Depuracque e sereco
Upcoming SlideShare
Loading in...5
×
 

Like this? Share it with your network

Share

Depuracque e sereco

on

  • 414 views

 

Statistics

Views

Total Views
414
Views on SlideShare
414
Embed Views
0

Actions

Likes
0
Downloads
3
Comments
0

0 Embeds 0

No embeds

Accessibility

Categories

Upload Details

Uploaded via as Adobe PDF

Usage Rights

© All Rights Reserved

Report content

Flagged as inappropriate Flag as inappropriate
Flag as inappropriate

Select your reason for flagging this presentation as inappropriate.

Cancel
  • Full Name Full Name Comment goes here.
    Are you sure you want to
    Your message goes here
    Processing…
Post Comment
Edit your comment

Depuracque e sereco Presentation Transcript

  • 1. DEPURACQUE sin dalle sue origini, agli inizi degli anni 70, con interventi qualificati per capacità tecnologica e servizi forniti nel trattamento dei reflui industriali ed urbani. Ad oggi oltre 1.000 realizzazioni, la disponibilità di specifiche strutture operative e di ricerca, la professionalità e la competenza del proprio staff, l’organica collaborazione con società ed enti all’avanguardia anche in settori innovativi del campo ambientale, costituiscono la concreta referenza ed il risultato del costante impegno imprenditoriale nel conseguire competitività ed affidabilità. Strutturata in due divisioni (Settore Impianti e Settore Servizi) ed opera in conformità alle norme UNI EN ISO 9001:2000 ed UNI EN ISO 14001. Ad oggi oltre 1.000 realizzazioni, la disponibilità di specifiche strutture operative e di ricerca, la professionalità e la competenza del proprio staff, l’organica collaborazione con società ed enti all’avanguardia anche in settori innovativi del campo ambientale, costituiscono la concreta referenza ed il risultato del costante impegno imprenditoriale nel conseguire competitività ed affidabilità. La società Depuracque Srl, costituita all’interno del gruppo dal 1988, è organizzativamente strutturata in due divisioni (Settore Impianti e Settore Servizi) ed opera in conformità alle norme UNI EN ISO 9001:2000 ed UNI EN ISO 14001. Da tempo l’intera attività del settore impiantistico, e dell’ufficio tecnico in particolare, risulta efficientemente informatizzata con le più moderne dotazioni hardware e software ed è organizzata con costante aggiornamento del personale. Nella direzione tecnica, progettazione, avviamento, collaudi e gestione commesse può contare sull’apporto di professionalità con esperienza specifica di settore più che ventennale. Depuracque Srl è qualificata in Categoria OG12 Classifica VIII, Categoria OS14 Classifica V, Categoria OS22 Classifica VI e qualificazione per prestazioni di progettazione e costruzione fino Ser.eco. è una società fondata nel 1989 come società di servizi per fornire prevalentemente consulenze e progetti nel ramo della depurazione biologica, ben presto ha implementato il ramo delle consulenze e progetti con le commesse “chiavi in mano”. Oggi è leader mondiale nella progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento dei reflui, sia civili che industriali, con una particolare esperienza negli impianti MBR. Per poter calibrare il dimensionamento degli impianti, ser.eco. ha realizzato numerosi impianti pilota, sperimentato tutte le tecnologie conosciute ed utilizzato diverse tipologie di membrane con diverse configurazioni impiantistiche. Le ampie garanzie sulla tecnica MBR adottata sono frutto dell’esperienza maturata da ser.eco. con numerose realizzazioni, “oltre 150 MBR progettati, costruiti ed in gran parte seguiti nel post vendita con contratti di assistenza e gestione tecnica ”. Il notevole numero di analisi eseguite per la messa in funzione e per il monitoraggio della gestione, dimostrano il raggiungimento di standard qualitativi molto elevati e di bassi costi di manutenzione, (il 90% degli impianti dopo 5 anni sono ancora in funzione con le stesse membrane), ed il raggiungimento di un’ottima affidabilità e sicurezza di funzionamento. La tecnologia MBR, oltre a garantire la rimozione pressoché completa dei solidi sospesi e dei batteri dall’effluente fino a renderne possibile il riutilizzo (contribuendo al recupero e al risparmio delle risorse idriche), consente di ottenere anche una notevole riduzione dell’ingombro degli impianti, e la possibilità di raddoppiare o triplicare la capacità dei depuratori esistenti senza dover costruire nuove vasche. Siamo presenti con una rappresentanza anche in Sud - America “ECUADOR”. martedì 21 maggio 13
  • 2. Ambiti di eccellenza Settore impianti ha conseguito livelli di eccellenza nella applicazione di tecnologie avanzate con progettazione, realizzazione e gestione di impianti per trattamento per evaporazione sottovuoto di reflui ad alte concentrazioni, anche variabili, di inquinanti ed in particolare: -  impianti di trattamento percolato da discariche di rifiuti urbani, industriali o da terreni inquinati -  impianti di trattamento acque di lavaggio fumi da gassificatore di CDR (combustibile da rifiuto) e inceneritori -  impianti polifunzionali (piattaforme) per la messa in stoccaggio, trattamento, recupero e smaltimento di reflui e rifiuti -  impianti mobili per servizi ambientali ed operazioni di bonifica Nel trattamento di percolati da discarica o da acque di lavaggio fumi da gassificatore di CDR, Depuracque Srl è leader assoluto in Italia con il maggior numero di impianti realizzati, collaudati e funzionanti nel rispetto, per le acque trattate, dei limiti vigenti per lo scarico in acque superficiali. In alcuni casi il fabbisogno termico è stato completamente soddisfatto dall’utilizzo del biogas della discarica od anche nell’ambito di soluzioni integrate, con il recupero termico da gruppi di cogenerazione alimentati a biogas - costituisce applicazione della migliore tecnologia oggi praticabile per i reflui ad alto contenuto inquinante; - risolve in maniera definitiva i problemi dello smaltimento del percolato in assenza di emissioni significative in atmosfera. La gamma di normale produzione prevede modelli con capacità di trattamento fino a 10 m3 /h. Ad oggi sono stati realizzati impianti a: - Discarica di Pescantina (VR) (primo lotto e potenziamento) - Discarica di Centa Taglio (VE) (primo lotto e potenziamento) - Impianto polifunzionale Depuracque Servizi - Salzano (VE) - Impianto polifunzionale Depuracque – Chieti (CH) - Impianto mobile E.N.E.A.: Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente - Piattaforma Frigerio Giuseppe Srl (LC) (primo lotto e potenziamento) - Piattaforma di trattamento rifiuti LE1 – Cavallino (LE) - Discarica di Zerman (TV) - Discarica Castiglion Fibocchi (AR) - Discarica S. Miniato - Discarica di Chianni (PI) - Discarica di Fermo (AP) - Discarica di Rosignano (LI) - Discarica Lombardi Ecologia (BA) - Impianto mobile Monticava Strade (LE) - Discarica Pistoiambiente (PT) - Discarica Giugliano in Campania (NA) - Discarica di Monsummano Terme (PT) - Discarica di Jesolo (VE) - Discarica di Peccioli (PI) IMPIANTO INSTALLATO PRESSO LA DISCARICA R.S.U. DI CHIANNI (PI) - Impianto biologico COSMARI – Tolentino (MC) La tecnologia brevettata Depuracque® per il trattamento di percolato in discarica con evaporazione sotto vuoto a circolazione forzata consente di concentrare anche 30 volte garantendo minima produzione di residuo concentrato (ca. 5%) e quindi consentendone la collocazione ottimale nella discarica stessa. Nel processo brevettato Depuracque® il residuo concentrato risulta inoltre a minimo contenuto di ammonio con evidente miglioramento delle condizioni ambientali e gestionali delle discariche in perfetta aderenza con le più aggiornate direttive europee e nazionali. martedì 21 maggio 13
  • 3. Piattaforme polifunzionali di recupero/trattamento Depuracque Srl ha specifiche esperienze pluriennali nella progettazione, costruzione e gestione di impianti e piattaforme polifunzionali di recupero e smaltimento reflui inquinati e rifiuti in genere con l’applicazione integrata delle tecnologie più aggiornate ed efficienti. Oltre alla progettazione e costruzione delle proprie piattaforme di potenzialità complessiva pari a 400.000 t/anno, sono stati attuati significativi interventi impiantistici presso qualificate realtà operanti in campo nazionale nei settori del recupero, smaltimento e bonifica con interventi di: 1 -  engineering e project management; 2 -  fornitura equipaggiamenti; 3 -  supervisione all’installazione e messa in marcia di sistemi complessi; 4 -  coordinamento delle procedure per autorizzazioni e permessi. 3.7 Piattaforme polifunzionali di recupero/trattamento Depuracque Srl ha specifiche esperienze pluriennali nella progettazione, costruzione e gestione di impianti e piattaforme polifunzionali di recupero e smaltimento reflui inquinati e rifiuti in genere con l’applicazione integrata delle tecnologie più aggiornate ed efficienti. Oltre alla progettazione e costruzione delle proprie piattaforme di potenzialità complessiva pari a 400.000 t/anno, sono stati attuati significativi interventi impiantistici presso qualificate realtà operanti in campo nazionale nei settori del recupero, smaltimento e bonifica con interventi di: - engineering e project management; - fornitura equipaggiamenti; - supervisione all’installazione e messa in marcia di sistemi complessi; - coordinamento delle procedure per autorizzazioni e permessi. 3.7 Piattaforme polifunzionali di recupero/trattamento Depuracque Srl ha specifiche esperienze pluriennali nella progettazione, costruzione e gestione di impianti e piattaforme polifunzionali di recupero e smaltimento reflui inquinati e rifiuti in genere con l’applicazione integrata delle tecnologie più aggiornate ed efficienti. Oltre alla progettazione e costruzione delle proprie piattaforme di potenzialità complessiva pari a 400.000 t/anno, sono stati attuati significativi interventi impiantistici presso qualificate realtà operanti in campo nazionale nei settori del recupero, smaltimento e bonifica con interventi di: - engineering e project managem - fornitura equipaggiamenti; - supervisione all’installazione e sistemi complessi; - coordinamento delle procedur permessi. 3.8) - Impianti mobili 3.7 Piattaforme polifunzionali di recupero/trattamento Depuracque Srl ha specifiche esperienze pluriennali nella progettazione, costruzione e gestione di impianti e piattaforme polifunzionali di recupero e smaltimento reflui inquinati e rifiuti in genere con l’applicazione integrata delle tecnologie più aggiornate ed efficienti. Oltre alla progettazione e costruzione delle proprie piattaforme di potenzialità complessiva pari a 400.000 t/anno, sono stati attuati significativi interventi impiantistici presso qualificate realtà operanti in campo nazionale nei settori del recupero, smaltimento e bonifica con interventi di: - engineering e project management; - fornitura equipaggiamenti; - supervisione all’installazione e messa in marcia di sistemi complessi; - coordinamento delle procedure per autorizzazioni e permessi. 3.8) - Impianti mobili Gli impianti mobili sono estremamente utili nell’impiego per: - interventi in emergenza; - pronto intervento per messa in sicurezza; - interventi programmati in loco, tipicamente bonifiche, quando il trasporto dei reflui o rifiuti da trattare presenti aspetti di pericolosità dal punto di vista igienico/sanitario o di sicurezza; - interventi programmati per sostegno, in situazioni di punta, ad impianti fissi. Depuracque Srl ha specifiche esperienze nella progettazione e realizzazione di soluzioni impiantistiche finalizzate alla massima potenzialità di trattamento mantenendo configurazioni, peso e dimensioni compatibili con il trasporto su strada. In particolare è stato sviluppato il massimo grado di preassemblaggio degli impianti in modo da facilitare le fasi di trasporto e montaggio. Tra le più qualificate referenze citiamo l’impianto mobile “DEDALO”, realizzato per ENEA – Centromartedì 21 maggio 13
  • 4. PRINCIPALI REFERENZE IMPIANTI DI EVAPORAZIONE anno potenzialità costruzione [m3 /d]  Discarica di Pescantina (VR) 1993 100 (primo lotto e potenziamento)  Discarica di Centa Taglio (VE) 1993 96 (primo lotto e potenziamento)  Piattaforma Depuracque Servizi 1996 215 Salzano (VE)  Piattaforma Depuracque – Chieti 1994 120  E.N.E.A.: Ente per le Nuove Tecnologie, 1996 70 l’Energia e l’Ambiente, (impianto mobile)  Discarica S. Miniato (Casa-Carraia) 1997 70  Discarica di Chianni (PI) 1998 70  Piattaforma polifunzionale Frigerio Lecco 1998 264 (primo lotto e potenziamento)  Piattaforma di trattamento rifiuti LE1 2000 36 Cavallino (LE)  Discarica di Fermo (AP) 2000 96  Discarica di Rosignano (LI) 2001 90  Discarica di Triggiano (BA) 2001 20  Discarica Serravalle Pistoiese (PT) 2002 120  Discarica di Giugliano (NA) 2004 70  Discarica di Piave Nuovo (VE) 2005 90  Discarica di Peccioli-Legoli (PI) 2006 60  Località Piane di Chienti –Tolentino (MC) 2006 40  Discarica di Malagrotta (Roma) 2008 2 x 260 (primo lotto)  Discarica di Bracciano (Roma) 2009 60  Discarica di Malagrotta (Roma) 2011 2 x 260 (potenziamento)  discarica di Sogliano al Rubicone (FC) 2013 70 PRINCIPALI REFERENZE IMPIANTI DI EVAPORAZIONE anno potenzialità costruzione [m3 /d]  Discarica di Pescantina (VR) 1993 100 (primo lotto e potenziamento)  Discarica di Centa Taglio (VE) 1993 96 (primo lotto e potenziamento)  Piattaforma Depuracque Servizi 1996 215 Salzano (VE)  Piattaforma Depuracque – Chieti 1994 120  E.N.E.A.: Ente per le Nuove Tecnologie, 1996 70 l’Energia e l’Ambiente, (impianto mobile)  Discarica S. Miniato (Casa-Carraia) 1997 70  Discarica di Chianni (PI) 1998 70  Piattaforma polifunzionale Frigerio Lecco 1998 264 (primo lotto e potenziamento)  Piattaforma di trattamento rifiuti LE1 2000 36 Cavallino (LE)  Discarica di Fermo (AP) 2000 96  Discarica di Rosignano (LI) 2001 90  Discarica di Triggiano (BA) 2001 20  Discarica Serravalle Pistoiese (PT) 2002 120  Discarica di Giugliano (NA) 2004 70  Discarica di Piave Nuovo (VE) 2005 90  Discarica di Peccioli-Legoli (PI) 2006 60  Località Piane di Chienti –Tolentino (MC) 2006 40  Discarica di Malagrotta (Roma) 2008 2 x 260 (primo lotto)  Discarica di Bracciano (Roma) 2009 60  Discarica di Malagrotta (Roma) 2011 2 x 260 (potenziamento)  discarica di Sogliano al Rubicone (FC) 2013 70 martedì 21 maggio 13
  • 5. Tecnologie ed impianti Proprie tecnologie specifiche sono coperte da brevetto industriale Depuracque e Sereco: - procedimento di depurazione di acque reflue delle discariche di rifiuti solidi urbani (percolati) o delle lavorazioni affini ed impianto per effettuare il procedimento; - solidificazione/stabilizzazione in matrice cementizia di rifiuti contenenti amianto. Le tecnologie ed impianti ad oggi realizzati comprendono: Trattamenti chimico-fisici Con la denominazione di processi chimico- fisici “convenzionali” si intendono in genere i trattamenti di: - coagulazione flocculazione - precipitazione chimica 4 Depuracque srl - Settore Impianti - Tel +39 041 57 46 357 - Fax +39 041 57 45 276 - com.srl@depuracque.it - coagulazione flocculazione - precipitazione chimica che risultano i processi più diffusi e collaudati tra quelli utilizzati per il trattamento dei reflui industriali e consentono sostanzialmente la rimozione dei solidi (organici ed inorganici), dei metalli pesanti e di alcuni composti inorganici (fluoruri, fosfati). Particolarmente avanzata in Depuracque srl è la ricerca di processi che consentono il massimo recupero delle sostanze presenti nei reflui e delle stesse acque per riutilizzi industriali. Il trattamento risulta frequentemente completato con apposite sezioni di filtrazione su sabbia e adsorbimento con carboni attivi. Evaporazione e concentrazione Il trattamento di concentrazione per evaporazione sotto vuoto è normalmente applicato su reflui ad alto contenuto inquinante organico e/o salino per i quali rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata ed economicamente più vantaggiosa in quanto consente di ottenere: - un residuo concentrato, che può essere recuperato; -un distillato esente da salinità e, normalmente, caratterizzato da un ridotto carico organico. 3.2 Evaporazione e concentrazione Il trattamento di concentrazione per evaporazione sotto vuoto è normalmente applicato su reflui ad alto contenuto inquinante organico e/o salino per i quali rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata ed economicamente più vantaggiosa in quanto consente di ottenere: - un residuo concentrato, che può essere recuperato; - un distillato esente da salinità e, normalmente, caratterizzato da un ridotto carico organico. Gli impianti di maggiore potenzialità sono stati realizzati nel trattamento di: - percolati da discariche per R.S.U. o rifiuti speciali; - rifiuti industriali in piattaforme polifunzionali (reflui da industria grafica e fotografica, industria meccanica, orafa, galvanica, industria olearia-acque di vegetazione, ecc.). 3.3 Strippaggio e distillazione Nell’ambito dei trattamenti chimico-fisici di reflui con carico inquinante organico e salino i processi di strippaggio e distillazione consentono la rimozione di sostanze quali l’ammoniaca ed i solventi. Depuracque srl è specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di strippaggio/assorbimento dell’ammoniaca con aria in 3.2 Evaporazione e concentrazione Il trattamento di concentrazione per evaporazione sotto vuoto è normalmente applicato su reflui ad alto contenuto inquinante organico e/o salino per i quali rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata ed economicamente più vantaggiosa in quanto consente di ottenere: - un residuo concentrato, che può essere recuperato; - un distillato esente da salinità e, normalmente, caratterizzato da un ridotto carico organico. Gli impianti di maggiore potenzialità sono stati realizzati nel trattamento di: - percolati da discariche per R.S.U. o rifiuti speciali; - rifiuti industriali in piattaforme polifunzionali (reflui da industria grafica e fotografica, industria meccanica, orafa, galvanica, industria olearia-acque di vegetazione, ecc.). 3.3 Strippaggio e distillazione Nell’ambito dei trattamenti chimico-fisici di reflui con carico inquinante organico e salino i processi di strippaggio e distillazione consentono la rimozione di sostanze quali l’ammoniaca ed i solventi. Depuracque srl è specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di strippaggio/assorbimento dell’ammoniaca con aria in Strippaggio e distillazione Nell’ambito dei trattamenti chimico-fisici di reflui con carico inquinante organico e salino i processi di strippaggio e distillazione consentono la rimozione di sostanze quali l’ammoniaca ed i solventi. Depuracque srl è specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di strippaggio/assorbimento dell’ammoniaca con aria in circuito chiuso, e pertanto senza emissioni in atmosfera, con applicazioni sia su reflui grezzi che opportunamente pretrattati. I settori consolidati di intervento sono: - piattaforme polifunzionali; - trattamento percolato da discarica 3.2 Evaporazione e concentrazione Il trattamento di concentrazione per evaporazione sotto vuoto è normalmente applicato su reflui ad alto contenuto inquinante organico e/o salino per i quali rappresenta la soluzione tecnologicamente più avanzata ed economicamente più vantaggiosa in quanto consente di ottenere: - un residuo concentrato, che può essere recuperato; - un distillato esente da salinità e, normalmente, caratterizzato da un ridotto carico organico. Gli impianti di maggiore potenzialità sono stati realizzati nel trattamento di: - percolati da discariche per R.S.U. o rifiuti speciali; - rifiuti industriali in piattaforme polifunzionali (reflui da industria grafica e fotografica, industria meccanica, orafa, galvanica, industria olearia-acque di vegetazione, ecc.). 3.3 Strippaggio e distillazione Nell’ambito dei trattamenti chimico-fisici di reflui con carico inquinante organico e salino i processi di strippaggio e distillazione consentono la rimozione di sostanze quali l’ammoniaca ed i solventi. Depuracque srl è specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti di strippaggio/assorbimento dell’ammoniaca con aria in circuito chiuso, e pertanto senza emissioni in atmosfera, con applicazioni sia su reflui grezzi che opportunamente pretrattati. I settori consolidati di intervento sono: - piattaforme polifunzionali; - trattamento percolato da discarica R.S.U.. martedì 21 maggio 13
  • 6. Ultrafiltrazione ed osmosi inversa Con l’applicazione dei processi di ultrafiltrazione ed osmosi inversa si ottiene essenzialmente la separazione di due o più componenti utilizzando membrane semipermeabili. dell’acqua nel ciclo produttivo; - filtrazione fanghi attivi; ed è dotata di specifici impianti-pilota (U.F., RO, bioreattore a membrana) presso il proprio centro ricerche. 3.5 Trattamento biologico Impianti di depurazione biologica (con processo aerobico o anaerobico/ aerobico) per l’abbattimento del carico organico biodegradabile sono stati realizzati per il trattamento di: - scarichi civili (fognature urbane); - scarichi industriali (cantine, distillerie, industrie tessili, tintorie, allevamenti zootecnici, …) Sono stati realizzati impianti normalmente in discontinuo con tecnologia SBR (Sequencing Batch Reactor) ed impianti del tipo MBR (Membrane Biological Reactor) i quali, rispetto ai trattamenti tradizionali, garantiscono un effluente trattato praticamente esente da solidi sospesi e da carica batterica. Trattamento biologico Impianti di depurazione biologica (con processo aerobico o anaerobico/ aerobico) per l’abbattimento del carico organico biodegradabile sono stati realizzati per il trattamento di: - scarichi civili (fognature urbane); - scarichi industriali (cantine, distillerie, industrie tessili, tintorie, allevamenti zootecnici, ...) Sono stati realizzati impianti normalmente in discontinuo con tecnologia SBR (Sequencing Batch Reactor) ed impianti del tipo MBR (Membrane Biological Reactor) i quali, rispetto ai trattamenti tradizionali, garantiscono un effluente trattato praticamente esente da solidi sospesi e da carica batterica. separazione a membrana (generalmente microfiltrazione o ultrafiltrazione), che sostituisce il sedimentatore secondario. Questa tecnologia consente il reimpiego per uso civile (es. acqua di lavaggio delle strade), agricolo e industriale (es. acque di processo o raffreddamento) delle acque reflue depurate. La tecnologia MBR, in pratica sostituisce la sedimentazione secondaria in un impianto di depurazione tradizionale ed ottimizza il processo di depurazione biologico. I principali vantaggi sono: elevata efficienza nella rimozione di solidi sospesi (SS) e della carica batterica; rimozione del BOD prossima al 100%; elevata nitrificazione; riduzione dell'ingombro e dei costi di installazione; riduzione del 20-25% dei fanghi prodotti rispetto ai fanghi attivati convenzionali; rispetto dei restrittivi limiti di concentrazione per gli scarichi delle acque reflue depurate; possibilità di riuso dell'acqua trattata. Impianto tradizione [A] VS mbr [B] Impianto MBR in fase di avviamento via del Lavoro, 18 - 30030 Cazzago di Pianiga (VE) tel. +39 041 510 17 57 fax +39 041 510 17 46 DENITRO NITRO INGRESSO EFFLUENTE FANGHI DI SUPERO DENITRO NITRO INGRESSO EFFLUENTE FANGHI DI SUPERO MBR RITORNO FANGHI RICIRCOLO FANGO CHIARIFICAZIONE RICIRCOLO FANGO A B martedì 21 maggio 13
  • 7. Il sistema MBR combina un tradizionale processo biologico a fanghi attivi, con il processo di separazione a membrana (generalmente microfiltrazione o ultrafiltrazione), che sostituisce il sedimentatore secondario. Questa tecnologia consente il reimpiego per uso civile (es. acqua di lavaggio delle strade), agricolo e industriale (es. acque di processo o raffreddamento) delle acque reflue depurate. Nel trattamento delle acque di scarico molti impianti biologici sono di costruzione “rigida”, perché concepiti per trattare volumi e inquinanti ben definiti, non permettono di seguire le evoluzioni dei processi con particolare riferimento alle variazioni stagionali (come nella produzione di vino). Molti impianti esistenti lavorano quindi in condizioni di sottocarico o sovraccarico, causando per questo molte difficoltà al gestore e rischi per l’ambiente. Di fronte a questo fenomeno Ser.Eco ha messo a punto il suo sistema MBR per trasformare ed ottimizzare la capacità di un impianto di depurazione utilizzando delle membrane al posto della decantazione, ovvero applicando la tecnica MBR, dall’acronimo inglese Membrane Biological Reactor. Il sistema è molto semplice: il sedimentatore classico se già presente viene scollegato e disattivato e un sistema di filtrazione tangenziale viene collegato al bacino biologico esistente. E’ possibile inserire le membrane direttamente nella vasca di ossidazione oppure anche in modulo esterno, in questo caso il fango attivo è alimentato dalla vasca di ossidazione e il ricircolo è previsto a valle dei moduli di micro-ultrafiltrazione con pompaggio. L’acqua filtrata (permeato) costituisce lo scarico dell’impianto, mentre la coltura batterica (concentrato) ritorna nel bacino biologico. L’utilizzo delle membrane, consente di aumentare la concentrazione della bio- massa nel bioreattore (da 4-5 a 15-20 g/l), e di conseguenza la capacità di trattamento espressa in COD/ giorno per mc di bacino. Operare con una concentrazione del fango superiore significa incrementare l’età del fango stesso e la sua mineralizzazione e quindi indurre una riduzione nella produzione specifica di fango per Kg di COD alimentato. reflue depurate. La tecnologia MBR, in pratica sostituisce la sedimentazione secondaria in un impianto di depurazione tradizionale ed ottimizza il processo di depurazione biologico. I principali vantaggi sono: elevata efficienza nella rimozione di solidi sospesi (SS) e della carica batterica; rimozione del BOD prossima al 100%; elevata nitrificazione; riduzione dell'ingombro e dei costi di installazione; riduzione del 20-25% dei fanghi prodotti rispetto ai fanghi attivati convenzionali; rispetto dei restrittivi limiti di concentrazione per gli scarichi delle acque reflue depurate; possibilità di riuso dell'acqua trattata. Impianto tradizione [A] VS mbr [B] Impianto MBR in fase di avviamento via del Lavoro, 18 - 30030 Cazzago di Pianiga (VE) tel. +39 041 510 17 57 fax +39 041 510 17 46 DENITRO NITRO INGRESSO EFFLUENTE FANGHI DI SUPERO DENITRO NITRO INGRESSO EFFLUENTE FANGHI DI SUPERO MBR RITORNO FANGHI RICIRCOLO FANGO CHIARIFICAZIONE RICIRCOLO FANGO A B Tecnologia MBR Ilbioreattoreamembranaèun’associazionetralatec- nologia a membrana di micro o ultrafiltrazione e il trat- tamento biologico, associazione che permette nella depurazione del refluo rendimenti irraggiungibili con un sistema di trattamento tradizionale. Nel trattamento delle acque di scarico molti im- pianti biologici sono di costruzione “rigida”, per- ché concepiti per trattare volumi e inquinanti ben definiti, non permettono di seguire le evolu- zioni dei processi con particolare riferimento alle variazioni stagionali (come nella produzione di vino). Molti impianti esistenti lavorano quindi in condizioni di sottocarico o sovraccarico, cau- sando per questo molte difficoltà al gestore e rischi per l’ambiente. Di fronte a questo fenomeno Ser.Eco. ha messo a punto il suo sistema MBR per trasformare ed ottimizzare la capacità di un impianto di de- purazione utilizzando delle membrane al posto della decantazione, ovvero applicando la tecnica MBR, dall’acronimo inglese Membrane Biological Reactor. Questa tipologia di reattore è abbastanza simile alla concezione dei reattori a fanghi attivi tradi- zionali, la degradazione delle sostanze organiche inquinanti avviene con i medesimi meccanismi (idrolisi enzimatica, là dove necessario, ed os- sidazione biologica) ed è affidata all’azione di popolazioni batteriche aggregate in fiocchi di dimensioni più o meno grandi, previa la for- nitura di un’adeguata quantità di ossigeno. Il sistema può essere integrato negli impianti esistenti anche sotto forma di skids pronti per essere connessi all’impianto biologico ossidativo. La sua mo- dularità permette il facile adattamento a variazioni future di volume e della natura del refluo da trattare. Naturalmente il sistema è particolarmente indicato anche per impianti di nuova costruzione. Il sistema è molto semplice: il sedimentatore classico se già pre- sente viene scollegato e disattivato e un sistema di filtrazione tangenziale viene collegato al bacino biologico esistente. È possibile inserire le membrane direttamente nella vasca di ossi- dazione oppure anche in modulo esterno, in questo caso il fango attivo è alimentato dalla vasca di ossidazione e il ricircolo è pre- visto a valle dei moduli di micro-ultrafiltrazione con pompaggio. L’acqua filtrata (permeato) costituisce lo scarico dell’impian- to, mentre la coltura batterica (concentrato) ritorna nel baci- Lo schema è tratto dal produttore di membrane Toray e illustra le due tecnologie: Trattamento convenzionale - Fanghi attivi e MBR. no bio L’utiliz conse conce massa 4-5 a 1 guenz tamen giorno Opera zione gnifica fango ralizzaz una ri zione Kg di C Per il r dizion tano le medesime sezioni unitarie. In pa riguarda i pre-trattamenti a monte dell’o Utilizzando le membrane al posto della sedimentazione si avrà quindi una garanzia di acqua depurata, co- stantemente priva di microrganismi e di materia in sospensione, ideale per un riutilizzo (irrigazione), che rispetta i limiti imposti dalla Tabella 4 allegata al decreto di attuazione del D.Lgs 152/2006. martedì 21 maggio 13
  • 8. Alcune tipologie di membrane per bioreattori Membrane piane Sono realizzate in materiale polimerico e possono operare sia nell’ambito della micro e ultra filtrazione. Con queste tipologia di membrane è possibile operare la filtrazione anche in presenza di concentrazione di fango fino a 25-30 gr/l. Membrane a fibra cava Sono di materiale PE-C (con proprietà non ionica e idrofila), questa si prestano ottimalmente di reflui diluiti (COD di 200-100 mg/l) e con concentrazione di fango contenute entro i 10-12 kgSS/mc. martedì 21 maggio 13
  • 9. martedì 21 maggio 13
  • 10. Sistemi di ossigenazione AMP Sistemi di ossigenazione AMP Per garantire il funzionamento del processo biologico, oltre alla linea di chiarificazione su membrana, deve essere previsto l’adeguamento della fase ossidativa proporzionalmente al potenziamento della capaci- tà di depurazione. L’uso dell’ossigeno puro può risultare più conveniente rispetto all’aria, l’ossigeno puro minimizza il rilascio di emissioni gassose, limita i problemi di eventuali schiu- me di superficie, inoltre in presenza di elevate con- centrazioni di fango come le sospensioni degli MBR, per le quali il fattore α correlato al trasferi- mento di ossigeno è basso, può risultare addirit- tura più conveniente rispetto all’aria. Utilizzando dei particolari gruppi di ossigenazione di nuova concezione è possibile utilizzare il sistema sia ad aria, ad esempio in condizioni di carico minimo, sia ad ossigeno puro, eventualmente potenziando le pom- pe del fluido motore per garantire la miscelazione. L’aeratore AMP è costituito da una camera di di- stribuzione della portata, ricircolata dalla pompa e da una camera di miscelazione, dove l’aria vie- ne insufflata a bassa pressione dalla soffiante. In uscita dalla camera di misce- lazione è collocato infine un numero variabile di ugelli. Il posizionamento dell’aera- tore, fissato in superficie il tubo dell’aria, prevede che l’aeratore sia semplicemente calato sul fondo della vasca, anche piena. Il peso proprio del sistema e le punte di ap- Il contatto tra i due flussi, ovvero liquido ad alta velocità e gas- soso a bassa pressione, avviene con un effetto tale da creare una prima fortissima miscelazione con la “rottura” del flusso d’aria in bolle fini. Inoltre il fluido aria-acqua, prima di essere immesso nella vasca, passa attraverso un numero variabile di ugelli inseriti in apposite camere di miscelazione che accen- tuano la miscelazione, aumentando la velocità del flusso aria- acqua immesso in vasca. L’AMP consente di operare simultaneamente sia l’aerazione che la miscelazione del refluo. AMP - serie P da 4 a 12 eiettori da 15 a 80 kg O2/h AMP - serie G da 4 a 14 eiettori da 55 a 520 kg O2/h oltre alla linea di chiarificazione su membrana, deve essere previsto l’adeguamento della fase ossidativa proporzionalmente al potenziamento della capaci- tà di depurazione. L’uso dell’ossigeno puro può risultare più conveniente rispetto all’aria, l’ossigeno puro minimizza il rilascio di emissioni gassose, limita i problemi di eventuali schiu- me di superficie, inoltre in presenza di elevate con- centrazioni di fango come le sospensioni degli MBR, per le quali il fattore α correlato al trasferi- mento di ossigeno è basso, può risultare addirit- tura più conveniente rispetto all’aria. Utilizzando dei particolari gruppi di ossigenazione di nuova concezione è possibile utilizzare il sistema sia ad aria, ad esempio in condizioni di carico minimo, sia ad ossigeno puro, eventualmente potenziando le pom- pe del fluido motore per garantire la miscelazione. L’aeratore AMP è costituito da una camera di di- stribuzione della portata, ricircolata dalla pompa e da una camera di miscelazione, dove l’aria vie- ne insufflata a bassa pressione dalla soffiante. In uscita dalla camera di misce- lazione è collocato infine un numero variabile di ugelli. Il posizionamento dell’aera- tore, fissato in superficie il tubo dell’aria, prevede che l’aeratore sia semplicemente calato sul fondo della vasca, anche piena. Il peso proprio del sistema e le punte di ap- poggio poste sotto la base, sono sufficienti a bloccar- lo sul fondo. La camera di miscelazione è studiata in modo da ripartire unifor- memente l’aria del liqui- do pompato. Il contatto tra i due flussi, ovvero liquido ad alta velocità e gas- soso a bassa pressione, avviene con un effetto tale da creare una prima fortissima miscelazione con la “rottura” del flusso d’aria in bolle fini. Inoltre il fluido aria-acqua, prima di essere immesso nella vasca, passa attraverso un numero variabile di ugelli inseriti in apposite camere di miscelazione che accen- tuano la miscelazione, aumentando la velocità del flusso aria- acqua immesso in vasca. L’AMP consente di operare simultaneamente sia l’aerazione che la miscelazione del refluo. AMP - serie P da 4 a 12 eiettori da 15 a 80 kg O2/h AMP - serie G da 4 a 14 eiettori da 55 a 520 kg O2/h Per garantire il funzionamento del processo biologico, oltre alla linea di chiarificazione su membrana, deve essere previsto l’adeguamento della fase ossidativa proporzionalmente al potenziamento della capacità di depurazione. L’uso dell’ossigeno puro può risultare più conveniente rispetto all’aria, l’ossigeno puro minimizza il rilascio di emissioni gassose, limita i problemi di eventuali schiume di superficie, inoltre in presenza di elevate concentrazioni di fango come le sospensioni degli MBR, per le quali il fattore α correlato al trasferimento di ossigeno è basso, può risultare addirittura più conveniente rispetto all’aria. L’aeratore AMP è costituito da una camera di distribuzione della portata, ricircolata dalla pompa e da una camera di miscelazione, dove l’aria viene insufflata a bassa pressione dalla soffiante. In uscita dalla camera di miscelazione è collocato infine un numero variabile di ugelli. Il posizionamento dell’aeratore, fissato in superficie il tubo dell’aria, prevede che l’aeratore sia semplicemente calato sul fondo della vasca, anche piena. Il peso proprio del sistema e le punte di appoggio poste sotto la base, sono sufficienti a bloccarlo sul fondo. La camera di miscelazione è studiata in modo da ripartire uniformemente l’aria del liquido pompato. Il contatto tra i due flussi, ovvero liquido ad alta velocità e gassoso a bassa pressione, avviene con un effetto tale da creare una prima fortissima miscelazione con la “rottura” del flusso d’aria in bolle fini. Inoltre il fluido aria-acqua, prima di essere immesso nella vasca, passa attraverso un numero variabile di ugelli inseriti in apposite camere di miscelazione che accentuano la miscelazione, aumentando la velocità del flusso aria- acqua immesso in vasca.L’AMP consente di operare simultaneamente sia l’aerazione che la miscelazione del refluo. martedì 21 maggio 13
  • 11. ologico. zzo delle membrane, ente di aumentare la entrazione della bio- a nel bioreattore (da 15-20 g/l), e di conse- za la capacità di trat- nto espressa in COD/ o per mc di bacino. are con una concentra- del fango superiore si- a incrementare l’età del stesso e la sua mine- azione e quindi indurre iduzione nella produ- specifica di fango per COD alimentato. si avrà quindi una garanzia di acqua depurata, co- stantemente priva di microrganismi e di materia in sospensione, ideale per un riutilizzo (irrigazione), La tecnologia MBR, in pratica sostituisce la sedimentazione secondaria in un impianto di depurazione tradizionale ed ottimizza il processo di depurazione biologico. I principali vantaggi sono: 1  elevata efficienza nella rimozione di solidi sospesi (SS) e della carica batterica; 2  rimozione del BOD prossima al 100%; 3  elevata nitrificazione; 4  riduzione dell'ingombro e dei costi di installazione; 5  riduzione del 20-25% dei fanghi prodotti rispetto ai fanghi attivati convenzionali; 6  rispetto dei restrittivi limiti di concentrazione per gli scarichi delle acque reflue depurate; 7  possibilità di riuso dell'acqua trattata. Conclusione: -Impianti modulari, costruibili anche per fasi successive; -Fornitura chiavi in mano; -Possibilità di telecontrollo; -Impianti finanziabili; -Possibilità di riutilizzo delle vasche esistenti; -Ritorno economico. martedì 21 maggio 13
  • 12. ALCUNE NOSTRE REFERENZE I marchi presenti in questa pagina sono di proprietà delle rispettive aziende martedì 21 maggio 13
  • 13. IMPIANTI CIVILI Impianto com. di Aviano + Base Nato (PN) Impianto di Erto e Casso (PN) - Sovrastruttura Park Albatros - MBR 6000 AE (LI) Impianto di Malborghetto Ugovizza (UD) MBR 1000 AE Comune di Povoletto (UD) 12000 AE Comune di San Vendemiano (TV) Impianti Civili martedì 21 maggio 13
  • 14. MACELLI E SALUMIFICI Macello Valtiberino (PG) - 500 mc/g Vasca Membrane in riempimento Refluo scaricato Macello Pantano (PD) - 50 mc/g Salumificio Bonazza (VE) - 100 mc/g Vasca membrane - piane 240 mq Macelli e Salumifici martedì 21 maggio 13
  • 15. CANTINE - DISTILLERIE Distilleria Bonollo (PD) - 300 mc/g Ca’ del Bosco - Ciclo completo del vino - 40 mc/g Fasi di montaggio impianto interrato con bacini in CLS prefabbricate Particolare delle scale di accesso alle passerelle in quota Fasi di montaggio impianto interrato con bacini in vetroresina Bosco Malera - 40 mc/g Cantine - Distillerie martedì 21 maggio 13
  • 16. ALBERGHI - RISTORANTI Centurion Palace - Centro storico di Venezia 120 AE con membrane tubolari esterne Particolare dell’ingresso al depuratore T Hotel (BS) - 450 AE con membrane piane immerse Villaggio turistico alle Isole Maldive Fasi di posa dei bacini di contenimento Hotel Manin - Centro storico di Venezia Alberghi - Ristoranti martedì 21 maggio 13
  • 17. CASEIFICI - INDUSTRIE ALIMENTARI Burro Prealpi (VA) - 250 mc/g Particolare - Sezione MBR - Membrane a fibra cava Particolare - Sezione di ossidazione Particolare - Vasca membrane - Membrane a fibra cavaCaseificio Foresti (BS) - 200 mc/g Caseifici - Industrie Alimentari martedì 21 maggio 13
  • 18. LAVANDERIE E TINTORIE Padania Services (RO) - 200 mc/g con ricircolo effluente depurato Alsco Italia (PD) - Membrane piane immerse - 1280 mq Particolare - DecantatoreCalzificio Primato (BS) - Accumulo e ossidazione - 100 mc/g Lanificio Folco Spa (VI) - Vasca di ossidazione Particolare - Decantatore Lavanderie e Tintorie martedì 21 maggio 13
  • 19. ALLEVAMENTI - PERCOLATO - DIGESTATO Romagna Compost (CE) - Linea trattamento percolato da discarica + Linea trattamento liquami da compostaggio - 80 mc/g Particolare - Doppia linea MBR - 80 mc/g Particolare - Vasca ossidazione + MBR Sesa (PD) - Trattamento digestato - 300 mc/g Relleno sanitario - Quito (Ecuador) - Percolato da discarica - 200 mc/g Particolare - Vasca MBR Allevamenti - Percolato - Digestato martedì 21 maggio 13
  • 20. DISOLEATORI - AUTOLAVAGGI Autolavaggio self service (PD) Particolare - Impianto monoblocco Fasi di posa del disoleatore Aeroporto Marco Polo (VE) - Disoleatore Particolare - Pacco lamellare Vasca per la raccolta dell’acqua di prima pioggia Disoleatori - Autolavaggi martedì 21 maggio 13