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  • 1. 1 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 GfK Eurisko Milano, Settembra 2013 I DONATORI ITALIANI Tendenze e profili a cura di Paolo Anselmi, Vicepresidente di GfK Eurisko Nonprofit Leadership Forum Milano, 8 luglio 2014
  • 2. GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 I donatori italiani: tendenze e profili1
  • 3. 3 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Premessa Questa prima parte dell’analisi è stata realizzata a partire dai dati dell’ultima indagine Sinottica (10.000 casi rilevati per metà nel maggio e per metà nel novembre 2013) ed è finalizzata a fornire un quadro descrittivo relativamente a: • Il dimensionamento del fenomeno delle donazioni (= quanti sono oggi i donatori, quali cause sostengono) • l’evoluzione del fenomeno (= quanto sono cresciuti/diminuiti negli ultimi anni) • Il profilo demografico, psicografico e valoriale dei donatori (= quali sono i loro tratti distintivi rispetto al totale della popolazione).
  • 4. 4 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 I donatori italiani: trend 2007-2013
  • 5. 5 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Le cause sostenute dai donatori Ricerca medico scientifica Aiuti per le emergenze umanitarie Aiuti per la fame ed il sottosviluppo dei paesi poveri Sostegno della comunità/gruppo religioso Aiuti a persone povere/bisognose in Italia Aiuti per l'assistenza e cure ai malati Adozioni a distanza Sostentamento dei sacerdoti Protezione della natura/degli animali Aiuti ai portatori di handicap Tutela diritti civili Protezione dell'ambiente Tutela del patrimonio artistico PARLIAMO DI OFFERTE DI DENARO / DONAZIONI. SU QUESTO CARTELLINO C’È UNA LISTA DI CAUSE PER CUI È POSSIBILE FARE DONAZIONI. NEGLI ULTIMI 12 MESI, A LEI PERSONALMENTE È CAPITATO DI FARE DONAZIONI PER UNA DI QUESTE CAUSE ? %Le cause sostenute negli ultimi 12 mesi -1,2 +2,0 -0,6 -0,3 0,3 -0,3 -0,1 -0,2 -0,2 -0,2 -0,1 -0,2 = Differenza vs. 2012
  • 6. 6 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Donazioni regolari in lieve crescita, donazioni saltuarie in calo Donano saltuariamente 78% (-2%)34% Sono SOLO saltuari (-2%) 44% Sostengono regolarmente alcune ONP e saltuariamente altre (-4%) DONATORI = 100% 22% Sono SOLO regolari (+6%) Donano regolarmente 66% (+2%) ( ) differenza rispetto 2008
  • 7. 7 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Le somme donate (ultimi 12 mesi) Considerando tutte le offerte in denaro che ha effettuato negli ultimi 12 mesi quale somma ha donato complessivamente? Base: Totale rispondenti 33 20 19 24 4 % 16 65 22 18 24 9 33 7 5 1 Totale Donatori Donatori Saltuari Donatori Regolari Fino a 20 Euro 21-50 Euro 51-100 Euro 100 - 500 Euro Oltre 500 euro MEDIA: 142€ (+20€) 182€ (+16€) 64€ (=) ( ) differenza rispetto 2008
  • 8. 8 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Profilo dei donatori – Sesso ed Età 39 61 7 13 22 19 17 24 SESSO MASCHI FEMMINE ETÀ Fino 24 ANNI 25/34 ANNI 35/44 ANNI 45/54 ANNI OLTRE 64 ANNI 55/64 ANNI (N=329) (N=171) 37 42 63 58 2 14 9 20 22 22 20 17 19 12 28 15 Donatori Saltuari Donatori Regolari Totale Donatoridato medio popolazione ITALIA 48 52 12 15 19 16 14 24 %
  • 9. 9 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Profilo dei donatori - Professione 11 6 19 13 18 5 23 5 PROFESSIONE (N=329) (N=171) 10 12 7 5 17 22 11 17 20 15 1 10 28 13 4 6 Totale Donatori Donatori Saltuari Donatori Regolari LAVORATORE AUTONOMO FUNZIONARIO/QUADRO IMPIEGATO/INSEGNANTE OPERAIO/COMMESSO/AGRICOLTORE DIPENDENTE CASALINGA STUDENTE PENSIONATO NON OCCUPATO/IN CERCA DI OCCUPAZIONE dato medio popolazione ITALIA 11 4 15 17 16 7 22 8 %
  • 10. 10 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 I valori prioritari DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE 61 36 38 25 41 33 11 17 16 17 25 21 16 16 13 5 14 6 7 9 2 6 %
  • 11. 11 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Le attività del tempo libero DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA Negli ultimi 3 mesi hanno assistito/visitato… 30 36 28 20 27 21 20 12 12 18 10 15 7 4 7 5 4 5 3 Libreria Sagre/Manifestazioni tradizionali locali Totale fiere Mercatini d'antiquariato/modernariato Outlets Manif.fieris./fiere settore eno-gastronomiche Monumenti/chiese Conferenze o manifestazioni culturali Musei/mostre Manifestazioni fieristiche/fiere di altri settori Spettacoli teatrali (prosa o lirica) Eventi sportivi dal vivo Ha frequentato parchi naturali Manifestazioni politiche Ha frequentato terme/centri benessere Festival culturali Siti archeologici Ha frequentato parchi di divertimento a tema Ha frequentato parchi acquatici %
  • 12. 12 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 L’interesse per la politica Sono interessati alla politica (% molto + abbastanza) 22%32% DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA IN UN GIORNO LAVORATIVO NORMALE QUANTO TEMPO TRASCORRE, ALL’INCIRCA, SVOLGENDO CIASCUNA DELLE ATTIVITA’ SEGUENTI ?
  • 13. 13 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La partecipazione politica DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA Indice di partecipazione alla politica In che modo: Ascolta le trasmissioni politiche Legge informazioni politiche sulla stampa Discute spesso di politica Assiste a manifestazioni, dibattiti politici Collabora con movimenti e/o organizzazioni non partitiche Collabora con gli organi politici locali 22 15 %
  • 14. 14 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La domanda rivolta alla politica DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT Posto di lavoro x giovani Lotta alla corruzione Minor spreco di denaro pubblico Lotta al crimine Meno inquinamento, ambiente più pulito Migliori condizioni di vita per gli anziani Meno tasse Servizi pubblici/sociali + efficienti Prezzi bloccati Lotta alla droga Più attenzione problema del risparmio energetico Limitare il potere ai partiti Governo forte Rinascita agricoltura Ordine e disciplina Meno consumi Sviluppo industriale Potere ai lavoratori Libera iniziativa Piu' partecipazione politica Piu' volontariato nelle opere civili e sociali Pena di morte 61 36 31 35 25 26 40 24 29 22 9 19 23 10 17 7 11 5 5 3 4 7 TOT ALE POPOLAZIONE %
  • 15. 15 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 L’esposizione ai mezzi di comunicazione DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NON PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA 96 31 46 46 42 20 27 Ascoltano TV (7 gg) Hanno visto TV satellitare negli (ultimi 7 gg) Ascolto radio (ultimi 7 giorni) Leggono quotidiani informazione (ultimi 7 gg) Settimanali (almeno uno nel mese) Mensili (almeno uno nei 30 gg) Sono andati al cinema (ultimi 3 mesi) %
  • 16. 16 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 L’esposizione ai mezzi di comunicazione: internet DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NON PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA 49%51% Hanno navigato in internet (ultimo mese) 25 7 11 4 2 Tutti i giorni più volte al giorno Tutti i giorni una sola volta al giorno Da 3 a 6 volte alla settimana Da 1 a 2 volte alla settimana Meno spesso di una volta alla settimana %
  • 17. 17 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Pubblicità DONAZIONI PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT TOT ALE POPOLAZIONE ITALIANA Linguaggi preferiti… Attenzione per la pubblicità Divertente/ironico Divertente Informativo Ironico Spettacolare/sorprendente A storia/a puntate Linguaggio trasgressivo Linguaggio romantico/commovente Con testimonianza di personaggi famosi 56 46 % 56
  • 18. GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 I donatori italiani: il significato del donare, le aspettative verso le ONP 2
  • 19. 19 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La donazione: 4 significati principali Sono quattro i principali significati che l’atto di donazione può assumere: a. Atto di carità verso i deboli, i poveri, i sofferenti b. Atto di solidarietà verso chi è vittima di ingiustizie c. Contributo alla soluzione di un problema d. Gesto di impegno civile e sociale Ciascuno di questi tende ad associarsi a specifici ambiti di intervento e/o a specifiche tipologie di organizzazione.
  • 20. 20 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La donazione come atto di carità E’ il vissuto dominante nelle donazioni a favore di organizzazioni di carattere sociale-umanitario sia quelle grandi operanti a livello nazionale (Caritas …) o internazionale (Mani Tese …) che quelle piccole operanti a livello locale (la missione collegata alla propria parrocchia …)… La donazione nasce da una profonda e convinta spinta interiore; Il ritorno psicologico è costituito dall’esperienza di “sentirsi bene” in seguito al gesto compiuto; Spesso a questo vissuto si associa anche la disponibilità ad un impegno e coinvolgimento in prima persona.
  • 21. 21 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La donazione come atto di solidarietà Atto con una forte valenza etica, che è spesso parte di una visione politica e di un impegno pacifista Contributo offerto a chi ha bisogno in una logica di solidarietà umana ma anche come gesto con un forte valore sociale. Il ritorno sta nella consapevolezza di compiere un atto coerente con i propri valori e dunque confermativo della propria identità. E’ la versione “laica” della carità e si rivolge in prevalenza alle organizzazioni pacifiste e/o di intervento medico che operano a favore di chi è vittima di guerre (Emergency, Medici senza Frontiere, le ONG che operano in Iraq o in Afghanistan …)
  • 22. 22 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La donazione come contributo alla soluzione di un problema E’ un significato che si ritrova soprattutto nel supporto offerto alle associazioni che operano nel campo della ricerca medico-scientifica, per la cura di malattie gravi o genetiche (AIRC, AIL, AISM, LILA, Telethon…) La donazione è il contributo offerto alla soluzione di un problema grave che “ci riguarda tutti” L’approccio è tendenzialmente laico e razionale L’enfasi è sull’aspetto materiale/finanziario del problema = il bisogno di fondi per la ricerca medica
  • 23. 23 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La donazione come gesto di impegno civile E’ un significato che si ritrova nel supporto offerto alle associazioni che operano a favore dell’ambiente (WWF, Legambiente…) e/o per la difesa del patrimonio culturale e artistico (FAI, Italia Nostra…) Donazione come contributo al miglioramento della qualità sociale e ambientale del Paese, gesto di attenzione/sensibilità per il futuro di tutti i cittadini Atto che nasce dalla consapevolezza della gravità dei problemi, dalla insufficienza dei fondi pubblici e dal desiderio di contribuire alla loro soluzione Il ritorno sta nel sentirsi parte di un progetto collettivo di elevato valore civile e sociale.
  • 24. 24 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Approccio più emozionale (attenzione alle persone) Approccio più razionale (attenzione al problema) Scelta personale consapevole (coinvolgimento elevato/relazione duratura) Risposta a uno stimolo esterno (coinvolgimento limitato/relazione temporanea) DONAZIONE COME ATTO DI CARITA’/SOLIDARIETA’ VERSO CHI HA BISOGNO (assistenza ai poveri, ai malati, ai bambini, agli anziani) DONAZIONE COME CONTRIBUTO ALLA SOLUZIONE DI UN PROBLEMA O COME GESTO DI IMPEGNO CIVILE (ricerca medico-scientifica, diritti civili, ambiente, patrimonio culturale) Le donazioni: una mappa di “classificazione” DONAZIONI OCCASIONALI (le trasmissioni televisive, i banchetti) DONAZIONI EMERGENZIALI (le catastrofi naturali) DONAZIONI RICORRENTI/RIPETUTE
  • 25. 25 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Le aspettative verso le ONP (1) Dalle indagini condotte negli ultimi anni per conto di diverse associazioni emergono cinque esigenze primarie: 1) Visibilità/accessibilità Le ONP devono farsi conoscere attraverso la presenza sui media ma anche creando occasioni di incontro/contatto diretto (presenza sul territorio, banchetti informativi, possibilità di incontro con i volontari...). 2) Informazione/documentazione su risultati e progetti Quello che interessa non è solo conoscere la “missione” e gli obiettivi delle ONP ma verificare come concretamente operano e che cosa si propongono di fare in futuro.
  • 26. 26 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Le aspettative verso le ONP (2) 3) Trasparenza sui conti Le ONP devono dare conto di come sono stati spesi i fondi raccolti per i singoli progetti. Anche se solo una minoranza dei donatori effettua la verifica, piace pensare che dei bilanci esistano e siano accessibili. 4) Concretezza I donatori si dichiarano interessati non a richieste generiche ma a progetti precisi in grado di dare un contributo, seppure circoscritto, alla soluzione di un problema. 5) Competenza e professionalità Le ONP vengono percepite come vere imprese che gestiscono grandi quantità di denaro e progetti complessi e che dunque hanno bisogno di competenze manageriali oltre che di rigore etico e slancio ideale.
  • 27. GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Il Terzo Settore: notorietà e immagine2
  • 28. 28 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 La notorietà del Terzo settore Lei ha mai sentito parlare di “Terzo Settore”? D6 Con quale delle seguenti definizioni di terzo settore è più d’accordo? 17 42 25 24 3 7 % Base: Totale donatori, N=500 HANNO SENTITO PARLARE DI TERZO SETTORE IL TERZO SETTORE INDICA … … il settore bancario … l’insieme delle società di servizi … l’insieme delle associazioni non profit … l’insieme delle associazioni di volontariato Totale Donatori (17=100%; n=84) Non sa ACCENTUAZIONI % Istruzione superiore 25 18-34 anni 23 = Accentuazioni positive rispetto al dato del totale campione al livello di significatività del 5% (p< .05).
  • 29. 29 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 33 42 16 5 13 Gli ambiti di intervento D9 Mi dica quanto è importante il ruolo del non profit per… PER NIENTE POCO ABBASTANZA MOLTO MOLTISSIMO NON SA 75% GLI AIUTI IN OCCASIONE DI EMERGENZE UMANITARIE IL NON PROFIT È IMPORTANTE PER: 29 40 18 9 13 69% IL SUPPORTO ALLA RICERCA MEDICO - SCIENTIFICA 22 45 20 11 12 LA FORNITURA DI SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI 67% %% %
  • 30. 30 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Allocazione PERCEPITA delle risorse D11 Secondo lei in media quale percentuale dei fondi raccolti tra i donatori è oggi destinata al mantenimento della struttura delle associazioni (affitti, stipendi, spese per luce e telefono…) (N=500) (N=329) (N=171) … % dei fondi raccolti destinata al mantenimento della struttura delle associazioni 49% 48% 51% … % dei fondi raccolti destinata alla missione e ai progetti 51% 52% 49% Donatori Saltuari Donatori Regolari Totale Donatori
  • 31. 31 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Allocazione IDEALE delle risorse D12 Secondo lei quale dovrebbe essere, idealmente, la percentuale destinata al mantenimento della struttura delle associazioni (affitti, stipendi, spese per luce e telefono…) e quale la percentuale destinata alla missione e ai progetti? (N=500) (N=329) (N=171) … % dei fondi raccolti destinata al mantenimento della struttura delle associazioni 30% 30% 30% … % dei fondi raccolti destinata alla missione e ai progetti 70% 70% 70% Donatori Saltuari Donatori Regolari Totale Donatori
  • 32. 32 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 L’immagine del non profit: i valori l’efficacia, la concretezza, l’operatività il non profit interviene là dove esiste un bisogno reale la beneficienza intesa come donazione di tempo o di denaro l’aiuto nei confronti delle categorie più deboli la solidarietà e l’altruismo intesi come spinte “nobili” a fare del bene la presenza capillare sul territorio (nazionale e internazionale) TERZO SETTORE/NON PROFIT
  • 33. 33 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 20 25 24 18 5 8 14 32 23 16 5 10 15 34 29 12 5 5 L’immagine del non profit: le “criticità” D13 Ora le leggerò alcune frasi. Per ciascuna mi dica in quale misura è d’accordo. PER NIENTE POCO ABBASTANZA MOLTO MOLTISSIMO NON SA 49% C’è eccesso di frammentazione % accordo NEL NON PROFIT: 46% C’è forte competizione tra le associazioni Si verificano spesso casi di imbrogli Ci sono spesso inefficienze % accordo % accordo % accordo 12 31 29 16 5 7 43% 45%
  • 34. GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Sintesi conclusiva5
  • 35. 35 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Sintesi conclusiva - I punti di forza del non profit l’assenza di finalità lucrative la presenza sul territorio l’efficacia degli interventi e la capacità di rispondere a bisogni reali i valori guida della solidarietà, della generosità e del senso civico il valore e l’importanza del lavoro dei volontari e di tutti coloro che mettono a disposizione competenze professionali specifiche la funzione di supporto/integrazione all’azione sociale dello Stato
  • 36. 36 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Sintesi conclusiva- I punti di debolezza del non profit l’assenza di controllo sulle attività svolte dalle singole associazioni e di garanzie certe circa il corretto utilizzo dei fondi il rischio di dispersione di fondi e risorse la mancanza di coordinamento/sinergia, in particolare tra le associazioni che operano negli stessi ambiti l’estrema frammentazione del settore la competitività per l’ottenimento dei fondi
  • 37. 37 GfK Group I DONATORI ITALIANI – TENDENZE E PROFILI LUGLIO 2014 Si avverte il bisogno di: maggiore trasparenza: sono poche le informazioni, scarse le possibilità di avere feedback su quanto viene concretamente fatto. E scarse sono anche le opportunità di contatto diretto e di coinvolgimento attivo. Sintesi conclusiva – Le richieste rivolte al Terzo Settore maggiore controllo/monitoraggio: stabilire regole certe e condivise, monitorare e coordinare le diverse realtà, dare parametri di riferimento affinché i donatori possano valutare il «livello di efficienza» delle diverse organizzazioni. meno dispersione, più collaborazione/sinergia: oggi c’è troppa offerta, troppe realtà che operano nello stesso ambito; questo alimenta la percezione di uno spreco non solo di risorse economiche ma anche di risorse umane, competenze ed esperienze.