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Editoria e narrazione di un Territorio
 

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    Editoria e narrazione di un Territorio Editoria e narrazione di un Territorio Document Transcript

    • Editoria e narrazione di un Territorio | FormazioneTurismohttp://www.formaz ioneturismo.com/in- evidenz a/editoria- e- narraz ione- di- un- territorio March 11, 2013Oggi Landexplorer vuole proporre a tutti gli amici di FormazioneTurismo un piccolo e veloceviaggio nella creazione di contenuti editoriali, al fine di narrare un territorio, dando come semprequalche spunto o consiglio nella pianificazione delle pubblicazioni di valorizzazione territoriale.Iniziamo subito a dire che non si affronteranno ambiti specifici e tecnici dell’editoria sia permancanza di tempo sia perché il nostro intento è quello di evitare alcuni errori macroscopici,focalizzandosi soprattutto su come poter raccontare in modo insolito un dato territorio. Inquesto post, tratteremo la stesura dei testi, la preparazione delle immagini, alcuni principi dicomposizione di pubblicazioni e di alcune opportunità nate grazie alle nuove tecnologie. Pronti?Via!Immagini: dalla bella copertina ad un’immagine che “parla da sola”A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di entrare in una agenzia di viaggio oppure diandare alla presentazione di un libro o ad un convegno sulla storia locale e mentre vieneraccontata la nascita della pubblicazione, sfogliare il libro o la rivista e, soprattutto se già aconoscenza della tematica, rimanere “delusi” nella presentazione delle immagini, non perchésiano brutte da vedersi, ma piuttosto risultino “banali”. Come già descritto in un nostroprecedente articolo “Marketing territoriale: immagine turistica e narrazione del territorio”, oggi citroviamo di fronte alla difficoltà di discernere tra reale e virtuale, in più, se utilizziamo lecosiddette immagini “da copertina”, capaci di attirare l’occhio ma non di narrare un territorio, ladelusione può essere davvero cocente!Quando ci capita di accompagnare fotografi, giornalisti o redazioni televisive nei territori delPiemonte consigliamo sempre di non cogliere solo “l’at t imo o il f at t o”, ma “dist accarsi” daciò che stanno inquadrando con i loro obiettivi, far svanire quella sorta di stupore che portaall’azione e di valutare molto attentamente quale “angolazione” sia più proficua per narrare ciòche stanno osservando.Quanto appena detto complica non poco il lavoro! Poiché l’accompagnato, esperto infotografia o video, cercherà di ottimizzare il tempo a disposizione, soprattutto in presenza dipiù soggetti da riprendere, e dall’altra parte l’accompagnatore vorrà cercare di approfondiremeglio l’analisi e la narrazione della zona data.La soluzione migliore sarebbe il classico brief ing prima di scendere sul campo, ma, comesappiamo bene, è sempre molto difficile da realizzare! A questo punto, il nostro consiglio èquello di fare in modo che l’accompagnatore conosca e, possibilmente, frequenti o ricerchiangolazioni particolari del territorio in esame, ravvicinando la f ot ograf ia o il video allanarrazione, creando, per modo di dire, una sintesi tra le due componenti.In sostanza: una immagine “st udiat a” come sint esi di una narrazione sarà in grado di daremaggiori emozioni, rispetto ad una immagine d’ impatto ma dal valore semantico più banale!Testi: la parola al servizio del lettore!In questo breve paragrafo Landexplorer non ha la pretesa di confrontare i vari stili dicomposizione di un testo, piuttosto si vuole dare maggiore risalto a come parole, frasi e periodimolto semplici possano dare chiarezza e maggiore leggibilit à ad un t est o. Le classichedomande da giornalista possono diventare fondamentali nel descrivere compiutamente unadata zona. Con lo stile giornalistico ed il giusto peso semantico della parola, si possono evitaretutta una serie di ridondanze tante volte utilizzate per potenziare un dato concetto, ma che, in
    • realtà, non fanno altro che “banalizzarlo” o renderlo molto meno efficace!Un altro aspetto su cui ci soffermiamo brevemente è la presenza di un t est o dell’espert o,dello storico locale o di altra figura reputata importante per la narrazione di aspetti storici onaturalistici presenti nella pubblicazione. Valutate sempre attentamente se sia veramenteindispensabile rispetto al “Taglio” (come viene esposto un dato argomento) e, nel qual caso,“obbligate” il più possibile l’esperto a scrivere nel modo più semplice e chiaro!Principi di composizione: tante o poche pagine? E… le foto? Ilformato?…Quando si organizza una pubblicazione di promozione territoriale si deve cercare di risolvereuna serie di problemi di cui non sempre si possiedono le competenze e le conoscenzespecifiche. Questo fatto può non far raggiungere gli obiettivi posti e, soprattutto, far lievitare inmaniera considerevole anche i costi di produzione! Non dimentichiamolo mai che unapubblicazione costa. Più ci sono correzioni in fase di stesura e più si dilatano i tempi direalizzazione, senza dimenticare che anche la stampa ha un tempo ed un costo specifico datenere in considerazione! Se dopo tutto il tempo trascorso e i costi sostenuti, il lavoro nonraggiunge gli obiettivi prefissati ci si sente davvero frustrati!Un primo consiglio è quello di ascolt are sempre chi realizzerà in prat ica la pubblicazione,sulla scelta tecnica della carta, del numero di pagine, formati (soprattutto per i fini turistici,ricordatevi i f ormat i “t ascabili”) e quant’altro.Ci sono, però, anche alcuni piccoli consigli che vogliamo trasmettervi:1. Schematizzate a priori l’opera per “macroaree” a cui date in un primo momento anche untitolo provvisorio.2. Di ogni argomento dovranno esserci anche delle immagini di rif eriment o, più è lungo il testopiù ci sarà bisogno di foto al fine di creare dinamicit à nel racconto.3. Se c’è davvero bisogno dell’esperto, concordate fin da subito l’argomento e la sualunghezza.4. Prevedete sempre, soprattutto per pubblicazioni finanziate da enti pubblici, le pagine di“saluto” dei rappresentanti dei vari enti.Le nuove tecnologie: e-book VS carta stampataSiamo proprio sicuri che non si possano creare delle sinergie tra le pubblicazioni cartacee e icosiddetti libri elettronici (e-book)? Oppure le pubblicazioni di promozione territoriale possonoavere nuove opportunità di fruizione grazie alle nuove tecnologie?Amici di FormazioneTurismo, se vi sembrano scontate queste domande dovete sapere cheancora pochissime case editrici, soprattutto in Italia, pensano di realizzare l’accoppiat a e-booke pubblicazione cart acea; questo fatto non è dettato solo e soltanto dalla lievitazione deicosti (per altro prevedibile ed ammortizzabile con strategie di vendita ad hoc), ma anche dallanecessità di ricercare personale formato rispetto a queste nuove tecnologie. Capiamoci fin dasubito, ci sono due possibilità per realizzare un e-book: il libro elettronico in versione “st at ica”oppure in forma “dinamica”: la prima variante “ricalca” la pubblicazione cartacea, mentre laseconda diventa una opportunità per integrare e completare con documenti, foto e video, ciòche diventerebbe troppo oneroso o impossibile da riportare sulla carta. Sicuramente l’e-bookdinamico, contestualmente alla continua diffusione dei tablet ed alla scelta di uno standardtecnologico, sarà il f ut uro delle pubblicazioni sulla promozione del t errit orio.A questo proposito, vogliamo lasciare qualche spunto di riflessione riguardo le opportunità di
    • A questo proposito, vogliamo lasciare qualche spunto di riflessione riguardo le opportunità diqueste nuove tecnologie:1. Soprattutto nei lavori di ricerca sul territorio, il bisogno di intervistare la gente, ad esempionelle tematiche etnografiche, porta ad accumulare molto materiale audio-video che puòdiventare un bel modo di presentare, direttamente dalla voce di chi vive e lavora, le bellezze diun territorio.2. Facilità nell’aggiornare costantemente le informazioni, i punti di visita e quant’altro senzadover ristampare la pubblicazione o peggio ancora “riprogettare” da capo l’intera pubblicazionenel caso di modifiche sostanziali della stessa.3. Queste pubblicazioni hanno il grande pregio di non esaurirsi. Si possono facilmente trovare efruire, con possibilità più ampie di vendita e di traduzione in altre lingue, proprio grazie alla“condivisione” attraverso internet.Nella speranza che queste poche righe siano utili a quanti stiano per intraprendere il lungopercorso nella preparazione di una pubblicazione territoriale, invitiamo tutti a condividere e acommentare questo post. Alla prossima!Samuel Piana – Landexplorer è una agenzia di web marketing territoriale turistico,specializzata nella consulenza, analisi, pianificazione e comunicazione di progetti dipromozione territoriale, strutture ricettive, PMI ed organizzazione di eventi culturali.Puoi contattarci scrivendo a info@landexplorer.it. Seguici su Facebook, twitter oppurevisita il nostro canale youtube.