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Puglia: Nuova Ospitalità – 3^ Parte Casi di Successo del Turismo 2.0
 

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    Puglia: Nuova Ospitalità – 3^ Parte Casi di Successo del Turismo 2.0 Puglia: Nuova Ospitalità – 3^ Parte Casi di Successo del Turismo 2.0 Document Transcript

    • Puglia: Nuova Ospitalità – 3^ Parte Casi di Successo delTurismo 2.0 | Formazione Turismohttp://www.formaz ioneturismo.com/in- evidenz a/puglia- nuova- ospitalita- 3- parte- casi- di- successo- del- turismo- 2- 0 March 11, 2013Primo Mercoledi del mese: ancora un appuntamento con Casi di Successo del Turismo 2.0,interviste mensili ad operatori ed imprenditori dell’ospitalità italiana.Dopo le 2 tranche di interviste pugliesi a consulenti del Marketing turistico, a presidenti diassociazioni e della Confindustria Settore Turismo, sono stata contattata da molti titolari diimprese ricettive, che mi hanno chiesto di poter raccontare la loro opinione e soprattutto la lorostoria, sull’ospitalità di una terra che vivono e amano.————Muse Comunicazione oggi intervista:1. Antonio De Giorgi, gestisce il Residence Oasi Salento a Torre dell’Orso (Le)2. Livio Colapinto e Kathrin Fehèrvàry titolari di Cefalicchio Country House, Canosa di Puglia(BAT)Finalmente la montagna va a Maometto.Molti imprenditori pugliesi ci hanno seguito in questo percorso di conoscenza, fatto di incontri edi conversazioni con associazioni, enti e consulenti del Marketing turistico e di destinazione inPuglia.E alcuni mi hanno manifestato il desiderio di condividere la loro storia.Ne ho selezionate due, con la speranza che anche altre regioni, si interessino alla rubrica,scoprendone le potenzialità di confronto, di condivisione e di riflessione.La prima è la storia di un ragazzo autoctono che non ha nessun voglia di sradicarsi dal suoterritorio, che ha studiato ed opera nella sua Regione e che vuole legarsi ancora di più alla terra,Ant onio, e l’altra è quella di una famiglia che in Puglia ha scelto di viverci, luogo ideale persviluppare progetti di eco-sostenibilità e di rivalutazione delle eccellenze agro-alimentari: Livio,Kat hrin e la piccola Lea.Ant onio De Giorgi, 45 anni, salentino di nascita, dopo la laurea in ingegneria civile vive a Baridove svolge la libera professione nel settore del rest auro di edif ici st orici e nellaproget t azione di opere pubbliche.Da due anni ha affiancato all’attività professionale, la gestione del Residence Oasi Salento aTorre dell’Orso, in qualità di responsabile della programmazione, marketing, social media erevenue management.
    • Muse Comunicazione: Antonio, tu e la tua famiglia alla guida di questa struttura RTA nelSalento. Raccontaci la tua storia.Ant onio: La mia famiglia proviene, come spesso avviene, dal settore immobiliare. Ad un certopunto per diversificare gli investimenti e costruire qualcosa di duraturo nel tempo siamo entratinel settore dell’Accoglienza Turistica in cui avevamo una discreta esperienza con la gestione dicase-vacanza.La progettazione del Residence Oasi Salent o a Torre dell’Orso è stato uno dei miei primiprogetti circa dieci anni fa. L’ho pensato, realizzato, seguito nella sua evoluzione… è come un“figlio” di cui sto seguendo la crescita e perciò con errori, cambiamenti di rotta, accelerazioni,rallentamenti, ripensamenti.Inizialmente il Residence è stato gestito da una società esterna, ma da circa due anni abbiamodeciso di… metterci la faccia, il cuore e il cervello. Riteniamo che gestire direttamente lastruttura possa valorizzarla e farla crescere.Curiamo la struttura come se fosse la nostra casa, in cui apriamo le stanze agli “Ospiti” che civengono a trovare, cercando di migliorare la qualità del servizio che offriamo, con l’intento di farvivere ai turisti, che scoprono il nostro territorio, delle emozioni e di fornire motivazioni valide
    • per tornarci.Nei prossimi anni il programma è di valorizzare sempre più il rist orant e di nostra proprietà che èsituato in adiacenza al Residence, in modo da ampliare l’offerta con una esperienza eno-gastronomica fortemente indirizzata alla cucina tradizionale salentina e regionale.Il Food è una delle linee-guida del marketing della Destinazione.Completare l’offerta ricettiva con un servizio di ristorazione e con un centro benessere porteràad aumentare l’indice di destagionalizzazione della nostra offerta di Accoglienza.Muse Comunicazione: Quanto il legame con il tuo territorio ha influito nelle scelte professionalie nel lavoro che portate avanti con l’Oasi Salento?Ant onio: I miei genitori hanno vissuto vent’anni in Germania, quando il Salento non avevamolto da offrire alla sua gente. Io vivo a Bari, dove mi sono laureato e dove ho maturato le mieesperienze professionali (come ingegnere), mia moglie è della provincia di Foggia ma è nata inAsmara (Eritrea), i miei figli sono nati in Colombia, mio fratello è nato in Germania.Ritengo che questo melting pot culturale, etnico, sociale, sia un background comune a moltipugliesi e che sia uno degli elementi che influenzano in senso positivo l’Accoglienza degli ospitinel Salento e in Puglia.Passando poi alle scelte pratiche, cerchiamo di assumere preferibilmente collaboratori cheabbiano dimestichezza con il territorio, per consigliare un’escursione, una cena in un ristoranteo una qualsiasi esperienza che l’ospite voglia provare. Abbiamo constatato che gli ospitiapprezzano molto questo tipo di approccio (è difficile in un albergo stagionale avere unconcierge).Muse Comunicazione: Hai visto le altre nostre interviste “pugliesi”. Il tema trattato è il senso diOspitalità di questa terra e l’importanza di FARE SISTEMA, per ottimizzare l’esperienza delturista e l’economia di un territorio. Cosa ne pensi in merito?Ant onio: Ho già anticipato il tema dell’Ospitalità e mi voglio soffermare sull’importanza di faresistema, ma anche sull’evoluzione della nostra destinazione come meta turistica.Secondo le classiche teorie di marketing, l’evoluzione di una destinazione passa attraverso varistadi: sviluppo, consolidamento, stagnazione, declino o rinnovamento.Penso che siamo in una fase di consolidament o che precede la st agnazione, con una filieraormai ben strutturata ma con alcuni nodi critici da risolvere per destagionalizzare e rinnovarsi sevogliamo vincere la sfida dello sviluppo.Uno dei nodi principali è relativo al sist ema dei t rasport i, ancora insufficiente a garantire unareale libertà e facilità di spostamento per chi sceglie di non utilizzare l’automobile.L’altro punto fondamentale è la capacità di fare sistema, da declinare nei seguenti aspetti:1. la Regione Puglia ha fatto un ottimo lavoro attraverso PugliaPromozione, ma anche a livellolocale gli operatori devono creare e condividere una mission per posizionarsi organicament esul mercat o;2. market ing della dest inazione verso nuovi mercati e per il consolidamento di quello italiano;3. crescit a delle iniziat ive di f ormazione o semplicemente di condivisione di esperienze checoinvolgano tutti gli operatori della filiera turistica.Il ri-posizionamento della nostra destinazione va condivisa tra gli operatori, per rendere coerentile azioni di marketing con il posizionamento che si intende promuovere.Le associazioni di categoria forniscono informazioni utili alla crescita e allo sviluppo dei loroassociati ma non riescono a coagulare interessi e azioni in modo costruttivo.Serve una piattaforma dinamica di scambio di informazioni tra gli operatori: un forum, un gruppodi discussione su Linkedin o un profilo Facebook, dove gli operatori turistici possanocondividere in modo più diretto i loro pensieri e si possano scambiare informazioni,promuovendo azioni comuni.
    • Muse Comunicazione: Quanto influiscono i new media, il Social Networking e le nuovetecnologie nel fare turismo oggi? E la formazione?Ant onio: E’ un fatto acquisito che do per scontato, anche se tra gli operatori i sentimenti sonocontrastanti.Occorre prendere atto di quanto questi mezzi influenzino i nostri comportamenti e stili di vita ecercare di “sfruttarli” al meglio, di non essere solo follower.Per deformazione professionale sono ovviamente attratto dalla tecnologia e gestiscodirettamente i Social e cerco di sfruttare tutte le opportunità che i nuovi mezzi possonosviluppare. Sono convinto sostenitore delle nuove tecnologie e sperimento di continuo se visono novità che possono contribuire a creare maggior revenue o semplicemente promozione aOasi Salent o.Molto importante si sta rivelando l’impatto delle reviews e, pur con i limiti che questo tipo divalutazioni hanno dimostrato di avere, il loro peso aumenterà e condizionerà le scelte degliutenti.Anche noi lo abbiamo sperimentato e dopo un 2011 mediocre in termini di reviews suTripAdvisor e altri portali, abbiamo cercato di rimediare agli errori che ci avevano causatorecensioni negative.I risultati ottenuti quest’anno sono stati davvero eccezionali e la crescita di fatturato,occupazione e RevPar ci ha confortato sulla bontà degli investimenti effettuati e dimostratol’influenza che i new media hanno sulle persone e sul nostro lavoro.Abbiamo quindi deciso di puntare molto sul nostro sito e sulle prenotazioni dirette on-line perfarlo diventare un vero strumento di lavoro e non solo di comunicazione della propria immagine.Un ulteriore aspetto della crescita del mondo digitale penso sia una certa individualizzazionedella società, con la quale anche il prodotto turistico deve fare i conti. Per cui la mia personaleconvinzione è che l’approccio tailor made per la creazione dell’offerta turistica si amplierà moltonei prossimi anni.Il turista vuole avere la possibilità di costruire un’esperienza di vita (chiamiamola vacanza se èpiù comodo) su misura per le sue esigenze, desideri, disponibilità economiche, interessi culturali,sociali, etc.Riguardo infine alla formazione, ho cercato di completare la mia, con l’esperienza sul campo,con lo studio di alcuni testi fondamentali di Revenue Management di Franco Grasso e AlbertoRavenna e la partecipazione a seminari, workshop e gruppi di discussione su Linkedin (in primis“..quelli che il revenue”).Insieme agli altri collaboratori e ai membri della mia famiglia abbiamo programmato lapartecipazione ad eventi formativi in modo da accrescere le competenze di tutto lo staff emigliorare il gioco di squadra.Questi incontri mi portano a pensare che esistano ancora… Oasi in mezzo a questo desertoche è rappresentato dalla ritrosia ad investire in aggiornamento e dal timore di scommetteresulle nuove tecnologie e sulle innovative, ma misurabili, strategie di web marketing, del nostrocomparto turistico-ricettivo e dell’imprenditoria italiana in genere.Livio e Kathrin, con la piccola Lea, vivono e lavorano in un luogo incantato, “favoloso”, ma realee produttivo: Cef alicchio Count ry House che è anche un hotel 4 stelle, a Canosa di Puglia. Cisiamo scritti via e-mail, condividendo esperienze, progetti, emozioni.Muse Comunicazione: Buongiorno Kathrin e Livio. Vi va diraccontarci la vostra storia? Come siete arrivati in Puglia?Livio: Io e Kathrin arriviamo insieme a Cefalicchio nel 2009 conalle spalle esperienze diverse.
    • Kat hrin: Kathrin studia turismo in Austria ed inizia poi unpercorso che la porterà in pochi anni a viaggiare in tutto ilmondo con le crociere.Una tappa negli USA, prima di arrivare al Cliveden di Londra,dove parallelamente sboccia e si concretizza la sua fortepassione per l’enogast ronomia.Lavorando come buyer da Villandry e poi con Patricia (la prima e più importante affinatrice diformaggi francesi e italiani in UK) a La-Fromagerie, viene a conoscenza dell’Università diScienze Gastronomiche di Slow Food a cui decide di iscriversi. All’interno di Slow Foodcollabora alle selezioni per la guida ai vini d’Italia ed accompagna gli avventori alla scoperta dellaBanca del Vino di Pollenzo, per tutti gli anni del corso.Slow Food e UNISG sono il nostro punto d’incontro ma per a arrivare a Bra l’ho presa un pòlunga anche io.Livio: Iscrivendomi al primo corso in Ingegneria di produzione industriale del Politecnico diTorino con frequenza alternata con la Sussex University di Brighton, avevo immaginato unacarriera internazionale.I miei primi lavori sono Londra a Canary Wharf, poi a Zurigo nel settore della finanza. Purpercorrendo a tappe veloci una interessante carriera in campo internazionale, guardo sempreall’Italia e dopo circa 7 anni di finanza vengo “folgorato” dalle idee slow-foodiane e decido cosìdi frequentare il primo master in lingua inglese offerta dall’UNISG.Al termine entro nell’ufficio di presidenza di Carlin Petrini e con lui lavoro e viaggio per un paiod’anni conoscendo personaggi illustri e filosofie di vita slow.Livio e Kat hrin: Io e Kathrin siamo tra gli organizzatori nel 2007 del Viaggio lungo il fiume Po,“Alla ricerca del grande fiume”, un viaggio lungo un mese, ricordando, 50 anni dopo, la grandeopera antropologica di Mario Soldati che in modo assolutamente innovativo fece scoprirequesta parte d’Italia agli italiani, inventando la figura del giornalista eno-gastromico.La passione per i viaggi ci porta a concepire insieme (prima di nostra figlia) Foodpeckers, un touroperator che si propone di far conoscere ai turisti una faccia diversa della cultura italiana, vicinaai sapori autentici della cultura locale e del territorio. Da qui alla Puglia il passo è breve ancheperchè le mie radici sono autenticamente pugliesi.Conoscendo la famiglia Rossi in occasione di un evento intorno ai vini biodinamici ci vieneproposto di aiutarli nel progetto di trasformare la villa di famiglia sita nella campagna di Canosadi Puglia in struttura ricettiva… in 4 anni, pancia a terra, abbiamo creato un prodotto turistico: laCefalicchio Country House.Abbiamo quindi arricchito l’offerta su Foodpeckers, con degustazioni dei vini del sud elaboratori in cui le piccole e sconosciute eccellenze pugliesi vengono portate alla fruizione deituristi con esperienze gastronomiche per qualificare il marchio Puglia nel mondo.Voglio lasciare, te e il lettori di FormazioneTurismo, con una riflessione sulla comunicazione on-line, sapendo che vi è molto cara.La rete e le tecnologie 3.0 fanno parte delle nostre convinzioni prima ancora che essere allabase delle nostre strategie.In questi pochi anni di gestione della Country House, siamo entrati in contatto con circa 6.000persone che hanno prima comunicato e poi condiviso con noi alcune ore o alcuni giorni dellaloro vita.
    • Le relazioni sono essenza e nutrimento dell’esistenza di una persona e non casualmente sonociò su cui si basa la comunicazione moderna.In questo senso la Puglia offre a chi la visita uno spettro unico di relazioni trapersone, territorio e cultura che quando si traducono in forme di ospitalitàgenuina e professionale risultano spesso inarrivabili anche alle più conosciutee famose destinazioni turistiche.Un saluto alla Puglia e al suo spirito di rinnovamento!Che te ne pare di queste interviste e Case Histories? Perché non candidi il tuo territorio ad unaintervista sulla nostra rubrica? Scrivici a info@musecomunicazione.it o sul Forum WebMarketing Turistico Alberghiero.Se vuoi fare prima, commenta il post!Selezione delle precedenti interviste di Casi di Successo del Turismo 2.0: