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Gioco Della Borsa
 

Gioco Della Borsa

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la presentazone della tesina svolta da 2 alunne di 4^mercurio del Istituto Commerciale Galileo Galilei riguardanti l'andamento di 5 titoli azionari assegnatoci della borsa italiana

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    Gioco Della Borsa Gioco Della Borsa Presentation Transcript

    • Oana – Maria Ursachel Francesca Solli Gioco della borsa Anno scolastico 2007/2008
    • Le Regole del Gioco :
        • Ci è stato assegnato € 20.000 da utilizzare in borsa.
        • Abbiamo dovuto scegliere cinque titoli azionari della borsa italiana.
        • Per una durata di un mese abbiamo dovuto acquistare e vendere i nostri titoli calcolando anche un’imposta dello 0,7%
        • Alla fine dovevamo rilevare il nostro utile o la nostra eventuale perdita in cassa
      • Il 7 marzo 2008 abbiamo iniziato il gioco della Borsa. Ci sono stati assegnati 20.000 euro che abbiamo investito in cinque titoli azionari. La scelta di questi ultimi non è stata casuale, dopo aver riflettuto abbiamo deciso di acquisire titoli di ogni settore riguardante l’economia del nostro Paese. Siamo passati da titoli riguardanti le comunicazioni, l’industria delle automobili, una Banca, un’impresa di calzaturificio e di vestiario e per finire abbiamo deciso di acquistare dei titoli di una società per azioni non molto conosciuta sul mercato che si occupa di risparmio energetico.
    • Nel campo delle comunicazioni all'apertura della borsa decidemmo di comprare un numero considerevole di azioni della Fastweb in quanto negli ultimi anni sta diventando il principale operatore di telecomunicazioni in Italia e anche in tutto il resto del mondo Fastweb nasce nel settembre 1999 a Milano con una joint venture tra e.Biscom e.Biscom e la multiutility comunale milanese Aem con il fine di realizzare una rete in fibra ottica che copra il territorio comunale della città di fondazione.Nel marzo 2000 la controllante e.Biscom si quota in borsa e raccoglie i fondi necessari per la realizzazione della rete.Successivamente AEM cederà le sue quote a e.Biscom in cambio della proprietà di Metroweb che gestisce la rete di Dark Fiber in Lombardia e una restante quota sul mercato.Dal 2003 la società entra a far parte dell'indice S&P Mib che contiene le 40 maggiori società italiane per capitalizzazione.Nel 2004 Fastweb viene fusa per incorporazione nella controllante che contestualmente ne assumerà il nome.Il 12 marzo 2007 le azioni Fastweb sono sospese in attesa di un annuncio: la compagnia telefonica svizzera Swisscom il 22 marzo lancia un'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto) amichevole su tutte le azioni in circolazione ad un prezzo di 47 € valorizzando la società 3,7 miliardi di euro. Il maggiore azionista, Silvio Scaglia, ha conferito la sua quota all'offerta il giorno 10 aprile 2007.Il 15 maggio 2007 l'OPA di Swisscom su Fastweb si chiude con 64.141.464 azioni consegnate (82,09% dei titoli oggetto dell'offerta).A Marzo 2008 viene annunciato che Fastweb diventerà operatore virtuale di telefonia mobile entro l'anno appongiandosi alla rete di 3 Italia e a Nokia Siemens Network per l'infrastruttura.
      • La FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, denominazione conservata fino al 1918) nasce l'11 luglio 1899 come casa produttrice italiana di automobili, ad opera di Giovanni Agnelli e di diversi altri soci, per poi svilupparsi in numerosi altri settori, dando vita al più importante gruppo finanziario e industriale privato italiano. Ha sede a Torino. L'azienda nacque dalla comune volontà di una trentina tra aristocratici, possidenti e professionisti torinesi di impiantare una fabbrica per la produzione di automobili. L'idea di produrre automobili su scala industriale era venuta all'avv. Cesare Goria Gatti (poi fondatore dell'ACI Automobile Club d'Italia) che aveva già finanziato la costruzione della "Welleyes", un'automobile progettata dall'ing. Aristide Faccioli e costruita artigianalmente dalla "Accomandita Ceirano & C.". Visto il successo ottenuto dalla "Welleyes" alla sua presentazione, Goria Gatti pensa di acquisire le esperienze, le maestranze e la competenza della "Accomandita Ceirano & C." (della quale era socio) per trasferirlo su scala industriale, come già avveniva nella fabbriche del nord Europa .L’ 11 luglio 1899 viene fondata dai soci la Società Anonima Automobilistica. I soci versano un capitale di 800.000 lire in 4.000 azioni (circa 10 milioni di euro attuali) ed affidano la presidenza al Cavalier Ludovico Scarfiotti. Immediatamente la neonata FIAT acquista la "Accomandita Ceirano & C.", liquidando il socio-fondatore Giovanni Battista Ceirano con la somma di 30.000 lire.La prima vettura costruita dalla FIAT sarà il modello "3½ HP", copia della "Welleyes" e prodotta in 8 esemplari nel corso del 1899.Dopo un primo periodo di difficile sviluppo, segnato da diverse ricapitalizzazioni e da modifiche nella composizione del capitale azionario (non sempre in maniera pacifica ma anche sfociate in processi clamorosi per l'epoca),
      Per quanto riguarda il settore automobilistico abbiamo deciso di puntare sulla più grande impresa industriale italiana, la Fiat. Inoltre i risultati raggiunti in tutti questi anni ci hanno invogliato a diventare azionisti, anche se per gioco, di questo grande gruppo.
      • la proprietà della casa automobilistica viene assunta quasi integralmente da Giovanni Agnelli, che diventerà senatore durante il Fascismo e resterà a capo dell'azienda sino al termine della seconda guerra mondiale. Dopo aver rischiato di perdere la proprietà dell'azienda per la propria compromissione con il regime fascista, Agnelli passa il comando a Valletta, essendo l'unico figlio maschio, Edoardo, morto in un incidente aereo. Valletta, si occupò di reggere per conto della famiglia Agnelli una delle poche aziende italiane non completamente inginocchiate dalla disfatta, riuscì a farla rialzare e contemporaneamente fornì l'opportuna preparazione al ruolo che appena possibile avrebbe dovuto assumere il giovane discendente "primo in linea dinastica".Gianni Agnelli, l'erede, divenne presidente della FIAT nel 1966 e lo rimase fino al compimento del 75° compleanno, quando le norme statutarie lo obbligarono a cedere la presidenza. La carica viene assunta prima (1996) dall'ex amministratore delegato Cesare Romiti e poi (1998) da un dirigente genovese che per molti anni ha lavorato alla General Electric negli USA, Paolo Fresco. La crisi del gruppo porta il fratello Umberto alla presidenza (2003) e dopo la morte di Umberto è la volta (2004) di Luca Cordero di Montezemolo; l'erede designato dalla famiglia Agnelli e altri membri della famiglia fanno parte del consiglio di amministrazione. La gestione di Gianni Agnelli incrementò notevolmente la vocazione multinazionale e plurisettoriale dell'azienda; una vocazione che affondava le proprie radici nelle realtà industriali create dalla Fiat in tutta Europa, già nel primo ventennio del secolo. La crescita, certo aiutata anche dal cosiddetto "boom economico" degli anni '60, fu rilevante sia in campo nazionale che nei mercati esteri.Le attività e le strategie del gruppo, in origine dirette alla sola produzione industriale di autovetture (e poco dopo anche di veicoli industriali e agricoli), con il passare del tempo ed a causa delle mutate condizioni di mercato e del consolidato assetto di gruppo, sono andate verso una diversificazione in molti altri settori.
      • Il gruppo ha al momento attività in una vasta gamma di settori dell'industria e nei servizi finanziari. Si tratta del maggiore gruppo aziendale italiano che vanta inoltre significative attività anche all'estero, dov'è presente in 61 nazioni con 1063 aziende che impiegano oltre 223.000 persone, 111.000 delle quali al di fuori dell'Italia.La FIAT iniziò la costruzione del famoso stabilimento produttivo denominato Lingotto nel 1916 e lo fece entrare in funzione nel 1923.
    • Dovendo scegliere un titolo azionario riguardante il settore delle banche, e dopo aver valutato anche le altre proposte del mercato abbiamo indirizzato la nostra scelta verso la Monte dei Paschi di Siena, conosciuta anche per la storia che la caratterizza. Il Monte dei Paschi di Siena, la più antica banca del mondo, ebbe origine nel 1472, come “Monte Pio”, per volere delle Magistrature della Repubblica di Siena e fu espressamente istituito per dare aiuto alle classi più disagiate della popolazione in un momento particolarmente difficile per l’economia locale.La sua attività, in ideale prosecuzione delle grandi tradizioni commerciali e creditizie della città di Siena, ebbe una rapida evoluzione in senso tipicamente bancario, specie a seguito delle riforme del 1568 e del 1624.In particolare, lo Statuto del 1624 varò l’adozione di progredite strutture operative, che legarono ancor più strettamente l’attività del Monte all’economia dell’area di insediamento. In seguito a questa riforma, la Banca acquisì anche l’attuale denominazione. Nella circostanza, infatti, il Granduca Ferdinando II di Toscana concesse ai depositanti del Monte la garanzia dello Stato, vincolando a tale scopo le rendite dei pascoli demaniali della Maremma (i cosiddetti “Paschi”). Il Monte dei Paschi estese gradatamente la sua attività ad aree sempre più vaste della Toscana e al momento dell’unificazione d’Italia si presentò come una delle più solide strutture bancarie nazionali, iniziando nuove attività, tra cui il credito fondiario, prima esperienza in Italia.
      • Verso il 1930 La Banca esce dai confini delle due province tradizionali ed inizia ad operare in un crescente numero di regioni (apre le filiali di Empoli, Firenze, Perugia, Napoli e Roma). Partecipa alla costituzione di Banca Toscana. Successivamente Il Monte dei Paschi di Siena, a riconoscimento della sua natura giuridica pubblicistica, viene ufficialmente dichiarato Istituto di credito di diritto pubblico e si dota di un nuovo Statuto, che, pur con diverse modifiche successivamente apportate, rimane in vigore fino al 1995, quando una nuova, profonda trasformazione istituzionale interviene nella vita della Banca. In quegli anni La Banca consolida la sua presenza nel territorio nazionale e varca i confini aprendo filiali e uffici nei maggiori centri finanziari mondiali: New York, Singapore, Francoforte, Londra. Nei primi anni ’90 è la prima Banca in Italia a diversificare la propria attività nella bancassicurazione, attraverso MontePaschi Vita. Opera nel comparto dei fondi comuni di investimento, tramite Ducato Gestioni, potenziando inoltre la sua presenza nel credito a medio e lungo termine, tramite l’acquisto del Mediocredito Toscano e dell’Istituto Nazionale per il Credito Agrario, le cui attività confluiranno in MPS Banca per l’Impresa. Acquisisce partecipazioni di controllo anche in banche estere, in Belgio, Svizzera e Francia. Con Decreto del Ministro del Tesoro dell’8 agosto 1995 viene data origine a due enti: la Fondazione Monte dei Paschi di Siena e la Banca Monte dei Paschi di Siena S.P.A.
      • Il primo ente ha per scopo statutario il perseguimento di finalità di assistenza e beneficenza, nonché di utilità sociale nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione, della sanità e dell’arte, soprattutto con riferimento alla città ed alla provincia di Siena, ed è la diretta prosecuzione dell’originario Monte, istituto di diritto pubblico. Nel secondo confluisce l’azienda bancaria, la Banca Monte dei Paschi di Siena che, a capo dell’omonimo Gruppo, svolge attività creditizie, finanziarie ed assicurative. Il 25 giugno 1999 la Capogruppo quota le proprie azioni alla Borsa Valori di Milano, segnando una tappa fondamentale sul sentiero del rafforzamento competitivo e dimensionale del Gruppo.
      • Verso il 2000, Con la quotazione in Borsa, inizia un’intensa fase di espansione territoriale e operativa, caratterizzata dai seguenti principali sviluppi:
        • acquisizione di partecipazioni in alcune banche regionali con forte radicamento territoriale, fra cui Banca Agricola Mantovana;
        • potenziamento delle strutture produttive nei segmenti strategici del mercato, attraverso lo sviluppo di società prodotto: Consum.it nel comparto del credito al consumo, MPS Leasing & Factoring nel parabancario, MPS Finance nel settore dell’investment banking, MP Asset Management SGR nel risparmio gestito, MPS Banca Personale nella promozione finanziaria;
        • accentramento in MPS Banca per l’Impresa delle attività nel settore del credito specializzato alle imprese e dei servizi di corporate finance;
        • sviluppo della produttività commerciale, con l’obiettivo di migliorare il livello di assistenza e consulenza ai risparmiatori e alle imprese, attraverso modelli di servizio specializzati per segmento di clientela;
        • consolidamento dell’attività in alcune realtà di rilievo strategico, quali i mercati del private banking e, a seguito della riforma pensionistica, del risparmio previdenziale; attuazione di un vasto programma di apertura di nuovi sportelli nel Gruppo, con l’obiettivo di una rete di oltre 2.000 filiali a fine 2006.
        • Acquisizione del 55% di Biverbanca - Cassa di risparmio di Biella e Vercelli (700 dipendenti e 105 filiali in 7 province in Piemonte, Lombardia, Lazio e Val d'Aosta), una banca focalizzata sui servizi alle famiglie e sullo sviluppo dei distretti economici locali, caratterizzati da una forte presenza di Piccole e Medie Imprese.
      • La storia dell'azienda inizia nei primi anni del 1900, quando il nonno di Diego Della Valle, Filippo, creò una piccola fabbrica di scarpe. Il passaggio da azienda familiare ad azienda industriale avviene a fine anni 70, con l'ingresso in azienda di Diego Della Valle, e l'inizio del processo di progressivo sviluppo dell'attività. Oggi Tod's S.p.A è la holding operativa di un Gruppo, che si colloca tra i principali players nella produzione e commercializzazione di calzature e pelletteria di lusso, con i marchi Tod's e Hogan, attivo anche nell'abbigliamento con il marchio Fay. I marchi del Gruppo, pur nella loro distinta identità, sono accomunati da una stessa filosofia, che si contraddistingue per un equilibrato mix di tradizione e modernità, alta qualità, apporto creativo ed ampia utilizzabilità di ogni prodotto. L'elevata qualità dei prodotti è garantita dalla forte componente manuale che caratterizza tutte le fasi della filiera produttiva: ogni prodotto viene eseguito a mano, con tecniche di alto artigianato, per diventare, dopo numerosi passaggi e controlli, un oggetto esclusivo e riconoscibile. Ogni marchio, all'interno della propria offerta, comprende articoli che sono riconosciuti come oggetti mito, quali ad esempio la Driving Shoe e la borsa D Bag con il marchio Tod's , e le calzature Traditional e Interactive con il marchio Hogan . La produzione viene realizzata negli stabilimenti del Gruppo (7 per le calzature e 2 per la pelletteria) e presso un ristretto numero di laboratori specializzati, con i quali il Gruppo ha instaurato relazioni consolidate di lungo periodo. Per tutti i prodotti l'acquisto dei materiali, la sorveglianza su tutte le fasi produttive ed il controllo dei prodotti finiti sono centralizzati presso la capogruppo, anche sui prodotti realizzati nei laboratori esterni.
      • Abbiamo scelto di comprare le azioni della Tod’s perché con il passare degli anni, si è sempre di più affermata nel settore della produzione e commercializzazione di calzature e abbigliamento, godendo di una buona fama in tutto il mondo.
      • Della Greenergy Capital non avevamo alcuna notizia, poi raccogliendo sempre di più informazioni abbiamo deciso di acquistare un numero considerevole di azioni in quanto crediamo anche noi fortemente nel progetto di risparmio energetico da loro esposto.
      • GreenergyCapital è una investment company specializzata nei settori energia rinnovabile e risparmio energetico, che nasce da un grande gruppo industriale e un team di manager e imprenditori e che si pone l’obiettivo di cogliere le opportunità offerte dall’energia verde in Italia e in Europa.GreenergyCapital persegue una strategia di diversificazione dei suoi investimenti ricercando una presenza su diverse tecnologie per la produzione di energia (es. fotovoltaico, da biomasse, eolico) e in diversi segmenti della filiera industriale, a partire dalle tecnologie di base, proseguendo nella realizzazione degli impianti, fino alla produzione di energia.Le partecipazioni in cui GreenergyCapital investe saranno in tre aree, produzione di energia da fonti rinnovabili, vendita di prodotti e servizi legati all’energia rinnovabile e al risparmio energetico, investimenti di minoranza in aziende che sviluppano tecnologie innovative e/o rappresentano partnership strategiche.
      • Di questo titolo abbiamo Acquistato all’apertura del gioco n ° 150 azioni ma in data 12/03 abbiamo deciso di venderne 100 visto che il suo valore era sceso e secondo noi avrebbe continuato a tendere verso il basso ancora di più come possiamo capire dal seguente grafico
      Questa è la somma che abbiamo guadagnato per la vendita delle 100 azioni sottraendo il 0.7% che rappresenta un imposta aggiuntiva
      • Di questo titolo abbiamo comprato n° 150 azioni e abbiamo deciso, nel corso della nostra permanenza nella borsa, di non acquistarne altre ne di venderle per il fatto che secondo noi l’andamento di esse sarebbe stato, con l’avanzare del tempo, abbastanza costante e non avremmo ne perso che guadagnato troppo.
      1.981,93 = 150 x 13,12 Totale   Numero titoli   Valore nominale
      • Per quanto riguarda la Monte dei Paschi di Siena decidemmo di acquistare n°2000 azioni e, come per le precedenti, non abbiamo effettuato nessuna transazione né di vendita né di acquisto , in quanto secondo il nostro parere l’andamento sarebbe risultato costante nel tempo, come infatti si può notare da questo grafico, che non ha subito notevoli variazioni
      5.749,97 = 2000 x 2,86 Totale   Numero titoli   Valore nominale 2000 2000 Numero azioni 2,81 2,86 Valore nominale 22/04/2008 06/03/2008 Giorni
    • In data 12/03 il valore nominale di questo titolo azionario è risultato molto basso e così decidiamo di comprare altre n° 65 azioni. Prendemmo questa decisione in base a molteplici considerazioni che ci hanno fatto credere che il titolo non sarebbe più sceso di tanto ma dopo un po’ avrebbe iniziato a crescere. In data 02/04 si è scelto di vendere n° 165 azioni perché il valore del titolo sul mercato era cresciuto molto ed era arrivato a un valore nominale che tendeva sempre di più verso l’alto e abbiamo ritenuto opportuno effettuare questa operazione pensando che con il tempo sarebbe diminuito considerevolmente.
    • Questo titolo non l’abbiamo comprato all’inizio del gioco perché non era ancora uscito in borsa. Visto il suo valore nominale molto basso in data 10/04 decidiamo di comprarne un numero considerevole di azioni che ammonta a n° 85000 anche perché secondo noi, se sarebbe sceso non lo avrebbe fatto eccessivamente e comunque crediamo che ha buone possibilità di crescita sul mercato perchè tratta un argomento che, soprattutto ai giorni d’oggi, sta divenendo sempre più importante.
      • In data 22/04/2008 abbiamo concluso il gioco della borsa assegnatoci e abbiamo venduto tutti i nostri titoli azionari . Nella tabella (riportato subito sotto) possiamo vedere qual è stato il nostro guadagno.
      2.501,28     Guadagno 20.000,00     Capitale iniziale 22.501,28     Capitale         10.047,57 1488000 0,0068 GreenergyCapital 3.811,13 100 38,38 Tod's 5.580,66 2000 2,81 Monte dei Paschi di Siena 2.068,92 150 13,89 Fiat 993,00 50 20,00 Fastweb Totale Numero titoli Valore nominale Nome titolo azionario
      • Grazie a questo gioco, definito nell’ambito economico anche con il nome di Trading, abbiamo avuto l’opportunità di capire il “meccanismo” che ruota dietro al mercato azionario. E’ stato istruttivo in quanto si è potuto constatare come l’andamento dei titoli azionari sia dovuto da molteplici fattori come quelli di natura imprenditoriale e soggettiva, intendendo con quest’ ultimo i gusti e le tendenze che colpiscono la popolazione che acquista il prodotto di una determinata società quotata. Nel nostro caso la società Fiat che immette nel mercato automobili avvalendosi anche della pubblicità riesce ad influenzare le persone, così facendo abbiamo potuto notare come il titolo azionario tende sempre di più a crescere a seconda delle vendite del prodotto dell’azienda.