioni. La grande dimensione e il gigantismo della struttura si insediando...
fondamentale per l’intera città e contribuendo adaccrescere        la    “coscienza      verde”      nellaprogettazione di...
8. I materiali scelti                                     In basso: Seagram Building. Dettagli costruttivi e              ...
9.         InterpretazioniLeonardo Benevolo riconosce al Seagram unruolo eccezionale all’interno degli sviluppidell’archit...
10. La plaza newyorkese ela lobby                                                  filo di facciata: sono invisibili a chi...
Foster sembra rispettare la visione scenografica             e ai pasti dei dipendenti. La Lobby, le opere d’artedelle fac...
11. L’opera d’arte totale                                                             sperimenta nell’entrare nella torre,...
12. Lo spazio di lavoroDel tutto innovativa è la soluzione trovata per lepartizioni mobili interne del Seagram che sottoqu...
BIBLIOGRAFIAHearst Tower Principali opere monografiche su Norman Foster:-         Bennet, David. Grattacieli : come sono, ...
Seagram Building“The Mies van der Rohe Archive”The Mies van der Rohe Archive. An illustrated catalogue of the Mies van der...
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  1. 1. Politecnico di TorinoI Facoltà di Architettura - Corso di Laurea in Architettura (Costruzione). A.Acc. 2010-2011Saggio di ricerca I a carattere storico criticoLa lunga durata delle idee architettonicheLettura comparata di due edifici contemporaneiDue grattacieli per uffici a New York CityProf. Pierre Alain Croset Studente: Francesca Venezia. m. 161087
  2. 2. “L’architettura è sempre la volontà di un epoca tradotta in spazio, nient’altro.” Mies van der Rohe Due grattacieli per uffici a New York City | 2
  3. 3. norman foster mies van der roheHEARST WORLD SEAGRAM BUILDINGHEADQUARTERS new york, 1954-1958new york, 2000-2006 committente Joseph E.Seagram &Co progetto Mies van der Rohe co-architettocommittente Philip JohnsonHearst Corporation architetti associatiprogetto Kahn & Jacobs ArchitectsFoster and Partners director of planningarchitetti associati Phyllis LambertAdamson Associates ingeneria meccanicaresponsabile sviluppo Jaros, Baum & BollesTishman Speyer Properties consulenza strutturestrutture Severud-Elstad e KruegerCantor Seinuk Group ingegneria elettricaservizi/MEP Clifton E.SmithFlack & Kurtz consulenza illuminazioneascensori Richard KellyVDA landscape designersilluminazione Charles Middeleer e Karl LinnGeorge Sexton and Associates consulenza acusticaimpresa Bolt-Beranek & NewmanTurner Construction consulente graficalocalizzazione Elaine Lustig959 8th Avenue/300 West 57th Street, New York, cantiere e valutazione economicaUSA Lou Crandalldati dimensionali localizzazzione79.500 m2: superficie complessiva 375 Park Avenue/ 52nd Street e 53rd Street,60.470 m2: superficie utile New York, USA1.900 m2: superficie piano tipo dati dimensionali1.800-2.200 persone: capacità edificio 152.400 m2cronologia cronologia1928: progetto Joseph Urban 1954: progetto1988: denominazione ad architectural landmark 1955-1958: realizzazione2000: progetto Norman Foster 1988: denominazione ad architectural landmark2003-06: realizzazione Due grattacieli per uffici a New York City | 3
  4. 4. Sommario1. Introduzione ......................................................................................................................................... 52. Il contesto ............................................................................................................................................. 63. Il landmark americano....................................................................................................................... 74. La figura del committente e la ricerca dell’architetto perfetto ............................................... 85. Forma, funzione e tecnica .............................................................................................................. 106. Onestà strutturale ............................................................................................................................ 127. Il grattacielo a New York. Costanti e nuove direzioni. ............................................................ 148. I materiali scelti ................................................................................................................................. 169. Interpretazioni ................................................................................................................................... 1710. La plaza newyorkese e la lobby.................................................................................................... 1811. L’opera d’arte totale......................................................................................................................... 2012. Lo spazio di lavoro........................................................................................................................... 21 Due grattacieli per uffici a New York City | 4
  5. 5. 2. Il contestoLa vicenda del Seagram si inserisce nellaradicale trasformazione che investe Park Avenue.In un periodo di tempo sorprendentemente rapidosi costituisce una vera e propria arteria digrattacieli per uffici, un nuovo polo a caratteredirezionale che dovrà ospitare i quartieri generalidelle maggiori società in seguito alla ripresaeconomica. In pochi anni, il quartiere residenzialerisulterà completamente rivoluzionato dall’enormeaumento della densità di occupazione. Nel 1954Lewis Mumfod lamenta, in un articolo sul ‘NewYorker’ la rapida e impietosa distruzione di one ofthe twentieth century’s grat urban ensambles 4.Fino alla metà degli anni Cinquanta e adeccezione della Lever House (SOM, 1952), il tiporicorrente dell’edificazione lungo Park Avenue, incui nasce il progetto del Seagram Building, èerede diretto di quelli sviluppatasi prima delsecondo conflitto mondiale. Benché si faccianostrada i primi tentativi di adeguarsi alle recentitendenze architettoniche d’importazione europea,gli edifici sono ancora organizzati secondo lasezione verticale della wedding cake (profilo tesoa edificare al massimo volume consentito dairegolamenti edilizi), ma vanno riducendosi glistilemi Beaux-Arts o jazz style in favore di unesercizio stilistico più moderno.Sempre a New York, all’inizio del XXI secolo, sipresenta l’occasione per un progetto importante.Nessuna torre commerciale infatti ha avuto tanteattenzioni negli ultimi anni: la Hearst Tower è ilprimo grande progetto di costruzione ad essereannunciato dopo il 9/11. L’intervento non è unasemplice aggiunta allo skyline newyorkese, ma ilcompletamento di un ambizione cominciata giànegli anni Venti del Novecento quando WilliamRudolph Hearst commissionò a Joseph Urban eallo studio George B.Post & Sons la sede dellasua prima compagnia: un pomposo blocco dibase di sei piani sulla 8th Avenue tra 56th e 57thStreet da cui sarebbe poi derivata una futuratorre. La depressione costrinse Hearst adabbandonare il progetto e il basamento di pietrafusa in stile Art Decò diventò gradualmente unasgraziata ma famigliare presenza nella MidtownManhattan.In alto: Seagram Building.In basso: vista dall’alto della Hearst Tower. 4 L.Mumford, The sky line: skin treatment and new wrinkles, in “The New Yorker”, October 23, 1954, pp.132-138. Due grattacieli per uffici a New York City | 6
  6. 6. 3. Il landmark americano Il processo che ha invece portato il Seagram ad essere ufficialmente riconosciuto con lo statuto diCostruito nel 1926-28 per Rudolph Hearst, uno architectural landmark è lungo e complesso. Ladei maggiori editor americani, l’ edificio è sua designazione gli attribuisce un valorecaratterizzato da 6 grandi colonne scanalate all’interno della cultura (non soltantogiustapposte alle facciate e da gruppi scultorei architettonica) americana, nella quale essorichiamanti la finalità educativa dell’attività rappresenta una sorta di passaggio obbligato. Uneditoriale del committente. Le facciate, concepite icona dell’architettura in cui si incontrano lacome stage-set urbani, sporgono in avanti purezza dell’idea Miesiana con le figure, le scelterispetto alla massa dell’edificio riunendosi sotto e le motivazioni di attori esterne alle questioni dil’attico del sesto piano in una continua e architettura, ma spinte da forti interessiprominente cornice. Nonostante l’altezza imprenditoriali. Un operazione che certamentecontenuta tutto suggeriva grandezza, implica avere avuto già in mente il risultato finalespecialmente le colonne che si allungavano più ed averlo anteposto alle necessità particolari. Unalte dell’edificio stesso facendola sembrare una processo che mira, fin dall’inizio, a coinvolgerebase di un eventuale struttura più alta. una lista impressionante di personalitàL’architettura di Urban è scenografica e vede in appartenenti ai più alti livelli del mondo artisticotermini estetici la città come stage. La internazionali quali Léger, Mirò, Picasso. I lorodichiarazione nel’ 1988 a “monumento quadri vengono esposti all’interno del ristoranteimportante nella tradizione architettonica di New The Four Season progettato da Philips JohnsonYork e il suo vincolo a landmark americano insieme ad oggetti d’arte recuperati in tutto ilimpedisce a Foster di intervenire sul suo aspetto mondo ed esposti all’interno dell’edificio. Ilesterno. Foster nel suo intervento sembra seguire Seagram raggiunge il massimo livello qualitativol’ambizione di Urban di creare un intervento raggiungibile: “the most distinguished skyscraperscenografico di rispettabile esuberanza, ma in that art and technology could produce andtermini moderni e senza compromettere il suo money could buy” 6. Un operazione economicacredo strutturale e tecnologico. Il blocco multi dal formidabile impatto pubblicitario e con unsfaccettato e intagliato fa eco agli spigoli smussati ritorno di immagine sconvolgente: Nel 1963,di Urban. Foster dona una torre di inusuale tassato dalla municipalità newyorkese che applicavivacità allo skyline di Manhattan, ma benché la al Seagram Building una imposta sul propriovalutazione della preesistenza come priva di prestigio, costringe i proprietari a vendere ilparticolari meriti architettonici sia condivisibile e grattacielo a qualcuno che non abbia alcun tipo dibenché certo non ci si aspetti che venga relazione con la Seagram o con l’edificio stesso.trattenuto ai dettami di un manierismo stilistico, il Designato finalmente architectural landmark nelsuo rifiuto al dialogo con Urban toglie ogni 1988, l’edificio aumenta enormemente il propriosperanza contestuale o di scala riposizionando il valore, rappresentando per Seagram il miglioreLandmark americano a piedistallo e L’Hearst investimento immaginabile.tower “like a delinquent teen and a grandfather,thumbs its nose at its older companion” 5. 6 Riportato in N.Ross terry, The Seagram 5 Building as a total work of decorative art, New Architectural record, 2008 Jan., v.196, n.1, York, The New York Landmark Preservation p.47-48 Commission/MOMA, 1979. Due grattacieli per uffici a New York City | 7
  7. 7. 4. La figura delcommittente e la ricercadell’architetto perfettoUno dei documenti più preziosi per laricostruzione della vicenda del Seagram è una stesso tempo, realizzi un edificio per uffici chelunga lettera 7 inviata da Phyllis Bronfman perda di anonimato, ma che anzi sia più vicinoLambert al padre e committente Samuel alla scala umana. Uno spazio di lavoro pieno diBronfman in cui, indignata per la proposta luce naturale che aumenti la produttività dei propriprogettuale fatta dagli architetti Pereia & dipendenti e che incentivi a lavorare meglio.Luckman, esorta il padre ad “immaginare un L’obbiettivo è quello di una delle miglioriedificio che esprima al meglio la società in cui architetture, che raggiunga leggerezza edvivi e contemporaneamente, la tua speranza di eleganza, che sfidi l’attuale icona del grattacielomigliorare questa società”7. Phyllis invita il padre come enorme, pesante e sgraziato mostro. Aa riflettere riguardo alla responsabilità legata poco a poco diventava sempre più chiaro che eraall’edificio che costruirà, per chi ci abiterà e per Mies Van der Rohe colui che era arrivato ad unaNew York come al resto del mondo. La ricerca comprensione della sua epoca così profonda dadella famiglia Bronfman, di un artista che possa essere riuscito a trasformare la tecnologia inrealizzare una grandiosa architettura degna dei poesia. 8 Il momento storico lo richiede per erigeretempi, cerca di seguire le orme della famiglia un grattacielo nuovo.Medici e dei magnifici monumenti che fecero La Hearst Tower doveva essere la sintesi traerigere. La loro attenzione si rivolge così ad uno vecchio e nuovo, arrivando finalmente adei contemporanei maestri dell’architettura che soddisfare l’ambita realizzazione sia di Urban chepossa realizzare un edificio nobile che dia piacere di Hearst.alla gente e alla società democratica. Si cerca unartista capace di realizzare un opera d’arte che In alto: Seagram building, New York.faccia risplendere il nome della società e dellafamiglia e che, allo 8 “Dove la tecnologia raggiunge il limite delle proprie possibilità, si trasforma in architettura”. 7 Phyllis Bronfman Lambert scrive da Parigi L.Mies van der Rohe, Architecture and boiling with fury al dearest daddy, lettera datata technology, in “Arts and 28 giugno 1954. Architecture”,n.10,1950,p.30 Due grattacieli per uffici a New York City | 8
  8. 8. Molti condividono che sia Foster l’architettoadatto a compiere questo sforzo. Lo studio Fosterand Partners aveva già dato prova di essersiconfrontato con la storia, con la dialettica delmodernismo in alcune delicate questioni: come ilGreat Court of the British Library (2000) e ilReichstag di Berlino (1999). In questi progetti eglicombina eleganza formale innovativa, un attentorispetto dell’esistente ed una grande sensibilità alsimbolismo trasmesso dai monumenti delpassato9.L’insistenza di Foster sul modernismo e l’utilizzodell’acciaio e del vetro come mezzo per vedere erispettare la storia nei suoi interventi portò laHearst Corporation a tentare la pericolosa sfida diuna commistione di un grattacielo contemporaneoper uffici e un Landmark americano.Foster non si piega ad una commissionestoricista ma dà vita ad un progettocontemporaneo intriso di tecnologia eapparentemente del tutto contraddittorio alla jazzage confection10 su cui poggia.Al suo debutto nella City lo studio Foster sipresenta come il pioniere dei green building peruffici in Europa e, in termini di purezza formale,colui che, con pochi altri, ha risollevato l’interessenell’espressione del potenziale formale dellegeometrie strutturali.A destra: Hearst Tower, New York.                                                              9 Journal of the Society of Architectural Historians, 2007 June, v.66,n.2, p.154-159 10 AV monographs, 2006 Nov.-Dec., n.122, p.26-[37] Due grattacieli per uffici a New York City | 9 
  9. 9. 5. Forma, funzione etecnicaLa nuova sede della Hearst Corporation si innalzaper 46 piani, sino ad un altezza di 182 metri. Lastruttura metallica perimetrale è costituita datriangoli isosceli (60° l’angolo alla base) che siripetono per tre campate sul fronte verso la 8thAvenue, quattro sui fronti nord e sud e nove inaltezza. Più intuitivamente la rete a forma didiamante multi sfaccettato sembra formare unpattern a losanghe, ognuna divisaorizzontalmente da un paio di triangoli invertiti, incui ogni triangolo si innalza per quattro pianidall’apice alla base. La logica di Foster estremizza i concetti di funzionalità e tecnica. Non accettando che l’architettura si distanzi dalle innumerevoli problematiche di natura non estetica dei processi progettuali e realizzativi, si distacca dalla ricerca della forma in sé, dedicandosi all’analisi dei sistemi più efficaci per produrre e realizzare progetti. Il suo obbiettivo sembra essere la tecnica, che interpreta come passaggio tra ricerca scientifica ed espressività artistica. Tecnica non solo come strumento risolutivo di problemi costruttivi, ma come punto di partenza di sinergie pluridisciplinari che lavorano insieme per risolvere la sfida creativa che l’architettura di volta in volta propone. La struttura appare nel progetto della Hearst Tower come un trofeo che sembra voler decretare il passaggio all’ “architettura dell’ingegneria”. Qui si celebra il progresso tecnologico di un opera che ha la propria matrice materica nell’acciaio e nel vetro. La complessità dei temi confluenti nel progetto si affianca al concetto di struttura tecnologico/costruttiva 11 univocamente caratterizzata. Nella struttura, e in particolare nel nodo tecnologico, si esplicita la specularità tra ricerca strutturale e ricerca geometrica, caratteristica costante negli interventi di Foster. La complessità dei nodi tecnologici all’avanguardia e delle soluzioni ingegneristiche permettono ad una geometria pura, quale il triangolo, di costruire la matrice strutturale e formale dell’architettura.A destra: Hearst Tower. Prospetto sulla 8th Avenuee particolare della facciata. 11 Campi, Massimiliano, Norman Foster : il disegno per la conoscenza di strutture complesse e di geometrie pure. Roma: Kappa, 2002. Due grattacieli per uffici a New York City | 10
  10. 10. L’idea di grattacielo, che dal Ventesimo secolo inpoi si da per scontata, deriva da una seriecomplessa di sviluppi tecnici e progettuali.L’edificio di Park Avenue è diventato il culmine diun ideale di architettura e di perfezione che,anche se imitata innumerevoli volte, mai è stataeguagliata.Sulla base dei tipi di spazi da affittare che sidesideravano e sul New York City Building CodeMies van der Rohe stabilì le dimensioni di unmodulo di base con il quale organizzare l’interoedificio, altezza del grattacielo compresa.Nell’edificio di Mies le proporzioni giocano unruolo fondamentale negli studi progettuali.Quando già in fase di progetto avanzata vennechiesto a Mies di aumentare le superficie utile eglinon optò per una semplice aggiunta di qualchepiano, ma per la creazione di un corpo posterioreulteriore. Mies preferisce aggiungere un nuovopezzo dietro la stele bronzea piuttosto che Seagram Building. Pianta a livello della plaza,modificare quest’ultima e le proporzioni e piani tipo dei livelli intermedi (dal primo alaccuratamente pensate. quarto piano) e della torre (a partire dalNonostante l’impressione generale sia di una decimo piano).unità geometrica, le piante mostrano una veritàpiù complessa. Si tratta di due geometrie a Tcongiunte. Ai quattro piani inferiori la torre arretrain un blocco che occupa l’intera larghezza dellotto. La torre non è un semplice prisma a baserettangolare, ma contiene una risega posteriore diproporzione 3:1, anche detta bay spine, chefunge da collegamento con il volume a sei piani.Sopra questo blocco, il corpo centrale, continua inaltezza fino al decimo piano formando invece unaT rovesciata.La torre ha una pianta rettangolare di proporzioni5:3, disposta parallelamente alla Avenue ed èseparata da questa per mezzo di una plaza.L’area edificata infatti, occupa solo i 2/3 del lottomentre l’ area restante è completamente lasciatalibera a PIAZZA impegnando così il committentead un considerevole sacrificio economico.L’architetto è nel progetto completamente liberodi agire secondo canoni essenzialmente formali(e di una forma completamente sua) compresotra una committenza illuminata e una città intrasformazione economica. Due grattacieli per uffici a New York City | 11
  11. 11. 6. Onestà strutturaleIl sistema utilizzato “Diagrid”, che unisce i terminidiagonal e grid, si basa su un metodo che portaall’esterno la struttura eliminando tutte le colonneverticali interne, donando ai piani una flessibilitànon comune di area pari a 6096m2. La diagridriunisce su di sé tutte le forze agenti sulla torre:gravità, spinte laterali e movimenti sismici. Il telaiodiagonale sostiene la struttura con l’aiuto di unnucleo in acciaio e di colonne in acciaioinossidabile rinforzate in cemento ai piani piùbassi. All’innesto del nuovo grattacielo con labase, la diagrid passa ad una pilastratura acolonne verticali.La tendenza di mettere in mostra strutture edimpianti elevandoli a linguaggio formale diede vitaad nuovo modo di progettare, che P.Buchahannel 1938 sintetizzò con l’espressione high-tech,che riprendeva “tutte le idee archigrammiste,dalla macchinolatria alla fantascienza, […], dallamacrodimensione all’effimero architettonico, dalrapporto provocatorio con l’ambiente preesistentefino alla concezione di un architettura informativa,pubblicitaria, essa stessa mass-media” 12. Latendenza ad enfatizzare strutture e impianti,costante nell’architetto inglese nel corso di tutta lasua carriera, può essere vista in chiaveinterpretativa come un onestà strutturale che haorigine ben prima, nella volontà di Mies di“mentire per dire la verità”.La diagrid in acciaio è una strutturaparticolarmente efficace che ha permesso disbilanciare di tredici metri su di un lato il nucleodella torre. Questo si è tradotto in una riduzionedel numero di colonne che penetrano nell’edificiocon un risparmio del 20% di acciaio rispetto ad ungrattacielo a telaio convenzionale di New York. Ladiagrid sembra essere il prodotto di un credoingegneristico di un do more with less e possiedela seduttività di un apparente “inevitability”.Nonostante il risparmio di acciaio, la struttura diFoster è in realtà sovradimensionata. AncheFoster, come Mies nel Seagram, aggiungequalcosa. I tempi però sono diversi, le ragionipure ma in entrambi i progetti siamo distanti dallastruttura del Crystal Palace di Paxton del 1889.La vera espressione strutturale è purtroppoillusoria con l’acciaio quando lo spazio é abitato.Si rientra nei sotterfugi di Mies che saldò allaA destra: Hearst Tower. Sezione e vista degli interni. 12 Journal of the Society of Architectural Historians, 2007 June, v.66,n.2, p.154-159 Due grattacieli per uffici a New York City | 12
  12. 12. facciata i decorativi e superflui profili ad I per Anche nella Hearst Tower i profilati strutturali,rappresentare gli elementi portanti nascosti in accuratamente sagomati, movimentano la facciataprofondità e conosciuti altrimenti solo creando una superficie tridimensionale.dall’architetto. Anche quello che si vede nella La scelta di andare verso una struttura e unaHearst Tower non è la vera e propria struttura ma costruzione chiaramente espressa caratterizza leun rivestimento di acciaio inossidabile che si offre facciate di entrambi i progetti. L’intenzione di fara rappresentazione della struttura sottostante. emergere la struttura è evidente, ma nel progetto La diagrid è ridondante perché fornisce di Foster sembra più che altro un modo visivo per l’alloggiamento dei cavi elettrici, un punto di articolare la massa della torre. La sfortunata sicurezza per la prima torre costruita a New York conseguenza è che i triangoli di quattro piani di dopo l’11 Settembre. Lo scheletro portante deve altezza costituiscono un ordine gigantesco che rispondere ai regolamenti sulla sicurezza e fanno sembrare la travatura esterna l’acciaio deve essere protetto da membrane esageratamente sovradimensionata e rinforzata antincendio e l’antincendio protetto anch’esso. per un edificio di soli 42 piani, facendolo apparire Inoltre le tolleranze di fabbricazione e di un po’ troppo basso a confronto degli edifici vicini. assemblaggio dei layer protettivi aggiungono La tecnica costruttiva adottata nella realizzazione ulteriori dimensioni non strutturali. sembra essere solo una delle possibili alternative L’intera struttura del Seagram, i telai del curtain- possibili, e non tanto la risposta univoca ad un wall e i profilati a doppio T sono realizzati in problema unico e urbano come era stato per Mies bronzo, mentre i tamponamenti esterni sono in che intravedeva nel Seagram, insieme con il suo vetro caldo color topazio. I montanti in bronzo committente, il modello degli edifici per uffici del creano ombre nette, le quali una a fianco dell’altra futuro. consentono […] di dare una terza dimensione alla facciata 13.In basso: Seagram Building. Prospetti.(Tratti da “The Mies van der Rohe Archive”). 13 Journal of the Society of Architectural Historians, 2007 June, v.66,n.2, p.154-159 Due grattacieli per uffici a New York City | 13
  13. 13. 7. Il grattacielo a NewYork. Costanti e nuovedirezioni. La grande dimensione e il gigantismo della struttura si insediando nell’architettura del movimento moderno declinandosi nello sperimentalismo di Foster che produce un architettura autocelebrativa che tende a divenire mezzo di comunicazione di se stessa, “mega- insegna”.Il progetto si fa, nei due esempi qui a confronto,promotore di un mecenatismo industriale chetende quasi a sfruttare gli edifici come contenitorinon solo per far lavorare meglio ma soprattuttoper dare visibilità alla grandiosità del potereeconomico raggiunto. E quale tipologia meglio delgrattacielo riesce a includere in se questeispirazioni? Proprio con essi si confrontano moltevolte i protagonisti contemporanei producendoopere che forniscono interessanti declinazionilinguistiche di un audacia del progressotecnologico raggiunto dall’ingegneria applicataall’architettura. Se, alla fine degli anni Cinquanta, i vetri ambrati accuratamente selezionati rappresentavano l’azienda Seagram esprimendo integrità e severità contribuendo ad elevarlo a modello di edificio per uffici, oggi la facciata di Foster sembra riflettere, nella superfici lucide del vetro e dell’acciaio, le ambizioni celebrative, propagandistiche della nostra cultura che a sua volta le eleva a “monumenti dell’immaterialità della nuova era tecnofila” 14. Se per Mies il Seagram è conferma e verifica delle retoriche del movimento moderno la Hearst Tower è il progetto in cui Foster riesce meglio a coniugare aspetti estetici con problematiche relativi al controllo dei costi, dei tempi e della qualità. Il grattacielo del Ventunesimo secolo si pone nuovi obbiettivi superando quelli stilistici e formali dell’origine del movimento moderno. La Hearst Tower è infatti il primo grattacielo a Manhattan, riconosciuto dalla Biannual International Highrise Award, che chiede ed ottiene la classificazione Gold standard LEED dall’ente americano Green Building Council diventando così un progettoA destra: Seagram building in costruzione eparticolare di facciata. 14 Journal of the Society of Architectural Historians, 2007 June, v.66,n.2, p.154-159 Due grattacieli per uffici a New York City | 14
  14. 14. fondamentale per l’intera città e contribuendo adaccrescere la “coscienza verde” nellaprogettazione di nuovi edifici. La copertura è stataprogettata in modo da convogliare all’internol’acqua piovana che viene così utilizzata perintegrare i bisogni idrici degli impianti dicondizionamento e per irrigare i giardini interni edesterni dell’edificio. Un serbatoio nello scantinatodell’edificio contiene fino a 14.000 galloni. La torreè ventilata naturalmente per tre quarti dell’anno el’aria, filtrata e ripulita da un impianto centrale,distribuita attraverso l’intero complesso. Ciòriduce drasticamente il bisogno di riscaldamento econdizionamento artificiale permettendo all’edificiodi consumare il 26% in meno di energia rispetto auna struttura convenzionale. Un prodotto ecologico però, non solo riguardo all’edificio compiuto e ai conseguenti risparmi energetici, ma per lo stesso processo di costruzione. Il rigore strutturale della diagrid ha permesso di risparmiare oltre duemila tonnellate di acciaio. Inoltre l’85% della struttura principale utilizza materiali riciclati tra cui quelli recuperati con lo sventramento del basamento. Sebbene l’applicazione del tema strutturale ad una torre di Manhattan la renda poco innovativa, Foster lavora ad una altra variazione del tema a lui caro ed esplorato negli ultimi tre decenni. Ciò che davvero rende la diagrid una struttura rigorosa rispetto alla costruzione di edifici alti per uffici é il risparmio e il riuso dei materiali, e la flessibilità interna che mette a disposizione ambienti di lavoro salubri e pieni di luce. Nonostante il costo totale di 500 miliardi di dollari della Hearst Tower gli sforzi fatti per risparmiare sono stati notevoli, sia nella costruzione che nella fase di utilizzo dell’edificio. Questi nuovi obbiettivi dei giorni d’oggi sono distanti dagli sforzi per rendere il Seagram l’edificio più elegante, prestigioso e distinto di New York. Gli sforzi di entrambi i progetti qui presentati, hanno l’intento di celebrare l’immagine aziendale, seppur percorrendo strade diverse dettate dai tempi e dalle tematiche contemporanee che caratterizzano i due interventi.A destra: Hearst Tower. Viste degli interni. Due grattacieli per uffici a New York City | 15
  15. 15. 8. I materiali scelti In basso: Seagram Building. Dettagli costruttivi e particolari di facciata.Quando Mies van der Rohe chiese a Bronfmanse esistesse un materiale a lui particolarmentegradito la scelta ricadde sulla capacità evocativadi potere e di prestigio–del bronzo. Nello specificovennero usate due leghe diverse: l’intera strutturavenne rivestita di laminati di rame (61%) e zinco(39%), mentre i profili a doppio T che si alternanoverticalmente sulle facciate vennero realizzatitramite estrusione di barre a sezione cilindricacomposte da rame (56%), zinco (41,5%) epiombo (2,5%) 15. La levigatezza del bronzo furaggiunta ad ogni costo per garantire unpredeterminato grado di riflessioni solari. Idealeper i progettisti per la grande semplicità dilavorazione e prediletto dal committente, ilmateriale prometteva di invecchiare benissimo e,anzi, di migliorare al passare del tempo. SecondoMies e Philips Johnson la qualità superiore diquesta lega produceva un effetto che si adattavaperfettamente alla loro idea di edificio alto,soprattutto per la struttura. La scelta di materialipregiati continua con il travertino degli interni, ilvetro colorato dei tamponamenti e il marmo verdedei parapetti lungo 52nd e 53rd StreetsLe soluzioni tecnologiche adottate per il Seagramrisultano, paradossalmente, impossibili darealizzarsi senza un più o meno marcatointervento artigianale. Disincantata adesione allalogica della produzione e dell’economia, ilgrattacielo di Park Avenue è sostanzialmenteartigianato industriale, e rende quasi impossibileagli esempi che seguiranno di imitare il suomodello. Il paradosso del Seagram sta nell’riproducibilità dei materiali utilizzati e nelle sceltequali la plaza che pur elevandolo a modello diedificio alto per uffici non permettono che unaimitazione formale e non sostanziale e riccadell’intera vicenda che accompagna il SeagramBuilding.Nella Hearst Tower si cerca di fare del grattacieloun green building attraverso il riciclo dei materialie si tende al risparmio di materiale nella struttura.Negli interni sono stati utilizzati materialisostenibili, a bassa tossicità e possibilmentereperiti localmente. I vetri impiegati nelle facciatesono basso emissivi (low-E-coated): ovveropermettono ai raggi luminosi di entrare senzaprodurre calore da radiazione ponendol’attenzione sulla qualità termica e ambientaleinterna e al risparmio energetico. 15 Bronze gem for Park Avenue, in “Copper and Brass Bulletin”, n.180, 1957, pp.2-4. Due grattacieli per uffici a New York City | 16
  16. 16. 9. InterpretazioniLeonardo Benevolo riconosce al Seagram unruolo eccezionale all’interno degli sviluppidell’architettura moderna. Il Seagram, formidabilesuccesso speculativo e pubblicitario, schiera unentità di mezzi economici formidabili che loporteranno ad un ritorno di immagine e di denaroa cui contribuisce il “passo indietro 16” compiuto daMies e da cui avranno origine molte maldestreripetizioni. Il Seagram building è unacontraddizione del moderno sia per l’artigianatoindustriale che per essere un modello carico dilusinghe formali.La Hearst Tower ha un inconfondibile presenzasculturale e la diagrid lascia spazio a due diversepossibili interpretazioni: la nozione di espressionestrutturale che mostra lo scheletro interno equella di oggetto minimalista, una forma cristallinaintagliata da un blocco preesistenteinterpretazione rinforzata da Foster con i taglisugli spigoli del grattacielo che creano superficitrasparenti tra i punti intersecanti della diagrid, lecosiddette bird’s-mounth. La diagrid dà quasil’impressione che la cima dell’edificio sia statatroncata arbitrariamente all’altezza del numerodei piani richiesti se si interpreta la sequenza dilosanghe dal basso verso l’alto. Il basamento diUrban non fa inoltre che aumentare la sensazionedi una mancato gesto conclusivo superiore. Latransizione della diagrid alla pilastratura verticaleche scompare al centro dell’edificio in muratura ecompletamente sventrato fa apparire quest’ultimocome un vero e proprio piedistallo13.E’ legittimo chiedersi se l’interventoautoreferenziale crei un gesto urbanocomprensibile. La ferma convinzione di Fosterche la triangolazione permei il mondo naturalenon aiuta a determinare i contributi civici delmanufatto tanto quanto l’intervento di Mies vander Rohe che arretrando il suo edificio dal filodella strada, non senza fatica, dona alla City unaplaza pubblica, una soluzione geniale, uno spaziounico e pubblico, donando anche alla prospettivadell’edificio una grandiosa unicità.A destra; dall’alto verso il basso: Schizzo di Miesvan der Rohe della Plaza, Hearst Tower. 16 M.Tafuri, Mies van der Rohe, in F.Dal CO, M.Tafur, Arhitettura contemporanea, Milano, Electa, 1976, p.309. Due grattacieli per uffici a New York City | 17
  17. 17. 10. La plaza newyorkese ela lobby filo di facciata: sono invisibili a chi entra, e fungono da elemento di transizione tra la parte diIn una città in cui ogni centimetro di terreno vale lobby affacciata sulla piazza e quella posteriore.cifre astronomiche la soluzione geniale di Mies è Il grande spazio aperto affacciato sulla Avenue,la risposta ad una grave e sentita mancanza di oggetto di grandi attenzioni e studi da partespazi aperti all’interno di una densa dell’architetto è uno degli elemento base delconcentrazione urbana. Nella Manhattan in cui il progetto ed è l’aspetto che permette al Seagramprogetto del Seagram vede la luce non esiste Building di fargli acquistare quel senso profondoalcun esempio di plaza antistante l’edificio. La all’interno della vita sociale e culturale dipavimentazione a lastroni e le opere d’arte Manhattan che si propone anche come Theaterdisegnate dallo stesso architetto fanno parte delle Event che possa unire le esibizioni nella lobbyattenzioni di Mies che tendono quasi a con altre attività nella piazza. Ancora oggi leconsiderare la plaza come lo spazio preminente opere d’arte da esporsi nella plaza antistante ildel progetto alla quale si accede dal livello landmark Newyorkese devono esserestradale ritrovandosi in uno spazio perfettamente accuratamente scelte e controllate.piano. Lo spazio vuoto permette di percepire Gli architetti seguiranno Mies allineandosi coll’edificio senza dover oltrepassare la strada ed Seagram, e arretrati rispetto al filo stradale,impressiona per la sistemazione dello spazio distruggendo la particolarità spaziale dell’aperto e la magnifica entrata a cui ci si ritrova di architettura creata da Mies venendo aiutati dallefronte. Qui l’architetto sembra focalizzare la sua autorità municipali della città. Nel nuovo zoningattenzione su ciò che è più vicino all’osservatore code del 1961 viene offerta la possibilità didisegnando con cura le pensilina che, sporgendo costruire fino ad un altezza maggiore di quelladal parallelepipedo di metallo e vetro, accoglie i consentita se ci si impegna a lasciar sgombra unavisitatori guidandoli all’interno della lobby rivestita parte di lotto per la realizzazione di open plaza.in travertino, risolvendo la transizione fra plaza e Questo provvedimento diventerà responsabilelobby. I due corpi scala disposti all’innesto fra il della proliferazione di “Piazzette ornate di sculturevolume frontale e quello posteriore si sviluppano e fontane che si allineano , prive di funzione e nelsu due rampe disposte ad angolo. Gli ascensori disordine più assoluto, come inutili sale esterne disono sistemati come spesse pareti ortogonali al attesa” 17. 17 M.Tafuri, Mies van der Rohe, in F.Dal Co,A sinistra: Seagram Building. Entrata. M.Tafuri, Architettura contemporanea, Milano,A destra: Hearst Tower. Vista interna della lobby. Electa, 1976, p.309. Due grattacieli per uffici a New York City | 18
  18. 18. Foster sembra rispettare la visione scenografica e ai pasti dei dipendenti. La Lobby, le opere d’artedelle facciate di Urban, che le interpretava come e la ricchezza dei materiali non sono accessibili alstage-set, donandogli nuova vita, demolendo tutti i pubblico, che viene fermato dalla sicurezza pocopiani, stuccando gli interni e creando uno spazio dopo l’arco d’entrata originale di Urban.alto 6 piani. Il basamento della nuova torre èsvuotato e ridotto ad un guscio. La scenografiadiventa così anch’essa parte della composizionedi Foster. La silhouette della finestratura deiquattro piani capovolge lo stage-set di Urban,liberandolo da ogni ruolo funzionale e lasciandolo In alto: sezione assonometrica della lobby dellacosi come puro capriccio teatrale Hearst Tower. In basso: pianta del livello della Nel vasto invaso spaziale della lobby, una delle lobby. più drammatiche di New York si accede per mezzo di tre scale mobili (di nuovo il numero tre) angolate che fanno da ponte sulla grande cascata d’acqua e vetro nell’entrata principale. L’atrio, dell’altezza insolita di quattro piani, dona la sensazione di essere in una piazza esterna, come sottolineato dallo stesso Foster. Lo spazio è drammatizzato dai giganteschi pilastri e puntoni diagonali che si elevano sino al nono piano, quota di imposta della “sopraelevazione” 18. Le nuove proporzioni confondo le comuni nozioni di interno - esterno nella odierna lobby, lounge e caffetteria, che si trova a due piani sopra il livello della strada dove lo stesso Urban aveva voluto nel suo progetto una corte sopraelevata. La visione di Foster della lobby come “moderna piazza esterna” ha, in realtà poco a che fare con la piazza miesiana e perde di intensità quando si scopre che l’esperienza più caratterizzante dell’edificio, ovvero quella di accedere alla lobby, viene negata al pubblico e riservata alle colazioni 18 Casabella, 2006 Nov., v.70, n.749, p.[48]-[57]. Due grattacieli per uffici a New York City | 19
  19. 19. 11. L’opera d’arte totale sperimenta nell’entrare nella torre, incluso il Complessa é la vicenda del Seagram che sottofondo acustico dall’effetto riposante ed il riunisce in sé il volere di una committenza movimento dell’acqua che genera un esperienza illuminata e fortemente determinata, quasi visiva animata. Icefall è alimentata dalle piogge di “rinascimentale”, ispirata dal concetto di opera New York, in maniera indipendente alle stagioni, d’arte totale come espressione ideale che il rinfrescando lo spazio della Lobby nei mesi estivi Seagram doveva incarnare. Tutto suggerisce e integrando il livello di umidità dell’aria in quella prestigio e unicità nel Seagram: dagli arredi agli invernale. La parete monumentale disegnata con interni degli uffici, dalle cabine degli ascensori alla il fango dell’Hadson river da Richard Long è grafica studiata appositamente per l’edificio, dalle situata alle spalle della cascata, che scorre su fontane della plaza agli stessi materiali di profilati di vetro stampato. Quello che colpisce costruzione e soprattutto l’allestimento degli l’osservatore della Hearst Tower è una sorta di interni del ristorante The Four Season con opere stage-set architecture 19, dalle forme d’arte internazionali. Nella sua non riproducibilità propagandistiche e allegoria di una responsabilità la vicenda del Seagram costituirà l’esempio, forse aziendale ecologica, l’altruismo dell’ultimo tra i più seguiti, di edificio per uffici che riflette in capitalismo. ogni sua parte la magnificenza del suo Ma seppur Icefall e la parete di fango committente. contribuiscono al ricordo del Seagram, elevato adNell’opera di Foster la collaborazione con Jim opera d’arte totale, queste si rivestono di nuoveGarland della fluidity design per quanto riguarda accezioni connesse ai problemi contemporanei inla parte liquida e con Jamie Carpenter per il vetro un approccio scultoreo alla creazione di un climaha portato alla creazione di Icefall. Una struttura ‘sostenibile’ per l’architettura dello spazio interno.animata, parte integrante dell’esperienza che si 19 Campi, Massimiliano, Norman Foster : ilIn alto: Hearst Tower. Vista degli interni. disegno per la conoscenza di struttureIn basso: Seagram Building. Plaza. complesse e di geometrie pure. Roma: Kappa, 2002. Due grattacieli per uffici a New York City | 20
  20. 20. 12. Lo spazio di lavoroDel tutto innovativa è la soluzione trovata per lepartizioni mobili interne del Seagram che sottoquesto profilo viene definito da Arvid Klein come:the first modular building – something that is nowtaken for granted 20.I pannelli modulari integrano infatti in un unicoelemento il sistema di partizione (mobile),l’illuminazione (con l’impiego di un sistema abassa luminosità anch’esso modulare) el’elettricità. Il consulente per l’illuminazione delprogetto, Richard Kelly, definisce una serie dicelle luminose nascoste nel pavimento inprossimità dell’innesto con le pareti e disposte Sopra: pianta piano tipo Hearst Tower. Sotto,lungo tutto il perimetro ad ogni piano dell’edificio. dall’alto al basso: interni del SeagramDi giorno illuminano debolmente i vetri evitando Building, interni della Hearst Tower.l’abbagliamento, di notte vengono lasciate accesea creare un magico effetto notturno. Questo,insieme alle veneziane, progettate per essereregolate soltanto in tre modi e per cui unregolamento di piano ne regola l’uso,contribuiscono a donare all’edificio la massimaintegrità formale, secondo l’abitudine Miesiana.Nella Hearst Tower l’impatto psicologico deglispazi produce un alto livello di comunicazione tralo staff. Gli uffici trasparenti lungo la facciataesterna fanno desiderare agli impiegati dimeritare di lavorare in quegli spazi invidiando chilavora nelle stanze agli angoli ma ammettendoche chi lavora sodo è preso in considerazionenel progetto 21. Un sistema di ascensori formano,insieme alle scale antincendio, il nucleodell’edificio. Il sistema diagonale di supportoesterno, permette infatti di spostare questa zonadei collegamenti verticali verso ovest dovel’edificio accanto, Sheffield, avrebbe ostruito lavista. Le zone liberate ad ogni piano offrono spaziben illuminati in cui lavorano la maggior partedegli impiegati, mentre gli elementi strutturaliimponenti contribuiscono al carattere degli ufficiprivati e delle sale conferenze lungo le facciateesterne. La flessibilità dei piani della HearstTower e l’indifferenziazione architettonica espaziale tra i piani adibiti ad uffici e quelli destinatia conferenze, ristorante ed uffici amministrativisono un ritorno al passato al concept di Mies diuno spazio universale e flessibile, quiconsiderevolmente aiutato dagli sforzi strutturali etecnologici dello studio Foster and Partners. 20 N. Polites, Living with a Landmark, New York, Pasanella + Klein, 1988. 21 Architecture, 2006 Aug., v.95, n.8, p.[44]-[47] Due grattacieli per uffici a New York City | 21
  21. 21. BIBLIOGRAFIAHearst Tower Principali opere monografiche su Norman Foster:- Bennet, David. Grattacieli : come sono, dove sono, come si costruiscono gli edifici più alti del mondo. Novara: De Agostini, 1996.- Campi, Massimiliano. Norman Foster : il disegno per la conoscenza di strutture complesse e di geometrie pure. Roma: Kappa,2002.- Foster and partners. Norman Foster: selected and current works of Foster and Partners. Mulgrave: Images, 1997.- Foster Norman. Foster catalogue 2001. Munich [etc]: Prestel, 2001.- Greco, Laura. Norman Foster, le ali della tecnica. Universale di architettura. Torino:Testo e immagine, 2002.- Jodidio, Philip. Sir Norman Foster / Philip Jodidio. Köln: Taschen, 1997.- Norman Foster Studio. The Norman Foster Studio: consistency through diversity. London/New York: E & Fn Spon, 1999.- Pawley,Martin. Norman Foster:architettura globale. Milano/New York: Rizzoli,1999.- Sudjic, Deyan;David, Jenkins; Foster Norman. On Foster…Foster on. Munich/London/New York: Prestel, 2000.Principali contributi monografici sulla Hearst Tower:- Arca, 2009 Apr., n.246, p.[50]-55- Vitta, Maurizio. LArca Flash [Guggenheim Museum, Las Vegas, Hearst Tower, New York]. Arca, 2002 Feb., n.167, p.74-75- Dawson, Layla. Reach for the sky: Foster + Partners Hearst Tower in New York. Architectural review, 2009 Jan., v.225, n.1343, p.88- Lubetkin Prize: Brits abroad. Architectural review, 2007 July, v.222, n.1325, p.24-25- Webb, Michael. Foster takes Manhattan. Architectural review, 2006 Nov., v.220, n.1317, p.30- Campbell, Robert. Why Fosters Hearst Tower is no gherkin. Architectural record, 2008 Jan., v.196, n.1, p.47-48- Kieran, Christopher. The 10th BW-AR Awards: this year, 10 buildings mark 10 years of business design recognition. Architectural record, 2007 Nov., v.195, n.11, p.87-114- Amelar, Sarah. For its Manhattan debut, Foster and Partners creates the new Hearst Tower with a glass-and-steel shaft hovering atop a vintage low-rise. Architectural record, 2006 Aug., v.194, n.8, p.[74]-81- Merkel, Jayne. Foster + Partners Hearst Tower and Gehry Partners IAC Building. Architectural Design, vol. 77, no. 5, 2007, pp. 112-117, Sep 2007-Oct 2007- Eakin, Julie Sinclair. The devil wears diagrid: Hearst, Condé Nasts legendary publishing rival, gets a leg up with Fosters new fishnet tower. Architecture, 2006 Aug., v.95, n.8, p.[44]-[47]- Goldberger, Paul. Hearst Tower, New York: Norman Foster. AV monographs, 2006 Nov.-Dec., n.122, p.26-[37]- Mulazzani, Marco. Norman Foster: Hearst world headquarters, New York. Casabella, 2006 Nov., v.70, n.749, p.[48]-[57]- Casciani, Stefano. Lord of the spring. Domus, 2006 Nov., n.897, suppl., p.22-[27]- Rustow, Stephen. Scenography and structural theatrics: Urban, Foster and the Hearst Tower. Journal of the Society of Architectural Historians, 2007 June, v.66,n.2, p.154-159Sitografia- http://www.fosterandpartners.com Due grattacieli per uffici a New York City | 22
  22. 22. Seagram Building“The Mies van der Rohe Archive”The Mies van der Rohe Archive. An illustrated catalogue of the Mies van der Rohe drawings in the Museum of Modern Art. Part II: 1938-1967, a cura di F.Schulze, 16 voll. New York/London, Garland Publishing, Inc., 1992.Principali opere monografiche su Ludwig Mies van der Rohe:- M.Tafuri, Mies van der Rohe, in F.Dal Co, M.Tafuri, Architettura contemporanea, Milano, Electa, 1976, p.309- Ph.Johnson, Mies van der Rohe, New York, MOMA Museum of Modern Art,1947.- L.K. Hilberseimer, Mies van der Rohe, Chicago, PaulTheobald &Co., 1956 (trad.it.id.,Milano,Clup,1984).- Arts and Architecture”, 67, n.10,1950, p.30. Tradotto da Ivano Gorzanelli: F.Neumeyer, Mies van der Rohe. Das Kunstlose Wort, Gedanken zur Baukunst, Wolf Jobst Siedler, Berlino, 1986.- Frühlicht, 1, n.4,1922,pp.122-124. Tradotto da Ivano Gorzanelli: F.Neumeyer, Mies van der Rohe. Das Kunstlose Wort, Gedanken zur Baukunst, Wolf Jobst Siedler, Berlino, 1986.- “G”,n.2,settembre 1923, p.1. Tradotto da Ivano Gorzanelli: F.Neumeyer, Mies van der Rohe. Das Kunstlose Wort, Gedanken zur Baukunst, Wolf Jobst Siedler, Berlino, 1986.- Der Querschnitt, 4, n.1,1924,pp. 31-32. Tradotto da Ivano Gorzanelli: F.Neumeyer, Mies van der Rohe. Das Kunstlose Wort, Gedanken zur Baukunst, Wolf Jobst Siedler, Berlino, 1986.- Collection Monographies. Mies van der Rohe, sa carrier, son heritage et ses disciples. Art Institute of Chicago. Centre Georges Pompidou. 1986.- Cohen, Jean-Louis, Ludwig Mies van der Rohe. Basel-Boston-Berlin. Basel,2007.- Cohen, Jean-Louis, Ludwig Mies van der Rohe. Editori Laterza, Bari, 1996.- P.Carter. Mies van der Rohe at work. Washington: Praeger, 1974- Architectural Monographs 11. Mies van der Rohe European works. Academy Edition/Martin’s Press. London/New York. 1986.- Giovanni Leoni. Mies van der Rohe. Motta Architettura, Milano 2008.Principali contributi monografici sul Seagram Building:- Ph.Lambert. How a buildings gets built, in “Vassar Alumnae Magazine”, n.3, 1959, pp.13-19.- N.Polites, Living with a landmark, NewYork, Pasanella + Klein, 1988- The Seagram Building as a total work of decorative art, New York, The New York Landmark Preservation Commission/MOMA, 1979. Due grattacieli per uffici a New York City | 23

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