Fse   17 lezione - iso 16001
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    Fse   17 lezione - iso 16001 Fse 17 lezione - iso 16001 Presentation Transcript

    • Energia e Produzione
      • Energy Manager
      • EN 16001:2009
      • Sistemi di Gestione dell’Energia
    • Energia e Produzione
      • Il risparmio energetico, nella sua duplice valenza economica
      • e ambientale, è un problema sempre più cruciale nel mondo
      • produttivo e spinge le singole aziende ed enti ad affidare ad
      • una persona competente e capace l’incarico di affrontarlo e
      • arginarlo attraverso adeguati mezzi e strumenti (tecnologici,
      • finanziari, organizzativi, ecc.)
    • Dal Rapporto Energia e Ambiente 2007 - ENEA Incidenza percentuale delle tecnologie nella riduzione delle emissioni serra al 2050
      • Efficienza energetica e fonti rinnovabili incideranno per il 64%
    • ENERGY MANAGER
      • Responsabile per la conservazione e l’uso
      • razionale dell’energia
      • Nasce negli USA ai tempi della prima crisi petrolifera del 1973;
      • In Italia questa figura è istituzionalizzata dalla legge n. 308 del 1982 e, successivamente, dalla legge 10/1991;
      • E’ obbligatoria la sua presenza per i soggetti caratterizzati da consumi importanti di energia.
    • ENERGY MANAGER
      • E’ una figura obbligatoria (nomina annuale) per tutti gli
      • Organismi pubblici e privati che superano determinati limiti di
      • consumo:
      • 10000 tep per le imprese del settore industriale
      • 1000 tep per i soggetti del settore terziario e della Pubblica Amministrazione
      • 1000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio)=
      • 1,2 milioni di mc di gas naturale
      • 4,5 milioni di kW/h
      • Può essere un dipendente aziendale o un consulente esterno.
    • ENERGY MANAGER
      • Secondo le indicazioni di legge, le funzioni che l'Energy Manager deve svolgere, sono sintetizzate nella individuazione delle azioni, degli interventi e delle procedure necessarie per promuovere l'uso razionale dell'energia e nella predisposizione dei bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi finali.
      • L'Energy Manager ha perciò il compito di supporto al decisore in merito all'effettiva attuazione delle azioni e degli interventi proposti per l’ottenimento di riduzione dell’impegno energetico complessivo dell’impresa.
    • Energy Manager - Compiti
      • Predispone bilanci energetici ;
      • Supporta il decisore sulle scelte da effettuare al fine dell’ uso efficiente dell’energia ;
      • Attesta le relazioni sugli edifici ;
      • Può presentare direttamente progetti per l’ottenimento dei certificati bianchi ;
      • Assume il ruolo di controparte nell’ambito dei contratti collegati ai servizi energetici nel settore pubblico .
    • Forniture
      • Il Responsabile dovrà analizzare i documenti contrattuali e contabili delle varie forniture energetiche verificandone i parametri contrattuali, l'esistenza di eventuali penali e discordanze rispetto ai dati in letteratura. Nel settore elettrico si creano, con l'apertura del mercato, nuovi spazi per i consumatori-clienti che hanno la possibilità di acquistare direttamente dai nuovi fornitori o di far parte di consorzi di acquisto in funzione all'entità e la tipologia dei propri consumi.
      • La predisposizione di rendicontazioni periodiche può agevolare l'adozione o la predisposizione di adeguati provvedimenti di modifica delle condizioni di fornitura.
    • Interventi gestionali
      • Sulla base dell'osservazione diretta della modalità dei consumi e sulla risultanza degli indicatori, il Responsabile proporrà dapprima una serie di interventi di tipo gestionali, interventi che non richiedono particolari costi di investimento e riguardano le modalità di utilizzo delle apparecchiature esistenti.
      • Questi interventi, basandosi sulla modifica nel comportamento degli operatori stessi, richiedono una costante azione di sensibilizzazione degli stessi. Gli ambiti maggiormente adatti per svolgere queste azioni sono le centrali termiche , l'illuminazione dei locali, il controllo dei ricambi d'aria.
    • Progetti ad hoc
      • E' opportuna, specialmente in occasione del rifacimento di impianti o di reparti, la predisposizione di progetti che propongano soluzioni adeguate all'evoluzione delle tecnologie e tengano conto dei risultati ottenuti dall'elaborazione degli indicatori energetici: può rendersi necessario predisporre campagne di misura e diagnosi energetiche con l'eventuale utilizzo di competenze e risorse esterne.
      • I progetti studiati, attraverso la definizione dei parametri tecnicoeconomici, devono poter consentire il proprio inserimento nelle logiche decisionali dell'impresa.
      • Nel formulare le proposte, il Responsabile dovrà tenere conto degli aspetti economici delle stesse e di quelli di tipo finanziario, in stretto accordo con la direzione dell'impresa.
      • In questo quadro sarà opportuno analizzare quanto offerto da canali di finanziamento e, specie nei servizi e pubblica amministrazione, quanto disponibile dal Finanziamento tramite Terzi (FTT).
      • Una forma particolarmente incentivante potrebbe essere costituita dalla decisione della direzione di reinvestire in efficienza energetica parte dei risultati dei risparmi ottenuti dalla gestione ottimizzata.
    • Un ruolo in continua evoluzione A causa dei cambiamenti dei mercati energetici e piu in generale della società, l’Energy manager odierno dovrebbe:
      • Saper convincere i decisori a realizzare progetti di razionalizzazione energetica;
      • Interfacciarsi ed integrarsi con chi gestisce ed organizza i processi ed il personale;
      • Contrattare le migliori condizioni di fornitura dei vettori energetici nel libero mercato;
      • Analizzare e valutare i progetti presentati dalle società fornitrici di servizi energia (ESCO);
      • Avere competenze tecniche aggiornate alle più recenti tecnologie di efficienza energetica;
      • Saper utilizzare le opportunità fornite dagli incentivi nazionali per i mercati per l’ambiente: TEE, CV, incentivi fiscali per l’efficienza energetica delle leggi finanziarie, ecc.;
      • Preparare studi di fattibilità e progetti preliminari in campo energetico corredati da una rigorosa analisi costi-benefici degli interventi proposti;
      • Saper utilizzare le leggi e normative ambientali come “veicoli” di opportunità relativamente a interventi sull’uso efficiente dell’energia e sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili, microgenerazione e cogenerazione.
    • Energy Managers nominati in Italia negli ultimi anni per settori:
    • Verso la certificazione dell’EM
      • Art. 16 del decreto Lgs 30 maggio 2008 n. 115:
      • La figura dell’Energy Manager si configura come il
      • soggetto responsabile del Sistema di Gestione
      • Energetica previsto dalle nuove norme EN 16001
      • (Sistemi Gestione Energia), in emanazione nel
      • 2009.
    • EN 16001:2009
      • L’esigenza di una gestione più attenta e razionale dell’energia
      • sta spingendo diverse nazioni ad elaborare standard nazionali
      • volontari dedicati alla gestione dell’energia (EN 16001),
      • introducendo così il concetto di controllo e riduzione dei costi
      • energetici di un’impresa e dei relativi impatti sull’ambiente.
      • Ad oggi l’unica figura interna all’azienda che abbia compiti di
      • gestione e razionalizzazione dell’uso dell’energia di
      • un’organizzazione è l’ Energy Manager .
    • EN 16001:2009
      • E’ strutturata in modo analogo alle norme ISO 9001, ISO 14001, OHSAS 18001 (facile integrazione);
      • Non definisce specifici livelli di performance energetica da raggiungere;
      • E’ applicabile a tutte le organizzazioni che vogliano gestire e migliorare l’efficienza energetica ;
      • Evidenzia l’impegno nei confronti dell’efficienza energetica attraverso una certificazione di parte terza
    • Sistemi di Gestione
      • Un Sistema di Gestione è un insieme di elementi correlati
      • usato per stabilire una politica, degli obiettivi e per
      • conseguire tali obiettivi.
      • E’ parte del sistema complessivo di gestione dell’impresa che
      • comprende la struttura organizzativa, le attività di
      • pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i
      • processi, le risorse per elaborare, mettere in atto,
      • conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica
      • aziendale.
    • In particolare il SGE ha lo scopo di aiutare l‘impresa a:
      • Definire i principi di base che dovranno guidare l’approccio dell’impresa alle sue responsabilità energetiche ;
      • Stabilire a corto,medio, lungo termine obiettivi di performace energetica bilanciando costi e benefici;
      • Valutare le risorse necessarie per conseguire questi obiettivi, assegnando per essi le relative responsabilità e stabilendo le risorse conseguenti;
      • Elaborare specifiche procedure per assicurare che ogni addetto operi nella sua attività in modo da contribuire all’utilizzo più razionale ed intelligente dell’energia;
    • In particolare il SGE ha lo scopo di aiutare l‘impresa a:
      • Comunicare responsabilità e istruzioni ai vari livelli dell’organizzazione e formare gli addetti per una maggiore efficienza;
      • Misurare le performances con riferimento agli standard prefissati e agli obiettivi e apportare le modifiche necessarie;
      • Effettuare la comunicazione interna ed esterna dei risultati conseguiti con lo scopo di motivare tutte le persone coinvolte verso maggiori risultati.
    • La metodologia da adottare per l’implementazione e la gestione di un SGE è quella conosciuta come spirale del miglioramento continuo :
    • La norma si basa sul ciclo di Deming e sull’approccio Plan-Do-Check-Act
      • PLAN : pianificare analisi dei dati, formulare gli obiettivi di miglioramento, progettare le azioni di miglioramento, valutare le priorità;
      • DO :fare (quanto pianificato), approvazione dei progetti;
      • CHECK :verificare i risultati, proporre azioni correttive;
      • ACT : agire, consolidare, implementare definitivamente le azioni, monitorare i risutati.
    • La EN 16001 si articola in diversi punti:
    • Politica Energetica
      • La politica energetica è la dichiarazione scritta , chiara e
      • documentata dell’impegno che deriva dalla direzione.
      • Stabilisce i propositi generali del sistema di gestione
      • dell’organizzazione e contiene l’ impegno al miglioramento
      • dell’uso delle risorse energetiche.
      • Il rispetto degli obiettivi prefissati da parte del management
      • rappresenta uno dei punti forti del SGE, in quanto solo il
      • reale interesse dei decisori può portare al raggiungimento di
      • risultati importanti.
    • PIANIFICAZIONE
      • Consiste nel:
      • Redigere un documentato programma energetico con lo scopo di raggiungere gli obiettivi del programma;
      • Identificare gli aspetti energetici ;
      • Stabilire obiettivi e traguardi .
      • Nella norma è sottolineata l’importanza di effettuare revisioni
      • e aggiornamenti sia agli obiettivi che al programma
      • nell’ottica del miglioramento continuo.
    • ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO
      • Si delinea la figura del Responsabile del Sistema di Gestione
      • Energetica , che può coincidere con l’Energy Manager o con il
      • Responsabile Ambiente nel caso l’organizzazione sia dotata di
      • un Sistema Ambientale. Egli ha il compito di:
      • Predisporre il SGE;
      • Aggiornare le procedure e ne verifica l’applicazione;
      • Proporre il piano degli interventi e verificarne l’attuazione;
      • Collaborare con i responsabili degli altri settori produttivi, per coinvolgerli nell’azione, agevolando l’opera di individuazione e risoluzione delle inefficienze.
    • Il RSGE si occupa inoltre di:
      • Comunicazione interna;
      • Formazione delle competenze tecniche degli operatori;
      • Controllo operativo.
    • Controllo operativo
      • E’ il nucleo del sistema energetico.
      • Si tratta della fase che richiede un’attenzione
      • particolare alle operazioni associate agli aspetti
      • energetici significativi , ponendo attenzione
      • sull’acquisto di energia, sui consumi energetici,
      • sull’acquisto di materiali e, se necessario,
      • definendo alcune procedure documentate.
    • Controllo e sorveglianza
      • Seguono il monitoraggio, la misurazione e
      • la valutazione del rispetto della normativa
      • cogente e delle procedure proprie del SGE.
      • Questa fase consente di evidenziare i
      • risultati ottenuti dal momento in cui si è
      • entrati nell’ottica di una gestione energetica
      • razionale.
    • Riesame
      • In entrata:
      • Si presentano i risultati ottenuti negli audit interni ;
      • Si verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati , valutando o meno la necessità di modificarli;
      • Si verifica l’ efficacia delle azioni correttive e preventive effettuate in risposta alle non conformità rilevate durante gli audit interni.
    • In uscita dal riesame:
      • Si fissano nuovi obiettivi e traguardi e le
      • azioni relative alle eventuali modifiche alla
      • politica energetica.
      • MIGLIORAMENTO CONTINUO
    • Benefici di un SGE
      • Razionalizzazione dei processi produttivi, ottimizzazione dei comportamenti e della gestione delle risorse;
      • Miglioramento dell’ efficienza energetica e mantenimento dei risultati ottenuti;
      • Benefici d’immagine con vantaggi competitivi sul mercato;
      • Maggiore garanzia di conformità alla legislazione cogente;
      • Possibilità di accessi agevolati a finanziamenti pubblici e contributi economici;
      • Possibilità di sfruttare al meglio l’Energy Manager della struttura;
      • Possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di effettuare audit energetici sui consumi sul territorio.
    • Costi di un SGE
      • Costi per la formazione ;
      • Costi per il monitoraggio ;
      • Costi per eventuali consulenze esterne ;
      • Costi per la comunicazione ;
      • Costi per eventuali investimenti o interventi tecnici su impianti
      • Si tratta di costi che l’azienda/ente deve comunque
      • sostenere: con l’implementazione di un SGE
      • vengono ottimizzati e resi più produttivi.