La responsabilità del Tour Operator nel mercato turistico moderno
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La responsabilità del Tour Operator nel mercato turistico moderno La responsabilità del Tour Operator nel mercato turistico moderno Document Transcript

  • La responsabilità del Tour Operator nel mercato turisticomoderno | Formazione Turismohttp://www.formaz ioneturismo.com/in- evidenz a/la- responsabilita- del- tour- operator- nel- mercato- turistico- moderno March 11, 2013Il mondo è ormai diventato molto piccolo. Potrebbe sembrare una frase provocatoria, forseovvia, ma lo sviluppo dei mezzi di trasporto avvenuto negli ultimi decenni ha permesso a larghefette della popolazione di spostarsi – anche per lunghe tratte – a costi accessibili. Da ciò èderivato un marcato incremento del mercato del turismo, sia di quello “fai da te” sia di quelloorganizzato, che a sua volta ha generato lo sviluppo e la diffusione delle strutture ricettive peraccogliere i turisti da ogni parte del mondo.Codice del Turismo e nuove ResponsabilitàL’evidente rilevanza che il mercato del turismo ha per l’economia del nostro Paese, pur con ledifficoltà legate sia alla mancanza di una efficace promozione turistica a livello istituzionale, siaalla crisi economica che stiamo attraversando in questi anni, ha evidenziato la necessità diintrodurre un più efficace sistema di regole in tale settore di attività. Anche il legislatore italianoquindi, sulla spinta delle norme comunitarie e seppur col ritardo che spesso lo caratterizza, negliultimi anni ha provveduto a legiferare in materia di turismo: dapprima in via più indirettaattraverso il Codice del Consumo (decreto legislativo n.206/2005) e, più recentemente, conuna normativa più specifica, ovvero con il decret o legislat ivo n.79/11, il cosiddetto “Codicedel t urismo”.Il Codice del Consumo prima, e ancor più il Codice del turismo ora, hanno introdotto nel nostrosistema un’ampia serie di importantissime novit à in mat eria di responsabilit à: novità cherimangono tuttora perlopiù sconosciute ai non addetti al settore, ma spesso ignote anche aquegli stessi soggetti che vengono individuati come responsabili dei disservizi e dei danni patitidal viaggiatore.Più tutela e garanzie per il consumatoreLa normativa sopra richiamata ha infatti introdotto una sorta di “rivoluzione copernicana”nell’ambito delle responsabilità nel campo turistico: si è passati da un sistema che ruotavaattorno all’obbligo della prova e del nesso di causalità, e quindi un sistema più tuzioristico per ilfornitore di servizi turistici, ad un sistema focalizzato invece sulla più ampia t ut ela e garanziaper il consumat ore che lamenti un danno od un disservizio da parte dell’organizzatore diviaggio.Sussistono infatti due ordini di responsabilità: quella della st rut t ura alberghiera che opera inproprio, fornendo direttamente ospitalità al singolo soggetto, e quella del t our operat or, cheha scelto la struttura attraverso l’inclusione della stessa nei propri “pacchet t i di viaggio”, e chepoi la propone al consumatore-vacanziere.In estrema sintesi, possiamo dire che il nuovo apparato normativo prevede ormai una forteresponsabilità da parte del soggetto al quale il consumatore si rivolge per ottenere servizituristici, responsabilit à che assume una connot azione ogget t iva a carico del t ouroperat or, chiamato a rispondere anche dei danni e dei disservizi causati dai soggetti (alberghi,vettori, etc.) che concretamente forniscano la prestazione turistica pagata dal consumatore.Buone pratiche per i Tour OperatorSe le strutture ricettive seguissero alla lettera le indicazioni e le prescrizioni dettate dal D.lgs
  • 81/08 i Tour Operator potrebbero dormire sonni più tranquilli, ma ahime spesso non è cosi’.Ecco perché è compito ineludibile del Tour Operator esaminare, o far esaminare da tecnicicompetenti, le singole st rut t ure ricet t ive da proporre al t urist a, ponendo particolareattenzione all’aspetto strutturale ed impiantistico, all’accoglienza, ma verificando in primis lapresenza di un adeguato Piano di Emergenza ed Evacuazione (PEE), la cui importanza siesprime a pieno proprio nel momento dell’eventuale sinistro, permettendo o negando lasalvezza alle persone coinvolte, ospiti o lavoratori dipendenti essi siano.A questo proposito, mi spiace affermare che è comunissimo il fatto che si disattenda tale Pianodi Emergenza ed Evacuazione. Spesso infatti il piano è redatto in forma vaga e generica equalche volta non è riferito alla struttura alberghiera che lo esibisce, ma è stato tratto dainternet con il pericoloso sistema del “copia ed incolla”.Tutti coloro poi che dovrebbero essere attori in un corretto sistema di evacuazione, perchénominati per svolgere ruoli specifici ( addetto all’evacuazione, alle segnalazioni, agli impianti,etc.) spesso sono soggetti, dipendenti dalla struttura, mai f ormat i con corsi ad hoc perchéeseguano prontamente e correttamente il loro compito. Le stesse prove di evacuazione, anchenella più rosea delle ipotesi, sono viste come fastidiose distrazioni dalle altre attività, cometempo sottratto ad altri impegni commerciali più produttivi.Quando poi un albergatore fa ricorso a società esterne per appalti vari (pulizie, trasporto, etc.),gli operatori di tali società spesso non vengono informati sui contenuti del PEE perché si ignorache le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sono emanatenell’interesse di tutti coloro che, continuativamente o occasionalmente, siano presenti nelmedesimo ambiente di lavoro (Corte di Cassazione N° 23147 del 12.06.2012).Conclusioni e ultime considerazioniEsistono molteplici aspetti che il Tour Operator dovrebbe aver cura diverificare, ma abbiamo scelto specificatamente di parlare del PEE per unaduplice motivazione. In primo luogo, perché un PEE efficace e funzionantesottintende una gestione alberghiera accurata nella verifica degli impianti edattenta alla concreta manutenzione periodica degli stessi; in secondo luogo, inquanto un PEE non adeguato o non rispondente alla realtà della struttura sirenderebbe evidente anche ad un occhio meno tecnico ed esperto compromettendo, in caso disinistro, una ragionevole tesi difensiva sia per il gestore dell’albergo sia per il Tour Operator chetale struttura ha scelto e vivamente sponsorizzato.Risulta pertanto immediato dedurre che il gravoso regime di responsabilità comporta laimprescindibile necessità, specie per i tour operator, di scegliere a loro volta con part icolareat t enzione i sogget t i a cui rivolgersi per la f ornit ura delle prest azioni t urist iche, i qualidevono essere in grado di fornire i più elevati standards di qualità e soprattutto di sicurezza,anche in ossequio alla normativa di cui al T.U. Sicurezza sul lavoro.Solo chi saprà orientarsi correttamente tra le molteplici novità introdotte nel campo turistico,infatti, potrà emergere vittoriosamente nel sempre più competitivo mondo degli organizzatorituristici, reso ancor più concorrenziale dalla diffusione degli strumenti informatici e dalla facilitàdi accesso ai più diversi canali di prenotazione.Ing. Marco St rinna / Avv. Giancarlo PilleriEsperienza pluriennale nel campo della consulenzatecnica e legale alle imprese del settore turistico,anche per supportare le aziende in materia diSalute e Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/08e s.m.i.). Contatti su www.studiostrinna.it –info@studiostrinna.it – Tel: 070 301781