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Estetica dello spazio visivo
 

Estetica dello spazio visivo

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Liliana Albertazzi ...

Liliana Albertazzi
CIMeC
&
Università di Trento

Convegno "Le neuroscienze incontrano le altre discipline"
Padova, Palazzo del Bo
6 maggio 2011

Il convegno è promosso dall’Università di Padova e dal Dipartimento di Psicologia generale della stessa università, con il sostegno della Fondazione Sigma Tau e della Fondazione Giannino Bassetti.

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Estetica dello spazio visivo Estetica dello spazio visivo Presentation Transcript

  • Este%ca
dello
spazio
visivo• Liliana
Albertazzi• CIMeC• &• Università
di
Trento• Padova,
Palazzo
del
Bò Stevens,
La
duchessa• 4‐6
maggio
2011
  • La
mia
presentazione• Cosa
si
intenda/possa
 intendere
per
este%ca
 sperimentale
(se
una
o
 più)• Alcuni
rappor%
tra
 scienze
della
percezione
 visiva
e
arte Elst,
Natura
morta
  • Este%ca
• Este%ca
sperimentale – Psicologia
sperimentale,
neuroscienze – Fechner
1876;
Allen
1876;
Henry
1922
 – Zeki
1999;
Livingstone
2002;
Solso
2003;
Ramachandran
2004;
McManus,
Cook,
 Hunt
2010;
Biederman,
Vessel
2006• Este%ca
empirico‐descri[va
e/o
 fenomenologico‐sperimentale – 
Psicologia
sperimentale – Lipps
1897;
1903,
1906;
von
Hildebrandt
1913;
Arhneim
1954;
Kanizsa
1979;
Da
 Pos
1999;
Massironi
2002
  • Psicofisica
(interna
&
esterna)• “Fechner
(1860/1966)
would
have
called
the
 complementary
rela%onship
between
neural
correlates
 and
phenomena
“inner
psychophysics”
as
opposed
to
 the
rela%on
between
re%nal
s%muli
and
percep%ons
 (sic),
i.e.,
“outer
psychophysics.”

• An
account
of
visual
percep%on
requires
a
conceptual
 framework
that
describes
as
well
as
explains,
in
neural
 terms,
what
we
see,
including
illusions.”• Spillmann
2009,
1518• Jung
1973;
Spillmann,
Werner
1990;
Spillmann,
Ehrenstein
1996;
 Spillmann
1999
  • Livelli
di
analisi
  • Il
p.d.v
dominante• Analisi
qualita%vo‐descri[ve,

analisi
psicofisiche
e
analisi
 neuronali – Non
sono
necessariamente
in
mutua
contraddizione/esclusione• Sono
analisi
complementari Valberg
&
Lee
1999• Sono
analisi
correlate – La
fenomenologia
descrive,
la
neurofisiologia
spiega • Spillmann
2009,
1510
  • Il
p.d.v
dominante• Analisi
qualita%vo‐descri[ve,

analisi
psicofisiche
e
analisi
 neuronali – Non
sono
necessariamente
in
mutua
contraddizione/esclusione• Sono
analisi
complementari Valberg
&
Lee
1999• Sono
analisi
correlate – La
fenomenologia
descrive,
la
neurofisiologia
spiega • Spillmann
2009,
1510• Ne
deriverebbe
che: – L’analisi
descri[va
è
riducibile
alla
spiegazione
neurofisiologica
e
psicofisica – L’analisi
descri[va
non
spiega
(secondo
cause) – La
misura

del
qualita%vo
è
impossibile
  • • Este%ca
psicofisica
&
Neuroeste%ca• Approcci
sperimentali
fonda%
su: – Analisi
di
primi%vi
quan%ta%vi
 – Specifico
concemo
di
informazione – Shannon,
Weaver
1963 • Non
deputato
ad
analisi
qualita%ve
(per
es.,
 este%che) • Albertazzi
et
al.
2011• Conseguenze
sorprenden%…
  • Lo
spazio
visibile• “Gli
ogge[
visivi
ci
appaiono
 ‘ves%%’
di
qualità
come
rosso,
 verde,
freddo,
caldo,
hanno
 odori
e
gusto,
mentre
queste
 qualità
appartengono
al
nostro
 sistema
nervoso
e
non
si
 estendono
nello
spazio
esterno”• Helmholtz
1867• “Il
nostro
mondo
visivo
consiste
 soltanto
di
colori
diversamente
 forma%;
e
gli
ogge[,
dal
p.d.v.
 del
vederli,
ovvero
di
ogge[
 vis%,
non
sono
altro
che
colori
 di
%po
e
forme
differen%” Elst,
Fragoline
di
bosco
• Hering
1926/1964 cinesi
  • Spazio
esteso
e
esternalizzato• Estensità
(Extendedness,
Extensität)
 non
è
estensione• Estensità,
forme
(e
colori)
sono
 ‘qualità’• Problema
del
metodo
scien%fico –Sinora
si
è
‘spoglia%’
i
fenomeni
delle
 loro
qualità
(Köhler
1929)• Albertazzi
2011
  • Della
‘materia’
delle
apparenze• Le
qualità • Quale
metodologia
 – Trasparenza/opacità scien%fica
scegliere? – Colore,
lucentezza,
tessitura
 • Sinora,
una
metodologia
 qualita%va
per
l’analisi
delle
 – Cast
shadows
vs.
ogge[,
ecc. apparenze
(escluso
la
teoria
 dei
colori
opponen%)
è
stata
 quella
del
differenziale
 seman%co
di
Osgood • Manca
una
scienza
delle
 apparenze: – Ruvido,
setoso,

corposo – Soffice,
duro,
vischioso,
liscio,
 vellutato
(Koenderink,
Pont;
de
 Vijntjes
et
al),
elas%co,
rigido
 (stereocinesi) – Stridente
(anche
nel
colore),
 vibrante,
uggioso,
tetro,
ecc. van
Aelst,
S:ll
life – Ardente,
luccicante
  • Dei
primi%vi
&
del
colore• Pun%• Linee• Superfici• Volumi• …
&
colore• Albertazzi
et
al,
submimed Kandinsky,
Farbstudie,
Quadrate
  • Delle
superfici
&
volumi• “come
pelle
su
tuma
la
 superficie”
(L.B.
Alber%,
De
Pictura,
 1545,
Libro
I)
• Superfici
come
qualità
 distribuita
(vedi
colore)• Superfici
come
confini
 (estremi)
di
volumi (non
come
par%‐di)Albertazzi, 2012 forthcoming
  • Sommario• Gli
approcci
contemporanei
all’este%ca

(e
 alla
percezione),
considera%
‘scien%fici’
 condividono: – Assunzioni
(informazione,
inverse
op%cs,
ecc.) – Primi%vi – Metodi – Spiegazioni – Modelli
computazionali• Ne
rimangono
fuori
le
qualità,
i
primi%vi
spazio‐ (temporali)
sogge[vi
e
l’operazione
del
vedere
  • Priorità
dell’analisi
  • Chi
è
‘prima’• Una
teoria
descri[va
delle
 apparenze
visive
guida,
 influenza
e
sollecita
la
ricerca
 nelle
neuroscienze.
Esempi: – I
correla%
neurofisiologici
dei
 contorni
amodali

 (Baumgartner
et
al.
1984;
 Baumgartner
1990;
Tse
1998,
 1999,
2002) – Il
principio
di
Figura/Sfondo
e
 la
legge
di
Buona
 Con%nuazione
(Hess,
Beaudot,
 Mullen
2001;
Kovàcs
1996;
 Wist
et
al
1998;
Singer
1989;
 Unno
et
al.
2003;
Spillmann
 2009)• Raramente
si
è
verificato
il
 Berèny,
Donna
dormiente
e
volpe
  • NNC
(ul%mi
25
anni)
(Rhesus
monkey)• Area
V1 • Area
V4
• •
brightness
induc:on
from
the
surround

 • 
•
colour
constancy
• •
colour
induc:on
from
the
surround

• •
figure‐ground
segrega:on
by
orienta:on
 • 
Area
MT/MST contrast
 • •
mo:on
by
accre:on/dele:on
• •
filling‐in
of
an
ar:ficial
scotoma
 • •
mo:on
induc:on
from
the
surround
• •
filling‐in
of
focal
lesions
 • •
grouping
by
coherent
mo:on
• •
filling‐in
of
the
blind
spot
• •
contour
integra:on
 • •
biological
mo:on
• •
amodal
comple:on
 • •
aperture
problem
• 
Area
V2 • •
percep:on
of
op:c
flow
• •
modal
comple:on
 • Area
MT/MST• •
abuDng
gra:ng
illusion
 • •
mo:on
by
accre:on/dele:on
• •
border
ownership
 • •
mo:on
induc:on
from
the
surround
• •
modal
segmenta:on
by
stereo
cues
• •
surface
transparency
 • •
grouping
by
coherent
mo:on
• Area
V3 • •
biological
mo:on
• •
filling‐in
of
an
ar:ficial
scotoma
by
dynamic
 • •
aperture
problem
 texture

  • NNC
ancora
da
trovare • Un mobile a muove verso la superficie x e scompare quando arriva in contatto con essa; dopo un po’ un identico mobile b appare dall’altro lato del bordo di x, e se ne allontana alla stessa velocità, percorso e direzione di a • A un certo EEI (entry-exit-interval) è percepito solo un oggetto in movimento e la presenza (amodale) è percepita anche per il percorso coperto dalla superficie x • Presenza percettiva, permanenza e identità nel campo visivoMichotte 1946; Burke 1952; Vicario,Kiritani 1999; Takahashi et al 2008
  • Watercolour
illusionsPinna,
1987;
Pinna,
Brelstaff
&
Spillmann,
2001;
Pinna,
Grossberg
2005
  • Cause/CondizioniCondizioni
di
possibilità,
Kant
1791,
Part
A
  • I°
esempio:
TrasparenzaMetelli Garau,
Solaris
  • • Condizione
figurale• Le
due
aree
che
formano
l’oggemo
 • a)
osservanza
delle
 perce[vo
devono
appartenere
a
una
 condizioni
di
apparenza stessa
figura
(definita
dai
principi
di
 coerenza
formale,
forma
chiusa
e
 • b)
violazione
della
 Prägnanz) condizione
topologica• Condizione
croma%ca• Le
relazioni
di
%nta,
luminosità
e
 • c)
violazione
delle
condizioni
 chiarezza
tra
i
colori
delle
aree
coinvolte
 figurale
e
topologica nella
trasparenza
devono
avere
fra
loro
 una
reciproca
relazione
tonale
correma • d)
violazione
della
• Condizione
topologica
 condizione
croma%ca• Ognuna
delle
due
aree
che
formano
la
 superficie
trasparente
deve
essere
in
 • e)
violazione
di
tume
le
 contamo
solo
con
una
delle
due
altre
 superfici condizioni
  • Condizioni
descri[ve• Necessarie
&
Sufficien%• Esplica%ve
dell’esistenza
perce[va• Predi[ve• Musa[
1924;
Michome
1946/1963;
Johansson
1973• Susce[bili
di
modellizzazione
matema%ca
e
di
misura• Metelli
1974;
Zanforlin
1988
;
Da
Pos,
Burigana,
forthcoming• Differenza
ontologica
di
ogge[,
principi
e
 ‘cause’
(condizioni/an%cipazioni)
e
non
solo
differenza
 di
livelli
di
analisi
dello
stesso
oggemo
(fisico)• Albertazzi
2010
  • II°
esempio:
Profondità,
plas%cità• Sono
componen%
fondamentali
per
la
percezione
di
 una
scena
come
reale• Ames
1925;
Judge
1926;
Schlossberg
1941;
Koenderink
1998• Gli
ogge[
appaiono
chiaramente
volumetrici,
 sembrano
sporgersi
nello
spazio,
appaiono
toccabili,
 afferrabili
e
si
percepisce
anche
lo
spazio
tra
loro• Sacks
2006• Gli
ogge[
visivi
possono
apparire
con
gradi
diversi
di
 realtà
fenomenica
e
di
profondità/lontananza,
 rotondità/piamezza• Michome
1948;
Metzger
2001
  • The
beholder’share• …
e
anche
 idiosincra%camente Plots
of
depth• La
bidimensionalità
metrica
 delle
figure
non
coincide
 necessariamente
con
una
 bidimensionalità
percepita• La
tridimensionalità
è
un
 prodomo
della
mente
 dell’osservatore,
che
può
 idiosincra%camente
 espanderla
o
contrarla• Vedere
e
toccare
non
sono
 moduli
totalmente
separa%
 nello
spazio
esteso
visibile Confronto
di

‘pictorial
relief’• Hildebrandt
1903;
Koenderink,
van
 
tra
due
osservatori Doorn
2003;

Albertazzi
2011 Uso
di
differen%
‘mental
viewpoints’
  • Piani
di
profonditàIl
percemore
si
muove
diversamente
nello
spazio
sogge[vo
di
amribuzione
della
profondità
(
‘remoteness’
vs.
 Koenderink
et
al.
2010 Also,
Vishwanath
2011depth)
  • Sommario• La
fenomenologia
sperimentale – E’
prioritaria
nella
ricerca
perce[va
ed
 este%ca – Ha
capacità
descri[va
 – Ha
capacità
esplica%va
(‘condizioni
di
 possibilità’
di
apparenza
dei
fenomeni)
  • Le
opere
d’arte• Analisi
delle
opere
d’arte
 come
laboratorio
delle
 leggi
del
vedere• MacCurdy
1939;
Kandinsky
1926;
 Metzger
1936;
Klee
1961;
Arnheim
 1954 – Percezione
di
apparenze
 (colori
diversamente
 forma%,
tessiture,
luce,
 qualità
distribuite
di
 superfici
e
volumi,
ecc.) – Principi
del
‘puro
design’ • Grouping
+
armonia,
ritmo,
 bilanciamento,
ecc. Ai
Akino,
Blue
sleeves
  • Percezione
&
arte• “I
problemi
che
la
forma
pone
all’ar%sta
sono
deLa:
dalla
 percezione,
la
sua
aspirazione
però
è
di
raggiungere
la
strumura
 unitaria
di
un
tumo
formale• L’arte
comincia
dal
modo
di
vedere,
dall’apparenza
come
tale,
e
 la
capacità
ar%s%ca
si
pone
come
sviluppo
della
capacità
di
 cogliere
lo
spazio,
la
cui
base
è
già
nella
nostra
facoltà
di
 vedere
e
di
toccare.
Questa
doppia
percezione
si
trova
già
 nell’occhio.
• L’arte
asseconda
questa
duplicità
di
funzioni
dell’occhio
fino
 alle
estreme
conseguenze”• Spazio
perce[vo
naturale
e
spazio
pimorico
hanno
leggi
 comuni
di
organizzazione
e
un
diverso
livello
di
realtà
 fenomenica• Hildebrandt
1903
  • Scultura:
solo
3D(?)• Possiamo
separare
nemamente
pimura
 (2D)
e
scultura
(3D)?• “La
perfezione
di
una
scultura
dipende
 anche
dalla
sua
capacità
di
rendere
a
 distanza
le
qualità
volumetriche
 bidimensionali
di
superficie”• Il

campo
visivo
è
in
gran
parte
una
 costruzione
del
percemore,
un
 ‘processo’
più
che
un
en%tà
(piano
 euclideo)
dovuto
all’operazione
 sogge[va
del
vedere• Hildebrand
1913;
Koenderink,
van
 Doorn
2003,
2006;
Koenderink
 forthcoming Marées,
Adolf
von
Hildebrand
  • Esempio
‘buono’• Valore
funzionale
 dell’apparenza,
che
si
 sviluppa
dal
suo
interno
 e
offre
unità
formale
di
 piano/superficie
 all’insieme• 3D
in
immagine
lontana Michelangelo,
Madonna
  • Conclusioni
  • Il
p.d.v.
neuroscien%fico• “Present‐day
physiological
theories
can
explain
 only
a
frac%on
of
our
phenomenal
experience.

 Future
research
will
show
more
clearly
the
 correla%on
between
perceptual
phenomena
and
 physiological
processes• 
Any
approach
towards
this
goal
is
as
desirable
and
 legi%mate
as
any
other,
but
only
a
coherent
 integra%on
of
both
holds
promise
for
the
full
 picture.”
• Spillmann
2009
  • Il
(mio)
p.d.v.
descri[vo‐sperimentale• Priorità
&
valore
esplica%vo
 dell’indagine
descri[va• Percezione
naturale
&
pimorica
 presentano
una
con%nuità
di
spazi
 sogge[vi
(Helmholtz,
Hering)• Complementarietà
di
analisi
 descri[ve,
psicofisiche
e
 neurofisiologiche• Altre
discipline
possono
analizzare
le
 apparenze
in
termini
quan%ta%vi
 correla%• Si
trama
però
di
‘ogge[’
diversi
i.e.
 non
‘descrizioni’
diverse
dello
stesso
 oggemo

(fisico)• Chiarezza
di
posizioni?• Albertazzi
ed.,
Wiley
Handbook
on
 Willats,
Millie
  • Grazie
per
l’amenzione Kano
Eitoku,
Trees
on
sliding
doors