Social networking & Hiv

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  • 1. Using Social Networking to Promote HIV Testing Aisha Moore, Communications Director, AIDS.gov Blog.aids.gov 18.06.2013 Sintesi a cura di: Giuseppe Fattori, Michelangelo Bonì
  • 2. Using Social Networking to Promote HIV Testing Fonte: http://blog.aids.gov/2013/06/using-social-networking-to-promote-hiv testing.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+aidsgovpodcasts+%28 AIDS.gov+Podcasts%29 Durante “AIDS 2012”, la più grande conferenza HIV del mondo, è stata rilasciata una nuova dichiarazione di intenti sui nuovi media che incoraggia gli stakeholder della comunità HIV a valutare come poter utilizzare i nuovi media per estendere la portata dei messaggi del programma HIV. Per il National HIV Test Day (NHTD), 27 giugno, ho raccolto alcuni esempi di organizzazioni che hanno impiegato strategie online di social networking per estendere la portata dei loro test HIV e programmi di prevenzione. Mettere prima le persone Ho parlato con Annajane Yolken dell’iniziativa Do One Thing di Philadelphia, un programma di quartiere di trattamento e test dell’HIV e del virus dell'epatite C (HCV) che prevede la mobilitazione della comunità, una campagna di marketing sociale, una collaborazione con un centro di salute federale qualificato, sensibilizzazioni e test porta a porta. Nell'ambito dello sviluppo della loro strategia di marketing sociale, Do One Thing ha tenuto focus group e interviste con informatori chiave ed i propri stakeholder. Una delle raccomandazioni per queste conversazioni è stato quello di utilizzare i social media come modo per rafforzare le attività di comunità e centrate sulla persona previste dal programma. Oltre all’impiego di Twitter e Facebook per il test HIV a vasto raggio, la loro pagina Facebook è diventato un mezzo per coinvolgere e stimolare i loro volontari. Essi hanno notato che i volontari sono stati molto coinvolti nell’aggiornamento e nella creazione della pagina; inoltre, hanno condiviso le immagini di test HIV e di altri eventi della comunità. Grazie alla pagina Facebook è stato possibile mostrare il lavoro svolto ed è stato demistificato e ridotto lo stigma sul test HIV. Engagement Pays Off L’HIV/AIDS Resource Center (HARC), un'organizzazione di servizi AIDS che serve il sud-est di Michigan, usa i social media dal 2009. Jimena Loveluck, il direttore esecutivo, ha spiegato che tutto il loro lavoro svolto sui mezzi di comunicazione sociale è stato ripagato quando hanno vinto un concorso Facebook sponsorizzato da una banca della comunità locale. La banca ha dato vita ad un concorso Facebook, nel quale le organizzazioni della comunità dovevano presentare un breve profilo e descrivere i loro bisogni. L’iniziativa con il maggior numero di voti avrebbe vinto un piccolo finanziamento per il proprio progetto. HARC partecipò al concorso nella speranza di vincere i soldi per un nuovo furgone per svolgere test HIV. Partendo da una base di 500 follower su Facebook, ha usato questa base di persone non solo per ottenere voti, ma anche per diffondere la voce sul concorso; ha anche impiegato il concorso come un'opportunità per educare la comunità del Michigan Sudorientale sull'epidemia di HIV nei giovani sotto i 25 anni. Alla fine, ha raddoppiato i propri follower e la banca ha finanziato il furgone per i Test HIV, nonostante HARC fosse risultata seconda classificata al concorso. Per il NHTD quest'anno, HARC intende sfruttare il potere della condivisione di foto e chiederà ai propri follower di fare le foto al furgone quando si troverà nella comunità in mezzo a loro. Incontrare i giovani dove si trovano La Baylor College of Medicine Teen Health Clinic offre Test Hiv ed STD integrati. Una parte della loro strategia di diffusione consiste nell’utilizzare la tecnologia per ridurre lo stigma associato al test HIV tra i giovani, con un focus particolare sugli uomini che fanno sesso con altri uomini. Ruth
  • 3. Buzi, il Direttore dei Servizi Sociali, ha spiegato che la condivisione tramite social media è fondamentale, perché senza di essa: "Il raggio di azione sugli adolescenti che non sono a conoscenza dei nostri servizi sarebbe stato limitato" Un impiegato della clinica ha creato un account su siti di appuntamenti online (per esempio, Mingle2 & OKCupid) spiegando in modo esplicito di essere un dipendente di Baylor Teenager Health Clinic e lo scopo della sua presenza. L’impiegato contatta una media di dieci persone al giorno e le invita a rivolgersi a lui tramite e-mail qualora avessero domande relative alle pratiche più sicure di sesso, ad HIV/STD o desiderassero avere informazioni sui servizi della clinica. L'obiettivo finale è far si che le persone richiedano informazioni per una delle cinque cliniche Baylor Teenager della comunità. Al termine del processo viene registrato il numero di persone che hanno ricevono cure presso le cliniche attraverso tale via di sensibilizzazione Questi sono solo alcuni esempi del potere dei social media nel promuovere il test HIV. Se non lo avete già fatto, vi consigliamo di valutare se i social media possono migliorare i vostri sforzi per la sensibilizzazione al test HIV. Conoscete altri esempi di utilizzo di social media per promuovere il test HIV? Condivideteli nei commenti per favore.