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3 muraro sottoprodotto

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  • 1. Bologna 28 maggio 2009 Prof. Stefano MAGLIA Gestione delle materie in ingresso e degli scarti di produzione stefano.maglia@tuttoambiente.it Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Primo problema… Rifiuto o non rifiuto ? 2 Prof. Stefano Maglia 1
  • 2. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati RIFIUTO NON RIFIUTO Recupero MPS Sottoprod. Bene Urbani Pericolosi Speciali Non pericolosi (assimilati) 3 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Art. 183, lett. a Rifiuto qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'Allegato A alla parte quarta del presente decreto e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi Dir. Ce 98/08: “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi” 4 Prof. Stefano Maglia 2
  • 3. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Rifiuti, Mps o Sottoprodotti? MPS= bene rifiuto recupero bene SOTTOPRODOTTO= bene scarto (non disfarsi) bene 5 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati MPS Art. 181 bis. (Materie, sostanze e prodotti secondari). 1. Non rientrano nella definizione di cui all’articolo 183, comma 1, lettera a), le materie, le sostanze e i prodotti secondari definiti dal decreto ministeriale di cui al comma 2, nel rispetto dei seguenti criteri, requisiti e condizioni: 1. a) siano prodotti da un’operazione di riutilizzo, di riciclo o di recupero di rifiuti; 2. b) siano individuate la provenienza, la tipologia e le caratteristiche dei rifiuti dai quali si possono produrre; 3. c) siano individuate le operazione di riutilizzo, di riciclo o di recupero che le producono, con particolare riferimento alle modalità ed alle condizioni di esercizio delle stesse; 4. d) siano precisati i criteri di qualità ambientale, i requisiti merceologici e le altre condizioni necessarie per l’immissione in commercio, quali norme e standard tecnici richiesti per l’utilizzo, tenendo conto del possibile rischio di danni all’ambiente e alla salute derivanti dall’utilizzo o dal trasporto del materiale, della sostanza o del prodotto secondario; 5. e) abbiano un effettivo valore economico di scambio sul mercato. 2. I metodi di recupero dei rifiuti utilizzati per ottenere materie, sostanze e prodotti secondari devono garantire l’ottenimento di materiali con caratteristiche fissate con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro il 31 dicembre 2008. 3. Sino all'emanazione del decreto di cui al comma 2 continuano ad applicarsi le disposizioni di cui ai decreti ministeriali 5 febbraio 1998, 12 giugno 2002, n. 161, e 17 novembre 2005, n. 269. 4. Nelle more dell’adozione del decreto di cui all’art. 181-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006, comma 2, continua ad applicarsi la circolare del Ministero dell’ambiente 28 giugno 6 1999, prot. n° 3402/V/MIN. Prof. Stefano Maglia 3
  • 4. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Sottoprodotto Art. 183 lett. p sono sottoprodotti le sostanze ed i materiali dei quali il produttore non intende disfarsi ai sensi dell’articolo 183, comma 1, lettera a), che soddisfino tutti i seguenti criteri, requisiti e condizioni: 1) siano originati da un processo non direttamente destinato alla loro produzione; 2) il loro impiego sia certo, sin dalla fase della produzione, integrale e avvenga direttamente nel corso del processo di produzione o di utilizzazione preventivamente individuato e definito; 3) soddisfino requisiti merceologici e di qualità ambientale idonei a garantire che il loro impiego non dia luogo ad emissioni e ad impatti ambientali qualitativamente e quantitativamente diversi da quelli autorizzati per l’impianto dove sono destinati ad essere utilizzati; 4) non debbano essere sottoposti a trattamenti preventivi o a trasformazioni preliminari per soddisfare i requisiti merceologici e di qualità ambientale di cui al punto 3), ma posseggano tali requisiti sin dalla fase della produzione; 5) abbiano un valore economico di mercato. 7 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Dir. 98/2008/CE sui rifiuti… Art. 5: ”Non può essere considerato rifiuto ai sensi dell’art. 3 punto 1, bensì sottoprodotto” una sostanza od oggetto “derivante da un processo di produzione il cui scopo primario non è la produzione di tale articolo”, soltanto se “sono soddisfatte le seguenti condizioni: - è certo che la sostanza o l’oggetto sarà ulteriormente utilizzata/o; - la sostanza o l’oggetto può essere utilizzata/o direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale; - la sostanza o l’oggetto è prodotta/o come parte integrante di un processo di produzione e - l’ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l’oggetto soddisfa, per l’utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell’ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o la salute umana.”. 8 Prof. Stefano Maglia 4
  • 5. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Comunicazione 21.2.07 UE: all.II Utilizzo legale? rifiuto no sì Prodotto e non Prodotto Residuo di produz. sì deliberatamente no Residuo di produzione Utilizzo certo? rifiuto no sì Utilizzo senza trasformazioni prelim? rifiuto no sì sì SOTTOPRODOTTO Parte integrante processo produz.? rifiuto 9 no Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati La giurisprudenza 10 Prof. Stefano Maglia 5
  • 6. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Cass. Pen. 6.12.2006, n. 40190 Rientra nella categoria di rifiuti speciali non pericolosi il materiale residuato da attività di distilleria ( raspi e vinaccioli da destinarsi a produzione di biogas): non può farsi rientrare nella categoria di sottoprodotto ex art. 183 del D.L.vo n. 152/06, dal momento che non presenta le caratteristiche di mancanza di condizioni peggiorative per l’ambiente e la salute (nel caso di specie, presenza di immissioni) e assenza di processi di trasformazione preliminare (nel caso, digestione anaerobica). 11 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Tar Emilia Romagna, 9 luglio 2008, n, 3296 “Nella fattispecie in esame l’impianto di biogas non debba essere considerato un impianto di produzione di energia bensì un impianto di recupero di rifiuti, poiché ai fini dell’applicazione della disciplina in materia ambientale, non rileva soltanto il prodotto finale costituito dall’energia, ma il processo produttivo utilizzato e la matrice organica d’ingresso nell’impianto, oltre che il materiale di risulta, ossia il digestato” 12 Prof. Stefano Maglia 6
  • 7. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati T.A.R. Sicilia ,Sez. I, 24 maggio 2007, n. 1430 “Il biogas residuale dal ciclo di depurazione dei reflui aziendali, utilizzato come combustibile gassoso costituisce un prodotto intermedio del complessivo ciclo di produzione aziendale strettamente funzionale al suo reimpiego per la produzione di energia termica, e finalizzato ad un tempo al risparmio energetico e al rispetto dell’ambiente, non qualificabile come rifiuto, poiché esso viene riutilizzato senza alcuna operazione di “disfarsi”, vale a dire senza trasformazioni assimilabili ad operazioni di smaltimento di rifiuti a trasformazioni tecnologiche” 13 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Esclusioni 14 Prof. Stefano Maglia 7
  • 8. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Art. 185 D. Lvo. 152/06 Possono essere sottoprodotti materiali fecali e vegetali provenienti da attività agricole utilizzati nelle attività agricole o in impianti aziendali o interaziendali per produrre energia o calore, o biogas… 15 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati DL 3 novembre 2008, n. 171 Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare conv. nella L. 30 dicembre 2008, n. 205 Art. 2-bis. (Disposizioni in materia di biomasse combustibili relative alla vinaccia esausta ed al biogas nei processi di distillazione) 1. Le vinacce vergini nonche' le vinacce esauste ed i loro componenti, bucce, vinaccioli e raspi, derivanti dai processi di vinificazione e di distillazione, che subiscono esclusivamente trattamenti di tipo meccanico fisico, compreso il lavaggio con acqua o l'essiccazione, destinati alla combustione nel medesimo ciclo produttivo sono da considerare sottoprodotti soggetti alla disciplina di cui alla sezione 4 della parte II dell'allegato X alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 2. E' sottoprodotto della distillazione anche il biogas derivante da processi anaerobici di depurazione delle borlande della distillazione destinato alla combustione nel medesimo ciclo produttivo, ai sensi della sezione 6 della parte II dell'allegato X alla parte quinta del citato decreto legislativo n. 152 del 2006». 16 Prof. Stefano Maglia 8
  • 9. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati News…Europa LA NUOVA DIRETTIVA RIFIUTI GUUE L 312 del 22.11.08: Direttiva 2008/98/CE (entrata in vigore il 12 dicembre 2008) http://www.studiomaglia.it/euro/dirifiuti.pdf 17 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Dir. 98/2008/CE, art. 2, c.1 lett. f Sono esclusi dall’ambito di applicazione della presente direttiva… f) materie fecali… paglia e altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati nell’attività agricola, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana. 18 Prof. Stefano Maglia 9
  • 10. Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati Risoluzione Parlamento UE 12.3.08 (guue C66 del 20.3.09) “Agricoltura sostenibile e biogas: necessità di rivedere la legislazione comunitaria” “le preoccupazioni relative alla connessione tra produzione di bioenergia…non riguardano la produzione di biogas che utilizza effluenti di allevamento, fanghi, rifiuti…” “riconosce che il biogas rappresenta una risorsa energetica essenziale che contribuisce allo sviluppo economico, agricolo e rurale sostenibile e alla protezione dell’ambiente” “incoraggia l’UE e gli Stati membri a creare un AMBIENTE FAVOREVOLE” 19 Prof. Stefano Maglia Studio STEFANO MAGLIA - © Tutti i diritti riservati www.studiomaglia.it 20 Prof. Stefano Maglia 10