Fondazione Aldini Valeriani Percorsi formativi 2014
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Fondazione Aldini Valeriani Percorsi formativi 2014

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La proposta formativa 2014 pensata e progettata per le aziende

La proposta formativa 2014 pensata e progettata per le aziende

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  • 1. fav COFIMP fondazione aldini valeriani Tecnologia, innovazione, managerialità. Il futuro passa da bologna Percorsi Formativi 2014
  • 2. Siamo con le imprese e con le persone Fondazione Aldini Valeriani e Cofimp insieme in un’unica organizzazione per rispondere alle esigenze di formazione tecnica e manageriale del territorio. Questa scelta è stata fortemente appoggiata dai soci della Fondazione e in particolare da Unindustria Bologna. Si tratta di un progetto importante per la città di Bologna con il quale si intende realizzare un campus di eccellenza in grado di aiutare le imprese e le persone in questa fase particolarmente delicata dell’economia. Siamo impegnati a offrire alle aziende la realizzazione di iniziative che valorizzino la tecnologia, l’innovazione e la managerialità in quanto fattori portanti di cultura e di sviluppo. p. 1
  • 3. “Facciamo tesoro della storia, cogliamo le opportunità del presente, ricerchiamo l’eccellenza per migliorare il futuro” www.fav.it p. 2 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 4. Formazione per le imprese Formazione con l’impresa Il nostro obiettivo è portare l’innovazione in azienda, trasformando la conoscenza in competitività. Scegliere la nostra organizzazione significa farsi affiancare da un partner forte e preparato, che da più di 30 anni propone molteplici soluzioni formative, completamente personalizzabili. I nostri esperti lavorano in sinergia con le aziende per creare programmi di sviluppo e ampliamento delle potenzialità d’impresa. Percorsi formativi 2014 diviene, dunque, uno strumento essenziale alla crescita, sia personale che dell’intera organizzazione. Una guida che aiuta ad orientarsi nella complessità del mondo della formazione e a conoscere più da vicino il ventaglio di opportunità proposte. I docenti 500 formatori, consulenti e manager d’azienda, selezionati tra i migliori a livello nazionale e internazionale. Professionisti interni ed esterni, scelti con cura tra esperienza e innovazione, in continuo contatto con l’impresa, con le realtà produttive, con gli ambienti manageriali, che si avvalgono delle più moderne tecniche formative. Tutti i percorsi di formazione possono essere finanziati dai Fondi Interprofessionali. Fondazione Aldini Valeriani supporta le aziende nella scelta delle fonti di finanziamento disponibili e negli aspetti gestionali e amministrativi legati al loro utilizzo. p. 3
  • 5. Di cosa hanno bisogno i nostri clienti? Di sviluppare valore La creazione di valore che ci impegnamo a garantire con la nostra proposta formativa passa attraverso un miglioramento dell’efficienza dei processi e un incremento delle competenze specialistiche, manageriali e interfunzionali delle persone in azienda. Si allarga il concetto di professionalità, crescono le competenze richieste anche per profili più tecnici, dal marketing alla finanza alle risorse umane. Il primo passo verso la creazione di valore è costituito dalla condivisione di linguaggi comuni ed integrati. L’integrazione potrà essere raggiunta solo quando un direttore tecnico, un addetto all’area marketing e un amministrativo o un commerciale avranno un terreno comune, fatto di parole, concetti e visioni. La nostra nuova organizzazione, che unisce l’esperienza di cultura tecnica della Fondazione Aldini Valeriani e l’esperienza di cultura manageriale di Cofimp, è in grado di offrire ai suoi clienti una risposta a questa necessità con un’offerta formativa che punta all’integrazione e alla contaminazione dei ruoli per eccellenti performance. B Area delle Operations D A Area del governo strategico e della misurazione del valore B Area della misurazione della produttività e dell’efficienza C Area della misurazione del valore della relazione con il mercato D Area dell’innovazione di processo e di prodotto: da flessibili a creativi p. 4 PERCORSI FORMATIVI 2014 A Area del Marketing Area della Finanza C
  • 6. L’architettura formativa L’architettura formativa si fonda sull’analisi e la mappatura delle dimensioni di ruolo di alcuni profili aziendali. Ogni profilo è stato mappato rispetto a tre ambiti di competenze: - specialistiche - manageriali - interfunzionali Il risultato è emerso da una survey condotta su aziende rappresentative del territorio. La nostra proposta si basa su percorsi formativi modulari che rispondono alle aree di competenza mappate e che permettono lo sviluppo strutturato delle professionalità nel tempo. Ciascun modulo esaurisce, comunque, in modo approfondito il tema affrontato e può essere acquistato anche singolarmente. E’ possibile pertanto costruire, secondo le competenze possedute, il percorso ideale al fine di migliorare la posizione e interpretare a pieno il ruolo. La metodologia L’utilizzo integrato di diverse metodologie consente un apprendimento più veloce, concreto ed efficace. >Coaching in Company Possibilità (facoltativa) di un training personalizzato nel luogo di lavoro al termine del corso. Il docente affiancherà in azienda il partecipante per aiutarlo ad applicare gli strumenti e le conoscenze apprese nella pratica quotidiana o in uno specifico compito. >Visual Thinking “Comprendere, analizzare e decidere attraverso le immagini, usando diagrammi e disegni”. Tom Wujec >Skilla: “Un universo formativo, in un battito d’ali” Pillole formative multimediali, per focalizzare i concetti fondamentali della competenza, e stimolare l’approfondimento. I contenuti sono presentati con un linguaggio coinvolgente, molteplice, visivo, sintetico, facilmente memorizzabile. Skilla completa e rafforza l’apprendimento inserendosi in due momenti temporali diversi: - prima dell’aula, per creare una base informativa comune tra i corsisti - dopo l’aula, per riepilogare e incrementare i concetti e i metodi acquisiti >Testimonianze Contributi di esperienze sul campo veicolate da chi vive l’azienda. p. 5
  • 7. Formazione linguistica per le imprese Le soluzioni offerte da Fondazione Aldini Valeriani consentono di apprendere con modalità flessibile, anche in tempi e luoghi senza vincoli logistici, di acquisire in modo rapido contenuti di particolare rilevanza per la comunicazione professionale e di raggiungere obiettivi specifici e concreti attraverso l’apprendimento step by step con tecniche innovative e con il supporto di strumenti con un alto livello di personalizzazione. La metodologia La nostra ventennale esperienza nell’ambito della formazione linguistica ci ha condotto a livelli di specializzazione progressivi, su misura delle esigenze di ogni singolo cliente (persone o imprese), tanto da tracciare i connotati distintivi della nostra attività: - modalità integrate (aula e selftraining) per favorire l’apprendimento linguistico nei tempi e nei modi più consoni alla persona - contestualizzazione della formazione linguistica per ruoli e funzioni aziendali, per settori economici e per competenze. Tutti i programmi, fortemente pragmatici e innovativi, hanno come obiettivo comune lo sviluppo di conoscenze linguistiche, relazionali e culturali per lavorare meglio e creare valore per la propria impresa. Ai partecipanti viene fornita una Personal Multimedia Collection: una raccolta di contenuti audio in lingua e di carattere generale o specifico Podcast Library - fruibili su Pc o qualsiasi altro dispositivo multimediale. English for Business Full Immersion in English p. 6 PERCORSI FORMATIVI 2014 ti Percorsi di formazione linguistica raining ill T Formazione di gruppo za Sk Flying Start You and Me Persona li z Formazione Individuale Presenting your Company and your Products Communication Skills in English Powerful Communication Skills for International Meetings
  • 8. DynEd, strumento multimediale all’avanguardia per apprendere la lingua inglese DynEd è unico per innovazione tecnologica, rapidità d’apprendimento ed efficacia nei risultati finali. Fondazione Aldini Valeriani è partner in Italia di DynEd International Inc, leader mondiale nella tecnologia per la formazione linguistica. Progettato sulle dinamiche di apprendimento, il sistema DynEd consente un rapido apprendimento della lingua diminuendo di oltre il 50% i tempi di acquisizione rispetto ai metodi tradizionali. Inoltre, grazie all’innovativa combinazione integrata delle tecniche di ascolto e di immagine, facilita al massimo la memorizzazione a lungo termine, favorendo veri e propri automatismi linguistici. I benefici I sistemi tecnologici utilizzati consentono in tempi rapidi di: - facilitare la comprensione e il parlato - esercitare il parlato, valutando il ritmo e la pronuncia - adeguare il grado delle attività in base al proprio livello di difficoltà - ricevere feedback articolati e stimolanti dal tutor I corsi DynEd coprono tutti i livelli di General English per la comunicazione internazionale, così come proposte più specifiche per il business. Con un’unica licenza è possibile l’accesso a oltre 8 corsi. ed Learnin g nd e d ruppo ig Practice Makes perfect! Tandem One to One Bl d leanrnig de 1t en Bl Blended Learning è la modalità DynEd per gruppi abbinata a lezioni in presenza per rafforzare la motivazione, la fiducia in se stessi e favorire l’apprendimento a lungo termine. In aula si approfondisce quanto acquisito in autoapprendimento. o1 Tandem Business Course English on Skype DynEd viene proposto come soluzione 1 to 1 in combinazione con lezioni in presenza o via Skype per garantire la massima flessibilità ed efficacia. Un’App per studiare dove e quando vuoi Ora è possibile utilizzare DynEd ovunque, ottimizzando il tempo personale, grazie all’APP DynEd scaricabile gratuitamente sull’iPhone, sull’iPad e su tutti gli altri dispositivi Android. p. 7
  • 9. Laboratori tecnologici In collaborazione con l’Istituto Aldini Valeriani e con centri di ricerca del territorio, la Fondazione Aldini Valeriani dispone di moderni laboratori tecnologici dotati di attrezzature e macchine all’avanguardia per la formazione in ambito meccanico, elettronico, elettrotecnico e grafico. In particolare, tra le eccellenze, alcuni tra i migliori laboratori di Progettazione, Prototipazione, Produzione Tradizionale e Moderna, Controllo e Collaudo. Pneumatica 5 pannelli pneumatici per simulazioni di sistemi pneumatici, elettropneumatici e programmabili con PLC S7-300. 3 simulatori PICK AND PLACE realizzati all’interno del laboratorio. Lavagne LIM e 12 banchi alimentati per prove di elettrotecnica Oleodinamica 1 pannello Festo per l’oleodinamica di base e proporzionale 1 banco dimostrativo per il funzionamento dei componenti oleodinamici di base 1 banco di prova per pompe 20 personal computer con schermo Lcd per la progettazione di circuiti pneumatici, elettropneumatici ed oleodinamici Prototipazione rapida Il servizio tecnico di Prototipazione rapida è realizzato con la macchina Dimension Elite. La precisione di un modello fisico è fondamentale per comunicare l’aspetto reale del prodotto finito; per assicurare ciò il sistema di stampa 3D deposita strati ultra sottili di 0,17 mm o 0,25 mm, garantendo superfici lisce e dettagli molto precisi p. 9 PERCORSI FORMATIVI 2014 8 Dall’alto, i laboratori di pneumatica, oleodinamica e prototipazione rapida
  • 10. Qualifiche e Certificazioni Per favorire in modo reale e concreto la spendibilità della formazione nel mondo del lavoro, Fondazione Aldini Valeriani offre anche percorsi collegati a standard condivisi, ovvero a Qualifiche e Certificazioni. Certificazione CETOP Grazie alla disponibilità di laboratori all’avanguardia e di personale docente specializzato, Fondazione Aldini Valeriani è centro di eccellenza a livello nazionale per il rilascio, in collaborazione con Assofluid, della Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Oleoidraulica Industriale e Mobile e al livello 3 di Pneumatica. Certificazione CND - Controlli Non Distruttivi Fondazione Aldini Valeriani, in collaborazione con Bureau Veritas Italia, organizza corsi certificati ed esami di certificazione di 1° e 2° livello, sui Controlli Non Distruttivi superficiali e volumetrici, in ottemperanza alla norma UNI EN ISO 9712. I metodi sono: VT Metodo Visivo; MT Metodo Magnetoscopico; PT Metodo Liquidi Penetranti; UT Metodo Ultrasuoni. Patente di saldatura La patente di saldatura costituisce una qualifica valida in tutta l’Unione Europea e certifica l’abilità nello svolgere l’attività di saldatura nel rispetto degli standard qualitativi raccomandati dalla norma EN UNI 287 e in completa sicurezza. p. 9
  • 11. p. 10 PERCORSI FORMATIVI 2014 Città di Bologna
  • 12. PERCORSI FORMATIVI 2014 TE&MA: Technical Execution & Management Accountability 14 progettazione, innovazione e SVILUPPO NUOVO PRODOTTO 17 MANUTENZIONE 45 PRODUZIONE, ACQUISTI 57 RISORSE UMANE 79 commerciale e marketing 91 information technology 107 amministrazione, finanza e controllo 117 INTERNAZIONALIZZAZIONE 137 CROSS SKILLS 147 SOFT SKILLS e Professional tools 153 i vantaggi delle convenzioni Fondazione Aldini Valeriani 169 MODALITÀ Di iSCRIZIONE 170 INFORMAZIONI GENERALI 173 p. 11
  • 13. Indice analitico TE&MA Technical Execution & Management Accountability Il progetto dedicato al Middle Management tecnico 14 Innovazione e sviluppo nuovo prodotto Costruisci il tuo percorso: Responsabile tecnico sviluppo prodotto Progettista di macchine e sistemi di automazione 18 20 Ridurre il Time To Market Modelli di sviluppo prodotto Design to Cost Value Analysis LCA (Life Cycle Assessment) Problem solving R & D and EVA Progettazione e gestione ATEX Progettazione di sistemi oleodinamici Motion control: architetture e programmazione Progettazione e programmazione di sistemi di automazione basati su PLC Direttiva Macchine Sensori e attuatori Progettazione impianto elettrico di macchine automatiche Machine vision ProEngineer base ProEngineer avanzato Prototipazione virtuale Materiali innovativi per l’automazione Progettazione nuovi prodotti in logica green&blue Fieldbus e sistemi distribuiti 22 23 24 25 26 27 28 29 30 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 Costruisci il tuo percorso: Specialista di manutenzione 46 Gestione impianti pneumatici Diagnostica predittiva e monitoraggio dei sistemi industriali Gestione impianti oleodinamici Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi base Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi avanzato Il controllo statistico di processo TPM (Total Productive Maintenance) e OEE (Overall Equipment Effectiveness) 48 49 50 52 53 54 55 Costruisci il tuo percorso: Operation Manager Buyer 58 60 TPS - Toyota Production System Lean office - LOS Lean Production e lean simulation game 5S e Visual Management Just in time e Kanban SMED: riduzione dei tempi di set-up Pianificazione programmazione e schedulazione della produzione Strategie green&blue per la produzione Lean Six Sigma Green e Black Belt Politiche e budget d’acquisto Tecniche di valutazione e scelta dei fornitori Trattativa d’acquisto Gestione approvvigionamenti Acquisti internazionali Aspetti legali e contrattualistica per l’ufficio acquisti 62 63 64 65 66 67 68 69 70 72 73 74 75 76 77 Costruisci il tuo percorso: HR Manager Il budget del personale Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti I contratti Amministrazione del personale e gestione delle buste paga Amministrazione del personale e gestione delle buste paga avanzato Collaborative Organization 80 82 83 84 85 86 88 89 Costruisci il tuo percorso: Responsabile commerciale marketing 92 Il piano commerciale Key account manager 94 95 manutenzione Produzione Acquisti Risorse Umane Commerciale e Marketing p. 12 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 14. Forecasting Marketing dei servizi Marketing B2B Social Media Branding Il lancio di nuovi prodotti Pricing dei beni industriali Realizzare la strategia di marketing Strategie green&blue per il marketing e le vendite Marketing metrics Tam Tam: 6 modi per promuovere prodotti e servizi Information Technology Costruisci il tuo percorso: IT Manager 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 108 Active Directory L’applicazione mobile To cloud or not to cloud? Sicurezza informatica La virtualizzazione I processi aziendali: dalla pianificazione alla gestione digitale con sharepoint Costruisci il tuo percorso: Responsabile amministrativo Controller 118 120 Dal risultato economico al risultato finanziario Il private equity Analisi di bilancio Financial Controller Il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Missione controlling Sustainable Growth Rate Budgeting Il bilancio consolidato Gestione efficace della tesoreria Contabilità clienti Contabilità fornitori Recupero crediti Audit finanziario 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 Pagamenti internazionali Disciplina doganale Iva nelle operazioni con l’estero Strategie di internazionalizzazione Negoziazione internazionale e multiculturalità IPT: Intercultural Preference Tool Gestione dei dipendenti all’estero L’E-Commerce per vendere all’estero 138 139 140 141 142 143 144 145 Finanza per non specialisti Formazione Formatori Controllo strategico dei costi Marketing per non specialisti Amministrazione finanza e controllo 110 111 112 113 114 115 148 149 150 151 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione La gestione dei team virtuali multiculturali Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel business Business writing Public Speaking I coach UDrive Project Management Project Risk Management Cost & Time Planning Time & Meeting Management 154 155 156 157 158 159 160 162 163 164 165 166 167 Internazionalizzazione Cross Skills Soft Skills e Professional Tools p. 13
  • 15. TE&MA: Technical Execution & Management Accountability Il progetto dedicato al Middle Management Tecnico Gli Specialisti per definizione sono persone che ricoprono un ruolo grazie al pieno riconoscimento delle loro conoscenze tecnico-professionali, esperti che affrontano il loro ruolo con grande passione e che contribuiscono con le loro competenze tecniche al successo dei nostri prodotti nel mondo. La credibilità che si costruiscono negli anni li porta spesso ad acquisire responsabilità di tipo gestionale sempre crescenti, anche di tipo direzionale. All’interno delle organizzazioni queste figure sono chiamate sempre più ad assicurare continuità rispetto alla cultura aziendale, alla guida delle persone, al presidio dei meccanismi e delle procedure interne. Parallelamente alle esigenze di specializzazione assumono un’importanza fondamentale, per ricoprire a pieno il ruolo, le competenze gestionali e manageriali. I responsabili tecnici, di progettazione, i professionisti R&D, della prototipazione, della manutenzione, in questa nuova connotazione devono saper pianificare e controllare l’avanzamento delle attività, relazionarsi con i clienti e i fornitori, interagire con i responsabili di altre funzioni aziendali, confrontarsi con gli enti di regolamentazione e guidare team di persone. Per questo abbiamo dedicato loro un percorso manageriale con l’obiettivo di orientarli a interpretare in modo nuovo ruolo e responsabilità assegnate all’interno di aziende sempre più snelle e veloci, puntando ad aumentare la loro capacità di “pensare competitivo”. TE&MA: Technical Execution & Management Accountability rappresenta un’esperienza formativa per: - approfondire e potenziare la conoscenza dei mercati e degli strumenti di lavoro indispensabili per gestire progetti - rendere più attuali ed innovativi i modelli organizzativi e le relazioni interfunzionali - valorizzare le persone, le idee, i risultati - fare efficienza e re-investire in cambiamento e valore p. 14 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 16. ICOACH UDRIVE Oltre ai training, TE&MA offre un’attività di Self Assessment, UDrive, per elevare la consapevolezza sulle capacità e sul potenziale manageriale, favorire la condivisione di un processo di sviluppo manageriale ed individuare le aree di miglioramento nella gestione delle risorse. I TOOLS MANAGERIALI Capacità negoziali, successo nel business Gestire il team per ottenere risultati Comunicare con efficacia Marketing di prodotto IL RUOLO DEL MANAGER IN TEMPI DI INNOVAZIONE Il controllo dei costi: Cost Sensitiveness Analysis p. 15
  • 17. La sede della Fondazione Aldini Valeriani
  • 18. PROGETTAZIONE, INNOVAZIONE E SVILUPPO NUOVO PRODOTTO Bologna G F M A M G L A S O N D 17 Ridurre il time to market 5 14 Modelli di sviluppo di prodotto Design to Cost 19 12 Value Analysis 8 10 23 22 LCA (Life Cycle Assessment) 4 4 Problem solving 18 3 R&D and EVA Progettazione e gestione ATEX 10 7 Progettazione di sistemi oleodinamici 10 12 16 Motion control: architetture e programmazione Progettazione e programmazione di sistemi di automazione basati su PLC 16 13 9 8 Direttiva Macchine 8 9 10 Sensori e attuatori Progettazione impianto elettrico di macchine automatiche 3 4 7 Machine vision 11 8 ProEngineer base 21 3 6 ProEngineer avanzato Materiali innovativi per l’automazione Progettare nuovi prodotti in logica green&blue Fieldbus e sistemi distribuiti ferrara Progettazione e gestione ATEX 5 14 Prototipazione virtuale 7 2 18 14 29 13 G F M A M G L A S O N D 20 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 17
  • 19. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES responsabile TECNICO SVILUPPO PRODOTTO professional tools SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 18 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 20. L’immagine della mappa mentale del Responsabile Tecnico Sviluppo Prodotto è disponibile sul sito www.fav.it Ridurre il time to market Modelli di sviluppo di prodotto Design to Cost Value Analysis LCA (Life Cycle Assessment) Problem solving R&D and EVA Progettazione e gestione ATEX ProEngineer base ProEngineer avanzato Prototipazione virtuale Materiali innovativi per l’automazione Progettazione nuovi prodotti in logica green&blue p. 22 p. 23 p. 24 p. 25 p. 26 p. 27 p. 28 p. 29 p. 38 p. 39 p. 40 p. 41 p. 42 Project management Project risk management Cost&time Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p.166 p. 167 Il ruolo del manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel businness UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Finanza per non specialisti Controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 148 p. 150 p. 151 p. 19
  • 21. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES progettista di macchine e sistemi di automazione professional tools SOFT SKILLS CROSS SKILLS p.20 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 22. L’immagine della mappa mentale del Progettista di Macchine e Sistemi di Automazione è disponibile sul sito www.fav.it R&D and EVA Progettazione di sistemi oleodinamici Motion control architetture e programmazione Progettazione e programmazione di sistemi di automazione basati su PLC Direttiva Macchine Sensori e attuatori Progettazione impianto elettrico di macchine automatiche Machine vision ProEngineer base ProEngineer avanzato Prototipazione virtuale Materiali innovativi per l’automazione Progettazione nuovi prodotti in logica green&blue Fieldbus e sistemi distribuiti p. 28 p. 30 p. 32 p. 33 p. 34 p. 35 p. 36 p. 37 p. 38 p. 39 p. 40 p. 41 p. 42 p. 43 Project management Project risk management Cost&time Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel businness UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Finanza per non specialisti Controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 148 p. 150 p. 151 p. 21
  • 23. RIDURRE IL TIME TO MARKET Obiettivi L’approccio lean consente di perseguire in modo mirato ed efficace una priorità strategica fondamentale nello scenario attuale: la riduzione del “time to market”, il tempo che intercorre dall’ideazione di un prodotto alla sua effettiva commercializzazione, con evidente vantaggio sui competitors e sul miglioramento delle tecniche per l’esecuzione rapida del progetto. CONTENUTI Lo sviluppo prodotto nel contesto attuale I benefici di un approccio Lean allo sviluppo prodotto La ‘sensibilità del progetto’: capire che differenza può fare il ritardo di un giorno e dare un valore al tempo Implementare uno Sviluppo Prodotto Snello: dai Silos ai Gates al Flusso Continuo Ridurre il numero dei gates Rendere i gates ‘permeabili’ Allineare i gates al percorso critico Eliminare le attività ridondanti e non a valore Dalle Gates Review al Processo di Sviluppo a Flusso Continuo. Costruire il nuovo Processo: gestire la Qualità, le Modifiche ed i Rischi: Costruire un Team di Prodotto Integrato Deliverables Roadmap Stabilire i requisiti di progettazione L’esecuzione ‘rapida’ del progetto: Exception Management e l’indipendenza del Team Stand up Meetings e Visual Project boards: esempi dal mondo reale La strategia del ‘time slicing’ per l’allocazione delle capacità Come assicurare il progresso alle iniziative strategiche Lean Scheduling, gestione code e colli di bottiglia Altri ‘time savers’ Standardizzazione del processo Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 16 ore Date Bologna 17, 24 luglio 09.00-18.00 5, 12 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA p. 22 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 24. modelli di sviluppo prodotto Obiettivi Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi produttivi e gestionali attraverso l’analisi di diversi modelli di sviluppo prodotto. Incrementare la collaborazione tra le diverse aree aziendali per sviluppare le migliori caratteristiche di un prodotto percepite dal mercato e ottimizzarne i costi di realizzazione e di gestione. CONTENUTI QFD – Quality Function Deployment Qfd, modello di Kano. Lean design. Rilevare la voce del cliente. Le risposte tecniche ai bisogni percepiti dal cliente. Definizione dei requisiti critici del prodotto/processo. Critical to Quality – Critical to Business. La casa della qualità. Matrice delle relazioni tra requisiti e caratteristiche tecniche. Relazioni tra i “cosa” e i “come”. I pesi dei requisiti richiesti dal mercato e delle caratteristiche tecniche. Il confronto con i punti forti e i punti deboli della concorrenza. Le matrici successive. Matrice semilavorati/componenti, del processo, del controllo qualità. Esercitazioni e Simulazioni: verranno sviluppate con i partecipanti esempi di Matrici QFD FMEA di Progetto e di Processo Progettare l’affidabilità dei prodotti e dei relativi processi produttivi e gestionali. Strumenti e tecniche di supporto per la qualità in progettazione. Introduzione alla metodologia e alla terminologia FMEA, DFMEA e PFMEA. Definizione delle possibili anomalie e modi di guasto. Analisi degli effetti e delle cause. Catena di riferibilità degli effetti. Gravità, Probabilità e Rilevabilità del modo di guasto, Indice di rischio. Possibili modi di guasto del processo e possibili conseguenze a valle. Cause potenziali dei difetti in produzione. Indici di gravità, probabilità e rilevabilità: significato e criteri di valutazione. Calcolo dell’indice di priorità rischio (IPR). Sistemi di controllo di tipo preventivo e di rilevazione: influenza sull’IPR, gli interventi per ridurre i rischi di “failure” del processo Docente Federico Colombo Consulente senior da 20 anni svolge interventi di consulenza e formazione presso aziende manifatturiere e di servizi sviluppando progetti di Lean manufacturing, Project & Process Design ed Analisi Valore Durata 16 ore Date Bologna 14, 15 maggio 09.00-18.00 19, 20 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA DOE (Design of Experiments) Le cause di non affidabilità dei prodotti e dei processi. I principi e le fasi della tecnica DOE. Identificazione dei fattori critici. Fattori e rispettivi livelli. Progettazione dei test (fattoriale, CCD, matrici di Taguchi) ed esecuzione dei test di conferma. Rilevazione e analisi dei dati, standardizzazione e miglioramento del prodotto e del processo. Esempi di realizzazione di test e relative analisi dei dati p. 23
  • 25. design to cost Obiettivi Il corso ha l’obiettivo di offrire strumenti e metodologie che permettano, a partire dalla fase di progettazione del prodotto, di identificare soluzioni tecniche e funzionali che permettono di ottenere economie di costo a parità di prestazione attraverso la riduzione del costo totale (Design To Cost), dei costi di lavorazione dei componenti e della complessità delle attrezzature (Design For Manufacturing), dei costi di assemblaggio (Design For Assembly). CONTENUTI Design To Cost (DTC) l Design to Cost come strumento di supporto alla progettazione Identificare soluzioni tecniche e funzionali che permettono di ottenere economie di costo a parità di prestazione I principi del Design to Cost Tecniche operative per il Target cost management Riduzione delle Varianti Designe for Manufacturing (DFM) Ridurre, in fase di progettazione, i costi di lavorazione dei componenti e la complessità delle attrezzature Definizione delle tolleranze (GDT) Progettazione integrata di prodotto e di processo Tecniche per ridurre: il costo dei processi produttivi; il numero delle operazioni; il tempo ciclo; le attrezzature necessarie; le scorte; gli scarti. Design For Assembly (DFA) Metodi per la progettazione orientata all’ottimizzazione dell’assemblaggio Tipologie di assemblaggio e relativi costi Analisi del sistema di assemblaggio Analisi critica del progetto Metodo BOOTHROYD – DEWHURST Stima del tempo di assemblaggio Analisi delle parti riducibili Studio e ottimizzazione dell’efficienza di assemblaggio Assemblability evaluation method p. 24 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Federico Colombo Consulente senior nelle aree produzione, logistica, sviluppo prodotto. Da 20 anni svolge interventi di consulenza e formazione presso aziende manifatturiere e di servizi sviluppando progetti di Lean manufacturing, Project & Process Design, Analisi Valore. Durata 16 ore Date Bologna 12, 13 marzo 09.00-18.00 8, 9 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 26. VALUE ANALYSIS Obiettivi Il corso si propone di fornire strumenti e metodi per migliorare la capacità sia di valutazione e controllo dei costi dei prodotti, sia di riduzione del costo dei prodotti, esistenti o nuovi, già nella fase di progettazione, a parità di prestazioni e mantenendo costante il livello della qualità. Inoltre ha come obiettivo quello di far lavorare insieme le aree Marketing, Ricerca e Sviluppo, Industrializzazione prodotto, Acquisti, Qualità e Controllo di gestione per sviluppare le migliori caratteristiche di un prodotto percepite dal mercato e ottimizzarne i costi di realizzazione e di gestione; inoltre intende facilitare la costituzione di creare un team in grado di concretizzare azioni e interventi per creare il più alto valore possibile per l’azienda e di controllarne il piano di attuazione. CONTENUTI L’ Analisi del Valore creato in azienda La definizione di Valore Il Valore generato dai processi Il Valore percepito dai clienti La redditività delle risorse impegnate e degli investimenti: strumenti e metodi per valutare i costi connessi allo sviluppo e alla realizzazione del prodotto definizione dei vari tipi di costo industriale metodi di classificazione dei costi valutazione, rilevazione e calcolo dei costi il margine lordo di contribuzione il calcolo del punto di pareggio Come organizzare e controllare in azienda il processo di creazione del Valore: origini dell’analisi valore campo e modalità di applicazione Value Engineering e Value Analysis Organizzazione dell’attività di analisi valore La catena operativa del valore Docente Federico Colombo Consulente senior nelle aree produzione, logistica, sviluppo prodotto. Da 20 anni svolge interventi di consulenza e formazione presso aziende manifatturiere e di servizi sviluppando progetti di Lean manufacturing, Project & Process Design, Analisi Valore.v Durata 8 ore Date Bologna 10 aprile 09.00-18.00 23 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p.25
  • 27. LCA – Life Cycle Assessment Obiettivi Il Life Cycle Assessment – LCA – è una metodologia che valuta un insieme di interazioni che un prodotto o un servizio ha con l’ambiente, considerando il suo intero ciclo di vita, che include le fasi di progettazione, produzione, distribuzione, uso, riciclaggio e dimissione finale. Lo studio dell’LCA permette di operare con interventi volti alla riduzione del consumo di risorse e delle emissioni di inquinanti, catalogando i vari impatti ambientali attraverso la costruzione di un profilo ambientale per ogni prodotto in uscita. Le modalità di applicazione degli strumenti di LCA saranno definiti e implementati nell’ambito dei sistemi di performance ambientale. CONTENUTI Il metodo standard UNI Analisi di un prodotto o di un’idea di prodotto: definizione degli obiettivi e del campo di applicazione, analisi dei flussi, emissioni lungo l’intero ciclo di vita, analisi degli impatti, interpretazione dei risultati e valutazione dei miglioramenti L’LCA come strumento di benchmarking Etichette ambientali di prodotto: requisiti e criteri per ottenere un’etichetta ambientale, tipologie di etichette e norme di riferimento Analisi dei campi di applicazione e casi di successo Docente Pier Luigi Porta Dipendente presso Enea, si è specializzato sui temi dell’applicazione della certificazione ambientale, delle nuove tecnologie per la ricerca, la gestione ed il monitoraggio ambientale e territoriale, del consumo sostenibile e del life cycle assessment. Cristian Chiavetta Dipendente presso Enea dove svolge attività tecniche relative a metodologie, procedure e strumenti per le valutazioni ambientali e l’eco-progettazione di prodotti e tecnologie innovative. Durata 7 ore Date Bologna 22 maggio 09.00-18.00 4 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 26 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 28. Problem Solving Strumenti & Tecniche per affrontare le sfide Obiettivi Complessità crescente, tempi operativi sempre più compressi, budget limitati, coesistenza di diverse tecnologie nel prodotto, rendono sempre più difficile identificare tempestivamente ed efficacemente le migliori risposte ai problemi e alle criticità. Diventa quindi strategico migliorare la capacità di analisi e soluzione dei problemi in azienda, capacità che non si esaurisce nella competenza specialistica, ma che richiede la conoscenza e l’applicazione di metodologie e tecniche mirate. CONTENUTI Problemi e atteggiamenti che aiutano ad affrontare i problemi Strategie di reazione ai problemi Individuazione e perimetrazione dei problemi Tecniche di problem finding e problem setting I vincoli autoimposti e i processi inconsci che ostacolano la ricerca di soluzioni Tecniche operative di problem solving (APS, FARE, Lasswell, Tecniche di Processo) Strumenti operativi di analisi (Ishikawa, Relazioni Causa-Effetto, 5-Why Analysis, FMEA) Tecniche di Pensiero Laterale nel problem solving Il corso comprende moduli didattici svolti con l’ausilio di strumenti multimediali e simulazioni operative, in tal modo gli allievi avranno l’opportunità di sperimentarsi in un processo di miglioramento, nonché di fissare i concetti attraverso l’esperienza ed esser quindi immediatamente operativi nelle tecniche apprese. Docente Giuseppe Gherardi Manager in aziende italiane e internazionali, ha lavorato e realizzato progetti in Germania, Brasile, Romania, Cina e USA. Professore a contratto di Project Management presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna. Formatore specializzato in Project Process Management, Comunicazione, Sviluppo del Pensiero Laterale, Problem Solving, Formazione Manageriale, Leadership, Team Building e Coaching. Durata 16 ore Date Bologna 4, 11 Aprile 09.00-18.00 18, 25 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA p. 27
  • 29. R&D and Eva L’impiego del valore aggiunto nella ricerca e sviluppo Obiettivi Finalizzare la ricerca alla crescita e alla competitività dell’impresa; conoscere quali attività di ricerca portano valore; capire come e quanto stanziare e come strutturare i progetti; analizzare la formula dell’Economic Value Added e utilizzare la formula dell’Eva per la selezione dei progetti di ricerca e sviluppo. CONTENUTI Premessa: il rapporto fra progresso scientifico e ricerca Scoperta: la ricerca accademica e la ricerca empirica. Il parere di Nassim Taleb Ricerca: perché comprarla se produrla costa meno e vale di più? Analfabetismo funzionale del maker or buyer Rischi ed Opportunità: gli aspetti giuridici legati alla ricerca e sviluppo, le opportunità derivanti dall’Europrogettazione Formule: la formula dell’Economic Value Added nell’ambito dei metodi di valutazione degli investimenti in R&D Applicazioni: la selezione dei progetti mediante l’EVA Comparazione con gli altri metodi Casi applicativi AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance e docente presso Luiss Business School. Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Filippo Fenati Docente e consulente junior è specializzato nell’area del diritto societario. Durata 14 ore Date Bologna 3, 10 marzo 09.00-17.00 10, 17 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA p. 28 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 30. Progettazione e gestione ATEX Leggi, norme, applicazioni Obiettivi Il corso ha lo scopo di fornire gli strumenti di base per affrontare la progettazione di macchine e impianti destinati a operare in ambienti industriali a rischio di esplosione (Gruppo II). CONTENUTI La legislazione sociale e di prodotto Quadro legislativo - le direttive 99/92/CE e 94/9/CE Quadro normativo - la norma EN 60079 Le norme tecniche di classificazione delle zone a rischio di esplosione La valutazione dei rischi nella progettazione di  macchine destinate a operare in presenza di atmosfere a rischio di esplosione  Componenti certificati impiegabili per la realizzazione di macchine e impianti destinati a operare in presenza di atmosfere a rischio di esplosione I parametri di esplosione e le condizioni di innesco delle Atex Le procedure di classificazione delle zone Atex Valutazione dei rischi di esplosione in ambienti industriali Applicazioni delle direttive Atex Docente Luigi Franzoni Dipendente presso Cefla sc - Finishing Division, ha operato prima come responsabile assicurazione qualità poi come responsabile tecnico presso lo stabilimento di Imola, ha approfondito le direttive e le norme relative alla sicurezza macchine con particolare riferimento alla prevenzione dei rischi di esplosione di macchine e impianti di verniciatura. Attualmente è Product Development Coordinator e responsabile  marketing di prodotto del Gruppo Divisionale Finishing. Durata 7 ore Date Bologna 7 febbraio 09.00-17.00 10 ottobre 09.00-17.00 Ferrara 20 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 29
  • 31. PROGETTAZIONE DI SISTEMI OLEODINAMICI Obiettivi Il corso è conforme al programma CETOP e ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le competenze tecnico professionali relative al ruolo di progettista di impianti di oleodinamica, ponendo enfasi su sistemi complessi, sulle operazioni integrate e sui controlli loro associati inclusa l’interfaccia elettrica ed elettronica. Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di programmare, preparare, interpretare e utilizzare i dettagli tecnici inseriti in uno schema oleodinamico, ideare ed eseguire le procedure relative al montaggio e installazione, alla messa in funzione, alle prove di prestazione, alla diagnosi dei guasti, alla riparazione, manutenzione e assistenza, alla rimozione dei componenti e loro sostituzione. CONTENUTI Principi fondamentali dell’oleoidraulica Blocchi costruttivi di base e descrizione della loro funzione Cause ed effetti di: generazione di pressione, perdite di pressione, Generazione di calore, trafilamenti di fluido, cavitazione, aerazione, rumore e vibrazione Moto laminare e turbolento: effetti sulle prestazioni del sistema Vantaggi e svantaggi dei sistemi oleoidraulici paragonati ai sistemi meccanici, elettrici e pneumatici Applicazione dei principi fondamentali Relazione tra portata, caduta di pressione, restrizione, potenza Controllo della pressione Controllo della portata Controllo del movimento Fluidi oleoidraulici Scelta dei fluidi per il loro utilizzo nei sistemi oleoidraulici industriali e per applicazioni tipiche Tipologia di montaggio delle valvole Componenti del sistema oleoidraulico Funzione, modo di operare e applicazione delle valvole di controllo e interpretazione dei loro simboli grafici Valvole logiche a cartuccia con flangia Funzione, modo di operare e applicazione degli elementi logici a cartuccia con flangia: costruzione e assemblaggio del blocco valvola (manifold), taglie e relative portate, principi operativi, applicazioni per il controllo della pressione, della portata e della direzione Principi elettrici fondamentali Descrizione dei principi fondamentali e del controllo, applicabili all’utilizzo e all’applicazione della tecnologie elettrica ed elettronica p. 30 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Carlo Maria Rozzi De Hieronymis  Esperto nello studio e realizzazione di impianti oleodinamici. Ha specifiche competenze su linee per la produzione di tubi, impianti di laminazione di metalli, macchine automatiche per soffiaggio plastica con tecnologia blow moulding, macchine agricole semoventi, macchine utensili. Durata 36 ore Date Bologna 12, 19, 26 febbraio, 5, 12, 19, 26 marzo, 2, 9 aprile 09.00–13.00 16, 23, 30 settembre, 7, 14, 21, 28 ottobre, 4, 11 novembre 09.00–13.00 Quota di iscrizione € 1.200,00 + IVA
  • 32. Componenti elettrici/elettronici Funzione e applicazione dei componenti elettrici ed elettronici Tecnologia a valvola proporzionale Potenziali benefici e applicazioni Pompe e sistemi di controllo associati Funzione e modo di operare delle pompe oleoidrauliche e delle caratteristiche di controllo associate Attuatori oleoidraulici (motori e cilindri) Funzione, modo di operare, applicazione e caratteristiche di controllo Trasmissioni idrostatiche a circuito chiuso Funzione, il modo di operare e l’applicazione dei componenti oleoidraulici associati a sistemi di trasmissione idrostatica a circuito chiuso Serbatoi, condizionamento del fluido e componenti ausiliari Scopo del serbatoio di sistema, dei dispositivi associati per il condizionamento del fluido e dei componenti ausiliari Tubi e raccordi - procedure di installazione e messa in funzione Procedure di installazione e di messa in funzione di tubi, tubi flessibili e guarnizioni, e il processo associato per la scelta e il dimensionamento in riferimento all’applicazione Controllo della contaminazione Sistemi circuitali e modalità di controllo (riconoscimento e uso dei simboli idraulici ed elettrici) Procedure di installazione e messa in funzione Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di Certificazione CETOP di Oleoidraulica. p. 31
  • 33. MOTION CONTROL Architetture e programmazione Obiettivi Le performance delle moderne macchine sono pesantemente influenzate dalle performance dei sistemi di motion control. Il corso vuole fornire gli strumenti per comprendere le differenti architetture presenti sul mercato, andando ad analizzare le principali caratteristiche dei moderni sistemi di motion control. Inoltre all’interno del corso verranno illustrati i linguaggi di programmazione per il motion control con particolare riferimento allo standard PLCopen. CONTENUTI Architetture di motion control Principali differenze tra le varie architetture di motion control e caratteristiche principali degli azionamenti Interazione tra architettura PLC e sistema di motion control, e gestione delle sincronizzazioni e dei comandi Utilizzo dei sistemi di motion control Configurazione dei sistemi di motion control nelle principali piattaforme di controllo Analisi del concetto di “asse” e sua gestione nelle principali piattaforme di controllo Programmazione del motion control mediante PLCopen Funzioni e principali comandi definiti da PLCopen, per la gestione dell’asse in velocità, posizionamenti e camme elettriche Esempi di programmazione di motion control estratti da applicazioni nelle macchine automatiche su diverse piattaforme di controllo Docente Matteo Sartini È attualmente responsabile tecnico del LIAM e si occupa di architetture software per le macchine automatiche e benchmarking delle piattaforme di controllo. Durata 14 ore Date Bologna 16, 23 giugno 09.00–17.00 13, 20 ottobre 09.00–17.00 Quota di iscrizione € 650,00 + IVA p. 32 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 34. PROGETTAZIONE E PROGRAMMAZIONE DI SISTEMI DI AUTOMAZIONE BASATI SU PLC Obiettivi Nelle moderne macchine automatiche il sistema di controllo svolge un ruolo fondamentale per il raggiungimento delle performance desiderate. Il corso vuole analizzare le architetture di controllo PLC e PCbased, la gestione degli I/O distribuiti e dei task. Inoltre verranno approfonditi i concetti che permetteranno una programmazione avanzata rivolta al mondo macchine automatiche basata su componenti di libreria software riutilizzabili. CONTENUTI Architettura PLC e PC-based Introduzione alle diverse architetture di controllo, individuando i componenti principali e le moderne funzionalità Gestione degli I/O distribuiti ed analisi funzioni avanzate mediante esempi applicativi Gestione dei task e sincronizzazione con i bus di campo Principali differenze tra le diverse architetture commerciali Concetti base delle architetture di motion control Architetture di motion control centralizzate e decentralizzate Architetture di controllo negli azionamenti e funzionalità messe a disposizione per l’utente Utilizzo di un sistema di motion control all’interno di una architettura PLC Programmazione in ambiente PLC Descrizione dei principali linguaggi di programmazione mediante esempi pratici Approccio ad una programmazione modulare, basata sullo sviluppo di una architettura riutilizzabile Esempi di programmazione riferiti ad applicazioni di macchine automatiche in testo strutturato Docente Matteo Sartini È attualmente responsabile tecnico del LIAM e si occupa di architetture software per le macchine automatiche e benchmarking delle piattaforme di controllo. Durata 21 ore Date Bologna 9, 16, 23 Aprile 09.00-17.00 8, 15, 22 Settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 980,00 + IVA p. 33
  • 35. DIRETTIVA MACCHINE Obiettivi Il corso permetterà di acquisire metodologie di progettazione integrata della sicurezza, tecniche sistemiche e procedurali per la valutazione dei rischi presenti sulla macchina, per la verifica di conformità delle macchine esistenti e di quelle nuove che s’intendono acquistare e per implementare in modo corretto i concetti di affidabilità, ergonomicità, manutenibilità e sicurezza. CONTENUTI Il contesto normativo e la valutazione dei rischi La Direttiva macchine 2006/42/CE, recepita in Italia dal D.Lgs 17/2010 Contenuti e struttura del Fascicolo Tecnico Il manuale di installazione uso e manutenzione Articolazione delle norme tecniche EN inerenti la sicurezza del macchinario Vendita e acquisto di macchine usate Messa a norme di vecchie macchine non marcate CE Metodologie per la valutazione dei rischi presenti sulle macchine La progettazione integrata della sicurezza Individuazione delle misure di protezione Studio dell’ergonomia della macchina Caratteristiche di manutenibilità richieste alle macchine Progettazione dei sistemi di comando in conformità alle Norme EN 13849-1 ed EN 13849-2 Validazione del progetto Peculiarità dei principali dispositivi di sicurezza elettrici ed elettronici Criteri di scelta, implementazione e installazione dei dispositivi di sicurezza Modalità di funzionamento con dispositivi di sicurezza neutralizzati L’equipaggiamento elettrico delle macchine Prove di funzionamento, verifiche a vista e verifiche strumentali Conformità alla Direttiva Emce alle Direttive Atex Segnaletica passiva di sicurezza da prevedere sulle macchine Realizzazione e Validazione del Manuale di Istruzioni Applicazioni pratiche Esemplificazione stesura analisi dei RES con esempi pratici per macchine/impianti del settore automotive e/o medicale Esemplificazione stesura Manuale di Istruzioni con esempi pratici per macchine/impianti Case history p. 34 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Luca Milani Consulente e formatore esperto di sicurezza ed igiene negli ambienti di lavoro, progettazione impiantistica e di prevenzione incendi all’interno di varie realtà aziendali pubbliche e private. Durata 16 ore Date Bologna 8, 15 aprile 09.00–18.00 9, 16 settembre 09.00–18.00 Quota di iscrizione € 780,00 + IVA
  • 36. SENSORI E ATTUATORI Obiettivi A partire dall’analisi della natura delle grandezze monitorabili, verranno caratterizzate le diverse famiglie di sensori e le più efficaci tecniche di acquisizione. Verrà inoltre illustrato come utilizzare queste misure all’interno di un sistema di controllo di meccanismi di attuazione. Particolare enfasi sarà rivolta all’impiego delle più comuni tecniche di pilotaggio di azionamenti elettrici.   CONTENUTI Catena di misura e attuazione Sensori: applicazioni, sistemi di controllo e misura Sensori dell’attuazione (controllo di spostamento, prossimità, deformazione e di forza, visione) Attuatori elettrici (motore a corrente continua, “brushless” a magnete permanente, a corrente alternata, passo-passo) Azionamenti elettrici Docente Augusto Pieracci Sviluppatore e project manager nelle applicazioni embedded hardware e software. Durata 14 ore Date Bologna 10, 17 giugno 09.00-17.00 3, 10 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 35
  • 37. PROGETTAZIONE IMPIANTO ELETTRICO di MACCHINE AUTOMATICHE Obiettivi Consolidare le conoscenze dei partecipanti per la progettazione dell’impianto elettrico di macchine automatiche secondo i più alti standard di qualità e sicurezza. CONTENUTI Teoria impianti elettrici Tecnologia della costruzione e componentistica elettrica Legislazione e normativa nel settore elettrico – D.Lgs. N. 81 – Direttiva Macchine 2006/42/CE - CEI EN 60204 Disegno elettrico Tecnologia della costruzione e delle apparecchiature a bordo macchina Separazione e protezione dei circuiti Configurazione circuiti di comando e di potenza Protezione contro contatti diretti/indiretti Soluzioni applicative ed esempi di schemi delle varie funzioni di sicurezza: protezioni mobili, arresto d’emergenza, moduli di sicurezza Determinazione dei livelli richiesti di sicurezza secondo le normative europee (EN 13849-1 e IEC 62062) e come soddisfare la conformità ai requisiti Cenni sulla normativa nordamericana UL 508 Docente Andrea Tinarelli Esperienza più che decennale nella progettazione hardware e software di impianti elettrici per macchine automatiche, con un’approfondita conoscenza dei più diffusi sistemi di controllo e bus di campo e di integrazione di sistemi complessi, delle normative di sicurezza europee e nordamericane. Durata 21 ore Date Bologna 07, 14, 21 maggio 09.00-17.00 04, 11, 18 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 980,00 + IVA p. 36 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 38. MACHINE VISION Obiettivi Verranno affrontati i fondamenti dell’image processing ed illustrati i principali algoritmi, strumenti e sistemi dedicati alla gestione, elaborazione e analisi di immagini digitali. In particolare saranno poi approfondite le tematiche del riconoscimento e della localizzazione di oggetti in una scena, sia nel modo 2D che in quello 3D. Infine saranno presentate due librerie di visione molto diffuse, una commerciale (Halcon della MVTec) e una open source (OpenCV).   CONTENUTI Teoria dei sistemi di visione Riconoscimento di oggetti 2D e 3D Riconoscimento di oggetti a partire da immagini digitali Librerie di visione commerciali (HALCON) e open (OpenCV) Casi di studio e applicazioni in campo industriale I benefici della tecnologia e nuove tendenze Docente Luca Piccinini Si occupa presso T3Lab di Realtà Aumentata per applicazioni industriali. Il suo ruolo è quello di sviluppare, utilizzando librerie commerciali e open source, vari tipi di algoritmi di “image vision”, quali ad esempio il riconoscimento di oggetti a partire da modelli CAD, il controllo dimensionale di parti meccaniche e il riconoscimento di codici e marker. Durata 14 ore Date Bologna 11, 18 marzo 09.00-17.00 8, 15 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 37
  • 39. PROENGINEER BASE Obiettivi ProEngineer è un sistema che consente di creare assiemi complessi utilizzando un processo di progettazione topdown; oggi rappresenta lo standard nella progettazione di prodotto 3D, in grado di ottimizzare i processi di progettazione globali, inclusa la progettazione elettromeccanica. Permette di ottenere una velocizzazione del processo di progettazione dettagliata, un miglioramento del processo di outsourcing della progettazione, un miglioramento della verifica e di convalida, un’ottimizzazione della progettazione di utensili di fabbricazione e apparecchiature. Il corso fornisce le competenze  per  utilizzare  gli ambienti di base di ProEngineer per creare parti, disegni (messa in tavola) e assiemi. Docente CONTENUTI Generalità L’interfaccia utente: tipi di files, il browser, directory di lavoro, backup, salva copia, rinomina. L’ambiente di Pro/E: concetto di sessione, il searchpath, personalizzazione dell’interfaccia utente e files di configurazione Ambiente Part Definire lo schizzo, riferimenti, strumenti di sketch, vincoli geometrici, strumenti copia, scala, ruota. Funzioni di modellazione di base: datumfeatures, estrusione dritta, estrusione di rivoluzione, fori, gusci, raccordi e smussi. Funzioni di modellazione avanzate: sformo, nervatura dritta e su traiettoria, serie di features, blend, sweep, sweep a sezione variabile, blend con sweep. Funzioni di base del modulo Sheetmetal Attribuzione di proprietà al modello: materiale, accuratezza, tolleranze dimensionali e geometriche, viste di sezione e viste con nome Misure sul modello: dimensioni, posizione del centro di massa, momenti del primo e secondo ordine di una sezione Ambiente Assembly Strumenti e logiche di assemblaggio, modellazione bottom-up vs. topdown. Simplified presentation, ristrutturazione dell’albero modello, funzione ripetizione. Skeleton e motionskeleton; Ambiente Motion, verifiche cinematiche, verifiche di interferenza Ambiente Drawing Il cartiglio parametrico e le basi della messa in tavola. Distinta base e pallinatura. Gestione delle sezioni, delle viste di dettaglio, parziali, ribaltate. Background geometries e conversione ad entità di draft. Note e associazioni. Disegni multi foglio. Stampa. Date p. 38 PERCORSI FORMATIVI 2014 Massimiliano De Agostinis Consulente specializzato nell’area progettazione meccanica; è Professore a contratto di progettazione meccanica e costruzione di macchine presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna. Durata 35 ore Bologna 21, 28 marzo, 04, 11, 18 aprile 09.00-17.00 03, 10, 17, 24, 31 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 1.200,00 + IVA
  • 40. PROENGINEER AVANZATO Obiettivi Obiettivo del corso è di sviluppare tecniche e strategie per affrontare nel quotidiano modellazione, montaggio e disegno di gruppi per i quali non è necessaria una approfondita conoscenza del software. Particolare attenzione verrà prestata agli aspetti organizzativi che il software impone ed alle strategie per un corretto utilizzo dei relativi Pdm e Plm così da integrarli a pieno negli esistenti workflow aziendali. CONTENUTI Utilizzo features avanzate di modellazione Analisi dei principali comandi per l’ambiente di lamiera e superficie Family tables Relazioni Relazioni tra componenti Modellazione in ambiente di assieme Rapporti padre-figlio Distinte base Analisi dei principali comandi di cinematica Personalizzazione dell’ambiente di lavoro Files di configurazione Cartiglio Mapkey Analisi delle principali funzioni Pdm/Plm Docente Andrea Romagnoli Esperienza pluriennale nell’ambito della progettazione meccanica di macchine automatiche e come docente di ProEngineer con particolare attenzione agli aspetti di gestione Pdm e Plm. Durata 35 ore Date Bologna 6, 13, 20,27 maggio e 3 giugno 09.00-17.00 5, 12, 19, 26 novembre, 3, 10 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 1.350,00 + IVA p. 39
  • 41. PROTOTIPAZIONE VIRTUALE Obiettivi La prototipazione virtuale è una tecnologia innovativa, o meglio un’integrazione di diverse tecnologie, che consente la definizione di un modello digitale per riprodurre il comportamento di un sistema complesso a partire dal modello CAD 3D. Con particolare riferimento alle macchine automatiche, il prototipo virtuale è poi oggetto di test per lo sviluppo e la messa a punto della macchina e del sistema di controllo, con tempi, costi e rischi molto ridotti se confrontati con quelli di un prototipo fisico. Il corso analizza le tecnologie di prototipazione virtuale in relazione alle criticità del processo di sviluppo della macchina. Dall’analisi degli strumenti allo stato dell’arte si estendono i requisiti e si definisce l’approccio di un ambiente di prototipazione virtuale per le macchine automatiche, per la verifica integrata dei dispositivi governati dalle logiche di controllo. CONTENUTI Prototipazione virtuale Analisi degli obiettivi Prototipo reale e virtuale a confronto Panoramica sui principali approcci alla simulazione di componenti, macchine e sistemi Simulazioni Hardware In the Loop, Model In the Loop e Software In the Loop Modelli Real Time o Virtual Time Strumenti per la prototipazione virtuale Interfaccia con i processi aziendali Rappresentazione CAD 3D realistica Modellazione dei comportamenti Simulazione di prodotto e processo Comportamenti integrati con logiche di controllo Test a diversi livelli di dettaglio Debug del controller mediante test Hardware In the Loop Verifica delle operazioni del sistema Interattività con il modello Caso applicativo Case study, set up di un prototipo virtuale Risultati del case study e di esperienze pregresse p. 40 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Alberto Vergnano Ricercatore Universitario nel settore “Disegno e Metodi dell’Ingegneria Industriale” su simulazione integrata di sistemi automatici e modellazione dei consumi energetici in sistemi robotizzati. Durata 7 ore Date Bologna 14 aprile 09.00-17.00 7 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 420,00 + IVA
  • 42. MATERIALI INNOVATIVI PER L’AUTOMAZIONE Obiettivi I materiali tradizionali risultano in molte applicazioni obsoleti e non più convenienti. Diventa indispensabile, per aumentare ulteriormente le prestazioni delle macchine, utilizzare materiali e trattamenti più innovativi, oggi disponibili sul mercato. In tale ottica il corso fornisce una panoramica sia sui potenziali nuovi materiali metallici e non, sia sui trattamenti utilizzabili per la realizzazione di particolari nel settore delle macchine automatiche. CONTENUTI Materiali Metallici Materiali metallici ferrosi provenienti da processi produttivi innovativi Materiali metallici non ferrosi con elevate caratteristiche meccaniche Trattamenti Termici dei materiali ferrosi Trattamenti Termici dei materiali non ferrosi Rivestimenti superficiali di nuova concezione per materiali metallici Materiali Polimerici (Plastiche) Generalità delle macromolecole: monomeri, polimeri e copolimeri Polimeri di prima produzione e rigenerati Polimeri termoplastici e termoindurenti Fase amorfa e fase cristallina Proprietà meccaniche e termiche Tecniche di produzione: estrusione, stampaggio ad iniezione e rotazionale I principali polimeri utilizzabili nell’industria del packaging Rivestimenti superficiali per materiali polimerici Materiali Compositi Introduzione ai materiali Compositi: elementi costituivi, proprietà fisiche e caratteristiche meccaniche Tipologie di Fibre: di Vetro, di Carbonio, Aramidiche, di Basalto e di Polietilene Tipologie di Matrici: Termoplastiche e Termoindurenti Tecnologia di Fabbricazione dei Compositi Industriali Docente Vincenzo Sartori Docente e consulente sulle tematiche dell’automazione, delle macchine utensili, delle materie plastiche. Svolge attività di progettazione meccanica in tre dimensioni, programmazione di macchine a controllo numerico, calcoli su strutture realizzate in materiali metallici, analisi e sviluppo di nuovi prodotti con utilizzo di materiali innovativi e tecniche avanzate di produzione. Durata 16 ore Date Bologna 18, 25 giugno 09.00-18.00 2, 9 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 680,00 + IVA p. 41
  • 43. Progettare nuovi prodotti in logica green&blue Obiettivi Costruire nei destinatari una cultura comune dell’innovazione e della gestione secondo una filosofia ed una pratica di management sostenibile ed eco-orientata, applicando vere e proprie green practice. CONTENUTI Innovazione come molla per lo sviluppo Innovazione incrementale, differenziale, esponenziale Il metodo olistico per l’innovazione Innovazione green&blue (g&b) La conduzione del processo di innovazione di prodotto Il ruolo del manager nell’innovazione di prodotto green&blue Il project leader nell’innovazione di prodotto green&blue La gestione dei collaboratori nell’innovazione di prodotto green&blue I tools innovativi per la progettazione di nuovi prodotti I KPI per la progettazione di nuovi prodotti Innovation green&blue approach Docente Maurizio Morini Consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta una ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale. Durata 21 ore + 7 ore di followup con case histories aziendali commentate a 3 mesi dal corso Date Bologna 14, 21, 28 marzo 09.00-17.00 + follow up 18 luglio 09.00–17.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA p. 42 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 44. FIELDBUS E SISTEMI DISTRIBUITI Obiettivi Obiettivo è quello di fornire i mezzi per capire motivazioni, vantaggi e svantaggi delle tecnologie di comunicazione industriale Fieldbus. Tali tecnologie rappresentano sistemi di comunicazione industriale per lo scambio di informazioni tra automazioni e dispositivi di campo distribuiti che trovano larga applicazione nell’ambito manufacturing, nel controllo di processo e nell’automazione industriale. Il modulo mostrerà le peculiarità dei principali bus di campo e di come questi si stiano ora evolvendo per permettere lo scambio di dati su reti ethernet standard. Infine si mostrerà come queste tecnologie possano contribuire per eseguire il monitoraggio ed il controllo di sistemi industriali complessi. CONTENUTI Protocolli di comunicazione Caratteristiche dei principali sistemi Fieldbus utilizzati in campo industriale Vantaggi e problematiche relative al Fieldbus ed impatto sulla progettazione dei sistemi di automazione I principali bus di campo (CanOpen, Modbus, Profibus) Come scegliere il bus di campo più adatto alla propria applicazione I bus di campo su Ethernet (EthernetIP, PowerLink, EtherCat, Profinet) Sistemi distribuiti per il monitoraggio (Scada) e il controllo (DTS) Diagnostica e controllo Sicurezza nelle comunicazioni e soluzioni per la sicurezza Docente Simone Cilli Ricercatore presso T3Lab nell’ambito dei protocolli di rete. In particolare la tecnologia di riferimento è quella Ethernet in ambiente industriale. Durata 14 ore Date Bologna 29 aprile, 6 maggio 09.00-17.00 13, 20 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 540,00 + IVA p. 43
  • 45. Veduta della Fondazione Aldini Valeriani
  • 46. manutenzione Bologna G F M A M G L A S O N D 7 Gestione impianti pneumatici Diagnostica predittiva e monitoraggio di sistemi industriali 19 7 Gestione impianti oleodinamici 5 10 7 Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi - base 10 3 Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi - avanzato 24 17 Il controllo statistico di processo TPM (total productive maintenance) e OEE (overall equipment effectiveness) 10 18 11 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 45
  • 47. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES specialista professional tools di manutenzione SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 46 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 48. L’immagine della mappa mentale dello Specialista di Manutenzione è disponibile sul sito www.fav.it Gestione impianti pneumatici Diagnostica predittiva e monitoraggio di sistemi industriali Gestione impianti oleodinamici Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi - base Gestione PLC e sensoristica: programmazione e circuiti applicativi - avanzato Il controllo statistico di processo TPM (total productive maintenance) e OEE (overall equipment effectiveness) p. 48 p. 49 p. 50 p. 52 p. 53 p. 54 p. 55 Project management Project risk management Cost Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel businness UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Formazione Formatori Controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 149 p. 150 p. 151 p. 47
  • 49. GESTIONE IMPIANTI PNEUMATICI Obiettivi Conforme al programma CETOP, il percorso si propone di illustrare le principali caratteristiche dei circuiti e dei sistemi pneumatici, analizzandone il funzionamento e interpretandone i diagrammi, di fornire gli strumenti per la comprensione e l’assemblaggio dei circuiti pneumatici per l’esecuzione della manutenzione ordinaria e per il perfezionamento delle procedure per la sicurezza sul lavoro. CONTENUTI Principi scientifici fondamentali della trasmissione di potenza per mezzo della pneumatica Componenti di base e loro funzione; quantità e unità di misura di: pressione, forza, superficie, consumo d’aria, portata, velocità, coppia e potenza; relazione tra pressione, forza e superficie; vantaggi/svantaggi dei sistemi pneumatici rispetto a quelli meccanici, elettrici, oleoidraulici. Applicazione dei principi fondamentali Relazione tra portata, calo di pressione, dimensione e lunghezza dei tubi; controllo della pressione; controllo della portata; controllo del movimento. Impianti ad aria compressa Diagramma a blocchi e posizione dei seguenti componenti e loro funzionalità: compressori, refrigeratori, collettore d’aria, essiccatori, filtri. Disposizioni di legge per i sistemi pressurizzati Funzioni dei Componenti delle linee ad aria Componenti del circuito pneumatico Cilindri, motori e attuatori semi-rotativi: conversione dell’energia fluida in lavoro, variazione della velocità, cilindri a singolo effetto e a doppio effetto; valvole di controllo: diversi metodi di funzionamento delle valvole (manuale, meccanico, elettrico, pneumatico), principio e scopo dei silenziatori; tubazioni e connettori. Caratteristiche di circuito e di controllo (simbologia dei componenti pneumatici) Conoscenza e utilizzo dei simboli grafici ISO 1219/1 per: filtro, regolatore di pressione e manometro, lubrificatore, cilindro a singolo e a doppio effetto, valvole di controllo direzionale e di portata; diagrammi per circuiti a cilindro singolo. Procedure di manutenzione, monitoraggio e diagnosi dei guasti Schema per la manutenzione; guasti comuni; procedure da seguire nella formulazione della diagnosi di un guasto. Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Pneumatica. p. 48 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Claudio Roversi Responsabile sviluppo prodotto e progettista di macchine ed automazioni per la produzione delle valvole e della componentistica presso un’azienda metalmeccanica. Durata 16 ore Date Bologna 7, 14 marzo 09.00–18.00 19, 26 settembre 09.00–18.00 Quota di iscrizione € 640,00 + IVA
  • 50. DIAGNOSTICA PREDITTIVA E MONITORAGGIO DI SISTEMI INDUSTRIALI Obiettivi Verranno analizzate alcune tra le principali metodologie “modelbased” utilizzabili per affrontare il problema della diagnostica predittiva nei sistemi industriali. Tale problema è comune alle principali aree ingegneristiche, dai sistemi di produzione a quelli di trasporto, dall’industria di processo a quella di produzione dell’energia, dalle macchine automatiche, ai sistemi elettromeccanici in generale; pertanto le metodologie saranno presentate con riferimento ad un contesto generale seppur rappresentativo di scenari realistici. L’approccio proposto è quello di una soluzione che prevede l’integrazione razionale di ridondanze hardware con ridondanze analitiche progettate partendo dalla conoscenza del modello del sistema analizzato. CONTENUTI Safety/diagnostica/tolleranza ai guasti nei sistemi industriali Principi di diagnostica predittiva model-based Metodi di ridondanza analitica per la diagnostica industriale Diagnostica predittiva mediante ricostruzione dello stato Le relazioni di parità per la rilevazione dei guasti Metodi “knowledge-based” Docente Andrea Paoli Ricercatore presso l’Università degli Studi di Bologna, esperto di sistemi fault tolerant e diagnostica, vanta numerose collaborazioni con aziende riguardo ai temi di diagnosi e monitoraggio di sistemi industriali. Durata 14 ore Date Bologna 7, 14 luglio 09.00-17.00 10, 17 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 900,00 + IVA p. 49
  • 51. GESTIONE IMPIANTI OLEODINAMICI Obiettivi Il percorso è conforme al programma CETOP e si propone di illustrare le principali caratteristiche dei componenti del settore analizzandone il funzionamento; di fornire gli strumenti per la comprensione e l’interpretazione di uno schema oleodinamico e per la formulazione e il perfezionamento delle procedure per la sicurezza sul lavoro; di analizzare i problemi più comuni riscontrati nell’ambito della manutenzione di attrezzature a potenza oleoidraulica. CONTENUTI Principi fondamentali dell’oleoidraulica Conoscere i principi fondamentali che stanno alla base delle operazioni di tutti i sistemi oleoidraulici e di come essi influiscano sulle prestazioni. Unità di misura e terminologia relativa a portata, velocità, pressione, temperatura, potenza, coppia, dimensione di motore e pompa, concetto di rendimento. Costruzione di un sistema oleoidraulico e sua rappresentazione simbolica Riconoscere i componenti utilizzati per costruire un sistema oleoidraulico e la sua configurazione. Funzione dei componenti utilizzati, con riferimento a: motore primo, giunti e lanterne, pompe, serbatoio, filtri, tubi, valvole limitatrici, di riduzione della pressione, di controllo della direzione, di controllo della portata, motori oleoidraulici, cilindri oleoidraulici, manometri, misuratore di portata, valvole di controllo, accumulatori. Simbologia oleoidraulica. Componenti – loro funzione e operatività Funzionamento dei principali componenti utilizzati per costruire un sistema oleoidraulico: pompa a ingranaggi; pompa a palette; pompa a pistone; valvola imitatrice; valvola di riduzione della pressione; valvole di controllo della direzione; valvola di ritegno pilotata; valvola a farfalla; valvola di controllo della portata a compensazione di pressione; filtro con by-pass e indicatore differenziale; motore p. 50 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Carlo  Maria Rozzi de  Hieronymis Esperto nello studio e realizzazione di impianti oleodinamici. Ha specifiche competenze su linee per la produzione di tubi, impianti di laminazione di metalli, macchine automatiche per soffiaggio plastica con tecnologia blow moulding, macchine agricole semoventi, macchine utensili. Durata 24 ore Date Bologna 5, 12, 19, 26 marzo, 2, 9 aprile 14.00–18.00 7, 14, 21, 28 ottobre, 4, 11 novembre 14.00–18.00 Quota di iscrizione € 950,00 + IVA
  • 52. oleoidraulico; cilindri; ammortizzamento dei cilindri; accumulatore e blocco di sicurezza. Fluidi oleoidraulici e loro caratteristiche Viscosità, gradi di viscosità e indice di viscosità. Funzioni del fluido oleoidraulico: trasmissione di potenza, lubrificazione, raffreddamento, trasporto degli agenti contaminanti. Effetti della temperatura sulla viscosità dell’olio e sul rendimento del sistema. Contaminazione, calore, umidità. Controllo della contaminazione Origine della contaminazione Procedure per la riduzione dell’immissione di contaminazione Effetti degli agenti contaminanti Posizione dei filtri all’interno di un sistema Rendimento di un filtro Gestione dei sistemi oleoidraulici Punti di ispezione e osservazioni riguardo alle unità di potenza e motore primo, al sistema oleoidraulico. Procedure di mantenimento Requisiti per un programma di mantenimento pro-attivo Al termine del percorso i partecipanti potranno sostenere l’esame di Certificazione CETOP relativa al Livello 1 di Oleodinamica. p. 51
  • 53. GESTIONE PLC E SENSORISTICA PROGRAMMAZIONE E CIRCUITI APPLICATIVI - base Obiettivi L’obiettivo del percorso è fornire ai partecipanti le capacità per identificare e programmare, secondo caratteristiche tecniche e funzionali, le soluzioni e le prestazioni dei principali componenti di automazione e controllo. Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di configurare il sistema di automazione secondo le specifiche richieste dall’applicazione, progettare l’hardware del PLC e connettervi i dispositivi di input/output, programmare il PLC, verificare la funzionalità del programma attraverso test di simulazione, redigere la distinta componenti HW e SW necessari per realizzare la soluzione identificata. CONTENUTI Sistemi sequenziali Automi a stati finiti, sintesi di Moore Diagrammi degli stati HW Logica cablata e logica programmabile; Hardware del PLC, con riferimento a SIMATIC S7-300; Panoramica e funzione dei moduli input/output; Definizione I/O e rappresentazione schematica delle connessioni; I/O digitali SW Cenni su vari linguaggi di programmazione; Ambiente SIMATIC Step 7; Principali funzioni SIMATIC Manager; S7_SIM simulazione del programma; Istruzioni logiche combinatorie e sequenziali; Utilizzo della programmazione sequenziale; GRAFCET, elementi del linguaggio, regole sintattiche, strutture di controllo Temporizzatori e contatori Programmazione strutturata, utilizzo di FC Assegnazione variabili, programmazione simbolica Istruzioni di salto Cenni sulle norme di sicurezza relative all’utilizzo del PLC nelle applicazioni industriali Ambiente TIA_PORTAL 11 Esercitazioni di programmazione del PLC S7 300 in ambiente Step 7 Simulazione e messa in servizio La parte applicativa è inserita nello svolgimento del programma con lo scopo di fissare l’effettivo apprendimento degli aspetti teorici, in particolare verterà sulla compilazione e collaudo di programmi per ottenere cicli di automazione industriale, utilizzando come input sensoristica di vario tipo e come output sistemi pneumatici ed azionamenti elettrici. p. 52 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Marco Fanfoni È docente e consulente senior esperto nei settori elettrico, elettronico e automazione industriale. Durata 24 ore Date Bologna 10, 11, 12 febbraio 09.00-13.00 13 febbraio 09.00-18.00 14 febbraio 09.00-13.00 3, 4, 5 novembre 09.00-13.00 6 novembre 09.00-18.00 7 novembre 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 950,00 + IVA
  • 54. GESTIONE PLC E SENSORISTICA PROGRAMMAZIONE E CIRCUITI APPLICATIVI - avanzato Obiettivi L’obiettivo del percorso è quello di fornire ai partecipanti le conoscenze necessarie per predisporre e programmare impianti di automazione e controllo e per gestire pannelli operatore. Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di: utilizzare sia il linguaggio KOP sia il linguaggio AWL per la scrittura dei programmi; gestire i blocchi funzionali in ambiente Simatic Step 7; gestire le analogiche di ingresso e di uscita in ambiente Simatic Step 7; tradurre esigenze di funzionalità in modifiche al sistema automatizzato e valutarne le condizioni di funzionalità operative; individuare modifiche di hardware e software necessarie al funzionamento della macchina o dell’impianto. CONTENUTI Sensori, trasduttori, connessione al PLC (NPN/PNP), elaborazione delle informazioni Analisi dei circuiti relativi ai dispositivi I/O digitali e analogici del PLC Linguaggio KOP, linguaggio AWL e linguaggio SFC (GRAPH) Linee generali del dialogo uomo macchina: pannelli operatore Gestione di programmi mediante uso di subroutine Gestione dei segnali analogici, introduzione, scaling Wincc_flexible, programmazione pannelli operatore e visualizzazione in HMI Esempi applicativi Programmazione S7 1200 e pannello operatore KTP600 color PN in ambiente TIA_PORTAL 11 Esercitazioni di programmazione del PLC S7 300 in ambiente Step 7 Docente Marco Fanfoni È docente e consulente senior esperto nei settori elettrico, elettronico e automazione industriale. Durata 24 ore Date Bologna 24, 25, 26 febbraio 09.00-13.00 27 febbraio 09.00-18.00 28 febbraio 09.00-13.00 17, 18, 19 novembre 09.00-13.00 20 novembre 09.00-18.00 21 novembre 09.00-13.00 Quota di iscrizione € 980,00 + IVA p. 53
  • 55. Il CONTROLLO STATISTICO DI PROCESSO Obiettivi Il corso fornisce le tecniche e gli strumenti per il monitoraggio ed il controllo delle prestazioni di processi produttivi aziendali favorendo la qualità e il livello del servizio. L’obiettivo è di saper utilizzare tecniche operative derivanti dalla statistica per gestire e controllare i processi, per prevenire i difetti ed identificare il grado di qualità che gli impianti possono fornire. CONTENUTI Introduzione al Controllo Statistico di Processo Capire la variabilità Strumenti per misurare la variabilità: Istogramma, Gaussiana, Carte di Controllo e loro utilizzo I processi controllabili Limiti di controllo e Limiti di Specifica Alcuni cenni sulla Capability di Processo Fondamenti delle Carte di Controllo Piani di Reazione Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 8 ore Date Bologna 10 luglio 09.00–18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 54 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 56. TPM (Total Productive Maintenance) e OEE (Overall Equipment Effectiveness) Obiettivi Il costo di impianti e macchine ha assunto nelle imprese moderne una notevole rilevanza ed è indispensabile garantire una elevata e continua efficienza di tutte le risorse. La logica di una manutenzione orientata al pronto intervento sul guasto, che finora è stata la più adottata nella maggior parte delle aziende, non è certamente sufficiente. Il corso fornisce gli strumenti per implementare il metodo Total Productive Maintenance (TPM) e quindi sviluppare un sistema completo di manutenzione, migliorando l’efficienza globale degli impianti (OEE) attraverso il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali. CONTENUTI I vari tipi di manutenzione Perché applicare il TPM Le 6 grandi perdite Impiego efficace ed efficiente degli impianti Gli indicatori del TPM: OEE Gli indicatori del TPM: MTBF, MTTR Condizioni per il successo del cantiere TPM Consigli per la gestione del TPM Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 8 ore Date Bologna 18 marzo 09.00-18.00 11 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 55
  • 57. La sede della Fondazione Aldini Valeriani
  • 58. Produzione e acquisti Bologna G F M A M G L A S O N D Il TPS - Toyota Production System 9 LOS - Lean office simulation 25 Lean Production e lean simulation game 27 Il metodo 5S e il Visual Management 19 Just in time e sistema Kanban 11 SMED: riduzione dei tempi di set-up Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione 3 15 11 25 Strategie green&blue per la produzione 20 Lean 6 Sigma Green Belt e Black Belt 9 Politiche e budget d’acquisto 12 3 Tecniche di valutazione e scelta dei fornitori 19 10 Trattativa d’acquisto 9 17 Gestione approvvigionamenti 16 24 Acquisti internazionali 4 Aspetti legali e contrattualistica per l’ufficio acquisti 2 ferrara 2 G F M A M G L A S O N D LOS - Lean office simulation 10 Lean Production e lean simulation game 1 Pianificazione programmazione e schedulazione della produzione Politiche e budget d’acquisto 5 25 11 Tecniche di valutazione e scelta dei fornitori 2 18 Trattativa d’acquisto 8 25 Gestione approvvigionamenti 15 2 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 57
  • 59. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES Operation professional tools manager SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 58 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 60. L’immagine della mappa mentale dell’Operation Manager è disponibile sul sito www.fav.it Il TPS - Toyota Production System LOS - Lean office simulation Lean Production e lean simulation game Il metodo 5S e il Visual Management Just in time e sistema Kanban SMED: riduzione dei tempi di set-up Pianificazione, programmazione e schedulazione della produzione Strategie green&blue per la produzione Lean 6 sigma Green Belt e Black Belt p. 62 p. 63 p. 64 p. 65 p. 66 p. 67 p. 68 p. 69 p. 70 Project management Project risk management Cost Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali, successo nel businness UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Formazione Formatori Controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 149 p. 150 p. 151 p. 59
  • 61. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES buyer professional tools SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 60 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 62. L’immagine della mappa mentale del Buyer è disponibile sul sito www.fav.it Politiche e budget d’acquisto Tecniche di valutazione e scelta dei fornitori Trattativa d’acquisto Gestione approvvigionamenti Acquisti internazionali Aspetti legali e contrattualistica per l’ufficio acquisti p. 72 p. 73 p. 74 p. 75 p. 76 p. 77 Project management Project risk management Cost Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel businness UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Formazione Formatori Controllo strategico dei costi Finanza per non specialisti p. 149 p. 150 p. 151 p. 61
  • 63. IL TPS - TOYOTA PRODUCTION SYSTEM Obiettivi Il corso affronta contenuti ideati e sviluppati all’interno del gruppo TOYOTA che hanno contribuito a definire il suo vantaggio competitivo sui concorrenti fino a creare un vero e proprio esempio organizzativo e gestionale preso a modello a livello mondiale. Tali contenuti possono essere facilmente adattati alle diverse realtà aziendali, anche di medie e piccole dimensioni. Il corso si pone l’obiettivo di trasmettere ai partecipanti il concetto di “produzione snella”, che consente di recuperare competitività e flessibilità attraverso la semplificazione dei processi. Per poter essere snella, ovvero in grado di rispondere velocemente ai cambiamenti del mercato e di adattarsi alle nuove condizioni economiche, un’azienda deve riuscire a riconoscere ed eliminare gli sprechi. Il corso aiuta a identificare gli ambiti di miglioramento proponendo sistemi innovativi per una migliore gestione dei processi aziendali. CONTENUTI Definizione di Toyota Production System Storia del TPS L’approccio tradizionale e l’approccio TPS La messa in discussione dei processi consolidati Nuove forme competitive e caratteristiche distintive dei modelli “eccellenti” di gestione della produzione Aree strategiche decisionali, performance del sistema produttivo e vantaggi competitivi: il modello concettuale della catena operativa del valore Organizzazione, strumenti e metodi per ridurre e controllare gli sprechi Aree di intervento e programmi di miglioramento della produzione snella: un quadro unitario relativo alle diverse aree dell’impresa Casi studio ed esempi concreti Docente Emanuele Cesari Esperto in ambito gestionale, sviluppo ed efficientamento del service e nella generazione di processi di miglioramento e crescita delle reti di assistenza e vendita. Ha contribuito dal 2007 alla nascita e allo sviluppo di Toyota Academy. Dal 2010 è responsabile della training e consulting division di Toyota Material Handling. Roberto Landriscina Senior Project di Toyota Academy, esperto di logistica e pianificazione ha contribuito dal 2007 alla nascita e allo sviluppo di Toyota Academy. Durata 16 ore Date Bologna 9, 16 aprile 09.00–18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA p. 62 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 64. LOS - LEAN OFFICE SIMULATION Obiettivi Lean Office Simulation è un training esperienziale che offre la possibilità ai partecipanti di comprendere, attraverso la pratica diretta, i benefici che derivano dall’applicazione dei principi e delle metodologie Lean anche ai processi non produttivi. La simulazione permette di sperimentare l’utilizzo dei principali strumenti del Toyota Production System, quali la Value Stream Map, la Spaghetti Chart, l’analisi del Takt Time, l’identificazione delle fasi non a valore aggiunto e l’eliminazione delle fonti di spreco. Permette inoltre di introdurre alcuni concetti tipici della filosofia Lean nonché metodologie per la soluzione dei problemi (problem solving) e l’ottenimento di miglioramenti rapidi (quick wins). CONTENUTI Impersonando i dipendenti di una società come in un vero e proprio gioco di ruolo i partecipanti dovranno: Definire il processo ed il problema da risolvere Identificare i requisiti critici dei clienti Interpretare le misurazioni effettuate Analizzare la variazione del processo, il flusso del valore ed identificare le cause primarie Lavorare come un team per progettare i miglioramenti Sviluppare, testare ed implementare le soluzioni e quindi validare il processo migliorato Docente Federico Lazzarini Senior Consultant e project leader di Considi, Master Black Belt Lean Six Sigma esperto in area Operation. Si occupa di sostenere aziende e organizzazioni ad analizzare e modificare i processi per superare le aspettative del cliente e gli obiettivi di business, applicando metodologie e strumenti Lean Six Sigma, formando e supportando le persone nel loro ruolo di team leader e agenti di cambiamento. Durata 16 ore Date Bologna 25, 26 marzo 09.00-18.00 Ferrara 10, 11 settembre 09.00- 18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA p. 63
  • 65. LEAN PRODUCTION E LEAN SIMULATION GAME Obiettivi Obiettivo del corso è quello di affrontare i temi della “produzione snella”, che permette, attraverso la semplificazione dei processi, un recupero di competitività e di flessibilità. Un’azienda è snella quando risponde velocemente ai cambiamenti del mercato e si sa adattare alla nuove condizioni economiche. Per ottenere questa caratteristica è necessario riconoscere ed eliminare gli sprechi. Durante il corso vengono identificati gli ambiti di miglioramento proponendo dei sistemi innovativi per una migliore gestione dei processi aziendali. Il Lean Game è una simulazione pratica per apprendere in modo facile e interattivo i principi alla base del Lean Thinking. L’obiettivo del gioco è la simulazione di un modello produttivo snello partendo da un modello tradizionale (job shop), introducendo azioni di miglioramento mirate a rimuovere i vincoli del modello tradizionale. CONTENUTI Il pensiero snello: cos’è? Il pensiero snello, i concetti di base: attenzione al cliente; il contributo delle persone; lotta agli sprechi; miglioramento continuo Per chi e perché? Lean Game Round 1 I 5 principi LEAN Value: Il valore per il cliente prima di tutto Il senso di utilità per il cliente: capire il valore generato dalle attività Map: Mappare il flusso del valore; Il concetto di “muda”: attività a valore aggiunto; Esempi di mappatura e loro utilizzo: VSM, Flow Chart, SIPOC;Spaghetti Chart; Work Sampling; Pro.Act.a Flow: Creare un flusso senza interruzioni nel processo Gli strumenti: Takt time e bilanciamento dei carichi di lavoro; 5S; SMED Lean Game Round 2 Pull: il flusso tirato dal Cliente. Gli strumenti: Kanban; Supermarket Heijunka Box Lean Game Round 3 Perfection: il miglioramento continuo; I Cantieri Kaizen L’Azienda visiva: concetti e strumenti di Visual Management Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo. Gianni Dal Pozzo Socio fondatore e amministratore delegato di Considi; esperto di Operation & Innovation Management ha contribuito ad incrementare la competitività di numerose aziende del Nord e Centro Italia applicando i principi del Sistema Toyota. Durata 16 ore Date Bologna 27, 28 marzo 09.00-18.00 Ferrara 1, 2 luglio 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA p. 64 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 66. IL METODO 5S E IL VISUAL MANAGEMENT Obiettivi Il corso consente ai partecipanti di conoscere tutto ciò che serve per implementare e gestire il programma 5S, con l’obiettivo di consolidare nelle persone l’abitudine a mantenere ordinato e pulito un posto di lavoro, migliorandone le condizioni, con grandi benefici per l’efficacia e l’efficienza dei processi aziendali. CONTENUTI Cosa sono le 5S Principali aree di intervento Perché si applica il metodo 5S Obiettivi delle 5S Le 5 fasi del metodo 5S Gli indicatori del metodo 5S Come realizzare il metodo 5S La Visual Factory Casi studio ed esempi concreti Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 8 ore Date Bologna 19 febbraio 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 65
  • 67. JUST IN TIME E SISTEMA KANBAN Obiettivi Il corso affronta il tema della gestione dei flussi dei materiali, della riduzione delle scorte e dell’aumento delle prestazioni, con particolare enfasi al sistema Just In Time; offre inoltre un approfondimento sul sistema Kanban, definendone i principi di funzionamento, le logiche e gli strumenti operativi per l’applicazione. CONTENUTI Sistemi Push / Pull per la gestione dei flussi dei materiali La filosofia JIT (Just In Time) Tipologie di sistemi Kanban I parametri per il calcolo e il dimensionamento del Kanban Il sistema a cartellini Applicabilità del sistema Kanban ai fornitori I campi di applicabilità, i vantaggi e i limiti della metodologia Casi studio ed esempi concreti Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 8 ore Date Bologna 11 febbraio 09.00-18.00 3 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 66 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 68. SMED: RIDUZIONE DEI TEMPI DI set-up Obiettivi La necessità di ridurre i tempi di set-up (cambio di produzione) è di fatto un obbligo per rispondere alle esigenze di competitività imposte dal mercato. Il corso intende far comprendere l’importanza della riduzione dei tempi di set-up sulla flessibilità degli impianti produttivi e illustrare l’applicazione dei principi della metodologia SMED. CONTENUTI La rilevanza del set-up nei processi produttivi Scomposizione del ciclo di attrezzaggio in attività elementari Analisi reticolare delle attività di attrezzaggio Riduzione e semplificazione delle attività di set-up: la metodologia SMED Fasi di applicazione della tecnica SMED Indici di efficacia ed efficienza dei set-up Benefici della riduzione dei tempi di attrezzaggio Casi studio ed esempi concreti Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata 8 ore Date Bologna 11 marzo 09.00-18.00 15 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 360,00 + IVA p. 67
  • 69. PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE E SCHEDULAZIONE DELLA PRODUZIONE Obiettivi Il corso si propone di fornire un quadro esaustivo degli scenari e delle problematiche connesse alla gestione dei flussi di materiali in relazione al processo logistico, con particolare riferimento agli aspetti legati alla pianificazione e programmazione della produzione e degli approvvigionamenti nell’ambito dell’intera filiera logistica. L’obiettivo primario è di assistere i responsabili aziendali nell’individuzione delle aree critiche all’interno del processo di pianificazione e di aiutarli nell’applicazione delle tecniche e dei metodi più adatti alla loro realtà. CONTENUTI Descrizione e classificazione dei sistemi produttivi Obiettivi e leve decisionali del sistema produttivo Grado di Certezza ed Indice di Programmazione Ambienti produttivi e sistemi di programmazione Dati di base della programmazione Processo di pianificazione, programmazione e controllo della produzione Demand management Pianificazione della produzione Programmazione della produzione con logica push Programmazione della produzione con logica pull Gestione dei materiali Modello organizzativo lean per migliorare l’efficienza produttiva Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo, ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Alessandro Catazzo Senior Consultant di Considi, esperto di logistica integrata e docente prevalente corsi TPS presso Toyota Academy. Durata 16 ore Date Bologna 25 febbraio, 4 marzo 09.00-18.00 Ferrara 5, 12 giugno 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 740,00 + IVA p. 68 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 70. STRATEGIe GREEN & BLUE PER LA PRODUZIONE Obiettivi Costruire una cultura comune dell’innovazione e della gestione secondo una filosofia ed una pratica di management sostenibile ed eco-orientata, applicando vere e proprie green practises. CONTENUTI La visione green & blue L’impatto sulle attività e sul ciclo produttivo Una nuova visione di gestione del ciclo produttivo e dei flussi di prodotti La compatibilità della soluzione adottata e le politiche del miglioramento sostenibile Il management produttivo green & blue La conduzione dell’attività produttiva I KPI green & blue Le verifiche gestionali per il miglioramento Docente Maurizio Morini Consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta una ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale. Durata 14 ore + 7 di follow up dopo 3 mesi Date Bologna 20, 27 giugno 09.00-18.00 Follow up 26 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA p. 69
  • 71. LEAN 6 SIGMA GREEN BELT E BLACK BELT Obiettivi La globalizzazione dei mercati ha imposto alle aziende standard qualitativi del prodotto/servizio offerto sempre più elevati. Soprattutto a seguito della recente crisi economica, fattori quali la qualità, la rapidità, i costi bassi e le modalità di consegna sono diventati fondamentali per il successo di un’azienda. Ecco quindi nascere l’esigenza di implementare un processo di miglioramento continuo capace di incrementare le prestazioni di una realtà industriale, attraverso l’applicazione di una rigorosa metodologia e l’utilizzo di risorse dedicate. Il presente corso insegna gli strumenti base delle metodologie Lean e Six Sigma, associando dunque la lotta agli sprechi e la ricerca del Just In Time ai principali tool di Problem Solving oltre che alle tecniche per ridurre la variabilità di Processo. CONTENUTI PERCORSO GREEN BELT Introduzione al Lean 6 Sigma Il metodo DMAIC: Definire La Voce del Cliente Il Project Charter Analisi Input e Output del progetto Elementi di Statistica ed Analisi grafica di base I parametri e le misure chiave del Processo Il metodo DMAIC: Misurare L’Analisi dei sistemi di Misura Stabilire una baseline: la raccolta dati Il Work sampling La capability di processo Mappare il Processo: VSM, SIPOC ed altri metodi di mappatura Esercizio di Team: Katachi Il metodo DMAIC: Analizzare Identificare, selezionare e prioritizzare cause alla radice Matrice di causa effetto e PFMEA I 7 sprechi Il test delle Ipotesi e l’Anova Ottimizzare le scorte di magazzino e Cross Analysis Il metodo DMAIC: Migliorare Le 5S Esercizio di Team (5S) I sistemi Pull Gestire il Team: facilitazione e leadership del progetto p. 70 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Chiara Bosi Consulente senior, esperta di strumenti Lean e Six Sigma con oltre dieci anni di esperienza nell’ambito del miglioramento qualità e ottimizzazione di processo ha realizzato con successo numerosi progetti di riduzione di sprechi e di ottimizzazione delle prestazioni. Durata Green Belt 64 ore Black Belt 32 ore Green + Black Belt 96 ore Date Bologna 9, 16, 22, 30 aprile 7, 14, 21, 28 Maggio 09.00-18.00 3, 10, 17, 24 giugno (solo per Black Belt) 09.00-18.00
  • 72. ProActA Sistemi di rifornimento a ripristino: kanban e supermarket Kanban game Il DOE (Design of Experiment) Tecniche di SMED SMED game Testare le soluzioni: i gate di Controllo TPM OEE game Il metodo DMAIC: Controllare Sistemi a prova d’errore Revisione del Piano di Controllo e Chiusura del Progetto Quota di iscrizione Green Belt € 2.800,00 + IVA Black Belt € 1.500,00 + IVA Green + Black Belt € 4.000,00 + IVA PERCORSO BLACK BELT Contenuti ad integrazione del programma del Percorso Green Belt TPS: principi e strumenti Il metodo DMAIC: Definire Elementi di Project Management Il metodo DMAIC: Analizzare Correlazioni e regressioni Il metodo DMAIC: Migliorare Bilanciamento del processo Anova multiplo e regressioni multiple Calcolo dimensione di un campionamento DOE: la pianificazione Leadership e dinamiche dei gruppi 2 levels factorial-full factorial Fractional factorial Centerpoints e blocking Response surface ed optimizer EVOP e advanced DOE Esercizi di riepilogo p. 71
  • 73. POLITICHE E BUDGET D’ACQUISTO Obiettivi Per operare efficacemente in un ambiente di fornitura è necessario che la strategia degli acquisti sia fortemente integrata con la strategia aziendale. Obiettivo del corso è quello di fornire strumenti per individuare politiche adeguate al proprio contesto al fine di diminuire i costi di acquisto, aumentare la marginalità dell’azienda e garantire il buon funzionamento di tutte le attività societarie. Pre-corso: analisi ABC del portafoglio prodotti in acquisto da parte del partecipante. CONTENUTI Analisi dell’ambiente di fornitura Studio e segmentazione di mercato, ambiente, prodotti, fornitori e concorrenza. Piano prodotto: prodotti attuali, nuovi prodotti, volumi e mix, ciclo di vita dei prodotti Analisi dei rischi e delle opportunità Swot analysis, analisi dei fattori critici di successo e vantaggio competitivo negli acquisti Definizione della strategia di acquisto Linee guida aziendali di riferimento, obiettivi strategici e indicatori di prestazione Procurement mix: leve decisionali e leve di marketing Definizione del mix più opportuno tra prodotto da acquistare (decisioni relative ai materiali/tecnologie e tipologie di fornitori), prezzo da accettare (definire gli aspetti commerciali delle forniture), fonti di acquisto (valutazione del numero di fornitori, dei mercati), relazioni operative (tipologie contrattuali, procedure di coordinamento/ controllo, comunicazione) Politica di gestione dei fornitori Strategie di riduzione dei costi: strategic cost management Budget degli acquisti p. 72 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. È stato AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello dell’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Durata 8 ore Date Bologna 12 marzo 09.00-18.00 3 novembre 09.00-18.00 Ferrara 25 marzo 09.00-18.00 11 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA
  • 74. TECNICHE DI VALUTAZIONE E SCELTA DEI FORNITORI Obiettivi Il processo di selezione e valutazione dei fornitori rappresenta uno degli aspetti maggiormente strategici per una qualsiasi organizzazione che voglia raggiungere gli obiettivi prefissati. Il corso fornisce strumenti e metodologie consolidate ed efficaci per selezionare, prima, e fidelizzare, poi, i fornitori, garantendo all’azienda acquisti sicuri. CONTENUTI Criteri per la scelta dei fornitori Reputazione, affidabilità, garanzie, assortimento prodotti, capacità di produzione, prezzo, servizio al cliente. Selezione del mix fornitori Politiche di canale: partner unico o più fornitori in gioco? Analisi con la matrice di Kraljic del posizionamento del/dei fornitori per i prodotti/merceologie Costi di complessità e di interfaccia Comparazione delle prestazioni tra fornitori con strumenti di valutazione (simulazione con BSC) Strumenti di valutazione: approcci teorici e scelte pratiche La relazione col fornitore e le 4 variabili chiave Il livello di servizio e le sue componenti: fattore tempo, completezza della consegna o coerenza di erogazione del servizio, qualità di interfaccia I diversi livelli di valutazione: strategico, commerciale, operativo Integrazione tra variabili misurabili o valutabili: utilizzabilità e congruenza Un approccio unificante: la Balanced Score Card (BSC); simulazione nell’utilizzo dello strumento applicato a casi concreti Scelta operativa del campo di applicazione e della frequenza di analisi delle performance: possibile e consigliabile campo di applicazione Parte pratica Schemi in utilizzo nell’azienda (testimonianze e/o casi studio); Simulazione di analisi di sensibilità nella variazione della performance in casi concreti. Docente Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. È stato AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello dell’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Durata 8 ore Date Bologna 19 marzo 09.00-18.00 10 novembre 09.00-18.00 Ferrara 2 aprile 09.00-18.00 18 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 73
  • 75. TRATTATIVA D’ACQUISTO Obiettivi Per preparare e gestire al meglio le trattative d’acquisto con i fornitori al fine di ottenere accordi favorevoli è necessario accrescere e affinare le competenze negoziali. Una trattativa ben pianificata e governata aumenta la probabilità di raggiungere risultati positivi che influiscono sulla gestione economica dell’azienda. Obiettivo del corso è illustrare i passaggi chiave della trattativa, i fattori psicologici che condizionano i risultati e le tecniche migliori per riconoscere ed evitare errori. Pre-corso per il partecipante: riassumere le modalità di approccio alla trattativa e i principali tratti del proprio stile negoziale. CONTENUTI Preparazione della trattativa Obiettivi e priorità, punti di forza e punti di debolezza delle parti, check list delle attività propedeutiche Organizzazione materiale della trattativa Scelta del luogo, dei colleghi/collaboratori per un eventuale gioco di squadra La trattativa: arte e potere nella comunicazione Apertura del “gioco”: leggere l’interlocutore ed il rapporto nel “qui e ora”. I metodi e le chiavi di lettura delle qualità di comunicazione: verbale, para verbale e non verbale La dinamica dei comportamenti in trattativa e l’osservatore Consapevolezza e “strumenti” di interazione: rispecchiamento, “comanda chi domanda” L’ascolto come elemento chiave di una negoziazione di successo Come formulare proposte, suggerire per convincere, rispondere alle obiezioni Conclusione: stravincere o logica “win-win”? Role playing: stile e sperimentazione Gestione di trattative nei ruoli di buyer e di venditore Analisi dei comportamenti attuati Discussione ed enucleazione di “suggerimenti” per arricchire le proprie modalità tipiche Il corso, a carattere esperienziale, permetterà di sperimentare gli approcci proposti con simulazioni e role playing di trattativa. p. 74 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. È stato AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello dell’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Durata 8 ore Date Bologna 9 aprile 09.00-18.00 17 novembre 09.00-18.00 Ferrara 8 aprile 09.00-18.00 25 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA
  • 76. GESTIONE APPROVVIGIONAMENTI Obiettivi Il corso fornisce strumenti metodologici per migliorare il sistema di gestione delle scorte, ottimizzando l’utilizzo delle tecniche di previsione, approvvigionamento e stoccaggio, al fine di assicurare al minimo costo un servizio performante. Pre-corso per il partecipante: breve descrizione delle modalità utilizzate in azienda per la gestione delle scorte di prodotti finiti commercializzati e materiali in acquisto. CONTENUTI Servizio e scorte Il livello di servizio e le sue componenti: fattore tempo e sua variabilità, probabilità di completezza della consegna, qualità logistica e difettosità Le tipologie di scorta: di ciclo, di sicurezza, per effetto lotto, per anticipo stagionale Alcuni cenni di statistica applicata: la distribuzione normale, la deviazione standard, la probabilità di dare servizio Sistemi previsionali più comunemente in uso Principali modelli di programmazione delle scorte Analisi ABC, 80/20 o legge di Pareto: applicazione alla gestione scorte Esercitazioni Calcolo del lotto economico e determinazione del lotto tecnico Applicazione di algoritmi per la gestione scorte in assenza di previsioni e in base a serie storica consumi Esercitazioni su algoritmi dì gestione sui prodotti con previsione della domanda Analisi ABC: volumi dei prodotti in flusso; giacenze in stock; incrociata flusso-stock e scelte di ottimizzazione Tecniche in utilizzo nell’azienda; calcolo dei livelli di scorta in diversi scenari operativi Docente Massimo Olivotti Consulente di Direzione nell’ambito delle operations, formatore e coach. Logistic manager per importanti aziende italiane. È stato AD di una società specializzata nella distribuzione espressa di merci su pallet, operante secondo il modello dell’impresa di rete. Partner nella sede italiana di una società internazionale specializzata in consulenza ambientale e sviluppo sostenibile. Durata 8 ore Date Bologna 16 aprile 09.00-18.00 24 novembre 09.00-18.00 Ferrara 15 aprile 09.00-18.00 2 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 75
  • 77. ACQUISTI INTERNAZIONALI Il nuovo mercato dei low cost countries Obiettivi Il passaggio da una visione locale ad una visione globalizzata permette di conoscere nuovi mercati: i paesi in via di sviluppo rappresentano un’opportunità di business grazie ad offerte diversificate e margini di risparmio. Obiettivo del corso è quello di acquisire strumenti per affrontare mercati esteri, riducendo il rischio e aumentando il vantaggio. CONTENUTI Vantaggi nell’acquisto nelle low cost countries Riduzione dei costi totali d’acquisto nei principali Paesi low cost Prezzi e convenienza d’acquisto nelle differenti aree geografiche Tattiche per la riduzione del rischio d’approvvigionamento per i mercati internazionali La scelta tra acquisto diretto tramite intermediari: rischi e vantaggi Evoluzione dei ruoli professionali dei manager del global sourcing Come scegliere i mercati sui quali muoversi dopo aver individuato il bene da acquistare Piano di marketing degli acquisti internazionali Come strutturare un’azione di scouting internazionale: prodotto, fornitore, fonte di approvvigionamento (Paese) Valutazione e omologazione di un fornitore internazionale Risk management nell’international scouting: rischio economico, rischio tecnico, rischio logistico Differenza di usi tra i diversi Paesi Gestire la supply chain e le modalità di trasporto dai Paesi low cost Valutazione tecnico–economica per gli acquisti internazionali: acquistare a costo totale, vantaggi e svantaggi, costi, benefici Difficoltà nel reperire le informazioni sui fornitori e nel valutarle correttamente Costi degli spostamenti e delle informazioni Costi accessori: imballi, trasporti, dazi, ispezioni, lotti minimi, assicurazioni, resi, adattamento prodotto, costo della formazione del personale (lingue, commercio internazionale) Pericolo dell’interruzione della fornitura Basso costo della manodopera e/o delle materie prime Tempi di trasporto Maturità tecnologica del prodotto e della tecnologia produttiva Calcolo del costo totale e del ROI p. 76 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Yadvinder S. Rana È stato Direttore Commerciale per Africa, Asia e Pacifico in un’azienda leader nel settore del lusso dal 2005 al 2010, stabilendone la presenza in Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Libano, Tunisia, Marocco, Egitto, Sud Africa e Australia e gestendo direttamente le attività commerciali e di marketing a Shanghai e Mumbai. In precedenza, dal 1998 al 2004 ha ricoperto ruoli internazionali nell’ambito del Gruppo Fiat in Pennsylvania, a Londra e Lione, in particolare come gestore di progetti di integrazione acquisti durante i merger fra Case e New Holland, Iveco e Renault. Durata 8 ore Date Bologna 4 aprile 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 320,00 + IVA
  • 78. ASPETTI LEGALI E CONTRATTUALISTICA PER L’UFFICIO ACQUISTI Obiettivi Il corso permetterà di approfondire le conoscenze giuridiche finalizzate a sviluppare nuovi accordi commerciali con clienti/fornitori e partner economici. Saranno fornite indicazioni utili per la stipula di validi contratti aziendali e per verificare l’efficacia dei rapporti contrattuali in essere. CONTENUTI Il contratto come incontro di interessi economici divergenti: proposta, accettazione, accordo, consenso fra le parti I soggetti che decidono le strategie industriali e i soggetti che intervengono nella stipulazione del contratto: parte sostanziale e parte formale dei contratti La procura, proposta ferma e irrevocabile, accettazione espressa e conclusione del contratto a mezzo di inizio di esecuzione, patto di opzione Causa – Forma – Oggetto del contratto Termine iniziale e termine finale, clausola penale, multa penitenziale, caparra confirmatoria e penitenziale Adempimento e inadempimento Il contenzioso giudiziale La fase delle trattative pre-contrattuali: buona fede e correttezza Recesso e risoluzione nei contratti Tecniche di formazione e di redazione delle tipologie contrattuali Verifica del “prodotto contrattuale” con riferimento ai fornitori, ai consumatori e ai partner economici La vendita e i contratti più diffusi nel mondo delle P.M.I. Patologia dei rapporti commerciali. Forme di tutela anticipata e in sede giudiziale. Clausola compromissoria e arbitrato La “media-conciliazione” per le vertenze in materia di affitto di aziende I collegamenti fra ufficio acquisti e ufficio vendite Il “Codice del Consumo” (D.Lgs. 206/2005) visto dalla parte dell’impresa Docente Andrea Zanni Avvocato, socio di un importante Studio Legale Associato, con decennale esperienza forense, specializzato in contenzioso giudiziale e in consulenza aziendale in tema di: contrattualistica, diritto commerciale e societario, diritto bancario e finanziario. Collaboratore universitario Facoltà di Giurisprudenza di Bologna. Consulente legale FIMAA Bologna. Autore di numerosi articoli in tema di gestione dei patrimoni e diritto immobiliare. Coresponsabile di una rete di professionisti (avvocati, commercialisti, consulenti aziendali e periti finanziari) che si dedica all’analisi della contabilità bancaria delle P.M.I. e alle vertenze giudiziali in materia di anatocismo bancario e superamento del c.d. “tasso soglia”. Durata 8 ore Date Bologna 2 aprile 09.00-18.00 2 dicembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 77
  • 79. Entrata della Fondazione Aldini Valeriani
  • 80. RISORSE UMANE Bologna G F M A M G L A S O N D Il budget del personale 20 Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni 28 24 7 Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti 5 I contratti 16 Amministrazione del personale e gestione buste paghe - base 4 21 16 28 Amministrazione del personale e gestione buste paghe - avanzato 27 Collaborative Organization FERRARA 4 G F M A M G L A S O N D Il budget del personale Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti 5 4 3 20 18 I contratti Amministrazione del personale e gestione buste paghe - base 25 10 18 6 27 Amministrazione del personale e gestione buste paghe - avanzato Collaborative Organization 9 9 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 79
  • 81. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES responsabile professional tools risorse umane SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 80 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 82. L’immagine della mappa mentale del Responsabile Risorse Umane è disponibile sul sito www.fav.it Il budget del personale Formulazione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti I contratti Amministrazione del personale e gestione buste paga - base Amministrazione del personale e gestione buste paga - avanzato Collaborative Organization Project management Project risk management Cost&time Planning Time&meeting management p. 82 p. 83 p. 84 p. 85 p. 86 p. 88 p. 89 p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione La gestione dei team multiculturali e virtuali Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel business UDrive p. 154 p. 155 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Finanza per non specialisti Formazione formatori Controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 148 p. 149 p. 150 p. 151 p. 81
  • 83. Il BUDGET DEL PERSONALE Obiettivi Una delle principali voci di costo nel budget aziendale è quella dedicata al personale dipendente. E’ pertanto essenziale pianificare attentamente il budget del personale affinché risulti sempre allineato alle esigenze e alle politiche retributive aziendali. Il corso fornirà gli strumenti utili alla corretta predisposizione di consuntivi, forecast e budget e alla determinazione dei relativi parametri gestionali. CONTENUTI Fasi della strutturazione del budget Analisi degli obiettivi aziendali: previsione di sviluppo o di riduzione Analisi dell’organico esistente e movimentazione: assunzioni, cessazioni, picchi di fabbisogno di personale Contrattazione collettiva, individuale, costi fissi aziendali e ripercussioni sul costo del personale Analisi di costi aggiuntivi Gli elementi che compongono il budget Il costo del lavoro: analisi della retribuzione e  degli elementi che la compongono (diretti e differiti), determinazione degli oneri contributivi, analisi e quantificazione degli elementi variabili La retribuzione incentivante: premi di produzione, fringe benefits, assicurazioni, compensi in natura Il trattamento di fine rapporto: importi connessi al calcolo, importi concessi per risoluzioni di rapporto incentivate Le assenze: natura e incidenza di costo. Ammortizzatori sociali: quando e come utilizzarli. Incidenza sul costo del lavoro Assunzioni: possibilità di accesso alle assunzioni incentivate Analisi del budget Politiche retributive, analisi delle progressioni: effetti derivanti dagli incrementi della contrattazione collettiva e dalla politica retributiva aziendale (contrattazione di secondo livello, premi, incentivi e benefits). Scorrimento delle competenze ed incidenza di costi. Politiche di sviluppo ed eventuali incidenze su straordinari, maggiorazioni, turni. Il controllo del budget Verifica periodica della rispondenza tra previsioni e consuntivi Ricerca e analisi degli scostamenti Eventuale rettifica del budget in relazione a variazioni intervenute p. 82 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 14 ore Date Bologna 20 e 22 maggio 09.00-17.00 28 e 30 ottobre 09.00-17.00 Ferrara 5 e 7 maggio 09.00-17.00 25 settembre e 2 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 84. FORMULAZIONE DEGLI OBIETTIVI E VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI Obiettivi La motivazione e la stabilità delle risorse umane sono tra i driver principali per la crescita del valore d’impresa. Il nuovo paradigma impone un’attenta valutazione della correlazione tra responsabilità assegnate e risultati raggiunti, una massima responsabilizzazione del management rispetto agli obiettivi comunicati e la qualità del monitoraggio e del feedback. L’obiettivo del corso consiste nel fornire tecniche e strumenti per imparare ad assegnare obiettivi ai propri collaboratori e verificare i risultati ottenuti, riconoscendo eventuali criticità e attivando azioni mirate di miglioramento. Si approfondiranno i fattori determinanti per progettare e gestire efficacemente un sistema di valutazione della performance nella propria azienda. CONTENUTI I fondamentali della performance appraisal Esplicitazione delle responsabilità e dei ruoli attesi La Job Description Definizione delle prestazioni attese Assegnazione di compiti e obiettivi Responsabilizzazione e delega Strumenti per la tracciabilità e la coerenza del sistema di valutazione Dialogo capo-collaboratore: comunicare, attivare, accompagnare il risultato Gestione del processo di valutazione dei collaboratori: dal colloquio di assegnazione degli obiettivi al colloquio di verifica e feedback Che cosa fare e che cosa non fare Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior sui temi manageriali. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior sui temi manageriali. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 14 ore Date Bologna 7, 9 maggio 09.00 -17.00 24 e 26 novembre 09.00-17.00 Ferrara 3, 5 febbraio 09.00-17.00 4, 5 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 83
  • 85. Politiche motivazionali, diversity management e sistemi incentivanti Obiettivi Attrarre, trattenere, gestire le persone in azienda significa mettere a punto politiche condivise da tutto il management per l’equilibrio tra performance, sfide, fasi di vita. Non solo i giovani talenti, ma tutte le persone in azienda sono chiamate a portare risultati e a fare la differenza. Come strutturare politiche di gestione che tengano conto dei cambiamenti nel medio periodo? Come far raggiungere alle persone risultati extra-ordinari? Questa attività formativa, dedicata in particolare a responsabili di funzione e di attività di staff, offre tecniche e strumenti per la migliore gestione delle persone sia stabili in organico sia temporanee (collaboratori, gruppi di progetto). CONTENUTI Politiche retributive e di employability Vecchie e nuove persone in azienda: che cosa portano in azienda, che cosa significano per noi e per le nostre responsabilità di manager Gap generazionali, fasi di vita e multiculturalità: l’impatto del diversity management sui modelli di gestione. Analisi dei dati aziendali e delle prospettive per i prossimi due anni Le politiche retributive: di che cosa è fatta la compensation; che cosa significa total reward. Strumenti di gestione delle persone e dei percorsi. Best practices. Sistemi incentivanti: verifica e adeguamento di obiettivi, indicatori e modalità di gestione Come costruire, revisionare, adeguare un sistema incentivante aziendale. Definizione e condivisione degli obiettivi strategici di breve e medio periodo: individuazione e validazione KPI per i ruoli coinvolti dal sistema incentivante. Predisposizione e revisione degli strumenti 2014/2015 (documenti di assegnazione, schede di valutazione, reportistica, tempi e modalità di verifica). Verifica di possibili linee di sviluppo, basate su saving, cross selling o spostamento da costi indiretti a costi diretti. Docente Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 14 ore Date Bologna 5, 12 febbraio 09.00-17.00 4, 6 novembre 09.00-17.00 Ferrara 20, 25 febbraio 09.00-17.00 18, 20 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA Possibilità di acquistare una giornata di affiancamento in azienda, per personalizzare l’attività formativa. p. 84 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 86. I CONTRATTI Dall’analisi delle tipologie all’applicazione del caso concreto Obiettivi I recenti interventi per la promozione dell’occupazione hanno apportato modifiche alla disciplina di alcune tipologie contrattuali, creando l’esigenza specifica di conoscere in maniera sempre più approfondita i requisiti di ciascuna fattispecie, da applicare al singolo caso concreto. Il corso si pone un duplice obiettivo: la corretta stesura di un contratto di lavoro nel rispetto della normativa vigente e l’individuazione della fattispecie contrattuale più adeguata applicabile al singolo soggetto in fase di assunzione. Saranno analizzati inoltre gli aspetti procedurali, gli elementi essenziali ed obbligatori del contratto e le pattuizioni individuali. CONTENUTI Definizione di Contratto secondo il c.c. I Requisiti e i Contenuti del Contratto nell’ordinamento Italiano Ulteriori contenuti dei contratti di lavoro nell’ordinamento Analisi di diverse tipologie contrattuali e delle variabili obbligatorie Contratto a Tempo Determinato con e senza causale Le assunzioni agevolate e le variazioni contributive Contratto Part-time Apprendistato: tutti gli incentivi di natura contributiva, economica e normativa Contratto di Collaborazione Coordinata e Continuativa a Progetto Il contratto a chiamata I titolari di partiva IVA Contratto di Lavoro Autonomo Occasionale L’associazione in partecipazione I tirocini Assunzioni agevolate e sgravi fiscali: le novità per donne, disoccupati, giovani e over cinquanta Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 7 ore Date Bologna 16 febbraio 09.00-17.00 21 luglio 09.00-17.00 Ferrara 10 aprile 09.00-17.00 6 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p. 85
  • 87. AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE E GESTIONE BUSTE PAGA - Base Obiettivi Obiettivo del corso è maturare una conoscenza del corretto inserimento in azienda del personale dipendente, attraverso l’analisi delle tipologie contrattuali, l’inquadramento sul piano previdenziale e retributivo e la conoscenza delle norme che regolano la gestione del personale dipendente. Si affronterà inoltre la corretta lettura ed elaborazione base della busta paga, quale elemento essenziale degli adempimenti obbligatori per la gestione del personale dipendente, sia nel caso vengano gestiti internamente all’azienda, sia nel caso  di incarico affidato in outsourcing. CONTENUTI Costituzione del Rapporto di Lavoro Subordinato Rapporto tra Legge, Contrattazione Collettiva, Contrattazione aziendale e individuale Elementi essenziali del contratto di lavoro subordinato Inquadramento: qualifica e mansioni Il patto di Prova Le tipologie contrattuali Gli adempimenti del datore di lavoro Comunicazioni telematiche di assunzione, variazione contrattuale e cessazione La posizione assicurative e previdenziale Apertura della posizione e obblighi di comunicazione agli Enti Inquadramento Aziendale La retribuzione e gli elementi che la compongono Retribuzione base: composizione secondo il CCNL Retribuzione mensile, giornaliera ed oraria Retribuzione diretta, indiretta e differita Gli elementi fissi della retribuzione, gli elementi variabili: superminimi, indennità, maggiorazioni; indennità e diarie: trasferte, fringe benefits. Il Libro Unico del Lavoro: compilazione e tenuta Determinazione dell’imponibile contributivo Aliquote e oneri c/azienda e c/lavoratore La procedura Uniemens p. 86 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale,Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 32 ore Date Bologna 28, 30 gennaio 4, 6, 11, 13, 18, 20 febbraio 14.00-18.00 16, 18, 23, 25, 30 giugno 2, 7, 9 luglio 14.00-18.00 Ferrara 18, 20, 25, 27 marzo 1, 3, 7, 9 aprile 14.00-18.00 27, 29 ottobre 3, 5, 10, 12, 17, 19 novembre 14.00-18.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA
  • 88. La gestione delle assenze e trattamento economico Assenze indennizzate dagli Enti: indennità di malattia, maternità, congedi, infortunio. Esercitazioni di calcolo Anticipazione in busta paga e recupero delle quote Orario di lavoro: riflessi e articolazioni Gli adempimenti fiscali Reddito di lavoro dipendente e assimilato Definizione di reddito imponibile Aliquote IRPEF, Addizionali Regionali e Comunali, Detrazioni di Imposta Conguaglio di Fine Anno e di Fine rapporto Versamento mediante Modello F24 Il TFR Retribuzione utile: gli elementi che la compongono Calcolo e rivalutazione: determinazione della base imponibile, reddito di riferimento, calcolo dell’aliquota media e imposta sostitutiva su rivalutazione Il sistema pensionistico complementare Adempimenti annuali Modello CUD Modello 770 Autoliquidazione INAIL: calcolo del premio, modalità e termini di pagamento Sanzioni Esercitazioni pratiche Assunzione: contratto di lavoro, inquadramento, adempimenti Dal lordo al netto Calcolo delle indennità a carico degli Enti Elaborazione busta paga e compilazione moduli adempimenti mensili p. 87
  • 89. AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE E GESTIONE BUSTE PAGA - avanzato Obiettivi Il corso si propone di approfondire tematiche già affrontate in via preliminare nel livello base. Saranno analizzati taluni aspetti peculiari e caratteristici della gestione operativa del rapporto di lavoro: costituzione, svolgimento, contrazione ed eventuale risoluzione. CONTENUTI Il costo del Lavoro Componenti fisse e variabili Oneri contributivi e assistenziali L’orario di Lavoro Gestione delle assenze: ferie, permessi, congedi. Indennità a carico del Datore di Lavoro e a carico degli enti Lavoro straordinario, a turni, notturno, festivo: applicazione, tutele, trattamento economico Incidenza degli istituti contrattuali Indennità Previdenziali e Assistenziali Calcolo indennità anticipate in busta paga dal datore di lavoro: malattia, maternità, congedi parentali e congedi straordinari Compilazione della denuncia Uniemens e recupero su F24 Infortunio sul lavoro: denuncia di infortunio e calcolo delle indennità Casi pratici Ammortizzatori sociali Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria Procedure di Mobilità e Contratti di Solidarietà Procedure, adempimenti, pagamenti diretti e indiretti, prestazioni per i lavoratori sospesi Calcolo del TFR e Risoluzione del rapporto di lavoro Licenziamento, dimissioni, risoluzione consensuale, dimissioni per giusta causa Incentivo all’esodo Preavviso: criteri di calcolo e indennità sostitutiva Maturazione TFR: elementi che compongono la base imponibile Rivalutazione Accantonamenti Calcolo della liquidazione in Busta Paga Contratto di lavoro parasubordinato  Il contratto a Progetto Adempimenti e registrazioni obbligatorie Il trattamento previdenziale e fiscale p. 88 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 12 ore Date Bologna 27 novembre, 1, 3 dicembre 14.00-18.00 Ferrara 9, 11, 16 dicembre 14.00-18.00 Quota di iscrizione € 400,00 + IVA
  • 90. Collaborative Organization Dalla comunicazione interfunzionale al cambiamento strategico Obiettivi L’ingresso dei social network nella vita organizzativa sta mutando il modo di costruire il consenso e di gestire alcuni aspetti della leadership e dell’innovazione strategica come la comunicazione e l’engagement delle persone. Le nuove forme organizzative sembrano richiedere nuovi modi di esercitare la leadership, sempre meno focalizzata e apicale, ma maggiormente distribuita all’interno di gruppi (community) di persone, sempre più protagoniste nella cocreazione della conoscenza. Il corso, avvalendosi del contributo di testimonianze, è fondamentale per definire un modello operativo che orienti e sostenga legami e connessioni tra aree dell’impresa, business e persone e per delineare le dimensioni di una leadership in grado di innescare la “trasformatività” (che non è semplice cambiamento) attraverso gli aspetti distintivi del lavorare con gli altri. Trasferire un approccio metodico alla promozione ed all’implementazione di idee innovative (Collaborative Idea Management). Docente CONTENUTI Collaborazione usuale e nuova collaborazione: il futuro prossimo del management e della leadership Tecnologie per le relazioni e per la mass collaboration Creazione di legami e connessioni fra le persone Social Economy e Social Media Strategy Possibili misurazioni del ROI del lavoro collaborativo Wiki, blog, forum e piattaforme di Idea Management Testimonianze e case history Durata Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) 12 ore Ogni incontro avrà come tema un case aziendale che sarà presentato da manager e DG di aziende italiane e multinazionali. Date Bologna 4, 11, 18 giugno 16.00-20.00 Ferrara 9, 16, 23 ottobre 16.00-20.00 Quota di iscrizione € 400,00 + IVA p. 89
  • 91. p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014 Interno della Fondazione Aldini Valeriani
  • 92. COMMERCIALE E MARKETING Bologna G F M A M G L A S O N D Il piano commerciale 9 24 30 Key account manager Forecasting 28 3 6 Il marketing dei servizi Il marketing business to business 16 20 Il social media branding Il lancio di nuovi prodotti 14 Pricing dei beni industriali 28 Realizzare la strategia di marketing 10 4 3 La strategia green&blue per il marketing e le vendite 3 11 Marketing metrics TAM TAM: 6 modi per promuovere prodotti e servizi ferrara 13 7 G F M A M G L A S O N D Il piano commerciale Forecasting 29 4 29 Pricing dei beni industriali Realizzare la strategia di marketing 27 17 10 4 9 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 91
  • 93. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES responsabile commerciale e marketing professional tools SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 92 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 94. L’immagine della mappa mentale del Responsabile Commerciale e Marketing è disponibile sul sito www.fav.it Il piano commerciale Key account manager Forecasting Il marketing dei servizi Il marketing business to business Il social media branding Il lancio di nuovi prodotti Pricing dei beni industriali Realizzare la strategia di marketing La strategia green&blue per il marketing e le vendite Marketing metrics TAM TAM: 6 modi per promuovere prodotti e servizi p. 94 p. 95 p. 96 p. 97 p. 98 p. 99 p. 100 p. 101 p. 102 p. 103 p. 104 p. 105 Project management Project risk management Cost&Time planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del Manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Capacità negoziali: successo nel business UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Finanza per non specialisti Formazione formatori Controllo strategico dei costi p. 148 p. 149 p. 150 p. 93
  • 95. Il piano commerciale Pianificare l’attività orientata allo sviluppo delle vendite Obiettivi Il corso fornisce le competenze adeguate per tradurre le strategie commerciali in un piano d’azione che porterà al raggiungimento dei risultati attesi. L’obiettivo è di facilitare l’acquisizione di un metodo di lavoro che permetta di non disperdere energie e tempo convogliando le azioni ed i comportamenti all’obiettivo commerciale condiviso. CONTENUTI Pillole in e-learning: Pre - nella settimana antecedente l’aula per generare una conoscenza di base comune Post - in quella successiva per rinforzare i concetti ed i metodi approfonditi durante l’aula Orientamento al cliente Coordinare una squadra vincente Comprendere i bisogni del cliente Le dieci dimensioni della qualità del servizio Affrontare le sfide Aula Il processo di pianificazione commerciale e i suoi “output”: il piano ed il budget ovvero strategia e tattica, cifre e risultati attesi Le riflessioni sull’offerta dell’impresa: i concetti di mix, di differenziazione, di costo del venduto e di qualità progettata Le riflessioni sulla domanda: i concetti di cliente, di posizionamento e di qualità percepita Le caratteristiche e i vantaggi dell’offerta dell’impresa incontrano il beneficio atteso di chi domanda: il ruolo del prezzo, per analizzare l’ambiente competitivo (price vs no price) e per consentire lo scambio Concetti e strumenti per capire e misurare il potenziale di mercato (market size) ed il livello di attrattività Ragionare in termini di market share e di decisioni necessarie per il suo sviluppo Valutare le azioni commerciali mediante il concetto di margine di contribuzione, per derivarne gli obiettivi minimi in termini di volume e di fatturato di pareggio L’impiego di capitale circolante legato alla vendita Analisi di tre differenti piani commerciali per imprese B2C, B2B e per quelle di servizi AULA IN VISUAL THINKING p. 94 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 9, 10 giugno 09.00-17.00 24, 25 novembre 09.00-17.00 Ferrara 17, 19 giugno 09.00-17.00 27, 28 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 720,00 + IVA
  • 96. Key account manager Obiettivi Il cambiamento del mercato, dei clienti e delle loro aspettative ci porta ad affinare i metodi di contatto, ad acquisire nuove abilità negoziali e a riaggiornare la dimensione manageriale del ruolo commerciale, trovando nuove motivazioni. La competitività è fortissima in tutti i settori – anche il K.A. che è il portavoce della propria azienda è chiamato a puntare ad essere il miglior professionista del proprio settore – ciò significa continuare ad imparare anche se già abbiamo raccolto notevoli successi. Come preparare ed orientare le trattative agli obiettivi prefissati? Quali azioni producono risultati e quali no? L’obiettivo è far costruire un modello di accounting focalizzato a mantenere relazioni di business continue e durature coi clienti in portafoglio e individuare nuovi clienti da sviluppare. CONTENUTI Come è cambiato il ruolo commerciale L’analisi dei miei clienti: la segmentazione ed il rapporto tempo dedicato/risultati conseguiti Il piano a medio termine: strategie per raggiungere i risultati La preparazione del cliente, delle visite, e la scelta degli interlocutori L’atteggiamento mentale nel rapporto con il cliente: come essere davvero partners? La relazione con il cliente La raccolta delle informazioni La proposta: personalizzarla-renderla accattivante Il feedback, le obiezioni, il reclamo Il post visita: essere professionisti e uomini d’azienda Docente Paolo Ferioli Ha maturato esperienze in aziende nazionali e multinazionali in diversi ruoli commerciali. Trainer Kaeser e Master Advanced in Programmazione Neurolinguistica. Durata 21 ore Date Bologna 30 settembre, 24 ottobre, 18 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 900,00 + IVA p. 95
  • 97. Forecasting Prevedere i risultati di mercato Obiettivi Il corso, attraverso l’utilizzo della statistica come strumento di studio e previsione dei risultati di mercato, fornisce modelli adattabili, utili al fine di monitorare e ridurre i rischi d’impresa favorendo così lo sviluppo del budget, la previsione delle vendite e le politiche di sviluppo. CONTENUTI Obiettivi e utilizzo dei sistemi previsionali in ambito marketing e vendite Le tecniche statistiche per la previsione delle vendite Relazione fra forecast e budget annuale Analisi del mercato di riferimento e previsione della domanda Il ciclo di vita di un prodotto La gestione dei prodotti meno redditizi L’introduzione di nuovi prodotti Valutazione del rischio di un’innovazione Previsione di vendita, politiche commerciali e di pricing Le matrici decisionali applicate ai canali di distribuzione Analisi e previsione dei costi distributivi Le tecniche di simulazione per il budgeting economico e finanziario La scelta degli investimenti e le misure per la valutazione del rischio finanziario Previsioni e tecnologia L’uso dei software più diffusi: excel e access I sistemi tecnologici avanzati AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 7 ore Date Bologna 28 gennaio 09.00-17.00 3 novembre 09.00-17.00 Ferrara 29 gennaio 09.00-17.00 4 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 96 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 98. Il marketing dei servizi A ciascuno il suo Marketing Obiettivi Il corso è dedicato agli imprenditori ed ai manager che operano nel settore dei servizi o a chi, pur operando nel settore industriale, ritene il servizio importante per lo sviluppo della propria posizione competitiva. Partendo dall’analisi dei problemi che normalmente si incontrano nelle imprese di servizi, impossibilità di fare magazzino, difficoltà nella sincronizzazione tra domanda ed offerta e complessità nel controllo delle interazioni umane, e passando per la creazione di una forte relazione con il cliente attraverso il concetto di qualità del servizio, si terminerà focalizzando l’attenzione sulle conoscenze necessarie alle imprese per implementare strategie di servizio in grado di generare un vantaggio competitivo. Docente CONTENUTI Cosa sono i servizi e perché il marketing dei servizi è diverso Il marketing mix dei servizi Il marketing mix tradizionale basato sulle 4 P Il marketing mix allargato per i servizi: People, Physical evidence e Process Il modello dei gap per definire la qualità dei servizi Il comportamento tipico del consumatore di servizi Le aspettative e le percezioni del cliente in merito al servizio L’innovazione e la progettazione del servizio I servizi e la tecnologia: nuovi servizi e/o nuove modalità di erogazione Il supporto fisico ed il concetto di servicescape Il ruolo dei dipendenti e dei clienti nell’erogazione del servizio L’erogazione del servizio attraverso gli intermediari e i canali elettronici Le differenti strategie di comunicazione per allineare le promesse di servizio all’erogazione dello stesso Il pricing dei servizi 14 ore Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata Date Bologna 6, 8 maggio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA AULA IN VISUAL THINKING p. 97
  • 99. Il marketing business to business Obiettivi Nel mercato Business to Business (B2B) il cliente non è rappresentato dal consumatore singolo bensì dalle organizzazioni – private o pubbliche – che domandano tre differenti tipologie di prodotto: beni di input per il processo produttivo, materiali di consumo e servizi e beni strumentali. Capire il cliente B2B e sviluppare su tale comprensione un piano di marketing specifico è l’obiettivo di questo corso. CONTENUTI Perché il mercato B2B è differente dal B2C Analisi delle variabili che influenzano il comportamento d’acquisto del cliente business Sviluppo di un possibile modello per analizzare le specificità del cliente business Definire ambito e contenuti della funzione marketing nell’impresa B2B Segmentation – Targeting – Positioning e Planning nelle imprese B2B Analisi dei fattori che impattano sulla percezione di valore e sul valore ricercato dal cliente business Le politiche di prodotto L’equilibrio tra standardizzazione e personalizzazione Le strategie di modularizzazione La gestione del mix in un’ottica dinamica ed orientata all’innovazione Le politiche di prezzo I costi della qualità progettata La misurazione della qualità percepita dal cliente business Le politiche distributive L’impatto del processo logistico nella soddisfazione del cliente business Aspetti organizzativi e gestionali della rete vendita La gestione del portafoglio clienti Cenni alle politiche di comunicazione La comunicazione a supporto della relazione con il cliente business AULA IN VISUAL THINKING p. 98 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 16, 18 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 100. IL SOCIAL MEDIA BRANDING Imprese, prodotti e social media Obiettivi Il corso offre strumenti e conoscenze d’avanguardia per poter identificare stili e modalità promo-comunicazionali, per scegliere contenitori digitali “2.0” in coerenza con le strategie di posizionamento e di visibilità del brand aziendale. Verranno, inoltre, sviluppate conoscenze di applicativi e modalità digitali per riuscire a incrementare il business anche a livello internazionale. CONTENUTI Dal cliente 1.0 a quello 2.0 La nuova comunicazione B2C e B2B Il Brand 2.0 Digital Brand Equity Partecipazione, Engagement I contesti diventano Contenuti Dal contenuto alla relazione: il rapporto tra gli utenti come centro della comunicazione Panoramica e analisi dei Social Media: definizioni e applicazioni Il marketing del terzo millennio - cambiare le prospettive Il marketing della partecipazione, del dialogo, della viralità Il coinvolgimento degli utenti al valore dei prodotti/servizi: cosa si può ottenere con il Web 2.0 che finora non è stato possibile I limiti e i rischi del Web 2.0: cosa si deve temere, cosa bisogna imparare a gestire Social Business Networking (Twitter, Facebook, Linkedin, ecc.) Come sviluppare una Social Media Brand Strategy Come sviluppare il brand online: modelli pubblicitari digitali, tra pay per click e demand generation Docente Fabio Fabbi Imprenditore e studioso attento del mercato in evoluzione, da anni è relatore a conferenze in Italia e all’estero sui temi che incrociano il marketing, la comunicazione e le tecnologie. Tra i primi professionisti del marketing a integrare la comunicazione tradizionale e quella digitale. Durata 16 ore Date Bologna 20, 27 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 720,00 + IVA p. 99
  • 101. il LANCIO DI NUOVI PRODOTTI Obiettivi Verranno analizzati i processi chiave per creare la struttura del piano di lancio di un nuovo prodotto con il dettaglio della analisi e delle ricerche necessarie. Particolare attenzione verrà riservata inoltre alle strategie di comunicazione dedicate sia al momento del lancio di un nuovo prodotto sul mercato sia alla valutazione della comunicazione postlancio. Verrà offerta una prospettiva per le attività di lancio prodotti e servizi in chiave di marketing contemporaneo, con attenzione ai diversi mercati di sbocco e alla possibilità di creare nuovi mercati. CONTENUTI Innovazione come molla per lo sviluppo e l’evoluzione dell’offerta I criteri strategici per i nuovi prodotti e servizi L’analisi competitiva e di scenario per i nuovi prodotti e servizi Gli strumenti attuali della ricerca di mercato Lo strumento TOWS per i nuovi prodotti e servizi La dimensione geografica del lancio e il potenziale relativo Il piano marketing di lancio dei nuovi prodotti e servizi: la creazione di una strategia distintiva Il controllo di marketing per i nuovi prodotti e servizi Docente Maurizio Morini Consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta una ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale. Durata 28 ore Date Bologna 14, 21, 28 maggio e 4 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 960,00 + IVA p. 100 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 102. Pricing dei beni industriali Definire il valore dell’offerta nel B2B Obiettivi Il corso è dedicato agli imprenditori ed ai manager che operano nel settore dei beni industriali con l’obiettivo di analizzare le fasi che conducono alla definizione del prezzo del prodotto. La decisione di approfondire tale tema nasce dal ruolo che la variabile prezzo ha assunto nelle imprese industriali: di influenza della posizione competitiva dell’impresa, di punto di riferimento per lo sviluppo delle relazioni con i clienti, di “primo motore” del valore complessivo dell’impresa. CONTENUTI Il ruolo del prezzo in riferimento alle caratteristiche dei mercati B2B Approcci alla determinazione del prezzo Target cost – target profit – target price Target price – target profit – target cost Analisi e valutazione delle componenti di costo che si determinano nella relazione con il cliente Analisi dei fattori che incidono sulla qualità percepita e sul valore ricercato dai clienti Formulare una corretta value proposition AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 7 ore Date Bologna 28 maggio 09.00-17.00 10 dicembre 09.00-17.00 Ferrara 29 maggio 09.00-17.00 4 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 101
  • 103. Realizzare la strategia di marketing Concetti e strumenti per non subire il mercato Obiettivi Il corso fornisce i concetti e gli strumenti per migliorare i risultati di business attraverso la definizione di corrette strategie di marketing. Si faciliterà l’acquisizione di capacità e metodi per riuscire ad anticipare i competitors sul mercato, definire politiche di prodotto e di servizio che incidano sullo sviluppo del fatturato e determinare azioni commerciali ben calibrate alle esigenze dei clienti. CONTENUTI I tre pilastri del marketing L’orientamento al cliente dell’intera impresa La capacità di competere La produzione di reddito come contropartita della soddisfazione del cliente Marketing strategico e marketing operativo Le fasi del processo di sviluppo della strategia di marketing Segmentazione e definizione dei “Target Profile” La concettualizzazione del mercato di riferimento (i cubi di Abel) La griglia di macrosegmentazione La microsegmentazione (mercati B2C e B2B) Identificazione dei Target Misurazione dell’attrattività dei Target Market size vs Market share Misurazione della capacità competitiva dell’impresa I vantaggi legati alla qualità del mix I vantaggi legati alla struttura dei costi I vantaggi basati sulle competenze chiave I vantaggi legati sul potere di mercato Identificazione dei competitors e mappe di posizionamento relative Strategie di posizionamento sul mercato Le strategie di copertura del mercato Analisi del comportamento di risposta del cliente al posizionamento dell’impresa Analisi delle mappe di posizionamento Il collegamento con il marketing operativo: cenni allo sviluppo del piano operativo orientato allo sviluppo delle vendite AULA IN VISUAL THINKING p. 102 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 4, 6 febbraio 09.00-17.00 3, 8 luglio 09.00-17.00 Ferrara 10, 12 febbraio 09.00-17.00 9, 16 luglio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 104. LA STRATEGIA GREEN & BLUE PER IL MARKETING E LE VENDITE Obiettivi Costruire una cultura comune dell’innovazione e della gestione secondo una filosofia ed una pratica di management sostenibile ed eco-orientata, applicando vere e proprie green practises. CONTENUTI Strumenti green&blue per il marketing Strumenti green&blue per le vendite La differenziazione attraverso le scelte green & blue La gestione operativa del marketing e delle vendite in ottica green & blue Il coinvolgimento attivo dei clienti e dei partner Il controllo ed il miglioramento Docente Maurizio Morini Consulente e formatore sui temi della strategia, del marketing e dell’innovazione. Dal 2002 imprenditore nel settore dei servizi per le imprese, vanta una ventennale esperienza come manager d’azienda ed è autore di diverse pubblicazioni e libri sui temi di gestione aziendale. Durata 14 ore + 7 di follow up con case histories aziendali commentate a 3 mesi dal corso Date 3, 10 luglio 09.00–17.00 Follow up 24 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 820,00 + IVA p. 103
  • 105. Marketing metrics Fare marketing e misurarne i risultati Obiettivi Una delle maggiori critiche rivolte al marketing è da sempre consistita nella mancanza di “misure” relative al suo contributo alla generazione del valore per l’impresa. Se da un lato è chiaro il ruolo del marketing come “motore” che traina il processo di generazione di valore per il cliente, non è chiaro, dall’altro lato, il suo contributo in termini di ritorno dagli investimenti che propone ed il loro impatto sulla performance dell’impresa. Il percorso formativo si propone quindi di rendere il marketing meno “fumoso”, facendo emergere la sua funzione di guida dell’impresa nel processo di creazione del valore per il cliente e per l’impresa stessa. CONTENUTI Differenze tra marketing strategico (orientato alla riflessione) e marketing operativo (orientato all’azione) Dallo scambio alla relazione: il ruolo del CRM Come costruire il proprio sistema informativo di marketing Il concetto di “cliente” mediante l’analisi dei bisogni e desideri e del comportamento d’acquisto Gestire la customer satisfaction con il modello dei “gap” Analizzare le principali metriche di customer satisfaction La formulazione di una strategia di marketing Misurare la quota di mercato ed il potenziale di mercato Legare gli obiettivi di quota agli obiettivi di redditività Definire il “gap di potenziale” per ricercare opportunità di sviluppo della domanda Valutare gli investimenti di marketing in termini di ottimizzazione della quota di mercato Dalla strategia di marketing al marketing mix Per definire: il piano di comunicazione e le relative metriche le attività promozionali e le relative metriche il prezzo e le relative metriche i canali di distribuzione e fissare le relative metriche Per evidenziare: gli indicatori specifici per la valutazione della forza vendita Calcolare il return on marketing investment AULA IN VISUAL THINKING p. 104 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 11, 18 marzo 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 106. Tam Tam: 6 Modi per promuovere prodotti e servizi Obiettivi “What makes things go viral?”: questo è il concetto chiave per un nuovo modo di affrontare le sfide commerciali, risparmiando tempo e risorse economiche. Il corso si propone di aiutare i partecipanti a comprendere come, in un contesto aziendale, si può risparmiare tempo e risorse utilizzando il “passa parola low cost” invece dei canali pubblicitari più tradizionali. Il seminario utilizza il metodo della ricerca applicata, sperimentata con successo dall’Università di Harvard e dalla “Wharton Business School. CONTENUTI Come sviluppare un piano di comunicazione interno o esterno in modo innovativo, utilizzando la psicologia del passaparola I “social networks” e il concetto “virale”: cosa dice la ricerca? “Engineering viral concepts”: come, attraverso questo strumento, è possibile promuovere i prodotti ed i servizi delle aziende I “New Trends” nella comunicazione, con riferimento al contesto aziendale in Italia 6 modi di successo per promuovere il passaparola aziendale, in modo positivo ed innovativo, illustrato attraverso casi concreti In che modo è possibile utilizzare la ricerca, per ripensare la comunicazione aziendale abbassandone i costi Docente Phil Taylor Consulente e formatore senior, in 30 anni di lavoro ha sviluppato numerosi progetti finalizzati a potenziare la comunicazione aziendale, rendendo l’impresa strategicamente vincente e competitiva a livello nazionale ed internazionale. Nei suoi progetti formativi ha poi riposto grande attenzione nel potenziamento del Brand Aziendale, nella formazione di manager e dirigenti. È attualmente impegnato nello sviluppo di molteplici Reti d’Impresa. Durata 7 ore Date 07 aprile 09.00-17.00 13 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 350,00 + IVA p. 105
  • 107. p. 1 PERCORSI FORMATIVI 2014 Aula Fondazione Aldini Valeriani
  • 108. INFORMATION TECHNOLOGY Bologna G F M A M G L A S O N D 15 Active directory 3 L’applicazione è mobile 16 To cloud or not to cloud? 5 La sicurezza informatica 12 I processi aziendali: dalla pianificazione alla gestione digitale con Sharepoint 1 G F M A M G L A S O N D 7 17 4 To cloud or not to cloud? 1 6 La sicurezza informatica I processi aziendali: dalla pianificazione alla gestione digitale con Sharepoint 5 17 L’applicazione è mobile La virtualizzazione 24 3 La virtualizzazione FERRARA 5 21 27 7 6 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 107
  • 109. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES PROFESSIONAL TOOLS it manager SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 108 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 110. L’immagine della mappa mentale dell’IT Manager è disponibile sul sito www.fav.it Active directory L’applicazione è mobile To cloud or not to cloud? La sicurezza informatica La virtualizzazione I processi aziendali: dalla pianificazione alla gestione digitale con Sharepoint p. 110 p. 111 p. 112 p. 113 p. 114 p. 115 Project Management Project Risk Management Cost & Time Planning Time & Meeting Management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del manager in tempi di innovazione Capacità negoziali, successo di business Gestire il team per ottenere risultati Comunicazione efficace UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Formazione formatori Il controllo strategico dei costi Marketing di prodotto p. 149 p. 150 p.151 p. 109
  • 111. Active Directory Obiettivi Obiettivo del corso è quello di fornire le conoscenze necessarie per poter utilizzare al meglio le potenzialità di un ambiente Active Directory con Windows Server. Il corso affronta argomenti legati alla configurazione, gestione e manutenzione degli Active Directory Services, in ambienti locali e in ambienti geografici e del servizio DNS. Vengono affrontate tematiche riguardanti la gestione dell’ambiente AD, la gestione, la configurazione dei computer del dominio tramite l’utilizzo di Group Policy e le relative potenzialità. L’integrazione e le nuove funzionalità introdotte. Vengono inoltre illustrati, tramite la configurazione e la loro gestione, i ruoli. Docente CONTENUTI Gestione della sicurezza e delle configurazioni tramite policies Delega del supporto ai clients Gestione policies di sicurezza Gestione policies di installazione software Policies di auditing Sicurezza nell’autenticazione Password policies Audit dell’autenticazione Gestione DNS Introduzione e concetti di base Installazione e configurazione di un server DNS in ambiente di dominio Configurazione avanzata Installazione domain controllers Opzioni di installazione Gestione dei ruoli Operations Masters Gestioni di siti e repliche Configurazione siti e subnets Configurazione global catalog e application partitions Configurazione delle repliche Continuità del servizio di directory Gestione del database di Active Directory Backup e restore di domain controllers Gestione domini e foreste Configurazione domain e forest functional levels Gestione domini multipli e relazioni di trust Bologna 15, 16 settembre 09.00-17.00 p. 110 PERCORSI FORMATIVI 2014 Filippo Coletti Esperto in progetti sistemistici su Server Microsoft, ambienti virtualizzati Vmware ESX, Networking Durata 14 ore Date Quota di iscrizione € 480,00 + IVA
  • 112. L’applicazione è mobile Obiettivi Verranno sviluppate le competenze necessarie per interpretare e sfruttare le nascenti possibilità fornite dalla diffusione di dispositivi mobile, per gestire il passaggio da sito web ad applicazione web, analizzando i principali linguaggi di sviluppo. Si consentirà di sviluppare applicazioni basate sia su framework indipendenti sia su framework nativi. CONTENUTI Da sito web a webapp Webapp per dispositivi mobile: HTML 5, jQuery Mobile e AJAX HTML 5 per dispositivi mobile jQuery Mobile come framework frontend Sviluppo di app native con PhoneGap Dalla webapp alla app nativa: strumenti disponibili Installare PhoneGap e i suoi componenti con npm Compilare applicazioni per Android e iOS PhoneGap come framework di sviluppo per iOS e Android Android e Google Play Store iOS nativo e Android nativo iOS: device e caratteristiche Android: device e caratteristiche Lo sviluppo nativo su iOS Lo sviluppo nativo su Android Docente Fabio Lelli Sviluppatore esperto in molti linguaggi web oriented, consulente per diverse aziende di sviluppo software, web application e app mobile. Sviluppa in ambienti open source ed utilizza linguaggi di programmazione e framework di sviluppo in modo integrato. Durata 21 ore Date Bologna 3, 5, 10 febbraio 09.00-17.00 16, 18, 23 giugno 09.00-17.00 Ferrara 7, 9, 14 maggio 09.00-17.00 17, 22, 24 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 640,00 + IVA p. 111
  • 113. To Cloud or not to Cloud? Obiettivi La questione di fondo è: quale opzione di sourcing infrastrutturale privilegiare? To outsource or not to outsource, riattualizzato ai tempi del cloud? Non vi è dubbio, sulla carta il cloud rappresenta un’alternativa sostenibile ai sistemi in-house: flessibilità, scalabilità, costi variabili coerenti con l’effettivo consumo IT, possibilità di delegare la business continuity a infrastrutture gestite da terzi riducendo il costo del personale interno addetto alla manutenzione e automazione dei sistemi. Tutto questo genera interesse, ma nella realtà il cloud viene considerato un’opzione e non ancora la soluzione: perché? Attraverso l’analisi delle opportunità offerte dai principali servizi cloud presenti sul mercato, verranno individuate le soluzioni ottimali per la migrazione dei dati elettronici su spazi di storage virtuali. CONTENUTI Caratteristiche dei servizi cloud Valore dei servizi cloud Passaggi per una migrazione di successo Impatto e cambiamenti sull’IT Management Rischi e conseguenze I principali servizi cloud: Google, Microsoft, Adobe Docente Andrea Baioni Consulente e formatore nel settore dell’ITC dal 1986. Dal 2000 si occupa di web marketing con attenzione alle azioni SEO e Social Media. Antonio Petrone Sistemista senior con esperienza pluriennale in realtà aziendali complesse, specializzato nella virtualizzazione e nel Cloud è certificato Microsoft per Windows Server ed Exchange. Durata 7 ore Date Bologna 5 maggio 09.00-17.00 5 dicembre 09.00-17.00 Ferrara 4 aprile 09.00-17.00 1 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 220,00 + IVA p.112 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 114. La sicurezza informatica Obiettivi Il corso ha come obiettivo principale quello di fornire all’IT Manager le conoscenze necessarie per poter individuare e valutare le esigenze di sicurezza della propria infrastruttura, potendo poi impostare procedure e sistemi che garantiscano protezione e sicurezza dei dati. CONTENUTI Introduzione alla sicurezza: concetti di base Disponibilità, integrità e riservatezza dei dati La gestione del rischio Le fasi di gestione del rischio: analisi del rischio e controllo del rischio Organizzazione della sicurezza: processi, persone e tecnologie Le minacce Le minacce interne e le minacce esterne Le minacce tecniche e non tecniche: dal phishing al social engineering Le tecnologie per la sicurezza La sicurezza del dato: proteggere i dati dagli attacchi La sicurezza del dato: proteggere i dati dai disastri (la business continuity e il disaster recovery) Focus sulla sicurezza dei dispositivi mobili Cenni sulle norme Standard ed enti di standardizzazione Le norme sul sistema di gestione della sicurezza Aspetti sociali, etici e legali della sicurezza informatica Docente Daniele Mazza Specialista informatico, ricopre il ruolo di formatore senior e consulente con esperienza pluriennale sui temi di sicurezza informatica. Durata 16 ore Date Bologna 12, 14 maggio 09.00-18.00 24, 29 settembre 09.00-18.00 Ferrara 6, 8 maggio 09.00-18.00 21, 28 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 480,00 + IVA p. 113
  • 115. La Virtualizzazione Obiettivi Obiettivo del percorso è quello di fornire le competenze principali per l’implementazione di sistemi virtualizzati attraverso le tecnologie proposte dai due principali attori del mercato: VmWare e Microsoft. Al termine del percorso, l’IT Manager sarà in grado di scegliere la soluzione di virtualizzazione più aderente alle necessità aziendali e di implementarla sui sistemi presenti in azienda. CONTENUTI Installare, configurare e gestire la virtualizzazione con VmWare Introduzione alla virtualizzazione Quale versione implementare Creare macchine virtuali vCenter Server Configurare e gestire reti virtuali Configurare e gestire storage virtuali Gestire le macchine virtuali La protezione dei dati sulle macchine virtuali Installazione di componenti La virtualizzazione con Microsoft Hyper-V La virtualizzazione di server, desktop, applicazioni Pianificazione del ruolo di Hyper-V ed installazione Creazione e configurazione di macchine virtuali Gli snapshot Da macchina fisica a macchina virtuale La gestione delle macchine virtuali Docente Antonio Petrone Sistemista senior con esperienza pluriennale in realtà aziendali complesse, specializzato nella virtualizzazione e nel Cloud. È certificato Microsoft per Windows Server ed Exchange. Durata 28 ore Date Bologna 3, 7, 10, 14 aprile 09.00-17.00 5, 7, 12, 19 novembre 09.00-17.00 Ferrara 27, 30 gennaio 3, 6 febbraio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 840,00 + IVA p. 114 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 116. I processi aziendali: dalla pianificazione alla gestione digitale con Sharepoint Obiettivi Oggi l’IT manager ha in azienda un ruolo operativo, ma allo stesso tempo organizzativo. Uno dei suoi compiti è quello di garantire la conversione della gestione dei processi aziendali da tradizionale ad automatizzata, supportando tutti i settori aziendali. Gli argomenti affrontati permetteranno di analizzare ed ottimizzare i processi aziendali, di gestire la fase di conversione e di implementare un sistema informatizzato di gestione attraverso l’utilizzo di Microsoft SharePoint. CONTENUTI L’analisi dei processi aziendali Modelli aziendali Modelli di processi Mappatura e modellazione Analisi e miglioramento dei processi Dal processo aziendale all’IT L’automazione dei processi Da processo ad applicazione Processi human-centric Processi computer-centric L’automazione del workflow Installazione e gestione produttiva di SharePoint Introduzione a Sharepoint Definizione di utenti, gruppi e gestione delle policies Creazione di siti tramite modelli predefiniti Utilizzo dei workflow predefiniti Docente Andrea Baioni Consulente e formatore nel settore dell’ITC dal 1986. Dal 2000 si occupa di web marketing con attenzione alle azioni SEO e Social Media. Maurizio Zaccheroni Esperto di grafica creativa e web, consulente e formatore Applicativi Adobe Antonio Petrone Sistemista senior con esperienza pluriennale in aziende complesse, specializzato nella virtualizzazione e nel Cloud. È certificato Microsoft per Windows Server ed Exchange. Durata 24 ore Date Bologna 17, 20, 27 febbraio 09.00-18.00 1, 9 e 16 luglio 09.00-18.00 Ferrara 7, 10, 14 aprile 09.00-18.00 6, 13, 20 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 640,00 + IVA p. 115
  • 117. Laboratorio Istituto Aldini Valeriani
  • 118. AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTROLLO G F M A M G L A S O N D Bologna Dal risultato economico al risultato finanziario 17 26 22 Il private equity Analisi di bilancio 1 Financial Controller Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS 18 11 9 27 Missione controlling 10 10 13 Sustainable Growth Rate 3 Budgeting 3 5 Il bilancio consolidato 30 24 Gestione efficace della tesoreria 29 25 18 Contabilità clienti Contabilità fornitori 14 Recupero crediti Audit finanziario 13 27 17 1 30 G F M A M G L A S O N D FERRARA Dal risultato economico al risultato finanziario 27 23 Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS 3 29 Missione controlling Il bilancio consolidato 18 Gestione efficace della tesoreria 22 5 4 Contabilità clienti 3 25 30 Contabilità fornitori 8 Recupero crediti 1 20 22 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 117
  • 119. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES responsabile professional tools AMMINISTRATIVO SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 118 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 120. L’immagine della mappa mentale del Responsabile Amministrativo è disponibile sul sito www.fav.it Il private equity Il bilancio consolidato Gestione efficace della tesoreria Contabilità clienti Contabilità fornitori Recupero crediti Audit finanziario p. 123 p. 130 p. 131 p. 132 p. 133 p. 134 p. 135 Project management Project risk management Cost&time Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Business writing UDrive Formazione formatori Marketing di prodotto p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 p. 149 p. 151 p. 119
  • 121. Crea il tuo percorso CORE COMPETENCES controller professional tools SOFT SKILLS CROSS SKILLS p. 120 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 122. L’immagine della mappa mentale del Controller è disponibile sul sito www.fav.it Dal risultato economico al risultato finanziario Il private equity Analisi di bilancio Financial Controller Il bilancio secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS) Missione controlling Sustainable Growth Rate Budgeting p. 122 p. 123 p. 124 p. 125 p. 126 p. 127 p. 128 p. 129 Project management Project risk management Cost&time Planning Time&meeting management p. 164 p. 165 p. 166 p. 167 Il ruolo del manager in tempi di innovazione Comunicazione efficace Gestire il team per ottenere risultati Business writing UDrive p. 154 p. 156 p. 157 p. 158 p. 163 Formazione formatori Marketing di prodotto p. 149 p. 151 p. 121
  • 123. Dal risultato economico al risultato finanziario Profit is an opinion, cash is a fact Obiettivi Il corso intende chiarire il concetto di risultato finanziario, mostrandone i vantaggi a livello di strumento direzionale. L’obiettivo di redigere il budget finanziario e di tesoreria si raggiungerà passando dall’analisi dei metodi e degli strumenti per il suo calcolo e la sua gestione, alla verifica della compatibilità finanziaria dei piani e dei programmi di attività. CONTENUTI Capire le divergenze tra risultato economico e risultato finanziario. Capire l’importanza del rendiconto finanziario ad integrazione del bilancio d’esercizio Gestire la tesoreria, ovvero imparare a ragionare in termini di “cassa che entra” e “cassa che esce” dalle aree: - operativa; - degli investimenti – disinvestimenti; - delle gestioni accessorie e straordinarie; - delle decisioni di finanziamento e degli impegni di rimborso; Approfondire il concetto di ciclo monetario Analizzare le metodologie per l’impostazione di una previsione finanziaria: raccolta delle informazioni utili per lo sviluppo della previsione. Evidenziare in pratica come si sviluppano il budget finanziario e quello di tesoreria mediante 4 passaggi: - Definire il piano di sviluppo - Illustrare gli impatti sul conto economico e sullo stato patrimoniale - Individuare le soluzioni di copertura del fabbisogno, calcolandone gli impatti in termini di onerosità - Valutare il budget finanziario sulla base di alcuni indici di bilancio. p. 122 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato nell’area Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date Bologna 17, 19 giugno 09.00-17.00 26 novembre, 3 dicembre 09.00-17.00 Ferrara 23, 25 giugno 09.00-17.00 27 novembre, 4 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 124. Il private equity Strumento di sviluppo della piccola e media impresa Obiettivi Illustrare la funzione dello strumento finanziario del private equity, approfondendo i presupposti di convenienza, per l’utilizzo dello strumento, in presenza di start up o di elevata potenzialità di crescita dell’azienda. Far conoscere le procedure di accesso all’utilizzo del capitale di private equity. CONTENUTI Definizione Il capitale di rischio temporaneo, private equity e venture capital Own Capital and Borrowed Capital Una variante del capitale di rischio fra debito ed equity, le risorse integrative del capitale proprio. Struttura e dati statistici del mercato dei capitali “equity e venture” I requisiti per l’accesso Aspetti qualitativi, il posizionamento sul mercato, organizzazione e strategia di sviluppo Aspetti quantitativi, bilanci e business plan Simulazioni per la convergenza verso i requisiti La struttura economica, patrimoniale e finanziaria di adeguatezza. La presentazione dell’azienda e del piano industriale Aspetti normativi Il percorso tecnico per l’accesso, covenants e gestione dei rapporti societari partecipativi AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior, specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Filippo Fenati Docente e consulente junior specializzato nell’area del diritto societario. Durata 21 ore Date Bologna 22, 23, 29 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA p. 123
  • 125. Analisi di bilancio Obiettivi Il percorso formativo si propone di migliorare sia la lettura e l’interpretazione del bilancio, sia le conoscenze del processo di sviluppo della contabilità. Il partecipante verrà accompagnato all’interno delle voci di bilancio, delle relazioni tra di esse e delle relative “misure”, per poter ritrovare e valutare in chiave economica, finanziaria e patrimoniale il significato delle strutture contabili. Successivamente, verrà proiettato all’interno di un “Benchmark”, dove le conoscenze acquisite sul bilancio saranno utilizzate ed ulteriormente ampliate per consentire di confrontare gli indicatori di bilancio della propria azienda con quelli dei competitors. CONTENUTI Il sistema di accounting Il sistema di management e financial accounting. Lo stato patrimoniale, il conto economico ed il rendiconto finanziario: tre strumenti per un’analisi completa del bilancio di esercizio, confronti tra normativa nazionale e internazionale. Il collegamento delle tre componenti all’interno di un sistema di accounting. Management accounting Dal check up aziendale al conto economico gestionale. Il conto economico gestionale (CEG) – strumento base per il responsibility ed il decision accounting. Gli elementi del CEG, il ricavo, il costo, il risultato. L’interpretazione dei margini di contribuzione. L’obiettivo di profitto – l’EBIT. La visione globale (olistica) del business: il concetto del Return On Investment (ROI) e lo Z Score di Altman. Financial accounting Connessione tra management accounting e financial accounting. La pianificazione finanziaria: l’importanza della previsione di cash flow, di EBITDA. L’indicatore di performance “principe”: il free cash flow ed il suo utilizzo nelle valutazioni d’azienda. La centralità della prospettiva finanziaria. La Balanced Scorecard, un quadro integrato di indicatori di performances ed un modello per lo sviluppo bilanciato dell’impresa. Gli indicatori della qualità. Esercitazioni La riclassificazione dei bilanci L’analisi degli indicatori di redditività L’analisi degli indicatori di liquidità L’analisi degli indicatori di stabilità e valore L’analisi degli indicatori di Basilea 2 L’analisi degli indicatori della qualità ed i KPI La valutazione dell’azienda: analisi dei metodi principali p. 124 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione, finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Durata 14 ore Date Bologna 1, 8 aprile 09.00-17.00 18, 25 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 126. Financial Controller Il controllo della posizione finanziaria dell’impresa Obiettivi Il percorso formativo è dedicato ai manager dell’area amministrazione, finanza e controllo, con l’obiettivo di fornire i concetti e gli strumenti operativi necessari per implementare il sistema di controllo della posizione finanziaria dell’impresa. CONTENUTI Il concetto di posizione finanziaria: - il capitale impiegato per lo sviluppo delle vendite - il flusso di cassa generato dal business (free cash flow) - il capitale proprio - le scelte di indebitamento Analisi delle relazioni finanziarie che spiegano la posizione finanziaria dell’impresa Come sviluppare una strategia di cash management La reportistica del financial controller e l’analisi delle varianze finanziarie. Docente Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 7 ore Date Bologna 11 marzo 09.00-17.00 9 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA p. 125
  • 127. Il bilancio secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS Obiettivi Il corso ha l’obiettivo di far conoscere ed applicare i criteri di valutazione e redazione del bilancio secondo i Principi Contabili Internazionali e disporre di una visione completa degli impatti sulle principali voci di bilancio, dalle immobilizzazioni, all’attivo circolante, al patrimonio netto, considerando, volta per volta, i connessi impatti prospettici sul conto economico. CONTENUTI I documenti che compongono il bilancio secondo gli IAS Stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa, relazione sulla gestione under IAS e Rendiconto finanziario. Le immobilizzazioni materiali e lo IAS 16 Fair value o costo storico nel passaggio agli IAS/IFRS e negli anni successivi. Procedure di ammortamento dei cespiti Criteri e tempi di ammortamento. Le logiche del component approach: gestione e impatti economicopatrimoniali. Trattamento delle manutenzioni Tipologie di manutenzioni under IAS. Criteri di rilevazione e ammortamento dei costi per manutenzione. Possibili effetti gestionali nel passaggio dai principi nazionali agli IAS. Il leasing I mutamenti contabili e gestionali derivanti dall’applicazione dello IAS 17. Contratti che rientrano nell’ambito delle previsioni dello IAS 17. Le immobilizzazioni immateriali Le nuove categorie d’immobilizzazioni immateriali. Le regole per la capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo. Quali differenze nel periodo e nel metodo di ammortamento. L’impairment test Gli elementi contabili oggetto di impairment test. Le rimanenze La valutazione delle rimanenze secondo gli IAS. Le passività potenziali (IAS 37) L’impatto degli IAS sul bilancio nell’anno e negli anni successivi. p. 126 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Roberto Aprile PhD, dottore commercialista e revisore contabile, professore a contratto di controllo contabile e direzionale presso l’Ateneo di Bologna. Durata 7 ore Date Bologna 27 gennaio 09.00-17.00 10 luglio 09.00-17.00 Ferrara 29 gennaio 09.00-17.00 3 luglio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA
  • 128. MISSIONE CONTROLLING Obiettivi Vuoi realizzare il sistema di controllo di gestione della tua azienda o effettuare un profondo ridisegno di un sistema già esistente? Questo corso ti fornirà le competenze necessarie ad entrare nel processo di controllo di gestione. CONTENUTI Manager & Controller, una squadra vincente La funzione del Manager e del Controller nel processo di controlling. Il processo di determinazione degli obiettivi, della pianificazione e della gestione. Il modello di comportamento cooperativo nel Controlling. Compiti e relativi obiettivi. I 10 comandamenti del “servizio del controlling” Il management-accounting Il conto economico di gestione – l’elemento base per il responsability accounting ed il decision accounting. L’interpretazione dei margini di contribuzione nella pianificazione delle vendite. “Vendere” l’obiettivo di profitto e visualizzarlo nel grafico del punto di equilibrio (il BreakEven-Point). Il sistema del conto economico di gestione ed i suoi subsistemi. Costi fissi - costi variabili, costi diretti - costi indiretti definiti tramite il cubo dei costi. L’organizzazione in Profit Center Profit Center e Division – I principi dell’organizzazione divisionale. I presupposti per l’introduzione di un’organizzazione divisionale. Il conto economico di gestione per un Profit Center. La determinazione del risultato per Profit Center. Prezzi standard di trasferimento fra i Profit Center. La pianificazione strategica, operativa e reattiva L’interconnessione tra pianificazione strategica, pianificazione a medio termine ed il budget operativo. La pianificazione e la previsione. La struttura della pianificazione aziendale – il cubo della pianificazione. Il piano di svolgimento del processo di budgeting. Il budget ed “expected actuals”. Gli elementi specifici del sistema di pianificazione operativa Il conto economico di gestione nell’ambito della pianificazione del fatturato, dei costi e dei profitti. L’ampliamento della pianificazione del profitto in un sistema integrato di budget La visione globale del Controlling: “l’albero del ROI” come guida per un miglioramento del budget. La suddivisione degli obiettivi aziendali in obiettivi specifici e vari tipi di budget relativi Il confronto tra valori previsti ed effettivi del fatturato, dei margini di contribuzione e dei costi di vendita nei Profit Center. Il budget flessibile dei costi nell’area della produzione. Il budget dei costi fissi e gli “standards of performance”. Il reporting direzionale Il conto economico di gestione come base del reporting. L’inserimento degli scostamenti e la loro analisi. Il modello delle “quattro finestre”. La psicologia nella presentazione del reporting L’organizzazione del Controlling Inserimento del Controller e del Treasurer nella struttura funzionale dell’impresa. Le funzioni proprie del Controller. Il mansionario del Controller. Il Controller centrale ed il Controller divisionale. Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 21 ore Date Bologna 13, 17, 19 febbraio 09.00-17.00 10, 11, 17 novembre 09.00-17.00 Ferrara 5, 12, 20 febbraio 09.00-17.00 22, 24, 28 ottobbre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 750,00 + IVA Possibilità di acquistare una giornata di affiancamento in azienda, per personalizzare l’attività formativa. AULA IN VISUAL THINKING p. 127
  • 129. Sustainable Growth Rate Le decisioni finanziarie per una crescita sostenibile Obiettivi L’obiettivo del corso consiste nel fornire ai Financial Manager ed agli Imprenditori i concetti e gli strumenti operativi per definire la propria struttura finanziaria, adeguandola alle circostanze del mercato; una struttura che sia in grado, in ogni momento, di poter sfruttare le opportunità del mercato. Il tema nasce dalla necessità per l’impresa di individuare il giusto equilibrio tra tre differenti scelte: come finanziare le attività dell’impresa, quanto investire nella crescita futura e quanto, infine, destinare alla remunerazione del capitale proprio. CONTENUTI Il concetto di sostenibilità legato alla finanza Massimizzare il profitto oggi Creare valore nel tempo Le scelte in termini di struttura finanziaria Il debito Il capitale di rischio Le differenti scelte in termini di struttura finanziaria e creazione di valore I determinanti del valore dell’azienda alla luce del concetto di sostenibilità I flussi di cassa Il costo medio ponderato del capitale (WACC) Il growth rate Analisi di alcuni casi operativi p. 128 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 3, 7 aprile 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 130. Budgeting Prevedere e misurare l’azione, controllare i risultati Obiettivi Il percorso formativo fornisce i concetti e gli strumenti operativi per raggiungere tre differenti obiettivi: 1) redigere il budget aziendale per valutare le scelte che dovranno essere assunte dai manager dell’impresa; 2) strutturare un sistema di reporting che sia in grado di comunicare con efficacia l’andamento della gestione; 3) definire un sistema di controllo delle performance manageriali. CONTENUTI Il processo di elaborazione del budget: dalla pianificazione ai numeri. Lo sviluppo dei budget operativi: commerciale, di produzione, dei costi della struttura, degli investimenti operativi. L’attività di consolidamento nei budget di conto economico, patrimoniale e dei flussi finanziari. Attività operative sullo sviluppo del budget. Definire un sistema di reporting per rispondere alle esigenze della direzione strategica e di quella operativa. L’utilizzo dei reporting per valutare l’impatto delle scelte in chiave economica e finanziaria. Analisi delle informazioni chiave da collocare all’interno del report L’analisi delle varianze e lo sviluppo delle azioni correttive. Il modello Eva per la valutazione delle performance manageriali Lo sviluppo delle KPI. Analisi delle relazioni tra budgeting e forecasting: revisione del budget e “rolling forecast”. AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date Bologna 5, 12 febbrario 09.00-17.00 3, 5 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 129
  • 131. il Bilancio Consolidato Obiettivi Il corso fornirà conoscenze e metodiche per impostare i lavori preparatori per la redazione del bilancio consolidato, gestire le scelte dei criteri di valutazione più idonei alle esigenze economico-finanziarie dell’azienda e redigere il bilancio consolidato secondo i corretti principi contabili nazionali. Verranno inoltre presentate le novità legislative connesse alla riforma della IV e VII Direttiva, proponendo altresì una panoramica dei principali aspetti di convergenza e divergenza con i principi contabili internazionali Ias-Ifrs. CONTENUTI Evoluzione normativa in materia di bilancio consolidato La recente riforma della normativa comunitaria in materia di bilancio consolidato. I principi contabili nazionali e quelli internazionali di riferimento per la redazione del bilancio consolidato. Aspetti organizzativi e gestionali Le migliori procedure organizzative per la raccolta dei dati di consolidamento: tempi, metodi e sistemi informatici di cui avvalersi. I metodi di consolidamento Consolidamento integrale, proporzionale e a patrimonio netto: le novità normative, le metodologie di consolidamento e i connessi impatti economici e patrimoniali nel breve e nel lungo periodo. La redazione del bilancio consolidato con il metodo integrale Le scritture di elisione delle partecipazioni controllate totalmente o parzialmente. Quali criteri adottare per l’allocazione delle differenze di consolidamento: effetti economico-patrimoniali nel primo anno e negli anni successivi. Il trattamento contabile delle operazioni intercompany: la gestione delle eventuali divergenze. Documenti annessi al bilancio consolidato La nota integrativa, la relazione sulla gestione e gli ulteriori documenti richiesti dai principi contabili nazionali in evoluzione Verso gli IAS. Principali impatti economici e patrimoniali, mutamenti organizzativi da prevedere. p. 130 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Cristina Aprile Dottore commercialista e revisore contabile, collabora da anni con case editrici specializzate in materia gestionale e di bilancio civilistico e consolidato. Durata 7 ore Date Bologna 30 settembre 09.00-17.00 Ferrara 18 febbraio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA
  • 132. Gestione efficace della tesoreria Il controllo della liquidità e del rischio operativo Obiettivi La funzione tesoreria rappresenta un crocevia della gestione aziendale che va affrontato in una logica globale, partendo da una visione generale per scendere al dettaglio applicativo. L’obiettivo è quello di migliorare la performance della tesoreria aziendale, avvalendosi degli strumenti di controllo direzionale, contabile e operativo, nonché delle funzionalità informatiche attualmente presenti, anche migliorando i rapporti con il mondo bancario. CONTENUTI La funzione Tesoreria Strumenti per la gestione dei flussi attivi e passivi da investimenti di lungo periodo Strumenti per la gestione corrente ed il controllo della liquidità Il ruolo della tesoreria per un’adeguata riscossione dei crediti I rischi di credito, di tasso d’interesse e i rischi di cambio I principali indicatori finanziari nell’analisi e nell’interpretazione del bilancio aziendale Il sistema di pianificazione e reporting Le logiche di redazione del budget con particolare riferimento al budget finanziario Cosa, quando e come monitorare Come redigere il budget di tesoreria o budget finanziario La Pianificazione finanziaria scorrevole Il rendiconto finanziario Procedure e metodi per la redazione del Rendiconto Finanziario La forma diretta ed indiretta di rappresentazione del rendiconto finanziario Un metodo veloce: il cash flow operativo e free cash flow nella logica anglosassone Spunti per gestire i rapporti con il mondo bancario I rapporti con il mondo bancario Vincoli ed opportunità connesse all’accordo di Basilea 2 e Basilea 3. Alcuni indicatori utilizzati dagli Istituti di Credito nelle loro valutazioni sulle aziende Come migliorare il confronto con il mondo bancario Docente Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Durata 7 ore Date Bologna 24 febbraio 09.00-17.00 29 settembre 09.00-17.00 Ferrara 4 febbraio 09.00-17.00 3 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p. 131
  • 133. Contabilità clienti Obiettivi Al fine di garantire un ottimo funzionamento del ciclo attivo aziendale verranno analizzati tutti gli aspetti della contabilità relativa ai clienti: gli aspetti giuridici e tecnici, le diverse fasi del processo di fatturazione, il controllo dell’incasso, il recupero del credito, gli aspetti organizzativi, le regole di una corretta rappresentazione contabile del rapporto commerciale. CONTENUTI La contabilità clienti La contabilità clienti e il riscontro nella contabilità generale: aspetti giuridici e fiscali Operazioni particolari: cessioni di beni strumentali, riaddebito di costi, note di variazione Emissioni di fatture inesistenti Sanzioni L’I.V.A. nella contabilità clienti Classificazione delle operazioni e normativa I.V.A. nazionale ed internazionale Gli adempimenti di fatturazione e registrazione previsti La fatturazione elettronica I mezzi di pagamento I titoli di credito La cambiale e l’assegno La ricevuta bancaria e la RiBa Sbf Strumenti telematici di pagamento e nuovi strumenti - cenni La gestione del credito La pianificazione finanziaria La gestione del credito: contenzioso e insolvenza Le procedure di recupero del credito Gli interessi di mora p. 132 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Beatrice De Virgiliis Dottore commercialista e revisore contabile, consulente del Tribunale di Bologna, sindaco e revisore di società, docente con esperienza professionale ventennale in materia tributaria, societaria, assicurativa e finanziaria. Durata 7 ore Date Bologna 18 marzo 09.00-17.00 25 settembre 09.00-17.00 Ferrara 25 marzo 09.00-17.00 30 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA
  • 134. Contabilità fornitori Obiettivi Gestire in modo efficace i fornitori significa garantire il supporto necessario al sistema previsionale e di controllo di gestione. Il corso fornisce strumenti e tecniche per il monitoraggio dei dati aziendali relativi a crediti e debiti, per la verifica delle scadenze e delle disponibilità finanziarie. Verranno analizzati gli aspetti relativi alla fatturazione di acquisti di beni e servizi, dal controllo dei documenti alla contabilizzazione, dal pagamento all’archiviazione. CONTENUTI Contratti e documenti che affluiscono alla contabilità fornitori Registrazione delle operazioni: libri obbligatori, rapporti tra registrazioni in contabilità generale e in contabilità I.V.A La disciplina I.V.A Operazioni imponibili, non imponibili, esenti ed escluse Operazioni Intracomunitarie L’I.V.A. differita per prestazioni allo Stato ed Enti Pubblici La detrazione dell’imposta, principi base, casi di indetraibilità, cenni sul pro-rata La parziale detrazione dell’I.V.A. sulle autovetture e sugli omaggi Controllo dei documenti: verifica documenti, controllo conteggi, controllo regolarità formale e fiscale del documento Come comportarsi in caso di ricevimento di documenti riscontrati errati Note d’accredito Le ritenute fiscali e previdenziali Ritenute fiscali sui redditi da lavoro autonomo e sulle provvigioni Certificazioni dei compensi e cenni sulla dichiarazione dei sostituti di imposta Il versamento delle ritenute Qualificazione fiscale dei costi Costi per acquisti di beni, servizi, spese generali: competenza ed attinenza Fatture inesistenti e relative sanzioni   Strumenti operativi Esempi con copie di fatture fornitori di contabilizzazione ai fini del calcolo I.V.A. Docente Beatrice De Virgiliis Dottore commercialista e revisore contabile, consulente del Tribunale di Bologna, sindaco e revisore di società, docente con esperienza professionale ventennale in materia tributaria, societaria, assicurativa e finanziaria. Durata 7 ore Date Bologna 14 aprile 09.00-17.00 13 ottobre 09.00-17.00 Ferrara 8 aprile 09.00-17.00 20 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p. 133
  • 135. RECUPERO CREDITI Aspetti legali e relazionali Obiettivi Gestire il processo di recupero dei crediti aziendali valutando la tempistica, la convenienza e l’opportunità di un’azione legale assume oggi più che mai una importanza vitale per la gestione e la pianificazione dei flussi di cassa di un’azienda. Altrettanto vitale è inoltre salvaguardare la relazione con i clienti. L’approccio innovativo, che diventa strategico per le aziende, è imparare ad approntare un nuovo modello di recupero del credito e di prevenzione dell’insoluto, di considerare la gestione del recupero non più come aspetto tecnico amministrativo ma come un processo di negoziazione. L’obiettivo diventa così non più solo rientrare di un credito scaduto, ma mantenere o recuperare il rapporto con un cliente. CONTENUTI Aspetti legali Come cercare di evitare un insoluto Informazioni sul cliente al momento dell’acquisizione: come e dove, accordi chiari e precisi Verificarsi dell’insoluto e valutazione preventiva della recuperabilità del credito Acquisizione di informazioni sul cliente insolvente Dove e come Responsabilità persona fisica e persona giuridica Valutazione prove del credito La fase stragiudiziale: diffida ad adempiere, interessi legali e moratori Soluzione stragiudiziale della controversia: transazioni e mediazioni La tutela giudiziaria: verso l’ottenimento di un decreto ingiuntivo Altri titoli esecutivi stragiudiziali: cambiali, assegni, scritture private e atti notarili Atto di precetto ed esecuzioni mobiliari ed immobiliari Fallimento ed altre vecchie e nuove procedure concorsuali La deducibilità delle perdite su crediti La comunicazione come strumento per il recupero crediti Il processo di comunicazione e la comunicazione persuasiva Le diverse tipologie psicologiche di debitore Le tecniche per individuare l’interlocutore aziendale più disponibile a negoziare Le strategie per ottenere il migliore risultato nel recupero crediti Come controbattere alle principali obiezioni e contestazioni dei debitori La valutazione sulla ricuperabilità in via giudiziaria p. 134 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Sara Babini Avvocato e formatore con esperienza decennale in materia di diritto civile, conciliazione, composizione delle liti. Gian Paolo Grandi Consulente di Direzione con esperienza decennale nell’ambito del diritto societario. Durata 14 ore Date Bologna 27, 29 maggio 09.00-17.00 17, 19 novembre 09.00-17.00 Ferrara 1, 3 aprile 09.00-17.00 22, 29 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 136. Audit finanziario Misurare e controllare il valore dell’impresa Obiettivi Conoscere e quantificare il valore di un’impresa è un requisito indispensabile per prendere decisioni di investimento, di finanziamento, di distribuzione dei dividendi, oppure per determinare il prezzo appropriato. Dopo aver estrapolato i “fondamentali finanziari” mediante l’analisi congiunta della strategia d’impresa e dei risultati che essa produce e registra sul bilancio, si passerranno in rassegna i differenti metodi di valutazione con l’obiettivo di capirne le differenze e di scegliere quello più appropriato. CONTENUTI Analisi delle figure chiave per la valutazione. L’impatto delle decisioni strategiche e delle scelte operative sui numeri dell’impresa. Le figure chiave del conto economico: NET SALES, EBIT, EBITDA, NOPATBI. Le figure chiave dello stato patrimoniale: NET ASSET, EQUITY e NET FINANCIAL POSITION. L’analisi dei flussi di cassa: il concetto di FREE CASH FLOW. Il costo medio ponderato del capitale: WACC. Il valore futuro dell’azienda: l’importanza del fattore “g” (GROWTH RATE). I metodi di valutazione: il metodo patrimoniale, il metodo reddituale, il metodo misto, il metodo finanziario basato sull’attualizzazione dei flussi di cassa (DCF), il metodo dei multipli Valutazione comparativa dei differenti metodi sulla base di un caso reale di valutazione di un’azienda a seguito di un processo di acquisizione da parte di un’azienda estera nei confronti di un’azienda italiana. AULA IN VISUAL THINKING Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date Bologna 30, 31 gennnaio 09.00-17.00 1, 7 luglio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA p. 135
  • 137. Laboratorio Istituto Aldini Valeriani
  • 138. INTERNAZIONALIZZAZIONE Bologna G F M A M G L A S O N D 6 Pagamenti internazionali Disciplina doganale IVA nelle operazioni con l’estero Strategie di internazionalizzazione 2 2 12 20 2 27 Negoziazione internazionale e multiculturalità 9 Gestione dei dipendenti all’estero 9 L’E-commerce per vendere all’estero 3 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 137
  • 139. PAGAMENTI INTERNAZIONALI Obiettivi Analizzare i singoli sistemi di pagamento internazionale in duplice prospettiva: la riduzione dell’esposizione al rischio unita all’esigenza di mantenere elevato il livello di competitività delle condizioni di vendita. Esaminare le modalità di recupero giudiziale e stragiudiziale dei crediti, dall’approccio finalizzato all’accordo transattivo e alla procedura più idonea di recupero da utilizzare a seconda degli importi, del Paese e di altre variabili sensibili. Verranno illustrate le principali clausole contrattuali da utilizzare al fine di facilitare l’azione di recupero del credito. CONTENUTI La gestione dei crediti export Il credito estero, individuazione e gestione dei rischi Strumenti nel breve termine e strumenti nel medio lungo termine Le variabili critiche: importo, Paese, merce, forza contrattuale, cliente Gli strumenti finanziari Gli strumenti finanziari per l’export L’ottimizzazione delle operazioni di incasso documentario Le operazioni di credito documentario: caratteristiche giuridiche e funzionamento pratico Lettera di credito import e lettera di credito export Dall’emissione all’incasso della lettera di credito: problematiche e risoluzione degli errori comuni Le garanzie bancarie internazionali: la differenza tra garanzie fideiussorie e garanzie bancarie autonome, Gli errori da evitare per una corretta gestione della pratica Recupero dei crediti nella fase stragiudiziale La negoziazione di piani di rientro e criteri da seguire nella redazione di atti transattivi Recupero dei crediti in via giudiziale: i problemi connessi all’esecuzione Tempi e costi da sostenere in virtù del rischio Paese Decreto ingiuntivo europeo L’esecuzione delle sentenze Non recuperabilità del credito ed iscrizione nelle perdite Clausole contrattuali utili alla riduzione dei rischi derivanti da insolvenza La clausola penale, la liquidazione preventiva del danno: modalità e liquidazione p. 138 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Alessandro Russo Avvocato Internazionalista, professore a contratto presso l’Università di Bologna. Cultore di Diritto del Commercio Internazionale presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Macerata e di Diritto dell’Impresa, associato a Credimpex e membro di Commercioestero Network. Durata 7 ore Date Bologna 6 marzo 09.00-17.00 2 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA
  • 140. DISCIPLINA DOGANALE Check-up trasporti e gestione operazioni import-export Obiettivi Analizzare le responsabilità, le spese e i rischi connessi alla consegna della merce nelle compravendite internazionali dal punto di vista logistico-doganale e dal punto di vista giuridico, alla luce delle importanti novità previste dalle recenti regole doganali e dei trasporti. CONTENUTI Introduzione alla pratica di import export e al diritto del commercio internazionale Quadro giuridico della pratica di Import-Export Fonti normative e Tecnica dei trasporti internazionali         I termini di resa (INCOTERMS) nei contratti di vendita internazionali Fonti normative e tecnica doganale (le gestione dei più importanti documenti doganali) Le destinazioni doganali e i regimi doganali effettivi Adempimenti delle formalità doganali La dichiarazione doganale (DAU e DAE) Documenti accessori. Carnet TIR, Carnet ATA L’origine della merce, il made in e le problematiche connesse Regole di origine preferenziale e non preferenziale delle merci Regole del cumulo Rilascio e controllo dei certificati di circolazione delle merci Dichiarazione su fattura ed esportatore autorizzato Ultimi aggiornamenti in tema di Made IN Informazione vincolante sull’origine (IVO) Certificazioni e documenti: EUR1, FORM-A, ATR Classificazione e valore delle merci Sistema armonizzato Nomenclatura combinata e Taric Informazione tariffaria vincolante (ITV) Valore e prezzo in fattura Adempimenti doganali Compilazione dei Modelli doganali Rappresentanza in dogana Dichiarazione d’intento Obblighi in materia di esportazioni prodotti dual use Docente Giuseppe De Marinis Consulente e formatore per il commercio con l’estero, opera in qualità di esperto in contrattualistica internazionale, diritto e tecnica doganale e dei trasporti internazionali. Durata 7 ore Date Bologna 2 aprile 09.00-17.00 12 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA Focus Risvolti fiscali e doganali dei termini di rese, delle strategie di internazionalizzazione: analisi casi particolari p. 139
  • 141. IVA nelle operazioni con l’estero Obiettivi Le regole per l’applicazione dell’IVA nelle operazioni INTRA ed EXTRA UE: la legge comunitaria 2008 recepita col D.Lgs 18/2010 ha introdotto importanti modifiche alle norme IVA al fine di adeguare la normativa interna a quella comunitaria. Il corso è finalizzato a fornire una preparazione concreta su tutti gli aspetti che regolano l’IVA, a far conoscere e rispettare gli adempimenti fiscali esistenti, ad orientare le scelte aziendali fiscali e ad impostare correttamente le procedure aziendali o a porre in essere atti di miglioramento di quelle esistenti. CONTENUTI La territorialità dell’imposta – art. 7 e ss DPR 633/72 La territorialità per gli acquisti e cessioni di beni – art. 7 bis La territorialità per le prestazioni di servizi: la regola generale art.7 ter La direttiva 8/08 – il luogo di tassazione L’autofattura ai sensi dell’art. 17 2^ comma DPR 633/72: casi ed esempi di compilazione e registrazione Le deroghe al principio generale: art. 7 quater e 7 quinques: fiere, pubblicità, consulenze, software, traduzioni, noleggi, trasporti, lavorazioni. Le novità in vigore dal 2011 L’IVA nell’e-commerce Le prestazioni di agenzia Le operazioni con San Marino Le cessioni all’esportazione: le esportazioni dirette, le esportazioni indirette, gli acconti e l’export, gli omaggi e l’export, le triangolazioni, la prova dell’avvenuta esportazione, il plafond Le operazioni intracomunitarie: gli acquisti e le vendite di beni U.E., gli adempimenti relativi alle cessioni e agli acquisti intracomunitari, termini e modalità di registrazione, le cessioni gratuite, gli acconti, le variazioni, le triangolari comunitarie, l’ingresso dei nuovi paesi nell’U.E. I modelli INTRASTAT: la compilazione e i termini di presentazione, esempi pratici, casi particolari, i nuovi obblighi - Dir. 117/2008 Aggiornamenti sulle ultime circolari Gli adempimenti “Black list” Strumenti operativi Ai partecipanti verranno consegnati dei facsimili di documenti e schemi riepilogativi relativi alla territorialità che potranno essere utilizzati nel lavoro quotidiano. p. 140 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Durata 14 ore Date Bologna 20, 27 febbraio 09.00-17.00 2, 9 luglio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 142. STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Obiettivi Perché andare all’estero? Dove entrare? Quando entrare? Come entrare? Oggi la battaglia competitiva si combatte in un contesto globale, nel quale le economie emergenti contribuiscono ormai per oltre il 50% del Pil mondiale. Le due giornate forniranno ai partecipanti tecniche e strumenti per pianificare strategie di sviluppo internazionale e condurre piani di ingresso in nuovi mercati. CONTENUTI Scrivere un business plan per andare all’estero Analisi e selezione di mercati potenziali Analisi dell’azienda e SWOT Strategie nel lungo periodo Organizzazione dell’azienda per entrare in mercati internazionali Modalità di ingresso Il compromesso fra volontà di controllo e gestione del rischio di entrata L’evoluzione della strategia di ingresso Risorse umane e finanziarie e ritorno degli investimenti La strategia cluster applicata in diversi mercati Esempi di strategie di successo applicate in vari settori Docente Yadvinder S. Rana Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, MBA presso la Manchester Business School, è stato Direttore Commerciale per Africa, Asia e Pacifico in un’azienda leader nel settore del lusso dal 2005 al 2010, stabilendone la presenza in Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Libano, Tunisia, Marocco, Egitto, Sud Africa e Australia e gestendo direttamente le attività commerciali e di marketing a Shanghai e Mumbai. In precedenza, dal 1998 al 2004 ha ricoperto ruoli internazionali nell’ambito del Gruppo Fiat. Durata 14 ore Date Bologna 27, 28 marzo 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA p. 141
  • 143. NEGOZIAZIONE INTERNAZIONALE E MULTICULTURALITA’ Obiettivi Le organizzazioni che conducono progetti a livello internazionale, cercando partner, formando joint ventures, concludendo fusioni ed acquisizioni, entrando in mercati nuovi, incontrano quotidianamente sfide interculturali sempre più complesse. Diversità di linguaggio, pensiero e condotta portano ad una radicale differenziazione nelle dinamiche negoziali. Per avere successo in ambito internazionale diventa fondamentale acquisire tecniche e strumenti specifici per eccellere nell’arte della negoziazione a livello globale, con interlocutori provenienti da ambiti e culture differenti. CONTENUTI Le dimensioni culturali La ricerca di Geert Hofstede e il progetto GLOBE (Global Leadership and Organizational Behaviour Effectiveness) Distanza gerarchica, individualismo e collettivismo, mascolinità e femminilità, tolleranza dell’incertezza, l’orientamento temporale I cluster culturali: aggregazioni di paesi simili per dimensioni culturali La negoziazione interculturale Come prepararsi ad una negoziazione internazionale La definizione degli obiettivi e la conduzione di una negoziazione internazionale. L’interazione con differenti stili negoziali e autorità decisionali. Come gestire la comunicazione a basso e alto contesto L’importanza del silenzio. Adattarsi ad un diverso concetto di tempo: il tempo policronico e il tempo monocronico Come gestire differenti propensioni al rischio Il ruolo psicologico dell’ancora (la prima offerta sul tavolo) La gestione delle concessioni nelle diverse culture Le diverse peculiarità legislative/giuridiche Presentazione di un modello di negoziazione interculturale Tecniche avanzate di negoziazione strategica in contesti internazionali Separare le persone dai problemi e gli interessi dalle posizioni in un contesto interculturale L’importanza del rapporto fra le parti nel processo di creazione del valore Negoziare partendo da una posizione di debolezza L’utilizzo di criteri oggettivi accettati dalla controparte La persuasione nel mondo globale Come persuadere la controparte ad effettuare concessioni o accettare il proprio punto di vista. Tecniche di persuasione ed influenza efficace. La gestione delle divergenze e delle emozioni Come gestire al meglio le emozioni al tavolo della trattativa Negoziare in modo razionale di fronte a persone irrazionali p. 142 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Yadvinder S. Rana Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, MBA presso la Manchester Business School, è stato Direttore Commerciale per Africa, Asia e Pacifico in un’azienda leader nel settore del lusso dal 2005 al 2010, stabilendone la presenza in Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Libano, Tunisia, Marocco, Egitto, Sud Africa e Australia e gestendo direttamente le attività commerciali e di marketing a Shanghai e Mumbai. In precedenza, dal 1998 al 2004 ha ricoperto ruoli internazionali nell’ambito del Gruppo Fiat. Durata 16 ore Date Bologna 9, 10 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA
  • 144. Intercultural Preference Tool (IPT) Per riconoscere le differenze culturali L’analisi del potenziale interculturale fa riferimento a due aspetti: le preferenze culturali rispetto alle diverse aree del mondo la sensibilità alle relazioni interculturali. Con il test Intercultural Preference Tool (IPT) si potrà analizzare il potenziale interculturale facendo riferimento alle preferenze culturali rispetto alle diverse aree del mondo e la confidenza nell’utilizzo di alcuni strumenti manageriali. Il proprio profilo verrà analizzato in dettaglio e confrontato con 9 profili tipici all’interno di una gamma di 52 paesi del mondo. Obiettivi Identificare la persona che ha un profilo più aderente al sistema culturale del paese di destinazione. Costruire un piano formativo con la consapevolezza delle differenze rilevate, al fine di migliorare la propria capacità di interagire all’interno dei diversi contesti culturali. Fondazione Aldini Valeriani è partner di ICUNet AG, società tedesca specializzata sui temi delle competenze interculturali per assistere imprenditori, manager e responsabili di funzione nei processi di internazionalizzazione delle loro attività. Quota di iscrizione € 250,00 + IVA a test Modalità di utilizzo Il questionario IPT è disponibile online con accesso tramite password che verrà fornita al partecipante nel corso di un primo colloquio di presentazione degli ambiti di lavoro e degli obiettivi di utilizzo. Feedback A seguito della compilazione del test verrà realizzato un colloquio di feedback per l’approfondimento dei risultati e la predisposizione di un piano di lavoro. p. 143
  • 145. GESTIONE DEI DIPENDENTI ALL’ESTERO Obiettivi Sviluppare le competenze necessarie alla corretta gestione di obblighi e adempimenti a carico del datore di lavoro, correlati alla mobilità del personale all’estero. L’analisi in aula tratterà gli aspetti contrattuali con il lavoratore e gli obblighi previdenziali e fiscali verso le autorità competenti italiane ed estere (area UE ed Extra UE). CONTENUTI Natura della prestazione e scelta della fattispecie Trasferta, trasferimento, distacco Sede estera Concetto di Stabile Organizzazione La gestione del rapporto Contrattazione Individuale, Gestione dei Rimborsi, Indennità Individuali ed Indennità Estero, Retribuzione in Natura e Fringe Benefit Le procedure Adempimenti legali e amministrativi Rapporti con gli Enti preposti Le autorizzazioni necessarie Vincoli del paese estero (Paesi area UE ed ExtraUE, paesi convenzionati e non convenzionati) La disciplina fiscale Il ruolo del sostituto d’imposta: Principio di Territorialità e Deroghe Le convenzioni contro le doppie imposizioni Nozione di residenza fiscale del lavoratore Retribuzioni Convenzionali La disciplina previdenziale Le garanzie per il lavoratore: continuità contributiva Retribuzione effettiva e retribuzione convenzionale: base di calcolo Le convenzioni previdenziali Principio di Territorialità Assistenza sanitaria all’estero p. 144 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Laura Tonetto Consulente in materia di Diritto del Lavoro, Diritto sindacale, Diritto della previdenza sociale applicati alla gestione del personale. Durata 7 ore Date Bologna 9 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 300,00 + IVA
  • 146. L’E-COMMERCE per vendere all’estero Obiettivi Gli strumenti interattivi del “mondo 2.0”, come i Social Network, offrono a chi utilizza quotidianamente il Web un modo per informarsi su beni e servizi, per scegliere cosa e dove acquistare al prezzo migliore. Il corso offrirà ai partecipanti sia le competenze per comprendere i nuovi mercati digitali dell’E-commerce e per mettere a punto una strategia di espansione internazionale delle vendite attraverso Internet, sia gli aspetti pratici e tecnici dello sviluppo di un E-commerce a vocazione internazionale. CONTENUTI L’evoluzione del mercato, del marketing e dei consumatori Il mercato italiano ed europeo dell’E-commerce: dati e tendenze I modelli di business: business-to-consumer, business-to-business, consumer-to-consumer Lo sviluppo di un sito E-commerce La promozione e il marketing nell’E-commerce Customer Care: il valore degli utenti Strategie e tattiche per la crescita degli affari online Social commerce: come sfruttare intelligentemente i Social Media Dettagli sul Web Marketing: traffic building, lead generation Le piattaforme a disposizione: caratteristiche, scelte possibili, investimenti Case study ed esercitazione Docente Fabio Fabbi Tra i primissimi professionisti del marketing a integrare la comunicazione tradizionale e quella digitale negli anni ‘80, è poi tra i pionieri del Web in Italia, sviluppando anche progetti di E-commerce per numerose aziende. Da anni è relatore a conferenze in Italia e all’estero sui temi che incrociano il marketing, la comunicazione e le tecnologie. Durata 16 ore Date Bologna 3, 5 giugno 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 800,00 + IVA p. 145
  • 147. Sala riunioni Fondazione Aldini Valeriani
  • 148. CROSS SKILLS Bologna G F M A M G L A S O N D Finanza per non specialisti 31 14 11 Formazione formatori 21 17 Controllo strategico dei costi 11 22 Marketing di prodotto 25 24 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 147
  • 149. Finanza per non specialisti Valutare l’impatto delle decisioni in chiave economica e finanziaria Obiettivi Il percorso formativo è dedicato ai “non financial” manager con l’obiettivo di migliorare la lettura e l’interpretazione del bilancio. In particolare, il non financial manager analizzerà le varie voci di bilancio, le relazioni tra di esse e le relative misure, per poter valutare in chiave economica, finanziaria e patrimoniale le scelte. Il corso è consigliato anche ai “financial manager” per migliorare la loro capacità di comunicare con i “non financial”. CONTENUTI I sistemi di accounting: Management Accounting Vs Financial Accounting Il bilancio e la sua storia: Luca Pacioli e la “Summa de aritmetica, geometria, proporzioni e proporzionalità” Il bilancio d’esercizio: le voci del conto economico (costi e ricavi) e dello stato patrimoniale (impieghi e fonti) Il collegamento delle voci di bilancio alla propria funzione specifica L’albero della redditività: il Return On Capital Emplyed Il ramo della redditività delle vendite (Return On Sales) Il ramo della rotazione del capitale impiegato Gestire il processo decisionale mediante l’impatto delle scelte sul ROCE Dalla vista economica a quella finanziaria: la differenza tra Ebit ed EbitDa Il capitale circolante netto e le sue variazioni Il concetto di capital expenditure (CAPEX) Il Free Cash Flow (FCF) ed i suoi determinanti: EbiDA, variazione del capitale circolante, Capex Le decisioni di finanziamento del capitale investito: mezzi propri e mezzi di terzi Il concetto di posizione finanziaria netta (PFN) Relazione tra FCF e variazione della PFN Simulazioni: gestire il processo decisionale mediante l’impatto delle scelte sul ROCE e sul FCF AULA IN VISUAL THINKING p. 148 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Giovanni Fenati Docente e consulente senior specializzato in Finance. Amministratore, consigliere e direttore finanziario di società di capitale. Durata 14 ore Date 31 gennaio e 7 febbraio 09.00-17.00 14, 15 luglio 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 150. Formazione formatori Obiettivi Gli obiettivi della formazione puntano sull’importanza di lavorare non solo sulla struttura e i contenuti del corso per progettare e realizzare attività di training tecnico specialistico, ma anche sulla capacità, da parte del formatore, di riconoscere i processi dell’apprendimento negli adulti, di comprendere la centralità, nel processo formativo, della componente relazionale e delle dinamiche di gruppo. CONTENUTI Modulo 1 Obiettivi, aspettative dei partecipanti, esperienze già realizzate I sistemi d’apprendimento e di trasmissione di competenze La preparazione e i luoghi della formazione Gli strumenti per l’aula: la lavagna a fogli mobili, presentazioni power point, video/strumenti multimediali Come preparare casi ed esercitazioni Il ruolo del formatore e la conduzione delle attività: riconoscimento delle tipologie di partecipanti, i cambiamenti in “corso d’opera”, la comunicazione efficace, la gestione del feedback, la verifica dell’apprendimento Modulo 2 Le tecniche di gestione d’aula: la lezione frontale, le esercitazioni in sottogruppo, la gestione del role playing, l’utilizzo delle domande, il confronto di esperienze, gli strumenti di valutazione dell’apprendimento. Il ruolo del formatore nell’organizzazione: la formazione normata. Cosa e quando comunicare; obiettivi della formazione sulla sicurezza in azienda; neoassunti, giovani e meno giovani; informazioni e pregiudizi, aspettative e richieste; il contenuto e la relazione. Come costruire il programma di formazione interna; il survival kit del formatore: la scaletta; dalla formazione ai comportamenti agiti: la verifica dell’efficacia Modulo 3 Follow up - Laboratorio della sperimentazione: valutazione dell’efficacia di tempi, materiali, tecniche di gestione del gruppo Gestione del feedback su risultati e difficoltà del gruppo Approfondimenti su aspetti critici riscontrati Simulazioni e role playing Docente Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 24 ore Date Bologna 11, 18, 25 marzo 09.00–18.00 17, 22, 24 luglio 09.00–18.00 21, 23, 28 ottobre 09.00–18.00 Quota di iscrizione € 650,00 + IVA p. 149
  • 151. CONTROLLO STRATEGICO DEI COSTI Obiettivi Nella prima parte il corso esamina in modo sintetico e organico i principi ispiratori della contabilità dei costi. Analizza il percorso della stessa dall’impostazione di un sistema semplificato fino allo sviluppo di una metodologia di calcolo del costo pieno di prodotto mediante l’utilizzo di centri di costo e del sistema di gestione manageriale correlato. Nella seconda parte del corso i concetti di contabilità dei costi verranno ri-analizzati in un’ottica strategica. Si tratta di un’analisi dei costi effettuata in un contesto più ampio, dove gli elementi strategici diventano più chiari e formali in quanto proiettati verso l’individuazione di un vantaggio competitivo sostenibile. CONTENUTI Il sistema di controllo di gestione: finalità e strumenti Costi variabili e costi fissi L’analisi del break even point e l’impatto dei costi sulle decisioni aziendali I principi dell’analisi full-cost L’allocazione dei costi indiretti e i sistemi per il controllo dei costi aziendali Il sistema di contabilità per i centri di costo e i centri di responsabilità I centri di costo come base per le scelte di gestione corrente, strategica e organizzativa Possibili limiti dei centri di costo e l’activity based costing (cenni) Cenni alle nuove metodologie di controllino: la balanced scorecard come cruscotto quadro per il governo dell’azienda Gli indicatori per le performances aziendali: dall’analisi per indici e flussi ai KPI I tre temi fondamentali della gestione strategica dei costi Il concetto di catena di valore Il concetto di posizionamento strategico Il concetto di determinante di costo Costo del venduto e qualità progettata Prezzo e qualità percepita Il margine di contribuzione come segnale della posizione competitiva Docente Fabio Petroncini Dottore commercialista e revisore dei conti. Consulente e formatore senior in area fiscale, contabile e gestione finanziaria d’impresa. Luigi Salvatore Dottore commercialista e revisore contabile, consulente di direzione nelle aree amministrazione finanza e controllo, valutatore di sistemi qualità aziendali. Giovanni Ciafrè Docente e consulente senior è specializzato in Marketing & Finance. È docente Luiss Business School e Professore a contratto di Analisi finanziaria e piani aziendali presso l’Università Politecnica delle Marche. Durata 14 ore Date Bologna 11, 14 febbraio 09.00-17.00 22, 23 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 150 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 152. Marketing di prodotto Obiettivi Il processo di sviluppo di nuovi prodotti assume un rilievo strategico fondamentale e richiede competenze e strumenti di marketing capaci di realizzare rapporti prodotto-mercato più innovativi e performanti. Obiettivo del corso è quello di inquadrare, mediante strumenti analitici e concettuali, le più importanti variabili che intervengono nella definizione del portafoglio prodotti, nonché la presentazione di tecniche e strumenti funzionali allo sviluppo delle azioni competitive in grado di realizzare nuove forme di vantaggio. CONTENUTI Gli approcci al marketing di prodotto La strategia di prodotto/servizio Modelli di go-to-market e prodotto Product e customer management Piano di marketing e Piano di marketing di prodotto Segmentazione, posizionamento e impatto sulle scelte di prodotto/ servizio Politica di brand Cliente e prodotto/servizio Processo di acquisto e prodotto/servizio B2B e B2C Analisi della concorrenza di prodotto Targeting di prodotto/servizio Strategie di innovazione di prodotto/servizio Il processo di formazione del portafoglio prodotti Il QFD come strumento guida per la definizione di nuovi prodotti/ servizi Docente Giuseppe Gherardi Professore a contratto di Project Management presso la Facoltà di Economia dell’Università di Bologna, consulente e formatore specializzato in Project Process Management, Comunicazione, Sviluppo del Pensiero Laterale, Problem Solving. Durata 16 ore Date Bologna 25 febbraio, 4 marzo 09.00-18.00 24 settembre, 1 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA p. 151
  • 153. Veduta area Aldini Valeriani
  • 154. SOFT SKILLS E PROFESSIONAL TOOLS Bologna G F M A M G L A S O N D 20 14 Il ruolo del manager in tempi di innovazione La gestione di team multiculturali e virtuali 27 26 Comunicazione efficace 11 Gestire il team per ottenere risultati 1 2 15 Capacità negoziali: successo nel business 26 Business writing 30 Public speaking - mod.1 Project Risk Management Cost & Time Planning Time & Meeting Management 24 7 7 28 Public speaking - mod.2 UDrive Project Management 1 26 10 27 25 28 13 22 10 1 24 11 14 7 8 Le date fanno riferimento al giorno di avvio dell’attività didattica. p. 153
  • 155. Il ruolo del manager in tempi di innovazione Leggere l’impresa che cambia Obiettivi Guidare il cambiamento non è semplice, soprattutto quando le condizioni di contesto appaiono mutevoli e quando i cicli congiunturali si accorciano. L’obiettivo del corso è dunque quello di migliorare le competenze di imprenditori, manager e responsabili per gestire la complessità, sostenere i processi d’innovazione, migliorare la capacità di costruire organizzazioni competenti e motivate. In particolare, il corso intende aumentare il grado di adeguatezza al ruolo manageriale, attraverso una migliore capacità di allineare i comportamenti organizzativi alle strategie aziendali, una maggiore efficacia nell’utilizzo di tecniche e strumenti di gestione manageriale e una qualificazione della propria leadership. CONTENUTI Il ruolo del manager in tempi di innovazione Analizzare la trasformazione dei compiti manageriali per comprendere i nuovi fattori di successo Coniugare le esigenze dell’organizzazione con i bisogni professionali (orientamento al risultato vs. motivazione) La gestione dei rapporti con le Direzioni e con i colleghi La mappatura dei collaboratori Comportamenti Organizzativi e Stili di Management Migliorare l’efficacia dei comportamenti (allineamento strategico e consapevolezza organizzativa) Il principio di coerenza Si fa presto a dire manager: dalle attitudini ai comportamenti agiti Stili di management e stili di leadership Dalle spiegazioni alle soluzioni L’importanza di farsi ascoltare Lavorare in gruppo e gestire gruppi Le risorse personali: energia, motivazione, orientamento al risultato p. 154 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Maurizio Sarmenghi Consulente e formatore per dirigenti e manager sulla gestione del cambiamento e della leadership. Esperto di direzione d’impresa, ha gestito e coordinato progetti di consulenza di direzione e di sviluppo organizzativo. Ha curato ricerche, pubblicazioni e study tour sui temi dell’innovazione, degli scenari internazionali e dell’evoluzione 2.0 per PMI e grandi imprese. Durata 14 ore Date Bologna 14, 15 aprile 09.00-17.00 20, 21 novembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 156. la gestione dei team multiculturali e virtuali Obiettivi La diffusione dei processi di globalizzazione richiede oggi, all’interno delle aziende, la capacità di gestire con efficacia business in contesti internazionali, all’interno dei quali assume un ruolo sempre più decisivo la gestione delle diversità culturali (etniche, religiose, generazionali e regionali) e la gestione di team virtuali, a distanza, tra siti e sedi differenti. Nonostante i vantaggi, gestire un team virtuale presenta sfide tecniche e sociali che non si presentano nei luoghi di lavoro tradizionali. Il corso consentirà di affrontare la gestione di team multiculturali e virtuali con regole differenti di gestione delle relazioni, di verifica e di monitoraggio degli obiettivi. CONTENUTI Le principali dimensioni dei Modelli di Orientamento Culturale Presentazione delle 7 dimensioni; confronto con le modalità tipiche di aree geografiche del mondo Gap culturali e generazionali: come si osservano e gestiscono? Differenze tra team in presenza e team virtuali Attività di analisi di situazioni, elaborazione in piccolo gruppo, esercizi individuali per aumentare la consapevolezza di aspettative e comportamenti e la possibilità di essere efficaci Come il lavoro di gruppo può migliorare grazie alla consapevolezza e all’autosservazione Action Plan finale per realizzare miglioramento in una tra le seguenti dimensioni: comunicazione, gestione del tempo, gestione dell’incertezza, presa di decisione, gestione di relazioni interpersonali. Docente Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/ assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 7 ore Date Bologna 26 maggio 09.00-17.00 27 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p. 155
  • 157. COMUNICAZIONE EFFICACE Obiettivi Cosa significa per noi non essere in grado di esprimere fino in fondo ciò che pensiamo, non riuscire ad entrare in sintonia con l’interlocutore, non riuscire a ridurre la casualità e, conseguentemente, non centrare l’obiettivo? La comunicazione influenza in modo determinante il clima organizzativo e i risultati individuali e aziendali. Saper comunicare efficacemente consente di migliorare l’intesa con capi e colleghi e raggiungere più velocemente gli obiettivi aziendali. Per troppo tempo si è creduto che l’abilità comunicativa fosse prevalentemente condizionata (in positivo o in negativo) dal carattere o dalle attitudini personali. In realtà la comunicazione riguarda ciò che facciamo, non ciò che siamo. Quindi è possibile aumentare il livello di efficacia migliorando da un lato la gestione degli asset del processo comunicativo (dinamiche, contesto, strumenti); dall’altro applicando metodi di estensione dell’efficacia relazionale (ricalco, reframing, ascolto attivo). Il corso perciò si pone l’obiettivo di fornire strumenti pratici e opportunità di sperimentazione per esprimersi con chiarezza e farsi ascoltare, soprattutto nelle situazioni incerte, complesse e conflittuali. CONTENUTI Senti chi … parla! Il processo comunicativo: confronto e scambio, ascolto, esposizione, feedback Gli ostacoli alla comunicazione: automatismi e rappresentazioni sociali I principi della comunicazione efficace Comunicazione in situazioni critiche (quando c’è poco spazio e poco tempo) Comunicare con l’esempio Analisi di casi Senti chi … ascolta! Individuare situazioni diverse Saper domandare L’importanza dell’ascolto: errori comuni Empatia 2.0: il driver dell’autoconsapevolezza Calcoliamo il CEC: Coefficiente di Efficacia Comunicativa Questioni di … feedback! L’Importanza del feedback Essere d’aiuto e propositivi Chiarezza, sinteticità ed attendibilità Come rispondere alle obiezioni Il mio stile: aggressivo o assertivo? p. 156 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 14 ore Date Bologna 11, 16 aprile 09.00-17.00 2, 6 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA
  • 158. Gestire il team per ottenere risultati Obiettivi Un buon clima di lavoro all’interno del gruppo professionale, la chiarezza sugli obiettivi e le azioni per la loro realizzazione sono elementi fondamentali per il successo. L’obiettivo del corso è dunque quello di migliorare il lavoro di squadra nei team aziendali e le relazioni all’interno dei gruppi, sostenendo e potenziando la motivazione e limitando le situazioni conflittuali, gli inceppamenti e le inefficienze. CONTENUTI Le caratteristiche di un team di lavoro Tipologie di team Il team: ruoli, responsabilità e compiti Ingredienti essenziali del team working Il ciclo di vita di un team di progetto La gestione ed il monitoraggio Dagli obiettivi ai risultati Gestione dei possibili conflitti Come arginare il fenomeno dell’inerzia sociale Metodi e strumenti per il team working Dinamiche di gruppo e decision making Le risorse personali per pilotare il team verso l’obiettivo I comportamenti efficaci per la gestione del team La relazione di fiducia: come si crea e come si alimenta Capacità di ascolto attivo Dare feedback Sfidare il team a massimizzare le sue potenzialità Obiettivi del Team coaching: building, training e facilitation Docente Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Durata 14 ore Date Bologna 1, 8 aprile 09.00-17.00 15, 17 settembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 560,00 + IVA p. 157
  • 159. CAPACITÀ NEGOZIALI: SUCCESSO NEL BUSINESS Obiettivi Rafforzare la capacità di condurre con successo i diversi processi negoziali, sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Affrontare con sicurezza trattative complesse, caratterizzate da una molteplicità di interlocutori che presentano bisogni e interessi differenziati. Condurre le trattative in modo da creare accordi in grado di generare valore per le parti coinvolte, assicurando la continuità della relazione nel tempo. Migliorare la propria efficacia nella negoziazione, avvalendosi di approcci, strategie e tecniche efficaci. Aumentare il proprio impatto comunicativo con uno stile incisivo e autorevole, appropriato alle diverse situazioni negoziali. CONTENUTI Le origini della negoziazione: il conflitto I diversi approcci negoziali: negoziazione competitiva e integrativa Negoziazione come sistema e come processo La preparazione strategica e tattica come fattore chiave di successo della negoziazione Il quadro negoziale: comprendere il sistema di bisogni e interessi in gioco, i valori e le convinzioni delle persone coinvolte Negoziazione e strategie decisionali: i paradossi della teoria dei giochi, giochi competitivi, giochi collaborativi Le fonti del potere negoziale e le strategie per aumentarlo Leadership e negoziazione L’arte della domanda Le risorse a disposizione e le asimmetrie di valore per costruire soluzioni win-win Gli elementi della negoziazione integrativa: bisogni, soluzioni, alternative, fattori negoziali, criteri e parametri La definizione della strategia negoziale Il mix ottimale di fattori negoziali e di concessioni per massimizzare il valore Le armi della persuasione: tattiche e contromosse Autovalutazione e definizione di un piano di miglioramento individuale p.158 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Andrea Mattei Coach certificato presso la scuola di Jan Ardui, collabora nell’ambito di alcuni progetti di ricerca sull’eccellenza delle imprese. Da oltre 20 anni opera nella consulenza e nella formazione, occupandosidi progetti di cambiamento aziendale. Supporta le aziende nell’introduzione di logiche di pianificazione commerciale e nella gestione di negoziazioni complesse. Durata 14 ore Date Bologna 26, 27 maggio 09.00-17.00 1, 2 dicembre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA
  • 160. Business writing Scrivere per farsi leggere Obiettivi Quanto tempo impieghi a scrivere un documento? E con quali risultati? Scriviamo per un’infinità di ragioni, ma spesso la pagina bianca così densa di possibilità ci fa paura. Questo perché a volte mancano strumenti o esperienza per scrivere in modo chiaro ed efficace. Anche chi scrive da sempre a volte fatica a organizzare idee complesse, a scegliere le informazioni cui dare maggior rilievo o ad attaccare il discorso e a conquistare l’attenzione del lettore. Il corso permette di acquisire le tecniche di scrittura, per scrivere testi più leggibili, credibili e convincenti, in poco tempo e con sicurezza. Sviluppare competenze e sensibilità per la scrittura, con attenzione agli aspetti strutturali e a quelli stilistici e, in particolare ai risvolti emotivi della comunicazione. Docente Francesca Gagliardi Giornalista ed esperta di comunicazione e scrittura professionale, tiene corsi di scrittura professionale e di web writing per enti pubblici e aziende. Scrive per Vanity Fair. Durata 16 ore Date CONTENUTI Introduzione Perché è importante saper scrivere efficacemente I disturbi della comprensione Occhi e cervello: vizi e virtù di due strumenti geniali Le S della scrittura efficace Semplicità: semplice non è semplicistico Sintesi: il potere nell’essenziale Struttura: l’ordine dell’esposizione I “generi” della scrittura di lavoro La lettera (vari tipi: presentazione, offerta, recupero crediti, scuse) Il verbale di riunione Il comunicato stampa L’house organ e la newsletter Bologna 30 maggio e 6 giugno 09.00-18.00 24, 31 ottobre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 600,00 + IVA Follow up: possibilità di follow up a distanza di 6-12 mesi. p. 159
  • 161. PUBLIC SPEAKING MODULO 1 - Public Speaking Obiettivi L’abilità nel parlare in pubblico non può mancare nel curriculum di un leader: si tratta infatti di una competenza indispensabile per comunicare efficacemente. Per parlare in pubblico sono necessarie numerose skill che vanno dalla preparazione dell’intervento con scaletta e tempi di esposizione, ai modi per combattere la tensione che sale prima e quella che serpeggia durante l’intervento a causa di fobie o paure, al controllo delle emozioni e dell’eventuale ansia che colpisce spesso in questi momenti. Il corso ha quindi l’obiettivo di fornire strategie vincenti per comunicare i concetti fondamentali e strutturarli lungo il discorso, esprimere le idee all’interno di uno spazio limitato di tempo, affrontare una sala piena o una vuota, coinvolgere i presenti. CONTENUTI Preparazione e pianificazione Come organizzare un discorso I segreti per definire una presentazione efficace Gestione delle emozioni Gestione dei contenuti e memoria: schemi, mappe mentali e strategie per non annoiare leggendo Come organizzare al meglio i contenuti del discorso Il setting La disposizione delle sedie e dell’uditorio La disposizione dei partecipanti orienta l’ascolto Linguaggi del corpo I linguaggi non verbali: migliorare la capacità di utilizzare lo sguardo, la gestualità, la voce Cosa comunica l’abbigliamento La mimica facciale e le emozioni Postura ed efficacia comunicativa: dove metto le mani? Fasi della presentazione Apertura: gli accorgimenti per “rompere il ghiaccio”. Storie ad effetto. Ottenere una buona prima impressione Corpo: come ottenere un ascolto costante. Sintesi e digressioni Dal problema alle soluzioni Parlare per immagini Chiusura: come chiudere nel modo migliore p.160 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Leonardo Milani Mental trainer della Pattuglia Acrobatica Italiana Frecce Tricolori. Docente di “leadership interiore” presso l’istituto delle Scienze Militari Aeronautiche. Psicologo e fondatore dell’Istituto di Psicologia del Benessere. Ha collaborato con le redazioni del Tg2 Salute, Medicina 33 e con Radiouno sul tema del benessere. Julia Unwin Docente madrelingua senior esperta di metodologia blended e formazione d’aula, specializzata nelle tematiche business english, presentation skills e communication.
  • 162. Utilizzo degli strumenti audiovisivi I supporti visivi (proiettori e altro). Il microfono Gestione psicologica del gruppo Gestione del gruppo e delle critiche. Situazioni problematiche. Gestire le persone difficili. Saper ascoltare in modo attivo Metodologie Il corso prevede delle simulazioni con riprese video. MODULO 2 - PUBLIC SPEAKING IN ENGLISH OBIETTIVI To present the mission, organization, products and services of your company in the context of international meetings. CONTENUTI To describe the mission and the strengths of a company To give an overview of the main characteristics of a company (head office, number of employees, plants) To present the history and development of a company To describe the organization, human resources, sector and market in which you operate To present products/services, technical features, performance, innovative aspects, comparisons between different models To manage questions Durata Modulo 1: 16 ore Modulo2: 8 ore Date Modulo 1 7, 12 marzo 09.00-18.00 Modulo 2 28 marzo 09.00-18.00 Modulo 1 7, 14 novembre 09.00-18.00 Modulo 2 28 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione Modulo 1 - € 800,00 + IVA Modulo 2 - € 280,00 + IVA TOOLKIT Course booklet Personal Multimedia collection (audio files that can be downloaded in MP3 format) Webliography Il corso verrà tenuto in lingua inglese: è richiesto un livello intermedio di conoscenza della lingua. I moduli sono acquistabili separatamente p. 161
  • 163. I-Coach Coaching for executives Obiettivi Programma di affiancamento individuale per supportare ed accompagnare il manager in un progetto di crescita che faciliti il cambiamento. Obiettivo del servizio di coaching è realizzare un piano di azione, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi professionali del Coachee a cui è dedicato, ed è focalizzato sul self empowerment. Questo risultato è ottenuto attraverso un processo di sviluppo personalizzato che prevede alcuni step: - conoscere meglio se stessi attraverso la definizione dei propri obiettivi di miglioramento o di cambiamento - lavorare su dinamiche di interazione reali e concrete riconducibili alla sfera professionale, analizzando e valutando esperienze, aspettative, relazioni. - sperimentare nuovi modelli di comportamento e di relazione, tramite l’affiancamento del Coach Il manager è responsabile di ogni suo passo, il Coach lo aiuta a diventare consapevole dei suoi obiettivi e a realizzarli al meglio. Le aree di lavoro che è possibile esplorare in un percorso di coaching individuale sono: - essere capi e supervisori efficaci, per raggiungere i risultati e agire comportamenti adeguati - sviluppare la capacità di gestire situazioni, persone e attività professionali - promuovere efficacia personale e sviluppo organizzativo, applicando la metodologia del coaching anche nel contesto aziendale Al termine del percorso il Coach, in accordo con il Coachee e il committente, realizzerà un report contenente una sintesi del percorso, in termini di obiettivi, modalità di lavoro, risultati di fase. CONTENUTI Il percorso prevede 5 sessioni face to face di 2 ore ciascuna. Le sessioni si svolgono nell’arco massimo di tre mesi, con frequenza ogni 10 - 15 gg, da definire di volta in volta. È previsto un help desk attraverso telefono, e-mail e scambio di documenti, con disponibilità del Coach per tutto il periodo del coaching, anche al di fuori dei momenti convenuti. Docente Federico Bencivelli Consulente e formatore senior, ha sviluppato metodologie e strumenti finalizzati alla valorizzazione dei comportamenti organizzativi di imprenditori, dirigenti e responsabili di funzione. Realizza interventi di assessment delle competenze manageriali e coaching individuale. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior, realizza attività di consulenza al ruolo ed Executive Coaching, interventi di analisi del potenziale/assessment e valutazione delle competenze manageriali e formazione al ruolo in azienda. È ACC Associate Certified Coach - ICF (International Coach Federation Italia) Quota di iscrizione € 1.500,00 + IVA p.162 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 164. UDrive Valutazione delle capacità manageriali Obiettivi Sviluppare consapevolezza sul livello delle proprie capacità manageriali rispetto al ruolo ricoperto. Individuare le aree di miglioramento nella gestione delle risorse umane. Favorire il confronto sulle criticità nella gestione delle relazioni organizzative. Migliorare l’adeguatezza al ruolo. CONTENUTI Il percorso di analisi Le competenze valutate fanno riferimento a 5 macro categorie che individuano i principali comportamenti manageriali. Visione: capacità di identificare obiettivi e di elaborare soluzioni che rispecchiano una strategia. Gestione del cambiamento: capacità di promuovere e facilitare innovazione nell’ambito dei processi gestiti. Decisione: capacità di focalizzazione delle priorità, di analisi delle alternative e di assunzione della responsabilità decisionale. Realizzazione: capacità di orientamento al risultato e di tensione al miglioramento. Efficacia relazionale: capacità di stabilire e mantenere relazioni costruttive, all’interno e all’esterno del contesto organizzativo. Output per il partecipante Il percorso si conclude con un colloquio individuale di feedback durante il quale sarà discusso e consegnato al partecipante un report individuale La visualizzazione grafica del risultato della rilevazione confrontata con l’autovalutazione del partecipante Il profilo di dettaglio sulle competenze oggetto d’indagine Le indicazioni di percorso per lo sviluppo delle competenze associate al ruolo e alle performance attese Docente Maurizio Sarmenghi Consulente e formatore per dirigenti e manager sulla gestione del cambiamento e della leadership. Esperto di direzione d’impresa. Ha curato ricerche, pubblicazioni e study tour sui temi dell’innovazione. Federico Bencivelli Consulente e formatore senior sui temi manageriali. È ACC - Associate Certified Coach - ICF Elisabetta Zanarini Consulente e formatore senior sui temi manageriali. È ACC - Associate Certified Coach - ICF Durata 10 ore Il servizio sarà disponibile con cadenza bimestrale, al raggiungimento di almeno 4 partecipanti. Date Bologna 26 febbraio 10 aprile 25 giugno 22 settembre 13 novembre 09.00-18.00 Quota di iscrizione € 1.300,00 + IVA p. 163
  • 165. Project management Obiettivi Nella gestione di un progetto occorre costantemente avere il controllo dei tempi, ottimizzare l’uso delle risorse, contenere i costi. C’è dunque l’esigenza di disporre di metodi e tecniche che ci consentano di esaminare tutte le problematiche connesse alla gestione del progetto, seguendo le fasi di avvio, pianificazione, esecuzione, controllo e chiusura. La sperimentazione in aula di un caso concreto di progetto permetterà l’apprendimento più rapido degli aspetti chiave del project management. Al termine del corso i partecipanti avranno già sviluppato un proprio piano di progetto secondo le tecniche e i template proposti nel corso. CONTENUTI Gli standard internazionali di project management L’ambiente di progetto: attori, stakeholder, team Avvio e pianificazione Deliverable e scope statement WBS, Work Breakdown Structure Gruppo di lavoro: competenze e responsabilità Il costo del progetto: risorse umane, materiali, economiche Schedulazione delle attività L’ottimizzazione delle risorse disponibili Analisi dei rischi Monitoring and controlling Controllo integrato di tempi e costi mediante l’earned value Scope management p.164 PERCORSI FORMATIVI 2014 Docente Andrea Vismara Consulente e docente di project management, MBA, certificato PMP, Prince2 Trainer, MSP (Managing Successful Programs). Durata 21 ore Date Bologna 27 gennaio, 3, 10 febbraio 09.00-17.00 10, 17, 24 giugno 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 850,00 + IVA
  • 166. PROJECT RISK MANAGEMENT Obiettivi Identificare e analizzare i rischi di progetto. Comprendere le tecniche di facilitazione da utilizzare nei Risk Management Workshop. Pianificare le risposte ai rischi. Controllare i rischi durante lo sviluppo del progetto. CONTENUTI I rischi di progetto: definizioni e approccio Pianificare la gestione dei rischi (Risk Management Plan) Identificare i rischi (Risk Register) Eseguire l’analisi qualititativa dei rischi (Matrice dei rischi) Eseguire l’analisi quantitativa dei rischi (cenni) Pianificare la risposta ai rischi Monitorare e controllare i rischi Docente Andrea Vismara Consulente e docente di project management, MBA, certificato PMP, Prince2 Trainer, MSP (Managing Successful Programs). Durata 7 ore Date Bologna 24 febbraio 09.00-17.00 1 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p. 165
  • 167. Cost & Time planning Obiettivi Impostare, pianificare e controllare un progetto dal punto di vista dell’impegno di risorse umane ed economiche. Saper produrre reportistica sintetica degli indici di performance del progetto per la committenza e utilizzarli per un preciso forecast. CONTENUTI Stimare le risorse umane e i costi necessari alle attività Determinare il budget: la Cost Baseline Monitorare e controllare il lavoro di progetto Controllare schedulazione (tempistica) e costi, in maniera integrata Lo standard internazionale: il metodo dell’Earned Value System Indici di performance del progetto e previsioni a finire Earned Value: l’impatto su processi e procedure aziendali Docente Andrea Vismara Consulente e docente di project management, MBA, certificato PMP, Prince2 Trainer, MSP (Managing Successful Programs). Durata 7 ore Date Bologna 11 marzo 09.00-17.00 7 ottobre 09.00-17.00 Quota di iscrizione € 280,00 + IVA p.166 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 168. Time & meeting management Metodo e applicazioni tecnologiche Obiettivi Imparare a gestire in modo efficace e produttivo il proprio tempo e a definire le priorità, a delegare, a monitorare le scadenze, organizzando il proprio ed altrui lavoro. L’approccio del corso coniuga tecnologia e metodo, offrendo una soluzione formativa integrata che permette di applicare il metodo acquisito attraverso l’utilizzo dei più frequenti strumenti tecnologici oggi a disposizione. CONTENUTI Time management Le distorsioni nell’uso del tempo: non distinguere le priorità, sensazione di non saper/poter programmare, privilegiare le routine, gli impegni di lungo periodo, l’autodisciplina, riconoscere lo stress. Strumenti di analisi e pianificazione del tempo: analisi delle attività, valutazione delle priorità, identificazione della vision personale, definizione delle aree chiave, agenda, piano di lavoro giornaliero. Meeting management Come organizzare, gestire e documentare una riunione. Gli elementi di base: finalità, numero dei partecipanti, documento di convocazione, setting, coordinamento, verbalizzazione. Le specificità di gestione: riunioni informative a una via, riunioni informative a due vie, riunioni decisionali, apertura, controllo e chiusura del processo di gruppo. Il presidio delle aree critiche: controllare i tempi, concentrare l’attenzione e dirigere la discussione, gestire comportamenti turbolenti, concretizzare l’accordo, tirare le somme e passare all’azione. Time management digitale ll metodo “Getting Things Done” (GTD) applicato alla gestione elettronica delle informazioni e degli impegni tramite uno dei più diffusi Personal Information Manager: Microsoft Outlook. I 5 stadi della gestione del flusso di lavoro: raccogliere, esaminare, organizzare, verificare, fare. Meeting management digitale Pianificazione e convocazione di riunioni con il calendario elettronico Prenotazione e gestione di risorse come sale e attrezzature Redazione del verbale di riunione Time & meeting management negli scenari dell’utente “mobile” In ufficio tramite l’uso del proprio PC aziendale. A casa con il notebook aziendale. In viaggio con il telefonino smartphone (Windows Phone, Android, iPhone). Docente Francesco Muzzarelli Senior trainer aziendale, psicodrammatista, formatore, consulente e conferenziere presso l’impresa e la pubblica amministrazione. Professore a contratto nella facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna. Matteo Querzè Microsoft certified trainer nell’area information worker e responsabile Progel per le soluzioni E-learning e project management. Durata 12 ore Date Bologna 14, 21 febbraio 09.00-16.00 8, 15 novembre 09.00-16.00 Quota di iscrizione € 580,00 + IVA p. 167
  • 169. Per maggiori informazioni visita il sito www.fav.it Segui la Fondazione Aldini Valeriani su: Facebook, Twitter, Linkedin p. 168 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 170. I vantaggi delle convenzioni Fondazione Aldini Valeriani Sconto 10% alle aziende associate Sconto 10% alle aziende aderenti a FEDERMANAGER QUADRI Convenzioni piano formativo aziendale Permette all’azienda di risparmiare sulla quota di partecipazione ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno 2014: - risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con almeno 5 iscrizioni - risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con almeno 8 iscrizioni Per poter usufruire dei benefici della convenzione l’azienda dovrà confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione a tale proposta entro e non oltre il 14 Marzo 2014 individuando i corsi a cui intende partecipare, riservandosi eventualmente la possibilità di comunicare successivamente i nominativi delle persone che intende iscrivere. I corsi scelti in fase di adesione alla convenzione potranno essere svolti sulla base del calendario programmato per tutto il 2014. Convenzioni percorso formativo individuale Permette all’azienda o al privato di risparmiare sulla quota di partecipazione ai corsi in caso di più iscrizioni nell’arco dell’anno 2014: - risparmio del 25% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad almeno a 3 corsi - risparmio del 30% sul costo di ciascun corso con l’iscrizione ad almeno a 5 corsi Per poter usufruire di tali benefici, l’azienda dovrà confermare a Fondazione Aldini Valeriani l’adesione alla proposta entro e non oltre il 14 Marzo 2014. I corsi scelti in fase di adesione alla convenzione potranno essere svolti sulla base del calendario programmato per tutto il 2014. L’adesione alle convenzioni è gratuita e vale esclusivamente per l’anno 2014. Le opzioni non sono cumulative. p. 169
  • 171. Modalità di iscrizione Scheda Per iscriversi, è necessario inviare la scheda di iscrizione che si trova a pag. 171 del catalogo, o sul nostro sito www.fav.it, via fax o per e-mail. Fax Sede di Bologna: 051/4151920 Fax Sede di Ferrara: 0532/769532 e-mail sede Bologna formazioneaziendale@fav.it e-mail sede Ferrara ferrara.fav@fav.it Quote di iscrizione La quota di iscrizione s’intende al netto di IVA (22%) ed è comprensiva di materiale didattico. Per sconti e quote agevolate vedere le informazioni a pag. 169 “I vantaggi delle convenzioni Fondazione Aldini Valeriani”. Conferma del corso Fondazione Aldini Valeriani, 5 giorni lavorativi prima dell’inizio del corso, invierà agli iscritti una e-mail di conferma con tutte le informazioni relative alla partecipazione. Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di annullare o rinviare la data d’inizio corso in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’eventuale variazione sarà tempestivamente comunicata. Modalità di pagamento La quota di iscrizione deve essere versata al momento della conferma del corso e comunque entro e non oltre la data d’inizio corso. Annullamento dell’iscrizione È possibile annullare l’iscrizione ad un corso senza alcuna penale comunicando la rinuncia via email al responsabile del corso entro i cinque giorni lavorativi precedenti l’inizio del corso. In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante a inizio corso o di ritiro durante lo stesso, sarà dovuto il pagamento integrale della quota. p. 170 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 172. Scheda di iscrizione Corso Date di svolgimento Bologna Ferrara Imola Che si svolgerà presso la sede di: Inviare la scheda di iscrizione via email alla sede di riferimento corso: formazioneaziendale@fav.it o ferrara.fav@fav.it, o via fax allo: 051.4151920 Bologna 0532.769532 Ferrara Dati per la fatturazione: azienda. Dimensione: pmi grande impresa privato Ragione sociale (se azienda) Nome e cognome (se privato) Via Comune Tel. Prov Fax P.I. Cap Email C.F. Prodotto/Servizio Principale: Codice ateco: Referente per comunicazioni: Ruolo Email: DATI PARTECIPANTE /I AL CORSO: 1 Cognome e nome Luogo e data di nascita Prov. Ruolo email: Cell. Specificare se: Quadro Dirigente 2 Cognome e nome Luogo e data di nascita Prov. Ruolo email: Cell. Specificare se: Quadro Dirigente Specificare se i partecipanti appartengono ad una sede operativa diversa da quella sopra indicata: Via Comune Tel. Prov Cap Fax La quota di partecipazione è di Euro + IVA 22% a persona La quota deve essere versata al momento della conferma del corso, che Fondazione Aldini Valeriani comunicherà a tutti gli iscritti 5 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’evento. Successivamente verrà inviata fattura quietanzata. Il pagamento può essere effettuato mediante: Bonifico bancario intestato a Fondazione Aldini Valeriani presso BANCA DI BOLOGNA, Filiale Bologna Fiera IBAN IT 03 I 08883 02400 015000082981. CLAUSOLE CONTRATTUALI: 1. L’eventuale rinuncia dovrà essere comunicata per iscritto entro i 5 giorni lavorativi precedenti l’inizio del corso; 2. In caso di rinuncia pervenuta dopo tale termine, di mancata presenza del partecipante ad inizio corso o di ritiro durante lo stesso sarà dovuto il pagamento integrale della quota, essendo la stessa predeterminata a fronte dei costi di organizzazione e svolgimento del corso; 3. Fondazione Aldini Valeriani si riserva la facoltà di rinviare la data d’inizio o di annullare il corso stesso in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti. In questo caso la variazione sarà tempestivamente comunicata e si provvederà al rimborso delle quote eventualmente già versate. Ai sensi dell’art. 1341 C.C. si approvano espressamente i punti 1) 2) 3) delle clausole contrattuali. Data Firma e Timbro per l’Azienda p. 171
  • 173. iNFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI (Art. 13 D.Lgs 30/06/03, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”) I dati personali sono utilizzati da Fondazione Aldini Valeriani ai fini del corretto svolgimento di corsi e seminari, della fornitura di servizi di consulenza e di eventuali altri servizi. Ciò vale sia per le informazioni sull’Azienda e relativi dipendenti/collaboratori dalla stessa indicati sia per quelle relative alla persona fisica che sottoscrive il contratto. I dati sono trattati su supporto cartaceo e con strumenti elettronici e non sono di regola comunicati né diffusi se non nei limiti di quanto imposto dall’esecuzione stessa degli obblighi contrattuali (in generale, a poste, corrieri, istituti di credito, ecc.; in caso di corsi finanziati, agli enti finanziatori - Regione, Provincia, altri enti pubblici). Nondimeno, alcune essenziali informazioni (titoli di progetti/corsi/servizi di consulenza realizzati da Fondazione Aldini Valeriani; ragione sociale aziende coinvolte; periodo di svolgimento) potrebbero essere inserite da Fondazione Aldini Valeriani in proprie reference list, anche ai fini della partecipazione a gare pubbliche. I dati sono trattati dagli incaricati degli Uffici Marketing e Commerciale di Fondazione Aldini Valeriani. Il conferimento dei dati è del tutto facoltativo; è chiaro tuttavia che il mancato conferimento di alcune o tutte le informazione personali può precludere l’instaurazione o la prosecuzione del rapporto contrattuale. I recapiti di posta tradizionale nonché le coordinate di posta elettronica che vorrete indicare potranno essere utilizzati per proporre corsi, seminari e servizi analoghi a quelli acquistati, fermo restando - ai sensi dell’art. 130 del D.Lgs n. 196/2003 e dei provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali in materia - il diritto di chiedere ed ottenere, in ogni momento, di non ricevere ulteriori comunicazioni inviando una e-mail a privacy@fav.it. Qualora non voleste ricevere tali comunicazioni, è possibile barrare immediatamente la casella qui sotto riportata: NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo email NO, non vogliamo in nessun caso ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo posta tradizionale Qualora invece voleste ricevere tali comunicazioni a mezzo fax, occorre inserire il numero di fax ed esprimere il consenso di seguito: SI, vogliamo ricevere comunicazioni da Fondazione Aldini Valeriani a mezzo Fax n. Firma Le richieste di esercizio dei diritti previsti dal Codice a favore dell’interessato (art. 7 e ss: ad esempio, accesso, integrazione, aggiornamento, ecc) possono essere rivolte a: Fondazione Aldini Valeriani (Titolare del trattamento), via Bassanelli 9/11, 40129 BO, 051- 4151911 e-mail privacy@fav.it (a questo indirizzo e-mail può essere richiesto anche l’elenco completo ed aggiornato dei Responsabili del trattamento eventualmente nominati). p. 172 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 174. Informazioni generali SEDI Bologna via Bassanelli 9/11 tel. 051/4151911, fax 051/4151920 formazioneaziendale@fav.it Ferrara via Piangipane 14 tel. 0532/763426, fax 0532/769532 ferrara.fav@fav.it COME RAGGIUNGERCI Bologna In Autobus Linee 27A – 27B – 27C - 95 - 97 – 98 direzione Corticella - Fermata “Istituti Aldini Valeriani”. In Auto dalla Tangenziale, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. dall’Autostrada A1 (Milano-Roma) Uscita Borgo Panigale, Tangenziale in direzione S.Lazzaro di Savena, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. dall’Autostrada A13 (Bologna-Padova) e A14 (Bologna-Ancona) Uscita Bologna – Arcoveggio, Tangenziale in direzione Casalecchio di Reno, Uscita 6 (Castel Maggiore), proseguire su Via Corticella in direzione Bologna Centro. Via Bassanelli è la prima a destra dopo il cavalcavia. Parcheggio Subito dopo il cavalcavia di Via Corticella, direzione Bologna centro, con ingresso da via Corticella, c’è l’ampio parcheggio della Fondazione Aldini Valeriani. FERRARA In Auto Uscita autostrada (A13) Ferrara Sud, direzione Centro. In treno Autobus linea 2, fermata via Piangipane. Parcheggio Fondazione Aldini Valeriani non dispone di un parcheggio interno, tuttavia, nelle immediate vicinanze delle sede è disponibile un parcheggio con tariffe giornaliere agevolate: Via Darsena, parcheggio centro storico. Fondazione Aldini Valeriani è certificata ISO 9001:2000 per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione dal 2001. p. 173
  • 175. Alcuni nostri clienti p. 174 PERCORSI FORMATIVI 2014
  • 176. p. 175
  • 177. Crediti: Progetto grafico realizzato da Studio Salsi Comunicazione Mappe mentali elaborate dal Prof. Alberto Scocco Fotografie di Giacomo Maestri Stampato da Grafiche Baroncini
  • 178. Bologna via Bassanelli 9/11 tel. 051/4151911, fax 051/4151920 formazioneaziendale@fav.it Ferrara via Piangipane n°14 tel. 0532/763426, fax 0532/769532 ferrara.fav@fav.it