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Via crucis    scuola - 7 aprile 2011
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Via crucis scuola - 7 aprile 2011

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Power point per la via Crucis 7 Aprile 2011 - Istituto Maria Ausiliatrice Soverato. …

Power point per la via Crucis 7 Aprile 2011 - Istituto Maria Ausiliatrice Soverato.
Giornata di Spiritualità per gli studenti

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  • 1. Via Crucis
  • 2. PRIMA STAZIONE Gesù lava i piedi ai discepoli
  • 3. Tutti: Perch é con la tua santa croce hai redento il mondo. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo
  • 4. Gesù allora si alzò da tavola, si tolse la veste e si legò un asciugamano intorno ai fianchi, versò l’acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi ai suo Discepoli. Poi li asciugava con il panno cha aveva intorno ai fianchi. Gesù terminò di lavare i piedi ai discepoli, riprese la sua veste e si mise di nuovo a tavola. I ° lett. : Dal Vangelo secondo Giovanni (13,4-5.12-14.17)
  • 5. Poi disse: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate Maestro e Signore, e fate bene perchè lo sono. Dunque se io, Signore e Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete Lavarvi i piedi gli uni gli altri. Ora sapete queste cose; ma sarete beati quando le metterete in pratica»
  • 6.
    • Gesù, il gesto di lavare i piedi ai tuoi discepoli è un richiamo all’umiltà; tu vuoi specificare ancora meglio e lasciare ai tuoi un insegnamento importante legandolo ad un gesto che rimarrà celebre.
    • Tu vuoi che essi capiscano bene che devono servire e servirsi tra loro; tu vuoi che in questa notte santa tutta l’attenzione dei tuoi sia tesa al mistero centrale della tua religione
    II lett . :
  • 7.
    • ( il rito della Cena) e al comando centrale di essa:la carità. Grazie Gesù di questi grandi doni. E cominci spiegando che la carità,che tu prendi dai tuoi, arriva a lavare i piedi, compito che fanno gli schiavi; spieghi che la carità è abbandonare le proprie pretese, spogliarsi di ogni orgoglio e d’ogni egoismo, è chinarsi, è abbassarsi sotto gli altri. Grazie per questa dichiarazione di carità.
    II lett . :
  • 8.
    • G: preghiamo insieme dicendo:
    • Insegnaci ad amare come vuoi TU .
    • G: Tu che ci chiami a vivere la realt à del tuo amore nella nostra vita …
    • T: Insegnaci ad amare come vuoi TU.
    • G: Il nostro cuore è spesso duro e non i tuoi insegnamenti
    • T: Insegnaci ad amare come vuoi tu.
    • S: Signore Ges ù ,che hai posto il fondamento di ogni beatitudine nell ’ esercizio della virt ù della carit à ,suscita nei nostri cuori un vivo desiderio di imitarti per appartenere soltanto te, che sei sorgente dell ’ Amore infinito. T: Amen
  • 9. SECONDA STAZIONE G : Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo Tutti : Perché con la Tua santa Croce hai redento il mondo Gesù dona l’ Eucaristia
  • 10. Mentre stavano mangiando, Gesù prese il pane, fece la preghiera di benedizione, poi spezzò il pane, lo diede ai discepoli e disse: “ Prendete e mangiate; questo è il mio corpo”. Poi prese la coppa del vino fece la preghiera di ringraziamento, la diede ai discepoli e disse Dal Vangelo secondo Matteo (26, 26-30)
  • 11. Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, offerto per tutti gli uomini, per il perdono dei peccati. Con questo sangue Dio conferma la sua alleanza. Vi assicuro che d’ora in poi non berrò più vino fino al giorno in cui berrò con voi il vino nuovo nel regno di Dio, mio Padre”. Cantarono i salmi della festa, poi andarono verso il monte degli Ulivi. Dal Vangelo secondo Matteo (26, 26-30)
  • 12. Gesù, spezzando il pane che ha tra le mani, compie un gesto di comunione e di amore, dicendo: “ Questo è il mio corpo dato per voi”. In quell’istante che sancisce l’alleanza con noi, il nostro Salvatore comincia la Sua Passione, offrendo se stesso. Così, in ogni celebrazione Eucaristica, siamo invitati ad entrare profondamente dentro la Sua
  • 13. Alleanza, unendoci a Lui. Poi Gesù dice: “Questo è il mio sangue, versato per voi e per tutti in remissione dei peccati”. Il sangue versato per lavare il male, ci riconcilia con Dio e impegna ognuno di noi nella lotta contro il peccato. Gesù ci invita a cambiare vita, a iniziare una vita nuova per Lui, in Lui, con Lui. Ogni Messa è un’alleanza nel sangue di Cristo, ma quante volte viviamo questo vincolo in modo superficiale, rimanendo nei nostri difetti, nei nostri errori, coi nostri vuoti!
  • 14. G : Signore, che ci vuoi uniti a Te in maniera costante: T : Aiutaci ad essere fedeli al Tuo Amore G: Tu, che ti sei donato totalmente a noi G: Tu, che sei stato un luminoso esempio di pazienza e fedeltà T : Aiutaci ad essere fedeli al Tuo Amore T : Aiutaci ad essere fedeli al Tuo Amore
  • 15. S: Signore Gesù, che nell’Eucarestia ci hai lasciato il segno più bello del Tuo Amore, aiutaci a comprendere e gustare il valore di questo Sacramento, presenza viva della Tua Passione e pegno della Resurrezione T: Amen
  • 16. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. TERZA STAZIONE T: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. gesù nell'orto degli ulivi
  • 17. Intanto Gesù arrivò con i discepoli in un luogo detto Getsemani. Egli disse: <<Restate qui mentre io vado là a pregare>>. Si fece accompagnare da Pietro e dai sue figli di Zebedeo. Poi incominciò ad essere triste e angosciato. Allora disse ai tre discepoli: <<Una tristezza mortale mi opprime. Fermatevi qui e restate svegli con me>>. Andò un po’ avanti, si gettò con la faccia per terra e si mise a pregare. Diceva: <<Padre mio, se è possibile, allontana da me questo calice di dolore! Però non si faccia come voglio io, ma come vuoi tu>>. Poi tornò verso i discepoli e disse: << Ma come, voi ancora dormite e riposate? Ecco, il momento è ormai vicino. Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani di gente malvagia. Alzatevi, andiamo! Sta arrivando quello che mi tradisce>>. Dal vangelo secondo Matteo (26,36-39.45-46)
  • 18. L: Gesù è con la preghiera che inizi la tua grande giornata. Insegnami bene che è lì che devo sempre cercare la forza per le mie grandi ore. Chiedi agli Apostoli di sedersi, di farti compagnia. Non chiedi nemmeno di pregare, lo chiederai solo ai tre che capiscono di più, che ti sono più intimi. Tu sei discreto con gli altri; è con te stesso che non lo sei. Signore, quanto vorrei prendere parte alla tua agonia! Vorrei saperti dire ciò che ti avrebbe consolato, rafforzato.
  • 19. Aspettavi un po’ più d’amore da parte dei tuoi; ma neppure Giovanni, che aveva posato il capo sul tuo petto, arriva a comprendere, arriva ad aiutarti con il suo amore. Gli apostoli ci rappresentano bene: sono la nostra incoscienza, il nostro rifiuto di vegliare con te nell’ora della prova. Tu ci insegni, con la tua insistenza, come si resiste: non con lunghi discorsi ti rivolgi al Padre, ma con invocazioni continue e un abbandono fiducioso nelle sue mani.
  • 20. G: Per tutte quelle volte che ci siamo rifiutati di vegliare e pregare con te: T: perdonaci, Signore. G: Per tutte le volta che abbiamo rifiutato il tuo amore … T: perdonaci, Signore. G: Per tutte le volte che non abbiamo accettato la tua volontà … T: perdonaci, Signore.
  • 21. S: Signore Gesù, Che hai voluto sostenere la nostra debolezza con la tua, rendi il nostro amore verso di te più forte di qualunque altra cosa, per esserti fedeli attraverso le piccole croci della giornata, i piccoli doveri ben fatti, le piccole rinunce offerte con amore. T: Amen.
  • 22. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. QUARTA STAZIONE T: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Gesù viene arrestato
  • 23.
    • Mentre Gesù ancora
    • parlava con i discepoli
    • arrivò Giuda,
    • uno dei Dodici,
    • accompagnato da
    • molti uomini armati
    • di spade e di bastoni.
  • 24.
    • Erano stati
    • mandati dai capi dei sacerdoti e dalle
    • autorità del popolo.
    • Il traditore si era messo
    • d’accordo con loro.
    • Aveva stabilito un segno e aveva detto:
    • <<Quello che bacerò, è lui. Prendetelo!>>.
  • 25.
    • Quanto ti ha ferito l’insensatezza di Giuda Signore? E’ guida di coloro che vengono ad arrestarti armati di bastoni! Non aveva spiegato il traditore che tu eri dolce e mansueto ma il povero Giuda e travolto da ciò che sta per fare e giunge al punto di scegliere un segno di amore,di intimità,per tradirti. Ma se penso bene ogni volta che ti ho offeso, anch’io ho preso un tuo dono per offenderti:le mie man, la mia mente,il mio cuore,la mia vita. Ho fatto anch’io come Giuda. Eppure Signore, tu non ti perdi d’animo il tuo coraggio non diminuisce ha ripreso posto accanto alla tua maestà e la tua bontà non si offusca neppure nelle ore più buie. Matteo ci racconta che tu hai perfino guarito uno di quelli che ti ha arrestato,ferito quando nasce una piccola scaramuccia a causa di Pietro.
    L:
  • 26.
    • E’ il tuo ultimo miracolo e lo fai verso chi è venuto ad arrestarti. Tutti sono fuggiti! Legano le tue mani sante, che si erano alzate solo e sempre per benedire, guarire, istruire, accarezzare i bambini e ti conducono via.
  • 27.
    • G: Signore,noi ti abbiamo tradito tante volte ma tu continui ad amarci.
    • T: Donaci il tuo amore senza limiti.
    • G: Tu, che sei paziente e misericordioso …
    • T: Donaci il tuo amore senza limiti.
    • Tu,che hai perdonato le nostre colpe …
    • S: Signore Gesù,che nel tuo amore infinito ti sei consegnato come vittima per i peccati dell’uomo,fa nascere nei nostri cuori il desiderio di essere degni di questo dono.
    • T: Amen.
  • 28. QUINTA STAZIONE T: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Gesù viene rinnegato da pietro
  • 29. Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile. Una serva gli si avvicinò e disse: “ Anche tu eri con Gesù, il Galileo! ” . Ed egli negò davanti a tutti: ” Non capisco che cosa tu voglia dire ” . Mentre usciva verso l ’ atrio, lo vide un ’ altra serva e disse ai presenti: “ Costui era con Gesù, il Nazareno ” . Ma egli negò di nuovo giurando: ” Non conosco quell ’ uomo ” .
  • 30. Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: “ Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce! ” . Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: “ Non conosco quell ’ uomo! ” . E subito un gallo cantò. E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: ” Prima che il gallo canti mi rinnegherai tre volte ” . E uscito all ’ aperto, pianse amaramente.
  • 31. L’apostolo Pietro rinnega “davanti a tutti” il Maestro, “giura e impreca” di non conoscerlo. Come Gesù lo recupera e lo salva? Attraverso il… canto del gallo! Quel canto fu per Pietro la denuncia del suo peccato, una denuncia che sarebbe stata fredda e tagliente, se non fosse intervenuto Gesù a mostrargli la sua misericordia.
  • 32. Lo sguardo di Gesù, sarà uno sguardo d’amore e di misericordia che dice: “Nonostante il tuo tradimento, io continuo ad amarti e vado a morire anche per te!” È proprio questo sguardo che suscita il pianto liberatorio di Pietro, che finalmente comprende la logica salvifica del Signore e si lascia amare da Lui!
  • 33.
    • G: Signore, che sei stato rinnegato dagli amici più cari.
    • T: insegnaci ad amare anche chi non ci vuole bene
    • G: Signore, che non dubiti mai della bontà del cuore umano …
    • T: insegnaci ad amare anche chi non ci vuole bene
    • G: Signore, che anche nel momento più brutto non hai smesso di amare…
    • T: insegnaci ad amare anche chi non ci vuole bene
    • S: Signore Gesù, rinnegato da Pietro e dagli Apostoli, aiutaci a ricordare sempre che tu sei l’unico fondamento su cui costruire la nostra vita, perché senza te nulla possiamo.
    • T: Amen.
  • 34. SESTA STAZIONE T: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. Gesù viene condotto da Pilato
  • 35. Quando fu mattino, tutti i capi dei sacerdoti e le altre autorità del popolo si riunirono per decidere di far morire Gesù. Alla fine lo fecero legare e portar via e lo consegnarono a Pilato, il governatore romano. Quello gli domandò: Dal Vangelo secondo Matteo (27,1-2.11-14)
  • 36. «Sei tu il re dei Giudei?». E Gesù rispose: «Tu lo dici». Intanto i capi dei sacerdoti e le altre autorità portavano accuse contro di lui ma egli non diceva nulla. Allora Pilato gli disse: «Non senti di quante cose ti accusano?». Ma Gesù non rispose neanche una parola, tanto che il governatore ne fu molto meravigliato.
  • 37.
    • Gesù, per difendersi, non si contraddice né si
    • fa intimidire dal potere o spaventare dalla prospettiva di morire: sa che l’unico modo per salvarsi sarebbe rinnegare la Verità e, benché il Sinedrio Gli porga delle domande e Lo accusi, non risponde poiché i suoi giudici hanno intenzione di processarlo non per pure falsità ma per il Suo affermare di essere il FIGLIO DI DIO .
    L’uomo si permette di “giudicare” Dio! L’uomo si permette di “giudicare” il modo di agire di Dio! Troppo spesso “giudico” l’agire di Dio...e poi , come Pilato, me ne lavo le mani, cioè non mi impegno, non mi do da fare perché qualcosa cambi o migliori!
  • 38.
    • Gesù, per difendersi, non si contraddice né si
    • fa intimidire dal potere o spaventare dalla prospettiva di morire: sa che l’unico modo per salvarsi sarebbe rinnegare la Verità e, benché il Sinedrio Gli porga delle domande e Lo accusi, non risponde poiché i suoi giudici hanno intenzione di processarlo non per pure falsità ma per il Suo affermare di essere il FIGLIO DI DIO.
    L’uomo si permette di “giudicare” Dio! L’uomo si permette di “giudicare” il modo di agire di Dio!
  • 39.
    • G: Gesù, che sei stato presentato
    • di fronte alle autorità romane:
    • T: Insegnaci la tua umiltà e la tua mansuetudine.
    • G: Tu, che sei il Signore dell'universo...
    • T: Insegnaci la tua umiltà e la tua mansuetudine.
    • G: Tu, che tracci una via diversa da quella del successo personale...
    • T: Insegnaci la tua umiltà e la tua mansuetudine.
    • S: Signore Gesù, che dinanzi a Pilato hai affermato la tua divinità con il silenzio e l'accettazione della
    • croce, aiutaci a perseverare nelle virtù
    • della pazienza e dell'umiltà.
    • T: Amen.
  • 40. G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. GESÚ VIENE FLAGELLATO SETTIMA STAZIONE T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
  • 41. Dal Vangelo Secondo Matteo ( 27,26-31) Pilato lasciò libero Barabba. Fece frustare a sangue Gesù, poi lo consegnò ai soldati per farlo crocifiggere. Allora i soldati portarono Gesù nel palazzo del governatore e chiamarono tutto il resto della truppa. Gli tolsero i suoi vestiti e gli gettarono addosso una veste rossa. Prepararono una corona di rami spinosi e gliela misero sul capo, nella mano destra gli diedero un bastone. Poi incominciarono ad inginocchiarsi davanti a lui e a dire ridendo: <<Salve, re dei Giudei>>! Intanto gli sputavano addosso, gli prendevano il bastone e gli davano colpi sulla testa. Quando finirono di insultarlo, gli tolsero la veste rossa e lo rivestirono con i suoi abiti. Poi lo portarono via per crocifiggerlo.
  • 42. Perché, Signore, hai voluto sottoporti anche alla flagellazione? Gesù, io non faccio un respiro, non compio un passo senza cercare le comodità, senza cercare di star bene e tu ti sei fatto flagellare anche per me. Gesù, eri vestito di sangue! Non avevi figura umana, eri come un verme. Non è solo questo che mi dovrebbe far stringere il cuore ma il fatto che non ho in me sentimenti di donazione, di gioia, di generosità, di amore. Dopo queste riflessioni farò qualcosa di più per migliorarmi? Tu lo speri, tu me lo chiedi, basta solo che io compia i primi passi. Aiutami Gesù.
  • 43. G. Signore Gesù, che sei stato crudelmente flagellato T. Concedi ai nostri cuori il dono della compassione G. Tu che continui a soffrire in tanti nostri fratelli T. Concedi ai nostri cuori il dono della compassione G. Tu che ci vuoi sempre attenti alle esigenze dei fratelli ammalati e sofferenti T. Concedi ai nostri cuori il dono della compassione S. Signore Gesù, nulla hai risparmiato a te stesso per la completa redenzione dell’uomo: aiutaci ad essere meritevoli dei frutti della tua Passione, mistero di amore e di salvezza per ogni credente. T. Amen
  • 44. G: Ti adoriamo Cristo, e ti benediciamo OTTAVA STAZIONE T: Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo Gesù viene condotto al Calvario
  • 45. Mentre uscivano incontrarono un certo Simone, originario di Cirene, e lo obbligarono a portare la croce di Gesù. Quando arrivarono in un luogo detto Golgota (che significa “Luogo del Cranio”) , si fermarono e vollero dare a Gesù un po’ di vino mescolato con fiele. Gesù lo assaggiò ma non volle bere. Dal Vangelo secondo Matteo (27,32-34)
  • 46. Ti vedo, Signore, tra quelle viuzze della Città Santa, piena di gente, tra grida di scherno e il pianto di qualche fedele. Sei sfinito, barcolli e cadi! I soldati vedono che sei stremato, chiamano un uomo di nome Simone, di Cirene, lo obbligano a portare la Tua Croce. Ora Simone sta portando la Tua croce, un gesto d’aiuto che sicuramente Tu Gesù non dimenticherai, perché ogni gesto d’amore rimane per sempre
  • 47.
      • Imitare Gesù significa impostare la vita essendo capaci di tenerezza e di compassione.
      • Abituiamoci a fare agli altri quanto vorremmo che gli altri facessero a noi. Tutto ciò che procuriamo agli altri lo procuriamo a Gesù in persona.
      • Quando incontri un uomo sotto il peso del dolore fisico o morale, non tentare di porgergli un aiuto o una parola buona senza avergli dato prima uno sguardo di tenerezza e compassione.
  • 48. Guida: Signore Gesù, condannato a morte e alla morte di croce: T: aiutaci a crocifiggere l’uomo vecchio per essere una cosa sola con te G: Tu, che attraverso la tua sofferenza hai preparato la nostra salvezza T: aiutaci a crocifiggere l’uomo vecchio per essere una cosa sola con te G: Tu, che non hai esitato a sacrificare Te stesso T: aiutaci a crocifiggere l’uomo vecchio per essere una cosa sola con te
  • 49. S: Signore Gesù, che sulla strada che conduce al Calvario hai voluto essere aiutato dal Cireneo, fa che impariamo anche noi a condividere con Te la piccole croci di ogni giorno, senza lamentarci del peso e della stanchezza, fiduciosi nel Tuo aiuto. T: Amen
  • 50. G : Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. T : Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. NONA STAZIONE Gesù viene crocifisso
  • 51. Poi lo inchiodarono alla croce e si divisero le sue vesti tirando a sorte. Dopo rimasero li seduti a fargli la guardia. In alto, sopra la sua testa, avevano messo un coltello con scritto il motivo della condanna: “ Questo è Gesù, il re dei Giudei “. Insieme con lui avevano messo in croce anche due briganti, uno alla sua destra e uno alla sua sinistra. Quelli che passavano di là scuotevano la testa in segno di disprezzo, lo insultavano e dicevano: “ Volevi distruggere il Tempio e ricostruirlo in tre giorni! Se tu sei il Figlio di Dio, salva te stesso! Scendi dalla croce !”. Allo stesso modo, anche i capi dei sacerdoti insieme con i maestri della Legge e le altre autorità ridevano e dicevano: “ Lui che ha salvato tanti altri, adesso non è capace di salvare se stesso! Lui che diceva di essere il re d’Israele, scenda ora dalla croce e noi gli crederemo! Ha sempre avuto fiducia in Dio e diceva: “ Io sono il Figlio di Dio. Lo liberi Dio,adesso, se gli vuol bene ! “. Dal Vangelo secondo Matteo( 27,35-43)
  • 52. Gesù, tu che hai perdonato quelli che ti hanno crocifisso, fammi scoprire quanto è bello essere perdonati e quanto è importante che io sappia perdonare per essere tuo amico. Ora sei steso sulla croce e i soldati hanno iniziato a piantarti grossi chiodi nelle mani e nei piedi, fissandoti alla trave. Tutti ridono di te. I soldati si sono giocati ai dadi i tuoi vestiti. Tutti sembrano diventati crudeli. Tu non hai dato loro altro che amore e nella tua bontà li hai perdonati dicendo: Padre, perdona loro.
  • 53. G. Signore Gesù, inchiodato alla croce e deriso dalla folla: T. Aiutaci a capire e a vivere il mistero della tua croce G. Tu che ti presenti agli uomini sofferente T. Aiutaci a capire e a vivere il mistero della tua croce G. Tu che hai tramutato uno strumento di morte e di tortura nell’albero della vita T. Aiutaci a capire e a vivere il mistero della tua croce S. Signore Gesù, che dal tuo Cuore trafitto spargi sull’uomo l’acqua ed il sangue per la salvezza dell’uomo, aiutaci a cambiare il cuore, la mente e tutto noi stessi per essere sempre pronti ad amare te, che tanto hai operato per la salvezza dell’uomo. T. Amen
  • 54. G. Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. AGLI UOMINI GESÚ DONA SUA MADRE DECIMA STAZIONE T. Perché con la tua santa Croce hai redento il mondo.
  • 55. Dal Vangelo Secondo Giovanni( 19,25-27) Accanto alla croce stavano alcune donne: la madre di Gesù, sua sorella, Maria di Cleofa, Maria di Magdala. Gesù vide sua madre e acanto a lei il discepolo preferito. Allora disse a sua madre: << Donna, ecco tuo figlio>>. Poi disse al discepolo: <<Ecco tua madre>>. Da quel momento il discepolo la prese in casa sua.
  • 56. Gesù, l’incontro con tua madre fu straziante! Certo, nessuno era preparato come lei a comprendere la tua opera di redenzione. Vorrei essere stata accanto a tua madre per sentire le parole che ti ha detto. Gesù hai affidato la tua mamma al più giovane, al più caro, al più sicuro degli apostoli, è come se l’avessi affidata anche a me oggi. Grazie per questo tuo gesto d’amore.
  • 57. G. Signore Gesù che hai associato tua madre al tuo sacrificio T. Aiutaci a sentire Maria come nostra madre S. Tu, che hai ricevuto conforto dalla sua presenza sotto la croce T. Aiutaci a sentire Maria come nostra madre
  • 58. T. Aiutaci a sentire Maria come nostra madre G. Tu, che ci hai dato in tua madre il tuo bene più prezioso T. Aiutaci a sentire Maria come nostra madre S. Signore Gesù, che in Maria corredentrice hai dato all’uomo una madre, una maestra, una guida sicura nella strada che porta a te, per la sua intercessione ed il suo esempio concedi un vivo amore per la tua passione. T. Amen
  • 59. UNDICESIMA STAZIONE G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. T: Perché con la tua santa croce hai redento il mondo. Gesù muore
  • 60. Perciò chiesero a Pilato di far spezzare le gambe ai condannati e far togliere di lì i loro cadaveri. I soldati andarono a spezzare le gambe ai due che erano stati crocefissi insieme a Gesù. Poi si avvicinarono a Gesù e videro che era già morto. Allora non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli trafisse il fianco con la lancia. Subito dalla ferita uscì sangue con acqua. Dal Vangelo secondo Giovanni (19,30- 34) Gesù prese l’aceto e poi disse: “Tutto è compiuto”. Abbassò il capo e morì. Era la vigilia della festa: le autorità non volevano che i corpi rimanessero in croce durante il giorno festivo, perché la Pasqua era una festa grande.
  • 61. L : Rimaneva ancora, Gesù, qualcosa da dare al mondo ? Mostrare il tuo cuore squarciato, aperto come erano aperte le tue braccia, pronte ad accogliere tutti. Un cuore aperto che desse tutto, fino all’ultima goccia di sangue, un cuore aperto da cui uscisse sangue ed acqua. I Padri hanno visto in quel sangue e in quell’acqua il simbolo dei doni più grandi che tu avevi fatto al mondo: l’acqua- il Battesimo , il sangue- l’Eucarestia. I due poli della vita cristiana, le due sorgenti da cui nasce la Chiesa: il Battesimo è nascita e principio; l’ Eucarestia è crescita e sviluppo. Il Battesimo è dono di divinizzazione dell’uomo; l’Eucarestia è dono di umanizzazione del divino; il Battesimo è il innesto di Dio nell’uomo; l’Eucarestia è innesto dell’uomo in Dio, con tutti i fratelli.
  • 62. Il Battesimo è simbolo del nostro amore, della nostra dedizione assoluta a Dio; l’Eucarestia é simbolo del nostro amore e della nostra dedizione assoluta al prossimo. Sono i due poli della nuova vita portata da te sulla terra, i due amori, i due centri di tutto il suo messaggio: amare Dio e i fratelli con tutte le forze. Era giusto che mostrassi il tuo cuore, che lo mostrassi così, che fosse aperto alla nostra povertà!
  • 63. G. Signore Gesù, il cui Cuore è stato trafitto per la salvezza dell’uomo: T. Donaci un cuore di carne, che batte solo per te. G. Signore Gesù, il cui cuore ha preso su di se i peccati dell’uomo T. Donaci un cuore di carne, che batte solo per te. G. Signore Gesù, il cui cuore trafitto è sorgente di vita per l’uomo T. Donaci un cuore di carne, che batte solo per te.
  • 64. S. Signore Gesù, che dal tuo Cuore trafitto spargi sull’uomo l’acqua ed il sangue per la salvezza dell’uomo. Aiutaci a cambiare il cuore, la mente e tutto noi stessi per essere sempre pronti ad amare te, che tanto hai operato per la salvezza dell’uomo. T. Amen
  • 65. DODICESIMA STAZIONE LA RISURREZIONE
  • 66. G: Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo. T: Perchè con la tua santa croce hai redento il mondo.
  • 67. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, i messaggeri dissero loro: « Perchè cercate tra I morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato». Vangelo ( Lc 24,5-6) I Lett:
  • 68. II lett.: Pasqua è la festa È la festa del terremoto. macigni rotolati dei
  • 69. La mattina di Pasqua, le donne, giunte nell’orto, videro il macigno rimosso dal sepolcro. Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima, che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo; che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione con l’altro. È il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione, del peccato. Siamo tombe alienate.
  • 70. Ognuna col suo sigillo di morte. Pasqa,allora,sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera dei rapporti nuovi. E se ognuno di noi, uscito dal suo sepolcro, si adopererà per rimuovere il macigno del sepolcro accanto, si ripeterà finalmente il miracolo del contrassegnò la resurrezione di Cristo. (Tonino Bello)
  • 71.
    • G: Preghiamo insieme dicendo:
    • La tua resurrezione, Signore, ravviva la nostra speranza.
    • G: Quando l’amore è logorato dalle fatiche della quotidianità
    • T: la tua resurrezione, Signore, ravviva la nostra speranza.
    • G: Quando la nostra vita è segnata da errori e da egoismo.
    • T: la tua resurrezione, Signore, ravviva la nostra speranza
  • 72.
    • G: Quando la nostra fede è indebolita dalla nostra pigrizia e dalle prove della vita.
    • T: la tua resurrezione, Signore, ravviva la nostra speranza
    • G: Quando per la sfiducia siamo tentati di arrenderci e di fermarci.
    • T: la tua resurrezione, Signore, ravviva la nostra speranza.
    • S: Chiediamo al Signore che possiamo veramente abbandonarci a Lui e, soprattutto, possiamo inebriarci dei raggi della luce della resurrezione. T: AMEN.
  • 73. Preghiamo per il Papa
  • 74. Santa Pasqua a tutti!
  • 75.
    • Soverato, 7 aprile 2011

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